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	<title>Volodymyr Zelensky Archives - InsideOver</title>
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	<title>Volodymyr Zelensky Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il negoziato: Trump insiste ma non troppo, Putin non scopre le carte, Zelensky si preoccupa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 23:11:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/putin.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vladimir Putin" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/putin.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/putin-600x403.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/putin-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/putin-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/putin-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/putin-1536x1031.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Cremlino non respinge l'idea di una tregua di 30 giorni ma chiede garanzie. In sostanza, Putin dice a Trump: che cosa mi dai? </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-negoziato-trump-insiste-ma-non-troppo-putin-non-scopre-le-carte-zelensky-si-preoccupa.html">Il negoziato: Trump insiste ma non troppo, Putin non scopre le carte, Zelensky si preoccupa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/putin.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vladimir Putin" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/putin.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/putin-600x403.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/putin-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/putin-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/putin-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/putin-1536x1031.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il fatto che <strong>Vladimir Putin</strong>, di fronte alla proposta di una tregua di trenta giorni, non abbia detto né sì né no può stupire solo due categorie di persone: quelli che hanno scelto con tanta intensità di abbracciare la causa di Kiev da sposarne anche la propaganda; e quelli che si sono persi gli eventi dell&#8217;ultimo anno. I primi hanno dato per scontato che l&#8217;accordo raggiunto a Gedda tra la delegazione della Casa Bianca e il presidente ucraino Zelensky equivalesse a una &#8220;tregua&#8221;. Dimenticando che le tregue non si firmano con gli alleati, quali tuttora sono gli Usa per l&#8217;Ucraina, ma con i nemici. I secondi forse non hanno capito che <strong>nell&#8217;ultimo anno la Russia</strong> (e non è che la cosa ci piaccia, perché violare i trattati internazionali e invadere un Paese altrui è cosa che non avrebbe raccogliere premi)<strong> ha vinto la guerra:</strong> non è crollata sotto le sanzioni internazionali, non è stata isolata nel mondo, la sua macchina bellica ha mostrato di potersi contrapporre a quelle occidentali riunite e sul campo ha conquistato il 20% del territorio ucraino riuscendo nel contempo a cacciare dalla regione di Kursk le truppe ucraine che ne avevano occupato un pezzo nell&#8217;agosto dell&#8217;anno scorso e che l&#8217;hanno sempre più faticosamente difeso (pare che l&#8217;operazione sia costata circa 70 mila uomini tra morti, feriti e prigionieri) fino ai giorni scorsi.</p>



<p>Che noi pensiamo questo conta poco, anzi nulla. Il problema è che lo pensano sia Putin sia i russi, come le rilevazioni del Centro Levada, <a href="https://it.insideover.com/politica/le-ricerche-del-centro-levada-su-i-russi-e-il-negoziato-bene-la-pace-ma-alle-nostre-condizioni.html">di cui abbiamo di recente parlato</a>, chiaramente dimostrano. <strong>Il 72% dei russi è convinto che il Paese stia vincendo la guerra</strong>, che il negoziato sia desiderabile (60%, contro il 30% di chi vorrebbe continuare a combattere) ma che la trattativa vada condotta solo a certe condizioni, ovvero: Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhia restano &#8220;nuove regioni&#8221; russe, l&#8217;Ucraina non entri nella Nato, in Ucraina siano garantiti certi diritti alla minoranza russofona e alla Chiesa ortodossa russa e che l&#8217;Occidente elimini le sanzioni contro la Russia. Miscelate in un modo o nell&#8217;altro, <strong>queste condizioni sono ritenute irrinunciabili dal 70-80% dei russi.</strong> E se non sarà così, dicono loro, tirare dritto e fregarsene delle sanzioni (77%).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il possibile reset con gli Usa</h2>



<p>Per il Cremlino è importante che il <em>sentiment</em> della popolazione sia allineato alla condotta politica dei vertici e i contenuti della propaganda di Stato. Ma Putin è troppo astuto per non aver capito che la posta in palio, a questo punto, non è prendersi un 5% in più o in meno di Ucraina, e nemmeno ottenere la testa di <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, ormai costretto a fare le acrobazie (lettera di scuse a Donald Trump compresa) per non entrare del tutto in urto con la Casa Bianca, con quel che ne potrebbe conseguire. <strong>In palio c&#8217;è un <em>reset</em> dei rapporti con gli Usa</strong> che avrebbe per la Russia un valore politico, economico e strategico enorme. Un riallineamento delle relazioni che nella guerra in Ucraina trova il suo banco di prova più evidente ma che in ipotesi si affaccia anche su altri fronti, per esempio nella disponibilità russa a favorire i contatti tra gli Usa e l&#8217;Iran sullo scottante tema del nucleare.</p>



<p>Donald Trump su questo è stato adamantino e, alla sua maniera, anche onesto. Soprattutto coerente: <strong>è forse l&#8217;unico tema su cui in questi primi 50 giorni di seconda presidenza non si sia mai contraddetto</strong> o non abbia cambiato idea. Francamente: Putin può lasciar passare un treno così invitante? Proprio nel momento in cui, tra l&#8217;altro, tra il capostazione americano e i casellanti europei i rapporti sono così freddi da provocare la brina? Proprio quando le teste più fini del suo <em>entourage </em> (a cominciare da <strong>Elvira Nabiullina</strong>, governatrice della Banca centrale di Russia, una della mani più fatate della finanza internazionale) da tempo lo avvertono che i miracoli stanno finendo ed è giunta l&#8217;ora di riportare l&#8217;economia russa su piste più normali? Proprio quando da ogni parte (dalla Casa Bianca apertamente), NATO compresa, gli arriva il messaggio che l&#8217;Ucraina nella NATO non entrerà mai e, con questi chiari di luna, chissà se riuscirà mai a entrare almeno nella Ue? A Mosca, ovviamente, c&#8217;è chi non si fida. Chi ricorda gli Accordi di Minsk e le recenti dichiarazioni della <strong>Angela Merkel e di Francois Hollande</strong>, non due qualunque, che si sono vantati di aver usato quelle trattative solo per dar tempo agli ucraini di armarsi. Chi pensa che se la Russia ce l&#8217;ha fatta finora potrà farcela anche in futuro. Ma Putin?</p>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Putin è più freddo di così. A dispetto delle sciocchezze di cui si nutre l&#8217;informazione europea, Putin è un politico che non rinuncia certo alla guerra come strumento di soluzione dei problemi internazionali <strong>ma che non fa guerre a caso, o solo per il gusto di farle.</strong> La spietata spedizione contro la Cecenia, la guerra in Georgia e la guerra in Ucraina avevano un senso preciso: salvare a qualunque costo la coesione della Federazione Russa, impedire all&#8217;Occidente di installarsi (militarmente e non solo) troppo vicino a quelli che il Cremlino considera i confini più &#8220;sensibili&#8221;. Come in Georgia nel 2008, quando George Bush assicurò a <strong>Mikheil Saakashvili</strong> un&#8217;assistenza che non si materializzò mai, anche in Ucraina Putin ha stabilito il suo punto.   </p>



