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	<title>Pattugliatore P-72 Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Mar 2023 18:13:05 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Pattugliatore P-72 Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;emergenza pattugliatori marittimi per la Difesa italiana</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lemergenza-pattugliatori-marittimi-per-la-difesa-italiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Mar 2023 06:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica militare italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Militare Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Pattugliatore P-72]]></category>
		<category><![CDATA[Poseidon]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1112" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230303191217134_4804b4d6b1398a7bce76d813110c825c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230303191217134_4804b4d6b1398a7bce76d813110c825c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230303191217134_4804b4d6b1398a7bce76d813110c825c-300x174.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230303191217134_4804b4d6b1398a7bce76d813110c825c-1024x593.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230303191217134_4804b4d6b1398a7bce76d813110c825c-768x445.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230303191217134_4804b4d6b1398a7bce76d813110c825c-1536x890.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230303191217134_4804b4d6b1398a7bce76d813110c825c-2048x1187.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il capo di Stato maggiore della Marina Militare Italiana, ammiraglio Enrico Credendino, in una recente audizione al Parlamento, ha affermato, tra le varie criticità generate dall&#8217;attuale situazione geostrategica globale e in particolare nel Mediterraneo Allargato, in merito alla questione della capacità antisom di tipo aereo, che “di qualsiasi versione (di velivolo n.d.r.) volessimo dotarci, italiano &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/lemergenza-pattugliatori-marittimi-per-la-difesa-italiana.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lemergenza-pattugliatori-marittimi-per-la-difesa-italiana.html">L&#8217;emergenza pattugliatori marittimi per la Difesa italiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1112" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230303191217134_4804b4d6b1398a7bce76d813110c825c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230303191217134_4804b4d6b1398a7bce76d813110c825c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230303191217134_4804b4d6b1398a7bce76d813110c825c-300x174.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230303191217134_4804b4d6b1398a7bce76d813110c825c-1024x593.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230303191217134_4804b4d6b1398a7bce76d813110c825c-768x445.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230303191217134_4804b4d6b1398a7bce76d813110c825c-1536x890.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230303191217134_4804b4d6b1398a7bce76d813110c825c-2048x1187.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il capo di Stato maggiore della <strong>Marina Militare Italiana</strong>, ammiraglio <strong>Enrico Credendino</strong>, in una recente <a href="https://webtv.senato.it/4621?video_evento=241939#" target="_blank" rel="noreferrer noopener">audizione al Parlamento</a>, ha affermato, tra le varie criticità generate dall&#8217;attuale situazione geostrategica globale e in particolare nel Mediterraneo Allargato, in merito alla questione della <strong>capacità antisom di tipo aereo</strong>, che “di qualsiasi versione (di velivolo n.d.r.) volessimo dotarci, italiano o straniero, serviranno 4 o 5 anni per averlo operativo. Quando ne abbiamo l’esigenza chiediamo agli Usa di poter usare uno dei loro stanziati a Sigonella”. La nostra, infatti, è l’unica marina d’altura sprovvista di aerei da pattugliamento marittimo in versione antisommergibile che sono indispensabili visto l’utilizzo dei sottomarini da parte della Russia. </p>



