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	<title>Andrea Muratore Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 25 May 2026 11:46:47 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Andrea Muratore Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Usa e Iran cercano l’accordo, Bibi il guastatore semina le sue trappole</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/usa-e-iran-cercano-laccordo-bibi-il-guastatore-semina-le-sue-trappole.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 11:46:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1092" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump e il fine guerra: c&#039;è da fidarsi?" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf-1024x582.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf-768x437.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf-1536x874.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf-600x341.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Benjamin Netanyahu è il "guastatore" da tenere d'occhio mentre Usa e Iran stanno confrontandosi per porre fine alla Terza Guerra del Golfo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-e-iran-cercano-laccordo-bibi-il-guastatore-semina-le-sue-trappole.html">Usa e Iran cercano l’accordo, Bibi il guastatore semina le sue trappole</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1092" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump e il fine guerra: c&#039;è da fidarsi?" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf-1024x582.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf-768x437.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf-1536x874.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf-600x341.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Benjamin Netanyahu</strong> è il &#8220;guastatore&#8221; da tenere d&#8217;occhio mentre <strong>Usa e Iran</strong> stanno confrontandosi per porre fine alla Terza Guerra del Golfo iniziata il 28 febbraio scorso. Il primo ministro israeliano è stato di fatto <strong>tagliato fuori</strong> dal processo di dialogo tra Washington e Teheran triangolato con il Pakistan e diversi Paesi arabi e che nella giornata di sabato 23 maggio ha avuto un&#8217;accelerazione tale da rendere possibile parlare di accordo a un passo. Per il primo ministro israeliano che si prepara al decisivo <strong>voto anticipato autunnale,</strong> la prospettiva della pace rischia di essere spiazzante: a giugno 2025 e a febbraio-aprile 2026 Israele ha pesantemente colpito l&#8217;Iran nelle due guerre combattute con raid aerei e missilistici e Netanyahu ha alzato l&#8217;asticella fino a indicare in ogni membro del regime di Teheran un bersaglio legittimo, ma nonostante una serie di colpi durissimi, inclusa l&#8217;uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei, lo Stato Ebraico non ha raggiunto alcun obiettivo strategico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una pace difficile e ancora non scontata</h2>



<p>Una pace Usa-Iran lascerebbe Israele col cerino in mano: <strong>nessun tracollo della Repubblica Islamica, nessuno sfaldamento territoriale dell&#8217;Iran, nessuna vittoria decisiva, nessun annichilimento militare</strong> delle capacità di Teheran, contusa ma non travolta. Sulla carta, l&#8217;accordo prevede anche <strong>la pace in Libano</strong> e la fine del conflitto Israele-Hezbollah. Possibile? Netanyahu studia le opzioni per capire come Tel Aviv dovrà digerire e potrà gestire il cessate il fuoco. </p>



<p>La traccia viene dalla giornata dell&#8217;8 aprile scorso: mentre a Islamabad si chiudeva il negoziato per una tregua mediata dal Pakistan, Israele <a href="https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-e-le-tenebre-eterne.html" type="post" id="512701">ha <strong>bombardato il Libano con l&#8217;Operazione Tenebre Eterne,</strong> dal nome evocativo e inquietante quanto l&#8217;estensione dei raid</a> condotti su Beirut e il Sud del Paese. Ebbene, oggi Netanyahu chiede garanzie per poter rispondere &#8220;a qualunque minaccia&#8221; possa emergere in Libano dopo la pace con l&#8217;Iran e al contempo chiede garanzia su un altro obiettivo chiaro, la <strong>denuclearizzazione dell&#8217;Iran</strong>.</p>



<p>Donald Trump, che dalla Casa Bianca ha guidato in cabina di regia il tentativo americano di districarsi da una guerra controproducente per gli Usa, ha avuto confronti tesi con Netanyahu ma non può ignorare il peso che <strong>le apprensioni, le ambizioni e le strategie di Israele</strong> continuano a esercitare sulla sua amministrazione e, soprattutto, sul primo cerchio esterno di sostenitori e alleati del presidente Usa. Il quale di recente non ha avuto remore, ad esempio, a usare la cavalleria d&#8217;appoggio filoisraeliana dell&#8217;Aipac per far perdere le primarie in Kentucky al repubblicano &#8220;ribelle&#8221; Thomas Massie, emblema del movimento Maga ripudiato dal comandante in capo, e ora deve fare i conti con un <strong>rumore di fondo da parte degli stretti alleati di Tel Aviv</strong> che hanno benedetto la guerra in Iran e criticano ora ogni prospettiva di pace. Dall&#8217;ex segretario di Stato Mike Pompeo al Senatore della Carolina del Sud e &#8220;falco&#8221; interventista Lindsey Graham, sono molti i personaggi di punta le cui posizioni sembrano guardare più al mantenimento dell&#8217;asse Washington-Tel Aviv che alle prospettive della stabilità mediorientale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La rischiosa strategia degli Accordi di Abramo</h2>



<p>Farina del sacco di Graham, ad esempio, è la proposta trasmessa da Trump ai leader arabi e musulmani sentiti in chiamata sabato per <strong>inserire nelle condizioni di pace nella trattativa con l&#8217;Iran</strong> l&#8217;estensione degli <strong>Accordi di Abramo</strong> di distensione con Israele. Il riferimento sembra soprattutto a Arabia Saudita, Qatar e Pakistan. Ipotesi, questa, <a href="https://www.axios.com/2026/05/24/trump-iran-war-israel-muslim-countries-abraham-accords">rilanciata da <em>Axios,</em> testata </a>ben informata di ciò che bolle nello Stato profondo americano, e enfatizzata da Graham su X, che ha paventato &#8220;gravi ripercussioni sulle nostre future relazioni&#8221; per i Paesi che rifiuteranno questa prospettiva.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">If in fact as a result of these negotiations to end the Iranian conflict, our Arab and Muslim allies in the region agreed to join the Abraham Accords, it would make this agreement one of the most consequential in the history of the Middle East. <br><br>Saudi Arabia, Qatar, and Pakistan…</p>&mdash; Lindsey Graham (@LindseyGrahamSC) <a href="https://twitter.com/LindseyGrahamSC/status/2058566299018486079?ref_src=twsrc%5Etfw">May 24, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Si nota a prima vista l&#8217;ampia matrice <strong>filoisraeliana di questa proposta</strong>. Gli Accordi di Abramo non sono solo un patto di distensione bilaterale tra Paesi arabi e Israele, ma anche una strategia pensata nel 2020 dal primo Trump (e da Pompeo) come <strong>esplicito contenimento all&#8217;Iran</strong> che, peraltro, porta con sé un elefante nella stanza, ovvero la prospettiva per i firmatari di riconoscere Israele ridimensionando al contempo l&#8217;attenzione alla <strong>questione palestinese. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">I falchi Usa nel panico</h2>