<p>Adesso, però, non può non sentire l&#8217;esigenza di guardare avanti. L&#8217;irruzione di Trump sulla scena di fatto glielo impone. Ma se Trump, politicamente parlando, è un <em>quarteback</em> del football americano, abituato a fiondare in avanti i suoi attaccanti, Putin è un judoka: cerca di sfruttare per i propri fini lo slancio e la forza dell&#8217;avversario. Per questo ora traccheggia: perché dovrebbe sbrigarsi q rinunciare al vantaggio fin qui accumulato? Quando dice che la tregua si può fare, però che succederà con le forze armate ucraine e con la mobilitazione, chi controllerà il fronte lungo duemila chilometri, chi garantirà che l&#8217;ucraina non venga riarmata ecc. ecc. <strong>Putin sta in realtà dicendo a Trump una cosa sola: che cosa mi dai?</strong> E Trump, che è pur sempre quello di &#8220;The Art of the Deal&#8221;, l&#8217;ha capito benissimo e infatti ha detto che quelle di Putin sono <strong>&#8220;dichiarazioni promettenti ma incomplete&#8221;</strong>. Nessuna rottura, morbido l&#8217;uno e morbido l&#8217;altro, si tratta e chissà quante ne vedremo ancora. Un altro che ha capito benissimo è Zelensky, che come astuzia ha poco da imparare e che, infatti, si è subito arrabbiato. Perché dentro quel &#8220;che cosa mi dai?&#8221; potrebbe esserci anche il suo scranno da Presidente e della benevolenza di Trump lui non è più così sicuro.</p>



<p> </p>



<p>  </p>
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		<item>
		<title>Londra si crede Washington: patto economico e militare con Kiev per 100 anni</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/londra-si-crede-washington-patto-economico-e-militare-con-kiev-per-100-anni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 09:50:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="976" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121223430749_ac3ff2e926ae8218684c1b136472d94c-e1737539595161.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121223430749_ac3ff2e926ae8218684c1b136472d94c-e1737539595161.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121223430749_ac3ff2e926ae8218684c1b136472d94c-e1737539595161-600x305.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121223430749_ac3ff2e926ae8218684c1b136472d94c-e1737539595161-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121223430749_ac3ff2e926ae8218684c1b136472d94c-e1737539595161-1024x521.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121223430749_ac3ff2e926ae8218684c1b136472d94c-e1737539595161-768x390.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121223430749_ac3ff2e926ae8218684c1b136472d94c-e1737539595161-1536x781.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il premier britannico Keir Starmer sigla un patto di 100 anni con l'Ucraina di Volodymyr Zelensky: cosa prevede l'accordo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/londra-si-crede-washington-patto-economico-e-militare-con-kiev-per-100-anni.html">Londra si crede Washington: patto economico e militare con Kiev per 100 anni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>A pochi giorni dall&#8217;insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, il Primo Ministro britannico <strong>Keir Starmer</strong> e il Presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong> hanno firmato, il 16 gennaio 2025 a Kiev, un ambizioso <strong>Accordo di Cooperazione Strategica e di Sicurezza</strong> di 100 anni, consolidando il ruolo di Londra nella <em>proxy war </em>contro la Russia. Il premier laburista è volato a Kiev ma non a Washington D.C poiché non è stato invitato da <strong>Donald Trump</strong> <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-umilia-lue-von-der-leyen-e-kallas-assenti-allinsediamento.html">alla cerimonia di insediamento</a>, dove invece c&#8217;era l&#8217;amico Nigel Farage: se la forma è sostanza, ci sono segnali che la &#8220;relazione speciale&#8221; tra Londra e Washington possa entrare in crisi, almeno finché Starmer sarà al 10 di Downing Street. Non solo per la differenza di vedute sul conflitto in Ucraina ma anche per l&#8217;attivo sostegno del Labour, il partito di Starmer, <a href="https://www.bbc.com/news/articles/c62m2pde4p6o">a Kamala Harris durante la campagna presidenziale</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Contributo annuale di 3 miliardi di sterline </h2>



<p>L&#8217;accordo prevede un <strong>contributo annuale di 3 miliardi di sterline (3,6 miliardi di dollari)</strong> in aiuti militari &#8220;per tutto il tempo necessario&#8221; e mira a rafforzare la difesa ucraina, in particolare nelle regioni del <strong>Mar Nero </strong>e del Mar Baltico, favorendo al contempo collaborazioni tecnologiche e culturali. Durante l’annuncio dell’accordo di 100 anni con il Regno Unito, Zelensky ha elogiato il patto come un modello replicabile con altri Paesi, accennando a una <strong>parte &#8220;classificata e segreta&#8221; </strong>dell’intesa, mentre Starmer ha evitato di impegnarsi pubblicamente sull’invio di truppe britanniche in Ucraina, pur sottolineando l&#8217;importanza di rafforzare la posizione di Kiev in eventuali trattative future.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa prevede l&#8217;accordo con Zelensky</h2>



<p>Il patto di <strong>Keir Starmer</strong> con Zelensky riafferma il ruolo di primo piano del Regno Unito non solo come alleato fondamentale di Kiev, ma anche come attore determinante nel conflitto in corso. È infatti ampiamente documentato il ruolo britannico nel <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-in-ucraina-poteva-finire-in-due-mesi-ecco-le-prove.html">sabotare le trattative di pace del 2022 tra Ucraina e Russia</a>: fonti autorevoli hanno acclarato che <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-pace-sfumata-tra-mosca-e-kiev-la-testimonianza-che-inchioda-loccidente.html">Londra esercitò pressioni significative su Kiev</a> affinché <strong>rifiutasse i termini preliminari di un accordo che avrebbe potuto portare a una de-escalation del conflitto</strong>, insistendo invece sulla necessità di una vittoria militare contro Mosca.</p>



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<p>L&#8217;accordo firmato a Kiev rappresenta un chiaro impegno del Regno Unito a <strong>sostenere l&#8217;Ucraina in ogni aspetto, dalla sicurezza alla ricostruzione economica</strong>. Londra e Kiev si impegnano a una collaborazione a lungo termine che comprende il rafforzamento delle capacità militari ucraine, la modernizzazione economica e la promozione di valori democratici e diritti umani. In attesa delle mosse dell&#8217;amministrazione Trump, Londra di fatto vuole sostituirsi a Washington nell&#8217;essere il primo sponsor di Kiev. </p>



<p>Il patto siglato da Starmer, in piena continuità con i governi conservatori precedenti, si basa sul <strong>Political, Free Trade and Strategic Partnership Agreement</strong> del 2020 e sull&#8217;<strong>Agreement on Security Cooperation</strong> firmato nel gennaio 2024, ampliandone la portata con nuovi obiettivi strategici. Tra questi spiccano l’integrazione dell’Ucraina nella NATO, il rafforzamento della sicurezza marittima e la &#8220;lotta contro la disinformazione&#8221; e le interferenze straniere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I pilastri dell&#8217;accordo</h2>



