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	<title>Rai Archives - InsideOver</title>
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	<title>Rai Archives - InsideOver</title>
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		<title>Giù la maschera, giù il sipario: così la Rai silenzia le voci scomode su Gaza e Ucraina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 13:45:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Rai di centro-destra silenzia le voci scomode: ecco cosa c'è dietro la cancellazione del programma di Marcello Foa. E non solo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/giu-la-maschera-giu-il-sipario-cosi-la-rai-silenzia-le-voci-scomode-su-gaza-e-ucraina.html">Giù la maschera, giù il sipario: così la Rai silenzia le voci scomode su Gaza e Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un fulmine a ciel non proprio sereno, l’improvvisa cancellazione di “Giù la maschera”. <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/giu-la-maschera-fine-di-un-programma-troppo-libero-per-la-rai-intervista-a-marcello-foa.html">Il talk di Rai Radio 1 condotto da Marcello Foa è stato cancellato dal palinsesto</a>, e senza nemmeno comunicarlo al diretto interessato, perché stonava un po’ troppo, rispetto al cambio di direzione del canale da Francesco Pionati (antico democristiano da anni in quota Lega) a <strong>Nicola Rao</strong>, vicino a Fratelli d’Italia. Nella rivalità interna al centrodestra per accaparrarsi posizioni di controllo in Rai, il partito di <strong>Giorgia Meloni</strong> segue uno spartito molto più attento a non far vibrare certe corde sensibili. E il filo mortale che è stato più volte toccato, dall’apertura di Foa a punti di vista eterodossi, è stato indubbiamente quello degli esteri. Leggi: <strong>guerre in Ucraina e a Gaza</strong>. </p>



<p>Soprattutto, presumibilmente, quest’ultima. Al di là dello sgarbo nei modi verso un ex presidente dell’azienda, la decisione rappresenta un <strong>chiarissimo segnale che in TeleMeloni non si tollerano spazi in cui possano convivere</strong>, giusto per fare i nomi di qualche ospite chiamato da Foa, l’ultra-atlantista Natalie Tocci e il ben più disallineato direttore di Limes Lucio Caracciolo, la filo-israeliana Fiamma Nirenstein e Francesca Albanese bestia nera di Israele, per non parlare di analisti evidentemente troppo indipendenti come Gianandrea Gaiani o Giacomo Gabellini.</p>



<p>Come sanno soprattutto reportagisti e inchiestisti che lavorano per viale Mazzini, ogni trasmissione che <strong>si occupa di temi geopoliticamente sensibili, questione palestinese in testa, è sotto costante osservazione</strong>. Non tanto e non solo dalle strutture Rai, a cominciare dalla direzione Approfondimenti guidata da Paolo Corsini, ma delle stesse ambasciate di Stati che gradiscono molto poco la pluralità di voci, specie se critiche. Ogni riferimento a Israele, notoriamente incline a tacciare di antisemitismo qualunque deviazione dal racconto ufficiale del governo Netanyahu, non è casuale. Non appena esce un servizio sgradito, lettere e telefonate di protesta non sono certo inusuali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non è di destra, è vecchia</h2>



<p>Con i due anni che oggi separano la Meloni dalle prossime elezioni politiche, Fratelli d’Italia ha tutto l’interesse a “ripulire gli angolini” da ogni tribuna distonica. A riprova del passo accelerato è la freschissima notizia data dal Foglio di un imminente cambio della guardia al Tg1, con <strong>Gian Marco Chiocci</strong> che lascerebbe il posto di direttore per essere elevato al ruolo di portavoce della premier. Ma in generale la Presidente del Consiglio vuole dare una stretta, sia per togliere il più possibile terreno sotto i piedi ai molesti alleati della Lega, sia per neutralizzare a priori qualsiasi potenziale fonte di incidenti. Specialmente se con Paesi, come <strong>Israele</strong> e <strong>Stati Uniti</strong>, con i quali non può permettersi sgarri che, dalla visuale di Palazzo Chigi, risulterebbero del tutto gratuiti. Ed è evidente che il giornalismo alla Foa, che pecca in pericolosa trasversalità (non per nulla un collaboratore fisso, oltre alla sondaggista Barbara Ghisleri e alla firma di Verità e Panorama Giorgio Gandola, era anche Peter Gomez, direttore del Fattoquotidiano.it) non poteva più rientrare nel quadro di una dura e pura melonizzazione.</p>