<p><strong>Emblematico il caso degli Emirati Arabi Uniti,</strong> la cui critica dei massacri a Gaza è stata vocale ma non risolutiva dei rapporti consolidati con Israele dal 2020 in avanti. Netanyahu, sostanzialmente, sta facendo pressione per ottenere dagli Usa il via libera a un&#8217;operatività senza limiti in Libano, che vorrebbe dire mettere le premesse per una guerra permanente, e aprire la strada a un discorso sugli Accordi di Abramo che <strong>pregiudicherebbe la ratio della distensione con l&#8217;Iran</strong> e, peraltro, negherebbe anni di ripensamenti del mondo arabo, soprattutto dei sauditi, a riguardo. Una forma di <strong>sabotaggio sostanziale</strong> molto raffinata e che coinvolge tutte le forze a disposizione nel campo dei &#8220;falchi&#8221;, tra i quali &#8220;esistono persone la cui intera carriere dipende dalla prosecuzione del conflitto con l&#8217;Iran&#8221;. Parola di qualche sostenitore radicale del regime dei Pasdaran? No, a scriverlo su X è Danny Citrinowicz, analista di scenari securitari dell&#8217;Institute for National Security Studies della Tel Aviv University e lucido commentatore della realtà bellica coinvolgente l&#8217;Iran.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">It is also important to acknowledge that there are people whose entire careers depend on the continuation of the confrontation with Iran. <br><br>Admitting that this strategy has failed would inevitably force a reckoning,  not only with the collapse of a long-held policy concept, but… <a href="https://t.co/1g7JXTcc9i">https://t.co/1g7JXTcc9i</a></p>&mdash; Danny (Dennis) Citrinowicz ,داني سيترينوفيتش (@citrinowicz) <a href="https://twitter.com/citrinowicz/status/2058594974774575252?ref_src=twsrc%5Etfw">May 24, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>&#8220;Ammettere che questa strategia ha fallito porterebbe inevitabilmente a un rendiconto, non solo con il crollo di un concetto di politica a lungo sostenuto, ma anche con il fatto che il loro stesso futuro professionale potrebbe improvvisamente diventare incerto&#8221;, aggiunge l&#8217;analista. Una chiave di lettura che il politologo Phil Gordon rafforza sottolineando che i falchi &#8220;non riescono a difendere i risultati della politica che hanno sostenuto così a lungo e quindi sono ridotti ad affermare che la vittoria sarebbe stata dietro l&#8217;angolo se solo Trump avesse mantenuto la rotta&#8221;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The fact that so many proponents of the Iran war are criticizing Trump’s looming deal is less an indictment of the deal than it is of the war. It means they can&#39;t defend the results of the policy they advocated for so long so are reduced to claiming that victory would have been… <a href="https://t.co/HhnO1be026">https://t.co/HhnO1be026</a></p>&mdash; Phil Gordon (@PhilGordonDC) <a href="https://twitter.com/PhilGordonDC/status/2058545473179529469?ref_src=twsrc%5Etfw">May 24, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>E così, le strade di Netanyahu e dei suoi maggiori sostenitori americani tornano a convergere: per interesse strategico-politico, dal punto di vista di Tel Aviv; per difendere <strong>tesi consolidate che stanno venendo rovinosamente smentite</strong>, da quello degli interventisti più radicali. Trump, e il caso Massie lo dimostra, spesso nei mesi scorsi ha criticato chi avvertiva della rotta dannosa su cui la guerra stava conducendo gli Usa. Saprà ora tenere la barra dritta e condurre in porto una barca su cui bisogna attendersi molti abbordaggi da parte di chi non si rassegna alla fine della guerra senza limiti all&#8217;Iran? Dalla risposta alla domanda in questione dipende molto della pace mediorientale.</p>



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		<item>
		<title>Strane coincidenze. Il Pakistan media l&#8217;accordo tra Usa e Iran, riecco il terrorismo: 24 soldati morti in Balochistan</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/strane-coincidenze-il-pakistan-media-laccordo-tra-usa-e-iran-riecco-il-terrorismo-24-soldati-morti-in-balochistan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 10:01:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Balochistan]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pakistan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="pakistan" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pakistan.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pakistan-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pakistan-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pakistan-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pakistan-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pakistan-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Pakistan mediatore tra Usa e Iran nuovamente nel mirino del terrorismo: 24 soldati morti in Balochistan.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/strane-coincidenze-il-pakistan-media-laccordo-tra-usa-e-iran-riecco-il-terrorismo-24-soldati-morti-in-balochistan.html">Strane coincidenze. Il Pakistan media l&#8217;accordo tra Usa e Iran, riecco il terrorismo: 24 soldati morti in Balochistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pakistan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="pakistan" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pakistan.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pakistan-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pakistan-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pakistan-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pakistan-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pakistan-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono almeno 24 i morti nell&#8217;attentato avvenuto oggi in Pakistan nella città di Quetta, capoluogo della provincia sudoccidentale del Balochistan, ove un&#8217;autobomba è saltata in aria vicino a un treno che trasportava soldati dell&#8217;esercito di Islamabad, causando <strong>una strage rivendicata dall&#8217;Esercito di Liberazione del Balochistan,</strong> formazione separatista da tempo in guerra contro le istituzioni centrali del Paese dell&#8217;Asia meridionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;attacco di Quetta</h2>



<p>Una domenica di sangue che segue di poche ore una giornata a dir poco soddisfacente per il Pakistan, che ieri era riuscito a veder sostanzialmente trovata la quadra sul negoziato iraniano-americano mediato da aprile a <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-iran-accordo-vicino-hormuz-aperto-pace-in-libano-e-60-giorni-per-parlare-di-nucleare-netanyahu-e-i-falchi-nel-panico.html" type="post" id="518159">oggi per porre fine alla <strong>Terza guerra del Golfo</strong>.</a> <strong>Asim Munir,</strong> capo di Stato Maggiore pakistano, aveva partecipato alla chiamata di gruppo convocata da <strong>Donald Trump</strong> coi leader della regione per definire i contorni dell&#8217;accordo con l&#8217;Iran e Shehbaz Sharif, primo ministro di Islamabad, <strong>si era detto pronto a ospitare i nuovi colloqui</strong> tra Washington e Teheran, che dovrebbero prevedere una discussione serrata sul nucleare. Ora l&#8217;attenzione sarà giocoforza assorbita dai fatti di Quetta, epicentro della rivolta dei separatisti del Balochistan, che nelle ultime settimane hanno acquisito sempre maggior coraggio e determinazione nel colpire obiettivi sensibili dell&#8217;esercito e delle istituzioni pakistane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Balochistan in tensione</h2>



<p>Nella regione che è epicentro del China-Pakistan Economic Corridor, cuore pulsante della Nuova via della Seta, e che è confinante con l&#8217;Iran, che al Balochistan guarda con attenzione soprattutto sul fronte di lotta al narcotraffico e di contrasto al jihadismo, il Pakistan torna a essere sfidato da un nemico insidioso, ad oggi la più imprevedibile organizzazione terroristica dell&#8217;Asia centro-meridionale assieme all&#8217;Isis-K. A <strong>pensare male si fa peccato,</strong> ma a volte ci si azzecca e non serve ragionare di fantasia per sottolineare che molti attori potrebbero veder di cattivo occhio <strong>un Pakistan mediatore protagonista nella regione,</strong> l&#8217;idea di una convergenza diplomatica tra Islamabad e Teheran in un&#8217;area cruciale per connettività e investimenti o, <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-iran-diplomazia-e-sabotaggi.html" type="post" id="466623">forse, perfino la prospettiva stessa che <strong>una pace si possa raggiungere</strong></a>. Del resto, il Pakistan ha molti avversari e nemici, compresi due Paesi confinanti come Afghanistan e, soprattutto, India. La leva del secessionismo del Balochistan poi è stata spesso vista come una forma di pressione per condizionare un Paese dal canto suo molti disinvolto, in passato, nel flirtare con gruppi stranieri militanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Attacco al Paese mediatore</h2>



<p>Fatto sta che oggi il Pakistan è, indubbiamente, un raro esempio di pivot di stabilità regionale. E un Paese mediatore che sta lavorando per una de-escalation strutturale e una pacificazione complessiva trovandosi nella posizione di essere al tempo stesso <strong>ritenuto credibile come mediatore dall&#8217;Iran,</strong> saldamente alleato di Washington e in ottimi rapporti economico-diplomatici con Pechino. Potendo dunque provare la quadratura del cerchio. Un attacco destabilizzante al Pakistan è un attacco a un progetto di pace di rilevanza internazionale, non solo regionale. E sottolineiamo che non è una novità. </p>



