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	<title>Politica Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 26 Jun 2026 14:36:19 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Politica Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Riconciliazione e interesse economico: lo Zimbabwe restituisce le terre ai &#8220;farmers&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lo-zimbabwe-restituisce-le-terre-ai-farmers.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo oltre un quarto di secolo, il governo dello Zimbabwe restituisce le terre agli agricoltori di origine europea: un gesto basato su motivazioni economiche, ma che potrebbe rappresentare un momento di riconciliazione nazionale</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-zimbabwe-restituisce-le-terre-ai-farmers.html">Riconciliazione e interesse economico: lo Zimbabwe restituisce le terre ai &#8220;farmers&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A inizio secolo, <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-resta-dellattivita-politica-di-mugabe.html">Robert Mugabe ha concepito l&#8217;idea della redistribuzione delle terre alle popolazioni di origine africana come un segno di &#8220;giustizia&#8221;</a> e di definitivo affrancamento dall&#8217;era coloniale. A distanza di 26 anni, lo Zimbabwe ha deciso di attuare una definitiva retromarcia rispetto alle scelte dell&#8217;ex presidente e &#8220;padre padrone&#8221; del Paese per quasi quarant&#8217;anni. L&#8217;attuale governo, retto dal presidente <strong>Emmerson Mnangagwa</strong>, nello scorso mese di maggio ha approvato una norma il cui obiettivo è progressivamente ridare ai vecchi proprietari le terre confiscate.<strong>Oggi il termine giustizia non fa più rima con decolonizzazione, bensì con &#8220;riconciliazione&#8221;.</strong> Il gesto del governo vuole rappresentare la volontà di una <strong>definitiva pacificazione tra la popolazione di origine africana e quella di origine europea.</strong> Dietro ci sono anche motivazioni di ordine economico, a partire dalla <strong>volontà di dimostrare affidabilità agli occhi degli investitori stranieri ed attingere al <em>know-how </em>dei vecchi proprietari.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Le confische degli anni 2000</h2>



<p>Sottrarre ai &#8220;farmers&#8221; le fattorie e le terre è un&#8217;idea che Mugabe ha avuto in testa già nei suoi primi anni di attività politica. Dopo svariati tentativi, nel 2000 l&#8217;ex presidente ha visto che la finestra era quella giusta. Con il suo <strong>Zanu</strong>, partito ancora oggi al potere ma sempre più distante dalla sua linea, Mugabe ha sempre sognato di arrivare lì dove non è riuscito in Sudafrica l&#8217;African National Congress di Nelson Mandela. La confisca delle terre ha quindi rappresentato, ai suoi occhi e a quelli dei suoi estimatori, un vero e proprio <strong>vanto</strong>. Quasi il coronamento di un lungo percorso politico e ideologico, cominciato con le battaglie per l&#8217;indipendenza del Paese, un tempo conosciuto con il nome coloniale di Rhodesia. I farmers erano in gran parte di origine europea, esattamente come nelle campagne e nelle fattorie sudafricane. Cittadini di origine olandese, inglese, ma anche scozzese o svizzera, tutti visti da Mugabe come simbolo dell&#8217;era coloniale. Per questo, in qualche modo, <strong>per l&#8217;allora uomo forte di Harare le confische sono state considerate alla tregua di una seconda indipendenza. </strong></p>



<p>Ben presto però, la mossa tanto attesa si è rivelata <strong>uno dei colpi più duri per l&#8217;economia del Paese africano</strong>. La redistribuzione delle terre è stata attuata con l&#8217;intento di contrastare la povertà, grazie all&#8217;assegnazione di lotti alla popolazione più povera di origine africana. Si calcola, che sono stati oltre 4.500 gli agricoltori di origine europea interessati dagli espropri. La manovra ha tuttavia avuto, come esito immediato, quello di <strong>cancellare tutte le competenze in mano ai farmers</strong>. Senza alcuna formazione, senza alcuna esperienza alle spalle, migliaia di cittadini hanno iniziato a gestire aziende ben presto andate in rovina. La produzione agricola, essenziale per l&#8217;economia dello Zimbabwe, è rapidamente crollata. Un collasso accentuato poi dalle mire politiche di Mugabe, il quale<strong> ha portato il Paese a partecipare alla guerra in corso nella Repubblica Democratica del Congo</strong>. Il conflitto ha drenato soldi e risorse, circostanza che ha inferto il colpo di grazia finale all&#8217;economia. Per più di un lustro, a partire dalla metà degli anni 2000, Harare ha convissuto con l&#8217;iperinflazione e con prezzi a un certo punto capaci di raddoppiare ogni 22 giorni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Inizia un &#8220;nuovo Zimbabwe&#8221;?</h2>



<p>Mugabe non ha subito ammesso il fallimento. Da presidente, ha sempre incolpato del disastro economico le sanzioni internazionali e in particolare quelle degli Stati Uniti. Probabilmente però, anche il diretto interessato è stato ben consapevole a un certo punto delle responsabilità della sua riforma agraria nel generale collasso della situazione. Ma fino al 2017, anno della sua estromissione ad opera dell&#8217;esercito e del suo vice (nonché attuale presidente) Mnangagwa, l&#8217;argomento è rimasto tabù<strong>. Soltanto dopo ad Harare sono stati varati primi studi di fattibilità per la riconsegna delle terre agli ex farmers</strong>. I principali ostacoli sono sempre stati rappresentati dai costi legati agli indennizzi da offrire ai rientranti proprietari. Il governo infatti, dovrebbe uscire 3.5 miliardi di Dollari complessivi per ripagare coloro che si sono visti confiscate le terre. Una parte di questa somma è stata già erogata, ma i pagamenti sono rallentati dalla perdurante crisi economica e dal debito molto elevato. </p>



<p>Ad ogni modo, a maggio si è avuta la svolta: <strong>Mnangagwa ha definitivamente approvato la norma sulla redistribuzione e 67 aziende sono già tornate nelle mani dei vecchi proprietari o degli eredi</strong>. In tal modo, in una fase caratterizzata anche da penuria di cibo legata alla chiusura dello Stretto di Hormuz, lo Zimbabwe<strong> spera di rimettere in piedi il prima possibile l&#8217;industria agraria. </strong>La motivazione della mossa di Harare è quindi prettamente economica. Anche perché, come detto in precedenza, Mnangagwa ha un disperato bisogno di <strong>investimenti stranieri</strong> e per attrarli serve mostrarsi affidabile. Non si può però ignorare anche un altro risvolto, di carattere sociale e politico: lo Zimbabwe, grazie a questa occasione,<strong> potrebbe tornare a ragionare in maniera unitaria</strong>. Non più divisioni tra popolazioni di origini bantu e di altre culture africane da un lato e cittadini di origine europea dall&#8217;altro: il Paese è formato da entrambe le identità e può vivere in un clima di maggiore riconciliazione.<a href="https://it.insideover.com/politica/l-africa-sul-tetto-del-comitato-olimpico-internazionale.html"> Del resto, il personaggio pubblico più famoso dello Zimbabwe a livello internazionale è Kirsty Coventry, plurimedagliata olimpica e oggi a capo del Cio</a>: è lei, di origine inglese, a rappresentare da molto tempo all&#8217;estero il Paese africano. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-zimbabwe-restituisce-le-terre-ai-farmers.html">Riconciliazione e interesse economico: lo Zimbabwe restituisce le terre ai &#8220;farmers&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Stati Uniti, Massie sfida il Congresso: emendamento per tagliare 3,3 miliardi di aiuti militari a Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-massie-sfida-il-congresso-emendamento-per-tagliare-33-miliardi-di-aiuti-militari-a-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 12:53:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520094812773_af57129f8db51d0c4a3c085c87bd2984.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Massie Israel Lobby" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520094812773_af57129f8db51d0c4a3c085c87bd2984.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520094812773_af57129f8db51d0c4a3c085c87bd2984-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520094812773_af57129f8db51d0c4a3c085c87bd2984-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520094812773_af57129f8db51d0c4a3c085c87bd2984-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520094812773_af57129f8db51d0c4a3c085c87bd2984-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520094812773_af57129f8db51d0c4a3c085c87bd2984-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'House Rules Committee ha approvato la discussione dell'emendamento di Thomas Massie per tagliare 3,3 miliardi di dollari di aiuti a Israele</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-massie-sfida-il-congresso-emendamento-per-tagliare-33-miliardi-di-aiuti-militari-a-israele.html">Stati Uniti, Massie sfida il Congresso: emendamento per tagliare 3,3 miliardi di aiuti militari a Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520094812773_af57129f8db51d0c4a3c085c87bd2984.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Massie Israel Lobby" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520094812773_af57129f8db51d0c4a3c085c87bd2984.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520094812773_af57129f8db51d0c4a3c085c87bd2984-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520094812773_af57129f8db51d0c4a3c085c87bd2984-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520094812773_af57129f8db51d0c4a3c085c87bd2984-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520094812773_af57129f8db51d0c4a3c085c87bd2984-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260520094812773_af57129f8db51d0c4a3c085c87bd2984-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;House Rules Committee del Congresso Usa &#8211; l&#8217;organo della Camera che decide come, quando e con quali regole un disegno di legge può essere discusso e votato in aula &#8211; ha dato il via libera alla discussione di  un emendamento presentato dal deputato repubblicano Thomas Massie, <a href="https://it.insideover.com/politica/primarie-repubblicane-thomas-massie-sconfitto-nel-kentucky-esulta-laipac-e-la-israel-lobby.html">l&#8217;eroe degli Epstein Files recentemente sconfitto in Kentucky</a>, che prevede la <strong>cancellazione di 3,3 miliardi di dollari</strong> di finanziamenti destinati alle Forze di Difesa israeliane dal bilancio federale<a href="https://responsiblestatecraft.org/massie-israel-aid-congress/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Lo riporta <em><a href="https://responsiblestatecraft.org/massie-israel-aid-congress/" type="link" id="https://responsiblestatecraft.org/massie-israel-aid-congress/">Responsible Statecraft</a></em>. La votazione potrebbe tenersi in queste ore (venerdì 26 giugno) e, benché non abbia alcuna chance di passare, ha l&#8217;obiettivo politico di mettere ogni singolo membro della Camera di fronte a una scelta destinata a lasciare il segno in vista delle prossime elezioni, in una fase in cui la popolarità di Israele negli Stati Uniti è in netto calo per via della politica estera di Tel Aviv a Gaza e in tutto il Medio Oriente. Massie, che lascerà nei prossimi mesi l&#8217;aula, vuole costringere i parlamentari a dichiarare pubblicamente la propria posizione sul sostegno incondizionato a Israele.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Only 16% of Americans support arming Israel without restrictions.<br><br>So what is Congress doing? Burying a provision in the defense bill that would give Israel more military integration than any NATO ally.<br><br>We must strip Section 224 from the Pentagon budget.</p>&mdash; Sen. Bernie Sanders (@SenSanders) <a href="https://x.com/SenSanders/status/2066585100293185928?ref_src=twsrc%5Etfw">June 15, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un voto che mette tutti in difficoltà</h2>



