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	<title>Andrea Muratore Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 27 Jul 2026 06:23:06 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Andrea Muratore Archives - InsideOver</title>
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		<title>Venezuela, deputati dalla Florida in visita e ritiro dalla Cpi: il trionfo della linea-Rubio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 06:23:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il fine settimana appena passato è stato foriero di importanti novità sul fronte dei rapporti tra Usa e Venezuela dopo il ristabilimento di piene relazioni diplomatiche ed è da segnalare tanto la visita della delegazione bipartisan del Congresso Usa guidata dal repubblicano Brian Mast ed estesa ai due compagni di partito Randy Fine e Kat &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-deputati-dalla-florida-in-visita-e-ritiro-dalla-cpi-il-trionfo-della-linea-rubio.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021517503618_0ed7a1dcf8fd6dd696c5b737e59b8f5e-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il fine settimana appena passato è stato foriero di importanti novità sul fronte dei rapporti tra Usa e Venezuela dopo il ristabilimento di piene relazioni diplomatiche ed è da segnalare tanto la visita della delegazione bipartisan del Congresso Usa guidata dal repubblicano <strong>Brian Mast ed estesa ai due compagni di partito Randy Fine e Kat Cammack</strong> e al democratico dell&#8217;Illinois Jonathan Jackson quanto la decisione del Venezuela di seguire gli Usa nella loro campagna contro la Corte Penale Internazionale, da cui il governo di Caracas ha annunciato l&#8217;imminente ritiro.</p>



<p>La visita dei deputati, avvenuta venerdì 24 luglio, ha segnato la normalizzazione a livello diplomatico dei rapporti Washington-Caracas e una loro celebrazione bipartisan sul fronte Usa. I membri del Congresso hanno incontrato la presidente ad interim Delcy Rodriguez e i<a href="https://www.telesurenglish.net/caracas-hosts-us-congressional-delegation-for-talks-on-bilateral-relations/">l network latinoamericano con sede a Caracas TeleSur</a> nel commentarla ha ricordato che il governo del Paese caraibico ha scomodato nientemeno che il Libertador Simon Bolivar e il suo invito a dialogare con gli Usa sulla base di &#8220;relazioni di amicizia e di buona comprensione&#8221; nel commentare la visita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Caracas fuori dalla Cpi, Rubio festeggia</h2>



<p>A tal proposito, è da segnalare che la visita, seppur non formalmente correlata ad essa, è stata pressoché contemporanea <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/7/24/venezuela-to-exit-international-criminal-court-accusing-it-of-bias">alla decisione di Caracas di ritirarsi dalla Cpi</a>. Quest&#8217;ultima mossa ha sancito, politicamente, il trionfo della linea del <strong>Segretario di Stato Marco Rubio,</strong> vero <em>deus ex machina</em> dell&#8217;amministrazione di Donald Trump sull&#8217;America Latina e indicato nelle settimane scorse dal New York Times come un vero e proprio governante di fatto del Paese caraibico, <a href="https://www.nytimes.com/2026/07/11/us/politics/how-marco-rubio-runs-venezuela.html">definito dal quotidiano della Grande Mela &#8220;viceré del Venezuela&#8221;</a>. E mentre The Donald scrive nelle strategie di sicurezza nazionale della volontà di blindare il cosiddetto &#8220;emisfero occidentale&#8221;, a quasi sette mesi dalla cattura di <strong>Nicolas Maduro da parte delle forze Usa il governo della Rodriguez</strong> continua le sue graduali ma inesorabili aperture a Washington. </p>



<p>La mossa sulla Corte Penale Internazionale è una svolta netta perché certifica la prima adesione di un Paese alla campagna di Rubio e del Dipartimento di Stato contro il tribunale istituito dallo Statuto di Roma del 2002 a cui gli Usa (assieme a altri Paesi, come Cina, Russia, Israele, Turchia, India) non aderiscono, per il cui smantellamento l&#8217;ex senatore della Florida <a href="https://www.state.gov/releases/office-of-the-spokesperson/2026/07/state-department-launches-campaign-to-dismantle-international-criminal-courts-threat-to-american-sovereignty">si sta spendendo</a> in prima persona. L&#8217;ex senatore della Florida sta <strong>dettando una linea di politica estera assertiva, unilaterale e muscolare</strong> per concretizzare l&#8217;incontro tra l&#8217;interventismo classico e il principio America First del trumpismo che ha nella lotta agli organismi multilaterali, e in particolare a una Corte che è ritenuta particolarmente fastidiosa per aver avviato l&#8217;incriminazione dei vertici dello Stato e delle forze armate israeliane per i massacri di Gaza, un punto di convergenza e nella lotta dura ai <strong>governi socialisti dell&#8217;America Latina</strong> un espediente politico e retorico per plasmare questa nuova alleanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;asse della Florida e la linea Rubio</h2>



<p>Non deve sfuggire, per un&#8217;analisi completa, lo Stato di elezione dei tre deputati che si sono recati in visita da Rodriguez per il Partito Repubblicano, Mast (presidente della Commissione Esteri della Camera), Fine e Cammack: è proprio la Florida &#8220;laboratorio&#8221; del nuovo Partito Repubblicano, terra di origine di Rubio e Stato-roccaforte di una comunità di origine latinoamericana fortemente spostata su posizioni conservatrici. </p>



<p><a href="https://floridapolitics.com/archives/771419-florida-republicans-hail-venezuela-strike-democrats-question-process/">Tutti e tre hanno speso parole di esplicito appoggio per la scelta dell&#8217;amministrazione Trump dopo il raid contro Maduro del 3 gennaio scorso</a> e la loro visione sembra convergente con quella di Rubio. <strong>La cui linea di massima pressione sull&#8217;America Latina</strong> sembra oggi primeggiare in seno all&#8217;amministrazione Trump: il Venezuela si sta gradualmente allineando a Washington, e per quanto riguarda <strong>Cuba, Stato da cui proveniva la famiglia di Rubio</strong>, la pressione sul regime socialista a lungo in sponda con Caracas si sta intensificando.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La nuova geopolitica latinoamericana di Washington</h2>



<p>L&#8217;atto più clamoroso, il mandato di incriminazione federale contro l&#8217;ex presidente Raul Castro, è stato incentivato dalla pressione politica di quattro deputati repubblicani: Mario Diaz-Balart, Maria Elvira Salazar, Carlos Gimenez e Nicole Malliotakis, <a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-come-maduro-marco-rubio-e-i-falchi-usa-lanciano-lennesimo-siluro-contro-cuba.html">che come ricordato su queste colonne </a>hanno scritto mesi fa a Trump chiedendo indagini sul fratello di Fidel Castro per un incidente del 1996 che portò all&#8217;abbattimento dell&#8217;aereo di un&#8217;organizzazione di esuli anti-regime. I primi tre sono stati eletti, <em>ça va sans dire</em>, in Florida, sempre più <strong>punto di riferimento per l&#8217;agenda del Partito Repubblicano nell&#8217;ex &#8220;cortile di casa&#8221; degli Usa</strong>.</p>



<p><strong>Riccardo Renzi su queste colonne ha scritto che </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/dimenticate-new-york-e-california-il-cuore-di-fortress-america-batte-in-texas-florida-e-alaska.html"><strong>nella nuova &#8220;Fortess America&#8221;</strong> lo Stato della Florida è un &#8220;ponte tra Washington e le Americhe&#8221;. </a>Un&#8217;espressione azzeccata e che i rappresentanti del Sunshine State stanno concretizzando. Con Rubio a Foggy Bottom, l&#8217;azione propulsiva si sente chiaramente e si trasmette coralmente. C&#8217;entrano la componente strategica, la visione ideologica antisocialista e la possibilità d&#8217;azione che gli Usa trumpisti rivendicano nella regione e che tra Segretario di Stato e maggioranza repubblicana al Congresso trova, su questo dossier, pezze d&#8217;appoggio non indifferenti. La nuova rotta presa dal Venezuela e lo sdoganamento della massima pressione su Cuba come politica esplicita dell&#8217;amministrazione Trump sono a conti fatti un indubbio successo dell&#8217;agenda di Rubio che, in prospettiva, ne aumenta il peso in seno al governo a stelle e strisce e si inserisce nell&#8217;esplicito obiettivo di riportare l&#8217;influenza americana ai massimi livelli nello spazio geografico direttamente prossimo al territorio della superpotenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-deputati-dalla-florida-in-visita-e-ritiro-dalla-cpi-il-trionfo-della-linea-rubio.html">Venezuela, deputati dalla Florida in visita e ritiro dalla Cpi: il trionfo della linea-Rubio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Asse Kuwait-Pakistan sulla Difesa, il peso di Islamabad nel Golfo cresce</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/asse-kuwait-pakistan-sulla-difesa-il-peso-di-islamabad-nel-golfo-cresce.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 04:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726161056279_0f77cf4f41618ebe519a2cd65b14e52a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726161056279_0f77cf4f41618ebe519a2cd65b14e52a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726161056279_0f77cf4f41618ebe519a2cd65b14e52a-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726161056279_0f77cf4f41618ebe519a2cd65b14e52a-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726161056279_0f77cf4f41618ebe519a2cd65b14e52a-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726161056279_0f77cf4f41618ebe519a2cd65b14e52a-1536x1019.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726161056279_0f77cf4f41618ebe519a2cd65b14e52a-600x398.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mostrare un maggior impegno nel Golfo può rafforzare la posizione politica del Pakistan ma potrebbe danneggiare il suo ruolo di mediatore.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726161056279_0f77cf4f41618ebe519a2cd65b14e52a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726161056279_0f77cf4f41618ebe519a2cd65b14e52a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726161056279_0f77cf4f41618ebe519a2cd65b14e52a-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726161056279_0f77cf4f41618ebe519a2cd65b14e52a-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726161056279_0f77cf4f41618ebe519a2cd65b14e52a-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726161056279_0f77cf4f41618ebe519a2cd65b14e52a-1536x1019.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726161056279_0f77cf4f41618ebe519a2cd65b14e52a-600x398.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel pieno delle riprese tensioni nel Golfo e mentre molto spesso le risposte iraniane ai raid americani sulle infrastrutture della Repubblica Islamica lo coinvolgono, il Kuwait ha emblematicamente deciso di ratificare, tre anni dopo la firma, l&#8217;accordo di mutua <strong>cooperazione sulla Difesa con il Pakistan </strong>che attendeva di essere ufficializzato da tre anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Kuwait-Pakistan, rapporti sempre più forti</h2>



