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	<title>Potere Archives - InsideOver</title>
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	<title>Potere Archives - InsideOver</title>
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		<title>Caso Epstein: i Clinton non testimoniano al Congresso e rischiano un anno di carcere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 05:47:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[politica americana]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bill e Hillary Clinton potrebbero essere indagati per spergiuro dopo aver rifiutato di testimoniare al Congresso sui rapporti con Epstein.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/caso-epstein-i-clinton-non-testimoniano-al-congresso-e-rischiano-un-anno-di-carcere.html">Caso Epstein: i Clinton non testimoniano al Congresso e rischiano un anno di carcere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>caso Epstein</strong> continua a tenere banco in America e questa volta è il nome di una potente coppia politica a finire al centro della vicenda: i <strong>Clinton</strong>. Bill e Hillary, rispettivamente 42esimo presidente e 67esimo segretario di Stato, non si sono presentati in commissione di Vigilanza al Congresso per  rispondere dei loro rapporti con <strong>Jeffrey Epstein,</strong> il miliardario pedofilo morto in carcere nel 2019. I due coniugi avevano ricevuto due <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/i-clinton-e-gli-ex-direttori-dellfbi-chiamati-a-testimoniare-sui-segreti-di-epstein.html">mandati di comparizione</a>, ma hanno preferito aprire un braccio di ferro con il presidente repubblicano del comitato <strong>James Comer</strong>, accusandolo di persecuzione politica. La mossa degli ex inquilini della Casa Bianca, però, non è priva di conseguenze: <strong>ignorare un mandato di comparizione congressuale è un reato che può comportare persino la carcerazione</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le barricate dei Clinton e la battaglia per avvocati&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2>



<p>Il 13 gennaio Bill Clinton era atteso in udienza a Capitol Hill, mentre il giorno successivo sarebbe stato il turno di sua moglie Hillary. James Comer, però, anziché trovarsi davanti la fu coppia presidenziale, si è trovato sulla scrivania una <strong>lettera di otto pagine </strong>firmata da entrambi , in cui spiegavano perché avrebbero ignorato le sue disposizioni. Il documento &#8211; reso pubblico dal <em>New York Times</em> &#8211; a molti è sembrato il principio di un’<em>escalation</em> politica se si legge quanto scritto nero su bianco: “Siamo certi che qualsiasi persona ragionevole, dentro o fuori dal Congresso, capirà, in base a tutto ciò che pubblicheremo, che ciò che state facendo è cercare di punire coloro che considerate vostri nemici e di proteggere coloro che ritenete vostri amici”. Un’accusa, neanche troppo velata, di <strong>politicizzazione dell’inchiesta</strong> sulle attività losche di Epstein secondo cui si vorrebbe spostare l’attenzione dai rapporti tra Donald Trump e il defunto miliardario, contro cui i democratici invece puntano il dito. Nella lettera, si può anche leggere che le citazioni firmate da Comer sarebbero invalide e inapplicabili in quanto i due coniugi avrebbero già condiviso due dichiarazioni giurate mediante cui avrebbero spiegato la natura delle frequentazioni con Epstein, e di non essere in possesso di nessun’altra informazione rilevante.    </p>



<p>In realtà, la missiva dei Clinton non è propriamente stato un fulmine nel ciel sereno sopra Capitol Hill. Tramite un loro avvocato di lunga data, David E. Kendall, si preparavano già da tempo a dare del filo da torcere alla commissione di Vigilanza inviando, nei mesi precedenti, lettere mediante cui si invitava Comer a ritrattare le citazioni in giudizio poiché finalizzate a mettere in imbarazzo un ex Presidente e un’ex first lady per pregiudizio politico. <strong>La famiglia democratica più potente d’America si prepara ad affilare le armi</strong> come lascia trasparire dalla missiva:  “Ogni persona deve decidere quando ne ha abbastanza ed è pronta a lottare per questo Paese, i suoi principi e il suo popolo, a prescindere dalle conseguenze. Per noi, quel momento è arrivato”. Attenzione, però, perché anche dall&#8217;altra parte della barricata sono sul piede di guerra.   </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le conseguenze penali, le ragioni dei repubblicani</h2>



