<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Jair Bolsonaro Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/jair-bolsonaro/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/jair-bolsonaro</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 Oct 2026 06:45:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Jair Bolsonaro Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/jair-bolsonaro</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Brasile, la straordinaria rimonta di Lula, ora presidente per la quarta volta</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/in-brasile-lula-vince-con-una-straordinaria-rimonta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 06:45:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=533658</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261026072827282_57f4a1d16448297829e53f5cb5447fdb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261026072827282_57f4a1d16448297829e53f5cb5447fdb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261026072827282_57f4a1d16448297829e53f5cb5447fdb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261026072827282_57f4a1d16448297829e53f5cb5447fdb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261026072827282_57f4a1d16448297829e53f5cb5447fdb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261026072827282_57f4a1d16448297829e53f5cb5447fdb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261026072827282_57f4a1d16448297829e53f5cb5447fdb-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con il 51,79% dei voti, Lula batte Flávio Bolsonaro e conquista un quarto mandato storico. Una vittoria in rimonta, al termine di una campagna segnata da accuse di ingerenze statunitensi e controversie sul ruolo di Meta. «Questo Paese non accetta di essere il cortile di nessuno», ha affermato il presidente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/in-brasile-lula-vince-con-una-straordinaria-rimonta.html">Brasile, la straordinaria rimonta di Lula, ora presidente per la quarta volta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261026072827282_57f4a1d16448297829e53f5cb5447fdb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261026072827282_57f4a1d16448297829e53f5cb5447fdb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261026072827282_57f4a1d16448297829e53f5cb5447fdb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261026072827282_57f4a1d16448297829e53f5cb5447fdb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261026072827282_57f4a1d16448297829e53f5cb5447fdb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261026072827282_57f4a1d16448297829e53f5cb5447fdb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261026072827282_57f4a1d16448297829e53f5cb5447fdb-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>«L&#8217;avversario di Lula è stato il tecnocapitalismo», <a href="https://x.com/elvin_calcano24/status/2114404130425082274">ha scritto su X il politologo Elvin Calcaño</a>. Ma le forze che si sono contrapposte al leader del Partito dei Lavoratori non sono riuscite a prevalere. Il secondo turno delle elezioni presidenziali in Brasile si è chiuso, infatti, con la vittoria dell’ex sindacalista. Con una rimonta straordinaria, <strong>Lula ha ottenuto il 51,79% contro il 48,21% del suo avversario Flávio Bolsonaro</strong>, un ampio margine di circa 4,3 milioni di voti. La vittoria lo rende il <strong>primo presidente del Paese sudamericano eletto per quattro mandati </strong>e la persona più anziana ad aver mai assunto la carica. Si è trattato di una delle sfide elettorali più serrate degli ultimi anni nel Paese più esteso e popoloso dell’America Latina, con fondati sospetti di ingerenze statunitensi a gravare sulla consultazione. Bolsonaro non ha riconosciuto la sconfitta e ha affermato che chiederà l&#8217;annullamento delle elezioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La vittoria di Lula tra ingerenze e ostacoli al voto</strong></h2>



<p>Tre settimane fa, <strong>Luiz Inácio Lula da Silva</strong>, al suo terzo mandato, e <strong>Flávio Bolsonaro</strong>, il candidato sostenuto da Donald Trump, si sono affrontati al primo turno. Il figlio dell’ex presidente Jair — condannato per il tentato golpe dell’8 gennaio 2023 — aveva ottenuto il 47% dei voti, meno di 2 punti percentuali in più rispetto al suo avversario. Per la prima volta nella storia del Paese, <strong>il candidato arrivato secondo nella tornata iniziale ha ribaltato l’esito del voto al ballottaggio</strong>. Il voto del 4 ottobre <a href="https://it.insideover.com/politica/brasile-spaccato-secondo-turno-ombra-stati-uniti.html">si era svolto in un clima segnato dalle ingerenze statunitensi</a> — denunciate da diverse testate internazionali — e <a href="https://it.insideover.com/politica/lula-bolsonaro-sfida-per-la-presidenza-tra-riforme-sociali-e-manipolazione-digitale.html">dalle controversie sul ruolo di Meta</a> che, sulla base di alcuni messaggi interni alla società californiana e per ammissione dei suoi stessi dipendenti, avrebbe sistematicamente favorito i profili di Bolsonaro. Accuse definite «false e infondate» dai vertici del colosso tecnologico, i quali hanno attribuito le anomalie a presunti «incidenti tecnici». Ma anche nel caso del ballottaggio non sono mancate le zone d’ombra.</p>