<p>Per i deputati repubblicani, l&#8217;emendamento rappresenta un banco di prova particolarmente delicato. Dovranno spiegare ai propri elettori perché continuano a inviare miliardi di dollari delle tasse dei contribuenti a un paese che, secondo molti osservatori, ha trascinato gli Stati Uniti in una guerra non necessaria con l&#8217;Iran, con conseguente impennata dei prezzi della benzina<a href="https://responsiblestatecraft.org/massie-israel-aid-congress/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Un sondaggio citato da <em>Responsible Statecraft</em> indica che il <strong>51% dei repubblicani</strong> – e tre quarti dei democratici – ritiene ora che Israele eserciti <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/thomas-massie-il-ribelle-gop-che-fa-tremare-israele-e-trump-la-lobby-investe-20-milioni-per-fermarlo.html" type="link" id="https://it.insideover.com/media-e-potere/thomas-massie-il-ribelle-gop-che-fa-tremare-israele-e-trump-la-lobby-investe-20-milioni-per-fermarlo.html">troppa influenza sulla politica estera americana</a><a href="https://responsiblestatecraft.org/massie-israel-aid-congress/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Per i repubblicani che avevano fatto della dottrina &#8220;America First&#8221; il proprio cavallo di battaglia, l&#8217;assegno in bianco a Israele è diventato sempre più difficile da difendere.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Congress will be voting on Israel aid as early as today. Congress members will be voting on Israel aid as early as today. That&#39;s because <a href="https://x.com/RepThomasMassie?ref_src=twsrc%5Etfw">@RepThomasMassie</a> put forward an amendment that would strip $3.3B in funding for the Israeli military from the federal budget.<br><br>Only 16% of…</p>&mdash; Quincy Institute (@QuincyInst) <a href="https://x.com/QuincyInst/status/2070179678137331933?ref_src=twsrc%5Etfw">June 25, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Sul fronte democratico, la sfida è altrettanto complessa. I deputati progressisti dovranno giustificare perché gli Stati Uniti continuano a finanziare azioni che organizzazioni internazionali e organismi per i diritti umani hanno definito come genocidio e atrocità, mentre Israele occupa territori in Cisgiordania e Libano e ha attaccato sette paesi nell&#8217;ultimo anno, incluso il Qatar, un importante alleato degli Stati Uniti. A maggior ragione dopo che, nelle scorse ore, <a href="https://it.insideover.com/politica/commissione-onu-israele-ha-deliberatamente-preso-di-mira-i-bambini-di-gaza-e-genocidio.html" type="link" id="https://it.insideover.com/politica/commissione-onu-israele-ha-deliberatamente-preso-di-mira-i-bambini-di-gaza-e-genocidio.html">una commissione d’inchiesta internazionale</a> del&nbsp;<strong>Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite</strong>&nbsp;<a href="https://news.un.org/fr/story/2026/06/1159046">ha pubblicato un nuovo, sconvolgente, report</a>, nel quale accusa apertamente Israele di aver deliberatamente&nbsp;<a href="http://chrome-extension//efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://www.ohchr.org/sites/default/files/documents/hrbodies/hrcouncil/sessions-regular/session62/a-hrc-62-crp-2.pdf">preso di mira i bambini palestinesi nella Striscia di Gaza, denunciando ancora una volta il «genocidio» in corso</a>, ma anche evidenziando i crimini contro l’umanità e i crimini di guerra nella Striscia, oltre a rilevare&nbsp;<strong>crimini di guerra anche in Cisgiordania</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La politica Usa schiacciata sull&#8217;Aipac</h2>



<p>Emendamenti analoghi presentati in passato da Massie o da altri deputati, come l&#8217;ex trumpiana <strong>Marjorie Taylor Greene</strong> per tagliare i fondi a Israele sono sempre stati respinti con margini schiaccianti. Ad esempio, un emendamento di Greene per ridurre di 500 milioni di dollari i finanziamenti per i programmi di cooperazione con Israele è stato bocciato con un voto di 6 a 422. Anche in quell&#8217;occasione, Massie si era schierato a favore insieme ad alcuni esponenti dell&#8217;ala progressista del Partito Democratico. Difficilmente questa volta lo scenario sarà diverso ma, a differenza del passato, i deputati &#8211; siano essi dem o repubblicani &#8211; che sostengono gli aiuti Usa a Israele, dovranno renderne conto a un elettorato stufo degli assegni in bianco concessi a Tel Aviv. </p>



<p>Nelle scorse settimane, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti&nbsp;<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-e-israele-sempre-piu-integrati-la-camera-usa-approva-la-fusione-cyber-militare-voluta-da-netanyahu.html" type="link" id="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-e-israele-sempre-piu-integrati-la-camera-usa-approva-la-fusione-cyber-militare-voluta-da-netanyahu.html">ha approvato una misura storica </a>che prevede l’integrazione operativa tra le forze armate statunitensi e quelle israeliane</strong>, con un focus particolare sulle armi cyber e sulle tecnologie critiche.</p>



<p>Si tratta della&nbsp;<strong>Sezione 224</strong>&nbsp;del&nbsp;<em>National Defense Authorization Act&nbsp;</em>(NDAA) per l’anno fiscale 2027, il maxi-emendamento che definisce il bilancio del Pentagono. Il provvedimento, intitolato&nbsp;<a href="http://chrome-extension//efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://armedservices.house.gov/uploadedfiles/fy27_ndaa_chairmans_mark_-_final.pdf">«United States-Israel Defense Technology Cooperation Initiative»</a>, è passato con una votazione espresso (<em>voice vote</em>) dopo che un tentativo dell’esponente democratico&nbsp;<strong>Ro Khanna (California)</strong>&nbsp;di stralciare la norma è stato sonoramente respinto. A sostegno di Khanna solo la collega&nbsp;<strong>Sarah Jacobs</strong>, sempre democratica.<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"></a></p>



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		<title>Dalla Bosnia alla Siria: Turchia-Israele, la sfida infinita</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dalla-bosnia-alla-siria-turchia-israele-la-sfida-infinita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 16:32:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/turchia.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Turchia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/turchia.jpeg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/turchia-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/turchia-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/turchia-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>La sfida geopolitica tra Israele e Turchia prosegue apertamente, e mentre Ankara e Tel Aviv alzano il livello dello scontro retorico, Recep Tayyip Erdogan e Benjamin Netanyahu muovono le rispettive pedine per consolidare le proprie posizioni strategiche. Nel quadro del riassetto del Medio Oriente, la rotta di collisione tra due delle maggiori potenze regionali sembra &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/dalla-bosnia-alla-siria-turchia-israele-la-sfida-infinita.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/turchia.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Turchia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/turchia.jpeg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/turchia-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/turchia-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/turchia-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>La <strong>sfida geopolitica tra Israele e Turchia</strong> prosegue apertamente, e mentre Ankara e Tel Aviv alzano il livello dello scontro retorico, <strong>Recep Tayyip Erdogan e Benjamin Netanyahu</strong> muovono le rispettive pedine per consolidare le proprie posizioni strategiche. Nel quadro del riassetto del Medio Oriente, la rotta di collisione tra due delle maggiori potenze regionali sembra essere indirizzata e, anche se l&#8217;ipotesi di un conflitto aperto tra Ankara e Tel Aviv appare remoto e frenato da diverse questioni come il comune legame strategico con gli Usa, sicuramente è ormai a viso aperto in corso una <strong>partita di potere</strong> che tocca un arco di crisi esteso dal Corno d&#8217;Africa all&#8217;Europa orientale.</p>



<p>Le ultime settimane hanno conosciuto un climax ascendente. Nei giorni scorsi si sono aggiunti tre elementi chiave. Primo: nuove incursioni israeliane in Siria nell&#8217;area di Tel Abu Qubais, con l&#8217;obiettivo di creare una zona di sicurezza a Sud nel Paese guidato da Ahmad al-Sharaa, stretto alleato e protegé dei turchi che ne hanno sostenuto l&#8217;ascesa a Damasco durante la caduta di Bashar al-Assad a fine 2024. Secondo tema: la svolta di <strong>Erdogan sul Libano, che Ankara ha inserito nel suo perimetro di sicurezza</strong>.</p>



<p>Criticando i raid israeliani dopo la firma del cessate il fuoco Usa-Iran e contestando l&#8217;ambizione di Tel Aviv di espandersi in Libano, Erdogan ha dichiarato che la sicurezza della Turchia passa da Beirut. &#8220;Ankara sospetta che l&#8217;influenza israeliana sia stata alla base dello storico accordo di delimitazione marittima siglato dal Libano con Cipro nel novembre 2025, che apre la strada alla potenziale esplorazione di giacimenti di gas offshore e alla cooperazione energetica nel Mediterraneo&#8221;,<a href="https://www.rfi.fr/en/podcasts/international-report/20260620-lebanon-becomes-latest-battleground-in-turkish-israeli-tensions"> nota Rfi. </a>Per la Turchia, un Libano egemonizzato da Israele amplierebbe il cordone sanitario regionale. </p>



<p><strong>Israele ha rilanciato nei Balcani</strong><a href="https://www.agenzianova.com/a/6a3a0e3564bf08.52785119/7527549/2026-06-22/bosnia-israele-stampa-bosniaca-cvijanovic-partecipa-a-incontri-ufficiali-con-bandiera-serba">: Zeljka Cvijanović, </a>membro serbo della presidenza tripartita della Bosnia-Erzegovina, ha visitato Israele incontrando Netanyahu e il ministro degli Esteri Gideon Sa&#8217;ar utilizzando, negli incontri, solo la bandiera della Repubblica Srpska che rappresenta. Rinfocolando retoricamente il separatismo dei serbo-bosniaci, ritenuto a lungo un fattore di instabilità potenziale in un&#8217;area di pertinenza strategica per la Turchia ove Israele conta già una solida alleanza con la Grecia, rivale di Ankara, e corteggia l&#8217;Albania, altro Paese spesso vicino a Ankara sul piano geopolitico.</p>



