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	<title>generali Archives - InsideOver</title>
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	<title>generali Archives - InsideOver</title>
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		<title>Intesa-Generali, verso un&#8217;alleanza da 1.500 miliardi: un messaggio ai &#8220;capitani coraggiosi&#8221; di Mps e Meloni</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/intesa-generali-verso-unalleanza-da-1-500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-mps-e-meloni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 05:13:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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		<category><![CDATA[Intesa San Paolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1772" height="1255" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Intesa-Generali-verso-unalleanza-da-1.500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-Mps-e-Meloni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Intesa-Generali-verso-unalleanza-da-1.500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-Mps-e-Meloni.jpg 1772w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Intesa-Generali-verso-unalleanza-da-1.500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-Mps-e-Meloni-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Intesa-Generali-verso-unalleanza-da-1.500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-Mps-e-Meloni-1024x725.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Intesa-Generali-verso-unalleanza-da-1.500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-Mps-e-Meloni-768x544.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Intesa-Generali-verso-unalleanza-da-1.500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-Mps-e-Meloni-1536x1088.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Intesa-Generali-verso-unalleanza-da-1.500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-Mps-e-Meloni-600x425.jpg 600w" sizes="(max-width: 1772px) 100vw, 1772px" /></p>
<p>Intesa-Generali, verso un'alleanza da 1.500 miliardi: un messaggio ai "capitani coraggiosi" di Mps e Meloni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/intesa-generali-verso-unalleanza-da-1-500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-mps-e-meloni.html">Intesa-Generali, verso un&#8217;alleanza da 1.500 miliardi: un messaggio ai &#8220;capitani coraggiosi&#8221; di Mps e Meloni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1772" height="1255" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Intesa-Generali-verso-unalleanza-da-1.500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-Mps-e-Meloni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Intesa-Generali-verso-unalleanza-da-1.500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-Mps-e-Meloni.jpg 1772w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Intesa-Generali-verso-unalleanza-da-1.500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-Mps-e-Meloni-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Intesa-Generali-verso-unalleanza-da-1.500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-Mps-e-Meloni-1024x725.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Intesa-Generali-verso-unalleanza-da-1.500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-Mps-e-Meloni-768x544.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Intesa-Generali-verso-unalleanza-da-1.500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-Mps-e-Meloni-1536x1088.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Intesa-Generali-verso-unalleanza-da-1.500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-Mps-e-Meloni-600x425.jpg 600w" sizes="(max-width: 1772px) 100vw, 1772px" /></p>
<p>Non si ferma la partita finanziaria italiana, di recente animata dallo sfondamento di <a href="https://it.insideover.com/economia/mediobanca-naufraga-loperazione-banca-generali-ora-porte-aperte-per-mps.html"><strong>Monte dei Paschi di Siena</strong> in <strong>Mediobanca</strong>, </a>dalla caduta del regno quasi ventennale di <strong>Alberto Nagel</strong> in Piazzetta Cuccia e dalla rivoluzione copernicana della finanza milanese. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Intesa-Generali, prove tecniche di colosso europeo</h2>



<p>Se Mediobanca era il caposaldo più importante, in prospettiva gli scalatori del &#8220;salotto buono&#8221; milanese puntavano alla principale partecipata dell&#8217;istituto, <a href="https://it.insideover.com/economia/tra-mediobanca-e-generali-riparte-il-risiko-finanziario-italiano.html"><strong>Assicurazioni Generali</strong>.</a> La cui risposta alla caduta del socio di maggioranza relativa del suo capitale è stato lo studio di un arrocco nientemeno che con la maggior protagonista della finanza nazionale: <strong>Intesa San Paolo</strong>.</p>



<p>La banca con sede a Torino e il Leone di Trieste sarebbero, infatti, interessate a generare un polo del risparmio gestito tramite joint venture capace di creare un campione di taglia europea. <strong>Unimpresa ha stimato in 1.554 miliardi la somma delle masse che manovrerebbe il colosso</strong>, con il contributo dei 909 miliardi di Intesa e dei 645 miliardi del campione assicurativo del Paese. Un dato che porrebbe la creatura, definita da Trieste &#8220;una pista valida&#8221;, al terzo posto dietro<strong> Amundi (2.100 miliardi) e Allianz Global Investor (1.700 miliardi) nell&#8217;Unione Europea.</strong></p>



