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	<title>esercitazione militare Archives - InsideOver</title>
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	<title>esercitazione militare Archives - InsideOver</title>
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		<title>Taiwan indipendente? Non se ne parla: la Cina si esercita ancora nel blocco dell&#8217;isola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2024 12:07:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Blocco navale]]></category>
		<category><![CDATA[esercitazione militare]]></category>
		<category><![CDATA[marina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Plaaf (People's Liberation Army Air Force)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201145336228_c5670ce7cbe0c6787fea062a42651d6e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201145336228_c5670ce7cbe0c6787fea062a42651d6e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201145336228_c5670ce7cbe0c6787fea062a42651d6e-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201145336228_c5670ce7cbe0c6787fea062a42651d6e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201145336228_c5670ce7cbe0c6787fea062a42651d6e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201145336228_c5670ce7cbe0c6787fea062a42651d6e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201145336228_c5670ce7cbe0c6787fea062a42651d6e-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201145336228_c5670ce7cbe0c6787fea062a42651d6e-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La seconda esercitazione militare cinese che simula il blocco totale di Taiwan aumenta ancora la tensione nella regione </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/taiwan-indipendente-non-se-ne-parla-la-cina-si-esercita-ancora-nel-blocco-dellisola.html">Taiwan indipendente? Non se ne parla: la Cina si esercita ancora nel blocco dell&#8217;isola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201145336228_c5670ce7cbe0c6787fea062a42651d6e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201145336228_c5670ce7cbe0c6787fea062a42651d6e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201145336228_c5670ce7cbe0c6787fea062a42651d6e-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201145336228_c5670ce7cbe0c6787fea062a42651d6e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201145336228_c5670ce7cbe0c6787fea062a42651d6e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201145336228_c5670ce7cbe0c6787fea062a42651d6e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201145336228_c5670ce7cbe0c6787fea062a42651d6e-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201145336228_c5670ce7cbe0c6787fea062a42651d6e-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Questa mattina all&#8217;alba, ora di Taipei, la <strong>Cina </strong>ha dato il via all&#8217;esercitazione militare <strong>Joint Sword 2024B</strong>, ovvero la simulazione del blocco navale e aereo dell&#8217;isola di Taiwan. </p>



<p>Le manovre, su vasta scala, hanno quindi riguardato assetti aerei e navali della Repubblica Popolare Cinese (RPC) che si sono posizionati in <strong>9 aree distinte</strong> intorno all&#8217;isola: due davanti alla costa orientale, tre davanti a quella occidentale, una a nord e tre attorno alle isole controllate da Taiwan vicino alla costa cinese.</p>



<p>Le navi e gli aerei da guerra cinesi si sono schierati vicino a Taiwan “in stretta prossimità da diverse direzioni”, concentrandosi su pattugliamenti di prontezza al combattimento mare-aria, bloccando porti e aree chiave, assaltando obiettivi marittimi e terrestri e “prendendo congiuntamente la superiorità generale”, ha affermato il comando cinese. Pechino ha anche confermato che la <strong>portaerei “Liaoning”</strong> e le navi di scorta stavano operando a est di Taiwan, tuttavia, non è stata annunciata nessuna esercitazione a fuoco e nessuna zona interdetta al volo. </p>



<p>È la <strong>seconda volta</strong> quest&#8217;anno che la RPC mette in scena un&#8217;esercitazione di ampia portata che simula il blocco aeronavale di Taiwan: lo scorso maggio, dopo l&#8217;insediamento del presidente taiwanese <strong>Lai Ching-te</strong>, si era tenuta Joint Sword 2024A, descritta dalla RPC come le più grande svolta sino a quel momento, che ha visto operazioni combinate di forze aeree, navali e missilistiche, che circondarono l&#8217;isola da tutti i lati, simulando un blocco e uno sbarco. </p>



<p>Dal 2022 il ritmo delle operazioni cinesi si è innalzato, con incursioni giornaliere oltre la linea mediana dello Stretto di Taiwan il cui rateo aumenta o diminuisce a seconda dei segnali che Pechino desidera inviare: al suo stesso popolo, a Taipei e ai suoi alleati. </p>



<p>In particolare, dall&#8217;elezione di Lai a gennaio, il <strong>tasso delle operazioni</strong> è aumentato in modo piuttosto netto. Prima di queste ultime manovre abbiamo anche osservato l&#8217;uscita in mare contemporanea di tutte le portaerei della PLAN (<em>People&#8217;s Liberation Army Navy</em>) in servizio e pattugliamenti sempre più frequenti di assetti aerei e navali a occidente di Taiwan o passaggi di navi da guerra negli stretti che mettono in comunicazione il Mar Cinese Orientale con il Pacifico, a volte anche attraverso <a href="https://it.insideover.com/difesa/una-portaerei-cinese-entra-nel-pacifico-sfiorando-taiwan-un-messaggio-a-giappone-e-germania.html">punti particolarmente delicati</a> per posizione geografica utilizzati molto raramente dalla PLAN, come ad esempio attraverso lo specchio d&#8217;acqua che bagna l&#8217;arcipelago nipponico delle Sakishima e Taiwan. </p>



<p>La tensione internazionale è alle stelle, e <a href="https://www.bbc.com/news/live/cjwdgp02enet">i toni diplomatici</a> ai due lati dello Stretto sono molto accesi: Taipei ha mobilitato le sue forze armate e il presidente Lai ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che l&#8217;esercito e la guardia costiera stanno “mantenendo le loro posizioni” in mare e in aria aggiungendo che le esercitazioni cinesi sono “destinate a interrompere la pace e la stabilità regionale” e costituiscono un tentativo di intimidire i vicini regionali della Cina tramite l&#8217;uso della forza. L&#8217;esercito cinese afferma di aver lanciato questa seconda tornata di esercitazioni in risposta alle osservazioni fatte da Lai in un discorso di qualche giorno fa, in cui aveva giurato di resistere a qualsiasi tentativo cinese di esercitare il controllo su Taiwan. </p>



<p>Per Pechino il presidente Lai è un pericoloso separatista e il portavoce del Ministero degli Esteri cinese <strong>Mao Ning</strong> ha recentemente riaffermato in occasione dell&#8217;avvio delle esercitazioni che Taiwan “non è una questione diplomatica”, aggiungendo che “l&#8217;indipendenza di Taiwan” e la pace nello Stretto sono “incompatibili” e che le provocazioni da parte di coloro che sostengono l&#8217;indipendenza di Taiwan “saranno inevitabilmente contrastate”. Mao Ning ha aggiunto che gli Stati Uniti, il più grande alleato di Taipei, devono rispettare la <strong>One China Policy</strong>, in risposta alla dichiarazione di Washington secondo cui gli USA stanno monitorando attentamente le esercitazioni odierne. “Gli Stati Uniti dovrebbero smettere di armare Taiwan e smettere di inviare segnali sbagliati alle forze indipendentiste di Taiwan”, ha affermato ancora. </p>



<p>La politica One China è il riconoscimento diplomatico della posizione della RPC secondo cui esiste un solo governo cinese (quello di Pechino). In base a questa politica, gli Stati Uniti riconoscono e hanno legami formali con la RPC, anziché con Taiwan, che la Cina vede come una provincia separatista che un giorno verrà unificata con la madrepatria. </p>



<p>In questo periodo storico, grossomodo a partire dal 2015, stiamo assistendo a una <strong>nuova ondata di nazionalismo cinese</strong> che fa leva sul “secolo delle umiliazioni”, il periodo che va dal 1839 al 1949 in cui la dinastia Qing e la Repubblica di Cina erano in balia delle potenze occidentali e del Giappone, per propagandare sentimenti antioccidentali e anti-imperialisti col fine di estendere la propria sfera di influenza nel Pacifico Occidentale anche grazie a rivendicazioni territoriali alquanto dubbie e fumose come quella sul Mar Cinese Meridionale. La questione taiwanese, strettamente collegata alle azioni della RPC in quel particolare mare condiviso anche da Vietnam, Filippine, Indonesia, Brunei, Malesia e da Taiwan, è tornata alla ribalta già da prima dell&#8217;avvento del presidente Lai, ma nel classico stile cinese le azioni assertive sono cominciate in sordina per poi aumentare lentamente ma costantemente nel corso del tempo: i voli nella ADIZ (<em>Air Defense Identification Zone</em>) taiwanese si registrano da anni, e l&#8217;attraversamento della linea mediana dello Stretto almeno dal 2022. La strategia è duplice: assuefare le difese dell&#8217;isola, e mettere la comunità internazionale davanti al fatto compiuto. </p>



