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	<title>Peste suina Archives - InsideOver</title>
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	<title>Peste suina Archives - InsideOver</title>
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		<title>Non solo Covid: l’altra epidemia che spaventa il mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/non-solo-covid-laltra-epidemia-che-spaventa-il-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Aug 2021 16:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[epidemia]]></category>
		<category><![CDATA[Peste suina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1230" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Variante-inglese-coronavirus-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Variante inglese coronavirus (La Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Variante-inglese-coronavirus-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Variante-inglese-coronavirus-La-Presse-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Variante-inglese-coronavirus-La-Presse-1024x656.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Variante-inglese-coronavirus-La-Presse-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Variante-inglese-coronavirus-La-Presse-1536x984.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Variante-inglese-coronavirus-La-Presse-2048x1312.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre tutti gli occhi del mondo sono puntati sulla pandemia di Sars-Cov2, c’è un’altra malattia che sta facendo danni altrettanto gravi un po’ in tutto il mondo, tanto sanitari che economici. Stiamo parlando della peste suina africana, una malattia emorragica innocua per gli esseri umani ma letale per i maiali. Un paio di anni fa, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/non-solo-covid-laltra-epidemia-che-spaventa-il-mondo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/non-solo-covid-laltra-epidemia-che-spaventa-il-mondo.html">Non solo Covid: l’altra epidemia che spaventa il mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1230" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Variante-inglese-coronavirus-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Variante inglese coronavirus (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Variante-inglese-coronavirus-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Variante-inglese-coronavirus-La-Presse-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Variante-inglese-coronavirus-La-Presse-1024x656.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Variante-inglese-coronavirus-La-Presse-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Variante-inglese-coronavirus-La-Presse-1536x984.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Variante-inglese-coronavirus-La-Presse-2048x1312.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Mentre tutti gli occhi del mondo sono puntati sulla pandemia di Sars-Cov2, c’è un’altra malattia che sta facendo danni altrettanto gravi un po’ in tutto il mondo, tanto sanitari che economici. Stiamo parlando della <b>peste suina africana</b>, una malattia emorragica innocua per gli esseri umani ma letale per i <b>maiali</b>. <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-la-peste-suina-africana-mette-in-ginocchio-il-paese.html">Un paio di anni fa</a>, i funzionari cinesi spiegavano che la diffusione di un <b>virus mortale</b> era altamente trasmissibile e che rappresentava una grave minaccia per il miglioramento della stabilità economica della nazione e della prosperità della popolazione.</p>
<p>Dietro a un linguaggio molto burocratese si nascondeva in realtà un messaggio importantissimo, che all’epoca dei fatti ben poche nazioni riuscirono a cogliere al volo. La peste suina avrebbe presto creato un’<b>apocalisse</b> tra i maiali cinesi, si sarebbe espansa a macchia d’olio nel resto del pianeta e avrebbe, di riflesso, generato <a href="https://it.insideover.com/economia/la-peste-suina-mette-la-cina-in-ginocchio-e-xi-chiede-aiuto-a-trump.html">un terremoto economico legato all’aumento dei pezzi della carne suina</a>. Al di là della Muraglia, il governo cinese ha subito rassicurato la comunità internazionale spiegando che arginare l’epidemia sarebbe stato un importante compito politico, nonché un ordine militare.</p>
<p>Il punto è che, nonostante gli sforzi di Pechino, la peste suina ha continuato a far danni, eclissata dall’emergenza coronavirus. Un altro aspetto da considerare è che i maiali forniscono una delle più importanti fonti di cibo e sostentamento a decine di milioni di agricoltori cinesi. E che l’<b>effetto domino </b>scatenato dall’allarme peste suina ha creato (e potrebbe ricreare) pericolosi <b>terremoti</b> dai risvolti socio-economici.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2>L’ombra della peste suina africana</h2>