<p>L&#8217;accordo pone particolare enfasi su tre pilastri: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Sicurezza e difesa</strong> – L’articolo 1 dell’accordo si concentra sul <strong>rafforzamento delle capacità militari ucraine</strong>, attraverso lo sviluppo congiunto di tecnologie di difesa e il miglioramento dell’interoperabilità con la NATO. L’obiettivo dichiarato è quello di accelerare il processo di adesione dell’Ucraina all’Alleanza Atlantica, considerata la migliore garanzia per la sicurezza del Paese. </li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ricostruzione</strong> – L&#8217;articolo 4 sottolinea la necessità di <strong>modernizzare l’economia ucraina</strong>, attrarre investimenti e promuovere settori strategici come energia, infrastrutture e tecnologia. Il Regno Unito si propone come <strong>partner chiave nella ricostruzione post-bellica</strong>, garantendo che l’Ucraina diventi un’economia resiliente e competitiva.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Diritti umani e &#8220;lotta alla disinformazione</strong>&#8221; – Gli articoli 6 e 7 mettono in evidenza l’impegno comune per la &#8220;promozione di valori democratici&#8221;, il contrasto alla corruzione e la costruzione di istituzioni inclusive e trasparenti. Parallelamente, l&#8217;accordo prevede un <strong>rafforzamento della cooperazione contro le minacce ibride</strong>, tra cui la disinformazione e le interferenze straniere, che hanno giocato un ruolo chiave nel conflitto.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Londra si sostituisce a Washington?</h2>



<p>Il Regno Unito, già protagonista nella fornitura di armi avanzate a Kiev, come i missili anticarro NLAW e i sistemi di difesa aerea, con questo accordo si conferma uno degli alleati più determinati di Zelensky. Dal 2022, il Regno Unito ha fornito <strong>12,8 miliardi di sterline (15,6 miliardi di dollari)</strong> di aiuti all’Ucraina, diventando il terzo maggior donatore dopo <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Germania</strong>.</p>



<p>In un momento di transizione geopolitica globale, in cui l&#8217;insediamento di <strong>Donald Trump</strong> potrebbe ridefinire la politica estera americana, Starmer, in piena continuità con i governi conservatori, ribadisce la <strong>linea dura di Londra contro Mosca</strong>. Sarà sufficiente per incidere negli eventuali negoziati con Mosca? Tutto da dimostrare. </p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Megalomania post-imperiale&#8221;</h2>



<p>Molti analisti hanno sollevato dubbi sulla reale efficacia dell&#8217;accordo. <strong>Benjamin Martill</strong>, docente senior di politica e relazioni internazionali presso l&#8217;Università di Edimburgo, in Scozia, ha dichiarato ad <em><a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/1/17/what-has-the-uk-promised-ukraine-in-starmers-100-year-deal">Al Jazeera</a></em> che, sebbene si tratti di un accordo &#8220;molto significativo&#8221;, la decisione di vincolarsi a un patto di così lungo termine potrebbe essere vista come una &#8220;mossa simbolica&#8221; progettata per mascherare la <strong>&#8220;posizione piuttosto debole&#8221; del Regno Unito</strong>, soprattutto a fronte dell’incertezza sul futuro dovuta alle mosse di Trump.</p>



<p><strong>Anatol Lieven</strong>, analista di politica estera e critico della strategia occidentale in Ucraina, <a href="https://unherd.com/newsroom/the-british-ukrainian-pact-is-based-on-a-fantasy/">osserva</a> che &#8220;l’idea che qualcosa negli affari internazionali possa essere garantito per cento anni è un esempio di <strong>idiozia intellettuale</strong>, radicata in una nozione mistica di un eterno e immutabile ‘Occidente’ e di una NATO per sempre in opposizione a una Russia immutabile&#8221;. E aggiunge: &#8220;La descrizione dell’accordo come una ‘partnership storica di 100 anni’ dice meno sulla guerra in Ucraina e più sulla combinazione incorreggibile delle <em>élite</em> britanniche di <strong>megalomania post-imperiale</strong> e analfabetismo storico&#8221;.</p>



<p>100 anni di promesse per <strong>coprire un presente di incertezze</strong>: l&#8217;accordo di Starmer con Zelensky non solo si basa su (alcune) fantasie irrealizzabili, ma tradisce il desiderio di Londra di <strong>proiettare una grandezza perduta</strong>, dimenticando che la storia non perdona chi ignora la realtà del proprio tempo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/londra-si-crede-washington-patto-economico-e-militare-con-kiev-per-100-anni.html">Londra si crede Washington: patto economico e militare con Kiev per 100 anni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Armi Usa all&#8217;Ucraina: caos e sprechi rivelati dal Pentagono</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/armi-usa-allucraina-caos-e-sprechi-rivelati-dal-pentagono.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 17:55:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241219105733982_cdde6e9e661aba86371fb659719e7d15.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241219105733982_cdde6e9e661aba86371fb659719e7d15.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241219105733982_cdde6e9e661aba86371fb659719e7d15-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241219105733982_cdde6e9e661aba86371fb659719e7d15-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241219105733982_cdde6e9e661aba86371fb659719e7d15-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241219105733982_cdde6e9e661aba86371fb659719e7d15-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241219105733982_cdde6e9e661aba86371fb659719e7d15-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Documenti del Pentagono mettono in luce una gestione caotica e poco trasparente, sollevando dubbi sull’efficacia del supporto militare a Kiev</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241219105733982_cdde6e9e661aba86371fb659719e7d15.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241219105733982_cdde6e9e661aba86371fb659719e7d15.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241219105733982_cdde6e9e661aba86371fb659719e7d15-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241219105733982_cdde6e9e661aba86371fb659719e7d15-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241219105733982_cdde6e9e661aba86371fb659719e7d15-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241219105733982_cdde6e9e661aba86371fb659719e7d15-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241219105733982_cdde6e9e661aba86371fb659719e7d15-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un documento ufficiale del Pentagono, recentemente reso pubblico, evidenzia come <strong>gravi difficoltà logistiche</strong> avessero compromesso sin dall’inizio il programma di forniture militari all’Ucraina, ritardando in particolare la consegna di munizioni. Il rapporto afferma che già <strong>tra dicembre 2022 e gennaio 2023</strong> erano emerse problematiche significative legate all&#8217;accordo tra il Comando Europeo degli Stati Uniti (EUCOM) e Deutsche Bahn, il servizio ferroviario nazionale tedesco.</p>



<p>Secondo il documento, &#8220;le missioni di munizioni del Dipartimento della Difesa stavano subendo ritardi&#8221; e ciò avrebbe potuto causare &#8220;ritardi futuri e costi che potrebbero essere dannosi per il flusso di munizioni critiche all’Ucraina&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un disastro annunciato</h2>



<p>Il dossier, recentemente ottenuto tramite il <strong>Freedom of Information Act (FOIA)</strong> &#8211; legge federale degli Stati Uniti, approvata nel 1966, che garantisce al pubblico il diritto di accedere a determinate informazioni detenute dal governo federale &#8211; rivela che il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (il <strong>Pentagono</strong>) fosse perfettamente consapevole, sin dall’inizio, delle gravi difficoltà logistiche legate all’invio di armi e munizioni per sostenere la tanto controffensiva ucraina del 2023.</p>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Dodig_2023_092-compresso.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:600px" aria-label="Incorporamento di Dodig_2023_092-compresso."></object><a id="wp-block-file--media-e2bf9be7-a7a7-49ad-b960-d26b45a27851" href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Dodig_2023_092-compresso.pdf">Dodig_2023_092-compresso</a><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Dodig_2023_092-compresso.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-e2bf9be7-a7a7-49ad-b960-d26b45a27851">Download</a></div>



<p>Nel luglio 2023, l’Ufficio dell’Ispettore Generale del Pentagono aveva completato un rapporto di &#8220;consulenza gestionale&#8221; sul programma di supporto militare all’Ucraina. Tuttavia, il contenuto di tale documento non era stato pubblicato, lasciando il pubblico e i media all’oscuro. Solo ora, grazie a una richiesta FOIA rispettata con un ritardo di oltre un anno, è possibile leggere parte del documento, che getta luce su <strong>problemi significativi nelle operazioni di fornitura di armamenti</strong>.</p>