<p>Le maggiori azioni aggressive dettate dal nazionalismo di Xi Jinping, che ha esteso le sue mire anche all&#8217;<strong>Amur</strong> russo (un tempo facente parte dell&#8217;impero cinese), hanno pertanto innescato una politica statunitense di <strong>maggior sostegno militare</strong> di Taiwan e soprattutto un cambiamento della posizione di parte della politica internazionale riguardo il riconoscimento dell&#8217;”isola ribelle”. </p>



<p>La <strong><a href="https://www.bbc.com/news/world-europe-59879762">Lituania</a></strong>, ad esempio, a luglio 2021 ha annunciato l&#8217;apertura di un sede diplomatica ufficiale di Taiwan, mentre l&#8217;anno scorso un <strong><a href="https://www.politico.eu/article/uk-parliament-calls-taiwan-independent-country-report-says-james-cleverly-visit-china/">comitato parlamentare britannico</a></strong> ha affermato senza mezzi termini in un documento ufficiale che Taipei possiede tutti i requisiti di uno Stato indipendente infrangendo un tabù di lunga durata. Si sta anche diffondendo l&#8217;idea, nella politica non solo occidentale, che Taiwan possa essere <strong><a href="https://www.politico.eu/article/un-china-taiwan-voice-recognition/">formalmente riconosciuta in sede ONU</a></strong>: tutte posizioni inaccettabili per Pechino, che si sente minacciata da questo sostegno occidentale all&#8217;indipendenza dell&#8217;isola che si è palesato recentemente anche con passaggi inoffensivi nello Stretto di navi da guerra di Paesi che mai avevano effettuato azioni del genere, come la Germania e il Giappone. </p>



<p>La tensione nel Pacifico Occidentale non accenna a diminuire, anche perché Pechino vuole sfruttare questo momento di <strong>incertezza </strong>(e debolezza) preelettorale statunitense, conscia forse del fatto che una nuova amministrazione Trump avrebbe un atteggiamento più duro nei suoi confronti, almeno dal punto di vista commerciale. </p>



<p>Una debolezza USA che sembra più strutturale che passeggera, se consideriamo che il clima di instabilità diffusa, dal Medio Oriente al Pacifico passando per l&#8217;Africa subsahariana, è stato anche innescato dall&#8217;aver percepito gli Stati Uniti come un Paese molto meno impegnato nella difesa dell&#8217;<strong>ordine internazionale</strong> da dopo il precipitoso ritiro dall&#8217;Afghanistan, che per inciso ha generato non poche preoccupazioni nella politica taiwanese di allora proprio per quanto riguarda la reale volontà di Washington di impegnarsi nel difendere un alleato. </p>



<p>Nonostante i venti di guerra, dobbiamo però sottolineare come l&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/come-potrebbe-svolgersi-uneventuale-invasione-cinese-di-taiwan.html">invasione dell&#8217;isola</a></strong> viene considerata da Pechino una ultima ratio, conscia che il conflitto che ne scaturirebbe sarebbe dissanguante e consapevole che un&#8217;operazione del genere, data la geografia, non avrebbe un esito favorevole scontato. Ricordiamo però che un blocco navale, se non supportato da apposita risoluzione internazionale, rappresenta un atto di guerra, e pertanto anche questa opzione – che metterebbe in crisi la sopravvivenza di Taiwan in poche settimane – facilmente degenererebbe in un conflitto aperto, perché gli USA non potrebbero mai permettersi di perdere la faccia un&#8217;altra volta non sostenendo militarmente l&#8217;isola.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/taiwan-indipendente-non-se-ne-parla-la-cina-si-esercita-ancora-nel-blocco-dellisola.html">Taiwan indipendente? Non se ne parla: la Cina si esercita ancora nel blocco dell&#8217;isola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ocean 2024: l&#8217;esercitazione aeronavale russa come ai tempi dell&#8217;urss (e c&#8217;è pure la Cina)</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/ocean-2024-lesercitazione-aeronavale-russa-come-ai-tempi-dellurss-e-ce-pure-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2024 05:06:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[esercitazione militare]]></category>
		<category><![CDATA[marina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-600x365.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-1536x934.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ocean 2024 è la più grande esercitazione aeronavale russa dai tempi della Guerra Fredda, e nel Pacifico sta partecipando anche la Cina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/ocean-2024-lesercitazione-aeronavale-russa-come-ai-tempi-dellurss-e-ce-pure-la-cina.html">Ocean 2024: l&#8217;esercitazione aeronavale russa come ai tempi dell&#8217;urss (e c&#8217;è pure la Cina)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-600x365.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091407415211_964a6cd9e678b6af672df5127b152818-1536x934.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 10 settembre ha preso il via la più grande esercitazione aeronavale russa dai tempi della Guerra Fredda: <strong>Ocean 2024</strong>. Le manovre, che dureranno sino al 16 settembre, si stanno svolgendo nelle acque del Pacifico e dell&#8217;Oceano Artico, del Mediterraneo, del Mar Caspio e del Mar Baltico, coinvolgendo più di 400 unità di superficie, sottomarini e navi di supporto, più di 120 aerei ed elicotteri dell&#8217;aviazione navale della Marina e delle forze aerospaziali (VKS – <em>Vozdushno Kosmicheskiye Sily</em>), circa 7 mila mezzi e veicoli speciali di vario tipo, nonché oltre 90 mila membri del personale militare. </p>



<p>Gli <strong>obiettivi </strong>principali di Ocean 2024, come riportato in un <a href="https://function.mil.ru/news_page/country/more.htm?id=12528659@egNews">comunicato del Ministero della Difesa russo</a>, sono testare la prontezza della leadership e delle formazioni della Marina russa nel gestire diversi raggruppamenti di forze nelle loro aree di responsabilità, risolvere compiti operativi non standard, e utilizzare in modo completo armi ad alta precisione, armi di nuova generazione e attrezzature, nonché espandere l&#8217;interazione con le marine dei Paesi partner con missioni congiunte in mare. </p>



<p>In effetti, all&#8217;esercitazione sta prendendo parte anche la <strong>PLAN (<em>People&#8217;s Liberation Army Navy</em>)</strong> con quattro unità: il cacciatorpediniere di classe Type 055 “Wuxi”, il caccia di classe Type 052D “Xining”, la fregata di classe Type 054A “Linyi” e il rifornitore di squadra “Taihu”, accompagnate da 15 velivoli. L&#8217;incontro tra le navi da guerra cinesi e quelle russe è avvenuto nel golfo di Pietro il Grande, ovvero nella regione Vladivostok. Da quanto rilasciato dai russi, le esercitazioni con le navi da guerra della PLAN prevedono la simulazioni di scenari di difesa delle linee di comunicazioni marittime e di difesa della ZEE (Zona di Esclusività Economica) nella direzione di Primorsky. </p>



<p>I numeri impressionanti rilasciati dal Cremlino sulla partecipazione a Ocean 2024 appaiono non congruenti col potenziale complessivo della flotta russa di oggi: secondo le stime, la VMF (<em>Voenno Morskoj Flot</em>) ha circa 300 unità di tutte le classi e tipologie insieme alle navi della Flotta del Mar Nero che, per ovvi motivi, non hanno preso parte all&#8217;esercitazione, inoltre, il numero di unità operative, quindi in grado di prendere il mare perché non ai lavori, è ancora più piccolo. </p>



<p>Come accennato, anche la partecipazione dell&#8217;aviazione è stata consistente. Sappiamo, ad esempio, che due bombardieri strategici <strong>Tupolev Tu-160</strong> hanno effettuato un volo della durata complessiva di 9 ore nello spazio aereo internazionale sopra le acque del Mare di Barents e di Norvegia simulando il lancio di missili da crociera, con una scorta composta da caccia Sukhoi Su-35 e Su-30SM. Nei cieli del Pacifico, invece, due coppie di aerei antisom a lungo raggio <strong>Tu-142</strong> e due coppie di <strong>Il-38</strong> e <strong>Il-38N</strong> dell&#8217;aviazione navale della <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-flotta-russa-del-pacifico-cosi-mosca-fronteggia-cina-e-stati-uniti.html">Flotta del Pacifico</a>, hanno simulato la ricerca e distruzione di sottomarini nelle acque del Mar del Giappone. Ritornando ai mari artici, che rappresentano il bastione marittimo russo utilizzato dagli SSBN della Flotta del Nord, si sono visti anche due bombardieri <strong>Tu-22M3</strong>, che, sempre al di sopra del Mare di Barents, hanno simulato una missione di attacco a unità navali nemiche scortati da caccia Su-30SM. </p>



