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	<title>lira turca Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 10 Apr 2022 14:49:09 +0000</lastBuildDate>
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	<title>lira turca Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Quel maxi-condono di Erdogan: così il Sultano &#8220;sfrutta&#8221; la guerra in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/quel-maxi-condono-di-erdogan-cosi-il-sultano-sfrutta-la-guerra-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Apr 2022 14:47:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[economia Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[lira turca]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[oligarchi]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474-1536x1024.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Turchia è prossima a diventare la Tortuga d&#8217;Eurasia? Mentre da un lato l&#8217;inflazione morde l&#8217;economia nazionale toccando il record del 61% su base annua e dall&#8217;altro Recep Tayyip Erdogan è estremamente attento a mediare nella guerra russo-ucraina per cogliere vantaggi strategici Ankara mira a prendere due piccioni con una fava sul fronte economico e politico. Sfruttando la sua &#8230; <a href="https://it.insideover.com/criminalita/quel-maxi-condono-di-erdogan-cosi-il-sultano-sfrutta-la-guerra-in-ucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/quel-maxi-condono-di-erdogan-cosi-il-sultano-sfrutta-la-guerra-in-ucraina.html">Quel maxi-condono di Erdogan: così il Sultano &#8220;sfrutta&#8221; la guerra in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/erdogan-Agenzia_Fotogramma_IPA23746474-1536x1024.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>La Turchia </strong>è prossima a diventare la <strong>Tortuga </strong>d&#8217;Eurasia? Mentre da un lato l&#8217;inflazione morde l&#8217;economia nazionale toccando il record del 61% su base annua e dall&#8217;altro <strong>Recep Tayyip Erdogan </strong>è estremamente attento a mediare <a href="https://bit.ly/3LE2y20" target="_blank" rel="noopener">nella guerra russo-ucraina</a> per cogliere vantaggi strategici Ankara mira a prendere due piccioni con una fava sul fronte economico e politico. Sfruttando la sua centralità nelle negoziazioni e soprattutto la sua capacità di essere l&#8217;unica nazione Nato di peso in grado di tenere aperti credibili dialoghi con Mosca la <strong>Turchia </strong>vuole oggi giocare su entrambi i fronti. E la mossa del &#8220;condono&#8221; fiscale recentemente promossa da Erdogan lo testimonia.</p>
<p>&#8220;La svalutazione della lira&#8221; negli ultimi mesi &#8220;ha causato un nuovo record nel deficit della bilancia commerciale, che ha superato gli otto miliardi di dollari&#8221;, nota <em>Domani</em>. A ciò si aggiunge anche &#8220;la drastica riduzione delle riserve in valuta estera della Banca centrale turca, che a dicembre 2021 ha raggiunto il livello più basso dal 2002: soli 8,63 miliardi di dollari&#8221;. Per ovviare a ciò e al rischio di una <strong>fuga di capitali </strong>in grado di mandare, assieme al populismo finanziario di Erdogan, a terra l&#8217;economia nazionale Ankara ha varato una proroga alla legge promossa dal partito islamico-conservatore di governo Akp che consente agevolazioni per il rientro dei capitali esteri in patria.</p>
