<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Roberta metsola Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/roberta-metsola/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/roberta-metsola</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 12 Apr 2026 10:03:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Roberta metsola Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/roberta-metsola</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L&#8217;Europa, al guinzaglio degli Usa, rimane paralizzata davanti a Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/leuropa-al-guinzaglio-degli-usa-rimane-paralizzata-davanti-a-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 10:03:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=512386</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ue" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il centro gravitazionale della Commissione europea è ancorato a una visione del mondo che esiste solo nelle promesse elettorali di Trump.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/leuropa-al-guinzaglio-degli-usa-rimane-paralizzata-davanti-a-israele.html">L&#8217;Europa, al guinzaglio degli Usa, rimane paralizzata davanti a Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ue" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È doloroso ricostruire i posizionamenti di <strong>Ursula von der Leyen</strong>, presidente della Commissione europea, sulla guerra in Iran. Iniziamo dal 28 febbraio: <strong>Donald Trump</strong> annuncia l’inizio dell&#8217;attacco con un video in cui invita apertamente gli iraniani a rovesciare il proprio governo. Promette che l’America li sosterrà con una forza “schiacciante e devastante”, mentre i raid militari colpiscono il regime.</p>



<p>3 marzo: con una solerzia che avrebbe fatto arrossire i falchi dell&#8217;era Bush, <strong>Von der Leyen</strong> prende per buona questa impostazione e la rilancia. Dopo l&#8217;assassinio della guida suprema iraniana, appoggia l&#8217;idea di un <strong>cambio di regime</strong> come obiettivo del conflitto senza consultarsi con nessuna capitale europea, parla di <strong>transizione democratica</strong> e attribuisce il caos esclusivamente all’Iran, senza menzionare nemmeno di striscio le responsabilità statunitensi e israeliane. Anche nei giorni successivi continuerà a mantenere questa linea. Con lei, <strong>Roberta Metsola</strong> e <strong>Pina Picierno</strong>, rispettivamente presidente e vicepresidente del Parlamento Ue, che accolgono con toni entusiasti l&#8217;uccisione di <strong>Khamenei</strong> e parlano di opportunità radiose per gli iraniani.</p>



<p>Ma ecco che il 1 aprile <strong>Trump</strong> cambia versione. In un discorso televisivo nega che il “regime change” sia mai stato un obiettivo reale, sostenendo di non averlo mai detto. A quel punto afferma invece di voler chiudere la guerra mantenendo in piedi la Repubblica islamica, in una logica più simile a un <strong>contenimento</strong> che a un rovesciamento del potere. La vecchia cara idea di esportare la democrazia <a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-trump-si-sgancia-da-netanyahu-e-neocon-e-accetta-la-tregua.html" type="link" id="https://it.insideover.com/guerra/iran-trump-si-sgancia-da-netanyahu-e-neocon-e-accetta-la-tregua.html">viene riposta</a> nel cestino dei rifiuti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un’Europa esposta e senza leve</strong></h3>



<p>L&#8217;Europa si è ritrovata a gestire l&#8217;<strong>instabilità energetica</strong> del disastro iraniano, con i prezzi del gas che schizzavano e il <strong>Qatar</strong> che fermava la produzione, mentre la sua massima rappresentante si esponeva a figuracce storiche seguendo i desiderata di una superpotenza che non la consulta neppure.</p>



<p>Non è la prima volta che succede e non sarà l&#8217;ultima. Già in passato, come nel caso del <strong>Venezuela</strong>, la leadership europea aveva dato credito agli obiettivi dichiarati dagli Stati Uniti, salvo poi trovarsi scoperta come un porcospinto cappottato quando questi cambiavano. Anche in quell&#8217;occasione, la presidente della Commissione ha finito per sostenere una linea che si è rivelata rapidamente instabile. Ogni volta l&#8217;Ue si allinea ai desiderata di Washington, e resta esposta quando questi vengono riformulati. E ogni volta che accade, diventa più difficile considerare quella posizione come <strong>autonoma</strong> o <strong>credibile</strong>.</p>



<p>Insieme a <strong>Von der Leyen</strong>, anche il Segretario Generale della Nato, <strong>Mark Rutte</strong>, sembra interpretare il ruolo della spalla servile che <a href="https://www.ft.com/content/fd35d028-3611-43c3-996b-8a400cb08294?syn-25a6b1a6=1" type="link" id="https://www.ft.com/content/fd35d028-3611-43c3-996b-8a400cb08294?syn-25a6b1a6=1">non legge mai</a> l&#8217;ultima pagina del copione. Lui e <strong>Kaja Kallas</strong> pensano a difendere i Paesi europei dall&#8217;accusa di non aver aiutato subito &#8220;daddy&#8221; <strong>Trump</strong> contro l&#8217;Iran, il primo dicendo che c&#8217;è da capirli, i &#8220;lenti&#8221; europei, perché sono stati colti di sorpresa, la seconda spiegando che i Paesi del Golfo e <strong>Netanyahu</strong> non hanno aiutato troppo con l&#8217;Ucraina, quando invece si dovrebbe dire che la guerra era ed è <strong>illegale</strong> e non era condivisa da praticamente nessun membro Ue.</p>



<p>Stessa storia riguarda l&#8217;<strong>espansionismo israeliano</strong>. Perché l’Ue, pur essendo uno dei principali partner economici di Israele, non riesce a esercitare una <strong>pressione concreta</strong> sul governo israeliano, nemmeno davanti a crisi umanitarie catastrofiche?</p>