<p>Le fasi finali dello scrutinio sono state segnate da profonde tensioni. I risultati della tornata elettorale del 25 ottobre sono, infatti, arrivati in ritardo a causa della decisione del giudice della Corte Suprema brasiliana <strong>Cristiano Zanin</strong> di prorogare l’orario del voto fino alle 19, ora di Brasilia, in tutti i seggi del Paese (inizialmente, la chiusura era prevista per le 17). Bolsonaro ha chiesto l&#8217;annullamento del risultato elettorale, sostenendo che «le regole del gioco sono state cambiate», proprio in riferimento alla decisione della Corte Suprema. Una misura insolita, richiesta però da entrambe le campagne: quella di Lula per le difficoltà di trasporto degli elettori a San Paolo e Bahia, quella di Bolsonaro a causa delle forti piogge in alcune aree del Paese. La coalizione di Lula ha parlato di <strong>tentata soppressione del voto in almeno 10 stati</strong>, dove il servizio di trasporto pubblico sarebbe stato fortemente ridotto per impedire agli elettori di raggiungere i seggi. In precedenza, lo stesso Lula aveva dichiarato ai giornalisti di non essersi mai lamentato delle elezioni a cui aveva partecipato, a prescindere dall&#8217;esito. «<strong>Ma questa volta sta succedendo qualcosa di abominevole</strong>», ha affermato.&nbsp;</p>



<p>La giornata elettorale è stata inoltre caratterizzata da <strong>un&#8217;elevata affluenza alle urne</strong>, con il calo di astensioni più consistente tra il primo e il secondo turno delle elezioni presidenziali in un contesto democratico dal 1989. <a href="https://www.bbc.com/news/live/cmgelnrd4r3jt">Secondo gli esperti di diritto elettorale contattati da BBC News Brasil</a>, le probabilità che le elezioni vengano annullate sono remote.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dalle lotte operaie alla presidenza</strong></h2>



<p>Figlio di contadini, emigrato da bambino con la madre e i fratelli nello stato di San Paolo, ex operaio metalmeccanico, <strong>il presidente è salito alla ribalta nazionale alla fine degli anni &#8217;70. </strong>Come capo del sindacato dei metalmeccanici nelle periferie industriali di San Paolo, ha guidato <strong>scioperi contro la dittatura militare</strong> ed è stato incarcerato nel 1980, l&#8217;anno in cui ha co-fondato il Partito dei Lavoratori. Nel 2002 ha vinto le elezioni presidenziali ed è stato rieletto nel 2006. I suoi primi due mandati sono stati caratterizzati dall&#8217;espansione dei programmi sociali per contrastare fame e povertà, dalla crescita economica e da una forte proiezione del paese sulla scena internazionale.</p>



<p>Anni dopo aver lasciato la presidenza, il politico ha dovuto affrontare le conseguenze dell&#8217;<strong>Operazione Lava Jato</strong> —&nbsp;una grande inchiesta anticorruzione avviata in Brasile nel 2014 —&nbsp;e ha scontato 580 giorni di carcere tra il 2018 e il 2019. Nel 2021, la Corte Suprema Federale ha annullato le sue condanne per irregolarità procedurali e parzialità da parte del giudice responsabile delle decisioni, restituendogli i diritti politici.</p>



<p>In seguito alla vicenda è tornato sulla scena politica nelle elezioni del 2022, quando ha sconfitto l&#8217;allora presidente Jair Bolsonaro e ha assunto il suo terzo mandato al Palazzo del Planalto nel gennaio 2023.</p>



<p>Nel suo ultimo comizio elettorale tenutosi lo scorso sabato, Lula aveva radunato <strong>migliaia di persone in Avenida Paulista,</strong> a San Paolo, in un&#8217;atmosfera carica di emozione e speranza. E sullo stesso maestoso viale, il presidente eletto ha festeggiato la vittoria, due giorni prima del suo 81esimo compleanno. «Questo Paese non accetta di essere il cortile di nessuno», ha affermato il presidente, tra la gioia dei suoi sostenitori.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<p><a href="https://www.brasildefato.com.br/2026/10/24/em-ato-final-de-campanha-lula-arrasta-milhares-na-paulista-em-clima-de-emocao-e-defesa-da-democracia/?utm_source=substack&amp;utm_medium=email">https://www.brasildefato.com.br/2026/10/24/em-ato-final-de-campanha-lula-arrasta-milhares-na-paulista-em-clima-de-emocao-e-defesa-da-democracia/?utm_source=substack&amp;utm_medium=email</a></p>



