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	<title>mascherine Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 23 Apr 2021 18:00:16 +0000</lastBuildDate>
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	<title>mascherine Archives - InsideOver</title>
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		<title>Ecco com&#8217;è cambiato il &#8220;mercato&#8221; del Covid</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/ecco-com-e-cambiato-il-mercato-del-covid.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 18:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[mascherine]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/mercato-covid-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/mercato-covid-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/mercato-covid-300x185.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/mercato-covid-1024x632.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/mercato-covid-768x474.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/mercato-covid-1536x948.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/mercato-covid-2048x1264.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’esplosione della pandemia nel 2020 ha senza dubbio inciso sull’evoluzione di alcuni specifici settori di mercato legati all&#8217;emergenza. In che modo? Da una parte è scattata la corsa alla produzione dei dispositivi di sicurezza, dall’altra, a partire da dicembre, la corsa si è incentrata sui vaccini. Tutto ciò ha inevitabilmente significato un aumento del valore &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/ecco-com-e-cambiato-il-mercato-del-covid.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/ecco-com-e-cambiato-il-mercato-del-covid.html">Ecco com&#8217;è cambiato il &#8220;mercato&#8221; del Covid</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/mercato-covid-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/mercato-covid-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/mercato-covid-300x185.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/mercato-covid-1024x632.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/mercato-covid-768x474.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/mercato-covid-1536x948.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/mercato-covid-2048x1264.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L’esplosione della <a href="https://it.insideover.com/societa/le-tappe-della-diffusione-del-coronavirus.html">pandemia</a> nel 2020 ha senza dubbio inciso sull’evoluzione di alcuni specifici settori di mercato legati all&#8217;emergenza. In che modo? Da una parte è scattata la corsa alla produzione dei dispositivi di sicurezza, dall’altra, a partire da dicembre, la corsa si è incentrata sui <strong>vaccini</strong>. Tutto ciò ha inevitabilmente significato un aumento del valore degli interscambi commerciali nei settori coinvolti. L’andamento dei due mercati ha rappresentato, al contempo, lo <strong>specchio</strong> della gestione dell’emergenza.</p>
<h2>I dispositivi di sicurezza: la loro richiesta ha cambiato il mercato</h2>
<p>Da quando si è diffuso il coronavirus l’utilizzo dei dispositivi personali di sicurezza è stato un mezzo di difesa fondamentale contro la possibilità di poter entrare a contatto col <strong>virus</strong>. Ventilatori per gli ospedali e poi <strong>mascherine</strong>, visiere, guanti monouso e camici, sono gli strumenti di cui un po&#8217; tutti, seppur in modo differente, hanno fatto scorta per potere affrontare la quotidianità in modo più sicuro non solo a lavoro ma anche nell’ambito delle relazioni sociali. La <strong>domanda</strong> di questi dispositivi ha raggiunto un’impennata nel giro di poco tempo, al punto da indurre le aziende del settore a riorganizzare la loro attività produttiva. E gli effetti non hanno tardato a farsi vedere. Secondo un <a href="https://www.wto.org/english/tratop_e/covid19_e/medical_goods_update_e.pdf">report redatto dall’Organizzazione mondiale del commercio</a>, le transazioni relative a questi prodotti hanno fatto registrare un aumento del 16% nel primo semestre del 2020 rispetto al 2019. Entrando nel dettaglio è possibile vedere come la richiesta di alcuni specifici prodotti abbia inciso in modo importante sulla produzione.</p>
