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	<title>Politica Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 22 May 2026 15:17:11 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Politica Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Netanyahu e il losco Ahmadinejad: Haarez trova conferme allo scoop del Nyt</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/netanyahu-e-il-losco-ahmadinejad-haarez-trova-conferme-allo-scoop-del-nyt.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 15:17:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1229" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522165915457_4dec91581d15a29e518345476d31f64d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Netanyahu e il losco Ahmadinejad: Haarez trova conferme allo scoop del Nyt" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522165915457_4dec91581d15a29e518345476d31f64d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522165915457_4dec91581d15a29e518345476d31f64d-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522165915457_4dec91581d15a29e518345476d31f64d-1024x655.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522165915457_4dec91581d15a29e518345476d31f64d-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522165915457_4dec91581d15a29e518345476d31f64d-1536x983.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522165915457_4dec91581d15a29e518345476d31f64d-600x384.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La bomba lanciata dal New York Times sulla scelta di Tel Aviv, imposta a Washington, di scegliere l&#8217;ex presidente Mahmoud Ahmadinejad come nuovo leader iraniano, da intronizzare con le bombe molto più reali piovute sull&#8217;Iran dal 28 febbraio, è detonata alta e forte, nonostante la mordacchia dei media. Di certo Netanyahu non sarà stato contento &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-e-il-losco-ahmadinejad-haarez-trova-conferme-allo-scoop-del-nyt.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-e-il-losco-ahmadinejad-haarez-trova-conferme-allo-scoop-del-nyt.html">Netanyahu e il losco Ahmadinejad: Haarez trova conferme allo scoop del Nyt</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1229" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522165915457_4dec91581d15a29e518345476d31f64d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Netanyahu e il losco Ahmadinejad: Haarez trova conferme allo scoop del Nyt" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522165915457_4dec91581d15a29e518345476d31f64d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522165915457_4dec91581d15a29e518345476d31f64d-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522165915457_4dec91581d15a29e518345476d31f64d-1024x655.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522165915457_4dec91581d15a29e518345476d31f64d-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522165915457_4dec91581d15a29e518345476d31f64d-1536x983.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522165915457_4dec91581d15a29e518345476d31f64d-600x384.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La bomba lanciata dal New York Times sulla scelta di Tel Aviv, imposta a Washington, di scegliere l&#8217;ex presidente Mahmoud Ahmadinejad come nuovo leader iraniano, da intronizzare con le bombe molto più reali piovute sull&#8217;Iran dal 28 febbraio, è detonata alta e forte, nonostante la mordacchia dei media.</p>



<p>Di certo Netanyahu non sarà stato contento del disvelamento di tale imbarazzante retroscena. Perché chi ha un minimo di memoria ricorda perfettamente tale losco figuro che, tra l&#8217;altro, declamava a ogni più sospinto la necessità di incenerire Israele e negava recisamente l&#8217;Olocausto. Da cui le tante domande sulla strana laison con Bibi.</p>



<p>Sul tema è tornato Zvi Bar&#8217;el su <a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/iran/2026-05-21/ty-article/.premium/trump-has-to-forget-about-ahmadinejad-and-make-iran-a-real-offer/0000019e-4b78-dc0d-a99e-cffcb0a30000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>, che ha di fatto accreditato la notizia, peraltro non (ancora) smentita da fonti ufficiali, ricordando un&#8217;intervista del 2012 di Meir Dagan, nella quale l&#8217;allora capo del Mossad, interpellato se Ahmadinejad fosse razionale, rispose: &#8220;La risposta è sì. Non esattamente secondo i nostri criteri razionali, ma credo che lui sia razionale&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/iran/2026-05-21/ty-article/.premium/trump-has-to-forget-about-ahmadinejad-and-make-iran-a-real-offer/0000019e-4b78-dc0d-a99e-cffcb0a30000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/Z1-H-copia-1024x572.jpg" alt="Trump Has to Forget About Ahmadinejad and Make Iran a Real Offer" class="wp-image-82091"/></a></figure>



<p>Nell&#8217;intervista Dagan toccava altri temi, ma più interessante appare quanto registra Bar&#8217;el, cioè che l&#8217;intervistatore non gli chiese &#8220;se il suo Paese avesse preso provvedimenti per reclutare Ahmadinejad, che all&#8217;epoca era alla fine del suo secondo mandato, perché diventasse un agente di Israele all&#8217;interno del regime&#8221;.</p>



<p>E ricorda come non fosse la prima volta che &#8220;Dagan descriveva il &#8216;razionale&#8217; Ahmadinejad come una sorta di persona grata&#8221;. Infatti, nel 2009, quando Ahmadinejad fu rieletto presidente grazie a frodi massive che avevano scatenato proteste in tutto il Paese &#8211; represse nel sangue &#8211; Dagan, convocato da una Commissione della Knesset, minimizzò i brogli dichiarandosi soddisfatto per la vittoria di Ahmadinejad sul moderato Mir-Hossein Mousavi.</p>



<p>&#8220;Se Mousavi avesse vinto, sarebbe stato più difficile per Israele spiegare la propria posizione al mondo&#8221;, dichiarò Dagan senza però spiegare il perché. Il motivo lo declina Bar&#8217;el: &#8220;Possiamo solo supporre che Dagan credesse che un presidente iraniano antisemita, il padre di tutti i negazionisti dell&#8217;Olocausto, un fervente sostenitore del programma nucleare, un oppositore dei negoziati con l&#8217;Occidente e che aveva affermato come Israele dovesse essere cancellato dalla carta geografica, avrebbe facilitato a Israele la propaganda sulla necessità di distruggere il programma nucleare. Infatti, sarebbe stato più facile [con Ahmadinejad] che con un leader considerato riformista e un difensore dei diritti umani e che, per di più, aveva dichiarato di sostenere la necessità di un programma nucleare non militare&#8221;.</p>



<p>Il nemico perfetto per forzare la propaganda anti-iraniana e trascinare gli Usa in guerra&#8230; Di interesse anche le firme dello scoop del Nyt, quattro in tutto, con relativa sintesi dei curriculum. Le prime due, le più importanti, sono di Mark Mazzetti e Julian E. Barnes, il primo specializzato in Sicurezza nazionale, il secondo in intelligence.</p>



<p>È notorio che le agenzie di sicurezza e di intelligence americane siano use a reclutare cronisti o a fare dei propri agenti dei cronisti specializzati in questioni che le riguardano o, comunque, ad avere a che fare con giornalisti graditi quando si tratta di temi che le riguardano. Da cui è facile intuire che l&#8217;articolo in questione sia stato suggerito dall&#8217;intelligence Usa.</p>



<p>Meno interessanti le successive firme, Farnaz Fassihi, coinvolto probabilmente perché specializzato in Iran, e Ronen Bergman, che scrive per il Nyt da Tel Aviv, come necessario per un articolo sugli interna corporis di Israele.</p>



<p>Insomma, al di là della rivelazione sul senso di Tel Aviv per Ahmadinejad, appare plausibile ipotizzare che a far trapelare una notizia tanto imbarazzante per Netanayhu sia stata l&#8217;intelligence americana. E pochi giorni dopo la pubblicazione di un altro articolo, sempre del <a href="https://www.nytimes.com./2026/05/19/us/politics/iran-israel-us-leader-ahmadinejad.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nyt</a>, sulle <a href="https://www.nytimes.com/2026/05/11/opinion/israel-palestinians-sexual-violence.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">violenze sessuali</a> perpetrate da &#8220;soldati, coloni, agenti dello Shin Bet [&#8230;] e soprattutto da guardie carcerarie&#8221; contro &#8220;uomini, donne e persino bambini&#8221; palestinesi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.nytimes.com/2026/05/11/opinion/israel-palestinians-sexual-violence.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/Z2-NYT-1024x559.jpg" alt="The Silence That Meets the Rape of Palestinians" class="wp-image-82089"/></a></figure>



<p>Un articolo che aveva fatto infuriare Tel Aviv, tanto da intentare causa al media per diffamazione. Se si è mosso il governo per un articolo che in fondo non raccontava altro che quanto si racconta sui media indipendenti dall&#8217;inizio della guerra, è evidente che c&#8217;è frizione tra Israele e parte del potere imperiale.</p>



<p>Alquanto ovvio trovare il focus della frizione: la crisi iraniana (ché dei palestinesi importa poco a certi ambiti), perché sta mettendo in ginocchio l&#8217;economia globale, con prospettive ancora più fosche se riprenderà il conflitto.</p>



<p>Sembra cioè, che parte del potere imperiale stia mettendo sotto pressione Tel Aviv perche receda dalla sua determinazione a riprendere le ostilità e a far pressioni in tal senso su Trump.</p>



<p>Significativo, a tale riguardo, anche il caso delle malversazioni sugli equipaggi della Flottillia. Infatti, l&#8217;indignazione che hanno suscitato in Occidente è del tutto fuori registro se si tiene conto delle complicità che ha goduto Israele nel corso del genocidio dei palestinesi (su cui i flottilleros hanno avuto il merito e il coraggio di riaccendere i riflettori).</p>



<p>Israele è corsa con successo ai ripari riuscendo a indirizzare le ire dei leader europei quasi esclusivamente sull&#8217;idiota/terrorista Ben-Gvir, che sarà forse terminale di inutili sanzioni e magari escluso dal governo quando, a breve, la Knesset si scioglierà (l&#8217;iter per la fine del governo è stata avviata dallo stesso Netanyahu&#8230;) e non ci sarà più bisogno di lui; che anzi, passando per vittima, prenderà ancora più voti alle elezioni prossime venture.</p>



<p>In realtà, Ben-Gvir è solo un&#8217;escrescenza del mostro, facile da espellere. Il mostro è altro. Era nella sala comando dell&#8217;IDF quando Netanyahu si è faceva immortalare mentre dirigeva l&#8217;assalto dei commandos alle indifese barchette umanitarie.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-security/2026-05-22/ty-article/.premium/israel-prison-service-doubles-down-on-guards-conduct-in-ben-gvir-flotilla-video/0000019e-4bd1-d777-a7ff-efdf64ed0000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/Z3-H-copia-1024x409.jpg" alt="Israel Prison Service Says Treatment of Flotilla Activists Was 'According to Procedure'" class="wp-image-82094"/></a></figure>



<p>Ed era là a imperversare sui prigionieri. Infatti, così titola <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-security/2026-05-22/ty-article/.premium/israel-prison-service-doubles-down-on-guards-conduct-in-ben-gvir-flotilla-video/0000019e-4bd1-d777-a7ff-efdf64ed0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>: &#8220;Il servizio penitenziario israeliano afferma che il trattamento riservato agli attivisti della flottiglia è stato &#8216;conforme alle procedure'&#8221;. Era ed è soprattutto a Gaza, in Cisgiordania, in Libano (e altrove), dove si è nutrito del sangue di una moltitudine di innocenti.</p>



