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	<title>Sars-CoV-2 Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 13 Jan 2023 13:03:43 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Sars-CoV-2 Archives - InsideOver</title>
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		<title>Forni, ospedali e decessi: cosa non torna sul Covid in Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/forni-ospedali-e-decessi-cosa-non-torna-sul-covid-in-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2023 13:03:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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		<category><![CDATA[Sars-CoV-2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230113135401666_38d08b5b481ede91c53e3f8cae298192-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230113135401666_38d08b5b481ede91c53e3f8cae298192-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230113135401666_38d08b5b481ede91c53e3f8cae298192-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230113135401666_38d08b5b481ede91c53e3f8cae298192-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230113135401666_38d08b5b481ede91c53e3f8cae298192-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230113135401666_38d08b5b481ede91c53e3f8cae298192-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230113135401666_38d08b5b481ede91c53e3f8cae298192-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Foto e immagini di ospedali pieni, con reparti di terapie intensive prese d’assalto da pazienti contagiati dal Covid, contro le rassicurazioni dei media, secondo cui la pandemia sarebbe sotto controllo e la maggior parte delle infezioni non risulterebbe critica. Le testimonianze rilanciate dai media internazionali di presunti forni crematori travolti di lavoro, con file di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/forni-ospedali-e-decessi-cosa-non-torna-sul-covid-in-cina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/forni-ospedali-e-decessi-cosa-non-torna-sul-covid-in-cina.html">Forni, ospedali e decessi: cosa non torna sul Covid in Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230113135401666_38d08b5b481ede91c53e3f8cae298192-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230113135401666_38d08b5b481ede91c53e3f8cae298192-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230113135401666_38d08b5b481ede91c53e3f8cae298192-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230113135401666_38d08b5b481ede91c53e3f8cae298192-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230113135401666_38d08b5b481ede91c53e3f8cae298192-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230113135401666_38d08b5b481ede91c53e3f8cae298192-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230113135401666_38d08b5b481ede91c53e3f8cae298192-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Foto e immagini di ospedali pieni, con reparti di terapie intensive prese d’assalto da pazienti contagiati dal <strong>Covid</strong>, contro le <strong>rassicurazioni</strong> dei media, secondo cui la pandemia sarebbe sotto controllo e la maggior parte delle infezioni non risulterebbe critica. Le <strong>testimonianze </strong>rilanciate dai media internazionali di presunti forni crematori travolti di lavoro, con file di persone in attesa di salutare per l’ultima volta i loro cari uccisi dal virus, contro i <strong>numeri ufficiali</strong> diffusi dalle autorità che hanno registrato poche decine di morti dal 7 dicembre scorso ad oggi. E ancora: dati forniti da soggetti diversi che cozzano tra di loro, alimentando dubbi e incertezze. Siamo in <strong>Cina</strong>, dove potrebbe essere in corso&nbsp;la più grande epidemia di Covid-19 mai esistita al mondo, da quando Sars-CoV-2 ha fatto la sua comparsa tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020.&nbsp;</p>



<p>La questione cruciale non riguarda tanto il numero delle infezioni, o se oltre la Muraglia si sia effettivamente generato l’epicentro più grande della pandemia di Covid, quanto piuttosto se Pechino sia in grado di tenere sotto controllo la minaccia. In altre parole, il <strong>governo cinese</strong> rischia davvero di essere travolto da un’ondata senza precedenti oppure, al contrario, non c’è motivo di preoccuparsi e tutti gli allarmi sono amplificati? </p>



<p>Ci sono alcuni <strong>indizi </strong>che potrebbero aiutarci a rispondere alla domanda in maniera quanto più obiettiva possibile, in relazione alle confuse notizie sul tema filtrate dalla Cina. In ogni caso, come vedremo, ci sono diversi aspetti che rendono lo scenario epidemiologico cinese quanto meno <strong>controverso</strong>.</p>



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<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/pericoli-rischi-e-minacce-tutto-quello-che-ce-da-sapere-sul-covid-in-cina.html">Cosa c&#8217;è da sapere sul Covid in Cina</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/scienza/perche-la-cina-sta-continuando-ad-usare-misure-cosi-rigide-contro-il-covid.html">Perché la Cina ha usato misure sanitarie così rigide?</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/farmaci-logistica-e-supply-chain-perche-il-covid-in-cina-puo-far-tremare-leuropa.html">Farmaci e logistica: perché il Covid in Cina può far tremare l’Europa</a></strong></li></ul>



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<h2 class="wp-block-heading">Dati e numeri sui contagi</h2>



<p>Partiamo dall’episodio chiave che ha, di fatto, innescato l’aumento dei contagi in Cina. L&#8217;improvviso smantellamento della <strong>Zero Covid Policy</strong>&nbsp;&#8211; perpetuata attraverso blocchi di massa, test e tracciamento dei contatti &#8211; ha spogliato i cittadini cinesi delle loro certezze. Resta da capire se, accanto all’impennata di contagi, anche il <strong>sistema sanitario</strong> del Paese è davvero impreparato e sopraffatto dall’emergenza. </p>



<p>L’inversione a U di Pechino ha inoltre allarmato gli esperti sanitari internazionali, preoccupati per la <strong>trasparenza </strong>del governo cinese in merito alla raccolta dei <strong>dati</strong>, <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-le-ritorsioni-della-cina-sul-covid-spaventano-leuropa-e-litalia.html">oltre che causato scintille diplomatiche con alcuni governi stranieri</a>, che nel frattempo hanno iniziato ad imporre restrizioni ai viaggiatori provenienti dalla Cina. </p>



<p>Quante persone sono state contagiate in Cina? Non ci sono cifre nazionali affidabili. Dopo aver ammesso la difficoltà nel continuare a tracciare le infezioni, a dicembre la <strong>Commissione sanitaria nazionale cinese </strong>ha smesso di riportare i conteggi giornalieri. I dati sono tuttavia ancora raccolti dal Chinese Center for Disease Control and Prevention (CDC), sulla base dei conteggi degli ospedali e delle Commissioni sanitarie locali.&nbsp;Il problema principale è che i test di massa obbligatori sono stati abbandonati e, di conseguenza, si ritiene che la cifra ufficiale in possesso delle autorità possa <strong>sottostimare </strong>enormemente il tasso di infezione.&nbsp;</p>



<p>Dall&#8217;8 gennaio, secondo il CDC, ci sarebbero stati poco più di <strong>500.000 casi</strong> confermati di Covid dall&#8217;inizio della pandemia. Ecco il primo campanello d’allarme da monitorare: il numero dei contagi. Che, ripetiamo, non basta, da solo, a determinare la gravità di un’epidemia, ma che contribuisce a misurare la temperatura pandemica cinese. Ebbene, le dichiarazioni dei <strong>governi locali</strong> indicherebbero che il numero reale di contagi in Cina sarebbe molto più alto di quanto sostenuto dal <strong>governo centrale</strong>. </p>



<p>Basti pensare che i funzionari della provincia dello <strong>Henan </strong>hanno stimato questa settimana che l’89% dei 99 milioni di residenti provinciali sarebbe stato contagiato dal Covid. Nella provincia dello <strong>Zhejiang</strong>, alla fine di dicembre i funzionari affermavano invece che la provincia stava registrando <strong>oltre un milione</strong> di nuove infezioni al giorno.&nbsp;All&#8217;8 gennaio, inoltre, sempre secondo il CDC, tutte le 31 province, comuni e regioni cinesi avevano segnalato infezioni da Covid.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Forni crematori e ospedali</h2>



<p>Un altro indizio da monitorare chiama in causa il numero dei <strong>decessi </strong>da Covid. Le imprese di<strong> pompe funebri</strong> e i <strong>forni crematori</strong> in numerose città in tutta la Cina avrebbero registrato una forte intensificazione delle attività nelle ultime settimane. Eppure, il governo di Pechino ha riconosciuto finora solo <strong>40 persone&nbsp;morte</strong> di Covid&nbsp;in tutto il Paese dal 7 dicembre scorso (poco più di <strong>5.200 </strong>dall&#8217;inizio della pandemia). </p>



<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ruolo-delle-immagini-satellitari-usa-nella-guerra-di-propaganda.html">Le immagini satellitari fornite dalla società statunitense Maxar Technologies</a> avrebbero (il condizionale è d&#8217;obbligo) mostrato un <strong>incremento </strong>nelle <strong>attività </strong>delle imprese di pompe funebri rispetto agli ultimi mesi e all’anno scorso, in almeno sei grandi città cinesi:&nbsp;Pechino, Shanghai, Kumming, Nanjing, Chengdu e Huzhou.&nbsp;Una segretaria all’impresa di pompe funebri di Jiangnan, nella città di Chongqing, ha riferito al <em>Washington Post</em> di &#8220;code molto lunghe&#8221; per accedere alla struttura, già da prima di Natale. &#8220;I freezer sono pieni, e tutte le otto camere ardenti stanno operando 24 ore al giorno, sette giorni su sette&#8221;, ha detto, senza fornire il suo nome. La richiesta sarebbe così elevata che almeno quattro delle imprese di pompe funebri cinesi contattate dal quotidiano statunitense hanno dichiarato di aver sospeso qualsiasi servizio funebre o commemorativo per i familiari del defunto, limitandosi a fornire uno spazio per la cremazione. </p>



<p>Sui social, inoltre, sono diventate virali le immagini di <strong>ospedali </strong>pieni di pazienti. Al 25 dicembre, l&#8217;<strong>occupazione dei letti </strong>di terapia intensiva negli ospedali secondari e terziari in tutto il paese era di circa il <strong>54%</strong>, ma da allora tale cifra è aumentata all&#8217;<strong>80%</strong>, ha dichiarato <strong>Jiao Yahui</strong>, direttore del Dipartimento degli affari medici del National Health Commissione, in un&#8217;intervista all&#8217;emittente statale <em>CCTV</em>. </p>



<p>I funzionari hanno però rassicurato il pubblico osservando che il <strong>tasso di mortalità</strong> della variante omicron del&nbsp;coronavirus&nbsp;è dello <strong>0,1%</strong>.&nbsp;L&#8217;attuale epidemia sarebbe infatti costituita principalmente dalle sottovarianti omicron&nbsp;BA.5.2 e BF.7&nbsp;, ha fatto sapere l&#8217;Ufficio informazioni del Consiglio di Stato in una conferenza stampa del 9 gennaio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Variabile campagna</h2>



<p>I pochi test effettuati, la definizione ristretta di ciò che conta come morte Covid e l’immensità territoriale della Cina sono tre aspetti che contribuiscono a distorcere le statistiche. Inoltre è importante distinguere l’epidemia all’interno delle grandi <strong>megalopoli</strong>, dove il peggio sarebbe passato, da quanto potrebbe presto accadere nelle <strong>aree rurali</strong> e meno avanzate del Paese. </p>