<p>Ad esempio per quanto concerne i dispositivi di sicurezza facciale, nella prima metà del 2019 è stato registrato un aumento del 90% passando da un valore di 39 a 74 miliardi di dollari. Le <strong>esportazioni</strong> sono aumentate nella misura dell’84% passando da 38 a 70 miliardi di dollari. “Il mercato &#8211; si legge nel report &#8211; nel totale, è valso per 140 miliardi di dollari”. Un andamento più che positivo è stato registrato anche nel mercato dei <strong>respiratori</strong> il cui commercio ha visto un aumento del 57%. La <strong>Cina</strong> è il Paese che ha dominato in maniera indiscussa sul mercato del 2020 <a href="https://www.aboutpharma.com/blog/2021/01/08/mercato-internazionale-dei-prodotti-medicali-nel-2020-aumento-del-16/">con il 56% del totale dell’export</a>. Queste operazioni hanno avuto un valore complessivo di 54 miliardi di Dollari. Ad essa si sono affiancati altri Stati seppur non allo stesso modo. Con molto distacco, ossia con 23 miliardi di Dollari, a seguire si sono piazzati gli <strong>Stati Uniti</strong>. Poi, ancora più indietro, la <strong>Germania</strong> con 16 miliardi.</p>
<h2>La spesa italiana</h2>
<p>L’Asia è il territorio dove nel 2020 è stato acquistato il maggior numero di dispositivi di protezione individuale. Fra gli acquirenti, l’<strong>Italia</strong> ha contribuito in modo incisivo ad incrementarne l&#8217;export. Da febbraio ad agosto 2020 il territorio nazionale per l’acquisto dei Dpi, i dispositivi di protezione individuale, ha speso più di 2.661.440.137 euro (+ 2094% sul 2019). Il 92% di questi di strumenti è stato importato dalla Cina.</p>
<p><a href="http://www.assosistema.it/wp-content/uploads/2020/12/Sintesi-per-la-stampa-commercio-con-lestero-DPI-e-COVID-aggiornamento-giu-lugl-ago-2020.pdf">Secondo un report di <em>Assosistema</em></a>, da febbraio ad agosto 2020 il gigante asiatico ha rappresentato per lo Stivale il maggior fornitore di <strong>mascherine</strong> e <strong>camici</strong>. Mentre la <strong>Malesia</strong> è stata il punto di riferimento per l’acquisto dei <strong>guanti</strong>. Il mese di giugno è quello che in Italia ha fatto registrare il più alto numero di mascherine importate con una spesa di 770 milioni di euro. Da luglio si è avuta una leggera flessione, per poi arrivare a una definitiva battuta d’arresto ad agosto. Diverso invece il caso dei guanti monouso. Con una spesa totale di 256 milioni di Euro nel primo semestre dell’anno, se luglio è stato il mese in cui l’acquisto di questi Dpi ha fatto registrare un’impennata, ad agosto si è registrato picco. Andiamo ai camici. Il costo totale del periodo preso in considerazione è stato di 312.9 milioni di Euro. Il massimo volume di acquisti è stato registrato a luglio.</p>
<h2>L&#8217;attuale posizione dell&#8217;Italia</h2>
<p>La domanda sorge spontanea: oggi il nostro Paese sarebbe in grado di fronteggiare una nuova impennata dell&#8217;emergenza sanitaria? Riuscirebbe cioè l&#8217;Italia a mettersi nuovamente sul mercato per acquistare mezzi e dispositivi necessari per gli ospedali Covid? L&#8217;epidemia non è terminata ed anzi <a href="https://it.insideover.com/societa/covid-un-anno-dopo-siamo-ancora-al-punto-di-partenza.html">al 31 marzo 2021 più di 3.700 pazienti risultavano ricoverati nelle terapie intensive</a>, cifra non così diversa dai 4.000 dello stesso periodo del 2020. Sono due i fattori che potrebbero dare sollievo in tal senso. Da una parte, la <strong>corsa</strong> ai dispositivi si è ridimensionata. Non ci sono ancora i dati certi per questi primi mesi del 2021, ma molti segnali parlano di come a livello globale il mercato in questo settore ha subito una frenata.</p>
<p>Il motivo risiede nel fatto che oramai molti attori internazionali hanno acquistato i macchinari legati all&#8217;emergenza oppure, nel giro di 12 mesi, hanno acquisito il <em>know how</em> necessario per la produzione interna. Dall&#8217;altra parte, a proposito di<strong> produzione domiciliare</strong>, l&#8217;Italia ha compiuto qualche passo in avanti. Si è ben lontani dall&#8217;autarchia professata nei primi mesi di pandemia, ma una quota interna del mercato è coperta da aziende italiane. È il caso ad esempio dei <strong>ventilatori polmonari</strong>, vitali per far aumentare il numero di posti letto disponibili nei Covid hospital soprattutto per i pazienti più gravi. In Italia è presente una delle cinque aziende europee in grado di produrle. Si tratta della Siare, <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/da-160-1000-ventilatori-polmonari-mese-cosi-siare-ha-vinto-sfida-covid-ADDCQb4">la quale è passata da 160 a 1.000 dispositivi prodotti su base mensile</a>. In definitiva, l&#8217;andamento del mercato globale odierno e lo sforzo produttivo interno potrebbero bastare per sopperire a nuove necessità di dotazioni mediche anti Covid.</p>
<h2>La corsa al vaccino</h2>
