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	<title>Crisi Monetaria Archives - InsideOver</title>
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	<title>Crisi Monetaria Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La Tunisia a rischio svalutazione</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-tunisia-a-rischio-svalutazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Scipione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2020 07:56:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Monetaria]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1308" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Proteste-in-Tunisia-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Proteste-in-Tunisia-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Proteste-in-Tunisia-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Proteste-in-Tunisia-1024x698.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Proteste-in-Tunisia-768x523.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Proteste-in-Tunisia-1536x1046.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Proteste-in-Tunisia-2048x1395.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La seconda ondata di coronavirus rischia di avere un impatto fatale sulla stabilità politica, economica e sociale della Tunisia. Il premier Hichem Mechichi, un funzionario pubblico a capo di un governo tecnico fortemente voluto dal capo dello Stato, Kais Saied, ha lanciato l&#8217;allarme: la Tunisia rischia di non essere più in grado di pagare i &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-tunisia-a-rischio-svalutazione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-tunisia-a-rischio-svalutazione.html">La Tunisia a rischio svalutazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1308" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Proteste-in-Tunisia-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Proteste-in-Tunisia-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Proteste-in-Tunisia-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Proteste-in-Tunisia-1024x698.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Proteste-in-Tunisia-768x523.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Proteste-in-Tunisia-1536x1046.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Proteste-in-Tunisia-2048x1395.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La seconda ondata di <strong>coronavirus</strong> rischia di avere un impatto fatale sulla stabilità politica, economica e sociale della <strong>Tunisia</strong>. Il premier <strong>Hichem Mechichi</strong>, un funzionario pubblico a capo di un <a href="https://it.insideover.com/politica/in-tunisia-governa-il-presidente-robocop.html">governo tecnico</a> fortemente voluto dal capo dello Stato, <strong>Kais Saied</strong>, ha lanciato l&#8217;allarme: la Tunisia rischia di non essere più in grado di pagare i debiti e di finanziare il bilancio generale. In una <a href="https://www.businessnews.com.tn/lessentiel-de-la-conference-de-hiem-meii,519,103375,3">conferenza stampa dai toni drammatici</a>, il premier tunisino ha spiegato che il suo Paese non ha mai conosciuto una congiuntura negativa come quella che sta attualmente vivendo, chiedendo alla <strong>Banca centrale</strong> di finanziarie il deficit di bilancio attraverso l&#8217;emissione di buoni del tesoro. &#8220;Teniamo molto all&#8217;indipendenza della Banca centrale di Tunisia (Bct) e siamo consapevoli dell&#8217;importanza dei parametri che difende, (…) ma è inutile avere un&#8217;inflazione controllata quando la gente ha fame&#8221;, ha detto il premier. Parole che fanno temere una possibile <strong>svalutazione</strong> del dinaro tunisino, con conseguente aumento dell&#8217;inflazione e rischi per le oltre 850 società italiane installate in Tunisia e che impiegano oltre 63mila persone, quasi un terzo di tutte le imprese a partecipazione straniera.</p>
<h2>Una politica alla Erdogan?</h2>