<p>Le autorità cinesi affermano che &nbsp;per le città cinesi il picco dei contagi è passato.&nbsp;Adesso il Dragone si starebbe preparando per una&nbsp;<strong>nuova ondata</strong> nelle <strong>campagne</strong>, che dovrebbe accelerare&nbsp;nei giorni compresi nelle prossime vacanze del <strong>Capodanno lunare</strong> che inizieranno il prossimo 21 gennaio. </p>



<p><em>Bloomberg </em>ha acceso i riflettori sui villaggi della contea di <strong>Luyi</strong>, nella citata provincia dello Henan. In casi normali, nelle ultime settimane, i residenti di centinaia di villaggi che compongono la contea abitata da 1 milione di persone avrebbero estratto olio dalle arachidi coltivate in casa e macellato&nbsp;maiali, oche e polli in previsione delle vacanze. Al contrario, i residenti che starebbero oggi attraversando i campi di grano di un villaggio sarebbero tutti diretti nella stessa direzione: la clinica di Wang Jian, l&#8217;unico posto dove ricevere cure di base.&nbsp;Tutti gli altri residenti sarebbero bloccati a letto a combattere il virus &#8211; che si starebbe diffondendo a macchia d&#8217;olio &#8211; o chiusi in casa nella speranza di non essere contagiati. </p>



<p>La situazione potrebbe ulteriormente aggravarsi quando i membri più giovani della comunità, che lavorano nelle grandi metropoli,&nbsp;torneranno per il Capodanno lunare. Probabilmente portando con sé ulteriori quantità di virus.&nbsp;La piena portata della <strong>situazione epidemiologica</strong> nella Cina rurale, dove la raccolta e la sorveglianza dei dati di base è sempre stata più permeabile che nelle città, potrebbe non essere mai conosciuta.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Perché le ritorsioni della Cina sul Covid spaventano l&#8217;Europa (e l&#8217;Italia)</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/perche-le-ritorsioni-della-cina-sul-covid-spaventano-leuropa-e-litalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2023 17:58:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Sars-CoV-2]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230110185813327_bae72b9ca7197311da45d9e7c7f34627-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230110185813327_bae72b9ca7197311da45d9e7c7f34627-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230110185813327_bae72b9ca7197311da45d9e7c7f34627-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230110185813327_bae72b9ca7197311da45d9e7c7f34627-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230110185813327_bae72b9ca7197311da45d9e7c7f34627-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230110185813327_bae72b9ca7197311da45d9e7c7f34627-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230110185813327_bae72b9ca7197311da45d9e7c7f34627-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Prima la Corea del Sud, poi il Giappone. La risposta delle autorità cinesi all&#8217;imposizione di restrizioni di viaggio da parte di Seoul e Tokyo ai viaggiatori provenienti dalla Cina, per le preoccupazioni legate ai contagi da Covid, si è abbattuta sull’Asia. Almeno per il momento, l’Europa è stata risparmiata dalla reazione del Dragone, infastidito da &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-le-ritorsioni-della-cina-sul-covid-spaventano-leuropa-e-litalia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-le-ritorsioni-della-cina-sul-covid-spaventano-leuropa-e-litalia.html">Perché le ritorsioni della Cina sul Covid spaventano l&#8217;Europa (e l&#8217;Italia)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230110185813327_bae72b9ca7197311da45d9e7c7f34627-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230110185813327_bae72b9ca7197311da45d9e7c7f34627-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230110185813327_bae72b9ca7197311da45d9e7c7f34627-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230110185813327_bae72b9ca7197311da45d9e7c7f34627-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230110185813327_bae72b9ca7197311da45d9e7c7f34627-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230110185813327_bae72b9ca7197311da45d9e7c7f34627-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230110185813327_bae72b9ca7197311da45d9e7c7f34627-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Prima la Corea del Sud, poi il Giappone. La risposta delle autorità cinesi all&#8217;imposizione di restrizioni di viaggio da parte di Seoul e Tokyo ai viaggiatori provenienti dalla <strong>Cina</strong>, per le preoccupazioni legate ai contagi da <strong>Covid</strong>, si è abbattuta sull’Asia. Almeno per il momento, l’<strong>Europa</strong> è stata risparmiata dalla reazione del Dragone, infastidito da misure sanitarie considerate discriminatorie e non affini ad esigenze scientifiche. Ma nulla vieta che, da qui alle prossime settimane, Pechino possa replicare, colpo su colpo, anche all&#8217;Italia e ad altri Paesi europei.</p>



<p>Anche perché l&#8217;<strong>Italia</strong>, nel caso specifico, è il <strong>primo paese</strong> dell&#8217;Ue a inasprire le restrizioni, ordinando tamponi antigenici Covid e sequenziamento del virus per tutti i viaggiatori provenienti dalla Cina. E, sempre l&#8217;Italia, ha in ballo con il gigante asiatico diverse questioni scottanti: dal futuro della Belt and Road Initiative &#8211; sul quale pende un enorme punto interrogativo, visto l&#8217;attuale governo potrebbe non rinnovare il Memorandum of Understanding sulla Via della Seta &#8211; al consolidamento, se non miglioramento degli <strong>scambi commerciali</strong> con il Dragone. Senza dimenticare un'&#8221;arma&#8221; che, da qui ai prossimi mesi, la Repubblica Popolare Cinese potrebbe sfruttare a proprio vantaggio: il turismo. </p>



<p>Con la riapertura dei propri confini una marea di <strong>turisti cinesi</strong> è pronta a tornare a viaggiare in giro per il mondo. L&#8217;Italia, prima che il Covid stroncasse il turismo, era una delle mete più apprezzate dalla classe media, in crescita, del gigante asiatico. Nulla vieta che la Cina possa &#8220;dirottare&#8221; i suoi turisti verso altre mete &#8211; quelle che, magari, non hanno inasprito misure sanitarie per i viaggiatori in arrivo dalla Cina &#8211; danneggiando così il settore turistico italiano. </p>



<p>In casi estremi, e qualora la tensione dovesse salire, la Cina potrebbe anche chiudere i rubinetti relativi all&#8217;export/import, arrecando danni sostanziali a settori strategici dell&#8217;<strong>economia </strong>di Paesi terzi. Allo stesso tempo, Pechino ha la possibilità di ostacolare il ritorno oltre la Muraglia di businessman e imprenditori italiani (re)introducendo rigide misure di controllo sanitario ad hoc verso i viaggiatori provenienti da Roma. Certo, in tal caso anche la Cina dovrebbe mettere in conto danni non da poco, ma la sensazione è che, nel caso in cui il clima non riuscisse a rasserenarsi, il governo cinese sarebbe pronto a rispondere colpo su colpo. </p>



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<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/pericoli-rischi-e-minacce-tutto-quello-che-ce-da-sapere-sul-covid-in-cina.html">Rischi e minacce: tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Covid in Cina</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/scienza/perche-la-cina-sta-continuando-ad-usare-misure-cosi-rigide-contro-il-covid.html">Perché la Cina ha usato misure sanitarie così rigide?</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/farmaci-logistica-e-supply-chain-perche-il-covid-in-cina-puo-far-tremare-leuropa.html">Farmaci e logistica: perché il Covid in Cina può far tremare l’Europa</a></strong></li></ul>



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<h2 class="wp-block-heading">Le contromisure della Cina</h2>



<p>Tutto è iniziato dalla <strong>Corea del Sud</strong>. &#8220;L&#8217;ambasciata cinese e i consolati sospenderanno l&#8217;emissione dei <strong>visti </strong>di breve periodo ai cittadini sudcoreani&#8221;, si legge in una nota postata sull&#8217;account WeChat dell’ambasciata cinese a Seul&nbsp;, in base &#8220;alle istruzioni&#8221; ricevute da Pechino. La misura colpirà &#8220;i cittadini sudcoreani che visitano la&nbsp;Cina&nbsp;per affari, turismo, cure mediche, transito e per affari privati in generale&#8221;. </p>



<p>Dopo qualche ora è toccato anche al <strong>Giappone</strong>. Secondo quanto riportato dall’agenzia nipponica <em>Kyodo</em>, che ha citato quanto appreso dalle agenzie viaggi, le autorità cinesi hanno sospeso il rilascio dei visti ai viaggiatori giapponesi, sempre in risposta ai maggiori controlli sanitari sui passeggeri provenienti dalla Cina.</p>



<p>Da Pechino, il portavoce del ministero degli Esteri, <strong>Wang Wenbin</strong>, ha sottolineato che &#8220;è deplorevole che un piccolo numero di Paesi insista ancora nell&#8217;adottare <strong>restrizioni discriminatorie</strong> all&#8217;ingresso nei confronti della&nbsp;Cina, indipendentemente da fatti scientifici e dalla situazione attuale dell&#8217;epidemia nel proprio Paese&#8221;. </p>



<p>Wang ha inoltre ribadito che la&nbsp;Cina&nbsp;&#8220;si oppone fermamente e prenderà <strong>misure reciproche</strong>&#8220;. La Cina ha quindi invitato questi Paesi a non impegnarsi in &#8220;manipolazioni politiche&#8221; e &#8220;pratiche discriminatorie&#8221;.&nbsp;</p>



<p>Come siamo arrivati a questo punto? La Cina ha riaperto i suoi confini lo scorso <strong>8 gennaio</strong>, accantonando gran parte delle restrizioni della politica della <strong>Zero Covid Policy</strong> perseguita per quasi tre anni. Il punto è che, in assenza delle rigide misure, i <strong>contagi </strong>oltre la Muraglia sono schizzati alle stelle. Di conseguenza, la Corea del Sud, il Giappone e altri Paesi, tra cui l&#8217;<strong>Italia</strong>, hanno rafforzato i controlli sanitari sui viaggiatori provenienti dalla&nbsp;Cina.</p>



<p>I timori di possibili nuove varianti hanno spinto diversi governi a richiedere ai viaggiatori provenienti dalla Cina un <strong>test negativo</strong> al Covid prima della partenza. </p>



<p>Per quanto riguarda Seoul, il governo sudcoreano ha inasprito i limiti ai viaggiatori provenienti dalla Cina, interrompendo il rilascio di visti a breve termine per i cittadini cinesi fino alla fine di questo mese, e richiedendo un test del coronavirus prima e dopo l&#8217;arrivo nel Paese. Ha anche temporaneamente interrotto l&#8217;aumento dei voli da e per la Cina.</p>



<p>Anche il Giappone ha rafforzato i controlli alle frontiere per i viaggiatori provenienti dalla Cina continentale, richiedendo la prova di un test Covid negativo prima della partenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa rischia l’Europa</h2>



<p>L’Europa trattiene il fiato, in attesa di capire se la ritorsione cinese riguarderà anche i governi del Vecchio Continente che hanno intensificato i controlli alle frontiere per i viaggiatori provenienti dalla Cina. Al momento Bruxelles non ha impartito <strong>obblighi </strong>specifici. </p>



