<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Trattative di pace Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/trattative-di-pace/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/trattative-di-pace</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 18 Jan 2020 09:16:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Trattative di pace Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/trattative-di-pace</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La pacificazione del Donbass è ancora incompleta</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-pacificazione-del-donbass-e-ancora-incompleta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jan 2020 09:16:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Trattative di pace]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=253565</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="983" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/ucraina-scambio-prigionieri-La-Presse-1-e1577732966229.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/ucraina-scambio-prigionieri-La-Presse-1-e1577732966229.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/ucraina-scambio-prigionieri-La-Presse-1-e1577732966229-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/ucraina-scambio-prigionieri-La-Presse-1-e1577732966229-768x393.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/ucraina-scambio-prigionieri-La-Presse-1-e1577732966229-1024x524.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso una certa preoccupazione, nel corso di una conversazione telefonica avuta con la Cancelliera tedesca Angela Merkel, circa il mancato rispetto, da parte dei separatisti, della tregua che dovrebbe avere luogo nel Donbass. Le regioni orientali dell&#8217;Ucraina sono segnate, ormai da cinque anni, da un sanguinoso conflitto che vede &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-pacificazione-del-donbass-e-ancora-incompleta.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-pacificazione-del-donbass-e-ancora-incompleta.html">La pacificazione del Donbass è ancora incompleta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="983" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/ucraina-scambio-prigionieri-La-Presse-1-e1577732966229.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/ucraina-scambio-prigionieri-La-Presse-1-e1577732966229.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/ucraina-scambio-prigionieri-La-Presse-1-e1577732966229-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/ucraina-scambio-prigionieri-La-Presse-1-e1577732966229-768x393.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/ucraina-scambio-prigionieri-La-Presse-1-e1577732966229-1024x524.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il presidente ucraino<strong> Volodymyr Zelensky</strong> ha espresso una certa preoccupazione, nel corso di una conversazione telefonica avuta con la Cancelliera tedesca Angela Merkel, circa il mancato rispetto, da parte dei separatisti, della tregua che dovrebbe avere luogo nel Donbass. Le regioni orientali dell&#8217;Ucraina sono segnate, ormai da cinque anni, da un sanguinoso conflitto che vede contrapporsi le forze regolari di Kiev e le milizie separatiste locali dalle tendenze filorusse ma, più recentemente, si è assistito ad un abbassamento delle tensioni su scala locale. Zelensky, sin dalla sua elezione, ha riannodato le fila del dialogo con Mosca e ciò ha portato ad un generale rasserenamento nei rapporti bilaterali: il lungo percorso verso la pacificazione della regione, però, non è ancora stato completato ed è possibile che nuovi ostacoli possano emergere strada facendo. La telefonata tra Zelensky e la Merkel è giunta alla vigilia della riunione del Gruppo di Contatto Trilaterale, che vede la partecipazione dei rappresentanti d<strong>i Ucraina</strong>, Osce e Russia e che si è svolta nella città di Minsk.</p>
<h2>Progressi incompleti</h2>
<p>Nel corso dell&#8217;incontro si è provato ad identificare <a href="https://reliefweb.int/report/ukraine/press-statement-special-representative-grau-after-regular-meeting-trilateral-contact">nuove località</a> da cui possa avvenire il<strong> ritiro congiunto</strong> delle forze regolari ucraine e delle milizie separatiste cercando, in questo modo, di facilitare un&#8217;ulteriore distensione nell&#8217;area. La pace è strettamente legata ad una soluzione politica del conflitto e la quadra potrebbe passare per la cosiddetta Formula Steinmeier, cioè lo svolgimento di elezioni locali,  in cambio di un&#8217;autonomia permanente per il Donbass. Per giungere a questo sviluppo, però, dovranno crearsi condizioni di sicurezza tali da poter consentire lo svolgimento delle consultazioni ed i segnali positivi, su tutti il doppio scambio di prigionieri avvenuto tra Mosca e Kiev ed il ritiro delle forze ucraine e separatiste da alcuni punti della linea di contatto, potrebbero aiutare in tal senso. L&#8217;interesse della comunità internazionale è probabilmente quello di giungere ad una risoluzione di una guerra che ormai sembra senza sbocco e che genera, in ogni caso, un certo grado di instabilità in Ucraina.