<p>La direzione indicata da Mechichi è pericolosa. Forzare gli istituti emittenti a “mettere una pezza” a problemi strutturali, che richiederebbero ampie riforme, può portare a risultati <strong>controproducenti</strong>. E’ il caso della Turchia del presidente-sultano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyip Erdogan</a>. La sua ingerenza nella Banca centrale turca, costretta a ridurre i tassi di interesse nel tentativo di incentivare la ripresa economica, ha causato una fortissima svalutazione della valuta turca. Come riporta <em><a href="https://www.agenzianova.com/a/5fa402a5dabb84.95056964/3174382/2020-11-05/turchia-la-lira-affonda-ancora-superata-quota-10-sull-euro">Agenzia Nova</a></em>, la lira turca ha toccato un nuovo record negativo, raggiungendo e superando <strong>quota 10</strong> rispetto all’euro (un anno il tasso di cambio era di 6,3 lire per un euro). Se il governo della Tunisia dovesse forzare la Banca centrale a finanziare in modo innaturale le proprie inadempienze, il rischio è quello di un aumento del <strong>debito</strong> che ha già superato quota 70 per cento del <strong>Prodotto interno lordo</strong>. Il governo di Tunisi ha già chiesto a Italia, Francia, Qatar e Arabia Saudita di rimandare il pagamento degli interessi in scadenza a fine anno. Ma una quota consistente del debito, circa il 30 per cento, è in mano ai <strong>mercati</strong>: non pagare questi debiti significherebbe prendere atto che la Tunisia è ufficialmente in default.</p>
<h2>Cosa rischia l’Italia?</h2>
<p>I rischi per il nostro Paese riguardano prima di tutto il versante <strong>migratorio</strong> e di <strong>sicurezza</strong>. L’attentato di <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/erdogan-nizza-islam-francia-attacco.html">Nizza</a> ha riportato sotto i riflettori il connubio tra <strong>terrorismo</strong> e migrazioni. Il dato sulla disoccupazione in Tunisia è poco rassicurante. Il 18 per cento dei tunisini in età lavorativa non ha impiego, un tasso che raggiunge picchi del 30 per cento nelle zone rurali. Senza sbocchi professionali, è fisiologico che i giovani tunisini cerchino di emigrare in Europa. La combinazione di coronavirus, sit-in dei manifestanti, nuove tasse sugli esportatori e possibili interventi della Banca centrale sul dinaro è vista con estrema preoccupazione dagli operatori economici. Gli industriali sono sul piede di guerra per il provvedimento, inserito nella legge finanziaria per l&#8217;esercizio 2021 (Plf 2021), che porterebbe l’imposta sul reddito delle società al 18 per cento per tutte le aziende, incluse quelle esportatrici. E la maggior delle aziende italiane sono totalmente esportatrici, tra cui alcuni big come <strong>Eni</strong> e <strong>Benetton</strong>. La casa dei nostri vicini rischia di andare a fuoco: vale la pena porsi il problema.</p>
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		<title>Lo Zimbabwe è ancora senza banconote</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lo-zimbabwe-e-ancora-senza-banconote.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2019 10:11:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Monetaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Soldi-Zimbabwe.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Soldi Zimbabwe (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Soldi-Zimbabwe.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Soldi-Zimbabwe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Soldi-Zimbabwe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Soldi-Zimbabwe-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'errore attuato dall'attuale Governo è stato quello di non procedere nel giusto ordine. Prima di costruire una politica monetaria efficiente è necessario..</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Soldi-Zimbabwe.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Soldi Zimbabwe (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Soldi-Zimbabwe.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Soldi-Zimbabwe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Soldi-Zimbabwe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Soldi-Zimbabwe-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Lunedì 12 novembre doveva essere il giorno zero della politica monetaria dello <strong>Zimbabwe</strong>, con l&#8217;introduzione di nuovi tagli di minor valore per cercare di contrastare la cavalcante inflazione che soffoca il Paese dal 2008. Harare è la città simbolo della mancanza di effettivo valore delle monete nazionali africane, soggette a <strong>deprezzamento</strong> come in nessun&#8217;altra parte del mondo. Da che cosa deriva però questa sindrome che quasi appare endemica del sistema economico africano?</p>
<h3>La fiducia nella moneta raffigura la fiducia nello Stato</h3>
<p>La questione del reale <strong>valore della moneta</strong> è un concetto di cui si è dibattuto per secoli nell&#8217;economia teorica. Tutti però, da Adam Smith a Karl Marx, passando per Freidrich von Hayek ed arrivando a Milton Friedman, hanno concordato uno stesso criterio di partenza: la <strong>fiducia nello Stato</strong>, che si erge come garante del valore.</p>