<p><strong>Federico Giuliani</strong> su queste colonne sottolineava nelle scorse settimane la coincidenza tra l&#8217;impegno diplomatico del Pakistan e l&#8217;escalation di attacchi dei separatisti <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/pakistan-la-mano-invisibile-che-nutre-linsurrezione-in-balochistan-contro-cina-usa-e-iran.html">del Balochistan, chiedendosi:</a> &#8220;chi c’è dietro il dilagante terrorismo in Balochistan? La sensazione è che qualcuno (una fantomatica “<strong>mano invisibile</strong>“, forse afghana, forse vicina al&nbsp;<em>Deep State</em>&nbsp;statunitense o forse indiana) possa sfruttare la causa dell’indipendentismo per fare pressione sul Pakistan e, in un simile momento, compromettere i&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-lultimatum-in-mano-al-pakistan-chiesta-una-tregua-di-due-settimane.html">negoziati</a>&#8220;. La domanda resta aperta, specie perché va considerata l&#8217;attività di un gruppo <a href="https://theconversation.com/baloch-insurgency-suicide-bombs-and-uptick-in-violence-threaten-pakistan-regional-security-282513">che <strong>è arrivato a mettere d&#8217;accordo due nemici, Usa e Iran,</strong> nel definirlo ufficialmente come terrorista</a> e che oggi terremota alle sue vaste periferie l&#8217;attore chiave per la corsa alla pace. I morti di Quetta dopo gli spari nell&#8217;area della Casa Bianca della notte italiana e dopo la levata di scudi di molti alti papaveri del mondo neocon e interventista contro l&#8217;ipotesi di un accordo: <strong>messaggi e azioni leggibili come reazioni all&#8217;imminente accordo</strong> sembrano accumularsi. E dal Pakistan arriva la più brutale e letale, che ci ricorda come tutto sia ancora in gioco. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/strane-coincidenze-il-pakistan-media-laccordo-tra-usa-e-iran-riecco-il-terrorismo-24-soldati-morti-in-balochistan.html">Strane coincidenze. Il Pakistan media l&#8217;accordo tra Usa e Iran, riecco il terrorismo: 24 soldati morti in Balochistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Usa-Iran, accordo vicino: Hormuz aperto, pace in Libano e 60 giorni per parlare di nucleare. Netanyahu e i falchi nel panico</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/usa-iran-accordo-vicino-hormuz-aperto-pace-in-libano-e-60-giorni-per-parlare-di-nucleare-netanyahu-e-i-falchi-nel-panico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 07:09:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1237" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420152228435_7a31b43589d4475339c36432a3c1d5bf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420152228435_7a31b43589d4475339c36432a3c1d5bf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420152228435_7a31b43589d4475339c36432a3c1d5bf-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420152228435_7a31b43589d4475339c36432a3c1d5bf-1024x660.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420152228435_7a31b43589d4475339c36432a3c1d5bf-768x495.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420152228435_7a31b43589d4475339c36432a3c1d5bf-1536x990.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420152228435_7a31b43589d4475339c36432a3c1d5bf-600x387.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Stretto di Hormuz riaperto, rimozione dell&#8217;embargo statunitense sui porti iraniani, apertura all&#8217;allentamento della morsa sanzionatoria sul petrolio iraniano, fine del conflitto tra Israele e Hezbollah in Libano: nella notte italiana di ieri il presidente americano Donald Trump ha annunciato le linee guida di quello che potrebbe essere un memorandum d&#8217;intesa con la Repubblica Islamica per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-iran-accordo-vicino-hormuz-aperto-pace-in-libano-e-60-giorni-per-parlare-di-nucleare-netanyahu-e-i-falchi-nel-panico.html">[...]</a></p>
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<p><strong>Stretto di Hormuz riaperto,</strong> rimozione dell&#8217;<strong>embargo statunitense sui porti iraniani,</strong> apertura all&#8217;allentamento della morsa sanzionatoria sul petrolio iraniano, fine del conflitto tra Israele e Hezbollah in Libano: nella notte italiana di ieri il presidente americano <strong>Donald Trump</strong> ha annunciato le linee guida di quello che potrebbe essere un memorandum d&#8217;intesa con la Repubblica Islamica per <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-iran-israele-usa-il-delicato-ruolo-della-giordania.html" type="post" id="507890">porre per davvero fine alla guerra scatenata da Washington e Israele contro l&#8217;Iran il 28 febbraio</a> scorso e ferma dall&#8217;8 aprile dopo il cessate il fuoco negoziato dal Pakistan. Un&#8217;intesa di principio di cui Trump ha dato notizia dopo aver sentito ieri in una chiamata i leader di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Egitto, Giordania e Pakistan prima e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in forma individuale poi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Iran-Usa, tregua ora per un negoziato credibile poi</h2>



<p><strong>Non è ancora una pace definitiva, e fino alla definitiva conferma iraniana il condizionale è d&#8217;obbligo,</strong> ma gli scenari che si stanno delineando sono quantomeno ottimistici circa la presenza di un sentiero concreto per mettere fine al conflitto che ha incendiato il Medio Oriente e sconvolto i mercati energetici e l&#8217;economia globale. In sostanza un elemento appare dirimente: l&#8217;Iran accetterebbe di riaprire Hormuz e di sminarlo, contribuendo a far riprendere i traffici, ma al contempo non recede sulla sua volontà di rivendicarne il controllo e, al contempo, incasserebbe un <strong>prolungamento del cessate il fuoco per circa 60 giorni </strong>che dovrebbe far sì che nuove trattative sul vero punto critico, il <strong>programma nucleare</strong>, prendano piede. Una dilatazione dei tempi notevole e che può rappresentare un risultato positivo di fronte a trattative che spesso si trascinavano in maniera erratica.</p>



<p>Sicuramente un colpo duro a quel &#8220;partito della guerra&#8221; che a Washington, rappresentato soprattutto da figure come il senatore repubblicano Lindsey Graham, spingeva per un &#8220;terzo tempo&#8221; dell&#8217;attacco all&#8217;Iran dopo la guerra israeliana del giugno 2025 e quella di coalizione di febbraio-aprile. Lo stesso Trump, che ha sostenuto la scelta di Netanyahu di spingere per una nuova guerra, <strong>ha nel negoziato un&#8217;occasione per uscire dall&#8217;angolo</strong> in cui il conflitto rischiava di portare Washington: a tre mesi dagli attacchi Teheran, nonostante una leadership decapitata e danni per centinaia di miliardi di dollari alle infrastrutture critiche, ha ancora una <strong>potenza combattente credibile e non smantellata</strong>, il regime della Repubblica Islamica resta in piedi e controlla il Paese oggi sostanzialmente in mano ai Pasdaran e ai loro apparati valorizzati, nell&#8217;opinione pubblica, dal &#8220;martirio&#8221; bellico e <a href="https://it.insideover.com/politica/quando-il-mare-si-fa-stretto-da-hormuz-a-malacca-ecco-gli-interruttori-delleconomia-globale.html" type="post" id="517258"><strong>la chiusura di Hormuz</strong> ha messo a repentaglio la narrazione americana del <strong>dominio americano dei mari</strong>.</a> Parimenti, gli Usa <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-lunico-vero-nemico-di-donald-trump-si-chiama-inflazione.html" type="post" id="517699">sperimentano un <strong>boom di inflazione</strong></a> che può mettere a repentaglio le fortune politiche del comandante in capo già alle prossime elezioni di metà mandato. Per Trump era doveroso cercare una via d&#8217;uscita e forse questa fase può consentirla.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Guerrafondai di Washington in crisi</h2>



<p>In sostanza, gli Usa tornano, otto anni dopo che Trump ha stracciato l&#8217;accordo nucleare del 2015 concluso da Barack Obama, a <strong>riconoscere nella Repubblica Islamica un interlocutore con interessi legittimi</strong>, anche se chiaramente a denti stretti. &#8220;I falchi anti-iraniani di Washington hanno ottenuto due guerre, quasi ogni tipo di sanzione immaginabile, un blocco, hanno sconvolto l&#8217;economia globale eppure continueranno a sostenere che un po&#8217; più di pressione e qualche bombardamento in più basteranno magicamente a ottenere le concessioni di cui non saranno comunque soddisfatti&#8221;, ha commentato il politologo della Georgetown University <strong>Ali Vaez</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">DC&#39;s Iran hawks got two wars, nearly every conceivable sanction designation, a blockade, threw a wrench in global economy and will still claim that just a little more pressure and a touch more bombing will magically yield the concessions they still won&#39;t be satisfied with.</p>&mdash; Ali Vaez (@AliVaez) <a href="https://twitter.com/AliVaez/status/2058209792569544874?ref_src=twsrc%5Etfw">May 23, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Ancora più duro il giudizio di <strong>Trita Parsi del Quincy Institute for Responsible Statecraft</strong>: &#8220;la pace è il loro incubo&#8221;, ha detto riferendosi ai leader (tra cui anche l&#8217;ex segretario di Stato <strong>Mike Pompeo</strong>) della cordata oltranzista e notando che &#8220;Trump sa che verrà attaccato per questo&#8221; riconosce l&#8217;importanza di un endorsement regionale all&#8217;accordo. Parsi nota, poi, che nel comunicare l&#8217;imminente accordo The Donald si è riferito alla &#8220;Repubblica Islamica dell&#8217;Iran&#8221;, dandole dunque, come detto, una legittimità quale interlocutrice.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">BREAKING! <br><br>Trump announces, after having had phone calls with the leaders of Saudi, UAE, Qatar, Pakistan, Turkey, Egypt, Jordan, and Bahrain &#8211; and separately with Israel &#8211; a deal between the US and Iran, subject to final approval, has essentially been reached. <br><br>If you were… <a href="https://t.co/z2IrNwDe82">pic.twitter.com/z2IrNwDe82</a></p>&mdash; Trita Parsi (@tparsi) <a href="https://twitter.com/tparsi/status/2058288675230806044?ref_src=twsrc%5Etfw">May 23, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p><strong>I colpi risuonati ieri vicino alla Casa Bianca</strong> proprio mentre si parlava dell&#8217;annuncio dell&#8217;imminente accordo, ennesimo caso di rottura securitaria nelle zone del potere washingtoniano, e l&#8217;abbattimento da parte del Secret Service di un sospetto <strong>sono parsi a molti commentatori un esempio delle possibili interferenze e minacce</strong> a cui un accordo del genere aprirebbe. Del resto, stiamo parlando di un percorso negoziale avviato ma che dovrà, ovviamente, superare ostacoli. E l&#8217;ostacolo più solido resta quello di <strong>Benjamin Netanyahu</strong>: tollererà di essere nuovamente lasciato ai margini nel processo di dialogo vedendo imposta anche la fine delle operazioni in Libano?</p>