<p>Come ha evidenziato la <em>Bbc</em>, i funzionari dell&#8217;Unione Europea hanno raccomandato &#8220;fortemente&#8221; a tutti gli Stati membri di insistere sulla richiesta di test Covid negativi dei passeggeri provenienti dalla Cina prima del viaggio. Alcuni paesi dell&#8217;Ue, Italia compresa, hanno introdotto i test. Dall’alto è comunque arrivata soltanto una <strong>raccomandazione</strong>. </p>



<p>Così come sono raccomandazioni, e non obblighi, quelle elencate dal gruppo di risposta politica integrata alle crisi (IPCR) dell&#8217;Ue, un organismo composto da funzionari dei 27 governi dell&#8217;Ue. È stato suggerito di far indossare le mascherine a tutti i passeggeri su voli da e per la Cina, introdurre <strong>test </strong>casuali sui voli dalla Cina nonché di monitorare le acque reflue negli aeroporti. </p>



<p>Ci troviamo di fronte ad uno scenario a macchia di leopardo. Francia, Spagna e Italia&nbsp;hanno introdotto i test, ma altri, come la Germania, stanno prendendo tempo monitorando la situazione.&nbsp;L&#8217;Inghilterra, al di fuori dell&#8217;Ue, richiede invece test pre-volo sugli arrivi dalla Cina. Non è noto se verrà introdotta o meno una <strong>politica unitaria</strong>, a livello europeo, su come gestire gli arrivi dalla Cina. Per adesso i singoli stati possono stabilire la propria politica. Ben consci, tuttavia, di poter ricevere da Pechino lo stesso trattamento subito da Corea del Sud e Giappone. </p>



<p>Come detto l&#8217;Italia è stato il <strong>primo paese</strong> dell&#8217;Ue a inasprire le restrizioni. La <strong>Spagna&nbsp;</strong>è diventata il secondo paese europeo ad annunciare restrizioni ai viaggiatori provenienti dalla Cina, che ora dovranno fornire un risultato negativo del test o una prova della vaccinazione. La&nbsp;<strong>Francia&nbsp;</strong>richiede un test PCR o antigenico negativo effettuato meno di 48 ore prima dell&#8217;imbarco per tutti i viaggiatori provenienti dalla Cina dal 5 gennaio.&nbsp;</p>



<p>La <strong>Svezia </strong>ha richiesto test negativi per i viaggiatori in arrivo dalla Cina a partire dal 7 gennaio mentre i <strong>Paesi Bassi</strong>&nbsp;dal 10 gennaio. Nel resto del mondo, Australia, Canada,&nbsp;India&nbsp;, Israele, Malesia, Marocco, Qatar, Corea del Sud, Taiwan e Stati Uniti hanno introdotto ulteriori misure Covid per gli arrivi dalla Repubblica Popolare Cinese.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Opinioni contrastanti</h2>



<p>L&#8217;<strong>Organizzazione mondiale della sanità (OMS)</strong> ha affermato che non ci sono prove di nuove varianti in Cina, e questo al netto di un importante l’aumento dei casi oltre la Muraglia.&nbsp;Gli esperti hanno tuttavia avvertito che ciò potrebbe essere dovuto alla mancanza di <strong>test </strong>e <strong>dati</strong>. La stessa OMS ha anche sottolineato che&nbsp;la Cina stava sottorappresentando il vero impatto di Covid nel Paese&nbsp;, in parte a causa di quella che secondo l’agenzia sarebbe una definizione &#8220;troppo ristretta&#8221; di morte per Covid. </p>



<p>L’<strong>Ecdc</strong>, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha fatto però sapere che, data la maggiore immunità della popolazione nell’Ue, nonché la precedente comparsa e la successiva sostituzione delle varianti attualmente circolanti in, &#8220;non si prevede che un&#8217;ondata di casi in Cina influirà sulla situazione epidemiologica di Covid in Ue&#8221;. Le opinioni sono dunque contrastanti. Proprio come le decisioni dei Paesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-le-ritorsioni-della-cina-sul-covid-spaventano-leuropa-e-litalia.html">Perché le ritorsioni della Cina sul Covid spaventano l&#8217;Europa (e l&#8217;Italia)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Polmoni bianchi e caccia al farmaco &#8220;italiano&#8221;: come procede la pandemia di Covid in Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/polmoni-bianchi-e-caccia-al-farmaco-italiano-come-procede-la-pandemia-di-covid-in-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2023 10:23:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Sars-CoV-2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010311210286_3a0c13266e3f4f2b3b5a4971fc9f4aa6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010311210286_3a0c13266e3f4f2b3b5a4971fc9f4aa6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010311210286_3a0c13266e3f4f2b3b5a4971fc9f4aa6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010311210286_3a0c13266e3f4f2b3b5a4971fc9f4aa6-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010311210286_3a0c13266e3f4f2b3b5a4971fc9f4aa6-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010311210286_3a0c13266e3f4f2b3b5a4971fc9f4aa6-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023010311210286_3a0c13266e3f4f2b3b5a4971fc9f4aa6-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alcuni Paesi, come Stati Uniti, Italia e Corea del Sud, hanno introdotto un test Covid obbligatorio per tutte le persone provenienti dalla Cina. Altri stanno valutando l’eventualità di attuare regole simili. Il motivo è sempre lo stesso: la rapida diffusione di Sars-CoV-2 oltre la Muraglia che ha generato ondate di timori e preoccupazioni a livello &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/polmoni-bianchi-e-caccia-al-farmaco-italiano-come-procede-la-pandemia-di-covid-in-cina.html">[...]</a></p>
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<p>Alcuni Paesi, come Stati Uniti, Italia e Corea del Sud, hanno introdotto un test Covid obbligatorio per tutte le persone provenienti dalla <strong>Cina</strong>. Altri stanno valutando l’eventualità di attuare regole simili. Il motivo è sempre lo stesso: la rapida diffusione di<strong> Sars-CoV-2</strong> oltre la Muraglia che ha generato ondate di timori e preoccupazioni a livello internazionale. </p>



<p>Se molte ansie risultano autentici buchi nell’acqua, è altrettanto vero che ci sono <strong>rischi </strong>da prendere in seria considerazione. Il più importante di tutti: l’ipotesi che milioni e milioni di infezioni quotidiane possano partorire una <strong>variante </strong>inedita, capace di bucare l’effetto dei vaccini utilizzati in Occidente. È anche per questo motivo che l’<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)</strong> ha chiesto al governo cinese di monitorare la situazione con il massimo rigore e di raccogliere quanti più dati possibile. </p>



<p>In un comunicato, l’Oms ha &#8220;nuovamente chiesto la condivisione regolare di dati specifici e in tempo reale sulla situazione epidemiologica &#8211; in particolare più dati di sequenziamento genetico, dati sull&#8217;impatto della malattia compresi i ricoveri, i ricoveri in terapia intensiva e i decessi &#8211; e dati sulle vaccinazioni effettuate e sullo stato di vaccinazione, specialmente per le persone vulnerabili e in quelle di età superiore ai 60 anni&#8221;. </p>



<p>Ma come sta andando l’epidemia oltre la Muraglia? Potremmo dire che sta facendo il suo corso dopo l’archiviazione della <strong>Zero Covid Policy</strong>. Secondo un recente studio, l&#8217;ondata di infezioni da Covid che ha attraversato la&nbsp;Cina&nbsp;potrebbe addirittura aver già raggiunto il picco in alcune delle più grandi città del Paese, tra cui Shanghai e Pechino.</p>



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<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/le-proteste-in-cina-spiegate.html">Le proteste in Cina, spiegate</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/scienza/perche-la-cina-sta-continuando-ad-usare-misure-cosi-rigide-contro-il-covid.html">Perché la Cina ha usato misure sanitarie così rigide?</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/farmaci-logistica-e-supply-chain-perche-il-covid-in-cina-puo-far-tremare-leuropa.html">Farmaci e logistica: perché il Covid in Cina può far tremare l’Europa</a></strong></li></ul>



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<h2 class="wp-block-heading">Il Covid in Cina</h2>



<p>L&#8217;analisi in questione, pubblicata il 29 dicembre sulla rivista peer-reviewed <em>Frontiers of Medicine</em>, sostiene che i modelli matematici hanno previsto che l&#8217;ultima ondata di infezioni riguarda le <strong>principali città</strong> cinesi entro la fine del 2022, mentre le <strong>aree rurali</strong> saranno colpite dall&#8217;aumento dei contagi tra la metà e la fine di gennaio. La diffusione potrebbe essere &#8220;drammaticamente aumentata&#8221; dai viaggi previsti durante il prossimo Festival di Primavera, il periodo di festa nazionale del capodanno lunare, che cade il 22 gennaio, afferma lo studio. </p>



<p>Dal punto di vista sanitario, <em>Asia Times</em> ha acceso i riflettori su quanto sta avvenendo tra le corsie degli <strong>ospedali cinesi</strong>. I medici hanno affermato che circa il 5% di coloro che hanno cercato cure presso ospedali e cliniche aveva la <strong>polmonite</strong>.&nbsp;La maggior parte potrebbe riprendersi completamente, ma alcuni hanno elevate probabilità di morire in pochi giorni.&nbsp;Le autorità, intanto, hanno avvertito che sia gli anziani che i giovani pazienti Covid potrebbero doversi trovare a fare i conti con una grave polmonite se non dovessero cercare cure mediche in una fase iniziale. </p>



<p>Al 20 dicembre, la Cina ha informato di aver terminato il sequenziamento del genoma sui campioni di 1.100 pazienti Covid e identificato 12 tipi di ceppi di Omicron, inclusi alcuni comuni come BA.5.2, BF.7 e BM.7, e di non aver trovato nessuna nuova variante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Caccia alle cure e &#8220;polmoni bianchi&#8221; </h2>



<p>Nel frattempo, &#8220;polmoni bianchi&#8221; e &#8220;ceppi originali&#8221; sono tra le principali&nbsp;parole chiave&nbsp;dei motori di ricerca online.&nbsp;Numerosi netizen sospettavano che il sintomo del cosiddetto &#8220;<strong>polmone bianco</strong>&#8221; &#8211; che si riferisce alle macchie bianche sui polmoni, evidenti nelle radiografie di alcuni pazienti Covid affetti da insufficienza respiratoria acuta &#8211; fosse causato dalla variante Delta o dai ceppi originali del virus.&nbsp;I funzionari sanitari hanno tuttavia sottolineato che il sintomo è stato causato da Omicron, e cioè la variante sulla carta meno pericolosa tra quelle in circolazione. </p>



<p>Il virologo cinese Zhang Rongshan&nbsp;ha spiegato che&nbsp;alcuni pazienti hanno avuto &#8220;polmoni bianchi&#8221; perché hanno contratto <strong>batteri </strong>Gram-positivi e negativi negli ospedali o nelle case di cura. Altri esperti hanno invece ammesso che era difficile curare le persone con polmonite grave perché queste avevano perso l&#8217;opportunità di assumere <strong>farmaci antivirali </strong>entro i primi 10 giorni dopo aver manifestato i sintomi. </p>