<p>&#8220;L&#8217;accordo, pubblicato nella gazzetta ufficiale del Kuwait, <em>Kuwait Alyawm</em>, conferisce validità legale a un accordo quadro firmato dal Kuwait e dal Pakistan nel giugno 2023, riguardante l&#8217;addestramento militare, le competenze in materia di difesa, la cooperazione in materia di intelligence e lo scambio tecnologico&#8221;, <a href="https://middle-east-online.com/en/kuwait-formalises-strategic-defence-cooperation-pakistan">nota <strong><em>Middle East Online,</em></strong></a> che spiega come a Kuwait City la potenza centroasiatica sia vista oggi come un provider importante di garanzie di sicurezza.</p>



<p><strong>Formalmente, l&#8217;intesa stipulata è meramente tecnica</strong> e riguarda dossier operativi e pratici molto concreti sulla cooperazione securitaria. Ma dopo tre anni dalla firma del memorandum bilaterale nel giugno 2023 la ratifica del Kuwait in questa fase storica si inserisce in un contesto in cui una cooperazione più ampia sta venendo negoziata. <strong><a href="https://www.reuters.com/world/asia-pacific/pakistan-kuwait-discuss-expanded-defence-pact-sources-say-2026-07-17/">La <em>Reuters</em> ha pubblicato</a> un&#8217;analisi</strong> esclusiva la scorsa settimana, sottolineando come il Kuwait e il Pakistan starebbero promuovendo negoziati per ampliare l&#8217;intesa fino a coinvolgere il possibile schieramento di truppe e difesa antiaerea di Islamabad nel piccolo emirato del Golfo da un lato e investimenti massicci del Kuwait nel comparto energetico pakistano, ivi comprese accordi prioritari per la fornitura petrolifera, dall&#8217;altra. Non si sa se, come e quando queste discussioni si concretizzeranno, ma il messaggio politico è chiaro e entra pienamente nel quadro strategico del <strong>conflitto nel Golfo, ponendo anche lo stesso Pakistan in una posizione più dinamica e esposta al tempo stesso</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un patto stile saudita? Non ancora</h2>



<p>Il Kuwait, che ancora vive con l&#8217;incubo storico dell&#8217;invasione irachena nel 1990 che aprì la strada alla prima Guerra del Golfo, si sente vulnerabile nonostante la presenza di asset militari statunitensi sul suo territorio e<a href="https://www.ft.com/content/341d3e1b-f619-486d-9fd3-79d1906d9283?syn-25a6b1a6=1"> il <em>Financial Times</em></a> di recente l&#8217;ha definito &#8220;il bersaglio più facile&#8221; per l&#8217;Iran nella rappresaglia contro l&#8217;assalto condotto dai suoi avversari, sottolineando come <strong>con 1.318 tra droni e missili il Paese sia secondo solo agli Emirati Arabi Uniti per colpi subiti dal 28 febbraio a oggi.</strong></p>



<p>Rivolgersi al Pakistan significherebbe l&#8217;avanzato stato di critica della garanzia securitaria americana a cui sono giunti molti Paesi del Golfo, del resto già palese quando gli Stati arabi si sono rivolti all&#8217;<strong>Ucraina</strong> per sviluppare moderne capacità militari antidrone, e amplierebbe la rete di partenariati di <strong>Islamabad, che nel 2025 </strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/l-accordo-tra-arabia-saudita-e-pakistan.html" type="post" id="486600"><strong>ha firmato un accordo-chiave con l&#8217;Arabia Saudita</strong>, lo <strong>Strategic Mutual Defence Agreement</strong></a>, che ha creato un paradigma di sicurezza collettiva capace, per molti esperti, di avanzare fino a Riad l&#8217;ombrello atomico pakistano e ha portato allo schieramento <a href="https://www.middleeasteye.net/news/pakistan-deployed-8000-troops-chinese-air-defence-and-warplanes-saudi-arabia-report">di circa 8mila truppe e di sistema di difesa aerei nel Paese custode dei Luoghi Santi dell&#8217;Islam durante la Terza guerra del Golfo. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il difficile scenario del Pakistan</h2>



<p><a href="https://x.com/AnasMallick/status/2081265224695570901">L&#8217;analista <strong>Annas Mallick, esperto di questioni pakistane</strong></a>, ricorda che l&#8217;accordo ratificato dal Kuwait è molto distante da questo paradigma, ma il sentiero politico che inaugura va osservato. E mostra quanto Islamabad sia ambiziosa nella sua strategia regionale e come oltre a cercare spazi d&#8217;influenza il Paese-mediatore dei negoziati per porre fine alla Terza guerra del Golfo intenda mandare messaggi a tutti i belligeranti, Iran compreso. <strong>Il Pakistan, infatti, sta vedendo cambiare notevolmente il quadro securitario</strong> che il memorandum, poi naufragato, di Islamabad per il cessate il fuoco aveva provato a costruire: stabilizzazione del conflitto, distensione tra Iran e Golfo, spazi di mediazione al Pakistan tra Washington e Teheran, ritorno delle forniture ordinate di energia via Hormuz.</p>



<p>Ora il ritorno degli scontri sta portando con sé fatti nuovi, come il risveglio delle milizie Houthi in Yemen in funzione anti-saudita che, <a href="https://www.arabnews.com/node/2652149/pakistan">come ricorda <strong>Arab News,</strong></a> mette in apprensione Islamabad in quanto potenzialmente lesivo di ogni sforzo diplomatico. Mostrarsi aperto a un maggior impegno nel Golfo potrebbe rafforzare la posizione politica del Pakistan come garante della sicurezza collettiva ma sicuramente <strong>dovrebbe essere ponderato in relazione al ruolo di mediatore</strong>. Islamabad vuole aprire al dialogo tra Teheran e i Paesi rivali ma anche evitare che un prosieguo delle tensioni attuali finisca, <a href="https://responsiblestatecraft.org/pakistan-and-iran-war/">come scrive <strong>Responsible Statecraft</strong>, per trascinarla vicina all&#8217;ingresso nel conflitto se Riad attivasse il patto di sicurezza collettivo.</a> Il Kuwait sembra fidarsi della possibilità che la garanzia di sicurezza del Paese guidato da Shehbaz Sharif sia credibile e potenzialmente duratura. Il Pakistan dovrà essere in grado di dimostrare che blindare il sostegno militare al Golfo non pregiudichi alcuno sforzo da parte di un Paese-ponte trovatosi, passo dopo passo, al centro del suo mondo e in una posizione difficile al tempo stesso.</p>



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		<title>Milei lancia Bolsonaro junior contro Lula: l&#8217;assalto finale della destra all&#8217;America Latina</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/milei-lancia-bolsonaro-junior-contro-lula-lassalto-finale-della-destra-allamerica-latina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 12:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Brasile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In America Latina sta arrivando l&#8217;ultima battaglia politica di questo 2026, e sarà la più grande e decisiva: la corsa presidenziale brasiliana. Luis Inacio Lula da Silva vuole il quarto mandato, e a sfidarlo per la destra sarà il leader del Partito Liberale Flavio Bolsonaro, figlio dell&#8217;ex presidente Jair, che inaugurando ieri la sua campagna &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/milei-lancia-bolsonaro-junior-contro-lula-lassalto-finale-della-destra-allamerica-latina.html">[...]</a></p>
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<p>In <strong>America Latina sta arrivando l&#8217;ultima battaglia politica</strong> di questo 2026, e sarà la più grande e decisiva: la corsa presidenziale brasiliana. <strong>Luis Inacio Lula da Silva</strong> vuole il quarto mandato, e a sfidarlo per la destra sarà il leader del Partito Liberale <strong>Flavio Bolsonaro,</strong> figlio dell&#8217;ex presidente Jair, che inaugurando ieri la sua campagna elettorale nella roccaforte di San Paolo ha ottenuto l&#8217;endorsement nientemeno che del presidente argentino Javier Milei, giunto da Buenos Aires appositamente per sostenere un cambio della guardia a Brasilia nel voto di ottobre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Bolsonaro a Bolsonaro</h2>



<p>Bolsonaro, figlio del vincitore del voto del 2018, oggi agli arresti domiciliari dopo esser stato condannato a 27 anni di carcere per l&#8217;assalto al palazzo del Planalto da parte dei suoi sostenitori che fu definito la &#8220;Capitol Hill&#8221; brasiliana e per un presunto tentativo di eversione a seguito della sconfitta contro Lula nel 2022, è stato un protagonista della stagione di governo del padre. 45 anni, già deputato e candidato a sindaco di Rio de Janeiro, in occasione dell&#8217;elezione del padre a presidente entrò in Senato nel 2018 con una valanga di voti, quasi 4,4 milioni, e sposò da allora tutte le posizioni più radicali di un leader che <strong>inaugurò una nuova destra in America Latina: fortemente liberista, apertamente pro-Usa e pro-Israele,</strong> radicalmente <strong>occidentalista</strong> e con venature non secondarie di anti-globalismo e identitarismo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ondata di destra in America Latina</h2>