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p><a href="https://www.agenzianova.com/a/0/2770218/2020-01-16/donbass-inviato-russo-gryzlov-parti-coinvolte-confermano-impegno-al-cessate-il-fuoco">Boris Gryzlov</a>, rappresentante russo presso il <strong>Gruppo Trilaterale di Contatto</strong>, ha ricordato come, nel corso della riunione, i rappresentanti di Kiev e dei separatisti abbiano ribadito il loro impegno per un cessate il fuoco nella regione ma ha anche aggiunto come questo cessate il fuoco non sia pienamente attuato e l&#8217;auspicio è che possa divenirlo grazie al ritiro congiunto degli eserciti da nuove aree. Non sarà facile per gli schieramenti in campo, divisi da anni di violenze e scontri, riuscire a riappacificarsi completamente ma è possibile che tanti piccoli passi nella direzione giusta possano contribuire, nel lungo termine, a sbloccare la situazione ed a facilitare il raggiungimento di una <strong>tregua stabile</strong> e permanente. Volodymyr Zelensky, dal canto suo, può godere di un discreto sostegno ai suoi piani ma dovrà anche essere altrettanto attento a non trascurare gli altri problemi dell&#8217;Ucraina ed a focalizzarsi esclusivamente sul Donbass. Il Paese, infatti, deve progredire lungo la strada dello sviluppo economico per facilitare un miglioramento delle condizioni di vita di una parte il più possibile consistente della popolazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-pacificazione-del-donbass-e-ancora-incompleta.html">La pacificazione del Donbass è ancora incompleta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come è andato l&#8217;incontro tra Putin e Zelensky</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/come-e-andato-lincontro-tra-putin-e-zelensky.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2019 09:22:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Trattative di pace]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=246964</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1470" height="513" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Lincontro-tra-Vladimir-Putin-e-Volodomyr-Zelensky-e1575969859763.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;incontro tra Vladimir Putin e Volodomyr Zelensky (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Lincontro-tra-Vladimir-Putin-e-Volodomyr-Zelensky-e1575969859763.jpg 1470w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Lincontro-tra-Vladimir-Putin-e-Volodomyr-Zelensky-e1575969859763-300x105.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Lincontro-tra-Vladimir-Putin-e-Volodomyr-Zelensky-e1575969859763-768x268.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Lincontro-tra-Vladimir-Putin-e-Volodomyr-Zelensky-e1575969859763-1024x357.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1470px) 100vw, 1470px" /></p>
<p>Il tanto atteso incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, svoltosi ieri a Parigi, ha prodotto alcuni risultati positivi in merito alla risoluzione del conflitto nel Donbass ma non è riuscito a sbloccare del tutto la situazione. C&#8217;era, però, da aspettarselo: il summit era anche il primo faccia a faccia tra i due capi di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/come-e-andato-lincontro-tra-putin-e-zelensky.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/come-e-andato-lincontro-tra-putin-e-zelensky.html">Come è andato l&#8217;incontro tra Putin e Zelensky</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1470" height="513" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Lincontro-tra-Vladimir-Putin-e-Volodomyr-Zelensky-e1575969859763.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;incontro tra Vladimir Putin e Volodomyr Zelensky (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Lincontro-tra-Vladimir-Putin-e-Volodomyr-Zelensky-e1575969859763.jpg 1470w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Lincontro-tra-Vladimir-Putin-e-Volodomyr-Zelensky-e1575969859763-300x105.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Lincontro-tra-Vladimir-Putin-e-Volodomyr-Zelensky-e1575969859763-768x268.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Lincontro-tra-Vladimir-Putin-e-Volodomyr-Zelensky-e1575969859763-1024x357.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1470px) 100vw, 1470px" /></p><p>Il tanto atteso incontro tra <strong>Vladimir Putin</strong> e<strong> Volodymyr Zelensky</strong>, svoltosi ieri a Parigi, ha prodotto alcuni <strong>risultati positivi</strong> in merito alla risoluzione del conflitto nel <strong>Donbass</strong> ma non è riuscito a sbloccare del tutto la situazione. C&#8217;era, però, da aspettarselo: il summit era anche il primo faccia a faccia tra i due capi di Stato dall&#8217;inizio dei rispettivi mandati ed il primo meeting nel &#8220;Formato Normandia&#8221;, cioè con la partecipazione del presidente francese <strong>Emmanuel Macron</strong> e della Cancelliera tedesca <strong>Angela Merkel</strong>, dal 2016. Putin e Zelensky hanno<a href="https://www.washingtonpost.com/world/europe/putin-zelensky-merkel-join-macron-in-paris-for-talks-to-end-ukraines-war/2019/12/09/285cc8b0-17ae-11ea-80d6-d0ca7007273f_story.html"> concordato</a> su uno <strong>scambio totale di prigionieri</strong> tra le due parti e sull&#8217;implementazione di un <strong>cessate il fuoco</strong> nell&#8217;Ucraina orientale: misure destinate ad aumentare la fiducia tra le parti ed a facilitare, in un prossimo futuro, un&#8217;ulteriore distensione tra Mosca e Kiev.</p>
