Capire la finanza, per capire il mondo FOLLOW THE MONEY

Alla fine la realtà ha seguito la finzione, e la prima M donna da oggi firmerà con la penna verde tutti gli ordini del massimo livello di segretezza per l’intelligence di Sua maestà.

Blaise Metreweli, agente di carriera dell’intelligence britannico è la prima donna a capo del Secret Intelligence Service, il servizio di spionaggio estero noto come MI6. Al secolo Military Intelligence 6, sesta sezione dello spionaggio militare che è diventato famoso nel mondo per un romanzo brillante, vergato da un misogino impenitente: stiamo parlando ovviamente di Ian Fleming e il suo Agente 007.

Ma questa è storia antica. La storia moderna vede e vedrà a capo dell’intero servizio segreto per le operazioni all’estero, del controspionaggio e della sicurezza nazionale se ne occupa l’MI5, una donna dalle spiccate capacità e dall’esperienza indubbia nel campo dell’intelligence di alto livello.

La nuova M del Secret Intelligence Service

La nuova “M“, ossia il vertice del servizio che secondo la consuetudine si firmerebbe con la sola iniziale e con una penna con l’inchiostro verde, anche se la storia è complessa, poiché si ritiene la figura di M sia ispirata a Maxwell Knight, che fu capo della sezione Infiltrazione del MI5 dal 1931 al 1961, e non al primo direttore del servizio, Sir George Mansfield Smith-Cumming, che prese per primo il nome in codice C, dalle iniziali del cognome e firmava tutti i documenti ufficiali con inchiostro verde, era comunque già nota con una lettera.

Già vertice del reparto tecnologico dell’MI6, la Metreweli era la figura nota come “Q” nell’immaginario comune forgiato proprio dalla saga di James Bond, la quarantasettenne posta a capo del servizio segreto più famoso del mondo è entrata a far parte del Secret Intelligence Service nel 1999 e ha trascorso gran parte della sua carriera in ruoli operativi in ​​Medio Oriente e in Europa.

Le sfide raccolte dal nuovo vertice dell’MI6

So che Blaise continuerà a fornire l’eccellente leadership necessaria per difendere il nostro Paese“, ha affermato quello che da oggi è l’ex-capo dei servizi segreti, Richard Moore. Le sfide più grandi per la Metreweli saranno probabilmente quelle a noi fgià note: l’operato sommerso di Russia, Cina e Iran.

Proprio l’agenzia Reuters, nel dare la notizie stanotte, ha ricordato come proprio la Russia in particolare, vecchia nemica della Guerra Fredda, venga accusata di aver condotto una vasta “campagna di sabotaggio” in tutta Europa per scoraggiare altri Paesi dal sostenere l’Ucraina nella sua resistenza contro l’ingerenza sfociata nell’invasione russa. In primis il Regno Unito, che ha sempre fornito un particolare sostengo all’Ucraina. Specialmente nel campo dell‘intelligence.

La Metreweli aveva precedentemente ricoperto un ruolo dirigenziale nell’MI5, il controspionaggio appunto, e secondo quanto riportato dalla stampa inglese ha studiato antropologia all’Università di Cambridge. Anche se la nomina di Metreweli arriva “tre decenni dopo che l’attrice Judi Dench ha interpretato per la prima volta un dirigente donna dell’MI6 nel film di James Bond “GoldenEye“, ora quella finzione ben pensata è diventata affascinante realtà.

Lo spionaggio e il ruolo svolto dall’intelligence sono sempre stati elementi affascinanti quanto decisivi per gli equilibri regionali e globali. Conoscere, analizzare, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei processi della diplomazia e nei conflitti è parte del nostro sforzo quotidiano. Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa e dello Spionaggio, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro, abbonati oggi!

Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto