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	<title>Isaac herzog Archives - InsideOver</title>
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	<title>Isaac herzog Archives - InsideOver</title>
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		<title>Altro che sanzioni a Israele: l&#8217;UE elogia Tel Aviv e si rifiuta di rendere pubblici documenti su Gaza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 04:41:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260702164529961_00007550bb0f327f5151dca30df2e388.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260702164529961_00007550bb0f327f5151dca30df2e388.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260702164529961_00007550bb0f327f5151dca30df2e388-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260702164529961_00007550bb0f327f5151dca30df2e388-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260702164529961_00007550bb0f327f5151dca30df2e388-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260702164529961_00007550bb0f327f5151dca30df2e388-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260702164529961_00007550bb0f327f5151dca30df2e388-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Unione Europea mantiene rapporti privilegiati con Israele e nasconde documenti sui finanziamenti a Gaza</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/altro-che-sanzioni-a-israele-lue-elogia-tel-aviv-e-si-rifiuta-di-rendere-pubblici-documenti-su-gaza.html">Altro che sanzioni a Israele: l&#8217;UE elogia Tel Aviv e si rifiuta di rendere pubblici documenti su Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260702164529961_00007550bb0f327f5151dca30df2e388.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260702164529961_00007550bb0f327f5151dca30df2e388.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260702164529961_00007550bb0f327f5151dca30df2e388-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260702164529961_00007550bb0f327f5151dca30df2e388-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260702164529961_00007550bb0f327f5151dca30df2e388-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260702164529961_00007550bb0f327f5151dca30df2e388-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260702164529961_00007550bb0f327f5151dca30df2e388-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le parole sono importanti, diceva qualcuno. Ma a Bruxelles sembrano essere diventate solo un esercizio retorico, un modo per apparire moralmente impegnati senza mai sporcarsi le mani. L&#8217;Unione Europea, che non esita a infliggere ventidue pacchetti di sanzioni alla Russia per l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, mostra un volto completamente diverso quando si tratta di Gaza. E il confronto è impietoso.</p>



<p>Come ha recentemente sottolineato il cardinale <strong>Víctor Manuel Fernández</strong>, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, «L&#8217;Unione Europea impone sanzioni economiche a un Paese e invia aiuti finanziari e armi a un altro; eppure non fa lo stesso di fronte ad altre invasioni, persino più gravi, con conseguenze ancora più brutali per intere popolazioni». Parole che dovrebbero fare riflettere, ma che evidentemente rimbalzano sulle pareti imbottite degli uffici di Bruxelles &#8211; ben condizionate, perlomeno ai pianti alti &#8211; senza trovare ascolto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La commedia delle dichiarazioni</h2>



<p>L&#8217;alta rappresentante per la Politica estera <strong>Kaja Kallas</strong> è stata recentemente <a href="https://www.euractiv.com/news/exclusive-kallas-israel-apartheid-remarks-deepen-eu-foreign-policy-crisis/" type="link" id="https://www.euractiv.com/news/exclusive-kallas-israel-apartheid-remarks-deepen-eu-foreign-policy-crisis/">accusata di aver paragonato, durante un incontro privato con funzionari messicani</a>, il trattamento riservato da Israele ai palestinesi all&#8217;apartheid del Sudafrica. Un&#8217;affermazione che, se confermata, avrebbe un peso politico notevole. Eppure, davanti alle minacce del ministro degli Esteri israeliano <strong>Gideon Sa&#8217;ar </strong>di interrompere i rapporti con i vertici Ue, Kallas ha prontamente fatto marcia indietro, appellandosi alla necessità di scambi «rispettosi e costruttivi».</p>



<p>Una &#8220;crisi&#8221; durata poche ore perché, pochi giorni dopo, il 22 giugno, la commissaria europea per il Mediterraneo <strong>Dubravka Šuica</strong> è stata accolta con tutti gli onori, a Gerusalemme dal presidente israeliano <strong>Isaac Herzog</strong> e dal ministro Sa&#8217;ar, dinanzi ai quali la commissaria ha ribadito il «pieno sostegno dell&#8217;UE al diritto alla sicurezza di Israele», definendolo «uno dei nostri partner chiave».</p>



<p>Parole che suonano come uno schiaffo in faccia ai milioni di cittadini europei che <a href="https://it.insideover.com/politica/sospendere-laccordo-ue-israele-la-legge-sulla-pena-di-morte-per-i-palestinesi-diventa-un-banco-di-prova-per-bruxelles.html" type="link" id="https://it.insideover.com/politica/sospendere-laccordo-ue-israele-la-legge-sulla-pena-di-morte-per-i-palestinesi-diventa-un-banco-di-prova-per-bruxelles.html">hanno firmato petizioni per sospendere l&#8217;Accordo di Associazione UE-Israele</a>. Parole che acquisiscono un sapore ancora più amaro se lette alla luce del fatto che la stessa Šuica ha partecipato al cosiddetto <em>Board of Peace </em>di Donald Trump, il quale, tra le varie nefandezze, sta progettando di concedersi piena immunità legale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il muro di gomma di Bruxelles</h2>



<p>Ma la commedia non finisce qui. Mentre Šuica stringeva mani a Gerusalemme, la Commissione Europea, rende noto EuObserver, <strong>rifiutava di rendere pubblici diciassette documenti sui finanziamenti UE a Gaza</strong>, sostenendo che non esiste «un interesse pubblico prevalente» per la loro divulgazione. La firma è di <strong>Michael Karnitschnig,</strong> capo ad interim dell&#8217;ufficio della Commissione per il Medio Oriente. Chissà cosa intende Bruxelles per «interesse pubblico», perché, molto probabilmente, gli europei meriterebbero di essere messi al corrente rispetto alle infrastrutture finanziate con con i loro soldi: pannelli solari, impianti di dissalazione, progetti di energia rinnovabile, ospedali e scuole.</p>



<p>Gran parte di queste strutture sono state probabilmente distrutte dai bombardamenti israeliani. Ma sapere cosa è stato distrutto e quanto è costato ai cittadini europei sembra non essere considerato di «interesse pubblico».Verrebbe da pensare che sia imbarazzo, ma davanti a tanta spavalderia e tracotanza, probabilmente è solo ignavia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le parole e i fatti</h2>



