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	<title>Trattato Cfe Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 28 May 2022 11:41:52 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Trattato Cfe Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Ecco perché la Russia sta schierando i T-62 per la guerra in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-la-russia-sta-schierando-i-t-62-per-la-guerra-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 May 2022 08:23:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[tank]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Cfe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="604" height="470" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Schermata-2022-05-27-alle-20.52.59.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Schermata-2022-05-27-alle-20.52.59.png 604w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Schermata-2022-05-27-alle-20.52.59-300x233.png 300w" sizes="(max-width: 604px) 100vw, 604px" /></p>
<p>Alcuni video comparsi recentemente online mostrano parecchie decine di vecchi Mbt (Main Battle Tank) russi tipo T-62 e T-62M in movimento dall&#8217;oblast di Rostov e dalla Crimea verso le linee del fronte. In particolare un treno carico di questi tank è stato visto passare per Rozivka, nell&#8217;oblast di Zaporizhzhia, in direzione nordest, mentre un secondo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-la-russia-sta-schierando-i-t-62-per-la-guerra-in-ucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-la-russia-sta-schierando-i-t-62-per-la-guerra-in-ucraina.html">Ecco perché la Russia sta schierando i T-62 per la guerra in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="604" height="470" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Schermata-2022-05-27-alle-20.52.59.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Schermata-2022-05-27-alle-20.52.59.png 604w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Schermata-2022-05-27-alle-20.52.59-300x233.png 300w" sizes="(max-width: 604px) 100vw, 604px" /></p><p>Alcuni video comparsi recentemente online mostrano parecchie decine di vecchi Mbt (<em>Main Battle Tank</em>) russi tipo <strong>T-62</strong> e <strong>T-62M</strong> in movimento dall&#8217;<em>oblast</em> di Rostov e dalla Crimea verso le linee del fronte. In particolare un treno carico di questi tank è stato visto passare per Rozivka, nell&#8217;<em>oblast</em> di Zaporizhzhia, in direzione nordest, mentre un secondo avvistamento è stato fatto nella zona di Melitopol, probabilmente riguardante lo stesso convoglio ma è possibile anche che si tratti di uno diverso.</p>
<p>Nella giornata di mercoledì vi abbiamo raccontato di come l&#8217;avanzata nel saliente di <a href="https://it.insideover.com/guerra/avanzata-su-severodonetsk-rinforzi-in-arrivo-e-diversivo-sul-mare-la-situazione-bellica.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Severodonetsk</strong> </a>proceda lentamente ma costantemente e della prima pubblica ammissione di difficoltà da parte dello Stato maggiore ucraino, che ha anche fatto sapere che i russi stanno formando delle unità della riserva nel <strong>Distretto Militare Meridionale</strong>, ovvero quello maggiormente coinvolto nel conflitto.</p>
<p>Proprio l&#8217;arrivo dei T-62 e delle riserve è qualcosa di strettamente interconnesso e correlato alle operazioni belliche, e per capire cosa stia succedendo dobbiamo dare uno sguardo a come la Russia organizza le sue forze di riserva.</p>
<p>Innanzitutto l&#8217;organizzazione dei rimpiazzi per le unità al fronte non avviene come in Occidente, dove è di tipo individuale: i distretti militari vanno a formare delle unità di riservisti raggruppate per specialità e organizzate in subunità a livello plotone/compagnia da inviare ove necessario: pertanto una brigata tenuta in riserva vede perdere una sua componente più piccola che raggiunge l&#8217;unità al fronte che deve essere rimpolpata.</p>
<p>Per quanto riguarda i mezzi, e nella fattispecie gli Mbt, la Russia ha, sin dai tempi dell&#8217;unione sovietica, adottato una politica di “immagazzinamento” di quelli che sono ritenuti obsoleti o in via di esserlo: semplificando il concetto, un po&#8217; ovunque nello sconfinato territorio russo, ma soprattutto nell&#8217;entroterra asiatico, esistono <strong>depositi di mezzi di seconda e terza linea</strong>, spesso e volentieri aventi pochissime ore di servizio alle spalle.</p>
