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	<title>Servizi segreti Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
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	<title>Servizi segreti Archives - InsideOver</title>
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		<title>Un nonno spia di Hitler: il passato scomodo di Blaise Metreweli, nuova capa dell&#8217;MI6</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/un-nonno-spia-di-hitler-il-passato-scomodo-di-blaise-metreweli-nuova-capa-dellmi6.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 16:38:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[MI6]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda Guerra Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1622" height="746" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-02.33.54.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-02.33.54.jpg 1622w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-02.33.54-600x276.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-02.33.54-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-02.33.54-1024x471.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-02.33.54-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-02.33.54-1536x706.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1622px) 100vw, 1622px" /></p>
<p>Il nonno paterno di Blaise Metreweli, capa dell'MI6, era una spia dei nazisti e si vantava di aver ucciso molti ebrei e ucraini. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/un-nonno-spia-di-hitler-il-passato-scomodo-di-blaise-metreweli-nuova-capa-dellmi6.html">Un nonno spia di Hitler: il passato scomodo di Blaise Metreweli, nuova capa dell&#8217;MI6</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1622" height="746" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-02.33.54.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-02.33.54.jpg 1622w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-02.33.54-600x276.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-02.33.54-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-02.33.54-1024x471.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-02.33.54-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-02.33.54-1536x706.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1622px) 100vw, 1622px" /></p>
<p>Il <strong>nonno</strong> del nuovo capo dell&#8217;MI6 era una <strong>spia nazista</strong>. Ma non stiamo parlando di uno dei tanti &#8220;<em>doppiogiochisti</em>&#8221; che sono finiti a lavorare per il <strong>Comitato XX </strong>di John Cecil Masterman e il controspionaggio britannico che aveva deciso di usare gli agenti nazisti per fargli <a href="https://it.insideover.com/storia/d-day-le-spie-mai-esistite-che-resero-possibile-lo-sbarco.html">diffondere false informazioni</a> e fuorviare i vertici del servizi segreti tedeschi, l&#8217;Abwehr e lo Sicherheitsdienst (SD). Al contrario, il nonno di<strong> Blaise Metreweli</strong>, designato come <strong>agente N.30 </strong>del <strong>Abwher</strong> era considerato un fedele nazista e &#8220;principale informatore&#8221; di Adolf Hitler a Černihiv. Un uomo che si vantava di aver ucciso molti ebrei e aveva ricevuto il soprannome di &#8220;<em>Macellaio</em>&#8220;. Quasi un personaggio degno delle strazianti <em>Benevole</em> di Jonathan Littell.</p>



<p>Non abbiamo fatto in tempo a finire di celebrare la nomina di Blaise Metreweli, <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/blaise-metreweli-una-donna-a-capo-dellmi6.html">prima donna a capo del Secret Intelligence Service</a>, che un&#8217;indagine del Daily Mail ha già gettato un&#8217;inquietante ombra sulla sua famiglia, svelando al mondo che <strong>Constantine Dobrowolski</strong>, suo nonno, è stato un collaborazionista nazista reclutato dai servizi segreti tedeschi per diventare l&#8217; &#8220;informatore chiave&#8221; per Hitler per ciò che riguardava la Oblast di <strong>Černihiv</strong>, nell&#8217;Ucraina settentrionale.</p>



<p>Le rivelazioni sui suoi crimini, incluse le sue presunte responsabilità nel genocidio di ebrei, hanno &#8220;<em>sollevato interrogativi profondi sulla memoria storica e sull&#8217;identità di Metreweli</em>&#8220;, che ha dichiarato di non aver mai conosciuto il<strong> nonno paterno</strong>, essendo cresciuta in un contesto familiare segnato da &#8220;conflitti e divisioni&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Zelante assassino di ebrei e ucraini</h2>



<p>Le ricostruzione storiche rivelano che Dobrowolski <strong>disertò dall&#8217;Armata Rossa </strong>per diventare una spia nazista. L&#8217;agente N.30 dell&#8217;Abwher rimase nell&#8217;Ucraina occupata fino 1943, ossia fino alla conquista della regione da parte dall&#8217;Armata da cui aveva disertato, proprio per evitare di essere catturato dai sovietici, ed essere certo di sfuggire agli interrogatori dello <em>SMERŠ</em> , il <strong>dipartimento di controspionaggio dell&#8217;Armata Rossa</strong> che agiva al motto di &#8220;<em>morte alle spie</em>&#8220;. I documenti che convalidano questa ricostruzione della storia sono stato &#8220;<em>scoperti</em>&#8221; in un archivio tedesco, mostrerebbero che Dobrowolski era conosciuto dai nazisti e che i sovietici offrivano <strong>una taglia di 50.000 rubli</strong>, circa 200.000 sterline attuali, a chi lo avesse consegnato, definendolo &#8220;<em>il peggior nemico del popolo ucraino</em>&#8220;.</p>



<p>Secondo un&#8217;indagine condotta dal Daily Mail, il nonno dell&#8217;attuale capa dall&#8217;MI6 voleva <strong>vendicarsi dei sovietici</strong> per aver &#8220;<em>ucciso la sua famiglia e averne confiscato i beni durante la rivoluzione del 1917</em>&#8220;. Ciò non giustificherebbe lo zelo nel firmare la <strong>sua corrispondenza</strong> dove si vantava di aver &#8220;<em>partecipato personalmente allo sterminio degli ebrei</em>&#8221; o di &#8220;<em>aver ucciso centinaia di soldati ucraini</em>&#8221; come zelanti <strong>saluti nazisti</strong>. Secondo le<a href="https://www.dailymail.co.uk/news/article-14851451/grandfather-new-head-MI6-Nazi-spy-chief.html"> ricostruzioni</a>, il padre del nuovo vertice dell&#8217;MI6 trovò rifugio nel Regno Unito subito dopo la fine della guerra, prendendo il<strong> cognome del patrigno</strong>, David Metreweli.</p>