<p>Secondo quanto riferito dall’<a href="https://www.economist.com/china/2021/08/28/african-swine-fever-is-spreading-rapidly-in-china-again"><i>Economist</i></a>, in netto contrasto con la sua efficace battaglia contro il coronavirus, la <b>Cina</b> non sarebbe riuscita a sconfiggere la peste suina. E questo nonostante le continue rassicurazioni fornite dalle autorità alla comunità internazionale. &#8220;Sembra che la Cina non possa fare per i maiali quello che ha fatto per le persone&#8221;, ha spiegato al settimanale un anonimo dirigente di un&#8217;azienda cinese di suini.</p>
<p>Per capire l’importanza della questione, bisogna sottolineare che la Cina possiede uno dei più alti tassi di <b>consumo di carne</b> suina al mondo, e che il Paese ospita circa la metà degli stock di suini globali. Tuttavia, all’inizio del 2018, i maiali cinesi sono stati colpiti da una feroce epidemia di peste suina. Risultato: approvvigionamento carne suina devastato, oscillazioni selvagge nei prezzi della stessa carne di maiale e, soprattutto, decine (se non centinaia) di milioni di maiali morti.</p>
<p>I funzionari affermano che nel 2019 sono morti tra un quinto e un terzo dei suini presenti nel Paese, a causa di malattie o abbattimenti. Stando ai calcoli della <b>Asian Development Bank</b>, quell’anno l’industria cinese dovette fare i conti con danni compresi tra i 50 e i 120 miliardi di dollari.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2>Gli ultimi sviluppi</h2>
<p>A quanto pare l’ombra della peste suina africana continua a minacciare la Cina (e non solo). Tra il 2019 e il 2020, quando la pandemia di Covid-19 ha canalizzato su di se tutte le attenzioni, il governo cinese &#8211; sempre secondo fonti dell’<i>Economist</i> &#8211; avrebbe tenuto il pubblico in gran parte all&#8217;<b>oscuro</b> di quanto stava accadendo. A luglio i funzionari hanno dichiarato che ci sono stati <b>11 focolai </b>della malattia dall&#8217;inizio del 2021, alcuni situati nell&#8217;estremo nord-est e altri nel sud-ovest del Paese.</p>
<p>I dirigenti di varie aziende di suini in Cina sostengono che la situazione sia “<b>fuori controllo</b>”, che le autorità segnalano solo una piccola parte delle infezioni e che il governo sarebbe dipingendo un quadro troppo roseo. Per quale motivo? Ammettere la portata del problema comporterebbe l’abbattimento di un elevato numero di suini.</p>
<p>Nel caso in cui ciò dovesse accadere, la Cina potrebbe fronteggiare interruzioni per anni nelle <b>forniture</b> di carne di maiale, mentre la carenza e gli <b>alti prezzi</b> della carne potrebbero far infuriare i cittadini. Solitamente, quando vengono segnalati casi di peste suina vicino alle loro fattorie, i proprietari spesso vendono i loro animali prima che mostrino i sintomi. Questo, tuttavia, aiuta il virus a diffondersi. Con ripercussioni in Cina e all’estero.</p>
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		<title>L&#8217;epidemia di peste suina potrebbe aver agevolato il Covid</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/lepidemia-di-peste-suina-potrebbe-aver-agevolato-il-covid.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 16:20:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Peste suina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/peste-suina-covid-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="peste suina covid" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/peste-suina-covid-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/peste-suina-covid-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/peste-suina-covid-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/peste-suina-covid-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/peste-suina-covid-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/peste-suina-covid-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una spiegazione alternativa per scovare l&#8217;origine della pandemia di Sars-CoV-2. Fino a questo momento, tutti i riflettori erano stati puntati prima sul laboratorio di Wuhan, per un&#8217;eventuale fuga del virus dalla struttura in seguito a un errore umano (ipotesi smentita perfino dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità), e poi sui pipistrelli (ipotesi plausibile, quasi certa, ma da &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/lepidemia-di-peste-suina-potrebbe-aver-agevolato-il-covid.