<p>La levata di scudi di questi giorni conforta perché forse favorirà una de-escalation con l&#8217;Iran &#8211; possibile ma, anche no &#8211; ma non cancella le connivenze pregresse.</p>



<p>______________</p>



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		<title>Arresti, pressione militare, embargo: Trump e Rubio preparano il colpo di mano a Cuba</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/arresti-pressione-militare-embargo-trump-e-rubio-preparano-il-colpo-di-mano-a-cuba.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 12:09:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> L'amministrazione Trump, per mezzo del Segretario di Stato Rubio e dei suoi alleati, prepara il terreno per un cambio di regime a L'Avana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/arresti-pressione-militare-embargo-trump-e-rubio-preparano-il-colpo-di-mano-a-cuba.html">Arresti, pressione militare, embargo: Trump e Rubio preparano il colpo di mano a Cuba</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un segnale dopo l&#8217;altro sembra indicare che la via delle <strong>trattative tra Usa e Cuba</strong> sia quantomeno in salita e che l&#8217;amministrazione di <strong>Donald Trump</strong>, principalmente per mezzo del Segretario di Stato <strong>Marco Rubio</strong> e dei suoi alleati, inizi a preparare il terreno per un <strong>cambio di regime a L&#8217;Avana</strong>. Da compiere <em>manu militari</em> o diversamente, non è dato saperlo. Ma la morsa sul presidente <strong>Miguel Diaz-Canel</strong> e il governo socialista di Cuba, oltre che sulla popolazione dell&#8217;Isla Grande, è sempre più asfissiante. </p>



<p>I fatti degli ultimi giorni permettono di confermarlo. Si possono leggere, infatti, in filigrana come complementari quattro dinamiche. Primo: ieri è arrivata la conferma dell&#8217;<strong>incriminazione ufficiale di Raul Castro</strong> per l&#8217;abbattimento di due aerei civili statunitensi nei cieli cubani nel 1996. L&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-incriminato-negli-usa-puo-essere-condannato-a-morte-trump-e-rubio-alla-conquista-di-cuba.html" type="post" id="517870">ex presidente 94enne </a>e fratello del leader della Rivoluzione, Fidel Castro, è stato messo nel mirino del Dipartimento della Giustizia in una mossa che sembra al tempo stesso simbolica e politica, diretta al leader che fu nel 2015 fautore della breve distensione con Barack Obama. Secondo: nella notte italiana, l&#8217;<em>Immigration and Customs Enforcement </em>(Ice) ha arrestato in Florida <strong>Adys Lastres Morera</strong>, sorella del presidente del conglomerato cubano Gaesa controllato dalle forze armate, uno degli apparati nati per gestire l&#8217;economia di Cuba e lottare contro l&#8217;embargo americano. Gaesa è sicuramente un <strong>apparato piagato da corruzione e mala gestione,</strong> ma la sua presa sull&#8217;economia cubana è anche figlia delle condizioni create da un embargo sessantenne che ha isolato L&#8217;Avana dal mondo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Adys Lastres Morera is the sister of the Executive President of GAESA, the Cuban military-controlled financial conglomerate that steals millions in aid for the Cuban people at the behest of the regime.<br><br>Morera was managing real estate assets and living in Florida, while also…</p>&mdash; Secretary Marco Rubio (@SecRubio) <a href="https://twitter.com/SecRubio/status/2057594756377588038?ref_src=twsrc%5Etfw">May 21, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Terzo punto, la portaerei Uss Nimitz è stata schierata nell&#8217;area di operazione del <strong>Comando Meridionale (Southcom) che da settembre coordina l&#8217;Operazione Southern Spear</strong> in cui sono ricompresi gli attacchi ai presunti narcotrafficanti tra Mar dei Caraibi e Oceano Pacifico orientale, le manovre contro il Venezuela che hanno portato il 3 gennaio scorso alla cattura di Nicolas Maduro, le operazioni in coordinamento con l&#8217;Ecuador per colpire le basi della guerriglia e del traffico di droga e l&#8217;imposizione del blocco energetico a Cuba. </p>



<p>Infine, L&#8217;Avana è stata colpita da un ordine esecutivo <a href="https://sanctionsnews.bakermckenzie.com/president-trump-signs-new-executive-order-imposing-us-secondary-sanctions-targeting-cuba/">molto tecnico <strong>della Casa Bianca che introduce le cosiddette &#8220;sanzioni secondarie&#8221;</strong></a> per quelle aziende che commerciano in tecnologia, servizi e finanza con apparati legati al sistema politico e repressivo di Cuba. Una mossa che non cambia molto la realtà dei fatti circa la situazione concreta della popolazione, già allo stremo dopo lo stop alle forniture energetiche venezuelane a seguito della caduta di Maduro, ma segnala la <strong>volontà americana di isolare sempre di più il sistema al potere dal 1959</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cedere o subire</h2>



<p>Il capo della Cia <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-accerchiano-cuba-il-blocco-soffoca-lavana-rubio-usa-larma-degli-aiuti-il-capo-della-cia-in-visita.html" type="post" id="517214"><strong>John Ratcliffe</strong>,</a> visitando L&#8217;Avana, del resto di recente è stato chiaro: il governo Diaz Canel avrebbe dovuto negoziare o pagarne le conseguenze. Tutto sembra convergere nell&#8217;indicare che il programma di Washington sia orientato al <strong>cambio di cavallo a Cuba, alla fine del regime e al passaggio a un nuovo sistema politico</strong> usando le leve della pressione militare e sanzionatoria, dell&#8217;attacco giudiziario utilizzato per abbattere ogni ponte tra il regime vigente e l&#8217;ipotizzata Cuba futura, della caccia ai funzionari e ai loro congiunti che in qualche modo, vivendo nella grande comunità dei &#8220;cubani di Miami&#8221;, possono garantire continuità e collegamenti tra le due sponde del Mar dei Caraibi.</p>



<p>Del resto, l&#8217;obiettivo di Trump e Rubio è quello di avere un&#8217;America egemone nel suo emisfero. Cuba, dopo la svolta in Venezuela, è oggi l&#8217;ultimo avversario esplicito di peso, un avversario che Washington ha scelto, meno di dieci anni fa, di far tornare tale affondando la breve distensione. Nel frattempo, l&#8217;intrusione in America Latina continua, come ha raccontato <strong>Marianna Lentini, con operazioni politiche dall&#8217;Honduras alla Bolivia</strong>. Trump vuole che l&#8217;America Latina torni il cortile di casa di Washington. E ritiene Cuba la prima pianta infestante da estirpare, a qualunque costo. La popolazione dell&#8217;isola, in quest&#8217;ottica, è solo un dettaglio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/arresti-pressione-militare-embargo-trump-e-rubio-preparano-il-colpo-di-mano-a-cuba.html">Arresti, pressione militare, embargo: Trump e Rubio preparano il colpo di mano a Cuba</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Rand Corporation e gli Usa in America Latina: fermare Russia e Cina ma soprattutto proteggere il dollaro</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/rand-corporation-e-gli-usa-in-america-latina-fermare-russia-e-cina-ma-soprattutto-proteggere-il-dollaro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Arigotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 04:29:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/brasile.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Brasile" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/brasile.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/brasile-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/brasile-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/brasile-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/brasile-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/brasile-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il nuovo rapporto della Rand Corporation indica gli obiettivi strategici degli Usa in America Latina e i modi per raggiungerli. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/rand-corporation-e-gli-usa-in-america-latina-fermare-russia-e-cina-ma-soprattutto-proteggere-il-dollaro.html">Rand Corporation e gli Usa in America Latina: fermare Russia e Cina ma soprattutto proteggere il dollaro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/brasile.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Brasile" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/brasile.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/brasile-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/brasile-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/brasile-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/brasile-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/brasile-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La RAND Corporation ha pubblicato nei giorni scorsi un nuovo rapporto, denominato <a href="https://www.rand.org/pubs/research_reports/RRA3928-1.html">Force Multipliers in the Americas</a>, che racchiude al suo interno una serie di strategie volte a rafforzare l’influenza degli Stati Uniti nel continente latino americano, incluso il ricorso all’utilizzo e assistenza delle forze di sicurezza (SFA), come la <em>National Guard State Partnership Program</em> o l’<em>Army Security Cooperation Group—South</em>.</p>



<p>Prima di proseguire è il caso di spendere due parole sulla <a href="https://www.rand.org/">Rand Corporation</a>. Parliamo di uno dei più importanti centri di ricerca degli USA, fondato nel 1946 col sostegno finanziario del Dipartimento della Difesa; dispone anche di una diramazione nel Vecchio Continente, dove nel 1992 è stata costituita la <a href="https://www.rand.org/randeurope.html">Rand Europe</a>. Si occupa soprattutto di analisi di tipo strategico e militare, e deve parte della sua fama al fatto di aver <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/rand-corporation_(Dizionario-di-Economia-e-Finanza)/">preconizzato alcuni scenari</a> circa l’evoluzione del terrorismo internazionale, che avrebbero condotto all’attentato dell’11 settembre 2001. In teoria apartitica, il fatto di percepire generosi finanziamenti pubblici e governativi ha fatto dubitare più volte circa <a href="https://it.insideover.com/difesa/soldi-dai-governi-e-dalle-armi-conflitti-di-interesse-il-lato-oscuro-dei-think-tank.html">l’imparzialità del suo operato</a>, senza escludere contatti col cosiddetto Stato Profondo.</p>



<p>Veniamo ora al merito del documento. Il nocciolo, partendo dall’assunto che l’America Latina rappresenta da sempre un’area strategica per gli Stati Uniti, sia sotto il profilo delle opportunità che dei rischi, indica <strong>nell’utilizzo innovativo delle forze di sicurezza un modo per espandere la sfera di influenza di Washington</strong> a costi relativamente contenuti, oltre che per contrastare una serie di minacce all’egemonia nel “<a href="https://ilcaffegeopolitico.net/378/il-cortile-di-casa">cortile di casa</a>”, comprese quelle degli attori non statali e della guerra irregolare.</p>



<p>Il rapporto naturalmente enuclea i potenziali avversari che potrebbero contendere il tradizionale primato. Cina e <a href="https://www.geopolitica.ru/en/article/hawks-rand-are-inciting-violent-operations-latin-america">Russia</a> sono in cima alla lista, con Mosca che compare 74 volte nel rapporto, Pechino 115. In particolare, <strong>i russi sarebbero particolarmente attivi in nazioni come Cuba, Nicaragua, Venezuela e Brasile,</strong> con investimenti di tipo politico, economico e militare volti a promuovere un nuovo ordine multipolare, per quanto gli stessi autori debbano riconoscere l’entità residuale delle risorse, rispetto a quelle stanziate da USA o UE. Le stesse conclusioni per quanto concerne la penetrazione della Cina che, giova ricordarlo, rappresenta il <a href="https://www.cese-m.eu/cesem/2023/11/lamerica-latina-e-i-rapporti-con-la-cina-verso-lespansione-della-bri/">principale partner economico</a> per diverse nazioni del Centro e soprattutto Sud America e circa la quale, come si legge sul portale istituzionale della Rand, una serie di misure “sono concepite per contrastare la coercizione economica nei Paesi partner, che rappresenta il metodo prevalente con cui la Cina proietta il proprio potere in America Latina.”</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo spettro de-dollarizzazione</h2>