<p>Nella penisola di Kola le forze russe, questa volta composte da batterie di sistemi da difesa costiera <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/sistema-antinave-russo-bastion-killer-delle-portaerei-usa.html">Bastion-P</a> supportati da unità di superficie (l&#8217;incrociatore della classe Slava “Maresciallo Ustinov”) e aeree (Tu-142) hanno simulato attività di interdizione marittima complessa volta a scongiurare uno sbarco anfibio colpendo le unità navali nemiche alla massima distanza. Sempre nel Grande Nord, la flotta russa ha anche simulato la protezione di un convoglio da un attacco aereo utilizzando i sistemi di bordo del cacciatorpediniere di classe Udaloy “Contrammiraglio Kulakov” e dell&#8217;unità da sbarco di classe Ropucha “Alexander Otrakovsky”, che scortavano un rimorchiatore e una nave cisterna. Anche Baltico, Caspio e Mediterraneo hanno visto manovre aeronavali per Ocean 2024, ma in tono minore rispetto alla regione artica e al Pacifico. </p>



<p>La Russia sembra aver approfittato del periodo in cui svolge Northern Interaction, le manovre navali congiunte con la Cina, <strong>per dare una dimostrazione di forza mobilitando il maggior numero di navi da guerra possibile</strong> ed effettuare un&#8217;esercitazione che non si vedeva dai tempi della Guerra Fredda. La marina russa, che ha subito un duro colpo nel conflitto ucraino (un incrociatore, un sottomarino e almeno quattro navi da assalto anfibio andate perdute), aveva probabilmente bisogno di riguadagnare prestigio in qualche modo, anche a fronte dei problemi legati alla scarsa capacità manutentiva (vedere la portaerei Kuznetsov). Quindi lo Stato maggiore russo ha deciso di “rispolverare” questa particolare esercitazione che non si vedeva dai tempi dell&#8217;Unione Sovietica: in quel periodo storico, l&#8217;esercitazione “Ocean” copriva i mari di tutto il globo, ora però le capacità russe sono molto diverse.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/ocean-2024-lesercitazione-aeronavale-russa-come-ai-tempi-dellurss-e-ce-pure-la-cina.html">Ocean 2024: l&#8217;esercitazione aeronavale russa come ai tempi dell&#8217;urss (e c&#8217;è pure la Cina)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Simulato l&#8217;articolo 5 della Nato: come sta andando la maxi esercitazione Air Defender 23</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/simulato-larticolo-5-della-nato-come-sta-andando-la-maxi-esercitazione-air-defender-23.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2023 15:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardiere B-1B]]></category>
		<category><![CDATA[esercitazione militare]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/220625-F-WF811-9207-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/220625-F-WF811-9207-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/220625-F-WF811-9207-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/220625-F-WF811-9207-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/220625-F-WF811-9207-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/220625-F-WF811-9207-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/220625-F-WF811-9207-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/220625-F-WF811-9207-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/220625-F-WF811-9207-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ad Air Defender 23, la più grande esercitazione aerea della Nato, sono comparsi anche un paio di bombardieri B-1B in Romania</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/220625-F-WF811-9207-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/220625-F-WF811-9207-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/220625-F-WF811-9207-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/220625-F-WF811-9207-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/220625-F-WF811-9207-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/220625-F-WF811-9207-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/220625-F-WF811-9207-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/220625-F-WF811-9207-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/220625-F-WF811-9207-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Air Defender 2023</strong>, la più grande esercitazione aerea da quando è stata fondata la Nato, è ufficialmente cominciata martedì 12 giugno in Germania. Le manovre, <a href="https://it.insideover.com/difesa/scatta-air-defender-2023-la-piu-grande-esercitazione-aerea-della-nato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come vi abbiamo già raccontato</a>, vedono la partecipazione di 25 differenti Paesi dell&#8217;Alleanza Atlantica e partner con la presenza di circa <strong>10mila effettivi</strong> e <strong>250 velivoli</strong> (di cui un centinaio appartenenti alla U.S. Air National Guard) di 23 tipi diversi. </p>



<p>L&#8217;esercitazione, che terminerà il prossimo 23 giugno, simula l&#8217;attivazione dell&#8217;articolo 5 del trattato dell&#8217;Alleanza ma per la natura stessa delle manovre, che vedono uno scenario in cui un Paese ostile invade un Paese amico, le forze aeree vengono suddivise in attaccanti e difendenti, pertanto sono previste <strong>più di 200 missioni individuali e tre operazioni aeree combinate al giorno</strong>.  Queste operazioni aeree composite (Comao) sono condotte da una combinazione di diversi tipi di aeromobili con capacità differenti, come aerei da ricognizione, cacciabombardieri, bombardieri e aerocisterne. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="728" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/air-defender-2023-mappa-1024x728.jpg" alt="" class="wp-image-399190" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/air-defender-2023-mappa-1024x728.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/air-defender-2023-mappa-scaled-600x427.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/air-defender-2023-mappa-300x213.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/air-defender-2023-mappa-768x546.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/air-defender-2023-mappa-1536x1092.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/air-defender-2023-mappa-2048x1456.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/air-defender-2023-mappa-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Mappa di Alberto Bellotto</figcaption></figure>



<p>Le forze attaccanti, quindi, sono dotate di elementi aggiuntivi per la protezione, nella fattispecie aerei da caccia specializzati negli scontri aria-aria. Inoltre è previsto che negli scenari di attacco/difesa si faccia largo uso dei mezzi per la <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-si-intende-per-guerra-elettronica-e-cose-il-jamming.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guerra elettronica</a></strong> e per la ricognizione, per aumentare il livello di verosimiglianza.  Il fattore decisivo, tuttavia, rimane l&#8217;interazione coordinata di diversi velivoli. Un coordinamento che è estremamente impegnativo, come dimostrano i numeri di velivoli impiegati nelle manovre: a seconda dello scenario, tra i 23 e gli 80 aerei fanno parte di un singolo Comao. </p>



<p>Essendo uno scenario in cui è prevista una forza attaccante, attenzione sarà data anche alle operazioni di soppressione/distruzione delle difese aeree avversarie (in gergo <strong>Sead/Dead</strong>). Quindi si simuleranno operazioni di combattimento aereo con e senza il supporto dei centri di controllo radar prevedendo scenari “oltre il raggio visivo” (<em>beyond visual range</em> o Bvr) ma anche combattimenti aerei ravvicinati. </p>



<p>Nell&#8217;esercitazione è coinvolta anche la <em>Multinational Aircrew Electronic Warfare Tactics Facility</em>, nota anche come <em><strong>Polygone</strong></em>. Questa struttura trinazionale si trova in <strong>Francia </strong>e in <strong>Germania </strong>ed è comunemente gestita dall&#8217;aeronautica tedesca, dall&#8217;Armée de l&#8217;Air francese e dall&#8217;aeronautica degli Stati Uniti. Essa addestra gli equipaggi all&#8217;uso delle loro attrezzature per la guerra elettronica, in particolare per situazioni di minaccia causate da missili terra-aria. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Two <a href="https://twitter.com/usairforce?ref_src=twsrc%5Etfw">@usairforce</a> B-1B Lancers participated in hot-pit refueling in Romania for <a href="https://twitter.com/hashtag/AirDefender23?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#AirDefender23</a>. Hot-pit refueling allows aircraft to stay in the air longer, minimizing time on the ground.  <a href="https://twitter.com/hashtag/AD23?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#AD23</a> ensures <a href="https://twitter.com/NATO?ref_src=twsrc%5Etfw">@NATO</a> air forces are trained &amp; ready to respond together. <a href="https://twitter.com/hashtag/BTF?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#BTF</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/WeAreNATO?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#WeAreNATO</a> <a href="https://t.co/RJoYOoJxXn">pic.twitter.com/RJoYOoJxXn</a></p>&mdash; U.S. European Command (@US_EUCOM) <a href="https://twitter.com/US_EUCOM/status/1668594456382042118?ref_src=twsrc%5Etfw">June 13, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>I velivoli che parteciperanno ad Air Defender 23 includono un&#8217;ampia gamma di tipi statunitensi, inclusi F-35A, F-15C e F-16; il <a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-addio-aerei-tank-killer-ecco-perche-vogliono-ritirarli.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">celeberrimo A-10C cacciacarri</a>, le aerocisterne KC-135 e KC-46A per le operazioni di rifornimento; e gli aerei da trasporto C-17A e C-130J, almeno un drone MQ-9 Reaper, caccia F/A-18 della Marina degli Stati Uniti, Eurofighter “Typhoon” e Tornado tedeschi, F-16C turchi, greci e polacchi, Gripen ungheresi, F/A-18 finlandesi, ancora “Typhoon” spagnoli, Awacs E-3 della Nato (basati a Geilenkirchen), e a quanto pare hanno fatto la loro comparsa anche un paio di <strong>bombardieri strategici B-1B “Lancer”</strong> che il 13 giugno sono atterrati alla base aerea rumena di <a href="https://it.insideover.com/difesa/a-difesa-del-fronte-est-laeronautica-militare-in-romania-per-lair-policing-nato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mihail Kogalniceanu, vicino a Constanza</a>, per effettuare un rifornimento “<em><strong>hot pit</strong></em>” che consente agli aerei di atterrare e fare il pieno di carburante senza spegnere i motori, quindi con tempi di ripartenza più rapidi. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-11.jpg" alt="" class="wp-image-397732" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-11.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-11-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-11-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-11-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<p>Sebbene Air Defender 23 non miri a provare ufficialmente scenari che coinvolgono avversari specifici, la pianificazione iniziale è stata apparentemente <strong>influenzata dall&#8217;annessione della Crimea</strong> da parte della Russia nel 2014. </p>



