<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Hawaii Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/hawaii/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/hawaii</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 21 Nov 2025 05:38:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Hawaii Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/hawaii</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La &#8220;Karelya&#8221; vicina alle Hawaii e le sette sorelle russe per lo spionaggio elettronico</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/la-karelya-vicina-alle-hawaii-e-le-sette-sorelle-russe-per-lo-spionaggio-elettronico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 05:38:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Hawaii]]></category>
		<category><![CDATA[Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=494277</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-600x365.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-1536x934.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La "Karelya", avvistata dagli Usa vicino alle Hawaii, è una delle sette piattaforme  russe per la raccolta di informazioni elettroniche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/la-karelya-vicina-alle-hawaii-e-le-sette-sorelle-russe-per-lo-spionaggio-elettronico.html">La &#8220;Karelya&#8221; vicina alle Hawaii e le sette sorelle russe per lo spionaggio elettronico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-600x365.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-1536x934.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una <strong>nave spia</strong> russa, la<strong>&nbsp;<em>Kareliya</em></strong>, unità d’intelligence assegnata alla Flotta del Pacifico della Marina di Mosca, è stata avvistata il 29 ottobre a sole 15 miglia nautiche dalle isole <strong>Hawaii</strong>, precisamente a Sud dell&#8217;isola di Oahu. Al di fuori ma &#8220;molto vicino&#8221; al limite delle acque territoriali statunitensi. La notizia è stata resa nota solo pochi giorni fa dagli americani, che hanno inviato un aereo da ricognizione e cutter della Guardia Costiera per monitorare la situazione. Ma cosa ci faceva una nave spia russa alle Hawaii?</p>



<p>La <em>Kareliya</em>, appartenente alla <strong>classe Vishnya</strong>, è una delle sette piattaforme progettate negli anni Ottanta per la <strong>raccolta di informazioni elettroniche</strong> e dotate di sistemi d’arma ravvicinata Ak-630 e missili <em>terra-aria </em>Sa-N8. Secondo quanto sappiamo, non è la prima volta che questa nave spia opera vicino alle Hawaii: dato che era già stata osservata nel <strong>2021</strong> e nel <strong>2022</strong>. Si ritiene che le navi russe che lambiscono le acque territoriali delle isole Hawaii fossero sempre impegnate a raccogliere informazioni di <strong>intelligence</strong>.</p>



<p>Le autorità statunitensi hanno sottolineato che l’attività della <strong>Guardia Costiera</strong>, intervenuta per monitorare gli spostamenti nella nave russa, si è svolta “<em>in conformità con il diritto internazionale</em>” per garantire la sicurezza delle navi americane e sostenere la difesa nazionale. Le norme internazionali consentono infatti alle navi militari straniere di transitare al di fuori delle <strong>12 miglia nautiche</strong> che delimitano le acque territoriali di uno Stato.</p>



<p>“<em>Monitoriamo regolarmente l’attività marittima intorno alle Hawaii per proteggere i nostri confini e i nostri interessi sovrani</em>”, ha dichiarato l&#8217;ufficiale statunitense che ha seguito le operazioni. Le isole delle Hawaii, cinquantesimo stato americano, ospitano alcuni dei <strong>principali asset militari </strong>statunitensi nel <strong>Pacifico</strong>: la Flotta del Pacifico, il 3° Reggimento Litorale dei Marines e il Pacific Missile Range Facility.</p>



<p>L’avvistamento della&nbsp;<em>Kareliya</em>&nbsp;si inserisce in un <strong>quadro più ampio</strong> di attività russe vicino agli Stati Uniti e agli alleati dell&#8217;Alleanza Atlantica. Negli ultimi anni, infatti, le navi da guerra di Mosca sono state monitorate nel Regno Unito e nell’Europa settentrionale, mentre velivoli militari russi entrano regolarmente nella zona di identificazione aerea dell’<strong>Alaska</strong>. </p>



<p>Secondo gli americani le piattaforme di spionaggio russe, in particolare aerei, vengono avvistati regolarmente anche al largo degli Stati Uniti. L&#8217;attività militare russa nella zona è comune e <strong>non è considerata una minaccia</strong>. Tuttavia la presenza crescente è sottoposta ad analisi e considerazioni di scenario.</p>



<p>Episodi più rischiosi non sono mancati: nel settembre 2024 il <a href="https://it.insideover.com/difesa/sorpresa-gli-usa-non-hanno-una-vera-difesa-aerea-per-questo-trump-vuole-un-iron-dome.html">NORAD</a>, comando congiunto di Stati Uniti e Canada responsabile della difesa aerospaziale e marittima del Nord America, ha già denuncia una manovra “<em>pericolosa e non professionale</em>” di un Su-35 russo che aveva sfiorato a pochi metri un aereo americano; mentre in Europa le violazioni attribuite agli aerei militari ormai sono sempre più frequenti.</p>



<p>Il Cremlino e il comando della Marina russa non hanno commentato l’episodio. Per Washington, tuttavia, si tratta dell’<strong>ennesimo segnale</strong> di una <strong>presenza militare russa sempre più assertiva</strong> nelle aree sensibili del Pacifico e dell’Atlantico.</p>



<p><strong><em>Lo spionaggio e il ruolo svolto dall’intelligence sono sempre stati elementi affascinanti quanto decisivi per gli equilibri regionali e globali. Conoscere, analizzare, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei processi della diplomazia e nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa e dello Spionaggio, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/la-karelya-vicina-alle-hawaii-e-le-sette-sorelle-russe-per-lo-spionaggio-elettronico.html">La &#8220;Karelya&#8221; vicina alle Hawaii e le sette sorelle russe per lo spionaggio elettronico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli Usa e la guerra nella giungla per prepararsi alla guerra con la Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/gli-usa-e-la-guerra-nella-giungla-per-prepararsi-alla-guerra-con-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2023 11:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito americano]]></category>
		<category><![CDATA[Hawaii]]></category>
		<category><![CDATA[Indo-Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Marines]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=413271</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21364006_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21364006_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21364006_large-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21364006_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21364006_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21364006_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21364006_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21364006_large-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'esercito statunitense sta istruendo le proprie truppe alle Hawaii sulle competenze necessarie per poter affrontare, un giorno, un potenziale conflitto con la Cina. Uno scontro che, semmai dovesse verificarsi, si terrà in un ambiente molto particolare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-usa-e-la-guerra-nella-giungla-per-prepararsi-alla-guerra-con-la-cina.html">Gli Usa e la guerra nella giungla per prepararsi alla guerra con la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21364006_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21364006_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21364006_large-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21364006_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21364006_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21364006_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21364006_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21364006_large-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dai deserti del Medio Oriente alle giungle del sud-est asiatico. L&#8217;<strong>esercito statunitense</strong> sta istruendo le proprie truppe alle <strong>Hawaii </strong>sulle competenze necessarie per poter affrontare, un giorno, un potenziale conflitto con la <strong>Cina</strong>. Uno scontro che, semmai dovesse scoppiare, si svolgerà in una regione morfologicamente diversa rispetto agli scenari nei quali, negli ultimi anni, si sono mosse le forze Usa. Una regione che richiama alla mente il Vietnam, caratterizzata da colline fangose, fiumi, caldo torrido o pioggia incessante a seconda della stagione. </p>