<h2>Passi in avanti</h2>
<p>Putin ha ricordato come &#8220;sia importante il dialogo tra le parti&#8221; mentre Zelensky ha affermato come l&#8217;incontro sia stato &#8220;un grande passo in avanti verso la pace&#8221;. Macron, infine, pur riconoscendo il valore limitato di quanto concordato ha riconosciuto &#8220;i progressi pratici e tangibili&#8221;. I partecipanti al summit hanno concordato sulla necessità di incontrarsi nuovamente tra quattro mesi per provare a risolvere uno degli ostacoli più significativi al processo di pace: le condizioni in cui dovranno aver luogo le<strong> elezioni locali</strong> in Ucraina orientale.</p>
<p>Zelensky, infatti, ha aderito, tempo fa ed in linea di principio, alla cosiddetta <a href="https://it.insideover.com/politica/svolta-in-ucraina-piu-vicina-la-pace-nel-donbass.html">Formula Steinmeier</a>, cioè alla garanzia di un&#8217;autonomia significativa per gli <em>oblast</em> di Donetsk e Luhansk in cambio di elezioni locali libere e monitorate dall&#8217;Osce. Una delle condizioni fissate dal capo di Stato Ucraino è che le milizie separatiste non influenzino gli scrutini locali e ciò potrebbe rivelarsi piuttosto difficile. Una parte degli oblast di Donetsk e Luhansk, infatti, è sotto il controllo dei separatisti ormai da anni ed una loro smobilitazione potrà avvenire solamente grazie ad una forte pressione esercitata, in questo senso, da Mosca.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>Il<strong> futuro</strong> della possibile pace in Ucraina è strettamente legato all&#8217;atteggiamento, collaborativo o meno, con cui le due parti riusciranno ad interagire. Anni di tensioni e di gravi accuse reciproche, di certo, non aiutano ma questi mesi hanno fatto registrare dei progressi importanti: lo scambio reciproco di prigionieri avvenuto in settembre, il ritiro congiunto delle truppe di Kiev e dei separatisti da alcuni punti della linea di contatto e la restituzione da parte di Mosca delle navi da guerra ucraine sequestrate in seguito allo scontro di fine 2018 rappresentano, di certo, segnali molto positivi e che non devono essere sottovalutati. Il clima di fiducia tra Kiev ed il Cremlino, in questi mesi, è cresciuto progressivamente e tutto farebbe pensare ad ulteriori miglioramenti. Ci sono, però, degli ostacoli: su tutti pesa il futuro delle milizie separatiste che, di certo, non si scioglieranno spontaneamente senza garanzie su immunità penali e su possibili ruoli politici a livello locale. Condizioni, queste ultime, che non possono essere accettate da Zelensky che, in realtà, deve mantenere un equilibrio tra la necessità di un&#8217;<strong>apertura a Mosca</strong> e quella di non fare troppe concessioni al campo avversario. Il prossimo incontro tra i Capi di Stato e l&#8217;implementazione delle misure concordate saranno dunque decisivi per il futuro della pace nel Donbass.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/come-e-andato-lincontro-tra-putin-e-zelensky.html">Come è andato l&#8217;incontro tra Putin e Zelensky</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A che punto sono le trattative tra Usa e talebani?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/a-che-punto-sono-le-trattative-tra-usa-e-talebani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Dec 2019 07:39:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Trattative di pace]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=246671</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="686" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-parla-alle-truppe-stanziate-in-Afghanistan-e1575790938789.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Donald Trump parla alle truppe stanziate in Afghanistan (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-parla-alle-truppe-stanziate-in-Afghanistan-e1575790938789.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-parla-alle-truppe-stanziate-in-Afghanistan-e1575790938789-300x107.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-parla-alle-truppe-stanziate-in-Afghanistan-e1575790938789-768x275.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-parla-alle-truppe-stanziate-in-Afghanistan-e1575790938789-1024x366.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Stati Uniti e talebani sono tornati a parlarsi, in Qatar, ad oltre tre mesi di distanza dalla brusca interruzione delle trattative di pace voluta dal presidente americano Donald Trump. Zalmay Khalilzad, l&#8217;inviato americano per l&#8217;Afghanistan, ha incontrato esponenti del gruppo radicale islamico per la prima volta da settembre ed è possibile che l&#8217;incontro apra la strada &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/a-che-punto-sono-le-trattative-tra-usa-e-talebani.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/a-che-punto-sono-le-trattative-tra-usa-e-talebani.html">A che punto sono le trattative tra Usa e talebani?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="686" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-parla-alle-truppe-stanziate-in-Afghanistan-e1575790938789.