<p>Parlando dell&#8217;idea per l&#8217;esercitazione, il generale tedesco Ingo Gerhartz (che ha anche inizialmente proposto l&#8217;esercitazione) indica che “il fattore scatenante per me&#8230; è stata la cattura, l&#8217;annessione della Crimea” come riporta il <em>New York Times</em>. Inoltre, parlando ai giornalisti la scorsa settimana in merito alle manovre, Amy Gutmann, l&#8217;ambasciatore degli Stati Uniti in Germania, ha dichiarato: “Sarei piuttosto sorpreso se un leader mondiale non prendesse nota di ciò che questo dimostra, in termini di spirito di questa alleanza, il che significa la forza di questa alleanza…. Questo include il signor Putin”. Altre figure all&#8217;interno dell&#8217;esercito tedesco hanno assunto una posizione diversa, come riporta <em><a href="https://www.thedrive.com/the-war-zone/natos-largest-air-combat-exercise-ever-has-begun" target="_blank" rel="noreferrer noopener">The Drive</a></em>, forse nel tentativo di evitare di provocare ulteriori tensioni con la Russia. Come indicato dal generale Günter Katz, comandante generale dell&#8217;aeronautica militare della Bundeswehr, “la decisione (di iniziare a pianificare Air defender 23 n.d.r.) è stata presa nel 2018 e in realtà non ha nulla a che fare con la guerra Russia-Ucraina”. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjDvpTKk_qe0NhD3L6h_ANSA-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-400080" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjDvpTKk_qe0NhD3L6h_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjDvpTKk_qe0NhD3L6h_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjDvpTKk_qe0NhD3L6h_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjDvpTKk_qe0NhD3L6h_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjDvpTKk_qe0NhD3L6h_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjDvpTKk_qe0NhD3L6h_ANSA-2048x1366.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjDvpTKk_qe0NhD3L6h_ANSA-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto: EPA/CLEMENS BILAN</figcaption></figure>



<p>Più in generale, la Nato ha intensificato il suo schieramento di forze dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina nel febbraio 2022 e ha intrapreso una campagna di dispiegamento sul Fronte Orientale dall&#8217;invasione della Crimea nel 2014. </p>