<p><a href="https://x.com/MaxBlumenthal/status/2058324540392907101?s=20">Il giornalista d&#8217;inchiesta Max Blumenthal ha mostrato i suoi dubbi a riguardo </a>e ha riportato a testimonianza uno scambio tra la giornalista israeliana Emiliy Schrader e Graham come manifestazione di un asse tra Israele e interventisti Usa che potrebbe far vacillare le prospettive d&#8217;accordo. E la chiusura dell&#8217;Iran potrebbe riaprire il discorso libanese. Ora, come a aprile, dall&#8217;effettiva volontà di Israele di adeguarsi allo stop ai combattimenti nel Paese dei Cedri dipenderà molto della prospettiva di fine di una guerra già logorante per il Medio Oriente e il mondo intero.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Israeli intelligence asset Emily Schrader proclaims that Israel will sabotage any agreement Trump strikes with Iran<br><br>Indeed, Israel will not allow peace to break out<br><br>Lindsay Graham suggests it will escalate in Lebanon to shatter the deal <a href="https://t.co/ra1811sKyg">pic.twitter.com/ra1811sKyg</a></p>&mdash; Max Blumenthal (@MaxBlumenthal) <a href="https://twitter.com/MaxBlumenthal/status/2058324540392907101?ref_src=twsrc%5Etfw">May 23, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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		<title>Missili europei per colpire a lungo raggio (con un occhio alla Russia): la Francia si vuole unire a Germania e Uk</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/missili-europei-per-colpire-a-lungo-raggio-con-un-occhio-alla-russia-la-francia-si-vuole-unire-a-germania-e-uk.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 14:22:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Riarmo europeo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1199" height="807" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/1199px-Neptune_cruise_missile_05.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/1199px-Neptune_cruise_missile_05.jpg 1199w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/1199px-Neptune_cruise_missile_05-600x404.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/1199px-Neptune_cruise_missile_05-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/1199px-Neptune_cruise_missile_05-1024x689.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/1199px-Neptune_cruise_missile_05-768x517.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1199px) 100vw, 1199px" /></p>
<p>La Francia pensa di unirsi al programma anglo-tedesco per sviluppare capacità autonome di attacco a lungo raggio sul suolo europeo. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1199" height="807" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/1199px-Neptune_cruise_missile_05.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/1199px-Neptune_cruise_missile_05.jpg 1199w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/1199px-Neptune_cruise_missile_05-600x404.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/1199px-Neptune_cruise_missile_05-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/1199px-Neptune_cruise_missile_05-1024x689.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/1199px-Neptune_cruise_missile_05-768x517.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1199px) 100vw, 1199px" /></p>
<p>La Francia ci ripensa e starebbe pensando di unirsi al programma anglo-tedesco per <strong>sviluppare capacità autonome di attacco a lungo raggio</strong> sul suolo europeo, aprendo a una collaborazione che sarebbe inedita per quanto concerne programmi tanto ambiziosi dal punto di vista della Republique. Lo riporta il <em>Financial Times</em> sottolineando come Parigi finora non abbia ancora partecipato a programmi concreti nello sviluppo dell&#8217;<em>European Long-Range Strike Approach</em> (Elsa), la strategia per attacchi in profondità concordata nel 2024 da Francia, Germania, Italia e Polonia e poi estesa a Regno Unito e Svezia, su cui invece Berlino e Londra stanno seriamente ragionando con un programma dalle potenziali ricadute industriali e geopolitiche.</p>



<p>Il timing sembra preciso: dopo che <strong>il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato l&#8217;imminente ritiro di una brigata Usa schierata in Europa</strong> e nel pieno delle discussioni sul riarmo europeo, la volontà francese di dare seguito agli impegni politici presi e di superare il tradizionale solipsismo sembra incardinata sulla possibilità di ottenere maggiore capacità d&#8217;azione nel Vecchio Continente per le sue attività militari. In sostanza, è come se nelle pieghe del ritiro Usa si sostanziasse la possibilità di creare <strong>un&#8217;Europa della difesa maggiormente integrata e strutturale, in cui Parigi, Berlino e Londra possono fare la parte del leone.</strong></p>



<p>Questo, almeno, il desiderio francese. Non è detto, ora, che Germania e Regno Unito accelerino sull&#8217;inclusione di Parigi. <a href="https://www.iss.europa.eu/publications/commentary/closing-deep-strike-gap-why-europe-needs-useful-systems-now">Come scrive l&#8217;<strong>European Institute for Strategic Studies</strong>, </a>&#8220;gli europei possiedono solo limitate capacità di attacco in profondità. Il previsto dispiegamento statunitense era importante perché avrebbe comportato lo stazionamento in Europa di missili Tomahawk e Dark Eagle, sistemi con una gittata compresa tra 1.600 e 2.800 km&#8221;, e inoltre &#8220;non dispongono di sistemi comparabili&#8221;, dato che missili come Storm Shadow, Scalp e Taurus non superano i <strong>500 km di gittata</strong>.</p>



<p>L&#8217;applicazione anglo-tedesca dell&#8217;Elsa parte dai sistemi basati a terra e, <a href="https://www.ft.com/content/c4238437-b064-451a-9900-4c56cf1977d7?syn-25a6b1a6=1">nota il Ft</a>, &#8220;i due Paesi hanno concordato di voler includere nell&#8217;armamento missili da crociera stealth e armi ipersoniche che viaggiano a velocità elevatissime su traiettorie imprevedibili, rendendole difficili da tracciare&#8221;, per poter <strong>rafforzare la capacità di deterrenza contro eventuali avversari strategici</strong>.</p>