<p>Da dicembre il mercato legato all&#8217;emergenza coronavirus ha subito un brusco mutamento. Con l&#8217;arrivo in commercio delle prime dosi di <strong>vaccino</strong>, <a href="https://it.insideover.com/societa/ecco-perche-il-covid-ha-stravolto-il-mercato-dei-vaccini.html">l&#8217;attenzione è stata proiettata su questo settore</a>. La corsa, in poche parole, è passata dai dispositivi medici alle fiale vaccinali. Un cambiamento che ha coinciso con una nuova fase di gestione dell&#8217;emergenza. Le autorità politiche, in Italia e nel resto del mondo, hanno acceso i riflettori sulla fase preventiva prima ancora che su quella ospedaliera. La priorità adesso è evitare che più persone si contagino. Per tutto il 2020, al contrario, primario interesse era dato dall&#8217;assistenza di chi necessitava le cure. Un cambiamento fisiologico: la ricerca in 12 mesi è andata avanti e ha dato gli strumenti necessari a bloccare, si spera, il contagio.</p>
<p>Questo non vuol dire lo stop definitivo al commercio dei dispositivi medicali. Avere in casa le armi necessarie per vincere la guerra contro il Covid sarà comunque un elemento indispensabile. Tuttavia la vera <strong>partita</strong> politica ed economica adesso si gioca sui vaccini. I maggiori investimenti per il 2021 coinvolgono l&#8217;acquisto di dosi e, per via dell&#8217;andamento dell&#8217;epidemia e dell&#8217;incidenza delle varianti, molti Paesi hanno già iniziato a pianificare esportazioni ed importazioni anche per l&#8217;anno successivo. Secondo il portale <em>Airfinity</em><a href="https://it.insideover.com/societa/africa-vaccinata-non-prima-del-2023-cosi-litalia-e-a-rischio.html"> i piani di vaccinazione non termineranno prima del 2023</a>, dunque il mercato delle dosi potrebbe rimanere attivo per diverso tempo. Un periodo nel quale governi ed aziende guarderanno quasi esclusivamente all&#8217;approvvigionamento di vaccini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/ecco-com-e-cambiato-il-mercato-del-covid.html">Ecco com&#8217;è cambiato il &#8220;mercato&#8221; del Covid</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Mascherine e conflitto d&#8217;interessi: il ministro di Merkel finisce nei guai</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/mascherine-e-conflitto-dinteressi-il-ministro-di-merkel-finisce-nei-guai.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Mar 2021 18:09:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[mascherine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Angela-Merkel-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Angela Merkel (Getty)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Angela-Merkel-Getty.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Angela-Merkel-Getty-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Angela-Merkel-Getty-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Angela-Merkel-Getty-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La Germania deve fare i conti con lo scandalo che ha colpito, in pieno volto, Jens Spahn, uno degli uomini più in vista del governo guidato da Angela Merkel. Il ministro tedesco della Salute è accusato di un sospetto conflitto di interesse nell&#8217;ambito della compravendita delle mascherine anti Covid. A quanto pare, il dicastero di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/mascherine-e-conflitto-dinteressi-il-ministro-di-merkel-finisce-nei-guai.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/mascherine-e-conflitto-dinteressi-il-ministro-di-merkel-finisce-nei-guai.html">Mascherine e conflitto d&#8217;interessi: il ministro di Merkel finisce nei guai</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Angela-Merkel-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Angela Merkel (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Angela-Merkel-Getty.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Angela-Merkel-Getty-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Angela-Merkel-Getty-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Angela-Merkel-Getty-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La <strong>Germania</strong> deve fare i conti con lo scandalo che ha colpito, in pieno volto, <strong>Jens Spahn</strong>, uno degli uomini più in vista del governo guidato da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html">Angela Merkel</a>. Il ministro tedesco della Salute è accusato di un sospetto conflitto di interesse nell&#8217;ambito della compravendita delle mascherine anti Covid. A quanto pare, il dicastero di sua competenza avrebbe acquistato più di mezzo milione di Ffp2 dall&#8217;azienda Burda Gmbh. Non una società qualunque, ma quella nella quale lavora il marito del ministro, <strong>Daniel Funke</strong>, incaricato gestire l&#8217;ufficio di rappresentanza a Berlino.</p>
