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	<title>Li Qiang Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 26 Jun 2026 14:37:16 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Li Qiang Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Energia e molto altro: dopo la guerra Usa all&#8217;Iran, l&#8217;asse Cina-Golfo è più forte che mai</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/energia-e-molto-altro-dopo-la-guerra-usa-alliran-lasse-cina-golfo-e-piu-forte-che-mai.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Besana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1363" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260422074723540_d013470e0ad7c990e50b2798413120e3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260422074723540_d013470e0ad7c990e50b2798413120e3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260422074723540_d013470e0ad7c990e50b2798413120e3-300x213.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260422074723540_d013470e0ad7c990e50b2798413120e3-1024x727.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260422074723540_d013470e0ad7c990e50b2798413120e3-768x545.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260422074723540_d013470e0ad7c990e50b2798413120e3-1536x1090.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260422074723540_d013470e0ad7c990e50b2798413120e3-600x426.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Il rafforzamento dei legami tra Cina e Paesi del Golfo è una trasformazione strutturale che va ben oltre la dipendenza dal petrolio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/energia-e-molto-altro-dopo-la-guerra-usa-alliran-lasse-cina-golfo-e-piu-forte-che-mai.html">Energia e molto altro: dopo la guerra Usa all&#8217;Iran, l&#8217;asse Cina-Golfo è più forte che mai</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1363" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260422074723540_d013470e0ad7c990e50b2798413120e3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260422074723540_d013470e0ad7c990e50b2798413120e3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260422074723540_d013470e0ad7c990e50b2798413120e3-300x213.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260422074723540_d013470e0ad7c990e50b2798413120e3-1024x727.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260422074723540_d013470e0ad7c990e50b2798413120e3-768x545.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260422074723540_d013470e0ad7c990e50b2798413120e3-1536x1090.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260422074723540_d013470e0ad7c990e50b2798413120e3-600x426.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’escalation militare tra Stati Uniti e Iran ha probabilmente già ridisegnato in parte la mappa delle alleanze in Medio Oriente. Molti osservatori, in particolare, hanno più volte previsto che un quadro geopolitico così incendiario avrebbe spinto gli attori esterni, a partire dalla Cina, <a href="https://www.bbc.com/news/articles/c2044vzrdpzo">a una strategia di prudente attesa o di parziale disimpegno</a> per evitare di rimanere schiacciati dalle crescenti pressioni di Washington. La realtà sul campo sta però smentendo questa lettura, mostrando come Pechino considera i propri legami con le monarchie del Golfo una priorità strutturale non negoziabile, indipendente dalle crisi del momento.</p>



<p>Un indicatore chiarissimo di questa tendenza emerge dalle ultime decisioni industriali e militari della Repubblica Popolare. Un recente articolo del <em>South China Morning Post</em> <a href="https://www.scmp.com/news/china/military/article/3357197/beijing-planning-make-more-drones-overseas-middle-eastern-buyers">evidenzia infatti come Pechino stia valutando di espandere la produzione di droni militari all’estero</a>, in particolare per servire meglio i clienti del Medio Oriente, sulla scia delle strategie mostrate dal colosso statale Norinco durante l’Eurosatory 2026 a Parigi. La società ha presentato un modello di linea di assemblaggio completo, dalla produzione dei componenti ai test finali, accompagnato dal messaggio di “localizzazione della difesa”, indicando una possibile delocalizzazione industriale. <strong>Questa mossa risponde alla crescente domanda nei Paesi del Golfo,</strong> già tra i maggiori acquirenti di droni cinesi per capacità operative rapide e costi contenuti. La produzione offshore permetterebbe quindi di ridurre tempi di consegna, migliorare manutenzione e supporto locale e aggirare frizioni logistiche o vincoli politici legati alle esportazioni. Inoltre, l’approccio riflette un passaggio <strong>da semplice vendita di armamenti a integrazione industriale con partner regionali</strong>, includendo addestramento e <em>supply chain</em> locali. Nel complesso, la strategia segnala un rafforzamento della presenza cinese nel mercato militare mediorientale e una crescente competizione con i fornitori occidentali.</p>



<p>Se la notizia sull’intensificarsi della cooperazione in materia militare tra Cina e Paesi del Golfo aiuta già a comprendere la crescente presenza cinese nella regione nonostante l’escalation militare, le ultime notizie forniscono ulteriore supporto a questa osservazione.</p>



<p>Sempre a giugno, infatti, <a href="https://www.arabnews.jp/en/business/article_172196/">Arabia Saudita e Cina hanno concordato la firma di sei accordi e memorandum d’intesa durante una visita ufficiale a Pechino</a> (13-16 giugno 2026), accompagnata dall’assegnazione di progetti abitativi per oltre 1,9 miliardi di riyal sauditi (circa 506 milioni di dollari) tra Riyadh e Dammam. Le intese coprono investimenti nel settore edilizio, trasferimento tecnologico, sviluppo del capitale umano e partnership pubblico‑private, con l’obiettivo di migliorare efficienza e qualità nell’esecuzione dei progetti. <strong>L’iniziativa si inserisce nel contesto della Vision 2030 saudita</strong>, che punta a diversificare l’economia e potenziare infrastrutture e mercato immobiliare e dove il forum sino-saudita dei contractor ha rafforzato le sinergie industriali. Le stesse autorità saudite sottolineano come le aziende cinesi contribuiscano a trasformare ambizioni strategiche in risultati concreti, consolidando una presenza crescente in costruzioni, trasporti e grandi progetti.</p>