<p>A meno di 24 ore dalla pubblicazione della missiva, James Comer ha reso noto ai media che la commissione da lui presieduta sta già valutando l’<strong>ipotesi di indagine per oltraggio al Congresso </strong>a carico dei Clinton. Chiunque disobbedisca a una citazione in giudizio del Congresso è <strong>sanzionabile con una multa fino a 100 mila dollari e un anno di carcere;</strong> tutto ciò, però, non è un semplice automatismo. L’avvio dell’inchiesta dovrà essere votato dalla commissione di Vigilanza prima, dalla Camera dei Rappresentanti dopo, per poi passare al vaglio del dipartimento di Giustizia.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Comer, in conferenza stampa, ha voluto puntualizzare perché Bill e Hillary Clinton fossero stati convocati: “Jeffrey Epstein ha visitato la Casa Bianca 17 volte durante la presidenza di Bill Clinton. Nessuno accusa Bill Clinton di alcun illecito. Abbiamo solo delle domande”.<strong> I repubblicani del comitato vogliono mettere sotto la lente d’ingrandimento le frequentazioni tra l’ex presidente e il finanziere</strong> che, come dimostrato da alcuni reperti documentali pubblicati sia in passato che <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/oltre-1-200-vittime-e-nomi-eccellenti-cosa-rivelano-i-primi-documenti-su-epstein.html">più di recente</a>, sarebbero proseguite anche dopo la fine degli anni alla Casa Bianca. Stando alle pubblicazioni dei registri di volo del Boeing 727 di proprietà del magnate &#8211; soprannominato “Lolita Express” in quanto dotato di un letto su cui i passeggeri avrebebro potuto fare sesso con ragazze minorenni &#8211; <strong><a href="https://www.the-independent.com/news/world/americas/us-politics/bill-clinton-jeffrey-epstein-timeline-b2802828.html">Bill Clinton sarebbe salito a bordo del mezzo svariate volte</a></strong>. </p>



<p>La portavoce dell’ex Presidente, Angel Urena, ha dichiarato che Clinton ha usufruito del jet per promuovere gli interessi della sua fondazione, sempre in compagnia di agenti dei servizi segreti. Il<a href="https://eu.palmbeachpost.com/story/news/trump/2025/08/05/bill-clinton-jeffrey-epstein-jet-flight-logs-hillary/85526247007/"> <em>Palm Beach Post</em></a>, invece, sottolinea che nel 2002 e nel 2003 il 42esimo Presidente&nbsp; si sarebbe recato più volte all’estero senza che dai registri si evinca il motivo o sia indicata la presenza di uomini dell’intelligence.&nbsp;</p>



<p><strong><a href="https://abcnews.go.com/Politics/jeffrey-epstein-donated-democrats-1990s-early-2000s/story?id=64255485">Epstein avrebbe anche finanziato</a>, negli anni Novanta, la campagna elettorale di Bill per la Casa Bianca e quella di Hillary per il Senato</strong>. <a href="https://it.insideover.com/politica/maxwell-non-solo-epstein-dal-mossad-alla-silicon-valley-ai-clinton-linfluenza-di-un-clan-globale.html">L’ex first&nbsp; lady ha anche assunto al dipartimento di Stato</a>, negli anni da segretario, Alex Djerassi, ovvero il nipote di <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/ghislaine-maxwell-parla-scagiona-trump-e-ribadisce-jeffrey-epstein-non-si-e-suicidato.html">Ghislaine Maxwell</a>, compagna del defunto pedofilo, oggi condannata a 20 anni di carcere per adescamento di minori.</p>



