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	<title>Andrea Muratore Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 01 Nov 2026 06:06:28 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Andrea Muratore Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Russia, il mercato del petrolio tra luci e ombre sotto la pressione della guerra in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 06:06:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La partita del petrolio è una delle principali sfide collaterali per la Russia impegnata da oltre quattro anni e mezzo nella guerra in Ucraina</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-ucraina.html">Russia, il mercato del petrolio tra luci e ombre sotto la pressione della guerra in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-Ucraina-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>partita del petrolio</strong> è una delle principali sfide collaterali per la Russia impegnata da oltre quattro anni e mezzo nella <strong>guerra in Ucraina</strong> e questa risorsa, assieme al gas naturale, è una fonte fondamentale di entrate per la macchina bellica del Cremlino e per l&#8217;intera economia di Mosca. Messa sotto pressione l&#8217;industria della raffinazione a causa degli <strong>attacchi mirati ucraini</strong> che nell&#8217;ultimo anno e mezzo avrebbero, secondo l&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia,<a href="https://www.iea.org/commentaries/russian-refining-sector-struggles-amid-intensifying-ukrainian-attacks"> contribuito a ridurre a giugno del 30 per cento</a> rispetto alla capacità massima (3,8 milioni di barili di prodotti al giorno su 6,5 potenzialmente disponibili) il rendimento del sistema di raffinazione di Mosca, la Russia ha dovuto anche affrontare la necessità di <strong>dover piazzare nei mercati internazionali il proprio greggio</strong> in un contesto reso estremamente mutevole dal clima sanzionatorio sempre più impattante da parte dei Paesi occidentali, <a href="https://www.penningtonslaw.com/insights/eus-21st-sanctions-package-key-impacts-for-banking-energy-and-shipping/">soprattutto per i provvedimenti europei contro la &#8220;flotta ombra&#8221;, e</a> da nuove dinamiche di mercato plasmate dall&#8217;esplosione della <strong>guerra in Iran (<em>Martina Besana ha parlato in una puntata di InsideWeek degli scenari energetici della crisi globale e degli impatti per tutti noi<em>. InsideWeek aiuta a pensare globalmente ciò che tocca la vita di tutti noi.<strong> </strong></em><a href="https://a8x7c9.mailupclient.com/frontend/LandingPage.aspx?idList=1&amp;idLP=3&amp;guid=CACD7F73-2EFC-45CE-9600-913CC7D5CA99"><strong><em>Clicca qui per abbonarti!</em></strong></a></em></strong>)<strong>.</strong> </p>



<p>Il quadro è dunque assai complesso e dal punto di vista di Mosca <strong>notizie di vario tipo si alternano, </strong>in un contesto che dopo esser stato condizionato negli anni scorsi soprattutto dal gas naturale vede ora il petrolio, con le sue pesanti oscillazioni di prezzo su scala globale connesse all&#8217;altalena di forniture e disponibilità nel 2026, a modificare la geografia del bilancio russo: a ottobre Reuters prevede che la Russia avrà incassato 12 miliardi di dollari dalla vendita di prodotti petroliferi e gasieri, <a href="https://www.themoscowtimes.com/2026/10/15/russias-oil-and-gas-revenues-forecast-to-rise-10-year-on-year-in-october-to-12bln-a93992">un aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno</a>, dopo che però<a href="https://mezha.net/eng/news/mezha-2f2ea6479edbd7ea7e159048_russia-s_budget_deficit/"> nel periodo gennaio-settembre la contrazione complessiva è stata del 17% a <strong>64,4 miliardi di dollari</strong></a> (si ridurrebbe al -14% se fossero confermati i dati di ottobre) in un quadro in cui per l&#8217;aumento del deficit federale la Russia ha dovuto provvedere, nella sua previsione di bilancio, a un nuovo<a href="https://www.ukrinform.net/rubric-economy/4178808-new-taxes-in-russia-fuel-tensions-between-kremlin-and-big-business-intelligence.html"> aumento delle imposte</a> che alzano il costo della guerra e della nuova dinamica economica per la popolazione e il sistema produttivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;altalena dell&#8217;economia energetica russa</h2>



<p>L&#8217;altalena per la Russia prosegue: <a href="https://kse.ua/en/news/russian-oil-tracker-september-2026-russias-oil-and-oil-products-exports-fall-to-lowest-level-since-2018-as-higher-prices-add-only-0-3-billion-to-export-revenue/">la Kyiv School of Economics,</a> attenta a analizzare l&#8217;andamento del flusso di greggio del Paese nemico, in uno studio ha scritto che ad agosto &#8220;le esportazioni totali di petrolio greggio e prodotti petroliferi russi sono diminuite di 410.000 barili al giorno rispetto a luglio e di 840.000 barili al giorno rispetto all&#8217;anno precedente, raggiungendo i 6,4 milioni di barili al giorno, il livello più basso dal 2018&#8221;. </p>



<p>Dati di altra provenienza contribuiscono a costruire un quadro in evoluzione: se a settembre Centre for Research in Energy and Clean Air, complessivamente, mostrava un calo del 6% complessivo delle vendite di prodotti energetici in termini quantiativi rispetto al mese precedente ma una stabilizzazione dei ricavi, nell&#8217;ultimo mese è emerso che, d&#8217;altro canto, a essere <strong>in crescita è il valore degli introiti dalla vendita di mero petrolio greggio,</strong> che ha raggiunto a inizio ottobre il valore record di <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-06/russia-s-oil-export-boom-undercut-by-payouts-diesel-sales-ban">2,58 miliardi di dollari a settimana secondo le stime di Bloomberg</a>, dato record dall&#8217;inizio dell&#8217;attacco all&#8217;Ucraina poi ritoccato al rialzo a 2,76 miliardi di dollari nella settimana conclusasi il 25 ottobre, <a href="https://www.intellinews.com/russia-s-weekly-seaborne-crude-export-value-hits-wartime-high-of-2-76bn-480016/?source=asia">con <em>IntelliNews</em> che ricorda </a>che &#8220;Cina e India rimangono di gran lunga i maggiori acquirenti, sebbene molti carichi recenti indichino solo una destinazione intermedia – come Suez, Port Sudan o Singapore – finché le petroliere non si trovano già in una fase avanzata del tragitto&#8221;. </p>



<p>Tale prospettiva è stata favorita anche dall&#8217;aumento del prezzo del greggio <strong><a href="https://it.tradingeconomics.com/commodity/urals-oil">Urals, il benchmark russo, che da fine agosto ha guadagnato circa un quarto del suo valore</a></strong>,<strong> </strong>e questo sicuramente ha contribuito a mantenere in linea di galleggiamento le entrate russe,<a href="https://legrandcontinent.eu/it/2026/10/07/economia-russa-i-proventi-delle-esportazioni-di-petrolio-greggio-raggiungono-il-livello-piu-alto-dal-2022/"> seppure <em>Le Grand Continent</em></a> abbia giustamente precisato che il valore record di entrate dal greggio è l&#8217;altra faccia della medaglia della minor capacità russa di esportare prodotti raffinati a causa degli attacchi strategici ucraini, sostituiti con l&#8217;oro nero destinato alla lavorazione sui mercati di destinazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo della diversificazione tra petrolio e raffinati</h2>



<p><strong>In tal senso, anche se la vendita di prodotti raffinati siano di recente rimbalzate,</strong> la quota complessiva secondo i dati Vortexa <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-08/russia-s-oil-product-exports-rise-even-as-diesel-shipments-slump">analizzati da Bloomberg si è attestata a 1,17 milioni di barili al giorno a settembre,</a> ancora lontano da valori ben più alti nel corso della guerra, che a marzo 2023 toccavano i 3 milioni di barili al giorno e si sono attestati sopra i due milioni di barili al giorno per tutti i mesi dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina (eccetto ottobre-novembre 2025), fino a maggio, quando ha iniziato a intensificarsi l&#8217;effetto dei raid ucraini divenuto dirompente in estate. La Russia ha pagato direttamente le conseguenze di tali attacchi tramite costi di ricostruzione e riparazione, <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-07-03/russia-hikes-june-subsidies-to-refiners-as-fuel-shortages-bite">sussidi alle raffinerie</a> per riprendere l&#8217;attività, <a href="https://caspianpost.com/energy/russia-to-extend-diesel-export-ban-despite-resuming-us-shipments">controlli all&#8217;export </a>e razionamenti dei carburanti in diverse aree del Paese. </p>



<p>Per Mosca, dunque, il quadro è complesso: l&#8217;impatto sull&#8217;accesso a diversi mercati in campo petrolifero connesso all&#8217;estensione delle sanzioni europee, i problemi alla <strong>capacità di raffinazione</strong> e i minori ricavi sono un indubbio fattore di tensione. Parimenti, la Russia non ha visto <strong>collassare il suo settore del greggio e sta cercando strumenti di diversificazione,</strong> in cui si inseriscono anche le prospettive aperte dal temporaneo stop imposto dall&#8217;amministrazione Usa di Donald Trump alle ultime, draconiane, sanzioni contro Mosca in cambio di una quota di export di diesel russo agli Usa. All&#8217;ombra del negoziato russo-americano si è <a href="https://www.kyivpost.com/post/88564">consumato un netto rallentamento degli attacchi ucraini alle raffinerie</a> giustificato anche dalle pressioni Usa per il tentativo di Trump di imputare proprio a tali raid, e non solo al preminente impatto dell&#8217;attacco americano all&#8217;Iran, il problema dell&#8217;impennata generalizzata dei prezzi energetici globali, oltre che dalla volontà di cristallizzare una situazione energetica che ha visto gli Usa espandere la loro capacità di<a href="https://it.insideover.com/energia/il-caos-globale-fa-bene-agli-usa-cosi-trump-vuole-sfruttare-il-boom-petrolifero-delle-americhe.html" type="post" id="533052"> presenza nei mercati energetici globali, non solo occidentali, anche sulla scorta delle difficoltà russe.</a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli scenari per la Russia</h2>



<p>La presente analisi ha mostrato studi e dati <strong>provenienti da fonti diverse e non necessariamente sovrapponibili,</strong> e del resto l&#8217;ampiezza del tema e il moltiplicarsi delle chiavi di lettura impone attenzione e incrocio tra le fonti, ma molti dati incrociati contribuiscono a delineare un quadro con capisaldi precisi: il tema petrolifero è più dinamico e in evoluzione rispetto al consolidato gioco geopolitico e geoeconomico del gas naturale per la Federazione Russa, e nel quadro di una disruption globale ciò apre prospettive di incertezza sui volumi ma può garantire una copertura in termini economici nelle fasi di più alto prezzo; nel complesso, il 2026 è stato finora un anno di difficoltà per la Russia per la capacità di usare come forma di finanziamento dello Stato il suo immenso comparto petrolifero, ma la resilienza, come dimostrano le stime sull&#8217;export di greggio all&#8217;estero in queste settimane, non manca. </p>



<p>Il vero collo di bottiglia è sui prodotti raffinati ad alto valore aggiunto, a testimonianza del fatto che la &#8220;sanzione&#8221; più dura a Mosca l&#8217;hanno imposta i <strong>droni ucraini, senza però far crollare, finora, la capacità di Mosca di stare sul mercato.</strong> Resta il dilemma di quanto a lungo potrà durare una situazione in cui la Russia alza il costo interno della guerra per la cittadinanza e l&#8217;economia mentre il settore energetico resta sull&#8217;ottovolante. Come per Kiev, anche per Mosca la vera questione sta nella capacità di sopportare tensioni e resistere al logoramento. La percezione è che i prossimi mesi e il 2027 in arrivo saranno cruciali per capire  le risposte a tali dilemmi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Russia Hikes June Subsidies to Refiners as Fuel Shortages Bite, Bloomberg, 3 luglio 2026 &#8211; <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-07-03/russia-hikes-june-subsidies-to-refiners-as-fuel-shortages-bite">https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-07-03/russia-hikes-june-subsidies-to-refiners-as-fuel-shortages-bite</a></li>



<li>&#8220;EU’s 21st sanctions package: key impacts for banking, energy and shipping&#8221;, Pennington&#8217;s Law, 24 luglio 2026 &#8211; <a href="https://www.penningtonslaw.com/insights/eus-21st-sanctions-package-key-impacts-for-banking-energy-and-shipping/">https://www.penningtonslaw.com/insights/eus-21st-sanctions-package-key-impacts-for-banking-energy-and-shipping/</a></li>



<li>&#8220;Russian refining sector struggles amid intensifying Ukrainian attacks&#8221; &#8211; International Energy Agency &#8211; Commentary, 17 settembre 2026 &#8211; <a href="https://www.iea.org/commentaries/russian-refining-sector-struggles-amid-intensifying-ukrainian-attacks">https://www.iea.org/commentaries/russian-refining-sector-struggles-amid-intensifying-ukrainian-attacks</a></li>



<li>&#8220;Russian Oil Tracker – September 2026: Russia’s Oil and Oil Products Exports Fall to Lowest Level Since 2018, as Higher Prices Add Only $0.3 Billion to Export Revenue&#8221;, Kyiv School of Economics, 5 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://kse.ua/en/news/russian-oil-tracker-september-2026-russias-oil-and-oil-products-exports-fall-to-lowest-level-since-2018-as-higher-prices-add-only-0-3-billion-to-export-revenue/">https://kse.ua/en/news/russian-oil-tracker-september-2026-russias-oil-and-oil-products-exports-fall-to-lowest-level-since-2018-as-higher-prices-add-only-0-3-billion-to-export-revenue/</a></li>



<li>&#8220;Russia’s Oil-Export Boom Undercut by Payouts, Diesel Sales Ban&#8221;, Bloomberg, 6 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-06/russia-s-oil-export-boom-undercut-by-payouts-diesel-sales-ban">https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-06/russia-s-oil-export-boom-undercut-by-payouts-diesel-sales-ban</a></li>