<p>Il leader storico dei serbo-bosniaci, <a href="https://www.jpost.com/israel-news/article-885647">Milorad Dodik, ha detto al Jerusalem Post che la Srpska è &#8220;l&#8217;Israele dei Balcani&#8221;.</a> Una mossa che lascia presagire nuovi rafforzamenti politici dei rapporti bilaterali. La tentazione di Israele di soffiare sui fuochi separatisti in funzione anti-turca non è nuova: si è vista anche in<a href="https://it.insideover.com/politica/a-gerusalemme-apre-lambasciata-del-somaliland-israele-punta-sul-corno-dafrica-e-sul-mar-rosso.html" type="post" id="520598"> <strong>Somaliland, Paese che di recente ha aperto la sua ambasciata a Gerusalemme</strong></a> in sfida aperta al governo centrale della Somalia sostenuto da Ankara che attraverso Mogadiscio si proietta oltre il Mar Rosso e sull&#8217;Oceano Indiano. Tutto lascia presagire che <strong>Israele e Turchia stiano preparando una rete di pesi e contrappesi</strong> capaci di fungere da leva nei propri confronti e poteri frenanti verso gli avversari in caso di futuro peggioramento del quadro multilaterale. Potenze con volontà egemoniche, guidate da leader spregiudicati e in cerca di alleati e satelliti, Ankara e Tel Aviv sanno che l&#8217;ora di una qualche forma di scontro potrebbe avvicinarsi. E non vogliono lasciare nulla di intentato per costruirsi le reti necessarie a premunirsi da ogni minaccia.</p>
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		<title>Iran: i negoziati proseguono nonostante i venti di contrasto</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/iran-i-negoziati-proseguono-nonostante-i-venti-di-contrasto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 15:31:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624173045804_1db6e7854d63d2596a5674482af9bb87.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624173045804_1db6e7854d63d2596a5674482af9bb87.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624173045804_1db6e7854d63d2596a5674482af9bb87-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624173045804_1db6e7854d63d2596a5674482af9bb87-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624173045804_1db6e7854d63d2596a5674482af9bb87-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624173045804_1db6e7854d63d2596a5674482af9bb87-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624173045804_1db6e7854d63d2596a5674482af9bb87-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Netanyahu non si rassegnerà. Se l'accordo su Iran e Libano venisse finalizzato sarebbe una sconfitta strategica storica per Israele e lui ne sarebbe il responsabile. E a novembre ci sono le elezioni...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624173045804_1db6e7854d63d2596a5674482af9bb87.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624173045804_1db6e7854d63d2596a5674482af9bb87.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624173045804_1db6e7854d63d2596a5674482af9bb87-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624173045804_1db6e7854d63d2596a5674482af9bb87-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624173045804_1db6e7854d63d2596a5674482af9bb87-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624173045804_1db6e7854d63d2596a5674482af9bb87-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624173045804_1db6e7854d63d2596a5674482af9bb87-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Israele non si ritirerà dal Libano anche se lo chiedessero gli Stati Uniti&#8221;. Così il ministro della Difesa israeliano <strong>Israel Katz</strong>, che parla a nome di Netanyahu, il quale si muove sottotraccia per evitare nuove frizioni con Trump. Una dichiarazione che, oltre allo scopo immediato di eludere le richieste di ritiro, intende porre nuove criticità al negoziato con l&#8217;Iran.</p>



<p>Un <strong>negoziato che per ora procede</strong> anche se movimentato da dichiarazioni che evidenziano <strong>tensioni di fondo e contraddizioni</strong>. Le rinnovate minacce di Trump di domenica, infatti, sono esplose nel corso dei negoziati svizzeri, con la delegazione iraniana che ha immediatamente posto fine ai colloqui diretti per passare a quelli indiretti, meno efficaci. Una decisione, quella iraniana, legittimata dal memorandum di Islamabad nel quale è scritto nero su bianco che gli Stati Uniti si sarebbero astenuti dalle minacce.</p>



<p>Non solo le intemerate di cui sopra. Se Vance ha assicurato che Teheran avrebbe accettato gli ispettori dell&#8217;Agenzia atomica, è stato subito smentito dalla controparte che, Memorandum alla mano, ha ricordato che la querelle nucleare sarà affrontata successivamente.</p>



<p>E così Trump, che ha tentato di placare le critiche affermando che i beni iraniani scongelati saranno utilizzati per comprare prodotti agricoli statunitensi, con Teheran che ha rivendicato il diritto di usare i propri soldi come vuole.</p>



<p>Piccole schermaglie: <strong>da una parte Vance e Trump stanno tentando di tacitare i critici interni</strong> rivendicando successi che non esistono, dall&#8217;altra l&#8217;Iran rivendica i suoi diritti con forse eccessiva rigidezza, ché le smentite assertive, necessarie a tacitare le forze più intransigenti, creano difficoltà agli interlocutori aprendo spazi ai sabotaggi. Difficile che la rotta si corregga, più facile che tali schermaglie producano criticità reali al negoziato, finora evitate.</p>



<p>Quanto a <strong>Tel Aviv</strong>, per ora, le manovre di sabotaggio si limitano al Libano, in attesa che l&#8217;ondata di contrasto all&#8217;accordo che sta montando in America grazie all&#8217;AIPAC (la lobby filo-israeliana) produca frutti. Ciò nonostante quanto riferito dal media israeliano <a href="https://x.com/tparsi/status/2069758387806404862" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chanel 13</a>: &#8220;Il messaggio che abbiamo ricevuto dagli americani nelle ultime settimane è chiaro: avevate il permesso di operare senza restrizioni e quel periodo è finito&#8221;&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://x.com/tparsi/status/2069758387806404862"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-X-2-1024x614.jpg" alt="" class="wp-image-82594"/></a></figure>



<p>Oltre a rigettare l&#8217;opzione ritiro, Tel Aviv sta tentando di far saltare l&#8217;intesa sul nascente organismo preposto a <a href="https://www.timesofisrael.com/us-iran-lebanon-mechanism-to-include-iran-qatar-pakistan-excluding-israel-report/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">supervisionare la fragile tregua</a> &#8211; <a href="https://news.antiwar.com/2026/06/23/israeli-troops-shoot-and-kill-two-lebanese-civilians-as-death-toll-continues-to-rise/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">due i libanesi assassinati</a> ieri dall&#8217;IDF &#8211; che dovrebbe essere composta da Stati Uniti, Iran, Libano, Qatar e Pakistan, escludendo Israele.</p>



<p>Inoltre, Netanyahu e soci stanno cercando di escludere Hezbollah dai cosiddetti negoziati Israele-Libano, che corrono in parallelo a quelli con l&#8217;Iran e che finora non hanno prodotto alcun risultato, dal momento che è stata esclusa Hezbollah, una parte socio-politica importante del Paese dei cedri nonché l&#8217;unica forza in grado di contrastare l&#8217;espansionismo di Tel Aviv.</p>



<p>D&#8217;altronde, la pace si fa tra nemici e l&#8217;idea di Vance di ricomprendere Hezbollah nelle trattative ha molto più senso di quanto avvenuto finora, con Israele che trattava con un governo instaurato a Beirut da Washington e dalla stessa Tel Aviv al termine del conflitto precedente.</p>



<p>Netanyahu non si rassegnerà. Se l&#8217;accordo su Iran e Libano venisse finalizzato sarebbe una sconfitta strategica storica per Israele e lui ne sarebbe il responsabile. E a novembre ci sono le elezioni&#8230;</p>



<p>Per ora tiene un profilo basso, limitandosi ad azioni di disturbo sottotraccia. Come minimo cercherà di dilazionare i tempi del ritiro libanese per scavallare il voto, scadenza alla quale sembra voglia portare in dote al suo elettorato la Grande Israele o almeno parte di essa.</p>



<p>In questo senso va letta l&#8217;accelerazione su Gaza e Cisgiordania. L&#8217;ordine di occupare altro territorio della Striscia è stato eseguito, così oggi l&#8217;IDF ne <a href="https://www.jpost.com/israel-news/defense-news/article-900215" target="_blank" rel="noreferrer noopener">controlla circa il 70%</a>. Inoltre, ieri, senza preavviso, il nuovo capo del Consiglio di Sicurezza israeliano, Shmuel Ben Ezra, ha convocato il suo gabinetto per rilanciare il piano volto a incoraggiare &#8220;l&#8217;emigrazione volontaria&#8221; (sic) dalla Striscia.</p>



<p>Infine, a stare a un dossier pubblicato ieri da <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/security-aviation/2026-06-23/ty-article-static/.premium/as-the-world-watched-gaza-israeli-settlers-charged-ahead-in-the-west-bank-a-clash-is-imminent/0000019e-b6d1-d7bd-a3bf-befd20750000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>, sembra prossima l&#8217;annessione della Cisgiordania settentrionale, nella quale a tale scopo sono stati eretti in luoghi strategici insediamenti illegali, avamposti e basi dell&#8217;IDF altrettanto illegali. Una tenaglia prossima a chiudersi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/security-aviation/2026-06-23/ty-article-static/.premium/as-the-world-watched-gaza-israeli-settlers-charged-ahead-in-the-west-bank-a-clash-is-imminent/0000019e-b6d1-d7bd-a3bf-befd20750000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-H-22-1024x496.jpg" alt="צפון הגדה Undoing History As the World Watched Gaza, Settlers Charged Ahead in the West Bank. A Clash Is Imminent" class="wp-image-82597"/></a></figure>



<p>Le strategie di Netanyahu, benché dipanate nel segreto, sono alquanto lineari: è chiaro che intende forzare la mano per arrivare alle urne con in mano più territori palestinesi possibile. E, a quanto pare, l&#8217;unico a difendere realmente i diritti di questo popolo oppresso è l&#8217;Iran, che ieri ha ribadito che l&#8217;accordo con gli States deve ricomprendere anche i palestinesi.</p>



<p>Quanto all&#8217;Iran, sta dispiegando un attivismo diplomatico notevole. Di ieri la <a href="https://www.presstv.ir/Detail/2026/06/23/770966/Pezeshkian-meets-Pakistan%E2%80%99s-Army-Chief-Field-Marshal-Islamabad-visit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">visita del presidente iraniano Masoud Pezeshkian in Pakistan</a>, dove ha incontrato il suo omologo Asif Ali Zardari e il Capo di Stato Maggiore Asim Munir, che più di altri ha contribuito alla riuscita del Memorandum di Islamabad.</p>



<p>A tema un partenariato strategico tra i due Paesi e una più stretta collaborazione, anche a livello di Sicurezza e Difesa, dell&#8217;ecumene araba. Il fatto che Islamabad possieda l&#8217;atomica evidenzia l&#8217;importanza della visita e dei temi trattati.</p>



<p>Inoltre, indiscrezioni insistenti segnalano come prossimo un <a href="https://www.dawn.com/live/iran-israel-war#2010541" target="_blank" rel="noreferrer noopener">summit tra Iran e Paesi del Golfo in Arabia Saudita</a> per chiudere le conflittualità nate durante il recente conflitto. Se riuscisse, sarebbe la prima volta che Teheran dialoga in tale formato con i suoi vicini.</p>



<p>Sviluppi accelerati, rischi connessi. Tra questi anche quello preannunciato da Beni Sabti, esperto di difesa israeliano presso l&#8217;Istituto di studi per la sicurezza nazionale, un think tank affiliato all&#8217;Università di Tel Aviv, <a href="https://www.alexjoneslive.com/2026/06/21/israeli-security-defense-expert-says-america-needs-another-pearl-harbor-or-9-11-to-remember-who-is-the-enemy-and-who-is-the-friend/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">su X</a>: &#8220;Forse gli Stati Uniti hanno bisogno di un altro Pearl Harbor come l&#8217;11 settembre per ricordarsi chi è il nemico e chi è l&#8217;amico&#8221;.</p>