<p>In generale le basi di stoccaggio della <strong>logistica militare</strong> occupano un posto significativo nell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/crisi-ucraina-russia-esercito.html" target="_blank" rel="noopener">architettura delle forze di terra</a> e sono progettate per immagazzinare armi, equipaggiamento militare e scorte di materiale, per organizzare e condurre campi di addestramento e addestramento pianificato del personale assegnato, e ovviamente intervengono quando le varie unità (battaglioni, brigate, divisioni) vengono mobilitate.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">Geolocation of transported tanks.<br />POV grid: 46.505888, 34.955312.<br />Rozivka, Zaporizhia Oblast, Ukraine.<br />Moving in the north-east direction.<br />Infographics attached.<a href="https://twitter.com/GeoConfirmed?ref_src=twsrc%5Etfw">@GeoConfirmed</a> <br />Geolocated in close co-operation with <a href="https://twitter.com/gfusfus?ref_src=twsrc%5Etfw">@gfusfus</a> <a href="https://t.co/rWKCKKRlBs">https://t.co/rWKCKKRlBs</a> <a href="https://t.co/8Jr5bATeLI">pic.twitter.com/8Jr5bATeLI</a></p>
<p>&mdash; Karolgoal (@kargolow) <a href="https://twitter.com/kargolow/status/1529562147319160834?ref_src=twsrc%5Etfw">May 25, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Per quanto riguarda i mezzi di seconda e terza linea, essi vengono stoccati in <strong>depositi a cielo aperto</strong> e per tutto il periodo sovietico venivano mantenuti in condizioni di generale efficienza: secondo la dottrina sovietica per la guerra convenzionale gli armamenti più sofisticati sarebbero andati persi da ambo le parti nei primi giorni di guerra, lasciando così campo a mezzi ritenuti più obsoleti che però, stante questa contingenza, avrebbero potuto ancora essere efficaci in un ambiente bellico “impoverito” di armi moderne.</p>
<p>I T-62 sono stati tenuti in servizio attivo fino all&#8217;inizio degli anni 2010, pertanto rimangono il tipo di Mbt che ha la <strong>prontezza operativa più alta</strong> nei depositi di carri armati russi. Negli anni &#8217;80, sul finire della Guerra Fredda, i T-62 erano stati ritirati dalle divisioni sovietiche di prima linea, e come abbiamo accennato, vennero assegnati a unità di seconda e terza linea: in quegli anni i T-62 erano in servizio nei distretti militari della parte asiatica dell&#8217;Urss, lasciando quindi quelli più moderni a occidente.</p>
<p>Le unità di prima linea, oltre ad avere equipaggiamento moderno, sono anche quelle che <strong>si addestrano di più</strong>, pertanto il numero di ore di funzionamento di un carro è maggiore rispetto a quelle di un&#8217;unità di seconda o terza linea. Quando venne siglato il <strong>Trattato CFE</strong>, sulle forze convenzionali in Europa, Mosca dovette spostare “a est degli Urali” unità corazzate utilizzanti i T-72 e T-80, così i T-62 cominciarono ad affluire negli enormi depositi a cielo aperto. Questo significa che in quegli anni moltissimi Mbt tipo T-62 sono stati messi “in riserva” quando erano praticamente nuovi, lasciando i T-72 e T-80 delle divisioni corazzate e meccanizzate di prima linea “a ovest degli Urali” a sobbarcarsi la maggior parte dell&#8217;usura operativa.</p>
<p>Qualcosa che si è visto dopo il crollo dell&#8217;Unione Sovietica, quando nel 1994/95, durante la <strong>prima guerra in Cecenia</strong>, le prestazioni dei T-72B e T-80BV sono state piuttosto scarse a causa di guasti meccanici e consumo di carburante. Così, nel 1999, l&#8217;esercito russo ha deciso di prelevare i T-62 dai depositi dell&#8217;era sovietica e reintrodurli nelle sue unità corazzate e meccanizzate per partecipare al secondo conflitto in Cecenia ma non solo: questi vecchi Mbt si sono visti anche durante il breve <strong>conflitto in Georgia</strong> del 2008.</p>