<p>Tra gli strumenti ci sarebbe l’<strong>Accordo di associazione con Israele</strong>, che regola una relazione economica molto ampia, circa 68 miliardi di euro l’anno, e che potrebbe teoricamente essere sospeso o modificato. Ma la risposta europea si è limitata finora soprattutto a dichiarazioni politiche. Le proposte di <strong>sanzioni</strong> più dure non hanno mai trovato un consenso sufficiente negli scorsi due anni, e dopo il cessate il fuoco di ottobre il treno sembra essere passato.</p>



<p>Su Israele le posizioni sono molto diverse. Paesi come <strong>Irlanda</strong>, <strong>Spagna</strong> e <strong>Slovenia</strong> sono più inclini a criticare apertamente Israele e a sostenere misure di pressione. Altri, come la <strong>Germania</strong> e l’<strong>Austria</strong>, sono più cauti, anche per ragioni storiche e politiche legate al rapporto con Israele. Inoltre, governi come quello ungherese di <strong>Viktor Orbán</strong> hanno in più occasioni bloccato o rallentato iniziative comuni, anche quando riguardavano misure relativamente limitate. Più d&#8217;ogni altro aspetto, conta il fatto che l’<strong>Unione Europea</strong> è tenuta al guinzaglio dal principale alleato di Israele e allo stesso tempo considera l’Iran, coinvolto indirettamente nel conflitto attraverso gruppi alleati come <strong>Hezbollah</strong>, un attore ostile. La mancanza di azione ha minato la <strong>credibilità internazionale</strong> dell&#8217;Ue e ha scavato un fossato tra élite politiche e opinione pubblica.</p>



<p>Miracolosamente risparmiato, per ora, da rappresaglie vistose, <strong>Pedro Sánchez</strong> resta un caso raro di leader Ue che prova a sollevare dubbi sulla <strong>legalità internazionale</strong> di un&#8217;aggressione unilaterale. Il centro gravitazionale della Commissione e dell&#8217;Alleanza atlantica rimane ancorato a una visione del mondo che non esiste più, o che esiste solo nelle promesse elettorali di un <strong>Trump</strong> che cambia idea ogni tre post su Truth Social. Non si sa bene come abbiano fatto, ma i Paesi nordici e baltici con il loro allineamento filoamericano radicale, venato di antiarabismo, liberal nazionalismo etnico e disprezzo per il Sud Europa sono riusciti a pesare molto più di quelli mediterranei.</p>



<p>Mentre il cancelliere tedesco <strong>Friedrich Merz</strong> vola a Washington per allinearsi ulteriormente, l&#8217;opinione pubblica europea osserva un continente che ha smesso di produrre una <strong>visione propria</strong>, limitandosi a fare l&#8217;eco a una voce che spesso mente sapendo di mentire. Se la moda geopolitica forse esagera nelle sue richieste di cinismo, non sarebbe male se la geopolitica europea preservasse almeno un po&#8217; di <strong>memoria</strong>, anziché far prevalere un idealismo di facciata che serve solo a coprire una totale mancanza di leve reali. Alla fine, ciò che resta è un&#8217;istituzione che parla di valori mentre la brutalità di <strong>Trump</strong> la scavalca e la umilia.</p>



<p>Figure come <strong>Rutte</strong>, <strong>Von der Leyen</strong>, <strong>Metsola</strong>, <strong>Kallas</strong> sono un prodotto della <strong>competenza senza autonomia</strong>: gente qualificata, perfettamente allineata ai codici del sistema internazionale, ma che assimila e ripete roboticamente narrazioni altrui invece di costruirle. Fenomeno presente anche in media progressisti, peraltro. Con questa nomenclatura, il problema non è più solo di <strong>Trump</strong>, ma della capacità europea di interpretare il proprio <strong>declino</strong> e riconoscere gli imbrogli di chi quel destino lo vuole monetizzare. Con questa credulità, si rischia di marchiare la bara nella quale l&#8217;Ue si seppellirà da sola.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/leuropa-al-guinzaglio-degli-usa-rimane-paralizzata-davanti-a-israele.html">L&#8217;Europa, al guinzaglio degli Usa, rimane paralizzata davanti a Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Iran in fiamme e il solito copione occidentale: Usa in armi, Europa prona, notizie gonfiate e allarmi inascoltati</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/liran-in-fiamme-e-il-solito-copione-occidentale-usa-in-armi-europa-prona-notizie-gonfiate-e-allarmi-inascoltati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 22:31:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=501819</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>L'Iran è in fiamme e gli ayatollah fanno strage di manifestanti. Ma la ricetta occidentale è quella dei disastri in Iraq, Libia e Siria. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/liran-in-fiamme-e-il-solito-copione-occidentale-usa-in-armi-europa-prona-notizie-gonfiate-e-allarmi-inascoltati.html">L&#8217;Iran in fiamme e il solito copione occidentale: Usa in armi, Europa prona, notizie gonfiate e allarmi inascoltati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Poiché la madre degli sciocchi ha la gravidanza facile e scriviamo nelle ore in cui tutti si aspettano (o desiderano) un attacco americano contro l&#8217;Iran, proponiamo subito l&#8217;inevitabile <em>disclaimer</em> <em>for dummies</em> e per fanatici: non siamo simpatizzanti degli ayatollah né della Repubblica islamica, che consideriamo un regime fallito sotto ogni punto di vista, oppressivo e crudele. D&#8217;altra parte, quanta ottusità strategica occorre a un Paese sciita per inimicarsi un Medio Oriente dove 9 musulmani su 10 sono sunniti? E quanta idiozia tattica ci voleva per assaltare l&#8217;ambasciata Usa appena preso il potere a Teheran, nel 1979 della Rivoluzione islamica? Quel che pensiamo dell&#8217;Iran lo abbiamo detto chiaro e tondo nei molti <a href="https://it.insideover.com/dossier/liran-in-fiamme">articoli di cronaca e di approfondimento che abbiamo dedicato al tema </a>e qui finisce il <em>disclaimer</em>. </p>



