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	<title>Medio Oriente Archives - InsideOver</title>
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	<title>Medio Oriente Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>&#8220;Nessun Stato curdo in Siria&#8221;: Erdogan avverte gli Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/nessun-stato-curdo-in-siria-erdogan-avverte-gli-stati-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2024 09:33:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1081" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240524083116971_90057f030e3955333940de053cda3bdb-e1720002629143.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240524083116971_90057f030e3955333940de053cda3bdb-e1720002629143.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240524083116971_90057f030e3955333940de053cda3bdb-e1720002629143-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240524083116971_90057f030e3955333940de053cda3bdb-e1720002629143-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240524083116971_90057f030e3955333940de053cda3bdb-e1720002629143-1024x577.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240524083116971_90057f030e3955333940de053cda3bdb-e1720002629143-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240524083116971_90057f030e3955333940de053cda3bdb-e1720002629143-1536x865.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240524083116971_90057f030e3955333940de053cda3bdb-e1720002629143-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Erdogan ambisce a essere dominus del conflitto siriano, in attesa che Washington "parli": intanto, invia un segnale chiaro sui Curdi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/nessun-stato-curdo-in-siria-erdogan-avverte-gli-stati-uniti.html">&#8220;Nessun Stato curdo in Siria&#8221;: Erdogan avverte gli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1081" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240524083116971_90057f030e3955333940de053cda3bdb-e1720002629143.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240524083116971_90057f030e3955333940de053cda3bdb-e1720002629143.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240524083116971_90057f030e3955333940de053cda3bdb-e1720002629143-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240524083116971_90057f030e3955333940de053cda3bdb-e1720002629143-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240524083116971_90057f030e3955333940de053cda3bdb-e1720002629143-1024x577.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240524083116971_90057f030e3955333940de053cda3bdb-e1720002629143-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240524083116971_90057f030e3955333940de053cda3bdb-e1720002629143-1536x865.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240524083116971_90057f030e3955333940de053cda3bdb-e1720002629143-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Comprendere il risiko siriano in queste ore non è fatto semplice. Qui, come altrove, sembrano essersi dati appuntamento i principali attori mondiali per regolare &#8211; anche in questo angolo di Medio Oriente &#8211; i propri conti. <strong>Recep Erdogan</strong>, da circa una settimana non dorme sogni tranquilli. <strong>Aleppo</strong> pare caduta, ormai, e questo pompa la sua <em>hybris</em> in un&#8217;area che non ha solo un significato geopolitico ma anche storico e simbolico per la Turchia.</p>



<p>Dal 2011 il sultano di Ankara ha rotto i rapporti con il regime di <strong>Bashar al-Assad</strong>, accogliendo milioni di rifugiati in fuga dalla guerra e lanciando tre operazioni militari oltre confine contro le forze curde dell&#8217;<strong>YPG</strong>. Gli ultimi scontri, che hanno visto il ritorno dei ribelli di <strong>Hayat Tahrir al-Sham, </strong>hanno allarmato a tal punto la Turchia che il 30 novembre scorso il ministro degli Esteri, Hakan Fidan, ha annunciato che tutte le misure precauzionali erano state attivate lungo la frontiera. Le preoccupazioni di Erdogan riguardano sì l’eventualità di un’<em>escalation</em> che potrebbe incendiare ulteriormente l’intera area. Ma il rischio maggiore, per lui, è che l’YPG approfitti del ritiro delle forze di Damasco, alimentando <strong>nuove ondate migratorie</strong> verso il confine turco. Ankara teme che la situazione possa degenerare sia a Nord-Ovest, nella provincia di <strong>Idlib</strong>, dove si rischia una crisi umanitaria, sia a Nord-Est, dove sono presenti le milizie curde siriane dell’YPG, ritenute dalla Turchia affiliate al PKK.</p>