<p><br>E ancora. Investitori cinesi starebbero anche <a href="https://www.omanobserver.om/article/1191164/business/energy/chinese-firms-back-omans-solar-cyber-ambitions">sostenendo le ambizioni industriali e digitali dell’Oman attraverso due progetti strategici presentati il 13 giugno 2026 nell’ambito del Future Fund Oman</a>, in linea con la Vision 2040. Il principale è il complesso Orion Solar nella Sohar Freezone, un investimento da circa 220 milioni di rial omaniti (oltre 570 milioni di dollari) destinato a produrre ogni anno 6 GW di celle solari e 3 GW di pannelli, posizionandosi tra le strutture più avanzate a livello globale. Parallelamente, la società XCyber (legata al gruppo cinese QAX) prevede di costruire un hub regionale di cybersecurity, con capacità sovrane di monitoraggio, laboratori forensi digitali e centri operativi per la gestione delle minacce informatiche.<br></p>



<p>La scelta di avviare progetti industriali di questa portata da parte cinese, proprio mentre la regione è attraversata da uno scontro aperto tra USA e Iran, è perciò un segnale politico di enorme rilevanza. Una possibile lettura strategica di questi avvenimenti deriva anche dal <a href="https://www.gccbusinessnews.com/uae-china-strategic-partnerships-beijing/">rafforzamento della partnership strategica tra Emirati Arabi Uniti e Cina emersa durante la visita ufficiale del principe ereditario di Abu Dhabi, Sheikh Khaled bin Mohamed bin Zayed</a>, a Pechino lo scorso aprile (ancora una volta, mentre il conflitto in Medio Oriente era ben lontano dalla “tregua”), dove ha incontrato il premier <strong>Li Qiang</strong> per ampliare la cooperazione bilaterale in settori prioritari. Al centro dei colloqui è stato posizionato proprio il passaggio a una fase più integrata della relazione, con dei focus ben precisi su opportunità future, resilienza delle supply chain e… ruolo congiunto nell’economia globale (!). I due Paesi hanno infatti sottolineato la crescita significativa degli scambi, con il commercio non petrolifero che ha raggiunto circa 111 miliardi di dollari nel 2025. Ad arricchire di importanza l’evento ha contribuito anche la UAE‑China Business Promotion Conference, un momento volto a rafforzare i legami tra imprese e investitori in settori ricorrenti negli accordi cinesi che hanno come oggetto il Golfo (infrastrutture, tecnologia e industria). Ecco, dunque, che la Cina non sembra aver rinunciato ai propri obbiettivi economici e geopolitici nel Golfo nemmeno dopo l’escalation in Iran.</p>



<p>L’analisi di Zaid M. Belbagi di qualche giorno fa su <em>Arab News</em>, evidenzia infatti come, <a href="https://www.arabnews.jp/en/uncategorized/article_172684/">anche nel contesto di crescenti tensioni regionali la Cina riesca comunque a consolidare in modo sistematico la propria presenza economica e strategica nel Golfo</a>, rafforzando legami che vanno ben oltre il tradizionale scambio energia‑manifattura. L’autore sottolinea che i Paesi del GCC (Gulf Cooperation Council), storicamente dipendenti dagli Stati Uniti, hanno accelerato il perseguimento di una maggiore autonomia strategica, riconoscendo probabilmente in Pechino un partner credibile soprattutto per investimenti industriali, tecnologia e finanza. I dati citati nell’articolo sono significativi: <strong>il commercio bilaterale Cina‑Golfo ha raggiunto circa 300 miliardi di dollari annui, mentre il Middle East copre il 42% delle importazioni petrolifere cinesi</strong>, a dimostrazione di un’interdipendenza strutturale. A prima vista sembrerebbe che il Golfo abbia bisogno della Cina… tanto quando Pechino abbia bisogno del Golfo, ponendo la Cina nella posizione di non poter rinunciare facilmente e velocemente ai Paesi arabi.</p>



<p>Tuttavia, il punto centrale dell’analisi è qualitativo: Pechino sta accumulando posizioni industriali e finanziarie profonde, come la partecipazione di <a href="https://constructionreviewonline.com/north-field-east-lng-in-qatar-project-resumes-full-construction-after-iran-conflict-evacuation/">Sinopec nel North Field East in Qatar</a> o le <a href="https://www.saentrepreneurs.ch/index.php/experts?view=article&amp;id=832:saudi-aramco-joint-venture-to-develop-huge-refinery-petrochemical-complex-in-china&amp;catid=205:news">joint venture con Aramco</a>, oltre a esportare tecnologie strategiche, con 850 milioni di dollari di pannelli solari esportati nella regione solo nei primi due mesi del 2026. Belbagi evidenzia inoltre che la costanza della politica estera cinese e l’assenza di condizioni politiche negli investimenti rappresentano un vantaggio competitivo rispetto all’approccio statunitense, spesso percepito come più volatile e vincolante. Nonostante ciò, rimane difficile immaginare che la Cina intenda sostituire il ruolo di sicurezza degli USA, i quali mantengono ancora una presenza militare dominante e il 54% delle forniture di armi alla regione; quello che Pechino sembrerebbe voler ottenere è invece la realizzazione di un’architettura economico‑industriale alternativa su scala globale. In questo quadro, il rafforzamento dei legami con il Golfo non si interrompe con le tensioni geopolitiche, ma anzi si intensifica, configurandosi come uno strumento attraverso cui i Paesi del Golfo ridefiniscono il loro rapporto con Washington e avanzano verso una maggiore “indipendenza”.</p>