<p>Nella riforma delle forze armate avviata dal ministro della Difesa <strong>Anatoly Serdyukov</strong> nel 2008, i T-62 sono stati finalmente eliminati dal servizio in prima linea nell&#8217;arco di quattro anni, ma a quanto pare i russi hanno mantenuto questi carri costantemente in efficienza, in quanto Mosca <a href="https://en.defence-ua.com/weapon_and_tech/russia_to_prepare_soviet_era_t_62m_tanks_to_replenish_reserves-3033.html" target="_blank" rel="noopener">li ha forniti nel 2018 al regime di Damasco</a> affinché potesse utilizzarli nella recente guerra civile. La Russia non ha mai nemmeno smesso di esercitarsi nel loro utilizzo: alcuni T-62 sono stati visti partecipare all&#8217;esercitazione Vostok-18. Del resto si tratta di un Mbt con 4 uomini di equipaggio a differenza della serie successiva (T-72, 80 e 90) che ne ha tre, e per poter attingere alle riserve strategiche in caso di necessità è necessario avere personale in grado di utilizzarle.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">Photos from a Russian military armored vehicle storage facility in the Far East. Plenty of T-62, T-55/54, BMP-1, and BRDM-2, among other equipment.<a href="https://t.co/AiYhbZJ4mH">https://t.co/AiYhbZJ4mH</a> <a href="https://t.co/xpy23NlvH9">pic.twitter.com/xpy23NlvH9</a></p>
<p>&mdash; Rob Lee (@RALee85) <a href="https://twitter.com/RALee85/status/1349861623322836993?ref_src=twsrc%5Etfw">January 14, 2021</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Ma perché la Russia sta mobilitando i T-62 per il conflitto in Ucraina e non i carri più moderni che tiene in riserva? Possiamo pensare che questa decisione sia stata presa per una serie di fattori: il primo è rappresentato dalla facilità di riattivazione di un carro come il T-62, che comunque, in linea generale, è stato mantenuto in “naftalina” sin dai tempi dell&#8217;Urss; il secondo dall&#8217;esaurimento della vita operativa del motore dei carri più moderni, sottoposti a intensa attività di addestramento; il terzo dalla corruzione, endemica in Russia, che è andata a colpire l&#8217;attività di manutenzione e aggiornamento dei carri stessi. Da quest&#8217;ultimo punto di vista la Russia aveva avviato un vasto programma di <strong>modernizzazione dei T-72</strong> per portarli allo standard B3 attraverso un lavoro talmente incisivo da farli considerare un Mbt del tutto nuovo (rinnovati motore, cannone, mitragliatrici, ottiche, sistema di stabilizzazione, elettronica, corazza reattiva), ma nonostante la propaganda di Mosca avesse affermato nel 2016 che mille Mbt fossero stati modernizzati, permangono i dubbi sulla reale entità di questo aggiornamento.</p>
<p>Pertanto il T-62 è in realtà la <strong>prima opzione</strong> quando l&#8217;esercito russo ha seriamente bisogno di carri armati da mobilitare per un conflitto e abbiamo visto che l&#8217;addestramento degli equipaggi al loro utilizzo non è mai del tutto cessato, ma può sopravvivere al contesto bellico in Ucraina? Molto probabilmente no, in quanto si tratta di un carro concepito negli anni &#8217;60 che quindi non è in grado di affrontare i sistemi Atgm (<em>Anti Tank Ground Missile</em>) moderni come <a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-anticarro-e-guerriglia-la-tecnica-di-kiev-per-resistere-allavanzata-russa.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Javelin</strong> ed <strong>Nlaw</strong></a> e nemmeno gli attacchi di <a href="https://it.insideover.com/guerra/larma-definitiva-scatta-lora-degli-switchblade.html" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>loitering munitions</em></strong></a> o dei droni <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/cosa-sono-i-droni-turchi-bayraktar-e-perch-possono-far-male-2016327.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Bayraktar TB2</strong></a>, che hanno dimostrato essere letali anche per gli Mbt più moderni, ma in una guerra d&#8217;attrito vince chi ha più risorse, e non è detto che l&#8217;afflusso di armi occidentali all&#8217;Ucraina resti costante.</p>
<p>La Russia, in ogni caso, ha <a href="https://www.strategypage.com/dls/articles/Russia-Scraps-over-40,000-Tanks-7-21-2009.asp" target="_blank" rel="noopener"><strong>riserve di carri quasi sterminate</strong></a>: alcuni stimano che nei depositi ci siano circa 20mila Mbt, mentre secondo l&#8217;<a href="https://www.forbes.com/sites/davidhambling/2022/03/15/how-many-tanks-does-russia-have-in-ukraine-and-how-many-have-they-lost-so-far/?sh=635635ab5682" target="_blank" rel="noopener">International Institute for Strategic Studies</a> ce ne sarebbero 10mila. Quello che sappiamo, per certo, è che lo smantellamento delle decine di migliaia di corazzati ereditati dall&#8217;Unione Sovietica è andato a rilento, e che nel 2017 Mosca, per via dei costi, ha deciso di ridurre la quota di tank da rottamare <a href="https://tass.com/defense/964569" target="_blank" rel="noopener">passando da 10mila a 4mila</a>.</p>