<p>Non è ancora chiaro se questa mossa possa apparire sostitutiva o complementare all&#8217;altro piano di Generali, quello per un&#8217;alleanza con Natixis. Ma sicuramente c&#8217;è un messaggio di sistema: <strong>il Monte dei Paschi, scalando Mediobanca</strong>, non deve considerare già sua Generali. Anzi, in particolare non devono pensare così i &#8220;capitani coraggiosi&#8221; di Rocca Salimbeni: <strong>il costruttore Francesco Gaetano Caltagirone, Francesco Milleri, ceo del fondo Delfin </strong>degli eredi di Leonardo Del Vecchio e, en passant, il <strong>governo italiano</strong> che col Tesoro possiede ancora una quota di circa il 5% di Mps. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il mercato vigila sulla scalata &#8220;politica&#8221;</h2>



<p>La Mediobanca &#8220;toscanizzata&#8221; (ma sarebbe meglio dire romanizzata) è il primo azionista di Generali con poco meno del 20% del capitale, ma Intesa non intende <strong>dar eccessivo spazio a alchimie finanziarie nate per strategie politiche</strong> prima ancora che per solide prospettive di mercato. La banca di Corso Inghilterra, dunque, si trova in questo senso allineata alla rivale <strong>Unicredit</strong> nel cercare una stabilizzazione del sistema e della sua proiezione internazionale. </p>



<p>A Intesa San Paolo e Unicredit, come a Generali, occorre innanzitutto saldare la finanza italiana alle <strong>catene del valore continentali rendendo i gruppi capaci di essere resilienti agli shock</strong> e non condizionati dalle alchimie del risiko nazionale. E così Unicredit ha comprato una quota segnaletica del Leone, prima di barattare la sua posizione in Mediobanca per marcare a uomo i vertici di Mps nel capitale di Rocca Salimbeni. Parimenti, ora Intesa studia questa operazione capace di rendere alleate due potenze.</p>



<p>Da un lato<a href="https://it.insideover.com/economia/santander-unicredit-intesa-bbva-le-banche-piu-solide-deuropa-vengono-dal-mediterraneo.html">, la prima banca italiana per fatturato, la seconda per capitalizzazione nel Belpaese </a>e la terza d&#8217;Europa. Dall&#8217;altro, <strong>Generali, prima assicurazione d&#8217;Italia</strong>, tredicesima istituzione finanziaria e settima assicurazione al mondo per ricavi, terza in Europa dopo Allianz e Axa, una delle ultime imprese private italiane ad avere una catena del valore internazionale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le logiche industriali di un asse Intesa-Generali</h2>



<p><a href="https://www.unimpresa.it/alleanza-intesa-generali/70157">Secondo il Centro Studi Unimpresa</a>, &#8220;la logica industriale di un’alleanza risiederebbe in una forte&nbsp;<strong>complementarità dei modelli di business</strong>: la distribuzione bancaria di Intesa, capillare e radicata sul territorio, incontrerebbe l’expertise assicurativo-finanziaria di Generali, leader nell’asset management multibrand&#8221; e inoltre &#8220;le sinergie possibili andrebbero dalla creazione di prodotti comuni fino a una maggiore penetrazione internazionale, passando per la diversificazione dei ricavi e la digitalizzazione dei servizi&#8221;. </p>



<p><strong>Un messaggio economico che sembra parlare apertamente</strong> anche ai fautori dell&#8217;operazione Mediobanca-Mps: devono essere i risultati ottenuti sul campo a fare la differenza e devono essere le sinergie di mercato a essere al centro di ogni strategia. </p>



<p>La Mediobanca di Nagel si è pasciuta dei dividendi delle Generali di Philippe Donnet, da Piazzetta Cuccia sostenuto e tutelato in un contesto di alleanze con i fondi internazionali. Non è detto che alla nuova Mediobanca di Mps spetti lo stesso ruolo di kingmaker né che da Siena si possa pensare di disarcionare il manager riconfermato in primavera. <strong>Intesa è al lavoro, come Unicredit,</strong> per vigilare che il nascente &#8220;Terzo Polo&#8221; sia concorrenziale prima ancora che politico. E alza l&#8217;asticella delle operazioni possibili per capire se cosi sarà.</p>