<p>Per offrire una sponda a eventuali azioni di forza (vedi il caso venezuelano) si ricorre alla minaccia di gruppi criminali, magari con connessioni con governi “nemici” di Washington, paventando il fatto che sinora le politiche di sicurezza non abbiano dato i risultati sperati in termini di riduzione dei fenomeni criminali, come quelli legati al <a href="https://www.rsi.ch/info/mondo/Trump-minaccia-Cuba-e-lancia-la-guerra-ai-cartelli--3573831.html">narcotraffico</a>.</p>



<p>Il maggior timore, però, resta legato alla <a href="https://am.pictet.com/pictetperte/guida-alla-finanza/2025/dedollarizzazione-brics-vertice-paesi-moneta">de-dollarizzazione</a>. Non soltanto l’Amministrazione Trump ha più volte minacciato dazi contro i Paesi che decidano di ridurre l’impiego della valuta statunitense, ma la stessa diffusione di ulteriori meccanismi alternativi – come la Nuova Banca di Sviluppo dei BRICS – vengono percepite come altrettante minacce. </p>



<p>Nel sottolineare che, nonostante l’autorevolezza del think thank e le innegabili connessioni con il <em>Deep State</em>, parliamo pur sempre di un documento meramente consultivo, è ovvio che le conclusioni potrebbero essere adottate come spunto per influenzare non solo la pianificazione strategica  nel continente – già enucleata nella <a href="https://www.affarinternazionali.it/la-nuova-strategia-di-difesa-nazionale-degli-stati-uniti-leuropa-sempre-piu-lontana/">nuova strategia</a> per la difesa nazionale del 2025 – ma soprattutto per dare la stura a nuove operazioni più o meno ibride, che potenzialmente offrirebbero nuovi terreni di scontro con i rivali strategici degli USA, o per dirla con le parole del defunto papa Francesco, per un nuovo capitolo della “<a href="https://www.repubblica.it/esteri/2014/08/18/news/papa_francesco_terza_guerra_mondiale_kurdistan-94038973/">guerra mondiale a pezzi</a>”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/rand-corporation-e-gli-usa-in-america-latina-fermare-russia-e-cina-ma-soprattutto-proteggere-il-dollaro.html">Rand Corporation e gli Usa in America Latina: fermare Russia e Cina ma soprattutto proteggere il dollaro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tu molli Taiwan, io ti aiuto a riaprire Hormuz. Prove di patto strategico tra Xi e Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tu-molli-taiwan-io-ti-aiuto-a-riaprire-hormuz-prove-di-patto-strategico-tra-xi-e-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 04:29:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[taiwan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1008" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050308524450_53832fbdc7550a44045379b7cee94bb4-e1777791230152.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050308524450_53832fbdc7550a44045379b7cee94bb4-e1777791230152.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050308524450_53832fbdc7550a44045379b7cee94bb4-e1777791230152-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050308524450_53832fbdc7550a44045379b7cee94bb4-e1777791230152-1024x538.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050308524450_53832fbdc7550a44045379b7cee94bb4-e1777791230152-768x403.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050308524450_53832fbdc7550a44045379b7cee94bb4-e1777791230152-1536x806.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050308524450_53832fbdc7550a44045379b7cee94bb4-e1777791230152-600x315.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il futuro di Taiwan è sempre più incerto tra le aperture di Trump alla Cina e i timori di Taipei di perdere il sostegno Usa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tu-molli-taiwan-io-ti-aiuto-a-riaprire-hormuz-prove-di-patto-strategico-tra-xi-e-trump.html">Tu molli Taiwan, io ti aiuto a riaprire Hormuz. Prove di patto strategico tra Xi e Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1008" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050308524450_53832fbdc7550a44045379b7cee94bb4-e1777791230152.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050308524450_53832fbdc7550a44045379b7cee94bb4-e1777791230152.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050308524450_53832fbdc7550a44045379b7cee94bb4-e1777791230152-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050308524450_53832fbdc7550a44045379b7cee94bb4-e1777791230152-1024x538.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050308524450_53832fbdc7550a44045379b7cee94bb4-e1777791230152-768x403.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050308524450_53832fbdc7550a44045379b7cee94bb4-e1777791230152-1536x806.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050308524450_53832fbdc7550a44045379b7cee94bb4-e1777791230152-600x315.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>E adesso che cosa succederà a <strong>Taiwan</strong>? Se lo chiedono tutti: i commentatori internazionali, Pechino, il Congresso statunitense e pure Taipei. L&#8217;incontro tra <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html">Xi Jinping</a> e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> ha acceso i riflettori sul <strong>futuro dell&#8217;isola</strong>, visto che il leader cinese <a href="https://it.insideover.com/politica/la-trappola-di-tucidide-i-ceo-usa-le-richieste-cinesi-come-andato-lincontro-tra-trump-e-xi.html">ha fatto capire per l&#8217;ennesima volta</a> di considerare il dossier della riunificazione in cima alla propria agenda, e che l&#8217;inquilino della Casa Bianca ha lasciato intendere che potrebbe mollare la presa sul tema accontentando il Dragone.</p>



<p>&#8220;Non voglio che qualcuno si attivi in modo indipendente e che percorriamo 9.500 miglia per combattere una <strong>guerra</strong>. Non è questo che cerco&#8221;, ha dichiarato Trump a <em>Fox News</em> nel corso del suo viaggio in Cina. &#8220;Se guardi la storia, Taiwan si è sviluppata perché avevamo presidenti che non sapevano un accidenti di quello che stavano facendo. Ci hanno rubato l&#8217;<strong>industria dei chip</strong>&#8220;, ha quindi tuonato lo stesso presidente statunitense durante la stessa intervista. </p>



<p>Parole chiare, precise, emblematiche che si aggiungono a un altro grande tema: quello della <strong>vendita di armi americane </strong>al governo taiwanese. &#8220;Prenderò io le decisioni. Potrei farlo. Potrei non farlo&#8221;, ha precisato ancora Trump.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519103441401_5a7ee08114ab60a9e6030bf113c1f953-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-517623" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519103441401_5a7ee08114ab60a9e6030bf113c1f953-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519103441401_5a7ee08114ab60a9e6030bf113c1f953-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519103441401_5a7ee08114ab60a9e6030bf113c1f953-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519103441401_5a7ee08114ab60a9e6030bf113c1f953-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519103441401_5a7ee08114ab60a9e6030bf113c1f953-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519103441401_5a7ee08114ab60a9e6030bf113c1f953.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La preoccupazione di Taiwan</h2>



<p>Se alla fine dello scorso anno l&#8217;amministrazione Trump ha approvato un pacchetto di vendita di armi a Taiwan dal valore di <strong>11 miliardi di dollari</strong>, e a gennaio i legislatori statunitensi ne hanno approvato un altro da <strong>14 miliardi</strong>, adesso questo rubinetto potrebbe chiudersi per volere di Trump. </p>



<p>&#8220;Tengo in sospeso questa decisione. Dipende dalla Cina. Francamente, è un&#8217;ottima carta da giocare nei negoziati per noi&#8221;, ha detto The Donald ai giornalisti a bordo dell&#8217;Air Force One di ritorno da Pechino, spiegando che prenderà una decisione &#8220;entro un periodo di tempo piuttosto breve&#8221; e dopo aver parlato &#8220;con la persona che governa Taiwan&#8221;. Il riferimento, non esplicito, è a <strong>William Lai</strong>, molto preoccupato per l&#8217;evolversi della situazione. </p>



<p>Piccolo recap: gli Stati Uniti mantengono da anni una politica di <strong>ambiguità strategica</strong> in merito alla possibilità di intervenire in aiuto di Taiwan in caso di attacco cinese, riservandosi il diritto all&#8217;uso della forza ma senza mai dichiarare esplicitamente se interverranno effettivamente. Sul fronte opposto, il Dragone continua a respingere ogni ingerenza di Washington nella questione taiwanese considerando l&#8217;isola parte integrante del proprio territorio.</p>



<p><strong>Hsiao Kuang Wei</strong>, portavoce del ministero degli Esteri di Taipei, ha ripreso le dichiarazioni di alcuni alti funzionari statunitensi, tra cui il Segretario di Stato, <strong>Marco Rubio</strong>, per i quali la politica degli Usa nei confronti di Taiwan &#8220;rimane invariata&#8221; e che la vendita di armi è regolamentata dalla legge statunitense vigente e &#8220;rappresenta una forma di deterrenza congiunta contro le minacce regionali&#8221;. &#8220;Taiwan apprezza il continuo sostegno del presidente Trump alla sicurezza nello Stretto di Taiwan sin dal suo primo mandato, e il pacchetto di vendita di armi annunciato più di recente ha raggiunto un valore record&#8221;, ha dichiarato Hsiao in un comunicato.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Trump on Taiwan: When you look at the odds, China is very, very powerful, big country. That&#39;s a very small island. Think of it, it&#39;s 59 miles away. We&#39;re 9500 miles away. That&#39;s a little bit of a difficult problem. Taiwan was developed because we had presidents that didn&#39;t know… <a href="https://t.co/bKhDQ65vTS">pic.twitter.com/bKhDQ65vTS</a></p>&mdash; Acyn (@Acyn) <a href="https://twitter.com/Acyn/status/2055412013715825116?ref_src=twsrc%5Etfw">May 15, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa potrebbe succedere?</h2>



<p>La situazione è più o meno la seguente: Trump sembrerebbe, almeno dalle parole proferite, disposto a <strong>negoziare </strong>con Xi un allentamento della pressione statunitense su Taiwan; alcuni importanti membri del governo Usa, invece, auspicano che niente possa cambiare; Taipei, infine, teme di perdere lo <strong>scudo militare americano</strong> e di finire come <strong>merce di scambio</strong> sul tavolo delle trattative di Washington e Pechino. </p>



<p>Lai ha non a caso invocato lo status di Taiwan come fornitore globale di tecnologie avanzate come i <strong>semiconduttori</strong>, nel chiaro tentativo di respingere ogni intesa sull&#8217;asse Pechino-Washington. &#8220;Taiwan è un interesse globale fondamentale e qualsiasi atto che mini la pace e la stabilità nello Stretto di Taiwan non solo costituisce una palese provocazione contro le norme e l&#8217;ordine internazionali, ma avrà anche un impatto significativo sulla sicurezza indo-pacifica, sulle catene di approvvigionamento globali e sull&#8217;economia mondiale (l&#8217;isola produce circa il 90% dei chip più avanzati al mondo ndr)&#8221;, ha scritto il leader taiwanese su Facebook. Mentre <strong>Giappone </strong>e <strong>Filippine </strong>potrebbero difendere militarmente Taiwan qualora dovesse scoppiare un conflitto, la posizione degli Stati Uniti appare quanto mai in bilico.</p>