<li>Economia russa: i proventi delle esportazioni di petrolio greggio raggiungono il livello più alto dal 2022, Le Grand Continent, 7 ottobre 2022 &#8211; <a href="https://legrandcontinent.eu/it/2026/10/07/economia-russa-i-proventi-delle-esportazioni-di-petrolio-greggio-raggiungono-il-livello-piu-alto-dal-2022/">https://legrandcontinent.eu/it/2026/10/07/economia-russa-i-proventi-delle-esportazioni-di-petrolio-greggio-raggiungono-il-livello-piu-alto-dal-2022/</a></li>



<li>&#8220;Russia’s Oil Product Exports Rise Even as Diesel Shipments Slump&#8221;, Bloomberg, 8 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-08/russia-s-oil-product-exports-rise-even-as-diesel-shipments-slump">https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-08/russia-s-oil-product-exports-rise-even-as-diesel-shipments-slump</a></li>



<li>Russia’s Oil and Gas Revenues Forecast to Rise 10% Year-on-Year in October to $12Bln&#8221;, The Moscow Times, 15 ottobre 2026 &#8211;<a href=" https://www.themoscowtimes.com/2026/10/15/russias-oil-and-gas-revenues-forecast-to-rise-10-year-on-year-in-october-to-12bln-a93992"> https://www.themoscowtimes.com/2026/10/15/russias-oil-and-gas-revenues-forecast-to-rise-10-year-on-year-in-october-to-12bln-a93992</a></li>



<li>&#8220;September 2026 — Monthly analysis of Russian fossil fuel exports and sanctions&#8221; &#8211; CREA (Centre for Research on Energy and Clean Air), 16 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://energyandcleanair.org/september-2026-monthly-analysis-of-russian-fossil-fuel-exports-and-sanctions/">https://energyandcleanair.org/september-2026-monthly-analysis-of-russian-fossil-fuel-exports-and-sanctions/</a></li>



<li>Russia’s budget deficit for nine months exceeded the annual plan by 37%, Mezha, 19 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://mezha.net/eng/news/mezha-2f2ea6479edbd7ea7e159048_russia-s_budget_deficit/">https://mezha.net/eng/news/mezha-2f2ea6479edbd7ea7e159048_russia-s_budget_deficit/</a></li>



<li>New taxes in Russia fuel tensions between Kremlin and big business, Ukinform, 29 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://www.ukrinform.net/rubric-economy/4178808-new-taxes-in-russia-fuel-tensions-between-kremlin-and-big-business-intelligence.html">https://www.ukrinform.net/rubric-economy/4178808-new-taxes-in-russia-fuel-tensions-between-kremlin-and-big-business-intelligence.html</a></li>



<li>Russia&#8217;s weekly seaborne crude export value hits wartime high of $2.76bn, IntelliNews, 29 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://www.intellinews.com/russia-s-weekly-seaborne-crude-export-value-hits-wartime-high-of-2-76bn-480016/?source=asia">https://www.intellinews.com/russia-s-weekly-seaborne-crude-export-value-hits-wartime-high-of-2-76bn-480016/?source=asia</a></li>



<li>Russia Eases Fuel Rations in 15 Regions After Kyiv Halts Refinery Attacks, Kyiv Post, 29 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://www.kyivpost.com/post/88564">https://www.kyivpost.com/post/88564</a></li>



<li>Prezzo Urals &#8211;<a href=" https://it.tradingeconomics.com/commodity/urals-oil"> https://it.tradingeconomics.com/commodity/urals-oil</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/russia-il-mercato-del-petrolio-tra-luci-e-ombre-sotto-la-pressione-della-guerra-in-ucraina.html">Russia, il mercato del petrolio tra luci e ombre sotto la pressione della guerra in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quinta manovra del governo Meloni: piccolo cabotaggio, le scelte forti le fa la crisi globale</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/quinta-manovra-del-governo-meloni-piccolo-cabotaggio-le-scelte-forti-le-fa-la-crisi-globale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 15:01:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di bilancio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=534107</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026103015460790_2462610521580a4a8611ccd1d67cfbe6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026103015460790_2462610521580a4a8611ccd1d67cfbe6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026103015460790_2462610521580a4a8611ccd1d67cfbe6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026103015460790_2462610521580a4a8611ccd1d67cfbe6-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026103015460790_2462610521580a4a8611ccd1d67cfbe6-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026103015460790_2462610521580a4a8611ccd1d67cfbe6-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026103015460790_2462610521580a4a8611ccd1d67cfbe6-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Manovra 2027, la difficoltà delle scelte strutturali in un'economia dove a decidere sono inflazione e geopolitica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/quinta-manovra-del-governo-meloni-piccolo-cabotaggio-le-scelte-forti-le-fa-la-crisi-globale.html">Quinta manovra del governo Meloni: piccolo cabotaggio, le scelte forti le fa la crisi globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026103015460790_2462610521580a4a8611ccd1d67cfbe6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026103015460790_2462610521580a4a8611ccd1d67cfbe6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026103015460790_2462610521580a4a8611ccd1d67cfbe6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026103015460790_2462610521580a4a8611ccd1d67cfbe6-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026103015460790_2462610521580a4a8611ccd1d67cfbe6-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026103015460790_2462610521580a4a8611ccd1d67cfbe6-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026103015460790_2462610521580a4a8611ccd1d67cfbe6-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;erano una volta le &#8220;<strong>manovre elettorali&#8221;,</strong> quelle leggi di bilancio condotte dagli esecutivi in chiusura di mandato per provare a spingere con misure-bandiera le <strong>proposte più significative della loro agenda</strong> in vista dei voti per le politiche. L&#8217;ultima manovra del <strong>governo Meloni, la Legge di Bilancio 2027</strong>, si può solo in parte ascrivere a questa categoria perché parte da un principio prudenziale, che riguarda non solo l&#8217;Italia ma anche l&#8217;Europa intera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Legge di Bilancio cauta di Meloni e Giorgetti</h2>



<p>In definitiva, in Italia e non solo <strong>le risorse scarseggiano e gli spazi di manovra che la Commissione Europea concede</strong> riguardano soprattutto i settori strategici come <strong>energia e difesa</strong>. L&#8217;Italia ne prende atto, come confermato, nel quadro di un impegno complessivo di <strong>26 miliardi di euro</strong> la parte del leone la faranno i <a href="https://www.avvenire.it/politica/difesa-ed-energia-priorita-del-2027-ecco-perche-gli-impegni-non-sono-cambiati_113826">circa 7 miliardi ciascuno destinati a queste due voci di spesa</a>, ritenute prioritarie e strategiche, mentre nei finanziamenti <a href="https://www.milanofinanza.it/news/la-finanza-tassata-per-centrare-il-target-del-2-9-di-deficit-202610281942452425">invece si fa sentire l&#8217;aumento della tassazione sul settore finanziario</a>, e in parallelo il <strong>ridotto cabotaggio è manifesto dall&#8217;assenza di misure sistemiche di politica industriale</strong> ulteriori dopo che la manovra per l&#8217;anno in conclusione <a href="https://www.money.it/legge-di-bilancio-il-governo-meloni-rilancia-la-politica-industriale-e-archivia-la-transizione-50">aveva introdotto la misura dell&#8217;iperammortamento in luogo di Transizione 5.0.</a> Quest&#8217;ultima misura ha messo in campo <strong>4 miliardi di euro per le imprese nella finanziaria dello scorso anno,</strong> mentre quest&#8217;anno la coperta corta connessa alla mancata fine della <strong>procedura d&#8217;infrazione per deficit eccessivo,</strong> all&#8217;esaurirsi della <strong>spinta del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> e allo shock energetico ha reso difficile ipotizzare <a href="https://www.ilpost.it/2026/10/28/disegno-di-legge-di-bilancio-2027-cosa-contiene/">nuove misure a ampio raggio.</a></p>



<p>Non c&#8217;è margine per una manovra espansiva a tutto campo, poche risorse salvo nei settori ritenuti apribili a margini di flessibilità di bilancio e anche le misure di <strong>rilevanza generale non si avventurano al largo</strong>, tanto da rendere quella del governo Meloni, primo esecutivo nella storia italiana a presentare cinque finanziarie, una manovra che sarebbe ardito definire &#8220;elettorale&#8221;. Certo, il centro-destra di governo piazza <strong>misure-bandiera su quote di altezza modesta, </strong>come concessioni sul fronte dell&#8217;ampliamento della riduzione delle tasse al ceto medio e avanzamenti sul fronte della soglia massimale delle Partite Iva forfettarie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La manovra, le pressioni globali e l&#8217;inflazione</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/economia/manovra-la-strada-in-salita-di-meloni-e-giorgetti-tra-debito-inflazione-ed-energia.html" type="post" id="533314">In generale <strong>non si prendono eccessivi rischi,</strong></a> confermando quanto emerso già nel <a href="https://lavoce.info/archives/113987/dpfp-una-manovra-in-cerca-di-risorse/">Documento Programmatico di Finanza Pubblica</a>, in cui rispetto a precedenti previsioni <a href="https://www.prometeia.it/it/about-us/insights/article/le-prime-indicazioni-sulla-manovra-preelettorale-62656388">uno studio di Prometeia</a> ricorda che &#8220;il quadro macroeconomico del governo sottostante i nuovi obiettivi di finanza pubblica vede una <strong>revisione delle previsioni di crescita in uno scenario tendenziale più robusto, nonostante un contesto internazionale più incerto e prezzi e tassi più elevati</strong>&#8220;. </p>



<p>In tal senso, Meloni e il Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze <strong>Giancarlo Giorgetti</strong> hanno consolidato la linea della prudenza fiscale in un contesto in cui appare sempre più chiaro che <strong>sarà il contesto globale a determinare margini di crescita, sviluppi strategici e prospettive concrete</strong> dell&#8217;economia italiana. </p>



<p>L&#8217;energia è oggetto d&#8217;attenzione nella finanziaria ma in prospettiva resta il grande tema per il tessuto produttivo nazionale,<a href="https://www.ilnordest.it/italia-ed-esteri/giorgetti-alta-inflazione-drammatica-conseguenza-caro-energia-eesr22i6">e  le tempeste di Hormuz e dell&#8217;Ucraina pendono come Spade di Damocle </a>sull&#8217;economia nazionale, segnata inoltre dalla <strong>fiammata dell&#8217;inflazione</strong><a href="https://www.milanofinanza.it/news/istat-si-ferma-la-crescita-economica-e-l-inflazione-vola-a-5-4-202610301233246409"><strong>s alita al 5,4% a ottobre secondo l&#8217;Istat, al massimo da oltre tre anni</strong></a>. <strong>Geopolitica e rivalità tra sistemi Paesi,</strong> in una fase in cui l&#8217;Europa tutta è pressata tra la difficoltà a gestire approvvigionamenti a prezzi sostenibili, e il martello della competizione industriale cinese, determineranno le sorti dell&#8217;economia nazionale più di qualsiasi svolta possa essere promessa o compiuta tramite manovra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Verso un 2027 complesso</h2>



<p>Per il governo italiano, le chiavi del rilancio stanno in larga parte nelle situazioni esogene, e a tal proposito un altro fronte da guardare con attenzione, che si aprirà molto presto, <a href="https://it.insideover.com/politica/lagarde-le-pen-bardella-le-grandi-manovre-per-le-presidenziali-francesi-con-un-occhio-alleuropa.html" type="post" id="522256">sarà quello della <strong>Banca centrale europea</strong></a><strong>,</strong> dove le dimissioni di Christine Lagarde aprono una partita importante in cui priorità italiana sarà <strong>garantire l&#8217;ascesa di una leadership prudente a Francoforte</strong> e attenta a un governo pragmatico, non eccessivamente restrittivo, della politica monetaria e del costo del denaro che impatta sull&#8217;intero sistema. <strong>Si capisce dunque come questa Legge di Bilancio non sarà risolutiva nel giudizio sull&#8217;economia italiana o sulla politica economica del governo Meloni</strong> perché figlia di un contesto complesso in cui il suo contributo può essere, al massimo, segnaletico di priorità politiche e pragmatico nelle scelte principali. </p>



<p>La ripresa di partner industriali chiave, come la Germania, l&#8217;appianarsi di tensioni energetiche sistemiche e una generale normalizzazione del sistema macroeconomico e finanziario <strong>saranno le vere questioni da osservare</strong> per capire in che misura l&#8217;economia di trasformazione e esportatrice dell&#8217;Italia potrà rafforzare il sentiero di moderata espansione e rompere la precarietà che la circonda. Il 2027 che porterà alle elezioni politiche sarà un anno complesso che il governo (e le forze di opposizione) dovranno affrontare con cautela. Ma in cui, come spesso in passato, sarà il quadro globale più di quello interno a dare le carte per la strutturazione della rotta dell&#8217;Italia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>&#8220;Legge di Bilancio, il governo Meloni rilancia la politica industriale e archivia la Transizione 5.0&#8221;, Money.it, 1 novembre 2025 &#8211; <a href="https://www.money.it/legge-di-bilancio-il-governo-meloni-rilancia-la-politica-industriale-e-archivia-la-transizione-50">https://www.money.it/legge-di-bilancio-il-governo-meloni-rilancia-la-politica-industriale-e-archivia-la-transizione-50</a></li>



<li>&#8220;Difesa ed energia priorità del 2027: ecco perché gli impegni non sono cambiati&#8221;, Avvenire, 3 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://www.avvenire.it/politica/difesa-ed-energia-priorita-del-2027-ecco-perche-gli-impegni-non-sono-cambiati_113826">https://www.avvenire.it/politica/difesa-ed-energia-priorita-del-2027-ecco-perche-gli-impegni-non-sono-cambiati_113826</a></li>