<p>Circa un mese fa, Erdogan aveva ammesso che, in occasione, di una telefonata con <strong>Donald Trump </strong>subito dopo la sua rielezione, aveva sottolineato la necessità di porre fine al <strong>sostegno degli Stati Uniti allo YPG</strong>, la fazione più numerosa all&#8217;interno delle Forze democratiche siriane, affermando che la Turchia non scenderà mai a compromessi sulla sicurezza dei propri confini. In un discorso ai giornalisti al suo ritorno da Budapest, aveva ribadito che la Turchia avrebbe proseguito le discussioni con Washington affrontando la questione degli sviluppi regionali, &#8220;<em>incluso il ritiro degli Stati Uniti dalla Siria</em>&#8220;. Il presidente turco ha sottolineato l&#8217;impegno del suo Paese a istituire una<strong> zona di sicurezza </strong>di 30-40 chilometri lungo il confine meridionale per neutralizzare le minacce terroristiche del PKK e dello YPG. La storia ha fatto il resto.</p>



<p>Riuscire a vaticinare come Trump sceglierà di agire in questo quadrante della politica estera è impresa assai ardua. Il ricordo più memorabile dei siriani legato al presidente neoeletto è il suo attacco militare contro le forze del regime e il riferimento ad Assad come a un &#8220;animale&#8221; a causa dell&#8217;uso di armi chimiche da parte del regime contro i civili a Khan Sheikhoun, nel Sud di Idlib, nell&#8217;aprile 2018. Quel poco che possiamo dedurre sul probabile atteggiamento futuro di Trump lo si può dedurre dai nomi annunciati come componenti del suo team, <strong>la maggior parte dei quali ha posizioni molto rigide contro il regime di Assad e l&#8217;Iran. </strong></p>



<p>Per gli Stati Uniti, il dossier primario è principalmente correlato a Israele e a come fermare la linea di rifornimento che passa attraverso la Siria per raggiungere <strong>Hezbollah</strong>. Il secondo è senza dubbio il ritiro dalla zona di confine tra Siria e Turchia, argomento di cui Trump e il suo team stanno ancora discutendo. <em>Last, but not least</em>, l&#8217;altro dossier importante è quello delle <strong>sanzioni</strong>, poiché la Siria assisterà a un rafforzamento dell&#8217;attuazione dei programmi di sanzioni, in particolare del <strong>Caesar Act</strong>.</p>



<p>Sostenendo la sortita dei ribelli, Ankara vuole ricordare ad Assad la sua debolezza, e quanto la mollezza del regime siriano abbia permesso alla Turchia di far divergere le ali ribelli dell’Esercito nazionale siriano verso Tel Rifaat, all’incrocio tra Aleppo e l’area di pertinenza curda.<br>Erdogan ora ambisce alla ciliegina sulla torta: privare i curdi di <strong>Manbij</strong>, l’ultima area della Siria nordoccidentale ancora controllata dalle Forze democratiche siriane a guida curda, sulla riva Ovest dell’Eufrate. Nel 2016, proprio Manbij fu il centro nevralgico del fallito tentativo delle YPG di collegare le zone sotto controllo curdo a est dell’Eufrate all’area di Afrin a Ovest.</p>



<p>Lo scorso 1 dicembre, Fidan è stato molto chiaro: &#8220;<em>La Siria è sensibile per gli Usa ma lo è a maggior ragione per noi. Gli americani conoscono molto bene la nostra posizione. In Siria c’è una organizzazione terroristica (i curdi di Ypg) legata agli Usa, se questi sospendessero il sostegno non durerebbero più di tre giorni. In questo contesto non è possibile la formazione di un nuovo Stato in Siria. Esiste uno stato curdo in Iraq, autonomo e federato e con l’Ypg non è in buoni rapporti. Il nostro obiettivo primario è mantenere l’integrità territoriale della Siria</em>&#8220;. Una riposta lapidaria, per conto di Erdogan, a chi si chiedesse quanto margine di trattativa esiste con Ankara: sulla questione curda, lo 0%. </p>