<p>Nel contempo la Russia, dal 2007, <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-la-russia-e-uscita-dal-trattato-sulle-forze-convenzionali-in-europa.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>ha sospeso la sua adesione al Trattato Cfe</strong></a> e pertanto è ragionevole pensare che in questi 15 anni molti dei vecchi Mbt siano tornati nei depositi “a ovest degli Urali”, come infatti suggeriscono le immagini che ci sono pervenute in questi giorni. Il conflitto in Ucraina, in considerazione di quanto qui esposto e della retorica politica del Cremlino, che non sembra affatto ricercare la pace, sarà quindi ancora molto lungo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-la-russia-sta-schierando-i-t-62-per-la-guerra-in-ucraina.html">Ecco perché la Russia sta schierando i T-62 per la guerra in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Perché la Russia è uscita dal trattato sulle forze convenzionali in Europa?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/perche-la-russia-e-uscita-dal-trattato-sulle-forze-convenzionali-in-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 10:26:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Cfe]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=270779</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia Putin esercitazioni" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521-1024x512.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia, dal 2007, ha sospeso la sua adesione al Trattato Cfe, sulle Forze Armate convenzionali in Europa, e ha cominciato parallelamente una costante politica di riarmo &#8211; anche ambiziosa &#8211; che è stata rallentata, e in certi ambiti anche interrotta, a seguito delle sanzioni elevate post annessione della Crimea nel 2014. Per spiegare il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-la-russia-e-uscita-dal-trattato-sulle-forze-convenzionali-in-europa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-la-russia-e-uscita-dal-trattato-sulle-forze-convenzionali-in-europa.html">Perché la Russia è uscita dal trattato sulle forze convenzionali in Europa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia Putin esercitazioni" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Vladimir-Putin-osserva-eserctiazioni-navali-russia-La-Presse-e1582874514521-1024x512.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Russia</strong>, dal 2007, ha sospeso la sua adesione al <strong>Trattato Cfe</strong>, sulle Forze Armate convenzionali in <strong>Europa</strong>, e ha cominciato parallelamente <a href="https://it.insideover.com/politica/le-nuove-forze-armate-russe-lo-strumento-di-mosca-per-tornare-ad-essere-una-potenza-globale.html" target="_blank" rel="noopener">una costante politica di riarmo</a> &#8211; anche ambiziosa &#8211; che è stata rallentata, e in certi ambiti anche interrotta, a seguito delle sanzioni elevate post annessione della Crimea nel 2014.</p>
<p>Per spiegare il perché di questa decisione partiamo da un fatto di cronaca che, ai più, potrà sembrare del tutto irrilevante ma che invece è strettamente legato all&#8217;uscita di Mosca dal Trattato Cfe motivata a sua volta, come vedremo, dagli avvenimenti occorsi durante il quinquennio che va dal 1999 al 2004.</p>
<p>La notizia, <a href="https://www.armyrecognition.com/weapons_defence_industry_military_technology_uk/russia_completes_2s7m_malka_203mm_self-propelled_howitzer_upgrade.html" target="_blank" rel="noopener">resa nota lo scorso 14 aprile</a>, è che la Uraltransmash (facente parte del colosso di Stato Rostec), ha consegnato all&#8217;esercito russo il primo semovente di artiglieria modernizzato tipo 2S7M Malka, ultima versione del 2S7 Pyon che era in dotazione all&#8217;esercito sovietico, considerato uno dei più potenti pezzi di artiglieria del mondo. Allo stesso tempo la Uraltransmash ha iniziato a rimodernare un altro sistema di artiglieria: il <a href="http://www.military-today.com/artillery/2s4_tyulpan.htm" target="_blank" rel="noopener">mortaio semovente 2S4 Tyulpan</a>, anch&#8217;esso eredità dell&#8217;Unione Sovietica.</p>