<p>Il pensionamento dei 18 Breguet <strong>Br 1150 Atlantic</strong> in forza al 41esimo Stormo dell&#8217;<strong>Aeronautica Militare</strong>, i cui ultimi esemplari sono stati radiati dal servizio a settembre del 2017, ha aperto un <strong>divario capacitivo</strong> nelle nostre Forze Armate. L’Atlantic, ormai obsoleto, era un aereo concepito per la lotta <strong>Asw </strong>(<em>Anti-Submarine Warfare</em>), oltre che per la ricerca e soccorso e la sorveglianza marittima, mentre a oggi i velivoli che lo hanno sostituito, i <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/consegnato-il-quarto-ed-ultimo-pattugliatore-p-72a-allaeronautica-militare.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">P-72A</a></strong> dell’Am, non hanno la capacità di attacco antisom – sebbene siano predisposti per una futura integrazione di sensori e componenti aggiuntivi espressamente dedicati a questo compito. Qualcosa che rappresenta un limite per l’Arma Azzurra e per la nostra Flotta, la quale oggi si trova costretta a effettuare il contrasto ai sottomarini avversari solo con unità di superficie e subacquee. In particolare si corre il rischio di <strong>perdere la competenza</strong> dell&#8217;Aeronautica per quanto riguarda la lotta antisom e anti-superficie, maturata in decenni di attività di questo tipo: se si utilizzano velivoli senza armamento, gli operatori per il contrasto attivo ai sottomarini o alle unità di superficie non vengono più formati. </p>



<p>Nell&#8217;ultimo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-dpp-difesa-tra-sfide-geopolitiche-e-nuovi-obiettivi-2057185.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa (2022-2024)</a>, nella parte riguardante le esigenze prioritarie da finanziare, compare un generico “programma di acquisizione di velivoli equipaggiati con speciale sensoristica allo scopo di dotare lo strumento militare di una piattaforma <em>multi-purpose</em> per la sorveglianza marittima (M3A) a lungo raggio sotto e sopra la superficie”, ma questa voce, oltre a non essere stata messa a bilancio, non individua nemmeno quale tipo di velivolo si pensa di acquisire, se nazionale o estero. </p>



<p>Come accennato, il P-72 può avere anche capacità Asw: <strong>Leonardo </strong>ne ha sviluppato una variante per la Marina Militare turca. Questo velivolo però potrebbe non essere in grado di supportare i nuovi compiti di pattugliamento che sono stati assegnati alla Marina Militare, che l&#8217;ammiraglio Credendino ha ricordato essere stati prolungati al Mediterraneo Orientale e, dal lato opposto, sino alle isole Baleari con la <a href="https://it.insideover.com/difesa/marina-militare-obiettivo-2030-una-flotta-per-il-mediterraneo-allargato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">possibilità di andare anche oltre</a> sia per sostenere l&#8217;attività dell&#8217;Alleanza sia per tutelare i nostri interessi nazionali. </p>



<p>Guardando al mercato estero, un&#8217;altra soluzione sarebbe offerta dal <strong>Boeing P-8 “<strong>Poseidon</strong>”</strong>. Si tratta di una piattaforma complessa, che non ha solo funzioni Asw/Asuw: il velivolo infatti può anche fungere da piattaforma di raccolta informazioni elettroniche (Elint) e dei segnali (Sigint) oltre che per attività Sar (<em>Search and Rescue</em>). Il “Poseidon” sta avendo un particolare successo tra i membri dell&#8217;Alleanza Atlantica: la <strong>Germania </strong>a fine 2021 ha <a href="https://it.insideover.com/difesa/assegnato-il-contratto-di-produzione-per-cinque-boeing-p-8-destinati-alla-germania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">finalizzato l&#8217;acquisizione</a> dei P-8 per sostituire la sua flotta di otto P-3C “Orion”, aprendo la strada alla scelta politica di acquistare materiale statunitense <em>off-the-shelf</em> anche in considerazione delle problematiche riscontrate nel programma franco-tedesco Maws (<em>Maritime Airborne Warfare System</em>) che ormai, per quanto riguarda la collaborazione bilaterale, sembra ormai defunto. Berlino, infatti, dopo aver optato per il pattugliatore di Boeing, ha deciso di <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-germania-ha-deciso-la-sua-aeronautica-militare-avra-gli-f-35.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dotarsi anche dei caccia F-35A</a> per sostituire i suoi Tornado. Non che, per entrambe le scelte, ci fosse qualcosa di diverso di immediata disponibilità del resto, in quanto l&#8217;industria europea è rimasta un po&#8217; “al palo” negli scorsi decenni, risollevandosi con la nascita dei programmi per caccia di sesta generazione tra cui il Tempest sembra quello più promettente. </p>