<p>A proposito di medicinali, uno studio pubblicato su <em>Nature </em>ha acceso i riflettori sull’<strong>acido ursodeossicolico (Udca)</strong>, un prodotto solitamente indicato per sindromi biliari ed epatiche (il primo produttore al mondo è un’azienda italiana,&nbsp;la Industria Chimica Emiliana di Reggio Emilia), ma che pare sia in grado di aiutare a prevenire l’infezione da Covid o ad alleggerirne i sintomi. Pur non essendoci ancora prove schiaccianti, in Cina i sanitari hanno iniziato a prescrivere Udca per tutti i pazienti. Risultato: il farmaco è letteralmente introvabile. E le azioni delle due aziende cinesi che ne assemblano il principio attivio, la New China Pharma e la Xuantai Pharma, sono letteralmente volate alla Borsa di Shanghai.</p>
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		<title>Dalla chiusura totale al liberi tutti: lo strano gioco della Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/dalla-chiusura-totale-al-liberi-tutti-lo-strano-gioco-della-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2022 14:56:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La data chiave sul calendario da cerchiare in rosso è l&#8217;8 gennaio. Da quel momento in poi la Cina cesserà di sottoporre i viaggiatori in arrivo nel Paese al rigido iter burocratico-sanitario ideato per arginare la diffusione di Sars-CoV-2. Niente più quarantene infinite a proprie spese, con il rischio di finire in qualche struttura di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/dalla-chiusura-totale-al-liberi-tutti-lo-strano-gioco-della-cina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La data chiave sul calendario da cerchiare in rosso è l&#8217;<strong>8 gennaio</strong>. Da quel momento in poi la <strong>Cina</strong> cesserà di sottoporre i viaggiatori in arrivo nel Paese al rigido iter burocratico-sanitario ideato per arginare la diffusione di <strong>Sars-CoV-2</strong>. </p>



<p>Niente più quarantene infinite a proprie spese, con il rischio di finire in qualche struttura di isolamento in caso di positività, anche asintomatica, e stop anche all&#8217;ultima forma light di prevenzione, consistente in una quarantena di otto giorni, cinque da spendere in un hotel o centro designato, i restanti presso il domicilio. Per superare la Muraglia basterà presentare i risultati negativi al test Covid entro le 48 ore dalla partenza, ha spiegato la National Health Commission cinese. </p>



<p>Il governo cinese ha inoltre declassato la gestione del virus dal livello più alto al secondo più alto, rimuovendo, di fatto, anche la <strong>giustificazione legale</strong> per le aggressive politiche sanitarie alla base della <strong>Zero Covid Policy</strong>. Le autorità continueranno a monitorare la diffusione del “nemico invisibile” e adotteranno le misure necessarie per spegnere i focolai che si verranno a creare. </p>



<p>Siamo di fronte ad un paradosso. Il Paese che fino a un mese fa faceva scontare ad ogni contagiato, asintomatici e paucisintomatici compresi, quarantene rigidissime, secondo regole altrettanto draconiane, comprensive di blocchi di interi quartieri o palazzi residenziali a fronte di una manciata di casi e test a tappeto (non solo alle persone), ha decretato un vero e proprio <strong>liberi tutti</strong>. Allo stesso tempo, sono le altre nazioni – le stesse per altro che criticavano spesso il modello cinese per la sua durezza &#8211; che iniziano adesso a preoccuparsi di quanto sta accadendo in Cina e temono contagi di ritorno. Già, perché teoricamente nel 2023 i cinesi saranno liberi, dopo tre anni trascorsi in una bolla, di ricominciare a viaggiare in giro per il mondo. </p>



<p>In <strong>Italia</strong>, ad esempio, la Regione Lombardia ha dato indicazione all&#8217;ATS INSUBRIA di riferimento per l&#8217;aeroporto di Milano Malpensa di sottoporre a <strong>tampone molecolare</strong> di screening per Covid-19 tutti i passeggeri/operatori provenienti dalla Cina, in una disposizione con scadenza il 30 gennaio 2023. È stato tuttavia specificato che la misura è di prevenzione e la richiesta del tampone molecolare non è obbligatoria, e che il tutto serve, in ogni caso, ad accertare il tipo di variante Covid di chi arriva dal Paese asiatico. </p>



<p>Dal 30 dicembre il Giappone imporrà un test Covid ai visitatori provenienti dalla Cina, così come l&#8217;India, che ha aggiunto alla lista anche il personale in arrivo da Giappone, Corea del Sud, Hong Kong e Thailandia. La situazione è dunque delicata, ma bisogna tenere in considerazione che, sulla carta, il Covid continua a circolare anche al di fuori della Cina. E che, dunque, il Sars-CoV-2 è già ampiamente “in mezzo a noi”. Certo, è doveroso monitorare con attenzione l&#8217;eventuale comparsa di <strong>varianti</strong> più aggressive.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/le-proteste-in-cina-spiegate.html">Le proteste in Cina, spiegate</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/scienza/perche-la-cina-sta-continuando-ad-usare-misure-cosi-rigide-contro-il-covid.html">Perché la Cina ha usato misure sanitarie così rigide?</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/farmaci-logistica-e-supply-chain-perche-il-covid-in-cina-puo-far-tremare-leuropa.html">Farmaci e logistica: perché il Covid in Cina può far tremare l&#8217;Europa</a></strong></li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;inversione a U della Cina</h2>



<p>In ogni caso, tornando alla Cina, è interessante notare un chiaro segnale di declassamento dell&#8217;impatto del virus. Il governo ha cambiato il nome cinese di Covid-19 da &#8220;nuova polmonite da coronavirus&#8221; a &#8220;nuove infezioni da coronavirus&#8221;. La virulenza molto ridotta di Omicron rispetto al ceppo ancestrale emerso da Wuhan significa che la maggior parte delle persone deve fare i conti con <strong>lievi infezioni</strong> del tratto respiratorio superiore. </p>



<p>&#8220;La nostra priorità ora deve passare dalla prevenzione e dal controllo dell&#8217;infezione al trattamento, con l&#8217;obiettivo di garantire la salute, prevenire malattie gravi e consentire una transizione stabile e ordinata mentre adeguiamo la nostra risposta al Covid&#8221;, ha spiegato Liang Wannian, un alto funzionario sanitario che sovrintende alla risposta al Covid in Cina. </p>



<p>Nel frattempo la <strong>quotidianità cinese</strong> è completamente cambiata. Le persone con sintomi lievi si presentano al lavoro perché nessuno si preoccupa più di controllarle. Le medicine scarseggiano perché è alto il timore di contagiarsi. Chi può si ingegna per mettere le mani sui farmaci mirati a ridurre la febbre. Non importa se la quasi totalità degli infetti è asintomatica o paucisintomatica: l’enorme domanda di forniture mediche, anche a fronte di problemi oggettivamente banali, ha raggiunto vette insostenibili, tanto che il governo, in alcune città, è dovuto intervenire per mitigare la carenza di farmaci. </p>



<p>&#8220;Sei responsabile della tua salute&#8221;, è il nuovo <strong>slogan</strong> ripetuto dai media statali. Significa che ciascun cittadino dovrà pensare alla propria salute e che lo Stato non si incaricherà più di azzerare i contagi prima che questi possano diffondersi. Si tratta di un importante cambio di rotta che ha provocato un vero e proprio terremoto in tutto il Paese. Un Paese che, dall&#8217;inizio del 2020, è sottoposto ad un modello sanitario anti Covid di ferro. Serviranno numerose scosse di assestamento affinché la Cina imparerà veramente a convivere con il virus. Nel frattempo i <strong>governi locali </strong>stanno aspettando una guida dai loro superiori. Se la Zero Covid Policy poteva essere dosata, e tutti sapevano cosa fare, il cambio di passo avallato da <strong>Xi Jinping</strong> ha lasciato i funzionari perplessi su come comportarsi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Pechino ha cambiato strategia</h2>



<p>Armonia sociale a rischio, contraccolpi economici impossibili da ammortizzare all&#8217;infinito e presa di coscienza sulla natura di Sars-CoV-2: sono queste le tre ragioni principali che hanno spinto la Cina ad archiviare la Zero Covid Policy in favore di una sorta di liberi tutti. L&#8217;unico problema riguarda l&#8217;eccessiva <strong>rapidità</strong> del passaggio dal vecchio al nuovo modus operandi. Detto altrimenti, il cambio di passo è stato troppo repentino e non accompagnato, in maniera graduale, da una adeguata preparazione. </p>



<p>Tutto è iniziato alla fine di novembre, quando il <strong>malcontento</strong> per la tolleranza zero contro il virus è esploso scatenando proteste in città di tutto il Paese. I funzionari hanno rapidamente smantellato molte delle misure pandemiche più dure. La velocità del cambiamento ha lasciato gli esperti sanitari perplessi, mentre il numero di cinesi contagiati ha iniziato ad aumentare in maniera esponenziale, mettendo il sistema sanitario sotto pressione. La Cina, in un mese, ha così aumentato la quota di letti in terapia intensiva da meno di 4 per 10.000 persone a 10,6. Altri 70.000 posti letto in tutta la nazione possono essere convertiti in terapia intensiva in caso di urgenza. </p>



<p>Come si comporterà d&#8217;ora in avanti Pechino? Le autorità hanno affermato che la Cina migliorerà il trattamento dei pazienti gravi aumentando la fornitura di dispositivi medici salvavita, come i ventilatori, e la capacità delle unità di terapia intensiva. Inoltre, riutilizzerà le strutture di quarantena negli ospedali per il trattamento dei pazienti Covid. </p>



