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	<title>Giudiziaria Archives - InsideOver</title>
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	<title>Giudiziaria Archives - InsideOver</title>
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		<title>33 anni in cella, innocente: Beniamino Zuncheddu e la battaglia per la giustizia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Arigotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 09:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/beniamino-zuncheddu.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="giustizia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/beniamino-zuncheddu.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/beniamino-zuncheddu-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/beniamino-zuncheddu-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/beniamino-zuncheddu-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/beniamino-zuncheddu-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/beniamino-zuncheddu-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>​La vicenda di Beniamino Zuncheddu non è solo la cronaca di un drammatico errore giudiziario, ma un monito per la collettività. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/33-anni-in-cella-innocente-beniamino-zuncheddu-e-la-battaglia-per-la-giustizia.html">33 anni in cella, innocente: Beniamino Zuncheddu e la battaglia per la giustizia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/beniamino-zuncheddu.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="giustizia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/beniamino-zuncheddu.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/beniamino-zuncheddu-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/beniamino-zuncheddu-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/beniamino-zuncheddu-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/beniamino-zuncheddu-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/beniamino-zuncheddu-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un incubo iniziato con una drammatica irruzione della polizia nel 1991 e conclusosi con un’assoluzione con formula piena in sede di revisione («per non aver commesso il fatto») dopo 33 anni di detenzione. È questa, in estrema sintesi, la storia di <strong>Beniamino Zuncheddu,</strong> protagonista di uno dei casi di errore giudiziario più eclatanti d&#8217;Italia. Ricordiamo che Beniamino fu condannato all&#8217;ergastolo, condanna oggi annullata in sede di revisione, per l&#8217;accusa di aver commesso nelle campagne del sud Sardegna un triplice omicidio nel 1991.</p>



<p>​Già narrata nel libro <a href="https://www.deagostinilibri.it/libri/io-sono-innocente">Io sono innocente</a>, scritto a quattro mani con l’avvocato <strong>Mauro Trogu,</strong> il legale che ha ottenuto la revisione del processo, pubblicato più di due anni fa, oggi la vicenda è tornata al centro dell’attenzione pubblica grazie al film <a href="https://www.youtube.com/watch?v=YCJ6g2SEVxI">Zustìssia</a>, pellicola che sta registrando un ottimo riscontro nelle sale. Ma dietro i riflettori dell’editoria e del cinema si cela una ferita aperta: quella di un uomo che, nonostante il riconoscimento totale della propria estraneità ai fatti, attende ancora una reale riparazione e un risarcimento adeguato dallo Stato. Finora è stata riconosciuta solo una <a href="https://comunicazioneitaliana.it/news/866b5aede1d146e220ab4027ee560a82">somma</a> di poco superiore ai trentamila euro, per le condizioni detentive.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un’esistenza sospesa</strong></h2>



<p>​Nel corso dell&#8217;intervista concessa da poco <a href="https://www.youtube.com/watch?v=knS_N7ESWVM&amp;t=622s">al mio canale YouTube</a>, Beniamino Zuncheddu ripercorre la durezza della vita dietro le sbarre, trascorsa <strong>tra istituti di pena come Buoncammino e il carcere di massima sicurezza di Nuoro. </strong>Un percorso segnato da restrizioni che hanno caratterizzato anche le fasi di concessione di permessi e semilibertà, dove le possibilità di comunicare e reinserirsi socialmente erano molto contenute.</p>



<p>​«Ero fuori, ma sempre dentro una cella», ci ha raccontato Beniamino, ricordando le difficoltà di un reinserimento che di fatto negava persino il contatto con i familiari. Un sistema che, come sottolineato nel corso dell&#8217;intervista, spesso schiaccia chi si proclama innocente, rifiutando compromessi pur di non macchiarsi di colpe mai commesse.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La solidarietà della comunità e il ruolo della difesa</strong></h2>



<p>​Nonostante il dramma giudiziario, Beniamino Zuncheddu sottolinea la forza ricevuta dalla straordinaria ondata di solidarietà popolare, arrivata non solo dai cittadini di Burcei, il suo paese, e dai compagni di detenzione, <strong>ma anche da parte della polizia penitenziaria. </strong>Un sostegno umano fondamentale, così come determinante è stato il rapporto di fiducia e amicizia instaurato con l’avvocato Mauro Trogu, capace di riaprire un fascicolo che sembrava destinato all&#8217;oblio. E non dimentichiamo l’importanza dell’attenzione mediatica suscitato attorno al suo caso, grazie all’impegno, tra i tanti, di <a href="https://www.radioradicale.it/scheda/800171/lo-stato-del-diritto-intervista-a-beniamino-zuncheddu">Irene Testa</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’appello: «Nessuno sia un altro Beniamino»</strong></h2>



<p>​​Oggi, a circa tre anni dalla scarcerazione, la vita quotidiana di Beniamino Zuncheddu è fatta di passeggiate in campagna e dei ricordi di una giovinezza sottratta, ma soprattutto della preoccupazione per il domani. Uscito senza risorse economiche, <strong>vive attualmente coi suoi familiari, in attesa che la giustizia compia fino in fondo il proprio dovere,</strong> attraverso una <a href="https://www.cagliaritoday.it/politica/beniamino-zuncheddu-film-irene-testa-legge-errori-giudiziari.html">riparazione economica congrua e dignitosa</a>, prevista dall’articolo <a href="https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/parte-i/titolo-i/articolo-24">24 della Costituzione</a> e dall’art. <a href="https://app.toga.cloud/codici/codice-di-procedura-penale/3/28278/art-643-riparazione-dell-errore-giudiziario">643 del codice di procedura penale</a>, secondo cui: “<em>Chi è stato prosciolto in sede di revisione, se non ha dato causa per dolo o colpa grave all&#8217;errore giudiziario, ha diritto a una riparazione commisurata alla durata dell&#8217;eventuale espiazione della pena o internamento e alle conseguenze personali e familiari derivanti dalla condanna. La riparazione si attua mediante pagamento di una somma di denaro ovvero, tenuto conto delle condizioni dell&#8217;avente diritto e della natura del danno, mediante la costituzione di una rendita vitalizia. L&#8217;avente diritto, su sua domanda, può essere accolto in un istituto, a spese dello Stato.</em>”</p>



<p>​La vicenda di Beniamino Zuncheddu non è solo la cronaca di un drammatico errore giudiziario, ma un monito per la collettività. Un appello affinché episodi simili non si ripetano mai più e perché lo Stato riconosca tempestivamente i propri errori, restituendo dignità e giustizia sostanziale a chi, come i tanti &#8220;Beniamini&#8221; silenziosi, ha pagato ingiustamente con la propria libertà.</p>



<p>Perché stando a quanto ci ha raccontato lui stesso, alla luce della sua esperienza, quello di Beniamino è un caso tutt’altro che isolato, e chissà di quanti non verremo mai a conoscenza.</p>



<p>​</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Deepfake, social e stampa: l’IA “entra” nel codice penale. </title>
		<link>https://it.insideover.com/giudiziaria/ia-entra-nel-codice-penale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 10:51:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="612" height="344" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-2208893510-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-2208893510-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-2208893510-612x612-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-2208893510-612x612-1-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-2208893510-612x612-1-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>«Chi è senza deepfake scagli la prima pietra». Si potrebbe adeguare così il precetto evangelico, ma la legge non punta il dito contro ogni contenuto artificiale: il confine penale si supera quando la diffusione non consensuale di un falso credibile provoca un danno ingiusto alla persona coinvolta. È questo il punto di partenza per leggere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/ia-entra-nel-codice-penale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/ia-entra-nel-codice-penale.html">Deepfake, social e stampa: l’IA “entra” nel codice penale. </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="612" height="344" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-2208893510-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-2208893510-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-2208893510-612x612-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-2208893510-612x612-1-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-2208893510-612x612-1-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>«Chi è senza deepfake scagli la prima pietra». Si potrebbe adeguare così il precetto evangelico, ma la legge non punta il dito contro ogni contenuto artificiale: il confine penale si supera quando la diffusione non consensuale di un falso credibile provoca un danno ingiusto alla persona coinvolta.</p>



<p>È questo il punto di partenza per leggere il nuovo art. 612-quater c.p., introdotto dall’art. 26 della legge 23 settembre 2025, n. 132. La norma si inserisce in una realtà nella quale immagini, video e voci possono essere alterati con l’intelligenza artificiale e passare, in pochi minuti, da una chat privata a una platea molto più ampia. Proprio per questo, la responsabilità non può essere ricavata automaticamente né dalla sola esistenza del deepfake né dal semplice fatto che qualcuno lo abbia condiviso.</p>



<p>Ma cosa si intende per deepfake? Stiamo parlando di un’immagine, un contenuto audio o un video generato o manipolato mediante intelligenza artificiale che riproduce persone, oggetti, luoghi, entità o eventi esistenti e che può apparire, a chi lo osserva, falsamente autentico o veritiero. In pratica, la tecnologia può ricreare realisticamente il volto, i movimenti o la voce di una persona, facendo sembrare che abbia detto o fatto qualcosa che non è mai avvenuto; esempi tipici sono il face swapping e il voice cloning.</p>



<h1 class="wp-block-heading"><strong>La nuova regola</strong></h1>



<p>L’art. 612-quater c.p. prende in considerazione la condotta di chi, senza il consenso della persona rappresentata, cede, pubblica o altrimenti diffonde immagini, video o voci falsificati o alterati mediante sistemi di intelligenza artificiale, idonei a indurre in inganno sulla loro genuinità, cagionando un danno ingiusto.</p>



<p>La fattispecie richiede dunque una valutazione complessiva. Devono venire in rilievo l’impiego dell’intelligenza artificiale, l’idoneità del contenuto a sembrare genuino, l’assenza di un consenso rilevante nel contesto e la produzione di un danno ingiusto alla persona rappresentata. La mera circolazione di un contenuto manipolato, senza la verifica degli altri elementi e della concreta condotta del diffusore, non consente di concludere automaticamente per la responsabilità penale.</p>



<p>L’espressione «idoneo a indurre in inganno sulla loro genuinità» è quella utilizzata dalla legge. In pratica, per comprendere se il contenuto abbia questa caratteristica, si potrà considerare anche quanto appaia plausibile a un osservatore medio: non è però una formula testuale della disposizione, ma un possibile criterio di lettura. Anche il danno ingiusto deve essere valutato in concreto, tenendo conto della persona coinvolta, del contenuto e delle conseguenze della diffusione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando l’IA rende il fatto più grave</strong></h2>



