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	<title>Generale Enzo Vecciarelli Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
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	<title>Generale Enzo Vecciarelli Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il caccia Tempest potrà intercettare i missili ipersonici</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/difesa-missilistica-il-caccia-tempest-potra-intercettare-i-missili-ipersonici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2021 17:58:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[caccia-tempest]]></category>
		<category><![CDATA[difesa antimissile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="797" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Caccia Tempest" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-1024x425.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-768x319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-1536x637.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-2048x850.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La scorsa settimana lo Iai, l&#8217;Istituto di Affari Internazionali con sede in Roma, ha tenuto una videoconferenza sulla difesa missilistica in Italia e in Europa. Al seminario online hanno partecipato, tra gli altri, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il capo di Stato maggiore della Difesa Enzo Vecciarelli e l&#8217;amministratore delegato di Leonardo Alessandro Profumo. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/difesa-missilistica-il-caccia-tempest-potra-intercettare-i-missili-ipersonici.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/difesa-missilistica-il-caccia-tempest-potra-intercettare-i-missili-ipersonici.html">Il caccia Tempest potrà intercettare i missili ipersonici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="797" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Caccia Tempest" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-1024x425.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-768x319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-1536x637.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-2048x850.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La scorsa settimana lo Iai, l&#8217;<strong>Istituto di Affari Internazionali</strong> con sede in Roma, ha tenuto una <a href="https://www.youtube.com/watch?v=-ebmdbfLaHM" target="_blank" rel="noopener noreferrer">videoconferenza</a> sulla difesa missilistica in Italia e in Europa. Al seminario online hanno partecipato, tra gli altri, il ministro della Difesa <strong>Lorenzo Guerini</strong>, il capo di Stato maggiore della Difesa <strong>Enzo Vecciarelli</strong> e l&#8217;amministratore delegato di Leonardo <strong>Alessandro Profumo</strong>.</p>
<p>L&#8217;evento ha coinciso con la pubblicazione di uno studio da parte dello Iai sulla <strong>minaccia missilistica</strong> che coinvolge l&#8217;Europa e l&#8217;Italia. Durante l&#8217;evento sono stati esposte quelle che sono le attuali problematiche che creano, insieme, un contesto internazionale di <strong>instabilità</strong> e minaccia dal punto di vista missilistico: a cominciare dalla fine dei trattati, come l&#8217;<strong>Abm</strong> sui sistemi antimissili balistici, e l&#8217;<strong>Inf</strong>, sui vettori a raggio medio e intermedio, passando per le <strong>nuove tecnologie</strong> che ne hanno estremamente migliorato la velocità, la precisione e pertanto la letalità.</p>
<p>In particolare, come già detto da tempo su queste colonne, il vero “<em>game changer</em>” è l&#8217;<strong>ipersonico</strong>. I missili ipersonici, ovvero in grado di volare a velocità superiori a Mach 5, che siano vettori da crociera o veicoli di rientro plananti di missili balistici (gli <strong>Hgv</strong> – Hypersonic Glide Vehicle), rappresentano una vera e propria sfida per la difesa di un Paese. La loro altissima velocità, soprattutto se unita alla capacità di manovrare o alla caratteristica – nel caso degli Hgv – di avere un profilo di volo più basso rispetto ai normali missili balistici, oltre a mettere in difficoltà i sistemi di allarme precoce (Early Warning &#8211; Ew), facilmente metterebbe in crisi i sistemi antimissile attualmente in dotazione alle forze armate occidentali.</p>
<p>Stiamo vivendo una vera e propria rivoluzione tecnologica, che procede rapidamente e che ha colto quasi impreparate l&#8217;Europa e gli Stati Uniti, che si trovano davanti a sistemi di questo tipo schierati, quindi operativi, da parte di <strong>Russia</strong> e <strong>Cina</strong>. Una minaccia, quella missilistica, che però – come detto durante il seminario – non è solo statuale: il generale Vecciarelli ha ricordato come, nel conflitto yemenita, entità non statuali come i ribelli Houthi abbiano utilizzato missili per colpire obiettivi in Arabia Saudita.</p>
