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	<title>Energia atomica Archives - InsideOver</title>
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	<title>Energia atomica Archives - InsideOver</title>
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		<title>40 miliardi per i reattori modulari: l&#8217;accordo Usa-Giappone che può ridisegnare il panorama nucleare e non solo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Energia atomica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1082" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320101550901_792aa76d76ab55327be821e8269ef722-e1774023292339.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320101550901_792aa76d76ab55327be821e8269ef722-e1774023292339.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320101550901_792aa76d76ab55327be821e8269ef722-e1774023292339.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320101550901_792aa76d76ab55327be821e8269ef722-e1774023292339.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320101550901_792aa76d76ab55327be821e8269ef722-e1774023292339.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320101550901_792aa76d76ab55327be821e8269ef722-e1774023292339.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320101550901_792aa76d76ab55327be821e8269ef722-e1774023292339.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320101550901_792aa76d76ab55327be821e8269ef722-e1774023292339.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Giappone darà 40 miliardi agli Usa per gli SMR all'interno di un accordo che prevede finanziamenti in più settori economici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/40-miliardi-per-i-reattori-modulari-laccordo-usa-giappone-che-puo-ridisegnare-il-panorama-nucleare-e-non-solo.html">40 miliardi per i reattori modulari: l&#8217;accordo Usa-Giappone che può ridisegnare il panorama nucleare e non solo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1082" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320101550901_792aa76d76ab55327be821e8269ef722-e1774023292339.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320101550901_792aa76d76ab55327be821e8269ef722-e1774023292339.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320101550901_792aa76d76ab55327be821e8269ef722-e1774023292339.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320101550901_792aa76d76ab55327be821e8269ef722-e1774023292339.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320101550901_792aa76d76ab55327be821e8269ef722-e1774023292339.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320101550901_792aa76d76ab55327be821e8269ef722-e1774023292339.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320101550901_792aa76d76ab55327be821e8269ef722-e1774023292339.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260320101550901_792aa76d76ab55327be821e8269ef722-e1774023292339.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In un mondo infiammato dalle guerre e dove le nazioni si adoperano per garantirsi fonte di approvvigionamento sicure, gli Stati Uniti non se ne stanno con le mani in mano. Il 19 marzo, il presidente <strong>Donald Trump</strong> <a href="https://it.insideover.com/politica/il-giappone-sposa-lagenda-usa-si-rafforza-lasse-tra-trump-e-takaichi.html">ha accolto alla Casa Bianca il primo ministro giapponese <strong>Sanae Takaichi</strong></a> per discutere di un piano di investimenti nipponici pari a 40 miliardi di dollari nel settore nucleare. L’iniziativa ha a che fare con la realizzazione di <strong>reattori nucleari modulari</strong> (<a href="https://it.insideover.com/economia/usa-russia-e-cina-alla-sfida-dei-piccoli-reattori-energia-nucleare-portatile-buona-anche-per-il-militare.html">S<em>mall Modular Reactors</em></a>, SMR), strutture di piccole dimensioni dotate di una maggiore flessibilità  e velocità nella produzione di energia atomica rispetto alle centrali tradizionali. </p>



<p>Gli investimenti nel nucleare rappresentano una tessera del mosaico energetico che Stati Uniti e Giappone vanno componendo. Il 4 settembre 2025, <a href="https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/09/implementing-the-united-states-japan-agreement/">la Casa Bianca ha dichiarato</a> la disponibilità di Tokyo a sborsare <strong>550 miliardi da spendere nel rilancio dell’industria statunitense</strong> di cui Donald Trump ha fatto un cavallo di battaglia in nome dell’”America First”.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli SMR: la frontiera futura del nucleare</h2>