<p>D’altronde, <a href="https://www.weforum.org/stories/2026/06/gcc-china-ties-matter-beyond-gulf/">anche un’analisi del World Economic Forum evidenzia come il rafforzamento dei legami tra Cina e Paesi del Golfo rappresenti una trasformazione strutturale</a> che va ben oltre la tradizionale dipendenza dal petrolio, evolvendo verso una relazione economica definita “full‑stack” che comprende cioè capitale, tecnologia, manifattura, logistica ed energia pulita. L’analisi evidenzia poi quattro driver principali sui quali si stanno innestando i nuovi rapporti tra Pechino e Paesi arabi: l’allineamento tra capitale del Golfo e capacità industriale cinese, l’integrazione tra manifattura cinese e logistica regionale, la complementarità tra energia del Golfo e domanda cinese per AI e clean tech, e una convergenza strategica su diversificazione e nuove rotte commerciali; traiettorie talmente strategiche che nemmeno la Terza Guerra del Golfo sembra poter annuvolare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/energia-e-molto-altro-dopo-la-guerra-usa-alliran-lasse-cina-golfo-e-piu-forte-che-mai.html">Energia e molto altro: dopo la guerra Usa all&#8217;Iran, l&#8217;asse Cina-Golfo è più forte che mai</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cina: perché abbassare il target di crescita è un segnale positivo</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/cina-perche-abbassare-il-target-di-crescita-e-un-segnale-positivo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 09:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Comunista cinese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-1024x751.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-768x563.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-1536x1126.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-600x440.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Un segnale anche al mondo: la Cina sceglie obiettivi macroeconomici che ormai riflettono la crescita di un’economia sviluppata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cina-perche-abbassare-il-target-di-crescita-e-un-segnale-positivo.html">Cina: perché abbassare il target di crescita è un segnale positivo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-1024x751.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-768x563.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-1536x1126.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-1-600x440.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel discorso di apertura delle Due Sessioni del parlamento cinese, l’evento politico più importante dell’anno tenutosi dal 5 al 12 marzo, il primo ministro <strong>Li Qiang ha annunciato un obiettivo di crescita per il 2026 compreso tra il 4,5% e il 5%</strong>. Un traguardo ambizioso per gli standard europei ma che, per la Cina, rappresenta il più basso dal 1991. Rallentamento economico o lungimiranza strategica?</p>



<p>Il sistema economico cinese si basa su obiettivi strategici di lungo periodo. Il raggiungimento viene scandito da linee guida rilasciate ogni cinque anni, i piani quinquennali, e aggiustamenti annuali. Queste scelte tattiche permettono di adattare la strategia mantenendo saldo l’obiettivo finale: la modernizzazione socialista, spesso definita “modernizzazione con caratteristiche cinesi.”</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Modernizzazione con caratteristiche cinesi</strong></h2>



<p>A differenza della modernizzazione capitalista occidentale, guidata dal mercato, <strong>in Cina la forza trainante è il Partito.</strong> La realizzazione della modernizzazione socialista rappresenta una missione storica sin dai tempi di <strong>Mao Zedong</strong>. In base allo stadio di sviluppo del Paese, anche le strategie si sono adattate e i piani quinquennali hanno rappresentato lo strumento principale per adeguare le politiche economiche alle diverse fasi di crescita e al contesto internazionale.</p>



<p>Un momento di svolta fu segnato dalla leadership di <strong>Deng Xiaoping,</strong> il successore di Mao. Deng lanciò il piano delle “quattro modernizzazioni” abbandonando l’ideologia rivoluzionaria del predecessore in favore di un pragmatismo necessario per risollevare il Paese dopo la stagnazione della Rivoluzione Culturale. Agricoltura, industria, scienza e tecnologia, e difesa divennero le quattro aree di intervento della politica di “riforma e apertura”. Il cambio di rotta annunciato nel 1978 diede il via a un processo di crescita senza precedenti, basato su un equilibrio tra liberalizzazione economica e controllo statale. <a href="https://www.weforum.org/stories/2025/06/how-china-got-rich-40-year-history-of-economic-transformation/">Un modello che ha sostenuto tassi di crescita superiori al 9% per oltre trent’anni.</a></p>