<p>Quella missilistica, ricorda ancora il Csm Difesa, è una “minaccia diffusa”: dalla Russia, alla Cina, all&#8217;Iran fino alla Corea del Nord. L&#8217;Europa, in questo contesto, fa affidamento strettamente alle infrastrutture della <strong>Nato</strong>: i sistemi Abm presenti nel continente sono integrati e dipendono principalmente da quelli statunitensi rappresentati sia dall&#8217;<strong>Aegis Ashore</strong> di Deveselu (Romania) sia dai cacciatorpediniere classe <strong>Arleigh Burke</strong> dotati del medesimo sistema imbarcato che fanno capo alla base navale di Rota, in Spagna, ma che sono quasi sempre in mare proprio per garantire un efficace strumento di deterrenza verso le possibili minacce. L&#8217;Europa ha in essere un suo programma che migliora le capacità Abm: il <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2021/03/24/france-italy-update-their-joint-air-defense-weapon-for-faster-missiles/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Samp/T NG</strong></a>. Evoluzione del Samp/T, che già aveva una qualche capacità antimissile, si baserà sui missili Aster 30 B1.</p>
<p>Ma non è l&#8217;unico sistema. È stato ancora ricordato che l&#8217;Unione Europea, nel quadro di <strong>Pesco</strong> e appoggiandosi all&#8217;<strong>Edf</strong> (European Defence Fund), ha lanciato il progetto <strong>Twister</strong>: si tratta di una rete di sensori di allerta precoce basata nello spazio accoppiata a un intercettore che viaggia a una velocità superiore a Mach 5, quindi in grado di intercettare i veicoli di rientro e, orientativamente, anche i missili ipersonico. Il programma è guidato dalla Francia, ed include Finlandia, Paesi Bassi, Italia e Spagna come partner, mentre la Germania si è unita lo scorso ottobre in vista di una possibile messa in campo del sistema nel <strong>2030</strong>.</p>
<p>Durante la conferenza il generale Vecciarelli ha riferito un particolare molto interessante riguardante il <a href="https://it.insideover.com/guerra/svelate-le-novita-del-radar-del-nuovo-caccia-tempest.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>caccia Tempest</strong></a>, ovvero il nuovo velivolo di sesta generazione costruito da Italia, Regno Unito e Svezia, attraverso Bae Systems, Rolls Royce, Mbda, Leonardo, Avio Aero ed infine Saab e Gkn Aerospace Sweden. Il cacciabombardiere avrà la possibilità, grazie alla grande potenza di cui sarà dotato, di utilizzare <strong>armi ad energia diretta</strong> (si pensa a laser in questo caso), per intercettare e distruggere i <strong>missili ipersonici</strong>. Il generale ha detto che “sul Tempest ci sarà una grande quantità di energia disponibile e non escludo l&#8217;uso di armi a energia diretta” contro “missili di ultima generazione, compresi i missili ipersonici”.</p>
<p>L&#8217;italiana <strong>Leonardo</strong>, insieme a Bae Systems e Mbda, sta attualmente lavorando per valutare la fattibilità della costruzione di un laser aereo per il Tempest: il mese scorso un funzionario della società ha detto a <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2021/04/13/italian-military-chief-envisions-the-tempest-fighter-zapping-missiles/?fbclid=IwAR05QCCLNbdby6Fhh2T8D-MAwViT9f6ZtvKXHBQmnRq6r-N6IFxGAkrKENs" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Defense News</em></a> che l&#8217;arma potrebbe essere sviluppata al di fuori del Dragonfire, un sistema laser navale per il Regno Unito concepito da Mbda, QinetiQ e la stessa Leonardo.</p>
<p>Sempre per quanto riguarda la minaccia missilistica, è stato l&#8217;amministratore delegato di Leonardo, <strong>Alessandro Profum</strong>o, a ricordare che il nostro Paese, per via della sua posizione geografica (“una grande portaerei nel mezzo del Mediterraneo”) è particolarmente soggetto a questo tipo di minaccia con mezzi tradizionali o più innovativi. In particolare per la difesa antimissile è fondamentale un approccio “stratificato”: serve integrazione tra le forze, tra i Paesi europei, serve una <em>situational awareness</em> che possa comunicare in modo sicuro con i centri di comando e controllo, ma soprattutto serve <strong>rapidità di risposta</strong> – per via della maggiore velocità dei nuovi vettori – pertanto occorre integrare nei sistemi di Ew l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/il-dilemma-terminator-ecco-i-rischi-dellutilizzo-dellintelligenza-artificiale-in-campo-militare.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">intelligenza artificiale</a> per predire le traiettorie.</p>