<p>Secondo le indiscrezioni trapelate, i reattori nucleari modulari dovrebbero sorgere nel profondo Sud della federazione a stelle e strisce, ovvero in <strong>Tennessee</strong> e in <strong>Alabama</strong>. Ad occuparsi della messa a terra saranno l’americana GE Vernova Inc. e la giapponese Hitachi Energy Ltd., le quali daranno forma a una serie di reattori di tipo BWRX-300 di cui anche solo uno è in grado di alimentare energeticamente circa 300 mila abitazioni.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Gli investimenti nel nucleare di ultima generazione sono prodromici di una rivoluzione tecnologica di cui gli Usa vogliono essere i condottieri: <strong>l’implementazione di strumenti e software di Intelligenza Artificiale</strong>. Le infrastrutture che reggono l’impalcatura dell’Ia, come data center, funzionano a fronte di un grande apporto energetico e saranno sempre più ingombranti negli ambiti del Governo Usa, come quello <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-lintelligenza-artificiale-entra-nel-pentagono-nasce-la-dottrina-militare-ai-first.html">militare</a>. Gli SMR, in quest’ottica, possono soddisfare il fabbisogno richiesto ma fino ad oggi sono mai entrati in funzione né negli Usa né in Giappone; molti progetti sono in fase di varo e gli esecutivi tra le due sponde del Pacifico devono dare prova di contribuire allo slancio delle loro economie.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’accordo commerciale da 550 miliardi&nbsp;</h2>



<p>Washington e Tokyo sono disposte a unire le forze per disegnare una politica industriale congiunta nei settori strategici. Il piano di investimenti dal valore di 550 miliardi non guarda soltanto allo sviluppo del nucleare, ma anche al <strong>gas</strong> e alle <strong>catene manifatturiere</strong>.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Nella cornice di questo accordo, il Giappone ha già elargito 36 miliardi di dollari per la costruzione di una centrale elettrica in Ohio, mentre altri 33 miliardi dovrebbero essere destinati alla realizzazione di due impianti a gas naturale in Pennsylvania e in Texas. Parallelamente, numerosi investimenti saranno effettuati per l’estrazione e la lavorazione&nbsp; di <strong>risorse minerarie e terre rare secondo una logica tramite cui gli Usa vorrebbero scardinare il dominio cinese</strong>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Il Giappone beneficerebbe, in cambio, di un regime tariffario agevolato sulle sue esportazioni, le quali hanno una forte componente tecnologica come l&#8217;elettronica, le batterie per auto elettriche e sistemi di accumulo energetico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia di Trump per la reindustrializzazione&nbsp;&nbsp;</h2>



<p>Donald Trump è stato eletto nel 2024 grazie ai voti della classe media un tempo impiegata a frotte nelle fabbriche del Midwest e nelle imprese agricole del Sud, ma che oggi si sente defraudata dalla fola della Globalizzazione nonché la grande emarginata dell’America contemporanea. </p>



<p>Accordi commerciali come quello sin qua descritto, non sono altro che <strong>musica per le orecchie della base elettorale di Trump</strong>, il quale può vantare di aver onorato l’agenda “America First” sul piano della reindustrializzazione, dopo che molti lo accusano di averla tradita in ambito geopolitico a seguito del conflitto contro l’Iran. In questo modo, l’inquilino della Casa Bianca dimostra di essere in grado di attrarre capitali dall’estero e di rafforzare la produzione interna grazie all’apertura di nuove aziende nei gangli vitali dell’economia&nbsp;&nbsp;Tutto questo rappresenta per Washington un’importante <strong>leva mediante cui rilanciare l’industria</strong>, in un mondo che dopo l’esperienza pandemica ha sempre più chiaro come sia importante contare sulle forze domestiche e non solo sull&#8217;approvvigionamento esterno</p>