<p>La norma, si legge su <em>Domani,</em> &#8220;consente di poter riportare in Turchia denaro, valuta estera, oro, titoli e altri asset detenuti all&#8217;estero o di dichiararne l&#8217;esistenza nel paese senza incorrere in alcun tipo di penale e senza dover fornire informazioni sulla loro provenienza&#8221;. Non si tratta di una nuova legge ma della proroga estesa a tutti i tipi di asset di un precedente dispositivo ad hoc introdotto per le riserve finanziarie nel 2019, dopo che<a href="https://it.insideover.com/economia/guerra-economica-a-erdogan-moodys-declassa-la-turchia.html" target="_blank" rel="noopener"> l&#8217;amministrazione di <strong>Donald Trump </strong>aveva mosso una vera e propria <strong>guerra economica alla Turchia </strong>provocando </a>un terremoto finanziario e una fuga di capitali dal Paese dopo la concretizzazione della transazione che ha portato Ankara a ricevere dalla Russia<a href="https://it.insideover.com/politica/coronavirus-e-s-400-possibile-riavvicinamento-usa-turchia.html" target="_blank" rel="noopener"> l’avanzato sistema missilistico di difesa <strong>S-400</strong> e</a> a snobbare le ritorsioni statunitensi, culminate nello stop alla fornitura dei <strong>caccia F-35.</strong></p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3ObTYKb" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il grande gioco della mediazione di Erdogan</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/370Ag2K" target="_blank" rel="noopener"><strong>Turchia, Israele, Vaticano: la diplomazia dei pontieri</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>Non si tratta di un caso raro nella Turchia contemporanea. Negli Anni Ottanta e Novanta più volte gli sconvolgimenti della lira turca e il problema della stabilità dell&#8217;economia nazionale avevano portato i governi di stampo kemalista a promuovere <strong>sanatorie temporanee </strong>permettendo ai cittadini di depositare senza rischio di sanzioni ogni tipo di risorsa nelle banche del Paese e di vederle legalizzate a prescindere dalla provenienza in cambio di un ridotto prelievo fiscale. Manovra questa che ha fatto spesso le fortune della <strong>Mafia turca </strong>alleata sia coi servizi segreti (Mit) che con organizzazioni paramilitari come i <strong>Lupi Grigi</strong>, in una commistione nello Stato profondo turco tra apparati deviati, criminalità organizzata, finanza e politica.</p>
<p>Oggi il gioco è ancora più complesso, dato che Ankara vuole diventare la <strong>Tortuga d&#8217;Eurasia </strong>competendo con quei centri finanziari, come gli Emirati Arabi, che non si sono adeguati alle sanzioni alla Russia per difendere il cambio della lira e l&#8217;economia nazionale garantendo l&#8217;afflusso di quei capitali erratici che, direttamente o meno, saranno inseguiti dalle sanzioni occidentali a Mosca. Le quali, non dimentichiamolo, gettando uno sguardo d&#8217;insieme su transazioni in criptovalute, paradisi fiscali, società di comodo possono colpire e imbarazzare anche attori esterni alla Federazione Russa.</p>
<p>Secondo la Financial Action Task Force, l&#8217;organizzazione internazionale che studia i reati finanziari e i controlli pubblici su di essi la Turchia di Erdogan non fa abbastanza per contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento al terrorismo ed è dunque definita come parte della &#8220;lista nera&#8221;, anche complice la ripresa di potere da parte della locale Mafia, alleata con le organizzazioni balcaniche e con imperi criminali del calibro di <strong>Camorra e &#8216;ndrangheta</strong>, <a href="https://it.insideover.com/criminalita/turchia-uno-scandalo-di-mafia-scuote-il-mondo-politico.html" target="_blank" rel="noopener">che nel 2021 è stata<strong> </strong></a>anche collegata a problemi politici dell&#8217;Akp di Erdogan. La Fatf teme che la sanatoria di Erdogan possa favorire la legalizzazione dei proventi illegali di questi traffici. &#8220;Con <a href="https://www.huffingtonpost.it/entry/talebani-padroni-dellafghanistan_it_61193944e4b0f7bc26a6a117/">il ritorno dei talebani a Kabul</a>, la Turchia tornerà a svolgere un ruolo chiave per i traffici di droga verso l&#8217;Europa. Conosciamo varie reti criminali sparse prevalentemente nelle aree vicine ai confini marittimi e terrestri della Turchia, come Adana, Diyarbakir, Gaziantep, Istanbul, Izmir e Reyhanli&#8221;, <a href="https://www.huffingtonpost.it/blog/2022/02/01/news/la_mafia_turca_nella_nuova_geopolitica_del_traffico_internazionale_di_droga-8627394/">nota l&#8217;<em>Huffington Post</em></a>. Dalla Siria all&#8217;Albania, dall&#8217;Iraq alla Bulgaria molti altri traffici vedono al centro Ankara: armi, Captagon, esseri umani.</p>