<p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> stanno quindi addestrando decine e decine di soldati a muoversi in uno scenario del genere, a prendere confidenza con la <strong>giungla</strong>, lontana anni luce dall&#8217;Iraq e l&#8217;Afghanistan, in modo tale da renderli pronti ad operare spalla a spalla con i partner regionali. </p>



<p>Secondo quanto riportato dal <em>New York Times</em>, il <strong>Corpo dei Marines</strong> ha assegnato una parte significativa delle sue forze al terreno afoso e piovoso di <strong>Okinawa</strong>, in Giappone, e si è allenato con i suoi partner vicino all&#8217;Equatore. Per l&#8217;esercito Usa, inoltre, le Hawaii sono diventate un <strong>proxy regionale</strong>. I comandanti stanno poi spingendo più militari nelle giungle locali, mentre la 25a divisione di fanteria sta guidando una nuova rotazione di addestramento nel <strong>Pacifico</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida dell&#8217;esercito Usa</h2>



<p>La grande sfida che si trova ad affrontare l&#8217;esercito Usa consiste nel fare i conti con la legge della giungla. Nel far questo, gli Stati Uniti devono lasciarsi alle spalle decenni di sabbiose guerre combattute in Medio Oriente per iniziare ad immaginare una possibile guerra in un <strong>ambiente inedito</strong> per la maggior parte dei suoi soldati. </p>



<p>Alle Hawaii, la preparazione di Washington è ben visibile nei registri del governo che indicano nuovi <strong>centri di comando</strong>, <strong>moli</strong>, <strong>piste </strong>e <strong>caserme</strong> costruite in loco, insieme a un aumento del tempo di <strong>addestramento </strong>delle truppe, nonché all&#8217;invio di più aerei sulle spiagge e navi da guerra nei pressi di Pearl Harbor. </p>



<p>Imparare a convivere con la giungla richiede adattamento, studio, preparazione. La storia, del resto, ha offerto diverse lezioni sulla guerra combattuta in questo scenario: il clima e il terreno, ad esempio, rallentano l’efficienza, separano le unità in piccole squadre, rendono difficile la comunicazione e aumentano il rischio di malattie. E poi, ovviamente, i militari devono apprendere i modi per impermeabilizzare uno zaino, attraversare un fiume, organizzare un’imboscata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conoscere la giungla</h2>



<p>L’istruzione analogica rimane necessaria anche con l’incessante spinta del Pentagono verso l&#8217;utilizzo di <strong>nuove tecnologie</strong>. I comandanti dell’esercito sottolineano che l’intelligenza artificiale e i droni non possono mantenere il territorio o gestire i rifornimenti nei burroni fradici dove l’elettricità e l’acqua pulita scarseggiano. Toccherà quindi ai soldati gestire determinate questioni, ma solo dopo aver accumulato un adeguato livello di <strong>esperienza</strong>. </p>



<p>Anche perché queste stesse questioni potrebbero essere vitali in una battaglia per <strong>Taiwan</strong>, e le Hawaii possono essere considerate un banco di prova. Le tensioni, intanto, sono aumentate sia intorno alla citata Taiwan, la cui capitale si trova nel mezzo di una giungla montuosa, sia nel <strong>Mar Cinese Meridionale</strong>, dove la scorsa settimana la Guardia Costiera cinese ha speronato navi appartenenti alle <strong>Filippine</strong>, un Paese che presenta una fitta vegetazione e cobra reali, e che gli Stati Uniti hanno giurato di difendere in caso di guerra.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-usa-e-la-guerra-nella-giungla-per-prepararsi-alla-guerra-con-la-cina.html">Gli Usa e la guerra nella giungla per prepararsi alla guerra con la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aumentano le navi spia russe nel Pacifico: Usa in allerta</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/aumentano-navi-spia-russia-pacifico-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2023 10:13:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Hawaii]]></category>
		<category><![CDATA[Indo-Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=381190</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120111250717_0a189b2f8cbd79e62785c7da5068aeaf-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="nave spia russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120111250717_0a189b2f8cbd79e62785c7da5068aeaf-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120111250717_0a189b2f8cbd79e62785c7da5068aeaf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120111250717_0a189b2f8cbd79e62785c7da5068aeaf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120111250717_0a189b2f8cbd79e62785c7da5068aeaf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120111250717_0a189b2f8cbd79e62785c7da5068aeaf-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120111250717_0a189b2f8cbd79e62785c7da5068aeaf-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Guardia Costiera degli Stati Uniti sta monitorando con estrema attenzione un&#8217;imbarcazione russa avvistata nelle acque internazionali non distante dalle isole Hawaii. I funzionari statunitensi sospettano che possa trattarsi di una nave spia utilizzata per raccogliere informazioni. &#8220;Nelle ultime settimane, la Guardia Costiera degli Stati Uniti ha continuato a monitorare una imbarcazione russa, ritenuta una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/aumentano-navi-spia-russia-pacifico-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/aumentano-navi-spia-russia-pacifico-usa.html">Aumentano le navi spia russe nel Pacifico: Usa in allerta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120111250717_0a189b2f8cbd79e62785c7da5068aeaf-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="nave spia russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120111250717_0a189b2f8cbd79e62785c7da5068aeaf-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120111250717_0a189b2f8cbd79e62785c7da5068aeaf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120111250717_0a189b2f8cbd79e62785c7da5068aeaf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120111250717_0a189b2f8cbd79e62785c7da5068aeaf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120111250717_0a189b2f8cbd79e62785c7da5068aeaf-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120111250717_0a189b2f8cbd79e62785c7da5068aeaf-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Guardia Costiera degli Stati Uniti sta monitorando con estrema attenzione un&#8217;imbarcazione russa avvistata nelle acque internazionali non distante dalle isole<strong> Hawaii</strong>. I funzionari statunitensi sospettano che possa trattarsi di una <strong>nave spia</strong> utilizzata per raccogliere informazioni. </p>



<p>&#8220;Nelle ultime settimane, la Guardia Costiera degli Stati Uniti ha continuato a monitorare una imbarcazione russa, ritenuta una nave per la <strong>raccolta di informazioni</strong>&#8220;, ha fatto sapere in un comunicato diffuso dalla Cnn, affermando che la situazione non è insolita ma viene tenuta sotto controllo&#8221;, ha fatto sapere la United States Coast Guard (Uscg) con un comunicato ufficiale. </p>



<p>La stessa Guardia Costiera ha osservato che le leggi internazionali consentono alle navi militari straniere di viaggiare liberamente attraverso la <strong>zona economica esclusiva</strong> degli Stati Uniti – che designa porzioni degli oceani Atlantico e Pacifico in cui gli Stati Uniti e altre nazioni costiere hanno il controllo sulle risorse naturali – ma &#8220;navi militari battenti bandiera straniera&#8221;, presumibilmente come la nave russa sotto sorveglianza vicino alle Hawaii, &#8220;sono state spesso osservate operare e bighellonare&#8221; in quella particolare area. E dunque <strong>allerta massima</strong> in vista di un possibile allarme rosso.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-nave-spia-russa-ha-operato-al-largo-della-sicilia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La nave spia russa ha operato al largo della Sicilia?</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-fregata-gorshkov-in-rotta-verso-il-mediterraneo-cosa-sappiamo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La fregata Gorshkov in rotta verso il mediterraneo? Cosa sappiamo</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/si-muovono-altre-navi-russe-la-strana-rotta-della-akademik-pashin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Si muovono altre navi russe. La strana rotta della &#8220;Akademik Pashin&#8221;.</a></strong></li></ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">La nave russa sospetta</h2>