<p>Il <strong>Foreing Office</strong> ha commentato la vicenda sottolineando come le origini est-europee di Miss. Metreweli, che è cresciuta all&#8217;estero prima di studiare antropologia a Cambridge, ed entrare a far parte dell&#8217;MI6 nel 1999, conducendo una<strong> brillante carriera</strong>, non fanno altro che illustrare come una &#8220;complessa eredità&#8221; possa contribuire solo al suo &#8220;<em>impegno nella prevenzione dei conflitti e nella protezione del pubblico britannico dalle minacce moderne provenienti dagli stati ostili di oggi, in qualità di prossimo capo dell&#8217;MI6</em>&#8220;. Del resto, suo nonno è solo il fantasma che appartiene a un passato oscuro. Un passato che in fondo riguarda gran parte dell&#8217;Europa e anche dell&#8217;America; non solo la famiglia da cui proviene la nuova &#8220;M&#8221;.</p>



<p><strong><em>Lo spionaggio e il ruolo svolto dall’intelligence sono sempre stati elementi affascinanti quanto decisivi per gli equilibri regionali e globali. Conoscere, analizzare, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei processi della diplomazia e nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa e dello Spionaggio, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Il volo dell&#8217;intelligence in Iran per rimpatriare Cecilia Sala: il ruolo dei Falcon 900 dei servizi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-volo-dellintelligence-in-iran-per-rimpatriare-cecilia-sala-il-ruolo-dei-falcon-900-dei-servizi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 13:42:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[AISE]]></category>
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		<category><![CDATA[Servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Falcon900-MM62244.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Falcon900-MM62244.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Falcon900-MM62244-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Falcon900-MM62244-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Falcon900-MM62244-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Falcon900-MM62244-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Falcon900-MM62244-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo 21 giorni di detenzione nel carcere di Evin a Teheran, la giornalista italiana Cecilia Sala sta finalmente facendo ritorno in Italia su un volo operato dall&#8217;Aeronautica Militare o direttamente dalla CAI, la Compagnia Aeronautica Italiana gestita direttamente dai nostri Servizi segreti. Secondo quanto si è appreso a bordo del volo, che è partito molto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-volo-dellintelligence-in-iran-per-rimpatriare-cecilia-sala-il-ruolo-dei-falcon-900-dei-servizi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Falcon900-MM62244.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Falcon900-MM62244.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Falcon900-MM62244-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Falcon900-MM62244-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Falcon900-MM62244-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Falcon900-MM62244-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Falcon900-MM62244-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo 21 giorni di detenzione nel carcere di Evin a Teheran, la giornalista italiana <strong>Cecilia Sala</strong> sta finalmente facendo ritorno in Italia su un volo operato dall&#8217;Aeronautica Militare o direttamente dalla CAI, la <strong>Compagnia Aeronautica Italiana</strong> gestita direttamente dai nostri <strong>Servizi segreti</strong>.</p>



<p>Secondo quanto si è appreso a bordo del volo, che è partito molto presto questa mattina e ha fatto scalo a Napoli, c&#8217;è <strong>Giovanni Caravelli</strong>, il vertice dell&#8217;<strong>AISE</strong>, Agenzia d&#8217;informazione per la sicurezza esterna. Il velivolo è un Falcon 900 come quelli del 31º Stormo &#8220;Carmelo Raiti&#8221; che fa base all&#8217;aeroporto di Roma-Ciampino, dove l&#8217;atterraggio è previsto per le 15:30 di oggi. Secondo quanto riportato dai giornalisti giunti sul posto è stato richiesto di non scattare fotografie. Ad accogliere la giornalista saranno la presidente del Consiglio <strong>Giorgia Meloni </strong>e il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale<strong> Antonio Tajani</strong>.</p>



<p>La flotta di Falcon 900 consegnati al 31º Stormo, che vede tra i suoi compiti principali quello di effettuare il trasporto di autorità dello Stato, le missioni e gli interventi a favore di persone coinvolte in &#8220;<strong>situazioni di rischio</strong>&#8221; ha visto la cessione di &#8220;due esemplari&#8221; alla <em>Compagnia Aeronautica Italiana</em> che fa anch&#8217;essa base a Ciampino, ed è di proprietà dei servizi segreti italiani. Effettuando voli riservati e &#8220;schermati&#8221;, come quelli effettuati dalla compagnia statunitense<a href="https://it.insideover.com/politica/la-compagnia-aerea-segreta-puo-far-scalo-nellarea-51.html"> Janet</a>, che già in passato hanno riportato in Italia ostaggi come come i tre italiani sequestrati nel 2022 in Mali. I Falcon 900 nella versione EX e EX-Easy sono dei jet trireattore ad ala bassa con ali a&nbsp; freccia e autonomia intercontinentale che consente il trasporto di dodici passeggeri.</p>