<p>Era una destra pre-Milei e riferita all&#8217;epoca della prima fase di <strong>Donald Trump alla Casa Bianca.</strong> Nel 2023, la vittoria in Argentina dell&#8217;attuale presidente <strong>inaugurò una nuova ondata che avrebbe rilanciato l&#8217;afflato</strong> di una destra orientata a Washington, animata sempre più da un rifiuto radicale delle politiche dei governi progressisti e da un&#8217;enfasi notevole sulla proprietà privata, il libertarismo e la difesa dei valori occidentali. Milei è stato il capofila e, <a href="https://it.insideover.com/politica/musk-milei-un-asse-tra-individualismo-e-libero-mercato-per-guidare-la-destra-mondiale.html" type="post" id="420838">mentre punta alla rielezione nel 2027, ha costruito un asse con figure come <strong>Elon Musk</strong></a>, il rientrante <strong>Donald Trump</strong> e il primo ministro israeliano <strong>Benjamin Netanyahu</strong> (che ha mandato un videomessaggio di supporto a Bolsonaro junior).</p>



<p>La vittoria de <strong>La Libertà Avanza,</strong> la coalizione di Milei, alle elezioni legislative argentine dell&#8217;ottobre 2025 è stata la prima tappa di una serie di risultati favorevoli ai fautori di questa destra che hanno portato, in pochi mesi, al cambio di governo in <strong>Cile (con la vittoria di <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-jose-antonio-kast-lavvocato-che-sosteneva-pinochet-e-il-nuovo-presidente-del-cile.html" type="post" id="497801">José Antonio Kast</a>) e Honduras (eletto <a href="https://it.insideover.com/politica/nasry-tito-asfura-il-trump-dellhonduras-consolida-la-svolta-a-destra-dellamerica-latina.html" type="post" id="499275">Nasry Asfura)</a></strong> a fine 2025 e in <strong>Colombia e Perù (<a href="https://it.insideover.com/politica/de-la-espriella-il-dandy-dalla-ricchezza-equivoca-che-vuole-riportare-la-colombia-nellorbita-usa.html" type="post" id="521280">Abelardo De la Espriella</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/peru-figlia-di-fujimori-verso-presidenza.html" type="post" id="155911">Keiko Fujimori</a>)</strong> quest&#8217;anno. Il Brasile sarà l&#8217;ultima, grande battaglia: in gioco c&#8217;è il posizionamento geopolitico dell&#8217;America Latina, che ha in termini di peso economico, demografico e strategico nel gigante verdeoro l&#8217;azionista di maggioranza assoluta, un pezzo di tenuta del Sud Globale, il possibile rilancio della proiezione statunitense in quell&#8217;emisfero occidentale rivendicato come &#8220;cortile di casa&#8221;.<strong> </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un voto decisivo</h2>



<p><strong>Milei getta la maschera e sostiene Bolsonaro contro il collega Lula</strong>, recandosi da capo di Stato in visita nel Paese limitrofo per sostenere lo sfidante del presidente in carica. Nessun incontro con l&#8217;omologo, sorrisi e abbracci con Bolsonaro e un&#8217;altra figura di punta della destra verdeoro, il governatore di San Paolo Tarcisio de Freitas che ha a lungo pensato all&#8217;idea della candidatura. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141409711_159afe6c701b73a17ca195b01179fe00-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-524410" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141409711_159afe6c701b73a17ca195b01179fe00-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141409711_159afe6c701b73a17ca195b01179fe00-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141409711_159afe6c701b73a17ca195b01179fe00-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141409711_159afe6c701b73a17ca195b01179fe00-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141409711_159afe6c701b73a17ca195b01179fe00-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141409711_159afe6c701b73a17ca195b01179fe00.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">De Freitas (sinistra) e Milei all&#8217;arrivo del presidente argentino a San Paolo&nbsp;&#8211; EPA/Sebastiao Moreira</figcaption></figure>



<p>Il leader argentino, che con Lula deve co-esistere in formati come G20 e Mercosur, spera che una vittoria di Bolsonaro possa essere un volano per il suo successo nel voto del 2027, che consoliderebbe la nuova ondata di destra latinoamericana, anche se, <a href="https://www.theguardian.com/world/2026/jul/25/javier-milei-latin-america-tour-far-right">nota il Guardian,</a> nonostante si arroghi il ruolo da kingmaker, il capo di Stato di Buenos Aires deve guardarsi alle spalle, dato che &#8220;sebbene l&#8217;inflazione&nbsp;sia diminuita,&nbsp; anche il potere d&#8217;acquisto si è ridotto&nbsp;, mentre la disoccupazione e l&#8217;economia informale sono aumentate e la sua amministrazione è stata colpita da&nbsp; scandali di corruzione&#8221;. La partita di Bolsonaro, insomma, è un po&#8217; anche la sua e potrà dettare i ritmi per cosa aspettarsi nella regione nel 2027.</p>



<p>Il voto del 2022 tra Lula e Bolsonaro senior fu deciso al ballottaggio all&#8217;ultimo suffragio. Ora i sondaggi danno Lula avanti, ma la partita aperta. Il capo di Stato veleggia attorno al 40-41% in ogni rilevazione, Bolsonaro ondeggia tra il 30 e il 34% per il primo turno.<a href="https://www1.folha.uol.com.br/poder/2026/07/datafolha-lula-tem-48-e-flavio-bolsonaro-43-no-segundo-turno.shtml">Un sondaggio Datafolha</a> per il secondo turno dava invece nei giorni scorsi Lula avanti 48-43 al ballottaggio con un ampio margine di indecisi a completare il pannello. Tutto è apertissimo in una contesa che è tra le più importanti dell&#8217;America Latina degli ultimi decenni. Dall&#8217;ottobre 2025, mese della vittoria parlamentare di Milei, all&#8217;ottobre 2026 l&#8217;anno politico più lungo del continente vedrà il bilancio definitivo si giocherà in una elezione il cui esito finale non sarà solo rilevante per il futuro del Brasile ma disegnerà una cornice per capire la geopolitica continentale, e non solo, di domani. </p>



<p></p>
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		<title>La &#8220;battaglia&#8221; sui servizi bancari tra Israele e Palestina</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-sui-servizi-bancari-tra-israele-e-palestina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 09:02:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sul futuro della Palestina piomba il rischio della disconnessione dell&#8217;economia dello Stato mediorientale da quella israeliana, col rischio di una pesante crisi economica, dato che si sta facendo sempre più concreta la possibilità che due istituti bancari israeliani si distacchino nelle prossime settimane dalle controparti operanti in Cisgiordania, secondo quanto riportato dal New York Times, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-sui-servizi-bancari-tra-israele-e-palestina.html">[...]</a></p>
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<p>Sul futuro della Palestina piomba il rischio della disconnessione dell&#8217;economia dello Stato mediorientale da quella israeliana, col rischio di una pesante crisi economica, dato che si sta facendo sempre più <strong>concreta la possibilità che due istituti bancari israeliani</strong> si distacchino nelle prossime settimane dalle controparti operanti in Cisgiordania, secondo quanto <strong>riportato dal New York Times</strong>, che ha potuto leggere la lettera inviata da Israel Discount Bank ai corrispondenti palestinesi, comunicante la cessazione degli scambi bancari dall&#8217;1 settembre. A Discount Bank si aggiungerà un secondo istituto, Bank Hapoalim, centrale nel contesto dei pagamenti tra istituzioni finanziarie israeliane e palestinesi. Ciò creerebbe un problema per l&#8217;export palestinese verso Israele, per le importazioni di prodotti importanti e per le transazioni economiche dei cittadini palestinesi che lavorano nello Stato Ebraico, impattando su un contesto già precario: JStreet calcola che <a href="https://jstreet.org/the-post-october-7-status-of-the-west-bank-economy/" type="link" id="https://jstreet.org/the-post-october-7-status-of-the-west-bank-economy/">dopo il 7 ottobre 2023</a> e l&#8217;inizio del caos mediorientale la Cisgiordania ha perso quasi un quarto di Pil e sfiora il 30% di disoccupazione m</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scenario&#8230;</h2>



<p>La mossa delle banche israeliane, in questo contesto, è figlia di un problema strutturale del sistema economico-finanziario israeliano: l&#8217;estrema precarietà in cui esse sono chiamate a muoversi nel gestire i pagamenti transfrontalieri con la Palestina. Oggi gli istituti, infatti, sono in una situazione difficile la cui genesi, <a href="https://www.nytimes.com/2026/07/22/world/middleeast/israeli-banks-palestinian-economy.html">scrive il New York Times</a>, &#8220;risiede nella preoccupazione delle banche di poter essere esposte a cause legali internazionali con l&#8217;accusa di finanziare il riciclaggio di denaro o il terrorismo&#8221;, in risposta alla quale di conseguenza l&#8217;esecutivo di Tel Aviv rilascia regolarmente delle lettere che <strong>esentano temporaneamente le istituzioni finanziarie coinvolte nei rapporti con la Palestina da minacce legali di questo tipo.</strong></p>



<p><strong>Bezalel Smotrich</strong>, Ministro delle Finanze e leader del partito Sionismo Religioso che annida il suo consenso tra i coloni, ha fatto spesso un uso strumentale di tali deroghe, riducendone a poche settimane l&#8217;estensione e, nota il New York Times, subordinandone l&#8217;approvazione a battaglie interne al governo di Benjamin Netanyahu per ottenere nuovi fondi per gli insediamenti illegali in Cisgiordania. Di ciò parla anche il <strong>Times of Israel</strong>, che in un&#8217;analisi della vicenda aggiunge che le banche hanno annunciato lo strappo dopo che il leader di Sionismo Religioso <a href="https://www.timesofisrael.com/israel-acts-to-ease-palestinian-banking-crisis-it-helped-create-but-is-it-moving-too-late/">ha concesso una deroga fino a fine 2026</a> ma era parso tutt&#8217;altro che favorevole a discutere di una situazione permanente. <strong>Difficile che questa possa essere la priorità della destra nazionalista</strong> d&#8217;Israele da qui al voto di ottobre: la finestra per evitare che la disconnessione prenda effettivamente forma è sempre più stretta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8230; e le conseguenzze</h2>