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/peste-suina-covid-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="peste suina covid" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/peste-suina-covid-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/peste-suina-covid-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/peste-suina-covid-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/peste-suina-covid-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/peste-suina-covid-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/peste-suina-covid-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Una spiegazione alternativa per scovare l&#8217;origine della pandemia di<strong> Sars-CoV-2</strong>. Fino a questo momento, tutti i riflettori erano stati puntati prima sul <a href="https://it.insideover.com/societa/tra-ospedali-e-laboratori-prende-forma-la-misteriosa-missione-delloms-a-wuhan.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">laboratorio di Wuhan</a>, per un&#8217;eventuale fuga del virus dalla struttura in seguito a un errore umano (ipotesi smentita perfino dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità), e poi sui pipistrelli (ipotesi plausibile, quasi certa, ma da approfondire).</p>
<p>Adesso spuntano anche i <strong>maiali</strong> e, in particolare, il ruolo indiretto che potrebbe aver avuto la <strong>peste suina africana (PSA)</strong> nella diffusione della pandemia di Covid. La malattia in questione, pressoché letale per i suini ma, al momento, innocua per gli esseri umani, ha colpito per la prima volta la Cina nel 2018. Si è manifestata in una forma violentissima, al punto da costringere le autorità a interrompere le forniture di carne di maiale, uno degli alimenti più consumati oltre la Muraglia.</p>
<h2>L&#8217;epidemia del 2018</h2>
<p>All&#8217;epoca, l&#8217;<em>Economist</em> <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-la-peste-suina-africana-mette-in-ginocchio-il-paese.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">definì</a> quanto stava accadendo nell&#8217;ex Impero di Mezzo niente meno che <em>Aporkalipse Now</em>. La PSA, come detto, è una malattia letale per i suini. Un esemplare infetto muore nel 90% dei casi e non esistono vaccini. Si trasmette attraverso le zecche, oppure quando gli animali entrano in contatto con cibi infetti o superfici contaminate. In <strong>Cina</strong>, il primo caso ufficialmente registrato di maiali entrati in contatto con la peste suina africana <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-la-peste-suina-sta-decimando-gli-allevamenti-di-maiali.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">risale</a> all&#8217;agosto 2018, nella provincia di Liaoning.</p>
<p>In quei mesi convulsi, fu subito ordinato l&#8217;abbattimento degli esemplari contagiati, ma diversi allevatori – anziché ricevere un compenso per ogni capo malato segnalato &#8211; preferirono continuare a vendere carne di maiale infetta piuttosto che perdere il loro guadagno. Risultato: il virus si è propagato a macchia d&#8217;olio in molti <strong>allevamenti</strong>. Gli effetti economici dell&#8217;epidemia sono stati traumatici. Milioni di allevatori sono finiti sul lastrico, mentre i prezzi della carne di maiale <a href="https://it.insideover.com/economia/la-peste-suina-mette-la-cina-in-ginocchio-e-xi-chiede-aiuto-a-trump.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sono schizzati</a> alle stelle. Secondo le stime ufficiali, è stato abbattuto un milione di maiali; altre fonti parlano di 150 milioni suini morti a causa dell&#8217;infezione.</p>
<h2>Il collegamento con il Covid</h2>
<p>Ma cosa c&#8217;entra la PSA con il Covid? Arriviamo al punto. Dal momento che la peste suina africana ha letteralmente fatto crollare il consumo di carne di maiale, moltissimi cinesi sono stati costretti a modificare la loro dieta, sostituendo i suini con altri animali, anche <strong>selvatici</strong>. È proprio questa la causa che potrebbe aver facilitato il potenziale contatto tra gli esseri umani e il Sars-CoV-2 contenuto chissà in quale animale. Magari, azzardano gli esperti, proprio in una bestiola consumata da qualcuno al posto della classica carne di maiale.</p>
<p>&#8220;Se più animali selvatici entrano nella catena alimentare umana, questo potrebbe aumentare l&#8217;opportunità di <strong>contatto</strong> (tra i virus e gli esseri umani ndr)&#8221;, <a href="https://www.theguardian.com/environment/2021/mar/10/deadly-pig-disease-could-have-led-to-covid-spillover-to-humans-analysis-suggests" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha spiegato</a>, come riportato dal <em>Guardian</em>, l&#8217;autore del paper <strong>David Robertson</strong>, professore di genomica virale e bioinformatica all&#8217;Università di Glasgow. Lo studio che <a href="https://www.preprints.org/manuscript/202102.0590/v1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">analizza </a>questa ipotesi, ancora da sottoporre a revisione paritaria, si intitola &#8220;<em>How One Pandemic Led To Another: Asfv, the Disruption Contributing To Sars-Cov-2 Emergence in Wuhan</em>&#8220;. La traccia è interessante, e può teoricamente avere solide fondamenta. Resta da capire, in ogni caso, qual è l&#8217;animale che ha provocato il contagio umano di Sars-CoV-2.