<p>La legge n. 132/2025 non si è limitata a introdurre il reato sui deepfake. Ha previsto anche un’aggravante comune, all’art. 61, primo comma, n. 11-undecies, c.p., per i fatti commessi mediante sistemi di intelligenza artificiale. Il semplice ricorso alla tecnologia, tuttavia, non basta: l’aggravante può rilevare quando il sistema, per la sua natura o per le modalità di utilizzo, costituisca un mezzo insidioso, ostacoli la pubblica o privata difesa oppure aggravi le conseguenze del reato.</p>



<p>Nel caso dell’art. 612-quater, l’impiego dell’IA è già un elemento costitutivo della fattispecie. L’aggravante non va quindi presentata come automatica conseguenza del deepfake: occorre verificare, caso per caso, un’ulteriore e concreta maggiore offensività nelle modalità del fatto.</p>



<h1 class="wp-block-heading"><strong>Social, chat e repost</strong></h1>



<p>Post, reel, storie, thread, messaggi con allegati manipolati, audio clonati e condivisioni su WhatsApp o Telegram sono alcune delle forme nelle quali un deepfake può circolare. Anche l’inoltro o la ripubblicazione possono assumere rilievo, ma non per il solo fatto di aver rilanciato un contenuto: bisogna verificare se, nella concreta condotta del diffusore, ricorrano tutti gli elementi della fattispecie.</p>



<p>Lo stesso vale per chat e gruppi chiusi. La diffusione in un ambiente non aperto al pubblico può essere valutata alla luce delle modalità dell’invio, dell’ampiezza della cerchia dei destinatari, del contenuto e delle conseguenze prodotte. Non è dunque corretto considerare ogni condivisione privata automaticamente irrilevante, ma neppure ogni inoltro automaticamente punibile.</p>



<p>Per utenti, creator e gestori di pagine, la cautela consiste nel fermarsi prima del rilancio, soprattutto quando il materiale riguarda persone riconoscibili, dichiarazioni apparentemente autentiche o voci ottenute mediante clonazione. A seconda dei fatti, possono venire in rilievo anche la diffamazione, la disciplina sulla protezione dei dati personali, le norme sul cyberbullismo o altre tutele civili e penali. La loro applicazione, però, deve essere verificata caso per caso e non discende automaticamente dalla sola presenza di un deepfake.</p>



<p>La procedibilità è, in via ordinaria, a querela della persona offesa. La legge prevede tuttavia alcuni casi di procedibilità d’ufficio: quando il fatto è connesso con un delitto per il quale si deve procedere d’ufficio, quando la persona offesa è incapace per età o per infermità e quando il fatto è commesso nei confronti di una pubblica autorità a causa delle funzioni esercitate.</p>



<p>Quest’ultima ipotesi richiede particolare attenzione. Non basta che il contenuto riguardi genericamente un politico, un magistrato o un appartenente alle forze dell’ordine. Occorre verificare se la condotta sia stata realizzata nei confronti di una pubblica autorità e proprio a causa delle funzioni esercitate, secondo la condizione indicata dalla norma.</p>



<h1 class="wp-block-heading"><strong>Il tema delle testate online</strong></h1>



<p>La logica della norma non si arresta ai confini dei social personali. Poiché l’art. 612-quater c.p. menziona la pubblicazione e la diffusione e si rivolge a «chiunque», il tema riguarda anche chi opera professionalmente nell’informazione. Per una testata online, incorporare, embeddare o ripubblicare un video, una fotografia o un audio proveniente da una fonte terza può porre un problema se il materiale è stato alterato con IA, appare idoneo a ingannare, manca il consenso e produce un danno ingiusto.</p>



<p>Questo non significa che ogni errore editoriale si trasformi in reato, né che la responsabilità del direttore, dell’editore o del responsabile digitale sia automatica. Eventuali profili penali devono essere accertati in concreto, considerando la condotta individuale, il contributo effettivamente prestato, le informazioni disponibili e l’elemento soggettivo richiesto dalla fattispecie. Dall’art. 612-quater non discende una generale posizione di garanzia riferibile indistintamente a tutti i ruoli della redazione.</p>



<p>Anche l’interesse pubblico della notizia e il diritto di cronaca non costituiscono un’esenzione automatica. La pubblicazione richiede di esaminare il quadro complessivo del caso: la natura del contenuto, le modalità di acquisizione e presentazione, la sua attendibilità, il consenso, il danno prospettato e tutti gli altri elementi giuridicamente rilevanti. In questa prospettiva, il dovere giornalistico di verificare le fonti assume un peso particolare quando il materiale è virale, sorprendente o destinato a incidere sulla reputazione di una persona.</p>



<p>La velocità della pubblicazione può rendere più difficile questo controllo, ma non sostituisce la verifica dei presupposti del reato. Una redazione che utilizza materiale prodotto da terzi si trova quindi davanti a un problema di metodo prima ancora che di tecnologia: capire da dove proviene il contenuto, quanto è verificabile e quale significato assume nel contesto in cui viene pubblicato.</p>



<h1 class="wp-block-heading"><strong>Verifiche, tracciabilità e trasparenza</strong></h1>



<p>Controllare la fonte originaria, chiedere il file originale, confrontare versioni e metadati quando disponibili, conservare la documentazione delle verifiche e predisporre una procedura rapida per gestire contestazioni o richieste di rettifica sono buone pratiche di compliance editoriale. Possono ridurre il rischio di errori e aiutare a ricostruire il percorso seguito dal contenuto, ma non sono obblighi imposti direttamente dall’art. 612-quater e non eliminano da soli eventuali responsabilità.</p>



<p>È utile distinguere questo piano organizzativo dagli obblighi di trasparenza previsti dal regolamento (UE) 2024/1689, l’AI Act. L’art. 50, paragrafo 4, richiede al deployer che genera o manipola un deepfake di rendere noto che il contenuto è stato artificialmente generato o manipolato, secondo le modalità previste dal regolamento.</p>



<p>La stessa disposizione disciplina separatamente i testi generati o manipolati e pubblicati con lo scopo di informare il pubblico su questioni di interesse pubblico. Per questi contenuti, l’obbligo di disclosure non si applica quando il testo è stato sottoposto a revisione umana o controllo editoriale e una persona fisica o giuridica detiene la responsabilità editoriale della pubblicazione. Questa previsione non costituisce, invece, un’esenzione generale per i deepfake audiovisivi diffusi dalle testate.</p>



<p>Anche quando il regolamento modula gli obblighi informativi per opere manifestamente artistiche, creative, satiriche o fittizie, ciò non equivale a un’immunità penale. Restano da valutare la condotta concreta, il contenuto, il consenso, il danno e le altre regole applicabili al caso.</p>



<h1 class="wp-block-heading"><strong>La verifica prima della viralità</strong></h1>



<p>L’art. 612-quater c.p. non considera illecito ogni contenuto sintetico e non trasforma ogni condivisione in una responsabilità già definita. Chiede piuttosto di misurarsi con una combinazione di fattori — IA, ingannevolezza, assenza di consenso, danno ingiusto e condotta di diffusione — che può cambiare a seconda delle circostanze.</p>



<p>Per gli utenti, la cautela riguarda il momento del repost. Per le testate, riguarda anche la qualità della verifica prima della pubblicazione e la capacità di documentare le scelte compiute. La velocità e l’interesse della notizia possono spiegare la corsa alla condivisione, ma non sostituiscono l’accertamento dei presupposti: prima della viralità, resta decisivo capire che cosa si sta diffondendo, con quale consenso e con quali possibili conseguenze.</p>
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		<item>
		<title>Garlasco, la procura di Pavia ipotizza test negativi sul Dna dei pedali mai trasmessi</title>
		<link>https://it.insideover.com/giudiziaria/garlasco-la-procura-di-pavia-ipotizza-test-negativi-sul-dna-dei-pedali-mai-trasmessi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 19:22:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giudiziaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1088" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928171102362_82e12ae2bda13d475ffbc6646de0b52f-e1790608289541.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928171102362_82e12ae2bda13d475ffbc6646de0b52f-e1790608289541.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928171102362_82e12ae2bda13d475ffbc6646de0b52f-e1790608289541-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928171102362_82e12ae2bda13d475ffbc6646de0b52f-e1790608289541-1024x580.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928171102362_82e12ae2bda13d475ffbc6646de0b52f-e1790608289541-768x435.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928171102362_82e12ae2bda13d475ffbc6646de0b52f-e1790608289541-1536x870.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928171102362_82e12ae2bda13d475ffbc6646de0b52f-e1790608289541-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928171102362_82e12ae2bda13d475ffbc6646de0b52f-e1790608289541-600x340.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo la procura di Pavia, sui pedali della bici di Stasi nel 2007 furono fatti due test di controllo negativi mai trasmessi ai magistrati</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/garlasco-la-procura-di-pavia-ipotizza-test-negativi-sul-dna-dei-pedali-mai-trasmessi.html">Garlasco, la procura di Pavia ipotizza test negativi sul Dna dei pedali mai trasmessi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1088" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928171102362_82e12ae2bda13d475ffbc6646de0b52f-e1790608289541.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928171102362_82e12ae2bda13d475ffbc6646de0b52f-e1790608289541.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928171102362_82e12ae2bda13d475ffbc6646de0b52f-e1790608289541-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928171102362_82e12ae2bda13d475ffbc6646de0b52f-e1790608289541-1024x580.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928171102362_82e12ae2bda13d475ffbc6646de0b52f-e1790608289541-768x435.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928171102362_82e12ae2bda13d475ffbc6646de0b52f-e1790608289541-1536x870.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928171102362_82e12ae2bda13d475ffbc6646de0b52f-e1790608289541-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928171102362_82e12ae2bda13d475ffbc6646de0b52f-e1790608289541-600x340.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo quasi due anni di indagini, la nuova inchiesta della procura di Pavia sul delitto di Garlasco si concentra su un aspetto degli accertamenti del 2007. <a href="https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_settembre_28/garlasco-chiusa-inchiesta-ris-parma-stasi-sempio-803ff248-1b4b-4ad6-81a6-67331af3dxlk.shtml" type="link" id="https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_settembre_28/garlasco-chiusa-inchiesta-ris-parma-stasi-sempio-803ff248-1b4b-4ad6-81a6-67331af3dxlk.shtml">Secondo quanto ricostruito dal <em>Corriere della Sera</em></a>, i magistrati guidati da <strong>Fabio Napoleone</strong> e i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano ritengono che sul campione prelevato dai pedali della bicicletta di <strong>Alberto Stasi</strong>, condannato in via definitiva a 16 anni per l&#8217;omicidio di <strong>Chiara Poggi</strong>, siano stati effettuati due ulteriori test di controllo con esito negativo. Di questi test non ci sarebbe traccia negli atti.</p>



