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	<title>Cristiani in Cina Archives - InsideOver</title>
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	<title>Cristiani in Cina Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il &#8220;sogno cinese&#8221; di Papa Francesco</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/il-sogno-cinese-di-papa-francesco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2019 15:06:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani in Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="742" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Papa-Francesco-San-Pietro-La-Presse-e1576076750172.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Papa Francesco" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Papa-Francesco-San-Pietro-La-Presse-e1576076750172.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Papa-Francesco-San-Pietro-La-Presse-e1576076750172-300x148.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Papa-Francesco-San-Pietro-La-Presse-e1576076750172-768x380.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Papa-Francesco-San-Pietro-La-Presse-e1576076750172-1024x507.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La millenaria storia della chiesa cattolica insegna che i pontefici vengono eletti non per soddisfare esclusivamente interessi strettamente estemporanei ma, soprattutto, per anticipare i tempi e gettare nuove fondamenta. Fu così con Giovanni XXIII e Paolo VI, che seguirono le trasformazioni sociali e culturali del secondo dopoguerra ma si occuparono anche della globalizzazione della chiesa, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-sogno-cinese-di-papa-francesco.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-sogno-cinese-di-papa-francesco.html">Il &#8220;sogno cinese&#8221; di Papa Francesco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="742" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Papa-Francesco-San-Pietro-La-Presse-e1576076750172.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Papa Francesco" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Papa-Francesco-San-Pietro-La-Presse-e1576076750172.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Papa-Francesco-San-Pietro-La-Presse-e1576076750172-300x148.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Papa-Francesco-San-Pietro-La-Presse-e1576076750172-768x380.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Papa-Francesco-San-Pietro-La-Presse-e1576076750172-1024x507.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La millenaria storia della chiesa cattolica insegna che i pontefici vengono eletti non per soddisfare esclusivamente interessi strettamente estemporanei ma, soprattutto, per <strong>anticipare i tempi e gettare nuove fondamenta</strong>. Fu così con Giovanni XXIII e Paolo VI, che seguirono le trasformazioni sociali e culturali del secondo dopoguerra ma si occuparono anche della globalizzazione della chiesa, fu così con Giovanni Paolo II, che prima si dedicò alla caduta dell&#8217;impero sovietico e poi lottò contro le deformità del capitalismo e <a href="https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2016/07/08/news/la-guerra-in-iraq-e-la-profezia-di-san-giovanni-paolo-ii-1.34832122">denunciò</a> <strong>i rischi</strong> della guerra al terrore, ed è così anche con Francesco I.</p>
<p>Il papa argentino ha compreso che i tempi sono maturi per la transizione dell&#8217;ordine internazionale dall&#8217;unipolarismo al multipolarismo e ha fatto una scelta di campo rischiosa nello scontro egemonico in pieno corso fra l&#8217;Occidente guidato dagli Stati Uniti e l&#8217;Oriente guidato da Russia e Cina, che lui stesso ha ribattezzato la &#8220;terza guerra mondiale a pezzi&#8221;. Il Vaticano ha deciso di fiancheggiare quest&#8217;ultimo blocco, perciò è stata data nuova linfa al<a href="https://it.insideover.com/religioni/il-sogno-di-papa-francesco.html"> dossier ecumenico</a> con la cristianità ortodossa ed è stato affidato all&#8217;influente segretario di stato <strong>Pietro Parolin</strong> l&#8217;obiettivo di condurre ad una rivoluzione diplomatica con Pechino.</p>
<h2>Verso il viaggio apostolico in Cina</h2>