<p>Il dato fondamentale da sottolineare riguarda due questioni critiche. Da un lato, la minaccia che la disconnessione dai servizi fondamentali <strong>metta a repentaglio la tenuta dell&#8217;economia palestinese.</strong> Le risorse scambiate tra istituti israeliani e palestinesi hanno dimensioni non grandi in valore assoluto, paragonabili alle attività di un credito cooperativo italiano (Il capo dell&#8217;Autorità Monetaria Palestinese Yahya Shunnar, citato da <em>L&#8217;Orient</em>, <a href="https://today.lorientlejour.com/article/1542288/palestinian-authority-raises-alarm-as-israeli-banks-plan-to-cut-ties.html">le ha indicate in 16,5 miliardi di dollari l&#8217;anno</a>), ma assumono magnitudine ben diversa guardando alla ridotta dimensione dell&#8217;economia palestinese, per la quale la fine del rapporto con lo Stato Ebraico avrebbe conseguenze pesanti.</p>



<p>Il secondo fatto ha a che fare con lo strabismo della <strong>posizione israeliana: da un lato, si scarica sulle banche,</strong> in assenza di una legge-quadro, ogni onere di controllo rimandando a una semplice esenzione rinnovabile l&#8217;esenzione dalle responsabilità, dall&#8217;altro si rischia di fare auto-avverare una rischiosa profezia. Se le banche israeliane si disconnetteranno da quelle palestinesi per l&#8217;assenza  di un quadro permanente e sicuro, <strong>si apriranno maggiori margini di manovra per flussi di denaro non controllati,</strong> finanziamenti coperti e attività potenzialmente illecite, senza lo scrutinio di istituzioni finanziarie e autorità. Danneggiando gravemente l&#8217;economia palestinese e rendendo più precario il quadro israeliano al tempo stesso.</p>



<p>Non a caso il Times of Israel cita una dichiarazione del Ministero di Smotrich in cui questo rischio è reso palese e evidenziato: ma del resto è probabilmente problematico a monte un contesto legale che vede, da un lato, cittadini palestinesi lavorare regolarmente in Israele o per produzioni destinate allo Stato Ebraico e, dall&#8217;altro, i servizi di pagamento e scambio di denaro subordinati a deroghe provenienti dall&#8217;autorità politica che impediscono, spesso, agli istituti di operare con la dovuta serenità e ai lavoratori di avere prospettive certe. L&#8217;ideologia securitaria svela così il suo cortocircuito. Intanto, <strong>la precarietà è la condizione permanente della regione, e mentre Israele si avvia ad elezioni</strong> è proprio il fronte dei rapporti con l&#8217;Anp quello da osservare maggiormente, in uno scenario teso in cui l&#8217;esecutivo uscente potrebbe sentirsi chiamato a far pesare, ove possibile, i rapporti di forza.</p>



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<p><strong>Geopolitica e finanza sono settori sempre più interconnessi. Andrea Muratore li racconta in “Follow the Money”, il nuovo corso on demand di “InsideOver”.&nbsp;</strong></p>



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<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="434" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1024x434.jpg" alt="" class="wp-image-501655" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1024x434.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-768x325.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1536x651.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-600x254.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784.jpg 1851w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-sui-servizi-bancari-tra-israele-e-palestina.html">La &#8220;battaglia&#8221; sui servizi bancari tra Israele e Palestina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L&#8217;Ucraina colpisce una nave iraniana nel Mar Caspio: per Kiev le due guerre sono una sola</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lucraina-colpisce-una-nave-iraniana-nel-mar-caspio-per-kiev-le-due-guerre-sono-una-sola.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 09:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Caspio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=524389</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Ucraina colpisce una nave iraniana nel Mar Caspio: per Kiev le due guerre sono una sola, Zelensky alla Casa Bianca martedì.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-colpisce-una-nave-iraniana-nel-mar-caspio-per-kiev-le-due-guerre-sono-una-sola.html">L&#8217;Ucraina colpisce una nave iraniana nel Mar Caspio: per Kiev le due guerre sono una sola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Ucraina alza ulteriormente l&#8217;asticella dei suoi attacchi e li estende fino al Mar Caspio e contro l&#8217;Iran, Paese accusato di sostenere l&#8217;aggressione militare russa. Nella strategia dei colpi in profondità, la notte tra il 25 e il 26 luglio ha segnato un ulteriore salto di qualità: il Servizio di Sicurezza Ucraino (Sbu), l&#8217;intelligence interna del Paese specializzatasi in questi anni in operazioni clamorose e ad alto rischio, <strong>ha annunciato l&#8217;attacco contro una nave iraniana nel Mar Caspio accusata di eludere le sanzioni internazionali e di trasportare strumentazione militare destinata a Mosca.</strong></p>



<p><a href="https://t.me/SBUkr/18190">L&#8217;Sbu ha comunicato </a>su Telegram che l&#8217;offensiva, condotta con droni, si inseriva in una più vasta operazione di martellamento che ha contribuito a mettere nel mirino anche una motovedetta russa e un impianto petrolifero. Di queste ultime mosse mancano conferme Osint, mentre sul fronte della nave iraniana colpita è da registrare la <strong>veemente reazione iraniana</strong>, con il Ministero degli Esteri di Teheran che ha denunciato l&#8217;uccisione di un marinaio nel raid.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un salto di qualità dei raid</h2>



<p>La mossa segna un salto di qualità notevole nel conflitto e lascia pensare che da parte dell&#8217;Ucraina il messaggio sia chiaro: si intende ammiccare agli Stati Uniti, impegnati nel rinnovato confronto con Teheran, mostrando le capacità combattive di Kiev, mettendo nel mirino il loro avversario e provando a presentare le due guerre, quella calda in Ucraina e quella nuovamente in riscaldamento nel Golfo, come &#8230; lo stesso conflitto.</p>



<p>L&#8217;azione in un teatro inedito da parte dell&#8217;Ucraina parla da sé e segna un precedente. Fino ad oggi, infatti, non si avevano notizie di precedenti operazioni di larga scala dell&#8217;Ucraina nel Mar Caspio né di <strong>ingaggi diretti tra il Paese guidato da Volodymyr Zelensky</strong> e l&#8217;Iran, che negli ultimi anni è stato un partner importante per la Russia aprendo alla fornitura e alla produzione su licenza dei suoi droni. Ed è da sottolineare che la mossa sembra sostenere la strategia Usa, dato che col rinnovato blocco dello Stretto di Hormuz e la ripresa della conflittualità ora nel mirino di Washington ci sono soprattutto le <strong>infrastrutture ferroviarie, portuali e di collegamento della Repubblica Islamica</strong>. </p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/a352cb9c-8b29-4d3c-b672-1b6c65fd4a1d?syn-25a6b1a6=1">Il Financial Times ricorda</a> che per l&#8217;Iran il Mar Caspio è sempre più importante perché &#8220;il corridoio settentrionale consente all&#8217;Iran di importare merci dagli Stati che vi si affacciano&#8221; e consente &#8220;di ricevere merci cinesi trasportate via terra su rotaia attraverso l&#8217;Asia centrale, prima di raggiungere i porti sulla costa del Mar Caspio&#8221;. La frequenza dell&#8217;utilizzo della rotta marittima del Caspio per i traffici militari russo-iraniani era stata confermata da tempo da analisi di <a href="https://www.lloydslistintelligence.com/resources/blog/vessel-ais-gaps-linked-to-suspected-russia-iran-arms-trade">Lloyd&#8217;s List Intelligence </a>e del <a href="https://www.caspianpolicy.org/research/security-and-politics-program-spp/dark-deals-on-the-caspian-how-iran-ships-drones-to-russia">Caspian Policy Center</a>. <strong>Appare chiaro che la percezione di sicurezza giocasse un ruolo nella sua scelta</strong> come linea di congiunzione prioritaria per scambi di questo tipo. Oggigiorno l&#8217;Sbu, con i suoi attacchi a lungo raggio, mostra la precarietà di questa linea in caso di conflittualità avanzata e complementa gli attacchi compiuti in precedenza dagli Usa sulle reti infrastrutturali dell&#8217;Iran, a loro volta strategiche per la connettività euroasiatica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Zelensky alla Casa Bianca sull&#8217;onda lunga dei raid</h2>



<p>Il raid, solo l&#8217;ultimo di una lunga serie a cui l&#8217;Sbu ha abituato dal 2022 a oggi (<a href="https://it.insideover.com/guerra/il-generale-boni-operazione-spider-web-americani-e-inglesi-non-potevano-non-sapere.html">con picchi come l&#8217;Operazione Spiderweb contro i bombardieri nucleari russi del giugno 2025</a>), avviene pochi giorni dopo che Yevhen Khmara, alla guida del servizio interno dall&#8217;uscita di scena di Vasyl Malyuk a gennaio, era stato spostato alla carica di Ministro della Difesa ad interim dopo l&#8217;uscita dal governo di <strong>Mykhailo Fedorov,</strong> venendo sostituito la scorsa settimana dal generale Oleksandr Poklad. L&#8217;avvicendamento ai vertici non sembra però aver influito sulle capacità operative della struttura dell&#8217;Sbu, che resta capace di azioni notevoli ed è una spina nel fianco per Mosca. </p>