<p><a href="https://euobserver.com/224203/eu-commission-says-there-is-no-public-interest-in-gaza-the-same-day-the-un-rights-office-describes-it-as-a-genocide/" type="link" id="https://euobserver.com/224203/eu-commission-says-there-is-no-public-interest-in-gaza-the-same-day-the-un-rights-office-describes-it-as-a-genocide/">Come nota <em>Euobserver</em></a>, il rifiuto della Commissione è peraltro arrivato lo stesso giorno in cui l&#8217;ufficio Onu per i diritti umani ha parlato di genocidio a Gaza. Una sfortunata coincidenza che la dice lunga sulle priorità dell&#8217;Ue.</p>



<p>Il paradosso è sotto gli occhi di tutti: ventidue pacchetti di sanzioni contro Mosca da una parte, e relazioni diplomatiche inossidabili con Tel Aviv, dall&#8217;altra. Decine di miliardi di euro per armare Kiev, silenzio assordante sulla distruzione di infrastrutture pagate dai contribuenti europei a Gaza. Parole durissime contro Putin, sussurri imbarazzati su Netanyahu.</p>



<p>L&#8217;Unione Europea si è trasformata in un organismo che parla il linguaggio dei diritti umani quando conviene, ma che nei fatti applica una moralità a geometria variabile. <strong>Una doppia morale insopportabile che mina qualsiasi credibilità internazionale e tradisce i valori che dice di rappresentare.</strong> </p>



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		<title>Tzipi Livni, ex ministro ed ex Mossad, all&#8217;attacco: «Netanyahu sta disgregando lo Stato di Israele»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 05:41:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1037" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260327172837858_a1166574450a55551ac940d48564206f-e1774628969680.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tzipi Livni Netanyahu" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260327172837858_a1166574450a55551ac940d48564206f-e1774628969680.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260327172837858_a1166574450a55551ac940d48564206f-e1774628969680.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260327172837858_a1166574450a55551ac940d48564206f-e1774628969680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260327172837858_a1166574450a55551ac940d48564206f-e1774628969680.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260327172837858_a1166574450a55551ac940d48564206f-e1774628969680.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260327172837858_a1166574450a55551ac940d48564206f-e1774628969680.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tzipi Livni, ex vicepremier con un passato nel Mossad e nel Likud, ha lanciato su X un durissimo j’accuse contro Netanyahu.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tzipi-livni-ex-ministro-ed-ex-mossad-allattacco-netanyahu-sta-disgregando-lo-stato-di-israele.html">Tzipi Livni, ex ministro ed ex Mossad, all&#8217;attacco: «Netanyahu sta disgregando lo Stato di Israele»</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1037" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260327172837858_a1166574450a55551ac940d48564206f-e1774628969680.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tzipi Livni Netanyahu" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260327172837858_a1166574450a55551ac940d48564206f-e1774628969680.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260327172837858_a1166574450a55551ac940d48564206f-e1774628969680.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260327172837858_a1166574450a55551ac940d48564206f-e1774628969680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260327172837858_a1166574450a55551ac940d48564206f-e1774628969680.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260327172837858_a1166574450a55551ac940d48564206f-e1774628969680.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260327172837858_a1166574450a55551ac940d48564206f-e1774628969680.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un post durissimo, arrivato come un fulmine a ciel sereno nel dibattito pubblico israeliano. L&#8217;ex vice primo ministro ed ex ministro degli Esteri e della Giustizia <strong>Tzipi Livni</strong> – una delle figure più autorevoli della politica israeliana degli ultimi vent’anni – ex membro della <em>Knesset</em> ed ex agente del Mossad,<em> </em>ha<em> </em>pubblicato su X un messaggio che ha già superato il milione di visualizzazioni e sta facendo discutere. </p>



<p>L&#8217;accusa in ebraico rivolta al premier <strong>Benjamin Netanyahu</strong> è durissima: «Uno Stato sovrano possiede un territorio, una legge per tutti e il monopolio delle armi. Israele non ha confini concordati, non esiste più un’unica legge e giustizia per tutti, ma un sistema di legge e giustizia religiosa parallelo alle leggi statali, e ci sono milizie armate e violente che scatenano rivolte a loro piacimento. <strong>Il governo israeliano sta disgregando lo Stato di Israele</strong>».</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="iw" dir="rtl">למדינה ריבונית יש טריטוריה, חוק אחד לכולם ומונופול על הנשק.<br>לישראל אין גבול מוסכם , כבר אין חוק ומשפט אחד לכולם אלא מערכת חוק ומשפט דתי במקביל לחוקי המדינה, ויש מיליציות חמושות ואלימות שמתפרעות כרצונן .<br>ממשלת ישראל מפוררת את מדינת ישראל .</p>&mdash; ציפי לבני Tzipi Livni (@Tzipi_Livni) <a href="https://twitter.com/Tzipi_Livni/status/2036799148209344644?ref_src=twsrc%5Etfw">March 25, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Tzipi Livni e il suo j’accuse esplosivo</h2>



<p>Livni non è una voce qualunque in Israele. Nata nel 1958, <strong>ex agente del Mossad</strong>, ha ricoperto nove incarichi ministeriali, è stata capo negoziatrice nei colloqui di pace con i palestinesi e, nel 2009, è arrivata a un passo dal diventare primo ministro. Ha iniziato la carriera nel <em>Likud</em>, il partito di Netanyahu, ma poi ha virato verso posizioni centriste, guidando, prima di lasciare la politica, <em>Kadima</em> e <em>Hatnua</em>. È stata proprio Netanyahu a silurarla nel 2014 per le sue critiche interne. </p>



<p>Oggi, pur non essendo più in Parlamento, resta una voce rispettata a livello internazionale per la sua esperienza e per il suo approccio moderato. Il post arriva in un momento delicatissimo per Israele, impegnato in una guerra esistenziale su più fronti e, in particolare, in quella contro la Repubblica Islamica dell&#8217;Iran <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-iran-rebus-tra-guerra-negoziati-liran-punta-su-vance-e-musk-lascia-parlare-il-regime-su-x.html">che non sta andando come sperato per la coalizione Tel Aviv-Washington</a>.</p>



<p>In un Paese dove il governo di <strong>Benjamin Netanyahu</strong> si regge su una coalizione di destra e <em>ultrareligiosi</em>, e dove la narrazione dominante post-7 ottobre è quella della “unità nazionale” contro i nemici esterni, le parole di Livni suonano come una bomba. Non è la solita critica della sinistra: viene da una donna che ha servito lo Stato per decenni, che ha negoziato con i palestinesi e che conosce i meccanismi del potere dall’interno. <strong>Il messaggio è chiaro: non si tratta di una semplice divergenza politica, ma di una disgregazione istituzionale</strong> ad opera di Bibi, un presidente di &#8220;guerra&#8221; che rischia di portare Israele verso l&#8217;autodistruzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo giustizia e le pressioni di Trump</h2>