<p></p>
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		<title>Libano: il cessate il fuoco non c’è mai stato</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/libano-il-cessate-il-fuoco-non-ce-mai-stato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2024 05:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Libano]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il cessate il fuoco in Libano esiste solo sulla carta. E perdura sul piano politico perché i firmatari, Israele e Hezbollah, continuano a chiamarlo così. Ma non c&#8217;è dubbio sul fatto che Tel Aviv si stia sforzando attivamente, dalle ore successive all&#8217;annuncio nella giornata del 26 novembre, per farlo apparire tale solo a parole. Secondo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/libano-il-cessate-il-fuoco-non-ce-mai-stato.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708094712157_f98be1f6226ff497b3e362ba0b8d3b3f-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>cessate il fuoco in Libano</strong> esiste solo sulla carta. E perdura sul piano politico perché i firmatari, <strong>Israele e Hezbollah</strong>, continuano a chiamarlo così. Ma <strong>non c&#8217;è dubbio sul fatto che Tel Aviv</strong> si stia sforzando attivamente, dalle ore successive all&#8217;annuncio nella giornata del 26 novembre, per farlo apparire tale solo a parole.</p>



<p>Secondo <em>Middle East Eye</em> sono almeno un centinaio le incursioni che l&#8217;Israel Defense Force ha condotto dal ritiro delle truppe dal Sud del Libano, dove hanno per un mese e mezzo combattuto contro il Partito di Dio. Ne riporta meno, <strong>52 per la precisione, il governo francese, mediatore assieme agli Usa della tregua</strong>, ma la sostanza non cambia e, anzi, <strong>Emmanuel Macron</strong> ha alzato la voce contro <strong>Benjamin Netanyahu</strong> mostrandosi contrariato per le violazioni della tregua. Lo stesso ha fatto l&#8217;inviato presidenziale statunitense Amos Hochstein, emissario di Joe Biden, <strong>invitando Tel Aviv a rispettare gli accordi</strong>.</p>



<p>Il governo di Netanyahu ha <strong>approfittato del cessate il fuoco per rivendicare i successi ottenuti</strong> decapitando la leadership di Hezbollah, ma il Partito di Dio è rimasto un osso duro e, va sottolineato, per la coalizione di destra di Tel Aviv la conflittualità con le forze di stampo islamico è <strong>ormai una necessità politica per darsi una ragion d&#8217;essere</strong>. Cosa spinge Israele a continuare a colpire Hezbollah nonostante la tregua, finendo per uccidere nei raid aerei che stanno venendo lanciati anche decine di civili? Diverse urgenze operative di vario tipo. In primo luogo, una sostanziale <strong>paranoia securitaria</strong> che porta l&#8217;Idf a colpire ogni movimento o concentrazione sospetta. Segno che la guerra sul campo contro il Partito di Dio è stata tutto fuorché vinta. In secondo luogo, la volontà di <strong>porre una linea rossa al governo centrale libanese</strong>, che dovrà subentrare come autorità sovrana nel Sud del Paese ma ben si guarda dal disconoscere Hezbollah a Beirut. </p>



<p>Il terzo e più grande obiettivo di Israele è però <strong>di natura propagandistica</strong>. L&#8217;esecutivo di Netanyahu ha bisogno di questa conflittualità per <strong>autolegittimarsi</strong> e coprire i magri risultati ottenuti altrove. L&#8217;Iran non è a terra e a Gaza Hamas, per quanto indebolita, non è sconfitta. E peraltro per Israele continua a essere lontana dal successo la corsa alla liberazione degli ostaggi rimasti nella Striscia. </p>