<p>A detta degli Stati Uniti, la nave avvistata nei pressi delle Hawaii potrebbe essere una nave impiegata dalla <strong>Russia </strong>per la raccolta di informazioni di <strong>intelligence</strong>. Non è infatti la prima volta infatti che sospette navi spia russe salpano al largo delle coste Usa. Nel 2019, ad esempio, un&#8217;imbarcazione al largo della costa sud-orientale operava in modo che due funzionari statunitensi hanno definito &#8220;non sicuro&#8221;. </p>



<p>Le azioni della <strong>Viktor Leonov</strong>, una nave di sorveglianza russa che navigava al largo della costa della South Carolina e della Florida, erano ritenute pericolose perché non utilizzava le luci di marcia in condizioni di scarsa visibilità e non rispondeva ai tentativi delle navi commerciali di comunicare per evitare potenziali incidenti. </p>



<p>In questo caso specifico, l&#8217;area marittima interessata dalla potenziale minaccia è il 14esimo distretto presieduto dalla guardia costiera Usa, la cui giurisdizione comprende le acque che circondano le Isole Hawaii e la maggior parte del Pacifico centrale e occidentale. Si tratta della più grande area di responsabilità della Uscg, comprende oltre 14 milioni di miglia quadrate di terra e mare. </p>



<p>Il distretto comprende unità a Oahu, Maui, Kauai, Big Island, Samoa, Saipan, Guam, Singapore e Giappone, e impiega quasi 1.800 tra <strong>soldati</strong> in servizio attivo, riservisti, ausiliari e addetti in ruoli civili. La Uscg ha dichiarato che si sta coordinando con il dipartimento della Difesa Usa per tracciare e fornire aggiornamenti sui movimenti delle navi straniere e sulle attività correlate al distretto 14.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">📷: These images made from a video provided by U.S. Coast Guard District 14 Hawaii Pacific and dated January 2023 show a Russian surveillance ship patrolling off the coast of Hawaii. (AP) <a href="https://t.co/tCJh4WAXE2">pic.twitter.com/tCJh4WAXE2</a></p>&mdash; Voice of America (@VOANews) <a href="https://twitter.com/VOANews/status/1616322259169198083?ref_src=twsrc%5Etfw">January 20, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Movimenti nel Pacifico</h2>



<p>Per rendere più efficiente il controllo delle minacce nell&#8217;Indo-Pacifico, un&#8217;area particolarmente turbolenta a causa dei sempre più numerosi movimenti delle navi russe e del dinamismo della flotta cinese, gli Stati Uniti hanno pensato bene di affidarsi ai loro partner locali. In particolare al <strong>Giappone</strong>, la cui Guardia Costiera sta assumendo un ruolo rilevante in ambito internazionale. </p>



<p>Già, perché la Guardia Costiera giapponese ha ampliato il suo impegno e, negli ultimi anni, queste funzioni sono diventate essenziali ai fini della realizzazione della cosiddetta <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-strategia-indo-pacifica-libera-e-aperta-e-perche-e-importante.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Foip</a>, e cioè la<strong> </strong><em>Free and Open Indo-Pacific Stretegy</em>. </p>



<p>Traducibile in italiano come <strong>Strategia indo-pacifica libera e aperta</strong>, questo concetto indica l’ambizioso progetto geopolitico lanciato dall’ex premier giapponese Abe Shinzo. L’obiettivo di Tokyo è quello di unire economicamente e politicamente due continenti, l’Asia e l’Africa, e altrettanti oceani, il Pacifico e l’Indiano, così da creare una piattaforma attraverso la quale portare ordine in una regione particolarmente complessa. </p>



