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	<title>accordo del secolo Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 18 May 2020 16:01:47 +0000</lastBuildDate>
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	<title>accordo del secolo Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Le relazioni tra Israele e Giordania sono a rischio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-relazioni-tra-israele-e-giordania-sono-a-rischio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Futura D'Aprile]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2020 16:01:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[accordo del secolo]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni Israele-Giordania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1138" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Re-Abdallah-Giordania-La-Presse-e1589817699612.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giordania re La Presse" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Re-Abdallah-Giordania-La-Presse-e1589817699612.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Re-Abdallah-Giordania-La-Presse-e1589817699612-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Re-Abdallah-Giordania-La-Presse-e1589817699612-768x455.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Re-Abdallah-Giordania-La-Presse-e1589817699612-1024x607.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il re di Giordania, Abdullah II, ha lanciato un chiaro messaggio a Israele: se annetterete la Valle del Giordano, scoppierà un conflitto. Il monarca si riferiva ovviamente al piano israeliano avvallato dal Governo Netanyahu&#8211;Gantz appena instauratosi che prevede l’annessione di una parte della Valle del Giordano sulla base di quanto previsto dall’Accordo del secolo americano. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-relazioni-tra-israele-e-giordania-sono-a-rischio.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-relazioni-tra-israele-e-giordania-sono-a-rischio.html">Le relazioni tra Israele e Giordania sono a rischio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1138" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Re-Abdallah-Giordania-La-Presse-e1589817699612.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giordania re La Presse" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Re-Abdallah-Giordania-La-Presse-e1589817699612.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Re-Abdallah-Giordania-La-Presse-e1589817699612-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Re-Abdallah-Giordania-La-Presse-e1589817699612-768x455.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Re-Abdallah-Giordania-La-Presse-e1589817699612-1024x607.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il re di Giordania, Abdullah II, ha lanciato un chiaro messaggio a Israele: <a href="https://www.aljazeera.com/news/2020/05/jordan-warns-israel-massive-conflict-annexation-200516035706236.html" target="_blank" rel="noopener">se annetterete la Valle del Giordano, scoppierà un conflitto</a>. Il monarca si riferiva ovviamente al piano israeliano avvallato dal Governo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html" target="_blank" rel="noopener">Netanyahu</a>&#8211;<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-binyamin-gantz.html" target="_blank" rel="noopener">Gantz</a> appena instauratosi che prevede l’annessione di una parte della Valle del Giordano sulla base di quanto previsto dall’Accordo del secolo americano. I due leader hanno di recente trovato un accordo per procedere entro l’estate all’espansione territoriale israeliana, minando secondo diversi esperti il processo di pace con la controparte palestinese.</p>
<p>Nonostante il recente acuirsi delle tensioni tra Israele e Giordania, i rapporti tra i due Paesi non sono mai stati semplici, soprattutto da quando il regno è passato nelle mani di Abdullah II e Israele in quelle del premier Netanyahu.</p>
<h2>L’accordo di pace del ’94</h2>
<p>La Giordania è stato uno dei Paesi che nel 1948 si è opposto alla nascita dello Stato israeliano, facendosi fin dal principio<strong> paladino della causa palestinese</strong> e accogliendo nel proprio territorio un alto numero di rifugiati. Ad oggi, infatti, più della metà della popolazione giordana ha origine palestinese e circa 2 milioni di abitanti sono registrati come rifugiati della guerra del ’48 o loro discendenti. I rapporti tra Giordania e Israele hanno segnato una prima normalizzazione solo nel 1994, quando i due Paesi hanno firmato un accordo di pace tuttora in piedi. L’accordo ha anche comportato la restituzione da parte dello Stato israeliano di due aree di confine appartenenti alla Giordania e occupate fin dal 1948 dagli israeliani. La monarchia giordana aveva però concesso a Israele l’affitto dell’area per 25 anni, ma il contratto non è stato più rinnovato e dal 2019 i contadini israeliani hanno perso il diritto allo sfruttamento dell’area.</p>