<p>Anche il <strong>Canada </strong>sembra orientato verso il “Posiedon”: recentemente <a href="https://www.defense-aerospace.com/canada-considering-purchase-of-boeing-p-8a-maritime-patrol-aircraft/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">alcune voci hanno riferito</a> che ci siano stati contatti con funzionari della Boeing per ottenere 14 P-8 per sostituire i suoi CP-140. Se così fosse, il bireattore di fabbricazione statunitense con le coccarde canadesi andrebbe ad aggiungersi a quelli di Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda, India, Norvegia, Corea del Sud e Germania, oltre che Stati Uniti, ovviamente. Il “Poseidon”, considerando il caso italiano, avrebbe dei vantaggi, rappresentati dalla grande autonomia e dal carico bellico, ma anche degli “svantaggi”: il pattugliatore infatti è una piattaforma costosa, per via delle sue capacità multiruolo, e forse per questo andrebbe a sovrapporsi ad altre già acquisite dalle nostre forze armate (stiamo pensando ai <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-missione-del-gulfstream-g550.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">G550 Caew</a>), inoltre – ma sarebbe il minore dei “mali” &#8211; si configura come un velivolo totalmente diverso rispetto a quelli utilizzati precedentemente dall&#8217;Aeronautica Militare (che erano dei turboelica ad ala dritta, quindi con profilo di volo e di missione totalmente diverso, per non parlare del complesso di sostegno e mantenimento della linea a terra). </p>



<p>La Marina Militare sembra spingere verso questa soluzione ma ce ne potrebbe essere una diversa sempre guardando al mercato estero: il pattugliatore nipponico <strong>Kawasaki P-1</strong> che ha delle caratteristiche comparabili e idonee alle esigenze di un’attività di pattugliamento a lunga distanza e persistente. Un altro vantaggio del velivolo giapponese è rappresentato dalla recente rivoluzione diplomatica che ha visto Roma e Tokyo stringere un partenariato strategico senza precedenti, quindi esso potrebbe rientrare in quel tipo di accordi, ma bisogna sempre considerare l&#8217;altro lato della medaglia, ovvero che trattandosi di un velivolo costruito in Giappone, la catena di approvvigionamento dei ricambi sarebbe molto lunga, a meno di non costruire un piccolo hub qui in Italia. </p>



<p>Considerando che la criticità è attuale, anzi, è pregressa da anni, è poco verosimile che si attenda la nascita di un nuovo progetto europeo (che pure era stato tentato come visto), e anche se si dovesse acquistare un velivolo <em>off-the-shelf</em> le tempistiche di consegna non sarebbero brevi: i P-8 tedeschi, ad esempio, cominceranno ad arrivare non prima del 2024, quindi dopo circa 3 anni dalla firma del contratto. Come diceva lo stesso ammiraglio Credendino, per avere una flotta di nuovi pattugliatori Asw/Asuw occorreranno tra i 4 e i 5 anni affidandosi al mercato. <em>Tempus fugit</em>, e ogni ritardo nella definizione di un programma di acquisizione significa rimandare il riempimento di una lacuna che non ci possiamo più permettere di tollerare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lemergenza-pattugliatori-marittimi-per-la-difesa-italiana.html">L&#8217;emergenza pattugliatori marittimi per la Difesa italiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un pattugliatore P-8 effettua il primo lancio di un missile antinave Harpoon</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/un-pattugliatore-p-8-effettua-il-primo-lancio-di-un-missile-antinave-harpoon.