<p>Contestualmente all&#8217;atteso arrivo della giornalista arrestata e rilasciata oggi dall&#8217;<strong>Iran</strong> grazie alla mediazione della diplomazia e della nostra intelligence,&nbsp;fonti vicine al futuro segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio, hanno diffuso informazioni riguardanti la scarcerazione dell&#8217;ingegnere iraniano <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/il-caso-abedini-le-sanzioni-usa-il-diritto-internazionale-e-il-ruolo-dei-pasdaran.html"><strong>Mohammad&nbsp;Abedini&nbsp;Najafabadi</strong>,</a> posto in stato di fermo a Milano su segnalazione di Washington il 16 dicembre. Abedini, che era stato stato arrestato a Malpensa, potrebbe essere a tutti gli effetti collegato al caso Sala e rivelarsi la &#8220;<strong>contropartita</strong>&#8221; per la liberazione della giornalista come ipotizzato già in precedenza. Il Ministro della Giustizia della Repubblica italiana <strong>Marco Nordio</strong>, interpellato all&#8217;ingresso di Palazzo Chigi non ha tuttavia rilasciato dichiarazioni in tal senso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-volo-dellintelligence-in-iran-per-rimpatriare-cecilia-sala-il-ruolo-dei-falcon-900-dei-servizi.html">Il volo dell&#8217;intelligence in Iran per rimpatriare Cecilia Sala: il ruolo dei Falcon 900 dei servizi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Come l&#8217;intelligence plasma il mondo di oggi. Parla Salvatori (ex Aise)</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/come-lintelligence-plasma-il-mondo-di-oggi-parla-salvatori-ex-aise.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Oct 2024 13:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-scaled-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Paolo Salvatori, nato a Roma nel 1954, dopo aver conseguito la Laurea in Scienze Politiche entra a far parte dell’Amministrazione dello Stato nel settore del Commercio internazionale. Transitato ben presto negli Apparati di sicurezza nazionali, è stato impegnato per quasi tre decenni nel contrasto a minacce particolarmente insidiose come il traffico di tecnologie sensibili, la proliferazione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/come-lintelligence-plasma-il-mondo-di-oggi-parla-salvatori-ex-aise.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/come-lintelligence-plasma-il-mondo-di-oggi-parla-salvatori-ex-aise.html">Come l&#8217;intelligence plasma il mondo di oggi. Parla Salvatori (ex Aise)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-scaled-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Paolo Salvatori</strong>, nato a Roma nel 1954, dopo aver conseguito la Laurea in Scienze Politiche entra a far parte dell’Amministrazione dello Stato nel settore del Commercio internazionale. Transitato ben presto negli Apparati di sicurezza nazionali, è stato impegnato per quasi tre decenni nel contrasto a minacce particolarmente insidiose come il traffico di tecnologie sensibili, la proliferazione di armi di distruzione di massa e il terrorismo internazionale.</p>



<p>​È stato <strong>Direttore della Divisione Controproliferazione e della Divisione Controterrorismo dell’Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna (AISE)</strong>.Il 20 aprile 2018 ha pubblicato con l’editore La Lepre Edizioni il saggio dal titolo: “Spie? L&#8217;Intelligence nel sistema di sicurezza internazionale”, la cui prefazione è stata curata da<a href="https://it.insideover.com/guerra/gorelick-la-russia-non-vuole-una-guerra-tra-iran-e-israele.html"> Robert Gorelick</a>, già responsabile della C.I.A. in Italia, e la postfazione da Alberto Manenti, già Direttore dell&#8217;A.I.S.E. Nel 2024 ha pubblicato sempre presso la Lepre edizioni, &#8220;<strong>Intelligence, quo vadis? Passato e futuro dei servizi segreti esteri</strong>&#8220;. Sui cui temi discute oggi con <em>InsideOver</em>.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Come avviene il reclutamento nei servizi di sicurezza?</strong></h4>



<p>Tutte le organizzazioni intelligence, per la loro non convenzionalità, operano ai fini del reclutamento in una contesto che li esenta da quegli obblighi giuridici che riguardano l&#8217;accesso al pubblico impiego. Tuttavia per rispettare nello spirito i principi di astrattezza e generalità è teoricamente possibile per ogni cittadino fare regolare domanda per accedere a queste organizzazioni. A tal fine in tutti i Paesi, compresa l&#8217;Italia, è disponibile un portale pubblico attraverso il quale inoltrare la propria candidatura di arruolamento. Nella pratica di tutti i giorni, ,ovviamente, l&#8217;organizzazione intelligence si adopera ad una continua attività di scouting in determinati ambienti, soprattutto universitari, per individuare potenziali candidati che soddisfino le esigenze di un servizio segreto, disponendo questi, a seconda dei casi, di un background culturale, linguistico, scientifico che potranno costituire indispensabile premessa per un successivo impiego nel settore intelligence. A questo si aggiunga un&#8217;azione ancor più mirata in direzione di determinati ambienti che offrano una preparazione da utilizzare in contesti operativi specialistici. In ogni agenzia di intelligence vigono tradizioni e orientamenti che inclinano in un senso o nell&#8217;altro l&#8217;attività di reclutamento. </p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Che tradizioni hanno gli altri Paesi?</strong></h4>



<p>Si va dal servizio britannico che da sempre privilegia un reclutamento dalle università (addirittura restringendo questa ricerca a quelle più prestigiose e &#8220;tradizionali&#8221; inducendo anche a malumori da parte di possibili &#8220;concorrenti&#8221;) fino a quello francese che si affida alle Forze Armate come bacino privilegiato, sia pure non esclusivo, da cui attingere risorse. In Italia è in corso un lento mutamento di procedure che non è ancor giunto a piena maturazione. Da un reclutamento quasi esclusivo nelle forze armate e di polizia che avveniva in passato è sempre più frequente l&#8217;abitudine di attingere dalle università individuando candidati che posseggano quei requisiti culturali potenzialmente impiegabili in attività di intellligence.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Come un servizio segreto efficiente può contribuire alla sicurezza del Paese e alla sua politica estera?</strong></h4>



<p>Se limitiamo il concetto di intelligence alla sua accezione più corretta e cioè di &#8220;attività di spionaggio che opera in un&#8217;arena internazionale in una cornice di assoluta non convenzionalità essendo lo spionaggio attività sostanzialmente illecita nel diritto interno di ogni Paese&#8221;, l&#8217;analisi dell&#8217;efficienza delle Agenzie intelligence si riduce ad una scelta tra un numero molto ristretto. Per motivazioni storiche che sono state oggetto di approfondimento nel mio libro, l&#8217;Europa continentale, con una parziale eccezione della Francia, a mio avviso, peraltro, non particolarmente significativa, ha completamente delegato dalla fine della seconda guerra mondiale, all&#8217;asse USA/Gran Bretagna il compito di provvedere all&#8217;acquisizione di intelligence utile all&#8217;Occidente riservando ai singoli Stati di provvedere alla propria sicurezza  interna anche attraverso la costituzione di servizi segreti, assimilabili ad una sorta di polizia segreta. Quello che è ormai noto come l&#8217;ombrello militare anglo-americano che esentava gli Stati europei dal preoccuparsi della propria sicurezza militare aveva dunque un parallelo ombrello  di intelligence che dispensava gli stessi alleati dal costruirsi una rete informativa all&#8217;estero proiettata nelle aree di interesse.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Di questa lacuna paghiamo oggi le conseguenze?</strong></h4>



