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	<title>Jair Bolsonaro Archives - InsideOver</title>
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	<title>Jair Bolsonaro Archives - InsideOver</title>
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		<title>Brasile, il dilemma di Lula: sviluppo (e più inquinamento) o ambiente (e meno risorse)</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/brasile-il-dilemma-di-lula-sviluppo-e-piu-inquinamento-o-ambiente-e-meno-risorse.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2024 16:10:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Brasile" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo il liberi tutti di Bolsonaro, Lula ha ripreso a difendere l'Amazzonia. Ma non senza ambiguità: petrolio e allevamento rendono. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/brasile-il-dilemma-di-lula-sviluppo-e-piu-inquinamento-o-ambiente-e-meno-risorse.html">Brasile, il dilemma di Lula: sviluppo (e più inquinamento) o ambiente (e meno risorse)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Brasile" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il presidente brasiliano <strong>Luiz Inácio Lula da Silva</strong> e il suo predecessore, <strong>Jair Bolsonaro</strong>, hanno politiche ambientali che più diverse non potrebbero sembrare. Il secondo, campione di un liberismo individualista e insofferente allo Stato, definiva il riscaldamento globale una &#8220;cospirazione marxista&#8221; e ha fatto scempio di ogni protezione ambientale, consentendo il disboscamento dell&#8217;Amazzonia e l’esplorazione petrolifera. Il socialista Lula, al contrario, ha rafforzato quelle restrizioni, riducendo la deforestazione dell’Amazzonia del 68% nel 2023 e finanziando iniziative di conservazione. </p>



<p>Eppure, nonostante questi progressi di facciata, su Lula incombe una forza più potente dell&#8217;etica ambientalista: <a href="https://it.insideover.com/ambiente/lamazzonia-brucia-come-non-mai-ma-lula-vuole-costruirci-unautostrada.html">il pragmatismo politico</a>. Il Presidente dei lavoratori sembra infatti determinato più che mai a usare i vecchi, cari combustibili fossili per portare il Brasile fuori dalle secche della stagnazione, renderlo una potenza geopolitica credibile e soprattutto tenersi stretto il proletariato nazionale, affinché non ricaschi verso il bolsonarismo autoritario una seconda volta.</p>



<p>Il principale indicatore di questa ipocrisia sono i progetti di esplorazione petrolifera e sviluppi infrastrutturali che minacciano l’Amazzonia. Il suo tentativo di bilanciare sostenibilità e sviluppo, diventando un punto di riferimento delle sinistra anti-capitaliste, soprattutto in vista del COP30 che si terrà in Brasile nel 2025, rischia di schiantarsi e di far rivalutare la rozzezza di Bolsonaro. <strong>Come è possibile tutto ciò, si è chiesto il politologo Bernardo Jurema </strong>su <em>New Left Review</em> (un outlet progressista che ha sempre sostenuto Lula). <strong>Le risposte possibili sono almeno due.</strong></p>



<p>La prima è che <strong>il destino del Brasile è legato indissolubilmente alla sua industria petrolifera</strong>. La scoperta dell&#8217;oro nero, e la fondazione di Petrobras nel 1953, sono diventati simboli della sovranità energetica di un Paese storicamente poverissimo. Durante i primi governi di Lula (2003-2016), la produzione petrolifera è aumentata esponenzialmente, con priorità data allo sviluppo industriale piuttosto che alle preoccupazioni ambientali. Questo ha portato a megaprogetti infrastrutturali come la diga di Belo Monte, dal forte impatto ecologico e sociale. L&#8217;espansione dell&#8217;industria della carne e il disboscamento sono stati ulteriori risultati di questa politica estrattivista.</p>



<p>La seconda ragione dell&#8217;ambigua retorica ecologista sta nella<strong> dipendenza dello sviluppo economico dai combustibili fossili.</strong> Lula<strong> </strong>sembra intimamente convinto che l&#8217;industria petrolifera sia lo strumento principale di giustizia economica per le popolazioni dell&#8217;Amazzonia, nonostante che gli impatti negativi di incidenti petroliferi e migrazioni indotte dall&#8217;esplorazione siano evidenti. L&#8217;Agenzia ambientale brasiliana ha già respinto le richieste di nuove esplorazioni, ma Petrobras continua a spingere il Governo per nuove concessioni.</p>



<p>Pù in generale, Lula sembra consapevole del fatto che<strong> dietro la maschera ambientalista talvolta si può nascondere un movimento elitista e autoritario</strong>. Le pressioni occidentali riguardo agli incendi nella foresta pluviale in Brasile, durante le devastazioni del periodo di Bolsonaro, hanno aperto a domande scomode. Ricche nazionali occidentali privilegiate criticano spesso il Brasile per voler usare le proprie risorse a modo suo, arrivando a invocare persino interventi esterni per salvare l’Amazzonia. Ma questo atteggiamento occulta la dipendenza dell&#8217;Europa dalla produzione di carne bovina in Brasile, e il fatto che spesso l&#8217;Occidente <em>esternalizza</em> l&#8217;inquinamento, facendo produrre sporco, mutilare l&#8217;ambiente e contaminare le nazioni meno sviluppate.</p>



<p>Non è necessario essere fan del presidente brasiliano Jair Bolsonaro per provare disagio di fronte all’<strong>indignazione occidentale</strong> verso la sua politica sulla foresta pluviale. Gli incendi non sono un evento apocalittico senza precedenti, come affermano alcuni, e la NASA stessa ha riportato che l&#8217;attività complessiva degli incendi in Amazzonia è &#8220;leggermente inferiore alla media quest&#8217;anno&#8221;. Tuttavia, i critici del Brasile ignorano tali dati e sostengono che il Paese stia distruggendo il pianeta.</p>



<p>Dietro a questa retorica ambientalista, sembrano dire sia Lula che Bolsonaro, si riflette <strong>l&#8217;idea che il mondo in via di sviluppo non possa industrializzarsi e modernizzarsi come ha fatto l&#8217;Occidente</strong>, cioè seguendo le proprie strade brutali, altrimenti il pianeta sarebbe in pericolo. Lo dicono in modo diverso, ovviamente: Lula concedendo una base di verità all&#8217;allarmismo degli scienziati mentre Bolsonaro lo negava totalmente. Ma il risultato sembra essere una dolorosa presa d&#8217;atto della realtà.</p>



<p>Così il Governo brasiliano, sotto pressione dall&#8217;industria agroalimentare e da Petrobras, fatica a implementare politiche climatiche più ambiziose. Nonostante le condizioni favorevoli per la transizione energetica, Petrobras continua a dedicare la maggior parte dei suoi investimenti ai combustibili fossili. Lula rischia di trovarsi in una situazione insostenibile tra la retorica di sviluppo sostenibile e la realtà di un&#8217;economia che deve competere con altri giganti non occidentali in crescita impetuosa, come Indonesia, Vietnam e Nigeria.</p>



<p>La sfida del socialismo di Lula, un socialismo fin troppo novecentesco, starà nell&#8217;escogitare un compromesso tra il mantenimento di una democrazia inclusiva, che comprenda anche classi povere che non ne vogliono sapere di accelerazioni <em>green</em>, e una crisi climatica incombente, che potrebbe rendere le vaste aree dove vivono quei poveri inabitabili nei prossimi decenni.</p>
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		<title>L&#8217;Amazzonia brucia come non mai ma Lula vuole costruirci un&#8217;autostrada</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/lamazzonia-brucia-come-non-mai-ma-lula-vuole-costruirci-unautostrada.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 12:28:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Amazzonia]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Foresta Amazzonica sta vivendo una delle crisi ambientali più gravi degli ultimi decenni. Più di 40.000 gli incendi segnalati.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Foresta Amazzonica </strong>sta vivendo una delle crisi ambientali più gravi degli ultimi decenni. Tra agosto e settembre, più di <strong>40.000 incendi</strong> sono stati segnalati, il numero più alto degli ultimi 19 anni. Questi roghi non solo devastano uno degli ecosistemi più ricchi del pianeta, ma producono anche conseguenze nefaste per il Brasile e l’intero globo. I fumi derivanti dagli incendi hanno percorso migliaia di chilometri, riducendo drasticamente la qualità dell’aria nel Sud del Brasile e causando la chiusura di scuole in diverse regioni. Questo fenomeno solleva domande pressanti sulle sue <strong>cause</strong>, sia naturali che antropiche, e sulle conseguenze a lungo termine per l&#8217;ambiente e le popolazioni locali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;impatto del cambiamento climatico</h2>



<p>Anche se le attività umane giocano un ruolo predominante, è importante riconoscere che alcuni <strong>fenomeni naturali </strong>contribuiscono alla propagazione degli incendi. Il cambiamento climatico, causato in gran parte dall&#8217;inquinamento e dalle emissioni di gas serra, ha intensificato le condizioni di <strong>siccità </strong>in molte parti dell’Amazzonia. Le stagioni secche stanno diventando sempre più lunghe e severe, rendendo la foresta più vulnerabile agli incendi. In condizioni normali, l&#8217;Amazzonia è una foresta pluviale che, grazie all’umidità costante, ha una <strong>naturale resistenza al fuoco</strong>. Tuttavia, negli ultimi anni, il riscaldamento globale ha portato a un significativo calo delle precipitazioni in alcune regioni, aumentando il rischio di incendi. Inoltre, la perdita di copertura forestale, che impedisce la normale produzione di vapore acqueo attraverso la traspirazione delle piante, ha un effetto a catena che aggrava ulteriormente la siccità.</p>