<p>Si tratta, allo stato attuale, di una tesi della pubblica accusa, tutta da appurare. Per quanto risulta, non vi sono persone indagate per questo specifico aspetto.</p>



<p>Il materiale, inizialmente ritenuto sangue, è uno dei sette elementi su cui si è fondata la condanna in Cassazione. <strong>Il campione fu prelevato l&#8217;11 settembre 2007 e, secondo la ricostruzione, una prima analisi diede un esito non utilizzabile</strong>, mentre una successiva restituì una quantità elevata di Dna compatibile con quello della vittima. I due controlli negativi sarebbero stati eseguiti il giorno seguente e non sarebbero mai stati trasmessi ai magistrati.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La chiusura delle indagini</strong></h2>



<p>La <strong>procura di Pavia</strong> ha chiuso per la seconda volta le nuove indagini a carico di <strong>Andrea Sempio</strong> per l&#8217;omicidio di Chiara Poggi. Sempio è indagato e, come ogni persona sottoposta a indagini, è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva.</p>



<p>Dopo gli accertamenti integrativi disposti a fine maggio, i magistrati, <a href="https://www.rainews.it/articoli/2026/09/delitto-garlasco-inchiesta-andrea-sempio-rinvio-a-giudizio-omicidio-chiara-poggi-alberto-stasi-indagini-da39f87a-57cd-482f-a556-25f698b2869f.html" type="link" id="https://www.rainews.it/articoli/2026/09/delitto-garlasco-inchiesta-andrea-sempio-rinvio-a-giudizio-omicidio-chiara-poggi-alberto-stasi-indagini-da39f87a-57cd-482f-a556-25f698b2869f.html">riferisce <em>Rai News</em></a>, hanno depositato nuovi atti, tra cui le consulenze sulla cosiddetta impronta della scarpa e sul Dna. È stato notificato un nuovo avviso di conclusione delle indagini, passaggio che di norma precede la richiesta di rinvio a giudizio.  Il procuratore Napoleone ha precisato che «nessuna richiesta di revisione della condanna di Stasi è mai stata rivolta al procuratore generale, che è e sarà tenuto informato di ogni aspetto di interesse».</p>



<p>Se non verrà chiesta una proroga, la procura trasmetterà al gip la richiesta di rinvio a giudizio o, in via puramente teorica, di archiviazione.</p>



<p><strong><em>Fonti</em>: </strong></p>



<p><strong><em>Cesare Giuzzi, «Garlasco, chiusa l’inchiesta su Sempio: “I Ris di Parma sapevano che Stasi era innocente già nel 2007, ma nascosero la prova del Dna sui pedali”», Corriere della Sera, 28 settembre 2026, </em></strong><a href="https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_settembre_28/garlasco-chiusa-inchiesta-ris-parma-stasi-sempio-803ff248-1b4b-4ad6-81a6-67331af3dxlk.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_settembre_28/garlasco-chiusa-inchiesta-ris-parma-stasi-sempio-803ff248-1b4b-4ad6-81a6-67331af3dxlk.shtml</a>.</p>



<p><strong><em>«Garlasco, la Procura di Pavia chiude le indagini su Andrea Sempio per la seconda volta», Rai News, 28 settembre 2026, </em></strong><a href="https://www.rainews.it/articoli/2026/09/delitto-garlasco-inchiesta-andrea-sempio-rinvio-a-giudizio-omicidio-chiara-poggi-alberto-stasi-indagini-da39f87a-57cd-482f-a556-25f698b2869f.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.rainews.it/articoli/2026/09/delitto-garlasco-inchiesta-andrea-sempio-rinvio-a-giudizio-omicidio-chiara-poggi-alberto-stasi-indagini-da39f87a-57cd-482f-a556-25f698b2869f.html</a>.</p>



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		<title>Con l&#8217;intelligenza artificiale proliferano gli avvocati (e i medici) di sé stessi. E non è un bene&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/giudiziaria/con-lintelligenza-artificiale-proliferano-gli-avvocati-e-i-medici-di-se-stessi-e-non-e-un-bene.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 19:20:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In questi giorni si parla molto di una sentenza [1] della Corte di Cassazione che ha affrontato il problema delle “allucinazioni” dell’intelligenza artificiale in relazione all’attività dell’avvocato. Per la Suprema Corte indicare in un atto, da parte di un avvocato, precedenti giurisprudenziali inesistenti o “allucinati” da sistemi di IA rappresenta un indice particolarmente significativo di colpa, perchè &#8230; <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/con-lintelligenza-artificiale-proliferano-gli-avvocati-e-i-medici-di-se-stessi-e-non-e-un-bene.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In questi giorni si parla molto di una sentenza <sup>[1]</sup> della Corte di Cassazione che ha affrontato il problema delle “<strong>allucinazioni</strong>” dell’intelligenza artificiale in relazione all’attività dell’avvocato.</p>



<p>Per la Suprema Corte indicare in un atto, da parte di un avvocato<strong>, precedenti giurisprudenziali inesistenti o “allucinati” da sistemi di IA </strong>rappresenta un indice particolarmente significativo di colpa, perchè l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale non vale di per sé a escludere la colpa e il professionista che redige e deposita l’atto resta tenuto a verificare le citazioni. </p>



<p>Ma non è di questo che vogliamo parlare, ma del cliente/assistito che si presenta in studio dall’avvocato con un parere o un atto da lui stesso redatto con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.</p>



<p>Noi avvocati siamo abituati da anni all’assistito che, magari via Whatsapp (colpa nostra che abbiamo permesso agli assistiti di inviarci messaggi – tra cui i molesti vocali &#8211; a qualsiasi ora del giorno e della notte, festivi compresi…) ci informa che “ho trovato su internet una sentenza che fa al caso nostro” (magari confermata dal nipote che ha già fatto il primo esame a giurisprudenza…).</p>



<p>In alcuni studi legali circolava incorniciato in sala d’attesa qualche anno fa l’avviso <strong>“si prega di non confondere la vostra ricerca su Google con la mia laurea in giurisprudenza&#8221;.</strong></p>



<p>Ora con l’avvento dell’IA quasi rimpiangiamo quella semplice sentenza della quale venivamo edotti, con grande soddisfazione dell’assistito (e del nipote), come se noi non fossimo in grado di consultare le (costose) banche dati giuridiche e, per i più tradizionalisti, dopo aver sfogliato gli indici delle riviste giuridiche e dei commentari ai vari codici.</p>



<p>Ci indicavano una semplice sentenza, bei tempi! Ora con l’IA<strong> l’assistito arriva già con la “soluzione del caso”, </strong>con la strategia processuale impostata da lui stesso. Ma non è solo il desiderio di partecipare alla propria difesa, di sentirsi attore ed autore del proprio destino nelle aule di tribunale. Eh no! IA significa (tentare di) risparmiare anche sulla parcella.</p>



<p>Una signora viene presso il mio studio per appellare una sentenza di condanna a suo avviso totalmente infondata (ovviamente per colpa del collega che la ha assistita nel giudizio di primo grado e che “non ha fatto quell che ho detto io). Dopo aver studiato il fascicolo e sottoposto all’attenzione della signora il preventivo di parcella (accettato e sottoscritto&#8221;), inform la cliente che entro due settimane l’atto di impugnazione sarebbe stato pronto. Era un venerdì. Il fine settimana un po’ lavoro, un po’ faccio servizio in ambulanza come volontario (ma di questo parleremo dopo…) e, sopresa!, il lunedi ricevo una mail dalla mia nuova assistita che mi invia l’atto di appello, da lei redatto con l’aiuto di una app di IA (non giuridica e nemmeno di quelle a pagamento…). La sua richiesta in sintesi: “Avvocato metta l’atto sulla sua carta intestata, lo firmi, lo depositi e mi dimezzi il preventivo perchè la maggior parte del lavoro lo fatto io!”</p>



<p>Cortese risposta alla mail con rinuncia al mandato.</p>



<p>Sarà la prima di una lunga serie?&nbsp;</p>



<p>Il cliente che si presenta dall&#8217;avvocato esibendo un parere legale (o un atto) già redatto dall&#8217;intelligenza artificiale sta diventando ormai un fenomeno diffuso. Affidarsi a chatbot generalisti per questioni legali presenta enormi limiti. Spesso questi testi contengono &#8220;allucinazioni&#8221;, omettono dettagli normativi cruciali e le chat non garantiscono il segreto professionale. L&#8217;IA non può sostituire la consulenza professionale. Il parere generato dal software va considerato solo come un&#8217;ipotesi di lavoro o uno spunto. Il professionista deve verificare la veridicità di ogni affermazione.&nbsp;</p>



<p>E non dimentichiamo i pericoli per la privacy: inserire i propri dati personali o i dettagli di un contenzioso nelle versioni pubbliche delle piattaforme può comportare seri&nbsp;rischi per la riservatezza.&nbsp;</p>



<p>Ma se gli avvocati piangono, i medici non ridono.</p>



<p>Racconto il mio “caso” ad un amico medico.</p>



<p>“Di cosa ti stupisci?” mi dice. Abbiamo lo stesso problema. Anche<strong> i medici quotidianamente si confrontano con pazienti con una diagnosi già formulata da un&#8217;intelligenza artificiale</strong>. Pare sia un fenomeno in fortissima crescita che sta ridefinendo il rapporto medico-paziente. Questo comportamento rappresenta l&#8217;evoluzione della classica ricerca su Google, dando vita a quella che gli esperti chiamano cybercondria da IA o “ipocondria digitale 2.0”.</p>



<p>Dagli avvocati, ai medici, ai soccorritori. Dopo 35 anni di servizio volontario sulle ambulanze ecco che incappo nel “<strong>parente 2.0</strong>” del paziente: che ti accoglie sulla porta di casa non raccontando, come ai bei vecchi tempi andati, tutte le patologie del nonno dall’infanzia agli attuali novant’anni, ma sentenziando: “il nonno ha un ictus, ho appena verificato con l’intelligenza artificiale. I sintomi ci sono tutti”.</p>



<p>Si narra che Umberto Eco, durante una&nbsp;<em>lectio magistalis</em>&nbsp;tenuta all’Università di Torino nel giugno del 2015 abbia affermato che i social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino senza danneggiare la collettività. E allora mi chiedo quale sarà il valore aggiunto dell’IA per gli imbecilli? Sostituire un titolo di studio come il Battesimo o la Licenza di pesca in acque dolci ad anni di studi e pratica, tirocini, corsi di aggiornamento e formazione?</p>



<p>Dobbiamo arrenderci al fatto che il “Cogito, ergo sum” di Cartesio sia inevitabilmente destinato a diventare “Digito, ergo sum”?</p>