<p>In particolare, l&#8217;ambito relativo alla giustizia è molto delicato e problematico. Un pilastro fragile di una democrazia già sotto assedio, che sta vivendo un’agonia senza precedenti sotto la <strong>minaccia diretta di Benjamin Netanyahu</strong>.  <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-politics/2026-03-27/ty-article/.premium/inside-trump-and-the-jewish-far-rights-joint-venture-to-pardon-netanyahu/0000019d-2b1d-dc71-a7ff-eb5f0e4d0000">Come ricorda <em>Haaretz</em> in un&#8217;analisi</a>, ben cinque anni dopo la sua incriminazione e nel pieno del processo, Netanyahu ha chiesto la grazia presidenziale. Pochi mesi prima, durante un discorso alla Knesset lo scorso ottobre, <strong>Donald Trump</strong> aveva commentato con sarcasmo: «Signor Presidente, perché non gli concede la grazia?». Quello che era iniziato come un suggerimento ironico si è rapidamente trasformato in una vera e propria richiesta, per poi degenerare in pesanti insulti personali rivolti al presidente israeliano <strong>Isaac Herzog</strong>, colpevole, secondo Trump, di non aver concesso immediatamente la grazia. </p>



<p>Normalmente, il ministro della giustizia avrebbe trasmesso il proprio parere all’ufficio del presidente della Repubblica. Ma <strong>Yariv Levin</strong>, il titolare del dicastero, è così vicino al primo ministro da essersi astenuto dal voto. Non per scrupolo sui conflitti di interesse, bensì per timore che la sua firma rendesse la raccomandazione troppo vulnerabile ad attacchi, come riporta Haaretz. Con una mossa grottesca, al suo posto è stato chiamato un suo sosia ideologico: il ministro del Patrimonio <strong>Amichai Eliyahu</strong>, esponente del partito suprematista <em>Otzma Yehudit</em> e noto fanatico religioso. La rivelazione meno sorprendente è arrivata puntuale: Eliyahu ha raccomandato di concedere la grazia.</p>



<p>«Le giustificazioni contenute nel suo documento di 17 pagine &#8211; scrive <em>Haaretz</em> &#8211; rappresentano lo scatto più scioccante possibile della cultura politica israeliana di oggi: <strong>una teocrazia gestita da una mafia, fondata sulla volontà di Dio</strong>, <strong>sul decreto arbitrario e su molteplici sistemi di leggi su misura</strong> per coloro che si ergono al di sopra di quelle che abbiamo – e che vogliono distruggere i diritti e le protezioni garantiti dalla legge per tutti gli altri». <strong>Una china fanatica pericolosissima, che in Israele qualcuno ha il coraggio di denunciare. </strong></p>



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<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tzipi-livni-ex-ministro-ed-ex-mossad-allattacco-netanyahu-sta-disgregando-lo-stato-di-israele.html">Tzipi Livni, ex ministro ed ex Mossad, all&#8217;attacco: «Netanyahu sta disgregando lo Stato di Israele»</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>&#8220;È nell&#8217;interesse nazionale&#8221;: Netanyahu chiede a Herzog la grazia e l&#8217;impunità</title>
		<link>https://it.insideover.com/giudiziaria/e-nellinteresse-nazionale-netanyahu-chiede-a-herzog-la-grazia-e-limpunita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 11:59:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giudiziaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1295" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251130125857808_44374af15ba0b3b347e0f9217b2ef961.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251130125857808_44374af15ba0b3b347e0f9217b2ef961.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251130125857808_44374af15ba0b3b347e0f9217b2ef961-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251130125857808_44374af15ba0b3b347e0f9217b2ef961-1024x691.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251130125857808_44374af15ba0b3b347e0f9217b2ef961-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251130125857808_44374af15ba0b3b347e0f9217b2ef961-1536x1036.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251130125857808_44374af15ba0b3b347e0f9217b2ef961-600x405.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha fatto ufficialmente pervenire al presidente Isaac Herzog una richiesta di grazia per essere assolto da ogni responsabilità nei tre filoni di processo che lo vedono imputato per corruzione. La richiesta di grazia a Herzog Il capo del governo di Tel Aviv ha sottoposto all&#8217;ufficio presidenziale un documento di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/e-nellinteresse-nazionale-netanyahu-chiede-a-herzog-la-grazia-e-limpunita.html">[...]</a></p>
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<p>Il primo ministro israeliano <strong>Benjamin Netanyahu </strong>ha fatto ufficialmente pervenire al presidente <strong>Isaac Herzog</strong> una richiesta di <strong>grazia per essere assolto da ogni responsabilità</strong> nei tre filoni di processo che lo vedono imputato per corruzione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La richiesta di grazia a Herzog</h2>



<p>Il capo del governo di Tel Aviv ha sottoposto all&#8217;ufficio presidenziale un documento di 111 pagine redatto dal suo avvocato Amit Hadad in cui si sottolinea che se Herzog accettasse questa richiesta <strong>Netanyahu avrebbe l&#8217;opportunità di &#8220;dedicare tutto il suo tempo, le sue capacità e le sue energie al progresso di Israele </strong>in questi tempi critici&#8221;, e una sua lettera personale dove scrive che la grazia consentirebbe di &#8220;comporre la frattura nazionale&#8221; e di &#8220;abbassare la temperatura&#8221; della contesa politica israeliana. </p>



<p>I tre filoni di processo in cui Netanyahu è imputato sono il frutto di indagini che proseguono da dieci anni e sono arrivati in aula nel 2020. Il capo del governo ha fatto in tempo da allora a perdere e riconquistare il potere, ad avviare la controversa riforma della giustizia che ha polarizzato Israele, a condurre Tel Aviv nella <strong>&#8220;guerra grande&#8221; del Medio Oriente</strong> dopo il 7 ottobre 2023 senza che nessuno di essi arrivasse anche lontanamente vicino alla conclusione. Anzi, spesso esigenze di sicurezza nazionale o impedimenti personali di Netanyahu hanno <strong>ritardato le udienze e le deposizioni</strong> che il premier si è impegnato a fare sostanzialmente ogni lunedì.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Netanyahu riprende la proposta di Trump</h2>



<p>La mossa a sorpresa è stata definita &#8220;straordinaria&#8221; dall&#8217;ufficio di Herzog, che ha comunicato che &#8220;il Presidente valuterà la richiesta con responsabilità e sincerità&#8221;. <strong>A un anno dal voto per il rinnovo della Knesset </strong>e nel quadro di una complessa <strong>situazione politica regionale per Israele</strong>, Netanyahu getta il sasso nello stagno e riprende la proposta originariamente formulata dal <strong>presidente statunitense Donald Trump</strong> <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-e-la-grazia-a-netanyahu.html">nella sua visita nello Stato Ebraico </a>a ottobre. </p>



