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	<title>Euro digitale Archives - InsideOver</title>
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	<title>Euro digitale Archives - InsideOver</title>
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		<title>Verso l’Euro digitale: arriva il primo via libera dal Parlamento europeo</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/verso-leuro-digitale-arriva-il-primo-via-libera-dal-parlamento-europeo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 04:37:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Euro digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-1536x934.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-600x365.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Parlamento europeo accelera sull’euro digitale: Bruxelles punta a costruire una nuova infrastruttura dei pagamenti per ridurre la dipendenza dai circuiti internazionali. Il progetto apre il confronto su privacy, banche e sovranità finanziaria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/verso-leuro-digitale-arriva-il-primo-via-libera-dal-parlamento-europeo.html">Verso l’Euro digitale: arriva il primo via libera dal Parlamento europeo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-1536x934.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-600x365.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La partita sull’euro digitale entra in una fase decisiva: <strong>la Commissione per i Problemi economici e monetari (ECON) </strong>del Parlamento europeo <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20260622IPR45912/digital-euro-meps-want-to-ensure-sovereignty-privacy-and-financial-stability" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha approvato la propria posizione sul regolamento</a> che dovrebbe introdurre una nuova forma elettronica della moneta unica emessa dalla <strong>Banca centrale europea</strong>, un passaggio che apre la strada ai negoziati con il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione per definire il testo finale. Il progetto, sebbene sia ancora lontano dall’entrata in vigore definitiva, nasce con un obiettivo preciso: creare un sistema di pagamento pubblico europeo <strong>capace di affiancare il contante e gli strumenti privati già esistenti</strong>, offrendo ai cittadini una possibilità alternativa per effettuare transazioni digitali <strong>senza dipendere esclusivamente dalle infrastrutture di pagamento internazionali</strong>.</p>



<p>La proposta approvata dall’Eurocamera prevede che l’Euro digitale possa essere utilizzato sia online che offline. Nel primo caso i pagamenti funzionerebbero attraverso <strong>un sistema basato su account</strong>, mentre nella modalità offline il trasferimento di denaro avverrebbe <strong>direttamente tramite dispositivi locali</strong>, con un meccanismo simile all’utilizzo del denaro contante. Una differenza importante riguarda proprio <strong>la gestione del rischio</strong>: in caso di perdita del dispositivo contenente fondi offline, il denaro potrebbe non essere recuperabile.</p>



<p>Il tema riflette inevitabilmente l’intricato tema della <strong>sovranità finanziaria europea</strong>: secondo i dati della Banca centrale, i circuiti statunitensi <strong>Visa</strong> e <strong>Mastercard</strong> rappresentano una quota rilevante dei pagamenti con carta nell’area euro, soprattutto nelle transazioni oltre confine. Per questo l’Euro digitale viene considerato dalle istituzioni <strong>uno strumento per rafforzare l’autonomia del sistema dei pagamenti</strong>, senza però eliminare il ruolo delle banche private e delle soluzioni già presenti sul mercato.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">🇪🇺 Euro digitale<a href="https://x.com/EP_Economics?ref_src=twsrc%5Etfw">@EP_Economics</a> propone un euro digitale che rafforzi l’autonomia europea nei pagamenti, tuteli la privacy dei cittadini e preservi la stabilità finanziaria. <br><br>Info: <a href="https://t.co/audGQlClzB">https://t.co/audGQlClzB</a></p>&mdash; Parlamento europeo (@Europarl_IT) <a href="https://x.com/Europarl_IT/status/2069739303584838012?ref_src=twsrc%5Etfw">June 24, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Privacy, limiti di utilizzo e il tema della fiducia </h2>



<p>Uno degli aspetti più delicati del progetto riguarda <strong>la gestione dei dati personali</strong>: il Parlamento europeo ha indicato la privacy come uno dei principi centrali dell’infrastruttura, prevedendo un modello definito <strong><em>“privacy by design” </em></strong>e <strong><em>“privacy by default”</em></strong>, cioè con tutele integrate fin dalla progettazione del sistema. Tra gli strumenti tecnici citati ci sono anche le cosiddette “<strong>prove a conoscenza zero”</strong>, tecnologie crittografiche che consentono di verificare alcune informazioni senza rendere disponibili tutti i dati dell’utente.</p>