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Donald Trump parla alle truppe stanziate in Afghanistan (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-parla-alle-truppe-stanziate-in-Afghanistan-e1575790938789.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-parla-alle-truppe-stanziate-in-Afghanistan-e1575790938789-300x107.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-parla-alle-truppe-stanziate-in-Afghanistan-e1575790938789-768x275.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-parla-alle-truppe-stanziate-in-Afghanistan-e1575790938789-1024x366.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Stati Uniti e <strong>talebani</strong> sono tornati a parlarsi, in Qatar, ad oltre tre mesi di distanza dalla brusca <a href="https://www.aljazeera.com/news/2019/12/resurrected-taliban-peace-talks-open-qatar-191207105319486.html">interruzione</a> delle trattative di pace voluta dal presidente americano <strong>Donald Trump</strong>. Zalmay Khalilzad, l&#8217;inviato americano per l&#8217;Afghanistan, ha incontrato esponenti del gruppo radicale islamico per la prima volta da <a href="https://www.google.com/amp/amp.ilsole24ore.com/pagina/ACrvbri">settembre</a> ed è possibile che l&#8217;incontro apra la strada alle trattative tra i talebani ed il governo di Kabul, uno sviluppo fondamentale per mettere fine al conflitto che devasta la nazione dell&#8217;Asia centrale ormai dal 2001. L&#8217;incontro di Doha giunge in seguito ai colloqui svoltisi, a Kabul, tra Khalilzad ed il presidente afghano <strong>Ashraf Ghani</strong>. Il gruppo islamico non riconosce l&#8217;autorità dell&#8217;esecutivo del Paese definendolo un &#8220;fantoccio degli Stati Uniti.&#8221;</p>
<h2>Una guerra senza fine</h2>
<p>Il presidente Trump ha ripetutamente espresso la volontà di <strong>porre fine al conflitto</strong> in Afghanistan e di riportare a casa i 12mila soldati di stanza nella nazione. I talebani controllano circa la metà del territorio dello Stato e sembra ormai molto difficile che il solo approccio bellico possa bastare a ridimensionarne il peso specifico. La ricerca di un accordo con il gruppo radicale presenta, però, inevitabili rischi: il ritiro americano, infatti, esporrà il governo di Kabul a compromessi e lo porrà in una posizione strategicamente più debole. È anche vero, però, che la mancanza di risultati prodotta dalla lunga campagna bellica americana ed il numero di caduti tra i soldati rischia di rendere sempre più impopolare lo sforzo bellico e di generare effetti nefasti nei confronti della popolarità di Trump. La questione, dunque, è particolarmente intricata e presenta molteplici rischi: su tutti quello che, in un prossimo futuro, i radicali islamici possano tornare ad esercitare il predominio politico su Kabul ed a generare una pericolosa instabilità sullo scacchiere dell&#8217;Asia centrale.</p>
<h2>Gli sviluppi</h2>
<p>Sembra piuttosto improbabile, infatti, che talebani e governo centrale possano convivere in un <strong>Afghanistan pacificato</strong>. Le due parti mirano ad esercitare un controllo territoriale esclusivo e possibilmente totale e non è chiaro come potrebbero coesistere senza tornare ad affrontarsi sul campo di battaglia. Non è escluso, infatti, che dopo una breve tregua Kabul debba tornare ad affrontare i radicali islamici priva, però, dell&#8217;ombrello protettivo di Washington. L&#8217;instaurazione di un regime estremista in Afghanistan significherebbe il fallimento della ultradecennale strategia di contenimento attuata dagli Stati Uniti nella regione e ciò presenterebbe anche una minaccia per la stabilità dell&#8217;Asia centrale e genererebbe più di qualche grattacapo a <strong>Mosca e Pechino</strong>. Le due superpotenze, infatti, sono particolarmente esposte alle infiltrazioni del radicalismo islamico proveniente dalla regione dello Xinjiang per quanto riguarda la Cina e degli Stan dell&#8217;Asia Centrale per quanto concerne la Russia. L&#8217;interesse al contenimento dei talebani sembra, però, aver lasciato il posto alle esigenze della realpolitik e probabilmente si è preso ormai atto del fatto che un accresciuto peso politico del gruppo radicale è ormai inevitabile. I negoziato con Washington si reggono comunque su basi molto fragili e le complesse dinamiche del conflitto afghano potrebbero alterarli in ogni momento esponendo, in questo modo, l&#8217;Afghanistan a nuove incertezze.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/a-che-punto-sono-le-trattative-tra-usa-e-talebani.html">A che punto sono le trattative tra Usa e talebani?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;incontro di Parigi sarà decisivo per il futuro del Donbass</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lincontro-di-parigi-sara-decisivo-per-il-futuro-del-donbass.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2019 11:53:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Trattative di pace]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=246410</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="898" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Ucraina-destra-La-Presse-e1575633225668.