<p>Inoltre, il Nord del Brasile e la regione amazzonica stanno ancora affrontando gli effetti della grave crisi idrica del 2023, causata dal fenomeno di <strong>El Niño</strong>, che ha provocato un aumento della temperatura media di oltre 0,8 gradi in tutto il bacino amazzonico.</p>



<p>Sebbene gli incendi possano talvolta essere innescati da fenomeni naturali, come fulmini, la scala e la frequenza degli incendi attuali sono sproporzionati rispetto a quelli storici, indicando che la maggior parte dei roghi ha<strong> origini umane.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Deforestazione e attività agricole</h2>



<p>La principale causa degli incendi nella Foresta Amazzonica è antropica, legata in gran parte alle pratiche di deforestazione e all&#8217;uso del fuoco per aprire nuove aree agricole e allevamenti. Gli agricoltori e gli allevatori bruciano regolarmente ampie porzioni di foresta per ottenere terreni coltivabili, una pratica conosciuta come &#8220;<strong>taglia e brucia</strong>&#8220;. Questi incendi, spesso incontrollati, si diffondono rapidamente, distruggendo vaste aree di foresta primaria.</p>



<p>Nel 2023, la pressione della deforestazione è aumentata in modo allarmante, alimentata da una combinazione di interessi economici e politiche permissive. Il Brasile è uno dei maggiori produttori mondiali di soia e carne bovina, e l&#8217;Amazzonia rappresenta una riserva di terra fertile ambita per l&#8217;espansione di queste attività. La domanda globale di questi prodotti ha incentivato l&#8217;espansione agricola <strong>illegale </strong>e la distruzione di terreni protetti, portando a una spirale di distruzione ambientale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo delle politiche governative</h2>



<p>Le politiche del Governo brasiliano hanno avuto un ruolo cruciale nell&#8217;aggravare la crisi. Durante il mandato dell’ex presidente <strong>Jair Bolsonaro</strong>, il Brasile ha assistito a un significativo allentamento delle normative ambientali. Bolsonaro ha apertamente sostenuto lo<strong> sviluppo economico </strong>dell&#8217;Amazzonia, privilegiando le attività estrattive e agricole rispetto alla protezione ambientale. Questo approccio ha portato a una drastica riduzione delle ispezioni e dei controlli contro la deforestazione illegale e gli incendi, facendo aumentare il tasso di deforestazione nell’Amazzonia.  I finanziamenti per gli enti responsabili della protezione dell&#8217;Amazzonia, come l&#8217;Istituto Brasiliano per l’Ambiente (IBAMA), sono stati tagliati, e molte riserve indigene sono state aperte alla speculazione agricola e mineraria.</p>



<p>Questo ha incoraggiato coltivatori illegali, minatori e allevatori a sfruttare la debolezza delle istituzioni ambientali per espandere le proprie attività, spesso a scapito delle comunità locali e dei popoli indigeni che vivono nella foresta. L&#8217;indebolimento delle normative ha creato una sorta di &#8220;terra di nessuno&#8221; in cui la legge è scarsamente applicata e dove l&#8217;Amazzonia è diventata una risorsa economica da sfruttare senza freni. Nel 2023, con la vittoria di <strong>Luiz Inácio Lula da Silva</strong>, sono state intraprese alcune azioni per cercare di arginare il fenomeno della deforestazione e degli incendi, ma la strada verso la piena protezione dell’Amazzonia è ancora lunga e complessa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le conseguenze ambientali e globali</h2>



<p>Le conseguenze degli incendi nella Foresta Amazzonica sono devastanti, non solo per il Brasile, ma per il pianeta intero. Non a caso definita il <strong>polmone verde del mondo</strong>, l’Amazzonia è un ecosistema cruciale per il bilancio climatico globale, agendo come un serbatoio naturale di carbonio. Le sue foreste immagazzinano miliardi di tonnellate di CO2, e la loro distruzione non solo libera enormi quantità di carbonio nell&#8217;atmosfera, ma riduce anche la capacità della Terra di assorbire le emissioni future.</p>



<p>La <strong>perdita di biodiversità </strong>è un altro impatto devastante. La Foresta Amazzonica ospita circa il 10% delle specie viventi del mondo. Gli incendi distruggono habitat vitali per animali, piante e microrganismi, molti dei quali non esistono in nessun&#8217;altra parte del pianeta. Molte specie sono già a rischio di estinzione, e la distruzione dei loro habitat accelera questo processo, minacciando di destabilizzare ulteriormente l&#8217;ecosistema globale.</p>



<p>Gli incendi hanno anche gravi conseguenze sociali. Le comunità indigene che vivono nella foresta e che dipendono dalle sue risorse per la loro sopravvivenza vedono i loro territori distrutti e i loro mezzi di sussistenza messi a repentaglio. La distruzione delle foreste, oltre a privare queste popolazioni del loro ambiente naturale, le espone a conflitti con i coloni e gli imprenditori agricoli che invadono le loro terre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intanto, Lula pensa all’autostrada</h2>



<p>Invece di rimediare a un problema che riguarda tutto il mondo, Lula è impegnato a fare promesse sul completamento di un’<strong>autostrada</strong> nell’Amazzonia brasiliana. Il 10 settembre ha infatti <a href="https://www.cnnbrasil.com.br/politica/em-visita-ao-amazonas-lula-diz-que-entregara-br-319-de-forma-definitiva/">annunciato</a> che il suo Governo riuscirà nella costruzione della <strong>BR-319</strong>, un’autostrada che attraversa una parte della foresta amazzonica. </p>



<p>L’autostrada collegherà la capitale <strong>Manaus</strong> con <strong>Porto Velho</strong>, capitale dello Stato di Rondônia, vicino al confine con la Bolivia, e sarà lunga 900 chilometri. Fu tracciata per la prima volta negli anni Settanta durante la dittatura brasiliana e successivamente abbandonata, favorendo la ricrescita della foresta in quel tratto. Al momento solo alcune zone sono asfaltate ed utilizzate, mentre 400 chilometri sono inutilizzabili soprattutto durante la stagione delle piogge.</p>



<p>Secondo la comunità scientifica il progetto della BR-319, sostenuto anche dall&#8217;ex presidente Jair Bolsonaro, <strong>favorirà la deforestazione</strong>, motivo per cui ha causato diverse proteste da parte degli ambientalisti e delle comunità locali.</p>



<p>Tutto questo accade in piena <strong>crisi idrica</strong> per il Paese. È vero, la siccità comporta l’abbassamento del livello dei fiumi, complicando i trasporti fluviali molto usati per spostare merci e persone. La BR-319 diventerebbe una valida alternativa, motivo per cui il progetto è apprezzato da molti politici e comunità locali, ma renderebbe più accessibili zone della foresta amazzonica che finora non avevano subito deforestazioni illegali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/lamazzonia-brucia-come-non-mai-ma-lula-vuole-costruirci-unautostrada.html">L&#8217;Amazzonia brucia come non mai ma Lula vuole costruirci un&#8217;autostrada</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Isis torna a colpre, l&#8217;accordo Usa-Taiwan fa infuriare Pechino e l&#8217;Ecowas che prende tempo sul Niger: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Aug 2023 16:41:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Colpo di stato in Niger]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[taiwan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1229" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-scaled-600x384.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-1024x655.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-768x491.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-1536x983.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-2048x1310.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Washington e Taipei firmano un accordo commerciale e Pechino non è felice. A Raqqa muoio 10 soldati in un attacco dell&#8217;Isis. In Brasile si apre il vertice per l&#8217;Amazzonia a cui partecipano altri sette Paesi. Non cessano gli incendi in Portogallo che portano il Paese tra i protagonisti dell&#8217;estate più calda e incandescente. Gli eventi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/lisis-torna-a-colpre-laccordo-usa-taiwan-fa-infuriare-pechino-e-lecowas-che-prende-tempo-sul-niger-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">[...]</a></p>
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<p>Washington e Taipei firmano un accordo commerciale e Pechino non è felice. A Raqqa muoio 10 soldati in un attacco dell&#8217;Isis. In Brasile si apre il vertice per l&#8217;Amazzonia a cui partecipano altri sette Paesi. Non cessano gli incendi in Portogallo che portano il Paese tra i protagonisti dell&#8217;estate più calda e incandescente. Gli eventi in Niger si susseguono alla velocità della luce in un vortice di caos e timore che preannuncia un&#8217;imminente guerra.<strong> Ecco le cinque notizie del giorno </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;accordo Usa-Taiwan che fa infuriare la Cina</h2>



<p>È stato appena firmato parte di un accordo commerciale tra <strong>Taiwan</strong> e gli <strong>Stati Uniti</strong>. L’accordo prevede l’intensificazione della cooperazione dell’isola con Washington malgrado il disappunti cinese e rientra nel <strong>21st Century Usa-Taiwan Initiative</strong>. È stato il presidente americano Joe Biden ad annunciarne la firma e Taipei ha descritto il patto come il più completo tra le due parti dal 1979 ovvero da quando gli Usa stabilirono le prime relazioni diplomatiche con Pechino. </p>