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2021 16:13:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Pattugliatore P-72]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="740" height="553" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/P-8A_Poseidon_of_VP-16_dropping_torpedo_in_2013.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/P-8A_Poseidon_of_VP-16_dropping_torpedo_in_2013.jpg 740w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/P-8A_Poseidon_of_VP-16_dropping_torpedo_in_2013-300x224.jpg 300w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /></p>
<p>Lunedì scorso, durante l&#8217;esercitazione At-Sea Demo/Formidable Shield 2021 della Nato, i pattugliatori marittimi Boeing P-8A Poseidon dell&#8217;U.S. Navy hanno effettuato un attacco missilistico coordinato al largo della Norvegia utilizzando per la prima volta missili aria-superficie Harpoon. Tre velivoli, equipaggiati con i ben noti Agm-84D, hanno dimostrato la loro capacità antinave colpendo con due missili una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/un-pattugliatore-p-8-effettua-il-primo-lancio-di-un-missile-antinave-harpoon.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="740" height="553" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/P-8A_Poseidon_of_VP-16_dropping_torpedo_in_2013.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/P-8A_Poseidon_of_VP-16_dropping_torpedo_in_2013.jpg 740w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/P-8A_Poseidon_of_VP-16_dropping_torpedo_in_2013-300x224.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></p><p>Lunedì scorso, durante l&#8217;esercitazione <strong>At-Sea Demo/Formidable Shield 2021</strong> della Nato, i pattugliatori marittimi Boeing <strong>P-8A Poseidon</strong> dell&#8217;U.S. Navy hanno effettuato un attacco missilistico coordinato al largo della Norvegia utilizzando per la prima volta missili aria-superficie <strong>Harpoon</strong>.</p>
<p>Tre velivoli, equipaggiati con i ben noti Agm-84D, hanno dimostrato la loro capacità antinave colpendo con due missili una chiatta bersaglio.</p>
<p>Johnny Harkins, comandante del Patrol Squadron Four, o VP-4, assegnato alla Sesta Flotta della Marina Usa che ha effettuato le manovre in Atlantico di concerto con unità navali provenienti da 10 Paesi della Nato, <a href="https://www.upi.com/Defense-News/2021/06/02/p8a-harpoon-missilkes-nato/2691622648555/" target="_blank" rel="noopener">ha affermato che</a> “avere alleati di diverse nazioni, con i quali siamo in grado di integrarci perfettamente nei domini aerei e marittimi, è fondamentale per i nostri obiettivi strategici e operativi nel Nord Atlantico” aggiungendo che “i nostri equipaggi hanno dimostrato la loro esperienza utilizzando il P-8A per migliorare il quadro operativo comune a sostegno delle operazioni di attacco multi-unità”.</p>
<p>I missili antinave come gli Harpoon danno al P-8A la capacità di contrastare i movimenti navali nemici, sia a supporto di operazioni offensive sia per difendere le forze amiche.</p>
<p>Gli aerei sono anche in grado di trasportare e “filare” i sistemi di inganno AN/ALE-55, trasportati in capsule sotto l&#8217;ala simili a quelle che alloggiano i missili, in grado di disturbare i radar avversari o attirare lontano dal velivolo i missili a guida radar in arrivo.</p>
<p>Il P-8A Poseidon è un aereo da pattugliamento marittimo multi-missione. Viene utilizzato principalmente per condurre operazioni <strong>Asw</strong> (Antisom Warfare) ma è una piattaforma in grado di svolgere numerosi compiti, tra cui anche la sorveglianza, la ricognizione e la raccolta di segnali. La Marina Statunitense ha iniziato ad acquisire i Poseidon nell&#8217;aprile del 2000 per sostituire la sua flotta <strong>P-3C Orion</strong>, entrata in servizio nel 1962. Nel documento di bilancio per l&#8217;esercizio del 2019, il costo totale di acquisizione stimato per la flotta di P-8A dell&#8217;U.S. Navy era di 35 miliardi di dollari e il costo totale stimato per le operazioni e il mantenimento era di 55 miliardi di dollari. A dicembre dello stesso anno la Marina Usa aveva nei piani l&#8217;acquisizione di 117 pattugliatori.</p>