<p>Detto questo, <strong>è davvero possibile che certe &#8220;coincidenze&#8221; saltino solo ai nostri occhi?</strong> Ecco qualche esempio. Tutti i Paesi che circondano l&#8217;Iran, compresi quelli come Arabia Saudita e Turchia che dall&#8217;Iran sciita erano e sono divisi da lunghe e accanite rivalità, in questi giorni invitano ad andarci piano con le spedizioni militari. La Turchia ha fatto parlare, e molto chiaramente, il ministro degli Esteri Hakan Fidan. Arabia Saudita, Oman e Qatar lo hanno fatto attraverso i canali diplomatici, con discrezione ma facendosi comunque notare dal <em>Wall Street Journal</em> che ne ha dato notizia. <strong>Persino l&#8217;israeliana i24NEWS ha scritto che da più parti, arabe e israeliane insieme, si è cercato di far ragionare Donald Trump </strong>e i suoi. Esattamente ciò che succedeva nel 2003 alla vigilia dell&#8217;invasione anglo-americana dell&#8217;Iraq: Hosni Mubarak, presidente dell&#8217;Egitto, ci diceva che l&#8217;invasione avrebbe fatto nascere mille Osama bin Laden ma noi europei (quasi tutti, tranne Francia e Germania) e gli americani eravamo molto più furbi di lui, quindi&#8230; Sappiamo com&#8217;è finita.</p>



<p>E oggi di nuovo: mentre quelli che conoscono bene l&#8217;Iran invitano alla prudenza, arrivano le note esperte <strong>Kaja Kallas</strong> (estone,responsabile della politica estera della Ue) e <strong>Roberta Metsola </strong>(maltese, presidentessa del Parlamento europeo) a incitare all&#8217;intervento, a proporre sanzioni ancor più severe, a interrompere ogni contatto con la diplomazia iraniana. Loro sì, che sanno come si fa. D&#8217;altra parte, c&#8217;è sempre un europeo quando c&#8217;è da gettare benzina sul fuoco: come dimenticare Lady Ashton (qualche anno fa aveva il ruolo che oggi ha la Kallas) e l&#8217;allora  vicepresidente del Parlamento europeo <strong>Gianni Pittella</strong> che sfilavano accanto ai manifestanti dell&#8217;Euromaidan, a Kiev, incitando alla rivolta, senza troppo distinguere. Chissà se pensano mai ai 100 morti di Maidan e agli anni di guerra dal 2014 a oggi, se fanno qualche collegamento con i loro consigli di allora. Perché poi succede sempre questo. <strong>Quanto si tratta di bombardare qualche popolo debole o lontano, noi europei stiamo sempre con gli americani</strong>, li incitiamo, li vogliamo belli duri e cattivi. Parliamo dei principi e in fondo chissenefrega se poi, per affermarli, sempre ammesso che siano quelli giusti, muore della gente. Poi la guerra arriva vicina a noi e la musica cambia: americani traditori perché non ci proteggono abbastanza.</p>



<p> Un altro capitolo del copione riguarda il motore dello sdegno. E&#8217; indispensabile che lettori e spettatori siano non solo preoccupati, non solo sdegnati ma disgustati, in modo che si abbandonino ai sentimenti e smettano di ragionare. Ricordate (era il 2011) le famose fosse comuni di Gheddafi, e i mercenari che lui avrebbe fatto arrivare per massacrare oppositori e prigionieri politici? Tutte balle, ma servirono eccome a far passare l&#8217;idea che il rovesciamento violento del regime era cosa buona e giusta. <strong>Ed eccoci all&#8217;Iran: basij e pasdaran, dopo un inizio più cauto, cominciano ad ammazzare manifestanti. Centinaia e centinaia. Ma non basta. </strong>Per &#8220;coprire&#8221; un bombardamento, o per giustificarlo, serve altro. Ecco allora che spunta un&#8217;organizzazione fondata da un esule, che ha sede negli Stati Uniti ed è finanziata dal Congresso americano (<a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/i-numeri-sulle-vittime-in-iran-vengono-da-unagenzia-con-sede-negli-usa-e-finanziata-dal-ned-con-i-soldi-del-congresso.html">ne abbiamo parlato a fondo qui</a>), che spara cifre molto più alte, tali appunto da suscitare disgusto e far spuntare il pensiero: facciamola finita con questi ayatollah! Al resto pensano Tv e giornali, perché faziosi o solo ansiosi di stare sulla (presunta) notizia. Era già successo, uguale uguale, con la Siria. In quel caso era l&#8217;Osservatorio siriano per i diritti umani, fondato da <strong>Rami Abdulrahman</strong> e con sede a Coventry, in Gran Bretagna.</p>



<p>Un copione ci starebbe più che bene, se non fosse che questa non è una commedia e non c&#8217;è lieto fine. <strong>E&#8217; una tragedia e va sempre a finir male. E&#8217; finita male in Iraq. E&#8217; finita male in Libia. E&#8217; finita male in Siria.</strong> Quando frequentavo la Siria della guerra civile c&#8217;era una pletora di geniacci che mi accusava di essere un complice di Assad solo perché scrivevo che la &#8220;rivoluzione democratica&#8221; non aveva alcuna speranza e che la cacciata di Assad non avrebbe spalancato le porte al regno della democrazia e del benessere. Tutti per i valori, nessun compromesso, tanto a morire andavano i siriani. Adesso che in Siria ci sono bombardamenti e stragi, che il Paese è per un quarto occupato da Israele e per un altro pezzo dalla Turchia, ora che drusi, sunniti e curdi si sparano tra loro e nelle pause gli islamisti di Hayat Tahrir al-Sham, gli uomini del presidente <strong>Mohammed al-Sharaa</strong>, ammazzano gli alawiti, di quei geniacci e delle loro certezze non c&#8217;è più traccia. Scomparsi.</p>