<p>Il <strong>giornalista statunitense Michael Tracey</strong>, che ha ottenuto il documento e lo <a href="https://substack.com/home/post/p-153286576">ha pubblicato su <em>Substack</em></a>, ha sottolineato come il Pentagono fosse consapevole sin dall&#8217;inizio delle gravi difficoltà che avrebbero incontrato le truppe di Kiev. Sebbene molti dettagli siano stati oscurati, il rapporto evidenzia che questo problema avrebbe potuto &#8220;compromettere negativamente&#8221; la capacità del Comando Europeo degli Stati Uniti (EUCOM) di <strong>sostenere efficacemente le forze ucraine sul campo</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="671" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/3a1fd615-5645-4324-8516-1a949a9dd6fc_1102x722-1024x671.png" alt="" class="wp-image-449809" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/3a1fd615-5645-4324-8516-1a949a9dd6fc_1102x722-1024x671.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/3a1fd615-5645-4324-8516-1a949a9dd6fc_1102x722-600x393.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/3a1fd615-5645-4324-8516-1a949a9dd6fc_1102x722-300x197.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/3a1fd615-5645-4324-8516-1a949a9dd6fc_1102x722-768x503.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/3a1fd615-5645-4324-8516-1a949a9dd6fc_1102x722.png 1102w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un costo umano e finanziario</h2>



<p>Il rapporto non<strong> solo riconosce le difficoltà logistiche</strong>, ma rivela anche che queste carenze hanno comportato un <strong>costo aggiuntivo di 1,6 milioni di dollari</strong> per il governo statunitense. Questo spreco si somma all’enorme investimento già destinato alla spedizione di munizioni e armamenti verso l’Ucraina.</p>



<p>Il resto è storia. La controffensiva ucraina del 2023, <strong>annunciata con grande enfasi dalla grande stampa e dai governi occidentali</strong> come un punto di svolta nel conflitto con la Russia, non ha prodotto i risultati sperati. Lungi dal raggiungere i suoi obiettivi, l’iniziativa si è scontrata con linee difensive russe ben consolidate, mentre i problemi logistici degli alleati occidentali hanno ulteriormente complicato la situazione sul campo di battaglia. Tutto ciò era già ampiamente noto, ma si è deciso di procedere comunque., </p>



<p>Durante i mesi precedenti la tanto attesa controffensiva, i media occidentali e diversi esperti di politica estera hanno infatti dipinto un quadro estremamente ottimistico. Analisti di <em>think tank</em> e commentatori televisivi (anche in Italia) sostenevano che l’Ucraina <strong>fosse pronta a infliggere gravi perdite alle forze russe</strong>, con alcuni che arrivavano a suggerire che l’offensiva avrebbe potuto portare alla riconquista della Crimea. Alcuni ipotizzavano addirittura che gli ucraini sarebbero arrivati a Mosca. Tuttavia, il Pentagono era perfettamente consapevole delle <strong>sfide logistiche che stavano già ostacolando il supporto militare</strong> a Kiev. Eppure, il vento della propaganda soffiava in direzione opposta a quella che era la realtà sul campo di battaglia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Scarsa tracciabilità</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/aiuti-usa-allucraina-il-rapporto-che-svela-tutti-i-problemi.html">Come già evidenziato da <em>InsideOver</em></a>, un precedente rapporto dell’Ispettore Generale del Pentagono dello scorso marzo evidenziava già al tempo <strong>significative problematiche</strong> nella gestione dell’assistenza militare statunitense all’Ucraina. Il Pentagono, infatti, ammetteva di non avere una piena coscienza sulle condizioni e sull’utilizzo delle attrezzature inviate. In buona sostanza, non sapeva nemmeno dove parte delle armi e munizioni finissero. Si stima che circa un quarto degli articoli forniti a Kiev tra febbraio 2022 e dicembre 2023 non sia stato correttamente inventariato, e a febbraio 2023 <strong>il 24% delle armi non era stato tracciato in modo adeguato</strong>. Questo creava un &#8220;rischio significativo di perdita o furto delle armi&#8221;, secondo il rapporto. Più di 200 incaricati del Pentagono supervisionano l’assistenza all’Ucraina, con 28 presenti in Europa e solo 2 nella capitale, Kiev. Ulteriori supporti provengono dal Dipartimento di Stato e dall’USAID, ma il precedente rapporto descriveva già uno &#8220;scarso supporto logistico&#8221; come una delle principali criticità.</p>



<p>Trattasi di rivelazioni che sollevano <strong>non pochi interrogativi sulla gestione della guerra in Ucraina</strong> e sulla differenza abissale da ciò che si affermava pubblicamente e da quella che era la dura e cruda verità del campo di battaglia. </p>
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		<title>Ucraina, missili e gas: chi guadagna e chi perde in questa guerra infinita</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-missili-e-gas-chi-guadagna-e-chi-perde-in-questa-guerra-infinita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lesevre]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Nov 2024 14:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1307" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123115340258_353259b74dcca98f88a5119775dabb9b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123115340258_353259b74dcca98f88a5119775dabb9b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123115340258_353259b74dcca98f88a5119775dabb9b-600x408.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123115340258_353259b74dcca98f88a5119775dabb9b-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123115340258_353259b74dcca98f88a5119775dabb9b-1024x697.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123115340258_353259b74dcca98f88a5119775dabb9b-768x523.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123115340258_353259b74dcca98f88a5119775dabb9b-1536x1046.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra armi, speculazioni economiche ed energetiche, il bilancio senza veri vincitori di una guerra infinita.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1307" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123115340258_353259b74dcca98f88a5119775dabb9b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123115340258_353259b74dcca98f88a5119775dabb9b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123115340258_353259b74dcca98f88a5119775dabb9b-600x408.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123115340258_353259b74dcca98f88a5119775dabb9b-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123115340258_353259b74dcca98f88a5119775dabb9b-1024x697.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123115340258_353259b74dcca98f88a5119775dabb9b-768x523.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123115340258_353259b74dcca98f88a5119775dabb9b-1536x1046.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cosa ci fa un missile americano in territorio russo? Una domanda che non avremmo dovuto nemmeno porci, se l’amministrazione Biden non avesse deciso di alzare la posta in gioco, autorizzando l’Ucraina a utilizzare gli ATACMS per colpire obiettivi al di là del confine. Certo, gli obiettivi non sono <a href="https://it.insideover.com/guerra/dai-missili-di-biden-alla-svolta-atomica-di-putin-il-confine-con-lescalation-si-fa-piu-sottile.html">neanche quelli &#8220;buoni&#8221;: <strong>nessuna base aerea strategica russa, nessun centro nevralgico, solo qualche bersaglio tattico</strong>. E</a> allora perché rischiare l’ennesima escalation nucleare con Mosca? Forse per mettere un altro cerotto sul conflitto più &#8220;utile&#8221; degli ultimi anni. Utile per chi, però?</p>