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina Donbass" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Ucraina-destra-La-Presse-e1575633225668.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Ucraina-destra-La-Presse-e1575633225668-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Ucraina-destra-La-Presse-e1575633225668-768x359.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Ucraina-destra-La-Presse-e1575633225668-1024x479.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 9 dicembre avrà luogo, a Parigi, l&#8217;importante incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ed il suo omologo russo Vladimir Putin. I due saranno coadiuvati dal capo di Stato francese Emmanuel Macron e dalla Cancelliera tedesca Angela Merkel e lo scopo del faccia a faccia dovrebbe essere quello di iniziare elaborare un piano che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lincontro-di-parigi-sara-decisivo-per-il-futuro-del-donbass.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lincontro-di-parigi-sara-decisivo-per-il-futuro-del-donbass.html">L&#8217;incontro di Parigi sarà decisivo per il futuro del Donbass</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="898" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Ucraina-destra-La-Presse-e1575633225668.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina Donbass" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Ucraina-destra-La-Presse-e1575633225668.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Ucraina-destra-La-Presse-e1575633225668-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Ucraina-destra-La-Presse-e1575633225668-768x359.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Ucraina-destra-La-Presse-e1575633225668-1024x479.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il 9 dicembre avrà luogo, a Parigi,<strong> l&#8217;importante incontro</strong> tra il presidente ucraino <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html">Volodymyr Zelensky</a> ed il suo omologo russo Vladimir Putin. I due saranno coadiuvati dal capo di Stato francese Emmanuel Macron e dalla Cancelliera tedesca Angela Merkel e lo scopo del faccia a faccia dovrebbe essere quello di iniziare elaborare un piano che porti ad una risoluzione del conflitto nel Donbass. Le aspettative, però, dopo anni di forte tensione tra Kiev e Mosca, non possono essere molto alte. <strong>Andriy Yermak</strong>, un collaboratore di Zelensky, ha riferito che l&#8217;esecutivo ucraino vuole porre fine al conflitto, che ha provocato oltre tredicimila morti ed è entrato ormai nel suo quinto anno, ma ha anche aggiunto che qualora Mosca non si mostri disposta ad implementare gli Accordi di Minsk (una roadmap stipulata nel 2015-2016 ) in un arco di tempo ben definito l&#8217;Ucraina costruirà un<strong> muro</strong> per limitare l&#8217;influenza della Federazione Russa.</p>
<h2>Una situazione incerta</h2>
<p>Non è chiaro dove verrebbe costruito questo<a href="https://www.cnbc.com/2019/12/05/ukraines-plan-b-building-a-wall-to-resist-russia-if-peace-talks-fail.html"> muro</a>, se lungo il confine con la Russia, che però è parzialmente sotto il controllo dei ribelli separatisti locali oppure lungo l&#8217;attuale linea di demarcazione tra i territori controllati da Kiev e quelli occupati dagli insorti, tagliando fuori, in questo modo, una parte del Donbass dal resto del Paese. I precedenti esecutivi ucraini, in realtà, avevano già progettato la realizzazione di una struttura difensiva lungo il confine con Mosca ma l&#8217;edificazione del cosiddetto &#8220;Project Wall&#8221; ha subito dei rallentamenti e non dovrebbe terminare prima del 2021. L&#8217;obiettivo primario di Zelensky, in ogni caso,  è quello di <strong>porre fine alla guerra</strong> nell&#8217;Ucraina orientale e di normalizzare le prospettive del Paese che necessita di un periodo di pace per tornare a crescere in maniera significativa. Il problema è che le intenzioni di Zelensky dovranno trovare, per essere implementate, una sponda al Cremlino e quindi l&#8217;appoggio di Putin. Le relazioni tra le parti sono comunque migliorate negli ultimi mesi: nel mese di settembre è stato attuato un maxi scambio di prigionieri tra Russia ed Ucraina mentre, successivamente, le truppe di Kiev ed i separatisti si sono ritirati congiuntamente da alcune località poste lungo la linea di contatto e Mosca ha restituito a Kiev le navi da guerra sequestrate in seguito allo scontro navale nello stretto di Kerch del dicembre 2018.