<p>La brusca <strong>inversione a U </strong>della Cina sul Covid ha ribaltato le aspettative di economisti e investitori, complicando le stime su come queste politiche influenzeranno la crescita economica del Dragone. Sebbene sia probabile che, almeno nel breve periodo, i casi possano aumentare e i residenti limitare le loro uscite pubbliche, il cambiamento cinese apre la strada ad una ripresa economica più completa. Ne sapremo di più una volta che la Repubblica Popolare Cinese supererà la prima grande ondata di infezioni. Intanto, per il 2023 la Cina si è impegnata a rilanciare i consumi e sostenere il settore privato. Due chiari segnali che lasciano presagire quale sarà il prossimo obiettivo del gigante asiatico: aumentare il <strong>prodotto interno lordo</strong> puntando ad una crescita pari al <strong>5%</strong> o superiore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/dalla-chiusura-totale-al-liberi-tutti-lo-strano-gioco-della-cina.html">Dalla chiusura totale al liberi tutti: lo strano gioco della Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Forni crematori pieni di cadaveri: l&#8217;ondata di morti Covid che travolge la Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/forni-crematori-pieni-di-cadaveri-londata-di-morti-covid-che-travolge-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2022 15:01:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Sars-CoV-2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221202090610372_0de0024cee90fa6e5a5eca671cd222ed-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221202090610372_0de0024cee90fa6e5a5eca671cd222ed-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221202090610372_0de0024cee90fa6e5a5eca671cd222ed-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221202090610372_0de0024cee90fa6e5a5eca671cd222ed-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221202090610372_0de0024cee90fa6e5a5eca671cd222ed-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221202090610372_0de0024cee90fa6e5a5eca671cd222ed-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221202090610372_0de0024cee90fa6e5a5eca671cd222ed-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scorso 18 dicembre la Cina ha registrato 1.995 nuovi casi di Covid. Due sono invece stati i decessi comunicati dalla Commissione Sanitaria Nazionale. Da quando Pechino ha annunciato la fine della Zero Covid Policy le infezioni sono aumentate a dismisura in tutto il Paese. Allo stesso modo, tra il 19 e il 23 novembre, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/forni-crematori-pieni-di-cadaveri-londata-di-morti-covid-che-travolge-la-cina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221202090610372_0de0024cee90fa6e5a5eca671cd222ed-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221202090610372_0de0024cee90fa6e5a5eca671cd222ed-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221202090610372_0de0024cee90fa6e5a5eca671cd222ed-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221202090610372_0de0024cee90fa6e5a5eca671cd222ed-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221202090610372_0de0024cee90fa6e5a5eca671cd222ed-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221202090610372_0de0024cee90fa6e5a5eca671cd222ed-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221202090610372_0de0024cee90fa6e5a5eca671cd222ed-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scorso 18 dicembre la <strong>Cina </strong>ha registrato 1.995 nuovi casi di <strong>Covid</strong>. Due sono invece stati i decessi comunicati dalla Commissione Sanitaria Nazionale. Da quando Pechino ha annunciato la fine della <strong>Zero Covid Policy </strong>le infezioni sono aumentate a dismisura in tutto il Paese. Allo stesso modo, tra il 19 e il 23 novembre, le autorità non hanno riportato <strong>vittime</strong>. </p>



<p>Questo è l&#8217;attuale quadro epidemiologico generale della Repubblica Popolare Cinese. Eppure permangono <strong>dubbi</strong>, in primis sul numero dei morti, che non coinciderebbe con diverse testimonianze raccolte da vari media. Il <em>Wall Street Journal</em>, ad esempio, ha acceso i riflettori su un <strong>forno crematorio</strong> di Pechino designato per trattare le vittime di Covid-19. </p>



<p>Ebbene, mentre il virus si stava diffondendo nella capitale, la struttura sarebbe stata inondata di cadaveri. L&#8217;enorme afflusso di vittime presso la struttura ha offerto il primo, vero, indizio del <strong>costo umano</strong> che dovrà probabilmente pagare la Cina in virtù dell&#8217;improvviso allentamento delle restrizioni pandemiche. </p>



<p>Il crematorio Dongjiao, situato all&#8217;estremità orientale della capitale cinese, ha segnato un importante aumento delle richieste di <strong>cremazione </strong>e di altri <strong>servizi funerari</strong>, proprio come accaduto ad altre strutture analoghe. &#8220;Dalla riapertura del Covid, siamo stati sovraccarichi di lavoro. Siamo aperti 24 ore al giorno. Non riusciamo a tenere il passo&#8221;, hanno spiegato i lavoratori della struttura. </p>



<p>Il centro, gestito dal comune di Pechino, è stato designato dalla Commissione Sanitaria Nazionale per gestire i casi positivi al Covid. Nonostante i bollettini degli ultimi giorni non abbiano riportato ingenti quantità di morti, se non una manciata, dal crematorio Dongjiao fanno sapere di star ricevendo così tanti corpi da essere costretti ad operare alle ore prime dell&#8217;<strong>alba</strong> e nel cuore della <strong>notte</strong>.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/il-mistero-dei-campi-di-quarantena-perche-la-cina-continua-a-costruirli.html">Il mistero dei campi di quarantena: perché la Cina li costruisce?</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/le-proteste-in-cina-spiegate.html">Le proteste in Cina, spiegate</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/scienza/perche-la-cina-sta-continuando-ad-usare-misure-cosi-rigide-contro-il-covid.html">Perché la Cina ha usato misure sanitarie così rigide?</a></strong></li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Quanti morti?</h2>



<p>I lavoratori del forno crematorio parlano di circa <strong>200 corpi </strong>recapitati <strong>quotidianamente </strong>alla struttura, a differenza dei 30-40 di una giornata tipica, e cozzano con i dati diffusi dalle autorità sanitarie cinesi. L&#8217;aumento del carico di lavoro ha messo a dura prova il personale del centro, tanto che molti addetti sono stati addirittura infettati. </p>



<p>Tutto questo è ovviamente il riflesso, se vogliamo anche fisiologico, delle nuove politiche sanitarie cinesi. La Cina ha smantellato gran parte dei regimi di blocco, test e quarantena che hanno sostenuto il suo approccio Zero Covid attuato negli ultimi tre anni. A causa della revoca dei requisiti di test, la portata dell&#8217;<strong>ondata </strong>di coronavirus è adesso difficile da misurare. </p>



<p>I <strong>conteggi giornalieri</strong> dei casi nazionali sono costantemente diminuiti, perché sempre meno persone si sottopongono a test nelle strutture pubbliche. Le autorità sanitarie hanno persino smesso di rilasciare i conteggi giornalieri dei casi asintomatici per la prima volta dall&#8217;inizio della pandemia. Difficilmente avremo dunque un chiaro spaccato dei contagi e delle vittime, del resto un po&#8217; come accaduto dalle nostre parti nei periodi più acuti dell&#8217;emergenza sanitaria. </p>



<p>Possiamo però passare in rassegna alcuni <strong>indizi </strong>che confermerebbero un&#8217;esplosione di contagi in tutta la Cina. Il <strong>sistema sanitario </strong>pubblico cinese è sotto pressione, mentre le vendite di kit di autotest, medicinali per febbre e raffreddore e rimedi tradizionali cinesi sono schizzate alle stelle, spingendo i funzionari a mettere in guardia contro l&#8217;accaparramento di questi prodotti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa aspettarsi</h2>



<p>La revoca da parte della Cina delle severe restrizioni anti Covid potrebbe comportare un&#8217;esplosione di casi, con un picco a gennaio e oltre un milione di morti entro la fine del <strong>2023</strong>. La previsione dell&#8217;<em>Institute of Health Metrics and Evaluation (Ihme) </em>statunitense va in questa direzione. Secondo le ultime stime, ad aprile dell&#8217;anno prossimo circa un terzo della popolazione potrebbe essere stata contagiata e i decessi potrebbero arrivare a<strong> 322 mila</strong>. </p>



<p>Altre stime vanno nella stessa direzione. L&#8217;Università di Hong Kong prevede 684 decessi per milione di abitanti, ovvero più di 960 mila, senza una campagna di massa di somministrazione di richiami. Anche l&#8217;Università Fudan di Shanghai, a luglio, ha previsto 1,55 milioni di morti in sei mesi in assenza di restrizioni. </p>



<p>Stiamo ovviamente parlando di stime e di ipotesi che, nel caso occidentale, spesso si sono rivelate inesatte. In ogni caso, la Cina dovrà adesso affrontare il virus a mani nude. Dovranno trascorrere tre o quattro settimane affinché il Dragone raggiunga il <strong>picco</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/forni-crematori-pieni-di-cadaveri-londata-di-morti-covid-che-travolge-la-cina.html">Forni crematori pieni di cadaveri: l&#8217;ondata di morti Covid che travolge la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La carenza di cibo (e di medicine) che spaventa la Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/la-carenza-di-cibo-e-di-medicine-che-spaventa-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Dec 2022 17:06:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Sars-CoV-2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-2048x1356.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La nuova &#8220;convivenza con il virus&#8221; della Cina prosegue in mezzo a mille ostacoli. L&#8217;alleggerimento delle rigide misure anti Covid ha generato un&#8217;improvvisa ondata di infezioni che, a sua volta, ha alimentato l&#8217;ansia dei cittadini. Le due conseguenze più evidenti, soprattutto a Pechino e nelle grandi megalopoli, coincidono con l&#8217;enorme domanda di forniture mediche e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/la-carenza-di-cibo-e-di-medicine-che-spaventa-la-cina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/la-carenza-di-cibo-e-di-medicine-che-spaventa-la-cina.html">La carenza di cibo (e di medicine) che spaventa la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-2048x1356.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La nuova &#8220;convivenza con il virus&#8221; della <strong>Cina </strong>prosegue in mezzo a mille ostacoli. L&#8217;alleggerimento delle rigide misure anti Covid ha generato un&#8217;improvvisa <strong>ondata di infezioni</strong> che, a sua volta, ha alimentato l&#8217;ansia dei cittadini. </p>



<p>Le due conseguenze più evidenti, soprattutto a Pechino e nelle grandi megalopoli, coincidono con l&#8217;enorme domanda di <strong>forniture mediche</strong> e delle consegne di <strong>cibo a domicilio</strong>. Non ci sarebbe niente di male, se non che le farmacie stanno esaurendo i medicinali, mentre gli autisti che alimentano il food delivery si stanno ammalando uno dietro l&#8217;altro. Il risultato è che sempre più residenti hanno difficoltà ad acquistare i beni di prima necessità. </p>



<p>Nelle varie app di consegna persino i termometri sono introvabili, come ha raccontato il <em>South China Morning Post</em>. La situazione è ancora sotto controllo ma che cosa succederà nel caso in cui l&#8217;epidemia dovesse protrarsi per molte altre settimane? </p>



<p>Basti pensare che, stando ai dati ufficiali, nella sola capitale la scorsa domenica <strong>22mila pazienti</strong> hanno visitato le cliniche per la febbre, ovvero un numero 16 volte più grande di soli sette giorni prima. E che già una settimana fa le farmacie avevano quasi esaurito i medicinali occidentali, ed era difficile trovare farmaci correlati al Covid nei negozi online. Per non parlare, poi, delle <strong>consegne </strong>lentissime.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/il-mistero-dei-campi-di-quarantena-perche-la-cina-continua-a-costruirli.html">Il mistero dei campi di quarantena: perché la Cina li costruisce?</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/le-proteste-in-cina-spiegate.html">Le proteste in Cina, spiegate</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/scienza/perche-la-cina-sta-continuando-ad-usare-misure-cosi-rigide-contro-il-covid.html">Perché la Cina ha usato misure sanitarie così rigide?</a></strong></li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">La seconda lotta di Pechino</h2>



<p>Se il primo nemico della Cina si chiama Covid, il secondo fa rima con l&#8217;ombra della <strong>carenza </strong>di beni di prima necessità. Non è un caso che il governo stia affrontando il problema mappando le carenze, distribuendo più <strong>scorte </strong>e organizzando piattaforme di e-commerce per acquistare medicinali dall&#8217;estero. </p>



<p>In seguito all&#8217;intervento delle autorità sono riapparsi alcuni medicinali esauriti, come il Lianhua Qingwen, una medicina tradizionale cinese usata per trattare sintomi del raffreddore, ma i farmaci mirati a ridurre la febbre risultano ancora irreperibili. Almeno, non nelle quantità richieste dai migliaia e migliaia di cittadini febbricitanti. </p>