<li>&#8220;Dpfp, una manovra in cerca di risorse&#8221;, Lavoce.info, 6 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://lavoce.info/archives/113987/dpfp-una-manovra-in-cerca-di-risorse/">https://lavoce.info/archives/113987/dpfp-una-manovra-in-cerca-di-risorse/</a></li>



<li>&#8220;Le prime indicazioni sulla manovra pre-elettorale&#8221;, Prometeia, 22 ottobre 2026- <a href="https://www.prometeia.it/it/about-us/insights/article/le-prime-indicazioni-sulla-manovra-preelettorale-62656388">https://www.prometeia.it/it/about-us/insights/article/le-prime-indicazioni-sulla-manovra-preelettorale-62656388</a></li>



<li>&#8220;La finanza tassata per centrare il target del 2,9% di deficit&#8221;, Milano Finanza, 28 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://www.milanofinanza.it/news/la-finanza-tassata-per-centrare-il-target-del-2-9-di-deficit-202610281942452425">https://www.milanofinanza.it/news/la-finanza-tassata-per-centrare-il-target-del-2-9-di-deficit-202610281942452425</a></li>



<li>&#8220;La legge di bilancio in dieci punti&#8221;, Il Post, 28 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://www.ilpost.it/2026/10/28/disegno-di-legge-di-bilancio-2027-cosa-contiene/">https://www.ilpost.it/2026/10/28/disegno-di-legge-di-bilancio-2027-cosa-contiene/</a></li>



<li>&#8220;Istat: in Italia si ferma la crescita economica e a ottobre l’inflazione vola a +5,4%&#8221;, Milano Finanza, 30 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://www.milanofinanza.it/news/istat-si-ferma-la-crescita-economica-e-l-inflazione-vola-a-5-4-202610301233246409">https://www.milanofinanza.it/news/istat-si-ferma-la-crescita-economica-e-l-inflazione-vola-a-5-4-202610301233246409</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/quinta-manovra-del-governo-meloni-piccolo-cabotaggio-le-scelte-forti-le-fa-la-crisi-globale.html">Quinta manovra del governo Meloni: piccolo cabotaggio, le scelte forti le fa la crisi globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cuba, nel voto Onu contro l&#8217;embargo Usa crollano i Paesi che bocciano Washington</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cuba-nel-voto-onu-contro-lembargo-usa-crollano-i-paesi-che-bocciano-washington.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 15:45:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea generale dell&#039;Onu]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=534053</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/assedio-a-cuba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/assedio-a-cuba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/assedio-a-cuba-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/assedio-a-cuba-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/assedio-a-cuba-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/assedio-a-cuba-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/assedio-a-cuba-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Come ogni anno dal 1992, escluso il 2020 anno di pandemia, una risoluzione presentata all&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;Onu per condannare l&#8217;embargo unilaterale statunitense contro Cuba è stata approvata a larga maggioranza ma nel 2026 si consolida quanto emerso già l&#8217;anno scorso dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca: il numero di Stati favorevoli alla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cuba-nel-voto-onu-contro-lembargo-usa-crollano-i-paesi-che-bocciano-washington.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cuba-nel-voto-onu-contro-lembargo-usa-crollano-i-paesi-che-bocciano-washington.html">Cuba, nel voto Onu contro l&#8217;embargo Usa crollano i Paesi che bocciano Washington</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/assedio-a-cuba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/assedio-a-cuba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/assedio-a-cuba-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/assedio-a-cuba-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/assedio-a-cuba-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/assedio-a-cuba-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/assedio-a-cuba-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Come ogni anno dal 1992, escluso il 2020 anno di pandemia, una <strong>risoluzione presentata all&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;Onu</strong> per condannare l&#8217;<strong>embargo unilaterale statunitense contro Cuba</strong> è stata approvata a larga maggioranza ma <a href="https://digitallibrary.un.org/record/4131295?ln=en">nel 2026 si consolida </a>quanto emerso già l&#8217;anno scorso dopo il ritorno di <strong>Donald Trump alla Casa Bianca</strong>: il numero di Stati favorevoli alla dichiarazione non vincolante che chiede la fine dell&#8217;assedio economico statunitense all&#8217;Isla Grande ha subito un nuovo tracollo e ora i <strong>favorevoli sono stati 130, contro i 165 del 2025 e </strong><a href="https://undocs.org/en/A/79/L.6"><strong>i 187 del 2024</strong>,</a> ultimo anno prima del ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca che ha concretizzato l&#8217;ascesa al Dipartimento di Stato di Marco Rubio, principale &#8220;falco&#8221; del contrasto contro L&#8217;Avana, il cui regime socialista è indicato come un avversario di primo piano della superpotenza. In due anni il numero di Paesi astenuti è salito di ventiquattro unità, da 1 a 25, e quello dei contrari alla risoluzione ha infranto il record del 2025, quando sette Paesi votarono contro.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



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<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Boom dei voti contro la risoluzione che boccia l&#8217;embargo</h2>



<p><strong> All&#8217;Onu oltre a Usa e Israele, unici Stati a tenere sempre il punto dal 1992 a oggi,</strong> si sono aggiunti gli Stati sudamericani governati da governi filo-Usa (Argentina, Colombia, Paraguay, Ecuador), l&#8217;Ucraina che ha colto l&#8217;occasione per confermare il voto dell&#8217;anno scorso, così come l&#8217;Ungheria, che non ha cambiato rotta passando da Viktor Orban a Peter Magyar, e la Macedonia del Nord, primi alleati Nato a condannare Cuba l&#8217;anno scorso, raggiunti quest&#8217;anno da Lituania, Repubblica Ceca, Slovenia. Si aggiungono a questi gruppi Paesi come Bosnia-Erzegovina, Costa Rica, <strong>Emirati Arabi Uniti, Marocco,</strong> Slovenia e Trinidad e Tobago.</p>



<p>L&#8217;Unione Europea, che fino a due anni fa votava compatta contro l&#8217;embargo, si spacca: Cipro, Finlandia, Francia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Spagna, Svezia, Irlanda, Danimarca sostegnojo la risoluzione (appoggiata anche dal Regno Unito), tutti gli altri (eccetto le già citate Lituania, Cechia e Ungheria) si astengono, ivi comprese Italia e Germania. <strong>I voti a favore della risoluzione sono dunque ai minimi dal 1995, segno di un allineamento crescente, </strong>perlomeno dei partner occidentali, con gli Usa sulla strategia di pressione su Cuba o quantomeno sulla volontà di ritenere non esclusivamente causa della pressiona americana la drammatica situazione del Paese. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La dottrina Rubio contro Cuba</h2>



<p><em><a href="https://responsiblestatecraft.org/cuba-united-nations/">Responsible Statecraft</a></em> ricorda che &#8220;la <a href="https://x.com/WHAAsstSecty/status/2113624230516682866?a=VZ6YdU2qoBn1LCrPqno&amp;s=20" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pressione</a> diplomatica dell&#8217;amministrazione Trump contro la risoluzione annuale, guidata dall&#8217;ambasciatore statunitense presso le Nazioni Unite Mike Waltz, è stata persino più intensa rispetto a quella <a href="https://responsiblestatecraft.org/un-cuba-embargo/">dell&#8217;anno scorso</a>&#8220;, al termine di un 2026 articolato avviato con il <strong>colpo critico per Cuba dell&#8217;azione Usa in Venezuela, con la cattura di Nicolas Maduro</strong> e la fine della fornitura energetica a L&#8217;Avana vitale per la sussistenza del Paese e proseguito con l&#8217;ampliamento della proiezione statunitense in America Latina, frenata solo di <a href="https://it.insideover.com/politica/le-americhe-non-sono-solo-gli-usa-il-peso-geopolitico-della-riconferma-di-lula.html" type="post" id="533776">recente dalla sconfitta in Brasile di Flavio Bolsonaro contro il presidente uscente Lula.</a> </p>



<p><strong>Cuba è un simbolo politico importante per gli Usa</strong>, che hanno operato un misto di crescenti e pressanti misure di condizionamento economico, sanzioni sempre più stringenti e manovre politiche volte a isolare L&#8217;Avana, che ha valore come target per almeno tre motivazioni sistemiche. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché l&#8217;amministrazione Trump punta Cuba</h2>



<p>In primo luogo, è il Paese ritenuto ormai più vicino agli avversari strategici dell&#8217;America, Cina e Russia, nell&#8217;emisfero occidentale ritenuto di assoluta pertinenza statunitense; in secondo luogo, per posizione ufficiale Cuba <a href="https://it.insideover.com/economia/cuba-nuove-sanzioni-usa-in-arrivo-e-le-aziende-estere-fuggono-dallisola.html" type="post" id="519312">è indicata come nazione &#8220;sponsor del terrorismo&#8221; dal governo Usa,</a> e dunque <strong>segnalata tra le massime minacce alla sicurezza nazionale a stelle e strisce</strong> in un contesto in cui l&#8217;interventismo regionale contro la minaccia del &#8220;narcoterrorismo&#8221; e le ingerenze esterne anima il neo-interventismo di Washington in America Latina. Infine, la scelta di Trump di riprendere, già nel suo primo mandato, la contrapposizione con Cuba ridimensionata da Barack Obama con gli accordi con Raul Castro e di riportare a galla un relitto della Guerra Fredda ha valore anche per il peso strategico del <strong>mondo degli esuli cubani in Stati-chiave come la Florida in ambito elettorale,</strong> come dimostrato <a href="https://it.insideover.com/politica/assedio-a-cuba-trump-rafforza-lembargo-lavana-trema.html" type="post" id="504834">dal ruolo esercitato da molti eletti nel Congresso, soprattutto del Partito Repubblicano, che in questa constituency hanno un perno fondamentale</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il 2026 e lo strangolamento americano di Cuba</h2>



<p>Quest&#8217;anno molte misure hanno aperto alla prospettiva di far <strong>aumentare il peso dell&#8217;influenza statunitense sul governo del presidente Miguel Diaz-Canel</strong> e sul regime socialista cubano, la cui leadership è stata farraginosa, priva di riforme sostanziali e spesso conservativa ma che difficilmente si può indicare come causa esclusiva di un crollo delle condizioni di vita interne che ha soprattutto nello strangolamento indotto <a href="https://www.congress.gov/crs-product/IF10045">dall&#8217;embargo e nell&#8217;isolamento</a> che rappresenta la politica sostanziale degli Usa, per molti osservatori funzionale o a un <strong>processo di irreversibile apertura di Cuba all&#8217;influenza Usa o a un vero e proprio cambio di assetto politico dell&#8217;isola.</strong> </p>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/arresti-pressione-militare-embargo-trump-e-rubio-preparano-il-colpo-di-mano-a-cuba.html">Sanzioni rivolte al conglomerato a guida militare Gaesa che controlla buona parte dell&#8217;economia cubana</a> e allo stesso <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-schema-venezuelano-contro-cuba-ora-anche-il-presidente-diaz-canel-e-sanzionato.html">presidente</a>, la scelta di rievocare l&#8217;abbattimento di due aerei di un&#8217;organizzazione anti-regime avvenuto nel 1996 per incriminare negli Usa <a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-incriminato-negli-usa-puo-essere-condannato-a-morte-trump-e-rubio-alla-conquista-di-cuba.html">l&#8217;ex presidente Raul Castro, fratello del Lider Maximo Fidel che creò l&#8217;attuale assetto statuale cubano dal 1959 in avanti e oggi 95enne</a>, a cui si aggiungono il sostanziale embargo petrolifero e <a href="https://www.aninews.in/news/world/us/trump-signs-executive-order-threatening-tariffs-on-nations-supplying-oil-to-cuba20260130074136/">una nuova serie di misure prescrittive sanzionatorie contro l&#8217;economia cubana</a> hanno segnato il tracciato dell&#8217;<strong>assedio Usa a Cuba, che Trump e Rubio vedono centrale per rafforzare l&#8217;America nel suo emisfero di riferimento</strong> e che sta causando gravissime conseguenze per la popolazione. Il voto all&#8217;Onu sull&#8217;embargo mostra le ricadute politiche e diplomatiche di questa manovra: <strong>più si induriscono le misure dell&#8217;embargo, più la solidarietà globale a Cuba si riduce</strong> e se in passato i voti che si aggiungevano a Usa e Israele contro l&#8217;embargo erano episodici o dettati da alleanze ideologiche pro-tempore (come fece nel 2019 Jair Bolsonaro schierandovi il Brasile), oggi questi, e le astensioni, segnalano che la pressione politica su Cuba si esplicita in più campi, ivi compreso quello della diplomazia globale. Nell&#8217;ora più buia per L&#8217;Avana dal 1959 a oggi, queste mosse gettano un&#8217;ombra sul futuro politico del regime e sulla tenuta sociale del Paese intero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cuba-nel-voto-onu-contro-lembargo-usa-crollano-i-paesi-che-bocciano-washington.html">Cuba, nel voto Onu contro l&#8217;embargo Usa crollano i Paesi che bocciano Washington</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Investimento, debiti e prospettive future: i nuovi scenari dell&#8217;IA tra borsa e potenza di calcolo</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/investimento-debiti-e-prospettive-future-i-nuovi-scenari-dellia-tra-borsa-e-potenza-di-calcolo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:21:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=534005</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Settimane complesse e con diverse pressioni quelle che stanno condizionando il mercato della tecnologia tra investimenti reali e sviluppi finanziari connessi all&#8217;evoluzione dell&#8217;intelligenza artificiale negli Stati Uniti. Le ultime notizie rilevanti segnalano, trasversalmente uno scenario contraddistinto da dinamiche chiare: una corsa agli investimenti strategici in infrastruttura di calcolo e data center che le aziende tradizionali &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/investimento-debiti-e-prospettive-future-i-nuovi-scenari-dellia-tra-borsa-e-potenza-di-calcolo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/investimento-debiti-e-prospettive-future-i-nuovi-scenari-dellia-tra-borsa-e-potenza-di-calcolo.html">Investimento, debiti e prospettive future: i nuovi scenari dell&#8217;IA tra borsa e potenza di calcolo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026102909344729_f62ac163480a1c9900543625f7617e7c-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Settimane complesse e con diverse pressioni quelle che stanno condizionando il <strong>mercato della tecnologia tra investimenti reali e sviluppi finanziari</strong> connessi all&#8217;evoluzione dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale negli Stati Uniti</strong>. Le ultime notizie rilevanti segnalano, trasversalmente uno scenario contraddistinto da dinamiche chiare: una <strong>corsa agli investimenti strategici in infrastruttura di calcolo</strong> e data center che le aziende tradizionali provano a finanziare tramite il <strong>business consolidato delle loro attività</strong> e che vede i cosiddetti <em>neocloud</em>, gli operatori che non dispongono del retroterra di un sistema tanto articolato alle spalle, sotto pressione; una crescente dipendenza dal debito di molte aziende per finanziare gli investimenti in conto capitale (Capex); un mercato diviso tra la <strong>perenne attesa di buone notizie, le incertezze sulle modalità con cui prezzare il rischio</strong> legato agli investimenti; sullo sfondo, <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/anthropic-si-confessa-alla-sec-claude-e-imprevedibile-gli-investimenti-a-rischio.html" type="post" id="533901">l&#8217;attesa per lo sbarco in borsa di <strong>Anthropic</strong></a> e, in prospettiva, <strong>OpenAI</strong> come banco di prova per la capacità dei titolari dei maggiori modelli LLM di stabilizzarsi a Wall Street.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Google e Microsoft, cosa ci dicono i conti sull&#8217;IA che verrà</h2>



