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Il modo migliore, e allo stesso tempo più economico, per ridurre le infezioni da Covid-19 consiste nell’indossare obbligatoriamente le mascherine facciali. Un’interessante controprova è arrivata dalla Germania, dove uno studio ha rivelato che l’impiego del suddetto dispositivo di protezione individuale ha fatto crollare i contagi. Talvolta li ha perfino dimezzati.

Accanto all’utilità, sostiene il paper, le mascherine per il viso rappresentano un mezzo economico per combattere il coronavirus perché i loro costi, rispetto ad altre misure di sanità pubblica – tra cui la chiusura di ristoranti e scuole, il divieto di riunirsi, il distanziamento sociale e la quarantena – rasentano lo zero. Lo studio tedesco si è limitato a confrontare i dati raccolti in 401 distretti municipali tedeschi che hanno reso obbligatorio l’uso della mascherina in momenti diversi. Prima di proseguire è importante sottolineare che l’atto di indossare la maschera è ampiamente accettato in varie parti del mondo, tra cui l’Asia, mentre in altre, come negli Stati Uniti, l’obbligatorietà del gesto viene spessa percepita come una limitazione alla libertà personale.

Risultati eccellenti

Nello studio tedesco pubblicato negli Atti dell’Accademia nazionale delle scienze degli Stati Uniti d’America, ed evidenziato dal South China Morning Post, i ricercatori hanno scoperto che l’uso obbligatorio della mascherina ha ridotto il numero di nuovi casi di Covid tra il 15% e il 75% nel giro di una ventina di giorni. I cali più ingenti delle infezioni si sono verificati all’interno delle città più grandi del Paese. La conclusione è stata sorprendente: il tasso di crescita giornaliero delle suddette infezioni, a fronte dell’obbligatorietà di indossare i kit di protezione individuale, si può ridurre di circa il 47%.

L’esempio più eclatante arriva dalla città di Jena, nella Germania orientale, la prima a rendere obbligatorio indossare una mascherina in pubblico. Da quando è entrata in vigore la misura, lo scorso aprile, in appena 20 giorni i ricercatori hanno registrato un calo dei nuovi casi locali di circa il 75%. “In parole povere – hanno evidenziato gli autori del paper – se si osservano 100 nuove infezioni in un periodo di 20 giorni, con l’obbligatorietà della mascherina, nello stesso periodo, si osservano solo 25 casi”. Non solo: “Questo calo è maggiore, di oltre il 90%, per la fascia di età di 60 anni e oltre“.

L’importanza delle mascherine

Come detto ci sono vari strumenti per frenare la curva epidemiologica. Molti governi hanno optato per il lockdown, ovvero la chiusura parziale o totale del territorio nazionale. Questa strada, nonostante sia stata considerata da molti una panacea per tutti i mali del Covid, ha rivelato numerosi limiti. Su tutti: danneggiare l’economia, spesso in modo irrimediabile. Come se non bastasse il lockdown costringe le persone a stare in casa, creando problemi psicologici a una buona fetta di popolazione.

Gli esperti consigliano poi il distanziamento sociale, senz’altro utile, ma ancora approssimativo. Già, perché ogni Paese consiglia una distanza di sicurezza differente. Detto altrimenti, non sappiamo quale debba essere il giusto distanziamento interpersonale affinché non si verifichino contagi. Arriviamo quindi alle mascherine. Questi dispositivi hanno un costo pressoché irrisorio (spesso vengono addirittura offerte dalle amministrazioni cittadine), non comportano enormi sforzi e consistono in un semplice gesto. Certo è che l’Organizzazione mondiale della Sanità ha consigliato di adottare la mascherina in aggiunta ad altre “misure di igiene respiratoria e delle mani”.

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