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		<title>Gli Usa scommettono sui reattori nucleari privati per battere la Cina. Che intanto&#8230; </title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/gli-usa-scommettono-sui-reattori-nucleari-privati-per-battere-la-cina-che-intanto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 14:02:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Energia atomica]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni Usa-Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1173" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Centrale-nucleare-Stati-Uniti-uranio-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Urano nucleare centrale La Presse" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Centrale-nucleare-Stati-Uniti-uranio-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Centrale-nucleare-Stati-Uniti-uranio-La-Presse-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Centrale-nucleare-Stati-Uniti-uranio-La-Presse-768x469.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Centrale-nucleare-Stati-Uniti-uranio-La-Presse-1024x625.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Usa lanciano un programma che permette alle aziende di accedere a fondi privati per costruire nuovi reattori atomici e sfidare la Cina.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1173" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Centrale-nucleare-Stati-Uniti-uranio-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Urano nucleare centrale La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Centrale-nucleare-Stati-Uniti-uranio-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Centrale-nucleare-Stati-Uniti-uranio-La-Presse-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Centrale-nucleare-Stati-Uniti-uranio-La-Presse-768x469.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Centrale-nucleare-Stati-Uniti-uranio-La-Presse-1024x625.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli&nbsp;<strong>Stati Uniti</strong>&nbsp;sono pronti ad alzare il sipario su una nuova era dell’<strong><a href="https://it.insideover.com/energia/google-si-fa-una-centrale-cosi-lia-ci-spinge-verso-una-nuova-primavera-del-nucleare.html">energia atomica</a></strong>. Il dipartimento dell’Energia (DOE) ha lanciato un programma volto a consentire alle aziende americane di&nbsp;<strong>costruire e testare prototipi di reattori avanzati fuori dal tradizionale contesto dei laboratori pubblici</strong>.&nbsp;</p>



<p>L’iniziativa nasce su impulso di un ordine esecutivo del presidente Donald Trump, partorito con l&#8217;intento di modernizzare il settore nucleare civile per lanciare un guanto di sfida a Pechino che, nell’ambito di sviluppo dei reattori atomici, sta dando del filo da torcere a Washington.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un nuovo modello di sperimentazione</h2>



<p>Attraverso un maggiore accesso ai finanziamenti privati, il programma ambisce a mettere le aziende nelle condizioni di sfruttare il loro&nbsp;<em>know-how&nbsp;</em>&nbsp;e il loro potenziale tecnologico per accrescere la&nbsp;<strong>commercializzazione delle ricerche e dei test sull’atomo</strong>.</p>



<p>Le società interessate alla realizzazione di un reattore sperimentale dovranno presentare domanda entro il 21 luglio 2025. La selezione si prospetta competitiva e si baserà su criteri quali la maturità tecnologica, la solidità finanziaria e la capacità di sostenere i costi di progettazione, costruzione, esercizio e smantellamento. Non solo, un requisito fondamentale è la roadmap che vede la conclusione dei lavori entro il 2026. Perché tale tempistica? In occasione del 4 luglio &#8211; festa nazionale americana &#8211; dell’anno prossimo, gli Usa vogliono mostrare al mondo almeno tre reattori in grado di raggiungere l<strong>a criticità, ovvero la capacità di avviare e mantenere il processo di produzione energetica senza nessun intervento esterno</strong>. Si tratta dunque di una corsa contro il tempo per dare slancio alle tecnologie nucleari di ultima generazione.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p><strong>Chris Wright</strong>, segretario all’Energia, ha dichiarato che il potenziamento del nucleare civile è rimasto per troppo tempo paralizzato dai lacci della burocrazia e che grazie all’iniziativa del suo dipartimento è possibile imboccare una strada che stimoli non solo l’economia, ma che rafforzi allo stesso tempo la sicurezza dell’America.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il braccio di ferro con la Cina&nbsp;</h2>



<p>Nel frattempo, dall’altra parte del mondo, la Cina si sta dando da fare per arrivare prima nella corsa al nucleare. Il “Rapporto 2025 sullo sviluppo dell’energia nucleare” rivela i passi da gigante che il Dragone sta compiendo: 102 reattori tra operativi, in costruzione o già approvati, che complessivamente valgono la potenza 113 milioni di kilowatt.</p>



<p>Gli Stati Uniti possono ancora consolarsi con il primato mondiale dei 94 reattori già funzionanti mentre la Cina è medaglia d’argento con le sue 58 centrali operative. Ciononostante, Pechino non si scoraggia e coltiva l’ambizione di strappare il primo posto agli Stati Uniti e diventare il principale produttore di energia atomica entro il 2030. Tra le innovazioni cinesi più significative spicca il<strong>&nbsp;<a href="https://www.globaltimes.cn/page/202505/1335118.shtml">Linglong 1</a></strong>, un reattore modulare nucleare di dimensioni più piccole e dotato di una maggiore robustezza e flessibilità rispetto agli impianti tradizionali. Tale prototipo è il primo della categoria degli&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/economia/usa-russia-e-cina-alla-sfida-dei-piccoli-reattori-energia-nucleare-portatile-buona-anche-per-il-militare.html"><em>Small Modular Reactors</em>&nbsp;</a>ad essere in fase di realizzazione e sarà funzionale alla riduzione di emissioni di Co2.</p>