<p>Il fine ultimo dell’accordo, come indicato dal testo, è quello di “rafforzare e sviluppare le relazioni economiche tra Usa e Taiwan” per un reciproco vantaggio. Nei prossimi mesi vi saranno negoziati su lavoro, commercio digitale e ambiente tra le due parti. La <strong>Cina</strong> non ha tardato a rispondere dichiarando che Washington “ha dato un segnale sbagliato alle forze separatiste di Taiwan”. Pechino ha espresso tutto il suo disappunto già nel mese di giugno, in previsione di una futura firma.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In Siria muoiono 10 soldati per mano dell’Isis</h2>



<p>Nella cittadina di Maadan Ateeq, nella campagna a est di <strong>Raqqa</strong>, ex capitale del sedicente califfato in Siria, un attentato terroristico ha provocato dieci morti tra le file delle forze armate siriane e sei feriti. È l’Ong inglese, Osservatorio siriano per i diritti umani, a riferirlo. Secondo quest’ultimo alcune tra le persone ferite si trovano in gravi condizioni. Gli uomini dell’<strong>Isis</strong> hanno attaccato le postazioni dell’esercito siriano colpendo veicoli militari, posti di blocco e soffermandovisi per qualche ora prima di ripartire. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Niger ignora l&#8217;ultimatum ma l&#8217;Ecowas prende tempo</h2>



<p>Gli eventi si susseguono velocemente in <strong>Niger</strong>. Oggi i golpisti hanno nominato primo ministro l’ex ministro delle finanze <strong>Ali Mahaman Lamine Zeine</strong> e comandante della Guardia presidenziale il tenente colonnello Habibou Assoumane. Alcuni rinforzi sono stati spostati a Niamey in vista di un possibile intervento militare straniero. Ieri sera un convoglio di circa 40 camion è entrato nella capitale per portare le truppe verso i confini caldi per prepararsi a una “possibile battaglia” come riferito dalla <em>Cnn</em>.</p>



<p>Scadeva domenica l’ultimatum lanciato dai Paesi dell’<strong>Ecowas</strong> in cui si esortava la giunta golpista a rilasciare il presidente eletto Bazoum e a ripristinare la democrazia. L’ultimatum è dunque stato ignorato e ora i Paesi dell’Ecowas dovrebbero incontrarsi giovedì ad Abuja per confrontarsi sulle azioni da intraprendere in ordine al colpo di Stato in Niger.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Si apre in Brasile il vertice per l’Amazzonia contro la deforestazione e il cambiamento climatico</h2>



<p>In Brasile si è aperto oggi il <strong>vertice per l’Amazzonia</strong> a cui hanno partecipato altri sette Paesi, Bolivia, Ecuador, Colombia, Venezuela, Perù, Guyana e Suriname. Dopo 45 anni torna nuovamente la grande riunione dei Paesi sudamericani col fine di combattere la deforestazione e i cambiamenti climatici che stanno modificando e devastando l’Amazzonia, la più grande foresta tropicale del mondo. La sede del vertice è Belem, capitale del Parà, lo stato brasiliano con il più alto tasso di deforestazione. </p>



<p>&#8220;Credo che il mondo debba guardare a questo vertice a Belem come a una pietra miliare: ho partecipato a molti vertici e molte volte si fanno tante parole, si approvano documenti e poi non succede niente. Questo incontro è la prima grande opportunità per mostrare al mondo quello che vogliamo fare&#8221;. Così, in un&#8217;intervista alla Bbc,<strong> Luiz Inácio Lula da Silva</strong> descrive l’incontrò di oggi. Lula, alla presidenza dopo <strong>Jair Bolsonaro</strong>, ha fatto scendere del 66% il tasso di deforestazione rispetto ai dati del luglio 2022, incamminandosi quindi verso l’obiettivo “zero deforestazione” entro il 2030.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Portogallo brucia</h2>



<p>Il Portogallo sta vivendo una gravissima ondata di incendi. Si trovano vicino a <strong>Odemira</strong>, a sud della capitale Lisbona e si stanno piano piano spostando verso il sud, nell’<strong>Algarve</strong>. Sono stati dispiegati 1.000 vigili del fuoco e 16 aerei con un bilancio di 1.400 sfollati, 7.000 ettari bruciati e nove vigili del fuoco feriti. Ad aggravare la situazione e a far presagire il peggio è l’imminente ondata di caldo che arriverà nella prossima settimana e che supererà i 44 gradi. l sindaco di Odemira, <strong>Helder Guerreiro</strong>, ha definito la situazione &#8220;critica, difficile e complessa&#8221;, mentre <strong>Jose Ribeiro</strong>, comandante della Protezione Civile, ha riconosciuto che c&#8217;è &#8220;molto lavoro&#8221; da fare per riportare l&#8217;incendio sotto controllo. La disastrosa situazione in Portogallo si somma a quella degli altri Paesi mediterranei &#8211; Grecia e Italia  &#8211; ai quali il caldo e le azioni piromani non hanno fatto sconti.</p>
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		<title>In Brasile scoppia il caso di Anderson Torres, l&#8217;ex ministro di Bolsonaro arrestato</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/brasile-scoppia-caso-anderson-torres-ex-ministro-giustizia-bolsonaro-arrestato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2023 14:08:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Proteste in Brasile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="brasile" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il primo arresto di peso del post-8 gennaio in Brasile è quello di Anderson Torres, ex ministro della Giustizia del governo Bolsonaro. Torres, che si trovava in Florida come l&#8217;ex capo dello Stato nei primi giorni dell&#8217;anno, è stato arrestato a Brasilia al suo rientro dagli Stati Uniti. Secondo quanto riportano i media brasiliani, l&#8217;ex &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/brasile-scoppia-caso-anderson-torres-ex-ministro-giustizia-bolsonaro-arrestato.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/brasile-scoppia-caso-anderson-torres-ex-ministro-giustizia-bolsonaro-arrestato.html">In Brasile scoppia il caso di Anderson Torres, l&#8217;ex ministro di Bolsonaro arrestato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="brasile" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il primo arresto di peso del post-8 gennaio in Brasile è quello di <strong>Anderson Torres</strong>, ex ministro della Giustizia del governo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/jair-bolsonaro-brasile.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bolsonaro.</a> Torres, che si trovava in Florida come l&#8217;ex capo dello Stato nei primi giorni dell&#8217;anno, è stato arrestato a Brasilia al suo rientro dagli Stati Uniti. Secondo quanto riportano i media brasiliani, l&#8217;ex guardasigilli brasiliano si è consegnato volontariamente alle autorità per evitare che il suo successore, Flavio Dino, ne chiedesse l&#8217;estradizione a Washington.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le accuse di negligenza a Torres</h2>



<p>Torres, ex agente federale ed ex capo della polizia dello Stato nordico del Roraima, era stato silurato dalla Corte Suprema di Brasilia dal suo attuale ruolo di segretario alla sicurezza del Distretto Federale Brasiliano dopo <a href="https://it.insideover.com/politica/da-brasilia-a-washington-la-democrazia-che-non-soddisfa-piu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;assalto dei sostenitori di Bolsonaro alla Piazza dei Tre Poteri della capitale verdeoro</a>. In tale posizione era stato nominato a dicembre, a poche settimane dalla sconfitta contro<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-sindacato-la-presidenza-la-sfida-a-bolsonaro-tutte-le-battaglie-di-lula.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Lula</a> dell&#8217;ex Presidente. L&#8217;alleato giudiziario di Bolsonaro era tornato ufficialmente il 2 gennaio a servire sotto il governatore, oggi sospeso, <strong>Ibaneis</strong> <strong>Rocha</strong>, nel ruolo già ricoperto tra il 2019 e il 2021, prima di venire chiamato a gestire il minstero della Giustizia, posizione cruciale in una fase in cui le accuse di corruzione e le inchieste sul Covid tormentavano l&#8217;inquilino del Planalto tra il marzo 2021 e lo scorso 31 dicembre. </p>



<p>L&#8217;accusa formale a Torres è quella di <strong>negligenza </strong>e<strong> omissione politica </strong>di fronte all&#8217;incedere degli assalitori dell&#8217;8 gennaio. Il suo arresto è stato definito &#8220;inevitabile&#8221; dal capogruppo della maggioranza presidenziale che sostiene il neo-presidente Lula al Senato, l&#8217;ecologista Randolfe Rodrigues. Bolsonarista convinto, Torres non avrebbe fatto nulla, secondo le accuse, per disperdere le turme di sostenitori dell&#8217;ex presidente che da settimane invocavano a gran voce fuori dalle caserme l&#8217;intervento dell&#8217;esercito contro la transizione democratica. E al contempo sarebbe partito per le <strong>vacanze a Orlando</strong>, nella stessa zona dove si trovava Bolsonaro, senza dare istruzioni chiare a chi si trovava a gestire l&#8217;ordine pubblico nella capitale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="764" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150538888_fd06aa22d0087d4b1ace9f5eef7bb1f5-1024x764.jpg" alt="brasile" class="wp-image-380333" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150538888_fd06aa22d0087d4b1ace9f5eef7bb1f5-1024x764.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150538888_fd06aa22d0087d4b1ace9f5eef7bb1f5-300x224.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150538888_fd06aa22d0087d4b1ace9f5eef7bb1f5-768x573.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150538888_fd06aa22d0087d4b1ace9f5eef7bb1f5-1536x1146.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150538888_fd06aa22d0087d4b1ace9f5eef7bb1f5-2048x1527.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150538888_fd06aa22d0087d4b1ace9f5eef7bb1f5-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>L&#8217;ex presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, in una foto dall&#8217;ospedale di Orlando, negli Stati Uniti, dove è stato ricoverato in seguito a dolori addominali. Foto: Ansa.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;affondo del presidente della Corte Suprema</h2>



