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	<title>Tomahawk Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 02 Aug 2026 05:11:24 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Tomahawk Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il Giappone ha lanciato il suo primo missile Tomahawk da un cacciatorpediniere</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-giappone-ha-lanciato-il-suo-primo-missile-tomahawk-da-un-cacciatorpediniere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 05:11:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cacciatorpediniere]]></category>
		<category><![CDATA[Tomahawk]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-2048x1536.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Giappone ha effettuato il suo primo storico lancio di un missile da crociera Tomahawk da bordo di un cacciatorpediniere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-giappone-ha-lanciato-il-suo-primo-missile-tomahawk-da-un-cacciatorpediniere.html">Il Giappone ha lanciato il suo primo missile Tomahawk da un cacciatorpediniere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-2048x1536.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>Ministero della Difesa giapponese</strong> ha <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2026/07/japan-conducts-first-tomahawk-live-fire-aboard-js-chokai/">reso noto</a> il 30 luglio che la marina nipponica ha condotto il suo primo test a fuoco reale di un missile da crociera <strong>Tomahawk</strong> lanciato dal cacciatorpediniere lanciamissili di classe Kongo “Chokai” (DDG-176), dotato di sistema AEGIS. Il test è stato effettuato nell&#8217;Oceano Pacifico il 29 luglio mentre il “Chokai” era in missione negli Stati Uniti nell&#8217;ambito del programma giapponese di acquisizione dei missili Tomahawk, con il supporto della marina statunitense. Non sono stati resi noti i dettagli del lancio, ma le autorità giapponesi fanno sapere che ha avuto successo, certificando la prontezza dell&#8217;equipaggio e dei sistemi di bordo della nave a operare i missili da crociera. Il Ministero della Difesa giapponese aveva <strong>annunciato a marzo</strong> che il “Chokai” aveva acquisito la capacità di lancio dei Tomahawk, e i funzionari hanno riferito che il lancio è stato effettuato solo ora in quanto il periodo trascorso è servito per verificare le nuove apparecchiature installate e addestrare l&#8217;equipaggio alle procedure di lancio.</p>



<p>Il Ministero non ha voluto riferire quando i missili Tomahawk entreranno in servizio operativo nella marina nipponica, affermando che tali informazioni potrebbero rivelare il livello di prontezza difensiva del Giappone. Si sono solo limitati a riferire che il “Chokai” dovrebbe rientrare a Sasebo, suo porto di base, a settembre. I funzionari della Difesa di Tokyo hanno precisato che <strong>la U.S. Navy ha fornito il poligono di tiro</strong>, monitorato il tratto di mare e lo spazio aereo dove è avvenuto il test e ne ha supportato la pianificazione, ma hanno tenuto a sottolineare che <strong>il lancio è stato effettuato dall&#8217;equipaggio giapponese</strong>, aggiungendo da ultimo che nessun ulteriore test a fuoco reale è previsto. Il Giappone al momento non ha in programma di condurre test a fuoco reale simili a bordo di altri cacciatorpediniere dotati di sistema AEGIS in fase di modifica per l&#8217;impiego dei missili Tomahawk, in quanto non sono ritenuti necessari dalla marina nipponica poiché il sistema di lancio verticale Mk 41 e le relative attrezzature di lancio dei Tomahawk hanno già una vasta esperienza operativa con la U.S. Navy.</p>



<p>Attualmente, la Difesa nipponica ha ricevuto circa <strong>694 milioni di dollari dal bilancio per modificare cinque cacciatorpediniere per l&#8217;utilizzo dei missili Tomahawk</strong>: oltre al “Chokai”, si tratta del “Kirishima”, “Haguro”, “Myoko” e “Atago”. Il Giappone sta anche lavorando a due unità navali diverse, specificatamente pensate e costruite intorno al sistema AEGIS, che dovrebbero entrare in servizio nel 2027 e nel 2028. Sebbene queste due navi siano destinate a operare con missili Tomahawk in futuro, il Ministero della Difesa ha affermato che non è previsto che ne abbiano la capacità di lancio al momento dell&#8217;entrata in servizio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un passaggio epocale</h2>



<p>Il test del 29 luglio segna un <strong>passaggio epocale</strong> per il Giappone e per la marina nipponica: per la prima volta dal secondo dopoguerra il Paese ha utilizzato un&#8217;arma di attacco a lungo raggio. Potrebbe sembrare banale, ma non per un Paese che ha una costituzione strettamente pacifista al punto da aver proibito il possesso di strumenti di attacco ritenuti “offensivi” come le portaerei, o che ha utilizzato cacciabombardieri appositamente modificati per non diventare strumenti di attacco a lungo raggio. Il punto chiave di questa politica è <strong>l’articolo 9 della Costituzione</strong> nipponica, che stabilisce che “il popolo giapponese rinuncia per sempre alla guerra come diritto sovrano della nazione e alla minaccia o all’uso della forza come mezzo per risolvere le controversie internazionali”. A tal fine, l’articolo prevede che “le forze terrestri, marittime e aeree, così come un altro potenziale bellico, non saranno mai mantenute”. Formalmente, il Giappone non ha un vero e proprio esercito, bensì delle Forze di autodifesa il cui compito è quello di mantenere il minimo livello necessario di difesa della nazione, e proprio in quanto “di autodifesa”, nessuno strumento palesemente offensivo come una portaerei, un bombardiere strategico o un missile balistico può essere formalmente posseduto dal Giappone. </p>