<p>La <a href="https://www.cbsnews.com/news/israel-war-palestinians-ceasefire-hezbollah-lebanon-strained-by-strikes/">Cbs ricorda</a> che nelle giornate in cui Israele ha alzato il confronto in Libano dopo il cessate il fuoco &#8220;il governo <a href="https://www.cbsnews.com/newyork/news/israeli-american-hostage-omer-neutra-confirmed-dead/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aveva confermato la morte di Omer Neutra</a>, cittadino statunitense e israeliano, il cui corpo si ritiene sia ancora detenuto da Hamas a Gaza&#8221;, ennesimo caso di ostaggio che non è stato salvato dalla campagna di Netanyahu. Per il quale è pronta a tornare una fase di <strong>contestazione politica</strong> che la chiusura del fronte libanese certamente non allevierà. </p>



<p>Avversari di Bibi come <strong>l&#8217;ex presidente del Parlamento e capo di Stato Maggiore <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-grande-gioco-di-benny-gantz-logorare-bibi-per-scalzarlo.html">Benny Gantz</a></strong> hanno criticato il cessate il fuoco con Hezbollah perché ritenuto fonte di debolezza, e Netanyahu si è sentito toccato sul vivo. Ne consegue che il <strong>cessate il fuoco non è mai stato veramente tale</strong>. Viene chiamato così perché conviene a tutti: a Hezbollah, che può ricostruire le sue forze senza raid della stessa intensità del recente passato, al Libano che tira un sospiro di sollievo ed evita, per ora, il collasso, a Israele che deve far riposare i riservisti e accorciare le linee dei numerosi fronti dopo 14 mesi consecutivi di guerra. Ma per quanto questa situazione possa durare è incerto e, per il Libano, ogni giorno porta con sé il rischio di nuove tensioni.</p>
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		<title>La fine della &#8220;pazienza strategica&#8221;: i colpi incassati dall&#8217;Iran prima di colpire Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-fine-della-pazienza-strategica-i-colpi-incassati-dalliran-prima-di-colpire-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 18:12:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001201126151_c4bcc840afa220799e31ab6b4f7c5c9d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001201126151_c4bcc840afa220799e31ab6b4f7c5c9d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001201126151_c4bcc840afa220799e31ab6b4f7c5c9d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001201126151_c4bcc840afa220799e31ab6b4f7c5c9d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001201126151_c4bcc840afa220799e31ab6b4f7c5c9d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001201126151_c4bcc840afa220799e31ab6b4f7c5c9d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001201126151_c4bcc840afa220799e31ab6b4f7c5c9d-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ha atteso mesi, anzi anni: l&#8217;attacco dell&#8217;Iran in Israele con il lancio di circa 200 missili balistici verso lo Stato Ebraico, in particolare la capitale Tel Aviv, segna la fine della lunga fase di &#8220;pazienza strategica&#8220;, come è stata definita da molti commentatori, della Repubblica Islamica. Ovvero del lungo periodo di incasso di colpi da &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-fine-della-pazienza-strategica-i-colpi-incassati-dalliran-prima-di-colpire-israele.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001201126151_c4bcc840afa220799e31ab6b4f7c5c9d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001201126151_c4bcc840afa220799e31ab6b4f7c5c9d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001201126151_c4bcc840afa220799e31ab6b4f7c5c9d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001201126151_c4bcc840afa220799e31ab6b4f7c5c9d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001201126151_c4bcc840afa220799e31ab6b4f7c5c9d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001201126151_c4bcc840afa220799e31ab6b4f7c5c9d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001201126151_c4bcc840afa220799e31ab6b4f7c5c9d-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ha atteso mesi, anzi anni: l&#8217;<strong>attacco dell&#8217;Iran in Israele</strong> con il lancio di circa 200 missili balistici verso lo Stato Ebraico, in particolare la <strong>capitale Tel Aviv</strong>, segna la fine della lunga fase di &#8220;<strong><a href="https://www.terrasanta.net/2024/01/la-pazienza-strategica-delliran/">pazienza strategica</a></strong>&#8220;, come è stata definita da molti commentatori, della Repubblica Islamica. Ovvero del lungo periodo di incasso di colpi da parte di Teheran nel <strong>conflitto-ombra che la oppone a Israele nel Levante</strong>. E che nell&#8217;ultimo quinquennio si è manifestato sotto forma di diverse operazioni, spesso molto audaci, con cui Tel Aviv ha fissato <strong>nette linee rosse</strong> contro la proiezione iraniana dall&#8217;Asia Centrale verso i suoi confini.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Missili su Tel Aviv: L&#39;Iran risponde all&#39;uccisione di Nasrallah, Leader di Hezbollah<br>Le sirene antiaeree hanno risuonato in tutto il paese mentre la popolazione cercava riparo nei rifugi.  La tensione è ai massimi livelli, con l&#39;Iran che promette ulteriori attacchi.<a href="https://twitter.com/hashtag/Israel?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Israel</a> <a href="https://t.co/Eusm5YttC1">pic.twitter.com/Eusm5YttC1</a></p>&mdash; InsideOver (@insideoverita) <a href="https://twitter.com/insideoverita/status/1841174982778396761?ref_src=twsrc%5Etfw">October 1, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Una postura, quella israeliana verso l&#8217;Iran, che si è fatta sempre più <strong>offensiva nell&#8217;ultimo anno</strong> a partire dallo scoppio della <strong>guerra di Gaza</strong>. La proiezione militare israeliana ha spesso colpito i membri delle Guardie della Rivoluzione iraniana e dell&#8217;establishment di Teheran. </p>



