Altro che veicoli elettrici o a guida autonoma. In Cina si guarda già oltre. Le aziende del Dragone vogliono ridefinire ulteriormente il futuro dei trasporti puntando sulle macchine volanti e i robotaxi. La casa automobilistica Xpeng, per esempio, sta facendo parlare di sé per aver investito ben 3 miliardi di yuan (circa 413 milioni di dollari) nel settore dei cosiddetti eVTOL, ovvero nei velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale.
Il Ceo della società, He Xiaopeng, ritiene che nei prossimi due decenni il mercato globale delle auto volanti possa raggiungere i 2 trilioni di dollari, il doppio delle dimensioni di quello dei tradizionali veicoli terrestri. E allora via con i test sulla Land Aircraft Carrier, descritta da Xpeng come “l’unica auto al mondo in grado di trasportare un aereo (un drone per passeggeri a due posti) nel suo bagagliaio”.
Come funziona? Semplice: i conducenti possono parcheggiare il mezzo a sei ruote in un punto di decollo, sganciare il drone e salire a bordo del componente aereo, proseguire così il resto del viaggio volando riducendo i tempi di percorrenza e migliorando l’accesso alle aree remote. Il velivolo senza pilota integrato nella vettura è costruito in fibra di carbonio leggera e offre ampie visuali di volo dalla cabina di pilotaggio.
Il momento delle auto volanti?
“Stiamo integrando il controllo del veicolo con l’intelligenza artificiale per sviluppare un nuovo sistema di controllo del volo in queste auto volanti, rendendolo più sicuro e più facile da usare”, ha dichiarato entusiasta Mr. He. Grazie al sostegno politico, l’economia cinese a bassa quota sta letteralmente decollando (ne abbiamo parlato qui).
L’intelligenza artificiale e la tecnologia hanno dominato le riunioni parlamentari delle Due sessioni di quest’anno, e i legislatori che hanno presentato proposte concrete per sviluppare i settori correlati. Arriviamo così a Xpeng. Brian Gu, co-presidente dell’azienda, ha affermato che la Land Aircraft Carrier è già pre ordinabile e che le consegne dovrebbero partire nel 2026.
“Il motivo per cui siamo fiduciosi è che la stiamo progettando per l’uso non nei centri urbani, ma nelle periferie e in aree dove collaboreremo con i comuni per creare parchi e zone di volo che consentano alle persone di godersi gli spostamenti volando senza la seccatura di dover ottenere tutte le complicate approvazioni”, ha osservato Gu. La futura auto volante di Xpeng è ancora impegnata in un processo di certificazione da parte dell’ente regolatore dell’aviazione cinese.

Taxi ad alta quota
Ehang, un’azienda cinese che produce veicoli aerei autonomi (AAV), ritiene invece che i taxi volanti diventeranno un metodo di trasporto praticabile in Cina nei prossimi tre-cinque anni. Quest’azienda è diventata la prima, insieme al suo partner di joint venture Hefei Heyi Aviation, a ottenere un certificato per operare velivoli civili senza pilota per il trasporto di esseri umani dalla citata Amministrazione dell’aviazione civile cinese.
In un primo momento i veicoli AAV di Ehang saranno utilizzati per il turismo e, entro la fine di giugno, i passeggeri potranno viaggiare lungo percorsi designati nelle città di Guangzhou e Hefei. L’EH216-S di Ehang, e cioè il mezzo che ha ricevuto la certificazione, è un velivolo biposto completamente elettrico e senza pilota, dotato di 16 eliche, con una velocità massima di progetto di 130 chilometri all’ora e un’autonomia massima di 30 chilometri.
La Cina, che si è già affermata come leader globale nei veicoli elettrici e nella guida autonoma, sta insomma rapidamente scommettendo sulle auto volanti. Pechino, del resto, aveva pubblicato per la prima volta le norme per il volo dei velivoli senza pilota a bordo nel giugno 2023…