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>Il Capo di Stato ucraino deve anche fronteggiare<strong> l&#8217;opposizione interna</strong> di una parte della popolazione e della classe politica contraria ad ogni forma di accordo con il Cremlino e ciò rende il suo compito ancora meno facile. Ad influire sulla riuscita dell&#8217;incontro sarà anche il feeling personale tra Zelensky e Putin dato che, in definitiva, la risoluzione del conflitto è essenzialmente nelle loro mani e le prospettive di riuscita si reggono su basi molto delicate e precarie, destinate a subire stravolgimenti in caso di eventi imprevisti. I <strong>segnali</strong>, in questo ambito, sembrano buoni: Putin ha infatti definito &#8220;sincero&#8221; l&#8217;omologo ucraino. Zelensky ha reso noto che, nel corso delle trattative, insisterà su tre punti che ritiene importanti: un secondo scambio di prigionieri da realizzare preferibilmente prima della fine dell&#8217;anno, l&#8217;implementazione di un cessate il fuoco e lo <a href="https://www.france24.com/en/20191206-putin-and-zelensky-in-first-talks-to-revive-ukraine-peace-efforts">sciolgimento</a> dei gruppi armati &#8220;illegali&#8221; presenti sul territorio ucraino. Proposte ambiziose che, qualora vengano attuate anche parzialmente, potrebbero portare ad una progressiva conclusione del conflitto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lincontro-di-parigi-sara-decisivo-per-il-futuro-del-donbass.html">L&#8217;incontro di Parigi sarà decisivo per il futuro del Donbass</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Pakistan vuole la pace tra Stati Uniti e talebani</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-pakistan-vuole-la-pace-tra-stati-uniti-e-talebani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Oct 2019 06:46:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Talebani]]></category>
		<category><![CDATA[Trattative di pace]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=232765</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="809" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Talebani-e1569763481113.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Talebani a colloquio (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Talebani-e1569763481113.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Talebani-e1569763481113-300x126.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Talebani-e1569763481113-768x324.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Talebani-e1569763481113-1024x432.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una delegazione dei talebani si è incontrata in Pakistan con Shah Mahmood Qureshi, ministro degli Esteri di Islamabad, al fine di trovare nuove sponde per ravvivare i colloqui di pace con gli Stati Uniti. Qureshi ha affermato che il suo Paese supporterà tutti gli sforzi necessari per giungere alla pace in Afghanistan, uno sviluppo fondamentale anche &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-pakistan-vuole-la-pace-tra-stati-uniti-e-talebani.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-pakistan-vuole-la-pace-tra-stati-uniti-e-talebani.html">Il Pakistan vuole la pace tra Stati Uniti e talebani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="809" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Talebani-e1569763481113.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Talebani a colloquio (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Talebani-e1569763481113.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Talebani-e1569763481113-300x126.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Talebani-e1569763481113-768x324.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Talebani-e1569763481113-1024x432.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Una <a href="https://www.rferl.org/a/senior-taliban-delegation-in-talks-with-officials-in-pakistan/30196591.html">delegazione</a> dei <strong>talebani</strong> si è incontrata in Pakistan con Shah Mahmood Qureshi, ministro degli Esteri di Islamabad, al fine di trovare nuove sponde per ravvivare i colloqui di pace con gli Stati Uniti. Qureshi ha affermato che il suo Paese supporterà tutti gli sforzi necessari per giungere alla pace in Afghanistan, uno sviluppo fondamentale anche per la stabilità dello stesso Pakistan. Ad Islamabad era presente anche <strong>Zalmay Khalilzad</strong>, inviato speciale di Washington a Kabul, che avrebbe avuto modo di <a href="https://www.reuters.com/article/us-afghanistan-taliban-pakistan-usa/taliban-delegation-met-us-envoy-during-visit-to-islamabad-sources-idUSKBN1WJ0N8">colloquiare</a> con i talebani e di consultarsi con le autorità locali. L&#8217;incontro tra il rappresentante americano e la delegazione afghana sarebbe servito a ricostruire un rapporto di fiducia tra le due parti e non per riavviare formalmente i colloqui di pace che erano stati bruscamente interrotti dal presidente americano Donald Trump. La decisione era stata presa in seguito ad un attentato talebano che aveva ucciso un soldato americano ed undici civili afghani e aveva lasciato alcuni osservatori spiazzati dato che sembrava imminente l&#8217;annuncio di un accordo tra le parti.</p>
<h2>Strategie ed interessi</h2>