<p>C’è da dire che l’allora premier Netanyahu non ha dato grosso peso alla questione, dimostrando come il re fosse più alla ricerca di un consenso interno per mettere almeno in parte a tacere il malcontento dei sudditi, cavalcato dall’opposizione e dai Fratelli Musulmani. La maggioranza della popolazione giordana infatti non ha mai sostenuto l’accordo di pace con Israele, ritenendolo sì un male necessario, ma pur sempre un male. Il trattato di pace e l’avvio delle relazioni bilaterali avrebbe dovuto portare dei vantaggi a entrambi i Paesi, ma non è stato così in tutti gli ambiti. A livello di sicurezza, Israele fa affidamento sul ruolo della Giordania nel contenere la popolazione palestinese presente nel Regno, mentre la Giordania riceve supporto nella lotta al terrorismo dall’intelligence israeliana. I due Paesi avrebbero dovuto anche implementare i rapporti commerciali, ma su questo fronte i risultati raggiunti sono stati piuttosto scarsi. Stessa situazione per il dossier acqua: Israele avrebbe dovuto costruire un sistema di canali per alleviare la siccità che caratterizza la Giordania, ma il progetto non ha mai visto la luce. Nonostante ciò, fino ad oggi l’accordo di pace tra i due Stati è rimasto in piedi ma l&#8217;espansione israeliana – come confermato dagli esperti della Difesa – rischia di metterne seriamente in pericolo la tenuta.</p>
<h2>Gli scontri recenti</h2>
<p>A minare i rapporti tra Israele e Giordania in tempi recenti è stato prima di tutto lo spostamento dell’ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme e il riconoscimento di quest’ultima quale capitale dello Stato ebraico. La mossa non è piaciuta al re Abdullah, ma la monarchia giordana può fare ben poco contro gli Stati Uniti a causa della forte dipendenza del Regno dagli <strong>aiuti internazionali</strong> e principalmente statunitensi. La situazione è però peggiorata con la presentazione dell’<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-piano-di-pace-di-trump-e-che-cosa-prevede.html" target="_blank" rel="noopener">Accordo del secolo</a> redatto dagli Stati Uniti e che mette definitivamente fine alla <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-conflitto-arabo-israeliano.html" target="_blank" rel="noopener">creazione di due Stati</a>, come invece richiesto da sempre dalla Giordania. Il Piano inoltre prevede che chiunque possa pregare nei luoghi sacri presenti a Gerusalemme, andando contro la decisione della Giordania che prevede che solo i musulmani possano pregare ad Haram al-Sharif (o Monte del Tempio). Il recente annuncio della preparazione per l’annessione di una parte della Valle del Giordano ha ovviamente messo ancora più in pericolo la tenuta dei rapporti tra Israele e Giordania. Senza contare che la decisone ha anche fornito all’opposizione interna giordana un ulteriore pretesto per attaccare la monarchia, che a inizio anno aveva già dovuto fare i conti con manifestazioni popolari contro la stipula dell’accordo per l’acquisto di gas da Israele.</p>
<p>Tuttavia una rottura dei rapporti avrebbe conseguenze negative per entrambi i Paesi, considerata l&#8217;importanza delle loro relazioni a livello prima di tutto di sicurezza regionale. Il Regno hashemita si trova in una situazione particolarmente delicata e se Israele dovesse procedere con l&#8217;annessione non solo metterebbe a repentaglio la pace con la Giordania, ma darebbe anche assist ai Fratelli Musulmani che guidano l&#8217;opposizione interna al re Abdullah II.</p>
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		<item>
		<title>Quel patto di non aggressione tra Israele e i Paesi del Golfo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/quel-patto-di-non-aggressione-tra-israele-e-i-paesi-del-golfo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Cianciarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2020 11:51:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[accordo del secolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="974" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Soldati-israeliani-scontri-palestinesi-La-Presse-e1581594657114.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Piano per la pace in Medioriente, proteste in Palestina contro Trump" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Soldati-israeliani-scontri-palestinesi-La-Presse-e1581594657114.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Soldati-israeliani-scontri-palestinesi-La-Presse-e1581594657114-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Soldati-israeliani-scontri-palestinesi-La-Presse-e1581594657114-768x390.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Soldati-israeliani-scontri-palestinesi-La-Presse-e1581594657114-1024x520.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele firmerà un patto di non aggressione con gli Stati membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo &#8211; Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar -, ai quali si uniranno anche Egitto, Giordania e, probabilmente, Marocco. Un accordo storico, che, se concretizzato, metterà le basi per l&#8217;instaurazione di &#8220;relazioni amichevoli&#8221; tra i &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/quel-patto-di-non-aggressione-tra-israele-e-i-paesi-del-golfo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="974" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Soldati-israeliani-scontri-palestinesi-La-Presse-e1581594657114.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Piano per la pace in Medioriente, proteste in Palestina contro Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Soldati-israeliani-scontri-palestinesi-La-Presse-e1581594657114.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Soldati-israeliani-scontri-palestinesi-La-Presse-e1581594657114-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Soldati-israeliani-scontri-palestinesi-La-Presse-e1581594657114-768x390.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Soldati-israeliani-scontri-palestinesi-La-Presse-e1581594657114-1024x520.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Israele firmerà un patto di non aggressione con gli Stati membri del <strong>Consiglio di Cooperazione del Golfo</strong> &#8211; Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar -, ai quali si uniranno anche Egitto, Giordania e, probabilmente, Marocco.</p>