<p>La deregolamentazione finanziaria imposta da Erdogan può fornire un assist alla regolarizzazione delle posizioni di criminali e trafficanti, e inoltre un porto sicuro a tutti gli <strong>oligarchi russi </strong>in cerca di porti sicuri per il loro denaro. A Doha a fine marzo il ministro degli Esteri <strong>Mehmet Cavusoglu </strong>ha detto <a href="https://www.cnbc.com/2022/03/26/russian-oligarchs-can-do-business-in-turkey-if-not-against-law-foreign-minister.html">che se non violano le leggi internazionali i capitali russi saranno &#8220;benvenuti&#8221; nel Paese.</a> Tra yacht, conti, azioni oligarchi di ogni stazza stanno già puntando alla Turchia come paradiso in cui svernare dalle sanzioni: il solo <strong>Roman Abramovich, </strong>in Turchia valorizzato come pontiere tra Mosca e Kiev, ha portato nel Paese asset per 1,2 miliardi di dollari dall&#8217;inizio della guerra. Molti altri potrebbero seguire: la Turchia è <strong>aperta al business </strong>e alle finanze di oligarchi e figure ambigue di tutto il mondo. Pur di sostenere l&#8217;economia e la valuta Erdogan sdogana la Tortuga finanziaria sperando di poterla governare con l&#8217;accresciuto ruolo geopolitico. Un gioco comunque rischioso che la Turchia crede di potersi permettere in questa fase di centralità internazionale. Ma le cui conseguenze possono essere tali da portare a una perdita della già debole credibilità di un Paese con l&#8217;economia in crisi di fronte agli investitori internazionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/quel-maxi-condono-di-erdogan-cosi-il-sultano-sfrutta-la-guerra-in-ucraina.html">Quel maxi-condono di Erdogan: così il Sultano &#8220;sfrutta&#8221; la guerra in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Il disastro economico di Erdogan affosserà la Turchia?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-disastro-economico-di-erdogan-affossera-la-turchia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2021 11:43:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[lira turca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="795" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Erdogan-alle-Nazioni-Unite-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Erdogan alle Nazioni Unite (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Erdogan-alle-Nazioni-Unite-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Erdogan-alle-Nazioni-Unite-La-Presse-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Erdogan-alle-Nazioni-Unite-La-Presse-1024x581.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Erdogan-alle-Nazioni-Unite-La-Presse-768x436.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La Turchia e la sua economia sono sull&#8217;ottovolante. Dopo tre anni di altalena valutaria, negli ultimi mesi la crisi della lira turca si è avvitata su sé stessa mettendo a repentaglio prospettive di riprese della produzione, dell&#8217;export e dei consumi interni su cui il presidente Recep Tayyip Erdogan conta con forza in vista delle elezioni presidenziali del 2023. Quelle che &#8211; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-disastro-economico-di-erdogan-affossera-la-turchia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-disastro-economico-di-erdogan-affossera-la-turchia.html">Il disastro economico di Erdogan affosserà la Turchia?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="795" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Erdogan-alle-Nazioni-Unite-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Erdogan alle Nazioni Unite (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Erdogan-alle-Nazioni-Unite-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Erdogan-alle-Nazioni-Unite-La-Presse-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Erdogan-alle-Nazioni-Unite-La-Presse-1024x581.