<p>E ancora, gli economisti di <strong>Goldman Sachs</strong> Andrew Tilton e Hui Shan hanno scritto in una nota che la loro &#8220;impressione è che Xi stia implicitamente offrendo a Trump una sorta di <strong>grande patto</strong>: se gli Stati Uniti riducono il sostegno retorico e militare a Taiwan e si astengono da nuove sanzioni, la Cina effettuerà acquisti di grande rilievo e si dimostrerà utile su altre priorità statunitensi&#8221;. Una di queste priorità, hanno scritto i due analisti, potrebbe essere una collaborazione con l&#8217;Iran per l&#8217;apertura dello <strong>Stretto di Hormuz</strong>. </p>



<p>Certo è che Trump si trova in mezzo a <strong>due fuochi</strong>. Ogni tentativo di bloccare la vendita di armi a Taipei scatenerebbe infatti la reazione bipartisan del Congresso statunitense, molto compatto quando si tratta di recare danno a Pechino. Ma se la Casa Bianca dovesse procedere allora Washington si troverebbe a fare i conti con l&#8217;ira di Xi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="483" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514074543154_74e5f1000bf9d708079b30eee5a93d73-e1778750593977-1024x483.jpg" alt="" class="wp-image-517066" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514074543154_74e5f1000bf9d708079b30eee5a93d73-e1778750593977-1024x483.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514074543154_74e5f1000bf9d708079b30eee5a93d73-e1778750593977-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514074543154_74e5f1000bf9d708079b30eee5a93d73-e1778750593977-768x362.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514074543154_74e5f1000bf9d708079b30eee5a93d73-e1778750593977-1536x725.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514074543154_74e5f1000bf9d708079b30eee5a93d73-e1778750593977-600x283.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260514074543154_74e5f1000bf9d708079b30eee5a93d73-e1778750593977.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tu-molli-taiwan-io-ti-aiuto-a-riaprire-hormuz-prove-di-patto-strategico-tra-xi-e-trump.html">Tu molli Taiwan, io ti aiuto a riaprire Hormuz. Prove di patto strategico tra Xi e Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Macron e Mitsotakis: l’asse franco-ellenico per contenere la Turchia nel Mediterraneo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/macron-e-mitsotakis-lasse-franco-ellenico-per-contenere-la-turchia-nel-mediterraneo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 04:29:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/macron-mitsotakis.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/macron-mitsotakis.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/macron-mitsotakis-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/macron-mitsotakis-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/macron-mitsotakis-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/macron-mitsotakis-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/macron-mitsotakis-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’incontro tra Emmanuel Macron e Kyriakos Mitsotakis ad Atene è stato la riaffermazione di un asse storico tra Francia e Grecia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/macron-mitsotakis.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/macron-mitsotakis.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/macron-mitsotakis-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/macron-mitsotakis-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/macron-mitsotakis-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/macron-mitsotakis-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/macron-mitsotakis-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’incontro tra <strong>Emmanuel Macron e Kyriakos Mitsotakis ad Atene non è stato soltanto un vertice diplomatico tra due governi europei.</strong> Dietro le immagini ufficiali, le strette di mano, le visite militari e le dichiarazioni sulla cooperazione strategica si intravede qualcosa di più profondo: la riaffermazione di <strong>un asse storico tra Francia e Grecia</strong> che attraversa due secoli di storia europea e mediterranea. Un rapporto che non può essere letto soltanto in termini militari o geopolitici, perché coinvolge identità, memoria storica, civiltà e persino differenti concezioni dell’Europa.</p>



<p>La scena scelta per l’incontro non è stata casuale. La visita alla fregata “Kimon”, simbolo della moderna cooperazione navale franco ellenica, ha rappresentato plasticamente la nuova postura strategica della Grecia nel Mediterraneo orientale. Atene, dopo anni di crisi economica e ridimensionamento delle proprie capacità militari, ha avviato <strong>uno dei più importanti programmi di riarmo della sua storia recente,</strong> puntando soprattutto sulla partnership con Parigi. L’acquisto in questi anni dei 24 Rafale francesi, delle 3 fregate Belharra e dei sistemi missilistici come Exocet non è soltanto una scelta tecnica o commerciale. È una scelta geopolitica. La cooperazione militare franco-ellenica supera i 5,5 miliardi di euro.</p>



<p>La Francia, da parte sua, utilizza il rapporto privilegiato con la Grecia per presentarsi come la principale potenza militare europea con capacità di proiezione nel Mediterraneo. In un’Europa frammentata, priva di una reale politica estera comune e ancora dipendente dall’ombrello americano, <strong>Macron cerca di costruire l’immagine di una Francia capace di agire come garante strategico </strong>dello spazio mediterraneo. Difendere la Grecia significa quindi anche difendere il ruolo internazionale della Francia stessa. Detto negl`apparati ellenici resta il timore se all`atto pratico Parigi è disposta ad entrare in guerra con Ankara</p>



<p>Dietro questa cooperazione si muove inevitabilmente la questione turca. La dottrina della <em>Mavi Vatan</em>, la “Patria Blu” elaborata negli ultimi anni da parte dell’establishment strategico di Ankara, ha ridefinito l’approccio turco al Mediterraneo orientale.<strong> Per Atene questa dottrina rappresenta una minaccia diretta agli equilibri dell’Egeo,</strong> alle zone economiche esclusive greco cipriote e più in generale alla presenza ellenica nel Mediterraneo orientale. In questo contesto, il rafforzamento della presenza francese assume un significato che va oltre la semplice cooperazione bilaterale.</p>



<p>Anche il recente dispiegamento navale francese nell’area cipriota, dopo l’escalation regionale e le tensioni attorno alla base britannica di Akrotiri, è stato interpretato da molti osservatori non solo come un messaggio verso Iran o Hezbollah, ma anche come <strong>una dimostrazione implicita di deterrenza verso Ankara.</strong> La Francia vuole mostrare di poter operare stabilmente nello spazio mediterraneo orientale e di essere pronta a proteggere i propri alleati regionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La &#8220;concorrenza&#8221; di Israele</h2>



<p>In questo scenario <strong>Israele rimane probabilmente il partner militare più efficace e operativo per Grecia e Cipro nel contenimento delle ambizioni turche.</strong> L’asse energetico e strategico tra Gerusalemme, Atene e Nicosia si è consolidato negli ultimi anni soprattutto sul piano dell’intelligence, della sicurezza e della cooperazione navale. Tuttavia è la Francia a offrire qualcosa che Israele non può offrire pienamente sul piano simbolico e diplomatico: <strong>la legittimazione europea. </strong>Parigi riesce infatti a presentare la difesa della Grecia non come una semplice alleanza regionale ma come la protezione di una frontiera europea e mediterranea.</p>



<p>Ma il rapporto tra Francia e Grecia non nasce oggi. Le sue radici affondano nel XIX secolo e nella nascita stessa dello Stato greco moderno. L’Illuminismo francese, la Rivoluzione francese e le guerre napoleoniche contribuirono indirettamente alla diffusione delle idee nazionali e rivoluzionarie nei Balcani e nel Mediterraneo orientale. <strong>Molti intellettuali greci che prepararono la rivoluzione del 1821 furono influenzati dalla cultura politica francese. </strong>Per buona parte del filellenismo europeo dell’epoca la liberazione della Grecia non rappresentava soltanto una guerra nazionale contro l’Impero Ottomano, ma un evento simbolico per l’intera Europa.</p>



<p>La Grecia veniva percepita come la culla della civiltà europea, e la sua rinascita assumeva quasi un carattere messianico. Nella memoria storica ellenica è rimasta forte l’idea che la rivoluzione greca abbia inaugurato simbolicamente la stagione delle liberazioni nazionali europee dell’Ottocento. Non pochi ambienti culturali greci hanno interpretato l’indipendenza ellenica come l’archetipo della liberazione dei popoli storici europei.</p>



<p>Anche nel Novecento <strong>il rapporto con la Francia ha mantenuto una dimensione quasi esistenziale per parte dell’élite greca. </strong>Durante la dittatura dei colonnelli molti oppositori trovarono rifugio a Parigi. Konstantinos Karamanlis stesso visse nella capitale francese durante l’esilio. La Francia divenne uno dei centri politici e culturali dell’opposizione democratica ellenica, rafforzando ulteriormente il legame tra i due Paesi.</p>



<p>Eppure il rapporto tra Francia e mondo ellenico non è privo di profonde ambivalenze. Se da una parte Parigi viene vista come storica alleata dell’ellenismo moderno, dall’altra in alcuni ambienti ortodossi tradizionalisti la Francia rappresenta anche la patria dell’Illuminismo radicale, della secolarizzazione e del laicismo europeo. Qui emerge il tema della <em>Romiosini,</em> cioè la continuità spirituale e culturale del mondo romano orientale e bizantino all’interno dell’identità ellenica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un rapporto particolare</h2>



<p>Per una parte del pensiero ortodosso conservatore, il modello occidentale nato dopo la Rivoluzione francese avrebbe progressivamente allontanato l’ellenismo moderno dalla sua matrice romano bizantina. Non sono pochi i monaci o gli ambienti tradizionalisti che guardano con diffidenza al laicismo francese, all’anticlericalismo e più recentemente alle trasformazioni culturali dell’Europa contemporanea. In questa lettura polemica l’“Occidente latino” viene spesso accusato di aver accelerato la scristianizzazione europea.</p>



<p>All’interno di questi ambienti esiste talvolta anche una percezione della Russia come possibile custode dei valori tradizionali ortodossi contro la deriva secolarizzata dell’Occidente. Si tratta di una visione minoritaria e controversa nella Grecia contemporanea, ma che continua a esercitare influenza in alcuni settori religiosi e culturali.</p>



<p>È proprio questa tensione irrisolta a rendere il rapporto franco ellenico così particolare. La Francia rappresenta simultaneamente per la Grecia moderna la protezione europea, la modernità politica, il prestigio occidentale e allo stesso tempo l’origine di quella secolarizzazione che una parte del mondo ortodosso considera estranea alla tradizione della Romiosini.</p>



<p>Per questo l’incontro tra Macron e Mitsotakis non può essere interpretato soltanto come un accordo militare o una partnership economica. È il riflesso di un rapporto storico molto più profondo in cui si intrecciano geopolitica, identità europea, memoria bizantina, Mediterraneo e lotta per la leadership regionale. <strong>Difendendo la Grecia, la Francia cerca oggi di presentarsi come il principale garante europeo del Mediterraneo orientale</strong> cercando di avere una voce maggiore anche nei confronti d`isreale. E la Grecia, stringendosi a Parigi, tenta di rafforzare la propria posizione in una delle aree più instabili e strategicamente decisive del continente europeo.</p>