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		<title>Generali, la mossa del cavallo di Orcel e Unicredit: il mercato prima del salotto</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/generali-la-mossa-del-cavallo-di-orcel-e-unicredit-il-mercato-prima-del-salotto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 18:14:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Nella scacchiera della partita finanziaria italiana l'ultimo grande sommovimento è l'ingresso di Unicredit in Generali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/generali-la-mossa-del-cavallo-di-orcel-e-unicredit-il-mercato-prima-del-salotto.html">Generali, la mossa del cavallo di Orcel e Unicredit: il mercato prima del salotto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Nella <strong>scacchiera della partita finanziaria italiana</strong> l&#8217;ultimo grande sommovimento è l&#8217;<strong>ingresso di <a href="https://it.insideover.com/economia/nella-crisi-tedesca-vince-litalia-unicredit-al-28-in-commerzbank.html">Unicredit</a> col 4,1% </strong>del capitale in <strong>Generali</strong>, a pochi mesi di distanza dal rinnovo del consiglio di amministrazione del <strong>Leone di Trieste</strong> e poco dopo l&#8217;annuncio da parte del Ceo Philippe Donnet di un maxi-dividendo da 7 miliardi di euro per l&#8217;anno in corso. Una vera e propria &#8220;<strong>mossa del cavallo</strong>&#8220;, quella del Ceo di Unicredit <strong>Andrea Orcel</strong>, che infittisce ulteriormente la partita finanziaria nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La mossa del cavallo di Unciredit e Orcel</h2>



<p>La metafora scacchistica appare la più coerente per descrivere quanto succede nella finanza italiana. Il cavallo, negli scacchi, si muove in maniera <strong>non lineare ed è strategico per occupare e presidiare ampi spazi del campo di gioco</strong>. Così sta facendo l&#8217;Unicredit di Orcel dall&#8217;ascesa del banchiere romano alla guida di Piazza Gae Aulenti. Se la regina del sistema italiano, <strong><a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/lalt-di-intesa-a-mps-mediobanca-lo-schiaffo-del-mercato-alla-finanza-di-salotto.html">Intesa San Paolo</a></strong>, può muoversi in ogni direzione ma sempre linearmente, Unicredit ha abituato a mosse a sorpresa volte a creare equilibri di mercato e di sistema. </p>



<p>Rientrano in questo <a href="https://it.insideover.com/economia/scalata-unicredit-commerzbank-rifiuta-ogni-dialogo-e-spera-nelleffetto-merz-pero.html">filone l&#8217;<strong>ambiziosa scalata alla tedesca Commerzbank</strong></a>, la volontà di proporre l&#8217;<strong>offerta pubblica di<a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-punta-banco-bpm-lordine-bancario-o-e-bipolare-o-non-e.html"> scambio per Banco Bpm</a></strong> e ora l&#8217;importante ingresso nel <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-e-generali-vincono-allestero-ma-la-politica-preferisce-pistacchi-e-porchetta.html">capitale di Generali.</a></strong> Un messaggio di sistema che parla, soprattutto, agli attori attivi nel deal con cui Monte dei Paschi di Siena intende scalare <strong>Mediobanca, prima tra gli azionisti del Leone</strong>. Nella partita di Mediobanca, spingono soprattutto <strong>la finanziaria del costruttore Francesco Gaetano Caltagirone e <a href="https://it.insideover.com/economia/nikon-dopo-meta-il-business-di-essilux-e-sempre-piu-globale.html">Delfin</a></strong> della famiglia Del Vecchio, primi azionisti a Piazzetta Cuccia, che però non controllano, e assieme a Mediobanca a loro volta presenti nel capitale di Generali sul podio dei primi detentori di capitale. </p>



<p>Col 4,1% di Generali <strong>Unicredit ha in mano una fiche negoziale non secondaria</strong> in vista del rinnovo del Cda e della corsa al quarto mandato di Donnet, che spera nell&#8217;alleanza tra Mediobanca e la grande finanza internazionale detentrice di capitali e interessi per rafforzare la sua presa sul gruppo, fondamentale nel settore assicurativo e come detentrice di quote di debito pubblico italiano. Il messaggio è per tutti, anche per il governo italiano che da azionista di Mps ha avallato l&#8217;operazione del Ceo Luigi Lovaglio su Mediobanca e a cui <strong>Orcel manda un messaggio: avallare la scalata salottiera del duo Caltagirone-Delfin</strong> su Mediobanca avrà un costo.</p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/bf8e456f-47a2-40f4-b4ad-b838b10519ae">A dicembre il <em>Financial Times</em>,</a> del resto, ha pubblicato un importante retroscena sui rapporti tesi tra Orcel e Caltagirone, legando la situazione attuale al collocamento più recente di capitale di Mps da parte del Tesoro, in cui sono entrati i due dioscuri dell&#8217;assalto a Mediobanca, azionisti anche a Piazzetta Cuccia e nel Leone di Trieste, oltre a <strong>Banco Bpm</strong>, istituto che Caltagirone partecipa con oltre l&#8217;1% delle quote. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il grande gioco di Orcel e Unicredit</h2>