<p>Il 7 dicembre il <em>Global Times</em>, uno dei megafoni del Partito comunista cinese, <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-papa-e-pronto-ad-andare-in-cina.html">ha confermato</a> un&#8217;indiscrezione che era nell&#8217;aria da alcuni anni: le diplomazie di Vaticano e Cina stanno lavorando all&#8217;organizzazione del viaggio apostolico del pontefice nel paese e allo ristabilimento delle relazioni diplomatiche. Dal 1951, infatti, i due paesi hanno chiuso ogni canale ufficiale e la pratica religiosa, cristiana e non cristiana, è strettamente sorvegliata e controllata attraverso organismi di emanazione statale.</p>
<p>Nel caso del cattolicesimo, la gerarchia ecclesiastica e la vita comunitaria sono gestite dall&#8217;<strong>Associazione patriottica cattolica cinese</strong>. Questo significa, fra le altre cose, che il papa è privato di alcuni diritti fondamentali come la nomina dei vescovi e la supervisione e la regolazione della vita spirituale dei fedeli. Ma il 22 settembre dell&#8217;anno scorso è avvenuta la svolta: Santa Sede e Pechino raggiungono <a href="https://it.insideover.com/religioni/accordo-cina-vaticano.html">un accordo</a> preliminare teso a eliminare la controversia della nomina dei vescovi. Si è trattato del risultato più importante conseguito dalle diplomazie segrete dei due paesi, l&#8217;evento che ha spianato la strada verso il vero obiettivo: <strong>l&#8217;arrivo del Papa in Cina</strong>.</p>
<h2>La chiesa del futuro parla cinese</h2>
<p>La questione multipolare gioca un ruolo rilevante nella spiegazione dell&#8217;agenda cinese del Vaticano, ma il quadro è molto più complesso. Realismo politico e analisi di scenario si intersecano nella visione sul futuro del mondo del duo Bergoglio-Parolin, una visione in cui il cattolicesimo è destinato a scomparire in Europa, che procede a ritmi serrati verso<strong> un&#8217;epoca post-cristiana</strong>, e a diventare sempre più irrilevante nelle Americhe, schiacciato dall&#8217;espansione delle confessioni protestanti, ma a crescere e prosperare in Africa ed Estremo oriente, <a href="http://www.opiniojuris.it/la-lunga-ascesa-del-cristianesimo-nel-celeste-impero/">Cina in particolare</a>.</p>
<p>Il cristianesimo è, da vent&#8217;anni circa, la seconda religione più seguita nel paese, dopo il buddismo, ma si stima che potrebbe diventare la prima entro il prossimo decennio. Circa 60 milioni di persone fanno parte delle chiese ufficiali, ma la maggior parte dei cristiani vive la propria fede in segreto, nelle cosiddette &#8220;<strong>chiese sotterranee</strong>&#8220;, ascoltando messe in streaming, leggendo Bibbie scritte all&#8217;estero (quindi non censurate) e partecipando a riunioni fai-da-te di volta in volta aventi luogo in posti diversi per sfuggire al controllo delle autorità.</p>
<p>Ed è proprio a questa comunità, nascosta ma florida e in tremenda crescita, e verosimilmente composta fra i <strong>50 e i 130 milioni</strong> di fedeli, che vuole rivolgersi il Vaticano. Il cristianesimo crescerebbe ad un tasso del<strong> 7% l&#8217;anno</strong> secondo i ricercatori Rodney Stark e Xiuhua Wang, ossia più dell&#8217;economia, sostanzialmente su spinta delle conversioni al protestantesimo &#8211; circa un milione di battesimi annualmente &#8211; e se la tendenza fosse confermata, entro il 2040<strong> quasi 600 milioni</strong> di cinesi potrebbero essere cristiani. Ciò farebbe della Cina il paese, paradossalmente, il paese più cristiano del mondo.</p>
<p>La conseguenza di una simile rivoluzione religiosa è palese: il comunismo potrebbe cadere a causa delle pressioni provenienti da una società profondamente cambiata, proprio come accaduto durante la guerra fredda. Ma l&#8217;obiettivo del pontificato potrebbe anche essere un altro: <strong>nessun cambio politico</strong> ma costruzione di una sfera d&#8217;influenza nel più grande bacino di anime dell&#8217;Estremo oriente, sfruttando la rendita di posizione derivante dai numeri per avere una leva sul governo, facendo di Pechino un partner con cui portare avanti un&#8217;agenda comune nel pianeta. Il futuro delle relazioni internazionali, e del cristianesimo, si gioca in Cina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-sogno-cinese-di-papa-francesco.html">Il &#8220;sogno cinese&#8221; di Papa Francesco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cina, un bavaglio al cristianesimo: via &#8220;Dio&#8221;, &#8220;Cristo&#8221; e &#8220;Bibbia&#8221; dai libri per bambini</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/cina-censura-cristianesimo-libri.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Aug 2019 14:48:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani in Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8989371.