<p>Rilanciato dal controverso Alex Jones, l&#8217;inquietante post (poi corretto) è stato tema di un&#8217;intervista di questi al meno controverso &#8211; tranne che in Israele e dintorni &#8211; Tucker Carlson, che ha concordato con l&#8217;interlocutore sulle possibili minacce, tra cui una false flag di enormi dimensioni da attribuire all&#8217;Iran. Tale il momentum attuale.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.alexjoneslive.com/2026/06/21/israeli-security-defense-expert-says-america-needs-another-pearl-harbor-or-9-11-to-remember-who-is-the-enemy-and-who-is-the-friend/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-AJ-4-1024x331.jpg" alt="Israeli Security &amp; Defense Expert Says America “Needs Another Pearl Harbor Or 9/11 To Remember Who Is The Enemy And Who Is The Friend”" class="wp-image-82599"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PICCOLENOTE-INSIDOVER-1024x205.jpg" alt="AAA" class="wp-image-82196"/></a></figure>
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		<title>Gelo Iran-Aiea: Teheran chiude le porte agli ispettori nucleari dell&#8217;Onu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gelo-iran-aiea-teheran-chiude-le-porte-agli-ispettori-nucleari-dellonu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 09:15:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare iraniano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="937" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-600x293.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-1024x500.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-768x375.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-1536x750.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A Teheran nell'ultimo anno è emersa la sensazione che l'Agenzia sia sempre più ostile nei confronti della Repubblica Islamica. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="937" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-600x293.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-1024x500.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-768x375.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-1536x750.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Iran non <a href="https://www3.nhk.or.jp/nhkworld/en/news/20260623_18/">consentirà ancora all&#8217;<strong>Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia Atomica (Aiea)</strong> </a>di visitare i siti nucleari bombardati nel giugno 2025 da Israele prima e, soprattutto, dagli Usa poi nel quadro della guerra dei dodici giorni e dell&#8217;Operazione Midnight Hammer. Dopo una seconda guerra, che ad oggi pare avviata verso la fine definitiva dopo il recente armistizio che ha consolidato il cessate il fuoco, il tema del programma di arricchimento di Teheran è al centro dei negoziati iniziati in Svizzera ma nella Repubblica Islamica permane una grande <strong>sfiducia verso l&#8217;ispettorato atomico delle Nazioni Unite</strong>, ritenuto da Teheran pregiudizievole nei suoi confronti.</p>



<p><strong>Abbas Araghchi,</strong> ministro degli Esteri iraniano, ha prontamente smentito il vicepresidente Usa <strong>J.D. Vance, </strong>che aveva parlato di ispezioni Aiea pronte a partire. I rapporti tra Teheran e Vienna sono vicini allo zero assoluto dopo un anno di incomprensioni e assenza di diplomazia continuativa a cui certamente non ha contribuito la sindrome d&#8217;assedio del Paese degli Ayatollah che, per due volte, infatti, ha visto le critiche provenienti dall&#8217;Aiea emergere poco prima di nette svolte strategiche dei suoi rivali nei suoi confronti.</p>



<p><strong>Il 12 giugno 2025 <a href="https://www.iaea.org/sites/default/files/25/06/gov2025-38.pdf">l&#8217;Aiea guidata dal direttore </a>generale Rafael Mariano Grossi</strong>, con cui peraltro Teheran aveva sperimentato anni di leale collaborazione, pubblicò un report in cui criticava &#8220;i fallimenti dell&#8217;Iran nel cooperare per facilitare l&#8217;implementazione delle salvaguardie&#8221; volte a facilitare le ispezioni nei suoi siti, come Natanz e Isfahan ,e manifestando &#8220;serie preoccupazione per la rapida accumulazione di uranio altamente arricchito che fa dell&#8217;Iran l&#8217;unico Stato senza armi nucleari che sta producendo questo materiale&#8221;, paventando serie conseguenze in termini di proliferazione. Si stigmatizzava l&#8217;Iran per non aver dato all&#8217;agenzia spiegazioni tecnicamente credibili a riguardo e gli si chiedeva maggior trasparenza. <strong>Il giorno dopo Israele attaccò Teheran</strong> giustificando come &#8220;preventivo&#8221; il raid e motivandolo con la necessità di prevenire l&#8217;acquisizione di un&#8217;arma nucleare da parte dell&#8217;Iran di cui<a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/6/25/why-iran-conflict-has-raised-new-questions-about-iaeas-credibility">Grossi, però, a guerra iniziata disse non c&#8217;era alcuna prova.</a></p>



<p>Dopo la guerra dei dodici giorni, l&#8217;Iran provò a trovare un accordo, <a href="https://it.insideover.com/politica/legitto-media-liran-riapre-la-porta-agli-ispettori-nucleari-israele-spiazzata-ue-assente.html" type="post" id="485061">mediato dall&#8217;Egitto, con l&#8217;Aiea per riaprire alle ispezioni sui suoi siti nucleari, ma questo tramontò molto rapidamente.</a> E il <a href="https://www.iaea.org/sites/default/files/gov2026-8.pdf">27 febbraio, il giorno prima dell&#8217;attacco di Usa e Israele</a> che inaugurò la Terza guerra del Golfo e poco dopo dei colloqui tecnici a Ginevra dove Grossi era presente assieme ad Araghchi e alle diplomazie degli Usa e dell&#8217;Oman, mediatore per evitare la guerra, &#8220;L&#8217;Iran non ha fornito all&#8217;Agenzia alcun rapporto sullo stato, ai fini delle salvaguardie, degli impianti nucleari colpiti dagli attacchi militari del giugno 2025&#8221; e che l&#8217;Agenzia &#8220;non può verificare: se l&#8217;Iran ha sospeso tutte le attività di arricchimento, comprese la ricerca e lo sviluppo; se l&#8217;Iran ha sospeso tutte le attività di riprocessamento; la dimensione delle scorte di uranio iraniano presso gli impianti colpiti; se l&#8217;Iran ha sospeso i lavori su tutti i progetti relativi all&#8217;acqua pesante; gli inventari iraniani di centrifughe e attrezzature correlate&#8221;. Si aggiungeva che &#8220;la perdita di continuità di conoscenza dell&#8217;Agenzia su tutto il materiale nucleare precedentemente dichiarato presso gli impianti colpiti in Iran deve essere affrontata con la massima urgenza&#8221;.</p>



<p>Israele e Usa non hanno mai invocato i report Aiea come &#8220;casus belli&#8221; ed è naturale che in tempi di crisi e negoziazione l&#8217;agenzia di Vienna ponga in essere aggiornamenti continui. In entrambi i casi, però, l&#8217;Iran fu criticato sul piano del nucleare negli stessi momenti in cui i negoziati deragliavano e i conflitti iniziavano. La sfiducia sorta dopo la prima guerra, peraltro, ha reso più difficile gestire le questioni aperte e prevenire la seconda. L&#8217;Aiea fa il suo: è chiamata a monitorare e approfondire le questioni sul piano tecnico. A Teheran, però, nell&#8217;ultimo anno è emersa la sensazione che <strong>l&#8217;agenzia guidata da Grossi</strong> sia sempre più ostile nei confronti della Repubblica Islamica.</p>



<p>C&#8217;entra lo stato d&#8217;assedio dell&#8217;Iran, c&#8217;entra il timore di subire <strong>pressioni politiche che possano essere sfruttate da attori ostili,</strong> c&#8217;entra il naufragio dei vecchi accordi nucleari sotto i colpi di sanzioni e distanza. Fatto sta che una cooperazione si è rotta, e in tempi di lotta per la non proliferazione e in cui <strong>l&#8217;Iran e gli Usa stanno negoziando sul nucleare</strong> è paradossale vedere che Grossi, impegnato nel frattempo nella corsa al ruolo di Segretario generale d<a href="https://wanaen.com/grossi-has-no-role-in-iran-u-s-negotiations/">ell&#8217;Onu, <strong>non abbia alcun ruolo nel round di negoziati</strong>.</a> E questo pone un serio, potenziale, pregiudizio sul futuro dei colloqui a cui Usa, Iran e Aiea dovranno porre rimedio ricostruendo la fiducia perduta. Pena il rischio di finire in un vicolo cieco.</p>



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		<title>Commissione Onu: &#8220;Israele spara deliberatamente sui bambini di Gaza, è genocidio&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/commissione-onu-israele-ha-deliberatamente-preso-di-mira-i-bambini-di-gaza-e-genocidio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1056" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624091101189_d5dd4231eb099d1b667ee6f2d686cadc-e1782285121342.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza Onu" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624091101189_d5dd4231eb099d1b667ee6f2d686cadc-e1782285121342.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624091101189_d5dd4231eb099d1b667ee6f2d686cadc-e1782285121342-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624091101189_d5dd4231eb099d1b667ee6f2d686cadc-e1782285121342-1024x563.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624091101189_d5dd4231eb099d1b667ee6f2d686cadc-e1782285121342-768x422.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624091101189_d5dd4231eb099d1b667ee6f2d686cadc-e1782285121342-1536x845.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260624091101189_d5dd4231eb099d1b667ee6f2d686cadc-e1782285121342-600x330.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Commissione d'inchiesta dell'ONU accusa Israele di aver deliberatamente preso di mira i bambini palestinesi a Gaza e Cisgiordania: è genocidio</p>
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<p>Una commissione d’inchiesta internazionale del <strong>Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite</strong> <a href="https://news.un.org/fr/story/2026/06/1159046" type="link" id="https://news.un.org/fr/story/2026/06/1159046">ha pubblicato un nuovo, sconvolgente, report</a>, nel quale accusa apertamente Israele di aver deliberatamente <a href="http://chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://www.ohchr.org/sites/default/files/documents/hrbodies/hrcouncil/sessions-regular/session62/a-hrc-62-crp-2.pdf" type="link" id="chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://www.ohchr.org/sites/default/files/documents/hrbodies/hrcouncil/sessions-regular/session62/a-hrc-62-crp-2.pdf">preso di mira i bambini palestinesi nella Striscia di Gaza, denunciando ancora una volta il «genocidio» in corso</a>, ma anche evidenziando i crimini contro l’umanità e i crimini di guerra nella Striscia, oltre a rilevare <strong>crimini di guerra anche in Cisgiordania</strong>. </p>



<p>Il rapporto, intitolato&nbsp;<em>«L’essenza dell’infanzia è stata distrutta: il deliberato attacco di Israele contro i bambini palestinesi nel Territorio Palestinese Occupato dal 7 ottobre 2023</em>», arriva a poche settimane da un precedente documento – risalente allo scorso settembre – in cui la stessa commissione aveva già concluso che le autorità e le forze di sicurezza israeliane avevano commesso «quattro dei cinque atti tipici del genocidio» <a href="https://thewire.in/rights/un-inquiry-gaza-genocide-deliberate-targeting-of-children" type="link" id="https://thewire.in/rights/un-inquiry-gaza-genocide-deliberate-targeting-of-children">definiti dalla Convenzione del 1948</a>, con buona pace di chi continua &#8211; nonostante le evidenze &#8211; a <a href="https://it.insideover.com/guerra/amici-di-israele-basta-alibi-a-gaza-e-genocidio-e-lancet-ci-spiega-perche.html" type="link" id="https://it.insideover.com/guerra/amici-di-israele-basta-alibi-a-gaza-e-genocidio-e-lancet-ci-spiega-perche.html">negare la drammatica realtà dei fatti</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Commissione Onu inchioda Israele</h2>