<p>Tokyo, per far fronte alla <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/piu-soldi-piu-armi-il-giappone-si-riarma-non-solo-per-contrastare-la-cina.html">crescente minaccia cinese</a></strong> – combinata con quella russa – ha attuato un <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/giappone-nuovi-missili-per-contenere-cina-russia-e-corea-del-nord-e-il-caccia-costruito-con-italia-e-uk.html">cambio di paradigma</a></strong> della Difesa ricercando da anni capacità stand-off in forza del concetto di “difesa in profondità”, quindi evitando di incappare nei limiti imposti dalla Costituzione. </p>



<p>In questo senso il dicastero della Difesa nipponico ha stabilito già due anni fa di acquisire dagli Stati Uniti <strong>400 missili da crociera “Tomahawk” Block IV per un valore di 1,03 miliardi di dollari</strong>, ma soprattutto sta velocemente progredendo nella missilistica casalinga, avendo avviato un programma autoctono per nuovi missili da crociera antinave (il Type-12) basati a terra e di vettori ipersonici del tipo HGV (Hypersonic Glide Vehicle). </p>



<p>Dal punto di vista politico si potrebbe pensare che questo riarmo nipponico sia stato pensato per compiacere Washington che, da quando è in carica il presidente Trump, sta spingendo (e costringendo) gli alleati affinché aumentino le proprie spese per la Difesa. Ma non è proprio così. Il Giappone è invero preoccupato per la probabile <strong>latitanza di Washington</strong> dallo scacchiere asiatico in quanto la politica estera statunitense, che privilegia l&#8217;attenzione verso l&#8217;emisfero occidentale in un rilancio della Dottrina Monroe, viene percepita in qualche modo isolazionista, ma non “delegazionista” come quella di obamiana memoria, e turba non poco i vertici della Difesa nipponica, <strong>alle prese con una Cina sempre più aggressiva </strong>nelle vicinanze dell&#8217;arcipelago nipponico e ingombrante dal punto di vista militare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-giappone-ha-lanciato-il-suo-primo-missile-tomahawk-da-un-cacciatorpediniere.html">Il Giappone ha lanciato il suo primo missile Tomahawk da un cacciatorpediniere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Riarmo europeo? No, la Germania vuole i Tomahawk Usa anche se Trump minaccia di ritirare le truppe</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/riarmo-europeo-no-la-germania-vuole-i-tomahawk-usa-anche-se-trump-minaccia-di-ritirare-le-truppe.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 08:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Tomahawk]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per la Germania "difesa europea" significa soprattutto difesa tedesca. E i riferimenti sono in primo luogo Stati Uniti e Israele.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/riarmo-europeo-no-la-germania-vuole-i-tomahawk-usa-anche-se-trump-minaccia-di-ritirare-le-truppe.html">Riarmo europeo? No, la Germania vuole i Tomahawk Usa anche se Trump minaccia di ritirare le truppe</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Germania sta spingendo per acquistare dagli Usa i missili <strong>Tomahawk</strong> dopo che il presidente <strong>Donald Trump</strong> ha annullato lo schieramento nel Paese centrale in Europa di una batteria dell&#8217;esercito americano armata proprio con questi potenti vettori da crociera, decisivi per la proiezione militare degli apparati di Washington. Lo riporta il <em>Financial Times,</em> segnalando come <strong>Boris Pistorius, ministro della Difesa del governo di Friedrich Merz e uomo del riarmo</strong> per Berlino, sia pronto a chiedere a Pete Hegseth, capo del Pentagono, un incontro a Washington per discutere dell&#8217;acquisizione di capacità di attacco in profondità da parte della Germania, che ha in campo un ambizioso progetto di riarmo da 355 miliardi di euro in 15 anni, di cui diverse potenziali occasioni di spesa si stanno già concretizzando.</p>



<p>Berlino spinge, a voce, sulla necessità di un <strong>pesante riarmo per l&#8217;Europa</strong> ma nei fatti è decisamente propensa a diversificare le prospettive di acquisto, specie in un contesto politico dove il cancelliere Merz intende ricucire il profondo strappo apertosi nelle ultime settimane tra la leadership nazionale e la Casa Bianca. Mentre l&#8217;Europa si interroga sulle capacità effettive di acquisizione di <a href="https://it.insideover.com/guerra/colpire-la-russia-in-profondita-la-strategia-dietro-i-raid-ucraini.html" type="post" id="377151"><strong>strumenti da attacco in profondità per preparare le forze del Vecchio Continente</strong> a futuri scenari conflittuali</a> e mentre <strong>Germania e Regno Unito analizzano la possibilità di sviluppare </strong><a href="https://www.iiss.org/research-paper/2025/11/deep-precision-strike-europes-quest-for-long-range-missile-capabilities/"><strong>congiuntamente la tecnologia del Deep Precision Strike</strong> per uno sviluppo comune di nuove frontiere offensive</a>, la sensazione della Germania è che queste necessità siano da soddisfare nel breve periodo. E in tal senso il ritiro della proposta americana di schierare batterie Tomahawk basate a terra, assieme a quelle complementari di Typhon, parla chiaramente e sistematicamente dell&#8217;oggettivo iato tra sogni e realtà che il programma di riarmo europeo deve affrontare.</p>