<p>L&#8217;assoluta inconsistenza europea che si va sempre più dimostrando in politica estera ha una chiave di lettura non secondaria, ritengo, in questo immenso gap intelligence che si è andato sempre più consolidando nel corso dei decenni. L&#8217;inizio dell&#8217;invasione russa in Ucraina che ha visto gli Stati europei assolutamente impreparati, se non attoniti, rispetto agli eventi, a differenza degli USA e della Gran Bretagna, è stato l&#8217;ultimo , clamoroso caso che testimonia del buio informativo entro cui si muove la politica estera europea. Nella competizione internazionale intelligence, dunque, si muovono pochi protagonisti. Alla statunitense CIA e al britannico SIS va naturalmente aggiunto il Mossad israeliano che ha fatto dell&#8217;intelligence una componente primaria, se non principale, della politica estera israeliana. Su fronti diversi, spesso in opposizione a quello occidentale, operano alcuni servizi di intelligence come il russo SVR, erede della tradizione del KGB sovietico che costituisce vitale strumento per l&#8217;attuale dirigenza del Cremlino per sostenere una politica egemonica che tenta di rinverdire le glorie passate. A questo &#8220;club ristretto&#8221; che ha caratterizzato la competizione del passato si stanno aggiungendo sempre più numerosi aspiranti che, approfittando del caos apolare che sta caratterizzando questi ultimi anni, entrano sulle scena mondiale con velleità egemoniche, anche aggressive. Queste nuove entità politiche invadono spazi di agibilità politica creatasi dall&#8217;arretramento americano, consapevoli che  una politica estera degna di questo nome non può prescindere dalla disponibilità di un adeguato strumento intelligence che dia sostanza alle proprie aspirazioni/velleità.</p>



<p><strong>Il suo libro si focalizza sull&#8217;evoluzione storica dell&#8217;intelligence moderna. Come le lezioni del passato ci permettono di capire perché è così importante avere un efficiente del servizio di sicurezza?</strong></p>



<p><br>Attraverso un viaggio di circa ottant&#8217;anni, dalla costituzione della CIA, la prima agenzia formalizzata di intelligence modernamente inteso, ad oggi, ho cercato di spiegare come si è mosso l&#8217;intelligence nel dipanarsi della storia e perché, oggi, è divenuto necessario per l&#8217;Europa, e naturalmente, a maggior ragione per l&#8217;Italia, dotarsi di uno strumento, quello dell&#8217;intelligence, indispensabile per sostenere gli sforzi di sopravvivenza del vecchio continente, in un contesto caratterizzato da una concorrenza internazionale sempre più spietata che a volte si avvale di strumenti che possono aggiungere al confronto fisiologico elementi di violenza e di forte destabilizzazione. Si pensi, a puro titolo di esempio, al problema dei movimenti migratori i cui flussi ed orientamenti potrebbero essere utilizzati da intelligence avversari come strumenti di pressione intollerabili. Di fronte a problematiche che appaiono, giorno dopo giorno, sempre più evidenti, in quanto uomo delle istituzioni per quarant&#8217;anni, ho ritenuto doveroso fornire un modesto contributo di pensiero approfondendo una tematica, quella dell&#8217;intelligence, che ho avuto modo di sperimentare nel corso della mia attività professionale.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Sul fronte storico, quale ruolo ha avuto il nostro paese nel contesto della Guerra Fredda e nel contrasto al terrorismo?</strong></h4>



<p>L&#8217;Italia, nel contesto della guerra fredda prima e nel periodo che ho definito nel libro, del ventennio del liberismo interventista americano, poi, ha svolto sempre il ruolo di fedele alleato della NATO, nel rispetto di ruoli ed interessi che erano sostanzialmente condivisi con gli USA ed analoghi a quelli dei suoi partners europei. Da questo punto di vita non va dimenticato l&#8217;importante onere che la geografia politica ed economica assegnava all&#8217;Italia, ad esempio, nel contrasto alla proliferazione degli armamenti di distruzione di massa che aveva nell&#8217;area nordafricana e mediorientale, naturale proiezione dell&#8217;Italia,  i massimi protagonisti. Analogamente, nella lotta al terrorismo, la presenza storica ed economica dell&#8217;Italia in quelle stesse aree ha consentito al nostro Paese di fornire il suo contributo rafforzando contestualmente, quel controllo del suo territorio, da sempre caratteristica positiva delle nostre forze di polizia.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Infine, un occhio ai rivali di cui oggi più spesso si parla: perché i servizi di sicurezza cinesi sono così temibili e pericolose?</strong></h4>