<p>Una volta salito al potere, <strong>Xi Jinping</strong> ha promosso il suo “sogno cinese” che si realizza anche attraverso il completamento della modernizzazione socialista. Xi ha definito i suoi obiettivi in precisi termini temporali. Tra questi vi è <strong>il raggiungimento dello status di Paese “moderatamente sviluppato” entro il 2035, </strong>raddoppiando il PIL <em>pro capite</em> del 2020. Alla luce di questa prospettiva, il target annunciato del primo ministro Li potrebbe apparire come un segnale di rallentamento. In realtà riflette una scelta tattica e calcolata.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il nuovo target</strong></h2>



<p>Gli economisti hanno stimato che per raddoppiare il PIL pro capite del 2020, la Cina deve crescere a un <a href="https://www.cnbc.com/2026/03/06/china-economy-gdp-growth-target-lowest-in-decades-tariffs-deflation-.html">tasso medio annuo del 4,17 %</a>. Dunque, seppur più basso, l’obiettivo rimane perfettamente coerente con la traiettoria strategica di Pechino. La scelta del Partito riflette piuttosto l’attuale stadio di sviluppo dell’economia cinese che non punta più a una crescita a ogni costo, ma a uno <a href="https://global.chinadaily.com.cn/a/202603/08/WS69acb999a310d6866eb3c6ff.html">“sviluppo di alta qualità”</a>.</p>



<p><strong>Per decenni la crescita cinese è stata guidata dalle esportazioni e da massicci investimenti nel settore immobiliare e infrastrutturale.</strong> Tuttavia, fattori esterni, come tensioni geopolitiche e dazi, e debolezze strutturali, tra cui una scarsissima domanda interna, hanno minato la sostenibilità di questo modello. La nuova strategia di Pechino, racchiusa anche nel quindicesimo piano quinquennale annunciato durante le Due Sessioni di marzo, <a href="https://biz.chosun.com/en/en-international/2026/03/12/MDXMPOHZ2BDYPK52YQNINK2MAU/">punta all’autosufficienza tecnologica attraverso uno sviluppo trainato dall’innovazione e sostenuto dal consumo domestico</a>.  </p>



<p><a href="https://www.chinadailyasia.com/hk/article/630356">Pechino ha annunciato che la spesa in ricerca e sviluppo crescerà del 10% nel 2026 con l’obiettivo di trasformare</a> l’economia digitale in un motore trainante del PIL, fino a rappresentare il 12,5%. Un altro aspetto cruciale è l’avanzamento della “AI+”, una strategia lanciata nel 2024 volta a integrare l’Intelligenza Artificiale in tutti i settori economici e sociali. Parallelamente, <strong>lo sforzo è direzionato al rafforzamento del consumo interno, sfida strutturale per il Partito.</strong> La crisi immobiliare del 2021 e l’aumento dei tassi di disoccupazione, specialmente giovanile, continuano a minare la fiducia dei cittadini, che percepiscono la performance economica del Paese come fragile. P<strong>echino ha deciso di aumentare i redditi delle famiglie con pensioni più elevate e sussidi per l’assicurazione sanitaria.</strong></p>



<p>Il Partito sceglie di<a href="https://it.insideover.com/politica/noi-e-loro-carnelos-e-arlacchi-leggono-loccidente-alla-prova-del-resto-del-mondo.html"> scommettere sull’innovazione </a>e sui suoi cittadini, ma questo nuovo modello di sviluppo richiede tempo e maggiore flessibilità. Annunciare un target più basso è dunque un segnale di lungimiranza ragionata e prudenza strategica. Un segnale, forse, anche al mondo: che la Cina si muove verso obiettivi macroeconomici che non riflettono più la crescita di un Paese in via di sviluppo, ma quelli di un’economia sviluppata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cina-perche-abbassare-il-target-di-crescita-e-un-segnale-positivo.html">Cina: perché abbassare il target di crescita è un segnale positivo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Cina punta sui taxi volanti per sviluppare l&#8217; &#8220;economia a bassa quota&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/auto/la-cina-punta-sui-taxi-volanti-per-sviluppare-l-economia-a-bassa-quota.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2025 09:57:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162438455_7dfb66202cc59d0d049317736d86aef3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162438455_7dfb66202cc59d0d049317736d86aef3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162438455_7dfb66202cc59d0d049317736d86aef3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162438455_7dfb66202cc59d0d049317736d86aef3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162438455_7dfb66202cc59d0d049317736d86aef3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162438455_7dfb66202cc59d0d049317736d86aef3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162438455_7dfb66202cc59d0d049317736d86aef3-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina inaugura l’era dei taxi volanti avviando l’economia “a bassa quota” come nuovo motore di crescita tecnologica e urbana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/auto/la-cina-punta-sui-taxi-volanti-per-sviluppare-l-economia-a-bassa-quota.html">La Cina punta sui taxi volanti per sviluppare l&#8217; &#8220;economia a bassa quota&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162438455_7dfb66202cc59d0d049317736d86aef3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162438455_7dfb66202cc59d0d049317736d86aef3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162438455_7dfb66202cc59d0d049317736d86aef3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162438455_7dfb66202cc59d0d049317736d86aef3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162438455_7dfb66202cc59d0d049317736d86aef3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162438455_7dfb66202cc59d0d049317736d86aef3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162438455_7dfb66202cc59d0d049317736d86aef3-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo aver rivoluzionato il mondo dell&#8217;automotive <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/dalla-cina-con-motore-ecco-come-byd-ha-sorpassato-tesla-nel-mercato-dellauto-elettrica.html">sdoganando le auto elettriche</a>, e in attesa del prossimo step, coincidente con l&#8217;avvento della guida autonoma, la <strong>Cina </strong>è adesso impegnata a perfezionare l&#8217;<strong>era dei taxi volanti</strong>. </p>