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Erdogan-alle-Nazioni-Unite-La-Presse-768x436.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>La <strong>Turchia </strong>e la sua economia sono sull&#8217;ottovolante. Dopo tre anni di altalena valutaria, negli ultimi mesi la crisi della <strong>lira turca </strong>si è avvitata su sé stessa mettendo a repentaglio prospettive di riprese della produzione, dell&#8217;export e dei consumi interni su cui il presidente <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html" target="_blank" rel="noopener">Recep Tayyip Erdogan</a> </strong>conta con forza in vista delle elezioni presidenziali del 2023. Quelle che &#8211; a suo avviso &#8211; dovrebbero incoronarlo definitivamente al posto di Kemal Ataturk, nel centenario della Repubblica, come uomo-simbolo della storia post-ottomana del Paese. E in vista delle quali il Sultano rischia di arrivare con un&#8217;economia messa in difficoltà dalle sue ricette a dir poco spericolate.</p>
<h2>Lira a picco</h2>
<p>Il crollo della lira turca nella giornata del 23 novembre, quando è giunta a perdere contro dollaro anche il 15%, ha segnato il punto apicale di un deprezzamento in atto da tempo e che nel corso dell&#8217;anno ha visto la divisa turca perdere complessivamente<a href="https://www.bbc.com/news/world-europe-59487912"><strong> il 45% del valore</strong></a> nei confronti del biglietto verde.</p>
<p>Il mondo intero è interessato da un<a href="https://it.insideover.com/economia/potremo-fare-a-meno-degli-stimoli-delle-banche-centrali.html" target="_blank" rel="noopener"> vero e proprio <strong>Far West </strong>di politiche monetarie</a> e fiscali non ortodosse che in larga parte hanno superato la misura ordinaria legata alla lotta alla pandemia, ai suoi effetti recessivi e a un&#8217;instabilità del sistema internazionale da diversi anni in via di preparazione. Ma in <strong>Turchia </strong>la non ortodossia economica è sfociata nel suo opposto, il demagogico <strong>populismo finanziario </strong>applicato tanto alla gestione dei fondi dello Stato quanto al governo della banca centrale. <a href="https://www.cairn.info/revue-herodote-2013-1-page-138.htm" target="_blank" rel="noopener">Lontano dagli obiettivi di un Pil di 2 trilioni di dollari e un Pil pro-capite di 25.000 dollari indicati nel 2011</a> come la base per fare della Turchia la decima economia della Terra entro il 2023 e di fronte a una situazione segnata dal crollo del secondo a 8.500 dollari a persona nell&#8217;anno della pandemia Erdogan ha provato a seguire la strada del consolidamento della spesa pubblica clientelare e del controllo artificioso dei tassi d&#8217;interesse.</p>
<h2>Tutto in famiglia: il disastro Erdoganomics</h2>
<p><a href="https://www.ft.com/content/e741e7a1-4abe-4c8d-a4d3-aab70b035a05" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;Erdoganomics ha provato a mantenere sotto lo stesso controllo</a> politica fiscale e monetaria insistendo nel mantenimento forzato dei tassi d&#8217;interesse del denaro al di sotto dell&#8217;inflazione anche in un contesto che vedeva quest&#8217;ultima galoppare a pieno ritmo in Turchia. &#8220;Il leader turco&#8221;, ha notato <em>Il Foglio, </em>&#8220;è da tempo convinto che l&#8217;inflazione sia causata da elevati tassi di interesse che aumentano il costo del prestito e della produzione&#8221;. Per questo &#8220;ha messo sotto controllo diretto la Banca centrale turca e ha perseguito in modo aggressivo riduzioni del tasso di riferimento&#8221;, accorpando in un <strong>familismo clientelare </strong>le massime autorità economiche della nazione. <strong>Nureddin Nebati, </strong>uno degli erdoganiani più ortodossi nel partito conservatore e islamista Akp, è stato di recente scelto come Ministro delle Finanze al posto del cauto Lufti Elvan. Assistente del genero di Erdogan, Berat Albayrak, genero del Sultano, dimessosi dalle Finanze l&#8217;11 novembre 2020 di fronte alla batosta economica della pandemia.</p>