<p>L&#8217;azione dei Servizi di sicurezza cinesi, interni ed esterni, ha aggiunto un ulteriore elemento di imprevedibilità al panorama dell&#8217;intelligence internazionale. Premesse completamente diverse in quanto a concezione dello Stato ed elaborazione del pensiero razionale, come spiego meglio  nel mio libro, fanno dell&#8217;azione istituzionale dell&#8217;intelligence cinese all&#8217;estero qualcosa di assolutamente inscindibile dalla presenza nel mondo di entità commerciali formalmente private e di agglomerazioni umane provenienti da quell&#8217;area. La separazione dell&#8217;individuo rispetto allo Stato, la legge come esigenza ineluttabile di limitazione della libertà dell&#8217;individuo in nome di un benessere collettivo, tipica della civiltà occidentale, è completamente capovolta nella tradizione legista cinese che vede nella ricerca dell&#8217;armonia collettiva il fine ultimo dell&#8217;uomo e considera la realizzazione individualista del singolo un&#8217;insopportabile distonia. Cercare dunque nell&#8217;azione spionistica della Cina, soprattutto nel campo industriale, linee di demarcazione tra pubblico e privato, sarebbe compito pressoché improbo. La necessità dello Stato, dunque, che sia il gap tecnologico da colmare o l&#8217;informazione mancante per l&#8217;ottimizzazione dell&#8217;azione di governo, diventa necessità per ogni appartenente alla collettività, ovunque si trovi, qualunque sia il suo ruolo. Accanto a questa visione inquietante, specie se inserita in una competizione che ci vede come controparte naturale, non dobbiamo però dimenticare la propensione assolutamente non aggressiva della sua politica estera che si è mantenuta tale nel corso dei millenni della sua storia. Anche in questo caso il ruolo dell&#8217;intelligence diventa preponderante in questa &#8220;smart competition&#8221;, che vedrà nella capacità attrattiva il terreno su cui scontrarsi molto più che in quello obsoleto e destinato al fallimento della guerra e delle armi. Capacità attrattiva se opportunamente tradotta in azione di influenza, cooptazione, informazione mirata, significa semplicemente definire quello che è l&#8217;intelligence.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/come-lintelligence-plasma-il-mondo-di-oggi-parla-salvatori-ex-aise.html">Come l&#8217;intelligence plasma il mondo di oggi. Parla Salvatori (ex Aise)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Storie &#8211; George Blake, la spia che non apparteneva a nessuno</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/storie-george-blake-la-spia-che-non-apparteneva-a-nessuno.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Aug 2024 04:51:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunismo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra fredda]]></category>
		<category><![CDATA[KGB]]></category>
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		<category><![CDATA[Servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1818" height="787" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Screenshot-2024-08-02-alle-22.14.32-e1723697624261.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Screenshot-2024-08-02-alle-22.14.32-e1723697624261.jpeg 1818w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Screenshot-2024-08-02-alle-22.14.32-e1723697624261-600x260.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Screenshot-2024-08-02-alle-22.14.32-e1723697624261-300x130.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Screenshot-2024-08-02-alle-22.14.32-e1723697624261-1024x443.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Screenshot-2024-08-02-alle-22.14.32-e1723697624261-768x332.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Screenshot-2024-08-02-alle-22.14.32-e1723697624261-1536x665.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1818px) 100vw, 1818px" /></p>
<p>“Per tradire qualcosa, prima bisogna appartenervi” ripeteva la spia doppiogiochista George Blake, agente &#8220;doppio&#8221; di MI6 e KGB, nato in Olanda e indottrinato in una neonata Corea del Nord. Considerato insieme a Kim Philby una delle spie più pericolose della Guerra Fredda per aver &#8220;bruciato&#8221; un gran numero di agenti segreti occidentali e aver rivelato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/storia/storie-george-blake-la-spia-che-non-apparteneva-a-nessuno.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1818" height="787" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Screenshot-2024-08-02-alle-22.14.32-e1723697624261.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Screenshot-2024-08-02-alle-22.14.32-e1723697624261.jpeg 1818w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Screenshot-2024-08-02-alle-22.14.32-e1723697624261-600x260.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Screenshot-2024-08-02-alle-22.14.32-e1723697624261-300x130.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Screenshot-2024-08-02-alle-22.14.32-e1723697624261-1024x443.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Screenshot-2024-08-02-alle-22.14.32-e1723697624261-768x332.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Screenshot-2024-08-02-alle-22.14.32-e1723697624261-1536x665.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1818px) 100vw, 1818px" /></p>
<p>“<em>Per tradire qualcosa, prima bisogna appartenervi</em>” ripeteva la spia doppiogiochista <strong>George Blake</strong>, agente &#8220;doppio&#8221; di <strong>MI6</strong> e <strong>KGB</strong>, nato in Olanda e indottrinato in una <em>neonata</em> Corea del Nord. Considerato insieme a Kim Philby una delle spie più pericolose della Guerra Fredda per aver &#8220;bruciato&#8221; un gran numero di agenti segreti occidentali e aver rivelato informazioni essenziali per sabotare alcune operazioni spionistiche di rilievo, Blake,  <a href="https://www.nytimes.com/2020/12/26/obituaries/george-blake-british-spy-dead.html">morto</a> a 98 anni nel dicembre del 2020, non ha mai messo in discussione la “fascinazione” che lo aveva portato a servire l<strong>‘Unione Sovietica</strong> e il Comunismo, che, secondo lui, era “un grande esperimento che meritava di avere successo, ma non lo ebbe a causa della fragilità umana”. Lasciò al mondo una moglie russa, una ex moglie inglese con cui aveva recuperato ottimi rapporti, tre figli di patria inglese e uno di patria russa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La spia che terrorizzò l&#8217;Occidente</h2>



<p>&#8220;Il colonnello Blake era un brillante professionista&#8221; con un &#8220;coraggio particolare&#8221;, dichiarò il presidente russo <strong>Vladimir Putin</strong> dopo la morte dell&#8217;ex spia, aggiungendo che &#8220;negli anni del suo difficile e intenso servizio, ha dato un contributo davvero inestimabile per garantire la parità strategica e preservare la pace sul pianeta&#8221;.</p>



<p>Scoperto a rivelare segreti ai sovietici nel 1961 e imprigionato come traditore, George Blake, forse la spia più temuta d&#8217;Inghilterra, agente doppio che aveva bruciato l&#8217;identità di centinaia e più di spie occidentali di alto livello, organizzò un &#8220;<strong>fuga spettacolare</strong>&#8221; per vivere il resto della sua vita come colonnello del KGB a Mosca ed essere elogiato, anche dopo il crollo del muro di Berlino e dell&#8217;Unione Sovietica stessa, quale &#8220;leggendario ufficiale dell&#8217;intelligence&#8221; dai vertici dell&#8217;<strong>SVR</strong>, l&#8217;agenzia di intelligence estera della nuova Federazione Russa, che non ha mai interrotto il suo &#8220;<em>gioco di spie</em>&#8221; &#8211; per non chiamarla guerra &#8211; con l&#8217;Occidente. Abbiamo assistito proprio la settimana scorsa al più grande &#8220;<a href="https://www.cnn.com/2024/08/01/politics/inside-painstaking-negotiations-russia-us-prisoner-swap/index.html">scambio di prigionieri </a>tra Russia e Occidente&#8221; dai tempi della Guerra Fredda. Molti dei prigionieri russi rimpatriati, in realtà, erano spie.</p>