<p>Da un lato, Berlino è capofila di progetti sistemici che mirano a fare dell&#8217;Europa una potenza strategica e militare e progetta addirittura scenari futuribili di guerra in cui <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/forze-di-rapido-intervento-per-combattere-nei-paesi-baltici-cosi-la-germania-studia-la-guerra-con-la-russia.html" type="post" id="485963">nuove unità, le cosiddette &#8220;Forze Medie&#8221;</a></strong>, potrebbero essere pensate per intervenire direttamente nei Paesi Baltici in caso di <strong>invasione russa nei prossimi anni.</strong> Dall&#8217;altro, il <em>track record </em>della Germania parla chiaramente di una spinta continua e sistematica a cercare approvvigionamenti militari fuori dall&#8217;Europa.</p>



<p>La volontà di acquisire i Tomahawk, sulla scorta di quanto già fatto da Paesi Bassi e Giappone, non segnala solo che ad oggi sono le industrie Usa quelle capaci di garantire la <strong>maggior capacità di fornitura di prodotti pronti all&#8217;uso</strong> ma mostra anche un orientamento chiaro della Germania, che non cambia al passare dei cancellieri: per la Germania il riarmo deve essere innanzitutto tedesco, poi europeo. Ovvero: fornire utilità alle necessità strategiche di Berlino, e di conseguenza ai suoi interessi spesso ben precisi e standardizzati. Anche a scapito dell&#8217;Europa. E così Merz accelera la produzione di <strong>caccia Usa F-35 negli </strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/il-riarmo-e-europeo-ma-intanto-la-tedesca-rheinmetall-produce-lf-35-a-stelle-e-strisce.html" type="post" id="462412"><strong>stabilimenti Rheinmetall</strong> e</a> propone gli acquisti di antiaerea Arrow-3 israeliana snobbando il Samp-T italo-francese mentre, al contempo, spinge sui Tomahawk. C&#8217;è Europa e Europa. E per Merz non c&#8217;è, nella Difesa, Europa senza Washington (e Tel Aviv). Le parole raccontano gli screzi con Trump. La realtà concreta, invece, dice di una Germania che si sente ancora decisamente americana. Perlomeno nelle dotazioni che danno sicurezza alle proprie forze armate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/riarmo-europeo-no-la-germania-vuole-i-tomahawk-usa-anche-se-trump-minaccia-di-ritirare-le-truppe.html">Riarmo europeo? No, la Germania vuole i Tomahawk Usa anche se Trump minaccia di ritirare le truppe</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trump-Putin: i Tomahawk e il vertice di Budapest</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/trump-putin-i-tomahawk-e-il-vertice-di-budapest.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 13:57:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Tomahawk]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1311" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PUTIN-TRUMP-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump-Putin: i Tomahawk e il vertice di Budapest" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PUTIN-TRUMP-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PUTIN-TRUMP-1-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PUTIN-TRUMP-1-1024x699.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PUTIN-TRUMP-1-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PUTIN-TRUMP-1-1536x1049.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PUTIN-TRUMP-1-600x410.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Peraltro, se è vero che la querelle dei missili ha innescato ovvie reazioni a Mosca, l'inattesa telefonata di ieri segnala che i rapporti sottotraccia tra le due potenze sono stati preservati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-putin-i-tomahawk-e-il-vertice-di-budapest.html">Trump-Putin: i Tomahawk e il vertice di Budapest</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1311" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PUTIN-TRUMP-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump-Putin: i Tomahawk e il vertice di Budapest" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PUTIN-TRUMP-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PUTIN-TRUMP-1-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PUTIN-TRUMP-1-1024x699.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PUTIN-TRUMP-1-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PUTIN-TRUMP-1-1536x1049.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PUTIN-TRUMP-1-600x410.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Trump spiazza tutti e, dopo tre settimane in cui i media hanno dato per scontato che avrebbe dato i Tomahawk all&#8217;Ucraina, chiama Putin e annuncia che lo incontrerà a breve. In Ungheria, cioè nella nazione europea che più ha frenato lo slancio della leadership Ue, soggiogata da Londra, per fare del conflitto per procura ucraino una guerra continentale (nella folle illusione che rimarrebbe tale, senza cioè evolvere, com&#8217;è invece inevitabile, in una guerra termonucleare globale &#8211; sul punto, ha posto una pietra tombale l&#8217;esercitazione Usa Proud Prophet, vedi <a href="https://www.nytimes.com/2024/12/02/magazine/nuclear-strategy-proud-prophet.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Times</a>).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.nytimes.com/2024/12/02/magazine/nuclear-strategy-proud-prophet.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-NYT-8-1024x549.jpg" alt="The Secret Pentagon War Game That ​Offers a Stark​ Warning for Our Times" class="wp-image-78751"/></a></figure>