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8989371.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8989371-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8989371-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8989371-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I valori occidentali danneggiano la società cinese. Per questo motivo, in Cina, negli ultimi mesi le autorità ricorrono sempre di più allo strumento della censura come mezzo per evitare che che concetti, principi e pensieri provenienti dall&#8217;Occidente possano infettare il nuovo Impero di Mezzo guidato da Xi Jinping. Al primo posto dei valori da tenere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/cina-censura-cristianesimo-libri.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/cina-censura-cristianesimo-libri.html">Cina, un bavaglio al cristianesimo: via &#8220;Dio&#8221;, &#8220;Cristo&#8221; e &#8220;Bibbia&#8221; dai libri per bambini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8989371.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8989371.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8989371-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8989371-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_8989371-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>I valori occidentali danneggiano la società cinese. Per questo motivo, in <strong>Cina</strong>, negli ultimi mesi le autorità ricorrono sempre di più allo strumento della censura come mezzo per evitare che che concetti, principi e pensieri provenienti dall&#8217;Occidente possano infettare il nuovo Impero di Mezzo guidato da Xi Jinping. Al primo posto dei valori da tenere sotto stretta sorveglianza ci sono quelli religiosi, in particolare i precetti relativi al <strong>cristianesimo</strong>; è così che termini altamente sensibili, o potenzialmente pericolosi per la tenuta del sistema politico, sono stati limitati se non, in certi casi, espressamente censurati. <a href="http://www.asianews.it/notizie-it/Pechino,-cancellare-Dio,-Bibbia-e-Cristo-dai-libri-di-scuola-per-ragazzi-47650.html">Stando a quanto riferito da <em>Asianews</em></a>, parole come &#8220;Dio&#8221;, &#8220;Bibbia&#8221; e &#8220;Cristo&#8221; sono state bandite da un libro di testo per le scuole elementari con il duplice scopo di ridurre l&#8217;adesione alle religioni tra cinesi e sottomettere i vari credo a una sinicizzazione forzata.</p>
<h2>I motivi della stretta religiosa</h2>
<p>La Cina garantisce costituzionalmente la libertà di culto ai cittadini, a patto però che i fedeli siano iscritti a una delle associazioni patriottiche controllate dallo Stato. Questo organismo intermedio tra il governo e la società è una sorta di filtro attraverso il quale Il Partito comunista cinese adatta i precetti religiosi alla linea politica del paese. Ogni religione, dall&#8217;islam al cristianesimo, risponde dunque alla propria associazione patriottica e non ai vertici delle rispettive autorità spirituali. Se l&#8217;islam è un problema limitato allo Xinjiang, <a href="https://it.insideover.com/religioni/perche-il-cristianesimo-spaventa-la-cina.html">il cristianesimo è una religione che desta ben più preoccupazioni alle autorità</a> che, conti alla mano, hanno probabilmente scoperto che la Cina rischia di diventare il paese con più cristiani al mondo. Qui ci sono circa 100 milioni di cristiani, di cui solo 36 milioni appartenenti alle associazioni statali; la maggior parte di loro frequenta le Chiesa clandestina, quella che si discosta dalle briglie statali e che per questo è duramente repressa. Facendo una proiezione per il futuro si scopre che entro il 2030 la Cina potrebbe contare su quasi 250 milioni di cristiani, un numero enorme considerando che oggi il Partito conta 90 milioni di iscritti.</p>
<h2>Da Robinson Crusoe alla Piccola fiammiferaia: le storie censurate</h2>