<p>Gli stessi cittadini, abituati come erano, da ormai tre anni, a prevenire il virus più che a conviverci, sono stati risucchiati dal <strong>panico</strong>. Gli esperti cinesi ripetono che il Sars-CoV-2 è più dannoso per le persone che presentano già malattie pregresse, ed è per questo che è partita la corsa per fare scorta di più farmaci possibile. </p>



<p>La carenza non riguarda tuttavia soltanto le medicine ma anche il cibo. Fare la spesa si sta rivelando un&#8217;autentica sfida, visto che lo <strong>shopping </strong>in negozio comporta teoricamente un maggiore rischio di infezione. Molti cinesi si stanno quindi rivolgendo a <strong>piattaforme online</strong> per ordinare generi alimentari di ogni tipo. Ma anche qui c&#8217;è un problema enorme: non ci sono abbastanza <strong>corrieri </strong>per evadere gli ordini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio da evitare</h2>



<p>Gli <strong>autisti </strong>delle consegne, gli stessi che hanno consentito alla Cina di alleggerire la pressione durante il primo anno di epidemia, nell&#8217;epoca dello Zero Covid sono adesso tra i primi ad ammalarsi. Da Pechino a Wuhan, le storie dei residenti sono simili. Le consegne si sono congelate e molti cittadini, o perché febbricitanti o per il timore di essere contagiati, non escono di casa. </p>



<p>L&#8217;ufficio municipale del commercio di Pechino ha dichiarato di star supportando le piattaforme di e-commerce per integrare la capacità di consegna favorendo il reclutamento di nuovi lavoratori e istituendo bonus per i conducenti. Dal Ministero dell&#8217;Industria e dell&#8217;Information Technology hanno invece spiegato che la temporanea carenza di test è il risultato di un basso inventario delle farmacie a causa della bassa domanda precedente, e che la situazione cambierà presto. </p>



<p>Intanto, ha segnalano <em>Caixin</em>, in tutta la Cina si contano sempre più <strong>medici contagiati</strong>, e questo sta mettendo a dura prova il sistema sanitario nazionale cinese, costringendo alcuni <strong>ospedali </strong>a chiedere al personale malato di continuare a lavorare. La Repubblica Popolare Cinese ha dunque due obiettivi: mitigare il virus ed evitare ogni possibile rischio di <strong>implosione </strong>interna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/la-carenza-di-cibo-e-di-medicine-che-spaventa-la-cina.html">La carenza di cibo (e di medicine) che spaventa la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Perché adesso il Covid è una minaccia per la Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/perche-adesso-il-covid-e-una-minaccia-per-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2022 15:41:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Sars-CoV-2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-2048x1356.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Come se la caverà la Cina con Covid?&#8220;, si è chiesto il New York Times dopo che Pechino ha abbandonato la Zero Covid Policy per fare spazio ad una graduale convivenza con il virus. Non è una domanda scontata, visto che, in seguito all’allentamento delle rigorose misure sanitarie, gli ospedali cinesi stanno facendo i conti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-adesso-il-covid-e-una-minaccia-per-la-cina.html">[...]</a></p>
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<p>&#8220;<em>Come se la caverà la <strong>Cina </strong>con Covid?</em>&#8220;, si è chiesto il <em>New York Times</em> dopo che Pechino ha abbandonato la <strong>Zero Covid Policy</strong> per fare spazio ad una graduale <strong>convivenza con il virus</strong>. Non è una domanda scontata, visto che, in seguito all’allentamento delle rigorose misure sanitarie, gli ospedali cinesi stanno facendo i conti con un’ondata senza precedenti di pazienti <strong>Covid</strong>. </p>



<p>Certo, la maggior parte dei cittadini desiderosi di essere curati nelle strutture non presenterebbe sintomi gravi. Ma le foto diffuse sui social cinesi, con immagini di sale di attesa completamente intasate, lasciano presagire una fisiologica impennata di contagi che potrebbe drenare preziose risorse sanitarie, soprattutto nelle città rurali dell’entroterra. </p>



<p>A Guangzhou, Shijiazhuang e Pechino, ha scritto <em>Caixin</em>, le cliniche sono piene di pazienti e stanno emergendo infezioni incrociate tra gli stessi <strong>pazienti </strong>e il <strong>personale medico</strong>. Gli esperti prevedono un picco di infezioni nei prossimi due o tre mesi, con circa il 60% della popolazione infetta. </p>



<p>Nel caso in cui dovesse verificarsi uno scenario del genere, tutto questo, oltre a spremere i pronto soccorso degli ospedali e le unità di terapia intensiva già sommersi, travolgerebbe gli operatori sanitari. Lasciando il governo cinese alle prese con una sfida delicatissima.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quanti contagi?</h2>



<p>Se nella prima fase della pandemia la Cina è stata tutto sommato in grado di far fronte all’emergenza sanitaria, a costo dell’attuazione di regole rigidissime, adesso c’è il rischio che Pechino possa farsi trovare impreparata dal ritorno di fiamma del virus. </p>



<p>In questo momento, in Cina è difficile rispondere anche alla domanda più elementare su quante persone siano <strong>infette </strong>dal Covid. Il motivo è semplice: il governo ha allentato i requisiti dei test di massa e ha reso volontaria la segnalazione dei risultati dei test a casa. Lo scorso 13 dicembre la Cina ha riportato 2.291 nuovi casi confermati, una frazione delle circa 30.000 nuove infezioni al giorno che il Paese segnalava prima di revocare il requisito dei test di massa.&nbsp;</p>



<p>Come se non bastasse, i numeri dei casi sono destinati a essere ulteriormente soppressi dopo che la Commissione sanitaria nazionale cinese ha dichiarato che avrebbe smesso di segnalare le infezioni asintomatiche (che per altro costituivano la stragrande maggioranza dei risultati positivi).</p>



<h2 class="wp-block-heading">La nuova sfida della Cina</h2>



<p>La Cina dovrà insomma abituarsi a convivere con il virus. La convivenza potrà tuttavia rivelarsi complessa, almeno in un primo momento. Oltre la Muraglia, infatti, circa due terzi delle persone di età superiore ai 60 anni e solo il 40% delle persone di età superiore agli 80 anni ha ricevuto una vaccinazione di richiamo.&nbsp;L&#8217;<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità</strong> ha affermato che i booster sono fondamentali quando si tratta di vaccini nazionali cinesi, che utilizzano virus inattivati ​​e che, a detta di alcuni epidemiologi, si sarebbero dimostrati meno efficaci delle alternative straniere che utilizzano la più recente tecnologia mRNA. </p>



<p>In attesa che il programma di vaccinazione faccia il suo corso, è inevitabile che nel Paese aumentino i <strong>contagi </strong>e, probabilmente, anche i <strong>decessi</strong>. Ciò che è ancora più preoccupante è la minaccia di casi gravi, che arrivano solitamente dopo il picco dei casi totali, aumentando la pressione sugli ospedali e sulle unità di terapia intensiva. </p>



<p>La stragrande maggioranza dei pazienti Covid ha sintomi lievi, ma date le cifre in gioco (circa 1,4 miliardi di persone), lasciano presupporre che potrebbe esserci ancora spazio per un numero elevato di casi gravi, con una conseguente carenza di <strong>risorse mediche</strong>. </p>



<p>Basta del resto guardare quanto accaduto ad <strong>Hong Kong</strong> all’inizio del 2022, quando una grande epidemia della variante Omicron altamente contagiosa ha causato quasi 6.000 morti. In quell’occasione, un gran numero di residenti risultati positivi si è riversato nei pronto soccorso degli ospedali pubblici, provocando un grave sovraffollamento.&nbsp;Ora la Cina continentale deve affrontare una sfida simile.</p>
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		<title>Ospedali invasi dai pazienti: che cosa sta succedendo in Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/ospedali-invasi-dai-pazienti-che-cosa-sta-succedendo-in-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2022 17:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213183805792_2c7a25bad160342bbb0c2c7e74123316-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213183805792_2c7a25bad160342bbb0c2c7e74123316-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213183805792_2c7a25bad160342bbb0c2c7e74123316-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213183805792_2c7a25bad160342bbb0c2c7e74123316-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213183805792_2c7a25bad160342bbb0c2c7e74123316-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213183805792_2c7a25bad160342bbb0c2c7e74123316-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213183805792_2c7a25bad160342bbb0c2c7e74123316-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nelle più grandi città della Cina gli ospedali pubblici sono stati presi d’assalto da un’ingente quantità di pazienti infettati dal Covid. Da quando il governo ha annunciato la fine della Zero Covid Policy e introdotto la strategia della convivenza con il virus, Pechino sta facendo i conti con una gigantesca ondata di infezioni, unità alla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/ospedali-invasi-dai-pazienti-che-cosa-sta-succedendo-in-cina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213183805792_2c7a25bad160342bbb0c2c7e74123316-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213183805792_2c7a25bad160342bbb0c2c7e74123316-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213183805792_2c7a25bad160342bbb0c2c7e74123316-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213183805792_2c7a25bad160342bbb0c2c7e74123316-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213183805792_2c7a25bad160342bbb0c2c7e74123316-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213183805792_2c7a25bad160342bbb0c2c7e74123316-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213183805792_2c7a25bad160342bbb0c2c7e74123316-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nelle più grandi città della <strong>Cina </strong>gli <strong>ospedali </strong>pubblici sono stati presi d’assalto da un’ingente quantità di pazienti infettati dal <strong>Covid</strong>. Da quando il governo ha annunciato la fine della <strong>Zero Covid Policy</strong> e introdotto la strategia della <strong>convivenza con il virus</strong>, Pechino sta facendo i conti con una gigantesca <strong>ondata di infezioni</strong>, unità alla carenza di operatori sanitari, la maggior parte dei quali infetti e dunque impossibilitati a prestar servizio. </p>



<p>I funzionari sanitari hanno spiegato che i cittadini non dovrebbero rivolgersi alla linea diretta di emergenza se i loro casi sono lievi. Il messaggio non è evidentemente ancora stato recepito, visto che decine e decine di persone hanno fatto la fila per ottenere un ricovero negli ospedali, tra le altre metropoli, di Wuhan, Guangzhou, Pechino e Shijiazhuang. Chi, invece, ha scelto di restare a casa non è stato in grado di acquistare antipiretici online o in farmacia, mentre altri avrebbero pagato enormi quantità di denaro per importare l’antidolorifico Panadol da Hong Kong. </p>



<p>Gli esperti cinesi sostengono che il numero di infezioni da Covid dovrebbe continuare ad aumentare da qui alle prossime tre o quattro settimane. Il motivo è presto detto: i ceppi di <strong>Omicron </strong>sono meno pericolosi rispetto a quelli originali, ma comunque in grado di causare polmonite negli organismi delle persone affette da malattie croniche o negli <strong>over 80</strong>. Ebbene, in Cina almeno 25 milioni di cittadini di età superiore ai 60 anni non avrebbe ricevuto nemmeno la vaccinazione iniziale, mentre dei circa 35 milioni di over 80 soltanto il 40% avrebbe ricevuto la dose booster.</p>