<p>Nei prossimi mesi si saprà se il Congresso approverà un’indagine a carico dell’ex coppia presidenziale e se il dipartimento di Giustizia li riterrà dei sorvegliati speciali per il reato di oltraggio. Indubbiamente, l’affaire Epstein &#8211; rispetto al quale si attende ancora <a href="https://it.insideover.com/politica/scandalo-epstein-la-camera-usa-vota-per-la-pubblicazione-dei-documenti-ma-ce-la-clausola-sicurezza-nazionale.html">l’intera pubblicazione dei file</a> &#8211; rimane una materia incandescente nel dibattito americano e da cui tutti i personaggi pubblici vogliono dissociarsi, ove mai fossero accostati al circolo di clienti del criminale newyorchese.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Maxwell, non solo Epstein: dal Mossad alla Silicon Valley ai Clinton, l’influenza di un clan globale</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/maxwell-non-solo-epstein-dal-mossad-alla-silicon-valley-ai-clinton-linfluenza-di-un-clan-globale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 11:55:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1197" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192-1024x638.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192-768x479.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192-1536x958.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192-600x374.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La famiglia di Ghislaine Maxwell ha intrallazzi ovunque: nei servizi segreti, nell'imprenditoria e in politica. Questa è la loro storia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1197" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192-1024x638.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192-768x479.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192-1536x958.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192-600x374.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da mesi sentiamo parlare, più o meno a reti unificate, di <strong><a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-caso-epstein-la-lista-fantasma-e-il-silenzio-agghiacciante-del-potere.html">Jeffrey Epstein</a> </strong>e di una presunta lista di clienti coinvolti nello sfruttamento sessuale di ragazze minorenni. Un nome su tutti, però, è legato indissolubilmente al magnate pedofilo ed è quello di <strong><a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/ghislaine-maxwell-parla-scagiona-trump-e-ribadisce-jeffrey-epstein-non-si-e-suicidato.html">Ghislaine Maxwell</a></strong>. Storica compagna e collaboratrice di Epstein, Maxwell &#8211; secondo il tribunale di New York che l’ha condannata a 20 anni di carcere &#8211; è stata <strong>la reclutatrice di giovani donne </strong>da offrire in pasto a personaggi illustri della politica, della finanza, delle università e dello spettacolo che bazzicavano nelle residenze del miliardario newyorkese. Di recente, Maxwell avrebbe rivelato al dipartimento di Giustizia Usa circa un centinaio di nomi che compongono l’anello di predatori sessuali gravitante intorno alla figura di Epstein, agognando una possibile grazia da parte del presidente Trump.&nbsp;</p>



<p>Se i contorni di tutta questa vicenda sono ancora da definire, per comprenderne le dinamiche non si può non guardare alla potente famiglia di Ghislaine: <strong>i Maxwell</strong>, una dinastia che ha intrecciato per decenni <strong>rapporti con governi, servizi segreti, multinazionali e clan politici di primo piano,</strong> consolidando un potere che va ben oltre le vicende giudiziarie della sua erede più discussa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Robert Maxwell, il capostipite</h2>



<p>Tutto ha avuto inizio con lui, <strong>Robert Maxwell</strong>, padre di Ghislaine. Robert, nato <strong>Jan Ludvik Hoch in Cecoslovacchia</strong>, scappò nel Regno Unito come&nbsp; rifugiato ebreo a seguito dell’annessione al Terzo Reich del suo Paese, per poi prestare servizio nell’esercito britannico. Proprio i contatti coltivati nelle Forze armate gli permisero, dopo il conflitto, di <strong>entrare nel mondo degli affari e di intraprendere una carriera imprenditoriale folgorante</strong>.&nbsp; Negli anni Settanta, Robert Maxwell era uno dei volti più influenti nell’ambiente dei media e della stampa, non solo in Gran Bretagna ma anche oltreoceano, con più di 300 aziende e case editrici che costellavano il suo impero la cui punta di diamante sono alcuni dei quotidiani più celebri come il <em>Daily Mirror</em>.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Mentre collezionava successi e guadagni nell’editoria, Maxwell decise di gettare il cuore nell’arena politica venendo eletto deputato nel 1964 tra le file del Partito Laburista. Durante gli anni passati tra i banchi di Westminster fu molto paziente e oculato nel tessere una rete di contatti non solo nei Paesi del blocco occidentale, ma anche al di là della Cortina di ferro (secondo alcune fonti Maxwell avrebbe anche approfonditamente conosciuto <strong>Mikhail Gorbaciov</strong>). Ma è proprio la dimensione politica a gettare non poche ombre sul vissuto di Maxwell, dal momento che in molti l’hanno additato come <strong>spia del Mossad</strong>, <a href="https://it.insideover.com/societa/migliaia-di-email-hackerate-svelano-i-legami-oscuri-tra-epstein-e-lex-premier-israeliano-barak.html">i servizi segreti israelian</a>i.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Nel 1948, Maxwell si premurò di far fornire armi all’allora neonato Stato d’Israele nella prima guerra arabo-israeliana, esercitando pressioni sui comunisti cecoslovacchi grazie alle giuste conoscenze nella sua terra natia. Secondo diverse inchieste, il padre della compagna di Epstein avrebbe anche agito da intermediario del Mossad per la diffusione di <a href="https://www.ndtv.com/world-news/who-is-ghislaine-maxwells-father-robert-maxwell-alleged-spy-for-israel-uk-and-russia-8938577"><strong>software dotati di backdoor segrete</strong></a><strong> a enti governativi e internazionali consentendo ai servizi segreti israeliani di raccogliere informazioni sul conto di questi</strong>.&nbsp;</p>