<p>L&#8217;attacco arriva poi poche ore dopo che Zelensky aveva denunciato la presenza <a href="https://www.cbsnews.com/news/zelenskyy-russia-iran-satellite-imagery-us-bases/">di una mano spionistica russa dietro <strong>i colpi iraniani contro gli Usa nel Golfo</strong></a>, e lascia pensare che per Kiev, oggi, mostrarsi robusta e capace di infliggere danni ai suoi avversari possa essere ritenuto da Zelensky politicamente utile.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">I will instruct our intelligence to share with our partners the information we have regarding Russia’s new assistance to the Iranian regime. Since the beginning of July, we have recorded active Russian satellite surveillance of the Gulf states and U.S. military facilities located…</p>&mdash; Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) <a href="https://x.com/ZelenskyyUa/status/2081074329115078813?ref_src=twsrc%5Etfw">July 25, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><strong>Come interpreterà la Casa Bianca del presidente Donald Trump questa manovra,</strong> in una fase in cui sembra esserci stallo nel possibile negoziato russo-ucraino e in cui la guerra Usa-Iran riprende, per quanto a minore intensità rispetto a febbraio-aprile? <strong>Se ne parlerà, con ogni probabilità, nel meeting Zelensky-Trump</strong> alla Casa Bianca il prossimo 28 luglio. Il presidente ucraino giungerà da Trump dopo essere andato ai funerali del Senatore Lindsey Graham e il giorno dopo che da The Donald sarà passato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, leader che sull&#8217;indebolimento dell&#8217;Iran ha, come noto, costruito ben più di una strategia. E potrebbe dunque guardare con attenzione alle mosse di un&#8217;Ucraina divenuta strategica su più teatri.</p>



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		<title>Usa, per i grandi dell&#8217;IA l&#8217;ora della verità di fronte all&#8217;ascesa della Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/usa-per-i-grandi-dellia-lora-della-verita-di-fronte-allascesa-della-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 09:25:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Nvidia]]></category>
		<category><![CDATA[Palantir]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=524306</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'ora della verità dell'IA americana di fronte all'ascesa cinese: modelli proprietari o modelli aperti, ecco il dilemma.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/usa-per-i-grandi-dellia-lora-della-verita-di-fronte-allascesa-della-cina.html">Usa, per i grandi dell&#8217;IA l&#8217;ora della verità di fronte all&#8217;ascesa della Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le aziende americane dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale <a href="https://www.cnbc.com/2026/07/24/nvidia-microsoft-meta-open-weight-ai-models.html">ponderano la nuova sfida cinese</a></strong> e dopo che Moonshot AI<a href="https://georgechen.substack.com/p/kimi-k3-breaks-the-frontier-chinas"> ha lanciato Kimi </a>K3, un nuovo modello ritenuto potenzialmente in grado di rivaleggiare con le produzioni di frontiera di Anthropic e OpenAI, molti player si trovano a un bivio: vale davvero la pena concentrare tutte le risorse tecnologico-industriali su <strong>pochi modelli proprietari di grandi aziende</strong> che vengono allenati e messi in moto da enormi investimenti infrastrutturali in potenza di calcolo, schede, data center ,o bisogna cercare una strategia duale aprendo con maggior fiducia ai modelli open-source o, come è meglio dire, &#8220;open-weight&#8221;,<a href="https://hai.stanford.edu/ai-definitions/what-is-an-open-weight-model"> liberamente disponibile e scaricabile e ponderabile da ogni utente sui propri device, adattandolo alle proprie esigenze?</a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi firma la lettera sui modelli aperti</h2>



<p>Il dilemma è aperto e una ventina società, da <strong>Nvidia a Palantir passando per Microsoft e Meta</strong>, ma anche la francese <strong>Mistral,</strong> hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta orientata a dissuadere i legislatori dal promuovere operazioni di regolamentazione eccessiva su questi modelli. Il timore americano, soprattutto delle frange degli apparati federali e del Congresso ove si ritiene prioritaria la sfida all&#8217;incremento di potenza tecnologica cinese, è che l&#8217;ascesa di Pechino nel settore IA possa compromettere la leadership americana, che i modelli della Repubblica Popolare siano strutturalmente competitivi con quelli della superpotenza a stelle e strisce e che un loro ingresso nel contesto dell&#8217;economia del Paese potrebbe porre seri problemi di proprietà intellettuale e governance. Al contempo, <strong>dal lancio di <a href="https://it.insideover.com/economia/alessandro-aresu-deepseek-la-sorpresa-cinese-che-fa-il-botto-sullia.html" type="post" id="454065">DeepSeek nel gennaio 2025 </a></strong>al recente varo di Kimi K3, esiste la crescente paura che Pechino possa mettere la freccia.</p>



<p>Nell&#8217;era di <strong>Donald Trump, plasmata dall&#8217;alleanza tra tecno-oligarchie</strong> e potere americano, il contenimento aggressivo dell&#8217;ascesa tecnologica cinese consolidato nell&#8217;era di Joe Biden si è fatto sempre più assertivo ma il mondo dell&#8217;IA statunitense non è un monolite. Ed è curioso veder sottoscrivere la dichiarazione che apre la strada a considerare più ampiamente modelli simili a quelli cinesi nel contesto americano, fondati dunque sulla tecnologia open-weight, da parte di aziende che, a loro modo, trovano grande ascolto alla Casa Bianca. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Nvidia, Palantir, Meta: tanti motivi per considerare i modelli aperti</h2>



<p><strong>Tra queste c&#8217;è Palantir, </strong>che da azienda puramente applicativa e che opera algoritmi per l&#8217;analisi massiva di dati tramite IA ha tutto l&#8217;interesse a vedere una forma complessa di intelligenze artificiali prendere vita, e che spinge da tempo, tramite il <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-guerra-dei-dati-e-dellia-perche-palantir-ora-sfida-i-giganti-del-settore.html" type="post" id="522423">Ceo Alex Karp, perché le aziende e le realtà autonome siano <strong>padrone dei propri dati e delle proprie modalità di sfruttarli</strong></a>. Al gruppo di Karp si aggiunge la regina di Wall Street, Nvidia, il cui Ceo Jensen Huang ha spesso accompagnato Trump nei suoi giri per il mondo promuovendo la sua leadership nelle <strong>schede grafiche come fattore di rilevanza commerciale e strategica</strong>. Nvidia ha espresso più volte il sostegno al fatto che singoli Paesi dovrebbero avere la<a href="https://www.reuters.com/technology/nvidia-ceo-huang-says-countries-must-build-sovereign-ai-infrastructure-2024-02-12/"> propria IA sovrana, </a>un&#8217;apertura alla pluralità delle forme che va di pari passo con la volontà di massimizzare il ruolo dell&#8217;azienda nello sviluppo delle varie infrastrutture di calcolo. </p>



<p>La rilevanza della comunicazione è tale che Huang ha <a href="https://x.com/JensenHuang/status/2080643682408321103/photo/3">utilizzato il suo sbarco ufficiale su X </a>per annunciare la firma della comunicazione, rivendicando che &#8220;l&#8217;intelligenza artificiale trasformerà ogni settore, alimenterà ogni azienda e sarà sviluppata da ogni Paese&#8221;, e dunque &#8220;i modelli aperti rafforzano la sicurezza e la protezione informatica, accelerano l&#8217;innovazione e la diffusione e garantiscono la sovranità&#8221;. Si è al bivio tra diverse dottrine di business e così, da un lato si posizionano i fautori dell&#8217;uso massiccio dei modelli chiusi che fanno cassa sulla vendita di unità computazionali (token), mentre dall&#8217;altra i sostenitori dell&#8217;applicazione diretta e della pluralità delle IA mettono l&#8217;enfasi non tanto sui modelli e la loro efficacia quanto piuttosto su ottimizzazione e costi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il bivio americano sull&#8217;IA </h2>



<p>Tra i firmatari della lettera comune, <em>en passant</em>, c&#8217;è anche chi, <strong>come <a href="https://www.ft.com/content/822628c5-4f9c-47db-bd27-f3ad7f841700?syn-25a6b1a6=1">Meta,</a></strong><a href="https://www.ft.com/content/822628c5-4f9c-47db-bd27-f3ad7f841700?syn-25a6b1a6=1"> sta affrontando costi di finanziamento crescenti per lo sviluppo dei data center</a>, sfida che sta diventando pressante particolarmente per <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/le-spine-di-oracle-nella-corsa-allia-brucia-cassa-e-ha-il-debito-sotto-pressione.html" type="post" id="523866">gruppi come Oracle</a>, e potrebbe dunque valutare una pluralità di approccio. <strong>Microsoft e Mistral firmano poco dopo aver siglato una nuova partnership per sviluppare in Europa</strong> nuove forme <a href="https://www.tomshw.it/business/microsoft-mistral-gpu-alleanza">di collaborazione sull&#8217;utilizzo della potenza di calcolo.</a> Anche un colosso come <strong>IBM partecipa alla missiva</strong> che, come nota il <a href="https://www.ft.com/content/3203fc9a-2321-44f8-8093-b7e16c8fc6d7?syn-25a6b1a6=1">Financial Times,</a> &#8220;non è stata sottoscritta da OpenAI, Anthropic o Google, i tre principali produttori di modelli di IA proprietari&#8221;. La sensazione è che l&#8217;IA americana sia a un bivio e decisori e aziende dovranno fare una scelta.</p>



<p>Proseguire o non proseguire sulla strategia di contenimento dell&#8217;ascesa dei modelli cinesi con strumenti prescrittivi o di pressione politica? Alzare o no l&#8217;asticella del contenimento fino a prevedere forme di pressione strategica e tecnologica andanti ben oltre la classica operazione di controllo dell&#8217;export di materiali strategici per la filiera IA? Lasciare o meno briglie sciolte ai modelli aperti per capire in che misura le applicazioni concrete possano favorire un&#8217;elasticità maggiore all&#8217;economia innovativa Usa? </p>