<p>Stesso discorso per quanto riguarda la gestione della Banca centrale ove,<a href="https://phastidio.net/2021/11/26/perche-la-crisi-valutaria-della-turchia-di-erdogan-e-un-problema-sociale/" target="_blank" rel="noopener"> come ha ricordato <strong>Mario Seminerio </strong>su <em>Domani,</em>  a lungo assieme alla sua cerchia</a> negli scorsi anni &#8220;<strong>Erdogan </strong>aveva tollerato un movimento pendolare, in cui a tagli dei tassi seguivano aumenti per difendere il cambio. La nomina a governatore di <strong>Sahap Kavcioglu&#8221;, </strong>fedelissimo dell&#8217;Akp, &#8220;e le epurazioni del direttorio della banca centrale hanno spezzato questa circolarità, producendo una sequenza di ben 4 punti percentuali di taglio dei tassi ufficiali, proprio mentre le pressioni inflazionistiche si intensificavano&#8221; fino a superare il 20% annuo secondo i dati ufficiali, ritoccati fino a un asfissiante 58,65% secondo un think tank indipendente, l&#8217;Inflation Research Group. Mettendo a repentaglio una ripresa che, complice il fisiologico rimbalzo, era apparsa nei primi mesi robusta: l&#8217;industria e l&#8217;economia turca hanno segnato una crescita del +21% nel secondo trimestre del 2021 e sono date in crescita complessiva dell&#8217;8,5% su base annua.</p>
<h2>Le motivazioni di una crisi</h2>
<p>Alcune teorie ritengono Erdogan ostile agli <strong>elevati tassi d&#8217;interesse </strong>per motivi religiosi, essendo il prestito a usura ritenuto impuro (<em>haram</em>) dall&#8217;Islam, ma questa lettura non regge alla prova dei fatti: da tempo un consolidato apparato di<a href="https://it.insideover.com/economia/finanza-islamica-uno-dei-segreti-del-successo-economico-kazako.html" target="_blank" rel="noopener"> <strong>finanza islamica </strong></a>prova, in maniera sotto certi punti di<a href="https://www.kriticaeconomica.com/la-finanza-islamica-unopportunita/" target="_blank" rel="noopener"> vista coincidente con il magistero economico</a> cattolico che fa riferimento all&#8217;economia civile, alla lezione di <a href="https://osservatorioglobalizzazione.it/dossier/la-chiesa-e-il-neoliberismo/ratzinger-nuovo-umanesimo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Benedetto XVI</strong></a> e <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/memoria-e-identit-cos-giovanni-paolo-ii-ricord-alleuropa-sue-1946935.html"><strong>Giovanni Paolo II</strong></a> e alla critica degli eccessi del finanzcapitalismo, a mantenere <strong>utilità sociale dell&#8217;investimento, </strong>bassi tassi d&#8217;interesse e sottostanti concreti assieme ipotizzando titoli <em>sharia-compliant</em>. Nulla di questo si è visto nell&#8217;azione economica di Erdogan e dei suoi che hanno inseguito, piuttosto, la pura e semplice demagogia finanziaria accusando presunti circoli stranieri di rappresentare gli emissari di un <strong>partito dell&#8217;inflazione </strong>paragonato alle potenze desiderose di spartirsi l&#8217;Anatolia contro cui Ataturk ha combattuto dal 1919 al 1923.</p>
<p>Il richiamo va immediatamente <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-sta-accadendo-in-questi-giorni-in-turchia.html" target="_blank" rel="noopener">allo shock del 2018</a>, quando gli Stati Uniti di Donald Trump imposero una vera e propria <strong>guerra valutaria </strong>a Erdogan dopo il caso dell&#8217;arresto in Turchia del pastore evangelico Andrew Brunson, goccia che ha fatto traboccare il vaso nei rapporti tra Washington e la sempre meno controllabile Ankara aperta a relazioni attive con Cina e Russia. Ai tempi, come oggi, Erdogan ha esaltato con toni apocalittici la resistenza della Turchia contro la “guerra economica” e invitato a una vera e propria donazione di “<strong>oro alla patria”</strong>. “Se avete euro, dollari e oro sotto il cuscino, andate in banca e cambiateli in lire turche. Questa è una lotta nazionale”, disse allora Erdogan in un comizio, invocando poi l’<strong>identità islamica</strong> come fattore di coesione: “Loro hanno i dollari, noi abbiamo la nostra gente e il nostro Dio”.</p>