<p>Un accordo storico, che, se concretizzato, metterà le basi per l&#8217;instaurazione di &#8220;relazioni amichevoli&#8221; tra i suddetti Paesi, sviluppando la cooperazione in numerosi settori, in particolare quello economico. Inoltre, gli Stati firmatari si impegneranno a &#8220;prevenire le ostilità o l&#8217;incitamento alle ostilità, evitando qualsiasi alleanza militare o di sicurezza con Paesi terzi ai danni degli aderenti all&#8217;accordo&#8221;.</p>
<p>La notizia è stata annunciata il 9 febbraio dall&#8217;ex primo ministro del Qatar, <strong>Hamad bin Jassim Al Thani</strong>, secondo il quale la firma del patto di non aggressione costituirebbe il <a href="https://twitter.com/hamadjjalthani/status/1226575409426436096?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed&amp;ref_url=https://www.i24news.tv/en/news/international/1581485456-ex-qatari-pm-israel-gulf-states-to-sign-non-aggression-pact-soon">prossimo passo</a> previsto dal &#8220;piano di pace&#8221; per il Medio Oriente.</p>
<h2>L&#8217;Accordo del Secolo</h2>
<p>Il 28 gennaio, il presidente degli Stati Uniti, <strong>Donald Trump</strong>, ha presentato la seconda parte del cosiddetto <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-piano-di-pace-di-trump-e-che-cosa-prevede.html">&#8220;Accordo del Secolo&#8221;</a>. Il piano &#8211; <a href="https://foreignpolicy.com/2020/02/11/trump-pressures-palestinians-over-middle-east-peace-plan-israel-netanyahu-abbas-olmert-united-nations-diplomacy/">respinto</a> ufficialmente dal presidente palestinese, Mahmoud Abbas, nel corso dell&#8217;ultima sessione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (11 febbraio) &#8211; ha suscitato <a href="https://www.washingtoninstitute.org/fikraforum/view/arab-reactions-to-trumps-peace-plan-an-analysis-and-recommendation">reazioni</a> contrastanti nel mondo arabo.</p>
<p>A colpire maggiormente, la risposta di Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Oman, Qatar e Marocco &#8211; Paesi firmatari del patto di non aggressione con Israele -. Pur essendosi dimostrati <a href="http://sis.gov.eg/Story/143605/FM-Egypt-insists-on-reaching-just-settlement-of-Israeli-Palestinian-conflict?lang=en-us">concordi</a> sul sostegno alla causa palestinese, questi Stati hanno assunto una posizione molto conciliante, apprezzando lo sforzo compiuto dagli Stati Uniti nell&#8217;elaborazione del piano di pace.</p>
<p>Una postura non condivisa dalla Giordania, che, schieratasi a favore del presidente palestinese, ha respinto l&#8217;accordo, temendo che possa &#8220;avere <a href="https://www.timesofisrael.com/jordanian-king-reiterates-opposition-to-us-peace-plan-ahead-of-release/">conseguenze negative</a> per il suo Paese&#8221; &#8211; con particolare riferimento all&#8217;annessione da parte israeliana della Valle del Giordano.</p>
<h2>La strategia israeliana</h2>
<p>Sono numerose le <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-israele-vuole-normalizzare-i-rapporti-con-il-mondo-arabo.html">ragioni</a> dietro il processo di riavvicinamento tra <strong>Israele</strong> e alcuni Stati arabi. Tra queste vi sono, in particolare, il comune timore nei confronti dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/liran-dietro-il-disgelo-dei-rapporti-tra-israele-e-mondo-arabo.html">Iran</a>, la crescente instabilità regionale, la mancanza di una politica condivisa in materia di sicurezza e la politica di disimpegno adottata dagli Stati Uniti nella regione.</p>
<p>Da non sottovalutare, inoltre, il cambio di postura dimostrato dal primo ministro israeliano, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html">Benjamin Netanyahu</a>, nei confronti degli Stati arabi. A differenza dei suoi predecessori &#8211; che vedevano nella pace con i palestinesi la chiave per instaurare un legame con il mondo arabo musulmano &#8211; Netanyahu ritiene che l&#8217;unico modo per uscire dall&#8217;impasse sia costruire relazioni con i Paesi arabi, allo scopo di dare nuova linfa ai negoziati di pace con il popolo palestinese.</p>
<p>Un segno di questa nuova politica israeliana sarebbe proprio la prossima firma del <strong>patto di non aggressione</strong>, che dimostra anche la profondità dei rapporti tra i Paesi del Golfo e Israele. Il patto, infatti, sarebbe legato a doppio filo all&#8217;Accordo del Secolo: l&#8217;espansione delle relazioni diplomatiche israeliane nella regione va di pari passo con il riconoscimento di Israele da parte dei Paesi arabi. Una legittimazione, a sua volta, strettamente connessa alla risoluzione del conflitto Israele-palestinese.</p>
<p>Ma c&#8217;è di più: molti Stati arabi &#8211; secondo quanto dichiarato dall&#8217;ex primo ministro del Qatar &#8211; hanno promesso agli Stati Uniti che avrebbero &#8220;mostrato un <a href="https://www.ynetnews.com/article/r1PjJmZmI">atteggiamento positivo</a>&#8221; nei confronti del piano di pace, ma non avrebbero mantenuto fede alla parola data &#8220;a causa dell&#8217;eccezionale attenzione mediatica&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/quel-patto-di-non-aggressione-tra-israele-e-i-paesi-del-golfo.html">Quel patto di non aggressione tra Israele e i Paesi del Golfo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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