<p>Il <strong>Pakistan</strong> ha grandi interessi strategici in Afghanistan e le condizioni di sicurezza del Paese vengono profondamente influenzate dagli sviluppi del conflitto al di là del confine. Islamabad sta cercando di coinvolgere Cina, Russia e Stati Uniti e possibilmente Kabul nel tentativo di fornire ai talebani garanzie su nuovi colloqui. Ci sono però delle difficoltà oggettive. <a href="https://news.yahoo.com/pakistan-won-war-afghanistan-america-041500186.html">Il movimento</a> radicale islamico non riconosce il governo afghano e considera i suoi rappresentanti dei fantocci nelle mani degli americani. Rifiuta perciò di avere contatti diretti con loro e questo rende più difficile trovare una soluzione. Non bisogna poi dimenticare i forti legami che intercorrono tra Pakistan e talebani, che si appoggiano a strutture logistiche in entrambi i Paesi e che hanno ricevuto supporto da certe elite politiche e settori dei servizi segreti di Islamabad che, pertanto, non è un mediatore del tutto imparziale. Il <strong>gruppo jihadista</strong> controlla, in questo momento, circa la metà dell&#8217;Afghanistan ed un ritiro delle truppe americane porterebbe il governo di Kabul a perdere altri territori. I blandi termini presenti nelle bozze degli accordi raggiunti da Washington e talebani, il ritiro statunitense in cambio di garanzie di sicurezza sul fatto che il Paese non sarebbe diventato nuovamente un rifugio per terroristi, sembrano quasi dare per scontato che un giorno o l&#8217;altro il governo di Kabul cadrà e che le prospettive della nazione potrebbero cambiare radicalmente.</p>
<h2>Un contesto favorevole</h2>
<p>Islamabad necessita di un <strong>Afghanistan pacificato</strong>. Le costanti tensioni nella regione del<a href="https://it.insideover.com/terrorismo/kashmir-india-e-pakistan-sempre-piu-vicini-allo-scontro.html"> Kashmir</a> e nei rapporti con l&#8217;India, infatti, rendono ancora più auspicabile una risoluzione del conflitto tra talebani e governo centrale. Risolta la questione di Kabul, con una vittoria dell&#8217;uno o dell&#8217;altro schieramento, l&#8217;esecutivo pakistano sarebbe libero di concentrare le proprie energie su un solo fronte e non più su due. La sicurezza del confine afghano potrebbe venire garantita, in cambio di specifici accordi, anche da un governo radicale islamico che, una volta preso il potere, non avrebbe particolari interessi nell&#8217;inimicarsi sin da subito Islamabad. Quest&#8217;ultima ha sempre trovato, nel vicino turbolento, un fertile retroterra in cui cercare di espandere la propria influenza strategica. Il contesto regionale, infine, è particolarmente favorevole al perseguimento di una fine delle ostilità. L&#8217;amministrazione Trump vuole ritirare il contingente militare dal Paese, la Cina potrebbe inglobare un Afghanistan pacificato nel suo progetto di una <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-nuova-via-della-seta.html">Nuova Via della Seta</a> mentre la Russia potrebbe avvantaggiarsi, di riflesso, di una situazione politica maggiormente stabile in Asia centrale in seguito alla fine del conflitto. Il Pakistan, che tornerebbe ad essere la potenza dominante a Kabul, ha molto da guadagnare da una vittoria dei talebani e più in generale da una pacificazione dell&#8217;instabile nazione confinante. Washington, se vuole conservare qualche residua influenza strategica in Afghanistan, dovrà pianificare attentamente le proprie mosse.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-pakistan-vuole-la-pace-tra-stati-uniti-e-talebani.html">Il Pakistan vuole la pace tra Stati Uniti e talebani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La strategia per l&#8217;Afghanistan: Khan mediatore con i talebani</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-strategia-per-lafghanistan-khan-mediatore-con-i-talebani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Acciaccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2019 06:24:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Talebani]]></category>
		<category><![CDATA[Trattative di pace]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=217983</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10063216.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10063216.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10063216-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10063216-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10063216-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel corso dell’incontro a Washington tra Donald Trump e Imran Khan, il presidente degli Stati Uniti ha offerto al primo ministro del Pakistan il ruolo di mediatore nel processo di pace dell’Afghanistan. In cambio Trump si è impegnato a far riprendere lo stanziamento degli aiuti da 1,3 miliardi di dollari annui, sospesi lo scorso anno dallo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-strategia-per-lafghanistan-khan-mediatore-con-i-talebani.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-strategia-per-lafghanistan-khan-mediatore-con-i-talebani.html">La strategia per l&#8217;Afghanistan: Khan mediatore con i talebani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10063216.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10063216.