<p>Zelensky, sbarcato negli Usa stamane nella convinzione che avrebbe ottenuto l&#8217;ambito regalo dal presidente americano, è rimasto sorpreso dalla mossa di Trump, annota <a href="https://www.axios.com/2025/10/16/zelensky-trump-meeting-tomahawks-yermark-interview" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Axios</a>, e probabilmente se ne tornerà con le pive nel sacco. Forse avrebbe dovuto prendere più seriamente le dichiarazioni di Trump che, alcuni giorni fa, interpellato sui Tomahawk, ha risposto &#8220;<a href="https://www.axios.com/2025/10/11/zelensky-trump-tomahawk-missiles-ukraine" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ne parlerò con la Russia</a>&#8220;. Esattamente quel che ha fatto.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.axios.com/2025/10/11/zelensky-trump-tomahawk-missiles-ukraine"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-A-1-1024x332.jpg" alt="Trump says he may tell Putin to settle war or he'll give Ukraine Tomahawks" class="wp-image-78753"/></a></figure>



<p>Peraltro, se è vero che la querelle dei missili ha innescato ovvie reazioni a Mosca, l&#8217;inattesa telefonata di ieri segnala che i rapporti sottotraccia tra le due potenze sono stati preservati.</p>



<p>Prima di incontrare il presidente americano Zelensky ha incontrato i produttori di armi statunitensi, abboccamento che la dice lunga sulla natura di questo conflitto che, oltre all&#8217;obiettivo, mancato, di fiaccare le risorse russe e quello, in parte raggiunto, di distoglierla dallo scacchiere globale (vedi Gaza), ha anche quello di rafforzare l&#8217;apparato militar-industriale Usa e le forze politiche-finanziarie connesse.</p>



<p>L&#8217;incontro tra Putin e Trump verterà sull&#8217;Ucraina, com&#8217;è ovvio, ma non sembra ci siano ancora le condizioni per la pace a breve, anche se sperarlo è doveroso. Però in agenda, in particolare nel dialogo tra le parti che normalmente accompagna questi summit, ci sono anche altre criticità, oltre ovviamente ai rapporti commerciali tra le due potenze.</p>



<p>Anzitutto la questione degli accordi sul controllo degli armamenti nucleari, di cui l&#8217;ultimo rimasto in vigore è in scadenza; poi il Medio oriente, con il conflitto israelo-palestinese ancora in primo piano &#8211; con rischi di drammatizzazione ancora alti; ma anche l&#8217;Iran e la Siria e altro.</p>



<p>Sull&#8217;Iran pende ancora la spada di damocle di una ripresa del conflitto, dal momento che la querelle sul nucleare di Teheran resta incombente. Peraltro, ne ha parlato ampiamente anche Trump nel suo discorso alla knesset, alternando minacce ad aperture.</p>



<p>Alcuni giorni fa Putin ha detto di aver trasmesso a Teheran un messaggio da Israele teso a rassicurare l&#8217;antagonista regionale sul fatto che non solo non voleva un nuovo conflitto, ma era anche propenso ad accettare una soluzione diplomatica sul nucleare.</p>



<p>Ma Teheran, come rivelano le dichiarazioni degli esponenti del governo, non è affatto rassicurata. E ieri ha inviato a Putin un <a href="https://www.tasnimnews.com/en/news/2025/10/17/3425286/russian-president-receives-message-from-ayatollah-khamenei" target="_blank" rel="noreferrer noopener">messaggio</a> della sua più alta autorità, l&#8217;ajatollah Khamenei. Probabile che Putin ne parlerà con Trump, dal momento che le due potenze da tempo hanno un dialogo sottotraccia sull&#8217;Iran (l&#8217;incriminazione odierna dell&#8217;ex Consigliere per la sicurezza nazionale Usa John Bolton è soprattutto un segnale per Teheran, che ha in questi un simbolico quanto irriducibile nemico).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.tasnimnews.com/en/news/2025/10/17/3425286/russian-president-receives-message-from-ayatollah-khamenei"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-T-1024x369.jpg" alt="Russian President Receives Message from Ayatollah Khamenei" class="wp-image-78755"/></a></figure>



<p>C&#8217;è poi la questione siriana, che riguarda in parte gli Stati Uniti, a cui rispondono le milizie curde dell&#8217;esercito di liberazione siriano (SDF), e in parte la Russia, che ha conservato le sue posizioni nel Paese.</p>



<p>Gli interessi delle due potenze devono fare i conti con gli antagonisti sul campo: la Turchia, che vuole controllare Damasco, e Israele, che vuole annettersi parte del territorio e, in alternativa o combinato disposto, vedere il Paese sprofondare in un caos frammentario.</p>



<p>Dopo la caduta di Assad, tutti i media mainstream assicuravano che i terroristi di al Qaeda saliti al potere grazie all&#8217;Occidente avrebbero chiuso le basi russe installate ai tempi del precedente governo.</p>



<p>Non è andata così e anzi, il presidente al Jolani, dopo il tour americano espletato a fine settembre presso i suoi vecchi/nuovi padrini, si è recato a Mosca. Visita che ha sorpreso i media di cui sopra, stante i suoi rapporti pregressi.</p>



<p>Gli è che, appunto, Damasco, cioè la Turchia, sta cercando di far fronte alle pretese israeliane &#8211; e dei neocon Usa &#8211; e gli serve un puntello. Così al Jolani ha chiesto a Putin aiuto per preservare l&#8217;integrità territoriale e rafforzare l&#8217;economia del suo Paese, criticità che Ankara può soddisfare fino a un certo punto.</p>