<p>Lo scorso marzo, l&#8217;<strong>Amministrazione dell&#8217;Aviazione Civile Cinese (Caac)</strong> aveva rilasciato i primissimi certificati di autorizzazione all&#8217;<strong>esercizio commerciale</strong> in assoluto per droni passeggeri autonomi a due compagnie locali: <strong>EHang Holdings</strong> e <strong>Hefei Hey Airlines</strong> (ne abbiamo parlato <a href="https://it.insideover.com/auto/in-cina-e-arrivata-lera-delle-auto-volanti.html/amp">qui</a>). </p>



<p>Entrambe hanno così affinato i voli a pagamento con velivoli eVtol, e cioé a decollo e atterraggio verticale senza pilota, includendo tour urbani e logistica a bassa quota. Il loro obiettivo? Creare una <strong>rete di trasporto nel cielo </strong>e stimolare la cosiddetta <strong>economia a bassa quota</strong>, coincidente con lo spazio aereo compreso entro i 1.000 metri dal suolo. In che modo? <strong>Trasportando le persone</strong> ma anche le <strong>merci</strong>. </p>



<p>Il leader di questo avveniristico mercato è l&#8217;<strong>EHang EH216-S</strong>, un drone elettrico biposto con 16 eliche in grado di volare, decollare e atterrare in modo completamente autonomo. </p>



<p>&#8220;La maggior parte delle persone che ci hanno volato hanno avuto la sensazione di viaggiare in ascensore. Decolla in modo molto fluido, poi vola e atterra altrettanto dolcemente, senza troppe vibrazioni o turbolenze&#8221;, ha spiegato con orgoglio He <strong>Tian Xing</strong>, vicepresidente di EHang.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Air Taxi Debuts in Hangzhou: EH216-S Shines at Smart Transport Expo" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/B7TIP827VFg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_B7TIP827VFg");</script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Cina ha inaugurato l&#8217;era dei taxi volanti</strong></h2>



<p>EHang ha già effettuato oltre 60 voli sicuri e prevede di iniziare a vendere biglietti per tour a Guangzhou e Hefei. La Cina, in sostanza, sta potenziando la sua economia a bassa quota che include <strong>droni</strong>, <strong>dirigibili </strong>e <strong>hovercar</strong>. Secondo quanto riportato dalla società di ricerca <em>Hurun</em>, il suo valore raggiungerà quota 1,5 trilioni di yuan (circa <strong>207 miliardi di dollari</strong>) entro la fine del 2025 e 2,5 trilioni entro il 2035. </p>



<p>Pechino ha intanto già superato Stati Uniti ed Europa, dove progetti simili sono ancora in fase di sperimentazione. In rampa di lancio, oltre ai citati EHang ed Hefei Hey Airlines, ci sono anche altri <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/auto-volanti-e-taxi-dalta-quota-con-xpeng-e-ehang-la-cina-vara-la-nuova-rivoluzione-dei-trasporti.html">attori come XPeng AeroHT</a> e AutoFlight, che stanno tutti promuovendo i loro modelli. In ogni caso EHang è stata la prima a superare le barriere normative, nonché la prima a gettare le fondamenta per inaugurare un nuovo capitolo della mobilità urbana, riducendo la congestione e i tempi di percorrenza per spostare persone e merci da un posto all&#8217;altro. </p>



<p>Guai a non prendere sul serio l&#8217;intero dossier, visto che i leader cinesi hanno identificato la suddetta economia a bassa quota come un settore emergente cruciale e motore di crescita. Il premier <strong>Li Qiang</strong> l&#8217;ha addirittura menzionata espressamente insieme alla biomanifattura, all&#8217;informatica quantistica, all&#8217;intelligenza artificiale incarnata e alle reti mobili 6G durante un suo recente discorso all&#8217;Assemblea nazionale del popolo. &#8220;L&#8217;economia a bassa quota è un nuovo motore di crescita e darà impulso allo sviluppo ad alta velocità dell&#8217;economia cinese&#8221;, ha aggiunto Cheng Bolin, vicepresidente dell&#8217;unità a bassa quota della China Information Association.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="587" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162602417_4266ff3ea449cac33e246fb24451e793-1024x587.jpg" alt="" class="wp-image-493647" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162602417_4266ff3ea449cac33e246fb24451e793-1024x587.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162602417_4266ff3ea449cac33e246fb24451e793-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162602417_4266ff3ea449cac33e246fb24451e793-768x440.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162602417_4266ff3ea449cac33e246fb24451e793-1536x881.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162602417_4266ff3ea449cac33e246fb24451e793-600x344.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162602417_4266ff3ea449cac33e246fb24451e793.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Rafforzare l&#8217;economia a bassa quota</strong></h2>