<p>Da Washington il quadro è chiaro: <strong>Biden vuole lasciare un&#8217;ultima impronta</strong> prima che il sipario cali sulla sua presidenza e, magari, sul conflitto stesso. Tanto Zelensky si arrangia, con la solita diplomazia schizofrenica: un giorno chiede la pace entro il 2025, il giorno dopo vuole &#8220;attaccare la Russia&#8221;. E intanto gli Stati Uniti continuano a mandare armi, mentre l’Europa, che ormai raschia il fondo del barile, osserva in silenzio. Anche perché il dibattito sulle forniture militari è diventato l’ennesima pantomima diplomatica: <strong>Germania e Italia, ad esempio, si rifiutano di mandare missili a lungo raggio come i <a href="https://it.insideover.com/guerra/scholz-ucraina-non-avrai-i-miei-taurus-ma-i-falchi-tengono-il-cancelliere-sotto-pressione.html">Taurus</a></strong>, ufficialmente perché &#8220;richiederebbero la presenza di militari sul campo&#8221;. Ufficiosamente, perché non vogliono essere coinvolte direttamente nel far saltare in aria il Cremlino.</p>



<p>Nel frattempo, Putin fa il solito gioco del gatto col topo: aggiorna la dottrina nucleare russa per &#8220;adattarla&#8221; alla situazione e lascia che Dmitry Medvedev faccia la parte del poliziotto cattivo, evocando apocalissi atomiche e una &#8220;terza guerra mondiale&#8221;, condotta magari con il nuovo missile balistico intercontinentale Oreshnik. Da parte sua, il Cremlino continua a vendere gas e petrolio a prezzi gonfiati, <strong>mentre l’Europa, tra un embargo e l’altro, si è infilata da sola nella peggiore crisi energetica della sua storia.</strong> Il gas non arriva più dalla Russia? Bene, ma il risultato è che le aziende europee chiudono, i consumatori pagano il triplo e il prezzo del gas si impenna ogni volta che Biden accende un nuovo missile.</p>



<p>E Zelensky? Tra dichiarazioni contraddittorie e una sovranità ormai ridotta a un&#8217;ombra, il presidente ucraino è diventato un tassello di una scacchiera dove <strong>l’unico obiettivo sembra essere quello di non perdere terreno contro Mosca, a costo di sacrificare l’intero Paese</strong>. E pensare che nell’aprile 2022 un accordo di pace c’era già: mediato dalla Turchia, prevedeva un’Ucraina neutrale, il ritiro russo da Kiev e un’autonomia concordata per il Donbass. Ma poi, tra un suggerimento angloamericano e un &#8220;bisogna logorare Putin&#8221;, tutto è andato in fumo.</p>



<p>La domanda resta: chi sta vincendo questa guerra? L’Ucraina certamente no, l’Europa neppure. Gli Stati Uniti? Forse, ma solo sul breve termine. E la Russia? Forse, ma a un costo altissimo. In questa partita globale, <strong>l’unico risultato certo è che nessuno vince davvero.</strong> Tranne, forse, chi continua a vendere gas, armi e illusioni.</p>
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		<title>Via libera di Biden ai contractor Usa in Ucraina: per aiutare o per sorvegliare?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/via-libera-di-biden-ai-contractor-usa-in-ucraina-per-aiutare-o-per-sorvegliare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2024 07:58:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="848" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531000838127_cfe3f3eaa13e4e4de6e7524ffda9514b-1-e1731312320505.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531000838127_cfe3f3eaa13e4e4de6e7524ffda9514b-1-e1731312320505.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531000838127_cfe3f3eaa13e4e4de6e7524ffda9514b-1-e1731312320505-600x265.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531000838127_cfe3f3eaa13e4e4de6e7524ffda9514b-1-e1731312320505-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531000838127_cfe3f3eaa13e4e4de6e7524ffda9514b-1-e1731312320505-1024x452.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531000838127_cfe3f3eaa13e4e4de6e7524ffda9514b-1-e1731312320505-768x339.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240531000838127_cfe3f3eaa13e4e4de6e7524ffda9514b-1-e1731312320505-1536x678.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Via libera di Biden ai contractor Usa in Ucraina: l'obiettivo è assistere...o sorvegliare? Una possibilità non esclude l'altra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/via-libera-di-biden-ai-contractor-usa-in-ucraina-per-aiutare-o-per-sorvegliare.html">Via libera di Biden ai contractor Usa in Ucraina: per aiutare o per sorvegliare?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Via libera ai contractor Usa in Ucraina, dice Joe Biden. Secondo quanto anticipato da <em>Politico</em>, che ha sentito fonti dell&#8217;amministrazione Usa, <strong>la Casa Bianca avrebbe permesso alle compagnie militari Usa</strong> di prendere accordi con Kiev per far sbarcare dei loro rappresentanti in ruoli di <strong>assistenza operativa</strong> ai dispositivi più avanzati schierati dall&#8217;Occidente in appoggio all&#8217;esercito di Volodymyr Zelensky. &#8220;Avere un numero limitato di appaltatori in Ucraina che svolgono la manutenzione lontano dalle linee del fronte aiuterà a garantire che le attrezzature fornite dagli Stati Uniti possano essere rapidamente riparate quando danneggiate e che venga fornita la manutenzione necessaria&#8221;, <a href="https://www.politico.com/news/2024/11/08/biden-allows-u-s-military-contractors-into-ukraine-00188537">ha affermato il funzionario della difesa.</a></p>



<p>L&#8217;Ucraina ha ricevuto <strong>sistemi d&#8217;arma avanzati da Washington</strong> e dai Paesi alleati: obici Himars e Mlrs, <strong>missili Patriot</strong>, veicoli da combattimento Humvee e Bradly, caccia F-16 e molti altri. Biden si è sempre opposto alla presenza sul campo di truppe americane, e sarebbero soprattutto europee le <strong>forze speciali</strong> che operano sul terreno per assistere l&#8217;Ucraina e sorvegliare l&#8217;utilizzo proprio di armi come quelle della componente balistica, che l&#8217;Occidente non vuole siano impiegate per attacchi in profondità sul suolo russo.</p>



<p>E anche <strong>alla luce di questa dicotomia tra assistenza e sorveglianza</strong> può essere letta la mossa di Biden verso Kiev. Pragmaticamente, sul piano operativo per gli Stati Uniti avere <strong>un diretto coinvolgimento di esperti militari</strong> può aiutare l&#8217;Ucraina ad acquisire know-how e competenze per la gestione dei dispositivi ricevuti e, dunque, ottimizzare la spesa americana per l&#8217;assistenza a Kiev, finora costata 64 miliardi di dollari in quasi tre anni. </p>



<p>Al contempo, è bene ricordare che in un Paese che sta diventando un <strong>buco nero</strong> per i furti di armi, vive una situazione delicata sul campo e lamenta una tensione crescente per il ridursi dell&#8217;assistenza occidentale, potrebbe esistere anche la volontà di controllare l&#8217;Ucraina e l&#8217;utilizzo che fa delle armi. O, al contempo, evitare che in caso di crisi securitaria, con collasso del fronte di fronte all&#8217;avanzata russa, si possa produrre una <strong>sottrazione di materiale americano</strong> capace di arricchire gli arsenali di Paesi rivali, contribuire al mercato nero o consentire operazioni di retroingegneria da parte di attori ostili, a partire dalla stessa Russia.</p>



<p>Non a caso, la mossa avviene sulla scia dell&#8217;inserimento di un numero crescente di <strong>funzionari operativi nell&#8217;ambasciata di Kiev</strong> e dell&#8217;apertura a tutti i membri della legazione per compiere viaggi e<a href="https://foreignpolicy.com/2024/03/08/state-department-us-embassy-ukraine-kyiv-staffing-diplomats-russia-war/"> missioni nel Paese invaso dalla Russia.</a> <strong>Non ci stupiremmo se tra questi funzionari</strong> fossero numerosi i <strong>membri delle agenzie d&#8217;intelligence</strong> schierati da Washington in Ucraina con la copertura diplomatica. </p>