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/lepidemia-di-peste-suina-potrebbe-aver-agevolato-il-covid.html">L&#8217;epidemia di peste suina potrebbe aver agevolato il Covid</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;incubo della Germania: così la peste suina danneggia l&#8217;economia tedesca</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/lincubo-della-germania-cosi-la-peste-suina-danneggia-leconomia-tedesca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2020 06:41:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Peste suina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1239" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Allevamento di maiali (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-1024x661.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-768x495.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-1536x991.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-2048x1321.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La peste suina africana (PSA) ha colpito in pieno la Germania, provocando apprensione tra tutti gli allevatori dell&#8217;Europa. Era il 10 settembre quando il ministro tedesco dell&#8217;Agricoltura, Julia Kloeckner, comunicava in conferenza stampa il primo caso dell&#8217;infezione mortale per i suini. I test effettuati su un cinghiale trovato morto nel Land orientale di Brandeburgo, nei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/lincubo-della-germania-cosi-la-peste-suina-danneggia-leconomia-tedesca.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lincubo-della-germania-cosi-la-peste-suina-danneggia-leconomia-tedesca.html">L&#8217;incubo della Germania: così la peste suina danneggia l&#8217;economia tedesca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1239" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Allevamento di maiali (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-1024x661.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-768x495.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-1536x991.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-2048x1321.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>peste suina africana</strong> (PSA) ha colpito in pieno la <strong>Germania</strong>, provocando apprensione tra tutti gli allevatori dell&#8217;Europa. Era il 10 settembre quando il ministro tedesco dell&#8217;Agricoltura, Julia Kloeckner, comunicava in conferenza stampa il primo caso dell&#8217;infezione mortale per i suini. I test effettuati su un cinghiale trovato morto nel Land orientale di Brandeburgo, nei pressi del confine con la Polonia, aveva subito fatto scattare l&#8217;allarme. Anche perché la PSA, pur non colpendo gli esseri umani, è quasi sempre letale per gli animali che la contraggono, ovvero maiali e cinghiali.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/rischio-peste-suina-la-germania-blinda-i-confini.html">Nel recente passato la sua presenza è stata confermata</a> in vari Stati europei, provocando l&#8217;abbattimento su larga scala di interi <strong>allevamenti</strong>. La trasmissione avviene in due modi: quando gli animali entrano in contatto con superfici, altri animali o cibi infetti oppure attraverso le zecche. Gli effetti della malattia, per lo più emorragie, sono letali e uccidono nel 90% dei casi. Al momento non esistono vaccini.</p>
<p>Tornando in Germania, nonostante le rassicurazioni del ministro Kloeckner, Berlino deve fare i conti con il sensibile calo delle esportazioni di <strong>carne di maiale</strong>, dovuto a blocchi e diffidenze varie. Come se non bastasse, pochi giorni fa sono stati scoperti cinque nuovi casi di PSA, sempre nel Land di Brandeburgo. Quattro cinghiali sono stati trovati morti nel distretto Oder-Spree, mentre un altro animale, ancora vivo, presentava sintomi della malattia ed è stato addormentato.</p>
<h2>Il contraccolpo economico</h2>
<p>L&#8217;annuncio di una eventuale epidemia di PSA può creare allarme nel settore agricolo, come già avvenuto più volte in più parti del mondo. <a href="https://it.insideover.com/societa/primo-caso-di-peste-suina-africana-in-germania.html">Dopo la scoperta del primo caso tedesco</a>, la <strong>Cina</strong>, principale acquirente di maiale tedesco, ha vietato le importazioni di carne dalla Germania. A ruota, anche Corea del Sud, Giappone e Brasile hanno preso decisioni analoghe.</p>
<p>Il <strong>governo brasiliano</strong> ha inviato a Berlino un comunicato nel quale richiede alle autorità sanitarie teutoniche informazioni dettagliate sulle misure di sicurezza biologica e alimentare adottate negli impianti industriali tedeschi. Ricordiamo che nei primi mesi del 2020 Brasilia aveva importato 1.800 tonnellate di carne suina tedesca.</p>