<p>Assieme a Fabio Augusto Vieira, ex comandante della polizia militare di Brasilia, Torres è stato colpito da un mandato d&#8217;arresto e da un&#8217;inchiesta avallata dal presidente della Corte Suprema <strong>Alexandre de Moraes</strong>. Rocha è invece sotto indagine della Corte Suprema ma non risulta destinatario di mandati di arresto. </p>



<p>&#8220;<em>In un momento così delicato per la democrazia brasiliana, in cui si verificano quotidianamente atti antidemocratici, con l&#8217;occupazione di spazi militari in tutto il Paese e a Brasilia, non è possibile invocare l&#8217;ignoranza o l&#8217;incompetenza per un&#8217;<strong>omissione dolosa</strong> e criminale</em>&#8220;, ha dichiarato De Moraes.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Torres preparava un golpe pro-Bolsonaro?</h2>



<p>Ad aggravare la posizione di Torres potrebbe essere però quanto scoperto dalla polizia federale nella sua casa di Brasilia. Secondo quanto riportano i media, nella casa dell&#8217;ex Ministro arrestato sarebbe stata trovata la bozza di un possibile<strong> decreto d&#8217;emergenza</strong> per permettere a Bolsonaro di sospendere la transizione presidenziale con Lula prima dell&#8217;avvicendamento al potere l&#8217;1 gennaio scorso. Il documento si sarebbe incentrato sulla possibilità di invocare lo stato di difesa, previsto dall&#8217;articolo 136 della costituzione, in caso di sommosse e tumulti. </p>



<p>L&#8217;articolo 136, tra i più estremi della Costituzione presidenzialista del Brasile, garantisce al Planalto di invocare per sé, in fasi emergenziali, <strong>poteri d&#8217;eccezione</strong> per &#8220;<em>ripristinare tempestivamente l&#8217;ordine pubblico o la quiete sociale minacciati da grave e imminente dissesto istituzionale</em>&#8220;. In particolare, il decreto avrebbe consentito di <strong>esautorare</strong> il Tribunale Supremo Elettorale incaricato di certificare l&#8217;esito delle elezioni e di sospendere il processo di ratifica del voto. Avrebbe poi fatto seguito la creazione di una commissione guidata da Bolsonaro per gestire l&#8217;indagine sul voto.</p>



<p>Un <strong>golpe</strong> in piena regola, dunque, che però non si può dire necessariamente avallato dallo stesso Bolsonaro, le cui responsabilità appaiono ad oggi più morali e politiche che penali. A meno che non escano, nelle prossime settimane, ulteriori elementi probanti capaci di far virare le indagini contro lo stesso ex Presidente. Del resto, la stessa scoperta del documento non può non essere considerata la <strong>pistola fumante</strong> per l&#8217;avallo di un colpo di stato a opera di Torres o per un processo politico consolidato negli apparati dello Stato profondo brasiliano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il contrappasso del bolsonarismo</h2>



<p>Quel che è certo è il fatto che il bolsonarismo, nato anche grazie allo tsunami giudiziario che ha colpito Lula e il Partito dei Lavoratori tra il 2016 e il 2018 e dalla rivolta politica contro l&#8217;establishment politico della sinistra verdeoro, sta vedendo il <strong>contraccolpo del suo giustizialismo</strong>. Non dimentichiamo che il primo Ministro della Giustizia di Bolsonaro fu <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/sergio-moro-bolsonaro.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sergio Moro</a>, </strong>&#8220;inquisitore&#8221; giudiziario di Lula e padre di Lava Jato, la &#8220;Mani Pulite&#8221; brasiliane. Moro si è dimesso per la gestione disastrosa del Covid in Brasile nell&#8217;aprile 2020, venendo sostituito dall&#8217;ex giudica Andre Mendoça, eletto nel 2021 alla Corte Suprema e sostituito da Torres. Questi si è iscritto nel 2021 al Partito Social-Liberale di cui allora Bolsonaro faceva parte e che nel 2022 è confluito nella coalizione <em>Uniao Brasil</em>. </p>



<p>Nel frattempo, Bolsonaro si è unito al Partito Liberale (che nel 2018 alle presidenziali sosteneva Gerardo Alckmin, attuale vice di Lula), non venendo seguito da Torres. Il quale è parte di una formazione che dopo la vittoria presidenziale di Lula è stata cooptata come forza moderata a partecipare al governo con ben tre ministeri affidati a suoi esponenti: Comunicazioni, Turismo e Integrazione Regionale. </p>



<p><em>Uniao</em> non sarà organicamente nella <strong>maggioranza di Sinistra</strong>, ma da componente di centro-destra del governo voterà assieme a Lula e ai suoi i provvedimenti di comune interesse in Parlamento. Ragion per cui ad oggi il bolsonarista Torres si trova formalmente in una formazione che dialoga e ha impostato una politica della &#8220;non sfiducia&#8221; verso Lula dopo aver ospitato per anni, in una sua componente, l&#8217;ex Presidente fuggito negli Usa. </p>



<p>Una situazione grottesca che dà un&#8217;idea del <strong>caos politico</strong> che esiste in Brasile e della determinazione dello stesso governo di risolvere con tenacia e risolutezza la questione. Soprattutto con l&#8217;obiettivo di superare nel minor tempo possibile il trauma dell&#8217;8 gennaio e governare con chiarezza per il futuro del Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/brasile-scoppia-caso-anderson-torres-ex-ministro-giustizia-bolsonaro-arrestato.html">In Brasile scoppia il caso di Anderson Torres, l&#8217;ex ministro di Bolsonaro arrestato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Brasile, l&#8217;onda lunga dei fatti dell&#8217;8 gennaio: i rischi per Bolsonaro, la sfida di Lula</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/brasile-londa-lunga-dei-fatti-dell8-gennaio-i-rischi-per-bolsonaro-la-sfida-di-lula.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2023 18:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;assalto brasiliano dello scorso 8 gennaio ha lasciato in eredità strascichi polemici sul fronte politico e istituzionale e un aumento della tensione interna al gigante latinoamericano. Il presidente , tornato al potere da poco più di una settimana, va all&#8217;attacco contro il predecessore Jair Bolsonaro; questi respinge le accuse e rivendica la sua estraneità ai &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/brasile-londa-lunga-dei-fatti-dell8-gennaio-i-rischi-per-bolsonaro-la-sfida-di-lula.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;assalto brasiliano dello scorso 8 gennaio ha lasciato in eredità strascichi polemici sul fronte politico e istituzionale e un aumento della tensione interna al gigante latinoamericano. Il presidente  , tornato al potere da poco più di una settimana, va all&#8217;attacco contro il predecessore <strong>Jair Bolsonaro</strong>; questi respinge le accuse e rivendica la sua estraneità ai fatti di Brasilia compiuto dai suoi sostenitori. </p>



<p>Senza, però, andare oltre una condanna formale e non sostanziale di quanto avvenuto. A oggi Bolsonaro non è indagato dalla magistratura brasiliana per il suo ruolo da  &#8220;piromane&#8221; di cui Lula lo ha accusato. Ma la rete di suoi sostenitori e simpatizzanti appare sempre più sotto assedio. </p>



<p>Il ministro della Giustizia brasiliano <strong>Flavio Dino</strong> ha reso noto nella giornata del 10 gennaio che la Polizia federale ha già identificato cento persone in dieci Stati federali del Paese come possibili finanziatori dei movimenti bolsonaristi che hanno contestato l&#8217;esito delle elezioni di ottobre e sono ad oggi accusate di aver fomentato sul campo un vero e proprio tentativo di colpo di Stato.  Con le accuse che mirano a coinvolgere lo stesso ex presidente.</p>



<p>Tesi, questa, respinta al mittente da Bolsonaro e dai suoi, anche se diversi governatori del Partito Liberale di cui l&#8217;ex capo dello Stato fa parte hanno usato parole durissime verso gli assalti di Brasilia. Bolsonaro nel frattempo si trova negli Stati Uniti, a Orlando, dove l&#8217;11 gennaio è stato ricoverato per un riacutizzarsi di un dolore all&#8217;addome causato da una dura occlusione intestinale. Onda lunga dell&#8217;attentato subito nel 2018, dice lui. Mossa tattica per uscire dalla mischia politica, risponde la sinistra.</p>



<p>Cosa rischia oggi il Presidente non riconfermato nel 2022? È difficile dirlo. In primo luogo, bisognerà capire se la Camera e il Senato promuoveranno una <strong>procedura di indagine</strong> sul modello di quanto fatto negli Usa per i fatti di Capitol Hill. Questo servirà a accertare le possibili responsabilità politiche di Bolsonaro e delle sue dichiarazioni incendiarie, ma non avrà almeno per ora effetto su eventuali addebiti penali verso l&#8217;ex presidente.</p>