<p>Secondo la posizione adottata dalla commissione ECON, <strong>la BCE non avrebbe accesso diretto ai dati identificativi delle persone che utilizzano </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/cosa-puo-cambiare-con-leuro-digitale.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>l’Euro digitale</strong></a>, mentre le informazioni sarebbero trattate solo nella misura necessaria al funzionamento del servizio. La distribuzione della nuova moneta digitale non sarebbe dunque affidata direttamente alla banca centrale. Il modello previsto coinvolgerebbe banche, istituti di moneta elettronica, uffici postali e fornitori di servizi di pagamento regolamentati, che potrebbero offrire il servizio ai cittadini in tutta l’Unione europea.</p>



<p>Per favorire l’adozione, <strong>i servizi essenziali dovrebbero essere gratuiti</strong>: apertura del conto, gestione dei fondi e disponibilità almeno di uno strumento di pagamento. I fornitori potrebbero applicare costi per servizi aggiuntivi, mentre sarebbero previsti limiti sulle commissioni applicate ai commercianti e ai soggetti che partecipano alle transazioni. Resta però centrale <strong>il tema della fiducia pubblica</strong>: proprio per questo il Parlamento ha previsto <strong>campagne di informazione coordinate </strong>e una fase di introduzione graduale &#8211; con almeno 24 mesi di preparazione dopo l’autorizzazione definitiva &#8211; così da permettere a banche, imprese e cittadini di adeguarsi al nuovo sistema.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il controllo sulla stabilità finanziaria e il confronto globale sulle valute digitali</h2>



<p>Un altro elemento fondamentale riguarda <strong>il rapporto tra euro digitale e stabilità del sistema bancario</strong>: la proposta prevede <strong>un limite massimo </strong>alla quantità di euro digitali che ogni individuo potrà detenere, con l’obiettivo di evitare spostamenti eccessivi di liquidità dai conti bancari tradizionali verso la moneta digitale della BCE. Il tetto non è stato ancora definito nei dettagli e dovrebbe essere stabilito dalla Commissione sulla base delle indicazioni della Banca centrale europea, con revisioni periodiche. Le imprese, invece, non potrebbero detenere euro digitali in modo stabile, ma solo utilizzarli per ricevere pagamenti e trasferirli entro un periodo limitato.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/economia/perche-leuro-digitale-non-va-confuso-con-le-criptovalute.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La nuova moneta europea</a> si inserisce in una competizione internazionale sempre più accesa sulle valute digitali pubbliche: <strong>la Cina</strong> ha già introdotto lo <strong>yuan digitale</strong>, mentre altri Paesi stanno lavorando a soluzioni simili. Negli <strong>Stati Uniti</strong> l’approccio seguito è differente: il governo ha rallentato sul progetto di una valuta digitale della Federal Reserve, puntando maggiormente sulle <strong>stablecoin</strong> private denominate in dollari. L’Ue, con l’euro digitale, punta invece a mantenere un ruolo pubblico all’interno dell’evoluzione tecnologica della moneta. In questa direzione, il progetto non riguarda solo la tecnologia dei pagamenti, ma anche <strong>il modo in cui il denaro della banca centrale potrà essere utilizzato</strong> in un’economia sempre più digitale.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Verso il voto finale: il percorso dell’euro digitale non è ancora concluso</h2>