<p>Ma l&#8217;apocalisse perfetta – da alcuni ridefinita <strong>Aporkalipse now</strong> – potrebbe consumarsi nel vero senso della parola se Pechino dovesse continuare a sospendere le importazioni. Già, perché secondo quanto riportato dal <a href="https://www.scmp.com/news/china/diplomacy/article/3102118/african-swine-fever-chinas-ban-german-pork-bad-news-pig"><em>South China Morning Post</em></a>, nella prima metà del 2020, la Germania ha venduto al Dragone la bellezza di <strong>233.000 tonnellate</strong> di carne di maiale. Ovvero: più di un quarto delle sue esportazioni totali. Va da sé che i danni economici rischiano di essere enormi.</p>
<h2>Previsioni nefaste</h2>
<p>Le previsioni degli analisti non sono affatto positive. Gli esperti ritengono che il ritorno di fiamma della PSA in Germania potrebbe non solo danneggiare gli allevatori tedeschi ma anche influenzare i <strong>prezzi</strong> della carne di maiale in tutto il resto d&#8217;Europa.</p>
<p>Peggio ancora, le aziende di Berlino rischiano adesso di perdere notevoli <strong>quote di mercato</strong> in favore di fornitori americani. La Cina, da questo punto di vista, gioca un ruolo chiave. Il motivo è semplice: il gigante asiatico è il più grande consumatore mondiale di carne di maiale. Per quanto riguarda i prezzi, venerdì scorso in Germania abbiamo assistito a una riduzione da monitorare con estrema attenzione. Calcolatrice alla mano, il costo di un chilogrammo di carne di maiale è sceso di circa il 13%, passando a <strong>1,27 euro</strong>. Una cifra troppo bassa, sottolineano in coro gli allevatori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lincubo-della-germania-cosi-la-peste-suina-danneggia-leconomia-tedesca.html">L&#8217;incubo della Germania: così la peste suina danneggia l&#8217;economia tedesca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Primo caso di peste suina africana in Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/primo-caso-di-peste-suina-africana-in-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2020 14:53:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Peste suina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1239" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Allevamento di maiali (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-1024x661.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-768x495.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-1536x991.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-2048x1321.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La peste suina africana è arrivata nel cuore dell&#8217;Europa. Dopo le indiscrezioni riportate da alcuni media nella serata di ieri, oggi è arrivata la conferma ufficiale del primo caso di infezione registrata in Germania. Il ministro tedesco dell&#8217;Agricoltura, Julia Kloeckner, ha fatto sapere che il virus è stato rilevato, dopo alcuni test, sulla carcassa di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/primo-caso-di-peste-suina-africana-in-germania.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1239" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Allevamento di maiali (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-1024x661.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-768x495.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-1536x991.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Maiali-in-allevamento-La-Presse-2048x1321.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>peste suina africana</strong> è arrivata nel cuore dell&#8217;Europa. Dopo <a href="https://www.tagesschau.de/inland/afrikanische-schweinepest-101.html#:~:text=In%20Brandenburg%20gibt%20es%20einen,%2DNei%C3%9Fe%2DKreis%20gefunden%20worden">le indiscrezioni riportate da alcuni media</a> nella serata di ieri, oggi è arrivata la conferma ufficiale del primo caso di infezione registrata in <strong>Germania</strong>. Il ministro tedesco dell&#8217;Agricoltura, Julia Kloeckner, ha fatto sapere che il virus è stato rilevato, dopo alcuni test, sulla carcassa di un cinghiale rinvenuta nel Land orientale del Brandeburgo, nei pressi del confine con la Polonia.</p>
<p>Nel corso di una conferenza stampa Kloeckner ha spiegato che l&#8217;animale infetto era selvatico e non faceva parte di alcun allevamento. A proposito di <strong>allevamenti</strong>, la peste suina africana rappresenta un vero e proprio incubo per i tanti allevatori europei (e non solo). Ricordiamo infatti che questa malattia è mortale per i suini ma non è in grado di colpire gli <strong>esseri umani</strong>.</p>