<p>Pino Aprile sosteneva che l’intelligenza, per le società umane, fosse sabbia negli ingranaggi. L’intelligenza artificiale, per le società umane, rischia di essere un macigno.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><sup>[1]</sup> Per gli autodidatti che vogliano informare il loro avvocato: sentenza n. 23006 del 22 giugno 2026 – Corte di Cassazione &#8211; III Sezione Penale.  Un ricorso fondato su “giurisprudenza inventata” rappresenta una vera e propria “patologia dell’atto di impugnazione”, lesiva della serietà tecnico‑professionale e del corretto contraddittorio. L’affidamento acritico agli output dell’IA può comportare sanzioni processuali (art. 616 c.p.p., art. 96 c.p.c.) e profili disciplinari. Le “allucinazioni” dell’IA (citazioni di sentenze o norme inesistenti) sono giuridicamente rilevanti e l’uso dell’IA non attenua ma presuppone gli obblighi di diligenza, lealtà e probità dell’avvocato.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/con-lintelligenza-artificiale-proliferano-gli-avvocati-e-i-medici-di-se-stessi-e-non-e-un-bene.html">Con l&#8217;intelligenza artificiale proliferano gli avvocati (e i medici) di sé stessi. E non è un bene&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cittadino israeliano gestiva biolab illegale a Las Vegas, archiviate le accuse federali. Polemiche negli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/giudiziaria/cittadino-israeliano-gestiva-biolab-illegale-a-las-vegas-archiviate-le-accuse-federali-polemiche-negli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 09:16:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giudiziaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-navlakha-33443698.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Las Vegas biolab" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-navlakha-33443698.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-navlakha-33443698-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-navlakha-33443698-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-navlakha-33443698-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-navlakha-33443698-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-navlakha-33443698-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cittadino israeliano gestiva un biolab illegale a Las Vegas: accusate archiviate ma scoppia la polemica negli Usa</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/cittadino-israeliano-gestiva-biolab-illegale-a-las-vegas-archiviate-le-accuse-federali-polemiche-negli-usa.html">Cittadino israeliano gestiva biolab illegale a Las Vegas, archiviate le accuse federali. Polemiche negli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-navlakha-33443698.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Las Vegas biolab" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-navlakha-33443698.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-navlakha-33443698-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-navlakha-33443698-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-navlakha-33443698-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-navlakha-33443698-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-navlakha-33443698-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una notizia di cronaca sconcertante, che sta facendo molto discutere il mondo dei media indipendenti (e non). Si tratta della svolta clamorosa nel caso del <strong>laboratorio biologico illegale</strong> scoperto in una casa vacanze di <strong>Las Vegas</strong> lo scorso gennaio. Ori Solomon, il property manager arrestato per la gestione dell’immobile che ospitava quello che gli inquirenti hanno definito un «biolab non autorizzato», non dovrà più rispondere delle accuse a livello federale.</p>



<p><a href="https://www.ktnv.com/news/crime/federal-charges-for-property-manager-connected-to-las-vegas-illegal-biolab-dropped" type="link" id="https://www.ktnv.com/news/crime/federal-charges-for-property-manager-connected-to-las-vegas-illegal-biolab-dropped">Secondo quanto appreso da KTNV</a>, i capi d’imputazione federali nei confronti di Solomon <strong>sono stati archiviati <em>senza pregiudizio</em></strong>, cioè con possibilità di essere riproposti in futuro. Tuttavia, il manager deve ancora affrontare un’accusa penale nella contea di Clark per smaltimento illegale di rifiuti pericolosi. Un netto ridimensionamento dell&#8217;impianto accusatorio iniziale. L’inchiesta era esplosa dopo che le autorità locali e federali avevano <strong>fatto irruzione in un’abitazione in affitto a breve termine vicino all’incrocio tra Washington Avenue e Hollywood Boulevard</strong>. All’interno, gli agenti avevano recuperato <strong>materiali biologici sospetti e attrezzature da laboratorio</strong>: kit di test, vaccini, campioni di influenza. Le immagini riprese da un drone mostrarono una vasta operazione di perquisizione, con decine di operatori in tute protettive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il misterioso biolab trovato a Las Vegas</h2>



<p>L’elemento che aveva aggravato la posizione di Solomon era stato il ritrovamento, il 31 gennaio 2026, di num<strong>erose armi da fuoco nella sua residenza</strong>. Solomon, riportano i media americani, è cittadino israeliano e come tale non ha il diritto di possedere armi. I pubblici ministeri avevano sostenuto che le armi sequestrate – di cui non è stato reso noto il numero esatto – violassero palesemente le condizioni del suo status migratorio.</p>



<p>A gettare ulteriore ombra sull’intera vicenda è la figura del proprietario dell’immobile dove è stato scoperto il laboratorio: <strong>Jia Bei Zhu</strong>, <a href="https://www.ktnv.com/news/crime/man-with-ties-to-las-vegas-biolab-found-guilty-for-operating-separate-california-lab" type="link" id="https://www.ktnv.com/news/crime/man-with-ties-to-las-vegas-biolab-found-guilty-for-operating-separate-california-lab">recentemente giudicato colpevole</a> per aver venduto fraudolentemente oltre un <strong>milione di test COVID per quasi 4 milioni di dollari</strong> attraverso la sua azienda Universal Meditech Inc., con sede a Fresno, in California. Mentre gli investigatori continuano a esaminare i possibili collegamenti tra Zhu e le presunte attività illecite nel biolab, Solomon resta libero ma con un’accusa penale pendente a livello locale. La prossima udienza è fissata per il 4 giugno dinanzi al tribunale di Las Vegas Justice Court.</p>



<p>Il caso ha acceso un vivace dibattito negli Stati Uniti. «Quindi le autorità federali stanno archiviando le accuse contro il cittadino israeliano sorpreso a Las Vegas con un biolab illegale, dopo essere stato sorpreso a LA con un biolab illegale» ha commentato su X il giornalista di DropSite News, <strong>Ryan Grim. </strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">So the feds are dropping charges against the Israeli citizen caught in Las Vegas with an illegal biolab, after he was caught in LA with an illegal biolab <a href="https://t.co/4KAU8mbNNB">https://t.co/4KAU8mbNNB</a></p>&mdash; Ryan Grim (@ryangrim) <a href="https://twitter.com/ryangrim/status/2059363442062926290?ref_src=twsrc%5Etfw">May 26, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><br>«Simile a quando il funzionario israeliano del cyber Tom Alexandrovich – dopo un incontro con la NSA e altri agenti statunitensi – fu arrestato a Las Vegas per aver cercato di organizzare incontri con ragazze minorenni. Fu poi bizzarramente rilasciato senza restrizioni, tornò a passo di danza in Israele, e non fece mai ritorno» ha commentato il giornalista <strong>Glenn Greenwald</strong>. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Similar to when Israeli cyber official Tom Alexandrovich &#8212; after meeting with NSA and other US agents &#8212; was arrested in Las Vegas for trying to arrange hook-ups with underage girls.<br><br>He was then bizarrely released with no restrictions, waltzed back to Israel, never returned. <a href="https://t.co/KQe20GU5YF">https://t.co/KQe20GU5YF</a></p>&mdash; Glenn Greenwald (@ggreenwald) <a href="https://twitter.com/ggreenwald/status/2059367203057619307?ref_src=twsrc%5Etfw">May 26, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Correction here: The Vegas biolab had &quot;human samples,&quot; flu vaccines, and testing kits <br><br>It was a nearby Reedly CA lab that had HIV and Dengue fever samples present. Investigators believe the two labs are connected</p>&mdash; Saagar Enjeti (@esaagar) <a href="https://twitter.com/esaagar/status/2059384497410297856?ref_src=twsrc%5Etfw">May 26, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;indagine sui biolab annunciata da Tulsi Gabbard</h2>



<p>La notizia emerge dopo che, nelle scorse settimane, <a href="https://it.insideover.com/politica/intelligence-usa-si-dimette-anche-tulsi-gabbard-ora-i-guerrafondai-non-hanno-piu-ostacoli.html" type="link" id="https://it.insideover.com/politica/intelligence-usa-si-dimette-anche-tulsi-gabbard-ora-i-guerrafondai-non-hanno-piu-ostacoli.html">la (dimissionaria) direttrice dell’Intelligence nazionale statunitense</a>, <strong>Tulsi Gabbard</strong>, ha annunciato una «revisione senza precedenti» su oltre<strong> 120 biolab finanziati dai contribuenti americani</strong> in più di trenta paesi, di cui almeno <strong>40 situati in Ucraina</strong>. </p>



<p>L’indagine, <a href="https://nypost.com/2026/05/11/us-news/dni-tulsi-gabbard-probes-us-funding-to-more-than-120-biolabs-abroad/" type="link" id="https://nypost.com/2026/05/11/us-news/dni-tulsi-gabbard-probes-us-funding-to-more-than-120-biolabs-abroad/">riportata dal <em>New York Post</em> e confermata da più fonti americane</a>, mira a fare chiarezza su ubicazione esatta, agenti patogeni custoditi e tipologia di ricerche condotte nei centri sostenuti dagli Usa. Il provvedimento segue un ordine esecutivo del presidente Donald Trump volto a limitare all’estero le cosiddette ricerche <em>gain-of-function</em> – quelle che aumentano la trasmissibilità o virulenza di un microbo.</p>



<p>«La pandemia Covid-19 ha esposto i rischi globali legati alla ricerca su agenti patogeni», ha dichiarato Gabbard, accusando i precedenti amministratori americani di «mancanza di trasparenza» sul sostegno a laboratori stranieri. «Vogliamo identificare ricerche pericolose che, se supervisionate male, potrebbero minacciare la salute pubblica». </p>



<p>La maggior parte dei centri in Ucraina è legata al <a href="http://chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://media.defense.gov/2022/Mar/11/2002954612/-1/-1/0/FACT-SHEET-THE-DEPARTMENT-OF-DEFENSE'S-COOPERATIVE-THREAT-REDUCTION-PROGRAM-BIOLOGICAL-THREAT-REDUCTION-PROGRAM-ACTIVITIES-IN-UKRAINE.PDF" type="link" id="chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://media.defense.gov/2022/Mar/11/2002954612/-1/-1/0/FACT-SHEET-THE-DEPARTMENT-OF-DEFENSE'S-COOPERATIVE-THREAT-REDUCTION-PROGRAM-BIOLOGICAL-THREAT-REDUCTION-PROGRAM-ACTIVITIES-IN-UKRAINE.PDF"><em>Cooperative Threat Reduction Program</em> del Pentagono</a>, nato dopo il crollo dell’Urss per mettere in sicurezza materiali biologici e chimici sensibili e potenziare la sorveglianza epidemiologica. Sia Washington che Kiev hanno ammesso l’esistenza di questi laboratori, ma ribadito la loro natura civile: ricerca sanitaria, monitoraggio malattie, cooperazione per la biosicurezza. Una narrazione che Mosca ha ripetutamente messo in discussione, accusando Kiev e Washington di <strong>svolgere attività militari negli stessi laboratori</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo della sicurezza</h2>