<p>La mossa è di valore politico, prima ancora che istituzionale: Netanyahu intende <strong>la sua funzione come più vasta delle prerogative che gli concederebbe l&#8217;ufficio di primo ministro</strong> e, sostanzialmente, svincolate da qualsiasi <strong>responsabilità penale e ritiene la tutela della sua figura personale, </strong>prima ancora che della sua carica,<strong> fondamentale per la tenuta stessa di Israele</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Netanyahu ribalta la prospettiva</h2>



<p>La richiesta sottende un preciso senso di impunità, che è lo stesso di cui Israele ha goduto nella regione per circa due anni: Netanyahu non subordina alla richiesta di grazia la presa di consapevolezza del suo ruolo nel polarizzare e dividere la politica israeliana. </p>



<p>Non c&#8217;è alcun <em>mea culpa</em>, né per quanto concerne gli ambigui rapporti con finanziatori di peso e imprenditori legati alla politica né per la questione degli scandali che hanno sconvolto il suo cerchio magico, tutt&#8217;altro. <strong>Netanyahu si presenta vittima</strong> di una persecuzione giudiziaria e chiede a Herzog di agire per il bene del Paese, non per il suo personale, riconoscendola.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Parola d&#8217;ordine: impunità</h2>



<p><a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog-november-30-2025/">Inoltre Netanyahu, ricorda il Times of Israel,</a> &#8220;afferma di avere la responsabilità pubblica di favorire la riconciliazione all&#8217;interno del Paese e che la chiusura del processo abbasserà le fiamme del disaccordo politico&#8221;<strong>. Si professa innocente</strong>, ma lascia passare la richiesta di grazia come se fosse una concessione fatta al Paese. Il <strong>capo dell&#8217;opposizione Yair Lapid attacca</strong>: &#8220;Solo i colpevoli chiedono la grazia&#8221;, ma per Bibi l&#8217;innocenza sarebbe stata provata a processo anche se &#8220;l&#8217;interesse pubblico impone diversamente&#8221;. </p>



<p>Netanyahu vuole <strong>affrontare a mani libere</strong> il 2026, anno finale del suo sesto governo che porterà al voto anticipato; intende presentarsi senza ombre alle elezioni e chiede a Herzog una sponda. Inoltre, con il Medio Oriente che ribolle e un caos strisciante che emerge, essere libero da <strong>processi potrebbe liberare tempo a Netanyahu</strong> per muoversi sul piano politico e militare nei vari teatri di Israele: dalla prospettiva di un ritorno della guerra a Gaza a un secondo round con l&#8217;Iran, gli scenari critici non mancano. </p>



<p>Insomma, per Netanyahu la parola d&#8217;ordine deve essere una sola: <strong>impunità. Davanti alla legge globale, che lo vede ricercato dalla Corte Penale Internazionale,</strong> così come davanti alla <strong>legge interna,</strong> che non presuppone uguale per tutti. Herzog ha una grande responsabilità in mano: <strong>accettare la richiesta potrebbe significare far compiere un passo ulteriore a Israele</strong> lontano dalla definizione di democrazia concreta <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/israele-e-una-democrazia-no-per-almeno-8-motivi.html">che si sposa sempre meno con l&#8217;attuale condizione dello Stato Ebraico.</a></p>



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		<title>Israele torna a attaccare il Vaticano ed entra a gamba tesa su Parolin</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/israele-torna-a-attaccare-il-vaticano-ed-entra-a-gamba-tesa-su-parolin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 08:50:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>7 ottobre: Israele ha attaccato il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, titolare della diplomazia vaticana.</p>
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<p>Un <strong>intervento in gamba tesa</strong>, come un fallo di reazione: <strong>Israele</strong> ha attaccato il cardinale <strong>Segretario di Stato<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pietro-parolin-lo-stratega-di-papa-francesco.html"> Pietro Parolin</a></strong>, titolare della diplomazia vaticana, dopo che il porporato veneto in un&#8217;ampia intervista ai media della Santa Sede ha dichiarato di ritenere &#8220;inumana&#8221; la &#8220;carneficina&#8221; in atto a Gaza. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;intervista di Parolin a due anni dal 7 ottobre</h2>



<p>Parolin,<a href="https://www.avvenire.it/chiesa/il-cardinale-parolin-disumano-il-7-ottobre-e-disumana-la-guerra-a-gaza_97878"> intervistato</a> da  Andrea Tornielli e Roberto Paglialonga, ha parlato difendendo la<a href="https://it.insideover.com/religioni/leone-xiv-riceve-herzog-la-spinta-del-vaticano-per-la-pace-in-medio-oriente-e-la-tutela-dei-cristiani.html"> linea di Papa Leone XIV </a>sulla terzietà del Vaticano tra israeliani e palestinesi e descritto la situazione a Gaza a due anni dal <a href="https://it.insideover.com/politica/7-ottobre-2023-tutto-quello-che-non-torna-dialogo-con-roberto-iannuzzi.html">7 ottobre 2023, </a>rivendicando come di fronte al &#8220;<strong>massacro indegno&#8221; </strong>compiuto da Hamas &#8220;la Santa Sede ha espresso immediatamente la sua totale e ferma condanna, chiedendo subito la liberazione degli ostaggi e manifestando vicinanza alle famiglie colpite&#8221;. Non abbastanza, però, per Israele che ha criticato duramente la denuncia di Parolin su una guerra che riduce le persone a numeri e a statistiche, a danni collaterali, e sull&#8217;uso della fame come arma.</p>



<p>L&#8217;ambasciata israeliana presso la Santa Sede ha infatti criticato le parole del cardinale, che a suo avviso &#8220;rischia di compromettere gli sforzi per porre fine alla guerra a Gaza e contrastare il crescente antisemitismo&#8221;. </p>



<p>Peccato che <strong>Leone XIV abbia di recente espresso la condanna contro l&#8217;antisemitismo nel mondo </strong>e che Parolin <strong>nell&#8217;intervista esprima solidarietà per il piano di pace del presidente Usa Donald Trump</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il massimalismo di Israele</h2>



<p>Per Israele qualsiasi lettura del conflitto che provi a mettere anche solo in dubbio l&#8217;idea di un&#8217;esclusiva responsabilità palestinese appare da censurare e criticare, e il comunicato ufficiale dell&#8217;ambasciata di Tel Aviv in Oltretevere è palese: &#8220;Ciò che preoccupa di più è l&#8217;uso problematico dell&#8217;equivalenza morale laddove non è pertinente&#8221;.</p>