<p>Mettendo in fila diverse operazioni, sono stati molti i casi in cui Tel Aviv ha colpito, eliminandoli, esponenti di primo piano dell’establishment di Teheran. Si sospetta un ruolo dell&#8217;<strong>intelligence israeliana nel raccogliere informazioni su Qasem Soleimani</strong>, capo della Forza Quds dei Pasdaran ucciso da un drone americano in Iraq nel gennaio 2020. In quei mesi, erano iniziati i <strong>raid nel Mar Rosso contro le navi iraniane che portavano armi a Hezbollah</strong> in Libano e alle milizie sciite in Siria.</p>



<p>Inoltre, dopo l’uccisione di Soleimani, nel 2020 Israele segnò un altro punto. Fece infatti scalpore nel mondo l’assassinio organizzato dal Mossad in Iran su ordine diretto di Benjamin Netanyahu dello scienziato più alto in grado del programma nucleare militare di Teheran, <a href="https://it.insideover.com/politica/ucciso-mohsen-fakhrizadeh-direttore-programma-nucleare-iraniano.html">M<strong>ohsen Fakhrizadeh</strong></a>. Ucciso sotto i colpi di una <strong>mitragliatrice comandata a distanza.</strong></p>



<p>In seguito, nel 2022 è stato ucciso<a href="https://www.timesofisrael.com/irgc-officer-killed-by-roadside-bomb-in-syria-iran-blames-israel-vows-revenge/"> <strong>Davoud Jafari</strong>, colonnello dei Pasdaran ai vertici del programma aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione</a>. <strong>In Siria, nel 2023 è stato ucciso da Israele</strong><a href="https://www.unita.it/2023/12/25/sayyed-reza-mousavi-chi-e-il-comandante-iraniano-ucciso-in-siria-da-israele/"><strong> Reza Mousavi</strong>, altro altissimo comandante</a> del medesimo corpo e ad aprile si ricorda l’omicidio del brigadiere generale <strong>Reza Zahedi al consolato generale di Damasco</strong> sotto i colpi dell’Israel Defense Force che ha scatenato la risposta di Teheran sotto forma di lanci di droni.</p>