<p>L&#8217;idea però è che il Partito Liberale arrivi a dare il via libera, da prima forza parlamentare, a processare quello che è il suo uomo simbolo, cioè di fatto sé stesso è però difficile da considerarsi come fattibile. Ma la volontà della destra di separare i propri destini da quelli dell&#8217;ex presidente potrebbe portare al rischio di una <strong>delegittimazione</strong> per Bolsonaro a pochi mesi dal voto in cui ha sfiorato, per un soffio, la rielezione. Segnando la fine della sua carriera politica.</p>



<p>Al contempo, nota <em>Agenzia Nova</em>, &#8220;La Corte suprema del Brasile ha disposto ieri i primi arresti di funzionari di alto livello ritenuti responsabili degli assalti sferrati domenica alle sedi di esecutivo, legislativo e giudiziario, a Brasilia. I provvedimenti firmati dal giudice Alexander de Moraes riguardano <strong>Anderson Torres</strong>, ex ministro della Pubblica sicurezza nel Distretto federale ed ex ministro della Giustizia nel governo di Jair Bolsonaro, e di <strong>Fabio Augusto Vieira</strong>, capo della polizia. cittadina&#8221; di Brasilia.</p>



<p>Per i 1.500 arrestati complessivi gli addebiti penali rischiano di essere gravissimi, configurandosi per loro i frati di terrorismo ed eversione. Sono partiti attivamente gli interrogatori degli arrestati, compiuti sia dalla polizia militare che dall&#8217;esercito. Le <strong>forze armate</strong> si sono mantenute nelle caserme e non hanno in alcun modo assecondato i sovversivi, teppisti per Bolsonaro, golpisti per Lula. </p>



<p>&#8220;L’esercito non ha mostrato volontà golpiste. Un colpo di stato non si può fare senza l’appoggio del potere militare&#8221;, ha dichiarato il politologo Carlo Cauti a <em>In Terris</em>. Questo, &#8220;nonostante l’esercito abbia dimostrato in passato di non apprezzare molto Lula, sia per i suoi trascorsi di corruzione, sia per la volontà del Partito dei lavoratori di introdurre nei curricula delle accademie militari brasiliane questioni politiche, un’ideologizzazione come è stato fatto in Venezuela, per trasformare l’esercito da un organo di stato a un organo politico&#8221;. </p>



<p>Secondo fonti del governo di Lula rilanciate da <em>O Globo</em>, i vertici militari sarebbero stati raggiunti dagli emissari di Lula, che si trovava a <strong>San Paolo</strong>, nei loro uffici di Brasilia in novanta minuti dagli assalti per dialogare sulla risposta alla crisi. Questa tempestività mostra come, comunque nella presidenza esistesse il timore di un degenero della situazione. </p>



<p>E Lula ha dichiarato di ritenere che ci fossero tra i militari molti simpatizzanti del presunto golpe. Sfida a tutto campo per la <strong>democrazia brasiliana</strong> che nel frattempo ha portato a un repulisti ai vertici degli apparati di sicurezza. Sono segnalati diversi casi di sostituzioni di ufficiali di fascia intermedia e di blocchi di conti esteri ai sospettati. Però il tema di fondo pare essere quello della lealtà al potere politico delle forze armate. Mai prone all&#8217;ipotesi di sacrificare in nome di un Bolsonaro più tollerato che apprezzato la loro credibilità, al netto delle tensioni con Lula. Il quale oggi non deve cadere nell&#8217;illusione di pensare che il flop dei manifestanti di domenica lo renda, automaticamente, <strong>padrone del Paese</strong>. E dovrà ricucire con tutto il Paese, compresi i bolsonaristi della classe media che temono il ritorno della Sinistra al potere pur disapprovando i metodi più estremi. Pena dei rischi per la democrazia verdeoro.</p>
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		<title>Militare, tribuno, presidente populista: chi è Jair Bolsonaro</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/jair-bolsonaro-brasile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2023 10:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Brasile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1370" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-1024x731.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-1536x1096.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-2048x1461.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Jair Bolsonaro ha ricoperto la carica di presidente del Brasile dal 2018 fino alla sconfitta elettorale contro Lula, che lo ha sconfitto nell&#8217;ottobre 2022 alle elezioni ed è tornato capo dello Stato il primo giorno di gennaio del 2023. Esponente dell&#8217;estrema destra, ex militare nazionalista e figura estremamente divisiva, Bolsonaro incarna la complessità e le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/jair-bolsonaro-brasile.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1370" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-1024x731.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-1536x1096.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-2048x1461.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Jair Bolsonaro </strong>ha ricoperto la carica di presidente del Brasile dal 2018 fino alla sconfitta elettorale contro Lula, che lo ha<a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/ritorno-lula-nuovo-presidente-battuto-bolsonaro-2080699.html" target="_blank" rel="noopener"> sconfitto nell&#8217;ottobre 2022 alle elezioni </a>ed è tornato capo dello Stato il primo giorno di gennaio del 2023.</p>
<p><strong>Esponente dell&#8217;estrema destra, ex militare nazionalista</strong> e figura estremamente divisiva, Bolsonaro incarna la complessità e le contraddizioni del gigante latinoamericano.</p>
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		<title>Bolivia, Perù, Venezuela, Brasile: c&#8217;è un&#8217;America Latina dove la democrazia avanza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/bolivia-peru-venezuela-brasile-america-latina-democrazia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 14:53:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America latina]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le proteste in Brasile dell&#8217;8 gennaio hanno avuto un risvolto positivo non secondario: hanno infatti mostrato la tenuta e la resilienza delle istituzioni della più grande democrazia latinoamericana di fronte alle prove di un assalto di facinorosi che intendevano contestare l&#8217;esito del voto di ottobre. E, cosa ancora più importante, confermano nel maggior Paese della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/bolivia-peru-venezuela-brasile-america-latina-democrazia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bolivia-peru-venezuela-brasile-america-latina-democrazia.html">Bolivia, Perù, Venezuela, Brasile: c&#8217;è un&#8217;America Latina dove la democrazia avanza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p><a href="https://it.insideover.com/politica/da-capitol-hill-a-brasilia-anatomia-di-due-assedi-alla-democrazia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le proteste in <strong>Brasile dell&#8217;8 gennaio</strong> hanno avuto un risvolto positivo non secondario:</a> hanno infatti mostrato la tenuta e la resilienza delle istituzioni della più grande democrazia latinoamericana di fronte alle prove di un assalto di facinorosi che intendevano contestare l&#8217;esito del voto di ottobre. E, cosa ancora più importante, confermano nel maggior<strong> Paese della regione </strong>un trend che va sdoganandosi da diverso tempo.</p>



<p>Storicamente, infatti, l&#8217;America Latina è la terra dei colpi di Stato, della democrazia perennemente in bilico, del rovesciamento dei governi legittimamente eletti, la terra che nei fatti ha sdoganato la parola &#8220;<em>golpe</em>&#8220;. Ogni Paese del Sud America ha sperimentato almeno una stagione golpista dall&#8217;inizio del Novecento a oggi. E oggi, indubbiamente, come dichiarato da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/francesco-il-papa-venuto-dalla-periferia-che-sogna-il-multipolarismo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Papa Francesco</strong>,</a> desta preoccupazione il fatto che settori delle società di diversi Paesi dell&#8217;area abbiano una minore preoccupazione per la tenuta dei diritti democratici nei rispettivi Stati. Ma la tenuta delle istituzioni rappresenta un fattore di discontinuità con la storia che è importante sottolineare.</p>



<p>Il Brasile segue a ruota Bolivia, Perù e, soprattutto, Venezuela in questo processo. In Bolivia <strong>Evo Morales</strong> è stato prima artefice di una forzatura costituzionale e poi vittima di un golpe contro la sua permanenza al potere nel 2019, ma in seguito<a href="https://it.insideover.com/politica/il-socialista-luis-arce-ha-vinto-le-elezioni-presidenziali-in-bolivia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> l&#8217;anno successivo il socialista <strong>Luis Arce</strong> ha vinto libere elezioni.</a></p>



<p>Di recente ha fatto scalpore in Perù il caso dell&#8217;ex presidente <a href="https://it.insideover.com/politica/la-caduta-di-castillo-e-leterna-instabilita-del-peru.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Pedro Castillo</strong> che ha provato a forzare la Costituzione sciogliendo senza averne le prerogative il Parlamento.</a> La&nbsp;neo-presidente&nbsp;<strong>Dina Boluarte</strong>, subentrata a Castillo in quanto sua vice, è il sesto capo di Stato che Lima ha dal 2018 a oggi. Tante volte in Perù i presidenti sono vittima di procedure di impeachment molto strumentalizzate. Ma quando Castillo ha provato a tirare dritto nel forzare la mano al Parlamento, l&#8217;esercito si è rifiutato di seguirlo e ha approvato la transizione costituzionale dei poteri. Molto resta da fare, ma sicuramente la continuità dello Stato è risultata preservata, evitando la caduta di Lima in una spirale di violenza politica.</p>