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<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/il-mistero-dei-campi-di-quarantena-perche-la-cina-continua-a-costruirli.html">Il mistero dei campi di quarantena: perché la Cina li costruisce?</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/le-proteste-in-cina-spiegate.html">Le proteste in Cina, spiegate</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/scienza/perche-la-cina-sta-continuando-ad-usare-misure-cosi-rigide-contro-il-covid.html">Perché la Cina ha usato misure sanitarie così rigide?</a></strong></li></ul>



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<h2 class="wp-block-heading">Contagi in aumento, ospedali in affanno</h2>



<p>I media cinesi hanno raccontato che gli ospedali nelle città più grandi del Paese sono stati completamente occupati nell’arco degli ultimi sette giorni.&nbsp;A <strong>Pechino</strong>, molti pazienti hanno chiamato il &#8220;120&#8221; per il servizio di ambulanza, mentre altri si sono messi in fila all’esterno e all’interno degli ospedali. </p>



<p>Uno degli aspetti da tenere in considerazione è che, stando alle testimonianze di vari medici operativi in prima linea, un gran numero di persone si sarebbe rivolta agli ospedali pur avendo soltanto febbre, mal di gola o semplici dolori muscolari. Intasando le <strong>liste di attesa</strong> ma, soprattutto, contagiando il <strong>personale medico</strong> dei vari reparti. </p>



<p>Chen Xiaoyou, vicedirettore del <strong>Beijing Ditan Hospital</strong>,&nbsp;ha detto al&nbsp;<em>Beijing Youth Daily</em> che c&#8217;erano 367 pazienti Covid nel suo ospedale, un terzo dei quali di 60 anni o più.&nbsp;I funzionari della struttura hanno affermato che, d’ora in avanti, saranno ricevuti soltanto i pazienti più gravi, mentre gli altri saranno inviati negli appositi <strong>centri di quarantena</strong> (costruiti non tanto per prolungare la Zero Covid Policy ma per far fronte probabilmente a questa evenienza) o nei rispettivi domicili. </p>



<p>Wang Yong, vicedirettore del <strong>Beijing Emergency Medical Center</strong>,&nbsp;<a href="https://www.chinanews.com.cn/life/2022/12-12/9913459.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha dichiarato</a>&nbsp; che negli ultimi giorni il centro ha ricevuto più di <strong>30.000 chiamate di emergenza</strong> al giorno, circa sei volte il livello normale.&nbsp;</p>



<p>Zhang Wenhong, capo della divisione Malattie infettive dell&#8217;ospedale Huashan di Shanghai, ha affermato che il personale medico prepararsi per un mese difficile, poiché il <strong>picco </strong>dell&#8217;attuale ondata epidemica sarà visibile solo tra tre o quattro mesi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Covid in Cina</h2>



<p><strong>Xia Gang</strong>, un funzionario dell&#8217;Amministrazione nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie,&nbsp;<a href="https://www.mca.gov.cn/article/xw/mtbd/202212/20221200045237.shtml#:~:text=%E5%85%B6%E4%B8%AD80%E5%B2%81%E4%BB%A5%E4%B8%8A%E8%80%81%E5%B9%B4,%E5%B2%81%E4%BB%A5%E4%B8%8A%E4%BA%BA%E5%8F%A3%E7%9A%8440%25%E3%80%82">ha affermato</a>&nbsp;che sarebbe necessario accelerare il <strong>programma di vaccinazione</strong> per le persone di età pari o superiore a 80 anni. Xia ha dichiarato che molte persone anziane non si erano vaccinate perché pensavano che non sarebbero state infettate, mentre altri erano preoccupati per i possibili effetti collaterali dei vaccini. </p>



<p>In attesa che le vaccinazioni facciano il loro corso, le autorità sanitarie cinesi devono tuttavia preoccuparsi dell&#8217;immediato presente. Anche se i tassi di mortalità non sembrerebbero essere elevati c’è infatti da gestire il sovraffollamento degli ospedali. </p>