<p>Tema centrale di questa vicenda <strong>rimane quello relativo alla sicurezza di queste strutture</strong> perlopiù sconosciute al grande pubblico. Non solo nei biolab illegali come quello rinvenuto a Las Vegas ma anche in quelli autorizzati. <a href="https://theintercept.com/2022/11/01/biosafety-lab-accident-chikungunya-virus/" type="link" id="https://theintercept.com/2022/11/01/biosafety-lab-accident-chikungunya-virus/">Un’inchiesta condotta da <em>The Intercept</em> nel 2022</a>, basata su oltre 5.500 pagine di documenti del National Institutes of Health ottenuti attraverso il <em>Freedom of Information Act</em>, ha portato alla luce una realtà inquietante: negli ultimi 20 anni, <strong>centinaia di incidenti di laboratorio</strong> – alcuni dei quali con virus letali – sono avvenuti proprio nei centri di ricerca più avanzati degli Stati Uniti, spesso senza adeguata trasparenza. </p>



<p>«Molte persone credono che gli incidenti di laboratorio siano rarissimi e che, se accadono, si verifichino solo nei laboratori esteri gestiti in modo meno efficiente», ha dichiarato a <em>The Intercept</em> Richard Ebright, biologo molecolare della Rutgers University e da lungo tempo sostenitore di standard di biosicurezza più rigorosi. «Questo semplicemente non è vero». Immaginate quello che può accadere in un biolab illegale&#8230;</p>



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<p><br></p>



<p><strong><br><br></strong></p>



<p><br><br></p>
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		<title>Raul Castro incriminato come Maduro? Marco Rubio e i falchi Usa mettono nel mirino l&#8217;ex presidente cubano</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/raul-castro-come-maduro-marco-rubio-e-i-falchi-usa-lanciano-lennesimo-siluro-contro-cuba.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 07:35:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1299" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1536x1039.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-600x406.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un siluro al dialogo Usa-Cuba la possibile emissione di accuse criminali contro il 94enne Raul Castro, fratello di Fidel.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1299" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1536x1039.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-600x406.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un siluro alla distensione tra <strong>Usa e Cuba</strong> o l&#8217;ennesima conferma della durezza del cambio di passo che Washington chiede a L&#8217;Avana? La notizia della possibile emissione di <strong>accuse criminali da parte del Dipartimento della Giustizia contro il 94enne Raul Castro,</strong> presidente della nazione caraibica dal 2008 al 2018, fratello del leader della Rivoluzione del 1959 <strong>Fidel Castro</strong> e unica figura di vertice ad aver attraversato tutte le epoche del confronto tra gli Stati Uniti e Cuba, giunge nel pieno di un complesso processo con cui l&#8217;amministrazione di <strong>Donald Trump sta alzando la pressione sul governo di Miguel Diaz-Canel</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Castro sotto accusa</h2>



<p>Castro, secondo quanto ricostruito dal <em>New York Times,</em> potrebbe essere messo sotto accusa criminale dal Dipartimento della Giustizia per il ruolo che, come Ministro della Difesa, avrebbe giocato nell&#8217;ordinare l&#8217;abbattimento di due aerei dell&#8217;organizzazione anticastrista <em>Brothers to Rescue</em> colpiti nei cieli del Mar dei Caraibi da Mig dell&#8217;aviazione cubana mentre sorvolavano le acque dell&#8217;Oceano Atlantico occidentale in cerca delle barche che portavano gli esuli cubani verso la Florida nel febbraio 1996.</p>



<p>Si era nel pieno <strong>Periodo Speciale</strong>, la fase più dura mai vissuta dal governo socialista cubano fino ai giorni nostri, in cui Fidel Castro ordinò pesanti razionamenti, tagli alle forniture di viveri e una pesante austerità per ovviare alla crisi causata dalla fine del sostegno di Mosca a seguito del crollo dell&#8217;Unione Sovietica. Solo la vittoria dell&#8217;alleato di Castro, <strong>Hugo Chavez</strong>, in Venezuela avrebbe risollevato le sorti di Cuba e dato a L&#8217;Avana un alleato solido per le forniture energetiche, vitali per la sussistenza dell&#8217;Isla Grande, tre anni dopo. <strong>Castro, oggi 94enne, sarebbe accusato di aver ordinato l&#8217;abbattimento dei Cessna</strong>, che per il governo di L&#8217;Avana non avrebbero operato con fini umanitari ma per coprire eventuali operazioni eversive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un colpo alla mediazione?</h2>



<p>Fatto sta che la mossa promuoverebbe, indubbiamente, un irrigidimento del dialogo cubano-americano mentre la situazione è già molto tesa. A Cuba la situazione è <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-accerchiano-cuba-il-blocco-soffoca-lavana-rubio-usa-larma-degli-aiuti-il-capo-della-cia-in-visita.html" type="post" id="517214">pressoché disperata sul piano energetico, economico e umanitario</a>. <strong>Marco Rubio, Segretario di Stato e figlio di esuli cubani,</strong> da tempo aspetta il là per realizzare il sogno politico di una vita: rovesciare il castrismo una volta per tutte. L&#8217;amministrazione Trump, dopo aver colpito il Venezuela a gennaio, sta facendo di tutto per rendere concretizzabile l&#8217;obiettivo sul piano politico, forzando Cuba a cedere.</p>



<p><strong>Mettere sotto accusa Castro, che a 94 anni mantiene comunque una certa influenza sul sistema</strong>, significa potenzialmente alimentare l&#8217;ala più &#8220;falca&#8221; del campo anticubano. I deputati repubblicani Mario Diaz-Balart, Maria Elvira Salazar, Carlos A. Gimenes e Nicole Malliotakis a febbraio <a href="https://files.constantcontact.com/1849eea4801/e46594a0-a340-410f-9839-96a2bd6dba9d.pdf">hanno chiesto a Trump di consegnare Castro alla Giustizia</a>, confermando una linea di ostilità a L&#8217;Avana solida nel campo delle nuove leve del Grand Old Party. Le elezioni di metà mandato si avvicinano per tutti, e il Dipartimento della Giustizia contribuisce a soddisfare anche gli appetiti di coloro per cui non esiste altro esito accettabile che lo smantellamento di ciò che resta della Rivoluzione del 1959. Anche a costo di riaprire dossier vecchi di trent&#8217;anni. Raul Castro, peraltro, è l&#8217;uomo che si fece alfiere della prima, fugace, distensione con gli Usa mediata dal Vaticano e concretizzata con la visita di <strong>Barack Obama</strong> a L&#8217;Avana nel 2016. Colpire lui significa colpire ogni volontà di ricucire gli strappi. E potrebbe avere effetti pesanti sul confronto Washington-L&#8217;Avana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-come-maduro-marco-rubio-e-i-falchi-usa-lanciano-lennesimo-siluro-contro-cuba.html">Raul Castro incriminato come Maduro? Marco Rubio e i falchi Usa mettono nel mirino l&#8217;ex presidente cubano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Usa, Sospese le sanzioni a Albanese. Giustizia è fatta (almeno per ora)</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/usa-sospese-le-sanzioni-a-albanese-giustizia-e-fatta-almeno-per-ora.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 06:47:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=517071</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ALBANESE-BANCA-ETICA.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ALBANESE-BANCA-ETICA.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ALBANESE-BANCA-ETICA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ALBANESE-BANCA-ETICA-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ALBANESE-BANCA-ETICA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ALBANESE-BANCA-ETICA-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ALBANESE-BANCA-ETICA-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;è un giudice a Washington e si chiama Richard Leon, ha 77 anni e nella giornata di ieri ha sancito tramite il suo Tribunale Distrettuale che le sanzioni contro la Relatrice Speciale Onu per i Territori Palestinesi, l&#8217;italiana Francesca Albanese, violano la Costituzione statunitense, proprio al primo emendamento che sancisce la sacralità della libertà d&#8217;espressione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-sospese-le-sanzioni-a-albanese-giustizia-e-fatta-almeno-per-ora.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-sospese-le-sanzioni-a-albanese-giustizia-e-fatta-almeno-per-ora.html">Usa, Sospese le sanzioni a Albanese. Giustizia è fatta (almeno per ora)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ALBANESE-BANCA-ETICA.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ALBANESE-BANCA-ETICA.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ALBANESE-BANCA-ETICA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ALBANESE-BANCA-ETICA-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ALBANESE-BANCA-ETICA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ALBANESE-BANCA-ETICA-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ALBANESE-BANCA-ETICA-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;è un giudice a Washington e si chiama <strong>Richard Leon, ha 77 anni </strong>e nella giornata di ieri ha sancito tramite il suo Tribunale Distrettuale che le sanzioni contro la Relatrice Speciale Onu per i Territori Palestinesi, l&#8217;italiana <strong>Francesca Albanese, violano la Costituzione statunitense</strong>, proprio al primo emendamento che sancisce la sacralità della libertà d&#8217;espressione per il diritto americano. Per Leon le sanzioni, imposte dall&#8217;amministrazione di Donald Trump nel luglio 2025, sono illegittime perché motivate sostanzialmente sull&#8217;esercizio da parte di Albanese della libertà di parola nel mandato a lei assegnato: <strong>rappresentare i diritti dei palestinesi di fronte all&#8217;arbitrio di Israele</strong> e verificare l&#8217;entità dei crimini di guerra di Tel Aviv. </p>



<p>Le sanzioni contro Albanese si inseriscono nel pieno della <strong>campagna di pressione dell&#8217;amministrazione sulla Corte Penale Internazionale</strong> e le sue indagini per genocidio contro Israele e i suoi leader per la condotta a Gaza, che spesso hanno intercettato o incrociato anche delle figure politiche statunitensi. Albanese ha spesso fatto i nomi e i cognomi dei leader, degli operatori politici e degli attori economici accusati di collaborare con il sistema israeliano nel genocidio a Gaza. E questo l&#8217;ha messa nel mirino Usa. </p>