<p>Il ministro <strong>Guerini</strong>, in chiusura, ha ricordato ancora una volta le tensioni geopolitiche che continuano senza soluzione di continuità, pertanto il tema della difesa missilistica è centrale, ed è trasversale, perché coinvolge <strong>più domini</strong>.</p>
<p>Proprio partendo da questa considerazione del ministro, e in base a quanto detto in questa breve ma interessante conferenza, si può affermare che l&#8217;ipersonico, oltre ad essere un “<em>game changer</em>” del campo di battaglia, rappresenta un vero e proprio <strong>nuovo dominio</strong>, al pari di quello spaziale, cibernetico, navale o aereo. La tecnologia ipersonica infatti non è limitata ad un solo ambiente in quanto viene impiegata da vettori endoatmosferici ed esoatmosferici (le testate Hgv), e soprattutto coinvolge, nel suo contrasto, una vasta gamma di sistemi terrestri, spaziali, aerei e navali che lavorano in modo coordinato e complementare. Pertanto chi scrive ritiene che sia ormai possibile parlare di <strong>Hypersonic Warfare</strong>, che si accompagnerà alle altre ben note “discipline” (<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-cyber-warfare-il-campo-di-battaglia-piu-caldo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cyber Warfare</a>, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-lo-space-warfare-perche-cosi-importante.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Space Warfare</a>, Antisom Warfare&#8230;).</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/difesa-missilistica-il-caccia-tempest-potra-intercettare-i-missili-ipersonici.html">Il caccia Tempest potrà intercettare i missili ipersonici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>F-35 italiani nei cieli d&#8217;Islanda: ecco l&#8217;operazione Northern Lightning</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/f-35-italiani-nei-cieli-dislanda-ecco-loperazione-northern-lightning.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2019 10:30:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia F-35]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="888" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-in-pista-La-Presse-e1570530599690.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="F-35" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-in-pista-La-Presse-e1570530599690.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-in-pista-La-Presse-e1570530599690-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-in-pista-La-Presse-e1570530599690-768x355.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-in-pista-La-Presse-e1570530599690-1024x474.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Keflavik è una località non lontana da Reykjavik, capitale dell&#8217;Islanda, sede di un aeroporto costruito al tempo della Seconda Guerra Mondiale dagli Stati Uniti e diventato una base militare, oltre che servire da collegamento internazionale per l&#8217;isola dei ghiacci e dei vulcani. Da qualche giorno in quell&#8217;avamposto sperduto della frontiera nord della Nato sventola la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/f-35-italiani-nei-cieli-dislanda-ecco-loperazione-northern-lightning.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/f-35-italiani-nei-cieli-dislanda-ecco-loperazione-northern-lightning.html">F-35 italiani nei cieli d&#8217;Islanda: ecco l&#8217;operazione Northern Lightning</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="888" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-in-pista-La-Presse-e1570530599690.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="F-35" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-in-pista-La-Presse-e1570530599690.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-in-pista-La-Presse-e1570530599690-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-in-pista-La-Presse-e1570530599690-768x355.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/F-35-in-pista-La-Presse-e1570530599690-1024x474.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Keflavik</strong> è una località non lontana da Reykjavik, capitale dell&#8217;<strong>Islanda</strong>, sede di un aeroporto costruito al tempo della Seconda Guerra Mondiale dagli Stati Uniti e diventato una base militare, oltre che servire da collegamento internazionale per l&#8217;isola dei ghiacci e dei vulcani.</p>
<p>Da qualche giorno in quell&#8217;avamposto sperduto della frontiera nord della <strong>Nato</strong> sventola la bandiera italiana. Con una cerimonia solenne tenutasi il 27 settembre nell&#8217;aeroporto militare islandese è iniziata ufficialmente l’operazione di <em>Interim Air Policing</em> denominata <strong>Northern Lightning</strong>. Per la prima volta un caccia di quinta generazione viene impiegato in una missione di questo tipo, dando all&#8217;Italia il privilegio di essere il primo paese dell’Alleanza Atlantica ad impiegare in un’operazione Nato il <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html" target="_blank" rel="noopener">velivolo F-35</a>.</p>