<h2>Gli errori del Sultano</h2>
<p>Questa volta però la situazione è ben diversa, così come è ben diversa dallo shock di svalutazione della lira seguito all&#8217;apertura della crisi pandemica: <a href="https://www.ft.com/content/7c3ec643-0045-4437-9e7f-66e1385af2ce" target="_blank" rel="noopener">sono stati gli <strong>errori politici del governo </strong>a trascinare a terra la lira</a>. Si può supporre che da un lato la svalutazione della divisa turca sia stata incentivata per dopare la ripresa economica in atto con una spinta all&#8217;export manifatturiero e alla convenienza del turismo legata alla <strong>convenienza di prezzo </strong>che, in effetti, ha dato una spinta al Pil nei trimestri centrali dell&#8217;anno. Ma al contempo Erdogan e il suo governo hanno puntato a nascondere la luna dietro al dito alla massa della popolazione, garantendo facile accesso al credito con tassi d&#8217;interesse bassi, un aumento corposo della spesa pubblica andata in sussidi e attività improduttive e un controllo forzoso di un flusso continuo di denaro immesso nel mercato per cercare di anestetizzare gli effetti del carovita nell&#8217;illusione che <strong>negare l&#8217;inflazione </strong>aiutasse a contenerla.</p>
<p><a href="https://www.ft.com/content/6a2ada78-0c30-43cc-95b8-04e8c70915ff" target="_blank" rel="noopener">Nulla di più sbagliato: anche il <em>Financial Times</em></a> ha sottolineato l&#8217;assurdità della mossa di Erdogan e del tentativo di accusare un&#8217;inesistente lobby straniera di cospirare contro Ankara. Il quotidiano della City di Londra definisce la crisi &#8220;un danno autoinferto&#8221; da Erdogan al suo Paese e ricorda che potrebbe rappresentare l&#8217;inizio di un percorso in grado di metterne a repentaglio la permanenza al potere nel 2023. In questa fase, inoltre, è in corso la programmazione di una relativa riduzione delle politiche di stimolo monetario che la Fed e altre grandi banche centrali opereranno nel 2022. Le maggiori valute del pianeta (<strong>dollaro, euro, yen, sterlina</strong>) si rafforzeranno dopo la fase di briglie sciolte del recente biennio e questo causerà un effetto-cascata sulle valute dei Paesi con economia in via di sviluppo. Assieme alla Turchia, Paesi come Argentina, Nigeria, Iran e Brasile saranno da tenere d&#8217;occhio come possibili centri d&#8217;instabilità monetaria.</p>
<h2>Le conseguenze della crisi</h2>
<p>Per Ankara la commistione tra una fase di instabilità sistemica e le nuove dinamiche globali può creare una spirale pericolosa. <strong>Inflazione elevata e svalutazione monetaria </strong>possono alimentarsi reciprocamente e, se la crescita economica si bloccherà, uno scenario venezuelano con entrambe le dinamiche fuori controllo non è da escludere; la debolezza monetaria può depotenziare l&#8217;attività della finanza, dell&#8217;industria e delle banche turche attive in <strong>progetti di sviluppo </strong>all&#8217;estero, dal Medio Oriente all&#8217;Africa, nonchè rendere più difficoltosi gli approvvigionamenti interni al sistema-Paese in una fase di crisi globale delle materie prime; la lira turca può diventare carta straccia nei consessi internazionali e già adesso nell&#8217;economia bancaria interna c&#8217;è una doppia circolazione montaria di fatto, dato che il 60% dei depositi è oggi denominato in valute straniere, un record che non si registrava dal 2001; la <strong>perdita di credibilità </strong>della Banca centrale espone Ankara al rischio di attacchi speculativi; infine, il combinato disposto di questi processi può devastare la condizione economica dei <strong>ceti medi e poveri </strong>della Turchia profonda e delle aree meno sviluppate del Paese, roccaforti del consenso di Erdogan che già ora pagano il prezzo della crisi più del resto del Paese.</p>