<p>Al pari dei &#8220;<a href="https://www.thecollector.com/who-were-the-cambridge-five/">Cinque di Cambridge</a>&#8220;, le <em>talpe istruite </em>come Kim Philby, Guy Burgess e Donald Maclean, l&#8217;agente Blake, divenuto un <strong>marxista</strong> convinto dopo aver sviluppato un forte senso di disillusione per le ragioni del capitale per aver visto la guerra in Europa e in Asia, decise di sfruttare la sua posizione di alto ufficiale dell&#8217;intelligence britannica che operava all&#8217;estero, la <strong>Sesta sezione</strong> del <strong>Military Intelligence</strong> (MI6), lavorando segretamente per i sovietici.</p>



<p>Così in meno di un decennio vissuto da temerario doppiogiochista mandò alla morte spie e traditori, segnando il <strong>fallimento</strong> di alcune delle più importanti operazioni<strong> </strong>condotte dai servizi segreti inglesi e statunitensi in Europa. Due su tutte, l&#8217;<strong>Operazione Silver</strong> e l&#8217;<strong>Operazione Gold</strong>, ossia il tentativo di sfruttare le comunicazioni della rete fissa del quartier generale dell&#8217;Armata Rossa a Vienna e Berlino istallando un tunnel dove tutti i messaggi dovevano essere &#8220;segretamente&#8221; ascoltati. Messi al corrente dell&#8217;operazione del 1950, i sovietici &#8220;giocarono&#8221; con gli occidentali lasciandoli liberi di investire denaro e risorse per costruire il tunnel dotato delle sofisticate tecnologie, e fornendo loro informazioni compromesse per 2 anni, dal 1954 al 1956, quando il<a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/operazione-pescerosso-agenti-segreti-kiev-spiavano-i-russi-2293468.html"> tunnel </a>venne &#8220;scoperto&#8221; davvero. Senza che nessuno potesse sospettare di Blake.</p>



<p>A differenza dai cinque di Cambridge, Blake venne catturato, processato segretamente e condannato a 42 anni di carcere, ma evase dalla prigione di Wormwood Scrubs di Londra per raggiugnere Mosca e restarci. Assumerà l&#8217;identità di <strong>Georgiy Ivanovich Bleyk</strong>, colonnello del KGB insignito dell&#8217;Ordine di Lenin, alta onorificenza dell&#8217;Unione Sovietica. Si diletterà nella scrittura di alcuni libri e nell&#8217;addestrare con i suoi vecchi trucchi i nuovi agenti segreti russi che avrebbero dovuto sfidare a lungo gli avversari occidentali.</p>



<p>Nel 1991 la spia venne intervistata da un emittente occidentale ed &#8220;espresse rammarico&#8221; per la morte di agenti dei quali aveva rivelato l&#8217;identità, ma non si pentì mai per il suo ruolo nello spionaggio; rifiutando l&#8217;accusa di &#8220;<strong>traditore</strong>&#8220;. Blake, nato a <strong>Rotterdam</strong> nel novembre del 1922 da una protestante olandese e da un ebreo spagnolo nato in Turchia che aveva combattuto contro l&#8217;Impero ottomano ottenendo la cittadinanza britannica, insistette sul fatto di &#8220;non essersi mai considerato britannico&#8221;, sebbene fosse figlio di un suddito della Corona. &#8220;Per tradire, devi prima appartenere&#8221;. E Blake, nella sua singolare esistenza, era certo di non appartenere a nulla e nessuno.</p>



<p>Dopo aver vissuto in Egitto, ed essersi unito alla resistenza olandese nei primi anni della<strong> Seconda guerra mondiale</strong> &#8211; trasmetteva messaggi in codice e raccoglieva informazioni per l&#8217;intelligence inglese, probabilmente per conto dello Special Operation Executive (<strong>SOE</strong>). Tornato nel Regno Unito, dove si era arruolato nella Royal Navy per servire sui sottomarini della flotta, venne reclutato dal Secret Intelligence Service (SIS) britannico per le sue doti linguistiche: parlava fluentemente olandese, tedesco, arabo ed ebraico.</p>



<p>Dopo la guerra studiò russo a <strong>Cambridge</strong> sviluppando un amore per la cultura russa prima di essere inviato in Germania per stabilire una rete di spie dell&#8217;MI6 che avrebbero dovuto operare tra<strong> Berlino Ovest </strong>e Amburgo. Inviato in Corea sotto copertura diplomatica poco prima dello scoppio della guerra per stabilire un&#8217;altra rete di spie, Blake verrà catturato dalle forze d&#8217;invasione nordcoreane. E trattenuto per tre anni in <strong>Corea del Nord </strong>ne uscirà un &#8220;convinto&#8221; comunista. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La conversione al Comunismo di uomo &#8220;libero&#8221; </h2>



<p>La conversione al credo comunista di George Blake, che già nutriva una certa fascinazione per la cultura russa e le idee di Karl Marx, avvenne in Corea del Nord durante la sua prigionia.  La causa principale furono i <strong>bombardamenti a tappeto</strong> perpetrati dagli americani. &#8220;Il bombardamento incessante di tutti i villaggi coreani con le enormi fortezze volanti americane&#8221;. Uccidevano &#8220;donne, bambini e anziani&#8221;. &#8220;Ho sentito di <strong>essere impegnato dalla parte sbagliata</strong>&#8220;. &#8220;Mi faceva vergognare di appartenere a questi paesi prepotenti e tecnicamente superiori che combattevano contro quella che mi sembrava gente del tutto indifesa&#8221;.</p>