<p>A tal proposito, oltre al coinvolgimento della Romania con missioni saltuarie, anche la <strong>Lituania </strong>sta vedendo lo schieramento temporaneo di velivoli della Nato. Presso la base aerea di Siauliai sono stati rischierati 14 velivoli a dimostrazione della capacità di dispiegamento rapido in difesa dei membri dell&#8217;Alleanza, mandando così un segnale inequivocabile a Mosca. I velivoli in questione, <a href="https://www.rid.it/shownews/5816/al-via-air-defender-23-la-piu-grande-esercitazione-aerea-della-storia-della-nato" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come riporta <em>Rid</em></a>, sono due Tornado ECR e 2 Typhoon tedeschi, quattro F-15C, due F-16CG e due C-130 dell&#8217;U.S. Air Force infine due F-16C polacchi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/simulato-larticolo-5-della-nato-come-sta-andando-la-maxi-esercitazione-air-defender-23.html">Simulato l&#8217;articolo 5 della Nato: come sta andando la maxi esercitazione Air Defender 23</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dynamic Front 23: le immagini dell&#8217;esercitazione Nato (e quell&#8217;avviso alla Russia)</title>
		<link>https://it.insideover.com/gallery/dynamic-front-23-le-immagini-dellesercitazione-nato-e-quellavviso-alla-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 08:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[esercitazione militare]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=gallery&#038;p=390663</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYco0rOGI7nicOl9J3wG_ANSA-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYco0rOGI7nicOl9J3wG_ANSA-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYco0rOGI7nicOl9J3wG_ANSA-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYco0rOGI7nicOl9J3wG_ANSA-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYco0rOGI7nicOl9J3wG_ANSA-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYco0rOGI7nicOl9J3wG_ANSA-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYco0rOGI7nicOl9J3wG_ANSA-1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/gallery/dynamic-front-23-le-immagini-dellesercitazione-nato-e-quellavviso-alla-russia.html">Dynamic Front 23: le immagini dell&#8217;esercitazione Nato (e quell&#8217;avviso alla Russia)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Cina mostra i muscoli: esercitazioni dal Pacifico alla Siberia</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-cina-mostra-i-muscoli-esercitazioni-dal-pacifico-alla-siberia-2060026.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Aug 2022 06:24:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca IO]]></category>
		<category><![CDATA[esercitazione militare]]></category>
		<category><![CDATA[esercitazione militare congiunta]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito popolare cinese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1236" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYKrpJVxfIwVIdR8ykep_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Esercitazioni militari cinesi (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYKrpJVxfIwVIdR8ykep_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYKrpJVxfIwVIdR8ykep_ANSA-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYKrpJVxfIwVIdR8ykep_ANSA-1024x659.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYKrpJVxfIwVIdR8ykep_ANSA-768x495.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYKrpJVxfIwVIdR8ykep_ANSA-1536x989.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/AYKrpJVxfIwVIdR8ykep_ANSA-2048x1319.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per la Cina è tempo di grandi manovre. L&#8217;esercito popolare di liberazione, infatti, non ha interrotto le attività dopo l&#8217;escalation e le esercitazioni vicino l&#8217;isola di Taiwan, ma ha continuato a muovere le sue forze in diversi settori più o meno bollenti al di fuori dei propri confini. Manovre che servono non solo come messaggio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-mostra-i-muscoli-esercitazioni-dal-pacifico-alla-siberia-2060026.html">[...]</a></p>
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<p>In questi giorni, dai comandi militari di Pechino sono arrivati degli aggiornamento importanti riguardo i movimenti delle forze armate cinesi. Il <em>Global Times</em>, megafono internazionale del partito comunista, <a href="https://www.globaltimes.cn/page/202208/1273189.shtml">aveva dato notizie di ulteriori esercitazioni nel Mar Giallo</a>: un&#8217;attività che si dovrebbe interrompere oggi pomeriggio (ora locale). In Thailandia, sono state avviate <span class="hilg1">manovre</span> militari congiunte con le forze locali che hanno visto la partecipazione dei cacciabombardieri <strong>JH-7A1</strong> e, come riportato da <em>Agi</em>, hanno lo scopo di &#8220;aumentare la fiducia e l&#8217;amicizia reciproche&#8221; tra le aviazioni militari. Prime manovre tra i due Paesi dopo lo scoppio della pandemia di Covid-19 (si svolgono dal 2015), queste esercitazioni hanno anche la particolare caratteristica di svolgersi in concomitanza con le attività congiunte di Stati Uniti e Indonesia, <a href="https://id.usembassy.gov/super-garuda-shield-2022-showcases-multinational-partnership-and-joint-interoperability/">le esercitazioni <strong>&#8220;Super Garuda Shield&#8221;</strong></a>. Una coincidenza temporale che non può essere sottovalutata anche per il fatto che entrambe queste attività militari si svolgono nella regione del Sud-est asiatico.</p>
<p>Le cose non vanno meglio nemmeno a nord. Il ministero della Difesa della Corea del Sud ha annunciato che dal 22 agosto <a href="https://www.washingtonpost.com/politics/us-south-korea-to-begin-expanded-military-drills-next-week/2022/08/16/a59859a6-1d1f-11ed-9ce6-68253bd31864_story.html">si terranno <span class="hilg1">esercitazioni</span> militari congiunte</a> con gli Stati Uniti e vedranno il coinvolgimento di tutte le forze armate locali e di migliaia di uomini. La manovra, la<strong> &#8220;Ulchi Freedom Shield&#8221;</strong>, arriva dopo che dall&#8217;8 al 14 agosto unità di Tokyo, Washington e Seul hanno svolto attività di tracciamento di missili balistici nel Pacifico e dopo che le stesse autorità sudcoreane hanno denunciato il lancio di due missili da crociera nel Mar Giallo partiti dal territorio della Corea del Nord. Mentre in territorio russo, precisamente nel distretto militare orientale, con la maggior parte di poligoni in Siberia, particolare attenzione meritano le esercitazioni <strong>&#8220;Vostok 22&#8221;</strong> che vedranno il coinvolgimento delle forze armate di Cina, India, Mongolia, Bielorussia e Tagikistan, oltre che ovviamente i reparti del padrone di casa russo.</p>
<p>La <strong>partecipazione cinese</strong> <a href="https://it.insideover.com/difesa/truppe-cinesi-in-russia-le-esercitazioni-che-inquietano-washington.html">è stata oggetto di numerose analisi</a> che hanno posto l&#8217;accento sul significato politico e strategico dietro il rinnovo dell&#8217;accordo di cooperazione militare tra Mosca e Pechino, specialmente in una fase in cui alla guerra in Ucraina si sono aggiunte le tensioni tra Cina e Usa per la questione di <strong>Taiwan</strong>. Dalla Repubblica popolare hanno smentito il fatto che queste manovre siano ricollegabili alle contingenze della politica internazionale in quanto attività programmate e che non hanno a che fare nemmeno con unità impegnate nei due teatri operativi. Tuttavia, il segnale è abbastanza eloquente e conferma, in ogni caso, la sinergia in campo militare tra due potenze che hanno rafforzato la propria partnership attraversa quella dicitura di &#8220;alleanza senza limiti&#8221; su cui molto si è dibattuto.</p>
<p>A questo proposito, è interessante <a href="https://www.globaltimes.cn/page/202208/1273352.shtml">l&#8217;analisi lasciata trapelare proprio dal cinese <em>Global Times</em></a>. Nell&#8217;articolo, si leggono le dichiarazioni dell&#8217;analista Song Zhongping il quale rivela che rispetto alle edizioni precedenti, questa Vostok &#8220;combinerà esercitazioni in campi tradizionali e non tradizionali e svolgerà anche esercitazioni mirate su possibili minacce soprattutto dagli <strong>Stati Uniti</strong> in direzione dell&#8217;Oceano Pacifico&#8221;. Mentre un altro analista, Cui Heng, spiega come sia &#8220;una scelta razionale per Cina e Russia abbracciarsi e aiutarsi a vicenda mentre affrontano gli sforzi degli Stati Uniti volti a contenerle&#8221;. Il fatto che il <em>Global Times</em> parli in questi termini delle manovre in territorio russo indica che il messaggio politico non è inferiore al senso prettamente tecnico di queste manovre. E la presenza dell&#8217;India alle esercitazioni, punto interrogativo per la diplomazia di Washington nell&#8217;Indo-Pacifico e rivale di Pechino, è un ulteriore elemento che mostra la complessità dei giochi asiatici.</p>
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		<title>Truppe cinesi in Russia. Le esercitazioni che inquietano Washington</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/truppe-cinesi-in-russia-le-esercitazioni-che-inquietano-washington.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Aug 2022 11:36:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[esercitazione militare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220817131948571_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220817131948571_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220817131948571_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220817131948571_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220817131948571_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220817131948571_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220817131948571_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina lancia un messaggio preciso: truppe della Repubblica popolare andranno in Russia e parteciperanno alle esercitazioni congiunte con l’esercito di Mosca, ma anche con India, Bielorussia e Tagikistan. Si tratta delle manovre &#8220;Vostok&#8221; che si terranno dal 30 agosto al 5 settembre nel distretto militare orientale della Russia, il cui quartier generale, Khabarovsk, è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/truppe-cinesi-in-russia-le-esercitazioni-che-inquietano-washington.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220817131948571_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220817131948571_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220817131948571_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220817131948571_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220817131948571_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220817131948571_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220817131948571_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Cina</strong> lancia un messaggio preciso: truppe della Repubblica popolare andranno in <strong>Russia</strong> e parteciperanno alle esercitazioni congiunte con l’esercito di Mosca, ma anche con India, Bielorussia e Tagikistan. Si tratta delle manovre &#8220;Vostok&#8221; che si terranno dal 30 agosto al 5 settembre nel distretto militare orientale della Russia, il cui quartier generale, Khabarovsk, è vicino al confine cinese. L&#8217;ultima edizione di &#8220;Vostok&#8221; fu nel 2018 e anche in quel caso ci fu la partecipazione di reparti delle forze armate dell&#8217;Esercito popolare di liberazione.</p>