<p>&#8220;Gli esperti prevedono un picco di infezioni nei prossimi 1-3 mesi, con circa il 60% della popolazione infetta. Questo spremerebbe i pronto soccorso degli ospedali e le unità di terapia intensiva, già sommersi, e consumerebbe gli operatori sanitari&#8221;, ha scritto <em>Caixin</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/ospedali-invasi-dai-pazienti-che-cosa-sta-succedendo-in-cina.html">Ospedali invasi dai pazienti: che cosa sta succedendo in Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Quanto sa Fauci sulle origini del coronavirus in Cina?</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/quanto-sa-fauci-sulle-origini-del-coronavirus-in-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Magni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2021 16:37:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Sars-CoV-2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/AXrJu0VoIh_V5qKLai1-_LAPRESSE-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/AXrJu0VoIh_V5qKLai1-_LAPRESSE-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/AXrJu0VoIh_V5qKLai1-_LAPRESSE-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/AXrJu0VoIh_V5qKLai1-_LAPRESSE-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/AXrJu0VoIh_V5qKLai1-_LAPRESSE-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/AXrJu0VoIh_V5qKLai1-_LAPRESSE-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/AXrJu0VoIh_V5qKLai1-_LAPRESSE-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quanto è probabile che il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 sia uscito da un laboratorio? Quanto è probabile che, nel laboratorio da cui è uscito, sia stato anche manipolato? E quanto sa Anthony Fauci, secondo consigliere medico del presidente Joe Biden, sull’origine del nuovo coronavirus? Se alle prime due domande può rispondere solo il governo della Repubblica &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/quanto-sa-fauci-sulle-origini-del-coronavirus-in-cina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/AXrJu0VoIh_V5qKLai1-_LAPRESSE-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/AXrJu0VoIh_V5qKLai1-_LAPRESSE-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/AXrJu0VoIh_V5qKLai1-_LAPRESSE-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/AXrJu0VoIh_V5qKLai1-_LAPRESSE-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/AXrJu0VoIh_V5qKLai1-_LAPRESSE-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/AXrJu0VoIh_V5qKLai1-_LAPRESSE-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/AXrJu0VoIh_V5qKLai1-_LAPRESSE-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Quanto è probabile che il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 sia uscito da un laboratorio? Quanto è probabile che, nel laboratorio da cui è uscito, sia stato anche manipolato? E quanto sa <strong>Anthony Fauci</strong>, secondo consigliere medico del presidente <strong>Joe Biden</strong>, sull’origine del nuovo coronavirus? Se alle prime due domande può rispondere solo il governo della Repubblica popolare cinese (e quasi certamente non lo farà mai), sulla terza si può quantomeno investigare. Anche se il Congresso degli Usa, a maggioranza democratica, non ha dato seguito alle richieste pressanti dell’opposizione repubblicana e del senatore Rand Paul in particolare. Per il senatore libertario, minoranza anche all’interno del Partito Repubblicano, il National Institute of Health, che Fauci dirige, avrebbe partecipato al finanziamento della ricerca, a Wuhan. E una di queste ricerche potrebbe addirittura aver dato origine al nostro virus. Un’ipotesi grave che i siti dei maggiori media americani (<a href="https://edition.cnn.com/2021/07/20/politics/anthony-fauci-rand-paul-debate/index.html">come la <em>Cnn</em></a>) definiscono “priva di fondamento”, ma su cui esiste più di un indizio.</p>
<p>Perché è possibile, prima di tutto, che i cinesi vogliano nascondere la verità. Anche se hanno accettato, dopo quasi un anno, un’ispezione di una squadra di esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), non hanno consentito l’accesso ai dati dei primi pazienti ricoverati con sintomi compatibili con il <strong>Covid-19</strong>. Non hanno consentito di consultare database importanti dello stesso laboratorio dell’Istituto di Virologia di Wuhan: sono stati resi offline, ufficialmente per motivi di sicurezza. Alla richiesta di una seconda ispezione dell’Oms, con maggiore attenzione sul laboratorio e il centro di ricerca di Wuhan, Pechino ha risposto negativamente, considerando la richiesta dell’agenzia internazionale come un’offesa: “Mancanza di rispetto del senso comune e arroganza nei confronti della scienza”, per usare i termini del viceministro della Sanità, Zeng Yixin. La versione ufficiale cinese (a parte le teorie del complotto, diffuse anche ai vertici di Pechino, su una possibile origine americana o italiana del coronavirus) insiste sulla sua origine naturale. Ma se il virus fosse naturale e originato da una popolazione di pipistrelli che vive nello Yunnan, a migliaia di chilometri da Wuhan, si dovrebbe trovare un altro animale che ha fatto da ospite intermedio per consentire il salto di specie del virus, dal pipistrello all’uomo. E questo animale, dopo un anno e mezzo di studi in tutto il mondo, non è ancora stato scoperto.</p>
<p>Secondo il direttore dell’unità di ricerca di Wuhan, Yuan Zhiming, nessun ricercatore è mai stato contagiato con un virus conservato. Ufficialmente, sempre secondo l’Istituto di Virologia, il laboratorio “non ha avuto contatti, né ha preservato o studiato il nuovo coronavirus, non ha mai progettato, fabbricato o lasciato fuggire il virus”. Né è mai fuggito alcun virus o altri agenti patogeni da quando il laboratorio ha inaugurato, nel 2018, il suo centro di ricerca di massima sicurezza, di livello Bsl-4. Tuttavia, esperti statunitensi che hanno <a href="https://www.politico.com/news/magazine/2021/03/08/josh-rogin-chaos-under-heaven-wuhan-lab-book-excerpt-474322">avuto accesso al laboratorio nel 2018</a>, hanno avvertito che vi fossero condizioni di sicurezza al di sotto degli standard riconosciuti. Il Dipartimento di Stato ha pubblicato <a href="https://2017-2021.state.gov/fact-sheet-activity-at-the-wuhan-institute-of-virology/index.html">un rapporto</a> in cui si sottolinea la possibilità che alcuni ricercatori si siano ammalati di Covid-19 a novembre, due mesi prima che Pechino riconoscesse l’esistenza e la diffusione della malattia e un mese prima che si diffondesse l’allarme di una nuova malattia simile alla Sars individuata fra lavoratori e clienti del “mercato bagnato” di Wuhan.</p>
<p>Esistono rapporti statunitensi sulla situazione del laboratorio dell’Istituto di Virologia di Wuhan perché vi sono stati contatti fra il National Institute of Health (Fauci) e lo stesso Istituto cinese. E da qui nasce il sospetto di un conflitto di interessi che impedisce, anche negli Usa, di indagare fino in fondo sull’origine del nuovo coronavirus. Il senatore Paul accusa Fauci di aver mentito al Congresso (un reato federale), nel momento in cui il celebre immunologo ha negato l’esistenza di ogni finanziamento pubblico americano alla ricerca a Wuhan che utilizzasse tecniche di ricerca di guadagno di funzione. E’ questo il punto più controverso e merita una maggiore attenzione, perché una volta accertato stabilirebbe se il virus sia “naturale” o “artificiale”. Si tratta di esperimenti in cui un agente patogeno viene alterato per dargli nuove o aggiunte funzionalità, come la capacità di infettare gli esseri umani, quando prima non poteva, o aumentare l&#8217;infettività o la letalità.</p>
<p>Ora che sono venute alla luce le email di Fauci, richieste (tramite il Freedom of Information Act) da <em>Washington Post</em> e <em>BuzzFeed</em>, scopriamo che Fauci fosse quantomeno possibilista sull’ipotesi di un virus artificiale. Nonostante, in pubblico, lo negasse fermamente, almeno fino ai primi mesi dell’amministrazione Biden. Stando ai suoi <a href="https://nypost.com/2021/06/02/fauci-was-warned-that-covid-may-have-been-engineered-emails/">scambi di email in gennaio</a> con il direttore del suo istituto, il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid) Fauci era stato informato del dubbio che il nuovo virus fosse stato manipolato in laboratorio. Risulta anche che lo stesso Fauci fosse al corrente delle ricerche all’interno del laboratorio dell’Istituto di Virologia di Wuhan, dove venivano praticati anche esperimenti di guadagno di funzione.</p>
<p>Rand Paul ha citato uno studio del 2017 dell’Istituto di Virologia di Wuhan in cui è documentato un programma di esperimenti in cui parti di virus venivano combinate assieme per capire quanto potessero infettare cellule umane. Fauci, nella sua difesa, si è limitato a dichiarare che questo tipo di sperimentazione non è tecnicamente definibile come “guadagno di funzione”, in base alla definizione che il governo statunitense ne dà fin dal 2014. Ma questa definizione potrebbe essere troppo restrittiva e permette ricerche con esperimenti di guadagno di funzione che, non rientrando esattamente nella definizione (del governo federale Usa) permettono di aggirare controlli. Ne è convinto, ad esempio, un biologo citato da Paul, Richard H. Ebright, della Rutgers University, secondo il quale le ricerche condotte a Wuhan erano “inequivocabilmente ricerche con esperimenti di guadagno di funzione”.</p>
<p>Non solo poteva esserne al corrente, ma Fauci, queste ricerche, potrebbe averle anche finanziate, attraverso il foraggiamento di un’organizzazione non-profit, la EcoHealth. In alcune email, <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/anthony-fauci-e-le-mail-con-peter-daszak-quel-grazie-dallamico-dei-cinesi/2179108/">Peter Daszak</a>, fondatore di EcoHealth, ringrazia Fauci per il suo impegno nel difendere la teoria dell’origine naturale (quindi: la stessa tesi di Pechino) del nuovo coronavirus.</p>
<p>Lo stesso Peter Daszak è stato contraddetto dai media australiani su un altro punto molto importante di questa vicenda: la presenza o meno di pipistrelli vivi nel laboratorio di Wuhan. Lo zoologo fondatore di EcoHealth lo negava fermamente: “Nessun pipistrello è stato inviato al laboratorio di Wuhan per l&#8217;analisi genetica dei virus raccolti sul campo: raccogliamo campioni di pipistrelli, li inviamo al laboratorio. Rilasciamo i pipistrelli dove li catturiamo!” E invece non è vero, perché a metà giugno era stato diffuso da <em><a href="https://www.skynews.com.au/australia-news/world-exclusive-footage-proves-bats-were-kept-in-wuhan-lab/video/b9f8e2feadfecaa3919d49b09f05ac79">Sky News Australia</a></em> un video in cui si vedevano pipistrelli vivi custoditi in uno dei laboratori dell’Istituto di Virologia di Wuhan. Benché non sia una “pistola fumante”, almeno quel video serve a smentire Daszak, Pechino e l’Oms stessa, visto che Daszak ha preso parte all’ispezione in Cina assieme alla squadra di esperti dell’Organizzazione internazionale.</p>
<p>Conoscere la verità sull’origine del Covid-19 è fondamentale per prevenire future pandemie, oltre che per amor di verità. Dalla Cina le risposte difficilmente arriveranno mai. Sarebbe l’equivalente di una “Chernobyl cinese”, capace di innescare una crisi di legittimità del regime comunista di Pechino. Ma almeno dagli Stati Uniti si potrebbe sapere qualcosa di più. Non fosse che, il duello Fauci-Paul è stato subito vissuto come una diatriba politica interna, con i Democratici arroccati in difesa dell’immunologo.</p>
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		<title>Se la Svezia diventa un modello nella lotta al Covid-19</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/se-la-svezia-diventa-un-modello-nella-lotta-al-covid-19.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2020 06:20:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Lockdown]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[Sars-CoV-2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Svezia-Coronavirus-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Svezia-Coronavirus-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Svezia-Coronavirus-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Svezia-Coronavirus-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Svezia-Coronavirus-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Svezia-Coronavirus-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Svezia-Coronavirus-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Svezia, simbolo di un approccio alternativo al contrasto alla diffusione del Covid-19, ha costretto molti media a rivalutare la sua strategia. Sono i numeri, in realtà, a raccontare una verità non smentibile: la situazione pandemica svedese è migliore rispetto a molte altre. Il Paese scandinavo è stato bersagliato in prima battuta da chi riteneva che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/se-la-svezia-diventa-un-modello-nella-lotta-al-covid-19.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Svezia-Coronavirus-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Svezia-Coronavirus-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Svezia-Coronavirus-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Svezia-Coronavirus-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Svezia-Coronavirus-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Svezia-Coronavirus-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Svezia-Coronavirus-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Svezia</strong>, <a href="https://it.insideover.com/societa/radiografia-del-modello-svedese-di-lotta-al-coronavirus.html">simbolo di un approccio alternativo</a> al contrasto alla diffusione del <strong>Covid-19</strong>, ha costretto molti media a rivalutare la sua strategia. Sono i numeri, in realtà, a raccontare una verità non smentibile: la situazione pandemica svedese è migliore rispetto a molte altre.</p>
<p>Il Paese scandinavo è stato bersagliato in prima battuta da chi riteneva che la tutela delle vite umane dovesse essere il tratto caratteristico della tattica occidentale. Quella da contrapporre all&#8217;emersione del<a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html"> nuovo coronavirus</a>. La Svezia, insomma, è stata presa di mira da chi pensava che la ricerca della &#8220;immunità di gregge&#8221; ed il mancato blocco delle attività economiche rappresentassero tanto un pericolo quanto una sconfitta per la cultura della vita, che è tipica invece dei contesti cattolici. Qualcosa di simile, almeno nelle prime fasi ed in termini di rimostranze, è accaduto al premier britannico <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/boris-johnson.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Boris Johnson</strong></a>. Nel caso svedese, però, sono le statistiche a stupire attualmente i commentatori. Se non altro perché la seconda ondata, a Stoccolma, sembra essere già un fantasma del passato. Anzi, il ritorno del virus sembra un fenomeno che gli svedesi potranno dire dii non aver subito. Partiamo dalla casistica.</p>
<p>Mentre scriviamo, in Svezia non si fa che parlare di come la <strong>pandemia</strong> sia stata sostanzialmente sconfitta. Forse è un po&#8217;presto per cantare vittoria, ma le cifre sono lì apposta per verificare. 188 casi il 15 settembre. Un quadro ben diverso rispetto a quello di giugno, quando le autorità mediche della nazione del <strong>Nord Europa</strong> erano costrette a contare quasi duemila positività giornaliere. Cos&#8217;è successo nel frattempo? Perché, durante i mesi in cui il resto del Vecchio continente è costretto a ragionare su un eventuale secondo lockdown, la Svezia sembra poter dormire tra due cuscini (almeno sino a questo momento)? Qualcosa di diverso dal resto d&#8217;Europa deve essere accaduto.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-288003" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/casi-covid-svezia-1024x981.png" alt="casi covid svezia" width="1024" height="981" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/casi-covid-svezia-1024x981.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/casi-covid-svezia-300x287.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/casi-covid-svezia-768x736.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/casi-covid-svezia-1536x1472.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/casi-covid-svezia-2048x1962.png 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/casi-covid-svezia.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Una spiegazione è stata fornita a <a href="https://www.france24.com/en/europe/20200911-sweden-s-chief-epidemiologist-we-are-happy-with-our-strategy-on-covid-19"><em>France24</em></a> dal capo della task force. La Svezia è una di quelle nazioni in cui la voce della scienza, di quella ufficiale legata allo Stato, è una. E l&#8217;esito del meccanismo comunicativo, a differenza di altri contesti tipo il nostro, sembra meno confusionario. Sono parole semplici &#8211; <a href="https://europa.today.it/attualita/seconda-ondata-strategia-sostenibile-svezia.html?fbclid=IwAR36iTZQTA8SH8AJ7hvnbBQajcCR8v6lSozvcobVFSaNyY5Px5HNfPN59Lo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quelle del dottor <strong>Anders Tegnell</strong></a> &#8211; . E forse anche questa presunta banalità è alla base del successo: &#8220;La nostra è una strategia più sostenibile &#8211; ha affermato al giornale francese, come riportato da<em> Europa Today</em> &#8211; , che puoi mantenere in atto per lungo tempo, invece della strategia che impone lockdown, poi riaperture, e poi di nuovo lockdown”. La <em>ratio</em> sta dunque nel dilatare nella prassi le regole stringenti imposte altrove. Poi c&#8217;è l&#8217;ordine mentale e sociale degli svedesi, che di certo &#8211; come l&#8217;adagio vorrebbe &#8211; avrà contribuito. Le persone hanno dunque rispettato in generale le indicazioni fornite, mentre quest&#8217;ultime &#8211; in relazione a quelle disposte per l&#8217;Italia &#8211; sono risultate meno invasive. Il trucco sarebbe tutto qui. Ma c&#8217;è un però, che anche Tegnell individua e che è legato al lungo termine: &#8220;Solo alla fine vedremo quanta differenza ha fatto&#8221;, ha ammesso. Le sentenze arriveranno a conti fatti, dunque. Ma intanto il quadro è agevole.</p>
<p>La stessa <strong>Oms</strong> ha dovuto ammettere che la Svezia può essere d&#8217;esempio per le altre comunità nazionali. Prescindendo dalla bontà di questa o di quella strategia, sembra di poter dire che un ruolo decisivo l&#8217;abbia giocato la sinergia tra le disposizioni degli esperti e i comportamenti privati dei cittadini. Questo, almeno, è quello su cui Tegnell pone più di qualche accento. Un lockdown parziale ma prolungato nel tempo, in buona sostanza, sarebbe in grado di produrre effetti migliori rispetto ad un lockdown secco, stringente ma limitato da un punto di vista temporale. La conclusione che si può trarre per il regno svedese in relazione al Sars-Cov2 è questa. L&#8217;unico giudice &#8211; come premesso &#8211; sarà però il tempo che passa.</p>
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