<p>Unciredit, ricorda il Ft, sarebbe stata snobbata in un collocamento di azioni Mps del Tesoro a favore della finanza salottiera alleata dell&#8217;esecutivo nel progetto che dal Monte porta a Mediobanca e a Generali. Giustificato, secondo <strong>Giorgia Meloni</strong>, dalla volontà di preservare una generalizzata &#8220;italianità&#8221; di gruppi la cui espansione di mercato rischierebbe di produrre l&#8217;annacquamento. </p>



<p>In nome dei meccanismi di mercato dunque Unicredit, messa all&#8217;angolo su Mps, ha rilanciato prima su Bpm (azionista del Monte, partecipata da Caltagirone) e poi su Generali (a sua volta partecipata da Caltagirone e Delfin, loro obiettivo assieme al Tesoro via Mediobanca), ampliando inoltre la sua quota in Commerzbank.</p>



<p>La mossa del cavallo è <strong>ora chiara in tutte le sue ramificazioni</strong>: se il gioco reggerà, Unicredit potrà scegliere tra conseguire obiettivi strategici e ottenere profitti finanziari. Difficilmente con la scalata a Commerzbank gli attacchi arrivanti dal Governo di &#8220;scarsa italianità&#8221; (soprattutto dal vicepremier Matteo Salvini) potranno aver seguito, il 4,1% in Generali dà voce in capitolo nella scelta del management del Leone e dunque può consolidare la lista che il Ceo Donnet preparerà per avere un nuovo mandato col sostegno di Mediobanca, mentre nel frattempo l&#8217;operazione su Bpm può portare Piazza Gae Aulenti al fianco dei suoi rivali e del Tesoro nella banca senese. <strong>Non c&#8217;è finanza italiana senza Unicredit, che si muove, come la rivale Intesa</strong>, con l&#8217;obiettivo chiaro di mettere <strong>il mercato davanti al salotto</strong>. E questo tutti gli attori coinvolti nella partita incrociata lo devono tenere a mente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/generali-la-mossa-del-cavallo-di-orcel-e-unicredit-il-mercato-prima-del-salotto.html">Generali, la mossa del cavallo di Orcel e Unicredit: il mercato prima del salotto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I dolori del povero Scholz, tradito anche dai  generali bombaroli</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-dolori-del-povero-scholz-tradito-anche-dai-generali-bombaroli.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Mar 2024 12:40:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
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		<category><![CDATA[von Der leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1026" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Scholz Germania Eurogruppo La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975-1024x547.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre il cancelliere Scholz fa il moderato (niente missili Taurus all'Ucraina), i russi diffondono una discussione in cui il ministro della Difesa tedesco discute con i generali come bombardare (con i Taurus) il Ponte di Crimea. Ops!</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-dolori-del-povero-scholz-tradito-anche-dai-generali-bombaroli.html">I dolori del povero Scholz, tradito anche dai  generali bombaroli</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1026" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Scholz Germania Eurogruppo La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Olaf-Scholz-ministro-Germania-La-Presse-e1586515984975-1024x547.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Partiamo dai fondamentali. Il nastro in cui alcuni generali dell&#8217;esercito tedesco discutono dell&#8217;efficacia dei missili Taurus a lunga gittata (fino a 500 chilometri),<a href="https://t.me/letteradamosca/19419"> discettando sul modo in cui tali missili potrebbero colpire il Ponte di Crimea</a>, e che è stato pubblicato da <em>Russia Today</em>, è autentico. Lo hanno scritto non solo la solita <em>Bild</em> ma anche <em>Der Spiegel</em> e <em>Berliner Zeitung</em> e, per dire il vero, dopo dieci minuti dall&#8217;ascolto nessuno ne ha più dubitato. Anche perché il ministero della Difesa tedesco ha dovuto ammettere pubblicamente che “secondo la nostra valutazione è stata intercettata una conversazione nel campo della Luftwaffe”. Quindi, punto primo: gran figuraccia dei vertici militari tedeschi, che affrontano temi di tale sensibilità politica e strategica al telefono come se non esistessero i servizi segreti altrui e le intercettazioni. </p>