<p>Come ha spiegato l&#8217;<em>Irish Times</em>, l&#8217;EH216-S è attualmente utilizzato solo per brevi voli turistici. La sua autonomia di circa <strong>30 km</strong> e questo lo rende adatto a brevi spostamenti <strong>all&#8217;interno di una città</strong>. EHang ha comunque da poco lanciato un nuovo velivolo, il<strong> VT-30</strong>, con un&#8217;autonomia di <strong>200 km</strong> che potrebbe essere utilizzato per volare <strong>tra differenti città</strong>. </p>



<p>E questa sarà soltanto una delle tante attività che comprenderanno l&#8217;economia a bassa quota, insieme ai droni che irrigano i campi agricoli e a quelli che consegnano pacchi, cibo e medicine. </p>



<p>I produttori cinesi di auto elettriche devono gran parte del loro successo alla decisione di Pechino di costruire ampie reti di stazioni di ricarica nelle grandi città prima che ci fossero abbastanza veicoli elettrici sulle strade per tenerle occupate. Ebbene, i taxi volanti richiederanno <strong>nuove infrastrutture</strong>, tra cui un <strong>sistema di controllo del traffico aereo a bassa quot</strong>a e una <strong>rete di vertiporti</strong>. Il governo cinese non intende tirarsi indietro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="673" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162618715_b67fc5524544c2b942a828f899d548ed-1024x673.jpg" alt="" class="wp-image-493648" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162618715_b67fc5524544c2b942a828f899d548ed-1024x673.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162618715_b67fc5524544c2b942a828f899d548ed-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162618715_b67fc5524544c2b942a828f899d548ed-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162618715_b67fc5524544c2b942a828f899d548ed-1536x1009.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162618715_b67fc5524544c2b942a828f899d548ed-600x394.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251113162618715_b67fc5524544c2b942a828f899d548ed.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<item>
		<title>Asean-Cina, fumata bianca per un nuovo patto di libero scambio</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/asean-cina-fumata-bianca-per-un-nuovo-patto-di-libero-scambio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 17:33:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[accordo commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[Asean]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=491852</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025103012505085_40a41a69826fb42ddacb643dc443a5c3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025103012505085_40a41a69826fb42ddacb643dc443a5c3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025103012505085_40a41a69826fb42ddacb643dc443a5c3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025103012505085_40a41a69826fb42ddacb643dc443a5c3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025103012505085_40a41a69826fb42ddacb643dc443a5c3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025103012505085_40a41a69826fb42ddacb643dc443a5c3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025103012505085_40a41a69826fb42ddacb643dc443a5c3-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le economie del Sud Est Asiatico sono ancora scottate dai dazi varati dall&#8217;amministrazione Trump. La recente mossa del presidente statunitense ha infatti scavato un solco inaspettato tra gli Usa e la maggior parte dei governi di questa regione strategica, una regione coincidente, geograficamente parlando, con il cortile di casa di Pechino, ma soprattutto in procinto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/asean-cina-fumata-bianca-per-un-nuovo-patto-di-libero-scambio.html">[...]</a></p>
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<p>Le economie del <strong>Sud Est Asiatico</strong> sono ancora scottate dai <strong>dazi </strong>varati dall&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">amministrazione Trump</a>. La recente mossa del presidente statunitense ha infatti scavato un solco inaspettato tra gli <strong>Usa </strong>e la maggior parte dei governi di questa regione strategica, una regione coincidente, geograficamente parlando, con il cortile di casa di Pechino, ma soprattutto in procinto di trasformarsi nel prossimo hub commerciale del pianeta. </p>



<p>Il progressivo ritiro di Washington dall&#8217;area, tra tariffe e chiusure, minacce e tensioni, ha così liberato uno <strong>spazio di manovra</strong> invitante nel quale si è subito tuffata la <strong>Cina</strong>. Sfruttando il <strong>47esimo vertice dell&#8217;Asean</strong>, ossia l&#8217;Associazione delle Nazioni del Sud Est Asiatico, andato in scena Kuala Lumpur, in Malesia, gli emissari di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html">Xi Jinping</a> hanno aggiornato il loro <strong>accordo di libero scambio</strong> con i membri del gruppo. </p>



<p>Altro che dispute territoriali, vecchie ruggini e muri: gli scambi commerciali tra Cina e Asean continuano a crescere all&#8217;ombra della guerra commerciale mossa dagli Stati Uniti. Secondo il Consiglio di Stato Cinese, la <strong>&#8220;versione 3.0&#8221; dell&#8217;intesa </strong>amplierà la collaborazione tra le parti su &#8220;infrastrutture, transizione digitale e verde, facilitazione degli scambi commerciali e scambi interpersonali&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030125128422_7553f86ab23ffd6e989a25017fc944e0-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-491854" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030125128422_7553f86ab23ffd6e989a25017fc944e0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030125128422_7553f86ab23ffd6e989a25017fc944e0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030125128422_7553f86ab23ffd6e989a25017fc944e0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030125128422_7553f86ab23ffd6e989a25017fc944e0-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030125128422_7553f86ab23ffd6e989a25017fc944e0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030125128422_7553f86ab23ffd6e989a25017fc944e0.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Così la Cina rafforza i rapporti economici con l&#8217;Asean</strong></h2>