<p>Soprattutto, è di pochi giorni fa la notizia della <a href="https://it.insideover.com/politica/il-siluramento-di-guaido-apre-alla-risoluzione-della-crisi-venezuelana.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">destituzione di <strong>Juan Guaidò </strong></a>ad opera dell&#8217;Assemblea Nazionale venezuelana che fa riferimento all&#8217;opposizione a <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-nicolas-maduro-il-leale-delfino-di-chavez.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nicolas Maduro. </a>L&#8217;opposizione di Caracas ha scelto che la linea con cui sfidare Maduro sarà quella di libere elezioni politiche, nella consapevolezza che il muro contro muro tra poteri non è la via maestra per il futuro dello <strong>Stato latinoamericano</strong>. Una mossa che ributta la palla nella metacampo di Maduro, ora chiamato a passare dalla retorica alla realtà e accettare la sfida, pena la squalifica definitiva della sua immagine in campo internazionale.</p>



<p>Restano, chiaramente, dei buchi neri regionali. Pensiamo ad esempio al Nicaragua, dove il governo di Daniel Ortega è incardinato sulla repressione del dissenso, e come ricordato dal Papa desta preoccupazione anche l&#8217;arbitrio imperante a Haiti. Ma in larga parte della regione c&#8217;è un&#8217;America Latina che va tenendo stabilmente la trincea della democrazia, al netto di sbandate, tensioni e fragilità. C&#8217;è un America Latina le cui istituzioni tengono duro e in cui i processi di rinnovamento politico trovano sistemi resilienti e aperti all&#8217;alternanza. Soprattutto, c&#8217;è un&#8217;America Latina in cui l&#8217;<strong>idea stessa di golpe</strong> è un retaggio di un buio passato da archiviare e i cui leader non sarebbero mai disposti ad avere a che fare con capi di Stato non passati dall&#8217;incoronazione delle urne. Memori delle lezioni del passato e del fatto che importanti presidenti dei Paesi dell&#8217;area come <strong>Juan Domingo Peron, <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/salvador-allende-il-marxista-incompreso.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Salvator Allende </a>e Joao Goulart</strong> siano stati, nella loro carriera, destituiti da processi golpisti di carattere militare, i sistemi politici della regione vogliono evitare che ciò si riproponga. Forse, per una volta, è vero il motto <em>Historia magistra vitae.</em></p>
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		<title>Guerra all’élite, carisma e provocazioni: cosa lega Trump e Bolsonaro</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/guerra-allelite-carisma-e-provocazioni-cosa-lega-trump-e-bolsonaro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 09:50:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109104956364_8bb11a73a87e4ff873757b3a20c9e1b2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109104956364_8bb11a73a87e4ff873757b3a20c9e1b2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109104956364_8bb11a73a87e4ff873757b3a20c9e1b2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109104956364_8bb11a73a87e4ff873757b3a20c9e1b2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109104956364_8bb11a73a87e4ff873757b3a20c9e1b2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109104956364_8bb11a73a87e4ff873757b3a20c9e1b2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109104956364_8bb11a73a87e4ff873757b3a20c9e1b2-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;assalto ai palazzi del potere in Brasile ha immediatamente evocato quanto accaduto il 6 gennaio 2021 negli Stati Uniti, quando i sostenitori dell&#8217;ex presidente Donald Trump sono riusciti a entrare nel Campidoglio dopo che il magnate aveva contestato la vittoria di Joe Biden. Come negli Usa, anche nel Paese sudamericano la polarizzazione politica ha raggiunto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/guerra-allelite-carisma-e-provocazioni-cosa-lega-trump-e-bolsonaro.html">[...]</a></p>
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<p>L&#8217;assalto ai palazzi del potere in <strong>Brasile</strong> ha immediatamente evocato quanto accaduto il 6 gennaio 2021 negli Stati Uniti, quando i sostenitori dell&#8217;ex presidente Donald Trump sono riusciti a entrare nel Campidoglio dopo che il magnate aveva contestato la vittoria di Joe Biden. Come negli Usa, anche nel Paese sudamericano la polarizzazione politica ha raggiunto livelli d&#8217;allarme dopo che l&#8217;ex presidente Jair Bolsonaro ha contestato il risultato del ballottaggio dello scorso 30 ottobre 2022 nel quale Lula ha trionfato 50,90% delle preferenze (60.345.999 voti), contro il 49,1% dello sfidante (58.206.354 voti). I quasi due milioni di voti potrebbero infatti sembrare un&#8217;enormità ma in un Paese con 156 milioni di elettori rappresentano un margine davvero ristretto. Da qui le tensioni che sono scaturite negli ultimi mesi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il grande feeling tra Trump e Bolsonaro</h2>



<p>C&#8217;è una profonda connessione tra quanto accaduto a Brasilia e a Washington. Tanto per cominciare, l&#8217;ex presidente Trump e il figlio di Bolsonaro si sono incontrati a Mar-a-lago in Florida, lo scorso novembre. Durante quel viaggio, <strong>Eduardo Bolsonaro</strong> ha anche parlato con Steve Bannon e con il consigliere di Trump, Jason Miller, secondo quanto riportato dal <em><a href="https://www.washingtonpost.com/world/2022/11/23/brazil-bolsonaro-bannon/">Washington Post</a></em> e da altri organi di stampa. Dopotutto, il grande feeling tra i due ex presidenti è cosa nota. Per quanto concerne Bolsonaro, i media lo hanno soprannominato il &#8220;Trump dei Tropici&#8221;, paragonando il suo stile &#8220;populista&#8221; anti-establishment e la sua presenza sui social media a quella del leader statunitense. </p>



<p>Entrambi hanno adottato uno stile provocatorio, dichiarando guerra all&#8217;élite che aveva impoverito i due Paesi e sostenendo delle politiche marcatamente conservatrici in tema di diritti civili e libertarie in senso economico. Due figure altamente carismatiche, controverse, divisive, cariche di contraddizioni: o le ami o le odi. Entrambe frutto della politica dell&#8217;identità. Autori di gesti a dir poco &#8220;irrituali&#8221; nell&#8217;ambito della politica istituzionale, i due leader riescono ad attirare ancora oggi schiere di fedelissimi, quasi in maniera &#8220;religiosa&#8221;, così come di feroci oppositori che li ritengono un pericolo per la tenuta della democrazia. Altro punto in comune molto importante: entrambi hanno ricevuto il grande sostegno delle chiese evangeliche di entrambi i Paesi, che rappresentano la loro base elettorale insieme alla classe media impoverita dalla globalizzazione. Infine, sia Trump che Bolsonaro risultano essere molto più popolari al di fuori dei grandi centri urbani, dove l&#8217;élite cittadina preferisce votare a sinistra. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Come la rivolta Brasiliana è stata alimentata dagli alleati del tycoon</h2>



<p><a href="https://www.bbc.com/news/world-us-canada-64206484">Come nota la <em>Bbc</em></a>, ci sono connessioni profonde tra i due eventi. In diversi episodi del podcast di <strong>Steve Bannon</strong>, l&#8217;ex stratega della Casa Bianca &#8211; condannato a quattro mesi per essersi rifiutati di testimoniare davanti al Congresso &#8211; e i suoi ospiti hanno alimentato la teoria secondo cui le elezioni brasiliane sono state &#8220;rubate&#8221; in maniera analoga a quanto accaduto a Trump nel 2020. Bannon ha promosso l&#8217;hashtag<strong> #BrazilianSpring</strong> e ha continuato a incoraggiare l&#8217;opposizione di non accettare il risultato elettorale e la vittoria di Lula. Commentando le immagini che provenivano da Brasilia, Bannon ha rincarato la dose: &#8220;Lula ha rubato le elezioni, i brasiliani lo sanno&#8221;, ha scritto più volte sul sito di social media <em>Gettr</em>, definendo le persone che hanno preso d&#8217;assalto gli edifici &#8220;combattenti per la libertà&#8221;. <strong>Ali Alexander</strong>, uno dei leader del movimento pro-Trump &#8220;Stop the Steal&#8221;, ha incoraggiato i sostenitori di Bolsonaro, affermando di avere contatti all&#8217;interno del Paese.</p>



<p>Ma c&#8217;è un altro punto in comune tra Trump e Bolsonaro e quanto accaduto a Capitol Hill e a Brasilia. Sono assalti fallimentari, che rischiano di minare la carriera politica dei due leader, controproducenti per il loro futuro in politica. &#8220;Senza l&#8217;attacco di due anni fa nella capitale americana oggi non avremo assistito a questa insurrezione&#8221; spiega in un&#8217;intervista al <em>Corriere della Sera</em> <strong>Ian Bremmer</strong>. &#8220;Ma i ribelli falliranno a Brasilia come hanno fallito a Washington. È vero, l&#8217;attacco è stato più massiccio, ma è avvenuto di domenica, quando tutti quei palazzi erano vuoti. Questo ha reso probabilmente più facile reclutare ribelli disposti a esporsi nell&#8217;assalto. Ma ha anche reso meno letale la sommossa. Polizia ed esercito sono totalmente leali al nuovo presidente, ne riconoscono la legittimità&#8221;. </p>
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		<title>Chi è il popolo di Bolsonaro responsabile dell&#8217;assalto di Brasilia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/chi-e-il-popolo-di-bolsonaro-responsabile-dellassalto-di-brasilia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 08:24:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWTkOsin8JO0HMXRodJ_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWTkOsin8JO0HMXRodJ_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWTkOsin8JO0HMXRodJ_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWTkOsin8JO0HMXRodJ_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWTkOsin8JO0HMXRodJ_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWTkOsin8JO0HMXRodJ_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWTkOsin8JO0HMXRodJ_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Location diversa, scene già viste, intorno al mondo, ma soprattutto più su, a Washington. In Brasile migliaia di sostenitori dell&#8217;ex presidente Jair Bolsonaro hanno assaltato i palazzi del potere nella serata di ieri. Le immagini giunte dalla capitale Brasilia sono impressionanti e hanno ricordato a tutti quelle dell&#8217;assalto al Campidoglio negli Stati Uniti, avvenuto esattamente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-il-popolo-di-bolsonaro-responsabile-dellassalto-di-brasilia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-il-popolo-di-bolsonaro-responsabile-dellassalto-di-brasilia.html">Chi è il popolo di Bolsonaro responsabile dell&#8217;assalto di Brasilia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWTkOsin8JO0HMXRodJ_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWTkOsin8JO0HMXRodJ_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWTkOsin8JO0HMXRodJ_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWTkOsin8JO0HMXRodJ_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWTkOsin8JO0HMXRodJ_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWTkOsin8JO0HMXRodJ_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWTkOsin8JO0HMXRodJ_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><em>Location</em> diversa, scene già viste, intorno al mondo, ma soprattutto più su, a Washington. In Brasile migliaia di sostenitori dell&#8217;ex presidente <strong>Jair Bolsonaro </strong>hanno assaltato i palazzi del potere nella serata di ieri. Le immagini giunte dalla capitale Brasilia sono impressionanti e hanno ricordato a tutti quelle dell&#8217;assalto al Campidoglio negli Stati Uniti, avvenuto esattamente due anni fa. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Torna la calma a Brasilia</h2>