<p>Qui ogni ragionamento sembra rivolto, inevitabilmente, al clima di confronto e ostilità con la Russia che, nonostante le recenti aperture alla diplomazia per la fine della guerra in Ucraina, resta lo spauracchio maggiore. Londra ha nei suoi documenti strategici sottolineato la necessità di rafforzare la <a href="https://it.insideover.com/difesa/merz-e-starmer-avanti-tutta-sul-riarmo-ecco-lasse-londra-berlino.html" type="post" id="478690"><em>warfighting readiness</em></a> delle sue forze armate; <a href="https://it.insideover.com/difesa/forze-di-rapido-intervento-per-combattere-nei-paesi-baltici-cosi-la-germania-studia-la-guerra-con-la-russia.html" type="post" id="485963">la Germania sta sviluppando una dottrina</a> militare che presuppone la possibilità di un conflitto combattuto nei Paesi Baltici e l&#8217;intervento di forze strutturate a Est; la Francia prevede come possibile una <a href="https://it.insideover.com/guerra/francia-allons-enfants-prepariamoci-ci-sara-la-guerra-in-europa-entro-il-2030.html" type="post" id="478168">guerra su larga scala in Europa entro il 2030.</a> Se queste dottrine fossero confermate, l&#8217;acquisizione di capacità di <em>deep strike</em> appare strutturale a orientare le forze armate dei tre Paesi a prepararsi a questi nuovi contesti. L&#8217;altra faccia della medaglia, e le mosse francesi lo confermano, è il permanere di una dipendenza sostanziale dalle priorità americane: le mosse convergenti in ambito europeo sembrano essere più reattive alle azioni statunitensi che determinate da logiche pianificatorie di lungo periodo. E l&#8217;inserimento francese in corsa sembra confermarlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-europei-per-colpire-a-lungo-raggio-con-un-occhio-alla-russia-la-francia-si-vuole-unire-a-germania-e-uk.html">Missili europei per colpire a lungo raggio (con un occhio alla Russia): la Francia si vuole unire a Germania e Uk</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Arresti, pressione militare, embargo: Trump e Rubio preparano il colpo di mano a Cuba</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/arresti-pressione-militare-embargo-trump-e-rubio-preparano-il-colpo-di-mano-a-cuba.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 12:09:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> L'amministrazione Trump, per mezzo del Segretario di Stato Rubio e dei suoi alleati, prepara il terreno per un cambio di regime a L'Avana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/arresti-pressione-militare-embargo-trump-e-rubio-preparano-il-colpo-di-mano-a-cuba.html">Arresti, pressione militare, embargo: Trump e Rubio preparano il colpo di mano a Cuba</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un segnale dopo l&#8217;altro sembra indicare che la via delle <strong>trattative tra Usa e Cuba</strong> sia quantomeno in salita e che l&#8217;amministrazione di <strong>Donald Trump</strong>, principalmente per mezzo del Segretario di Stato <strong>Marco Rubio</strong> e dei suoi alleati, inizi a preparare il terreno per un <strong>cambio di regime a L&#8217;Avana</strong>. Da compiere <em>manu militari</em> o diversamente, non è dato saperlo. Ma la morsa sul presidente <strong>Miguel Diaz-Canel</strong> e il governo socialista di Cuba, oltre che sulla popolazione dell&#8217;Isla Grande, è sempre più asfissiante. </p>



<p>I fatti degli ultimi giorni permettono di confermarlo. Si possono leggere, infatti, in filigrana come complementari quattro dinamiche. Primo: ieri è arrivata la conferma dell&#8217;<strong>incriminazione ufficiale di Raul Castro</strong> per l&#8217;abbattimento di due aerei civili statunitensi nei cieli cubani nel 1996. L&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-incriminato-negli-usa-puo-essere-condannato-a-morte-trump-e-rubio-alla-conquista-di-cuba.html" type="post" id="517870">ex presidente 94enne </a>e fratello del leader della Rivoluzione, Fidel Castro, è stato messo nel mirino del Dipartimento della Giustizia in una mossa che sembra al tempo stesso simbolica e politica, diretta al leader che fu nel 2015 fautore della breve distensione con Barack Obama. Secondo: nella notte italiana, l&#8217;<em>Immigration and Customs Enforcement </em>(Ice) ha arrestato in Florida <strong>Adys Lastres Morera</strong>, sorella del presidente del conglomerato cubano Gaesa controllato dalle forze armate, uno degli apparati nati per gestire l&#8217;economia di Cuba e lottare contro l&#8217;embargo americano. Gaesa è sicuramente un <strong>apparato piagato da corruzione e mala gestione,</strong> ma la sua presa sull&#8217;economia cubana è anche figlia delle condizioni create da un embargo sessantenne che ha isolato L&#8217;Avana dal mondo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Adys Lastres Morera is the sister of the Executive President of GAESA, the Cuban military-controlled financial conglomerate that steals millions in aid for the Cuban people at the behest of the regime.<br><br>Morera was managing real estate assets and living in Florida, while also…</p>&mdash; Secretary Marco Rubio (@SecRubio) <a href="https://twitter.com/SecRubio/status/2057594756377588038?ref_src=twsrc%5Etfw">May 21, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Terzo punto, la portaerei Uss Nimitz è stata schierata nell&#8217;area di operazione del <strong>Comando Meridionale (Southcom) che da settembre coordina l&#8217;Operazione Southern Spear</strong> in cui sono ricompresi gli attacchi ai presunti narcotrafficanti tra Mar dei Caraibi e Oceano Pacifico orientale, le manovre contro il Venezuela che hanno portato il 3 gennaio scorso alla cattura di Nicolas Maduro, le operazioni in coordinamento con l&#8217;Ecuador per colpire le basi della guerriglia e del traffico di droga e l&#8217;imposizione del blocco energetico a Cuba. </p>



<p>Infine, L&#8217;Avana è stata colpita da un ordine esecutivo <a href="https://sanctionsnews.bakermckenzie.com/president-trump-signs-new-executive-order-imposing-us-secondary-sanctions-targeting-cuba/">molto tecnico <strong>della Casa Bianca che introduce le cosiddette &#8220;sanzioni secondarie&#8221;</strong></a> per quelle aziende che commerciano in tecnologia, servizi e finanza con apparati legati al sistema politico e repressivo di Cuba. Una mossa che non cambia molto la realtà dei fatti circa la situazione concreta della popolazione, già allo stremo dopo lo stop alle forniture energetiche venezuelane a seguito della caduta di Maduro, ma segnala la <strong>volontà americana di isolare sempre di più il sistema al potere dal 1959</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cedere o subire</h2>



<p>Il capo della Cia <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-accerchiano-cuba-il-blocco-soffoca-lavana-rubio-usa-larma-degli-aiuti-il-capo-della-cia-in-visita.html" type="post" id="517214"><strong>John Ratcliffe</strong>,</a> visitando L&#8217;Avana, del resto di recente è stato chiaro: il governo Diaz Canel avrebbe dovuto negoziare o pagarne le conseguenze. Tutto sembra convergere nell&#8217;indicare che il programma di Washington sia orientato al <strong>cambio di cavallo a Cuba, alla fine del regime e al passaggio a un nuovo sistema politico</strong> usando le leve della pressione militare e sanzionatoria, dell&#8217;attacco giudiziario utilizzato per abbattere ogni ponte tra il regime vigente e l&#8217;ipotizzata Cuba futura, della caccia ai funzionari e ai loro congiunti che in qualche modo, vivendo nella grande comunità dei &#8220;cubani di Miami&#8221;, possono garantire continuità e collegamenti tra le due sponde del Mar dei Caraibi.</p>



<p>Del resto, l&#8217;obiettivo di Trump e Rubio è quello di avere un&#8217;America egemone nel suo emisfero. Cuba, dopo la svolta in Venezuela, è oggi l&#8217;ultimo avversario esplicito di peso, un avversario che Washington ha scelto, meno di dieci anni fa, di far tornare tale affondando la breve distensione. Nel frattempo, l&#8217;intrusione in America Latina continua, come ha raccontato <strong>Marianna Lentini, con operazioni politiche dall&#8217;Honduras alla Bolivia</strong>. Trump vuole che l&#8217;America Latina torni il cortile di casa di Washington. E ritiene Cuba la prima pianta infestante da estirpare, a qualunque costo. La popolazione dell&#8217;isola, in quest&#8217;ottica, è solo un dettaglio.</p>
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		<title>SpaceX marcia su Wall Street e Paperone Musk sul suo primo quadrilione di dollari</title>
		<link>https://it.insideover.com/spazio/spacex-marcia-su-wall-street-e-paperone-musk-sul-suo-primo-quadrilione-di-dollari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 08:22:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spazio]]></category>
		<category><![CDATA[SpaceX]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1320" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-1536x1056.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-600x413.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 12 giugno su SpaceX la più grande offerta pubblica d'acquisto della storia: Musk punta a raccogliere almeno 75 miliardi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1320" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-1536x1056.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-600x413.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La sconfitta in tribunale contro <strong>Sam Altman e OpenAI</strong> non ha distratto <strong>Elon Musk dal vero, grande obiettivo</strong> del suo impero finanziario, tecnologico e industriale del 2026: lo sbarco di <strong>SpaceX a Wall Street</strong>. L&#8217;azienda di Musk titolare del servizio Starlink per la connessione dell&#8217;Internet via satellite, capace di rendere l&#8217;America nuovamente autonoma nell&#8217;accesso alle orbite coi <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/starship-cosi-il-super-razzo-di-elon-musk-puo-cambiare-la-geopolitica-della-corsa-allo-spazio.html" type="post" id="446251">lanciatori Falcon e fautrice del progetto di navicella <strong>Starship</strong></a> dovrebbe entrare in Borsa il prossimo 12 giugno, per quella che si prevede sarà la più grande <strong>offerta pubblica d&#8217;acquisto (Ipo)</strong> della storia. Musk mira a portare SpaceX a una valutazione di 1.750 miliardi di dollari raccogliendo sul mercato <strong>almeno 75 miliardi</strong>. E in tutti i corridoi della finanza internazionale la domanda non sembra più essere se unirsi o meno all&#8217;Ipo, ma quanto puntare per una corsa che appare senza precedenti.</p>