<p>Parliamo di un contesto entropico dove, ad oggi, una chiave di lettura fondamentale sarà la capacità per gli operatori di sostenere il boom di spese in conto capitale e di garantire equilibrio ai flussi di cassa. <strong>Alphabet, la parent company di Google,</strong> tra le aziende maggiormente attive nel contesto dello sviluppo dell&#8217;IA, ha subito un duro scossone in borsa mercoledì<a href="https://it.finance.yahoo.com/notizie/borse-ordine-sparso-dopo-conti-070420635.html"> perdendo il 10% nelle contrattazioni post-chiusura</a> dopo aver annunciato un aumento dei Capex nel terzo trimestre rispetto al secondo (da meno di 45 a oltre 51 miliardi di dollari), per quanto non paragonabile alle aspettative di 55, non corrisposto dal raggiungimento dei target di fatturato nei ricavi pubblicitari e complessivi e associato a un peggioramento del flusso di cassa operativo. </p>



<p>&#8220;Il passaggio a un maggiore consumo di liquidità è stato causato da investimenti storici in intelligenza artificiale, con Google che punta tutto sul potenziale trasformativo di questa tecnologia emergente&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/eb386156-5bf9-4edd-80f2-803fdee1e33d?syn-25a6b1a6=1">ricorda il Financial Times</a>, che in un&#8217;ulteriore analisi segnala invece <a href="https://www.ft.com/content/93f53cb4-1fc8-4ca5-aa91-186b77b03d92?syn-25a6b1a6=1">come i ritardi su alcuni progetti di data center abbiano ridotto nello stesso periodo la spesa Capex di un altro colosso, Microsoft</a>, rispetto alle attese. L&#8217;azienda ha visto attestarsi a 45,2 miliardi, contro i 51,7 miliardi di dollari previsti, gli investimenti in conto capitale. In borsa ha avuto un andamento positivo nel post-chiusura in virtù di un cash flow positivo. </p>



<p><strong>Questa lettura parallela dei conti di due colossi consolidati e intenti a costruire infrastrutture ad ampio spettro per allenare i modelli IA</strong> contribuisce a spiegare le <strong>sfide strutturali dei colossi del tech: grandi flussi d&#8217;investimento in conto capitale</strong> si scontrano con limiti fisici nella costruzione di progetti che hanno pochi precedenti per le ricadute industriali e manifatturiere di larga scala e per la necessità di mettere a terra strategie sistemiche e di realizzazione a tutto campo; business tradizionali rodati e in espansione devono fornire le risorse per alimentare le nuove frontiere; l&#8217;ampliamento della spesa prospettica in Capex, parallelamente, apre a un crescente processo di raccolta di risorse tramite <strong>indebitamento</strong>. In prospettiva andrà valutata la capacità degli investimenti di auto-sostenersi, la loro capacità di generare ritorni positivi e la forza di dirompenza dell&#8217;IA tra economia reale e finanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I colossi e il tema del debito</h2>



<p>Chiaramente, <strong>per Google e Microsoft la partita trasformativa dell&#8217;IA può essere giocata sul lungo periodo</strong> e eventuali scossoni borsistici come quello di Alphabet in seguito alla presentazione dei conti non hanno un impatto pregiudicante sulla tenuta strutturale di gruppi di questa rilevanza. In tal senso, <strong>un riallineamento delle aspettative degli investitori su dimensioni più realistiche</strong> nel quadro di una borsa che da diversi anni conosce una spinta trainata dall&#8217;IA e una crescente attenzione alle dinamiche di economia reale connesse a questi investimenti non necessariamente segnalano l&#8217;inizio di una fase di crisi ma, piuttosto, possono rappresentare l&#8217;inizio di una normalizzazione dell&#8217;IA come <em>industry</em> con parametri connessi ai vincoli industriali, di sviluppo della capacità produttiva e dei ritorni in via di definizione. </p>



<p>Del resto, questo è determinato anche da un settore finanziario in cui l&#8217;indebitamento dei colossi <a href="https://finance.yahoo.com/markets/stocks/articles/ai-debt-exploded-4x-nearly-112437184.html">per finanziare gli investimenti, che si avvicina a quota 500 miliardi di dollari</a>. Laaddove i colossi tradizionali subiscono minori spinte critiche da questo fenomeno, i nuovi entranti o coloro che destinano la maggior parte dei loro sforzi sull&#8217;IA di frontiera possono essere messi sotto stress. &#8220;Uno dopo l&#8217;altro, i rendimenti di obbligazioni e prestiti destinati a finanziare lo sviluppo delle infrastrutture per l&#8217;intelligenza artificiale stanno <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-14/coreweave-s-brazen-dream-crashes-into-reality-as-yields-top-15" target="_blank" rel="noreferrer noopener">raggiungendo cifre a due cifre</a>&#8220;, nota <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-28/wall-street-s-ai-debt-machine-is-starting-to-choke-on-supply">Bloomberg, aggiungendo </a>che &#8220;per le banche è sempre più difficile scaricare il rischio su assicuratori e altri investitori&#8221;, rendendo questa sfida strutturale per l&#8217;intero mercato (<em>Martina Besana ha parlato di debito IA e tech in una puntata di InsideWeek</em>.<a href="https://a8x7c9.mailupclient.com/frontend/LandingPage.aspx?idList=1&amp;idLP=3&amp;guid=CACD7F73-2EFC-45CE-9600-913CC7D5CA99"> <em>Clicca qui per abbonarti!</em></a><em>)</em> ancora <a href="https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2026-10-28/there-s-so-much-ai-debt-that-the-credit-market-is-struggling-to-cope-with-it">in attesa di capire chi saranno i vincitori maggiori della corsa all&#8217;intelligenza artificiale.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Sostenibilità, la parola d&#8217;ordine per l&#8217;IA</h2>



<p>La parola &#8220;sostenibilità&#8221; appare trainante. Fa specie vedere, ad esempio, che il titolo di <strong>Oracle, azienda strategica per il cloud e la potenza di calcolo legata all&#8217;IA,</strong> può rimbalzare nettamente dopo che un nuovo piano industriale prevede una<a href="https://it.investing.com/news/stock-market-news/le-azioni-oracle-balzano-con-obiettivo-di-225-miliardi-di-ricavi-3612460"> crescita dei ricavi a 225 miliardi di dollari nel 2030 (crescita cumulata annua di circa il 35%)</a> e una governance credibile dei Capex nei prossimi anni funzionale a rilanciare la compagnia dopo un anno difficile in borsa e segnato da pressioni crescenti <a href="https://x.com/Schuldensuehner/status/2108710790018568561">sulla capacità di tenuta creditizia</a>. &#8220;Oracle ha dichiarato mercoledì di prevedere che il finanziamento da parte dei fornitori, l&#8217;hardware fornito dai clienti e i pagamenti anticipati dei clienti ridurranno il suo fabbisogno di liquidità iniziale fino a quando il flusso di cassa libero non diventerà positivo&#8221;, <a href="https://live.euronext.com/en/financial-news/oracle-eases-ai-spending-worries-plan-turn-cash-flow-positive">ha scritto Reuters.</a></p>



<p>Lo <strong>scenario in via di definizione,</strong> dunque, parla di un&#8217;articolata evoluzione del capitalismo tecnologico-finanziario in cui dovranno essere lette a più livelli le potenzialità tecnologiche dei modelli IA, la forza della potenza di calcolo in grado di alimentarli, la volontà dei colossi del tech di mantenere queste dinamiche di finanziamento, le prospettive di mercato in un contesto in cui fattori esogeni, come il costo del denaro, possono essere a loro volta condizionanti. Tutto questo mentre la capacità produttiva dei colossi della filiera dei semiconduttori e degli elementi sdogananti la potenza di calcolo è un altro fattore dirimente. <strong>L&#8217;IA sta diventando il laboratorio di un interrelato e prospettico sistema finanziario, tecnologico e industriale</strong> senza precedenti nella storia del capitalismo contemporaneo. E va riscrivendo le proprie regole tramite un <em>learning by doing</em> degli operatori che stanno al tempo stesso plasmando e prendendo le misure del mondo nuovo. <strong>Osservarne le dinamiche sarà fondamentale per cogliere le prospettive dei mercati di domani</strong> su diversi fronti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/anthropic-si-confessa-alla-sec-claude-e-imprevedibile-gli-investimenti-a-rischio.html">https://it.insideover.com/tecnologia/anthropic-si-confessa-alla-sec-claude-e-imprevedibile-gli-investimenti-a-rischio.html</a></li>



<li><a href="https://it.investing.com/news/stock-market-news/le-azioni-oracle-balzano-con-obiettivo-di-225-miliardi-di-ricavi-3612460">https://it.investing.com/news/stock-market-news/le-azioni-oracle-balzano-con-obiettivo-di-225-miliardi-di-ricavi-3612460</a></li>



<li><a href="https://www.ft.com/content/eb386156-5bf9-4edd-80f2-803fdee1e33d?syn-25a6b1a6=1">https://www.ft.com/content/eb386156-5bf9-4edd-80f2-803fdee1e33d?syn-25a6b1a6=1</a></li>



<li><a href="https://it.finance.yahoo.com/notizie/borse-ordine-sparso-dopo-conti-070420635.html">https://it.finance.yahoo.com/notizie/borse-ordine-sparso-dopo-conti-070420635.html</a></li>



<li><a href="https://x.com/Schuldensuehner/status/2108710790018568561">https://x.com/Schuldensuehner/status/2108710790018568561</a></li>



<li><a href="https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2026-10-28/there-s-so-much-ai-debt-that-the-credit-market-is-struggling-to-cope-with-it">https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2026-10-28/there-s-so-much-ai-debt-that-the-credit-market-is-struggling-to-cope-with-it</a></li>



<li><a href="https://finance.yahoo.com/markets/stocks/articles/ai-debt-exploded-4x-nearly-112437184.html">https://finance.yahoo.com/markets/stocks/articles/ai-debt-exploded-4x-nearly-112437184.html</a></li>



<li><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-28/wall-street-s-ai-debt-machine-is-starting-to-choke-on-supply">https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-28/wall-street-s-ai-debt-machine-is-starting-to-choke-on-supply</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/investimento-debiti-e-prospettive-future-i-nuovi-scenari-dellia-tra-borsa-e-potenza-di-calcolo.html">Investimento, debiti e prospettive future: i nuovi scenari dell&#8217;IA tra borsa e potenza di calcolo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Israele: Netanyahu in un vicolo cieco, con la tentazione di uscirne attaccando l&#8217;Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/israele-netanyahu-in-un-vicolo-cieco-con-la-tentazione-di-uscirne-attaccando-liran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 08:03:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Israele]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=533881</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261028084428552_17b2d3e46793feac9cc2a0ae28eade37.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261028084428552_17b2d3e46793feac9cc2a0ae28eade37.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261028084428552_17b2d3e46793feac9cc2a0ae28eade37-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261028084428552_17b2d3e46793feac9cc2a0ae28eade37-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261028084428552_17b2d3e46793feac9cc2a0ae28eade37-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261028084428552_17b2d3e46793feac9cc2a0ae28eade37-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261028084428552_17b2d3e46793feac9cc2a0ae28eade37-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele, l'ultima battaglia politica di Netanyahu tra post-voto e venti di guerra. Tel Aviv come la Roma di Mario e Silla? </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-netanyahu-in-un-vicolo-cieco-con-la-tentazione-di-uscirne-attaccando-liran.html">Israele: Netanyahu in un vicolo cieco, con la tentazione di uscirne attaccando l&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261028084428552_17b2d3e46793feac9cc2a0ae28eade37.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261028084428552_17b2d3e46793feac9cc2a0ae28eade37.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261028084428552_17b2d3e46793feac9cc2a0ae28eade37-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261028084428552_17b2d3e46793feac9cc2a0ae28eade37-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261028084428552_17b2d3e46793feac9cc2a0ae28eade37-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261028084428552_17b2d3e46793feac9cc2a0ae28eade37-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261028084428552_17b2d3e46793feac9cc2a0ae28eade37-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I dati delle elezioni israeliane più partecipate da oltre un quarto di secolo producono, per ora, un solo risultato definito: <strong>il blocco di destra guidato dal Likud, il partito nazionalista e conservatore di Benjamin Netanyahu,</strong> aveva la maggioranza dei seggi prima del voto ed è destinato a non averla più dopo i suffragi.</p>