<p>Da questa considerazione universale si può ben convenire quale sia la base dei problemi delle valute del continente africano: gli Stati godono di pochissima fiducia sia internazionale sia nazionale. Il semplice fatto che gli stessi funzionari e militari dello Zimbabwe abbiano richiesto il <a href="https://www.aljazeera.com/ajimpact/zimbabwe-government-workers-wages-pegged-dollars-191106180617939.html?utm_source=website&amp;utm_medium=article_page&amp;utm_campaign=read_more_links">pagamento degli stipendi ancorati al dollaro americano</a> è metro fondamentale di valutazione del grado di fiducia di cui gode il <strong>dollaro zimbabwese</strong>.</p>
<p>Nominalmente, la valuta in questione non è battuta ormai dal 2009, quando l&#8217;inizio dell&#8217;inflazione cavalcante ha reso eccessivamente costoso per la Banca dello Zimbabwe l&#8217;emissione di cartamoneta, sostituendola nelle transazioni con i dollari statunitensi. Di fatto, però, sono in vigore le <strong>note obbligazionarie</strong> ed è in tale valuta che vengono pagati gli stipendi dei lavoratori, che vedono ogni mese dunque ridursi il potere d&#8217;acquisto del proprio salario, spesso non raggiungendo nemmeno il valore di sussistenza.</p>
<h3>I risvolti sulla popolazione</h3>
<p>Secondo gli ultimi dati raccolti sia da fonti nazionali che internazionali, lo Zimbabwe ha un <a href="http://www.netrootsmass.net/wordpress/wp-content/uploads/images/20100428-4-Marshall-Auerback.pdf">tasso di disoccupazione che supera l&#8217;80%</a>, ai massimi livelli mondiali. La disastrosa <strong>riforma agraria</strong> voluta nel 2000 da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-era-robert-mugabe-padre-padrone-dello-zimbabwe.html">Robert Mugabe</a> ha distrutto la già fragile economia agricola del Paese, espropriandola ai grossi proprietari terrieri di discendenza britannica per affidarla a fedelissimi del presidente, che si sono rivelati incapaci di gestire i latifondi. I mezzi di sostentamento sono quindi in larga parte di importazione ed una moneta dal valore infinitesimale, unita all&#8217;incapacità interna di fornire i prodotti necessari, ha esposto i quattro quinti della popolazione alla fame ed alla povertà. Nello Zimbabwe <strong>mancano persino i medici</strong>, impossibilitati nel recarsi al lavoro per via degli stipendi troppo bassi in relazione al prezzo del viaggio (in un Paese dove, in aggiunta, scarseggia persino la benzina, nonostante la presenza di una delle più grosse raffinerie dell&#8217;Africa nera a Faruke.</p>
<h3>Il fallimento del post-Mugabe</h3>
<p>Con la destituzione di Mugabe, avvenuta il 21 novembre 2017, l&#8217;opinione pubblica internazionale pensò di trovarsi di fronte ad una rinascita dell&#8217;ex Rhodesia meridionale. Tuttavia l&#8217;incapacità del nuovo ceto dirigente di segnare un vero punto di svolta non ha cambiato la propria reputazione internazionale, così come di conseguenza le considerazioni circa i suoi reali valori economici intrinsechi. La costante svalutazione della moneta è continuata agli stessi ritmi sostenuti degli ultimi 12 anni, anche a causa del continuo ricorrere all&#8217;emissione di <a href="https://it.insideover.com/politica/uno-stato-fallito-perche-la-crisi-in-zimbabwe-non-accenna-a-finire.html">valori obbligazionari</a> per qualsiasi spesa di Stato. Per riuscire ad uscire da questo stallo, lo Zimbabwe necessita di costruirsi una reputazione internazionale in grado di stimolare la fiducia degli investitori esteri e delle <strong>agenzie di rating</strong>.</p>
<p>L&#8217;errore attuato dall&#8217;attuale governo di Harare è stato quello di non procedere nel giusto ordine. Prima di costruire una politica monetaria efficiente è necessario creare un substrato economico in grado di camminare sulle proprie gambe, tramite il ricorso a mirate <strong>riforme</strong>. Solo a questo punto si può iniziare ad istituire una nuova moneta in grado di godere di maggiore fiducia internazionale.</p>
<p>In caso contrario, le richieste di agganciare il valore degli stipendi al valore del dollaro americano non cesseranno di essere portate nelle piazze, crescendo di numero mese dopo mese e rendendo sempre più difficile l&#8217;uscita dalla crisi endemica del Paese, avida <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-resta-dellattivita-politica-di-mugabe.html" target="_blank" rel="noopener">eredità</a> dell&#8217;ex presidente Mugabe.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-zimbabwe-e-ancora-senza-banconote.html">Lo Zimbabwe è ancora senza banconote</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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