<p>A fare luce sulla vicenda <a href="https://www.spiegel.de/politik/deutschland/corona-schutzausruestung-unternehmen-von-jens-spahns-ehemann-verkaufte-masken-an-gesundheitsministerium-a-3f23f507-8818-4d88-829f-e938139aa3c8">è stato lo <em>Spiegel</em> online</a>, che ha tra l&#8217;altro rivelato il contenuto di un documento inviato al Bundestag che attesterebbe l&#8217;acquisto del Ministero della Salute di un <a href="https://it.insideover.com/societa/lo-studio-tedesco-sulle-mascherine-obbligatorie.html">ingente stock di mascherine</a> dall&#8217;azienda in cui lavora, anche nelle vesti di lobbista, il coniuge di Spahn. È per questo, ha sottolineato il settimanale nella sua versione online, che l&#8217;accordo preso potrebbe &#8220;rappresentare un conflitto d&#8217;interesse&#8221; per il titolare del Ministero alla Sanità. Il quale, dal canto suo, ha inviato qualche giorno fa una lunga lista di società dalle quali il Ministero avrebbe concluso contratti inerenti alla spedizione di <strong>mascherine</strong>.</p>
<h2>Il ministro Spahn nell&#8217;occhio del ciclone</h2>
<p>L&#8217;ordine effettuato dal Ministero della Salute presso la Burda Gmbh risulterebbe piuttosto corposo, visto che si parla di qualcosa come <strong>570 mila</strong> mascherine Ffp2. In ogni caso, lo <em>Spiegel</em> sostiene che l&#8217;accordo tra le parti sarebbe stato preso senza che prima fosse effettuato alcun bando, trattato – come ha sottolineato l&#8217;<em>Agi</em> &#8211; direttamente tra l&#8217;azienda in questione ed il ministero della Sanità.</p>
<p>Non solo: pare che l&#8217;accordo non rientrasse neppure nel procedimento <strong>Open House</strong>, il quale prevedeva procedure semplificate attraverso le quali il ministero, a marzo e aprile scorsi, si impegnava &#8220;ad acquisire mascherine da tutti i soggetti che rispondessero a determinati criteri&#8221;. Stiamo parlando di un modus operandi fondamentale durante la prima ondata di contagi. In quel periodo, infatti, era complicato assicurarsi mascherine protettive, e la stessa situazione era comune a tutti i Paesi europei. In ogni caso, ha rincarato la dose lo Spiegel &#8220;l&#8217;acquisizione diretta come nella vicenda di Burda Gmbh è particolarmente controversa, perchè in questi casi in parte lo stesso ministro è coinvolto nella trattativa. La domanda è se questo sia stato il caso di Burda&#8221;.</p>
<h2>Una vicenda opaca</h2>
<p>Burda è stata ovviamente interpellata dallo Spiegel. L&#8217;azienda ha spiegato che &#8220;in nessun momento&#8221; Funke, il compagno del ministro, è stato &#8220;informato o coinvolto nella transazione&#8221; né &#8220;sarebbe stata pagata alcuna provvigione&#8221;. La società non avrebbe però fatto il nome del soggetto che ha trattato al posto di Funke, né avrebbe specificato con quali interlocutori del Ministero sarebbe stata imbastita la trattativa. Secondo le ricostruzioni offerte dalla versione online del settimanale, l&#8217;affare sarebbe stato realizzato attraverso un&#8217;azienda di Singapore, per un prezzo di <strong>1.73 dollari </strong>a pezzo.</p>
<p>Si parla, inoltre, di una consegna avvenuta il 17 aprile 2020 a Shanghai, e trasferita in Germania tramite un &#8220;ponte aereo&#8221; finanziato (e organizzato) dallo stesso Ministero. Per l&#8217;intera operazione, il dicastero avrebbe messo sul tavolo la bellezza di almeno <strong>909 mila euro</strong>. Capitolo Funke. Il partner del ministro lavora per l&#8217;editore Burda dal 2007. Dal 2019 è impegnato nell&#8217;ufficio della Burda Magazine Holding. Il suo compito? &#8220;Stabilire relazioni con i maggiori rappresentanti d&#8217;interesse in tutti gli ambiti rilevanti&#8221; della società tedesca. Ricordiamo che la vicenda dell&#8217;acquisizione delle mascherine anti Covid ha creato diverse tensioni tra la Cdu e la Csu, i due partiti al governo nella Grosse Koalition assieme alla Spd. Nel frattempo le procure hanno avviato le indagini su diversi esponenti di spicco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/mascherine-e-conflitto-dinteressi-il-ministro-di-merkel-finisce-nei-guai.html">Mascherine e conflitto d&#8217;interessi: il ministro di Merkel finisce nei guai</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Lo studio tedesco sulle mascherine obbligatorie</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/lo-studio-tedesco-sulle-mascherine-obbligatorie.