<p>Non sembra star dando i suoi frutti la strategia di ricucitura di Leone XIV con Tel Aviv, che è tornata a <strong>lanciare duri strali contro il Vaticano</strong> dopo i tormentati ultimi mesi del pontificato di Papa Francesco. <strong>Jorge Mario Bergoglio</strong> fu la più tonante tra le voci dei leader globali che chiedevano la fine del massacro di Gaza, arrivando a pronunciare, seppur in forma dubitativa e non assertiva, la parola tabù: &#8220;<strong>genocidio</strong>&#8220;.</p>



<p>Tutto questo nel quadro di una diplomazia vaticana che non ha mai mancato di promuovere la medesima agenda: <strong>fine della guerra, ritiro di Israele da Gaza, rilascio degli ostaggi e soluzione a due Stati</strong> (che per il Vaticano dovrebbe complementarsi con lo status internazionale e autonomo di Gerusalemme). </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;eredità di Papa Francesco</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/religioni/il-complesso-rapporto-tra-papa-francesco-e-i-repubblicani-usa.html"><strong>Papa Francesco ha, letteralmente fino all&#8217;ultimo giorno della sua vita,</strong> </a>condannato tanto i <strong>massacri di Gaza</strong> quanto l&#8217;antisemitismo, è sempre e solo stata la malizia nell&#8217;occhio di chi guardava in forma pregiudizievole a Bergoglio, in Israele e non solo (grande stampa italiana compresa), e alla sua posizione a far dimenticare il secondo punto.</p>



<p>Leone XIV l&#8217;ha maggiormente esplicitato, sono scomparsi gli appelli diretti per sottolineare l&#8217;eccesso della violenza israeliana ed è addirittura giunto in Vaticano il presidente <strong>Isaac Herzog</strong>, ma per Israele e il suo <strong>governo nazionalista</strong> non è abbastanza: la mitezza di Leone e la cautela di Parolin non sono state corrisposte. E tutto questo dopo che nei mesi scorsi <strong>l&#8217;Idf è arrivata a bombardare la parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza</strong>, suscitando l&#8217;ira del Patriarca di Gerusalemme dei Latini, Pierbattista Pizzaballa.</p>



<p><strong>L&#8217;entrata dura dell&#8217;ambasciata</strong> su Parolin interrogherà Leone XIV circa l&#8217;effettiva buona volontà di Tel Aviv di ascoltare la <em>moral suasion</em> vaticana? Domande importanti alla vigilia del primo viaggio apostolico del Santo Padre, che lo porterà in Turchia per i 1700 anni del Concilio di Nicea e in Libano, nel cuore della tempesta mediorientale alimentata dalle armi di Israele. Un passaggio cruciale sul piano politico, diplomatico, religioso. Sperando che possa creare ponti laddove tutti hanno solo innalzato muri.</p>



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		<title>Leone XIV riceve Herzog: la spinta del Vaticano per la pace in Medio Oriente e la tutela dei cristiani</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/leone-xiv-riceve-herzog-la-spinta-del-vaticano-per-la-pace-in-medio-oriente-e-la-tutela-dei-cristiani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2025 16:11:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Sede]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1027" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025090313061325_dee4defd5e79115a01aa1e4f37237f39-e1756916023802.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025090313061325_dee4defd5e79115a01aa1e4f37237f39-e1756916023802.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025090313061325_dee4defd5e79115a01aa1e4f37237f39-e1756916023802-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025090313061325_dee4defd5e79115a01aa1e4f37237f39-e1756916023802-1024x548.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025090313061325_dee4defd5e79115a01aa1e4f37237f39-e1756916023802-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025090313061325_dee4defd5e79115a01aa1e4f37237f39-e1756916023802-1536x822.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025090313061325_dee4defd5e79115a01aa1e4f37237f39-e1756916023802-600x321.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Isaac Herzog, presidente di Israele dal 2021, sarà domani in Vaticano per incontrare Papa Leone XIV. Il Santo Padre riceverà il capo di Stato di Tel Aviv in una fase critica per la situazione politica del Medio Oriente e la tutela della posizione della Chiesa cattolica in Medio Oriente. I bombardamenti che hanno toccato la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/leone-xiv-riceve-herzog-la-spinta-del-vaticano-per-la-pace-in-medio-oriente-e-la-tutela-dei-cristiani.html">[...]</a></p>
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<p>Isaac Herzog, presidente di Israele dal 2021, sarà domani in Vaticano per incontrare <strong><a href="https://it.insideover.com/religioni/leone-xiv-e-la-grazia-preveniente.html">Papa Leone XIV</a></strong>. Il Santo Padre riceverà il capo di Stato di Tel Aviv in una fase critica per la situazione politica del Medio Oriente e la tutela della posizione della Chiesa cattolica in Medio Oriente. I <strong>bombardamenti che hanno toccato la parrocchia di Gaza</strong>, l&#8217;assertività militare e politica del governo di Benjamin Netanyahu e l&#8217;interventismo tra Iran, Siria, Libano e Yemen oltre che in Palestina, la durezza del confronto diplomatico anche con storici alleati dello Stato Ebraico hanno <strong>incendiato gli animi</strong> e messo sotto pressione gli sforzi di mediazione della Santa Sede. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La linea di pace del Vaticano in una guerra brutale</h2>



<p>Il Vaticano perora da tempo una linea chiara, blindata dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin al passaggio tra il pontificato di Papa Francesco e quello di Leone XIV: <strong>spingere per una pace giusta condannando i massacri di Gaza</strong> e chiedere sia l&#8217;applicazione di un cessate il fuoco duraturo che apra la strada alla soluzione a due Stati sia la liberazione dei rimanenti ostaggi rapiti da Hamas il 7 ottobre 2023. L&#8217;incontro tra Herzog e Leone XIV riuscirà a dare spunti per un avvicinamento ad essa? Staremo a vedere. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903130426257_8931a1a7773c4134a122fc65d679e497-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-484207" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903130426257_8931a1a7773c4134a122fc65d679e497-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903130426257_8931a1a7773c4134a122fc65d679e497-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903130426257_8931a1a7773c4134a122fc65d679e497-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903130426257_8931a1a7773c4134a122fc65d679e497-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903130426257_8931a1a7773c4134a122fc65d679e497-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903130426257_8931a1a7773c4134a122fc65d679e497.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Isaac Herzog ad agosto durante una visita di Stato in Lettonia</figcaption></figure>