<p>La dichiarazione con cui il Segretario di Stato Marco Rubio colpiva con le dure sanzioni finanziarie e personali la giurista italiana, pubblicata il 9 luglio scorso, era a dir poco distopica e affermava che &#8220;Albanese ha collaborato direttamente con la Corte Penale Internazionale (CPI) negli sforzi per indagare, arrestare, detenere o perseguire cittadini degli Stati Uniti o di Israele, senza il consenso di questi due paesi&#8221;, e dato che &#8220;né gli Stati Uniti né Israele sono parti dello Statuto di Roma&#8221;, la funzionaria si sarebbe mossa &#8220;rendendo questa azione una grave violazione della sovranità di entrambi i paesi&#8221;. Per Leon, questa dichiarazione non è valida: <strong>Albanese ha agito nel mandato assegnatole e anche il sostegno alla Cpi altro non è che libertà di espressione.</strong> Una libertà spesso presentata come inviolabile negli Usa ma che appare spesso relativa quando ci si riferisce allo Stato Ebraico. </p>



<p>&#8220;Albanese e suo marito si sono lamentati che <a href="https://www.politico.com/news/magazine/2026/03/30/gaza-israel-un-criticize-us-sanction-00850477">la designazione delle sanzioni statunitensi li ha praticamente esclusi dalla rete bancaria internazionale</a>, ha reso impossibile per loro viaggiare negli Stati Uniti e ha persino portato l&#8217;assicuratore sanitario della famiglia a negare il pagamento per i servizi ricevuti da Albanese&#8221;,<a href="https://www.politico.com/news/2026/05/13/francesca-albanese-gaza-israel-ruling-00920001"> nota <em>Politico.eu</em>.</a> Perfino Banca Etica, istituzione che ha fatto una campagna diretta contro le sanzioni ad Albanese, si è <a href="https://it.insideover.com/economia/la-minaccia-delle-sanzioni-usa-sulla-finanza-etica-europea-il-caso-di-francesca-albanese.html" type="post" id="510460">trovata con le mani legate di fronte alla prospettiva di poter subire sanzioni aprendo un conto nominale intestato alla relatrice.</a> </p>



<p>Gli Usa, per difendere Israele, hanno <strong>esercitato una forza sproporzionata contro la relatrice Onu</strong> e ne hanno sostanzialmente pregiudicato le possibilità di una vita normale. Albanese non è la sola: otto giudici della Cpi hanno subito attacchi simili: a slovena Beti Hohler, la beninese Reine Alapini-Gansou, la peruviana Luz del Carmen Ibáñez Carranza e l&#8217;ugandese Solome Bossa, colpite prima di Albanese, a cui ad agosto si sono aggiunti la senegalese Mame Mandiaye Niang, il francese Nicolas Guillou, la canadese Kimberly Prost e la figiiana Nazhat Shameem. Persone la cui vita ordinaria è stata sconvolta in nome della spinta a tenere la parte di Tel Aviv. Il caso di Albanese, comunque, spicca per gravità perché la relatrice italiana è referente delle Nazioni Unite, di cui gli Usa non possono dire di non fare parte e che sono le garanti della legalità internazionale. Giustizia è fatta, per ora (il governo Usa può fare ricorso). Nel Paese della libertà d&#8217;espressione il fatto che serva un tribunale per imporre giustizia a riguardo, però, dice molto del clima cupo del contesto odierno.</p>
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		<title>Corruzione in Ucraina: Kiev chiede l&#8217;estradizione da Israele dell&#8217;ex braccio destro di Zelensky, Mindich</title>
		<link>https://it.insideover.com/giudiziaria/corruzione-in-ucraina-kiev-chiede-lestradizione-da-israele-dellex-braccio-destro-di-zelensky-mindich.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 10:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1917" height="966" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402110032303_2cb15236ca5362211046b5cbe5c98618-e1775120494714.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zelensky corruzione" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402110032303_2cb15236ca5362211046b5cbe5c98618-e1775120494714.jpg 1917w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402110032303_2cb15236ca5362211046b5cbe5c98618-e1775120494714.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402110032303_2cb15236ca5362211046b5cbe5c98618-e1775120494714.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402110032303_2cb15236ca5362211046b5cbe5c98618-e1775120494714.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402110032303_2cb15236ca5362211046b5cbe5c98618-e1775120494714.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402110032303_2cb15236ca5362211046b5cbe5c98618-e1775120494714.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1917px) 100vw, 1917px" /></p>
<p>Kiev ha presentato una richiesta ufficiale di estradizione a Israele per Timur Mindich, ex socio in affari del presidente Volodymyr Zelensky</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1917" height="966" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402110032303_2cb15236ca5362211046b5cbe5c98618-e1775120494714.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zelensky corruzione" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402110032303_2cb15236ca5362211046b5cbe5c98618-e1775120494714.jpg 1917w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402110032303_2cb15236ca5362211046b5cbe5c98618-e1775120494714.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402110032303_2cb15236ca5362211046b5cbe5c98618-e1775120494714.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402110032303_2cb15236ca5362211046b5cbe5c98618-e1775120494714.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402110032303_2cb15236ca5362211046b5cbe5c98618-e1775120494714.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260402110032303_2cb15236ca5362211046b5cbe5c98618-e1775120494714.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1917px) 100vw, 1917px" /></p>
<p>Kiev ha presentato una richiesta ufficiale di estradizione a Israele per <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-loperazione-re-mida-mentre-il-fronte-crollava-gli-amici-di-zelensky-rubavano-a-man-bassa.html" type="link" id="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-loperazione-re-mida-mentre-il-fronte-crollava-gli-amici-di-zelensky-rubavano-a-man-bassa.html">Timur Mindich</a>, ex socio in affari del presidente <strong>Volodymyr Zelensky</strong> e presunto ideatore di una <strong>vasta rete di corruzione multimiliardaria</strong> nel settore energetico ucraino. L&#8217;uomo, accusato di essere al centro del più grande scandalo di corruzione degli ultimi anni in Ucraina,<strong> si troverebbe attualmente nascosto in Israele</strong>, <a href="https://www.berliner-zeitung.de/politik-gesellschaft/geopolitik/korruptionsskandal-kiew-verlangt-von-israel-auslieferung-von-fluechtigem-selenskyj-vertrauten-li.10028101?id=b9c0adae7b7640e89343751fa46a5519" type="link" id="https://www.berliner-zeitung.de/politik-gesellschaft/geopolitik/korruptionsskandal-kiew-verlangt-von-israel-auslieferung-von-fluechtigem-selenskyj-vertrauten-li.10028101?id=b9c0adae7b7640e89343751fa46a5519">come riportato dalla <em>Berliner Zeitung</em></a>. </p>



<p>Mindich è comproprietario di <strong>Kvartal 95</strong>, la società di produzione multimediale fondata e in passato diretta dallo stesso Zelenskyy. Dopo l&#8217;elezione del presidente nel 2019, Zelensky ha ceduto le sue quote, ma il rapporto personale è rimasto stretto: secondo indagini giornalistiche, nel 2021 il presidente ucraino avrebbe festeggiato il proprio compleanno proprio nell&#8217;appartamento di Mindich.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le indagini sull&#8217;ex socio di Zelensky</h2>



<p>L&#8217;inchiesta, condotta dall&#8217;Ufficio nazionale anticorruzione (Nabu) e dalla Procura specializzata anticorruzione (Sapo), ha portato alla luce <strong>un&#8217;organizzazione criminale di alto livello che avrebbe gestito un sistema di tangenti</strong> intorno a <strong>Energoatom</strong>, la società statale nucleare ucraina che genera la maggior parte dell&#8217;elettricità del Paese e ha un fatturato annuo superiore ai quattro miliardi di euro. Secondo gli inquirenti, gli appaltatori erano costretti a versare il 10-15% del valore di ogni contratto come tangente. Le indagini si basano su oltre mille ore di intercettazioni telefoniche e decine di perquisizioni. </p>



<p>Tra gli indagati figurano anche l&#8217;ex ministro dell&#8217;Energia (e poi della Giustizia) <strong>Herman Halushchenko</strong>, arrestato nel febbraio 2026 mentre tentava di lasciare il Paese, l&#8217;ex consigliere <strong>Ihor Myroniuk</strong> (legato in passato anche all&#8217;ex parlamentare ucraino Andrei Derkach) e <strong>Dmytro Basov</strong>, ex responsabile della sicurezza di Energoatom. Mindich è accusato di <strong>riciclaggio di denaro</strong>, costituzione di un&#8217;organizzazione criminale e <strong>influenza illecita sulle decisioni governative</strong>. Lo scandalo ha avuto gravi ripercussioni politiche. <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-la-caduta-di-yermak-il-cerchio-magico-di-zelensky-traballa.html" type="link" id="https://it.insideover.com/politica/ucraina-la-caduta-di-yermak-il-cerchio-magico-di-zelensky-traballa.html">Nel novembre 2025 si è dimesso <strong>Andriy Yermak</strong></a>, capo dell&#8217;ufficio presidenziale e figura chiave del potere esecutivo (le voci che lo collegavano alle intercettazioni con il nome in codice &#8220;Ali Baba&#8221; restano però non pienamente confermate). Pochi giorni prima, la Verkhovna Rada aveva destituito la ministra dell&#8217;Energia Svitlana Hrynchuk.</p>



<p>Come ha sottolineato nei mesi scorsi il direttore di <em>InsideOver</em> <strong>Fulvio Scaglione</strong>, che l’Ucraina sia, anche in questo ultimi anni di guerra, <strong>un Paese di straordinaria corruzione, persino più della Russia</strong>, è una notizia solo per chi non ha voluto sentire o vedere. Ne avevamo già <a href="https://it.insideover.com/politica/i-sondaggi-shock-in-ucraina-caro-zelensky-questo-paese-e-troppo-corrotto-e-la-colpa-e-tua.html">parlato in queste pagine</a>, facendo notare che le più recenti ricerche svolte nel Paese da istituti ucraini (in questo caso il Barometro Socis, vedi grafico sotto) davano come «il problema che influisce più negativamente sull’attuale situazione del Paese» proprio la corruzione con il 50,5% delle risposte, ben sopra la guerra.</p>



<p>Resta ora da vedere <strong>se Israele accoglierà la richiesta di estradizione di Mindich</strong>. L&#8217;indagine continua e, secondo fonti ucraine, potrebbero emergere nei prossimi mesi nuove accuse nei confronti di altri ex ministri, membri del consiglio di Energoatom e consulenti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Aiuti Usa sotto accusa: 26 miliardi di dollari senza controlli adeguati</h2>