<p>Con la parte americana, invece, Damasco, e Ankara con essa, sta conducendo una snervante trattativa per integrare le milizie curde nell&#8217;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=JoSi0g7yXC0">esercito nazionale</a>, altro processo volto a eliminare la frammentazione attuale, con l&#8217;SDF che controlla parte del Paese.</p>



<p>Infine, è probabile che Trump e Putin affrontino la questione Venezuela: la guerra voluta dal Capo di Dipartimento di Stato Marco Rubio sembra alle porte e potrebbe iniziare anche prima del summit tra i due.</p>



<p>Ieri, con una mossa a sorpresa, Putin ha <a href="https://ria.ru/20251016/dogovor-2048573468.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inviato </a>al parlamento russo, perché lo ratificasse, un accordo di partenariato strategico e cooperazione stretto con Caracas lo scorso maggio. Non prevede un&#8217;alleanza militare, ma il segnale non sarà certo sfuggito a Washington: la Russia è pronta a opporsi, nei modi e nelle forme in cui gli sarà possibile (e sono tanti), alla guerra di Rubio.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://ria.ru/20251016/dogovor-2048573468.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-R-1024x292.jpg" alt="Putin submitted a cooperation agreement with Venezuela to the State Duma for ratification." class="wp-image-78757"/></a></figure>



<p>Peraltro, non sfugge l&#8217;altra mossa preventiva-proattiva di Putin, che una settimana fa ha fatto ratificare un analogo partenariato strategico, ma ampliato alla cooperazione militare, <a href="https://al24news.dz/en/russias-upper-house-ratifies-military-cooperation-agreement-with-cuba/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">siglato con Cuba</a>, altra ossessione di Rubio insieme il Venezuela.</p>



<p>Detto questo, il partito della guerra non si rassegnerà e farà di tutto per far saltare il vertice di Budapest.</p>



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		<title>USA: presentato un nuovo lanciatore terrestre per missili Tomahawk</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/usa-presentato-un-nuovo-lanciatore-terrestre-per-missili-tomahawk.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 03:52:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito americano]]></category>
		<category><![CDATA[Tomahawk]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PCC5-Live-Fire-DeepStrike.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PCC5-Live-Fire-DeepStrike.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PCC5-Live-Fire-DeepStrike-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PCC5-Live-Fire-DeepStrike-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PCC5-Live-Fire-DeepStrike-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PCC5-Live-Fire-DeepStrike-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PCC5-Live-Fire-DeepStrike-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PCC5-Live-Fire-DeepStrike-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Presentato negli USA un nuovo lanciatore terrestre autonomo per missili da crociera Tomahawk, l'X-MAV del progetto DeepFires</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PCC5-Live-Fire-DeepStrike.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PCC5-Live-Fire-DeepStrike.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PCC5-Live-Fire-DeepStrike-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PCC5-Live-Fire-DeepStrike-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PCC5-Live-Fire-DeepStrike-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PCC5-Live-Fire-DeepStrike-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PCC5-Live-Fire-DeepStrike-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PCC5-Live-Fire-DeepStrike-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>All&#8217;esposizione AUSA 2025, che si tiene a Washington DC dal 13 al 15 ottobre, il conglomerato industriale composto da <strong>Oshkosh</strong>, <strong>Raytheon </strong>e <strong>Forterra </strong>(sistemi autonomi), ha presentato ufficialmente al pubblico una famiglia di tre veicoli autonomi multi-missione (<strong>MAV</strong> – <em><strong>Multi-mission Autonomous Vehicle</strong></em>) “Deepfires”, di cui uno destinato a diventare un&#8217;altra potenziale piattaforma di lancio per i missili da crociera <strong>Tomahawk</strong>. Tutte e tre le varianti dei veicoli sono state presentate come sistemi pronti per la produzione per “supportare le priorità dell&#8217;Esercito in termini di fuoco di precisione a lungo raggio, formazioni resilienti e autonomia scalabile”, <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2025/10/oshkosh-ground-based-tomahawk-launcher-breaks-cover/">secondo Oshkosh</a>, e, a seconda del tipo, possono impiegare munizioni vettori a razzo come GMLRS (<em>Guided Multiple Launch Rocket System</em>), PrSM (<em>Precision Strike Missile</em>) e i droni d&#8217;attacco one way come lo <a href="https://it.insideover.com/guerra/larma-definitiva-scatta-lora-degli-switchblade.html">Switchblade 600</a>. </p>



<p>Il veicolo più grande, definito <strong>X-MAV</strong>, è sostanzialmente un camion a 5 assi con sistema di sollevamento/lancio in grado di ospitare 4 missili da crociera Tomahawk e i futuri vettori a lungo raggio di precisione, e a differenza del “<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/torna-lo-spettro-degli-euromissili-come-cambia-larsenale-degli-usa.html">Typhon</a></strong>” costruito da Lockheed-Martin non utilizza la configurazione trattore-semirimorchio ma il sistema è compatto su un unico chassis in grado di essere ospitato nel vano di carico di un C-130.</p>