<p>Ora la Commissione internazionale e indipendente d’inchiesta sui Territori palestinesi occupati e su Israele, istituita nel 2021 dal Consiglio per i diritti umani, va oltre: secondo gli investigatori, il <strong>prendere di mira deliberatamente i bambini è uno degli elementi chiave per stabilire l’intenzione genocida</strong> delle autorità e delle forze di sicurezza israeliane di distruggere il gruppo palestinese, nella sua totalità o in parte, a Gaza. </p>



<p><a href="http://chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://www.ohchr.org/sites/default/files/documents/hrbodies/hrcouncil/sessions-regular/session62/a-hrc-62-crp-2.pdf"><strong>SCARICA IL RAPPORTO</strong></a></p>



<p>«Le prove mostrano che i bambini palestinesi sono stati deliberatamente presi di mira e uccisi dalle forze di sicurezza israeliane», ha dichiarato <strong>Srinivasan Muralidhar</strong>, presidente della Commissione, sottolineando come anche dopo il cessate il fuoco dell’ottobre 2025 i bambini continuino a essere uccisi e gravemente feriti, con il perdurare del disprezzo di Israele nei confronti della tregua e della protezione dovuta ai minori in base al diritto internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I numeri del genocidio</h2>



<p>I numeri contenuti nel rapporto sono sconvolgenti. Nei primi due anni di guerra almeno <strong>20.179 bambini sono stati uccisi</strong> e 44.143 feriti nella <strong>Striscia di Gaza</strong>, rappresentando <strong>circa il 30% di tutte le vittime</strong>. Tra questi, <strong>almeno 5.031 avevano meno di 5 anni</strong>, di cui circa 1.029 neonati sotto l’anno di età. </p>



<p>In Cisgiordania e Gerusalemme Est, nello stesso periodo, sono stati uccisi 213 minori palestinesi. <a href="https://www.unicef.org/press-releases/deadly-violence-continues-claim-childrens-lives-across-gaza-and-west-bank" type="link" id="https://www.unicef.org/press-releases/deadly-violence-continues-claim-childrens-lives-across-gaza-and-west-bank">L’Unicef ha aggiunto che dal cessate il fuoco di ottobre 2025 sono stati uccisi oltre 260 bambini, uno al giorno</a>. Il rapporto documenta come le forze israeliane abbiano <strong>attaccato i bambini con armi di precisione</strong> – colpi di cecchino, droni armati – e con armi ad alto impatto su edifici residenziali, scuole e campi profughi affollati. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Alcuni esempi terribili della strage di bambini</h2>



<p>La commissione ha verificato in modo indipendente una <strong>serie di casi che restituiscono l’orrore di ciò che sta accadendo</strong>. C’è la storia di <strong>Hind Rajab</strong>, una bambina di 5 o 6 anni, e della sua famiglia – sette persone – uccisi a Gaza City il 29 gennaio 2024, insieme a due paramedici. Hind rimase al telefono con i soccorritori per ore, intrappolata in un’auto tra i corpi dei parenti morti. C’è il caso di un ragazzo di 15 anni colpito al piede mentre sventolava un panno bianco durante un’evacuazione a Khan Younis, il 24 gennaio 2024, poi raggiunto da altri due colpi alla schiena e al collo mentre cercava di rialzarsi. E ancora, un neonato di 10 giorni colpito alla testa da un fucile montato su un drone mentre veniva allattato in una tenda al campo di Nuseirat, il 12 aprile 2024, sopravvissuto con danni cerebrali e crisi epilettiche.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">I have been reading the new UN report about how Israel has been targeting children in Gaza. There are no words to describe how awful it is. Here are some of the worst examples: <br><br>1) Hind Rajab and family, Tel al-Hawa, Gaza City, 29 Jan 2024. Named. A family of seven plus two…</p>&mdash; Shaiel Ben-Ephraim (@academic_la) <a href="https://x.com/academic_la/status/2069584114618105983?ref_src=twsrc%5Etfw">June 24, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il rapporto cita anche la vicenda di<strong> Jadallah &#8220;Jad&#8221; Jadallah, 14 anni, ucciso a bruciapelo</strong> a Tubas il 16 novembre 2025 e lasciato a sanguinare per circa 45 minuti mentre circa 14 soldati gli stavano intorno, con uno che gli ha ripreso il cappello e un altro che ha messo una pietra accanto al corpo per simulare una scusa. C’è Layla al-Khatib, una bambina di 2 anni colpita alla nuca durante la cena a casa sua il 25 gennaio 2025 in Cisgiordania, con quattro proiettili sparati attraverso la finestra del soggiorno. E poi Walid Ahmad, 17 anni, morto il 22 marzo 2025 nel carcere di Megiddo per fame, deperimento muscolare, colite non curata e scabbia – il primo minore palestinese a morire in custodia israeliana dall’ottobre 2023. ù</p>



<p>La commissione ha inoltre verificato <strong>il caso di quattro neonati all’ospedale pediatrico Al-Nasr</strong>, nel novembre 2023, trovati in decomposizione ancora attaccati a macchine per il supporto vitale dopo che il personale era stato costretto a evacuare senza poterli spostare, e di almeno 15 neonati morti di ipotermia tra dicembre 2024 e febbraio 2025, tra cui una bambina di un giorno. Non mancano le denunce di violenza sessuale in detenzione, con ragazzi palestinesi spogliati e filmati pubblicamente durante arresti di massa, e due cugini di 7 e 13 anni denudati sotto la minaccia delle armi a Jenin.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tel Aviv respinge le accuse ma la Commissione chiede di incriminare i colpevoli</h2>



<p>Le conseguenze, sottolinea il rapporto, vanno ben oltre le vittime dirette. I bambini sopravvissuti soffrono di «<strong>ferite fisiche e psicologiche gravi, traumi collettivi, separazione, disabilità, spostamenti ripetuti, fame e crollo dei sistemi educativi e sanitari</strong>» che – scrive la Commissione – «hanno annientato l’infanzia di questi bambini e continueranno a segnarli per tutta la vita a Gaza». Gli investigatori denunciano anche gli attacchi di Tel Aviv ai <strong>servizi di maternità e neonatologia</strong>, che ha causato un aumento di aborti spontanei e complicazioni alla nascita, e accusano il blocco imposto a Gaza di aver provocato una carestia che ha contribuito alla morte di bambini e al degrado della loro salute. </p>



<p>«Prendendo di mira i bambini, Israele mina le fondamenta della società palestinese, indebolisce la vitalità demografica e la capacità complessiva del popolo palestinese di <strong>preservare ed esercitare il suo diritto a determinare il proprio futuro come popolo</strong>», si legge nel rapporto. O, come ha sintetizzato il presidente Muralidhar: «Attaccando i bambini, Israele sta attaccando la stessa capacità del popolo palestinese di esistere e di determinare il proprio futuro».</p>



<p>Israele ha respinto con forza le conclusioni, definendo il rapporto «una farsa calunniosa» e «un pezzo di propaganda oltraggioso come i precedenti», accusando la commissione di <strong>passare sotto silenzio le brutali tattiche di Hamas</strong>, che attacca senza pietà i bambini israeliani e usa i bambini palestinesi come scudi umani. La missione israeliana a Ginevra ha inoltre affermato che la commissione manca di qualsiasi meccanismo di verifica credibile per le sue affermazioni.</p>



<p>La Commissione d’inchiesta, tuttavia, <strong>chiede a Tel Aviv di porre fine alle violazioni e ai crimini</strong>. Ha identificato unità militari specifiche coinvolte – tra cui la <strong>Brigata Kfir</strong>, la 401ª Brigata Corazzata, Shayetet 13, l’unità Duvdevan e l’unità multidimensionale – e formula raccomandazioni a Israele e a tutti gli Stati membri affinché gli autori di questi crimini rispondano delle loro azioni. «Anche se le bombe e le armi dovessero tacere a Gaza e in Cisgiordania, i bambini palestinesi non si riprenderanno dall’oggi al domani», ha avvertito Muralidhar. «La distruzione della loro salute, istruzione e sviluppo è irreversibile». </p>



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<p><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/commissione-onu-israele-ha-deliberatamente-preso-di-mira-i-bambini-di-gaza-e-genocidio.html">Commissione Onu: &#8220;Israele spara deliberatamente sui bambini di Gaza, è genocidio&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>De la Espriella, il dandy dalla ricchezza equivoca che vuole riportare la Colombia nell&#8217;orbita Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/de-la-espriella-il-dandy-dalla-ricchezza-equivoca-che-vuole-riportare-la-colombia-nellorbita-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 06:41:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Chi è Abelardo de la Espriella, l'inquietante candidato di estrema destra in testa alle presidenziali colombiane.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/de-la-espriella-il-dandy-dalla-ricchezza-equivoca-che-vuole-riportare-la-colombia-nellorbita-usa.html">De la Espriella, il dandy dalla ricchezza equivoca che vuole riportare la Colombia nell&#8217;orbita Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623223010741_e870242c6d1116dcb19d6886564d5541-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Probabilmente <strong>Theodor Adorno</strong> e i suoi studi sulla personalità autoritaria potrebbero aiutarci a comprendere parte delle ragioni per cui milioni di elettori colombiani hanno scelto, in occasione di una campagna elettorale molto serrata e combattuta, di accordare il proprio voto ad <strong>Abelardo de la Espriella</strong> — nel momento in cui scriviamo non ancora ufficialmente “presidente eletto” della Colombia ma vincitore del cosiddetto “preconteo”, con un margine di soli 250.000 voti, il più esiguo nella storia del Paese, mentre si moltiplicano le denunce di irregolarità e i sospetti di interferenze straniere che hanno spinto l’avversario Iván Cepeda ad annunciare che contesterà i risultati in 33.000 seggi elettorali.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>“El Tigre”, avvocato di 47 anni, cresciuto a Montería, città situata nella regione caraibica della Colombia, è indubbiamente la figura che ha attirato su di sé l&#8217;attenzione mediatica per <strong>i toni provocatori, la retorica populista fondata su una deriva securitaria che lo accomuna al presidente di El Salvador, Nayib Bukele, e il linguaggio intriso di violenza,</strong> sintetizzato da quel «destripar» (sventrare)&nbsp;rivolto agli avversari politici che, a suo dire, vanno trattati come veri e propri nemici da eliminare. Un’espressione che suona sinistra in un Paese che, tra il 1984 e i primi anni 2000, è stato scosso dalla campagna di sterminio sistematico contro il partito di sinistra Unión Patriótica, nel corso della quale quasi 6 mila persone vennero uccise o scomparvero.</p>



<p>De la Espriella si è persino spinto a lodare <strong>Benjamin Netanyahu</strong> e il genocidio sionista a Gaza, affermando che la Colombia dovrebbe adottare le tattiche impiegate contro il popolo palestinese per &#8220;difendere la Colombia&#8221;.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il “dandy caraibico” con un passato ingombrante</strong></h2>