<p>Quel che è certo è che si tratta di una visita in Vaticano decisamente delicata e critica. &#8220;Una fonte nella residenza presidenziale ha affermato che Herzog avrebbe dovuto incontrare papa Francesco durante una visita in Italia <strong>prima che il defunto pontefice si è ammalasse e morisse</strong>&#8220;, nota <a href="https://www.timesofisrael.com/herzog-to-meet-pope-leo-at-the-vatican-each-claims-the-other-initiated-the-meeting/">il <em>Times of Israel</em></a><em>, </em>sottolineando come la fase finale del pontificato di Jorge Mario Bergoglio fosse stata contraddistinta dall&#8217;amplificazione delle critiche sulla condotta bellica di Tel Aviv e da un parallelo irrigidimento israeliano, manifesto dal sostanziale boicottaggio di ogni <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/israele-silenzio-sulla-morte-del-papa-da-netanyahu-e-gli-esteri-ritirano-le-condoglianze.html">condoglianza dopo la sua morte ordinato dall&#8217;esecutivo di Netanyahu. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Israele alla prova del Vaticano</h2>



<p>Papa Francesco ha condannato fino all&#8217;ultimo respiro, anche nel messaggio finale inviato nel giorno di Pasqua, l&#8217;antisemitismo globale ma si è trovato colpito dagli anatemi israeliani per la sua solidarietà con Gaza. <strong>Leone XIV si troverà di fronte il capo dello Stato di un Paese</strong> a cui il post-7 ottobre 2023 ha sollecitato una profonda <strong>mutazione genetica in senso etno-nazionalista, identitario e autoreferenziale.</strong> </p>



<p>Un Israele con cui, però, il confronto appare oggi più che mai necessario per sostenere gli sforzi del <strong>cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme,</strong> di mantenere viva la testimonianza dei cristiani d&#8217;oriente, difendere i fedeli dall&#8217;ostilità della frangia ebraica ultraortodossa e coltivare speranze di pace.</p>



<p>Per Herzog, inoltre, la prospettiva che si apre è quella di poter <strong>dimostrare al mondo che esista un&#8217;altra Israele</strong> oltre a quella arrivata al redde rationem totale a Gaza con i piani di occupazione totale e smantellamento della Striscia. Il presidente che firmava le bombe destinate alla Striscia ora percepisce che una nuova stagione potrebbe aprirsi se si dimostrerà l&#8217;esistenza di alternative a Netanyahu. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il senso della visita in Vaticano per Herzog</h2>



<p>Il Partito Laburista di cui è stato esponente di spicco non esiste più, confluito nel 2024 nella nuova forza de I Democratici, ma esiste la prospettiva che future elezioni e il post-guerra aprano uno spiraglio per <strong>disarcionare Netanyahu</strong> e mostra l&#8217;evoluzione di nuovi equilibri, con figure come il rientrante Naftali Bennett e l&#8217;ex capo del Mossad Yossi Cohen che nutrono ambizioni di leadership. </p>



<p>Per Herzog, mostrare un volto più cauto del Paese è d&#8217;interesse politico per il prosieguo di una presidenza che durerà fino al 2028 e rischia di trasformarsi in una marcia logorante. Il dialogo col <strong>Vaticano, in quest&#8217;ottica, può risultare funzionale</strong> anche per mandare un messaggio distensivo a quelle comunità e minoranze in Israele e Palestina che temono la deriva etno-nazionalista di Tel Aviv. </p>



<p>La Sala Stampa vaticana ha precisato che è stato Herzog a chiedere l&#8217;incontro, perché &#8220;è prassi della Santa Sede acconsentire a richieste di udienza rivolte al Pontefice da parte di capi di Stato e di governo, non è prassi rivolgere loro inviti&#8221;.  Acconsentirvi ha una ragione politica e spirituale. Per Leone XIV l&#8217;obiettivo è quello di <strong>consolidare il sentiero della pace anche dove esso sembra più impervio</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Papa: &#8220;preparare istituzioni di pace&#8221;</h2>



<p>Leone, parlando ai movimenti per la pace nella Sala Clementina il 30 maggio scorso, ha detto che &#8220;c’è troppa violenza nel mondo, c’è troppa violenza nelle nostre società&#8221; e &#8220;quando coloro che hanno subito ingiustizia e le vittime della violenza sanno resistere alla tentazione della vendetta, diventano i protagonisti più credibili di processi nonviolenti di costruzione della pace&#8221;. </p>



<p><strong>Per questo<a href="https://it.insideover.com/religioni/papa-leone-xiv-e-la-chiesa-alla-prova-della-rivoluzione-dellintelligenza-artificiale.html"> Leone XIV</a> ha sentito di recente Abu Mazen</strong>, presidente dell&#8217;Autorità Nazionale Palestinese che detiene la legittima rappresentanza del Paese e di cui spesso Hamas usurpa immagine e ruolo di portavoce della causa del suo popolo, e per questo ora si incontra con Herzog, nella consapevolezza che solo dalle <strong>istituzioni israeliane</strong> può venire un freno reale alla spirale di violenza delle forze armate. </p>



<p>&#8220;Se vuoi la pace, prepara istituzioni di pace&#8221;, aggiunse, sottolineando che &#8220;ci rendiamo sempre più conto che non si tratta solo di istituzioni politiche, nazionali o internazionali, ma è l’insieme delle istituzioni – educative, economiche, sociali – ad essere chiamato in causa&#8221;. No all&#8217;etno-nazionalismo, no al terrorismo, no alla violenza come regola. </p>



<p>Sì al dialogo e ai ponti, a una soluzione a due Stati per cui l&#8217;ultima speranza passa per un cessate il fuoco, la risoluzione della carestia a Gaza, lo stop alla pulizia etnica dei palestinesi e la loro emancipazione dell&#8217;autoritarismo di Hamas.  Un vasto programma, ma leggere il segno dei tempi per la Chiesa passata da Francesco a Leone in continuità come attore di mediazione e pace impone scelte scomode e vie difficili. Anche su conflitti che sembrano, a prima vista, irrisolvibili.</p>