<p>Il veicolo più piccolo, denominato <strong>L-MAV</strong> (Light Multi-Mission Autonomous Vehicle) è stato esposto con tubi di lancio per droni Switchblade 600 e sistemi C-UAS (<em>Counter Unmanned Air System</em>) BlueHalo Titan, ma Oshkosh afferma che la piattaforma può facilmente passare dalla logistica autonoma “<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/il-problema-logistico-dellultimo-miglio-e-il-possibile-uso-dei-droni.html">dell&#8217;ultimo miglio</a></strong>” alle contromisure dedicata ai droni e ad altri set di missioni richiesti. In questo caso il veicolo è un 4&#215;4 senza cabina e di dimensioni paragonabili a un HUMVEE, o poco più grande. </p>



<p>Il terzo veicolo autonomo è lo <strong>M-MAV</strong> – dove M sta per medium – ovvero un lanciatore MLRS (<em>Multiple Launch Rocket System</em>) basato sul camion medio FMTV A2. L&#8217;M-MAV può lanciare tutti i missili della famiglia di munizioni MLRS, che include GMLRS, ER-GMLRS, PrSM, ATACMS e le future <em>Joint Reduced Range Rocket</em> (JR3). Ricordiamo che dei tre veicoli, solo M e X-MAV hanno cabina quindi la possibilità di guida con personale.</p>



<p>Durante un test di fuoco effettuato <a href="https://www.rtx.com/news/news-center/2025/03/25/rtxs-raytheon-forterra-oshkosh-defense-and-ursa-major-conduct-successful-auton">a marzo</a> di quest&#8217;anno <strong>Brian Burton</strong>, vicepresidente di Precision Fires &amp; Maneuver presso Raytheon aveva affermato che la famiglia “Deepfires” offre “una piattaforma moderna, capacità autonome e una maggiore possibilità di carico per soddisfare i futuri requisiti di fuoco dell&#8217;Esercito”. Secondo Raytheon questa tecnologia di lancio autonomo è progettata per funzionare senza problemi in qualsiasi condizione meteorologica, su tutti i terreni e in ambienti di battaglia difficili. La dimostrazione di marzo aveva utilizzato proprio il nuovo missile, prodotto sempre da Raytheon, sviluppato per il programma J3R dell&#8217;Esercito, creato tramite <strong>un&#8217;iniziativa di sviluppo rapido</strong>. Questo sforzo unisce tre leader dell&#8217;industria statunitense della Difesa. </p>



<p>In qualità di appaltatore principale, Raytheon guida il programma e integra sistemi d&#8217;arma avanzati, garantendo che “DeepFires” offra una letalità all&#8217;avanguardia. Forterra fornisce il suo collaudato sistema di guida autonomo, AutoDrive, offrendo all&#8217;Esercito USA un lanciatore che può essere azionato in modo autonomo o, opzionalmente, con equipaggio, riducendo i rischi per i soldati e migliorando al contempo la sopravvivenza. Oshkosh Defense, con decenni di esperienza nei veicoli tattici dell&#8217;Esercito, fornisce la piattaforma di base dei mezzi, <strong>costruita per garantire mobilità e affidabilità</strong>. Dalle competenze delle tre aziende, messe a sistema, nasce quindi un sistema scalabile e pronto per la produzione, in grado di soddisfare le esigenze di una missione in ambiente contrastato. Si tratta di un esempio di collaborazione e produzione – prototipazione spinta – che <strong>l&#8217;industria europea e nazionale dovrebbero prendere a modello </strong>per accelerare le tempistiche delle forniture per la Difesa. </p>



<h2 class="wp-block-heading">E sul fronte ucraino&#8230;</h2>



<p>Nel contesto attuale del conflitto ucraino, invece, sarà molto difficile vedere il lanciatore X-MAV utilizzare i missili Tomahawk promessi dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump all&#8217;esercito di Kiev. Come sappiamo, <strong>questi missili da crociera sono di tipo navale</strong> (lanciabili da navi di superficie e sottomarini), non ne esiste una versione aviotrasportata – se non rari esperimenti di sgancio di missili da crociera dal vano di aerei da trasporto come il C-130 – e gli Stati Uniti solo da poco stanno utilizzando il sistema terrestre di lancio denominato “Typhon”. </p>