<p>Ebbene, la <strong>partnership </strong>tra la USCG Usa e la sua omologa nipponica è sempre più profonda e intensa. In chiave anti cinese ma, a quanto pare, anche per contrastare le avventure di sospette navi russe.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/aumentano-navi-spia-russia-pacifico-usa.html">Aumentano le navi spia russe nel Pacifico: Usa in allerta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un nuovo messaggio alla Cina: tornano i bombardieri alle Hawaii</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/un-messaggio-alla-cina-tornano-bombardieri-alle-hawaii.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2019 20:38:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[b-2]]></category>
		<category><![CDATA[Hawaii]]></category>
		<category><![CDATA[United States of America (USA)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/un-messaggio-alla-cina-tornano-bombardieri-alle-hawaii-170819.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1180" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/US_Air_Force_B-2_Spirit.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/US_Air_Force_B-2_Spirit.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/US_Air_Force_B-2_Spirit-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/US_Air_Force_B-2_Spirit-768x472.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/US_Air_Force_B-2_Spirit-1024x629.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tre bombardieri nucleari B-2 Spirit unitamente a 200 uomini di supporto sono stati rischierati alle Hawaii presso il 15esimo stormo di base a Hickam, Pearl Harbor, lo scorso 10 gennaio. I bombardieri provengono, come tutta la flotta di B-2 composta da 20 velivoli, dal 509esimo stormo di base a Whiteman, nel Missouri, e saranno impegnati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/un-messaggio-alla-cina-tornano-bombardieri-alle-hawaii.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/un-messaggio-alla-cina-tornano-bombardieri-alle-hawaii.html">Un nuovo messaggio alla Cina: tornano i bombardieri alle Hawaii</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1180" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/US_Air_Force_B-2_Spirit.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/US_Air_Force_B-2_Spirit.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/US_Air_Force_B-2_Spirit-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/US_Air_Force_B-2_Spirit-768x472.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/US_Air_Force_B-2_Spirit-1024x629.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Tre bombardieri nucleari <strong>B-2</strong> <em>Spirit</em> unitamente a 200 uomini di supporto sono stati rischierati alle <strong>Hawaii</strong> presso il 15esimo stormo di base a Hickam, Pearl Harbor, lo scorso 10 gennaio.</p>
<p>I bombardieri provengono, come tutta la flotta di B-2 composta da 20 velivoli, dal 509esimo stormo di base a <strong>Whiteman</strong>, nel Missouri, e saranno impegnati un una serie di operazioni nel quadro della task force da bombardamento dell&#8217;US Strategic Command (Usstratcom) che &#8220;regolarmente&#8221;, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.15wing.af.mil/News/Article-Display/Article/1729148/b-2-bombers-deploy-to-hawaii/" target="_blank">come si legge nel comunicato stampa dell&#8217;Usaf</a>, si alterna nella regione indo-pacifica. </p>
<p>I B-2 per la seconda volta alle Hawaii</p>
<p><strong>Non è la prima volta</strong> che dalle parti di Pearl Harbor si vedono i bombardieri strategici ad ala volante <em>Spirit</em>. Già l&#8217;anno scorso, per la precisione del <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://nationalinterest.org/blog/buzz/b-2-bombers-hawaii-why-should-be-chinas-nightmare-33031" target="_blank">15 agosto al 27 settembre</a>, i B-2 avevano effettuato operazioni congiunte con alcuni F-22 Raptor del 199esimo stormo caccia dell&#8217;Ang (Air National Guard) delle Hawaii volte a migliorare la capacità di integrazione tra i due velivoli in scenari di interdizione in ambienti ad alta concentrazione elettronica. Tradotto significa che i due velivoli si sono esercitati ad effettuare penetrazioni in zone ad elevata minaccia missilistica/radar come le <strong>bolle A2/AD</strong> che si potrebbero incontrare nelle isole del <strong>Mar Cinese Meridionale</strong> ora sotto il controllo della Cina.</p>
<p>Prima di quella occasione mai i bombardieri stealth con capacità nucleare si erano visti alle Hawaii e l&#8217;unico rischieramento nell&#8217;area indo-pacifica degno di nota durante lo scorso anno è stato quello a <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/40849-2/" target="_blank">Guam</a> in occasione dell&#8217;escalation militare dovuta alle tensioni tra Stati Uniti e Corea del Nord per la questione dell&#8217;<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-storia-del-programma-nucleare-portato-avanti-dalla-corea-del-nord/" target="_blank">arsenale atomico</a> e <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/quali-missili-della-corea-del-nord/" target="_blank">missilistico intercontinentale</a> di Pyongyang.</p>
<p>&#8220;Questa esercitazione è cruciale per mantenere la nostra interoperabilità regionale&#8221; sono state le <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.military.com/defensetech/2019/01/11/air-force-sends-b-2-stealth-bombers-hawaii-exercises.html" target="_blank">parole del tenente colonnello Joshua Dorr</a> del 393esimo gruppo e direttore delle operazioni che ha aggiunto &#8220;Ci permette di avere l&#8217;opportunità di lavorare con i nostri alleati in operazioni congiunte e di mettere alla prova la nostra capacità di colpire ovunque nel globo tempestivamente&#8221;. L&#8217;esercitazione viene definita dall&#8217;Usaf &#8220;di routine&#8221; ma <strong>i bombardieri B-2 non si erano mai visti prima dell&#8217;anno scorso alle Hawaii</strong> ed è il secondo dispiegamento in poco tempo.</p>
<p>Sindrome cinese</p>
<p><strong>Non è infatti un caso</strong> che i B-2 siano arrivati a Pearl Harbor proprio in questo  momento. Il dispiegamento dei bombardieri strategici arriva a pochi giorni dall&#8217;<a style="color: #0000ff" href="http://www.occhidellaguerra.it/ancora-tensione-cina-usa-nel-mar-cinese-meridionale/" target="_blank">ennesimo incidente nel Mar Cinese Meridionale </a> che ha visto coinvolte unità navali americane e cinesi e soprattutto arriva in un periodo storico in cui i rapporti diplomatici tra i due Paesi sono ai minimi storici.</p>
<p>Pechino si sente profondamente <strong>minacciata dalla guerra dei dazi</strong> impostale dall&#8217;amministrazione Trump e allo stesso modo sta cercando di allontanare dai propri confini la presenza delle forze armate Usa forte della propria rinascita militare e soprattutto forte di una serie di congiunture che hanno ridotto di molto la credibilità delle forze convenzionali americane nel teatro indo-pacifico.</p>
<p>La <strong>postura strategica cinese è infatti cambiata</strong>: è passata dalla stretta difesa dei confini e dei mari ad essi contigui verso una propensione all&#8217;<strong>espansione verso &#8220;l&#8217;alto mare&#8221;</strong> come logica conseguenza della strategia economico/commerciale della <em>Belt and Road Initiative</em> o Nuova Via della Seta. Risulta chiaro che per avere la sicurezza della propria rete di scambi commerciali imposta attraverso porti e altre infrastrutture sia necessario il <strong>controllo dei mari</strong> e pertanto occorra il rilancio della cantieristica navale militare. Cosa che la Cina ha fatto e sta attualmente facendo, tanto da essere vista come un attore &#8211; antagonista per molti Paesi &#8211; di riferimento nell&#8217;area indo-pacifica.</p>
<p>Come conseguenza del cambio di postura strategica c&#8217;è stato anche il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-cina-adesso-mette-nel-mirino-gli-stati-uniti/" target="_blank">cambio di dialettica da parte cinese</a>. Per la prima volta dai tempi di Nixon, Pechino parla apertamente della <strong>possibilità di uno scontro armato</strong> con gli Stati Uniti.</p>
<p>Un po&#8217; a tutti i livelli, tra le Forze Armate e presso gli analisti delle università cinesi, la musica è cambiata: <strong>da cooperazione</strong> con gli Usa, nel solco della politica <em>win-win</em> così ben delineata dal Presidente Xi Jinping nel suo piano politico, <strong>a una contrapposizione</strong>.</p>