<p><a href="https://www.theguardian.com/world/live/2026/oct/25/brazil-election-runoff-live-updates-flavio-bolsonaro-lula">https://www.theguardian.com/world/live/2026/oct/25/brazil-election-runoff-live-updates-flavio-bolsonaro-lula</a></p>



<p><a href="https://www.bbc.com/news/live/cmgelnrd4r3jt">https://www.bbc.com/news/live/cmgelnrd4r3jt</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/in-brasile-lula-vince-con-una-straordinaria-rimonta.html">Brasile, la straordinaria rimonta di Lula, ora presidente per la quarta volta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Brasile: Lula-Bolsonaro, il Paese spaccato va al secondo turno all&#8217;ombra degli Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/brasile-spaccato-secondo-turno-ombra-stati-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 07:18:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=531515</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026100507315544_487ddacbef2782a207a8b18b23b23f31.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026100507315544_487ddacbef2782a207a8b18b23b23f31.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026100507315544_487ddacbef2782a207a8b18b23b23f31-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026100507315544_487ddacbef2782a207a8b18b23b23f31-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026100507315544_487ddacbef2782a207a8b18b23b23f31-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026100507315544_487ddacbef2782a207a8b18b23b23f31-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026100507315544_487ddacbef2782a207a8b18b23b23f31-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Brasile, Flávio Bolsonaro vince il primo turno su Lula con il margine più stretto mai registrato. Il 25 ottobre il Paese torna alle urne per il ballottaggio, in un voto segnato dalle ingerenze USA e in un'America Latina che si sposta sempre più a destra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/brasile-spaccato-secondo-turno-ombra-stati-uniti.html">Brasile: Lula-Bolsonaro, il Paese spaccato va al secondo turno all&#8217;ombra degli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026100507315544_487ddacbef2782a207a8b18b23b23f31.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026100507315544_487ddacbef2782a207a8b18b23b23f31.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026100507315544_487ddacbef2782a207a8b18b23b23f31-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026100507315544_487ddacbef2782a207a8b18b23b23f31-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026100507315544_487ddacbef2782a207a8b18b23b23f31-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026100507315544_487ddacbef2782a207a8b18b23b23f31-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_2026100507315544_487ddacbef2782a207a8b18b23b23f31-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>«Il principale scontro politico in America Latina e nei Caraibi nel 2026», il cui esito potrebbe «alterare gli equilibri di potere nella regione per gli anni a venire». <a href="https://jacobinlat.com/2026/09/la-batalla-por-brasil/">È così che il giornalista brasiliano David Cavalcante ha definito</a> l’ultima tornata elettorale nel suo Paese — celebratasi il 4 ottobre  — destinata a <strong>decidere chi occuperà il Palácio do Planalto </strong>(Palazzo Presidenziale) per i prossimi quattro anni. Un appuntamento che definisce anche i futuri governatori dei 26 Stati e del Distretto Federale e la composizione dei 513 seggi della Camera dei Deputati e dei due terzi del Senato.</p>



<p>La contesa elettorale —&nbsp;che ha visto contrapposti l’attuale ​​presidente <strong>Luiz Inácio Lula da Silva,</strong>&nbsp;del Partito dei Lavoratori (PT), e il senatore di estrema destra <strong>Flávio Bolsonaro</strong>,&nbsp; del Partito Liberale (PL), figlio dell&#8217;ex presidente <strong>Jair </strong>&nbsp;— si è chiusa con un nulla di fatto: <strong>nessuno dei due candidati ha superato la metà dei voti validi,</strong> la soglia necessaria per vincere al primo turno.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Lula e Bolsonaro, un testa a testa mai così stretto</strong></h2>