<p>A puntare direttamente il dito contro Maxwell pensò <strong>Ari Ben-Menashe</strong> &#8211; ex membro dell’intelligence militare israeliana &#8211; affermando che il potente editore aveva riferito all’ambasciata israeliana a Londra le rivelazioni sulla <strong>capacità nucleare di Tel Aviv da parte dell’attivista pacifista <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/04/21/vanunu-il-tecnico-che-rivelo-i-segreti-nucleari-di-israele-il-mondo-avrebbe-dovuto-ascoltarlo/7513954/">Mordechai Vanunu</a> alla stampa britannica</strong>. Successivamente, Vanunu fu rapito dal Mossad, portato in Israele dove ha conosciuto per lungo tempo la detenzione. Maxwell ha sempre sostenuto che le accuse relative al suo coinvolgimento nella suddetta faccenda fossero solo farneticazioni, nonché “una totale invenzione”.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>La sua morte, avvenuta nel 1991 mentre si trovava sul panfilo <em>Lady Ghislaine</em> &#8211; proprio come il nome della sua ultimogenita &#8211; fu classificata come incidente, ma in molti sospettano che possa trattarsi di omicidio per questioni legate alle sue attività imprenditoriali e di spionaggio. Il funerale si celebrò a Gerusalemme, al cospetto di sei ex capi dei servizi segreti israeliani e delle più alte cariche governative di Tel Aviv, a riprova del forte legame con lo Stato ebraico.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">I fratelli e le sorelle di Ghislaine</h2>



<p>Se Robert aveva costruito un <strong>impero che non sopravvisse alla sua morte</strong>, schiacciato dal peso degli scandali (Robert Maxwell aveva sottratto più di 500 milioni dai fondi pensione dei suoi dipendenti per salvare aziende del gruppo) e dei debiti, <strong>i suoi figli hanno ereditato lo scrigno di contatti e conoscenze </strong>dal loro defunto padre.<strong> Isabel Maxwell</strong> ha dedicato tutta la sua carriera al mondo delle tecnologie informatiche ed è considerata da sempre una vestale degli interessi di Tel Aviv nella Silicon Valley, al punto da essere vista come procacciatrice di investimenti statunitensi per le startup israeliane. Di suo padre ha detto: “È stato molto influente nella mia vita. Era un uomo di grande successo e ha raggiunto molti dei suoi obiettivi nel corso della sua vita. Ho imparato molto da lui e ho fatto miei molti dei suoi metodi”.&nbsp;</p>



<p><strong>La sorella gemella Christine </strong>ha intrapreso un percorso professionale non dissimile da Isabel ma nell’ambito dell’analisi e della sicurezza dei dati, co-fondando la società <em>Chiliad</em>. L’azienda ha venduto un sistema di ricerca avanzata all’FBI che fu utilizzato nella guerra al terrore post-11 settembre suscitando, però, forti critiche per l’uso effettuato, ritenuto in violazione della privacy dei cittadini. Oggi Christine è ricercatrice presso l’<em>Institute for the Study of Global Antisemitism and Policy</em> (ISGAP), nel cui consiglio di amministrazione figurano personaggi di spicco del Governo israeliano (in tutte le sue articolazioni), oltre ad averne fatto parte l’avvocato storico di Epstein, Alan Dershowitz. <strong>L’organizzazione negli ultimi tempi si è molto dedicata alla redazione di report sui sentimenti antisemiti nei campus statunitensi e sul contenimento delle proteste pro- Pal</strong>. </p>