<p>Il P-8A Poseidon è una variante militarizzata dell&#8217;aereo commerciale <strong>Boeing 737</strong>, con modifiche per supportare i requisiti richiesti per svolgere la missione di pattugliamento marittimo. La Marina Usa ha sviluppato il Poseidon per soddisfare la sua esigenza di capacità di risposta rapida e di ricerca a lungo raggio con la necessità di disporre anche di un velivolo che potesse funzionare in modo indipendente o in combinazione con i gruppi di attacco delle portaerei e altri assetti degli alleati in modo tale da garantire un&#8217;area marittima priva di minacce di superficie e subacquee.</p>
<p>Al 13 ottobre 2020, nell&#8217;inventario degli aerei da pattugliamento marittimo dell&#8217;U.S. Navy erano presenti 9 P-3C Orion e <strong>104 P-8A Poseidon</strong> e si prevede che la transizione al nuovo velivolo sarà completata entro il 2022.</p>
<p>Il velivolo vola ad una velocità di crociera di 815 km/h (440 nodi) e raggiunge una velocità massima di 907 km/h (490 nodi). L’autonomia è di 8300 chilometri e la quota massima di servizio è 12500 metri. Il Poseidon risulta avere un raggio d’azione di circa 2200 chilometri nelle missioni antisom e garantisce uno stazionamento in zona di operazioni di <strong>4 ore e 30 minuti</strong>, ovvero 70 minuti in più rispetto al quadriturboelica P-3C Orion.</p>
<p>È equipaggiato con un radar di ricerca Raytheon APY-10 e può essere armato con missili guidati di precisione Agm-84H/K Slam-Er, missili antinave over-the-horizon Agm-84 Harpoon e siluri Mk 54.</p>
<p>Si tratta di una piattaforma molto diversa rispetto al suo predecessore: il suo design, con ala a freccia e propulsori a reazione, implica che abbia un profilo di missione diverso se confrontato a quello del P-3 e ad altri velivoli a turboelica ed ala dritta.</p>
<p>Quello che più conta ai fini della nostra trattazione, però, è che si tratta di un aereo da pattugliamento marittimo armato con funzioni <strong>Asw</strong> e <strong>Asuw</strong>. Capacità che la nostra Aeronautica Militare ha perso col pensionamento dei Breguet Br 1150 Atlantic nel 2017. Il sostituto, il <strong>P-72A</strong>, non è infatti un velivolo da pattugliamento marittimo armato, ma risulta essere una piattaforma Istar (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance) e funzionale alle operazioni di ricerca e soccorso in mare (Sar – Search and Rescue) nonostante la versione Mp (Maritime Patrol), ovvero quella <a href="https://it.insideover.com/guerra/consegnato-il-quarto-ed-ultimo-pattugliatore-p-72a-allaeronautica-militare.html" target="_blank" rel="noopener">appena consegnata all&#8217;AM</a>, condivida numerose soluzioni di progetto concepite per l’Atr-72 Asw (Anti-Submarine Warfare) sviluppato da Leonardo per la Marina Militare turca.</p>
<p>I P-72A dell’Aeronautica Militare non hanno quindi la capacità di attacco Asw (o Asuw) sebbene siano predisposti per una futura integrazione di sensori e componenti aggiuntivi espressamente dedicati a questo compito: un fattore che riteniamo limitante per l’Arma Azzurra che ha pattugliato e inseguito i sottomarini e le unità navali avversarie nei nostri mari per decenni.</p>
<p>Non si capisce bene quale sia stata la filosofia del decisore politico nel momento della pianificazione dei programmi di acquisizione dei velivoli, anche considerando che il nostro Paese ha <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-flotta-di-spie-e-lasse-con-washington-cosa-fa-litalia.html" target="_blank" rel="noopener">speso diversi miliardi di euro</a> per acquistare 8 aerei <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-missione-del-gulfstream-g550.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gulfstream G550</strong></a> Caew (Conformal Airborne Early Warning), invece di destinare parte di quei fondi, riducendo il numero di velivoli acquisiti, per dotare la nostra Aeronautica Militare di un pattugliatore realmente in grado di effettuare la lotta antisom e antisuperficie.</p>