<p><a href="https://www.reuters.com/world/china/chinese-military-will-send-troops-russia-joint-exercise-2022-08-17/">Come riporta <em>Reuters</em></a>, da Pechino si sottolinea che la partecipazione alle manovre non è correlata &#8220;all&#8217;attuale situazione internazionale e regionale&#8221;, essendo parte di un accordo di cooperazione militare che ha già avuto conferma con altre esercitazioni negli ultimi anni. Tuttavia, il segnale lanciato dalla Cina (e dalla Russia) è ancora una volta quello del coordinamento in campo militare. Una partnership che se non può essere definita un’alleanza &#8211; quantomeno nel senso più comune e &#8220;occidentale&#8221; del termine &#8211; è comunque una costante degli ultimi anni e un elemento che per gli Stati Uniti e la Nato è da tempo considerato il vero problema strategico di questi anni e del prossimo futuro.</p>
<p>&#8220;L&#8217;obiettivo è approfondire la cooperazione pratica e amichevole con gli eserciti dei paesi partecipanti, migliorare il livello di collaborazione strategica tra i partecipanti e rafforzare la capacità di rispondere a varie minacce alla sicurezza&#8221;, afferma il comunicato cinese. E in queste dichiarazioni, chiaramente molto asciutte e con il tono tipico dei comunicati delle forze armate cinesi, conferma una tendenza da non sottovalutare: quella della necessità di cooperare a livello asiatico sulla risposta comune a minacce alla sicurezza. Un messaggio interessante soprattutto per due motivi.</p>
<p>Da un lato, è importante alla luce del presunto raffreddamento che si era registrato nelle prime fasi del conflitto russo-ucraino tra <strong>Vladimir Putin</strong> e <strong>Xi Jinping</strong>. Raffreddamento che sembra ormai essere rientrato soprattutto di recente con le crescenti tensioni tra Washington e Pechino per il nodo Taiwan. Si è molto dibattuto sul concetto di alleanza “senza limiti” utilizzato dai funzionari cinesi per sottolineare l’asse con la Russia. Qualcuno ha sottolineato che si trattasse di fatto di un’alleanza; altri esperti, invece, ribadiscono che sia impossibile definire un’alleanza tra due imperi così diversi e profondamente rivali in diverse aree del globo, specie sul fronte euroasiatico. Più facile, dunque, parlare di una <strong>partnership</strong> molto complessa, profonda e utile a entrambe le potenze in una fase in cui gli Stati Uniti hanno lanciato una sfida a entrambe confermata anche dal nuovo concetto strategico della Nato. Non è un caso che nella situazione contingente, in piena tensione nell&#8217;Indo-Pacifico, il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, abbia elogiato il presidente russo per la condanna nei confronti della visita della speaker Usa Nancy Pelosi a Taiwan. &#8220;Le ultime osservazioni del presidente Putin sono una manifestazione di cooperazione strategica ad alto livello tra Cina e Russia e una manifestazione del sostegno reciproco coerente e fermo dei due Paesi su questioni che riguardano i reciproci interessi fondamentali&#8221;.</p>
<p>Dall’altro lato, non va nemmeno sottovalutata la partecipazione congiunta di Cina e <strong>India</strong>, che di certo non hanno dimostrato negli anni più recenti una vera forma di cooperazione in campo strategico. L’India viene spesso considerata, al contrario, il gigante asiatico che gli Stati Uniti possono considerare in grado di contrapporsi all’esplosione della superpotenza cinese. Ma la sua partnership ormai tradizionale con la Russia è da sempre ritenuta un problema per il blocco occidentale, consapevole che i governi di Nuova Delhi potrebbero essere molto più incisivi nella sfida alle due minacce esistenziali dell&#8217;Alleanza Atlantica e degli Stati Uniti, ovvero Cina e Russia. Senza una linea propriamente occidentale, l’India rappresenta per Washington un punto interrogativo strategico. Ma è chiaro che la partnership dell’industria militare con la Russia (e altre potenze europee) e la collaborazione per la Cina con manovre per giunta nel territorio della Federazione Russa indicano che il Paese asiatico non si è ancora allineato perfettamente alla nuova sfida con Pechino. E questo è un tema particolarmente caro Oltreoceano, dal momento che proprio la piattaforma <strong>Quad</strong> (che vede la partecipazione indiana) è ritenuta la base di un più stretto coordinamento asiatico in chiave di contenimento dell&#8217;espansione cinese.</p>
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		<title>Le esercitazioni Nato non sono per forza avvertimenti per Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/le-esercitazioni-nato-non-sono-per-forza-avvertimenti-per-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2022 05:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[esercitazione militare]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Baltico]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="910" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYEvhhx6LAYtjW3cTbTe_ANSA-scaled-e1654442846670.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mark Milley a Stoccolma (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYEvhhx6LAYtjW3cTbTe_ANSA-scaled-e1654442846670.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYEvhhx6LAYtjW3cTbTe_ANSA-scaled-e1654442846670-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYEvhhx6LAYtjW3cTbTe_ANSA-scaled-e1654442846670-1024x485.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYEvhhx6LAYtjW3cTbTe_ANSA-scaled-e1654442846670-768x364.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYEvhhx6LAYtjW3cTbTe_ANSA-scaled-e1654442846670-1536x728.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYEvhhx6LAYtjW3cTbTe_ANSA-scaled-e1654442846670-2048x971.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le esercitazioni Nato sul Baltico riempiono le pagine di cronaca come se queste significassero un avvertimento nei confronti della Russia per quanto avviene in Ucraina. Una lettura che traspare tra le righe di molti articoli ma soprattutto dei titoli, in cui si ricalca sul tempismo delle azioni belliche di un Paese rispetto alle esercitazioni militari &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-esercitazioni-nato-non-sono-per-forza-avvertimenti-per-putin.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="910" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYEvhhx6LAYtjW3cTbTe_ANSA-scaled-e1654442846670.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mark Milley a Stoccolma (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYEvhhx6LAYtjW3cTbTe_ANSA-scaled-e1654442846670.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYEvhhx6LAYtjW3cTbTe_ANSA-scaled-e1654442846670-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYEvhhx6LAYtjW3cTbTe_ANSA-scaled-e1654442846670-1024x485.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYEvhhx6LAYtjW3cTbTe_ANSA-scaled-e1654442846670-768x364.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYEvhhx6LAYtjW3cTbTe_ANSA-scaled-e1654442846670-1536x728.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYEvhhx6LAYtjW3cTbTe_ANSA-scaled-e1654442846670-2048x971.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le<strong> esercitazioni Nato sul Baltico</strong> riempiono le pagine di cronaca come se queste significassero un avvertimento nei confronti della Russia per quanto avviene in Ucraina. Una lettura che traspare tra le righe di molti articoli ma soprattutto dei titoli, in cui si ricalca sul tempismo delle azioni belliche di un Paese rispetto alle esercitazioni militari di altre alleanze o potenze.</p>
<p>L&#8217;interpretazione di <strong>&#8220;prova di forza&#8221;</strong> per rispondere alla guerra scatenata dalla Russia o comunque per &#8220;inviare un segnale&#8221; a Mosca deve però deve essere ridotta nella sua portata alla luce di un fatto inoppugnabile: le manovre militari, specialmente quelle di così ampia portata e che coinvolgono più potenze, sono sempre programmate da molto tempo. E questo vale di certo anche per l&#8217;esercitazione nel Baltico, <strong>Baltops 22</strong>, che vedrà 16 Paesi, 14 dell&#8217;Alleanza più Finlandia e Svezia, operare con 4mila uomini, e decine di navi e aerei di vario tipo. Da Stoccolma al largo della Lettonia, dai cieli del Baltico fino a Kiel, in Germania, la Nato si addestrerà in una delle principali esercitazioni che coinvolgo l&#8217;Europa settentrionale. Una serie di operazioni tattiche che serviranno a migliorare ma anche a mostrare la sinergia delle diverse forze armate in un contesto multinazionale.</p>
<p>Se le esercitazioni servono, indubbiamente, a far capire anche ai Paesi avversari di avere la piena capacità di operare a livello multinazionale all&#8217;interno dell&#8217;<strong>Alleanza Atlantica</strong>, quello che bisogna sottolineare è che la Nato ha predisposto un fitto calendario di manovre che è pubblicamente visibile <a href="https://shape.nato.int/exercises/allied-national-exercises">anche all&#8217;interno dei siti internet istituzionali</a>. Si parla di Wind Spring 22, esercitazione terrestre che sarà ospitata dalla Romania, Flotex 22 al largo dello coste spagnole, Platinum Lion in Bulgaria, Northern Coasts 22, sempre nel Baltico ma a settembre, e così via. Il 2022 è costellato di esercitazioni che sono le stesse che vengono realizzate a cadenza regolare in periodi più o meno identici nel corso degli anni e che rappresentano degli appuntamenti fissi per tutte le forze armate nazionali nell&#8217;ambito della Nato. Questo è valso anche per altre campagne addestrative effettuate in un periodo di tempo che è coinciso con la guerra in Ucraina: basti pensare a <a href="https://it.insideover.com/difesa/esercitazioni-con-migliaia-di-uomini-londra-si-muove-sul-fianco-orientale.html">Hedgehog</a>, che ha coinvolto le forze estoni oltre alle unità britanniche e di altre <strong>componenti Nato</strong>, così come la Arrow 22 o la Defender Europe <a href="https://it.insideover.com/difesa/maxi-esercitazione-navale-nel-mediterraneo-ecco-mare-aperto-2022.html">fino alla nostra Mare Aperto</a>. Esercitazioni che sono sempre avvenute ogni anno o, a seconda della manovra, ogni tot anni, e che dunque non devono essere considerate in modo diverso rispetto alle precedenti edizioni. Quantomeno per la scelta delle tempistiche.</p>