<p>I grandi modelli chiusi hanno il punto di forza di una <strong>grande coerenza e solidità interna e della disponibilità di grande potenziale d&#8217;investimento alle spalle</strong>. Quelli open source sono scalabili con più flessibilità e possono adattarsi all&#8217;impegno agentico nell&#8217;economia reale. <strong>Washington dovrà capire come concentrare energie, risorse e sforzi regolatori e di promozione</strong> per gestire una competizione che secondo molti analisti vede la Cina in rimonta <a href="https://tspasemiconductor.substack.com/p/chinas-ai-models-are-catching-upbut">in termini di prestazione.</a> I big della tecnologia si dividono e per Washington la sfida sarà innanzitutto capire che spazio ci sia per i modelli aperti in un sistema che ha scommesso centinaia di miliardi di dollari per aumentare la potenza di quelli chiusi. Un processo che sarebbe molto difficile e costoso modificare, e su cui le aziende e il governo dovranno interrogarsi in tempi stretti qualora volessero esplorarne la fattibilità.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/usa-per-i-grandi-dellia-lora-della-verita-di-fronte-allascesa-della-cina.html">Usa, per i grandi dell&#8217;IA l&#8217;ora della verità di fronte all&#8217;ascesa della Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Coloni all&#8217;attacco e raid in ospedale a Nablus, Cisgiordania nel caos: 6 morti</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/coloni-allattacco-e-raid-in-ospedale-a-nablus-cisgiordania-nel-caos-6-morti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 16:27:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cisgiordnia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1211" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724182031512_dd94d60c05528cfb41f74bdb8b5b940d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724182031512_dd94d60c05528cfb41f74bdb8b5b940d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724182031512_dd94d60c05528cfb41f74bdb8b5b940d-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724182031512_dd94d60c05528cfb41f74bdb8b5b940d-1024x646.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724182031512_dd94d60c05528cfb41f74bdb8b5b940d-768x484.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724182031512_dd94d60c05528cfb41f74bdb8b5b940d-1536x969.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724182031512_dd94d60c05528cfb41f74bdb8b5b940d-600x378.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si accende sempre di più la conflittualità in Cisgiordania, dove a seguito di un assalto di coloni israeliani alla cittadina palestinese di Tell, situata nei pressi dell&#8217;importante centro di Nablus, principale polo economico dell&#8217;Autorità Nazionale Palestinese e centro con quasi 400mila abitanti. I coloni dell&#8217;insediamento di Havat Gilad hanno messo in campo una sparatoria contro &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/coloni-allattacco-e-raid-in-ospedale-a-nablus-cisgiordania-nel-caos-6-morti.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1211" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724182031512_dd94d60c05528cfb41f74bdb8b5b940d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724182031512_dd94d60c05528cfb41f74bdb8b5b940d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724182031512_dd94d60c05528cfb41f74bdb8b5b940d-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724182031512_dd94d60c05528cfb41f74bdb8b5b940d-1024x646.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724182031512_dd94d60c05528cfb41f74bdb8b5b940d-768x484.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724182031512_dd94d60c05528cfb41f74bdb8b5b940d-1536x969.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724182031512_dd94d60c05528cfb41f74bdb8b5b940d-600x378.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si accende sempre di più la conflittualità in <strong>Cisgiordania,</strong> dove a seguito di un assalto di coloni israeliani alla cittadina palestinese di Tell, situata nei pressi dell&#8217;importante centro di Nablus, principale polo economico dell&#8217;Autorità Nazionale Palestinese e centro con quasi 400mila abitanti. I coloni dell&#8217;insediamento di Havat Gilad hanno messo in campo una sparatoria contro i civili palestinesi, che hanno risposto. Il risultato: due morti israeliani e quattro palestinesi in una nuova escalation di violenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La ricostruzione del Times of Israel: l&#8217;assalto avviato dai coloni</h2>



<p> <a href="https://www.timesofisrael.com/2-israelis-4-palestinians-killed-in-gunfight-sparked-by-settler-raid-of-palestinian-town/">Il Times of Israel nota</a>, in una chiara ricostruzione degli eventi che ben rende l&#8217;idea della spirale di violenza e di cui è consigliata la lettura, che la sequenza degli eventi a Tell è stata chiara: ingresso illegale dei coloni, inizio degli scontri in città, arrivo dei rinforzi da Havat Gilad assieme, ed è questo il punto chiave, ai soldati dell&#8217;Idf. Ai sensi della divisione territoriale della Palestina. Tall, nota il Times of Israel, &#8220;si trova nelle aree A e B, zone interdette agli israeliani a meno che non si coordinino preventivamente con l&#8217;esercito, cosa che, secondo l&#8217;Idf, i coloni non hanno fatto&#8221;. </p>



<p>Nella giornata odierna, poi, il perimetro della stessa Nablus è stata violata quando due cittadini palestinesi ricoverati in un ospedale dell&#8217;importante centro della Cisgiordania dopo gli scontri sono stati arrestati in un raid ad opera dell&#8217;Idf e dello Shin Bet, il servizio segreto interno che ha anche competenza per la Palestina.<a href="https://www.ynetnews.com/article/sjhrbe11hfx"> I due sono stati dichiarati &#8220;terroristi&#8221;, anche se non ci sono dettagli precisi sulle loro generalità </a>e sul ruolo avuto negli scontri. Fatto sta che la mossa contro Nablus segna un salto di qualità degli attacchi israeliani in Cisgiordania e una violazione ulteriore del perimetro di sovranità dell&#8217;Anp che mostra quanto anche verso la parte orientale della Palestina si stiano oggigiorno orientando le pressioni militari di Tel Aviv. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Idf invia rinforzi, Netanyahu blinda gli insediamenti</h2>



<p>Il clima di caos in Cisgiordania ha portato l&#8217;Israel Defense Force, secondo quanto riporta Haaretz, a inviare rinforzi nella zona, spostandoli da Gaza e dal Libano temporaneamente coinvolto nel cessate il fuoco, e non è da escludere che quella nel West Bank possa essere una nuova, importante campagna militare, potenzialmente una delle ultime prima del decisivo voto di ottobre tra quelle condotte dal governo di <strong>Benjamin Netanyahu</strong> dal 7 ottobre 2023 a oggi. </p>



<p>Nota Haaretz che, peraltro, l&#8217;assalto dei coloni e la risposta palestinese, con il clima bellicoso che hanno generato, ha offerto al governo di destra nazionalista l&#8217;assist per provare a avanzare pretese territoriali sui territori già illegalmente occupati: &#8220;Netanyahu e il Ministro della Difesa Israel Katz hanno dichiarato di aver incaricato l&#8217;Idf di accelerare la legalizzazione delle fattorie e degli avamposti in Cisgiordania e di crearne di nuovi a seguito dei recenti scontri nella zona di Nablus&#8221;,<a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-security/2026-07-24/ty-article/idf-readies-for-sweeping-west-bank-operation-after-deadly-clashes-near-nablus/0000019f-9414-d1a3-adff-f6d7ebf80000"> scrive Haaretz.</a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rosicchiamento della Cisgiordania</h2>



<p><strong>Questa mossa si inserisce perfettamente nel quadro </strong><a href="https://www.chathamhouse.org/2026/04/israels-accelerating-de-facto-annexation-west-bank-has-dangerous-implications"><strong>di una strategia di consolidamento</strong> della presenza di Tel Aviv in Cisgiordania</a> che passa <a href="https://www.dw.com/en/israel-pushes-illegal-west-bank-settlement-to-record-numbers/video-77086239">anche attraverso l&#8217;aumento degli insediamenti</a> e che rappresenta la concessione di Netanyahu alle frange più nazionaliste della sua coalizione, che hanno nei coloni una forte base elettorale. </p>



<p>L&#8217;assalto israeliano, che ha assunto carattere estremo a Gaza, non è stato certamente ridotto in Cisgiordania dopo i massacri del 7 ottobre: secondo <a href="https://app.powerbi.com/view?r=eyJrIjoiODAxNTYzMDYtMjQ3YS00OTMzLTkxMWQtOTU1NWEwMzE5NTMwIiwidCI6ImY2MTBjMGI3LWJkMjQtNGIzOS04MTBiLTNkYzI4MGFmYjU5MCIsImMiOjh9">i dati dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità sono quasi 1.200 i morti</a> e 13mila i feriti nei raid dell&#8217;Idf e dei coloni contro i territori e i villaggi palestinesi.<strong> </strong></p>



<p><strong>Il paradosso, ora, è che proprio un&#8217;azione scatenata dall&#8217;ennesima violenza dei coloni</strong> potrà con ogni probabilità essere presa a giustificazione da Israele per ampliare la pressione sulla Cisgiordania. Inoltre, il superamento del perimetro di Nablus da parte della guerra sembra un pessimo presagio per l&#8217;avvenire. Nel contesto di un clima di &#8220;guerra infinita&#8221;, la rovente estate mediorientale rischia di portare con sé pessime notizie per la Cisgiordania e di coinvolgere Israele in una nuova escalation mentre il Paese si avvicina a un momento politico decisivo e Netanyahu, che non ha ottenuto risultati decisivi contro l&#8217;Iran e si è dovuto fermare in Libano, non vuole apparire come un leader sotto scacco. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/coloni-allattacco-e-raid-in-ospedale-a-nablus-cisgiordania-nel-caos-6-morti.html">Coloni all&#8217;attacco e raid in ospedale a Nablus, Cisgiordania nel caos: 6 morti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Usa-Iran duellano sugli asset di Teheran. E intanto Araghchi vede Lavrov</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/usa-iran-duellano-sugli-asset-di-teheran-e-intanto-araghchi-vede-lavrov.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 15:35:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625101006217_c615c4e6335b60c43c500261bb119b7f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625101006217_c615c4e6335b60c43c500261bb119b7f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625101006217_c615c4e6335b60c43c500261bb119b7f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625101006217_c615c4e6335b60c43c500261bb119b7f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625101006217_c615c4e6335b60c43c500261bb119b7f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625101006217_c615c4e6335b60c43c500261bb119b7f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625101006217_c615c4e6335b60c43c500261bb119b7f-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si alza l&#8217;asticella delle minacce, non si ferma la diplomazia. La nuova fase della Terza guerra del Golfo si è riaperta tra Usa e Iran, senza l&#8217;intervento di Israele in sostegno a Washington, dopo il collasso del memorandum di Islamabad avvenuto l&#8217;8 luglio scorso e mentre proseguono gli attacchi americani contro le infrastrutture della Repubblica &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-iran-duellano-sugli-asset-di-teheran-e-intanto-araghchi-vede-lavrov.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625101006217_c615c4e6335b60c43c500261bb119b7f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625101006217_c615c4e6335b60c43c500261bb119b7f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625101006217_c615c4e6335b60c43c500261bb119b7f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625101006217_c615c4e6335b60c43c500261bb119b7f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625101006217_c615c4e6335b60c43c500261bb119b7f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625101006217_c615c4e6335b60c43c500261bb119b7f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250625101006217_c615c4e6335b60c43c500261bb119b7f-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si alza l&#8217;asticella delle minacce, non si ferma la diplomazia. La nuova fase della <strong>Terza guerra del Golfo</strong> si è riaperta tra Usa e Iran, senza l&#8217;intervento di Israele in sostegno a Washington, dopo il collasso del <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-usa-la-fiammata-di-hormuz-oscura-laccordo-di-islamabad.html" type="post" id="522665">memorandum di Islamabad </a>avvenuto l&#8217;8 luglio scorso</strong> e mentre proseguono gli attacchi americani contro le infrastrutture della Repubblica Islamica e le manovre di Teheran nel Golfo e contro le navi nello Stretto di Hormuz, <strong>il conflitto è a metà strada tra il duello su larga scala</strong> andato in scena da febbraio ad aprile e il teso periodo del cessate il fuoco primaverile. </p>