<p>Questo però non vuol dire che il primo ministro più longevo della storia di Israele sia fuori partita: la sua formazione, in calo rispetto al 2022, <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog-october-28-2026/">è sulla buona strada per confermarsi <strong>primo partito</strong></a> (da 32 seggi scenderebbe a 27, mentre è stata contata oltre la metà dei voti), il <strong>campo esteso alle formazioni ultranazionaliste e di destra religiosa</strong> per ora mantiene 55 seggi complessivi, meno della soglia per la maggioranza di 61 ma di più di quelli dell&#8217;opposizione (ferma a 49), <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-in-israele-la-sfida-di-gadi-eisenkot-un-generale-realista-come-anti-netanyahu.html" type="post" id="531946">con <strong>Yashar, la formazione di Gadi Eisenkot,</strong> </a>a 21 seggi, e Insieme, il partito di Yair Lapid e Naftali Bennet, a 11, con la sinistra dei Democratici a 9. L&#8217;alta mobilitazione elettorale rende l&#8217;idea dell&#8217;articolata complessità della <strong>società israeliana</strong> e affida a futuri negoziati qualsiasi prospettiva di <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-dopo-il-voto-trionfano-i-partiti-arabi-ago-della-bilancia-tra-eisenkot-e-netanyahu.html" type="post" id="533845"><strong>formazione di un governo,</strong> con l&#8217;exploit delle liste arabe ben raccontato da Mauro Indelicato</a> che crea un &#8220;terzo polo&#8221; sulla carta decisivo per qualsiasi maggioranza. <strong>Ogni scenario finale andrà letto alla luce dei voti definitivi e delle indicazioni dei partiti</strong>, ma si possono segnalare diversi elementi sistemici di valore politico.</p>



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<p><strong><em>Il sistema politico israeliano sembra destinato a produrre un risultato incerto. Nel paper di Davide Malacaria per InsideOver potete scoprire le dinamiche con cui funziona. La guida al voto tornerà utile a maggior ragione ora che si entra nel vivo dello spoglio:<a href="https://a8x7c9.mailupclient.com/frontend/LandingPage.aspx?idList=1&amp;idLP=5&amp;guid=CACD7F73-2EFC-45CE-9600-913CC7D5CA99"> qui potete scaricarla gratuitamente</a></em></strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Netanyahu non ha più una maggioranza</h2>



<p>Il primo è che anche dopo quattro anni di confronto interno serrato e di guerre su ben <strong>sette fronti, il <em>feuiletton</em> politico di Israele</strong> non cambia e prosegue il romanzo a puntate della divisione attorno a <strong>Netanyahu della politica israeliana.</strong> Una divisione che, va detto, negli ultimi anni ha preso la forma <a href="https://www.youtube.com/watch?v=IQGdoc9-Hww">della polarizzazione sistemica e serrata</a> sotto forma dello sdoganamento di forze politiche <strong>radicali e con afflati millenaristi</strong> che Netanyahu ha arruolato per cercare di blindarsi al potere e che, dopo il 7 ottobre 2023, hanno <strong>spinto per una torsione nazionalista interna allo stesso Likud</strong>. Lo scenario parla dunque di due blocchi che, sulla carta, non si dividono tanto sulle priorità sistemiche per il Paese, come l&#8217;individuazione dell&#8217;Iran come un nemico strategico o, oggigiorno, il rifiuto della concessione di uno Stato palestinese, quanto sulle modalità con cui risolvere i problemi, che secondo gli anti-Netanyahu la chimera politica costruita dal premier ha finito per complicare.</p>



<p>In secondo luogo, <strong>le alchimie politiche della democrazia parlamentare israeliana</strong> dovranno vincolarsi a una contingenza politica in evoluzione. L&#8217;analista <strong>Shaiel Ben-Ephraim</strong> all&#8217;uscita degli exit poll commentava su X diversi scenari possibili che, seppur evolutisi alla luce dei dati reali, includevano anche l&#8217;opzione di uno stallo che, a suo avviso, potrebbe favorire Netanyahu che resterà al governo finché Isaac Herzog, presidente della Repubblica, non troverà un candidato capace di arrivare a 61 seggi. E non è da dare per scontato che nonostante l&#8217;apertura delle liste arabe alla sostituzione di Netanyahu il cammino per Eisenkot sia spianato: <strong>l&#8217;ipotesi che resta sul tavolo è quella di un governo di minoranza aperto all&#8217;appoggio esterno delle liste arabe</strong> ma in cui dovranno essere unite forze politiche diverse, un ircocervo simile a quello della frastagliata maggioranza anti-Netanyahu guidata da Lapid e Bennett nel 2021-2022. Che alternativa offrire per il Paese? Dove proporre discontinuità, soprattutto nel contesto dell&#8217;arrocco nazionalista dello Stato Ebraico, laddove <strong>una dottrina comune alternativa non emerge? </strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Neither bloc can form a government, and Netanyahu stays in office while everyone tries:<br><br>1) Netanyahu has no realistic route to 61. His bloc is the four religious-right parties plus Likud, and every party outside it ran on replacing him. To get there he would need defectors from…</p>&mdash; Shaiel Ben-Ephraim (@academic_la) <a href="https://x.com/academic_la/status/2115172965709209722?ref_src=twsrc%5Etfw">October 27, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Unità nazionale se riparte la guerra all&#8217;Iran?</h2>



<p>Riguardo a ciò, è bene sottolineare che c&#8217;è un terzo elemento esterno da sottolineare. L&#8217;ipotesi, cioè, che un <strong>elemento esterno arrivi a perturbare la divisione rigida in blocchi</strong> e apra alla prospettiva di nuove alchimie politiche. In tal senso, l&#8217;insistente supporto di <strong>Donald Trump e degli Usa</strong> a Netanyahu e l&#8217;emersione di una voce crescente su possibili <strong>opzioni di unità nazionale</strong> per il post-voto devono essere valutate sia sul quadro interno che su quello geostrategico. </p>



<p><strong>L&#8217;analista dell&#8217;Institute for National Security Studies della Tel Aviv University Danny Citrinowicz</strong> ha scritto su X che &#8220;il vicolo cieco politico di Netanyahu potrebbe essere l&#8217;anticipazione della prossima guerra con l&#8217;Iran&#8221; e che il primo ministro &#8220;potrebbe vedere un altro confronto con l&#8217;Iran come un&#8217;opportunità per cambiare radicalmente gli equilibri politici&#8221; in un contesto in cui Bibi, per motivi contingenti (i numerosi processi) e strutturali (il cambio radicale imposto alla postura di Israele dalla sua leadership negli ultimi anni), non intende rinunciare a guidare il Paese e &#8220;un&#8217;emergenza di sicurezza nazionale potrebbe esercitare un&#8217;enorme pressione sui suoi rivali politici affinché si uniscano a un governo di unità nazionale sotto la sua guida&#8221;. Fintanto che lo stallo politico prosegue e la leadership del governo, <a href="https://legrandcontinent.eu/it/2026/10/27/in-israele-netanyahu-punta-sulla-guerra-per-restare-al-potere/">oltre alla <strong>possibilità di garantire continuità al comando sulle forze armate</strong>, resta nelle sue mani, Netanyahu</a> può potenzialmente giocare questa carta. A maggior ragione considerato il fatto che negli Usa <strong>Donald Trump e la sua amministrazione non chiudono all&#8217;ipotesi di un rinnovato scontro con Teheran</strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/medio-oriente-usa-iran-e-israele-preparano-unaltra-guerra.html" type="post" id="533378"> a cui, peraltro, anche la Repubblica Islamica sembra essere intenta a prepararsi.</a></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Netanyahu’s Political Dead End Could Be the preview for the Next War with Iran<br><br>One critical point that deserves far more attention is Netanyahu’s political predicament. He has no viable governing coalition, yet there is little reason to believe he has any intention of… <a href="https://t.co/bnuSB2MKOD">https://t.co/bnuSB2MKOD</a></p>&mdash; Danny (Dennis) Citrinowicz ,داني سيترينوفيتش (@citrinowicz) <a href="https://x.com/citrinowicz/status/2115211737943216569?ref_src=twsrc%5Etfw">October 27, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Israele come la Roma di Mario e Silla</h2>



<p>I<a href="https://italstrat.substack.com/p/corrispondenze-5-la-dottrina-netanyahu">n tal senso il pensiero di politica estera</a> e securitaria del primo ministro <a href="https://www.inss.org.il/publication/new-concept/">ha tracciato un solco </a>profondo per Israele su cui ogni successore dovrà, inevitabilmente muoversi. E di recente, scrive il Jerusalem Post, in colloqui avuti prima del voto &#8220;Netanyahu avrebbe detto ai funzionari statunitensi di ritenere Eisenkot il partner migliore qualora <a href="https://www.jpost.com/middle-east/iran-news/article-912872">le ostilità tra Israele e Iran dovessero riprendere</a>&#8220;, puntando sulla possibile <strong>convergenza con l&#8217;ex capo dell&#8217;Israel Defense Force su questo dossier strategico</strong>. </p>



<p>In conclusione, la partita resta aperto e lo <strong>stallo politico è una realtà in un Paese diviso e polarizzato attorno al ruolo di un uomo che ha dominato la politica nazionale</strong> ma a cui tutti fanno, inevitabilmente, riferimento. Israele è come la Repubblica Romana all&#8217;epoca di <strong>Caio Mario e Lucio Cornelio Silla</strong>, divisa tra chi, da un lato, pur detenendo il potere da un lungo periodo si propone come il titolare della possibilità di difendere la popolazione dalle minacce, il &#8220;Mister Sicurezza&#8221; che ha voluto fare della <strong>politica interna una continuazione della guerra con altri mezzi</strong> e della <strong>guerra un fattore dirimente della politica interna stessa</strong> e, dall&#8217;altro, l&#8217;erede dell&#8217;establishment desideroso di rimettere ordine e garantire continuità definendo le strategie per la sopravvivenza di una nazione percepita sotto perenne attacco esterno. </p>



<p>Quelli che ai tempi della Roma tardo-repubblicana erano i <em>socii italici</em> che chiedevano voce sono oggi i partiti arabi che <strong>rappresentano un&#8217;ampia fetta di popolazione fedele allo Stato israeliano</strong> e che chiede rappresentanza in un clima più polarizzato. Oltre duemila anni fa, il dualismo tra Mario e Silla segnò l&#8217;inizio del deterioramento della Roma repubblicana, lo strappo costituzionale elevato a norma, l&#8217;avvio di un&#8217;era di vendette politiche e conflitti civili interni. Ora questi conflitti sono tali solo sul piano politico mentre il percepito senso d&#8217;assedio della nazione permane e l&#8217;obiettivo resta quello di <strong>ricucire un sistema complesso in cui c&#8217;è in gioco la stessa tenuta nazionale di un Paese</strong> tanto arroccato nella regione di riferimento quanto polarizzato sul piano interno. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ultima battaglia di Netanyahu</h2>



<p>L&#8217;ultima battaglia di Netanyahu sarà quella per capire se ci sarà ancora spazio per lui in un Paese che ha radicalmente trasformato, che ha votato avendo in testa innanzitutto la possibilità di una sua permanenza al potere e le cui politiche di sicurezza sono oggi in cima all&#8217;agenda di tutti i potenziali decisori che, da un lato, accusano Bibi di aver compromesso le prospettive del Paese ma, dall&#8217;altro, non possono prescindere dalle sue mosse. Chi avrà 61 seggi per formare un governo nella prossima Knesset dovrà saper anche normalizzare politicamente il Paese e rompere il dualismo tra stato di confronto permanente interno ed esterno e cicli politici israeliani. </p>



<p>L&#8217;obiettivo è far sì che ogni elezione non diventi una battaglia esistenziale, ma torni a essere un normale processo del gioco democratico israeliano. <strong>Sanare questa problematica sarà decisiva per la natura stessa dell&#8217;Israele di domani</strong> e per la sua posizione in un Medio Oriente caotico e segnato da tensioni e conflitti la cui evoluzione impatta direttamente sulla percezione dei cittadini sul futuro del Paese. <strong>Eisenkot, già comandante militare dell&#8217;Idf, ha in tal senso la possibilità di dare uno strappo politico importante</strong>: saprà passare il Rubicone di un dialogo con i partiti arabi tale da inaugurare una nuova era e superare un paradigma dove domina soprattutto il principio securitario? <strong>La sfida potrebbe essere decisiva</strong>, e anche in questo caso l&#8217;elefante nella stanza resta il potere di Netanyahu, i cui destini personali si saldano nettamente con quelli politici di Israele. Un dualismo che da oltre un decennio nessun voto politico ha rotto. E il cui superamento potrebbe essere strategicamente decisivo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-netanyahu-in-un-vicolo-cieco-con-la-tentazione-di-uscirne-attaccando-liran.html">Israele: Netanyahu in un vicolo cieco, con la tentazione di uscirne attaccando l&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Record di spese militari, la Turchia di Erdogan lancia la sfida a Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/record-di-spese-militari-la-turchia-di-erdogan-lancia-la-sfida-a-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 05:43:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="860" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827010946982_1620b167bc23a6a893cbced00b7b2da3-e1756249824604.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827010946982_1620b167bc23a6a893cbced00b7b2da3-e1756249824604.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827010946982_1620b167bc23a6a893cbced00b7b2da3-e1756249824604-300x134.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827010946982_1620b167bc23a6a893cbced00b7b2da3-e1756249824604-1024x459.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827010946982_1620b167bc23a6a893cbced00b7b2da3-e1756249824604-768x344.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827010946982_1620b167bc23a6a893cbced00b7b2da3-e1756249824604-1536x688.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827010946982_1620b167bc23a6a893cbced00b7b2da3-e1756249824604-600x269.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Turchia prepara l'espansione di un apparato militare capace di reagire a potenziali crisi nella regione. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/record-di-spese-militari-la-turchia-di-erdogan-lancia-la-sfida-a-israele.html">Record di spese militari, la Turchia di Erdogan lancia la sfida a Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="860" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827010946982_1620b167bc23a6a893cbced00b7b2da3-e1756249824604.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827010946982_1620b167bc23a6a893cbced00b7b2da3-e1756249824604.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827010946982_1620b167bc23a6a893cbced00b7b2da3-e1756249824604-300x134.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827010946982_1620b167bc23a6a893cbced00b7b2da3-e1756249824604-1024x459.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827010946982_1620b167bc23a6a893cbced00b7b2da3-e1756249824604-768x344.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827010946982_1620b167bc23a6a893cbced00b7b2da3-e1756249824604-1536x688.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250827010946982_1620b167bc23a6a893cbced00b7b2da3-e1756249824604-600x269.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Turchia</strong> ha presentato una proposta di <strong>budget per la Difesa del 2027</strong> che potrebbe portare la spesa militare a livelli record e segnare un boom dell&#8217;acquisto di armamenti per le forze armate di Ankara, seconde in dimensione nel campo Nato, nel quadro di un sistema di sicurezza mediorientale profondamente deteriorato e in cui il Paese anatolico intende rafforzare la sua proiezione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La proposta del Governo</h2>