<p>Naturalmente si può porre l&#8217;accento sulle dichiarazioni che vengono fatte a margine delle esercitazioni, così come alla scelta di aumentare o diminuire il numero di forze di un determinato Paese o di tutta l&#8217;Alleanza. Non è sfuggita per esempio la scelta degli <strong>Stati Uniti</strong> di fare arrivare in Svezia la <strong><em>Uss Kearsarge</em></strong>, imponente nave d&#8217;assalto anfibio che, come riportato dal <em>New York Times</em>, è stata segnalata anche dal comandante supremo delle forze armate svedesi, Micael Byden, ricordandone l&#8217;enorme potenza di fuoco. Ma non va dimenticato nemmeno che nel frattempo sono presenti anche la <em>Uss Gunston Hall</em> e il il cacciatorpediniere <em>Uss Gravely</em>. Inoltre, vale la pena ricordare che la <em>Uss Kearsarge</em> e la 22nd Marine Expeditionary Unit erano già presenti al largo dell&#8217;Estonia per altre manovre. Se questo però è vero, lo è altrettanto il fatto che siamo di fronte ad attività programmate da lungo tempo.</p>
<p>Questo non significa che alla Russia faccia piacere che le navi e gli aerei dell&#8217;Alleanza Atlantica operino non lontano da Kaliningrad e San Pietroburgo. È chiaro che queste manovre sottolineano che la sinergia tra partner atlantici si rafforza, al pari di quella con <strong>Finlandia e Svezia</strong>, che comunque da anni operano insieme al blocco occidentale. Il messaggio semmai è anche interno, per fare capire a Helsinki e Stoccolma l&#8217;impegno che viene richiesto. Il problema, per Vladimir Putin, non è certo quello rappresentato dalle esercitazioni, quanto quello strategico: la possibilità che il Baltico si trasformi definitivamente in quello che molti osservatori considerano un &#8220;lago Nato&#8221;.</p>
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		<title>Perché la Cina ha annunciato esercitazioni nel Mar Cinese Meridionale</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/perche-la-cina-ha-annunciato-esercitazioni-nel-mar-cinese-meridionale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2022 12:54:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[esercitazione militare]]></category>
		<category><![CDATA[Indo-Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Cinese Meridionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220527145358555_558fac1e16664db4a02d499de27969be-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220527145358555_558fac1e16664db4a02d499de27969be-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220527145358555_558fac1e16664db4a02d499de27969be-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220527145358555_558fac1e16664db4a02d499de27969be-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220527145358555_558fac1e16664db4a02d499de27969be-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220527145358555_558fac1e16664db4a02d499de27969be-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220527145358555_558fac1e16664db4a02d499de27969be-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina è pronta ad effettuare esercitazioni navali militari nel Mar Cinese Meridionale. L&#8217;annuncio è arrivato dall&#8217;amministrazione cinese per la Sicurezza marittima, secondo cui sabato 28 maggio un&#8217;area di cento chilometri quadrati resterà interdetta alla navigazione per cinque ore. La mossa di Pechino può essere letta come una sorta di reazione piccata alle polemiche pervenute &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-la-cina-ha-annunciato-esercitazioni-nel-mar-cinese-meridionale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-la-cina-ha-annunciato-esercitazioni-nel-mar-cinese-meridionale.html">Perché la Cina ha annunciato esercitazioni nel Mar Cinese Meridionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>La mossa di Pechino può essere letta come una sorta di <strong>reazione</strong> piccata alle polemiche pervenute nel corso degli ultimi giorni, dopo una settimana di ricriminazioni da parte delle potenze occidentali sulle ambizioni militari del Dragone nella regione dell&#8217;<strong>Indo-Pacifico</strong>. In ogni caso, le suddette esercitazioni si svolgeranno a meno di 25 chilometri dalla costa della provincia di Hainan, Cina meridionale e, di fatto, coincidono temporalmente con i continui allarmi lanciati dagli Stati Uniti in merito alla crescente presenza militare della Cina nell&#8217;area che va dal Mar Cinese Meridionale alle <strong>isole del Pacifico</strong>.</p>
<p>Bisogna tuttavia sottolineare che la Repubblica Popolare Cinese è solita condurre regolarmente esercitazioni del genere nelle acque vicino alle sue coste, e che nei prossimi giorni ne sono previste altre, sia nei pressi di Hainan che in altri luoghi dislocati lungo la costa orientale del Paese.</p>
<h2>Acque calde</h2>
<p>Certo è che le imminenti esercitazioni militari cinesi arrivano in un momento molto particolare, ovvero mentre Pechino è chiamata ad affrontare un crescente coro di avvertimenti proveniente dall&#8217;altra parte dell&#8217;oceano. Gli <strong>Stati Uniti</strong> e i loro partner occidentali, infatti, puntano il dito contro le ambizioni navali e marittime della Cina, entrambe considerate da Washington e soci dei chiari tentativi di voler cambiare l&#8217;<strong>equilibrio geopolitico</strong> del <strong>potere regionale</strong>.</p>
<p>La situazione è delicatissima perché da queste parti non mancano questioni aperte e irrisolte che potrebbero fungere da detonatori di un possibile conflitto. Impossibile non considerare, ad esempio, la <strong>questione taiwanese</strong>, recentemente portata alla ribalta dall&#8217;amministrazione Usa guidata da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html">Joe Biden</a>. Proprio in merito a Taipei, il segretario di Stato Usa, <strong>Antony Blinken</strong>, ha puntato il dito contro la Cina dichiarando che &#8220;Pechino si è impegnata in una retorica e in attività sempre più provocatorie come far volare aerei da guerra vicino a Taiwan quasi quotidianamente&#8221;. Blinken ha anche chiesto sforzi per controbilanciare &#8220;l&#8217;intenzione della Cina di rimodellare l&#8217;ordine internazionale&#8221;.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/taiwan-pubblica-un-manuale-contro-la-potenziale-invasione-cinese.html"><strong>Taiwan pubblica un manuale contro la potenziale invasione cinese</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/politica/taiwan-e-giappone-strizzano-locchio-alla-nato.html"><strong>Taiwan e Giappone strizzano l’occhio alla Nato</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/politica/cina-taiwan-guerra.html"><strong>Perché Taiwan può scatenare una guerra tra Cina e Usa</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>Botta e risposta</h2>
<p>La risposta della Cina è stata, come sempre, immediata. Pechino ha promesso di difendere i suoi interessi nazionali su <strong>Taiwan</strong>, avvertendo Washington di non &#8220;sottovalutare&#8221; la determinazione e le capacità cinesi sulla questione. Ma non è finita qui perché, a peggiorare una situazione già calda, è arrivato l&#8217;allarme congiunto lanciato da Australia e Nuova Zelanda per alcuni documenti trapelati che sembrerebbero mostrare un presunto <strong>piano cinese</strong> volto a costruire un&#8217;ampia cooperazione in materia di sicurezza tra la Repubblica Popolare e le isole del Pacifico.</p>
<p>Dal canto suo la Cina ha affermato che la sua cooperazione con i Paesi delle isole del Pacifico &#8220;non prende di mira nessun Paese&#8221; e ha ovviamente respinto le affermazioni secondo cui il governo cinese starebbe facendo pressioni sui piccoli stati per concludere accordi di sicurezza.</p>
<p>In risposta a Blinken, invece, la Cina ha fatto sapere di sentirsi <strong>diffamata</strong>. Secondo le autorità cinesi, lo scopo del discorso del segretario Usa era quello di &#8220;arginare e bloccare lo sviluppo della Cina e mantenere l&#8217;egemonia e il potere americani&#8221;. Nel frattempo il primo ministro della Malesia, <strong>Ismail Sabri</strong>, ha dichiarato alla <a href="https://asia.nikkei.com/Politics/International-relations/China-shouldn-t-emulate-Russia-in-South-China-Sea-Malaysia-PM2"><em>Nikkei Asian Review</em></a> che la Cina non dovrebbe prendere spunto dall&#8217;operazione militare russa dell&#8217;Ucraina per tentare ulteriori avanzamenti nel contesissimo Mar Cinese Meridionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-la-cina-ha-annunciato-esercitazioni-nel-mar-cinese-meridionale.html">Perché la Cina ha annunciato esercitazioni nel Mar Cinese Meridionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cosa può esserci dietro l&#8217;incidente in Iran?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosa-puo-esserci-dietro-lincidente-in-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2020 03:54:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[esercitazione militare]]></category>
		<category><![CDATA[incidente]]></category>
		<category><![CDATA[Spoofing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1125" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Iran-nave-colpita-per-errore-durante-esercitazione-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran incidente esercitazione (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Iran-nave-colpita-per-errore-durante-esercitazione-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Iran-nave-colpita-per-errore-durante-esercitazione-La-Presse-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Iran-nave-colpita-per-errore-durante-esercitazione-La-Presse-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Iran-nave-colpita-per-errore-durante-esercitazione-La-Presse-1024x768.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Tra domenica e lunedì un&#8217;esercitazione navale iraniana che ha impiegato missili da crociera antinave si è trasformata in una tragedia quando un vettore C-802 Noor lanciato dalla fregata classe Moudge “Jamaran” ha colpito il vascello modulare di appoggio classe Hendijan “Konarak” causando 19 morti e 15 feriti. Il missile è una copia locale, frutto di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-puo-esserci-dietro-lincidente-in-iran.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1125" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Iran-nave-colpita-per-errore-durante-esercitazione-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran incidente esercitazione (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Iran-nave-colpita-per-errore-durante-esercitazione-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Iran-nave-colpita-per-errore-durante-esercitazione-La-Presse-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Iran-nave-colpita-per-errore-durante-esercitazione-La-Presse-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Iran-nave-colpita-per-errore-durante-esercitazione-La-Presse-1024x768.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Tra domenica e lunedì <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/esercitazione-navale-iraniana-finisce-male-19-morti-e-15-1862147.html" target="_blank" rel="noopener">un&#8217;esercitazione navale iraniana che ha impiegato missili da crociera antinave</a> si è trasformata in una tragedia quando un vettore <strong>C-802 Noor</strong> lanciato dalla fregata classe Moudge “Jamaran” ha colpito il vascello modulare di appoggio classe Hendijan “Konarak” causando 19 morti e 15 feriti.</p>