<p>Parallelamente, <a href="https://it.insideover.com/dossier/born-in-the-usaid" type="link" id="https://it.insideover.com/dossier/born-in-the-usaid">un <em>audit</em> interno dell&#8217;Usaid</a> ha rivelato <a href="https://www.berliner-zeitung.de/politik-gesellschaft/geopolitik/26-milliarden-ohne-aufsicht-wo-landeten-die-ukraine-gelder-von-usaid-li.10025687" type="link" id="https://www.berliner-zeitung.de/politik-gesellschaft/geopolitik/26-milliarden-ohne-aufsicht-wo-landeten-die-ukraine-gelder-von-usaid-li.10025687">gravi carenze nella supervisione di circa 26 miliardi di dollari</a> di aiuti diretti al bilancio ucraino tra il 2022 e il 2024. Il rapporto, citato dal vice ispettore generale <strong>Adam Kaplan</strong>, denuncia che molti appaltatori esterni non hanno consegnato in tempo (o affatto) le relazioni richieste sull&#8217;utilizzo dei fondi. La maggior parte delle verifiche è stata condotta da remoto a causa della situazione di guerra, con limitato accesso alle zone fuori dalla &#8220;green zone&#8221; di Kiev. Di conseguenza, secondo l&#8217;audit, l&#8217;Usaid aveva «mezzi estremamente limitati» per garantire che i fondi fossero usati come previsto. Questi aiuti servivano a pagare stipendi pubblici, stabilizzare il settore energetico e ricostruire infrastrutture critiche.</p>



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		<title>Assassinio di Charlie Kirk, nuovo colpo di scena: la difesa contesta le prove balistiche</title>
		<link>https://it.insideover.com/cronaca-nera/assassinio-di-charlie-kirk-nuovo-colpo-di-scena-la-difesa-contesta-le-prove-balistiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 08:21:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca nera]]></category>
		<category><![CDATA[Giudiziaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1114" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100554121_8fedb710e8fddac0798a49ca6c84c3e0-e1774944448255.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Charlie Kirk fucile" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100554121_8fedb710e8fddac0798a49ca6c84c3e0-e1774944448255.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100554121_8fedb710e8fddac0798a49ca6c84c3e0-e1774944448255.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100554121_8fedb710e8fddac0798a49ca6c84c3e0-e1774944448255.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100554121_8fedb710e8fddac0798a49ca6c84c3e0-e1774944448255.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100554121_8fedb710e8fddac0798a49ca6c84c3e0-e1774944448255.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100554121_8fedb710e8fddac0798a49ca6c84c3e0-e1774944448255.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La difesa di Tyler Robinson, accusato dell'omicidio di Charlie Kirk, sostiene che il proiettile dell'autopsia non può essere collegato al fucile a lui associato, aprendo una possibile clamorosa crepa nelle prove balistiche.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1114" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100554121_8fedb710e8fddac0798a49ca6c84c3e0-e1774944448255.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Charlie Kirk fucile" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100554121_8fedb710e8fddac0798a49ca6c84c3e0-e1774944448255.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100554121_8fedb710e8fddac0798a49ca6c84c3e0-e1774944448255.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100554121_8fedb710e8fddac0798a49ca6c84c3e0-e1774944448255.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100554121_8fedb710e8fddac0798a49ca6c84c3e0-e1774944448255.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100554121_8fedb710e8fddac0798a49ca6c84c3e0-e1774944448255.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100554121_8fedb710e8fddac0798a49ca6c84c3e0-e1774944448255.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un nuovo sviluppo giudiziario sta scuotendo il <a href="https://it.insideover.com/politica/dal-proiettile-magico-di-jfk-a-quello-miracoloso-di-kirk.html">caso dell&#8217;omicidio</a> di <strong>Charlie Kirk</strong>, il fondatore di <em>Turning Point Usa</em> e noto attivista conservatore, ucciso il 10 settembre 2025 nel campus della Utah Valley University. Secondo documenti legali ottenuti da TMZ, la difesa di <strong>Tyler Robinson</strong>, il 22enne accusato del delitto, sostiene che il proiettile recuperato durante l&#8217;autopsia <strong>non corrisponde al fucile collegato al sospettato</strong>. Tutto da dimostrare, naturalmente, ma se la difesa riuscirà a confermare la sua tesi, si tratterebbe di una svolta clamorosa nel caso di omicidio di Kirk.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Impossibile collegare proiettile con il fucile&#8221;</h2>



<p>Robinson è imputato di omicidio aggravato e altri sei capi d&#8217;imputazione: <strong>se condannato, rischia la pena di morte</strong>. La difesa ha presentato una mozione in cui evidenzia una discrepanza significativa nelle prove balistiche: il rapporto riassuntivo dell&#8217;Atf (<em>Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives</em>) indicherebbe che gli esperti <strong>non sono riusciti a identificare il proiettile con il fucile presumibilmente legato a Robinson</strong>. «L&#8217;Atf è stato incapace di collegare il proiettile recuperato durante l&#8217;autopsia al fucile presumibilmente associato al signor Robinson», si legge nella mozione della difesa. Gli avvocati del giovane affermano che questo elemento potrebbe rivelarsi esimente e annunciano la possibilità di chiamare a testimoniare l&#8217;analista dell&#8217;Atf durante l&#8217;udienza preliminare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100802453_44c65835c5e15d59ed2f3c8e61dc3841-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-511254" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100802453_44c65835c5e15d59ed2f3c8e61dc3841-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100802453_44c65835c5e15d59ed2f3c8e61dc3841-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100802453_44c65835c5e15d59ed2f3c8e61dc3841-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100802453_44c65835c5e15d59ed2f3c8e61dc3841-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100802453_44c65835c5e15d59ed2f3c8e61dc3841-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331100802453_44c65835c5e15d59ed2f3c8e61dc3841.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Tyler Robinson, accusato di aver ucciso Charlie Kirk</em></figcaption></figure>



<p>La difesa sottolinea inoltre che <strong>numerose analisi forensi sono ancora incomplete</strong>. Inoltre, la difesa sta valutando la possibilità di far esaminare il materiale da propri esperti indipendenti per verificarne l&#8217;affidabilità. Al momento, la procura ha consegnato alla difesa un&#8217;enorme mole di prove: circa <strong>61.500 pagine di documenti</strong>, <strong>31 ore di audio</strong> e oltre <strong>700 ore di video</strong> suddivise in più di 5.000 clip. Secondo gli avvocati, serviranno almeno 60 giorni solo per una prima revisione completa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;arresto di Robinson</h2>



<p>Robinson si era consegnato alle autorità l&#8217;11 settembre 2025 presso l&#8217;ufficio dello sceriffo della Washington County, intorno alle 22. Secondo quanto emerso in precedenza, <strong>avrebbe confessato il gesto al padre</strong>, che a sua volta ne avrebbe parlato con un pastore giovanile legato agli U.S. Marshals.</p>



<p>Tra le prove a carico citate inizialmente vi erano elementi come Dna e <strong>impronte rilevate sulla scena del crimine</strong>, tra cui un&#8217;impronta dell&#8217;avambraccio nella posizione da cui sarebbe partito il colpo.Tuttavia, il recente rapporto Stf introduce un elemento di dubbio proprio sul <strong>collegamento diretto tra l&#8217;arma e il proiettile letale</strong>. Il fucile in questione è stato descritto in passato come un modello Mauser d&#8217;epoca, modificato per calibri moderni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La pista straniera </h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/una-potenza-straniera-coinvolta-scontro-tra-fbi-e-antiterrorismo-sullomicidio-di-charlie-kirk.html">Come riportato lo scorso ottobre da <em>InsideOver</em></a>, il direttore dell’Fbi <strong>Kash Patel</strong> ha bloccato le indagini di <strong>Joe Kent</strong>, allora capo del National Counterterrorism Center e vicinissimo a <strong>Tulsi Gabbard</strong> e <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/joe-kent-a-carlson-israele-ci-ha-trascinato-in-guerra-charlie-kirk-assassinato-per-essersi-opposto.html">dimessosi dal suo ruolo nelle scorse settimane</a>, su un possibile coinvolgimento straniero nell’omicidio dell’<em>influencer</em> conservatore, <strong>Charlie Kirk</strong>. <a href="https://www.nytimes.com/2025/10/28/us/politics/fbi-files-charlie-kirk-case.html">Secondo il <em>New York Times</em></a>, Patel riteneva che Kent stesse interferendo con l’indagine ufficiale dell’Fbi, nonostante questi avesse analizzato i dossier per cercare prove di un aiuto estero al presunto assassino, <strong>Tyler Robinson</strong>. Al contrario, i colleghi di Kent affermano che quest’ultimo stava semplicemente facendo il suo dovere, seguendo piste e assicurandosi che nessun gruppo straniero o domestico fosse collegato alla morte di Kirk.</p>



<p>Sebbene il <em>New York Times</em> non citi esplicitamente la presunta potenza straniera coinvolta nell’omicidio di Charlie Kirk, è plausibile ipotizzare che si tratti di Israele. Come vi abbiamo già raccontato su <em><a href="https://it.insideover.com/criminalita/il-retroscena-su-charlie-kirk-forti-tensioni-con-netanyahu-negli-ultimi-mesi.html">InsideOver</a></em>, <a href="https://thegrayzone.com/2025/09/12/charlie-kirk-netanyahu-israel-assassination/?fbclid=IwY2xjawMxwxRleHRuA2FlbQIxMQABHofyhT3nnIKTS4qKJnR1xgEpjWhuty_wn6OEIxXNZ6qebC7y--pYJ-31Ah1K_aem_iEEKNYYb8TUTl9R4H3rjvA">un’esclusiva di <em>The Grayzone</em></a> ha gettato luce su un retroscena inquietante: il rapporto conflittuale tra Kirk e il primo ministro israeliano <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, che avrebbe alimentato tensioni e timori nell’i<em>nfluencer</em> conservatore prima della sua morte. Secondo una fonte vicina a Kirk, che ha parlato a <em>The Grayzone</em> in condizione di anonimato, il rifiuto di Kirk di accettare una proposta di Netanyahu per un’ingente iniezione di fondi in TPUSA avrebbe scatenato una reazione furiosa da parte degli alleati del premier israeliano.</p>