<p>Come vi avevamo già raccontato a febbraio, è stata una decisione, quella di non dotarsi di un velivolo per questo tipo di operazioni, che lascia un po’ perplessi vista la situazione internazionale, col <strong>Mediterraneo</strong> tornato a essere crocevia di unità subacquee (e non solo) di nazioni potenzialmente “ostili”, e sicuramente in controtendenza rispetto a quanto deciso altrove: Regno Unito, India, Australia e Norvegia, ad esempio, hanno deciso di affidarsi, insieme agli Stati Uniti, al Poseidon, che come abbiamo visto è un aereo molto diverso rispetto al P-72. Si è creato così un “vuoto” che va colmato in qualche modo, ed infatti si era anche pensato, nel lontano 2008, di acquistare il velivolo statunitense, ma riduzioni di bilancio e ridotto ritorno industriale hanno di fatto bloccato il programma di acquisizione, che avrebbe dovuto anche essere affiancato da una versione Aew (Airborne Early Warning) del 737 militare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/un-pattugliatore-p-8-effettua-il-primo-lancio-di-un-missile-antinave-harpoon.html">Un pattugliatore P-8 effettua il primo lancio di un missile antinave Harpoon</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Consegnato il quarto ed ultimo pattugliatore P-72A all&#8217;Aeronautica Militare</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/consegnato-il-quarto-ed-ultimo-pattugliatore-p-72a-allaeronautica-militare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 07:22:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica Militare]]></category>
		<category><![CDATA[Pattugliatore P-72]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Aereo-aeronautica-militare-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Aeronautica italiana (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Aereo-aeronautica-militare-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Aereo-aeronautica-militare-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Aereo-aeronautica-militare-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Aereo-aeronautica-militare-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Lo scorso 11 febbraio, alla base di Sigonella, sede del 41esimo stormo antisom dell&#8217;Aeronautica Militare, è stato consegnato il quarto ed ultimo velivolo previsto dal programma P-72A. Il primo dei quattro nuovi pattugliatori era giunto sull&#8217;aeroporto siciliano il 25 novembre 2016, in sostituzione dell&#8217;omologo Br-1150 Atlantic. Dopo un periodo iniziale di sperimentazione operativa, il P-72A &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/consegnato-il-quarto-ed-ultimo-pattugliatore-p-72a-allaeronautica-militare.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Aereo-aeronautica-militare-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Aeronautica italiana (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Aereo-aeronautica-militare-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Aereo-aeronautica-militare-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Aereo-aeronautica-militare-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Aereo-aeronautica-militare-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Lo scorso 11 febbraio, alla base di Sigonella, sede del 41esimo stormo antisom dell&#8217;Aeronautica Militare, è stato consegnato il quarto ed ultimo velivolo previsto dal programma <strong>P-72A</strong>. Il primo dei quattro nuovi pattugliatori era giunto sull&#8217;aeroporto siciliano il 25 novembre 2016, in sostituzione dell&#8217;omologo Br-1150 <strong>Atlantic</strong>.</p>
<p>Dopo un periodo iniziale di sperimentazione operativa, il P-72A ha iniziato ad operare in una missione di impiego reale il 7 dicembre del 2017, avvicendando gradualmente il velivolo Atlantic e azzerando il gap operativo del reparto in termini di esigenze Istar (<em>Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance</em>) e di contributo alle operazioni di ricerca e soccorso in mare (Sar – <em>Search and Rescue</em>).</p>