<p>Dietro il protagonismo mediterraneo di Macron pesa però anche il nodo economico. La Francia prevede oltre 430 miliardi di euro di spesa militare tra il 2024 e il 2030, con un aumento di 36 miliardi per le forze armate. Ma secondo “Le Monde” e la Corte dei conti francese, le ambizioni strategiche di Parigi rischiano di scontrarsi con fragilità fiscali sempre più evidenti e con un indebitamento ai livelli più alti degli ultimi quindici anni. Parigi come nella sua storia vuole giocare su molteplici tavoli da protagonista ma la coperta finanziaria e anche industriale rischia di essere corta.</p>
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		<title>Germania e Nord Stream: l’AfD chiede una commissione d’inchiesta, ora tocca al Bundestag autorizzarla</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/germania-e-nord-stream-lafd-chiede-una-commissione-dinchiesta-ora-tocca-al-bundestag-autorizzarla.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 16:33:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1208" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-1024x644.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-768x483.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-1536x966.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-600x378.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'opposizione tedesca (AfD) chiede al Bundestag una commissione d'inchiesta per fare piena luce sul sabotaggio dei gasdotti Nord Stream.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1208" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-1024x644.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-768x483.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-1536x966.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-600x378.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In <strong>Germania</strong> l&#8217;opposizione chiede di fare luce sul sabotaggio del <strong>Nord Stream</strong>. La richiesta, <a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-und-europas-energiewirtschaft-eine-andere-um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-doch-deren-aufarbeitung-bleibt-im-dunkeln-10037328" type="link" id="https://www.berliner-zeitung.de/article/um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-und-europas-energiewirtschaft-eine-andere-um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-doch-deren-aufarbeitung-bleibt-im-dunkeln-10037328">come riporta la <em>Berliner Zeitung</em></a>, proviene da <em>Alternative für Deutschland</em> (<em>Afd</em>), che ha depositato al Bundestag la richiesta formale per istituire una commissione d’inchiesta sulla distruzione dei gasdotti. &nbsp;L’obiettivo è fare finalmente chiarezza su chi ordinò, chi eseguì e – soprattutto – chi sapeva, prima che il 26 settembre 2022 tre dei quattro condotti saltassero in aria nel Baltico. </p>



<p>Per attivare una commissione d’inchiesta ai sensi dell’articolo 44 della Legge fondamentale tedesca serve il sostegno di almeno un quarto dei deputati del Bundestag. Tradotto in numeri: 158 voti su 630. L’AfD, con i suoi 152 seggi, si ferma al 24,1% dei parlamentari. Manca all’appello il voto di&nbsp;<strong>sei&nbsp;deputati di altri gruppi</strong>. «Siamo fiduciosi che ci siano singoli parlamentari di altre fazioni che la pensano come noi», ha dichiarato <strong>Markus Frohnmaier</strong>, vicepresidente del gruppo AfD e portavoce per la politica estera, alla&nbsp;<em>Berliner Zeitung</em>. «Se il quorum del 25% venisse raggiunto, sarebbe un successo. Se invece la richiesta dovesse fallire, sarà comunque chiaro a tutti chi vuole la verità e chi la ostacola». </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;obiettivo della commissione d&#8217;inchiesta sul Nord Stream</h2>



<p>«L&#8217;attentato a Nord Stream è stata una grave violazione della sovranità tedesca ed è molto probabile che sia stato orchestrato a livello statale», ha dichiarato <strong>Markus Frohnmaier</strong>, vicepresidente del gruppo AfD e portavoce per la politica estera, in un&#8217;intervista alla&nbsp;<em>Berliner Zeitung</em><a href="https://www.presseportal.de/en/pm/130241/6277677?langid=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Frohnmaier ha anche rivelato che il servizio segreto olandese aveva avvertito Berlino mesi prima del possibile attacco da parte di una piccola barca salpata da un porto del Baltico, mentre la CIA sarebbe stata informata dei piani ucraini e avrebbe cercato di dissuaderli<a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-und-europas-energiewirtschaft-eine-andere-um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-doch-deren-aufarbeitung-bleibt-im-dunkeln-10037328" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cf6c7e66-dc47-4c1e-a8bb-cb386d70ecf5.jpeg" alt="" class="wp-image-517892" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cf6c7e66-dc47-4c1e-a8bb-cb386d70ecf5.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cf6c7e66-dc47-4c1e-a8bb-cb386d70ecf5-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cf6c7e66-dc47-4c1e-a8bb-cb386d70ecf5-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cf6c7e66-dc47-4c1e-a8bb-cb386d70ecf5-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>«Se si dimostrerà il coinvolgimento diretto di uno stato, <strong>la Germania dovrà avanzare richieste di risarcimento danni</strong>», ha aggiunto Frohnmaier<a href="https://afdbundestag.de/afd-fraktion-verlangt-untersuchungsausschuss-zur-nord-stream-sprengung/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Il costo materiale dell&#8217;attentato, secondo la società operatrice Nord Stream AG, <strong>sarebbe stato di circa 1,2-1,35 miliardi di euro</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa sappiamo del sabotaggio </h2>



<p>Un commando di sette uomini si imbarca sulla barca a vela &#8220;Andromeda&#8221; dal porto di Wiek sull&#8217;isola di Rügen. Quattro sommozzatori si immergono a 70 metri di profondità per piazzare cariche esplosive sui gasdotti Nord Stream. Sembra la scena di un film di spionaggio, ma è la cronaca della notte del 26 settembre 2022, quando tre dei quattro tubi sottomarini saltarono in aria cambiando per sempre la sicurezza energetica della Germania. </p>



<p>La prima esplosione fece a pezzi il ramo A di Nord Stream 2 alle 2:03, mentre la seconda colpì i due rami di Nord Stream 1 e di nuovo il ramo A alle 19:03 di quello stesso giorno<a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-und-europas-energiewirtschaft-eine-andere-um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-doch-deren-aufarbeitung-bleibt-im-dunkeln-10037328" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. In totale, sette ucraini, tra cui quattro sommozzatori professionisti, sono ritenuti responsabili della più grave azione di sabotaggio contro le infrastrutture tedesche dalla fine della Seconda guerra mondiale<a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-und-europas-energiewirtschaft-eine-andere-um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-doch-deren-aufarbeitung-bleibt-im-dunkeln-10037328" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="https://de.wikipedia.org/wiki/Anschlag_auf_die_Nord-Stream-Pipelines" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Uno dei sospettati sarebbe morto, uno si trova in carcere in Polonia, un altro in Germania, mentre gli altri quattro risulterebbero ancora in Ucraina<a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-und-europas-energiewirtschaft-eine-andere-um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-doch-deren-aufarbeitung-bleibt-im-dunkeln-10037328" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Quattro anni dopo, il caso resta avvolto nel mistero. <strong>La Germania non ha mai chiesto ufficialmente l&#8217;estradizione dei sospettati a Kiev</strong><a href="https://afdbundestag.de/afd-fraktion-verlangt-untersuchungsausschuss-zur-nord-stream-sprengung/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. E la posizione della Polonia è lapidaria: «Il problema dell&#8217;Europa non è che il Nord Stream 2 sia stato fatto saltare – il problema è che è stato costruito», disse il premier Donald Tusk nell&#8217;ottobre 2025.</p>



<p>Nel corso degli ultimi due anni, diverse inchieste giornalistiche si sono occupate del caso. Lo scorso settembre, il&nbsp;<em><a href="https://www.wsj.com/world/europe/the-nord-stream-investigation-thats-splintering-europe-over-ukraine-1735a7d9" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wall Street Journal</a></em>&nbsp; ha riportato che, secondo fonti tedesche, un’unità d’élite ucraina, sotto il comando diretto dell’allora capo delle forze armate&nbsp;<strong>Valery Zaluzhny</strong>&nbsp;(tesi, quest’ultima, già sostenuta dalla testata americana, ora supportata dalla magistratura tedesca), avrebbe&nbsp;<strong>pianificato ed eseguito gli attacchi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa non torna</h2>



<p>Ma davvero si può credere che un’unità ucraina possa aver messo in atto il più grave atto di sabotaggio della storia europea, completamente da sola e senza supporto esterno? Come aveva&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/spionaggio/der-spiegel-rivela-nord-stream-distrutto-da-un-commando-ucraino-legato-alla-cia.html">documentato un’inchiesta di&nbsp;<em>Der Spiegel</em></a>, il commando ucraino aveva «legami di lunga data con la CIA». Non solo. Nel febbraio 2023,&nbsp;<strong>Seymour Hersh, giornalista investigativo vincitore del premio Pulitzer</strong>, ha pubblicato un articolo in cui accusava Washington di&nbsp;<strong>aver orchestrato il sabotaggio dei gasdotti</strong>. Secondo il suo resoconto, basato su una fonte anonima con “conoscenza diretta”, l’attacco sarebbe stato pianificato e realizzato con il supporto della&nbsp;<strong>Norvegia</strong>, durante l’esercitazione militare BALTOPS 2022 nel Mar Baltico.</p>



<p><strong>Erik Andersson</strong>, ingegnere svedese in pensione, che&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/energia/bombe-sul-nord-stream-ce-un-ingegnere-in-svezia-che-sa-la-verita-ecco-chi-e.html">ha condotto un’indagine forense</a>&nbsp;per fare luce su questo caso complesso,<a href="https://it.insideover.com/economia/parla-erik-andersson-nord-stream-gli-usa-non-potevano-non-sapere-e-la-polonia.html">&nbsp;ha spiegato a&nbsp;<em>InsideOver</em></a>&nbsp;che l’obiettivo del&nbsp;<em>Wall Street Journal</em>, «così come tutti i precedenti pezzi narrativi simili dei principali giornali americani sull’argomento, abbia una chiara missione: ripulire l’immagine degli Usa» e dell’Occidente, in generale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La modella sexy</h2>



<p>L&#8217;ultimo tassello di questa <em>spy story</em> riguarda Freya, modella erotica ed esperta subacquea. L’unità d’élite ucraina che fece saltare il gasdotto North Stream reclutò infatti anche dei civili per preparare il sabotaggio e tra questi c’era proprio lei, come ha raccontato il <em>Wall Street Journal</em>. <a href="https://it.insideover.com/guerra/north-stream-storia-di-freya-la-modella-sexy-che-fece-saltare-il-gasdotto.html" type="link" id="https://it.insideover.com/guerra/north-stream-storia-di-freya-la-modella-sexy-che-fece-saltare-il-gasdotto.html">Come ha spiegato Fulvio Scaglione sulle colonne di questo giornale</a>. Secondo Panchevski, <strong>Freya (ma il suo vero nome sarebbe Svitlana) </strong>era una protagonista della vita notturna di Kiev e lavorava part-time come modella erotica. Era però anche un’appassionata subacquea, e fu proprio questa caratteristica a portarla a unirsi al commando che realizzò l’attentato.</p>