<p>L’ok della commissione ECON apre quindi una nuova fase, ma il percorso verso l’introduzione della moneta digitale europea non è ancora terminato: dopo il voto della plenaria del Parlamento europeo, seguirà <strong>il</strong> <strong>confronto tra istituzioni europee e Stati membri </strong>per definire il testo definitivo del regolamento. Nel frattempo, la BCE e le banche centrali nazionali &#8211; tra cui la <strong>Banca d’Italia</strong> &#8211; proseguono il lavoro tecnico sull’infrastruttura e sui test necessari a valutarne il funzionamento. Se l’iter legislativo procederà secondo le tempistiche previste, l’euro digitale potrebbe entrare nella fase operativa entro la fine del decennio, aprendo di fatto un nuovo capitolo nella trasformazione del sistema dei pagamenti europeo.</p>
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		<title>L&#8217;era delle valute digitali di Stato è alle porte?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/lera-delle-valute-digitali-di-stato-e-alle-porte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2021 06:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[Euro digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="1014" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Bitcoin-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bitcoin (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Bitcoin-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Bitcoin-La-Presse-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Bitcoin-La-Presse-1024x742.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Bitcoin-La-Presse-768x556.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Più volte nelle ultime settimane è tornato in auge il dibattito sull&#8217;euro digitale. Una svolta concettuale e operativa per la moneta unica comunitaria che, come ha ricordato il membro italiano del consiglio direttivo Bce Fabio Panetta, si ripropone di espandere la tutela della privacy dei consumatori, il peso dell&#8217;istituzione centrale nel sistema monetario europeo, lo sviluppo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/lera-delle-valute-digitali-di-stato-e-alle-porte.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lera-delle-valute-digitali-di-stato-e-alle-porte.html">L&#8217;era delle valute digitali di Stato è alle porte?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="1014" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Bitcoin-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bitcoin (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Bitcoin-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Bitcoin-La-Presse-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Bitcoin-La-Presse-1024x742.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Bitcoin-La-Presse-768x556.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Più volte nelle ultime settimane è tornato in auge il dibattito sull&#8217;<strong>euro digitale</strong>. Una svolta concettuale e operativa per la moneta unica comunitaria che, come ha ricordato il membro italiano del consiglio direttivo Bce <strong>Fabio Panetta</strong>, si ripropone di espandere la tutela della privacy dei consumatori, il peso dell&#8217;istituzione centrale nel sistema monetario europeo, lo sviluppo di metodi di pagamento sicuri e funzionali.</p>
<p>Quel che si ha in mente non è una criptovaluta né un sistema simile basato sulla blockchain ma con asset a fare da garanzia alle spalle (le<strong> stablecoin</strong> delle <a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-i-segreti-del-libra-la-criptovaluta-di-facebook.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quali<strong> Libra</strong> di Facebook</a> rappresenta il progetto più noto e ambizioso). Piuttosto, la Bce immagina un progetto sistemico che possa creare un mezzo di <strong>pagamento digitalizzato </strong>indipendente dal potere oligopolistico dei giganti del settore, principalmente di matrice statunitense, forte della garanzia di Francoforte e capace di creare un vero e proprio nuovo tipo di moneta. Gli economisti ragionano da tempo sulle prospettive delle monete digitali di banca centrale (<em>Central Bank Digital Currencies</em>, Cbdc) e sul loro utilizzo a livello sistemico.</p>
<p>In sostanza, le Cbdc sono strumenti che portano le banche centrali a immaginare un&#8217;accelerazione verso la digitalizzazione dei pagamenti che permetta agli istituti monetari centrali di non venire meno alla propria funzione di vigilanza sul mercato monetario e sulle transazioni. Nel Report on a Digital Euro” dell’ottobre 2020 <a href="https://it.insideover.com/economia/cosa-puo-cambiare-con-leuro-digitale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la Bce progetta un <strong>euro </strong>di nuova fattura</a> in grado di accelerare tale transizione, senza però escludere che in futuro la Cbdc comunitaria possa anche giocare un ruolo nella gestione delle transazioni interbancarie.</p>