<p></p>
<p>In particolare non ci sono passate inosservate proprio <a href="http://www.globaltimes.cn/content/1131036.shtml" target="_blank">le parole di Dai Xu</a>, presidente dell&#8217;Istituto di Sicurezza e Cooperazione Marittima e colonnello dell&#8217;aeronautica cinese, che il mese scorso ha commentato &#8220;gli Stati Uniti continuano ad immischiarsi negli affari della Cina, allora perché la Cina non può andare in aree come le Hawaii dove gli Stati Uniti predominano?&#8221;.</p>
<p>Una lenta escalation?</p>
<p>Il dispiegamento dei B-2 proprio alle Hawaii al posto della più congeniale Guam <strong>non può essere un caso</strong> date certe premesse.</p>
<p>È pur vero che la base Andersen, data la sua posizione geografica molto più prossima alla Cina ed al Mar Cinese Meridionale, risulti essere più vulnerabile rispetto alle Hawaii ad un eventuale attacco portato con missili da crociera e Mrbm come i DF-21D e 26, ma la mossa di Washington vuole essere un <strong>chiaro segnale alla Cin</strong>a che gli Stati Uniti non accetteranno ingerenze nelle proprie zone di competenza, viste le parole del colonnello Xu.</p>
<p>Il bombardiere B-2, grazie alla sua autonomia (stimata) di 9600 chilometri, potrebbe comunque colpire il territorio metropolitano cinese partendo da Pearl Harbor, ed in particolare le isole Paracelso e Spratly nel Mar Cinese Meridionale o la stessa Taiwan sono ben dentro il suo raggio d&#8217;azione. </p>
<p>Stiamo quindi assistendo ad una <strong>lenta ma costante escalation</strong> diplomatica e militare tra due giganti sempre più in rotta di collisione al di là degli accordi economici e non solo per una questione commerciale come alcuni tendono a evidenziare.</p>
<p></p>
<p>Il drago cinese ha capito di avere artigli affilati in un momento in cui l&#8217;aquila americana sembra averli persi, attanagliata com&#8217;è da diversi <strong>problemi di mantenimento dell&#8217;efficienza</strong> in diversi settori delle proprie Forze Armate. Il fattore militare, infatti, non è da sottovalutare ed è da tenere in debita considerazione nelle analisi dei rapporti tra i due giganti.</p>
<p>A livello diplomatico si aggiunge la sensazione che tra Pechino e Washington si sia giunti ad un livello per il quale ciascuno dei due pensi che spetti all&#8217;altro l&#8217;onere di dover fare &#8220;un passo indietro&#8221;. Passo indietro che nessuno dei due contendenti intende fare. Si sono create, pertanto, <strong>condizioni molto pericolose</strong> che in qualche modo vanno disinnescate prima che il prossimo incidente tra navi militari nel Mar Cinese Meridionale comporti l&#8217;uso del cannone.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/un-messaggio-alla-cina-tornano-bombardieri-alle-hawaii.html">Un nuovo messaggio alla Cina: tornano i bombardieri alle Hawaii</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quelle esercitazioni Usa nelle Hawaii  per la guerra in Corea del Nord</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-esercitazioni-militari-hawaii-corea-del-nord.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Mar 2018 12:54:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Esercitazioni militari]]></category>
		<category><![CDATA[Hawaii]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/stati-uniti-esercitazioni-militari-hawaii-corea-del-nord-164917.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/GETTY_20170918221456_24344104.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/GETTY_20170918221456_24344104.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/GETTY_20170918221456_24344104-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/GETTY_20170918221456_24344104-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/GETTY_20170918221456_24344104-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Non dimentichiamo la Corea del Nord. Sembra questo il monito lanciato dagli Stati Uniti dopo la notizia che l&#8217;esercito Usa ha condotto delle esercitazioni classificate (rivelate dal New York Times) nelle isole Hawaii concepite per simulare una guerra contro Pyongyang. I &#8220;giochi di guerra&#8221; si sono tenuti la scorsa settimana sotto la supervisione di alcuni fra &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-esercitazioni-militari-hawaii-corea-del-nord.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-esercitazioni-militari-hawaii-corea-del-nord.html">Quelle esercitazioni Usa nelle Hawaii  per la guerra in Corea del Nord</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/GETTY_20170918221456_24344104.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/GETTY_20170918221456_24344104.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/GETTY_20170918221456_24344104-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/GETTY_20170918221456_24344104-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/GETTY_20170918221456_24344104-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Non dimentichiamo la <strong>Corea del Nord</strong>. Sembra questo il monito lanciato dagli <strong>Stati Uniti</strong> dopo la notizia che l&#8217;esercito Usa ha condotto delle <strong>esercitazioni</strong> classificate (rivelate dal <a style="color: #0000ff" href="https://www.nytimes.com/2018/02/28/world/asia/us-north-korea-military-war-planning.html?smid=tw-nytpolitics&amp;smtyp=cur"><em>New York Times</em></a>) nelle isole Hawaii concepite per simulare una guerra contro Pyongyang. I &#8220;giochi di guerra&#8221; si sono tenuti la scorsa settimana sotto la supervisione di alcuni fra massimi vertici militari, tra cui il capo dello stato maggiore dell&#8217;esercito, generale Mark A. Milley e il generale Thomas, che dirige il comando delle operazioni speciali.</p>
<p>Secondo quanto riferito dai media, le truppe impegnate nelle esercitazioni hanno esaminato una serie di <strong>insidie ​​che potrebbero ostacolare un eventuale attacco americano</strong> alle forze armate della Corea del Nord. Un esercito che preoccupa molto il Pentagono perché tendenzialmente sconosciuto, molto numeroso ed estremamente radicato sul territorio e tra la popolazione.</p>
<p>Uno dei limiti più analizzati durante le manovre è stato quello della limitata capacità delle forze armate americane di <strong>evacuare quotidianamente le truppe ferite</strong> dal territorio coreano . Le forze Usa sono consapevoli che ogni guerra con la Corea del Nord sarà uno scontro durissimo, dove le truppe di terra non saranno in grado di avere avamposti tali da poter rimanere in loco per essere curate. Inoltre, il problema dell&#8217;evacuazione dei feriti crescerebbe ulteriormente se il Nord si vendicasse utilizzando <strong>armi chimiche</strong>. In quel caso la tipologia di armi usate imporrebbe accortezza ancora maggiori e piani molto più massivi. </p>
<p></p>
<p>Secondo i funzionari, nel caso di un conflitto, sarà spostato un gran numero di velivoli di sorveglianza dal Medio Oriente e dall&#8217;Africa al Pacifico per sostenere le truppe di terra. Inoltre, secondo quanto studiato dagli analisti che pianificano il possibile intervento militare in Corea del Nord, nelle operazioni vi sarebbe anche il coinvolgimento delle forze americane in Corea del Sud e in Giappone. </p>
<p>Le esercitazioni nelle Hawaii non devono essere viste necessariamente come il preludio a una guerra imminente. In realtà, nonostante la presenza dei cosiddetti &#8220;falchi&#8221; all&#8217;interno del Pentagono, ci sono molti alti funzionari che cercano in ogni modo di far desistere da qualsiasi tipo di intervento Usa in Corea. <strong>James Mattis</strong>, segretario alla Difesa, e il generale <strong>Dunford</strong>, capo di Stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, stanno premendo per una soluzione diplomatica che eviti una guerra che lo stesso Mattis ha definito potenzialmente &#8220;catastrofica&#8221;.</p>