<p>Entrambi i sistemi erano in grado di sparare proiettili con carica nucleare, capacità condivisa da altri pezzi di artiglieria anche occidentali e oggi archiviata con tempistiche differenti da parte dei due ex blocchi contrapposti. Quello che però è interessante ai fini della trattazione è che i pezzi di artiglieria sono stati sostanzialmente riesumati dai depositi della <strong>Guerra Fredda</strong> e rimessi in servizio nell&#8217;esercito russo (la decisione di rimodernare i Malka è stata presa nel 2018), che con ogni probabilità li distribuirà entro il 2022 ai suoi distretti militari, ivi compreso quello occidentale.</p>
<p>Questo è stato possibile proprio grazie alla decisione di <strong>Putin</strong> di denunciare il Trattato sulle Forze Armate Convenzionali in Europa, che fissava dei precisi limiti per i firmatari in merito al numero di carri armati, veicoli corazzati, pezzi di artiglieria, aerei ed elicotteri da combattimento.</p>
<h2>Cosa dice il Trattato Cfe?</h2>
<p>Il Trattato Cfe è stato firmato il <strong>19 novembre del 1990</strong> da sedici Stati della <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-la-nato.html" target="_blank" rel="noopener">Nato</a></strong> e da sei del <strong>Patto di Varsavia</strong>, tra cui, ovviamente Stati Uniti e Unione Sovietica. L&#8217;accordo limita il numero di armamenti convenzionali dispiegali in Europa, ovvero nella porzione di territorio che va &#8220;dall&#8217;Atlantico agli Urali&#8221; passando per le isole e buona parte della Turchia.</p>
<p>L&#8217;accordo stabilisce un tetto massimo complessivo di <strong>20mila carri armati</strong>, dei quali non più di 16500 devono essere in unità attive, <strong>30mila veicoli da combattimento</strong>, dei quali non più di 27300 in unità attive, <strong>20mila pezzi di artiglieria</strong> di cui non più di 17mila in unità attive, 6800 aerei da combattimento e 2mila elicotteri d&#8217;attacco.</p>
<p>Questi numeri, è bene specificarlo, sono da considerare nella totalità dell&#8217;area geografica interessata dal Trattato, ciò significa che ogni nazione firmataria ha una sua quota specifica che non può superare.</p>
<p>All&#8217;atto dell&#8217;entrata in vigore, nel <strong>1991</strong>, la storia aveva fatto il suo corso iniziato nel 1989 e l&#8217;<strong>Unione Sovietica</strong> così come il Patto di Varsavia non esistevano più, pertanto il Trattato fu aggiornato con quegli Stati nati dalla dissoluzione dell&#8217;Urss che avevano territori ad occidente degli Urali.</p>
<p>L&#8217;accordo fu emendato e rivisitato più volte: nel <strong>1996</strong>, con quello che viene definito <em>flank agreement</em>, le restrizioni imposte nell&#8217;articolo V paragrafo 1A che riguardavano in particolare i distretti di Odessa (in <strong>Ucraina</strong>) furono riviste, mentre successive modifiche, tra il <strong>1999</strong> ed il <strong>2001</strong>, portarono ad una sostanziale rivisitazione del trattato originario per quanto riguarda ispezioni, modalità di transito di mezzi nei vari Paesi e possibilità di incremento o decremento del numero di equipaggiamenti soggetti a limitazioni.</p>
<p>Ogni nazione firmataria ha quindi <strong>un tetto massimo di mezzi</strong> convenzionali da non oltrepassare. Per quanto riguarda la <strong>Russia</strong>, ad esempio, questi sono 6350 carri armati, 11280 veicoli corazzati, 6315 pezzi di artiglieria, 3416 velivoli da combattimento e 855 elicotteri da attacco.</p>
<p>Risulta interessante, per capire meglio la decisione russa del 2007, andare a vedere i numeri complessivi di tutti i Paesi dell&#8217;ex Patto di Varsavia (Repubblica Ceca, Slovacca, Polonia, Ungheria, Romania, Bulgaria e Georgia): il limite massimo è di 7070 carri, 10220 veicoli corazzati, 7110 pezzi di artiglieria, 1635 aerei da combattimento e 565 elicotteri.</p>
<h2>Perché quindi la Russia ha deciso di denunciare il Trattato Cfe?</h2>
<p>La decisione russa del <strong>13 luglio del 2007</strong> di sospendere la propria adesione al Trattato sulle Forze Armate Convenzionali in Europa dipende strettamente sia dalla natura stessa dell&#8217;accordo, sia da una <strong>situazione strategica</strong> che si è venuta a creare nel corso del decennio precedente.</p>
<p>La <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-la-nato.html" target="_blank" rel="noopener">Nato</a>, infatti, già a partire dagli anni &#8217;90 ha cominciato una lenta ma inesorabile <strong>espansione verso oriente</strong>. Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia vi entrano nel 1999, Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, e Repubblica Slovacca nel 2004.</p>