<p>Il missile è una copia locale, frutto di <em>reverse engineering</em>, del missile di fabbricazione cinese <strong>Yj-83</strong> (Css-N-8 “Saccade” in codice Nato). Il vettore iraniano, a differenza di quello originale, ha una portata massima di <strong>120 chilometri</strong> ma mantiene alcune caratteristiche come il fatto di avere una velocità massima di Mach 0,9, un carico bellico di 165 chilogrammi di esplosivo con testata Sap (Semi Armor Piercing) ed ha il profilo di volo di tipo <em>sea skimming</em> (a pelo dell&#8217;acqua) con la quota di attacco che passa dai 10/20 metri ai 3/5 in prossimità del bersaglio. Il missile è dotato di pilota automatico con sistema di guida misto: utilizza la <strong>navigazione inerziale</strong> (tipo Gps) e per la guida terminale un <strong>radar attivo</strong> con una portata massima di 130 chilometri.</p>
<p>Il Noor risulta avere la capacità di operare anche sotto controllo radio per permettergli di mantenere la quota di volo più bassa possibile durante la crociera. Il missile è anche in grado, nel tratto terminale, di effettuare <strong>manovre evasive</strong> che insieme al suo sistema <em><strong>antijamming</strong></em> lo rendono pertanto molto complicato da intercettare, e anche per questo è considerato uno tra i migliori sistemi antinave presenti negli arsenali mondiali, se pur non infallibile: il 9 ottobre del 2016 <a href="https://news.usni.org/2016/10/11/uss-mason-fired-3-missiles-to-defend-from-yemen-cruise-missiles-attack" target="_blank" rel="noopener">il cacciatorpediniere Usa Uss Mason (Ddg-87) è stato attaccato</a> mentre si trovava in navigazione nel Mar Rosso da due missili ritenuti essere i C-802 lanciati dal territorio yemenita in mano ai ribelli Houthi e nessuno andò a segno a seguito delle contromisure attivate, tra cui anche il lancio di due Standard (Sm-2S) e un singolo Evolved Seasparrow Missile (Essm).</p>
<p>L&#8217;incidente di lunedì è avvenuto nei pressi del porto di <strong>Jask</strong>, nella parte settentrionale del Golfo dell&#8217;Oman a poca distanza dalle tumultuose acque dello Stretto di Hormuz; acque che sono state recentemente al centro di eventi bellici come l&#8217;<a href="https://www.thedrive.com/the-war-zone/28613/everything-we-know-about-irans-claim-that-it-shot-down-a-u-s-rq-4-global-hawk-drone" target="_blank" rel="noopener"><strong>abbattimento del Uav</strong></a> da ricognizione Rq-4 Global Hawk lo scorso giugno e gli assalti e <strong>sequestri di petroliere</strong> in transito in quel <em>choke point</em> così vitale per gli interessi commerciali globali.</p>
<p>Le autorità iraniane stanno tenendo un <strong>basso profilo</strong> sulla vicenda, anche per questioni di prestigio, ma le circostanze dell&#8217;incidente non appaiono ancora del tutto chiare sebbene la<a href="https://www.bbc.com/news/world-middle-east-52612511" target="_blank" rel="noopener"> televisione di Stato iraniana</a> abbia affermato che “il vascello è stato colpito dopo aver sistemato un bersaglio nella sua posizione e non essendosi distanziato a sufficienza dallo stesso”.</p>
<p>Ma siamo davvero sicuri che si sia trattato di un incidente dovuto solamente alla troppa vicinanza tra il bersaglio e il “Konarak”? Proviamo a fare alcune ipotesi.</p>
<p>L&#8217;incidente è <strong>il secondo</strong> nell&#8217;arco di pochi mesi che vede protagonista un missile iraniano. Ad inizio gennaio di quest&#8217;anno un aereo civile è stato abbattuto a Teheran da quello che, secondo la versione ufficiale iraniana, è stato il lancio di due missili del <strong>sistema Tor-M1</strong>. Sebbene <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-non-torna-abbattimento-aereo-iran-ukraine.html" target="_blank" rel="noopener">vi siano ancora molti punti oscuri sulla vicenda</a>, e in particolare riguardanti proprio la dinamica del lancio ed il profilo di volo dei missili che ben si vedono colpire il Boeing ucraino, se consideriamo valida la versione di Teheran si aprono interrogativi che alla luce del recente incidente meritano un approfondimento.</p>
<p>Quali sono le <strong>procedure di impiego</strong> dei sistemi missilistici degli Ayatollah? L&#8217;abbattimento del volo PS752 dimostrerebbe una serie di errori di valutazione nella catena di comando a partire dai centri radar per passare sino alla singola batteria: come è stato possibile infatti fare fuoco su un velivolo civile dotato di regolare <strong>transponder</strong> funzionante? Allo stesso modo l&#8217;incidente da “fuoco amico” di lunedì apre ad ulteriori considerazioni strettamente legate all&#8217;ambito militare: è possibile che un missile come il “Noor” non sia dotato di <strong>sistema Iff</strong> (Identification Friend or Foe)? Per un vettore in grado di effettuare manovre evasive, quindi dotato di un certo grado di “intelligenza” risulta fondamentale avere la possibilità di discernere tra naviglio amico ed ostile, soprattutto in acque strette come quelle di Hormuz o del Golfo, area in cui opera la Marina Iraniana e che rappresentano il quadro strategico dell&#8217;intera impalcatura della guerra navale di Teheran.</p>
<p>Insomma se un incidente può essere del tutto casuale, due cominciano ad esserlo meno, anche se, è bene ricordarlo, può capitare che un missile da crociera antinave sbagli bersaglio, come avvenuto proprio di recente quando <a href="https://www.thedrive.com/the-war-zone/4238/fishing-boat-hit-by-accidentally-fired-taiwanese-supersonic-anti-ship-missile" target="_blank" rel="noopener">una barca da pesca è stata colpita da un missile</a> lanciato da un pattugliatore della marina di Taiwan durante un&#8217;esercitazione quattro anni fa.</p>
<p>Proviamo però a fare un gioco, e a guardare all&#8217;incidente da <strong>un&#8217;altra prospettiva</strong>, anche a costo di muoverci nel campo minato del “complottismo”: può essere comunque utile, se non altro, proprio per, eventualmente, anticipare e smentire certe narrazioni. Se il missile “Noor” fosse stato deviato intenzionalmente dal suo bersaglio originale? E&#8217; possibile?</p>
<p>Abbiamo visto che il C-802 è dotato di una certa “resistenza” al <em><strong>jamming</strong></em>, ovvero ai disturbi elettronici che servono a neutralizzare la minaccia data da un missile in arrivo: questa tecnica prevede, ad esempio, di disturbare le frequenze per accecare il radar da ricerca del vettore oppure di fornire addirittura una falsa risposta radar per deviarlo nella sua fase terminale. Esiste anche un&#8217;altra tecnica che si chiama <em><strong>spoofing</strong></em>, ovvero la manipolazione di un segnale, come quello <strong>Gps</strong>, che può anche permettere di avere una certa forma di controllo di assetti “automatici” come droni o missili. Sostanzialmente si tratta di creare un segnale alterato, in tutto e per tutto uguale a quello originale, che permette di mettere fuori rotta un qualsiasi assetto che utilizzi la navigazione satellitare.</p>
<p>Senza addentrarci in tecnicismi la possibilità di effettuare questo tipo di attacco dipende sostanzialmente da due variabili: <a href="https://www.scielo.br/scielo.php?script=sci_arttext&amp;pid=S2175-91462018000100304" target="_blank" rel="noopener">la potenza del segnale di <em>spoofing</em></a> che ne determina l&#8217;efficacia (ovvero la possibilità di saturare l&#8217;antenna ricevente sostituendosi al segnale corretto) e la portata, ed il <a href="https://link.springer.com/article/10.1186/s41445-018-0018-3" target="_blank" rel="noopener">livello di sicurezza del bersaglio</a>, che in caso di un assetto militare può anche essere molto elevata affidandosi a segnali Gps criptati in modo differente rispetto a quelli di un comune sistema di navigazione satellitare civile.</p>
<p>È quindi possibile che il missile “Noor” sia stato messo deliberatamente fuori rotta per colpire il “Konarak”? È difficile dirlo. Chi scrive pensa che sia oltremodo complicato inviare i calcoli esatti in tempo reale affinché un missile compia una deviazione di poche centinaia, o forse addirittura poche decine, di metri all&#8217;ultimo momento in un teatro così distante, sebbene, data la natura del vettore, è pur sempre da tenere in considerazione che ci possa essere stato un intervento sul sistema di pilotaggio in remoto via radio.</p>
<p>È pure vero che esempi di sospetto <em>spoofing</em> ce ne sono stati, e forse il più emblematico è avvenuto all&#8217;inizio del 2016 proprio in Iran quando due piccole imbarcazioni della <strong>Us Navy</strong>, in navigazione nel Golfo Persico, si ritrovarono in acque iraniane e furono intercettate con la cattura dei 10 militari a bordo, creando imbarazzo a Washington: nessuno, in quelle occasione, seppe (o volle) dare una motivazione per l&#8217;errore di rotta dei natanti.</p>
<p>Se anche si fosse trattato di una fortunatissima operazione di <em>spoofing</em> c&#8217;è una domanda che bisogna farsi: perché? Volendo essere oltremodo sospettosi, al limite della malignità, il pretesto, e quindi anche il possibile autore, potrebbe essere ricercato in un evento passato praticamente inosservato alla stampa: <a href="https://www.timesofisrael.com/iran-attempted-cyber-attack-on-israeli-water-and-sewage-facilities-report/" target="_blank" rel="noopener">tra il 24 ed il 25 aprile scorso un tentato attacco cyber</a> ritenuto essere originato dall&#8217;<strong>Iran</strong> ha messo nel mirino la rete idrica di <strong>Israele</strong>.</p>
<p>A chi scrive sembra comunque abbastanza inverosimile che Tel Aviv abbia messo in piedi un&#8217;operazione di tale tipo, utilizzando assetti anche costosi (occorre una piattaforma mobile come un drone per effettuare lo spoofing a una tale distanza) e facilmente rilevabili, per una ritorsione, anche in considerazione delle vittime causate, che tuttavia potrebbero essere state accidentali.</p>
<p>La spiegazione, molto spesso, è quella più semplice, ma questo significa che comunque Teheran ha un problema di procedure di sicurezza che riguardano l&#8217;impiego dei suoi sistemi missilistici, e non è affatto da sottovalutare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-puo-esserci-dietro-lincidente-in-iran.html">Cosa può esserci dietro l&#8217;incidente in Iran?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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