<p><a href="https://defence24.com/analysis-/a-229-increase-turkiyes-record-breaking-defence-and-security-budget-for-2027">Defense24</a> ha riportato i dati della bozza di bilancio per il 2027 del governo del presidente <strong>Recep Tayyip Erdogan,</strong> in cui la spesa per la funzione difesa <strong>toccherà i 44,5 miliardi di dollari</strong> nel quadro di un&#8217;allocazione totale per la sicurezza che considerando anche i fondi per la sicurezza interna supererà i <strong>69,6 miliardi di dollari (quasi 3.500 miliardi di lire turche)</strong>. La spesa complessiva allocata per l&#8217;anno in corso è di <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2026/01/08/turkey-begins-2026-with-defense-spending-numbers-trending-up/">circa 27,3 miliardi di dollari.</a> Cevdet Yilmaz, vice di Erdogan, ha specificato che si prevede un <strong><a href="https://www.aa.com.tr/en/turkiye/turkiye-raises-defense-equipment-procurement-by-229-in-2027/4091132">incremento della spesa per il procurement di asset militari del 229%</a></strong> nel disegno di legge per la manovra finanziaria, che ora dovrà ottenere l&#8217;avvallo della Grande Assemblea Nazionale, il parlamento di Ankara dove Alleanza Popolare, la coalizione guidata dal Partito Giustizia e Sviluppo del presidente, controlla 323 seggi su 600.</p>



<p>L&#8217;analisi di <em>Defense24</em> nota che la Turchia, ormai capace di produrre internamente l&#8217;83% dei componenti per la Difesa, deve tener conto del fatto che Ankara ha tuttora debolezze &#8220;nei sistemi di propulsione avanzata, nella microelettronica altamente specilizzata e su certe tipologie di componenti per sensori e radar&#8221; e aggiunge che è doveroso domandarsi se &#8220;l&#8217;ampio aumento degli ordini governativi sia corrisposto da un&#8217;accelerazione dei programmi di sostituzione delle importazioni&#8221;, ma fotografa un contesto che mostra la robustezza della capacità di approvvigionamento della Turchia. (<a href="https://a8x7c9.mailupclient.com/frontend/LandingPage.aspx?idList=1&amp;idLP=3&amp;guid=CACD7F73-2EFC-45CE-9600-913CC7D5CA99" type="link" id="https://a8x7c9.mailupclient.com/frontend/LandingPage.aspx?idList=1&amp;idLP=3&amp;guid=CACD7F73-2EFC-45CE-9600-913CC7D5CA99">A proposito, hai letto i nostri approfondimenti su InsideWeek, la newsletter gratuita di InsideOver? Non perdertela!</a>)</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sfide strategiche alle porte</h2>



<p>Un consolidamento che <strong>va di pari passo con un contesto strategico in cui Ankara bilancia ambizione, proiezione e percepite sfide</strong> potenziali e che si inserisce in un quadro geostrategico che vede conflitti e opportunità alle periferie, un nuovo partenariato militare prendere forma col <strong>Patto di La Mecca</strong> esteso a Pakistan e Arabia Saudita che ha proprio nella capacità industriale turca uno dei suoi motori e una sfida prospettica, a volte evocata come rivalità da attenzionare nei <a href="https://italstrat.substack.com/p/48-turchia-contro-israele-lo-scontro">prossimi anni, con Israele.</a> </p>



<p>In prospettiva, la partita a scacchi per la grande egemonia nel quadrante mediorientale vede la Turchia impegnata su molti teatri, dal Corno d&#8217;Africa alla Siria, con una postura di crescente spinta al rafforzamento della propria influenza. Tutto questo mentre sul breve periodo anche l&#8217;estero vicino del Paese può risultare turbolento e si apprestano alla Turchia prove come un possibile coinvolgimento in sostegno all&#8217;Arabia Saudita contro i raid balistici degli Houthi yemeniti.</p>



<p>E mentre l&#8217;industria militare nazionale si prepara a un totale di <a href="https://www.al-monitor.com/originals/2026/10/turkeys-defense-industry-set-hit-20b-new-contracts-2026">volumi consolidato per il 2026 di <strong>20 miliardi di dollari, alimentante anche un importante export,</strong></a> la Turchia <strong>prepara l&#8217;espansione di un apparato militare capace di reagire a potenziali crisi nella regione</strong> tanto con programmi nazionali quanto con strutture legate al mercato estero. Il Capo di stato maggiore, generale Selcuk Bayraktaroglu ha di recente indicato nei droni, eccellenza del Paese anatolico, una priorità e, come ricordato da Turkiye Today, Ankara mira a mettere in cantiere 5 milioni di droni kamikaze entro cinque anni e il doppio in un decennio, secondo l&#8217;analista geopolitico Emanuel Pietrobon segno che Ankara &#8220;si prepara a combattere una grande guerra regionale nel prossimo futuro&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">La Turchia si prepara a combattere una grande guerra regionale nel prossimo futuro.<br>Dopo la pianificazione di bunker antibomba in tutta l&#39;Anatolia, ora Ankara vuole produrre un milione di droni kamikaze l&#39;anno.<br>Chi non capisce il pattern, non possiamo aiutarlo. <a href="https://t.co/wNhglDZODK">https://t.co/wNhglDZODK</a></p>&mdash; Emanuel Pietrobon (@emanuelpietrob1) <a href="https://x.com/emanuelpietrob1/status/2113984433082585353?ref_src=twsrc%5Etfw">October 24, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Procurement su ogni fronte</h2>



<p>Il procurement non riguarda però solo i <strong>velivoli senza pilota e la Turchia sta consolidando i suoi apparati militari su molti fronti</strong>, che vanno dal <a href="https://it.insideover.com/difesa/8-miliardi-di-sterline-per-20-eurofighter-asse-turchia-regno-unito-sui-caccia.html">progetto di acquisto degli <strong>Eurofighter Typhoon</strong></a> di produzione britannica concluso nel 2025 e di cui si attende l&#8217;implementazione, <a href="https://envantermedya.com/en/en-ssb-naval-projects/">a un&#8217;ampia serie di progetti in ambito marittimo</a>. Tutto questo mentre per i caccia del futuro lo sblocco degli F-35 americani ancora non si è concretizzato e si attende il futuro sviluppo del caccia nazionale Kaan. </p>



<p><strong>In questo senso, se il Parlamento approverà la proposta di espansione delle spese militari</strong> e Erdogan vorrà rafforzare le sue ambizioni per fare del Paese anatolico una potenza militare sempre più operativa e approfondita, è possibile che ogni dominio possa essere coinvolto dall&#8217;espansione delle commesse. Per la Turchia resta il grande dilemma di un&#8217;economia vulnerabile agli scossoni globali e di una proiezione geopolitica che rischia, potenzialmente, di tendere alla sovraestensione. Ma la prontezza crescente dello strumento militare turco e la volontà di Ankara di non lesinare, ove necessario a usarlo, <strong>sono un dato di fatto strategico. </strong>Eventuali nuovi finanziamenti renderanno la Turchia ancora più da osservare in una regione contesa e complessa, densa di rivalità e tensioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Mücahithan Avcıoğlu, &#8220;Türkiye raises defense equipment procurement by 229% in 2027&#8221;, Anadolu, 16 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://www.aa.com.tr/en/turkiye/turkiye-raises-defense-equipment-procurement-by-229-in-2027/4091132">https://www.aa.com.tr/en/turkiye/turkiye-raises-defense-equipment-procurement-by-229-in-2027/4091132</a></li>



<li>Natalia Adrianna Potera, &#8220;A 229% increase: Türkiye’s record-breaking defence and security budget for 2027 Natalia Potera&#8221;, Defense24, 24 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://defence24.com/analysis-/a-229-increase-turkiyes-record-breaking-defence-and-security-budget-for-2027">https://defence24.com/analysis-/a-229-increase-turkiyes-record-breaking-defence-and-security-budget-for-2027</a></li>



<li>Ezgi Akin, &#8220;Turkey&#8217;s defense industry set to hit $20B in new contracts in 2026&#8221;, Al Monitor &#8211;<a href=" https://www.al-monitor.com/originals/2026/10/turkeys-defense-industry-set-hit-20b-new-contracts-2026"> https://www.al-monitor.com/originals/2026/10/turkeys-defense-industry-set-hit-20b-new-contracts-2026</a></li>



<li><a href="https://x.com/emanuelpietrob1/status/2113984433082585353">https://x.com/emanuelpietrob1/status/2113984433082585353</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/record-di-spese-militari-la-turchia-di-erdogan-lancia-la-sfida-a-israele.html">Record di spese militari, la Turchia di Erdogan lancia la sfida a Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Israele, exit poll: nessuna maggioranza certa. Likud primo partito, il blocco anti-Netanyahu avanti, volano i partiti arabi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/israele-exit-poll-nessuna-maggioranza-certa-likud-primo-partito-il-blocco-anti-netanyahu-avanti-volano-i-partiti-arabi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 20:44:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Israele]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=533835</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/netanyahu.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/netanyahu.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/netanyahu-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/netanyahu-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/netanyahu-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/netanyahu-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/netanyahu-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il sistema politico israeliano sembra destinato a produrre un risultato incerto. Nel paper di Davide Malacaria per InsideOver potete scoprire le dinamiche con cui funziona. La guida al voto tornerà utile a maggior ragione ora che si entra nel vivo dello spoglio: qui potete scaricarla gratuitamente. Gli exit poll delle elezioni in Israele sembrano confermare, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-exit-poll-nessuna-maggioranza-certa-likud-primo-partito-il-blocco-anti-netanyahu-avanti-volano-i-partiti-arabi.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/netanyahu.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/netanyahu.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/netanyahu-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/netanyahu-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/netanyahu-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/netanyahu-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/netanyahu-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong><em>Il sistema politico israeliano sembra destinato a produrre un risultato incerto. Nel paper di Davide Malacaria per InsideOver potete scoprire le dinamiche con cui funziona. La guida al voto tornerà utile a maggior ragione ora che si entra nel vivo dello spoglio:<a href="https://a8x7c9.mailupclient.com/frontend/LandingPage.aspx?idList=1&amp;idLP=5&amp;guid=CACD7F73-2EFC-45CE-9600-913CC7D5CA99"> qui potete scaricarla gratuitamente</a></em></strong>.</p>



<p>Gli exit poll delle elezioni in <strong>Israele </strong>sembrano confermare, in attesa di dati certi, le aspettative della vigilia: un Paese diviso al ritorno al voto quattro anni dopo l&#8217;elezione che incoronò il governo più a destra della storia di Israele, con <strong>il Likud di Benjamin Netanyahu</strong> che è dato <a href="https://twitter.com/FaytuksNetwork/status/2115173554329108518/photo/1">prossimo a confermarsi primo partito</a>, con <strong>24-25 seggi</strong>, davanti a <strong>Yashar,</strong> la formazione di <strong>Gadi Eisenkot,</strong> di poco staccato, e <strong>Insieme,</strong> il partito di <strong>Naftali Bennet e Yair Lapid,</strong> primi ministri di coabitaizone nel breve interregno del 2021-2022 che divise le due stagioni del premier al potere dal 2009 a oggi. Nel complesso, gli exit poll, in attesa degli spogli ufficiali, lasciano presagire un <em>hung parliament,</em> una Knesset dove la coalizione anti-Netanyahu è in leggero vantaggio ma nessun campo ha la maggioranza assoluta.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="678" height="401" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/image-1.png" alt="" class="wp-image-533837" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/image-1.png 678w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/image-1-300x177.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/image-1-600x355.png 600w" sizes="auto, (max-width: 678px) 100vw, 678px" /></figure>



<p>Appare da sottolineare, in tal senso, la netta crescita dei partiti arabi, la <strong>Lista Unita e Ra&#8217;am</strong>, aghi della bilancia alla Knesset. Nel 2022 avevano raccolto, complessivamente (contado i partiti della attuale Lista Unita separatamente) 5 seggi ciascuno, ora sono a 10-11 e 7 negli exit poll e potranno fornire i voti decisivi per qualsiasi coalizione se si mantenesse l&#8217;attuale <strong>assetto a blocchi. Il voto ha condizionato </strong><a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog-october-27-2026/"><strong>una giornata tesissima, segnata da scontri politici</strong> e da un&#8217;<strong>affluenza altissima,</strong></a> che alle 20 ore di Tel Aviv, col 74,3%, già superava il totale dei votanti di quattro anni fa. <strong>La partita si preannuncia complessa</strong> e mentre Netanyahu mira a giocare la <em>golden share</em> del Likud nazional-conservatore primo partito per restare in sella e negoziare la permanenza futura al potere, magari sotto forma di un accordo di larghe intese che troverebbe l&#8217;appoggio del suo primo alleato <strong>Donald Trump, che lo ha fortemente supportato in questo finale di campagna elettorale,</strong> nessun percorso preciso verso un governo di coalizione appare chiaro e confermato.</p>