<p>Il “Typhon” è composto da 3 o 4 lanciatori rappresentati da un semirimorchio con quattro celle di lancio tipo VLS (<em>Vertical Launch System</em>) sollevabili mutuate dal sistema Mk41 imbarcato sui cacciatorpediniere classe Arleigh Burke. Il problema, per quanto riguarda l&#8217;Ucraina, è che l&#8217;Esercito statunitense, che utilizza il “Typhon”, <strong>ha poche batterie a disposizione e sono essenzialmente ancora in fase di certificazione</strong>: il <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/trump-ha-deciso-inviare-i-tomahawk-allucraina-li-useranno-2548570.html">16 luglio 2025</a> è stato eseguito con successo il primo test di fuoco di un “Typhon” al di fuori degli Stati Uniti continentali, condotto nel Territorio del Nord, in Australia, durante l&#8217;esercitazione Talisman Sabre 25. L&#8217;X-MAV, benché come riferito sia “pronto per la produzione”, non è ancora stato testato in configurazione operativa e soprattutto non è chiaro a quale tipo di sistemi di puntamento e tiro verrà associato.</p>
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		<title>Tomahawk all&#8217;Ucraina per colpire anche Mosca? Gli apparati Usa discutono rischi e vantaggi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/tomahawk-allucraina-per-colpire-anche-mosca-gli-apparati-usa-discutono-rischi-e-vantaggi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 12:17:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Tomahawk]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/United_States_Department_of_Defense_conducted_a_flight_test_of_a_conventionally_configured_ground-launched_cruise_missile_at_San_Nicolas_Island_on_18_August_2019.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/United_States_Department_of_Defense_conducted_a_flight_test_of_a_conventionally_configured_ground-launched_cruise_missile_at_San_Nicolas_Island_on_18_August_2019.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/United_States_Department_of_Defense_conducted_a_flight_test_of_a_conventionally_configured_ground-launched_cruise_missile_at_San_Nicolas_Island_on_18_August_2019-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/United_States_Department_of_Defense_conducted_a_flight_test_of_a_conventionally_configured_ground-launched_cruise_missile_at_San_Nicolas_Island_on_18_August_2019-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/United_States_Department_of_Defense_conducted_a_flight_test_of_a_conventionally_configured_ground-launched_cruise_missile_at_San_Nicolas_Island_on_18_August_2019-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/United_States_Department_of_Defense_conducted_a_flight_test_of_a_conventionally_configured_ground-launched_cruise_missile_at_San_Nicolas_Island_on_18_August_2019-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Il dilemma dei Tomahawk all'Ucraina e lo scontro negli apparati Usa mentre si pensa al rischio escalation con Mosca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tomahawk-allucraina-per-colpire-anche-mosca-gli-apparati-usa-discutono-rischi-e-vantaggi.html">Tomahawk all&#8217;Ucraina per colpire anche Mosca? Gli apparati Usa discutono rischi e vantaggi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/United_States_Department_of_Defense_conducted_a_flight_test_of_a_conventionally_configured_ground-launched_cruise_missile_at_San_Nicolas_Island_on_18_August_2019.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/United_States_Department_of_Defense_conducted_a_flight_test_of_a_conventionally_configured_ground-launched_cruise_missile_at_San_Nicolas_Island_on_18_August_2019.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/United_States_Department_of_Defense_conducted_a_flight_test_of_a_conventionally_configured_ground-launched_cruise_missile_at_San_Nicolas_Island_on_18_August_2019-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/United_States_Department_of_Defense_conducted_a_flight_test_of_a_conventionally_configured_ground-launched_cruise_missile_at_San_Nicolas_Island_on_18_August_2019-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/United_States_Department_of_Defense_conducted_a_flight_test_of_a_conventionally_configured_ground-launched_cruise_missile_at_San_Nicolas_Island_on_18_August_2019-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/United_States_Department_of_Defense_conducted_a_flight_test_of_a_conventionally_configured_ground-launched_cruise_missile_at_San_Nicolas_Island_on_18_August_2019-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Gli Usa forniranno i potenti <strong>missili Tomahawk all&#8217;Ucraina</strong> per aumentare la sua capacità di colpire in profondità sul suolo russo? Nelle ultime settimane si discute apertamente di quella che potrebbe essere una vera e propria rivoluzione nel sostegno al Paese invaso, un&#8217;ipotesi fortemente sponsorizzata dal <strong>presidente Volodymyr Zelensky</strong> e che ora è al vaglio dell&#8217;<strong>amministrazione di Donald Trump</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Kiev vuole i missili Usa</h2>



<p>Capace di portare una testata di 454 km a una distanza compresa tra 1.250 e 2.500 km nelle varie versioni in cui è stato realizzato, il Tomahawk è stato protagonista di tutte le grandi operazioni militari statunitensi dalla Guerra del Golfo all&#8217;Operazione Midnight Hammer contro i siti nucleari iraniani del giugno scorso. Utilizzato principalmente nella sua versione navale, il Tomahawk è versatile: nel 2020 l&#8217;Esercito Americano ha selezionato proprio il Tomahawk per sostenere la sua capacità di attacco a medio raggio.</p>



<p>Zelensky chiede a gran voce i Tomahawk come <strong>nuovo capitolo della fornitura d&#8217;armi</strong> a Kiev e come componente potenzialmente in grado di aggiungere valore aggiunto alla capacità di proiezione delle forze armate ucraine. I Tomahawk superano in gittata sia i missili Scalp/Storm Shadow franco-britannici già in uso che i <strong>tanto ambiti Taurus tedeschi</strong>. L&#8217;Ucraina usa anche i <a href="https://www.twz.com/news-features/neptune-cruise-missiles-used-by-ukraine-to-hit-factory-deep-inside-russia">Neptune prodotti sul fronte interno</a> per attacchi a medio raggio. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Con i Tomahawk anche Mosca nel mirino</h2>



<p>La fornitura di Tomahawk determinerebbe un aumento sensibile dei bersagli potenzialmente indicabili nel mirino dall&#8217;Ucraina. <a href="https://www.forcesnews.com/ukraine/tomahawk-long-range-cruise-missiles-could-enable-ukraine-hit-targets-deep-inside-russia">Joe Biden si è rifiutato di fornire all&#8217;Ucraina</a> missili tanto devastanti, ad oggi utilizzati in operazione solo dal Regno Unito oltre che dagli Usa e forniti alle marine di <strong>Australia e Paesi Bassi</strong>.</p>