<p>A questo punto un trattato che era nato per <strong>equilibrare le forze convenzionali</strong> sul suolo europeo, prevedendo quindi che entrambi i blocchi avessero un numero di carri, veicoli corazzati, pezzi di artiglieria, aerei ed elicotteri più o meno omogeneo, vedeva uno <strong>sbilanciamento</strong> netto delle forze in favore dell&#8217;Occidente, anche in considerazione del fatto che l&#8217;<strong>Ucraina</strong>, sostanzialmente, si era posta al di fuori della sfera di influenza russa per avvicinarsi all&#8217;Europa filoatlantica (soprattutto a seguito della Rivoluzione Arancione del 2004) e che la <strong>Georgia</strong>, dopo la Rivoluzione delle Rose del 2003, stava cercando di <a href="https://it.insideover.com/guerra/esercitazione-nato-in-georgia-ancora-una-provocazione-per-mosca.html" target="_blank" rel="noopener">diventare membro dell&#8217;Alleanza</a>.</p>
<p>Se pensiamo infatti ai numeri risultanti dalla somma di tutti i Paesi dell&#8217;ex Patto di Varsavia ora facenti parte della Nato e aggiungiamo quelli dell&#8217;Ucraina (rispettivamente 4080, 5050, 4040, 1090 e 330) si capisce come Mosca possa trovarsi in <strong>pesante inferiorità</strong> nonostante possa contare &#8211; ma non si sa davvero sino a che punto &#8211; sulla Bielorussia e sulle altre repubbliche caucasiche restatele fedeli.</p>
<p>Ecco perché, a fronte dell&#8217;<strong>accerchiamento</strong> della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-la-nato.html" target="_blank" rel="noopener">Nato</a> intorno ai suoi confini che prima erano &#8220;garantiti&#8221; da una serie di <strong>Stati cuscinetto</strong> rappresentati proprio dai Paesi del Patto di Varsavia, la Russia non ha potuto fare altro che uscire dal Trattato Cfe e cominciare progressivamente a <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-stati-uniti-vedono-pericolo-russo.html" target="_blank" rel="noopener">riorganizzare e ridistribuire le proprie Forze Armate</a>, non solo &#8220;al di qua&#8221; degli Urali.</p>
<p>La preoccupazione di Mosca, che è sempre stata la stessa dai tempi degli Zar e che guida la sua strategia politica, è quella di <strong>difendere</strong> il cuore industriale, politico, economico, culturale e demografico della Russia rappresentato da quel territorio che prende il nome di <strong>Bassopiano Sarmatico</strong> posto a occidente degli Urali e che si protende verso la Polonia. Un territorio privo di barriere naturali che è sempre stato la via maestra di tutte le <strong>invasioni</strong> del territorio russo.</p>
<p>Pertanto la Russia, non potendo più contare su una serie di Stati amici a fare da interposizione tra il suo nucleo fondante e l&#8217;Occidente, diventato improvvisamente &#8220;ostile&#8221; per via del sostegno alle rivoluzioni &#8220;democratiche&#8221; in Ucraina e nel Caucaso, non ha potuto far altro che ripiegare sulla soluzione più semplice: migliorare la qualità delle proprie forze armate e aumentare il numero di mezzi a protezione dei territori a occidente degli Urali.</p>
<p>E&#8217; infatti di poco successiva all&#8217;uscita dal Trattato Cfe il lancio della <strong>riforma dell&#8217;Esercito</strong>, il programma <strong>&#8220;New Look&#8221;</strong> fortemente voluto dal ministro Anatoly Serdyukov varato tra il 2008 e il 2009, che ha assunto i toni di una vera e propria rivoluzione: si è passati infatti da una struttura di stampo sovietico, imperniata su divisioni/reggimenti, ad una più elastica, e meno numerosa, costituita da un ordinamento in brigate che ha anche visto la riduzione dei distretti militari da 6 a 4 (Est, Centro, Sud e Ovest). Questo ha permesso di <strong>ottimizzare le forze di terra russe</strong>, che constano di circa 40 brigate di manovra tra quelle attive e in riserva per un totale di 350 mila uomini, in modo da renderle adatte a tutta la scala dei conflitti possibili in uno scenario di guerra moderno: da quelli periferici e limitati sino ad una <em>escalation</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-la-russia-e-uscita-dal-trattato-sulle-forze-convenzionali-in-europa.html">Perché la Russia è uscita dal trattato sulle forze convenzionali in Europa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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