<p>Sono sei i caccia F-35A, provenienti dal <strong>32esimo Stormo di Amendola</strong> (Foggia), che avranno il compito di preservare l’integrità dello spazio aereo della Nato e dell&#8217;Islanda, che, come noto, <a href="https://www.nato.int/cps/en/SID-21A87C2D-BE06D3F1/natolive/declassified_162083.htm?selectedLocale=en" target="_blank" rel="noopener">non dispone di proprie Forze Armate</a> (eccezion fatta per un corpo di Guardia Costiera) e pertanto delega la sua difesa agli altri Paesi dell&#8217;Alleanza Atlantica.</p>
<h2>La missione Northern Lightning</h2>
<p><a href="https://www.difesa.it/SMD_/Eventi/Pagine/Islanda_operazione_NATO_Northern_Lightning.aspx" target="_blank" rel="noopener">Come ci informa il Ministero della Difesa</a>, la Task Force Air (Tfa) del 32esimo Stormo, costituita sulla base aerea di Keflavik sarà alle dirette dipendenze del Comando Operativo di vertice Interforze (<a title="C.O.I." href="https://www.difesa.it/SMD_/COI/Pagine/default.aspx" target="_blank" rel="noopener">Coi</a>) e sarà costituita, oltre che dal Task Group Lightning, anche da personale tecnico e logistico e da un team di controllori della difesa aerea del <a title="Comando Operazioni Aeree" href="http://www.aeronautica.difesa.it/organizzazione/AC_RRAA/CSA/COA/Pagine/COA.aspx" target="_blank" rel="noopener">Comando Operazioni Aeree</a> di Poggio Renatico. Questi, in coordinamento con la Guardia Costiera islandese, assicureranno le funzioni proprie della difesa aerea in tempo di pace (definita <em>Air Policing</em>), dalla sorveglianza e identificazione al controllo degli intercetori nell’area di responsabilità (Aor &#8211; Area of Responsability) oltre ai collegamenti con il <strong>Caoc</strong> (Combined Air Operation Center) di Uedem, in Germania.</p>
<p>https://www.facebook.com/StatoMaggioreDifesaOfficial/videos/vb.555232581655519/2387299731597671/?type=2&#038;theater</p>
<p>Per garantire la necessaria cornice di sicurezza sarà inoltre impiegato un team costituito da personale del 16esimo Stormo “Fucilieri dell’Aria” dell’Aeronautica Militare di Martina Franca (Taranto), che sarà coadiuvato da personale “Force Protection” del 32esimo Stormo. Ci sono poi gli altri assetti dell&#8217;Aeronautica Militare che servono per il supporto logistico dei cacciabombardieri e del personale: i C-130J le aerocisterne KC-767 rispettivamente della 46esima Brigata aerea di Pisa e del 14esimo Stormo di Pratica di Mare; la sicurezza dei voli di trasferimento è stata garantita dal pattugliatore P-72 del 41esimo Stormo con compiti Sar (Search and Rescue).</p>
<p>La missione, per i nostri cacciabombardieri e personale di supporto, durerà complessivamente <strong>tre settimane</strong> e sarà un importante test di prontezza operativa in uno scenario climatico e strategico difficile come quello islandese. Oltre a confrontarsi con il clima del grande nord, i nostri mezzi ed equipaggi saranno impiegati in un fronte &#8220;caldo&#8221; della Nato: lo spazio aereo islandese, infatti, viene quasi regolarmente <a href="https://it.insideover.com/guerra/caccia-italiani-intercettano-bombardieri-russi-nei-cieli-dellislanda.html" target="_blank" rel="noopener">visitato dai bombardieri russi</a> impegnati in crociere di pattugliamento per sondare le difese dell&#8217;Alleanza Atlantica, proprio come avveniva durante la Guerra Fredda.</p>
<p>Essendo i nostri F-35 i primi in assoluto a venire rischierati in Islanda, è ragionevole supporre che i russi non si lasceranno sfuggire l&#8217;occasione di un &#8220;incontro ravvicinato&#8221; coi caccia di quinta generazione per cercare di carpirne i segreti e testarne le caratteristiche di volo oltre che le modalità operative, pertanto ci aspettiamo che presto i nostri <strong>Lightning II</strong> saranno chiamati a decollare su <em>scramble</em> per intercettare bombardieri con la stella rossa possibilmente scortati da caccia &#8220;riempiti&#8221; di carburante per aumentarne l&#8217;autonomia.</p>
<h2>F-35 ed Italia: una realtà operativa</h2>
<p>Proprio durante la missione Northern Lightning, i nostri F-35 hanno raggiunto un&#8217;importante certificazione operativa: la cosiddetta <strong>Full Operational Capability (Foc)</strong>.</p>
<p>Questo traguardo, che vede l’Italia essere il primo Paese della Nato a utilizzare gli F-35 in condizioni operative, è stato formalizzato da una cerimonia sull&#8217;aeroporto di Keflavik a cui ha partecipato il Capo di Stato Maggiore della Difesa generale <strong>Enzo Vecciarelli, </strong>accompagnato dal Csm dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea <strong>Alberto Rosso</strong>.</p>