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2020 19:27:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[mascherine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Angela-Merkel-si-mette-mascherina-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Angela Merkel si mette mascherina (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Angela-Merkel-si-mette-mascherina-Getty.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Angela-Merkel-si-mette-mascherina-Getty-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Angela-Merkel-si-mette-mascherina-Getty-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Angela-Merkel-si-mette-mascherina-Getty-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il modo migliore, e allo stesso tempo più economico, per ridurre le infezioni da Covid-19 consiste nell&#8217;indossare obbligatoriamente le mascherine facciali. Un&#8217;interessante controprova è arrivata dalla Germania, dove uno studio ha rivelato che l&#8217;impiego del suddetto dispositivo di protezione individuale ha fatto crollare i contagi. Talvolta li ha perfino dimezzati. Accanto all&#8217;utilità, sostiene il paper, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/lo-studio-tedesco-sulle-mascherine-obbligatorie.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/lo-studio-tedesco-sulle-mascherine-obbligatorie.html">Lo studio tedesco sulle mascherine obbligatorie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Angela-Merkel-si-mette-mascherina-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Angela Merkel si mette mascherina (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Angela-Merkel-si-mette-mascherina-Getty.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Angela-Merkel-si-mette-mascherina-Getty-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Angela-Merkel-si-mette-mascherina-Getty-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Angela-Merkel-si-mette-mascherina-Getty-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il modo migliore, e allo stesso tempo più economico, per ridurre le infezioni da Covid-19 consiste nell&#8217;indossare obbligatoriamente le <strong>mascherine</strong> facciali. Un&#8217;interessante controprova è arrivata dalla Germania, dove uno studio ha rivelato che l&#8217;impiego del suddetto dispositivo di protezione individuale ha fatto crollare i contagi. Talvolta li ha perfino dimezzati.</p>
<p>Accanto all&#8217;utilità, sostiene il paper, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/societa/le-mascherine-ci-proteggono-dal-coronavirus.html">le mascherine per il viso</a> rappresentano un <strong>mezzo economico</strong> per combattere il coronavirus perché i loro costi, rispetto ad altre misure di sanità pubblica &#8211; tra cui la chiusura di ristoranti e scuole, il divieto di riunirsi, il distanziamento sociale e la quarantena &#8211; rasentano lo zero. Lo studio tedesco si è limitato a confrontare i dati raccolti in 401 distretti municipali tedeschi che hanno reso obbligatorio l&#8217;uso della mascherina in momenti diversi. Prima di proseguire è importante sottolineare che l&#8217;atto di indossare la maschera è ampiamente accettato in varie parti del mondo, tra cui l&#8217;Asia, mentre in altre, come negli Stati Uniti, l&#8217;obbligatorietà del gesto viene spessa percepita come una limitazione alla libertà personale.</p>
<h2>Risultati eccellenti</h2>
<p>Nello studio tedesco pubblicato negli <em>Atti dell&#8217;Accademia nazionale delle scienze degli Stati Uniti d&#8217;America</em>, ed evidenziato dal <a href="https://www.scmp.com/news/china/science/article/3112719/compulsory-face-masks-helped-cut-german-covid-19-infections"><em>South China Morning Post</em></a>, i ricercatori hanno scoperto che l&#8217;uso obbligatorio della mascherina ha ridotto il numero di nuovi casi di Covid tra il 15% e il <strong>75%</strong> nel giro di una <strong>ventina di giorni</strong>. I cali più ingenti delle infezioni si sono verificati all&#8217;interno delle città più grandi del Paese. La conclusione è stata sorprendente: il tasso di crescita giornaliero delle suddette infezioni, a fronte dell&#8217;obbligatorietà di indossare i kit di protezione individuale, si può ridurre di circa il 47%.</p>
<p>L&#8217;esempio più eclatante arriva dalla città di Jena, nella Germania orientale, la prima a rendere obbligatorio indossare una mascherina in pubblico. Da quando è entrata in vigore la misura, lo scorso aprile, in appena 20 giorni i ricercatori hanno registrato un calo dei nuovi casi locali di circa il 75%. &#8220;In parole povere – hanno evidenziato gli autori del paper &#8211; se si osservano 100 nuove infezioni in un periodo di 20 giorni, con l&#8217;obbligatorietà della mascherina, nello stesso periodo, si osservano solo 25 casi&#8221;. Non solo: &#8220;Questo calo è maggiore, di oltre il 90%, per la fascia di età di <strong>60 anni e oltre</strong>&#8220;.</p>