<p>Con l&#8217;Iran, un Paese di 92 milioni di abitanti, pieno di armi e di uranio arricchito, e dove parte notevole della popolazione ancora sta dalla parte degli ayatollah stragisti, rischiamo di ottenere gli stessi risultati, ma su scala ancora maggiore. I politici e i giornalisti possono mentire ma la Storia non mente mai.  </p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/liran-in-fiamme-e-il-solito-copione-occidentale-usa-in-armi-europa-prona-notizie-gonfiate-e-allarmi-inascoltati.html">L&#8217;Iran in fiamme e il solito copione occidentale: Usa in armi, Europa prona, notizie gonfiate e allarmi inascoltati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Iran, parla Bradanini: &#8220;L&#8217;Ue? Il bando di Metsola irrilevante. Gli iraniani guardano avanti, non a Pahlavi&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/iran-parla-bradanini-lue-il-bando-di-metsola-irrilevante-gli-iraniani-guardano-avanti-non-a-pahlavi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 09:12:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=501669</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1090" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202651872_e2fc23db2801eaaeacecc6d160a1c17f-e1768332445482.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202651872_e2fc23db2801eaaeacecc6d160a1c17f-e1768332445482.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202651872_e2fc23db2801eaaeacecc6d160a1c17f-e1768332445482.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202651872_e2fc23db2801eaaeacecc6d160a1c17f-e1768332445482.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202651872_e2fc23db2801eaaeacecc6d160a1c17f-e1768332445482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202651872_e2fc23db2801eaaeacecc6d160a1c17f-e1768332445482.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202651872_e2fc23db2801eaaeacecc6d160a1c17f-e1768332445482.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per l'ambasciatore Alberto Bradanini anche nella crisi in Iran l'Unione europea dimostra di non contare nulla.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-parla-bradanini-lue-il-bando-di-metsola-irrilevante-gli-iraniani-guardano-avanti-non-a-pahlavi.html">Iran, parla Bradanini: &#8220;L&#8217;Ue? Il bando di Metsola irrilevante. Gli iraniani guardano avanti, non a Pahlavi&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1090" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202651872_e2fc23db2801eaaeacecc6d160a1c17f-e1768332445482.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202651872_e2fc23db2801eaaeacecc6d160a1c17f-e1768332445482.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202651872_e2fc23db2801eaaeacecc6d160a1c17f-e1768332445482.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202651872_e2fc23db2801eaaeacecc6d160a1c17f-e1768332445482.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202651872_e2fc23db2801eaaeacecc6d160a1c17f-e1768332445482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202651872_e2fc23db2801eaaeacecc6d160a1c17f-e1768332445482.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202651872_e2fc23db2801eaaeacecc6d160a1c17f-e1768332445482.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Alberto Bradanini</strong> è un profondo conoscitore della Repubblica Islamica dell&#8217;Iran e di ciò che accade nel Paese persiano. Ex diplomatico italiano di spicco, Bradanini ha ricoperto numerosi incarichi presso la Farnesina e all’estero, tra cui Console Generale a Hong Kong, Consigliere Commerciale a Pechino negli anni Novanta, Coordinatore del Comitato Governativo Italia-Cina, responsabile dell’ufficio istituzionale internazionale di Enel e, soprattutto, <strong>Ambasciatore d’Italia in Iran</strong> (Teheran, 2008-2012) e in <strong>Cina</strong> (Pechino, 2013-2015). Lo abbiamo raggiunto per porgli qualche domanda <a href="https://it.insideover.com/politica/12mila-morti-in-iran-ecco-perche-e-doveroso-andarci-cauti.html">sulle proteste che hanno investito il Paese nelle ultime settimane</a> e per <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-gli-usa-stanno-decidendo-come-intervenire.html">commentare le mosse dell&#8217;Ue e degli Stati Uniti</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202917631_6de4be03203352fd7f09a96d642b9cb5-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-501699" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202917631_6de4be03203352fd7f09a96d642b9cb5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202917631_6de4be03203352fd7f09a96d642b9cb5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202917631_6de4be03203352fd7f09a96d642b9cb5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202917631_6de4be03203352fd7f09a96d642b9cb5-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202917631_6de4be03203352fd7f09a96d642b9cb5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260113202917631_6de4be03203352fd7f09a96d642b9cb5.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Ambasciatore Bradanini, in questi giorni si parla molto della situazione in Iran, spesso senza una profonda conoscenza dei fatti. Recentemente, la Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, ha annunciato la decisione di bandire i diplomatici iraniani a causa delle proteste in corso. Cosa ne pensa di questa mossa?</strong></p>



<p>&#8220;Ormai l&#8217;Unione Europea è un luogo depravato dal punto di vista politico, etico, geostrategico e istituzionale. Tutto quello che viene da lì, fa francamente vomitare. Questa decisione del Parlamento Europeo è del tutto irrilevante e ridicola, come molte altre prese dalle istituzioni europee. E purtroppo noi siamo ingabbiati in questa struttura, perché l&#8217;Unione Europea non è un super governo ma una super tecnocrazia che ha sottratto sovranità ai governi nazionali e ha contribuito al declino di Paesi come l&#8217;Italia.</p>