<p>La vera cenerentola, in tutto questo, resta la qualità. <strong>Tecnica, editoriale, giornalistica</strong>. Negli ultimi anni, i tentativi in Rai di contrapporre ai talk show marcati a sinistra dei talk di orientamento opposto si sono risolti in una sfilza di flop. Avanti popolo! di Nunzia Di Girolamo chiuso, L’Altra Italia di Antonino Monteleone chiuso, e per la verità già sotto governo gialloverde esperimenti in questo senso, come Povera Patria a cui partecipava l’attuale ministro della cultura Alessandro Giuli, avevano fatto capire che gli ascolti non premiano la tv di destra. </p>



<p>Ma non perché di destra: perché vecchia, fondata ancora sul format primigenio by Santoro, che evidentemente non piace al pubblico a casa che vota Meloni, Salvini &amp; C. L’unico colpo messo a segno dall’attuale Rai è stato il recupero di <strong>Massimo Giletti</strong>, il quale comunque fa quel che è abituato a fare, e cioè il Giletti. Per il resto, nonostante querele e sollevazioni, <em>Report</em> macina audience ed è arduo toglierla di mezzo, mentre <em>Presa Diretta</em> di <strong>Riccardo Iacona</strong> compie un lavoro di scavo con taglio sociologico che impensierisce già meno i guardiani del melonianamente corretto. I quali semmai concentrano le mire sui programmi diurni, il cosiddetto daytime, come Agorà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;altra infornata</h2>



<p>Farà discutere anche l’accordo, già siglato, fra viale Mazzini e i sindacati (il tradizionale Usigrai e il più recente Unirai, la sinistra e la destra interne del personale aziendale) che avrà come effetto <strong>spostare giornalisti dagli approfondimenti ai tg regionali, liberando un’ottantina di posti da arruolare a partita Iva</strong>. Le malelingue prevedono <strong>un’infornata di nuovi professionisti d’area, naturalmente di centrodestra</strong> (magari con qualche quota al centrosinistra, non proprio vivace nell’azzannare alle caviglie, su mamma Rai, la maggioranza). </p>