<p>In precedenza la sua presenza è stata confermata in vari Paesi europei e ha provocato l&#8217;abbattimento di massa di cinghiali e suini di allevamento con cui erano entrati in contatto. Il ritrovamento di un <strong>cinghiale infetto</strong> non lascia dormire sogni tranquilli alle autorità tedesche, visto che appare pressoché impossibile risalire a tutti i contatti avuti dall&#8217;animale prima di morire. Il ministro ha tuttavia aggiunto che Berlino si è preparata a ogni eventualità e che la Germania imporrà le misure necessarie per prevenire la possibile diffusione dell&#8217;infezione.</p>
<h2>I rischi sanitari</h2>
<p>La malattia, mortale per i suini, non è in grado di contagiare gli <strong>esseri umani</strong>. L’infezione non può essere trasmessa neppure attraverso il consumo di carne di animali malati. Gli effetti della peste suina africana sono tuttavia pesantissimi per allevamenti e allevatori.</p>
<p>Una lezione arriva dalla <strong>Cina</strong>, dove, <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-la-peste-suina-sta-decimando-gli-allevamenti-di-maiali.html">a partire dal 2018</a>, i funzionari hanno dovuto fronteggiare quella che l’<em>Economist</em> aveva definito &#8220;Aporkalipse Now&#8221;. Anche se le stime variano da fonte a fonte, oltre la Muraglia sarebbero stati abbattuti oltre 150 milioni di bestiole su una popolazione totale di 500 milioni.</p>
<p>Il virus, così chiamato, perché riscontrato per la prima volta in Africa oltre un secolo fa, si diffonde tra i maiali e provoca la loro morte nel <strong>90% dei casi</strong>. Si può trasmettere attraverso le zecche o quando gli animali entrano in contatto con superfici (o altri animali) contaminati e cibi infetti. Da un punto di vista medico, gli effetti della malattia sono letali. Le emorragie uccidono i suini infetti in pochi giorni. Fino a questo momento non esiste alcun vaccino per debellare la minaccia.</p>
<h2>I rischi economici</h2>
<p>Se i rischi sanitari per l’uomo sono nulli, diverso è il discorso economico. <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-la-peste-suina-africana-mette-in-ginocchio-il-paese.html">Sempre prendendo come esempio l’esperienza cinese</a>, all&#8217;interno del gigante asiatico <strong>milioni di allevatori</strong> sono finiti sul lastrico a causa della morte dei loro maiali. Come se non bastasse, l’infezione ha gonfiato a dismisura i prezzi del maiale, che nel giro di pochi mesi sono schizzati alle stelle.</p>
<p>Tornando alla Germania, un ipotetico focolaio di peste suina in questo Paese avrebbe gravissime conseguenze economiche. Il motivo è semplice: le altre nazioni, a fronte di una simile emergenza, interromperebbero subito le loro importazioni di <strong>carne di maiale</strong> da Berlino, con ricadute e diffidenze a cascata anche nel resto dell&#8217;Unione europea.</p>
<p>D&#8217;altronde l’infezione, hanno ribadito gli esperti, è <strong>transfrontaliera</strong> e il fatto che il cinghiale contagiato si trovasse al confine con la Polonia, una nazione che nel recente passato ha avuto problemi con la PSA, è un chiaro campanello d&#8217;allarme. Proprio per evitare i contagi portati dai cinghiali selvatici <a href="https://it.reuters.com/article/idBRKBN1ZL2IC-OBRBS">provenienti dal territorio polacco</a>, Brandeburgo aveva eretto una recinzione di protezione elettrica lunga 120 chilometri al confine, nei distretti di Oder-Spree e Spree-Neisse. Altri Paesi europei che hanno dovuto fare i conti la peste suina africana sono la Repubblica Ceca (2017), la Francia, il Belgio e il Lussemburgo (2018).</p>
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		<title>Rischio peste suina: la Germania blinda i confini</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/rischio-peste-suina-la-germania-blinda-i-confini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2020 13:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Peste suina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8393768-e1558703641556.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8393768-e1558703641556.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8393768-e1558703641556-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8393768-e1558703641556-768x357.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8393768-e1558703641556-1024x476.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo aver chiuso negli scorsi mesi i propri confini a causa della pandemia di coronavirus, adesso la Germania ha deciso di blindare nuovamente le frontiere con Varsavia a causa dell&#8217;aumento dei contagi della peste suina nel territorio polacco. Come si apprende dal quotidiano francese Le Monde, infatti, l&#8217;incremento dei cinghiali positivi in Polonia avrebbe allarmato il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/rischio-peste-suina-la-germania-blinda-i-confini.