<p>L&#8217;opposizione kemalista, nel frattempo, si organizza per sfruttare la crisi. Essa ha già il controllo di <strong>Istanbul e Ankara, </strong>strappate all&#8217;Akp in elezioni fondamentali per testare lo stato di salute del Paese, e se nell&#8217;anno emezzo che separa la Turchia dal voto Erdogan non tornerà a più miti consigli proprio sul <a href="https://www.gmfus.org/news/erdogans-gamble-turkeys-economy">malessere economico potrà puntare</a> per riuscire nell&#8217;obiettivo che ha fallito per vent&#8217;anni: disarcionare il Sultano e il suo apparato di potere che oggi, in maniera autoreferenziale, non si accorgono di stare portando la Turchia allo schianto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-disastro-economico-di-erdogan-affossera-la-turchia.html">Il disastro economico di Erdogan affosserà la Turchia?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Turchia, chi rischia in Europa se l&#8217;economia fa crack?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/turchia-chi-rischia-in-europa-se-leconomia-fa-crack.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Scipione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2020 08:12:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[lira turca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cina banche" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2-1024x687.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La lira turca ha perso oltre il 50 per cento del suo valore nel giro di un anno e le banche in Europa tremano: 120 miliardi di euro andranno in fumo se l’economia di Ankara farà crack. La situazione per chi ha acquistato o sottoscritto contratti in lire turche è allarmante. Oggi un dollaro statunitense &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/turchia-chi-rischia-in-europa-se-leconomia-fa-crack.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cina banche" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2-1024x687.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La lira turca ha <a href="https://www.xe.com/it/currencyconverter/convert/?Amount=1&amp;From=USD&amp;To=TRY">perso</a> oltre il 50 per cento del suo valore nel giro di un anno e le <strong>banche</strong> in Europa tremano: 120 miliardi di euro andranno in fumo se l’economia di Ankara farà crack. La situazione per chi ha acquistato o sottoscritto contratti in lire turche è allarmante. Oggi un dollaro statunitense costa più di 8,3 lire, mentre un anno fa valeva 5,5 lire e addirittura 1,4 lire nel 2011. L’avvitamento della crisi monetaria turca ha subito una brusca accelerazione dopo le ultime <a href="https://it.insideover.com/politica/adesso-la-turchia-lancia-il-boicottaggio-dei-prodotti-francesi.html">sparate</a> del presidente-sultano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyip Erdogan</a> contro l’Unione Europea, contro la Francia e perfino contro un potente alleato come gli <a href="https://www.agenzianova.com/a/5f95a523319531.28421352/3157393/2020-10-25/turchia-erdogan-liquida-minacce-di-sanzioni-usa-su-test-s-400-di-fabbricazione-russa">Stati Uniti</a>. L’ambiziosa e muscolare politica estera della Turchia, pur sostenuta da un potente e ricco alleato come il <strong>Qatar</strong>, potrebbe crollare a picco sotto i colpi dei mercati. Lo scorso settembre, l&#8217;agenzia <a href="https://www.moodys.com/research/Moodys-downgrades-Turkeys-ratings-to-B2-and-maintains-negative-outlook--PR_431146">Moody&#8217;s</a> ha <strong>declassato</strong> il rating sul debito della Turchia a &#8220;B2&#8221;, citando maggiori vulnerabilità esterne e l’erosione delle riserve fiscali nel Paese, prospettando un outlook negativo: significa che il debito della Turchia è ad <strong>alto rischio</strong> d&#8217;insolvenza, cioè chi vanta crediti in Turchia rischia di rimanere con un pugno di mosche in mano.</p>