<p>Del resto, questa è la forza di Musk: una forza narrativa, trainante, capace di presentare le opportunità come frontiere infinite. C&#8217;è molta concretezza in tali sottostanti, soprattutto per le prospettive della Space Economy di domani, e Musk sta riuscendo a presentare il suo conglomerato come quello che <strong>sovrapporrà i propri destini e quelli di un intero sistema</strong>. Del resto, il progetto strategico è chiaro e strutturato. SpaceX ha all&#8217;interno la <strong>divisione spaziale per l&#8217;esplorazione di frontiera del cosmo,</strong> l&#8217;Internet via satellite e il know-how per essere un appaltatore di servizi fondamentali per lo sviluppo spaziale americano, e non solo, e la sicurezza nazionale. La sua divisione di intelligenza artificiale, xAI, non si pone problemi di azioni &#8220;per il bene dell&#8217;umanità&#8221;, <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-perde-la-causa-contro-altman-per-openai-la-strada-verso-wall-street-ora-e-libera.html" type="post" id="517610">che Musk aveva rinfacciato ad Altman</a></strong> di aver dimenticato, e brucia cassa per sviluppare algoritmi sempre più importanti e strutturati. In prospettiva, SpaceX è destinata a sommarsi a Tesla, l&#8217;altro gioiello della corona di Musk, per <strong>diventare parte di un complesso tecnologico-industriale sempre più orientato a robotica, settori di frontiera, innovazione combinata alla sicurezza nazionale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un uomo solo al comando</h2>



<p>La stessa Tesla, del resto, virerà nei prossimi anni dall&#8217;essere azienda di auto elettriche a gruppo che punterà anche sulla produzione di robot umanoidi. Quei robot umanoidi che, è facile supporlo, potrebbero essere ben spendibili nei progetti sistemici che SpaceX, nel prospetto di ben 200mila parole pubblicato per preparare l&#8217;Ipo, ha dichiarato di avere in programma: attività strutturate di trasporto di passeggeri sulla Luna e Marte con navicelle dalla tratta quasi regolare; avviamento dell&#8217;esplorazione a fini minerari degli asteroidi per ovviare alla carenza di risorse strategiche sulla Terra; alimentazione di data center orbitanti, i Colossus, che Anthropic pare abbia già prenotato per 15 miliardi di dollari l&#8217;anno. In mezzo, dopo l&#8217;approvazione del maxi-piano retributivo per Musk, la corsa dell&#8217;uomo più ricco del mondo a diventare il primo quadrilionario della storia se l&#8217;Ipo avrà successo, <a href="https://www.ft.com/content/a59be3cf-eee2-4b10-9c86-b6e4dc0dbbdb?syn-25a6b1a6=1">nota il <em>Financial Times</em>,</a> che sottolinea peraltro <strong>la prospettiva di una crescente concentrazione di potere e influenza in mano a Musk</strong>. </p>



<p>Il sistema contemporaneo del capitalismo tecnologico-industriale e finanziario premia, sostanzialmente, queste concentrazioni di influenza e potere nel contesto in cui sono funzionali a vasti disegni egemonici, come quello statunitense per il controllo delle orbite in una fase di acuta <strong>competizione geopolitica con rivali del calibro di Russia e Cina</strong>. Ben più che nella politica, è proprio in questi settori dove diventa appaltatore di <strong>processi inerenti nel profondo la sicurezza nazionale che Musk appare decisivo</strong> per l&#8217;amministrazione di Donald Trump, gli Usa e la loro proiezione globale e&#8230;spaziale. In tal senso, l&#8217;Ipo di SpaceX certifica la nuova fase di una corsa allo spazio competitiva ed egemonica, che gli Usa vogliono dominare dalla prima fila. E la scommessa di Musk è che l&#8217;interesse economico della finanza globale per la sua corsa a Wall Street finanzi queste ambizioni.</p>



<p></p>
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		<title>Israele: alla vigilia delle elezioni anticipate parte la corsa a disconoscere Ben Gvir</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/israele-alla-vigilia-delle-elezioni-anticipate-parte-la-corsa-a-disconoscere-ben-gvir.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:53:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Israele]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1133" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-1024x604.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-768x453.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-1536x906.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-600x354.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tutti accettano il voto anticipato, anche se ne uscirà uno Stato ancora meno coeso di quello ereditato da Netanyahu nel 2022.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-alla-vigilia-delle-elezioni-anticipate-parte-la-corsa-a-disconoscere-ben-gvir.html">Israele: alla vigilia delle elezioni anticipate parte la corsa a disconoscere Ben Gvir</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1133" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-1024x604.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-768x453.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-1536x906.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-600x354.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/itmar-ben-gvir-influenza-elezioni-israeliane.html" type="post" id="373244">Itamar Ben Gvir?</a> Ha esagerato. Parola di <strong>Benjamin Netanyahu, primo ministro d&#8217;Israele</strong> e leader del Likud, ma anche del Ministro degli Esteri <strong>Gideon Sa&#8217;ar, capo di Nuova Speranza</strong>, che hanno stigmatizzato l&#8217;atteggiamento irrisorio tenuto dal Ministro della Sicurezza Nazionale e leader di Potere Ebraico all&#8217;arrivo nel Paese degli equipaggi fermati della Global Sumud Flotilla. <strong>Alla buon ora, verrebbe da dire</strong>: ma il tempismo di queste mosse raramente è casuale. Non si potrebbe, infatti, tracciare parallelismo più diretto tra l&#8217;inizio degli screzi nel governo più a destra nella storia di Israele e la notizia di mercoledì 20 maggio riguardante il voto di auto-scioglimento della Knesset, il Parlamento israeliano, che consentirà di anticipare da fine ottobre a settembre le elezioni politiche.</p>



<p>Un dettaglio burocratico apparente, ma di fatto un &#8220;liberi tutti&#8221; che conviene a ogni formazione e mostra quanto, dopo quasi quattro anni del sesto governo di Netanyahu e tre di <strong>Israele in guerra su ogni fronte, da Gaza all&#8217;Iran, lo Stato Ebraico sia ormai cambiato</strong>. Il Likud nazionalista e conservatore di Netanyahu ha bisogno di smarcarsi dagli estremisti alla sua destra per controbattere all&#8217;emorragia di consensi, il duo formato da <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/assalto-a-netanyahu-lapid-e-bennet-uniscono-le-forze.html" type="post" id="514946">Naftali Bennett e Yair Lapid</a> spera di anticipare il momento della vittoria</strong> agognata da tempo, i radicali vogliono tornare battitori liberi. Ne deriva una dinamica che vede sul piano politico emergere una corsa al <strong>disconoscimento generalizzato: i partiti al potere fingono di non essere mai stati assieme</strong>. Ben Gvir, fautore della svolta dura contro i palestinesi, della pena di morte per i sospettati di terrorismo, di un incancrenimento del nazionalismo israeliano, è stato portato al governo da Netanyahu in cambio del sostegno ai giochi politico-giudiziari del premier e alle sue riforme. Ora Bibi si accorge dell&#8217;uomo a cui ha dato spazi e prebende.</p>



<p>Ora tutti potranno fare campagna elettorale sui temi forti: Netanyahu potrà usare il distanziamento da Ben Gvir per provare a marcarlo sui temi del nazionalismo e della sicurezza, Lapid e Bennett spingere sulla ricerca di un&#8217;alternativa, le varie fazioni &#8220;tribalizzate&#8221; portare avanti la propria battaglia personale. Non a caso, rispetto a precedenti tentativi insoddisfacenti per sciogliere l&#8217;attuale Knesset, &#8220;ciò che è cambiato è che <strong>i partiti che rappresentano <a href="https://unpacked.media/the-jewish-community-that-even-jews-dont-understand/">gli Haredim</a> – ebrei ultraortodossi –</strong> hanno deciso di sostenere il voto per elezioni anticipate la scorsa settimana. Ci sono due partiti haredimi nella Knesset: <em>United Torah Judaism</em>, che rappresenta gli Haredim delle <a href="https://unpacked.education/video/the-differences-between-ashkenazi-and-sephardi-jews/">comunità ashkenazite</a>, e <em>Shas</em>, che rappresenta gli haredim sefarditi delle comunità mizrachi&#8221;,<a href="https://unpacked.media/israel-has-taken-the-first-step-towards-slightly-early-elections-explained/"> nota Unpacked, e per loro lo scioglimento della Knesset vuol dire che leggi del genere dovranno ancora aspettare.</a></p>