<p>Pechino teme che il germe occidentale possa propagarsi mediante il culto religioso, e che il virus possa infettare l&#8217;organigramma sociale su cui poggia la Cina. Una delle misure per evitare il rischio è applicare un controllo minuzioso sui settori più sensibili, come quello culturale. Un chiaro esempio di quanto raccontato sono i libri pubblicati dall&#8217;Editrice per l&#8217;educazione del popolo, editore legato al governo cinese che ha dato alle stampe un <strong>testo per studenti</strong> di quinta elementare contenente una serie di racconti di autori stranieri modificati. Si scopre così che nella storia della &#8220;Piccola fiammiferia&#8221; di Hans Christian Andersen è stata censurata una frase detta dalla nonna morta alla protagonista. Nella versione originale la nonna a un certo dice alla nipote che &#8220;quando cade una stella, un&#8217;anima va a stare con Dio&#8221;; nella versione cinese la frase diventa &#8220;quando cade una stella, una persona lascia questo mondo&#8221;. Sorte simile è capitata a &#8220;Robinson Crusoe&#8221; di Daniel Defoe, in cui le Bibbie recuperate dal naufrago dalla nave distrutta diventano &#8220;pochi libri&#8221;; censurata anche la preghiera presente nel racconto &#8220;Vanka&#8221; di Anton Chekhov, dove la parola &#8220;Cristo&#8221; è stata cancellata.</p>
<h2>Essere impermeabili ai concetti occidentali</h2>
<p>La stretta sulle religioni risponde alle direttive di Xi Jinping, che dal 2015 ha predisposto <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cina-punta-un-cristianesimo-caratteristiche-cinesi.html">una sinicizzazione delle religioni affinché potessero adattarsi al contesto locale</a>. Chiaramente, nel sinicizzarsi, i culti perdono i loro valori per lasciare spazio al patriottismo cinese e nazionalismo. Il contrasto alle religioni, cristianesimo su tutti, è una strategia per limitare una fede che potrebbe presto travolgere il governo cinese, ma soprattutto un chiaro tentativo di rendere impermeabile la Cina a idee occidentali (e spiegate in senso occidentale) pericolosissime per la tenuta del paese: democrazia, giustizia, diritti umani e stato di diritto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/cina-censura-cristianesimo-libri.html">Cina, un bavaglio al cristianesimo: via &#8220;Dio&#8221;, &#8220;Cristo&#8221; e &#8220;Bibbia&#8221; dai libri per bambini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Perché il cristianesimo spaventa la Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/perche-il-cristianesimo-spaventa-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2019 06:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani in Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1079" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9577877-e1561012247745.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9577877-e1561012247745.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9577877-e1561012247745-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9577877-e1561012247745-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9577877-e1561012247745-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9577877-e1561012247745-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Piazza Tienanmen e i giovani, la religione e i fedeli. Due tematiche all&#8217;apparenza distanti tra loro ci aiutano capire perché nella Cina del XXI secolo si continua a dare la caccia ai credenti, siano essi cristiani, protestanti o islamici. Non conta quale, a Pechino è la religione in sé a esser vista con sospetto; o &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/perche-il-cristianesimo-spaventa-la-cina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/perche-il-cristianesimo-spaventa-la-cina.html">Perché il cristianesimo spaventa la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1079" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9577877-e1561012247745.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9577877-e1561012247745.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9577877-e1561012247745-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9577877-e1561012247745-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9577877-e1561012247745-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9577877-e1561012247745-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Piazza Tienanmen e i giovani, la religione e i fedeli. Due tematiche all&#8217;apparenza distanti tra loro ci aiutano capire perché nella <strong>Cina</strong> del XXI secolo si continua a dare la caccia ai credenti, siano essi cristiani, protestanti o islamici. Non conta quale, a Pechino è la religione in sé a esser vista con sospetto; o meglio la sua capacità di offrire libertà e speranza alle persone, un compito che, nella dottrina politica cinese, spetta solo e soltanto allo Stato. Cercare la libertà può spingere i cittadini ad andare oltre, a superare una pericolosa linea rossa che osa mettere in discussione l&#8217;intera legittimità del Partito Comunista Cinese. Inammissibile per il governo, memore di una emblematica lezione del passato. Nel 1989, mentre a Pechino l&#8217;esercito dovette usare le maniere forti per placare la folla assiepata in piazza Tienanmen, in Polonia i manifestanti pro democrazia riuscivano a soggiogare il governo comunista con l&#8217;aiuto fondamentale di Papa Giovanni Paolo II. Da allora la Cina ha rafforzato il controllo sulla religione, e teme che la fede possa essere un cavallo di Troia pieno di dissidenti pronti a rovesciare il partito da un momento all&#8217;altro.</p>
