Vizi privati e pubbliche virtù, suole dire un vecchio detto: ma conoscere i vizi privati altrui, o esercitare la leva della pressione sociale, diretta o indiretta che sia, può aiutare a ottenere vantaggi sui propri interlocutori. Le nostre società? A parole sempre più tolleranti, inclusive, aperte, libere. Nei fatti, spesso condizionate da secondi livelli, potentati economici, logiche lontane dall’ordine democratico. Le relazioni tra Stati? Improntate all’ordine e alla legge, stando alla teoria delle relazioni internazionali, con le democrazie votate al bene alla guida, chiaramente. Nei fatti, luogo dinamico e cinetico di competizione dove vale la logica della sopraffazione. In mezzo a ciò, un filo rosso: il concetto di “ricatto”.
E proprio “La società del ricatto. E come difendersi“ è il titolo del nuovo libro di Marcello Foa, giornalista e docente universitario, già presidente della Rai per la cui radio-ammiraglia, Rai Radio 1, è conduttore di “Giù la maschera”. Edito da Guerini e Associati, il libro prosegue la lettura della società contemporanea e dei paradigmi della comunicazione da parte di Foa, attento commentatore degli affari politici più importanti del presente (soprattutto internazionali) e spesso ospitato come editorialista sulle nostre pagine. Foa è un attento decostruttore delle ipocrisie della società contemporanea: ne Gli stregoni della notizia ha sviscerato, tra i primi in Italia, le teorie moderne dello spin politico e il loro condizionamento della democrazia; ne Il sistema (in)visibile ha parlato della manipolazione di media e social e dell’inquinamento della libertà di espressione. Con questo libro, invece, Foa esplora la “cultura del ricatto“, che definisce “un virus misterioso entrato nel nostro corpo”.
La cultura del ricatto è un patogeno “subdolo che ci colpisce in modo sottile, progressivo, quasi invisibile. Non ci uccide ma rovina la nostra esistenza, svuota i nostri valori senza che ce ne rendiamo conto, perché quasi nessuno lo identifica come un male sistemico”. Molti se ne avvantaggiano salvo poi denunciarlo solo quando usato contro di loro. Ma per la cultura del ricatto si perde l’effettività democratica. E i vizi privati fagocitano le pubbliche virtù. Di questo si parlerà domani nella presentazione del libro che si svolgerà al Centro Culturale di Milano alle ore 18.
Ospiti, oltre all’autore, il direttore de Ilfattoquotidiano.it e co-conduttore di “Giù la maschera” Peter Gomez, la psicoterapeuta Sarah Viola e il giornalista Giorgio Gandola, editorialista de La Verità e già direttore de L’Eco di Bergamo. A moderare l’evento sarà il nostro editore Andrea Pontini. La lotta alla cultura del ricatto riguarda tutti: serve conoscerla e capirne le insidie per rendere le nostre società più trasparenti e le nostre democrazie più effettiva. Il libro di Foa aiuta a tenere alta l’attenzione.