<p>L&#8217;incontro con un ufficiale del KGB in Corea del Nord basterà per accettare l&#8217;offerta di servire il <em>nemico</em>. In un primo momento rivelando segreti senza chiedere nulla in cambio, poi avviandosi verso la pericolosa vita della spia doppiogiochista che serviva sua Maestà alla luce del sole, operando segretamente per gli alti ufficiali sovietici che sedevano nel&nbsp;<strong>palazzo della Lubjanka</strong> a Mosca.</p>



<p>Il suo servizio nel &#8220;controspionaggio&#8221; sovietico fu essenziale. Attraverso lui il KGB e il GRU poterono guardarsi dai doppiogiochisti reclutati dagli inglesi e dagli americani come i russi avevano fatto con lui. In meno di dieci anni fornì l&#8217;identità di quelle che si ritengono essere &#8220;400 spie occidentali&#8221;. </p>



<p>Questo prima di essere tradito a sua volta da un disertore dell&#8217;intelligence polacca, <strong>Michael Goleniewski</strong>, un agente triplo di KGB, MI5 e della CIA, definito pazzo da quando iniziò a credersi &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/goleniewski-spia-voleva-farsi-zar-2002240.html">figlio</a>&#8221; dell&#8217;ultimo <strong>Zar di Russia</strong>. Goleniewki, per gli americani l&#8217;agente &#8220;Sniper&#8221;, avvertì la CIA che due agenti doppi, denominati in codice Lambda-1 e Lambda-2, stavano passando segreti ai russi. Erano Harry Houghton e George Blake.</p>



<p>Interrogato per giorni da uno specialista del SIS in un appartamento di Londra, Blake non cadrà mai in errore. Solo all&#8217;ultimo, quando il suo presupposto tradimento verrà messo in luce come la<strong> conseguenza di un ricatto</strong>, dichiarerà con ferma convinzione che<em> sì</em>, era una spia russa, ma per suo volere: &#8220;..mi sono avvicinato ai sovietici e ho offerto i miei servizi di mia spontanea volontà&#8221;. Era molto peggio di Kim Philby secondo il capo dei servizi segreti inglesi di allora. </p>



<p>Blake forse era stato <strong>la più grande sconfitta</strong> del sistema e il più grande pericolo per il sistema mai materializzatisi in un solo singolo uomo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ultima spia ideologica </h2>



<p>Con l&#8217;aiuto di altre tre detenuti fuggì grazie a una semplice scala di corda gettata oltre il muro di quello che doveva essere un carcere di massima sicurezza per poi raggiungere un&#8217;auto. Uscito di nascosto dal Regno Unito, fuggì a Mosca dove il KGB lo accolse come un eroe assegnandogli quanto necessario per vivere in tranquillità per il resto dei suoi giorni.</p>



<p>Esaminando l&#8217;era della <strong>Guerra Fredda</strong> e l&#8217;Unione Sovietica, Blake &#8211; l&#8217;ultima <a href="https://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/george-blake-death-communism-russia-b1779087.html">spia <em>ideologica</em></a> secondo gli storici &#8211; asserì che le sue azioni nello spionaggio furono sempre giustificate nella sua mente con la convinzione di &#8220;contribuire a costruire una nuova società in cui ci sarebbe stata uguaglianza,<strong> giustizia sociale</strong>, niente più guerre&#8221;.</p>



<p>Un pensiero che nutriva nel sogno marxista. Un&#8217;utopia che a pochi anni dalla morte trovava ancora &#8220;abbastanza concepibile&#8221;. Qualcosa che &#8220;con il tempo&#8221;, sosteneva, avrebbe portato tutte le nazioni del mondo a vivere in <strong>pace</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/storie-george-blake-la-spia-che-non-apparteneva-a-nessuno.html">Storie &#8211; George Blake, la spia che non apparteneva a nessuno</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Vizi privati e pubbliche virtù: quando le spie Usa coprivano le scappatelle di JFK</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/vizi-privati-e-pubbliche-virtu-quando-le-spie-usa-coprivano-le-scappatelle-di-jfk.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2024 06:37:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1329" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621105044802_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_251068.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621105044802_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_251068.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621105044802_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_251068-600x415.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621105044802_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_251068-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621105044802_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_251068-1024x709.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621105044802_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_251068-768x532.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621105044802_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_251068-1536x1063.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il mito di John F. Kennedy si è costruito attraverso una combinazione di manipolazione mediatica, glamour personale e una gestione attenta della sua immagine pubblica. Kennedy e il suo team hanno utilizzato i media in modo strategico per creare un&#8217;immagine positiva del presidente. Le riviste e i giornali pubblicavano frequentemente articoli e fotografie della vita &#8230; <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/vizi-privati-e-pubbliche-virtu-quando-le-spie-usa-coprivano-le-scappatelle-di-jfk.html">[...]</a></p>
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<p>Il mito di John F. Kennedy si è costruito attraverso una combinazione di manipolazione mediatica, glamour personale e una gestione attenta della sua immagine pubblica. </p>



<p>Kennedy e il suo team hanno utilizzato i media in modo strategico per creare un&#8217;immagine positiva del presidente. Le riviste e i giornali pubblicavano frequentemente articoli e fotografie della vita familiare di Kennedy alla Casa Bianca, dipingendolo come un leader giovane e dinamico. Il &#8220;Washington Star&#8221; e &#8220;Life&#8221; erano tra i media che<strong> esaltavano il presidente. </strong>I giornalisti venivano spesso invitati a eventi e situazioni che sembravano offrire uno sguardo intimo sulla vita di Kennedy, ma che erano attentamente orchestrati per mostrare solo il lato positivo. </p>