<h2>Questione di numeri</h2>
<p>Poco dopo i fatti di piazza Tinenamen, la Cina obbligò i gruppi cristiani presenti nel suo territorio a iscriversi in apposite<strong> associazioni patriottiche</strong> controllate dallo Stato, e come loro tutti i fedeli di qualsiasi religione. Oggi in Cina c&#8217;è libertà culto se si è iscritti a una di queste associazioni; chi pratica i culti al di fuori di esse, fa parte di una delle tante Chiese clandestine represse dalle autorità. Alcune statistiche quantificano in circa 100 milioni i cristiani presenti oltre la Muraglia, di cui solo 36 appartenenti alle associazioni statali. Le proiezioni per il futuro affermano che entro il 2030 il Paese potrebbe contare su quasi 250 milioni di cristiani; un numero enorme, considerando che il Partito Comunista conta 90 milioni di iscritti. Ecco, quindi, perché, <a href="https://www.wsj.com/articles/inside-chinas-war-on-christians-11559256446">secondo il Wall Street Journal</a>, <strong>Xi Jinping</strong> avrebbe intensificato la repressione per punire chi non rispetta i regolamenti religiosi imposti dal governo, con arresti e chiusure di Chiese clandestine ormai all&#8217;ordine del giorno. <a href="https://it.insideover.com/politica/tra-cina-e-vaticano-prove-di-disgelo.html">Nonostante un accordo fra Cina e Vaticano sulle nomine episcopali</a>, la situazione non è cambiata, anzi è addirittura peggiorata <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cina-punta-un-cristianesimo-caratteristiche-cinesi.html">perché Xi intende rendere le religioni uno strumento del Partito</a>.</p>
<h2>“Meglio la persecuzione che aderire all’Associazione Patriottica”</h2>
<p>Molti credenti rifiutano di piegarsi ai dettami del governo. Ci sono molti esempi utili a raccontare la battaglia per la fede attualmente in atto in Cina, e Monsignor Vincenzo Guo Xijin è uno di questi. Vescovo ausiliare di Mindong, Fujian, ha dichiarato di non voler aderire ad alcuna Chiesa statale, a costo di rischiare l&#8217;arresto. Come riportato da Asia News, Guo &#8220;è disposto a subire la persecuzione insieme agli altri sacerdoti non ufficiali piuttosto che aderire all&#8217;Associazione patriottica e costringere anche i suoi preti a prendere una simile decisione&#8221;. Il Monsignore cinese, riconosciuto dal Vaticano ma non ancora da Pechino, non ha intenzione di firmare un documento con cui si impegnerebbe a obbedire al nuovo vescovo della diocesi di cui fa parte, oltre che ai diktat statali. &#8220;Il governo – ha aggiunto Guo – ha già deciso di perseguitare i sacerdoti che si rifiutano di firmare la richiesta di adesione all&#8217;Associazione Patriottica. Se io non posso proteggerli, non voglio essere riconosciuto vescovo ausiliare da Pechino&#8221;. E così Guo ha ritirato la domanda di riconoscimento da parte del governo: &#8220;Sono pronto ad affrontare la persecuzione&#8221;.</p>
<h2>Proteste cristiane a Hong Kong</h2>
<p>A <strong>Hong Kong</strong> si rivede lo stretto legame tra proteste politiche e religione. L&#8217;amministratore apostolico della diocesi dell&#8217;ex colonia britannica, il cardinale John Tong, ha apprezzato le scuse che la governatrice locale, Carrie Lam, ha fatto ai manifestanti dopo le proteste scoppiate contro la legge sull&#8217;estradizione forzata in Cina. &#8220;Accettiamo le scuse che ha presentato – ha sottolineato Tong – ma adesso chiediamo al governo di aprire un&#8217;inchiesta indipendente per fare piena luce sugli scontri avvenuti tra polizia e manifestanti&#8221;. Non è finita qui, perché Tong aggiunge un altro carico da novanta, altra benzina sul fuoco: &#8220;La legge sull’estradizione è sospesa, ma ci auguriamo che presto sarà ritirata in risposta alle richieste dell’opinione pubblica&#8221;. Intanto i fedeli &#8220;clandestini&#8221;, in Cina, sono sempre più nel mirino delle autorità.</p>
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