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8393768-e1558703641556.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8393768-e1558703641556.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8393768-e1558703641556-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8393768-e1558703641556-768x357.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8393768-e1558703641556-1024x476.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo aver chiuso negli scorsi mesi i propri confini a causa della <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">pandemia di coronavirus</a>, adesso la Germania ha deciso di blindare nuovamente le frontiere con Varsavia a causa dell&#8217;aumento dei contagi della <strong>peste suina</strong> nel territorio polacco. Come si apprende dal quotidiano francese <a href="https://www.lemonde.fr/economie/article/2020/07/19/peste-porcine-l-allemagne-en-alerte-barricade-sa-frontiere-avec-la-pologne_6046663_3234.html"><em>Le Monde</em></a>, infatti, l&#8217;incremento dei cinghiali positivi in Polonia avrebbe allarmato il governo federale di Berlino anche a causa della vicinanza dei focolai riscontrati &#8211; si parla di episodi avvenuti a meno di 200 chilometri dal confine. E in questo scenario &#8211; soprattutto per tutelare la propria fauna e gli importantissimi allevamenti di suini della Germania &#8211; l&#8217;esecutivo tedesco ha deciso di prendere in mano le redini della situazione, fermando ancora una volta i <strong>confini terrestri</strong>.</p>
<h2>Il pericolo della peste suina</h2>
<p>Contrariamente a quanto accaduto in passato con l&#8217;influenza, la peste suina non può essere trasmessa all&#8217;uomo &#8211; almeno secondo le rilevazioni effettuate negli anni sino a questo momento. Tuttavia, tra i suini essa è risultata essere altamente contagiosa e con un <strong>alta percentuale</strong> di mortalità, in grado di mettere in ginocchio interi allevamenti di maiali e di cinghiali.</p>
<p>Il più grande pericolo dettato dal patogeno, dunque, è &#8220;limitato&#8221; al mondo animale ed alle ripercussioni che avrebbe sugli allevamenti intensivi della Germania: uno dei <strong>principali produttori mondiali</strong> e fornitore privilegiato del mercato cinese. Per cercare di scongiurare una crisi del settore che potrebbe essere devastante nel difficile periodo attraversato, dunque, la decisione di Berlino può essere considerata una misura protezionistica di salvaguardia economica. In modo particolare, per evitare che la malattia si trasmetta dapprima tra gli animali selvatici e, in un secondo momento e dopo il contatto con gli allevamenti, anche ai suini presenti negli allevamenti tedeschi.</p>
<h2>La Germania vuole blindarsi</h2>
<p>Già rilevata in 11 Paesi dell&#8217;Unione europea, la peste suina è arrivata a colpire anche Paesi come il Belgio negli scorsi mesi, situato anch&#8217;esso ai confini della Germania. Altamente infettivo. è stato già causa nel corso della scorsa primavera dell&#8217;abbattimento di oltre <strong>30mila suini</strong> appartenenti a due allevamenti differenti in Polonia. In uno scenario che, a suo modo, potrebbe causare delle enormi perdite per il settore qualora la minaccia non venga celermente limitata.</p>
<p>Secondo quanto riportato dalle fonti francesi, infatti, la Berlino starebbe già da mesi lavorando a una soluzione volta a limitare il passaggio dei suini selvatici infetti dalla Polonia. L&#8217;idea, come riferito dal ministro dell&#8217;agricoltura tedesca <strong>Till Backhaus</strong>, sarebbe quella di costruire una barriera elettrificata lungo le sponde del fiume Neisse, confine naturale che divide la Germania dalla vicina Polonia. In una soluzione che &#8211; e proprio in concomitanza con i difficili mesi segnati dalla pandemia &#8211; porterebbe alla <strong>costruzione</strong> di un nuovo confine artificiale volto a limitare il passaggio tra i due Paesi aderenti all&#8217;Unione europea. Secondo l&#8217;opinione di molti allevatori tedeschi però una fragile barriera elettrificata di confine non sarebbe sufficiente e la soluzione sarebbe da ricercarsi in un muro invalicabile e definitivo, nonostante le difficoltà che esso comporta. E in questo scenario, nei prossimi giorni, sarà chiamato a rispondere lo stesso <em>Bundestag </em>di Berlino, al fine di trovare una <strong>soluzione</strong> che possa salvaguardare la produzione suina tedesca.</p>