<p>In Europa, le decisioni importanti sono prese da francesi e tedeschi, mentre il Parlamento Europeo non conta nulla: non inizia i procedimenti legislativi, poiché le leggi sono preparate dalla Commissione, influenzata a sua volta dalle multinazionali e dalle corporazioni di Wall Street e della City di Londra. Gli Stati Uniti, attraverso queste entità, dettano le regole. Questa mossa di Metsola è solo un gesto per farsi notare, senza alcun impatto reale. I diplomatici iraniani possono ignorarla tranquillamente o andare a prendersi un caffè al bar. È uguale. Quello che fa Metsola non ha alcuna importanza&#8221;.</p>



<p><strong>Parlando delle proteste in Iran, ci sono <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/loperazione-di-israele-per-promuovere-reza-pahlavi-in-iran-una-campagna-digitale-su-larga-scala.html">prove di ingerenze straniere</a>. Qual è la sua analisi in merito?</strong></p>



<p>&#8220;Premetto che non difendo affatto il regime iraniano, che non è una democrazia e che, se potessi, sostituirei con un sistema più rispettoso dei diritti. Tuttavia, è evidente che le proteste sono almeno in buona parte orchestrate dal Mossad e dalla CIA, come ammesso peraltro da <a href="https://www.jpost.com/middle-east/iran-news/article-882149">figure come Mike Pompeo</a>, ex Segretario di Stato sotto Trump, e dal <a href="https://www.jpost.com/middle-east/iran-news/article-881733">Mossad stesso in vari tweet</a>. Si tratta di una &#8220;rivoluzione colorata&#8221; simile a quella di Maidan in Ucraina, con teppisti e terroristi che provocano reazioni violente. L&#8217;obiettivo non è la democrazia, ma installare un governo filo-americano&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="538" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-13-alle-20.27.54-1024x538.jpg" alt="" class="wp-image-501698" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-13-alle-20.27.54-1024x538.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-13-alle-20.27.54-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-13-alle-20.27.54-768x403.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-13-alle-20.27.54-1536x806.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-13-alle-20.27.54-600x315.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-13-alle-20.27.54.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Perché gli Stati Uniti sarebbero interessati a destabilizzare l&#8217;Iran?</strong></p>



<p>&#8220;Gli americani vogliono controllare il petrolio iraniano per mantenere l&#8217;egemonia del dollaro. Se il dollaro crolla, crolla l&#8217;economia USA, che ormai produce poco: soia, armi e tecnologia informatica volatile. Tutto il resto viene dalla Cina. L&#8217;Iran serve come &#8220;nemico costruito&#8221; per giustificare tensioni, vendere armi e mantenere l&#8217;adesione dei Paesi vicini al sistema americano. Inoltre, è un pretesto per Israele per continuare le azioni contro i palestinesi&#8221;.</p>



<p><strong>Trump si è schierato con i manifestanti. </strong></p>



<p>&#8220;Ipocrita da parte del presidente Usa parlare di sensibilità per le vittime in Iran quando gli stessi leader occidentali, come Trump, hanno sostenuto il genocidio israeliano contro i palestinesi. Dal cessate il fuoco del 9 ottobre scorso, centinaia di bambini e adulti sono stati uccisi, ma non se ne parla affatto&#8221;. </p>



<p><strong>Come potrebbe evolvere la situazione in Iran?</strong></p>



<p>&#8220;Fino a poco fa, sembrava che il governo avesse ripreso il controllo, con manifestazioni imponenti a suo favore. Le vere rivoluzioni, va detto e spiegato, sono terribili: portano a milioni di morti, distruzioni e violenze, come più volte accaduto nella storia. Qui si tratta di un tentativo di colpo di Stato, non di una rivoluzione organica. Se la leadership repressiva (l&#8217;esercito) si spacca, cambia tutto; altrimenti, fallisce. L&#8217;Iran ha il diritto di difendere il suo Paese. Invece di interferire, dovremmo togliere le sanzioni, fare accordi commerciali e investimenti: in 10-15 anni, il Paese cambierebbe, come è successo in Cina sotto lo stesso partito comunista&#8221;</p>



<p><strong>L&#8217;accordo nucleare del 2015 poteva cambiare le cose?</strong></p>



<p>&#8220;Sì, l&#8217;accordo voluto da Obama avrebbe potuto portare a investimenti, scambi scientifici e commerciali, portando a una maggiore tolleranza e al rispetto del <em>rule of law</em>. Ma lo Stato profondo USA non ci ha mai creduto, e Trump lo ha cancellato nel 2018. Se fosse rimasto, l&#8217;Iran sarebbe diverso. Oggi c&#8217;è un popolo diviso, che nella maggioranza dei casi vuole più diritti e tolleranza, e non la legge islamica. Ma nemmeno un fantoccio filo-americano&#8221;.</p>



<p><strong>Si sente parlare del figlio dello Shah come possibile alternativa. Cosa ne pensa?</strong></p>



<p>&#8220;Il figlio dello Shah, Reza Pahlavi, ha 65 anni e ha lasciato l&#8217;Iran a 17. Non conosce il Paese, non ha legami reali e la maggioranza giovane non si ricorda dello Shah, che era un dittatore con la Savak (polizia segreta). Lui ha evidenti legami con la CIA o con il Mossad, e viene promosso per interessi esterni. Gli iraniani guardano da sempre avanti, non indietro: vogliono una democrazia nuova, non un burattino filo-israeliano, dopo che Israele ha ucciso scienziati iraniani e bombardato il paese nella guerra dei 12 giorni&#8221;.</p>