<p>&#8220;Oggi, con il raggiungimento della Full Operational Capability da parte della Task Force Air 32nd Wing&#8221; <a href="https://www.difesa.it/SMD_/Comunicati/Pagine/F35_Aeronautica_garantiscono_sorveglianza_spazio_aereo_islanda.aspx" target="_blank" rel="noopener">ha detto il Csm Difesa generale Vecciarelli</a> &#8220;rinnoviamo il nostro impegno nel contribuire attivamente alla difesa collettiva. Il nostro Paese ha deciso di contribuire alle attività di <em>Air Policing</em> con le risorse più avanzate, gli F-35A dell&#8217;Aeronautica Mlitare, che per la prima volta sotto il comando e il controllo del Comando Aereo Alleato, garantiranno la sicurezza dello spazio aereo in una importante porzione strategica della regione euro-atlantica&#8221;.</p>
<p>Il ridispiegamento in Islanda dei nostri F-35 rappresenta la certificazione della <strong>maturità</strong> di un sistema complesso. Già in occasione della passata <a href="https://it.insideover.com/guerra/dichiarata-la-ioc-per-gli-f-35-italiani-allesercitazione-nato-tlp-di-amendola.html" target="_blank" rel="noopener">esercitazione congiunta Tlp (Tactical Leadership Program)</a> dello scorso novembre, tenuta proprio sull&#8217;aeroporto foggiano di Amendola, che ha visto partecipare velivoli inglesi, americani e di altri Paesi della Nato, i Lightning II con la coccarda tricolore avevano ufficialmente conseguito la <strong>Ioc</strong> (Initial Operational Capability).</p>
<p>Tutti e <a href="https://it.insideover.com/guerra/f-35-italiani.html" target="_blank" rel="noopener">otto i velivoli F-35A in dotazione all’Aeronautica Militare</a> ed in forza al 32esimo Stormo avevano infatti completato il passaggio al software 3F che garantisce loro un&#8217;operatività bellica pressoché completa. Con il conseguimento della Foc, i nostri cacciabombardieri hanno completato il loro iter &#8220;preoperativo&#8221; dimostrando di essere diventati una realtà pienamente integrata nel sistema Difesa italiano e della Nato. La missione Northern Lightning dimostrerà anche l&#8217;efficacia del sistema logistico connesso all&#8217;attività degli F-35, data dal <strong>software Alis</strong> che sovrintende alla gestione del velivolo.</p>
<p>Northern Lightning arriva proprio in un momento in cui il <strong>dibattito politico</strong> sugli F-35 sembra essersi riacceso: c&#8217;è ancora chi, infatti, ritiene il velivolo troppo dispendioso nel suo complesso e possibilmente poco efficace. La realtà però e diversa. Un singolo F-35A costa circa 80 milioni di euro, al pari di altri velivoli della passata generazione, e la sua efficacia è indubbiamente rivoluzionaria rispetto alle macchine precedenti: un F-35 nasce come una piattaforma di raccolta e condivisione dei dati in tempo reale sul campo di battaglia che non ha eguali permettendo così al pilota, ma non solo, di avere un vantaggio tattico enorme anche in considerazione del suo livello di invisibilità non solo radar, ma anche per quanto riguarda le emissioni elettroniche e Ir.</p>
<p>A detta degli stessi piloti, infatti, l&#8217;F-35 permette di &#8220;vedere&#8221; il nemico prima di poter essere visti, di condividere le informazioni raccolte in tempo reale con tutti gli asset presenti sul campo di battaglia, e quindi di conseguire un vantaggio fondamentale per poter uscire vincitori da una battaglia. Un fattore fondamentale che altri caccia della passata generazione (tipo EF-2000) non hanno e che la politica deve considerare affinché non solo l&#8217;Aeronautica Militare, ma tutto lo strumento Difesa (compreso quello industriale), sia all&#8217;avanguardia.</p>
<p>Gli F-35 sono quindi degli <strong>strumenti imprescindibili</strong> se si vuole avere capacità realmente moderne e adatte ai campi di battaglia odierni e del prossimo futuro, in quanto non esistono alternative di pari livello, e soprattutto perché i caccia di sesta generazione, come il <strong>Tempest</strong> nel cui consorzio finalmente <a href="https://it.insideover.com/guerra/litalia-partner-di-regno-unito-e-svezia-per-il-nuovo-caccia-tempest.html" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;Italia ha deciso di partecipare</a>, saranno pronti non prima di altri 15 o 20 anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/f-35-italiani-nei-cieli-dislanda-ecco-loperazione-northern-lightning.html">F-35 italiani nei cieli d&#8217;Islanda: ecco l&#8217;operazione Northern Lightning</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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