<p>Donald Trump minaccia di confiscare definitivamente gli asset iraniani congelati ai sensi delle sanzioni avviate nel 1979 dopo la nascita della Repubblica Islamica e rilanciate nel 2018 dopo che la sua prima amministrazione stracciò il memorandum nucleare di Barack Obama. Trump ha dichiarato che Washington potrebbe utilizzare questi fondi per ripagare i danni inflitti da Teheran al traffico navale, mossa che porterebbe gli Usa compiere dunque un&#8217;inversione irreversibile del possesso di questi beni, mentre il <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-lultima-battaglia-diplomatica-di-araghchi-fermare-lassalto-statunitense.html" type="post" id="501648">Ministro degli Esteri iraniano<strong> Abbas Araghchi</strong></a><strong> </strong>risponde definendo la minaccia della Casa Bianca un &#8220;precedente incendiario&#8221;. Solo poche settimane fa il cessate il fuoco lasciava presagire che parte di questi fondi potessero in prospettiva tornare nelle disponibilità di Teheran. </p>



<p>Le stime di tali risorse, peraltro, variano notevolmente.<a href="https://financialpost.com/pmn/business-pmn/us-to-use-irans-frozen-funds-to-pay-for-ship-damage-trump-says"> Il Financial Post dichiara che solo una minima parte, 2 miliardi di dollari</a>, si troverebbe tecnicamente sul suolo statunitense, anche se di fatto una quota maggiore potrebbe passare tramite altre giurisdizioni e &#8220;una parte ben più consistente si trova in giurisdizioni di altri Paesi e non può essere trasferita a causa delle sanzioni statunitensi: le stime variano da 24 a oltre 100 miliardi di dollari&#8221;. Quest&#8217;ultima <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/4/15/what-are-irans-100bn-in-frozen-assets-and-where-are-they-held">cifra è stata presa come plausibile da <strong>Al Jazeera</strong></a><strong> in un report di aprile</strong> in cui si sottolineava che tale somma, pari a un quarto del Pil nazionale, aiuterebbe la ripresa di un&#8217;economia in crisi. Passare dal congelamento, che tecnicamente può essere sostanzialmente invertito nel momento in cui una sanzione viene rimossa, al sequestro significherebbe passare un solco nel rapporto con un Paese avversario e minare la certezza delle regole del diritto economico internazionale, come peraltro si è molto spesso discusso in Europa <a href="https://it.insideover.com/economia/la-linea-dura-del-belgio-sugli-asset-russi-congelati.html" type="post" id="496436">quando il processo in essere si dibatteva sugli asset russi congelati per l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina.</a></p>



<p>Araghchi ha detto molte cose mentre si recava al Summit dell&#8217;Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai in Kirghizistan: ha attaccato la minaccia di Trump e definito potenzialmente ostile ogni Paese che offre sostegno agli Usa nella rinnovata campagna di bombardamenti. Ma parimenti, il fatto stesso che si sia imbarcato in una missione diplomatica a conflitto nuovamente rinfocolato mostra quanto esista la volontà di non chiudere porte e ponti alla diplomazia. </p>



<p>A Cholpon-Ata, sede del summit dell&#8217;organizzazione euroasiatica, Araghchi si è incontrato con l&#8217;omologo russo <strong>Sergej Lavrov, fresco di vertice col Segretario di Stato Usa Marco Rubio.</strong> Un dialogo in tempo di guerra fondamentale per capire i margini di risoluzione del conflitto e la possibile interoperabilità, per ora remota, tra scenari di conclusione della guerra in Ucraina e manovre volte a porre termine al duello nel Golfo, fronte ove Lavrorv,<a href="https://www.aa.com.tr/en/us-israel-iran-war/russian-iranian-foreign-ministers-discuss-rising-tensions-in-gulf-region/4008107">riporta Anadolu, chiede </a>un &#8220;accordo duraturo&#8221;. E non è detto che tale accordo potrebbe sbloccare anche l&#8217;impasse ucraina se liberasse energie politiche agli Usa. Tra contraddizioni e difficoltà, dunque, il mosaico della nuova fase della guerra Usa-Iran e della diplomazia circostante prende forma come un disegno di difficile decifrazione. Per un segnale politico in una direzione dunque, uno strappo nell&#8217;altra: la conflittualità attuale è a livelli inferiori di quella di febbraio-aprile ma la finestra di una vera pace resta lontana. I toni incendiari non aiutano e va capito in che misura il pendolo girerà verso l&#8217;escalation completa e in che dimensione, invece, la diplomazia internazionale offrirà una rete. Alla Casa Bianca l&#8217;ultima parola su una decisione profondamente influente per l&#8217;intero ordine globale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-iran-duellano-sugli-asset-di-teheran-e-intanto-araghchi-vede-lavrov.html">Usa-Iran duellano sugli asset di Teheran. E intanto Araghchi vede Lavrov</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>2,8 miliardi di euro di investimenti e 4.800 posti di lavoro: vola l&#8217;attrattività della Lombardia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/28-miliardi-di-euro-di-investimenti-e-4-800-posti-di-lavoro-vola-lattrattivita-della-lombardia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 10:44:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724124341941_1c5e106d0afc86486b80e77797a713cf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724124341941_1c5e106d0afc86486b80e77797a713cf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724124341941_1c5e106d0afc86486b80e77797a713cf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724124341941_1c5e106d0afc86486b80e77797a713cf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724124341941_1c5e106d0afc86486b80e77797a713cf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724124341941_1c5e106d0afc86486b80e77797a713cf-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724124341941_1c5e106d0afc86486b80e77797a713cf-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>2,8 miliardi di euro di investimenti in conto capitale (Capex) e quasi 4.800 posti di lavoro in 3 anni su 81 diversi progetti: sono questi i primi risultati che il progetto “Invest in Lombardy” può consolidare nel 2026 sulla base delle richieste di accesso al mercato della prima regione italiana da parte di operatori stranieri. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/28-miliardi-di-euro-di-investimenti-e-4-800-posti-di-lavoro-vola-lattrattivita-della-lombardia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724124341941_1c5e106d0afc86486b80e77797a713cf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724124341941_1c5e106d0afc86486b80e77797a713cf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724124341941_1c5e106d0afc86486b80e77797a713cf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724124341941_1c5e106d0afc86486b80e77797a713cf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724124341941_1c5e106d0afc86486b80e77797a713cf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724124341941_1c5e106d0afc86486b80e77797a713cf-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724124341941_1c5e106d0afc86486b80e77797a713cf-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>2,8 miliardi di euro di investimenti in conto capitale (Capex) e quasi 4.800 posti di lavoro in 3 anni su 81 diversi progetti: sono questi i primi risultati che il progetto “Invest in Lombardy” può consolidare nel 2026 sulla base delle richieste di accesso al mercato della prima regione italiana da parte di operatori stranieri. Un dato notevole che consente di cogliere il peso strategico della Lombardia come <strong>motore economico del Paese e parimenti di leggere questa statistica sulla base del ruolo dominante della componente innovativa </strong>e ad alto valore aggiunto, tanto nel settore industriale, tradizionale perno dell’economia della provincia manifatturiera, quanto nel comparto dei servizi che ha in Milano, chiaramente, la città-regina. E così, guidano la classifica gli investimenti in fintech, nuova frontiera d’ibridazione finanziaria, con 23 investimenti diretti previsti per nuovi progetti, mentre singole aziende piazzeranno importanti <strong>investimenti <em>greenfield, </em>ovverosia orientati a creare ex novo poli produttivi</strong>.</p>



<p>Tra questi si segnala un progetto di <strong>Nestlé a Mantova: 560 milioni di euro per il petfood e un hub di distribuzione e smistamento logistico</strong>. Oppure Rockwool, che a Bertonico (Lodi) riqualificherà un’area dismessa per costruire un polo destinato a realizzare <strong>lana di roccia isolante per gli edifici. </strong><strong></strong></p>



<p><strong>Due investimenti diversi nei fini e nella genesi </strong>ma sostanzialmente complementari: da un lato, un nuovo impianto per dare vitalità industriale a un territorio e creare occupazione, dall’altro un progetto che mira a riportare &nbsp;Oltre un terzo degli investimenti esteri diretti in Italia ha come destinazione la Lombardia e nell’ultimo quinquennio con 448 progetti su 1.158 cantierati nel Paese la regione con capoluogo Milano ha assorbito ogni anno dal 35 al 45% del totale.</p>