<p>&#8220;L&#8217;Ucraina ha cercato di aggirare la riluttanza dei suoi partner a fornire armi a lungo raggio sviluppando sistemi propri, come il Palianytsia e il <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-missile-flamingo-la-wunderwaffen-di-kiev.html">Flamingo</a>, sebbene non abbiano la comprovata esperienza decennale del Tomahawk&#8221;, <a href="https://www.axios.com/2025/09/26/zelensky-ask-trump-tomahawk-missile-strike-russia">nota Axios.</a> Con i Tomahawk, Kiev potrebbe potenzialmente <strong>mettere nel mirino anche Mosca e, con molte versioni, San Pietroburgo,</strong> oltre a poter raggiungere molti obiettivi militari e industriali nel cuore della Federazione Russa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I dubbi di Bryen sui Tomahawk all&#8217;Ucraina</h2>



<p>Per Zelensky riceverli rappresenterebbe l&#8217;opportunità di alzare il livello dello scontro e, a suo avviso, forzare la Russia e Vladimir Putin a sedersi al tavolo delle trattative colpendo basi aeree, impianti logistici e infrastrutture energetiche. Ma molti esperti hanno avvertito sui rischi. </p>



<p>In particolare <strong>Stephen Bryen,</strong> ex sottosegretario durante l&#8217;amministrazione di Ronald Reagan ed esperto di questioni militari e securitarie,<a href="https://asiatimes.com/2025/09/tomahawks-for-kiev-a-dangerous-idea/"> ha avvertito a riguardo sull&#8217;<em>Asia Times</em>:</a> in particolare, Bryen ha avvertito che per la complessità dell&#8217;asset, se gli Stati Uniti dovessero consegnare i Tomahawk all&#8217;Ucraina i missili dovrebbero essere azionati da tecnici statunitensi o britannici e dovrebbero essere supportati dai servizi segreti statunitensi per selezionare i bersagli e programmare i missili per colpirli&#8221;</p>



<p>Per Bryen questo è un rischio:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://www.thetimes.com/world/russia-ukraine-war/article/ukraine-tomahawk-missiles-us-russia-war-zm0rwlq9f">La Russia considererebbe i Tomahawk un intervento diretto degli Stati Uniti</a>&nbsp;, e in effetti non esiste un modo conveniente per gli Stati Uniti di negare l&#8217;utilizzo di tali armi. Ciò significa che se Trump autorizzasse i missili, ordinerebbe anche all&#8217;esercito statunitense (o a quello britannico surrogato) di usarli contro la Russia.</p>
</blockquote>



<p>Un profilo di rischio da considerare vista la natura estremamente aggressiva dei Tomahawk, la cui fornitura significherebbe la caduta di tutte le <a href="https://www.newsweek.com/volodymyr-zelensky-ukraine-russia-antony-blinken-long-range-missile-strikes-1952280">restrizioni imposte dagli Stati Uniti</a>&nbsp;all&#8217;Ucraina sull&#8217;uso delle armi a lungo raggio sul suolo ucraino. <strong>Ad oggi a difendere tale restrizioni è particolarmente Pete Hegseth, capo del Pentagono</strong>. Il Segretario alla Difesa è stato accusato dall&#8217;interno del Partito Repubblicano dal deputato del Nebraska, Don Bacon, di frenare volontariamente per questa concessione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La decisione sui Tomahawk in mano a Trump</h2>



<p>Keith Kellogg, inviato speciale di Trump per gli Ucraina, <a href="https://www.newsweek.com/russia-ukraine-long-range-strikes-hegseth-trump-bacon-10795777">dice che la risposta finale sarà nelle mani del presidente.</a> Chiaramente <strong>l&#8217;Ucraina dovrà pagare, o farsi pagare dagli alleati europei,</strong> per i missili realizzati da Rtx qualora volesse approvvigionarsi negli Usa, che hanno uno stock di 4mila missili circa. <a href="https://www.wsj.com/politics/national-security/pentagon-pushes-to-double-missile-production-for-potential-china-conflict-ee153ad3"><strong>Hegseth nei giorni scorsi</strong> ha chiesto all&#8217;industria di aumentare lo stock di missili</a> a disposizione del Pentagono, motivando le richieste con le possibili tensioni con la Cina e la necessità di difendere la deterrenza americana. Mossa strategica o tentativo di sottolineare la carenza di asset nelle mani americane mentre Trump decide? </p>



<p>Tutto può essere. Vero è che la decisione sui Tomahawk sarà forse la più strategica <strong>sulle forniture di armi all&#8217;Ucraina</strong> e potrebbe giocare un ruolo nella capacità di Kiev di esercitare una vera proiezione. E dunque su quella degli Usa di pressare <em>manu militari </em>la Russia e di manifestare la volontà politica di farlo.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tomahawk-allucraina-per-colpire-anche-mosca-gli-apparati-usa-discutono-rischi-e-vantaggi.html">Tomahawk all&#8217;Ucraina per colpire anche Mosca? Gli apparati Usa discutono rischi e vantaggi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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