<p><strong>I fratelli Kevin e Ian Maxwell </strong>hanno avuto invece un percorso più travagliato, dovendo sopportare il peso delle accuse che li ha visti implicati nelle magagne del padre, nonostante poi siano stati assolti. Nel 2018, i due hanno fondato il <em>Combating Jihadist Terrorism and Extremism</em> (CoJiT), centro studi che vanta nel comitato editoriale ex funzionari dell’intelligence britannica, improntato alla lotta contro la radicalizzazione islamista. Al momento pare che il think tank non sia attivo e che, negli ultimissimi anni, Ian e Kevin si siano perlopiù interessati&nbsp; alla liberazione della sorella Ghislaine.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">&nbsp;I legami con i Clinton</h2>



<p>Gli intrighi non si fermano solo al mondo delle tecnologie e dei servizi segreti: le radici affondano anche nella politica.&nbsp; <strong>Sono ormai noti i rapporti tra Ghislaine con <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/i-clinton-e-gli-ex-direttori-dellfbi-chiamati-a-testimoniare-sui-segreti-di-epstein.html">Bill e Hillary Clinton</a></strong>, come dimostra la foto ritraente la socialite britannica al matrimonio di Chelsea Clinton, figlia della fu coppia presidenziale.&nbsp;</p>



<p>La complice di Epstein non è stata l’unica della sua famiglia ad avere una relazione privilegiata con gli ex inquilini della Casa Bianca. <strong>Alex Djerassi, figlio di Isabel Maxwell</strong>, ha collaborato con Hillary Clinton durante la campagna 2007-2008 per la nomination democratica e gli anni al dipartimento di Stato, diventando una delle voci più ascoltate dalla ex first lady sul Medio Oriente. Suo cugino <strong>Xavier Malina</strong>, figlio di Christine, ha fatto parte dello staff di Barack Obama durante gli anni della sua presidenza.&nbsp;</p>



<p>Tutto ciò dimostra come la storia della famiglia Maxwell non si limiti alle cronache giudiziarie di una donna condannata per traffico sessuale. Questo è il racconto di una dinastia che ha saputo tessere di generazione in generazione&nbsp; una tela i cui fili uniscono servizi segreti, multinazionali e clan politici attraversando diversi continenti. <strong>Una famiglia che continua a influenzare silenziosamente la politica internazionale</strong>, nonostante le magagne della sua esponente più nota.&nbsp;</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/maxwell-non-solo-epstein-dal-mossad-alla-silicon-valley-ai-clinton-linfluenza-di-un-clan-globale.html">Maxwell, non solo Epstein: dal Mossad alla Silicon Valley ai Clinton, l’influenza di un clan globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;La società del ricatto&#8221;: a Milano la presentazione del nuovo libro di Marcello Foa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 13:30:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
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<p>Vizi privati e pubbliche virtù, suole dire un vecchio detto: ma conoscere i vizi privati altrui, o esercitare la leva della pressione sociale, diretta o indiretta che sia, può aiutare a ottenere vantaggi sui propri interlocutori. Le nostre società? A parole sempre più tolleranti, inclusive, aperte, libere. Nei fatti, spesso condizionate da secondi livelli, potentati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/la-societa-del-ricatto-a-milano-la-presentazione-del-nuovo-libro-di-marcello-foa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1296" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610105805241_012811e661c9eded9976eeb379929ca0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610105805241_012811e661c9eded9976eeb379929ca0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610105805241_012811e661c9eded9976eeb379929ca0-600x405.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610105805241_012811e661c9eded9976eeb379929ca0-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610105805241_012811e661c9eded9976eeb379929ca0-1024x691.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610105805241_012811e661c9eded9976eeb379929ca0-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240610105805241_012811e661c9eded9976eeb379929ca0-1536x1037.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Vizi privati e pubbliche virtù, suole dire un vecchio detto: ma conoscere i vizi privati altrui, o esercitare la leva della pressione sociale, diretta o indiretta che sia, può aiutare a ottenere vantaggi sui propri interlocutori. Le nostre società? A parole sempre più tolleranti, inclusive, aperte, libere. Nei fatti, spesso condizionate da secondi livelli, potentati economici, logiche lontane dall&#8217;ordine democratico. Le relazioni tra Stati? <strong>Improntate all&#8217;ordine e alla legge, </strong>stando alla teoria delle relazioni internazionali, con le democrazie votate al bene alla guida, chiaramente. Nei fatti, luogo dinamico e cinetico di competizione dove vale la logica della sopraffazione. In mezzo a ciò, un filo rosso: il <strong>concetto di &#8220;ricatto&#8221;</strong>. </p>