<p>A differenza dei tre precedenti, l&#8217;ultimo P-72A è stato consegnato nella configurazione cosiddetta <em>Final Plus</em>, con l&#8217;implementazione di numerosi sensori, del sistema di missione e delle capacità di integrazione e comunicazione, rendendolo ancora più efficace dal punto di vista operativo. La consegna all&#8217;Aeronautica Militare dell&#8217;ultimo velivolo ha contestualmente avviato un programma di retrofit per i precedenti velivoli, configurati in <em>Initial Capability</em> (Ic), con l&#8217;obiettivo di portarli nel più breve tempo possibile all&#8217;ultimo standard e consentire al reparto il raggiungimento della <em>Full Operational Capability</em> (Foc) con l&#8217;espressione della piena capacità operativa.</p>
<p>La complessa <em>suite</em> di sensori di cui è dotato il sistema d&#8217;arma ha permesso inoltre di ampliare notevolmente lo spettro di missioni in cui il velivolo può essere impiegato. In particolare, la spiccata capacità net-centrica del sistema ne ha già consentito l&#8217;impiego in scenari sia di esercitazione che reali, caratterizzati dall&#8217;integrazione con numerosi assetti delle Forza Armata, in contesti sempre più <em>joint, combined </em>ed<em> interagency</em>, caratteristica di tutte le operazioni moderne. Contestualmente, prosegue lo studio per l&#8217;ampliamento dello spettro di impiego dell&#8217;assetto in nuove tipologie di missione in cui il velivolo può esprimere efficacemente il proprio contributo per la difesa degli interessi vitali del Paese.</p>
<p>Il <a href="http://www.aeronautica.difesa.it/mezzi/mlinea/Pagine/P72_A.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer">P-72A</a> può effettuare la ricerca, acquisire informazioni su obiettivi, sulla situazione geografica, su quella meteorologica e sulla posizione di contatti. Può operare sia con l’osservazione diretta, sia utilizzando sistemi elettronici per la scoperta, la localizzazione, il riconoscimento, la classificazione, il tracciamento e l’identificazione di contatti di superficie.</p>
<p>A gestire queste funzioni è il <a href="https://www.aviation-report.com/aeronautica-militare-missione-p-72a-del-41-stormo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>sistema Atos</strong></a> (<em>Airborne Tactical Observation and Surveillance</em>) che integra i diversi sensori di bordo, tramite quattro consolle multifunzionali, che fanno capo in particolare ad un radar a scansione elettronica Aesa <strong>Seaspray 7300</strong>, per la localizzazione ed il tracciamento di contatti di superficie ed aerei, anche di piccole dimensioni, una torretta elettro-ottica <strong>Star Safire Hd</strong>, con capacità ognitempo di scoperta e tracciamento di contatti.</p>
<p>I sensori di bordo danno al velivolo la capacità di identificazione e analisi in tempo reale, a bordo del velivolo stesso, delle emissioni elettromagnetiche presenti nell’area di operazioni; inoltre è in grado di trasmettere informazioni istantaneamente a mezzo di un sistema di comunicazioni satellitari. Il P-72A è dotato di una suite di auto-protezione con la possibilità di impiego anche in territorio ostile basata sull’<strong>ELT800V2</strong> Esm di Elettronica che fornisce al sistema di missione Atos la capacità di gestire tracce di RF in uno scenario tattico e consente di effettuare missioni <strong>Elint</strong> (Electronic Intelligence). Inoltre il sistema di auto-protezione, derivante da quello che equipaggia il velivolo da trasporto C-27J Spartan, comprende distributori di <em>chaff</em> e <em>flare</em> (Cfd), sistemi di allerta missile (Mws) e laser warning (Lws) ed un nuovo Rwr/Esm (avvisatore di scoperta radar) con capacità Elint e di geo-localizzazione. La suite è integrata da un nuovo Dass Management Computer ed è operabile dalla cabina di pilotaggio mediante un display ed un pannello di controllo dedicati. La configurazione dei sistemi avionici del velivolo comprende anche un sistema di identificazione automatica (Ais), un sistema C-Sar (<em>Combat Sar</em>) Asars, dispositivi radio <em>crypto</em> e satellitari per comunicazioni sicure, una radio satellitare V/Uhf Sicral.</p>