<p>Perché la vera tara di fondo di TeleMeloni, finora, <strong>non è la lottizzazione, operata né più né meno dei predecessori e perfino senza una particolare asprezza: è la scarsità di risorse professionali</strong>. Detta semplicemente: non ci sono professionalità all’altezza, sul piano strettamente radiotelevisivo. Per ragioni storiche, senz’altro. Ragioni che spiegano forse un’eccessiva predilezione nel guardare alla quantità di caselle da occupare, più che alla bravura e padronanza di linguaggi da dimostrare. Qualità: che vi sia ciascun lo dice, dove sia, a TeleMeloni, nessun lo sa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/giu-la-maschera-giu-il-sipario-cosi-la-rai-silenzia-le-voci-scomode-su-gaza-e-ucraina.html">Giù la maschera, giù il sipario: così la Rai silenzia le voci scomode su Gaza e Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Rai, Draghi prende tempo: gli scenari per le nomine</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/rai-draghi-prende-tempo-gli-scenari-per-le-nomine.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 May 2021 06:58:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Cavallo-Rai-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Cavallo-Rai-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Cavallo-Rai-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Cavallo-Rai-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Cavallo-Rai-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Cavallo-Rai-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Cavallo-Rai-2048x1370.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo l&#8217;importante tornata di nomine che ha condotto Dario Scannapieco alla guida di Cassa Depositi e Prestiti e il ticket composto da Nicoletta Giadrossi e Luigi Ferraris al vertice di Ferrovie dello Stato il premier Mario Draghi dovrà ora chiudere assieme al suo governo la questione delle nomine di vertice della Rai. Il presidente Marcello Foa e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/rai-draghi-prende-tempo-gli-scenari-per-le-nomine.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Cavallo-Rai-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Cavallo-Rai-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Cavallo-Rai-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Cavallo-Rai-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Cavallo-Rai-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Cavallo-Rai-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Cavallo-Rai-2048x1370.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo l&#8217;importante tornata di nomine che ha condotto <a href="https://it.insideover.com/economia/un-draghiano-per-cassa-depositi-e-prestiti-chi-e-dario-scannapieco.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dario Scannapieco</a> alla guida di <a href="https://it.insideover.com/politica/la-partita-di-cassa-depositi-e-prestiti-quale-futuro-nellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cassa Depositi e Prestiti</a> e il ticket composto da Nicoletta Giadrossi e Luigi Ferraris al vertice di Ferrovie dello Stato<a href="https://it.insideover.com/politica/nomine-lo-stato-torna-al-centro-vertice-decisivo-tra-draghi-e-il-tesoro.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> il premier <strong>Mario Draghi </strong>dovrà ora chiudere assieme al suo governo</a> la questione delle nomine di vertice della Rai. Il presidente Marcello Foa e l&#8217;ad Fabrizio Salini, nominati nel 2018 dal governo Conte I, sono infatti in scadenza e non rinnovabili per un nuovo mandato.</p>
<p>Sulla Rai il governo è atteso alla <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/dietro-le-nomine-rai-scontro-draghi-partiti-ecco-i-nomi-sul-tavolo/2171760/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="s2">prova più difficile</span></a> nell&#8217;attuale tornata di nomine. In primo luogo, perché il &#8220;<a href="https://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwiG6teL2-vwAhVIt6QKHQoqAR4QFjAFegQIDhAE&amp;url=http%3A%2F%2Fosservatorioglobalizzazione.it%2Fprogetto-italia%2Fnomine-draghi%2F&amp;usg=AOvVaw1iL6s0Lnszs5din6pVdxAJ" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>metodo Draghi</strong></a>&#8221; fondato sull&#8217;imposizione di una discontinuità sistemica rispetto alle precedenti esperienze, sulla scelta di figure professionali con curriculum consolidato e su una riduzione dell&#8217;esposizione delle nomine agli appetiti dei partiti in questo caso può applicarsi solo in parte. Il presidente della Rai, figura di garanzia che deve vigilare sull&#8217;applicazione dei principi pluralisti nei programmi della Tv di Stato e dirimere le controversie interne al consiglio di amministrazione, va infatti approvato con maggioranza di due terzi dalla <strong>Commissione di vigilanza </strong>parlamentare, e dovrà essere scelto come una figura di sintesi, super partes e con un processo che <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-sulle-nomine-i-partiti-non-hanno-toccato-palla.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sappia &#8220;preparare il terreno&#8221; di fronte alle forze rappresentate in Parlamento.</a> Le forze politiche non hanno toccato palla nelle nomine in Fs e Cdp, ma Draghi non vuole schiacciarle e capisce la sensibilità dei partiti per la definizione dei nuovi vertici Rai e l&#8217;attenzione alla necessità di garantire una Tv di Stato pluralista.</p>