<p>E proprio <a href="https://www.amazon.it/societ%C3%A0-del-ricatto-come-difendersi/dp/8862509502">&#8220;<strong>La società del ricatto</strong>. <strong>E come difendersi</strong>&#8220;</a> è il titolo del nuovo libro di <strong>Marcello Foa, giornalista e docente universitario, </strong>già presidente della Rai per la cui radio-ammiraglia, Rai Radio 1, è conduttore di &#8220;Giù la maschera&#8221;. Edito da Guerini e Associati, il libro prosegue la lettura della società contemporanea e dei paradigmi della comunicazione da parte di Foa, <strong>attento commentatore degli affari politici più importanti</strong> del presente (soprattutto internazionali) e spesso ospitato come editorialista sulle nostre pagine. Foa è un attento <strong>decostruttore delle ipocrisie della società</strong> contemporanea: ne <em>Gli stregoni della notizia</em> ha sviscerato, tra i primi in Italia, le teorie moderne dello spin politico e il loro condizionamento della democrazia; ne <em>Il sistema (in)visibile</em> ha <strong>parlato della manipolazione di media e social</strong> e dell&#8217;inquinamento della libertà di espressione. Con questo libro, invece, Foa esplora la &#8220;<strong>cultura del ricatto</strong>&#8220;, che definisce &#8220;un virus misterioso entrato nel nostro corpo&#8221;.</p>



<p>La cultura del ricatto è un patogeno &#8220;subdolo che ci colpisce in modo sottile, progressivo, quasi invisibile. Non ci uccide ma rovina la nostra esistenza, svuota i nostri valori senza che ce ne rendiamo conto, perché quasi nessuno lo identifica come un male sistemico&#8221;. Molti se ne avvantaggiano salvo poi denunciarlo solo quando usato contro di loro. Ma per la cultura del ricatto si perde l&#8217;effettività democratica. E i vizi privati fagocitano le pubbliche virtù. Di questo si parlerà domani nella presentazione del libro che si svolgerà al <strong>Centro Culturale di Milano alle ore 18</strong>.</p>



<p>Ospiti, oltre all&#8217;autore, il direttore de <em>Ilfattoquotidiano.it</em> e co-conduttore di &#8220;Giù la maschera&#8221; <strong>Peter Gomez,</strong> la psicoterapeuta <strong>Sarah Viola </strong>e il giornalista <strong>Giorgio Gandola,</strong> editorialista de <em>La Verità</em> e già direttore de <em>L&#8217;Eco di Bergamo.</em> A moderare l&#8217;evento sarà il nostro editore <strong>Andrea Pontini.</strong> La lotta alla cultura del ricatto riguarda tutti: serve<strong> conoscerla e capirne le insidie</strong> per rendere le nostre società più trasparenti e le nostre democrazie più effettiva. Il libro di Foa aiuta a tenere alta l&#8217;attenzione.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="510" height="494" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/18ac5b54-dfad-42b3-b693-98b869865527.jpg" alt="" class="wp-image-465246" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/18ac5b54-dfad-42b3-b693-98b869865527.jpg 510w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/18ac5b54-dfad-42b3-b693-98b869865527-300x291.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 510px) 100vw, 510px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/la-societa-del-ricatto-a-milano-la-presentazione-del-nuovo-libro-di-marcello-foa.html">&#8220;La società del ricatto&#8221;: a Milano la presentazione del nuovo libro di Marcello Foa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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