<p><strong>Israele e l&#8217;Iran: c&#8217;è rischio di escalation?</strong></p>



<p>&#8220;Israele ha la bomba atomica (non dichiarata), e l&#8217;Iran ha uranio arricchito (400 kg, secondo l&#8217;AIEA), quindi non si può escludere che ne abbia una. Gli israeliani sono imprevedibili e potrebbero usarla. Nel giugno scorso, USA e Israele hanno bombardato l&#8217;Iran senza motivo, ma noi non li abbiamo certo sanzionati. È la classica doppia morale&#8221;.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-parla-bradanini-lue-il-bando-di-metsola-irrilevante-gli-iraniani-guardano-avanti-non-a-pahlavi.html">Iran, parla Bradanini: &#8220;L&#8217;Ue? Il bando di Metsola irrilevante. Gli iraniani guardano avanti, non a Pahlavi&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Iran e l&#8217;idea della &#8220;spallata&#8221;: attenti a quel che desideriamo, come in Libia e in Siria potremmo essere accontentati</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/liran-e-lidea-della-spallata-attenti-a-quel-che-desideriamo-come-in-libia-e-in-siria-potremmo-essere-accontentati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 16:50:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=501519</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-600x338.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>L'idea di un intervento militare per dare la spallata finale al regime degli ayatollah può dar il via a una guerra civile. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/liran-e-lidea-della-spallata-attenti-a-quel-che-desideriamo-come-in-libia-e-in-siria-potremmo-essere-accontentati.html">L&#8217;Iran e l&#8217;idea della &#8220;spallata&#8221;: attenti a quel che desideriamo, come in Libia e in Siria potremmo essere accontentati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1536" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-600x338.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Criticare la Repubblica islamica dell&#8217;Iran, nata nel 1979 dalla rivoluzione khomeinista, è facile, anzi: facilissimo. L&#8217;oscurantismo culturale e politico, la gestione assurda dell&#8217;economia con le <em>bonyad</em> (fondazioni) governate dai religiosi insediate nei settori decisivi e usate soprattutto come strumento di acquisto del consenso, l&#8217;incapacità quasi totale di costruire un rapporto non conflittuale in una regione, il Medio Oriente, peraltro a dominante maggioranza sunnita&#8230; Anche a chi scrive capitò, ormai parecchi anni fa, di essere cacciato a spintoni dall&#8217;Università di Teheran, a dispetto di un &#8220;salvacondotto&#8221; dell&#8217;ambasciata iraniana in Italia, da un ragazzotto armato di mitra e di ricevere qualche metro dopo, in perfetto inglese, le scuse di due ragazze velate che mi dissero: &#8220;Ci vergogniamo di questa gente&#8221;.   <strong>Potremmo riempire pagine e pagine di osservazioni del genere.</strong> Ne abbiamo parlato diffusamente su InsideOver, mettendo in risalto tutte le ottime ragioni (si veda <a href="https://it.insideover.com/politica/la-gen-z-iraniana-e-il-fuoco-sotto-la-cenere.html">qui</a>, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-risveglio-del-bazar-le-radici-profonde-delle-proteste-in-iran.html">qui</a> e in generale <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-tra-apertura-al-dialogo-e-lotta-alle-minacce-straniere-lora-piu-dura-di-pezeshkian.html">l&#8217;ampio dossier</a> dedicato alle proteste) per cui fin dal 2009 (le manifestazioni contro la rielezione di <strong>Mahmoud Ahmadinejad</strong> e i brogli elettorali), con impressionante regolarità, gli iraniani scendono in piazza a sfidare la repressione dei <em>basij</em> e dei <em>pasdaran</em> per chiedere trasparenza e cambiamento.</p>



<p>Eppure proprio ora, mentre la Repubblica islamica pare all&#8217;apice della crisi e si parla apertamente di darle la spallata decisiva con un attacco militare, la narrazione più diffusa ci pare di giorno in giorno meno convincente. È la narrazione che abbiamo ascoltato molte volte, negli ultimi decenni, <strong>da una rivoluzione colorata all&#8217;altra, da un <em>regime change</em> all&#8217;altro.</strong> Narrazione che ha un grande pregio: è facilmente spendibile, trasforma tutto in confronto tra buoni e cattivi. E chi è che tifa per i cattivi?</p>



<p>Ovviamente non si tratta, qui, di fare il tifo per la Repubblica islamica (vedi sopra) ma di provare a capire quel che succede. Intanto: ferme restando le ottime ragioni e il grande coraggio degli iraniani che scendono in piazza, <strong>siamo sicuri che si possa parlare di una rivoluzione? </strong>Ne conosciamo i leader? Risponde a un progetto identificabile? Almeno per ora c&#8217;è una parte importante del Paese che, a dispetto dell&#8217;evidente crisi del regime, delle ipotesi di intervento esterno e del peso di un apparato sanzionatorio che potrebbe anche essere incrementato (ne parla la Ue per bocca di <strong>Kaja Kallas</strong>), resta fedele agli ayatollah. E non si tratta solo di vecchi mullah con la barba lunga: i giovani stanno sull&#8217;uno come sull&#8217;altro lato della barricata. I basij che pestano sono coetanei o quasi degli studenti da loro pestati.</p>