<p>Secondo: come può avvenire che, nelle stesse ore in cui il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, dichiara che le truppe del suo Paese non metteranno mai piede in Ucraina (checché ne pensi il presidente francese Macron, che ha riscoperto la propria vocazione bellicista), solleva un vespaio con gli inglesi<a href="https://it.insideover.com/guerra/le-forze-speciali-occidentali-sono-gia-operative-in-ucraina-ecco-tutti-gli-scenari.html"> dichiarando (non si sa se per sbadatezza o apposta) che quelli hanno mandato i loro tecnici militari in Ucraina</a> a installare i missili <strong>Storm Shadow</strong>, e ribadisce che i missili tedeschi Taurus non verrano forniti a Kiev, il suo ministro degli Esteri, Boris Pistorius, discuta con in vertici militari l&#8217;ipotesi esattamente opposta? Prospettando anche l&#8217;impiego dei Taurus in un attacco al Ponte di Crimea, quando il mondo intero sa che la Crimea è il perno di tutta questa crisi e che, se vogliamo avvicinare l&#8217;incubo di un uso di bombe atomiche tattiche da parte della Russia, proprio quello noi occidentali dobbiamo fare: partecipare a un&#8217;offensiva contro la Crimea. Il tutto mentre l&#8217;ineffabile Ursula von der Leyen, non contenta dei danni fatti finora e impegnata a mettere l&#8217;imprimatur della Commissione europea sulle stragi di Gaza, invita i Paesi europei ad unirsi per produrre armi, facendo pure il paragone con i vaccini. </p>



<p>Terzo: è vero che Scholz è un re travicello, che in Germania non lo sopporta più nessuno e i sondaggi dicono che, in caso di voto, verrebbe spazzato via come una pagliuzza in un uragano. Però c&#8217;è da chiedersi perché i russi abbiano deciso di sputtanare in questa misura il leader di un Paese europeo di peso che rifiuta di partecipare al generale delirio bellicista, rendendo noto al mondo che persino all&#8217;interno del suo Governo non lo prendono sul serio.<strong> Sui vari Macron, Scholz, <a href="https://it.insideover.com/politica/ursula-adesso-vattene-ecco-perche-un-von-der-leyen-sarebbe-un-errore.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">von Der Leyen</a> e Sunak il ministro degli Esteri russo Lavrov</strong> si è fatto una grassa risata, dicendo quello che peraltro sanno tutti: <a href="https://www.lapresse.it/esteri/2024/03/01/ucraina-lavrov-macron-truppe-occidentali-sono-gia-li/">&#8220;Le truppe dei Paesi della Nato in Ucraina ci sono già&#8221;</a>, senza i tecnici occidentali gli ucraini non potrebbero maneggiare i missili a lunga gittata con cui colpiscono obiettivi militari e civili sul territorio russo. E sono stati i giornali americani a raccontare che <a href="https://www.nytimes.com/2024/02/25/world/europe/cia-ukraine-intelligence-russia-war.html">già subito dopo il 2014 gli Usa avevano disseminato di basi Cia il confine tra Ucraina e Russia.</a> La domanda però resta: perché minare così il Governo tedesco e la sua (già scarsa) credibilità internazionale? Non era meglio lasciare che Scholz proseguisse nel suo tentativo di moderazione? Tra l&#8217;altro, la Germania è l&#8217;unico Paese che ancora indaghi sul sabotaggio dei gasdotti Nord Stream&#8230; Chissà. Forse i russi sanno cose che noi non sappiamo, sia dei mal di pancia del Governo tedesco sia del destino di Scholz. O forse, più semplicemente, qualunque divisione all&#8217;interno del fronte europeo a loro conviene. </p>



<p>È sempre più chiaro, comunque, che esiste una spaccatura tra la guida dell&#8217;Unione Europea, bellicista e iper-atlantista, e molti governi nazionali. Macron continua a sognare l&#8217;esercito europeo, Scholz teme l&#8217;escalation, la Polonia vuole un esercito nazionale forte, la Repubblica Ceca e l&#8217;Ungheria si dissociano ovunque possono, in Olanda non si fa il Governo per non doverlo consegnare al filo-russo Wilders, la Finlandia chiede agli Usa di mandarle i Marines, i Baltici fanno i provocatori convinti che l&#8217;Alleanza Atlantica fornisca loro l&#8217;immunità. È uno dei tanti effetti di questa guerra. La politica, in Europa, la fa la Nato. La Ue fa i commerci.   </p>



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