<p>I decisori politici e economici in futuro si troveranno di fronte alla prospettiva di poter analizzare per esteso un complesso retroterra <strong>culturale </strong>e pubblicistico sul futuro della moneta digitale. Molti paper, studi e articoli su questi temi sono stati pubblicati, fornendo diversi spunti su cosa un Cbdc permetterebbe di fare a uno Stato o una banca centrale. Vi è ad esempio chi sostiene che una Cbdc europea possa consentire di rendere più precisa la mira dei<a href="https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=3583466" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> &#8220;bazooka&#8221;</a> monetari (come il quantitative easing e l&#8217;helicopter money) sui settori maggiormente bisognosi, o chi ricorda che una Cbdc dovrebbe per sua natura disincentivare i possessori ad utilizzarla come strumento di accumulazione.</p>
<p><strong>Massimo Amato</strong>, docente dell&#8217;Università Bocconi, e <strong>Alessandro Bonetti</strong>, suo collaboratore nell&#8217;unità di ricerca Mints che Amato co-dirige, <a href="https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2021/01/07/euro-moneta-digitale-cambiamenti/?uuid=96_5FXmcnjU" target="_blank" rel="noopener noreferrer">hanno recentemente pubblicato su <em>Econpoly </em>de <em>Il Sole 24 Ore </em>un&#8217;ampia e dettagliata analisi</a> in materia sottolineando che la Cbdc &#8220;non è solo una forma tecnologicamente avanzata della moneta “normale”, ma un’<strong>innovazione monetaria</strong> potenzialmente dirompente&#8221;. Capace di evolvere la forma del pagamento ma anche la stessa <em>ratio </em>con cui le monete vengono utilizzate e acquisiscono il loro ruolo nelle società odierne: &#8220;le Cbdc permettono infatti una separazione (<em>unbundling</em>) delle sue funzioni, e dei soggetti che le svolgono&#8221;.</p>
<p>Non a caso tra i Paesi che maggiormente arrancano nell&#8217;avanzamento teorico e tecnico sulle Cbdc si segnalano gli <strong>Stati Uniti, </strong>timorosi che un avanzamento in tal senso possa mettere a repentaglio le prospettive di dominio globale del dollaro. Il biglietto verde ha da oltre settant&#8217;anni una primazia monetaria sia come riserva di valore (funzione rafforzata dalla popolarità dei <strong>Treasury Bond </strong>come bene-rifugio) che come strumento di potere e proiezione geopolitica della superpotenza. Il ruolo del dollaro come unità di conto dei commerci internazionali ha reso possibile a Washington utilizzare la moneta come strumento<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-senza-limiti-capire-lera-dellinstabilita-permanente.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> di guerra asimmetrica</a> contro attori ostili (<a href="https://it.insideover.com/economia/nuove-sanzioni-alliran-ecco-gli-effetti-per-litalia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ad esempio l&#8217;Iran</a> o il Venezuela) o di pressione contro alleati riluttanti (<a href="https://it.insideover.com/economia/guerra-economica-a-erdogan-moodys-declassa-la-turchia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ad esempio la Turchia</a>) e al Dipartimento della Giustizia di chiedere di espandere la propria giurisdizione ovunque il biglietto verde sia utilizzato (<em><strong>lawfare</strong></em>). Altri attori, come i Paesi europei, non hanno potuto fare altro che adeguarsi per diversi anni.</p>
<p>Una Cbdc europea inserita nel <a href="https://it.insideover.com/politica/le-rotte-future-della-sovranita-europea.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quadro di progetti di <strong>autonomia strategica </strong>del Vecchio Continente</a>, coperta da data center e infrastrutture tecnologiche e cloud indipendenti dai giganti del web a stelle e strisce (<a href="https://it.insideover.com/economia/rivalita-o-alleanza-usa-ed-europa-al-bivio-sulla-tecnologia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come vuole il progetto Gaia-X</a>) e sostenuta da una forte volontà politica ne valorizzerebbe il ruolo negli scambi internazionali, permettendo di aggirare il paletto rappresentato dai <strong>veti di Washington </strong>a qualsiasi assetto monetario cozzi con gli interessi della superpotenza. Così come una Cbdc &#8220;grezza&#8221; gestita dalla Bce consentirebbe alle banche commerciali di costruire prodotti su misura sulla sua base, aprendo a nuovi e innovativi mercati finanziari (si augura di natura non speculativa) indipendenti dalle <a href="https://it.insideover.com/economia/leuropa-non-puo-ancora-sfidare-la-city-di-londra.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">principali borse del mondo, Londra</a> e New York. Il campo di gioco è ampio e complesso: ma il mondo cambia e invita gli attori economici a adeguarsi. Una digitalizzazione ingenua e non mediata da un vero registro istituzionale capace di coordinarla rischierebbe di essere incompleta e addirittura foriera di rischi securitari e di privacy. Una svolta monetaria governata dalle autorità competenti in materia invece, come visto, offrirebbe opportunità politiche che meritano di essere esplorate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lera-delle-valute-digitali-di-stato-e-alle-porte.html">L&#8217;era delle valute digitali di Stato è alle porte?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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