<h2>L&#8217;importanza delle mascherine</h2>
<p>Come detto ci sono vari strumenti per frenare la curva epidemiologica. Molti governi hanno optato per il <strong>lockdown</strong>, ovvero la chiusura parziale o totale del territorio nazionale. Questa strada, nonostante sia stata considerata da molti una panacea per tutti i mali del Covid, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/societa/il-lockdown-e-veramente-servito-per-fermare-il-coronavirus.html">ha rivelato numerosi limiti</a>. Su tutti: danneggiare l&#8217;economia, spesso in modo irrimediabile. Come se non bastasse il lockdown costringe le persone a stare in casa, creando problemi psicologici a una buona fetta di popolazione.</p>
<p>Gli esperti consigliano poi il <strong>distanziamento sociale</strong>, senz&#8217;altro utile, ma ancora approssimativo. Già, perché ogni Paese consiglia una distanza di sicurezza differente. Detto altrimenti, non sappiamo quale debba essere il giusto distanziamento interpersonale affinché non si verifichino contagi. Arriviamo quindi alle mascherine. Questi dispositivi hanno un costo pressoché irrisorio (spesso vengono addirittura offerte dalle amministrazioni cittadine), non comportano enormi sforzi e consistono in un semplice gesto. Certo è che l&#8217;<strong>Organizzazione mondiale della Sanità</strong> ha consigliato di adottare la mascherina<span style="color: #212529;"><span style="font-family: Merriweather, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> in aggiunta ad altre &#8220;misure di igiene respiratoria e delle mani&#8221;.</span></span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/lo-studio-tedesco-sulle-mascherine-obbligatorie.html">Lo studio tedesco sulle mascherine obbligatorie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>In Cina è esplosa la &#8220;bolla&#8221; delle mascherine</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/cina-esplode-bolla-mascherine.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2020 18:21:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[mascherine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=278841</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1027" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Coronavurs-folla-cinesi-mascherine-La-Presse-e1579956411360.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Virus cinese folla (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Coronavurs-folla-cinesi-mascherine-La-Presse-e1579956411360.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Coronavurs-folla-cinesi-mascherine-La-Presse-e1579956411360-300x161.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Coronavurs-folla-cinesi-mascherine-La-Presse-e1579956411360-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Coronavurs-folla-cinesi-mascherine-La-Presse-e1579956411360-1024x548.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando lo scorso gennaio la Cina si è trovata a fare i conti con la diffusione del nuovo coronavirus, Pechino ha scoperto di essere a corto di dispositivi di protezione individuali (DPI). Senza un farmaco né un vaccino disponibili, gli esperti hanno consigliato ai cittadini di munirsi di guanti, gel igienizzante e mascherine per evitare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/cina-esplode-bolla-mascherine.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1027" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Coronavurs-folla-cinesi-mascherine-La-Presse-e1579956411360.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Virus cinese folla (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Coronavurs-folla-cinesi-mascherine-La-Presse-e1579956411360.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Coronavurs-folla-cinesi-mascherine-La-Presse-e1579956411360-300x161.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Coronavurs-folla-cinesi-mascherine-La-Presse-e1579956411360-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Coronavurs-folla-cinesi-mascherine-La-Presse-e1579956411360-1024x548.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Quando lo scorso gennaio la <strong>Cina</strong> si è trovata a fare i conti con la diffusione del nuovo coronavirus, Pechino ha scoperto di essere a corto di dispositivi di protezione individuali (DPI). Senza un farmaco né un vaccino disponibili, gli esperti hanno consigliato ai cittadini di munirsi di guanti, gel igienizzante e mascherine per evitare il contagio. Molti Paesi, che certo non immaginavano di essere le prossime vittime del mondo, hanno quindi spedito ingenti quantità di aiuti sanitari al governo cinese.</p>