<p>Se uno va con la memoria al 1979, vede subito la differenza: quella fu una rivoluzione, chiamata islamica solo per il fatto che a prendere il potere furono poi gli ayatollah. A sostenerla c&#8217;erano i religiosi (che peraltro nel 1953 aveva sostenuto <strong>Reza Pahlevi</strong> contro il primo ministro nazionalista <strong>Mohammad Mossadeq</strong>, &#8220;colpevole&#8221; di aver nazionalizzato l&#8217;industria petrolifera) ma anche i <em>feddayin</em> marxisti, i liberali ma anche i militari e i <em>bazarì</em>, i grandi mercanti del bazar. E non è che l&#8217;apparato repressivo dello Shah fosse poca cosa: 60 mila uomini e (le stime variano) circa 7 mila oppositori giustiziati. Non è per caso che persino gli Stati Uniti, a un certo punto, chiesero allo Shah di andarsene dall&#8217;Iran.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La &#8220;manina&#8221; esterna</h2>



<p>Oggi, palesemente, non è così. Il tutto in un Paese pessimamente governato e comunque pressato da sanzioni cominciate nel 1979 (dopo la &#8220;crisi degli ostaggi&#8221; e il sequestro dell&#8217;ambasciata Usa) e andate sempre in crescendo, con due brevi pause: <strong>tra il 1981 (dopo l&#8217;Accordo di Algeri) e il 1984</strong> (designazione dell&#8217;Iran come &#8220;Stato sponsor del terrorismo&#8221;) e <strong>tra il 2015 (firma dell&#8217;accordo sul nucleare) e il 2018</strong> (disdetta unilaterale dell&#8217;accordo da parte di <strong>Donald Trump</strong>).</p>



<p>E non solo. Fermo restando il coraggio di chi scende in piazza (almeno 500 le vittime finora nei disordini partiti il 28 dicembre), perché si dà per scontato che non vi sia alcuna &#8220;manina&#8221;esterna ad aggravare le cose? Ad appiccare incendi agli edifici pubblici, a distribuire le (non molte) armi che circolano, a far circolare le immagini degli scontri in un Paese che da giorni non ha Internet? Nel giugno scorso, prima e durante la &#8220;guerra dei 12 giorni&#8221;, <strong>era pratica comune esaltare le capacità di penetrazione dell&#8217;<em>intelligence</em> israeliana, </strong>che identificava e colpiva i rifugi degli alti gradi militari per operazioni di eliminazione mirata, mandava messaggi minatori sui cellulari dei comandanti inviandoli a disertare pena la morte loro e dei loro familiari, eliminava scienziati e tecnici per strada, faceva fare ai propri agenti selfie irridenti nei pressi delle basi aeree iraniane e così via. <strong>E ora niente?</strong> Tutto questo apparato, allora ben piazzato all&#8217;interno dell&#8217;Iran, resta inerte, in attesa che gli ayatollah se ne vadano mentre nel frattempo centinaia di persone vengono ammazzate per strada?</p>



<p>Dovremmo tutti essere più prudenti. O almeno essere quanto lo sono Turchia (<a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-turchia-teme-lo-scenario-caos-in-iran.html#google_vignette">ne abbiamo parlato qui</a>), Arabia Saudita e Qatar, che in virtù delle vecchie rivalità e della posizione geografica conoscono bene il &#8220;problema Iran&#8221;. Nessuno di loro ha mai amato gli ayatollah ma <strong>ora la loro prima preoccupazione è un crollo senza progetto</strong>, un <em>regime change</em> senza <em>change</em>, che apra la strada a una guerra civile in un Paese che ha 92 milioni di abitanti, grandi armamenti, riserve energetiche imponenti e, a Est, confina con il Pakistan attraverso il Belucistan della guerriglia islamista e con l&#8217;Afghanistan dei talebani.</p>



<p>È una preoccupazione che dovremmo avere anche noi. Non gli Usa, che sono lontani e inattaccabili, e nemmeno Israele, che dal caos circostante ha sempre guadagnato. Noi europei, che abbiamo praticato il <em>regime change</em> in Libia e lo abbiamo tentato in Siria, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. E invece facciamo come al solito l&#8217;esatto contrario: non bastasse la Kallas, arriva anche <strong>Roberta Metsola</strong>, presidente del Parlamento europeo, ad annunciare un bando contro i diplomatici iraniani. <strong>Ma davvero qualcuno crede che questo possa aiutare i giovani iraniani che chiedono giustizia e libertà?</strong> E se non si parla con la diplomazia nel pieno di una crisi, con chi si parla? La madre degli sciocchi è sempre incinta, come si dice. Ma si dice anche che gli insuccessi non trovano mai un padre, quindi non ci stupisce che i sostenitori delle belle imprese in Libia e in Siria siano ora schierati per la famosa &#8220;spallata&#8221;. Stiamo attenti a quel che desideriamo, perché potremmo essere accontentati.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto. <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/liran-e-lidea-della-spallata-attenti-a-quel-che-desideriamo-come-in-libia-e-in-siria-potremmo-essere-accontentati.html">L&#8217;Iran e l&#8217;idea della &#8220;spallata&#8221;: attenti a quel che desideriamo, come in Libia e in Siria potremmo essere accontentati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalla Ue 132 milioni ai media, anche italiani: gentile omaggio (?) di Metsola e von der Leyen</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/dalla-ue-132-milioni-ai-media-anche-italiani-gentile-omaggio-di-metsola-e-von-der-leyen.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 10:15:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento europeo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=456033</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="947" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840-600x296.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840-300x148.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840-1024x505.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840-768x379.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840-1536x758.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bruxelles e i 132 milioni ai media: la zona d’ombra di Metsola e von der Leyen non si chiarisce per nulla passo dopo passo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/dalla-ue-132-milioni-ai-media-anche-italiani-gentile-omaggio-di-metsola-e-von-der-leyen.html">Dalla Ue 132 milioni ai media, anche italiani: gentile omaggio (?) di Metsola e von der Leyen</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="947" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840-600x296.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840-300x148.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840-1024x505.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840-768x379.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071816425527_3b7cea784c35043e9cdc8a6994a33834-e1739355468840-1536x758.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’Unione Europea, si sa, è un colosso burocratico capace di celare dietro astrusi tecnicismi operazioni tutt’altro che trasparenti. L’ultima in ordine di tempo riguarda una maxi-erogazione da&nbsp;<strong>132,82 milioni di euro</strong>&nbsp;destinata ai media nell’anno delle elezioni europee, un fiume di denaro che, anziché garantire un’informazione indipendente, solleva più di un dubbio sui rapporti tra istituzioni comunitarie e mondo dell’informazione.</p>