<p>Dopo lo scoppio della guerra con la Russia, le sue abilità subacquee si rivelarono molto richieste e i sabotatori la contattarono tramite altri subacquei che la conoscevano, offrendole di partecipare a un’operazione “contro le fonti di finanziamento” dell’esercito russo: i Paesi europei.&nbsp;<strong>Come racconta Panchevskiy, quando le fu chiesto di accettare di partecipare all’operazione, la donna rispose semplicemente: «Dove devo firmare?».</strong></p>



<p>Durante la pianificazione del sabotaggio, <strong>il suo passato di modella sexy fu utilizzato per creare una copertura</strong>: quando fossero stati fermati dalla polizia, i sabotatori avrebbero dovuto dire che stavano girando un film porno in ambiente subacqueo. A quanto sostiene Pancheski, però, Freya-Svetlana svolse un ruolo chiave durante la sistemazione degli esplosivi, immergendosi ripetutamente con attrezzature del peso di circa 80 kg in condizioni meteorologiche difficili.</p>



<p><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-e-nord-stream-lafd-chiede-una-commissione-dinchiesta-ora-tocca-al-bundestag-autorizzarla.html">Germania e Nord Stream: l’AfD chiede una commissione d’inchiesta, ora tocca al Bundestag autorizzarla</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Iran. Ahmadinejad, il nemico prediletto di Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/iran-ahmadinejad-il-nemico-prediletto-di-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 14:17:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=517933</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1102" height="710" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ahmadinejad-VISITA-SITO-NUCLEARE.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran. Ahmadinejad, il nemico prediletto di Netanyahu" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ahmadinejad-VISITA-SITO-NUCLEARE.jpg 1102w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ahmadinejad-VISITA-SITO-NUCLEARE-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ahmadinejad-VISITA-SITO-NUCLEARE-1024x660.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ahmadinejad-VISITA-SITO-NUCLEARE-768x495.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ahmadinejad-VISITA-SITO-NUCLEARE-600x387.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1102px) 100vw, 1102px" /></p>
<p>Il NYTimes ha rivelato che il regime change che Israele e Stati Uniti hanno provato a innescare a seguito dell'attacco aveva come scopo di mettere a capo dell'Iran l'ex presidente Mahmud Ahmadinejad, l’ex “nemico perfetto” che non lasciava passare giorno senza provocazioni contro Israele e Usa o visite ai siti nucleari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-ahmadinejad-il-nemico-prediletto-di-netanyahu.html">Iran. Ahmadinejad, il nemico prediletto di Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1102" height="710" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ahmadinejad-VISITA-SITO-NUCLEARE.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran. Ahmadinejad, il nemico prediletto di Netanyahu" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ahmadinejad-VISITA-SITO-NUCLEARE.jpg 1102w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ahmadinejad-VISITA-SITO-NUCLEARE-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ahmadinejad-VISITA-SITO-NUCLEARE-1024x660.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ahmadinejad-VISITA-SITO-NUCLEARE-768x495.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ahmadinejad-VISITA-SITO-NUCLEARE-600x387.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1102px) 100vw, 1102px" /></p>
<p>Ieri telefonata tesa tra Trump e Netanyahu, ha riferito <a href="https://www.axios.com/2026/05/20/trump-netanyahu-call-iran-peace-plan" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Axios</a>, aggiungendo che quest&#8217;ultimo, al termine, era &#8220;furioso&#8221;. A irritare il premier israeliano il tentennamento del suo interlocutore, che continua a trattare con l&#8217;Iran invece che bombardare.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.axios.com/2026/05/20/trump-netanyahu-call-iran-peace-plan"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-A-copia-2-1024x408.jpg" alt="New Iran peace proposal triggers tense Trump-Netanyahu call" class="wp-image-82055"/></a></figure>



<p>Peraltro, le trattative si sono fatte serrate. L&#8217;America ha risposto alla proposta iraniana e Teheran sta esaminando la controproposta. Intanto si intensifica l&#8217;attivismo del Pakistan, mediatore ufficiale tra le parti: in questa settimana il ministro degli Interni pakistano Syed Mohsin Naqvi si è recato per ben due volte in Iran e oggi è la volta del Capo di Stato Maggiore Asim Munir, uomo chiave dei negoziati grazie ai suoi rapporti con i Guardiani della Rivoluzione.</p>



<p>A segnalare progressi nei colloqui, oltre a Trump, il vicepresidente J.D. Vance. Non sono tanto le sue parole a suscitare interesse, quanto il fatto che negli ultimi giorni ha rilasciato diverse dichiarazioni sul dossier iraniano. Sembra cioè riemerso dal lungo oblio successivo all&#8217;inizio delle ostilità, che avevano brutalmente chiuso le trattative pregresse che era stato chiamato a guidare su richiesta degli iraniani.</p>



<p>Non che da allora non abbia più parlato dell&#8217;Iran, ma fino a una settimana fa si era defilato al contrario del recente protagonismo. Protagonismo relativo, ovvio, dal momento che la scena è sempre di Trump e delle sue allucinate esternazioni. Resta che l&#8217;intensificarsi del dialogo sottotraccia Usa-Iran non assicura nulla. Le bombe continuano a incombere.</p>



<p>In attesa, esplode la bomba mediatica: il <a href="https://www.nytimes.com./2026/05/19/us/politics/iran-israel-us-leader-ahmadinejad.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Times</a> ha rivelato che il regime change che Israele e Stati Uniti hanno provato a innescare a seguito dell&#8217;attacco aveva come scopo di mettere a capo dell&#8217;Iran l&#8217;ex presidente Mahmud Ahmadinejad.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.nytimes.com./2026/05/19/us/politics/iran-israel-us-leader-ahmadinejad.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-NYT-copia-1024x469.jpg" alt="Early War Goal Was to Install Hard-Line Former President as Iran’s Leader" class="wp-image-82058"/></a></figure>



<p>Una scelta davvero insolita, annota il Nyt, perché l&#8217;ex presidente è stato il leader politico più ostile a Israele e Stati Uniti mai salito al potere in Iran. Ripeteva come un mantra che era necessario &#8220;cancellare Israele dalle mappe&#8221;, fu un &#8220;convinto sostenitore del programma nucleare&#8221; e ordinò una violenta &#8220;repressione del dissenso interno&#8221;.</p>



<p>In verità la sintesi del Nyt non rende appieno ragione del personaggio, che fu protagonista assoluto della narrazione sulla asserita &#8220;minaccia&#8221; nucleare iraniana. Va ricordato che il programma atomico iraniano fu avviato, per ironia della sorte, dagli Stati Uniti, che nel 1957 <a href="http://siba-ese.unisalento.it/index.php/eunomia/article/viewFile/17552/14977" target="_blank" rel="noreferrer noopener">donarono</a> il necessario allo scià Mohammad Reza Pahlavi.</p>



<p>La rivoluzione islamica ereditò il programma e vi continuò a lavorare, ma nel 2003, rompendo le ambiguità sul tema, l&#8217;ayatollah Ali Khamenei emanò una Fatwa contro lo sviluppo dell&#8217;arma nucleare. Sembrava finita, con Netanyahu che vedeva sfumare la sua crociata contro l&#8217;Iran che fomentava da metà degli anni &#8217;90.</p>



<p>Invece, nel 2005 arrivò la presidenza di Ahmadinejad che si produsse in provocazioni continue contro Israele e Stati Uniti. Le sue intemerate contro i nemici dell&#8217;Iran, le sue visite alle strutture interessate al programma nucleare erano all&#8217;ordine del giorno (foto di apertura). Una provocazione continua, un invito a sommergere il Paese di bombe. Netanyahu aveva il nemico da lungi agognato e da allora la narrativa della minaccia del nucleare iraniano non ha mai smesso di martellare.</p>



<p>L&#8217;aspetto che rende ancora più bizzarra la predilezione di Netanyahu per l&#8217;ex presidente iraniano lo accenniamo riprendendo <a href="https://holocaustremembrance.com/statements/iran-presidents-holocaust-itf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una nota</a> dell&#8217;<em>International Holocaust remembrance Alliance</em>: &#8220;Nella recente riunione dell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, ha dichiarato la necessità di una commissione di esperti per esaminare l&#8217;esistenza del cosiddetto Olocausto (Shoah &#8211; il genocidio degli ebrei per mano della Germania nazista e dei suoi collaboratori). In precedenti dichiarazioni, il Presidente iraniano ha ripetutamente messo in dubbio l&#8217;esistenza stessa dell&#8217;Olocausto. Inoltre, in Iran l&#8217;Olocausto è stato oggetto di scherno in un concorso di vignette satiriche, il cui vincitore è stato proclamato di recente; la vignetta in questione paragonava Auschwitz a Israele, falsificando così sia il passato che il presente&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://holocaustremembrance.com/statements/iran-presidents-holocaust-itf"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-HR-1024x471.jpg" alt="2006 Declaration About Iranian President’s Statements on the Holocaust" class="wp-image-82060"/></a></figure>



<p>Era il 2006 quando Ahmadinejad si attirò questa critica, una delle tante sul tema. Infatti, sarebbe rimasto al potere fino al 2013 continuando a declinare in vario modo le sue provocazioni.</p>



<p>Un&#8217;altra bizzarria del personaggio, anche se non paragonabile alla pregressa, la si ricava da quanto <a href="https://www.worldjewishcongress.org/en/news/iranian-president-ahmadinejad-born-jewish-newspaper-reports" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riportava</a> il <em>World Jewish Congress</em> nel 2009: &#8220;Secondo alcune fonti, Mahmoud Ahmadinejad sarebbe nato in una famiglia ebrea convertitasi all&#8217;Islam quando lui aveva quattro anni. Il quotidiano britannico <em>Daily Telegraph</em> riporta che il cognome originale della famiglia Ahmadinejad era Sabourjian, che in Iran è ufficialmente riconosciuto come un cognome ebraico e significa &#8216;tessitore di stoffe&#8217;. Il giornale ha pubblicato una foto del presidente iraniano, scattata durante la campagna elettorale dello scorso anno, in cui mostrava il suo documento d&#8217;identità con il cognome precedente della sua famiglia. Ahmadinejad non ha mai negato che la sua famiglia abbia cambiato cognome quando si trasferì a Teheran negli anni &#8217;50&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.worldjewishcongress.org/en/news/iranian-president-ahmadinejad-born-jewish-newspaper-reports"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-J-1-1024x321.jpg" alt="Iranian President Ahmadinejad born Jewish, newspaper reports" class="wp-image-82062"/></a></figure>