<p>Il sistema di missione Atos, sviluppato da <strong>Leonardo</strong>, è dotato di quattro stazioni operative con pannelli di controllo <em>touch screen</em>. E’ completamente integrato con una versione opportunamente militarizzata del <em>Glass Cockpit</em> dell’Atr-600 e con un sistema di gestione radio che può essere fatta sia dagli operatori del sistema di missione sia dalla cabina di pilotaggio.</p>
<p>Il velivolo prevede, oltre al personale navigante, composto da equipaggi misti (Aeronautica e Marina) l’impiego di figure di altissima specializzazione, capaci di gestire sia il sistema di missione che la suite di sensori legati all’autodifesa ed allo sgancio dei dispositivi di ricerca e di Sar.</p>
<p>Il 41esimo stormo di Sigonella garantisce con continuità la propria missione primaria di sorveglianza delle principali vie di traffico marittimo, contrasto ai traffici illeciti e al terrorismo internazionale e di contributo alla salvaguardia della vita umana in mare.</p>
<p>Gli equipaggi del P-72A sono formati da ufficiali piloti e sottufficiali operatori che appartengono, come già detto, sia alla Marina Militare sia all&#8217;Aeronautica Militare: si tratta di una peculiarità che, ormai da molti anni, costituisce un esempio di sinergia ed integrazione tra due Forze Armate.</p>
<p>La versione Mp (<em>Maritime Patrol</em>), ovvero quella appena consegnata, condivide numerose soluzioni di progetto concepite per l’<strong>Atr-72 Asw</strong> (<em>Anti-Submarine Warfare</em>) sviluppato da Leonardo per la Marina Militare turca: qui i sistemi specificatamente progettati per la lotta antisommergibile sono stati sostituiti dagli apparati per le missioni <strong>C4 Istar</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia aveva in servizio <strong>18 Breguet Br 1150 Atlantic</strong>, i cui ultimi esemplari sono stati radiati dal servizio a settembre del 2017. L&#8217;Atlantic, ormai obsoleto, era però un aereo concepito per la lotta antisom (Asw), oltre che per la ricerca e soccorso e la sorveglianza marittima. Ad oggi, invece, i P-72A dell&#8217;Aeronautica Militare non hanno la capacità di attacco Asw – sebbene siano predisposti per una futura integrazione di sensori e componenti aggiuntivi espressamente dedicati a questo compito – un fattore che riteniamo limitante per l&#8217;Arma Azzurra che ha pattugliato e inseguito i sottomarini e le unità navali avversarie nei nostri mari per decenni.</p>
<p>Una decisione, quella di non dotarsi da subito di un velivolo per la lotta Asw, che lascia un po&#8217; perplessi vista la situazione internazionale, col Mediterraneo tornato a essere crocevia di unità subacquee (e non solo) di nazioni potenzialmente “ostili”, e sicuramente in controtendenza rispetto a quanto deciso altrove: Regno Unito, India, Australia e Norvegia, ad esempio, hanno deciso di affidarsi, insieme agli Stati Uniti, al pattugliatore <strong>P-8 Poseidon</strong>, sicuramente un aereo molto diverso rispetto al P-72 in quanto nato esclusivamente per la lotta Asw e Asuw, ma più indicato per la sostituzione degli Atlantic. Evidentemente la decisione italiana di acquistare i P-72 in questa versione, sottintende la scelta di un ruolo diverso, più improntato alla sorveglianza tout court piuttosto che all&#8217;interdizione marittima, ma resta il fatto che si è creato un “vuoto” che va colmato in qualche modo, ed infatti si era anche pensato, <a href="https://web.archive.org/web/20090515161339/http://www.dedalonews.it/it/index.php/12/2008/quattro-atr-72-da-pattugliamento-marittimo-per-laeronautica-militare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nel lontano 2008</a>, di acquistare il velivolo statunitense, ma riduzioni di bilancio e ridotto ritorno industriale hanno di fatto bloccato il programma di acquisizione, che avrebbe dovuto anche essere affiancato da una versione Aew del <strong>737</strong>.</p>
<p>All&#8217;Aeronautica, in ogni caso, serve servirà ancora di più un velivolo con capacità antisom, e speriamo che presto potremo vedere in linea i P-72 Asw, che sono già stati ordinati dalla Turchia.</p>
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