<p>La folla è riuscita a irrompere nel Parlamento sfondando i cordoni di sicurezza e devastando gli arredi. I rivoltosi hanno assaltato anche il palazzo presidenziale e la sede del Tribunale Supremo Federale che si trovano a due passi. Numerosi video girati dagli stessi manifestanti autodenunciandosi, pubblicati sui sociali e ripresi dai media, un&#8217;aula del Senato vandalizzata. All&#8217;esterno una marea umana con la maglietta della nazionale di calcio o una bandiera nazionale sulle spalle.</p>



<p>Una situazione di calma apparente quella che si respira ora a Brasilia, dopo che la polizia ha sgomberato il Congresso, la Corte Suprema e il palazzo presidenziale di Planalto dopo l&#8217;assalto dei manifestanti che si rifiutano di riconoscere l&#8217;elezione del presidente Luiz Inacio Lula da Silva, sostenendo che la consultazione sarebbe stata viziata da alcuni brogli. Almeno 400 le persone arrestate per avere preso d&#8217;assalto alcuni edifici governativi. Intanto, il giudice della Corte Suprema brasiliana, Alexandre de Moraes, ha rimosso per 90 giorni il governatore della regione di Brasilia, Ibaneis Rocha, il quale dopo i disordini aveva detto che i facinorosi &#8220;pagheranno per i crimini commessi. Continuiamo a lavorare per ristabilire l&#8217;ordine&#8221;. Sui gravi fatti di quella che è stata una domenica di follia, è intervenuto anche l&#8217;ex presidente brasiliano, <strong>Jair Bolsonaro</strong>, negando la propria presunta paternità politica dei fatti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;identikit del bolsonarista</h2>



<p>Ma chi sono questi <strong>ultras del bolsonarismo</strong> che non accettano l&#8217;esito elettorale? Cosa chiedono? Disperati? Disagiati? Supporter politici? Violenti ultranazionalisti? Riottosi al soldo della politica che non si arrende alle liturgie democratiche?</p>



<p>Il movimento populista di Bolsonaro ha fatto affidamento a lungo su <strong>sostenitori radicali</strong> e altamente mobilitati che si presentano in gran numero a manifestazioni ed eventi: non si tratta di sprovveduti, dunque. Sono stati un pilastro della sua presidenza tra il 2019 e lo scorso anno e hanno anche protestato in gran numero dopo la sua sconfitta contro Lula alle elezioni di ottobre. Nei giorni successivi al voto, molti <strong>camionisti</strong> pro-Bolsonaro hanno bloccato le autostrade in tutto il Paese, attentando alle catene di approvvigionamento e costringendo alla chiusura del principale aeroporto internazionale del Brasile. Questi sostenitori della linea dura sono <strong>cristiani nazionalisti</strong>, socialmente conservatori e spesso <strong>evangelici</strong>. Accusano Lula e il suo Partito dei Lavoratori di essere corrotti e contrari ai valori della famiglia, affermando e lanciano costantemente l'&#8221;allarme socialismo&#8221; in Brasile.</p>



<p><strong>Altamente mobilitati, tuttavia, non vuol dire organizzati</strong>. Sebbene Bolsonaro sia stato attento a non mettere in discussione apertamente i risultati elettorali nei giorni successivi al ballottaggio, i suoi sostenitori affermano che il voto sia stato truccato. Accusano anche i massimi giudici di mostrare pregiudizi politici a favore di Lula e etichettano come censura la stretta giudiziaria sulla <strong>disinformazione sui social media</strong>. </p>



<p>Dopo le elezioni, centinaia si sono accampati fuori dalle basi militari in tutto il Paese, chiedendo l&#8217;intervento delle forze armate per impedire la presidenza di Lula. Una grande differenza segna il passo con i fatti di Capitol Hill: nonostante le somiglianze abnormi tra gli eventi di domenica e l&#8217;invasione del Campidoglio degli Stati Uniti del 6 gennaio nel 2021, i rivoltosi a Washington miravano a impedire la certificazione di Joe Biden come presidente, mentre <strong>Lula è già stato confermato come capo di Stato </strong>del suo Paese. Il Congresso di Brasilia non era in sessione e la Corte Suprema e il palazzo presidenziale non erano occupati quando furono presi d&#8217;assalto. Anche se l&#8217;assalto di queste ore mirava a creare tensione senza un obiettivo pratico chiaramente definito (provocare uno stato di emergenza?), lascia grandi interrogativi sulla tenuta democratica del più grande Paese dell&#8217;America latina, nonché di una delle economie più importanti del mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Bolsonaro del 2018 e del 2022</h2>



<p>Nel 2018, alcuni elettori guardavano a Bolsonaro come una <strong>rottura con il passato</strong>, un candidato del cambiamento che aveva promesso di reprimere il crimine e sradicare la corruzione. Dopo un suo mandato tormentato, passando per una pandemia mal gestita e le sue gravi ricadute economiche, Bolsonaro ha sempre mantenuto una base centrale &#8211; <strong>evangelici e militari</strong> tra loro &#8211; che è in gran parte incrollabile. Non importa cosa faccia o dica, loro gli restano fedelissimi. Ma poichè Bolsonaro si è assicurato circa il 43% dei voti al primo turno delle elezioni, significa che anche persone al di fuori di questa base lo hanno sostenuto con forza. La tradizionale base di appoggio di Lula, nel nord-est e tra gli elettori poveri e della classe operaia, invece, si è espansa fino a diventare una coalizione di &#8220;tutti coloro che sono contro Bolsonaro&#8221;, inceppando questo meccanismo e creando, ancora una volta, un meccanismo molto simile a quello del moribondo trumpismo. Bolsonaro aveva vinto la campagna elettorale presidenziale del 2018 come nazionalista di destra e socialmente conservatore. Ha promesso di affrontare la criminalità e la corruzione e di stimolare la crescita economica. Tuttavia, il suo mandato ha comportato molte decisioni controverse, tra cui il taglio dei fondi per l&#8217;istruzione federale, l&#8217;allentamento delle leggi sulla proprietà delle armi e l&#8217;indebolimento di LGBTQ + e dei diritti riproduttivi. Ha anche attirato critiche internazionali per il suo trattamento delle comunità indigene e della foresta pluviale amazzonica, nonché per la sua gestione della pandemia di COVID-19, che ha ucciso più di 687.000 persone in Brasile.</p>