<h2>La Spagna ha un grosso problema</h2>
<p>Chi rischia di più è la <strong>Spagna</strong>. L’esposizione degli istituti di credito spagnoli è da brividi: 62 miliardi di euro, ovvero più dei <a href="https://twitter.com/michaeltanchum/status/1320409104129601536">crediti vantati</a> da Francia (29 miliardi), Germania (11 miliardi), Italia (8,7 miliardi) e Regno Unito (12 miliardi) messi insieme. Un enorme macigno che pesa sulle <a href="https://it.insideover.com/politica/la-spagna-si-affaccia-in-nord-africa.html">ambizioni di Madrid</a> in Nord Africa, dove gli spagnoli sono sempre più in competizione con l’Italia. I cugini iberici stanno moltiplicando gli sforzi diplomatici in Egitto, Algeria e soprattutto in <strong>Libia</strong>, dove Roma deve già difendersi dalle iniziative francesi. Vale la pena ricordare che nel 2019, le importazioni di petrolio della Spagna dalla Libia hanno raggiunto il record di 170mila barili al giorno, diventando il terzo fornitore di petrolio del paese europeo. Il ruvido intervento della <strong>Turchia</strong> a sostegno del Governo di accordo nazionale di Tripoli ha cambiato il corso della guerra civile libica e ora l’intera Tripolitania sembra essere sotto il giogo di Erdogan. Per assicurarsi le risorse petrolifere libiche, Madrid deve smarcarsi dai dettami della Turchia in Libia, ma al tempo stesso non può permettersi uno scontro frontale con Ankara, alleato nella <strong>Nato </strong>e soprattutto debitore ad alto rischio <strong>insolvenza</strong>.</p>
<h2>E l’Italia?</h2>
<p>L’Italia è messa meglio, ma non è del tutto fuori pericolo. L’uscita parziale di <strong>UniCredit</strong> da dalla joint venture Koc Finansal Hizmetler che controlla <strong>Yapi Kredi</strong>, la terza banca della Turchia, ha ridotto l’esposizione del nostro Paese<strong>. </strong>Umberto Triulzi, professore ordinario di Politica Economica all’Università di Roma “La Sapienza”, ha detto in una recente intervista ad <em><a href="https://www.agenzianova.com/a/5f9b0678d20ef9.27457170/3162918/2020-10-28/la-crisi-diplomatica-con-l-europa-affossa-la-borsa-di-istanbul-e-la-lira-turca/linked">Agenzia Nova </a></em>che la scelta di ridurre le quote in Turchia non è necessariamente un bene: “Naturalmente, sarebbe un problema se il debito estero turco dovesse diventare inesigibile, ma per quanto riguarda i rapporti bancari non siamo così messi male come altri paesi. Questo un pochino ci protegge, ma è anche un segnale di <strong>debolezza</strong> dell’Italia, che poi non è presente in tanti altri mercati che, invece, vanno bene”. Secondo il sito web <a href="http://www.infomercatiesteri.it/paese.php?id_paesi=95#slider-3">Infomercatiesteri</a>, l’interscambio commerciale tra Italia e Turchia ha raggiunto quota 17,9 miliardi di dollari, con 8,6 miliardi di esportazioni italiane verso la Turchia e 9,3 miliardi di export turco verso l<strong>’Italia</strong>. Nel 2019, l’Italia è stata il <strong>quinto fornitore</strong> della Turchia dopo Russia, Cina, Germania e Stati Uniti ed il <strong>terzo cliente</strong> dopo Germania e Regno Unito. Una grande crisi economica in Turchia avrebbe quindi ripercussioni certe sui “<a href="http://www.infomercatiesteri.it/public/schedesintesi/s_95_turchia.pdf">big</a>” del calibro di Barilla, Eataly, Eni, Ferrero, Fiat Saipem, Salini, Luxottica solo per citarne alcuni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/turchia-chi-rischia-in-europa-se-leconomia-fa-crack.html">Turchia, chi rischia in Europa se l&#8217;economia fa crack?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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