<p>Israele, rispetto al 2022, è molto più nazionalista, molto più radicale e molto più tribalizzata. La scelta di anticipare il voto mostra la volontà dei partiti di dare libero sfogo a tali nuove dinamiche e di consolidare una corsa alla ristrutturazione del sistema politico che <strong>tutti ritengono condizionabile con la loro battaglia personale. In particolare, Netanyahu, Bennett e Lapid</strong> concordano su una cosa, e cioè che sarà il giudizio sull&#8217;operato personale del premier il fattore decisivo. I partiti all&#8217;esterno, invece, ritengono che coltivare ognuno la propria realtà e il proprio scenario sia la via maestra per consolidarsi alle urne. Ne uscirà, inevitabilmente, uno Stato ancora meno coeso di quello che Netanyahu ha ereditato dopo un solo anno e mezzo di purgatorio dal potere nel 2022.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-alla-vigilia-delle-elezioni-anticipate-parte-la-corsa-a-disconoscere-ben-gvir.html">Israele: alla vigilia delle elezioni anticipate parte la corsa a disconoscere Ben Gvir</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Raul Castro incriminato negli Usa, può essere condannato a morte: Trump e Rubio alla conquista di Cuba</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/raul-castro-incriminato-negli-usa-puo-essere-condannato-a-morte-trump-e-rubio-alla-conquista-di-cuba.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 06:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1299" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1536x1039.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-600x406.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'incriminazione dell'ex presidente cubano accontenta quella parte degli apparati Usa che vogliono il regolamento di conti con l'isola.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-incriminato-negli-usa-puo-essere-condannato-a-morte-trump-e-rubio-alla-conquista-di-cuba.html">Raul Castro incriminato negli Usa, può essere condannato a morte: Trump e Rubio alla conquista di Cuba</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1299" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1536x1039.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-600x406.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Era nell’aria da giorni, ora è ufficiale: il Dipartimento della Giustizia Usa&nbsp;</strong>ha ufficialmente incriminato l’ex presidente cubano <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-come-maduro-marco-rubio-e-i-falchi-usa-lanciano-lennesimo-siluro-contro-cuba.html" type="post" id="517342">Raul Castro, 94 anni</a>,&nbsp;</strong>per l’abbattimento di due Cessna&nbsp;Skymaster&nbsp;dell’organizzazione basata a Miami <em>Brothers to the Rescue</em>, oppositrice al regime socialista di L’Avana,&nbsp;avvenuta nel 1996 quando il fratello di Fidel Castro era Ministro della Difesa.&nbsp;L’accusa è pesantissima:&nbsp;<strong>omicidio e cospirazione per uccidere cittadini americani, un&nbsp;combinato che a livello&nbsp;federale&nbsp;è&nbsp;</strong>potenzialmente punibile con l’ergastolo&nbsp;o con la&nbsp;<strong>pena di morte&nbsp;</strong>in presenza di aggravanti.&nbsp;</p>



<p>Todd Blanche, che guida temporaneamente il Dipartimento della Giustizia dopo il licenziamento di Pam Bondi da parte del presidente Donald Trump, ha comunicato l’incriminazione di Castro evidenziando che si tratta della prima volta che la giustizia a stelle e strisce chiama in causa un&nbsp;<strong>esponente di spicco del regime cubano. E che esponente: Raul Castro ha attraversato tutte le epoche dalla Rivoluzione cubana del 1959&nbsp;</strong>a oggi e a dieci anni dalla morte del fratello maggiore, è stato tra gli oltranzisti dell’opposizione a Washington nel pieno della Guerra Fredda ma nello scorso decennio, mentre era presidente (in carica dal 2008 al 2018), ha anche&nbsp;patrocinato la&nbsp;<strong>breve distensione concretizzata con la visita del presidente Barack Obama a Cuba nel 2016 dopo complessi negoziati mediati dal Vaticano</strong>.&nbsp;</p>



<p>Assieme a Castro sono stati incriminati gli allora piloti e ufficiali dell&#8217;Aeronautica di Cuba Lorenzo Alberto Perez-Perez, Emilio Jose Palacio Blanco, José Fidel Gual Barzaga, Raul Simanca Cardenaz e Luis Raul Gonzalez-Pardo Rodriguez. Secondo le accuse, questi ultimi avrebbero supervisionato alle operazioni di addestramento dei piloti deputati a controllare lo spazio aereo dell&#8217;Isla Grande dall&#8217;intrusione di possibili aerei civili statunitensi chiamati a controllare i movimenti degli esuli che a più riprese lasciavano Cuba in tempi di grande difficoltà economica e sociale.&nbsp;</p>



<p>Tutto questo, chiaramente, con l&#8217;obiettivo di abbattere i velivoli di organizzazioni come <em>Brothers to the Rescue.</em> E c&#8217;è di più: le <strong>accuse parlano di operazioni d&#8217;infiltrazione dell&#8217;intelligence cubana nell&#8217;organizzazione basata a Miami</strong> con l&#8217;obiettivo di trasmettere poi a L&#8217;Avana informazioni precise su come, dove e quando colpire eventuali aerei che avessero violato lo spazio aereo cubano. La torbida vicenda del 24 febbraio 1996, quando i due Cessna furono colpiti dai MiG cubani, richiama a un&#8217;epoca buia della storia di Cuba e dei rapporti con gli Usa. Un&#8217;epoca di grande fragilità interna del Paese e del regime, segnata dal &#8220;Periodo Speciale&#8221; di austerità e scarsità di risorse interne, dalla fuga massiccia dei profughi e dalla crisi del regime castrista, ma anche da un&#8217;intensificazione della <strong>pressione della comunità cubana esule e dei suoi referenti politici per il rovesciamento del regime</strong>.</p>



<p>Fu in quegli anni che si creò il blocco politico-sociale, spesso vicino al Partito Repubblicano, dei &#8220;Cubani di Miami&#8221;, divenuti un elemento chiave per la prosperità del Grand Old Party in Florida, trent&#8217;anni dopo ormai Stato solidamente rosso, e a livello nazionale. A Cuba, peraltro, proprio per questo organizzazioni come i <em>Brothers to the Rescue</em> sono sempre state viste con sospetto perché operanti in quella zona grigia tra umanitarismo, sostegno ai profughi, pressione geopolitica che spaventa chi, come l&#8217;apparato di governo di L&#8217;Avana, vive dal 1959 in un contesto di stato d&#8217;assedio. E oggi, spingere per l&#8217;incriminazione di Castro non significa solo, o forse significa solo secondariamente, cercare di capire cosa provocò la morte di quattro piloti dei Cessna abbattuti o fare chiarezza sui fatti dell&#8217;epoca.</p>



<p>Significa mandare un <strong>potente messaggio politico mentre Washington e L&#8217;Avana</strong> sono impegnate in una <strong>competizione serrata</strong>, con l&#8217;embargo che stritola Cuba, il presidente <strong>Miguel Diaz-Canel che cerca di mediare tra richieste perentorie</strong> di concessioni politiche a Washington e la pressione interna per il carovita e le carenze energetiche e diverse frange degli apparati americani che sperano in un regolamento di conti definitivo. Non a caso sono stati i &nbsp;deputati repubblicani della Florida Mario Diaz-Balart, Maria Elvira Salazar, Carlos A. Gimenes e Nicole Malliotakis a chiedere a febbraio<a href="https://files.constantcontact.com/1849eea4801/e46594a0-a340-410f-9839-96a2bd6dba9d.pdf">a Trump di consegnare Castro alla Giustizia</a>, e non a caso della Florida è originario nientemeno che <strong>Marco Rubio, Segretario di Stato e Consigliere alla Sicurezza Nazionale,</strong> figlio di esuli cubani, fautore della massima pressione sul regime. </p>