<p>Il candidato della destra radicale — <a href="https://www.bbc.com/mundo/articles/c3ryp829q3jo?xtor=AL-71-%5Bpartner%5D-%5Bbbc.news.twitter%5D-%5Bheadline%5D-%5Bmundo%5D-%5Bbizdev%5D-%5Bisapi%5D&amp;at_link_type=web_link&amp;at_bbc_team=editorial&amp;at_format=link&amp;at_link_id=A0DF1890-6E25-11F1-B102-D0B65FE05707&amp;at_link_origin=bbcmundo&amp;at_campaign=Social_Flow&amp;at_campaign_type=owned&amp;at_ptr_name=twitter&amp;at_medium=social">descritto da José Carlos Cueto</a>, corrispondente della BBC in Colombia, come un «dandy con accento caraibico che ama la buona cucina, trascorre del tempo a Firenze e Miami, vende vini toscani e cravatte di seta italiane, indossa orologi costosi e guida auto di lusso sfrenato» — è un <strong>neofita della politica</strong>, ma vanta una lunga carriera legale come <strong>difensore di narcotrafficanti, di leader delle AUC (Forze Unite di Autodifesa della Colombia),</strong> gruppo paramilitare di estrema destra, ma anche di figure come <a href="https://www.youtube.com/watch?v=4cNSESD3SxY">l’ideatore del gigantesco schema Ponzi della società DMG, <strong>David Murcia Guzmán</strong></a>, che lo ha accusato ora di essersi appropriato di ingenti somme, e il discusso imprenditore <strong>Alex Saab</strong>, considerato dagli Stati Uniti il testaferro di <strong>Nicolás Maduro.</strong></p>



<p>De la Espriella si diletta a fare anche l’imprenditore e ha creato un proprio marchio di cibo, bevande e abbigliamento, chiamato <a href="https://delaespriellastyle.com/">De la Espriella Style</a>, con ramificazioni  in Italia, il cui sito riporta una descrizione dell’istrionico titolare, raffigurato come «encantador, irreverente, apasionado y sibarita», e le cui pagine social — che proiettano un&#8217;immagine di successo e ricchezza — amplificano i messaggi della sua campagna elettorale e hanno la parvenza di presidi di un discutibile culto della personalità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le ombre finanziarie di De la Espriella</strong></h2>



<p>Il quotidiano colombiano <em>La Silla Vacía </em>lo scorso gennaio ha condotto un’inchiesta tesa a indagare gli investimenti e le società rintracciabili registrate a nome dell&#8217;avvocato in Colombia, a Panama e negli Stati Uniti, in particolare in Florida, individuando <strong>35 imprese,</strong> operanti principalmente nel settore immobiliare —&nbsp;con<strong> perdite per milioni di pesos nel 2025 — </strong>e una serie di proprietà in diverse città colombiane e a Miami. La stessa indagine ha portato alla luce i nomi di alcuni soci di De la Esprilella, alcuni dei quali sembrano essere dei prestanome, altri sono personaggi legati a gruppi paramilitari. Oltre a queste evidenze che sembrano incrinare l’immagine di imprenditore di successo, <em>La Silla Vacía </em>riporta il dato <strong>sul patrimonio stimato dell’avvocato, ovvero circa 5,4 milioni di dollari </strong>— una cifra che lo colloca nell&#8217;1% più ricco degli Stati Uniti, paese di cui possiede la cittadinanza. De la Espriella non ha mai smentito tali informazioni, mentre il suo entourage ha ritenuto le domande del quotidiano «tendenziose e di parte» e si è rifiutato di rispondere.</p>



<p>Le ombre su origine e gestione della sua ricchezza non si fermano ai media colombiani. Lo scorso 17 giugno, undici membri del Congresso statunitense, tutti democratici, hanno chiesto alla Casa Bianca, al Dipartimento di Stato, al Tesoro e alla procura federale di indagare sull’origine dei fondi investiti da De la Espriella negli Stati Uniti e sui suoi legami con donatori e reti d’affari.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La destra internazionale si congratula con De la Espriella</strong></h2>



<p>Se la sua vittoria dovesse essere confermata, la Colombia tornerebbe probabilmente a posizionarsi nell’orbita di Washington. Domenica sera, per quanto non ci fosse ancora l’ufficialità, Donald Trump si è congratulato con De la Espriella —&nbsp; a cui aveva dato il suo endorsement —&nbsp; scrivendo sui suoi canali «Ha vinto, alla grande!».<strong>L’appoggio incondizionato degli Stati Uniti al candidato di estrema destra </strong>d’altra pare si è palesato <a href="https://x.com/berniemoreno/status/2069076002475503802">nelle dichiarazioni del senatore repubblicano Bernie Moreno</a>, che ha fatto intendere di essersi accordato con l’alleato per deportare i colombiani che chiedono asilo negli Stati Uniti. Un trattamento dal pugno di ferro che si è già intravisto nell’arresto, avvenuto in Arizona, dell’<strong>attivista colombiano Beto Coral </strong>che si era espresso contro De la Espriella e che, secondo<strong>il Segretario di Stato Marco Rubio</strong>, avrebbe interferito con gli obiettivi di politica estera degli Stati Uniti.&nbsp;</p>



<p>Al messaggio di Trump si sono aggiunti quelli del presidente argentino<strong>Javier Milei</strong>, dell&#8217;ecuadoriano <strong>Daniel Noboa</strong>, del cileno <strong>José Antonio Kast,</strong> ma anche del ministro degli Esteri israeliano <strong>Gideon Sa&#8217;ar </strong>e della presidente del Consiglio italiana <strong>Giorgia Meloni.</strong> Un coro di felicitazioni proveniente da leader della destra internazionale accomunati da una retorica securitaria e da una visione del potere tendente all’autoritarismo.</p>



<p>Per sottolineare il suo messaggio fondato sulla sicurezza, De la Espriella, dopo la chiusura dei seggi e la notizia del suo vantaggio sull&#8217;avversario, ha sfilato per le strade di Barranquilla all’interno di un veicolo blindato. Una scelta che un presidente realmente popolare non avrebbe evidentemente fatto.</p>
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		<title>Papa Leone in Corea del Nord? Perché il dossier coreano passa anche dal Vaticano</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/papa-leone-in-corea-del-nord-perche-il-dossier-coreano-passa-anche-dal-vaticano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:54:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1020" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143828358_3a9952667362fc8cacf290790c75809c-e1782230468276.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143828358_3a9952667362fc8cacf290790c75809c-e1782230468276.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143828358_3a9952667362fc8cacf290790c75809c-e1782230468276-300x159.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143828358_3a9952667362fc8cacf290790c75809c-e1782230468276-1024x544.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143828358_3a9952667362fc8cacf290790c75809c-e1782230468276-768x408.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143828358_3a9952667362fc8cacf290790c75809c-e1782230468276-1536x816.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143828358_3a9952667362fc8cacf290790c75809c-e1782230468276-600x319.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lee ha chiesto a Papa Leone XIV di visitare la Corea del Nord per rilanciare il processo di pace nella penisola coreana</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/papa-leone-in-corea-del-nord-perche-il-dossier-coreano-passa-anche-dal-vaticano.html">Papa Leone in Corea del Nord? Perché il dossier coreano passa anche dal Vaticano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1020" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143828358_3a9952667362fc8cacf290790c75809c-e1782230468276.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143828358_3a9952667362fc8cacf290790c75809c-e1782230468276.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143828358_3a9952667362fc8cacf290790c75809c-e1782230468276-300x159.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143828358_3a9952667362fc8cacf290790c75809c-e1782230468276-1024x544.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143828358_3a9952667362fc8cacf290790c75809c-e1782230468276-768x408.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143828358_3a9952667362fc8cacf290790c75809c-e1782230468276-1536x816.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143828358_3a9952667362fc8cacf290790c75809c-e1782230468276-600x319.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bisogna partire dall&#8217;incontro tra <strong>Papa Leone XIV</strong> e <a href="https://it.insideover.com/politica/profilo-chi-e-lee-jae-myung-il-possibile-nuovo-presidente-della-corea-del-sud-e-incubo-usa.html">Lee Jae Myung</a>. Un faccia a faccia arrivato nell&#8217;ambito <a href="https://it.insideover.com/politica/dai-semiconduttori-allia-perche-italia-e-corea-del-sud-rafforzano-la-loro-partnership.html">dell&#8217;ultimo viaggio del presidente sudcoreano in Europa</a> che ha toccato anche il <strong>Vaticano</strong>. </p>



<p>Qui, nel Palazzo Apostolico, è andata in scena un&#8217;udienza privata tra il leader asiatico e il Pontefice durante la quale sono stati affrontati temi caldissimi come le relazioni bilaterali tra <strong>Corea del Sud</strong> e <strong>Santa Sede</strong>, i dettagli relativi alla prossima <strong>Giornata Mondiale della Gioventù </strong>in programma a Seoul e la pace nella <strong>penisola coreana</strong>. </p>



<p>Lee ha avuto importanti meeting anche con il cardinale segretario di Stato <strong>Pietro Parolin</strong> e l&#8217;arcivescovo <strong>Paul Richard Gallagher</strong>, segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali. Nel comunicato ufficiale diramato dalla sala stampa del Vaticano, si legge che Lee e Leone hanno riflettuto sul &#8220;contributo positivo offerto dalla Chiesa cattolica locale alla società coreana, in particolare nei settori dell’istruzione e del welfare sociale&#8221; e &#8220;alcuni aspetti della situazione regionale e internazionale&#8221;. </p>



<p>È qui che entra in gioco la <strong>Corea del Nord</strong> di <strong>Kim Jong Un</strong>. Già, perché il presidente sudcoreano ha espressamente chiesto al Papa di fare tappa oltre il 38esimo parallelo nel tentativo di aiutare a raggiungere la tanto agognata pace.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143851867_ce6e27325839e02a1f80f944e4ef2af1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-521119" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143851867_ce6e27325839e02a1f80f944e4ef2af1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143851867_ce6e27325839e02a1f80f944e4ef2af1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143851867_ce6e27325839e02a1f80f944e4ef2af1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143851867_ce6e27325839e02a1f80f944e4ef2af1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143851867_ce6e27325839e02a1f80f944e4ef2af1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622143851867_ce6e27325839e02a1f80f944e4ef2af1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Lee, Leone e Kim: il (possibile) piano di pace coreano</h2>



<p>&#8220;Ho chiesto a Papa Leone XIV di visitare la Corea del Sud in occasione dell&#8217;incontro mondiale dei giovani che si terrà a Seoul il prossimo anno. E ho chiesto che la visita includa un <strong>viaggio nella Dmz</strong> (la Zona Demilitarizzata che separa le due Coree ndr) e, se possibile, anche in Corea del Nord&#8221;, ha dichiarato Lee. </p>



<p>Certo, bisognerà capire se Kim sarà interessato a dialogare con la Santa Sede, ma intanto il leader sudcoreano ha fatto capire di avere in mente un <strong>piano </strong>per portare la penisola coreana verso una <strong>fase di dialogo</strong>. In che modo? Sfruttando l&#8217;eventuale ruolo di mediatore del Santo Padre, riprendendo gradualmente i contatto con Pyongyang e includendo in questo triangolo diplomatico anche gli <strong>Stati Uniti </strong>di <strong>Donald Trump</strong>. </p>