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<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/cronaca-nera/assassinio-di-charlie-kirk-nuovo-colpo-di-scena-la-difesa-contesta-le-prove-balistiche.html">Assassinio di Charlie Kirk, nuovo colpo di scena: la difesa contesta le prove balistiche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Iran: la guerra contro la Cina, i Paesi del Golfo e l&#8217;Europa (2)</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/iran-la-guerra-contro-la-cina-i-paesi-del-golfo-e-leuropa-2.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 20:11:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1314" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/LEADER-EUROPERI-ALLA-CASA-BIANCA.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran: la guerra contro la Cina, i Paesi del Golfo e l&#039;Europa (2)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/LEADER-EUROPERI-ALLA-CASA-BIANCA.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/LEADER-EUROPERI-ALLA-CASA-BIANCA-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/LEADER-EUROPERI-ALLA-CASA-BIANCA-1024x701.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/LEADER-EUROPERI-ALLA-CASA-BIANCA-768x526.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/LEADER-EUROPERI-ALLA-CASA-BIANCA-1536x1051.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/LEADER-EUROPERI-ALLA-CASA-BIANCA-600x411.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>"Nella nuova geopolitica di Trump, l'Europa come entità unica e potente è assolutamente superflua, perché conserva, almeno teoricamente, il potenziale per un proprio gioco geopolitico</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-la-guerra-contro-la-cina-i-paesi-del-golfo-e-leuropa-2.html">Iran: la guerra contro la Cina, i Paesi del Golfo e l&#8217;Europa (2)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>La <a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-la-guerra-contro-la-cina-i-paesi-del-golfo-e-leuropa-1.html">nota precedente</a> necessita alcune postille. Anzitutto sulla necessità dell&#8217;Impero di ridimensionare l&#8217;Europa, che nella logica di un&#8217;America First sotto steroidi rappresenta un concorrente economico secondo solo alla Cina, una &#8220;minaccia mortale&#8221;, secondo <a href="https://ctrana.one/news/501228-kak-i-pochemu-donald-tramp-menjaet-mirovoj-porjadok.html#google_vignette" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Strana</a>, per il rilancio dell&#8217;Impero.</p>



<p>La nuova strategia imperiale, continua, si prefigge di &#8220;trasformare l&#8217;Europa in una colonia americana [in realtà si incrementa un processo già avviato ndr.], consolidando accordi sbilanciati con essa, costringendola a spendere per l&#8217;acquisto di prodotti americani [&#8230;] a scapito della propria industria, avviando la de-industrializzazione dei Paesi europei e lo smantellamento dello stato sociale, trasformando così l&#8217;Europa in un fattore per la rinascita della potenza economica statunitense&#8221;.</p>



<p>&#8220;Nella nuova geopolitica di Trump, l&#8217;Europa come entità unica e potente è assolutamente superflua, perché conserva, almeno teoricamente, il potenziale per un proprio gioco geopolitico e geo-economico distinto da quello di Washington. Di conseguenza, è nell&#8217;interesse degli Stati Uniti indebolire l&#8217;UE e alimentare attriti interni al suo interno, fino al punto di provocarne il collasso. È molto più facile per gli americani rendere i singoli paesi europei completamente dipendenti che piegare l&#8217;UE nel suo complesso&#8221;.</p>



<p>&#8220;In Europa si pensa che Trump possa essere spinto a considerare i Paesi membri come dei partner minori, ma utili, all&#8217;interno &#8216;dell&#8217;Occidente globale'&#8221; [&#8230;]. Tuttavia, Washington non mostra alcun segno di voler recepire&#8221; tale idea.</p>



<p>&#8220;Per Trump, l&#8217;Unione Europea non è fondamentalmente diversa dai regimi di Maduro o Khamenei: come questi, è una potenziale vittima. E dopo ogni nuovo successo geopolitico, la politica di Trump nei confronti degli europei s&#8217;inasprirà&#8221;.</p>



<p>La seconda postilla riguarda i Paesi del Medio oriente. Nella nota pregressa abbiamo accennato che gli attacchi alle risorse dei Paesi del Golfo potrebbero in realtà essere delle false flag messe in atto da Israele e/o gli Stati Uniti perché si uniscano alla crociata anti-Iran.</p>



<p><a href="https://french.almanar.com.lb/article/32097/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Al Manar</a> ricorda il precedente della USS. Liberty, quando, nel 1967, durante la Guerra dei sei giorni (che contrapponeva Israele ad alcuni Paesi della regione), le forze israeliane attaccarono una nave della marina americana inviata al largo delle coste egiziane per monitorare il conflitto. Trentaquattro le vittime.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://french.almanar.com.lb/article/32097/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/Z1-AL-MAANAR-1024x688.jpg" alt="« Israël va multiplier ses attaques sous faux drapeau ». L’ex-ministre qatari des AE met en garde contre des tentatives pour entrainer les pays du CCG dans la guerre contre l’Iran" class="wp-image-80900"/></a></figure>



<p>Un errore, la versione ufficiale, che però non è possibile conciliare con la testimonianza puntuale dei sopravvissuti (rimandiamo alla <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Q_X3LQfDYrQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">testimonianza</a> di Phil Tourney). In realtà, si voleva attribuire l&#8217;attacco all&#8217;Egitto, così da spingere gli Stati Uniti a entrare in guerra a fianco di Tel Aviv.</p>



<p>Sempre al Manar ricorda anche l&#8217;affare Lavon, &#8220;quando il capo dell&#8217;intelligence militare israeliana (Aman) organizzò attentati dinamitardi contro interessi egiziani e occidentali in Egitto attribuendoli ai Fratelli Musulmani, ai comunisti egiziani, a &#8216;insoddisfatti non specificati&#8217; e a &#8216;nazionalisti locali&#8217;, per &#8220;minare la fiducia dell&#8217;Occidente nel regime egiziano e generare insicurezza nel Paese&#8221; (vedi anche <a href="https://www.haaretz.com/2009-07-21/ty-article/55-years-since-the-lavon-affair-ancient-history/0000017f-e0a1-d568-ad7f-f3ebe8c70000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/2009-07-21/ty-article/55-years-since-the-lavon-affair-ancient-history/0000017f-e0a1-d568-ad7f-f3ebe8c70000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/Z2-H-1024x328.jpg" alt="55 Years Since the Lavon Affair Ancient History?" class="wp-image-80902"/></a></figure>



<p>Sempre al Manar riporta che l&#8217;affare Lavon fu rilanciato nel giugno del 2025 dal quotidiano turco Daily Sabah per allarmare sul fatto che &#8220;per trascinare gli Stati Uniti in guerra contro l&#8217;Iran, Israele potrebbe organizzare attacchi terroristici e, come ha dimostrato la storia, i suoi alleati potrebbero essere sacrificati&#8221; a tale scopo.</p>



<p>Ma se abbiamo riportato al Manar è per l&#8217;avvertimento dell&#8217;ex ministro degli Esteri del Qatar, Hamad bin Jassim, che ha paventato simili pericoli, spiegando che &#8220;alcune forze vogliono che gli stati membri del CCG [Consiglio di cooperazione del Golfo ndr.] agiscano contro l&#8217;Iran. Sanno che l&#8217;attuale conflitto tra Stati Uniti e Israele da un lato, e l&#8217;Iran dall&#8217;altro, finirà, ma che uno scontro diretto tra gli stati membri del CCG e l&#8217;Iran, se dovesse verificarsi, esaurirebbe le risorse di entrambi e darebbe a molte potenze l&#8217;opportunità di controllarci con il pretesto di aiutarci a uscire dalla crisi. Pertanto, è vitale evitare di scivolare in uno scontro diretto con l&#8217;Iran&#8221;.</p>



<p>&#8220;Dobbiamo anche prendere coscienza che, dopo la fine di questo scontro [&#8230;] nuove potenze emergeranno nella regione e Israele dominerà la nostra regione. Pertanto, gli Stati del Consiglio di cooperazione del Golfo non hanno altra scelta che rimanere uniti contro qualsiasi aggressione e respingere qualsiasi tentativo di imporre diktat o di ricattarli&#8221;.</p>



<p>Un&#8217;ulteriore postilla va spesa per il nuovo ayatollah, il figlio di Khamenei. Possibile che la sua elezione sia gradita ai nemici dell&#8217;Iran, come accennato nella nota pregressa, ma resta che il potere cambia le persone e il potere in Iran è articolato e complesso, da cui tante incognite.</p>



<p>Inoltre, se è vero che una &#8220;guerra senza fine&#8221; appartiene ai sogni di Netanyahu e dei suoi soci neocon, è pur vero che anche l&#8217;Iran può giovarsi del protrarsi del conflitto. Ha molte frecce nella sua faretra (vedi <a href="https://www.haaretz.com/opinion/2026-03-09/ty-article-opinion/.premium/the-taco-risk-why-trump-will-chicken-out-against-iran-too/0000019c-d1f9-ddb7-a39c-ddfb7b160000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>).</p>



<p>Infine, come accennato nella nota pregressa, se l&#8217;America registrasse troppe vittime, ciò potrebbe innescare una reazione negativa tale da indurre l&#8217;Imperatore a porvi fine. Importante, da questo punto di vista l&#8217;articolo di Larry Johnson pubblicato dal <a href="https://ronpaulinstitute.org/the-trump-administration-is-lying-about-american-casualties-in-the-persian-gulf-region/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ron Paul Institute</a> dal titolo: &#8220;L&#8217;amministrazione Trump sta mentendo sulle vittime americane nella regione del Golfo Persico&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://ronpaulinstitute.org/the-trump-administration-is-lying-about-american-casualties-in-the-persian-gulf-region/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/Z3-RP-1-1024x366.jpg" alt="The Trump Administration is Lying About American Casualties in the Persian Gulf Region" class="wp-image-80904"/></a></figure>



<p>Secondo Johnson tanti indizi concorrono a tale conclusione e riporta che il &#8220;Landstuhl Regional Medical Center in Germania, il più grande ospedale del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti al di fuori degli Stati Uniti e il principale centro di evacuazione e traumatologia all&#8217;estero per i militari feriti provenienti da Europa, Medio Oriente e Africa, ha inviato una nota in cui si annuncia la sospensione temporanea dei suoi servizi di travaglio e parto &#8216;fino a nuovo avviso'&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Un mio amico, persona esperta che ha supervisionato il Programma per i Soldati feriti del Dipartimento della Difesa durante le guerre dell&#8217;Iraq e dell&#8217;Afghanistan e ha lavorato con il personale del LRMC, ha appreso oggi che l&#8217;ospedale sta ricevendo un&#8217;ondata di feriti. I numeri sono così elevati che l&#8217;ospedale non può più continuare a investire risorse per le nascite&#8221;.</p>



<p>Altro indizio: la Dover AFB, che lavora col Pentagono, sta &#8220;<a href="https://x.com/GeoRebekah/status/2029188612848308289" target="_blank" rel="noreferrer noopener">assumendo con urgenza</a>&#8221; personale per la cura degli effetti personali dei soldati defunti.</p>



<p>______________</p>



<p><em>Piccolenote è collegato da affinità elettive a&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/">InsideOver</a>. Invitiamo i nostri lettori a prenderne visione e, se di gradimento, a sostenerlo tramite&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonamento</a>.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-la-guerra-contro-la-cina-i-paesi-del-golfo-e-leuropa-2.html">Iran: la guerra contro la Cina, i Paesi del Golfo e l&#8217;Europa (2)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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