<p>L&#8217;idea che presto Trump e la sua amministrazione possano svelare le carte contro Cuba, chiedendo una capitolazione totale di fronte alle richieste di allineamento americane, è sostenuta dalle mosse ispirate da Rubio e dal suo partito. E tutto passa per l&#8217;incriminazione di Castro, 94enne che è più un simbolo che una minaccia reale per la politica americana. Così come è un simbolo la percezione statunitense che Cuba possa essere un pericolo per la sicurezza nazionale, ultimo relitto di una Guerra Fredda mai davvero archiviata dai pensatori strategici di Washington.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-incriminato-negli-usa-puo-essere-condannato-a-morte-trump-e-rubio-alla-conquista-di-cuba.html">Raul Castro incriminato negli Usa, può essere condannato a morte: Trump e Rubio alla conquista di Cuba</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dopo l&#8217;Iran anche l&#8217;Ucraina: Palantir fa affari d&#8217;oro portando la sua IA in guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/dopo-liran-anche-lucraina-palantir-fa-affari-doro-portando-la-sua-ia-in-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 03:49:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Palantir]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1041" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-1024x555.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-768x416.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-1536x833.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-600x325.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alex Karp ha incontrato il presidente ucraino Zelensky, che l'ha ringraziato per il contributo che Palantir da alla resistenza ucraina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/dopo-liran-anche-lucraina-palantir-fa-affari-doro-portando-la-sua-ia-in-guerra.html">Dopo l&#8217;Iran anche l&#8217;Ucraina: Palantir fa affari d&#8217;oro portando la sua IA in guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1041" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-1024x555.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-768x416.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-1536x833.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260519154834488_1b2eaf2b6dc1cfaaf2cef4a824902f51-600x325.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>L&#8217;Ucraina punta su Palantir e Palantir punta sull&#8217;Ucraina</strong>. Il Paese in guerra con la Federazione Russa dall&#8217;invasione del febbraio 2022 sta facendo dei droni una delle sue punte di lancia nella battaglia di resistenza contro l&#8217;aggressione delle truppe di Vladimir Putin, e l&#8217;azienda <strong>guidata dal Ceo Alex Karp</strong> sta diventando un asset critico per le sue piattaforme da combattimento guidate da remoto, ottenendo al contempo dati critici sulle applicazioni militari dell&#8217;intelligenza artificiale che serviranno per un&#8217;ulteriore affinamento dei propri prodotti.</p>



<p><strong>La settimana scorsa Karp</strong> ha visitato Kiev e incontrato il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, che l&#8217;ha ringraziato per il contributo &#8220;sostanziale&#8221; che Palantir sta dando alla resistenza ucraina. Palantir è in campo dal 2022 e Karp ha rivendicato che Kiev utilizza i suoi algoritmi come &#8220;un sistema operativo&#8221; per condurre la guerra e calcolare &#8220;quanti soldati russi vengono uccisi per chilometro quadrato&#8221;.</p>



<p><a href="https://militarywatchmagazine.com/article/ai-giant-palantir-war-operating-system-ukraine">Il Military Watch Magazine ricorda</a> che l&#8217;azienda co-fondata da <strong>Peter Thiel </strong>ha operato &#8220;fornendo all&#8217;Ucraina software che integra immagini satellitari, riprese di droni, rapporti sul campo di battaglia, feed di intelligence e informazioni <em>open source</em> nei sistemi di puntamento e operativi. I dirigenti dell&#8217;azienda hanno dichiarato apertamente che i suoi strumenti sono fortemente coinvolti nelle operazioni sul campo di battaglia ucraino, inclusa l&#8217;identificazione di equipaggiamenti russi e la pianificazione di attacchi&#8221;. Non è dato sapere se tali strumenti abbiano avuto un ruolo anche negli <strong>attacchi in profondità di Kiev sul suolo russo</strong> compiuti con droni negli ultimi anni, ma è plausibile che l&#8217;esoscheletro fornito dal gruppo di Karp possa permettere all&#8217;Ucraina di colpire a prescindere dai confini geografici.</p>



<p><a href="https://www.thetimes.com/world/russia-ukraine-war/article/palantir-ceo-alex-karp-ukraine-war-ksmgvnzkp">Karp ha rivendicato di essere nella lista dei bersagli del Cremlino in un&#8217;intervista con Time</a> e ribadito che il suo appoggio all&#8217;Ucraina è una questione di <strong>sostegno alla libertà, ma c&#8217;è chiaramente un eminente interesse pratico nelle manovre con cui la sua azienda contribuisce</strong> allo sforzo bellico del Paese ex-sovietico. Parimenti a quanto avvenuto in Iran, dove gli algoritmi di Palantir integrati nell&#8217;architettura del Project Maven del Pentagono hanno sostenuto le procedure di targeting, l&#8217;Ucraina e la Russia offrono all&#8217;azienda un <strong>laboratorio permanente dove testare, allenare e migliorare la capacità di acquisizione di informazioni e possibilità d&#8217;incrocio dei dati</strong>, rendendo sempre più provata in battaglia, e dunque commercializzabile, l&#8217;architettura.</p>



<p>L&#8217;ascesa al Ministero della Difesa ucraino dell&#8217;ex titolare dell&#8217;Innovazione <strong>Mykhailo Fedorov </strong>ha accelerato l&#8217;integrazione tra tecnologie critiche, difesa e sicurezza nazionale nel contesto ucraino. Ad oggi, Kiev vuole proporsi come <strong>laboratorio di un nuovo modo di fare la guerra fondato su tecnologie avanzate, applicazioni dinamiche, forte scalabilità</strong> compensando in nicchie di punta, tra cui i droni, l&#8217;inferiorità nelle capacità convenzionali e nei numeri rispetto alla Russia e la dipendenza dalle forniture occidentali per artiglieria, antiaerea, intelligence.</p>



<p>&#8220;Fedorov guida anche uno sforzo per monetizzare o scambiare dati militari ucraini, inclusa una biblioteca di oltre cinque milioni di video annotati del campo di battaglia filmati da droni di sorveglianza e d&#8217;attacco&#8221;,<a href="https://www.nytimes.com/2026/05/17/world/killer-robots-ukraine-ebola-qatar.html">spiega il <em>New York Times</em>, aggiungendo</a> che &#8220;il mese scorso, l&#8217;Ucraina ha aperto i set di dati alle aziende di nazioni alleate: se condividono i loro modelli di intelligenza artificiale con l&#8217;Ucraina, possono avere accesso ai dati ucraini&#8221;. <strong>Una versione macabra delle librerie delle agenzie di scouting calcistico che collezionano <em>heatmap</em> e spostamenti dei giocatori</strong> nelle partite, che servirà a studiare l&#8217;applicazione concreta delle tecnologie, l&#8217;efficacia, la letalità e la precisione delle stesse, l&#8217;impatto &#8220;sociologico&#8221; di droni e altre strumentazioni sui bersagli umani. <strong>E Palantir è al centro di queste dinamiche: i suoi software guidano gli attacchi, gli attacchi alimentano le librerie, le informazioni di queste librerie allenano gli algoritmi</strong> in una corsa affannosa all&#8217;inferenza militare. Tutto questo in un conflitto logorante e che ormai ha ben poco da dire sul piano strategico e militare ma che sta avendo soprattutto il ruolo di rivelatore di nuovi modi di fare la guerra. I quali, però, alla prova dei fatti non spostano per ora il fronte. <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/michael-burry-attacca-palantir-il-titolo-crolla-e-trump-arriva-in-soccorso.html" type="post" id="512889">Palantir non ha riaperto Hormuz </a>e non ha ricacciato indietro la Russia. Dal Golfo all&#8217;Ucraina, però, mostrandosi efficace ha potuto prepararsi a fare affari d&#8217;oro. In questo, la guerra non è mai cambiata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/dopo-liran-anche-lucraina-palantir-fa-affari-doro-portando-la-sua-ia-in-guerra.html">Dopo l&#8217;Iran anche l&#8217;Ucraina: Palantir fa affari d&#8217;oro portando la sua IA in guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Netanyahu salta l&#8217;udienza in tribunale per presidiare all&#8217;intercettazione della Global Sumud Flotilla</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/netanyahu-salta-ludienza-in-tribunale-per-presidiare-allintercettazione-della-global-sumud-flotilla</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 09:16:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Global Sumud Flotilla]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/netanyahu.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/netanyahu.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/netanyahu-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/netanyahu-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/netanyahu-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/netanyahu-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/netanyahu-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
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