<p>Secondo quanto riportato dall&#8217;agenzia sudcoreana <em>Yonhap</em>, Papa Leone XIV avrebbe risposto al suo ospite che &#8220;avrebbe perseguito attivamente la proposta&#8221;. Lee &#8220;ha trasmesso al Papa le aspirazioni del nostro popolo e la visione del nostro governo per l&#8217;instaurazione della pace nella penisola coreana&#8221;, ha fatto sapere l&#8217;ufficio presidenziale sudcoreano in un comunicato. </p>



<p>L&#8217;eventuale visita del Santo Padre in Corea del Nord potrebbe coincidere con la citata Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Seoul nell&#8217;<strong>agosto del 2027</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Sia-profezia-di-pace-da-Leone-XIV-in-Libano-un-messaggio-di-speranza-per-il-Medio-Oriente-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-496219" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Sia-profezia-di-pace-da-Leone-XIV-in-Libano-un-messaggio-di-speranza-per-il-Medio-Oriente-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Sia-profezia-di-pace-da-Leone-XIV-in-Libano-un-messaggio-di-speranza-per-il-Medio-Oriente-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Sia-profezia-di-pace-da-Leone-XIV-in-Libano-un-messaggio-di-speranza-per-il-Medio-Oriente-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Sia-profezia-di-pace-da-Leone-XIV-in-Libano-un-messaggio-di-speranza-per-il-Medio-Oriente-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Sia-profezia-di-pace-da-Leone-XIV-in-Libano-un-messaggio-di-speranza-per-il-Medio-Oriente-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Sia-profezia-di-pace-da-Leone-XIV-in-Libano-un-messaggio-di-speranza-per-il-Medio-Oriente.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La mossa di Lee</h2>



<p>Come ha ricordato <em>Bloomberg</em>, non è la prima volta che la Corea del Sud cerca il sostegno papale per migliorare i rapporti con la Corea del Nord. Nel 2018, per esempio, l&#8217;allora presidente <strong>Moon Jae In </strong>trasmise al Vaticano un invito a visitare il Papa da parte di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kim-jong-un.html">Kim Jong Un</a>. </p>



<p>Ma in questo complicato disegno dovranno giocare un ruolo fondamentale anche gli Stati Uniti. Pare che Lee abbia infatti più volte spiegato a Trump che, per risolvere le questioni relative alla penisola coreana, il dialogo dovrebbe iniziare attraverso i canali di comunicazione tra Corea del Nord e Stati Uniti, piuttosto che su quelli intercoreani. </p>



<p>Quanto accaduto tra Iran e Usa, con Teheran che in fase negoziale con Washington ha ottenuto vantaggi concreti, potrebbe ulteriormente spingere Kim a optare per un un dialogo con il governo statunitense. </p>



<p>In ogni caso, la questione chiave è una: la Corea del Nord, che ha rafforzato i suoi legami con <strong>Cina </strong>e <strong>Russia</strong>, ha davvero intenzione di riprendere i colloqui con l&#8217;amministrazione Trump? La sensazione è che la risposta potrebbe essere positiva, a patto che Washington riconosca lo status di <strong>potenza nucleare</strong> a Pyongyang: un vecchio, grande, obiettivo di Kim.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504161726195_5645d4bdad5415f0e7122ab83bdccfc3-1024x678.jpg" alt="" class="wp-image-515917" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504161726195_5645d4bdad5415f0e7122ab83bdccfc3-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504161726195_5645d4bdad5415f0e7122ab83bdccfc3-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504161726195_5645d4bdad5415f0e7122ab83bdccfc3-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504161726195_5645d4bdad5415f0e7122ab83bdccfc3-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504161726195_5645d4bdad5415f0e7122ab83bdccfc3-600x397.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504161726195_5645d4bdad5415f0e7122ab83bdccfc3.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/papa-leone-in-corea-del-nord-perche-il-dossier-coreano-passa-anche-dal-vaticano.html">Papa Leone in Corea del Nord? Perché il dossier coreano passa anche dal Vaticano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il calcio italiano (non) cambia: la Figc riparte da Malagò</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-calcio-italiano-non-cambia-la-figc-riparte-da-malago.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:50:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="976" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623164534639_b4b1e73200ca36464fe66df481b3e233-e1782226204997.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623164534639_b4b1e73200ca36464fe66df481b3e233-e1782226204997.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623164534639_b4b1e73200ca36464fe66df481b3e233-e1782226204997-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623164534639_b4b1e73200ca36464fe66df481b3e233-e1782226204997-1024x521.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623164534639_b4b1e73200ca36464fe66df481b3e233-e1782226204997-768x390.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623164534639_b4b1e73200ca36464fe66df481b3e233-e1782226204997-1536x781.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623164534639_b4b1e73200ca36464fe66df481b3e233-e1782226204997-600x305.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Giovanni Malagò è il nuovo presidente della FIGC: ha il compito di riformare il calcio italiano, in profonda crisi. Ma il suo profilo e il suo programma sembrano indicare tutto tranne che una rivoluzione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-calcio-italiano-non-cambia-la-figc-riparte-da-malago.html">Il calcio italiano (non) cambia: la Figc riparte da Malagò</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="976" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623164534639_b4b1e73200ca36464fe66df481b3e233-e1782226204997.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623164534639_b4b1e73200ca36464fe66df481b3e233-e1782226204997.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623164534639_b4b1e73200ca36464fe66df481b3e233-e1782226204997-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623164534639_b4b1e73200ca36464fe66df481b3e233-e1782226204997-1024x521.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623164534639_b4b1e73200ca36464fe66df481b3e233-e1782226204997-768x390.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623164534639_b4b1e73200ca36464fe66df481b3e233-e1782226204997-1536x781.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623164534639_b4b1e73200ca36464fe66df481b3e233-e1782226204997-600x305.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il calcio italiano ha il suo nuovo presidente: come ampiamente previsto, l&#8217;ex capo del CONI, il Comitato Olimpico italiano, <strong>Giovanni Malagò succede al dimissionario Gabriele Gravina</strong>. Alla riunione della FIGC, la Federcalcio italiana, Malagò ha ottenuto il 68,58%, superando ampiamente l&#8217;unico sfidante, Giancarlo Abete. Spetterà a lui, adesso, portare avanti le tanto agognate riforme di cui il calcio <a href="https://it.insideover.com/societa/il-mondiale-ce-l-italia-no-e-questa-l-unica-triste-verita.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha bisogno</a>, dopo tre qualificazioni ai Mondiali fallite.</p>



<p>Parlare di cambiamento, però, è più che altro retorica di circostanza. Malagò è sempre stato molto legato a Gravina, ed era noto fin da subito che la sua elezione avrebbe rappresentato <strong>una continuità con il predecessore</strong>. Non che l&#8217;alternativa avrebbe comportato una rivoluzione, anzi: Abete, 76 anni ad agosto, è presidente della Lega Nazionale Dilettanti dal 2021, ed era già stato a capo della FIGC tra il 2007 e il 2014, negli anni in cui è iniziata la crisi post-vittoria del Mondiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il piano di Malagò per il calcio italiano</h2>



<p>La cosa che più interessa ai tifosi è chiaramente come <strong>invertire la drammatica rotta della Nazionale</strong> e riportarla al Mondiale per la prima volta dal 2014. Malagò ha specificato di non avere ancora &#8220;parlato con nessuno&#8221;, ma da settimane la stampa specializzata dice che in realtà avrebbe già l&#8217;accordo con <strong>Roberto Mancini</strong>. Una figura ambivalente, che da un lato ha risollevato gli Azzurri dal disastro del 2018 e li ha portati a vincere l&#8217;Europeo del 2021, ma poi ha fallito clamorosamente la qualificazione al Mondiale in Qatar e ha abbandonato a sorpresa la Nazionale nell&#8217;agosto 2023, optando per una ricca (e fallimentare) esperienza in Arabia Saudita.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">𝑮𝒊𝒐𝒗𝒂𝒏𝒏𝒊 𝑴𝒂𝒍𝒂𝒈𝒐̀ è il nuovo presidente della FIGC 🇮🇹<a href="https://x.com/hashtag/FIGC?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#FIGC</a> <a href="https://t.co/MqW9UwsQcl">pic.twitter.com/MqW9UwsQcl</a></p>&mdash; FIGC (@FIGC) <a href="https://x.com/FIGC/status/2069046846412955661?ref_src=twsrc%5Etfw">June 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Poi ci sarebbe <strong>Paolo Maldini</strong>, l&#8217;ex dirigente del Milan vincitore dello scudetto del 2022. Estremamente stimato nell&#8217;ambiente del calcio italiano e anche tra i tifosi, Maldini potrebbe assumere il ruolo di direttore tecnico della Nazionale. Il suo lavoro al Milan è stato eccezionale, ma una cosa è lavorare nei club, in cui puoi individuare e acquistare i giocatori che ti servono, e un&#8217;altra è gestire una selezione nazionale, in cui bisogna fare i conti con ciò che si ha.</p>



<p>Maldini sarebbe probabilmente l&#8217;unica vera novità di questo nuovo corso, che inizia con molti dubbi. La scelta di Malagò e il possibile <em>come back</em> di Mancini sembrano indicare <strong>la volontà di un ritorno al passato</strong>, facendo finta che l&#8217;immediato post-Europeo del 2021 sia stato solo un brutto incubo. Non è chiaro in che modo la FIGC affronterà i problemi profondi del calcio italiano: a parte il trofeo vinto da Mancini, la Nazionale viene da nove anni di fallimenti, durante i quali sono cambiati decine di giocatori e ben quattro allenatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La centralità della politica</h2>



<p>Chi spera in grandi riforme a livello tecnico rischia di rimanere deluso: Malagò ha già anticipato, infatti, che uno dei suoi principali obiettivi sarà <strong>recuperare il rapporto con il governo</strong>. Gravina era entrato in aperto contrasto con Andrea Abodi, il ministro dello Sport, e nella maggioranza non erano in molti ad approvare l&#8217;elezione dell&#8217;ex presidente del CONI. Ma il mandato di Malagò, soprattutto per quanto riguarda i grandi club della Serie A, deve passare necessariamente dall&#8217;aiuto governativo.</p>



<p>In primo luogo, per la <strong>reintroduzione del Decreto Crescita</strong>, che comporta sgravi fiscali per l&#8217;acquisto dei giocatori dall&#8217;estero. Poi ci sarà la cancellazione del divieto di <strong>pubblicità legate alle scommesse</strong>, che permetterebbe alle società di aumentare i propri guadagni. Anche in questo caso, quindi, la FIGC sembra voler guardare indietro invece che avanti: reintrodurre una legge abrogata nel 2023 e tornare alla situazione precedente a un divieto introdotto nel 2018.</p>