<p>Si ridimensionano solo leggermente, stando agli exit poll, <strong>Potere Ebraico e Sionismo Religioso,</strong> i partiti di Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich, che combinati avevano 14 seggi nel 2022 e scenderebbero a 6-7 e 6 rispettivamente. <strong>A questo proposito è bene sottolineare quanto sia doveroso aspettare i risultati ufficiali per capire come si svilupperà la corsa alla Knesset</strong> e capire che opzioni avrà il presidente della Repubblica Isaac Herzog per formare il trentottesimo governo della storia dello Stato Ebraico. Non esiste alcun vincolo formale di assegnazione dell&#8217;incarico e il capo dello Stato provvederà a scegliere un nome solo dopo aver consultato i partiti e colto quale formazione potrà raggiungere &#8220;quota 61&#8221; (<a href="https://a8x7c9.mailupclient.com/frontend/LandingPage.aspx?idList=1&amp;idLP=5&amp;guid=CACD7F73-2EFC-45CE-9600-913CC7D5CA99">nel paper di Davide Malacaria, che è ancora più utile ora che le elezioni si sono svolte, lo abbiamo spiegato</a>). <strong>La complessa e articolata democrazia israeliana prospetta di produrre un sistema bloccato</strong> e, una volta di più, con il principio del &#8220;Netanyahu contro tutti&#8221; che da trent&#8217;anni plasma la politica del Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-exit-poll-nessuna-maggioranza-certa-likud-primo-partito-il-blocco-anti-netanyahu-avanti-volano-i-partiti-arabi.html">Israele, exit poll: nessuna maggioranza certa. Likud primo partito, il blocco anti-Netanyahu avanti, volano i partiti arabi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le Americhe non sono solo gli Usa: il peso geopolitico della riconferma di Lula</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-americhe-non-sono-solo-gli-usa-il-peso-geopolitico-della-riconferma-di-lula.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:04:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=533776</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261027070930273_22b5b26a4488644821ba41059c0c2ced.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261027070930273_22b5b26a4488644821ba41059c0c2ced.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261027070930273_22b5b26a4488644821ba41059c0c2ced-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261027070930273_22b5b26a4488644821ba41059c0c2ced-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261027070930273_22b5b26a4488644821ba41059c0c2ced-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261027070930273_22b5b26a4488644821ba41059c0c2ced-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261027070930273_22b5b26a4488644821ba41059c0c2ced-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le Americhe non sono solo dell&#8217;America, e l&#8217;esito delle presidenziali in Brasile lo conferma. La vittoria di Luis Inacio Lula da Silva e la conquista di un quarto mandato presidenziale in Brasile da parte del leader del Partito dei Lavoratori hanno un significato politico importante che, visto il peso internazionale del settimo Paese al mondo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-americhe-non-sono-solo-gli-usa-il-peso-geopolitico-della-riconferma-di-lula.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-americhe-non-sono-solo-gli-usa-il-peso-geopolitico-della-riconferma-di-lula.html">Le Americhe non sono solo gli Usa: il peso geopolitico della riconferma di Lula</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261027070930273_22b5b26a4488644821ba41059c0c2ced.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261027070930273_22b5b26a4488644821ba41059c0c2ced.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261027070930273_22b5b26a4488644821ba41059c0c2ced-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261027070930273_22b5b26a4488644821ba41059c0c2ced-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261027070930273_22b5b26a4488644821ba41059c0c2ced-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261027070930273_22b5b26a4488644821ba41059c0c2ced-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261027070930273_22b5b26a4488644821ba41059c0c2ced-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le Americhe non sono solo dell&#8217;America, e l&#8217;esito delle presidenziali in Brasile lo conferma. La <strong>vittoria di Luis Inacio Lula da Silva</strong> e la conquista di un <a href="https://it.insideover.com/politica/in-brasile-lula-vince-con-una-straordinaria-rimonta.html" type="post" id="533658">quarto mandato presidenziale in Brasile </a>da parte del leader del <strong>Partito dei Lavoratori</strong> hanno un significato politico importante che, visto il peso internazionale del settimo Paese al mondo per popolazione e decimo per dimensione dell&#8217;economia, ne travalica i confini nazionali. A maggior ragione considerato il fatto che <strong>il ballottaggio vinto da Lula contro Flavio Bolsonaro</strong> ha rappresentato l&#8217;ultimo, e più importante, round di una partita politica condotta a viso aperto per l&#8217;egemonia in America Latina da parte degli <strong>Stati Uniti,</strong> che non hanno fatto mancare il loro appoggio a figure politiche vicine a Washington e <a href="https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-piano-stati-uniti-israele-destabilizzare-america-latina.html" type="post" id="516161">affermatesi dall&#8217;Honduras al Perù, dalla Colombia al Cile, in un&#8217;avanzata di una <strong>destra conservatrice, occidentalista e pro-Usa</strong></a> che per l&#8217;amministrazione di <strong>Donald Trump</strong> avrebbe dovuto blindare l&#8217;influenza della superpotenza nel suo storico &#8220;cortile di casa&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il peso geopolitico del voto in Brasile</h2>



<p>Ebbene, il Brasile era l&#8217;ago della bilancia decisivo, visto il suo ruolo preponderante nella fascia meridionale del continente delle Americhe, per capire se una strategia egemonica condotta con strumenti politici, diplomatici, militari ed economici (con un occhio particolare al <a href="https://it.insideover.com/energia/il-caos-globale-fa-bene-agli-usa-cosi-trump-vuole-sfruttare-il-boom-petrolifero-delle-americhe.html" type="post" id="533052">campo energetico</a>) e con la volontà di ridimensionare ogni spazio per poteri alternativi a quelli di Washington avrebbe ottenuto il suo <strong>coronamento decisivo o se si sarebbe potuta immaginare un&#8217;altra America</strong>. Lula, che nella sua carriera tutto è stato fuorché un anti-statunitense militante e ha avuto <a href="https://www.reuters.com/article/world/us-politics/odd-friends-bush-and-lula-foster-brazil-us-ties-idUSN30290045/">rapporti politici articolati e costruttivi, anche nelle spesso frequenti fasi di divergenza, con <strong>George W. Bush</strong></a>, <strong>Barack <a href="https://www.academia.edu/2348868/The_odd_couple_Lula_and_Obama">Obama</a></strong> e <a href="https://www.nytimes.com/2023/02/10/world/americas/biden-lula-brazil-us.html"><strong>Joe Biden</strong>,</a> è entrato più volte nel mirino dell&#8217;amministrazione Trump.</p>



<p>Questa non ha fatto mistero di ritenere il <strong>campo avversario guidato a lungo da Jair Bolsonaro e in seguito dal figlio Flavio come l&#8217;ideale punto di riferimento in Brasile</strong>, ha in passato colpito con pesanti dazi Brasilia e unito nella critica alla politica del Planalto tanto scelte interne, come un presunto trattamento<a href="thttps://www.aljazeera.com/news/2025/7/9/trump-singles-out-brazil-for-fifty-percent-tariffs-citing-political-motives"> politico ingiusto</a> verso Bolsonaro padre (che deve scontare una condanna a 27 anni per il tentativo di ribaltare l&#8217;esito insoddisfacente del voto del 2022), quanto presunte pratiche commerciali sleali, come la scelta di puntare sul sistema di pagamento interno Pix, che a luglio<a href="https://edition.cnn.com/2026/07/16/business/us-brazil-tariffs-trade-intl-hnk"> hanno portato un dazio aggiuntivo del 25%.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Lula, Carney e le medie potenze</h2>



<p><a href="https://g1.globo.com/mundo/noticia/2026/06/02/trump-faz-post-com-foto-ao-lado-de-flavio-bolsonaro.ghtml">In tal senso, <strong>Flavio Bolsonaro si è spesso presentato come il potenziale risolutore dei rapporti Usa-Brasile,</strong></a> ma la vittoria di Lula cambia il baricentro futuro atteso da Washington che ora dovrà fare i conti con la continuità di un magnete politico di primo piano nell&#8217;area di maggior pertinenza per la sua proiezione. <strong>E non è un caso che a complimentarsi con Lula </strong>tra i primi sia stato nientemeno che <a href="https://it.insideover.com/difesa/make-canada-great-again-carney-vara-il-riarmo-per-rilanciare-lindustria.html" type="post" id="505667"><strong>Mark Carney</strong>, primo ministro del Canada e teorico della svolta autonomista delle &#8220;medie potenze&#8221;</a> desiderose di rafforzare <a href="https://www.consilium.europa.eu/en/events/p4m-summit/">multilateralismo,</a> commercio e sicurezza globale, principio che per il leader di Ottawa può esprimersi tanto nella sinergia transatlantica parallela con l&#8217;Unione Europea quanto, nelle Americhe, con un asse sempre più saldo con Brasilia.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fr" dir="ltr">Félicitations, Président <a href="https://x.com/LulaOficial?ref_src=twsrc%5Etfw">@LulaOficial</a>, pour votre réélection au Brésil.<br> <br>Les relations entre le Canada et le Brésil ont progressé grâce à notre partenariat. Saisissons cette occasion pour les renforcer davantage, ensemble – afin de créer de nouvelles perspectives commerciales…</p>&mdash; Mark Carney (@MarkJCarney) <a href="https://x.com/MarkJCarney/status/2114544802515616195?ref_src=twsrc%5Etfw">October 26, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In tal senso, le direttrici politiche per il Lula-quater potranno essere articolate e complesse. <strong><a href="https://ecfr.eu/article/lula-has-won-in-brazil-but-europe-still-needs-to-fight-for-mercosur/">L&#8217;European Council of Foreign Relations</a> sottolinea che la rielezione di Lula</strong> offre l&#8217;occasione per rafforzare la cooperazione bilaterale industriale e di dare una spinta all&#8217;accordo Unione Europea-Mercosur concluso a gennaio; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-libero-scambio-contro-la-nuova-guerra-fredda-la-strategia-globale-del-canada.html">il citato Canada, Paese-ponte per eccellenza</a>, guarda al Brasile come principale polo di dialogo per un<a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2026/07/15/mercosur-e-canada-accelerano-i-negoziati-per-un-accordo-di-libero-scambio_c9068643-74c3-4a72-a7f1-b4b28cd97882.html"> analogo trattato commerciale tra Ottawa e il Mercosur,</a> aggregazione regionale del Sud delle Americhe in cui, dopo il Brasile, il Paese principale è l&#8217;<strong>Argentina di Javier Milei,</strong> che ha fortemente sostenuto Flavio Bolsonaro nella campagna elettorale, <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-26/milei-is-lone-south-american-leader-yet-to-recognize-lula-s-win">attaccato duramente Lula</a> e spinto per diventare il punto di riferimento degli Usa in America Latina. La vittoria di Lula cambia le carte in tavola per le destre latinoamericane e per Milei stesso in vista del voto per la riconferma nel 2027 anche se,<a href="https://www.batimes.com.ar/news/latin-america/what-lulas-re-election-in-brazil-means-for-argentinas-economy.phtml"> nota il Buneos Aires Times,</a> &#8220;per il governo argentino, la continuità dei legami commerciali non è in discussione&#8221; e questo potrebbe fornire un terreno di dialogo comune. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lula e il Brasile tra l&#8217;America Latina e il mondo</h2>



<p>Per i leader dell&#8217;America Latina, anche i più distanti ideologicamente da Lula, il risultato brasiliano è troppo importante per essere ignorato e valgono, in tal senso, le parole concilianti del presidente colombiano, il conservatore <strong>Abelardo De la Espriella,</strong> che su X ha scritto che &#8220;il presidente Lula e io abbiamo grandi e profonde differenze politiche e ideologiche, ma coincidiamo in qualcosa di fondamentale: Brasile e Colombia hanno bisogno l&#8217;uno dell&#8217;altro&#8221; e &#8220;abbiamo molto da fare e da lavorare a beneficio dei nostri popoli&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">En la campaña presidencial colombiana, el presidente Lula apoyó abiertamente a Iván Cepeda y gané yo. En la campaña brasileña, apoyé a Bolsonaro y ganó Lula.<br><br>Ni Lula decide por los colombianos ni yo decido por los brasileños. ¡DECIDE LA GENTE! Y cuando el pueblo se pronuncia en…</p>&mdash; Abelardo De La Espriella (@ABDELAESPRIELLA) <a href="https://x.com/ABDELAESPRIELLA/status/2114677623259341244?ref_src=twsrc%5Etfw">October 26, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><strong>La vittoria di Lula è l&#8217;elefante nella stanza</strong> che può dare un cambio di rotta a una <strong>traiettoria geopolitica dell&#8217;America Latina</strong> e fornire margini di manovra per un consolidato multilateralismo. Del resto, il Brasile ha un ruolo anche economico non secondario su scala internazionale e in tal senso un&#8217;analisi dei<a href="https://www.kcl.ac.uk/lula-flavio-bolsonaro-and-brazils-future-strategy-between"> King&#8217;s College di Londra pone l&#8217;attenzione sul principale piano del Paese per lo sviluppo economico, Nova Industria Brasil,</a> sottolineando che &#8220;cerca di convogliare gli investimenti in infrastrutture, energia verde, infrastrutture digitali e produzione avanzata, con l&#8217;obiettivo di elevare il valore aggiunto interno e potenziare la competitività internazionale&#8221; e che &#8220;questa direzione politica si<strong> allinea con le strategie di globalizzazione aziendale cinesi&#8221;</strong>, <a href="https://theconversation.com/how-lula-turned-the-tables-on-the-right-in-brazil-and-the-us-with-his-comeback-presidential-victory-294810">mentre per <em>The Conversation</em></a> è plausibile che anche con gli Usa un terreno di dialogo si possa trovare anche perché il Brasile &#8220;detiene una propria influenza, anche grazie ai vasti giacimenti brasiliani <a href="https://www.bbc.com/portuguese/articles/cglpyzegwkko">di terre rare,</a> ambiti dall&#8217;amministrazione Trump&#8221;, al cui interno <strong>chi sicuramente subisce uno scacco è il Segretario di Stato </strong><a href="https://asiatimes.com/2026/10/us-urged-to-recognize-lulas-brazil-win-as-foe-demands-annulment/"><strong>Marco Rubio,</strong> la cui agenda di leadership continentale sembrava in continua espansione.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;America e le Americhe</h2>