<p>Kennedy era presentato come un marito devoto e un leader energico e intelligente. Veniva spesso fotografato con la moglie Jackie e i loro figli, creando l&#8217;immagine di una famiglia perfetta. Era ritratto come un lettore vorace e un pensatore profondo, nonostante molti degli sforzi intellettuali fossero inscenati. Ad esempio, era noto per leggere rapidamente rapporti e documenti, un&#8217;abilità che veniva enfatizzata dai media. Kennedy fu il primo presidente a tenere conferenze stampa televisive regolari, creando un legame diretto con il pubblico. Jackie Kennedy condusse un tour televisivo della Casa Bianca, mostrando il restauro e le ristrutturazioni che aveva supervisionato. Questo contribuì a <strong>umanizzare i Kennedy</strong> e a presentarli come custodi della storia americana. Kennedy e sua moglie Jackie divennero icone della cultura popolare. Il senso della moda di Jackie e il carisma di Kennedy contribuirono a creare un&#8217;aura di sofisticazione e modernità intorno alla coppia presidenziale. </p>



<p>Dopo la morte di Kennedy, sua moglie Jackie contribuì a cementare il mito parlando del loro tempo alla Casa Bianca come di un periodo di &#8220;Camelot&#8221;, un&#8217;epoca dorata di idealismo e progresso. Molti aspetti negativi della vita di Kennedy furono nascosti al pubblico. Gli agenti del Servizio Segreto erano incaricati di coprire le relazioni extraconiugali e di mantenere la discrezione su vari comportamenti personali che avrebbero potuto danneggiare la sua immagine. Le gravi condizioni di salute di Kennedy, compresa la malattia di Addison e le infezioni veneree, furono tenute segrete per evitare di mostrare segni di debolezza. </p>



<p><strong>La famiglia Kennedy, con la sua ricchezza e influenza</strong>, giocò un ruolo significativo nel sostenere e promuovere l&#8217;immagine di <a href="https://it.insideover.com/storia/gli-usa-declassificano-migliaia-di-documenti-sullomicidio-kennedy.html">John F. Kennedy.</a> La famiglia Kennedy non solo fornì risorse finanziarie, ma anche una rete di sostegno politico che aiutò a gestire e a mantenere il controllo sull&#8217;immagine pubblica di Kennedy. Il mito di John F. Kennedy fu costruito attraverso un&#8217;abile gestione dei media, una rigorosa attenzione ai dettagli dell&#8217;immagine pubblica e un&#8217;efficace strategia di comunicazione che presentava Kennedy come il perfetto simbolo di gioventù, dinamismo e intellettualismo. Questo, combinato con la capacità di nascondere gli aspetti meno edificanti della sua vita privata, ha contribuito a creare una figura presidenziale che rimane iconica fino ad oggi.</p>



<p>Attraverso le testimonianze degli agenti del Servizio Segreto, emerge un quadro complesso della vita quotidiana del presidente, contraddistinto da una costante lotta tra doveri<strong> ufficiali e personali.</strong></p>



<p>Gli agenti del Servizio Segreto, tra cui <strong>William T. McIntyre e Tony Sherman, </strong>descrivono una Casa Bianca in cui il compito di proteggere il presidente era spesso complicato dalle sue abitudini personali. McIntyre ricorda come la sicurezza del presidente fosse messa a rischio dalle sue attività notturne e dagli incontri con donne che non facevano parte del personale ufficiale. Questi agenti dovevano spesso <strong>mentire ai superiori o coprire le tracce del presidente per evitare scandali. </strong>Un esempio emblematico è quando McIntyre descrive come dovette allontanare Jacqueline Kennedy dalla piscina dove il presidente si trovava con alcune donne, o come spesso i fratelli di Kennedy, Bobby e Ted, aiutassero a coprire le sue tracce.</p>



<p>Tony Sherman racconta di come il suo compito principale fosse spesso quello di evitare che la First Lady scoprisse le infedeltà del marito. Egli descrive situazioni in cui gli agenti dovevano <strong>notificare al presidente l&#8217;arrivo imminente di Jackie Kennedy</strong>, permettendo così al presidente e ai suoi ospiti di disperdersi prima che lei arrivasse. Questi racconti evidenziano una costante tensione tra il dovere di proteggere il presidente e la necessità di nascondere le sue trasgressioni.</p>



<p>Le testimonianze di Joseph Paolella e altri agenti mostrano come la sicurezza del presidente fosse compromessa non solo dai suoi comportamenti rischiosi, ma anche dalla necessità di mantenere il silenzio su questi comportamenti. Paolella ricorda come spesso le donne che incontravano Kennedy fossero viste come potenziali minacce alla sicurezza nazionale, con il rischio che una di loro potesse essere una spia. Questo solleva preoccupazioni sul fatto che la vita privata di Kennedy non fosse solo una questione di moralità, ma <strong>anche di sicurezza nazionale.</strong></p>



<p>Gli agenti del <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/la-complessa-comunita-dellintelligence-usa.html">Servizio Segreto </a>descrivono un clima d<strong>i discrezione e omertà all&#8217;interno della Casa Bianca.</strong> Larry Newman, ad esempio, racconta di come gli agenti fossero istruiti a non parlare di ciò che vedevano, nemmeno con le loro famiglie. Questa cultura del silenzio era necessaria per mantenere la reputazione del presidente e per garantire la continuità della sua amministrazione senza scandali pubblici. Tuttavia, Newman e altri agenti ammettono che questa discrezione spesso li metteva in situazioni moralmente ambigue, costringendoli a scegliere tra il dovere verso la loro nazione e la protezione dei segreti personali del presidente.</p>



<p>La presidenza di John F. Kennedy, pur essendo un periodo di grandi cambiamenti e aspirazioni per gli Stati Uniti, fu anche segnata da una complessa <strong>rete di segreti e compromessi</strong>. Gli agenti del Servizio Segreto che lo proteggevano erano costantemente impegnati non solo nella protezione fisica del presidente, ma anche nella gestione delle sue relazioni personali e nel mantenimento di una facciata pubblica di integrità e onore. Le loro testimonianze offrono uno sguardo raro e prezioso su uno degli aspetti meno noti della vita presidenziale, rivelando le sfide uniche affrontate da coloro che erano incaricati di proteggere non solo l&#8217;uomo, ma anche l&#8217;immagine della presidenza americana.</p>
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