<p>È dunque entrata in vigore la versione aggiornata e ampliata dell&#8217;<strong>Area di libero scambio Cina-Asean (Cafta)</strong> del 2002, nota come <strong>&#8220;CAFTA 3.0&#8221;</strong>, siglata tra il primo ministro cinese <strong>Li Qiang</strong> e quello malese <strong>Anwar Ibrahim</strong>, quest&#8217;ultimo nei panni di leader del Paese che ricopre la presidenza di turno dell&#8217;Asean. </p>



<p>L&#8217;Associazione delle Nazioni del Sud Est Asiatico, composta da 11 membri, è il principale partner commerciale della Cina. I loro scambi laterali hanno toccato quota <strong>771 miliardi di dollari</strong> nel 2024 ma hanno già raggiunto i <strong>785 miliardi </strong>nei nove mesi del 2025, con un aumento del <strong>9,6%</strong> su base annua. </p>



<p>&#8220;La <strong>cooperazione</strong> in vari campi ha prodotto risultati fruttuosi, il volume degli scambi commerciali continua a crescere costantemente e i governi dell&#8217;Asean hanno promosso scambi interpersonali ancora più stretti&#8221;, ha affermato Li. &#8220;L&#8217;unilateralismo e il <strong>protezionismo </strong>hanno seriamente compromesso l&#8217;ordine economico e commerciale globale. Forze esterne stanno interferendo sempre più nella nostra regione e molti Paesi sono stati ingiustamente sottoposti a dazi elevati&#8221;, ha quindi aggiunto l&#8217;emissario di Xi riferendosi ai dazi di Trump.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030125158616_0cf670cf57ff107d85965fc14f08fad6-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-491855" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030125158616_0cf670cf57ff107d85965fc14f08fad6-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030125158616_0cf670cf57ff107d85965fc14f08fad6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030125158616_0cf670cf57ff107d85965fc14f08fad6-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030125158616_0cf670cf57ff107d85965fc14f08fad6-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030125158616_0cf670cf57ff107d85965fc14f08fad6-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030125158616_0cf670cf57ff107d85965fc14f08fad6.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Li Qiang</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una doppia occasione da sfruttare</strong></h2>



<p>Emerge subito una differenza d&#8217;approccio fondamentale tra Cina e Stati Uniti. Mentre Pechino ha sfruttato il vertice dell&#8217;Asean per aggiornare un patto di libero scambio con il blocco – che oggi rappresenta quasi <strong>700 milioni di persone</strong> e ha un pil pari a <strong>3,8 trilioni di dollari</strong> – Trump ha sfruttato il palcoscenico di Kuala Lumpur per farsi promotore dell&#8217;intesa di pace tra Tahailandia e Cambogia. </p>



<p>Questioni di priorità, questioni di strategie contrapposte. &#8220;Dobbiamo accelerare la liberalizzazione e la facilitazione del commercio e degli investimenti e rafforzare l&#8217;integrazione e l&#8217;interdipendenza industriale&#8221;, ha dichiarato ancora Li Qiang cercando di posizionare la Cina come un&#8217;economia sempre più aperta e disponibile a cooperare con gli altri Paesi. L&#8217;esatto opposto degli Stati Uniti a trazione trumpiana, molto più interessati a costruire un network di alleati militari con i quali contenere l&#8217;ascesa cinese che non a costruire comunità internazionali integrate economicamente. </p>



<p>La Cina ha assicurato che l&#8217;accordo aprirà la strada a un migliore accesso al mercato reciproco in settori quali l&#8217;<strong>agricoltura</strong>, l&#8217;<strong>economia digitale</strong> e i <strong>prodotti farmaceutici</strong>. Altro aspetto da non dimenticare: sia la Cina che l&#8217;Asean fanno parte del <strong>Partenariato Economico Regionale Globale (Rcep)</strong>, <a href="https://it.insideover.com/economia/rcep-accordi-bilaterali-e-asean-cosi-la-cina-risponde-ai-dazi-di-trump.html">il più grande blocco commerciale al mondo</a>, che copre quasi un terzo della popolazione mondiale e circa il 30% del prodotto interno lordo globale. Accordi del genere basteranno a limitare gli effetti delle tariffe Usa?</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="672" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-1024x672.jpeg" alt="cina" class="wp-image-489903" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-1024x672.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-300x197.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-768x504.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-600x394.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina.jpeg 1028w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Xi Jinping con Donald Trump</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/asean-cina-fumata-bianca-per-un-nuovo-patto-di-libero-scambio.html">Asean-Cina, fumata bianca per un nuovo patto di libero scambio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Amazon chiude il laboratorio di Shanghai, la nuova guerra fredda è per le tecnologie</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/amazon-chiude-il-laboratorio-di-shanghai-la-nuova-guerra-fredda-e-per-le-tecnologie.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2025 07:09:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=479753</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="422" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/amazon.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Amazon" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/amazon.jpg 700w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/amazon-600x362.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/amazon-300x181.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La ritirata strategica di Amazon: perché ha chiuso il laboratorio di ricerca sull'Intelligenza artificiale a Shangai.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/amazon-chiude-il-laboratorio-di-shanghai-la-nuova-guerra-fredda-e-per-le-tecnologie.html">Amazon chiude il laboratorio di Shanghai, la nuova guerra fredda è per le tecnologie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="700" height="422" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/amazon.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Amazon" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/amazon.jpg 700w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/amazon-600x362.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/amazon-300x181.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La decisione di <strong>Amazon</strong> di chiudere il proprio laboratorio di ricerca sull’intelligenza artificiale a Shanghai è tutt’altro che un semplice “aggiustamento strategico”, come dichiarato in via ufficiale dall’azienda. È, piuttosto, il segnale plastico di una frattura che si allarga ogni giorno di più tra Stati Uniti e Cina nel campo delle tecnologie avanzate. Creato nel 2018 da <strong>Amazon Web Services</strong> (AWS), il laboratorio rappresentava uno dei pochi spazi ancora attivi di cooperazione tecnico-scientifica tra le due potenze. Oggi, quello spazio si è chiuso. E con esso si chiude anche un ciclo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da cooperazione a competizione</h2>