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		<title>Cina, la Fao ora lancia l&#8217;allarme: &#8220;Si sta diffondendo la peste suina&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/cina-la-peste-suina-sta-decimando-gli-allevamenti-di-maiali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[eldoleo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Aug 2018 15:12:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Peste suina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_8350196.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_8350196.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_8350196-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_8350196-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_8350196-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina è in allarme. Il virus è letale e non lascia scampo ai maiali infetti, che nel 100 per cento dei casi trovano la morte. La peste suina africana potrebbe presto diffondersi nel Paese, decimando decine di migliaia di capi di bestiame. E in una nazione che negli ultimi anni ha iniziato a investire sui &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-la-peste-suina-sta-decimando-gli-allevamenti-di-maiali.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-la-peste-suina-sta-decimando-gli-allevamenti-di-maiali.html">Cina, la Fao ora lancia l&#8217;allarme: &#8220;Si sta diffondendo la peste suina&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_8350196.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_8350196.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_8350196-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_8350196-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_8350196-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Cina</strong> è in allarme. Il virus è letale e non lascia scampo ai maiali infetti, che nel 100 per cento dei casi trovano la morte. La <strong>peste suina</strong> africana potrebbe presto diffondersi nel Paese, decimando decine di migliaia di capi di bestiame. E in una nazione che negli ultimi anni ha iniziato a investire sui maiali considerandoli una nuova forma di business, questa notizia manda ancora più in agitazione il governo.</p>

<h2>Cos&#8217;è la peste Suina Africana</h2>
<p>La cosiddetta Asf &#8211; così viene abbreviata la peste suina africana &#8211; è stata individuata in aree distanti oltre mille chilometri all&#8217;interno del Paese. Il rischio <strong>contagio</strong> è altissimo non solo per la Cina stessa, ma anche per tutti i <strong>Paesi asiatici limitrofi</strong>. Non esistono vaccini per questa malattia, che non rappresenta una minaccia diretta per la salute umana ma è letteralmente devastante per i suini. La Asf si diffonde rapidamente tra suini da allevamento e cinghiali selvatici, attraverso il contatto diretto tra gli stessi animali o con l&#8217;abbigliamento contaminato degli agricoltori. Il virus ha origini africane ma è diventato transfrontaliero. È stato riscontrato in più zone del mondo, anche se per le dimensioni degli allevamenti suini in Cina il Paese asiatico è uno tra i più esposti.</p>

<h2>La Fao lancia l&#8217;allarme</h2>
<p>I primi focolai sarebbero stati avvistati in quattro province del nordest, e da qui si potrebbero presto diffondersi in tutto lo Stato. A quel punto si aprirebbero scenari da incubo, perché la modalità di allevamento dei suini, in Cina, ha assunto connotati precisi che non giocano a favore della sanità. Come riportato da <em>Science</em>, il primo caso è stato segnalato lo scorso 1 agosto a Shenyang, una città della provincia del Liaoning. Un secondo focolaio è scoppiato il 14 agosto a Zhengzhou, capitale dello Henan. Un terzo il giorno successivo in una fattoria di Lianyungang, nello Jiangsu. I maiali infetti arrivavano da Jiamusi, non distante dal confine con la Russia. Il governo ha reagito uccidendo qualcosa come più di <strong>24mila maiali</strong>, ha disinfettato fattorie, mercati e ha tracciato le spedizioni delle vendite di tutti i suini.</p>

<h2>Il business dei maiali</h2>
<p>I cosiddetti allevamenti intensivi, il più delle volte, sono dei veri e propri &#8220;<strong>hotel per maiali</strong>&#8221; gestiti dagli allevatori. Casermoni e grattacieli di cemento armato in cui si trova stipato, sotto lo stesso tetto, un alto numero di suini. Da una parte c&#8217;è l&#8217;enorme guadagno degli investitori, che in questo modo risparmiano sul suolo e possono produrre carne vicino ai centri abitativi. Ma dall&#8217;altro lato, oltre alle spesso degradanti condizioni fisiche degli animali, c&#8217;è da fare i conti con un terreno fertile in caso di epidemie. La Cina è inoltre sia il principale Paese per produzione di carni suine, che di consumo. I numeri sono impressionanti. Pare che il Dragone conti tra le sue fila circa 450 milioni di maiali, quasi la metà della popolazione suina mondiale. Molte province sono passate a metodi drastici, vietando l&#8217;importazione di prodotti suini dalle zone rosse. Basterà per porre fine all&#8217;epidemia?</p>
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