<p>Il Dragone ha apprezzato il supporto ricevuto, tanto che, tra la fine di febbraio e l&#8217;inizio di marzo &#8211; quando il Covid, oltre la Muraglia, iniziava la sua fase discendente – il gigante asiatico ha restituito il favore, inviando tonnellate di pacchi in giro per il mondo. Ventilatori polmonari, tute, guanti e loro: le immancabili <strong>mascherine</strong>. Nel giro di pochi mesi, insomma, dall&#8217;essere a corto di DPI, la Cina si è trasformata in uno dei maggiori produttori mondiali.</p>
<p>Non solo: Xi Jinping ha approfittato della resilienza delle industrie nazionali per lanciare la <strong>Via della Seta Medica</strong>, cioè un insieme di collegamenti diplomatici basati sull&#8217;invio di aiuti sanitari alle nazioni in difficoltà. Anche l&#8217;Italia, il primo Paese europeo travolto dal Covid, ha ricevuto, tra gli altri strumenti, milioni di mascherine.</p>
<h2>Cavalcare l’onda, capitalizzare il boom</h2>
<p>Ben presto numerose aziende cinesi hanno riconvertito la loro <strong>produzione industriale</strong>. <a href="https://it.insideover.com/societa/le-mascherine-saranno-loro-del-2020.html">Le mascherine sono diventate un vero e proprio business</a>. “All&#8217;inizio dell&#8217;epidemia – ha spiegato al <a href="https://www.scmp.com/economy/china-economy/article/3088810/coronavirus-wheels-come-chinas-mask-making-gravy-train-low"><em>South China Morning</em> <em>Post</em></a> Huang Wensheng, un &#8220;veterano&#8221; nella produzione di mascherine &#8211; la gente comprava qualsiasi maschera fosse disponibile nei negozi. Ma, da quando la situazione è migliorata, la gente ha più scelta. Di conseguenza i produttori non qualificati sono stati eliminati dal mercato&#8221;.</p>
<p>È la dura legge della domanda e dell&#8217;offerta. In un primo momento chiunque si gettava nel giro delle mascherine aveva l&#8217;occasione di realizzare ottimi guadagni. A lungo andare si è tuttavia creata un&#8217;inevitabile <strong>bolla</strong>. Il motivo è semplice: migliaia di produttori opportunisti – racconta ancora il <em>South China Morning Post</em> – si sono gettati nell&#8217;industria cinese delle mascherine solo e soltanto per capitalizzare il boom durante la fase più critica della pandemia. La conseguenza? La bolla si è gonfiata fino a esplodere. I produttori meno esperti nel maneggiare tessuti sono quindi stati costretti a chiudere la saracinesca delle loro attività.</p>
<h2>La bolla delle mascherine</h2>
<p>Nella corsa all&#8217;oro delle <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-scontro-usa-germania-sulle-mascherine.html">mascherine</a>, <strong>aziende</strong> che mai avevano realizzato oggetti del genere hanno investito piccole fortune per convertire le loro linee di produzione. Molte di loro sono riuscite ad accumulare tessuto ma non sono state in grado di produrre una sola mascherina. Altre, che invece hanno ingranato, sono presto cadute in disgrazia.</p>
<p>Nel momento di massima emergenza, imprese del genere mantenevano le macchine in funzione 24 ore su 24, sette giorni su sette. Oggi quel periodo sembra soltanto un lontano ricordo. Basti pensare che, secondo <em>Tianyancha</em>, un sito di informazioni sulla registrazione delle società, nei primi cinque mesi dell’anno ben 70.802 nuove società si sono registrate per fabbricare o scambiare maschere made in China, con un aumento del <strong>1.256%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente. A maggio ecco la repentina inversione del trend: le nuove registrazioni di società sono calate del 70,84%.</p>
<p>Un po&#8217; per la concorrenza, un po&#8217; per il calo dei prezzi e in parte per le nuove regole di esportazione (è diventato più complicato esportare le mascherine all&#8217;estero, senza severi requisiti di licenza), un discreto numero di &#8220;<strong>produttori speculativi</strong>&#8221; ha alzato bandiera bianca. C’è chi &#8220;spera&#8221; in una seconda ondata per smaltire le scorte rimaste invendute. Ma la maggior parte dei &#8220;giocatori di marea&#8221; &#8211; termine cinese usato per definire individui intraprendenti che si gettano per primi in un business fiorente, senza averne adeguate conoscenze – ha dovuto arrendersi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cina-esplode-bolla-mascherine.html">In Cina è esplosa la &#8220;bolla&#8221; delle mascherine</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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