<p>A tal proposito, è plausibile che la rielezione di Lula possa, in primo luogo, garantire la continuità della tenuta dell&#8217;<strong>America Latina</strong> come soggetto geopolitico autonomo, come area del continente detentore di proprie specifiche priorità e non unicamente come spazio di proiezione di Washington. Questo segnala che per il Brasile sarà sempre più importante assumere, in secondo luogo, un <strong>ruolo sulla scena globale</strong> di dialogo con partner che condividono la volontà di Lula di evitare una deriva conflittuale delle relazioni internazionali. </p>



<p>Infine, per gli Usa si apre una sfida sistemica: sapranno accettare l&#8217;esistenza di almeno un altro polo in un&#8217;area dove la loro proiezione sembrava incontrastata negli ultimi tempi? <strong>E che terreno comune si troverà tra Trump e Lula</strong> per risolvere divergenze che vanno dal campo dei dazi a quello della concezione della politica globale? Washington può permettersi che un Paese tanto importante, membro dei Brics e ben inserito in sistemi globali, possa diventare un avversario? Difficile rispondere affermativamente a quest&#8217;ultima domanda. Sicuramente la vittoria di Lula dà al Brasile potere negoziale. Sicuramente nei prossimi anni si dovrà ancora parlare delle Americhe, non dell&#8217;America e del suo cortile di casa: e questo è già un risultato geopolitico che fino a pochi giorni fa non era da dare per scontato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-americhe-non-sono-solo-gli-usa-il-peso-geopolitico-della-riconferma-di-lula.html">Le Americhe non sono solo gli Usa: il peso geopolitico della riconferma di Lula</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Serbia cambia: Vucic sconfitto, vince la Lista degli Studenti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/vucic-sconfitto-in-serbia-vince-la-lista-degli-studenti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2026 21:47:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Serbia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1320" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261025224612542_80421fde7243c974c3cb2d4d2376ffd9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261025224612542_80421fde7243c974c3cb2d4d2376ffd9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261025224612542_80421fde7243c974c3cb2d4d2376ffd9-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261025224612542_80421fde7243c974c3cb2d4d2376ffd9-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261025224612542_80421fde7243c974c3cb2d4d2376ffd9-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261025224612542_80421fde7243c974c3cb2d4d2376ffd9-1536x1056.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261025224612542_80421fde7243c974c3cb2d4d2376ffd9-600x413.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Serbia la Lista degli Studenti ha concluso vittoriosamente la sua marcia: il blocco elettorale erede del movimento nato due anni fa dal crollo della pensilina della Stazione di Novi Sad, che causò un&#8217;ampia ondata di proteste nel Paese e l&#8217;emergere di critiche alla gestione del potere da parte dell&#8217;allora presidente Aleksandr Vucic, ha vinto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/vucic-sconfitto-in-serbia-vince-la-lista-degli-studenti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/vucic-sconfitto-in-serbia-vince-la-lista-degli-studenti.html">La Serbia cambia: Vucic sconfitto, vince la Lista degli Studenti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1320" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261025224612542_80421fde7243c974c3cb2d4d2376ffd9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261025224612542_80421fde7243c974c3cb2d4d2376ffd9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261025224612542_80421fde7243c974c3cb2d4d2376ffd9-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261025224612542_80421fde7243c974c3cb2d4d2376ffd9-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261025224612542_80421fde7243c974c3cb2d4d2376ffd9-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261025224612542_80421fde7243c974c3cb2d4d2376ffd9-1536x1056.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261025224612542_80421fde7243c974c3cb2d4d2376ffd9-600x413.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Serbia la <strong>Lista degli Studenti</strong> ha concluso vittoriosamente la sua marcia: il blocco elettorale erede del movimento nato due anni fa dal crollo della pensilina della Stazione di Novi Sad, che causò un&#8217;ampia ondata di proteste nel Paese e l&#8217;emergere di critiche alla gestione del potere da parte dell&#8217;allora presidente <strong>Aleksandr Vucic</strong>, ha vinto le elezioni parlamentari contro il <strong>Partito Progressista Serbo (Sns)</strong> d&#8217;ispirazione nazionalista dell&#8217;ex capo dello Stato, che ha tentato un arrocco per tornare <strong>primo ministro</strong>. Vucic in serata ha ammesso la sconfitta dopo un&#8217;elezione con una partecipazione al voto attorno al 70%.</p>



<p>Quasi il 51,5% i consensi del movimento unitario nato dalle proteste, che a due anni dalla tragedia avvenuta l&#8217;1 <a href="https://n1info.rs/vesti/video-slavlje-na-ulicama-sirom-srbije-nakon-pobede-studentske-liste/">novembre potrà ora contare su una maggioranza di 139 seggi su 260 contro i 104 del partito di governo, fermatosi al 40,42%</a>. <strong>La formazione </strong>aveva messo in campo una lunga mobilitazione contro Vucic e i suoi, entrando in sostanziale campagna politica permanente e aprendo diverse brecce verso il governo, arrivando nelle scorse settimane, infine, a presentare una lista di candidati provenienti dalla società civile e dalle professioni favorevoli a un rapporto più bilanciato tra Serbia ed Europa, a una normalizzazione della lotta alla corruzione, a una maggior trasparenza politica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I volti nuovi</h2>



<p>Il capolista è <strong>Ilija Srdanovic</strong>, cardiologo 56enne e docente presso la Facoltà di Medicina dell&#8217;Università di Novi Sad, tra le prime figure eminenti del Paese a appoggiare le proteste. Assieme a lui un&#8217;ampia congregazione di candidati che andavano da rappresentanti delle manifestazioni e delle proteste ecologiste a figure in vista come l&#8217;ex governatore della Banca Centrale Serba, l&#8217;economista Dejan Soskic, e il presidente dell&#8217;Eurolega di pallacanestro, <strong>Dejan Bodiroga, </strong>campione che ha giocato in passato anche in Italia, a Roma, e nelle ultime settimane è diventato un <strong>playmaker politico</strong> per l&#8217;avvicinamento della Lista degli Studenti al campo della Chiesa ortodossa serba e ai suoi settori <a href="https://www.slobodenpecat.mk/it/dvajca-mitropoliti-na-spc-ja-poddrzhaa-studentskata-lista-se-slikaa-so-bodiroga-na-masa-broj-tri/">che avevano chiesto di considerare la voce degli studenti.</a></p>



<p>Sns perde il primo voto dalla sua prima apparizione alle urne, nel 2012, e questo archivia in maniera piena l&#8217;era Vucic, capo del governo dal 2014 al 2017 e capo dello Stato dal 2017 allo scorso 28 settembre, quando ha annunciato le dimissioni. Un&#8217;era segnata da equilibrismo in campo internazionale, riforme pro-mercato, una sostenuta crescita economica ma anche accuse di una stretta sulla libertà di stampa e di una gestione centralistica del potere. </p>



<p><strong>Vucic, come Viktor Orban in Ungheria, perde contro un&#8217;opposizione che si coalizza </strong>mettendolo nel mirino come rivale da battere. In Serbia, la trasversalità della critica al primo ministro ha portato a ampi patti di desistenza tra la Lista degli Studenti e formazioni di ogni orientamento che, pur di ottenere un cambio della guardia, non hanno <a href="https://n1info.rs/vesti/studentkinja-otkrila-kada-ce-biti-objavljena-studentska-lista/">presentato candidati.</a> Ora si aprirà la complessa partita della formazione del governo e della risposta alle aspettative di cui la Lista degli Studenti è depositaria. Cambiare la Serbia sarà complesso. Ma è proprio il genere di sfida per cui una marea di elettori ha premiato questa sorprendente novità politica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/vucic-sconfitto-in-serbia-vince-la-lista-degli-studenti.html">La Serbia cambia: Vucic sconfitto, vince la Lista degli Studenti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Distretto Manifatturiero Unico del Nord si fa strada: si consolida l&#8217;asse tra le cinque regioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-distretto-manifatturiero-unico-del-nord-si-fa-strada-si-consolida-lasse-tra-le-cinque-regioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2026 09:34:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1080" height="934" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/distretto-manifatturiero.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/distretto-manifatturiero.jpeg 1080w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/distretto-manifatturiero-300x259.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/distretto-manifatturiero-1024x886.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/distretto-manifatturiero-768x664.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/distretto-manifatturiero-600x519.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Nella giornata di venerdì 23 ottobre Milano è stata, per la seconda volta, teatro di una riunione della Cabina di Regia del Distretto Manifatturiero Unico del Nord, coordinata dalle Regioni Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in sinergia con le rappresentanze locali del sistema imprenditoriale e finanziario e con l’obiettivo di creare opportunità di sistema &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-distretto-manifatturiero-unico-del-nord-si-fa-strada-si-consolida-lasse-tra-le-cinque-regioni.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-distretto-manifatturiero-unico-del-nord-si-fa-strada-si-consolida-lasse-tra-le-cinque-regioni.html">Il Distretto Manifatturiero Unico del Nord si fa strada: si consolida l&#8217;asse tra le cinque regioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1080" height="934" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/distretto-manifatturiero.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/distretto-manifatturiero.jpeg 1080w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/distretto-manifatturiero-300x259.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/distretto-manifatturiero-1024x886.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/distretto-manifatturiero-768x664.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/distretto-manifatturiero-600x519.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Nella giornata di venerdì 23 ottobre Milano è stata, per la seconda volta, teatro di una riunione della Cabina di Regia del <strong>Distretto Manifatturiero Unico del Nord, </strong>coordinata dalle Regioni Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in sinergia con le rappresentanze locali del sistema imprenditoriale e finanziario e con l’obiettivo di creare opportunità di sistema per finalizzare un’agenda per la competitività e lo sviluppo d’interesse comune. L’incontro, terzo in tutto (c’è stata anche un’occasione di incontro a Torino) coinvolgente le cinque regioni, si è svolto a margine del <strong>World Manufacturing Forum andato in <a href="https://worldmanufacturing.org/activities/world-manufacturing-forum-2026/">scena il 22 e 23 ottobre</a> </strong>nella cornice di Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana.</p>



<p>Presenti per consolidare il dialogo tra i polmoni produttivi del Nord Italia i cinque assessori regionali allo Sviluppo economico delle Regioni coinvolte: <strong>Vincenzo Colla</strong> (Emilia-Romagna), <strong>Alessio Piana</strong> (Liguria), <strong>Guido Guidesi</strong> (Lombardia), <strong>Andrea Tronzano</strong> (Piemonte) e <strong>Massimo Bitonci</strong> (Veneto). L’obiettivo è dare profondità alla capacità d’azione dei territori che, col pivot della Lombardia, hanno in passato avviato iniziative come la Cabina Economica del Nord-Ovest o le sinergie di Milano con Bologna e Venezia sulla politica industriale. L’obiettivo è plasmare una capacità di coordinamento politico e operativo <a href="https://it.insideover.com/economia/tra-italia-e-europa-lasse-tra-le-regioni-del-nord-per-la-competitivita.html">sulle politiche per la competitività che rifletta l’ambizione nazionale ed europea</a> dei territori che sono al centro dello sviluppo strategico e della <strong>connettività continentale portando allo stesso tavolo le voci dei decisori e quelle degli esponenti del sistema produttivo</strong>.</p>



<p>Grande attenzione è stata data in questa sede al confronto con i vertici dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi) <strong>per ottimizzare la garanzia dell’accesso al credito per le imprese e consentire al polmone finanziario di operare a sostegno dell’economia reale </strong>e dell’industria, oggetto del dialogo tra i cinque assessori e le rappresentanze regionali di Confindustria nel consesso della Cabina di Regia. Per territori che da soli assommano la maggioranza assoluta del Pil italiano e sono decisivi per la sua presenza nei mercati globali, e che il 9 dicembre torneranno a trovarsi a Veronafiere, fare squadra sul tema della competitività è fondamentale e l’attenzione alla leva dei finanziamenti appare interessante in un’ottica di sistema. Tutto questo s’inserisce in un sistema che vede le cinque regioni coordinarsi sul piano delle politiche per l’internazionalizzazione delle imprese e la spinta all’attrattività degli investimenti, come già fatto dalla Lombardia con operazioni come la &#8220;diplomazia&#8221; europea con accordi con territori quali la Catalogna o la creazione della <a href="https://it.insideover.com/economia/lombardia-hub-europeo-e-globale-per-litalia-la-regione-spinge-invest-in-lombardy.html" type="post" id="516845">piattaforma Invest in Lombardy</a> per creare le condizioni di attrattività che possono unire un territorio che, tra Alpi, Appennino, Pianura Padana è il crocevia dell&#8217;economia italiana e della sua postura europea. E può far correre, facendo squadra, la presenza dell&#8217;industria del Nord nel sistema commerciale continentale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-distretto-manifatturiero-unico-del-nord-si-fa-strada-si-consolida-lasse-tra-le-cinque-regioni.html">Il Distretto Manifatturiero Unico del Nord si fa strada: si consolida l&#8217;asse tra le cinque regioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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