<p>Da tempo, del resto,<a href="https://it.insideover.com/guerra/anche-con-i-nuovi-aiuti-nessuno-crede-che-kiev-possa-vincere.html"> <strong>il Pentagono</strong> e il Dipartimento di Stato</a> credono che sia difficile per l&#8217;Ucraina vincere la guerra e il pensiero sta già andando al contesto post-bellico. La <strong>vittoria presidenziale di Donald Trump</strong> pone in essere la possibilità che quella che alla Casa Bianca era già un&#8217;eventualità presa in considerazione diventi una realtà di fatto e che si apra un negoziato politico sulla fine del conflitto. <strong>Non necessariamente, però, la corsa alla pace</strong> potrà avvenire sotto forma di disimpegno americano: ci sono manovre che possono essere <strong>propedeutiche a un accordo</strong> e non è da escludere che la mossa di Biden vada in questa direzione.</p>



<p><strong>Mentre per l&#8217;Ucraina la guerra si mette male</strong>, a vegliare sul corretto uso, la manutenzione e la messa in sicurezza delle armi date da Washington ci saranno membri del personale americano. Si vuole evitare l&#8217;abbandono di massa di asset avvenuto in Afghanistan durante il ritiro del 2021? Si vuole prevenire un possibile uso degli asset da parte di Kiev contrario alle linee rosse dell&#8217;Occidente? O si mira a vegliare sul rischio furti di mezzi e componenti? Una risposta non esclude l&#8217;altra. Ma tutte queste domande concorrono a dipingere un quadro in cui gli Usa sostengono sì l&#8217;Ucraina, ma si fidano di essa sempre meno. Biden non lo dice ad alta voce, Trump sì: ma la transizione presidenziale avverrà, su questo fronte, senza rotture.</p>
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		<title>Fulvio Scaglione: &#8220;Tutto ciò che avreste voluto sapere su Zelens&#8217;kyj e non avete mai osato chiedere&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/fulvio-scaglione-tutto-cio-che-avreste-voluto-sapere-su-zelenskyj-e-non-avete-mai-osato-chiedere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2024 08:33:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1325" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241023001726580_3063f001b094efc26795d9a6ae76ff54.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="zelensky" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241023001726580_3063f001b094efc26795d9a6ae76ff54.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241023001726580_3063f001b094efc26795d9a6ae76ff54-600x414.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241023001726580_3063f001b094efc26795d9a6ae76ff54-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241023001726580_3063f001b094efc26795d9a6ae76ff54-1024x707.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241023001726580_3063f001b094efc26795d9a6ae76ff54-768x530.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241023001726580_3063f001b094efc26795d9a6ae76ff54-1536x1060.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel libro "Zelens'kyj - L'uomo e la maschera" il racconto dell'ascesa personale, artistica  e politica del presidente ucraino.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1325" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241023001726580_3063f001b094efc26795d9a6ae76ff54.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="zelensky" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241023001726580_3063f001b094efc26795d9a6ae76ff54.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241023001726580_3063f001b094efc26795d9a6ae76ff54-600x414.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241023001726580_3063f001b094efc26795d9a6ae76ff54-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241023001726580_3063f001b094efc26795d9a6ae76ff54-1024x707.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241023001726580_3063f001b094efc26795d9a6ae76ff54-768x530.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241023001726580_3063f001b094efc26795d9a6ae76ff54-1536x1060.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Perché, per parlare del presidente ucraino Volodymyr Zelens&#8217;kyj, ha usato l&#8217;espressione &#8220;l&#8217;uomo e la maschera&#8221;?</strong></p>



<p>&#8220;Perché, a dispetto dell&#8217;enorme risonanza mediatica del personaggio, di Zelens&#8217;kyj si è parlato poco. Lo si è studiato poco, indagato poco. Nella prima fase, quella del suo arrivo sulla scena internazionale, ci si è accontentati di dire &#8220;che buffo, un attore è diventato presidente!&#8221;; nella seconda, quella dell&#8217;invasione russa e della guerra, lo si è surgelato nell&#8217;icona dell&#8217;anti-Putin, del leader che &#8220;combatte per noi&#8221;. In questo senso, dunque, l&#8217;uomo e la maschera. E sia chiaro: la maschera è quella che gli abbiamo messo noi, perché lui, Zelens&#8217;kyj, è sempre stato piuttosto trasparente nelle sue azioni&#8221;.</p>



<p><strong>Fulvio Scaglione, direttore di InsideOver</strong> ma già corrispondente da Mosca, viaggiatore nell&#8217;universo post-sovietico (Ucraina compresa) e giornalista di lungo corso per le questioni internazionali, ha appena pubblicato &#8220;<strong>Zelens&#8217;kyj, l&#8217;uomo e la maschera&#8221;</strong> (Meltemi), la prima biografia personale e politica in lingua italiana del presidente ucraino. Un volume che, per così dire, ripercorre la parabola di Zelens&#8217;kyj dalla nascita alla data fatale del 24 febbraio del 2022, giorno dell&#8217;invasione russa. Intanto: perché questa scelta temporale?</p>



<p>&#8220;Perché quelli sono gli anni in cui Zelens&#8217;kyj cresce, si afferma nel mondo dello spettacolo, diventa ricco, mette le basi per la scalata al potere politico. Ma soprattutto perché quelli sono anni forse meno drammatici ma di certo meno esplorati e più interessanti. Lo Zelens&#8217;kyj post-2022 si capisce molto meglio se osservato alla luce dello Zelens&#8217;kyj pre-2022. Un solo esempio: il presidente delle continue &#8220;purghe&#8221; all&#8217;interno del Governo e tra i collaboratori degli ultimi due-tre anni è esattamente lo stesso che, prima della guerra, cambia cinque ministri della Sanità e quattro ministri della Difesa. Che nel 2019 si insedia, nomina un Governo di giovani tecnocrati dal forte tono anti-corruzione e alle prime difficoltà lo silura per nominare un primo ministro, Denis Shmyhal, che era stato un manager dell&#8217;oligarca <strong>Rinat Akhmetov</strong>, e così facendo si libera della tutela dell&#8217;altro oligarca, e suo socio in affari, <strong>Ihor Kolomois&#8217;kyj</strong>. Al contrario di quanto si è detto e scritto, Zelens&#8217;kyj è un politico nato. Della gestione del potere e della sopravvivenza al vertice conosce tutti i trucchi&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="682" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-10-22-at-08.55.29-682x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-441773" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-10-22-at-08.55.29-682x1024.jpeg 682w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-10-22-at-08.55.29-600x900.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-10-22-at-08.55.29-200x300.jpeg 200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-10-22-at-08.55.29-768x1152.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-10-22-at-08.55.29.jpeg 853w" sizes="auto, (max-width: 682px) 100vw, 682px" /></figure>



<p><strong>Quindi l&#8217;immagine dell&#8217;attore portato alla presidenza dal successo della serie <em>Servo del popolo</em> non corrisponde alla realtà?</strong></p>