<p>Insomma, il senso di Netanyahu per Ahmadinejad è di lunga data. Non stupisce che lo abbia prediletto per il suo recente tentativo di regime change. Un piano fallito, riferisce il Nyt, per un errore di Israele. Al momento dell&#8217;attacco contro l&#8217;Iran, Ahmadinejad era agli arresti domiciliari e si pensò di liberarlo bombardando l&#8217;edificio. Ma l&#8217;esplosione lo ferì mandando tutto in fumo. Ricostruzione che però non convince: non si libera qualcuno da un carcere bombardando la prigione&#8230;</p>



<p>Due opzioni. La prima: quando la macchina bellica si è avviata Ahmadinejad era ancora libero, ma, in prossimità dell&#8217;attacco, le autorità iraniane, avendo avuto contezza della manovra, lo hanno arrestato. Non si poteva più fermare la macchina, da cui il rischioso ripiego.</p>



<p>Seconda: Le autorità di Teheran hanno capito tutto e, mentre le bombe facevano strame del Paese, hanno deciso di eliminare il traditore riuscendovi in parte. Ma sono particolari secondari, quel che conta è il senso di Netanyahu per il prode Ahmadinejad. Davvero bizzarro&#8230; Incuriosisce un altro cenno del Nyt: &#8220;Persone vicine ad Ahmadinejad sono state accusate di avere legami troppo stretti con l&#8217;Occidente o, addirittura, di spiare per conto di Israele&#8221;.</p>



<p>_____________</p>



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		<title>Israele: alla vigilia delle elezioni anticipate parte la corsa a disconoscere Ben Gvir</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/israele-alla-vigilia-delle-elezioni-anticipate-parte-la-corsa-a-disconoscere-ben-gvir.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:53:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Israele]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1133" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-1024x604.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-768x453.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-1536x906.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-600x354.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tutti accettano il voto anticipato, anche se ne uscirà uno Stato ancora meno coeso di quello ereditato da Netanyahu nel 2022.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-alla-vigilia-delle-elezioni-anticipate-parte-la-corsa-a-disconoscere-ben-gvir.html">Israele: alla vigilia delle elezioni anticipate parte la corsa a disconoscere Ben Gvir</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p><a href="https://it.insideover.com/politica/itmar-ben-gvir-influenza-elezioni-israeliane.html" type="post" id="373244">Itamar Ben Gvir?</a> Ha esagerato. Parola di <strong>Benjamin Netanyahu, primo ministro d&#8217;Israele</strong> e leader del Likud, ma anche del Ministro degli Esteri <strong>Gideon Sa&#8217;ar, capo di Nuova Speranza</strong>, che hanno stigmatizzato l&#8217;atteggiamento irrisorio tenuto dal Ministro della Sicurezza Nazionale e leader di Potere Ebraico all&#8217;arrivo nel Paese degli equipaggi fermati della Global Sumud Flotilla. <strong>Alla buon ora, verrebbe da dire</strong>: ma il tempismo di queste mosse raramente è casuale. Non si potrebbe, infatti, tracciare parallelismo più diretto tra l&#8217;inizio degli screzi nel governo più a destra nella storia di Israele e la notizia di mercoledì 20 maggio riguardante il voto di auto-scioglimento della Knesset, il Parlamento israeliano, che consentirà di anticipare da fine ottobre a settembre le elezioni politiche.</p>



<p>Un dettaglio burocratico apparente, ma di fatto un &#8220;liberi tutti&#8221; che conviene a ogni formazione e mostra quanto, dopo quasi quattro anni del sesto governo di Netanyahu e tre di <strong>Israele in guerra su ogni fronte, da Gaza all&#8217;Iran, lo Stato Ebraico sia ormai cambiato</strong>. Il Likud nazionalista e conservatore di Netanyahu ha bisogno di smarcarsi dagli estremisti alla sua destra per controbattere all&#8217;emorragia di consensi, il duo formato da <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/assalto-a-netanyahu-lapid-e-bennet-uniscono-le-forze.html" type="post" id="514946">Naftali Bennett e Yair Lapid</a> spera di anticipare il momento della vittoria</strong> agognata da tempo, i radicali vogliono tornare battitori liberi. Ne deriva una dinamica che vede sul piano politico emergere una corsa al <strong>disconoscimento generalizzato: i partiti al potere fingono di non essere mai stati assieme</strong>. Ben Gvir, fautore della svolta dura contro i palestinesi, della pena di morte per i sospettati di terrorismo, di un incancrenimento del nazionalismo israeliano, è stato portato al governo da Netanyahu in cambio del sostegno ai giochi politico-giudiziari del premier e alle sue riforme. Ora Bibi si accorge dell&#8217;uomo a cui ha dato spazi e prebende.</p>



<p>Ora tutti potranno fare campagna elettorale sui temi forti: Netanyahu potrà usare il distanziamento da Ben Gvir per provare a marcarlo sui temi del nazionalismo e della sicurezza, Lapid e Bennett spingere sulla ricerca di un&#8217;alternativa, le varie fazioni &#8220;tribalizzate&#8221; portare avanti la propria battaglia personale. Non a caso, rispetto a precedenti tentativi insoddisfacenti per sciogliere l&#8217;attuale Knesset, &#8220;ciò che è cambiato è che <strong>i partiti che rappresentano <a href="https://unpacked.media/the-jewish-community-that-even-jews-dont-understand/">gli Haredim</a> – ebrei ultraortodossi –</strong> hanno deciso di sostenere il voto per elezioni anticipate la scorsa settimana. Ci sono due partiti haredimi nella Knesset: <em>United Torah Judaism</em>, che rappresenta gli Haredim delle <a href="https://unpacked.education/video/the-differences-between-ashkenazi-and-sephardi-jews/">comunità ashkenazite</a>, e <em>Shas</em>, che rappresenta gli haredim sefarditi delle comunità mizrachi&#8221;,<a href="https://unpacked.media/israel-has-taken-the-first-step-towards-slightly-early-elections-explained/"> nota Unpacked, e per loro lo scioglimento della Knesset vuol dire che leggi del genere dovranno ancora aspettare.</a></p>



<p>Israele, rispetto al 2022, è molto più nazionalista, molto più radicale e molto più tribalizzata. La scelta di anticipare il voto mostra la volontà dei partiti di dare libero sfogo a tali nuove dinamiche e di consolidare una corsa alla ristrutturazione del sistema politico che <strong>tutti ritengono condizionabile con la loro battaglia personale. In particolare, Netanyahu, Bennett e Lapid</strong> concordano su una cosa, e cioè che sarà il giudizio sull&#8217;operato personale del premier il fattore decisivo. I partiti all&#8217;esterno, invece, ritengono che coltivare ognuno la propria realtà e il proprio scenario sia la via maestra per consolidarsi alle urne. Ne uscirà, inevitabilmente, uno Stato ancora meno coeso di quello che Netanyahu ha ereditato dopo un solo anno e mezzo di purgatorio dal potere nel 2022.</p>
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		<title>Flotilla: Ben Gvir è ripugnante ma il problema vero è l&#8217;impunità totale di cui gode Israele</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 09:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1126" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521115340504_5c26537eb8873d9fcc9ca496e463a533-e1779357254270.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521115340504_5c26537eb8873d9fcc9ca496e463a533-e1779357254270.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521115340504_5c26537eb8873d9fcc9ca496e463a533-e1779357254270-300x176.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521115340504_5c26537eb8873d9fcc9ca496e463a533-e1779357254270-1024x601.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521115340504_5c26537eb8873d9fcc9ca496e463a533-e1779357254270-768x450.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521115340504_5c26537eb8873d9fcc9ca496e463a533-e1779357254270-1536x901.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521115340504_5c26537eb8873d9fcc9ca496e463a533-e1779357254270-600x352.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Itamar Ben Gvir è un ben noto fanatico razzista ma il vero problema da affrontare è l'impunità totale di cui gode Israele. Servono sanzioni. </p>
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<p>Il video di Itamar Ben Gvir, quello in cui il ripugnante ministro israeliano deride, insulta e minaccia gli attivisti della Flotilla ammassati nel porto di Ashdod e costretti in ginocchio, ha fatto il giro del mondo e ha destato il giusto sdegno della politica internazionale. <strong>Tra i primi a prendere posizione il nostro presidente Sergio Mattarella,</strong> la prima ministra Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Tajani e il ministro della Difesa Crosetto. Bene così. Sarà complicato per i soliti noti ora cianciare di antisemitismo a proposito di un vertice istituzionale, quello italiano, che nei confronti di Israele si è sempre mosso con pacatezza persino eccessiva.   Tajani ha anche chiesto l&#8217;immediato rilascio di tutti gli italiani detenuti da Israele, tra i quali c&#8217;è anche <strong>Simona Losito,</strong> coraggiosa giornalista di InsideOver, molto apprezzata sia dai lettori sia dai follower dei nostri social a partire da Instagram.</p>



<p>Tutti sanno chi è <strong>Itamar Ben Gvir.</strong> Un estremista giudicato tale anche dal sistema giudiziario di Israele, che l&#8217;ha condannato per incitamento al razzismo. Un fanatico dalle pulsioni omicide che minaccio il primo ministro Yitzhak Rabin, l&#8217;artefice degli Accordi di Oslo, appena due settimane prima che un colono con le stesse sue idee lo uccidesse a colpi di pistola. Ben Gvir è il ministro della Sicurezza di Israele che ieri faceva il gradasso circondato da guardie armate tra decine di giovani ammanettati ma che il 7 ottobre del 2003, lui responsabile della &#8220;sicurezza&#8221; dei suoi concittadini, si fece sorprendere dagli assassini scatenati di Hamas. Uno scarto della politica con la P maiuscola, imbarcato nel governo solo perché <strong>Benjamin Netanyahu </strong>ha bisogno anche dei voti delle minoranze più irresponsabili.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="&quot;Qui comandiamo noi&quot;: bendati, incaprettati, legati con fascette, Ben Gvir &quot;accoglie&quot; la Flotilla" width="422" height="750" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/4S34JZRpfzA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_");</script>
</div></figure>



<p>L&#8217;errore che non bisogna fare, però, è proprio concentrarsi su personaggi miserabili come Ben Gvir. Il problema è molto più ampio e, non per caso, il presidente Mattarella lo ha messo in evidenza nella propria dichiarazione quando ha parlato di &#8220;persone fermate illegalmente in acque internazionali&#8221;. <strong>Quello a cui abbiamo assistito negli scorsi giorni, infatti, è stato un sequestro di persona di massa</strong> (490 fermati, tra i quali 29 italiani) che peraltro Netanyahu ha subito rivendicato dicendo che “Israele ha tutto il diritto di impedire alle flottiglie provocatorie di sostenitori del terrorismo di Hamas di entrare nelle nostre acque territoriali e raggiungere Gaza”. Una riga e mezza per tre menzogne. <strong>Prima menzogna:</strong> i ragazzi della Flotilla non sono sostenitori di Hamas. È la solita litania, a cui ormai non crede più nessuno, per cui chi critica o si oppone al governo di Israele è antisemita e/o complice di Hamas. <strong>Seconda</strong>: la Flotilla era a centinaia di miglia nautiche dalle acque territoriali israeliane, non c&#8217;era pericolo per nessuno, quindi l&#8217;assalto israeliano è un atto di pirateria del mare. <strong>Terza:</strong> Israele non ha &#8220;tutto il diritto&#8221;, anzi. Non ha <strong>nessun diritto</strong> di abbordare imbarcazioni che navigano in acque internazionali e non hanno commesso alcuna infrazione o reato.</p>