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		<title>Ora anche i cristiani evangelici Usa sono arrabbiati con Israele. E l&#8217;ambasciatore Huckabee&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ora-anche-i-cristiani-evangelici-usa-sono-arrabbiati-con-israele-e-lambasciatore-huckabee.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2025 09:07:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/huckabee.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/huckabee.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/huckabee-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/huckabee-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/huckabee-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Mike Huckabee è stato per decenni una delle voci più fedeli e zelanti del sionismo cristiano negli Stati Uniti. Ex governatore dell’Arkansas, pastore battista, conduttore televisivo e due volte candidato alla Casa Bianca, Huckabee ha definito Israele come &#8220;terra promessa&#8221; non solo in senso biblico, ma anche geopolitico. La sua nomina ad ambasciatore in Israele &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/ora-anche-i-cristiani-evangelici-usa-sono-arrabbiati-con-israele-e-lambasciatore-huckabee.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/huckabee.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/huckabee.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/huckabee-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/huckabee-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/huckabee-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p><strong>Mike Huckabee</strong> è stato per decenni una delle voci più fedeli e zelanti del sionismo cristiano negli Stati Uniti. Ex governatore dell’Arkansas, pastore battista, conduttore televisivo e due volte candidato alla Casa Bianca, Huckabee <a href="http://Accordo fantasma: l’UE sigla, Israele ignora">ha definito</a> Israele come &#8220;terra promessa&#8221; non solo in senso biblico, ma anche geopolitico. La sua nomina ad ambasciatore in Israele da parte di <strong>Donald Trump </strong>nel 2024 sembrava il coronamento logico di una carriera interamente votata al sostegno dello Stato ebraico, della sua espansione nei Territori Occupati e del suo legame speciale con gli evangelici statunitensi.</p>



<p>Nel luglio 2025, però, <strong>qualcosa si è incrinato</strong>. Le autorità israeliane sono ostili e vessatorie nei confronti dei cristiani statunitensi ai quali, per motivi non ancora chiariti, verrebbero complicate le procedure per ottenere i visti. <strong>Lo denuncia Huckabee in una lettera ufficiale</strong>, indirizzata anche al presidente israeliano <strong>Isaac Herzog</strong>, in cui l&#8217;ambasciatore minaccia ritorsioni reciproche, tra cui la revisione delle procedure per i visti agli israeliani diretti negli Stati Uniti. Parole sorprendenti da parte di chi, in questi giorni, sostiene apertamente l’annessione della Cisgiordania (che lui chiama <strong>Giudea e Samaria</strong>) e nega perfino l’esistenza del popolo palestinese.</p>



<p>Questo conflitto diplomatico nasce da una stretta amministrativa imposta dal ministero dell’Interno israeliano all’inizio del 2025, che ha colpito missioni evangeliche storicamente attive in Israele, come la <strong>Baptist Conference</strong> e la <strong>Christian Missionary Alliance</strong>. Le organizzazioni sono state sottoposte a indagini, lunghe trafile burocratiche e, in alcuni casi, veri e propri dinieghi arbitrari. Un cambio di rotta sconcertante, per Huckabee, che adesso accusa Israele di aver tradito la fiducia dei suoi più convinti alleati spirituali: i conservatori cristiani tanto pro-Israele quanto radicalmente anti-musulmani.</p>



<p>Le tensioni si sono accentuate dopo che un bombardamento israeliano ha centrato <strong>la parrocchia di Gaza</strong>, provocando tre morti e la reazione indignata del Vaticano. Anche se Israele ha chiesto scusa, forse spinto dall&#8217;amministrazione Donald Trump preoccupata per i voti cattolici,<a href="https://it.insideover.com/religioni/loffensiva-di-pace-di-leone-xiv-su-israele-e-palestina-in-nome-del-dialogo.html"> figure di rilievo come il cardinale <strong>Pierbattista Pizzaballa</strong></a> hanno lasciato intendere che l’attacco potesse essere stato deliberato e hanno invocato il riconoscimento dello Stato palestinese. Parliamo di un ambiente religioso, quello cristiano, solitamente molto cauto nel criticare Israele &#8211; se escludiamo l&#8217;eccezione di Papa Francesco &#8211; che sta dunque mostrando segni di insofferenza crescente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I malumori della base evangelica</h2>



<p>Poi, certo, resta un Huckabee che giustifica nei video social l’uso sistematico del blocco umanitario contro i civili a Gaza, contraddicendo apertamente i richiami del diritto internazionale. In una serata di gala a New York, l&#8217;anno scorso, il neonominato ambasciatore ha raccolto fondi per la creazione di un nuovo ospedale in Cisgiordania: servirà solo i residenti ebrei. È un esempio classico di pulizia etnica, commentò la stampa israeliana di sinistra. Ma il fatto che persino un uomo come lui, <strong>sionista impenitente, amico dei coloni estremisti</strong>, arrivi a sfidare così apertamente il governo Netanyahu, significa che l&#8217;amministrazione Trump non è forse così granitica, con l&#8217;alleato di ferro.</p>



<p>Da un lato, c’è una pressione crescente da parte della<strong> base evangelica</strong>, che si sente ignorata o tradita. I pellegrinaggi in Terra Santa sono stati a lungo <strong>un pilastro identitario</strong> e finanziario della relazione Stati Uniti-Israele. Bloccandoli, Israele rischia di compromettere non solo un flusso economico importante, ma anche il sostegno ideologico di milioni di americani. Dall’altro, Huckabee si trova in una <strong>posizione ambigua</strong>, stretto tra la fedeltà a Trump &#8211; il quale deve tantissimo ai lobbisti miliardari che spingono per la linea dura di Tel Aviv &#8211; e il bisogno di rispondere a un mondo evangelico che non accetta di essere marginalizzato.</p>



<p>E così <strong>le contraddizioni entrano nel movimento MAGA</strong>: Huckabee continua a difendere le operazioni militari israeliane, minimizza i crimini di guerra e nega l’esistenza di piani di pulizia etnica, pur criticando il modo in cui Israele tratta i cristiani. Continua a ignorare – o distorcere – le prove fornite da organizzazioni umanitarie internazionali, sostenendo che Israele avrebbe fornito “700 camion di aiuti al giorno” (una cifra smentita da fonti indipendenti) e <strong>si scandalizza per il riconoscimento dello Stato palestinese da parte di Macron</strong>, sembrando più l&#8217;ambasciatore di Israele negli Usa che il contrario.</p>



<p>Dunque il caso Huckabee non tocca solo una partita di visti, ma una relazione politica, religiosa e strategica che ha definito la politica mediorientale degli Stati Uniti per mezzo secolo: il sostegno evangelico a Israele, a lungo considerato monolitico, potrebbe iniziare a scricchiolare <strong>se Tel Aviv continuerà a trattare con disprezzo i suoi amici cristiani.</strong> Chissà se non partirà anche dalle sponde più improbabili un vento diverso sul Medio Oriente.</p>