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10063216-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10063216-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10063216-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nel corso dell’<a href="https://www.whitehouse.gov/briefings-statements/statement-press-secretary-visit-excellency-imran-khan-prime-minister-islamic-republic-pakistan/">incontro a Washington tra Donald Trump e</a><a style="font-size: 1rem; text-decoration-line: underline;" href="https://www.whitehouse.gov/briefings-statements/statement-press-secretary-visit-excellency-imran-khan-prime-minister-islamic-republic-pakistan/"> Imran Khan</a><span style="font-size: 1rem;">, il presidente degli Stati Uniti ha offerto al primo ministro del Pakistan il ruolo di mediatore nel processo di pace dell’<strong>Afghanistan</strong>. In cambio Trump si è impegnato a far riprendere lo stanziamento degli aiuti da 1,3 miliardi di dollari annui, sospesi lo scorso anno dallo stesso presidente dopo che aveva accusato il governo di Islamabad di </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://twitter.com/realDonaldTrump/status/947802588174577664">far troppo poco nella lotta al terrorismo</a><span style="font-size: 1rem;">. Non solo, però perché stando alle dichiarazioni rese dal presidente statunitense al termine del bilaterale avrebbe dato la sua disponibilità a fare da mediatore tra Pakistan e India sull&#8217;annosa questione del Kashmir.</span></p>
<h4>Nessuna soluzione militare</h4>
<p>Se questa rimane una prospettiva ancora lontana, la questione della pacificazione dell’Afghanistan è un tema all&#8217;ordine del giorno da mesi. L’obiettivo di Trump è di giungere a una soluzione con i talebani, così da terminare un conflitto che va avanti da 18 anni e che ha portato a un impiego non indifferente di uomini e di risorse economiche da parte degli Stati Uniti e dei Paesi che fanno parte della Coalizione. Il presidente Trump, nella conferenza stampa successiva al bilaterale, ha ammesso di poter “vincere la guerra in una settimana”, ma per farlo ha sottolineato che “provocherebbe la morte di 10 milioni di persone, spazzando via l’Afghanistan dalla faccia della terra”. È certo che una soluzione militare al conflitto non esiste. Il ruolo di Imran Khan e del <strong>Pakistan</strong> potrà essere cruciale nel sollecitare i talebani a trattare con il governo di Kabul per trovare una soluzione politica alla guerra, che escluda anche la possibilità di fare dell’Afghanistan una base per i gruppi dello Stato Islamico e del terrorismo islamico.</p>
<h4>Il &#8220;timore&#8221; di Trump</h4>
<p>L&#8217;accelerazione di Trump sul processo di pace tra i talebani e il governo afghano ha una serie di motivazioni politiche. La prima di queste è legata a contenere ogni potenziale <a href="https://it.insideover.com/guerra/talebani-colloquio-cina-pechino-pace-afghanistan.html">inserimento della Cina</a> nelle trattative, anche perché se la palla passasse a Pechino significherebbe perdere potenzialmente ogni influenza sull&#8217;area che entrerebbe di fatto nella sfera di influenza e<span style="font-size: 1rem;">conomica cinese. Inoltre, c</span><span style="font-size: 1rem;">ome spiegato su </span><em style="font-size: 1rem;"><a href="https://foreignpolicy.com/2019/07/22/trumps-hard-line-on-pakistan-is-all-bluster">Foreign Policy</a> </em><span style="font-size: 1rem;">un&#8217;altra ragione del tentativo di inserire il Pakistan </span><span style="font-size: 1rem;">nelle trattative di pace potrebbe avere carattere preventivo e sarebbe sempre legata all&#8217;Afghanistan</span><span style="font-size: 1rem;">. Questo perché fare di Khan il mediatore con i talebani reinserirebbe di fatto il governo di Islamabad nella cerchia dei Paesi graditi alla Casa Bianca, portando alla riapertura del canale degli aiuti economici così da scongiurare potenziali contromisure pakistane. Il timore di Trump sarebbe quello di trovarsi di fronte alla situazione del 2011, quando Islamabad -a seguito dell&#8217;uccisione di 24 soldati nel corso di un raid aereo statunitense alla frontiera- decise di sospendere le rotte di approvvigionamento utilizzate dagli Stati Uniti e dalla <strong>Nato</strong> per trasportare materiale in Afghanistan. L’obiettivo è di evitare di passare per le costose e tortuose rotte dell&#8217;Asia centrale che sono nel “giardino di casa” della Russia, potenzialmente interessata a rallentare il transito del materiale per via dell’aumentata tensione con gli Stati Uniti.</span></p>
<h4>Strategia per pacificare l&#8217;Asia centrale?</h4>
<p>Se il processo di pace con i talebani dovesse concludersi positivamente e la missione militare in Afghanistan terminerebbe, con il conseguente ritiro delle truppe dei Paesi Nato, per Trump sarebbe una vittoria politica incredibile e che spianerebbe la strada anche a un’altra trattativa, quella con l’Iran. È qui che il ruolo di Imrar Khan potrebbe essere sfruttato al massimo, anche perché tra Pakistan e Iran le relazioni sono buone e Islamabad è molto interessato al fatto che via sia pace e stabilità nel <strong>Golfo Persico</strong>. Trump, quindi, potrebbe proporre al premier pakistano di mediare con Teheran per giungere a un accordo per evitare una nuova escalation nell&#8217;area. I colloqui che inizieranno con i talebani per pacificare l’Afghanistan, probabilmente, non saranno fini a sé stessi ma faranno parte di una più ampia strategia di pacificazione dell’Asia centrale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-strategia-per-lafghanistan-khan-mediatore-con-i-talebani.html">La strategia per l&#8217;Afghanistan: Khan mediatore con i talebani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 59/254 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-05-20 20:30:45 by W3 Total Cache
-->