<p>&#8220;In piccola parte corrisponde: <em>Servo del popolo</em>, con la favola del professore sempliciotto ma onesto che riesce a cambiare le cose, è stato in effetti un enorme successo in un Paese come l&#8217;Ucraina, tormentato dal malaffare e desideroso di respirare aria nuova. Ma Zelens&#8217;kyj aveva registrato un suo partito già nel 2016, cioè quasi tre anni prima del voto che lo avrebbe reso presidente. E il nome di questo partito viene cambiato in Servo del popolo già ai primi di dicembre del 2017. Zelens&#8217;kyj si era preparato a entrare in politica con largo anticipo&#8221;. </p>



<p><strong>Ma questo è un libro &#8220;contro&#8221; Zelens&#8217;kyj? Per ridimensionarlo? </strong></p>



<p>&#8220;No, questo è un libro di notizie, curiosità e fatti. Non credo che tutti sappiano che Zelens&#8217;kyj era milionario in dollari all&#8217;età di trent&#8217;anni, per dire una piccola cosa. Questo libro ha 157 pagine e 163 note, che a volte contengono molteplici riferimenti. Chi vuole verificare ciò che scrivo può farlo. Ma come dicevo, questo è un libro di notizie e di fatti, concepito soprattutto per colmare un buco informativo su un personaggio oggi cruciale nella storia d&#8217;Europa. Ovviamente non mancano mie considerazioni, per esempio sulla vicenda dell&#8217;Euromaidan (che fu tutt&#8217;altro che quella rivoluzione di &#8220;tutto il popolo ucraino&#8221; di cui solitamente si parla) o sul rapporto tra Zelens&#8217;kyj e gli oligarchi ucraini. Ma tutto appoggiato a fonti precise. Se poi a qualcuno tutto questo dispiace perché Zelens&#8217;kyj, come si diceva, &#8220;combatte per noi&#8221; e si deve dirne solo bene, non so che farci. I fatti sono fatti&#8221;.</p>



<p><strong>Appunto, Zelens&#8217;kyj e gli oligarchi. I critici del presidente dicono che lui è una &#8220;invenzione&#8221; dell&#8217;oligarca Kolomoj&#8217;skyj&#8230;</strong></p>



<p>&#8220;Come per altre cose: sì e no. E di nuovo: Zelens&#8217;kyj è così interessante perché non si presta (come peraltro l&#8217;Ucraina) ad affermazioni generiche e apodittiche. Se uno ripercorre l&#8217;ascesa di Zelens&#8217;kyj, come appunto ho fatto io nel libro, lo vede appoggiarsi prima agli oligarchi russi, poi agli oligarchi ucraini filorussi, poi al famoso pescecane Kolomojs&#8217;kyj. Sempre salendo, sempre conquistando posizioni, sempre cambiando cavallo al momento giusto. Cosa che fa, infine, con lo stesso Kolomojs&#8217;kyj. Questi aveva finanziato la sua società di produzione Kvartal 95, aveva appoggiato la sua corsa presidenziale (le Tv di Kolomojs&#8217;kyj arrivarono a trasmettere 7 ore al giorno di programmi di e con Zelens&#8217;kyj prima delle elezioni), ed era stato il primo a essere ricevuto da Zelens&#8217;kyj quando questi era appena diventato presidente. Ma pochi mesi dopo, con il cambio di Governo cui ho fatto cenno prima, anche il troppo ingombrante Kolomoj&#8217;skyj viene &#8220;silurato&#8221; a favore di Akhmetov, che a sua volta sarà silurato a fine 2021. Nel libro racconto tutto questo nei particolari, ed è fantastico vedere come Zelens&#8217;kyj riesca a destreggiarsi tra personaggi di questo calibro&#8221;.</p>



<p><strong>Ma in definitiva, chi è Zelens&#8217;kyj?</strong></p>



<p>&#8220;È un uomo piuttosto eccezionale, questo è certo. Ed è tante cose. Un ebreo che ha sposato una cristiana ortodossa, per esempio. Un milionario che, proprio mentre porta i capitali nei paradisi fiscali di mezzo mondo, inizia a scrivere <em>Servo del popolo </em>e se la prende con i corrotti e gli evasori. È il politico che a fine 2021 ha un indice di gradimento bassissimo ma che poi non scappa al momento dell&#8217;invasione russa. Ma credo che l&#8217;aspetto fondamentale sia ancora un altro&#8221;.</p>



<p><strong>E cioè?</strong></p>



<p>&#8220;Dentro Zelens&#8217;kyj c&#8217;è una duplice natura. Nato in territorio ucraino e cresciuto nella cultura russa. A dispetto di Maidan e del Donbass, lui gira il suo primo film (&#8220;Io, tu, lui, lei&#8221;) in ucraino con produttori ucraini solo nel 2018. E alla vigilia della campagna elettorale per le presidenziali del 2019, per evidenti ragioni, va a lezioni di ucraino da un noto linguista di Kiev. Zelens&#8217;kyj è uno che per ragioni pratiche e ideali a un certo punto ha deciso di amputare una sua metà e diventare solo e totalmente ucraino. E in questo rappresenta perfettamente il suo Paese&#8221;.  </p>



<p></p>



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		<title>Il tour europeo di Zelensky, inseguendo il fantasma della &#8220;pace giusta&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-tour-europeo-di-zelensky-inseguendo-il-fantasma-della-pace-giusta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2024 10:53:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zelensky" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dall'Italia al Regno Unito alla Germania, i punti chiave del "piano per la vittoria" zelenskiano non trovano molto ascolto.</p>
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<p>È difficile dare un giudizio sul tour che il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong> ha appena compiuto. Se ne possono intanto ricordare le tappe: in Croazia, a Dubrovnik, per partecipare al terzo incontro del Vertice dei Paesi dell&#8217;Europa sudorientale (Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Grecia, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Macedonia del Nord, Romania, Serbia, Slovenia e Turchia); poi a Londra per incontrare il premier Keir Starmer, a Parigi per vedere Emmanuel Macron, in Italia per <strong>Giorgia Meloni</strong>, in Vaticano per un&#8217;udienza presso Papa Francesco e infine a Berlino da Olaf Scholz. Il tutto dopo che l&#8217;uragano Milton, trattenendo a Washington il presidente americano<strong> Joe Biden</strong>, ha fatto saltare il summit previsto per il 12 ottobre a Ramstein (Germania), quello in cui Zelensky sperava di ottenere il via libera all&#8217;impiego dei missili occidentali a lunga gittata per colpire la Russia in profondità.</p>



<p>A tutti gli interlocutori europei, come aveva già fatto negli Usa con Biden, Zelensky ha presentato il suo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-palude-di-kursk-il-donbass-a-rischio-le-faide-le-delusioni-americane-per-zelensky-e-lora-piu-buia.html#google_vignette">&#8220;piano per la vittoria&#8221;</a>, quello che (ed è un aggiornamento delle ultime settimane) dovrebbe portare a &#8220;una pace giusta&#8221; entro il 2025. La reazione degli europei non è stata molto diversa da quella degli americani: solidarietà politica infinita, armi e quattrini (quasi) quanti ne vuole, ma l&#8217;ingresso rapido nella Nato no e l&#8217;autorizzazione a usare i missili chissà. Forse Biden metterà la firma appena prima di lasciare la Casa Bianca, così da non ostacolare la campagna elettorale di Kamala Harris, ma non è detto.</p>