<p>&#8220;I numeri confermano il primato della Lombardia nell&#8217;attrazione degli investimenti esteri, ma non possiamo fermarci alla leadership nazionale: possiamo e dobbiamo migliorarci – ha dichiarato l&#8217;assessore regionale allo Sviluppo economico <strong>Guido Guidesi</strong> –. Per questo abbiamo definito una nuova strategia di attrazione degli investimenti che vede Regione Lombardia assumere un ruolo sempre più proattivo nell&#8217;intercettare nuove opportunità e nel presentarsi agli investitori con ecosistemi completi, capaci di mettere a sistema ricerca, competenze, filiere di fornitura settoriale e innovazione.</p>



<p>La strategia di Palazzo Regione, nota Guidesi, è a trecentosessanta gradi perché, ragiona l’assessore “abbiamo sviluppato una nuova politica industriale fondata sulle Zone di Innovazione e di Sviluppo, uno strumento che rafforzerà la competitività dei nostri territori e renderà la Lombardia ancora più attrattiva per gli investimenti ad alto valore aggiunto”. Guidesi ribadisce che l’obiettivo è “affermare la Lombardia come hub europeo e internazionale per industria, innovazione e sviluppo&#8221;. La <strong>Lombardia resta un polmone economico di prima grandezza e un sistema produttivo di rango, </strong>capace di competere su scala continentale e di operare in sinergia con altri territori per un aumento della produzione e del valore aggiunto europei. In tal senso, è bene sottolineare come l’attrattività degli investimenti si inserisca in un’ampia operazione di <strong>“diplomazia economica” e coordinamento territoriale </strong>che vede Milano fare da capofila di diverse interlocuzioni. Dopo la guida delle alleanze europee per le regioni produttrici di automotive e legate all’industria chimica e dopo il rafforzamento di alleanze a tutto campo tra i “Quattro Motori” (Catalogna, Baden-Württemberg e Rodano-Alpi) industriali d’Europa, la Lombardia ha consolidato un patto di cooperazione rafforzata <a href="https://it.insideover.com/economia/dai-chip-allaerospazio-lasse-industriale-lombardia-veneto-per-litalia-e-leuropa.html" type="post" id="508896">con l’Emilia-Romagna e il Veneto </a>per saldare un asse industriale del Nord-Est da un lato e consolidato la cooperazione con <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/lombardia-liguria-piemonte-la-spinta-del-nord-ovest-per-la-microelettronica.html" type="post" id="520437">Piemonte e Liguria</a> sul campo della microelettronica nel campo della cabina economica del Nord-Ovest dall’altro. Intanto, fuori dall’Italia, è stato siglato un <a href="https://it.insideover.com/economia/lombardia-catalogna-un-asse-per-lindustria-europea.html" type="post" id="510865">protocollo d’intesa con la Catalogna</a> per rafforzare una rete europea per la crescita. I dati sugli investimenti sembrano incoraggiare una strategia che mette la produttività al centro.</p>
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		<title>Trump, di nuovo dazi a raffica: dall&#8217;Ue a Israele al Giappone, questa volta la scusa è il lavoro forzato</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/trump-di-nuovo-dazi-a-raffica-dallue-a-israele-al-giappone-questa-volta-la-scusa-e-il-lavoro-forzato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 08:27:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra commerciale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La nuova raffica di dazi di Trump: dall'Ue a Israele, dal Giappone al Regno Unito, questa volta la leva è il lavoro forzato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/trump-di-nuovo-dazi-a-raffica-dallue-a-israele-al-giappone-questa-volta-la-scusa-e-il-lavoro-forzato.html">Trump, di nuovo dazi a raffica: dall&#8217;Ue a Israele al Giappone, questa volta la scusa è il lavoro forzato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Puntuale e attesa è arrivata la <strong>ripresa su larga scala della guerra commerciale statunitense</strong> ad opera del presidente <strong>Donald Trump</strong> e, dopo il test con le nuove manovre daziarie contro Paesi come Canada e Brasile, è partita l&#8217;offensiva generalizzata contro 60 Paesi per confermare le <strong>tariffe minime globali del 10%. E la sensazione è che The Donald</strong> e la sua amministrazione, a partire dal rappresentante commerciale <strong>Jamieson Greer,</strong> si siano fatti più strategici rispetto al 2025: l&#8217;attuale ondata di dazi dal 10 al 12,5%, infatti, sarà giustificata sulla base di un&#8217;indagine che <strong>tocca, si legge sul sito della Casa Bianca, il tema del lavoro forzato</strong>. </p>



<p>La base legale è la Sezione 301 del Trade Act del 1974, <strong>una legge dell&#8217;era di Gerald Ford</strong> che subordina la concessione al presidente dei poteri di imporre dazi e tariffe allo svolgimento di opportune indagini contro i partner commerciali. E puntuale, eccola arrivata: la Casa Bianca scrive che &#8220;da marzo è stato scrutinato se &#8220;una qualsiasi delle economie oggetto di tali indagini non abbia vietato o applicato efficacemente il divieto di importazione di beni prodotti in tutto o in parte con lavoro forzato e se tale omissione sia irragionevole o discriminatoria e gravi o limiti il ​​commercio statunitense&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dazi per tutti</h2>



<p>Il risultato? Alcune economie, come l&#8217;Unione Europea, il Canada, l&#8217;Indonesia, Il Messico e il Pakistan, non applicherebbero a sufficienza le normative in vigore di contrasto al lavoro forzato; il Regno Unito avrebbe un regime incompleto; oppure non avrebbero proprio considerato il problema. Per alcuni Paesi, tra cui Argentina, Canada, Messico, Regno Unito, Bangladesh, sarà applicato un dazio-extra del 10%. <strong>Per Ue, Taiwan, Giappone, Corea del Sud e Svizzera gli altri Paesi, </strong>aliquota tale da far sì che il dazio complessivo, al netto di quello pattuito tramite accordi commerciali o <strong>clausole della &#8220;nazione più favorita&#8221;, non superi il 10% (Ue e Taiwan) o il 12,5%</strong> qualora si voglia &#8220;incoraggiare queste economie a rispettare gli impegni relativi al divieto di importazione di lavoro forzato o ad emanare e applicare efficacemente tale divieto&#8221;. <strong>Per la maggior parte dei Paesi (c&#8217;è anche Israele) dazio extra al 12,5%.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Una guerra commerciale articolata</h2>



<p>La nuova operazione commerciale di Trump è più articolata di quella del 2025. Allora The Donald richiamò l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/i-dazi-di-trump-il-piu-grande-shock-commerciale-della-storia-e-lincertezza-globale.html" type="post" id="472962">International Economic Emergency Power Act</a> (Ieepa) del 1973 avocando a sé la possibilità di emettere dazi <strong>per ragioni di sicurezza nazionale</strong>. L&#8217;emergenza era individuata nel deficit commerciale e i dazi lo strumento per risolverlo. L&#8217;offensiva commerciale era vista come un&#8217;<strong>azione organica contro un avversario comune: il resto del mondo,</strong> da dividere per quote tariffarie a seconda dei Paesi ma al contempo richiamato a trattare per mettere nero su bianco un nuovo dazio in cambio di concessioni agli Usa. Prospettiva, questa, respinta dalla Corte Suprema che aveva dichiarato essere impossibile ritenere un&#8217;emergenza una fattispecie, <strong>il disavanzo mercantile del Paese</strong>, che era stata la norma per 49 degli ultimi 50 anni. Da qui il richiamo al <em>Trade Act </em>e la lunga, corposa analisi della Casa Bianca per giustificare la nuova politica, con una chiosa fondamentale: non è una guerra commerciale unica, ma una somma di tante mosse distinte.</p>



<p>&#8220;Ciascuna azione tariffaria disposta nel presente memorandum è separata da tutte le altre ed è imposta allo scopo specifico di ottenere l&#8217;eliminazione dell&#8217;atto, della politica o della pratica della specifica economia ritenuta perseguibile ai sensi della sezione 301&#8221;,<a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2026/07/actions-by-the-united-states-in-the-investigations-under-section-301-of-the-trade-act-of-1974-of-the-acts-policies-and-practices-of-60-economies-related-to-the-failure-of-each-economy-to-impose-and/">si legge nel comunicato</a>, ed è questo il passaggio fondamentale per capire che l&#8217;azione della Casa Bianca è <strong>qui per restare: ogni singolo provvedimento sarà separato da tutti gli altri, nessun Paese potrà fare affidamento sui ricorsi interni</strong> generalizzati nella giurisprudenza Usa ma dovrà provare, sul piano politico, a risalire la china.</p>



<p>La diversità degli strumenti a disposizione del potere politico americano mostra quanto la libertà di commercio sia spesso condizionata, per Washington, a ragioni di sicurezza economica e nazionale. La mossa trasformativa decisa dalla Casa Bianca risponde agli stessi, vecchi timori: in primo luogo, cercare risorse per puntellare il <strong>debito e il disavanzo interni</strong> tramite nuove fonti di reddito; in secondo luogo, ricordare <strong>l&#8217;onere di garantire il commercio globale</strong> e usare la leva degli standard comuni per spingere i Paesi partner ad accettare i dazi come &#8220;biglietto d&#8217;ingresso&#8221; alla globalizzazione Usa; infine, ma è ancora remoto pensarlo, c&#8217;è la spinta alla re-industrializzazione che appare un pallino di The Donald. Il dato di fatto è che la guerra commerciale non si è fermata col ricorso alla Corte Suprema contro i dazi dell&#8217;aprile 2025 ma si è fatta solo più complessa e dai tempi lunghi. E dunque difficile da gestire per i Paesi colpiti.</p>



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<p><strong>Geopolitica e finanza sono settori sempre più interconnessi. Andrea Muratore li racconta in “Follow the Money”, il nuovo corso on demand di “InsideOver”.&nbsp;</strong></p>



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