<p><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/dopo-cdp-e-ferrovie-la-rai-nomine-alla-draghi-conti-in-ordine-e-sfida-ai-partiti/2176212/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anche per questo, nota <em>Il Sussidiario, </em>Draghi</a> prende tempo. &#8220;La scadenza&#8221; per la scelta dei nuovi vertici &#8220;è slittata al 14 giugno, all’indomani della data di presentazione (prevista per il 9 giugno) dei nuovi palinsesti&#8221; e da Palazzo Chigi e dal Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, azionista di riferimento della Rai, traspare nervosismo per il fatto che i &#8220;cacciatori di teste&#8221; incaricati di sondare i curriculum più adatti per il ruolo di presidente e quello di ad (Key2people e Egon Zehnder) abbiano troppo spesso permesso l&#8217;uscita di notizie incontrollate.</p>
<p>Quel che è certo è che Draghi ha dovuto subire il rifiuto di <strong>Ferruccio De Bortoli </strong>per la carica di presidente, che era stata offerta all&#8217;ex direttore del <em>Corriere della Sera, </em>data la preferenza di quest&#8217;ultimo per il ruolo di editorialista in Via Solferino. Diversi anche i profili professionali dei manager che hanno rifiutato la chiamata come ad: <strong>Elisabetta Ripa</strong> (Open Fiber); <strong>Carlo Nardello</strong> (Tim); <strong>Fabio Vaccarono</strong> (Google Italia) e <strong>Andrea Scrosati</strong> (Fremantle).</p>
<p>Perchè appare difficile trovare un profilo adatto per la Rai? Da un lato, per i rischi legati alle pressioni politiche continue sulla Tv di Stato; dall&#8217;altro, per la difficoltà strutturale che impone il governo di un’azienda strategica per il paese e alle prese con un mercato esposto ad una trasformazione epocale e in cui serve un sostanziale rilancio di investimenti e prospettive. La scelta della Rai di costruire <a href="https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/sede-rai-al-portello-ce-il-via-libera-1.6415498" target="_blank" rel="noopener noreferrer">al <strong>Portello </strong>di Milano una nuova sede di produzione dei programmi è un esempio di programma strategico bipartisan</a> che in prospettiva può e deve fondersi con un rilancio della Rai come edificatrice di una vera cultura nazionale, come produttrice di programmi che sappiano valorizzare le eccellenze artistiche italiane, come azienda moderna capace di padroneggiare le nuove tecnologie.</p>
<p>Per questo, nota <em>Il Tempo</em>, il ministro dell&#8217;Economia Daniele Franco e il direttore generale del Tesoro Alessandro Rivera avrebbero suggerito a Draghi che per la carica di ad sarebbe meglio selezionare un <strong>profilo interno</strong>. Le strade che portano ai nomi di <strong>Paolo Del Brocco</strong> (ad Rai Cinema) e <strong>Marcello Ciannamea</strong> (direttore Distribuzione) sono molto calde. Al contempo, appare comunque verificata la fonte che vorrebbe Palazzo Chigi particolarmente attento alla possibilità di dare un ruolo a <strong>Alessandra Perrazzelli</strong>, vicedirettore di Banca d’Italia, nella futura governance di Viale Mazzini.</p>
<p>La quadratura del cerchio potrebbe, in tal senso, essere rappresentato dalla chiamata della Perrazzelli, figlia della scuola di Via Nazionale e dunque &#8220;draghiana&#8221; per costituzione, alla presidenza del consiglio di amministrazione, in una forma simile a quanto accaduto con <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/nicoletta-giadrossi-chi-e-il-nuovo-presidente-di-ferrovie-dello-stato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nicoletta Giadrossi</a> </strong>per <a href="https://it.insideover.com/economia/il-recovery-ma-non-solo-le-prime-sfide-di-ferraris-e-scannapieco-in-fs-e-cdp.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ferrovie dello Stato</a>, e alla scelta di un ad tecnico della materia televisiva e capace di presentarsi come trasversale rispetto ai partiti. Del Brocco e Ciannamea sono due delle figure più quotate in tal senso, ma al contempo negli ultimi giorni stanno salendo le quotazioni di <strong>Raffaele Agrusti</strong>, per trent’anni top manager di Generali oggi nel management di Monte dei Paschi di Siena, ma che in passato è stato presidente di Rai Way. In questo caso il &#8220;metodo Draghi&#8221; sembra aver aggiunto una dose extra di cautela evitando di puntare di <strong>figure divisive </strong>per Viale Mazzini: i giorni presi in più dal governo serviranno a testare di fronte ai partiti la solidità dei vari ticket che l&#8217;esecutivo proporrà. Nella consapevolezza che evitare uno stallo e veti incrociati su Viale Mazzini è fondamentale per superare possibili ostacoli e sminare il percorso dell&#8217;esecutivo garantendogli una navigazione serena nei mesi estivi.</p>
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