<p>Il lavoro in accordo con la politica nazionale e locale sarà fondamentale anche per <strong>sbloccare il cosiddetto &#8216;piano stadi&#8217;</strong>. L&#8217;Italia ospiterà gli Europei del 2032 assieme alla Turchia, ma al momento la quasi totalità delle strutture non è adeguata, e il tempo stringe. I club vogliono il sostegno economico del governo per investire nei lavori, alcuni con l&#8217;obiettivo di ottenere stadi di proprietà o di farne finanziare i lavori da Comuni e Regioni.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fr" dir="ltr">📸 Gazzetta dello Sport: 🇮🇹 Les 5 points clés de Malagò<br><br>1️⃣ Durabilité financière<br>Mettre en place des critères plus stricts pour les licences nationales afin d’assurer la stabilité économique des clubs.<br><br>2️⃣ Compétitivité des équipes nationales<br>Mieux valoriser les talents italiens… <a href="https://t.co/20VcDS7Pyw">pic.twitter.com/20VcDS7Pyw</a></p>&mdash; Nazionale News 🇮🇹 (@NazionaleNews) <a href="https://x.com/NazionaleNews/status/2068638611055038686?ref_src=twsrc%5Etfw">June 21, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Quello che non c&#8217;è nel programma Malagò</h2>



<p>Insomma, il programma di Malagò ha idee molto chiare riguardo a come aumentare i guadagni dei grandi club, ma un po&#8217; meno sugli aspetti tecnici. Si parla vagamente della valorizzazione del Centro Tecnico Federale di Coverciano, di <strong>incentivi alle società che investono nei giovani</strong>, della stabilizzazione economica della Lega Pro (due squadre dell&#8217;ultima stagione sono già fallite, altre tre sono a rischio). Tutti argomenti su cui, in FIGC, si fanno <strong>promesse da almeno un decennio</strong>, senza che nulla di effettivo si sia mai visto.</p>



<p>Nessuna parola, per il momento, sulle altre questioni che attanagliano il calcio italiano, ma che faticano a raggiungere i vertici delle istituzioni. I costi dei biglietti sono in costante crescita, così come quelli degli abbonamenti per vedere il calcio in tv e pure le tasse d&#8217;iscrizione alle scuole calcio. Mentre si discute degli interessi economici dei grandi club, l&#8217;Italia sta diventando un paese in cui<strong> l&#8217;accesso al calcio, sia nella pratica che nel tifo, è sempre più elitario</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-calcio-italiano-non-cambia-la-figc-riparte-da-malago.html">Il calcio italiano (non) cambia: la Figc riparte da Malagò</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Regno Unito, ecco Andy Burnham: iscritto a Labour Friends of Israel e contrario a definire &#8220;genocidio&#8221; Gaza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/regno-unito-ecco-andy-burnham-iscritto-a-labour-friends-of-israel-e-contrario-a-definire-genocidio-gaza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 10:09:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="986" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Andy Burnham Uk" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-1024x526.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-1536x789.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-600x308.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Keir Starmer si è dimesso da premier e gli subentra Andy Burnham, ma senza un vero cambio di rotta su Israele e Palestina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/regno-unito-ecco-andy-burnham-iscritto-a-labour-friends-of-israel-e-contrario-a-definire-genocidio-gaza.html">Regno Unito, ecco Andy Burnham: iscritto a Labour Friends of Israel e contrario a definire &#8220;genocidio&#8221; Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="986" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Andy Burnham Uk" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-1024x526.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-1536x789.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623095649488_444e2ab159c09226630f30d1f5ef79f9-e1782201519397-600x308.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo mesi di tensioni e polemiche, nella giornata di ieri <strong>Keir Starmer</strong> ha &#8211; finalmente &#8211; <a href="https://it.insideover.com/politica/starmer-si-dimette-dopo-due-anni-di-impopolarita-burnham-pronto-a-raccogliere-il-testimone.html" type="link" id="https://it.insideover.com/politica/starmer-si-dimette-dopo-due-anni-di-impopolarita-burnham-pronto-a-raccogliere-il-testimone.html">ceduto alle pressioni e si è dimesso da primo ministro</a> del Regno Unito, ammettendo di non essere più la persona giusta per guidare il Paese. Al suo posto, il &#8220;Re del Nord&#8221; <strong>Andy Burnham</strong>, ex sindaco di Greater Manchester, è ormai certo di succedergli, dopo che l&#8217;altro papabile successore, <strong>Wes Streeting</strong>, ha rinunciato alla corsa. Burnham inizierà la prossima settimana a delineare le sue politiche, <a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/jun/22/burnham-prepares-power-emotional-starmer-uk-prime-minister-resignation" type="link" id="https://www.theguardian.com/politics/2026/jun/22/burnham-prepares-power-emotional-starmer-uk-prime-minister-resignation">con un&#8217;attenzione particolare all&#8217;economia e al decentramento</a>, e starebbe valutando la possibilità di nominare <strong>Ed Miliband</strong> cancelliere dello Scacchiere, nonostante le possibili resistenze di imprese e sindacati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La disastrosa eredità di Starmer</h2>



<p>Chi si aspetta una netta discontinuità sul piano della politica estera &#8211; in particolare su Medio Oriente e Ucraina &#8211; rimarrà deluso. È bene ricordare, infatti, che l&#8217;impopolare Starmer ha promosso, in patria, una durissima repressione contro il mondo &#8220;pro-pal&#8221;, delegittimando le critiche contro il genocidio di Israele a Gaza e nei confronti della politica estera aggressiva di Netanyahu. Nel maggio 2026, Starmer <a href="https://www.bbc.com/news/articles/cj9pn2v7m2wo" type="link" id="https://www.bbc.com/news/articles/cj9pn2v7m2wo">ha invocato azioni severe contro i corti pro-Palestina</a> e slogan come «Globalise the Intifada», definendoli «razzismo estremo» e «chiamata al terrorismo contro gli ebrei», sostenendo il <a href="https://it.insideover.com/video/se-anche-palestine-action-diventa-unorganizzazione-terroristica" type="link" id="https://it.insideover.com/video/se-anche-palestine-action-diventa-unorganizzazione-terroristica">controverso divieto di <em>Palestine Action</em> etichettato come gruppo terroristico</a>, autorizzando centinaia di arresti nel Regno Unito. Non a caso i <strong>Kneecap</strong>, popolarissima band hip-hop di Belfast, la cui musica e i messaggi incendiari spopolano tra i giovani di tutta Europa, hanno festeggiato le dimissioni di Starmer con un video pubblicato sui social immediatamente diventato virale, definendo l&#8217;ormai ex leader Labour un «cagnolino di Netanyahu». </p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="is" dir="ltr">Slán leat Keir <a href="https://t.co/vj6QJ4gH5E">pic.twitter.com/vj6QJ4gH5E</a></p>&mdash; KNEECAP (@KNEECAPCEOL) <a href="https://x.com/KNEECAPCEOL/status/2069026989596389773?ref_src=twsrc%5Etfw">June 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">La posizione ambigua di Burnham su Israele e Palestina</h2>



<p>Come già accennato, le idee di <strong>Andy Burnham</strong> su Israele e Palestina non sono affatto diverse da quelle di Starmer. Anzi. Recentemente <a href="https://novaramedia.com/2026/06/05/andy-burnham-declines-to-call-israels-mass-killings-in-gaza-a-genocide/" type="link" id="https://novaramedia.com/2026/06/05/andy-burnham-declines-to-call-israels-mass-killings-in-gaza-a-genocide/">si è apertamente rifiutato di definire «genocidio» le azioni militari israeliane a Gaza</a>, limitandosi a esprimere «preoccupazioni sulla natura sproporzionata» della distruzione e invocando indagini e responsabilità, mentre nel 2015 si è iscritto a <a href="https://www.lfi.org.uk/" type="link" id="https://www.lfi.org.uk/">Labour Friends of Israel</a>, gruppo che, fra le varie cose, sostiene Israele come «patria storica del popolo ebraico» e lavora per una «soluzione a due Stati». </p>



<p>Nel 2015, durante la corsa alla leadership laburista, disse che la prima visita di Stato da leader sarebbe stata in Israele, definendolo una «democrazia» che protegge minoranze e diritti civili. D&#8217;altra parte, a onor del vero, è un sostenitore della soluzione a due Stati e ha criticato degli insediamenti israeliani in Cisgiordania (che ha visitato nel 2012 con una delegazione parlamentare), oltre a essere stato tra i tre esponenti laburisti che nell&#8217;ottobre 2023 si sono distinti dalla linea di Keir Starmer, chiedendo pubblicamente un cessate il fuoco a Gaza. Troppo poco, però, per ipotizzare una netta discontinuità rispetto alla disastrosa eredità di Starmer, benché a primo impatto <strong>Andy Burnham</strong> possa essere più scaltro e politicamente abile del suo predecessore. Segnale che, tolta la parentesi Corbyn, il Labour non si è mai più risollevato dalla malefica «cura» blairiana, quella che lo ha irrimediabilmente appiattito su posizioni centriste. </p>



<p>Perché la posizione di Burnham sul Medio Oriente e Israele è importante? La successione a Downing Street accade mentre il parlamento britannico <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/6/22/british-parliament-to-debate-israeli-influence-on-uk-politics-what-we-know" type="link" id="https://www.aljazeera.com/news/2026/6/22/british-parliament-to-debate-israeli-influence-on-uk-politics-what-we-know">sta esaminando la richiesta di un&#8217;inchiesta sull&#8217;influenza israeliana</a> nella politica del Regno Unito. Il dibattito, trasmesso su YouTube, è stato attivato da una petizione che ha raccolto oltre <strong>118.000 firme</strong> (superando la soglia di 100.000 necessaria per il dibattito parlamentare). Lanciata a gennaio, la petizione chiede al Parlamento di valutare l&#8217;attività di lobbying filo-israeliana nel Regno Unito e, in generale, l&#8217;ingerenza di Tel Aviv nella politica interna nel Paese. <a href="https://www.map.org.uk/new-poll-findings-british-public-opinion-on-israeli-military-actions/" type="link" id="https://www.map.org.uk/new-poll-findings-british-public-opinion-on-israeli-military-actions/">L&#8217;opinione pubblica è schierata con i palestinesi</a>: un recente sondaggio <em>YouGov</em> per l&#8217;ong MAP rivela che il 62% dei britannici è contrario alle azioni militari israeliane a Gaza e in Cisgiordania, contro appena il 13% di favorevoli. Il dato sottolinea un forte distacco tra l&#8217;opinione pubblica e l&#8217;esecutivo di Londra, tanto che oltre la metà dei cittadini (54%) chiede al governo di sospendere tutte le esportazioni di armi verso Israele. Se non vuole essere impopolare come Starmer, <strong>Andy Burnham</strong> ne dovrà tenere conto. A meno che non voglia essere, citando i <strong>Kneecap</strong>, un altro «cagnolino di Netanyahu», almeno agli occhi dei giovani e dell&#8217;opinione pubblica. <br></p>



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<p><br><br><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/regno-unito-ecco-andy-burnham-iscritto-a-labour-friends-of-israel-e-contrario-a-definire-genocidio-gaza.html">Regno Unito, ecco Andy Burnham: iscritto a Labour Friends of Israel e contrario a definire &#8220;genocidio&#8221; Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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