<p>Considerando il quadro globale, la Cina corre veloce mentre gli Stati Uniti rilanciano il proprio impegno con un programma che potrebbe trasformare radicalmente il modo in cui il nucleare viene sviluppato e testato. Un’opportunità troppa ghiotta per le aziende americane da lasciarsi scappare se vogliono essere protagoniste del mercato energetico del futuro.&nbsp;&nbsp;</p>



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		<title>Enel, Ansaldo, Leonardo: il nucleare italiano riparte con le mini centrali</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/enel-ansaldo-leonardo-il-nucleare-italiano-riparte-con-le-mini-centrali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2025 11:37:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia atomica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Caorso_Reactor.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Caorso_Reactor.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Caorso_Reactor-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Caorso_Reactor-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Caorso_Reactor-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Enel, Ansaldo, Leonardo: un tridente per far ripartire il nucleare italiano con una nuova joint venture in arrivo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Caorso_Reactor.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Caorso_Reactor.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Caorso_Reactor-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Caorso_Reactor-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Caorso_Reactor-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>L&#8217;asse tra <strong>Enel, Ansaldo Energia e Leonardo</strong> può riaccendere il <strong>nucleare italiano?</strong> Le tre multinazionali a <strong>partecipazione pubblica</strong> sono, secondo fonti di mercato, vicine alla costituzione di una joint venture partecipata al 51% dall&#8217;ex monopolista elettrico, al 39% da Ansaldo e al 10% da Leonardo per <strong>sviluppare congiuntamente la tecnologia degli Small modular reactors (Smr)</strong>, incentivando quella strategia di sviluppo di reattori di nuova generazione che in Europa, da tempo, sta premiando le svolte di quelle imprese che promuovono la miniaturizzazione degli impianti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scenario nazionale ed europeo</h2>



<p>L&#8217;obiettivo? Massimizzare l&#8217;efficienza da un lato, minimizzare l&#8217;impatto visivo, economico e ambientale delle nuove tecnologie nucleari dall&#8217;altro, consentendo <strong>scalabilità degli investimenti</strong> e prospettive di crescita. Moduli costruibili in ambienti aziendali, e non grandi centrali da sviluppare in anni di lavoro, assemblati in sito, con potenze medie minori (generalmente dai 10 ai 300MW l&#8217;uno) rispetto alle maxi-centrali i cui tempi di costruzione e costi spesso si dilatano, distribuibili in maniera decentralizzata sono il futuro dell&#8217;energia atomica Made in Italy? Queste sembrano le intenzioni dei tre colossi a partecipazione statale.</p>



<p>Il ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica del <strong>governo Meloni, Gilberto Pichetto Fratin, ha confermato nella giornata di ieri</strong> i contatti tra le tre aziende. Come sottolinea <em>Industria Italiana</em>, &#8220;nonostante la chiusura delle centrali nucleari italiane dopo il referendum del 1987, il Paese mantiene un know-how industriale di alto livello&#8221; e non bisogna dimenticare che &#8220;oggi l’industria nucleare italiana è la seconda in Europa per competenze e conta già 50 aziende coinvolte nell’Alleanza europea sugli Smr&#8221;. In quest&#8217;ottica, &#8220;la creazione della newco potrebbe rappresentare un’opportunità per ricostruire una filiera nazionale e rafforzare il ruolo dell’Italia nel panorama internazionale del nucleare&#8221;, dove già spicca nel settore Smr un&#8217;azienda a cuore italiano e capitali maggiormente francesi come <strong>Newcleo, arruolata da Emmanuel Macron per il futuro dell&#8217;energia atomica transalpina</strong>.</p>