<p></p>



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		<title>Smentite le accuse di Israele: &#8220;nessuna prova di furti di aiuti da Hamas&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/smentite-le-accuse-di-israele-nessuna-prova-di-furti-di-aiuti-da-hamas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2025 07:02:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1291" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727085257499_a7cc381d3f28488de1c679ad7c195d8b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727085257499_a7cc381d3f28488de1c679ad7c195d8b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727085257499_a7cc381d3f28488de1c679ad7c195d8b-600x403.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727085257499_a7cc381d3f28488de1c679ad7c195d8b-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727085257499_a7cc381d3f28488de1c679ad7c195d8b-1024x689.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727085257499_a7cc381d3f28488de1c679ad7c195d8b-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727085257499_a7cc381d3f28488de1c679ad7c195d8b-1536x1033.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>riassumi in cinque punti</p>
<p>Accuse smentite: Un'inchiesta del New York Times rivela che non ci sono prove di furti sistematici di aiuti umanitari da parte di Hamas, contrariamente alle accuse di Israele.<br />
Efficacia ONU: Fonti militari israeliane ammettono che il sistema di distribuzione degli aiuti delle Nazioni Unite è stato in gran parte efficace nel fornire cibo a Gaza.<br />
Crisi umanitaria: La situazione a Gaza peggiora, con segnalazioni di fame e decessi, mentre oltre 100 organizzazioni denunciano il rischio di "fame di massa".<br />
Pressione internazionale: L’UE e 28 governi, inclusi Regno Unito e Canada, condannano le restrizioni israeliane agli aiuti, definite un "flusso a goccia".<br />
Pausa umanitaria: Israele annuncia una pausa per facilitare la consegna di aiuti tramite corridoi umanitari, ma le agenzie ONU sottolineano che le limitazioni israeliane restano il principale ostacolo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/smentite-le-accuse-di-israele-nessuna-prova-di-furti-di-aiuti-da-hamas.html">Smentite le accuse di Israele: &#8220;nessuna prova di furti di aiuti da Hamas&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1291" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727085257499_a7cc381d3f28488de1c679ad7c195d8b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727085257499_a7cc381d3f28488de1c679ad7c195d8b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727085257499_a7cc381d3f28488de1c679ad7c195d8b-600x403.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727085257499_a7cc381d3f28488de1c679ad7c195d8b-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727085257499_a7cc381d3f28488de1c679ad7c195d8b-1024x689.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727085257499_a7cc381d3f28488de1c679ad7c195d8b-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727085257499_a7cc381d3f28488de1c679ad7c195d8b-1536x1033.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per quasi due anni, <strong>Israele</strong> ha accusato Hamas di sottrarre sistematicamente gli aiuti umanitari forniti dalle Nazioni Unite e da altre organizzazioni internazionali, utilizzandolo come principale razionale per restringere l’ingresso di cibo a Gaza. Tuttavia, <a href="https://www.nytimes.com/2025/07/26/world/middleeast/hamas-un-aid-theft.html">secondo un’inchiesta del <em>New York Times</em></a>, che cita due alti ufficiali militari israeliani e altre due fonti coinvolte nella questione, non è mai stata trovata alcuna prova che dimostri un furto sistematico di aiuti da parte dell&#8217;organizzazione palestinese nei confronti delle Nazioni Unite, il principale fornitore di assistenza di emergenza a Gaza durante la maggior parte del conflitto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Smentite le accuse di Tel Aviv</h2>



<p>Contrariamente alle accuse, gli ufficiali militari israeliani hanno ammesso che il sistema di distribuzione degli aiuti delle Nazioni Unite, spesso criticato e ostacolato da Israele, si è rivelato in gran parte efficace nel fornire cibo alla popolazione affamata di Gaza. Questa rivelazione arriva in un momento in cui la crisi umanitaria nella Striscia si aggrava, con medici locali che segnalano un aumento di pazienti che soffrono, e in alcuni casi muoiono, a causa della fame. La pressione internazionale su Israele è in aumento per il modo in cui sta conducendo la guerra a Gaza e per le sofferenze umanitarie che ne derivano. Più di <strong>100 organizzazioni umanitarie e gruppi per i diritti umani</strong> hanno<a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-muore-di-fame-il-genocidio-passa-anche-dal-cibo.html"> avvertito questa settimana del rischio di “fame di massa”</a> e hanno esortato Israele a revocare le restrizioni sugli aiuti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La condanna dei 28 governi</h2>



<p>L’Unione Europea e almeno 28 governi, inclusi alleati come Regno Unito, Francia e Canada, <a href="https://www.timesofisrael.com/25-western-nations-call-for-end-to-gaza-war-say-suffering-has-reached-new-depths/">hanno emesso una dichiarazione congiunta</a> condannando il &#8220;flusso a goccia&#8221; di aiuti verso i due milioni di residenti palestinesi di Gaza. Nonostante le critiche, il governo israeliano ha respinto le accuse di causare una carestia. <strong>David Mencer</strong>, portavoce del governo, ha dichiarato che non vi è alcuna “carestia causata da Israele”, attribuendo invece le carenze alimentari a Hamas e alla scarsa coordinazione delle Nazioni Unite.</p>



<p>Tuttavia, sabato sera l’esercito israeliano ha annunciato la <strong>ripresa del lancio di aiuti tramite aerei</strong> e l’intenzione di facilitare il passaggio delle carovane umanitarie attraverso “corridoi umanitari designati”. Non sono stati forniti dettagli su come queste misure differiscano dalle precedenti, che secondo le agenzie umanitarie risultavano mal coordinate e poco efficaci.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Annunciata una &#8220;pausa umanitaria&#8221;</h2>



<p>In risposta alle crescenti critiche internazionali per la fame che colpisce i palestinesi a Gaza, l’esercito israeliano ha annunciato una “pausa umanitaria” a Gaza, a partire da oggi, per consentire ai convogli delle Nazioni Unite di consegnare aiuti. Tuttavia, i combattimenti dovrebbero continuare nella maggior parte della Striscia. </p>



<p>Il presidente israeliano <strong>Isaac Herzog</strong> ha accolto con favore la decisione, dichiarando su X che le pause proteggeranno i civili e faciliteranno la consegna degli aiuti, esortando l’Onu a migliorare i propri sforzi e attribuendo a Hamas la deviazione degli aiuti. Le agenzie delle Nazioni Unite, però, hanno smentito tali accuse, sottolineando che il controllo di Israele sui valichi di Gaza limita gravemente l’accesso agli aiuti e che non ci sono prove di deviazioni significative degli aiuti da parte di Hamas.</p>



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