<p>Paradossalmente, Netanyahu ha proseguito dicendo che “il modo in cui il Ministro Ben-Gvir ha trattato gli attivisti della flottiglia non è in linea con i valori e le norme di Israele”.&nbsp;Un cerottino che ha avuto l&#8217;unico effetto di sottolineare il buco, perché non si capisce quali siano &#8220;i valori e le norme&#8221; che dovrebbero <strong>impedire alle autorità di Israele di maltrattare i sequestrati ma consentire loro di massacrare decine di migliaia di donne e bambini a Gaza.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il privilegio della violenza</h2>



<p>Il punto dell&#8217;intera questione sta proprio qui. <strong>A Israele vengono permesse, con l&#8217;appoggio o la compiacenza di una lunga serie di Paesi capitanata dagli Stati Uniti, azioni che non sono mai state permesse ad alcuno altro Stato nella storia. </strong>Per esempio bombardare otto Paesi in due anni, compreso il Qatar mentre questi conduceva una mediazione tra israeliani e rappresentanti di Hamas. Oppure occupare una parte della Siria che non aveva mosso un dito per attaccare Israele. Invadere il Libano e raderne al suolo i villaggi, preparando nello stesso tempo un&#8217;occupazione militare di lungo periodo. Smembrare la Cisgiordania dopo averla traforata con gli insediamenti illegali, per poi affidarla all&#8217;arbitrio dei coloni, ormai diventati milizia armata protetta dall&#8217;esercito. E via via per molti altri esempi, compresa la detenzione illegale, senza accuse e senza processi, per migliaia di palestinesi o la pena di morte a sfondo etnico.</p>



<p>Perché? Perché <strong>questo crudele privilegio a un Paese che, proprio per esercitarlo, non si è mai dato una Costituzione né ha mai definito i propri confini?</strong> Possibile che nessuno si renda conto di quali danni tutto questo faccia alla stabilità di una regione cruciale (e ben lo vediamo adesso, con gli occhi di tutti fissi sullo Stretto di Hormuz e sulle petroliere che non possono più percorrerlo) come il Medio Oriente? </p>



<p>Dietro la penosa performance di Itamar Ben Gvir emerge evidente il senso di impunità che anima le autorità di Israele. Ed è proprio su questo che, più che mai, occorre intervenire. Non è più tollerabile l&#8217;acquiescenza nei confronti di uno Stato ricco e potente che, unico al mondo, si sente libero di fare ciò che vuole, quando vuole e come vuole. Basta parlare di linee rosse di cui a Netanyahu e soci non frega assolutamente nulla, è ora di fare qualcosa. <strong>E questo qualcosa ha un solo nome: sanzioni. </strong>Finché il senso di impunità sarà gratuito, nulla cambierà nei comportamenti del Governo di Israele. E chi fa finta di non capirlo, a cominciare da chi governa l&#8217;Ue, o è stupido o è complice.</p>



<p></p>
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		<title>Raul Castro incriminato negli Usa, può essere condannato a morte: Trump e Rubio alla conquista di Cuba</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/raul-castro-incriminato-negli-usa-puo-essere-condannato-a-morte-trump-e-rubio-alla-conquista-di-cuba.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 06:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1299" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1536x1039.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-600x406.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'incriminazione dell'ex presidente cubano accontenta quella parte degli apparati Usa che vogliono il regolamento di conti con l'isola.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-incriminato-negli-usa-puo-essere-condannato-a-morte-trump-e-rubio-alla-conquista-di-cuba.html">Raul Castro incriminato negli Usa, può essere condannato a morte: Trump e Rubio alla conquista di Cuba</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1299" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1536x1039.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-600x406.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Era nell’aria da giorni, ora è ufficiale: il Dipartimento della Giustizia Usa&nbsp;</strong>ha ufficialmente incriminato l’ex presidente cubano <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-come-maduro-marco-rubio-e-i-falchi-usa-lanciano-lennesimo-siluro-contro-cuba.html" type="post" id="517342">Raul Castro, 94 anni</a>,&nbsp;</strong>per l’abbattimento di due Cessna&nbsp;Skymaster&nbsp;dell’organizzazione basata a Miami <em>Brothers to the Rescue</em>, oppositrice al regime socialista di L’Avana,&nbsp;avvenuta nel 1996 quando il fratello di Fidel Castro era Ministro della Difesa.&nbsp;L’accusa è pesantissima:&nbsp;<strong>omicidio e cospirazione per uccidere cittadini americani, un&nbsp;combinato che a livello&nbsp;federale&nbsp;è&nbsp;</strong>potenzialmente punibile con l’ergastolo&nbsp;o con la&nbsp;<strong>pena di morte&nbsp;</strong>in presenza di aggravanti.&nbsp;</p>



<p>Todd Blanche, che guida temporaneamente il Dipartimento della Giustizia dopo il licenziamento di Pam Bondi da parte del presidente Donald Trump, ha comunicato l’incriminazione di Castro evidenziando che si tratta della prima volta che la giustizia a stelle e strisce chiama in causa un&nbsp;<strong>esponente di spicco del regime cubano. E che esponente: Raul Castro ha attraversato tutte le epoche dalla Rivoluzione cubana del 1959&nbsp;</strong>a oggi e a dieci anni dalla morte del fratello maggiore, è stato tra gli oltranzisti dell’opposizione a Washington nel pieno della Guerra Fredda ma nello scorso decennio, mentre era presidente (in carica dal 2008 al 2018), ha anche&nbsp;patrocinato la&nbsp;<strong>breve distensione concretizzata con la visita del presidente Barack Obama a Cuba nel 2016 dopo complessi negoziati mediati dal Vaticano</strong>.&nbsp;</p>



<p>Assieme a Castro sono stati incriminati gli allora piloti e ufficiali dell&#8217;Aeronautica di Cuba Lorenzo Alberto Perez-Perez, Emilio Jose Palacio Blanco, José Fidel Gual Barzaga, Raul Simanca Cardenaz e Luis Raul Gonzalez-Pardo Rodriguez. Secondo le accuse, questi ultimi avrebbero supervisionato alle operazioni di addestramento dei piloti deputati a controllare lo spazio aereo dell&#8217;Isla Grande dall&#8217;intrusione di possibili aerei civili statunitensi chiamati a controllare i movimenti degli esuli che a più riprese lasciavano Cuba in tempi di grande difficoltà economica e sociale.&nbsp;</p>



<p>Tutto questo, chiaramente, con l&#8217;obiettivo di abbattere i velivoli di organizzazioni come <em>Brothers to the Rescue.</em> E c&#8217;è di più: le <strong>accuse parlano di operazioni d&#8217;infiltrazione dell&#8217;intelligence cubana nell&#8217;organizzazione basata a Miami</strong> con l&#8217;obiettivo di trasmettere poi a L&#8217;Avana informazioni precise su come, dove e quando colpire eventuali aerei che avessero violato lo spazio aereo cubano. La torbida vicenda del 24 febbraio 1996, quando i due Cessna furono colpiti dai MiG cubani, richiama a un&#8217;epoca buia della storia di Cuba e dei rapporti con gli Usa. Un&#8217;epoca di grande fragilità interna del Paese e del regime, segnata dal &#8220;Periodo Speciale&#8221; di austerità e scarsità di risorse interne, dalla fuga massiccia dei profughi e dalla crisi del regime castrista, ma anche da un&#8217;intensificazione della <strong>pressione della comunità cubana esule e dei suoi referenti politici per il rovesciamento del regime</strong>.</p>



<p>Fu in quegli anni che si creò il blocco politico-sociale, spesso vicino al Partito Repubblicano, dei &#8220;Cubani di Miami&#8221;, divenuti un elemento chiave per la prosperità del Grand Old Party in Florida, trent&#8217;anni dopo ormai Stato solidamente rosso, e a livello nazionale. A Cuba, peraltro, proprio per questo organizzazioni come i <em>Brothers to the Rescue</em> sono sempre state viste con sospetto perché operanti in quella zona grigia tra umanitarismo, sostegno ai profughi, pressione geopolitica che spaventa chi, come l&#8217;apparato di governo di L&#8217;Avana, vive dal 1959 in un contesto di stato d&#8217;assedio. E oggi, spingere per l&#8217;incriminazione di Castro non significa solo, o forse significa solo secondariamente, cercare di capire cosa provocò la morte di quattro piloti dei Cessna abbattuti o fare chiarezza sui fatti dell&#8217;epoca.</p>



<p>Significa mandare un <strong>potente messaggio politico mentre Washington e L&#8217;Avana</strong> sono impegnate in una <strong>competizione serrata</strong>, con l&#8217;embargo che stritola Cuba, il presidente <strong>Miguel Diaz-Canel che cerca di mediare tra richieste perentorie</strong> di concessioni politiche a Washington e la pressione interna per il carovita e le carenze energetiche e diverse frange degli apparati americani che sperano in un regolamento di conti definitivo. Non a caso sono stati i &nbsp;deputati repubblicani della Florida Mario Diaz-Balart, Maria Elvira Salazar, Carlos A. Gimenes e Nicole Malliotakis a chiedere a febbraio<a href="https://files.constantcontact.com/1849eea4801/e46594a0-a340-410f-9839-96a2bd6dba9d.pdf">a Trump di consegnare Castro alla Giustizia</a>, e non a caso della Florida è originario nientemeno che <strong>Marco Rubio, Segretario di Stato e Consigliere alla Sicurezza Nazionale,</strong> figlio di esuli cubani, fautore della massima pressione sul regime. </p>



<p>L&#8217;idea che presto Trump e la sua amministrazione possano svelare le carte contro Cuba, chiedendo una capitolazione totale di fronte alle richieste di allineamento americane, è sostenuta dalle mosse ispirate da Rubio e dal suo partito. E tutto passa per l&#8217;incriminazione di Castro, 94enne che è più un simbolo che una minaccia reale per la politica americana. Così come è un simbolo la percezione statunitense che Cuba possa essere un pericolo per la sicurezza nazionale, ultimo relitto di una Guerra Fredda mai davvero archiviata dai pensatori strategici di Washington.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-incriminato-negli-usa-puo-essere-condannato-a-morte-trump-e-rubio-alla-conquista-di-cuba.html">Raul Castro incriminato negli Usa, può essere condannato a morte: Trump e Rubio alla conquista di Cuba</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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