<p>I rischi sono altissimi. Il comandante dei marines <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/capo-dei-marines-sulla-nord-corea-prepariamoci-guerra-durissima/">ha già messo in guardia le forze sotto il suo comando</a> che un conflitto in Corea sarebbe stato durissimo, ben al di là delle loro esperienze pregresse. Secondo recenti analisi dei vertici del Pentagono, c&#8217;è il pericolo concreto che nei primi giorni di conflitto i feriti fra le truppe statunitensi possano superare le 10mila unità. Molti hanno anche paura che le forze armate americane siano ormai <strong>disabituate a confrontarsi con eserciti regolari</strong>, avendo svolto le ultime campagne contro guerriglieri o insurrezioni o gruppi terroristici. L&#8217;esercito nordcoreano non è paragonabile ai talebani, eppure gli Usa sono impantanati in Afghanistan da 16 anni.</p>
<p></p>
<p>L&#8217;amministrazione<strong> Trump</strong> non ha mai escluso un&#8217;opzione militare, ma ha sempre utilizzato questa minaccia più come una leva per costringere <strong>Kim Jong-un</strong> a desistere dal suo programma nucleare piuttosto che come vere e proprie minacce di invasione. E finora, la guerra è stata evitata anche grazie all&#8217;opera diplomatica di Cina e Corea del Sud, oltre che della Russia, che hanno fatto il possibile per premere su Pyongyang pur mantenendo le loro posizioni. In particolare, Cina e Corea del Sud hanno svolto un ruolo essenziale, la prima come &#8220;dominus&#8221; per decenni della dinastia Kim la seconda come Stato con cui condivide il confine più militarizzato del mondo.</p>
<p>La recente scelta di Trump di aumentare la pressione commerciale e diplomatica sulla Corea del Nord imponendo nuova sanzioni e il blocco delle navi accusate di contrabbandare petrolio e altri beni con Pyongyang mostrano la volontà di Washington di piegare Kim attraverso un vero e proprio assedio economico. Ma i rischi non tendono a diminuire, specialmente perché qualora la Corea del Nord dovesse reagire a queste imposizioni, lo farebbe con un&#8217;azione che andrebbe a ledere anche e soprattutto la Corea del Sud. E <a href="http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/corea-del-nord-le-nuove-sanzioni-usa-sono-un-atto-di-guerra-_3125292-201802a.shtml">Kim le ritiene un atto di guerra</a>.</p>
<p class="story-body-text story-content">Ed è proprio la Corea del Sud ad avere il ruolo più difficile, cioè quello di dimostrare agli Stati Uniti di poter dialogare con la Corea del Nord e di dimostrare a Pyongyang di poter contenere la volontà Usa di colpirla. Il presidente <strong>Moon Jae-in</strong> si trova ora nella condizione di essere il vero ago della bilancia.Un compito scomodo, ma necessario. La Corea del Nord ha detto di essere pronta a dialogare. Anche gli Usa lo sono, ma le esercitazioni militari mostrano che la &#8220;seconda opzione&#8221; dopo il dialogo è sempre pronta. E questo, a Pyongyang, potrebbe essere ritenuto l&#8217;ennesima dimostrazione che a Trump non interessa giungere a un accordo che soddisfi anche il governo nordcoreano. </p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-esercitazioni-militari-hawaii-corea-del-nord.html">Quelle esercitazioni Usa nelle Hawaii  per la guerra in Corea del Nord</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Hawaii, altro giallo su allarme: &#8220;Pensavamo ci fosse un missile&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/giallo-del-falso-allarme-alle-hawaii-pensavano-un-vero-attacco-missilistico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 19:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Hawaii]]></category>
		<category><![CDATA[Missile Balistico Intercontinentali (Icbm)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/giallo-del-falso-allarme-alle-hawaii-pensavano-un-vero-attacco-missilistico-164293.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/GETTY_20170904035537_24178973.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/GETTY_20170904035537_24178973.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/GETTY_20170904035537_24178973-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/GETTY_20170904035537_24178973-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/GETTY_20170904035537_24178973-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Due settimane fa, per 38 minuti le isole Hawaii hanno vissuto l’incubo della guerra. L’allarme lanciato dal servizio di gestione delle emergenze aveva, infatti, tenuto col fiato sospeso l’intero arcipelago (e con esso l’America) per più di mezz’ora, annunciando l’arrivo di un missile. Passato lo spavento e iniziata la ricerca del responsabile e di cosa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/giallo-del-falso-allarme-alle-hawaii-pensavano-un-vero-attacco-missilistico.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/giallo-del-falso-allarme-alle-hawaii-pensavano-un-vero-attacco-missilistico.html">Hawaii, altro giallo su allarme: &#8220;Pensavamo ci fosse un missile&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/GETTY_20170904035537_24178973.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/GETTY_20170904035537_24178973.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/GETTY_20170904035537_24178973-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/GETTY_20170904035537_24178973-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/GETTY_20170904035537_24178973-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Due settimane fa, per <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/quei-38-minuti-che-potevano-cambiare-le-sorti-del-mondo/">38 minuti le isole Hawaii hanno vissuto l’incubo della guerra</a>. L’allarme lanciato dal servizio di gestione delle emergenze aveva, infatti, tenuto col fiato sospeso l’intero arcipelago (e con esso l’America) per più di mezz’ora, annunciando l’arrivo di un missile. Passato lo spavento e iniziata la ricerca del responsabile e di cosa fosse accaduto davvero nella catena decisionale che aveva lanciato il messaggio di allerta, l’agenzia per la gestione delle emergenze aveva immediatamente parlato di un errore umano. Un problema durante il cambio del turno che aveva fatto premere il “pulsante sbagliato” al dipendente e che aveva dunque inviato erroneamente quel messaggio di allerta per la popolazione.</p>
<p></p>
<p><strong>Per molti giorni, la responsabilità è stata individuata nell’errore umano</strong> e, invia secondaria, si era puntato il dito sulle falle della catena di comando e di gestione delle emergenze. Adesso però, sembra che le cose stiano cambiando e, come scritto dal <a href="https://www.nytimes.com/2018/01/30/technology/fcc-hawaii-missile-alert.html"><em>New York Times</em></a>, sembra proprio che non si sia trattato di un errore del dipendente (finora rimasto anonimo). <strong>Il funzionario delle isole Hawaii che ha inviato l’ avviso di allarme per l’arrivo di un missile balistico avrebbe infatti emesso il messaggio intenzionalmente, “pensando che lo stato fosse di fronte a una minaccia reale”</strong>. A rivelarlo è stata la Federal Communications Commission, agenzia governativa degli Stati Uniti, durante un’audizione avvenuta oggi. L&#8217;errore si è verificato quando l’operatore dei servizi di gestione delle emergenze nel turno diurno “ha interpretato erroneamente le istruzioni di un test da parte di un supervisore del turno di mezzanotte, ha detto la commissione. Credendo che le istruzioni fossero per una vera emergenza, il dipendente del turno del giorno ha inviato l&#8217;avviso ai telefoni cellulari di tutti i residenti e visitatori delle Hawaii nello Stato”. Insomma, l’incidente non sarebbe stato provocato dall’errore sul pulsante, ma da un’interpretazione di un messaggio su un’esercitazione.</p>
<p></p>
<p><strong>Il problema è che altri funzionari dell’agenzia di gestione delle emergenze delle Hawaii sapevano che lo Stato aveva deciso che avrebbe dovuto condurre un’esercitazione, mentre il dipendente che ha inviato l&#8217;avviso ha dichiarato alla commissione che lo riteneva era un&#8217;emergenza reale</strong>. Una semplice negligenza? Sembra di sì. Tuttavia è interessante constatare che non si sia affatto trattato di un maldestro errore su un pulsante, ma di un problema reale nella catena di ordini fra chi dà il via a un’esercitazione e chi deve dare il segnale alla popolazione. In questo caso, secondo i media americani, il dipendente ha scelto tra le opzioni presenti in un semplice menu del computer che includeva avvisi di test e avvisi reali. Secondo la commissione, il dipendente era perfettamente consapevole di stare premendo sull’ok al lancio del messaggio di allarme.</p>
<p></p>