<p>Quattro anni dopo, la sua campagna di rielezione ha enfatizzato la sua piattaforma socialmente conservatrice, inclusa la sua opposizione all&#8217;aborto, ai diritti dei transgender, alle droghe legalizzate e alle restrizioni alla libertà di religione e di parola. Un candidato che si è posizionato come candidato favorevole alle imprese, sostenendo un&#8217;economia di mercato più aperta e la privatizzazione delle società statali. L’<strong>iconografia internazionale </strong>del Brasile, promossa dall&#8217;ex presidente non è avulsa dai fatti di queste ore. Rompendo con la maggior parte dei suoi predecessori, Bolsonaro ha abbracciato la retorica <strong>antiglobalista</strong> e ha accusato le istituzioni internazionali di mettere a repentaglio la sovranità del Brasile. Ha allontanato il Paese dalle Nazioni Unite e ha minacciato di ritirarsi dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità e dall&#8217;Accordo di Parigi sul clima, pompando in patria l’idea di un Brasile che torni agli splendori del passato, autoproclamandosi patrono di un’identità nazionale che possa proteggere i suoi cittadini dagli assalti della contemporaneità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-il-popolo-di-bolsonaro-responsabile-dellassalto-di-brasilia.html">Chi è il popolo di Bolsonaro responsabile dell&#8217;assalto di Brasilia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le accuse poi il silenzio: l&#8217;ombra di Bolsonaro dietro l&#8217;assalto a Brasilia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-accuse-poi-il-silenzio-lombra-di-bolsonaro-dietro-lassalto-a-brasilia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 08:06:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1370" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-1024x731.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-1536x1096.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-2048x1461.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Jair Bolsonaro non ha messo in campo nessuna manifestazione di piazza paragonabile a quella convocata da Donald Trump del 6 gennaio 2021 che a Washington sfociò nell&#8217;assalto a Capitol Hill, ma è comunque da ritenere il mandante morale dell&#8217;assalto alla Piazza dei Tre Poteri che ha sconvolto Brasilia. L&#8217;ex presidente oggi in Florida ha condannato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-accuse-poi-il-silenzio-lombra-di-bolsonaro-dietro-lassalto-a-brasilia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-accuse-poi-il-silenzio-lombra-di-bolsonaro-dietro-lassalto-a-brasilia.html">Le accuse poi il silenzio: l&#8217;ombra di Bolsonaro dietro l&#8217;assalto a Brasilia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1370" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-1024x731.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-1536x1096.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930154752960_319835eda532213d7c478ddbfcd459cb-2048x1461.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/jair-bolsonaro-brasile.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jair Bolsonaro</a> non ha messo in campo nessuna manifestazione di piazza paragonabile a quella convocata da Donald Trump del 6 gennaio 2021 che a Washington sfociò nell&#8217;assalto a <a href="https://it.insideover.com/politica/da-capitol-hill-a-brasilia-anatomia-di-due-assedi-alla-democrazia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Capitol Hill,</a> ma è comunque da ritenere <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica-estera/capitol-hill-brasile-i-sostenitori-bolsonaro-assaltano-2103118.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il <strong>mandante morale</strong> dell&#8217;assalto alla Piazza dei Tre Poteri che ha sconvolto Brasilia.</a></p>



<p>L&#8217;ex presidente oggi in Florida ha condannato le mosse dei manifestanti dopo che a farlo era stata la leadership del suo partito, il Partito Liberale, che da prima forza al Congresso si prepara a guidare l&#8217;opposizione a Lula. Ma il magma retorico di cui è intrisa la propaganda bolsonarista e che si è scaricato nella corsa folle dei seguaci dell&#8217;ex presidente contro i palazzi del potere è stato alimentato prima e dopo la tenuta del potere dall&#8217;ex capitano divenuto capo di Stato.</p>



<p>Bolsonaro in passato ha apertamente lamentato il crollo della dittatura militare del paese, e, come ricordato dal <em>Washington Post</em>, &#8220;Durante la sua permanenza in carica, ha fatto poco per ammorbidire la sua bellicosità. Ha avvertito che una rottura&#8221; del governo con il popolo avrebbe potuto portare a una soluzione paragonabile a quanto successo &#8220;con il colpo di stato militare del 1964&#8221;. E come nota l&#8217;Agi, &#8220;C&#8217;è un personaggio americano che unisce l&#8217;assalto al Congresso di Washington del 6 gennaio 2021 e quello al Congresso brasiliano di oggi: è Steve&nbsp;Bannon&#8221;. Proprio Eduardo Bolsonaro, figlio dell&#8217;ex presidente, poco dopo il ballottaggio aveva pubblicato un appello di Bannon al Brasile fondato sulla comunicazione che la vittoria della Sinistra era stata frutto di frode: &#8220;voglio rubare le vostre elezioni, come è successo qui negli Stati Uniti&#8221;, aveva detto allora l&#8217;ex spin doctor di Trump.&nbsp;</p>



<p>Bolsonaro in campagna elettorale ha ricordato che una sua sconfitta avrebbe causato al Brasile &#8220;problemi peggiori&#8221; di quelli che hanno avuto gli Stati Uniti a gennaio 2021 e lasciato intendere che la &#8220;<strong>frode&#8221; è l&#8217;unica motivazione</strong> con cui Lula possa aver vinto. Eduardo, senatore popolarissimo nell&#8217;estrema destra brasiliana, ha detto, come ricordato dal quotidiano della capitale Usa, che nel Paese &#8220;arriverà un momento in cui la situazione sarà la stessa degli anni Sessanta&#8221; e in cui dunque l&#8217;esercito si sentirà chiamato a <strong>prendere il potere</strong>. Del resto lo stesso Bolsonaro ha fatto apertamente intendere in passato di considerare il golpe un antidoto agli esiti scorretti della democrazia: &#8220;Con il voto non cambierà niente in questo Paese&#8221;, disse nel 1999. &#8220;Purtroppo, le cose cambieranno solo quando un giorno partiremo per una guerra civile qui dentro e faremo il lavoro che il regime militare non ha fatto, cioè uccidendo 30 mila persone, cominciando da Fernando Henrique Cardoso&#8221; &#8211; Presidente del Brasile ai tempi. </p>



<p>Per un accidente della Storia è stato un voto politico legale a portare al potere l&#8217;ex tribuno del Paese verdeoro, in un Brasile che nel 2018 era assetato di rivalsa contro il Partito dei Lavoratori di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-sindacato-la-presidenza-la-sfida-a-bolsonaro-tutte-le-battaglie-di-lula.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lula,</a> avvelenato da una retorica giustizialista e desideroso di quel rilancio che la retorica liberista, libertaria e culturalmente impositiva di Bolsonaro sembrava poter garantire. L&#8217;allergia alla democrazia di Bolsonaro è la stessa dei <em>fazendeiros</em>, della grande finanza e del sistema politico-mediatico anti-Lula che ha fatto buon viso a cattivo gioco ed è arrivato a creare anche nell&#8217;ottobre 2022 una macchina elettorale compatta per difendere il presidente in carica, nonostante la disastrosa gestione della pandemia avesse lasciato più di un dubbio sulla sua capacità di governo.</p>



<p>Bolsonaro è responsabile perché ambiguo nelle scorse settimane sull&#8217;accettazione della vittoria di Lula, perché mai ha dissuaso i suoi dal picchettare le <strong>sedi dell&#8217;esercito</strong> chiedendo l&#8217;intervento armato per spodestare il vittorioso candidato socialista e perché anche ieri nel condannare i facinorosi non ha potuto fare a meno di alimentare ulteriore polarizzazione. Bolsonaro ha paragonato l&#8217;assalto dei suoi sostenitori ai tafferugli verificatisi nel <a href="https://www.theguardian.com/world/2003/jan/24/globalisation.greenpolitics">2003 a Porto Alegre tra polizia e attivisti no-global, schierati a Sinistra</a>, e allo sciopero generale del 2017 contro la caduta di Dilma Rousseff. Situazioni sicuramente critiche ma mai paragonabili a un vero e proprio <strong>attacco alla democrazia verdeoro</strong> come quello di ieri. </p>



<p>Le risposte di Bolsonaro agli attacchi di Lula, che lo ha accusato di sobillare con la sua retorica le proteste violente, sono apparse un po&#8217; impacciate. Il ministro della Giustizia, Flavio Dino, secondo quanto riporta O Globo, ha dichiarato che &#8220;è chiaro che la responsabilità politica (di Jair&nbsp;Bolsonaro) è inequivocabile. La responsabilità legale, poi, spetta ovviamente alla magistratura, alla Procura della Repubblica&#8221; ha affermato. &#8220;Tutti coloro che vogliono polarizzare, istigare la pratica dei crimini, l&#8217;estremismo, sono politicamente responsabili, per azione o per omissione&#8221; ha aggiunto. Anche il leader del Partito Liberale, <strong>Valdemar Costa Neto</strong>,ha parlato di &#8220;un giorno triste per il Brasile&#8221; e affermato che questo movimento di oggi a Brasilia è una vergogna per tutti noi e non rappresenta il nostro&nbsp;partito&#8221;. Per Costa Neto è bene tracciare un solco: &#8220;Non sosteniamo questi movimenti. Noi appoggiamo Patria, Famiglia e ibertà. Sosteniamo i movimenti positivi&#8221;.</p>



<p>La fuga di Bolsonaro negli Usa è apparsa pilatesca agli occhi di molti commentatori, ma ha avuto l&#8217;effetto di sobillare ulteriormente il suo popolo. Finita la breve &#8220;tregua&#8221; nazionale del lutto collettivo per la morte di <strong>Pelé</strong>, raro momento unitario del Paese, conclusasi la fase di insediamento di Lula, avviata la risposta alle politiche bolsonariste da parte del nuovo governo la base radicale dei sostenitori di Bolsonaro, membri in larga parte bianchi della classe media urbana timorosa del ritorno al potere della Sinistra e delle implicazioni securitarie e economiche, è esplosa. Senza che da Orlando arrivasse alcuna parola favorevole a una pacificazione, quello che tutti temevano ed era stato immaginato da più parti come scenario base, ovvero una deriva reazionaria della base di Bolsonaro in modalità Capitol Hill, si è verificato. Con le gravi conseguenze per la democrazia verdeoro che sono sotto gli occhi di tutti. E il rifiuto di Bolsonaro di avallare la transizione con Lula è stato l&#8217;innesco decisivo di un problema alimentato, nelle settimane successive alla sconfitta, dall&#8217;ex presidente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-accuse-poi-il-silenzio-lombra-di-bolsonaro-dietro-lassalto-a-brasilia.html">Le accuse poi il silenzio: l&#8217;ombra di Bolsonaro dietro l&#8217;assalto a Brasilia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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