<p>Il ritorno, pragmatico, a forme di investimento su un nucleare che non rappresenti una scommessa a perdere ma un <strong>asset pregiato della transizione energetica italiana</strong>, presidiato dall&#8217;attore pubblico tramite le aziende partecipate e con un&#8217;ottica alla sicurezza delle forniture, è una strada che merita di essere esplorata per tre ordini di motivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tre scenari per il nucleare Made in Italy</h2>



<p>In primo luogo, l&#8217;alto livello del know-how produttivo e industriale del sistema-Paese. Basti pensare al ruolo italiano, con l&#8217;Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&#8217;energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) e diverse aziende al <strong>reattore sperimentale Iter (International Thermonuclear Experimental Reactor),</strong> sito a Cadarache, vicino a Marsiglia.</p>



<p>In secondo luogo, l&#8217;Italia ha una grande capacità di ricerca sul <strong>nucleare che si basa tanto su eccellenze accademiche (<a href="https://it.insideover.com/scienza/da-milano-al-mondo-il-poli-per-lo-sviluppo-nazionale.html">Politecnico di Milano</a>)</strong> quanto su centri di ricerca che usano quattro dei diciotto reattori sperimentali che <a href="https://it.insideover.com/energia/storie-cera-una-volta-una-potenza-nucleare-chiamata-italia.html">erano attivi all&#8217;apogeo del settore in Italia negli Anni Settanta</a>, quando ancora <a href="https://it.insideover.com/energia/lindustria-nucleare-in-italia-uneccellenza-spesso-dimenticata.html">la chiusura delle centrali sembrava remota.</a> Tra questi spicca il reattore&nbsp;<strong>Triga RC-1 romano dell’Enea, tornato a operare nel 2010 dopo quasi un quarto di secolo di stop. Il reattore ha 1 MW di potenza</strong>&nbsp;e rappresenta il maggiore oggi operante nel Belpaese. A Triga RC-1 si aggiungono il&nbsp;<strong>TRIGA LENA da 250 kW</strong>&nbsp;dell’Università di Pavia (operativo dal 1965), il&nbsp;<strong>Tapiro di Casaccia</strong>, sempre dell’Enea, da 5 kW e Agn-201 “Costanza”, reattore da 1 kW dell’<strong>Università di Palermo&nbsp;</strong>(entrambi attivi dal 1960).</p>



<p>Infine, i target di decarbonizzazione ambiziosi fissati dalla Commissione Europea e l&#8217;emergere di nuovi, importanti trend connessi al consumo energetico come il boom di data center e intelligenza artificiale lascia pensare che una <strong>forma crescente, modulabile e sicura di generazione nucleare</strong> possa essere strategica per il Paese. &#8220;Il governo italiano ha incluso la potenziale capacità nucleare, l&#8217;opzione conservativa dell&#8217;11% di capacità e l&#8217;ambiziosa 16 GW/20-22% di capacità, nel suo&nbsp;<a href="https://www.mase.gov.it/sites/default/files/PNIEC_2024_revfin_01072024.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima</a>&#8220;, ricorda <em><a href="https://www.world-nuclear-news.org/Articles/Italy-s-electricity-could-be-20-from-nuclear-by-20">World Nuclear News</a></em>, e la presenza del Paese in teatri chiave come il <a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-resta-in-niger-la-missione-africana-dellintelligence.html">Niger rende possibile che </a>i tre colossi abbiano <strong>a disposizione potenziali mercati di approvvigionamento</strong> della risorsa indispensabile per ogni tipo di centrale, l&#8217;uranio. </p>



<p>Qualcosa si muove: ed è bene analizzare dove porterà, senza pregiudizi e con fiducia nelle capacità tecnologiche, scientifiche e imprenditoriali del Paese. Senza cui si rischia di cadere in un sostanziale pregiudizio che poco aiuta a capire l&#8217;interesse del Paese in una fase critica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/enel-ansaldo-leonardo-il-nucleare-italiano-riparte-con-le-mini-centrali.html">Enel, Ansaldo, Leonardo: il nucleare italiano riparte con le mini centrali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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