<p>Da qui una serie di problemi ulteriori. <strong>Le Hawaii &#8220;non avevano garanzie ragionevoli&#8221;</strong>, ha detto Ajit Pai, il presidente della Fcc. &#8220;È stupefacente che nessuno sia stato ferito&#8221;, ha detto Mike O&#8217;Reilly, membro repubblicano della commissione d’inchiesta. E proprio per questo motivo, la commissione ha votato per un aggiornamento del sistema di emergenza che possa consentire ai funzionari di pubblica sicurezza di inviare più avvisi geograficamente precisi per evitare di diffondere il panico in vaste aree della popolazione. &#8220;Quando il disastro colpisce, è essenziale che gli americani in pericolo ottengano informazioni affidabili in modo che possano stare al sicuro e proteggere i loro cari&#8221;, ha detto Pai. &#8220;Le persone non dovrebbero perdere informazioni potenzialmente in grado di salvare la loro vita solo perché il raggio del sistema di avviso è troppo ampio.&#8221; <strong>L&#8217;errore alle Hawaii è dunque servito</strong> alla commissione e al Congresso di valutare l’avvio di una serie di modifiche per migliorare il sistema d’emergenza. </p>
<p>Avviato nel 2012, il sistema <strong>Wireless Emergency Alert</strong> è stato considerato migliore dal governo federale in quanto i telefoni cellulari sono da subito risultati uno strumento più efficiente e affidabile per avvertire gli individui sulle minacce ma anche su una serie di comunicazioni di servizio utili alla vita del cittadino. Il programma è volontario e vi partecipano tutti i principali operatori di telefonia, centinaia di città e molti Stati. L&#8217;episodio delle Hawaii ha poi rivelato le enormi differenze nel modo in cui gli avvisi vengono inviati rispetto alle metropoli principali del Paese. Un dato che ha fatto molto riflettere l’agenzia di gestione delle emergenze. “In posti come Houston, Chicago e New York City, test e avvisi reali non sono messi insieme negli stessi menu e l&#8217;invio di un avviso richiede almeno l&#8217;approvazione di un&#8217;altra persona” scrive il <em>Nyt</em>. Ma la domanda che ci si deve porre, è come sia possibile che l’avamposto Usa nel Pacifico abbia un sistema che dipenda da un singolo uomo in un ufficio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/giallo-del-falso-allarme-alle-hawaii-pensavano-un-vero-attacco-missilistico.html">Hawaii, altro giallo su allarme: &#8220;Pensavamo ci fosse un missile&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corea, lo scenario dell&#8217;esperto: &#8220;Cosa accade se attacca gli Usa&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/corea-lo-scenario-dellesperto-cosa-accade-attacca-gli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2018 08:11:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Hawaii]]></category>
		<category><![CDATA[Missile Balistico Intercontinentali (Icbm)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/corea-lo-scenario-dellesperto-cosa-accade-attacca-gli-usa-164151.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20171129082234_25111761.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20171129082234_25111761.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20171129082234_25111761-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20171129082234_25111761-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20171129082234_25111761-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>&#8220;Un missile balistico si sta dirigendo verso l&#8217;arcipelago, mettersi immediatamente al riparo. Non è un’esercitazione&#8221;. Questo il testo del messaggio standard che ha terrorizzato &#8211; per errore di procedura &#8211; gli abitanti delle Hawaii il 13 gennaio scorso: ma cosa sarebbe accaduto se un missile balistico intercontinentale fosse stato lanciato veramente su Honolulu, e avesse &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/corea-lo-scenario-dellesperto-cosa-accade-attacca-gli-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/corea-lo-scenario-dellesperto-cosa-accade-attacca-gli-usa.html">Corea, lo scenario dell&#8217;esperto: &#8220;Cosa accade se attacca gli Usa&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20171129082234_25111761.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20171129082234_25111761.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20171129082234_25111761-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20171129082234_25111761-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20171129082234_25111761-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>&#8220;Un missile balistico si sta dirigendo verso l&#8217;arcipelago, mettersi immediatamente al riparo. Non è un’esercitazione&#8221;. Questo il testo del messaggio standard che ha terrorizzato &#8211; per errore di procedura &#8211; gli abitanti delle <strong>Hawaii</strong> il 13 gennaio scorso: ma cosa sarebbe accaduto se un<strong> missile balistico intercontinentale</strong> fosse stato lanciato veramente su Honolulu, e avesse colpito l’isola in preda al panico sotto l’urlo inquietante delle sirene antiaeree?</p>
<p>Secondo Jeffrey Lewis, professore e osservatore del controllo delle armi di Middlebury, la Corea del Nord avrebbe scelto di lanciare (probabilmente) &#8220;la testata più grande che ha testato fino ad ora&#8221; tramite un Icbm capace di coprire con la sua autonomia i 7.400 chilometri che separano i vettori nordcoreani dall&#8217;arcipelago americano nella regione del Pacifico. La testata &#8211; basandosi sulle stime dei rilevamenti effettuati dopo i test effettuati &#8211; avrebbe sprigionato l&#8217;equivalente di alcune centinaia di chilotoni di Tnt, che, secondo un ordine di grandezze, comporterebbe un effetto più devastante di quello sprigionato dalle bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki.</p>
<p></p>
<p>Uno strike nucleare portato con successo su un punto qualsiasi nell&#8217;arcipelago della Hawaii &#8211; estremamente isolato &#8211; renderebbe praticamente impossibile una rapida ed adeguata evacuazione, e probabilmente complicherebbe, in maniera letale, ogni sforzo del governo per fornire assistenza medica o di qualsiasi altro genere. I soccorsi potrebbero intervenire solo 48 ore dopo l&#8217;esplosione, e nel frattempo i venti forti che prevalgono sull&#8217;arcipelago potrebbero disperdere le  radiazioni in maniera imprevedibile. Secondo Lewis inoltre, la preponderanza di abitazioni costruite in legno (se l&#8217;obiettivo fosse stato Honolulu ad esempio) avrebbe provocato una <em>tempesta di fuoco</em> capace di superare essa sola la distruzione provocata dalla testata &#8216;Little Boy&#8217; &#8211; sganciata su Hiroshima e detonata a 2.000 piedi sopra la superficie terrestre. L&#8217;esplosione ad altitudine elevata infatti, aumenta la quantità di pressione e la distruzione esplosiva, ma limita il <em>fallout</em>.</p>
<p>Secondo le variabili considerate e inserite nel programma <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://nuclearsecrecy.com/nukemap/?&amp;kt=200&amp;lat=21.3069444&amp;lng=-157.8583333&amp;hob_opt=1&amp;hob_psi=5&amp;hob_ft=5991&amp;casualties=1&amp;humanitarian=1&amp;fallout=1&amp;ff=50&amp;therm=_3rd-100,_3rd-50,_2nd-50,_1st-50,35&amp;zm=11">Nukemap</a>&#8211; appositamente sviluppato per approssimare la devastazione degli eventi nucleari &#8211; emerge la prospettiva inquietante dell&#8217;uccisione di quasi 158.000 persone e del ferimento di altre 173.000 durante la sola esplosione. Ma ci sarebbe scampo?</p>
<p></p>
<p>Secondo gli esperti del programma di salute fisica e radioprotezione della Georgetown University, all&#8217;esplosione sarebbero sopravvissuti soltanto coloro che avrebbero trovato il tempo di mettersi al sicuro in un rifugio antiaereo sotterraneo, purché provvisto di con aria condizionata, cibo e acqua a sufficienza per resistere alcuni giorni. Questo non vorrebbe dire necessariamente scampare al fallout radioattivo, capace di mietere vittime anche a centinaia di chilometri di distanza, ma sarebbe una rassicurante probabilità di sopravvivenza. I principali radioisotopi nocivi che colpirebbero nel fallout sarebbero lo iodio 131 e il cesio 137, ma secondo gli esperti &#8220;Un paio di settimane trascorse al sicuro sarebbero sufficienti&#8221; &#8211; sempre a condizione di non avere alcun contatto con l&#8217;esterno. </p>