<p>A orchestrare questa manovra, sotto il segno del Partito Popolare Europeo, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-roberta-metsola.html">sono&nbsp;<strong>Roberta Metsola</strong>, presidente del Parlamento UE,</a> e&nbsp;<strong>Ursula von der Leyen</strong>, presidente della Commissione. I fondi, secondo quanto rivelato da&nbsp;<em>Il Fatto Quotidiano</em>, non sono stati distribuiti direttamente ai media, ma affidati a un intermediario privato:&nbsp;<strong>Havas Media France</strong>, agenzia pubblicitaria del gruppo Vivendi. Un dettaglio non secondario, perché consente di aggirare i vincoli di trasparenza e di rendere opaca la destinazione finale del denaro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il trucco del “contratto quadro”</h3>



<p>La chiave del meccanismo è un&nbsp;<strong>&#8220;framework contract&#8221;</strong>, il contratto quadro siglato il&nbsp;<strong>5 settembre 2023</strong>&nbsp;con la sigla&nbsp;<strong>Comm/Dg/Fmw/2023/30</strong>. In pratica, invece di distribuire direttamente i fondi ai media, la Commissione ha affidato il pacchetto a Havas, che poi ha provveduto alla ripartizione. Il vantaggio? Evitare di rendere pubblici i singoli pagamenti e i destinatari.</p>



<p>Infatti, mentre qualsiasi pagamento superiore ai&nbsp;<strong>14.000 euro</strong>&nbsp;dovrebbe essere registrato nel database pubblico&nbsp;<strong><a href="http://ted.europa.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ted.europa.eu</a></strong>, il ricorso a un intermediario consente di aggirare questa regola. Se qualcuno provasse a cercare gli esborsi a&nbsp;<strong>Mediaset, Repubblica, Corriere della Sera o altre testate italiane</strong>, difficilmente troverebbe qualcosa, perché il denaro passa attraverso la società terza. Una formula perfetta per&nbsp;<strong>mantenere il segreto</strong>&nbsp;su chi riceve cosa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Media pagati per &#8220;servizi graditi&#8221;</h3>



<p>Il punto, però, non è solo la mancanza di trasparenza. Il&nbsp;<em>Fatto</em>&nbsp;ha rivelato che i fondi destinati ai principali media italiani –&nbsp;<strong>Rai, Mediaset, Sky, Corriere della Sera, Repubblica, Il Sole 24 Ore, Ansa, Agi, AdnKronos, Citynews</strong>&nbsp;– non si limitano all’acquisto di spazi pubblicitari. In alcuni casi, servono per&nbsp;<strong>la produzione di articoli e servizi “graditi” ai vertici UE</strong>.</p>



<p>Un esempio?&nbsp;<strong>Repubblica</strong>, legata agli <a href="https://it.insideover.com/economia/elkann-nel-cda-meta-un-asse-tecnologico-con-zuckerberg-allombra-di-trump.html">Agnelli-Elkann</a>, ha stretto una “partnership” con il Parlamento UE e la Commissione per&nbsp;<strong>pubblicare articoli sulle elezioni europee in cambio di denaro pubblico</strong>. Un accordo che, inizialmente fissato a&nbsp;<strong>62.000 euro</strong>, non è mai stato messo a gara, contravvenendo ai limiti sui pagamenti diretti superiori a 14.000 euro. Ma grazie al contratto con Havas, tutto è rientrato nella cornice del “contratto quadro”, bypassando i controlli.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il nodo politico: informazione o propaganda?</h3>



<p>Se fosse solo una questione di pubblicità istituzionale, nulla da obiettare. Ma il problema è che questi fondi potrebbero per <strong>influenzare la linea editoriale</strong> di media che dovrebbero garantire un’informazione indipendente, soprattutto quando si parla di Unione Europea. Perché <strong>Parlamento, Commissione e Consiglio UE</strong>, dotati di propri uffici stampa e canali di comunicazione, sentono il bisogno di finanziare direttamente i media? È legittimo il sospetto che <strong>questo sistema serva a garantire una narrazione favorevole all’UE, camuffata da informazione neutrale</strong>.</p>



<p>Metsola e von der Leyen, interpellate dal <em>Fatto</em>, hanno risposto con formule burocratiche: il contratto con Havas è regolare e protegge gli “interessi commerciali” degli operatori. Ma la vera domanda resta inevasa: <strong>quanto può essere indipendente un giornale che riceve finanziamenti, per di più riservati, dalle istituzioni che dovrebbe controllare?</strong> E soprattutto: <strong>se non c’è nulla da nascondere, perché tutto questo segreto?</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/dalla-ue-132-milioni-ai-media-anche-italiani-gentile-omaggio-di-metsola-e-von-der-leyen.html">Dalla Ue 132 milioni ai media, anche italiani: gentile omaggio (?) di Metsola e von der Leyen</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 60/314 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-14 21:05:18 by W3 Total Cache
-->