<p>La guerra a Gaza, in tal senso, ha portato il governo Netanyahu a abbandonare molte forme di moderazione: l&#8217;attacco al consolato di Damasco, infatti, ha sancito un <em>non plus ultra</em> con la trasformazione di un <strong>sito diplomatico in un bersaglio militare</strong> e l&#8217;esplosione di una forma di conflittualità a viso aperto. L&#8217;Iran è stato colpito da Israele il 19 aprile, con <a href="https://www.economist.com/middle-east-and-africa/2024/04/24/how-iran-covered-up-the-damage-from-israels-strikes">danni a delle sue batterie antiaeree</a>. Ma ancor più duro è stato l&#8217;uno-due con cui <strong>Israele ha, con un attentato, </strong><a href="https://it.insideover.com/dossier/lassassinio-di-haniyeh-e-il-futuro-di-hamas"><strong>colpito Ismail Haniyeh, </strong>capo politico di Hamas</a>, a luglio mentre si trovava in Iran per assistere all&#8217;inaugurazione presidenziale di <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/colabrodo-iran-le-falle-sfruttate-da-israele-per-eliminare-haniyeh.html">Masoud Pezeskhian</a></strong>, e poi <strong>ucciso Hassan <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-annuncia-nasrallah-e-morto-ma-la-guerra-vera-e-contro-liran.html">Nasrallah, capo di Hezbollah</a></strong>, lo scorso 27 settembre a Beirut. In mezzo, l&#8217;escalation di <strong>attacchi militari e d&#8217;intelligence contro il Partito di Dio, maggiore alleato dell&#8217;Iran nella regione</strong>. Troppo anche per Teheran; troppo per la guida suprema Ali Khamenei; troppo, perfino, per il moderato neo-presidente. Il quale nei mesi scorsi ha più volte, a livello regionale, promosso una strategia detta della &#8220;mano tesa&#8221;, metafora per una riconciliazione. </p>



<p>&#8220;Non vogliamo essere la causa dell&#8217;instabilità in Medio Oriente&#8221;, ha detto Pezeskhian all&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;Onu una settimana fa. &#8220;Ci stanno trascinando a un punto in cui non vogliamo andare&#8221;, ha detto il leader iraniano di Israele . &#8220;<strong>Non c&#8217;è un vincitore nella guerra</strong>. Ci stiamo solo illudendo se ci crediamo&#8221;. Siamo disposti a mettere da parte tutte le nostre armi finché Israele è disposto a fare lo stesso. Non stiamo cercando di destabilizzare la regione&#8221;, ha concluso. Pezeskhian ha parlato nella giornata del 25 settembre. <strong>Due giorni dopo è arrivato il </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/palude-di-bile-antisemita-al-palazzo-di-vetro-netanyahu-attacca-lonu.html"><strong>discorso incendiario di Netanyahu</strong>,</a> seguito poco dopo dall&#8217;attacco a <a href="https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-si-gioca-tutto-attacca-quattro-paesi-affonda-i-negoziati-ma-qual-e-il-suo-scopo.html">Beirut contro Nasrallah.</a> Seguito da minacce all&#8217;Iran: &#8220;<strong>possiamo colpire ovunque</strong>&#8220;, ha ammonito Netanyahu lunedì. Invitando poi, in un discorso in inglese, la popolazione civile della Repubblica Islamica a ribellarsi contro il governo. <strong>Una serie di mosse, questa, che ha fatto scattare la reazione dell&#8217;Iran</strong> e, come ha scritto il politologo Ian Bremmer su X, il desiderio di <strong>ristabilire una minima deterrenza.</strong> Colpendo quello che per quasi tutto il mondo è il centro riconosciuto come capitale di Tel Aviv, l&#8217;Iran ha ricordato che la <strong>pazienza strategica è esaurita</strong>. E i destini futuri del Medio Oriente sono sempre più incerti nella guerra apparentemente senza fine che lo consuma.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-fine-della-pazienza-strategica-i-colpi-incassati-dalliran-prima-di-colpire-israele.html">La fine della &#8220;pazienza strategica&#8221;: i colpi incassati dall&#8217;Iran prima di colpire Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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