<p>Le congetture sul modo in cui la Corea del Nord impiegherebbe una testata nucleare, trasportata su un missile balistico intercontinentale <a href="http://www.occhidellaguerra.it/la-corea-del-nord-lanciato/">Hwasong-15</a>, sono discordanti: secondo alcuni analisti, gli ingegneri di Pyongyang non possiederebbero le tecnologie barometriche adatte a far detonare una testata all&#8217;altitudine &#8216;ottimale&#8217;; altri invece sono convinti che la testata verrebbe fatta esplodere ad un altitudine compresa tra i 1.000 e i 2.000 piedi. In entrambi i casi, le conseguenza per l&#8217;obiettivo &#8211; si pensi a Pearl Harbor &#8211; e quelle che scatenerebbe la pronta risposta dei bombardieri B-2 schierati a Guam come ritorsione, sarebbero disastrose per l&#8217;intera regione del Pacifico e forse per il mondo intero.</p>
<p></p>
<p>Ciò che il &#8220;falso allarme&#8221; delle Hawaii ha evidenziato, è che in caso di un vero attacco, solo un numero marginale di persone  ad oggi sarebbero veramente in grado di mettersi in salvo e di sopravvivere ad un attacco nucleare. Questo potrebbe portare al ritorno di una vecchia moda della Guerra fredda: quella di costruirsi un rifugio in cemento armato al posto della cantina, e di riempirlo di cibo in scatola; del resto quei 38 minuti di paura, la mattina del 13 gennaio, devono aver fatto riflettere molto a fondo gli americani che vivono nel paradiso terreste della Hawaii.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/corea-lo-scenario-dellesperto-cosa-accade-attacca-gli-usa.html">Corea, lo scenario dell&#8217;esperto: &#8220;Cosa accade se attacca gli Usa&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Hawaii, la password su un post it  È polemica sul servizio d’emergenza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/hawaii-la-password-del-sistema-di-allerta-stava-su-un-post-it.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2018 13:28:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Hawaii]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/hawaii-la-password-del-sistema-di-allerta-stava-su-un-post-it-164037.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="937" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20170729052722_23906989.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20170729052722_23906989.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20170729052722_23906989-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20170729052722_23906989-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20170729052722_23906989-1024x640.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Quei 38 minuti che hanno tenuto le Hawaii e il mondo col fiato sospeso hanno suscitato una serie di domande sulla sicurezza e sull’efficienza del sistema di allerta. In ogni caso, inutile dirlo, non ci sono scuse. Il panico che ha vissuto la popolazione hawaiana e il rischio di scatenare reazioni incontrollate nel Paese ma &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/hawaii-la-password-del-sistema-di-allerta-stava-su-un-post-it.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/hawaii-la-password-del-sistema-di-allerta-stava-su-un-post-it.html">Hawaii, la password su un post it  È polemica sul servizio d’emergenza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="937" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20170729052722_23906989.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20170729052722_23906989.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20170729052722_23906989-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20170729052722_23906989-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/GETTY_20170729052722_23906989-1024x640.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/quei-38-minuti-che-potevano-cambiare-le-sorti-del-mondo/" target="_blank">Quei <strong>38 minuti che hanno tenuto le Hawaii e il mondo col fiato sospeso</strong></a> hanno suscitato una serie di domande sulla sicurezza e sull’efficienza del sistema di allerta. In ogni caso, inutile dirlo, non ci sono scuse. Il panico che ha vissuto la popolazione hawaiana e il rischio di scatenare reazioni incontrollate nel Paese ma anche nei nemici non può essere considerato il frutto di un errore umano. E non è accettabile soprattutto se a farne le spese è il sistema di sicurezza degli Stati Uniti d’America nel suo ultimo Stato del Pacifico. Nel rimpallo di responsabilità e nella caccia, per ore, a chi “ha premuto il pulsante sbagliato” (sic!), si aggiunge adesso un altro esempio della totale mancanza di efficienza nella sicurezza dell’Agenzia per la gestione delle emergenze. Il sito internet della testata<em><a href="http://www.hawaiinewsnow.com/story/37279882/yes-that-is-a-password-stuck-to-a-screen-at-hawaiis-emergency-management-hq">Hawaii News Now</a></em> ha infatti rivelato un <strong>retroscena su una foto</strong> pubblicata da <em>Associated Press</em> il 21 luglio e che fa rabbrividire se si pensa alle potenziali conseguenze. Ebbene nella foto si vede<strong> lo schermo del computer con un post-it attaccato su cui è scritta la password per accedere a un’applicazione del computer stesso</strong>.</p>
<p></p>
<p>Richard Rapoza, portavoce dell&#8217;agenzia di gestione delle emergenze, intervistato dal quotidiano dell’arcipelago, ha confermato che la password fosse autentica ed ha anche detto che quella password è stata effettivamente utilizzata per una &#8220;applicazione interna&#8221;. &#8220;Non era per alcun software importante&#8221;, ha detto. Ma sono scuse che, evidentemente, non possono essere accettate. Se quella foto l’hanno notata gli utenti di internet più curiosi e attenti, inutile dire le implicazioni in termini di spionaggio. Un hacker può tranquillamente utilizzare quella password per inserirsi all’interno del sistema, anche senza voler entrare specificamente in quella password.</p>
<p></p>
<p>Di questi tempi <strong>sembra veramente assurdo pensare che il sistema di allerta degli Stati Uniti d’America</strong>, in un momento di tensione crescente su una potenziale crisi missilistica, <strong>sia lasciato in questo stato di precarietà</strong>. Eppure, nonostante appaia impossibile, ci troviamo di fronte a due casi d’imprudenza e di negligenza che hanno poco da far rimanere sereni. Password in bella mostra, errori che causano il panico nella popolazione, messaggi sulle esercitazioni praticamente identici a quelli dell’allerta reale, con il rischio di creare ancora più caos nella reazione dei cittadini. Insomma, non sono bei momenti quelli che sta passando il comando della gestione delle emergenze di Diamond Head. Il tutto poi con la solita reazione caotica e complottistica della rete, che ha pensato bene di far diventare virali post e messaggi riguardo al fatto che gli Stati Uniti fossero stati realmente sotto tiro di un missile balistico, ma che il governo ha volutamente detto che fosse tutto un errore.</p>
<p></p>
<p><strong> Il governo americano è corso immediatamente ai ripari</strong> dopo l&#8217;incidente di sabato scorso stabilendo nuove regole per evitare che si ripetano errori come questo. Per le autorità statunitensi, si è trattato di un errore &#8220;assolutamente inaccettabile&#8221;, ed hanno confermato il fatto che le Hawaii non abbaino &#8220;garanzie ragionevoli o processi di controllo&#8221; per evitare falsi segnali. In questo periodo l’Ema (Emergency Management Agency) ha in cantiere la creazione di nuove regole che prevedono l’obbligo della presenza di due impiegati per attivare il sistema di allerta, in modo che non ci sia solo colui che diffonde l&#8217;allarme ma anche un collega che lo possa confermare. Inoltre, è stato introdotto un sistema immediato per notificare falsi allarmi in caso di errore. Ma quello che spaventa è l’approssimazione delle Hawaii, uno dei presunti obiettivi dei missili di Kim Jong-un, nel proprio sistema di emergenza. <strong>Non solo errori, ma anche negligenze, che possono costare carissimo</strong>. Che scoppi una guerra è uno scenario che nessuno desidera, né a Washington né a Pyongyang. Ma che questa possa scatenarsi per l’errore o l’imprudenza di un ufficio tecnico di un arcipelago di fondamentale importanza nello scacchiere del Pacifico, deve far riflettere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/hawaii-la-password-del-sistema-di-allerta-stava-su-un-post-it.html">Hawaii, la password su un post it  È polemica sul servizio d’emergenza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 59/406 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-07 15:29:53 by W3 Total Cache
-->