<p>Negli anni precedenti, le grandi aziende americane – <strong>da Microsoft a IBM</strong> – avevano investito in Cina non solo per penetrare un mercato in espansione, ma per trarre vantaggio dalla vivacità accademica e dalla forza lavoro altamente qualificata. Ora, quel paradigma è saltato. Amazon si unisce alla lista crescente di colossi tecnologici che riducono drasticamente la propria presenza nel territorio cinese. La motivazione non è economica: è strategica. Le pressioni del governo statunitense, <strong>sempre più orientato verso una logica di decoupling tecnologico</strong>, hanno reso insostenibile ogni esposizione in settori sensibili come l’intelligenza artificiale, i semiconduttori e la cybersicurezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Washington rilancia la corsa all’IA</h2>



<p>L’amministrazione Trump, tornata alla Casa Bianca, non ha perso tempo. Il nuovo corso americano spinge per una <strong>“IA senza vincoli”</strong>, libera da quelle regolamentazioni che vengono percepite come un freno alla supremazia tecnologica americana. In questo contesto, il laboratorio di Shanghai era diventato un’anomalia, un punto debole in un sistema che punta sempre più all’autonomia strategica. L’obiettivo non è solo proteggere il vantaggio competitivo degli Stati Uniti, ma impedirne la dispersione verso un concorrente – la Cina – considerato il principale avversario globale sul piano tecnologico, commerciale e militare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La risposta cinese: diplomazia e narrativa globale</h2>



<p>Mentre Amazon smantella il proprio presidio a Shanghai, Pechino tenta una controffensiva su un altro piano: quello della diplomazia. Durante la World AI Conference, il premier <strong>Li Qiang</strong> ha lanciato un appello per una governance globale dell’intelligenza artificiale, basata su regole condivise e sull’accesso equo alle risorse. È una strategia che mira a <strong>legittimare la Cina come attore responsabile</strong> e cooperativo, contrapponendosi all’unilateralismo americano. Ma è anche un tentativo – neanche troppo velato – di frenare lo strapotere tecnologico occidentale con vincoli normativi multilaterali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una guerra fredda digitale ormai dichiarata</h2>



<p>Il caso Amazon non è isolato: è l’ennesima tappa di un processo in corso. La tecnologia non è più solo uno strumento di crescita economica o di innovazione industriale. È diventata un terreno di scontro geopolitico, dove la competizione per l’accesso, il controllo e la produzione di know-how si intreccia con la sicurezza nazionale, la sovranità digitale e l’influenza globale. La <strong>“guerra fredda tecnologica” non è più una metafora</strong>: è una realtà strutturata, che vede la cooperazione ridursi al minimo mentre aumentano gli scontri indiretti su brevetti, algoritmi, infrastrutture critiche e catene di fornitura.</p>



<p>La chiusura del laboratorio di IA a Shanghai simboleggia questa nuova fase. Dove prima c’era interscambio, oggi c’è separazione. Dove prima si puntava alla contaminazione reciproca, <strong>oggi si costruiscono muri </strong>– digitali, legislativi, infrastrutturali. E il prezzo non lo pagano solo le imprese o le università. Lo pagano anche i cittadini, esclusi dai benefici di una collaborazione internazionale che avrebbe potuto accelerare l’innovazione in modo più equo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro dell’IA si gioca sul terreno geopolitico</h2>



<p>L’intelligenza artificiale non sarà soltanto una questione di algoritmi, data center e modelli linguistici. <strong>Sarà una questione di potere, di valori, di visione del mondo.</strong> La chiusura del polo Amazon a Shanghai è un atto di discontinuità, ma anche un campanello d’allarme: l’innovazione, se lasciata alle logiche del confronto egemonico, rischia di diventare strumento di dominio, non di progresso. In questa nuova corsa globale, chi controllerà l’IA non sarà solo il più ricco o il più avanzato, ma il più abile nel trasformare la tecnologia in leva strategica. E a quel punto, sarà troppo tardi per parlare di neutralità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/amazon-chiude-il-laboratorio-di-shanghai-la-nuova-guerra-fredda-e-per-le-tecnologie.html">Amazon chiude il laboratorio di Shanghai, la nuova guerra fredda è per le tecnologie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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