<p>Anche il concetto di &#8220;pace giusta&#8221; nel frattempo è cambiato. Nessuno, in Ucraina, crede più che si possa tornare ai confini del 1991, cioè recuperando tutti i territori occupati dai russi più la Crimea. E del resto la situazione sul campo di battaglia parla chiaro: nel Donbass, i russi hanno appena conquistato la città fortificata di Ugledar e avanzano, lentamente ma senza sosta, verso Ovest; nella regione di Kursk, quella che era sembrata una brillante e audace controffensiva si sta trasformando in <strong>una specie di Vietnam per le truppe ucraine</strong>. In breve tempo, con l&#8217;irruzione in territorio russo del 6 agosto, le forze di Kiev era riuscite a insediarsi su circa 1.000 kmq di Russia; ora ne controllano ancora circa 600 (<a href="https://t.me/letteradamosca/23161">154 kmq persi nel solo mese di ottobre</a>) ma al prezzo di un progressivo logoramento degli uomini e degli armamenti migliori. Zelensky crede tuttora che continuando a combattere e potendo contare su adeguati aiuti occidentali, sarà possibile &#8220;costringere&#8221; la Russia ad accettare condizioni che di giorno in giorno, purtroppo per l&#8217;Ucraina, paiono sempre più sfumate.</p>



<p>In più, per trattare una pace, giusta o ingiusta, o almeno un cessate il fuoco, bisogna essere in due. E <strong>Vladimir Putin</strong> da tempo esclude qualunque ipotesi di tregua. Al punto da volare ad Ashkabad  (Turkmenistan) per incontrare il presidente iraniano <strong>Masoud Pezeshkian</strong>, rifiutando nel contempo di parlare anche solo al telefono con il cancelliere tedesco <strong>Olaf Scholz</strong>. </p>



<p>È difficile capire come si possa uscire da questo stallo. Soprattutto considerando il quadro internazionale. Gli Usa sono impegnati a rinnovare la presidenza e a contenere la crisi mediorientale e l&#8217;Ucraina, fatto salvo un costante flusso di aiuti, non sembra essere al momento la loro priorità. L&#8217;Unione Europea sta varando una nuova <em>governance</em> che vedrà un ruolo di grande importanza per esponenti dei Paesi baltici (a cominciare dall&#8217;ex premier estone <strong>Kaja Kallas</strong>, responsabile della Politica estera e di difesa), i più atlantisti e antirussi del panorama Ue. E la Cina, a dispetto di appelli e minacce, continua a sostenere l&#8217;economia di guerra della Russia. Per non parlare del leader (da Erdogan a Mohammed bin Salman, da Lula ad Al Sisi) che tra pochi giorni converranno a Kazan&#8217; (Russia) per il summit dei Brics, presenti e futuri.</p>



<p>Va considerata, inoltre, la situazione interna dell&#8217;Ucraina. <a href="https://www.corriere.it/esteri/24_ottobre_07/yaroslav-hrytsak-zelensky-perde-consensi-perche-non-ci-dice-la-verita-ci-tratta-come-bambini-57d39fd2-1230-4361-8fed-6e0c89139xlk.shtml">In una franca intervista al Corriere della Sera</a>, lo storico ucraino <strong>Yaroslav Hrytsak</strong>, di certo non sospettabile di disfattismo, ha detto cose che tutti sanno ma che difficilmente trovano eco sulla stampa occidentale: il consenso per Zelensky è in picchiata (mentre è alto quello per l&#8217;ex generale Zaluzhny), servirebbe un Governo di unità nazionale per aiutarlo a decidere (&#8220;Zelensky ci tratta come fossimo bambini che non sono in grado di ragionare e a cui non si deve dire seriamente la verità&#8221;; &#8220;sceglie i collaboratori sulla base della lealtà, non della professionalità, un atteggiamento suicida&#8221;; &#8220;sogna di essere il Churchill ucraino&#8221;), per l&#8217;Ucraina è arrivato il momento di un maggiore realismo: &#8220;Dobbiamo passare dalle speranze nella vittoria alla politica della sopravvivenza&#8221;. </p>



<p>Difficile conciliare questa realtà con il desiderio zelenskiano di arrivare a una &#8220;pace giusta&#8221; in qualche modo imposta alla Russia. La voci raccolte a Kiev negli ambienti delle ambasciate occidentali parlano di uno Zelensky che in pubblico cerca di tenere alto il morale della popolazione dei soldati parlando di vittoria ma che nelle segrete stanze sta cercando un modo per arrivare alla trattativa. <strong>Difficile capire quali riflessioni stiano impegnando la dirigenza ucraina</strong>, peraltro divisa dalle solite lotte di potere: il capo dell&#8217;amministrazione presidenziale Jermak, considerato quasi un &#8220;presidente ombra&#8221;, è pian piano riuscito a disperdere il cerchio magico dei vecchi amici e collaboratori di Zelensky (l&#8217;ultimo a essere rimosso, un paio di mesi fa, è stato il ministro degli Esteri Kuleba) e pare che ora abbia nel mirino <strong>Kyrylo Budanov</strong>, il capo dei servizi segreti militari, fino a poco tempo fa un intoccabile, e il ministro della Difesa <strong>Rustem Umerov</strong>, ai quali evidentemente si vuole attribuire la responsabilità degli ultimi insuccessi (o successi inferiori alle aspettative) al fronte.</p>



<p>Nello stesso tempo avanza (inevitabilmente, visto l&#8217;impegno enorme della guerra) la militarizzazione della società: ieri notte a Kiev e in diverse altre città le pattuglie dei distretti militari hanno operato <strong>una pesca a strascico di uomini in età da servizio militare</strong> facendo irruzione in locali, discoteche e sale da concerto. Inevitabile, si diceva. Ma pesantissimo per una società già così duramente provata e divisa. Mentre tanti altri giovani ucraini venivano avviati al fronte, le autorità polacche protestavano, furibonde e impotenti, di fronte al fatto che la Legione ucraina, varata in Polonia (il primo Paese in Europa per rifugiati ucraini, quasi 300 mila) con grandi speranze, ha raccolto tra gli espatriati ucraini solo 300 volontari. Chi è riuscito a mettersi al sicuro, a quanto pare, non è molto disposto a rischiare la vita. Mentre nei Paesi più intransigenti dell&#8217;Europa comunitaria dell&#8217;Est (i Baltici e la Polonia su tutti) cresce la pressione per rispedire in Ucraina, lo vogliano o no, gli uomini validi. L&#8217;agenzia polacca Pap ha appena pubblicato <a href="https://t.me/letteradamosca/23156">un sondaggio del Centro per lo studio dell&#8217;opinione pubblica </a>da cui emerge che il 70% dei polacchi è ormai favorevole al rimpatrio forzato degli ucraini.</p>



<p>In questo momento, insomma, l&#8217;Ucraina del presidente Zelensky si trova in un<em> cul de sac</em>: se l&#8217;idea della pace, come dice la signora Von Der Leyen, equivale a una resa all&#8217;invasore russo e la guerra non può essere vinta sul campo di battaglia, resta solo l&#8217;idea di una lunga e dolorosa consunzione. Purtroppo è esattamente ciò che sta avvenendo.  </p>



<p><strong>Fulvio Scaglione</strong></p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-tour-europeo-di-zelensky-inseguendo-il-fantasma-della-pace-giusta.html">Il tour europeo di Zelensky, inseguendo il fantasma della &#8220;pace giusta&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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