<p>Con il 99,99% delle schede scrutinate, <strong>Flávio Bolsonaro, a sorpresa rispetto agli ultimi sondaggi, ha chiuso in testa con il 47,03%</strong>, mentre Lula si è fermato al 45,15%: <strong>uno scarto di 1,88 punti,</strong> il più ridotto mai registrato al primo turno di un&#8217;elezione presidenziale brasiliana, quella peraltro con <strong>il più alto tasso di astensione</strong> — il 21,08% –  dal 1998<strong>. Il nome del prossimo presidente si conoscerà quindi solo il 25 ottobre</strong>, quando i due sfidanti si affronteranno al ballottaggio.</p>



<p>Il terzo mandato dell’ottantenne Lula, ex leader sindacale dei metalmeccanici che era stato guida degli scioperi dei lavoratori durante la dittatura militare, è stato caratterizzato da <strong>importanti successi economico-sociali </strong>— tra cui aumenti del salario minimo superiori all&#8217;inflazione, l&#8217;espansione della sicurezza sociale e una disoccupazione storicamente bassa — ma anche da forti resistenze politiche da parte del <strong>congresso più a destra nella storia del Brasile</strong> e da una marcata difficoltà nel trasformare i dati macroeconomici positivi in un consenso popolare omogeneo. Infatti, per quanto la maggior parte dei brasiliani stia meglio rispetto a quattro anni fa, il costo della vita è più alto, così come i livelli di indebitamento; <strong>quattro quinti delle famiglie brasiliane hanno contratto debiti</strong>, per buona parte a causa del gioco d&#8217;azzardo online, contro cui il presidente aveva varato di recente delle misure. I posti di lavoro sono sempre più precari e la sicurezza pubblica rimane un problema cruciale.</p>



<p>A sfidare Lula è Flávio Bolsonaro, 45 anni, figlio dell&#8217;ex presidente Jair, già deputato e poi senatore dello Stato di Rio de Janeiro, candidato alla guida del Partito Liberale. Nel suo programma di governo figura, tra l&#8217;altro, <strong>l&#8217;amnistia per il padre e per i condannati per il tentato golpe dell&#8217;8 gennaio 2023</strong>. Secondo parlamentari statunitensi e l&#8217;intelligence brasiliana, la sua campagna ha ricevuto il sostegno attivo dell&#8217;amministrazione Trump, storicamente vicina a Jair Bolsonaro. Lo scorso maggio Flávio è stato ricevuto alla Casa Bianca. Stando a quanto da lui dichiarato, si è parlato di criminalità organizzata, dazi, terre rare e minerali critici.</p>



<p>Come in altri Paesi della regione, cresce il timore che sull&#8217;esito del voto pesino sempre più gli algoritmi dei social e le interferenze esterne. A pochi giorni dal voto, Meta ha bloccato il profilo social di Lula e disattivato i suoi annunci pubblicitari. Se Flávio Bolsonaro vincesse, in America Latina si rafforzerebbe un blocco di destra allineato con gli Stati Uniti di Trump.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un voto all’ombra di Washington</strong></h2>



<p>Non è un caso che quella del 2026 sia stata definita un’elezione diversa dalle precedenti per due ragioni, <strong>secondo il politologo Leonardo Barreto</strong> della società di consulenza Think Policy. La prima è l&#8217;esplicito interesse degli Stati Uniti per l&#8217;esito della tornata elettorale. La seconda è un sistema giudiziario indebolito, proprio nel momento in cui potrebbe essere chiamato a dirimere una competizione serrata. In merito al primo tema, i maggiori quotidiani internazionali — tra cui Le Monde, The Guardian, Al Jazeera e Página12 — hanno sottolineato come <strong>le elezioni si siano svolte all&#8217;ombra delle interferenze statunitensi,</strong> <a href="https://it.insideover.com/politica/lula-o-bolsonaro-brasile-al-voto-con-lombra-dellingerenza-usa.html">come peraltro avevamo scritto su InsideOver</a>, raccontando l’esistenza del piano <em>Prosperity Partnership</em> di <strong>André Marinho</strong>, che prevede lo sfruttamento da parte di Washington delle terre rare brasiliane; la denuncia da parte di un altro candidato alla presidenza, <strong>Renan Santos</strong>, riguardante i finanziamenti della <strong>rete Rockbridge, fondata da J.D. Vance,</strong> alla campagna di Bolsonaro; e la diffusione del rapporto dell&#8217;intelligence brasiliana (ABIN), che segnalava un rischio «critico», citando anche i dazi del 25% imposti dagli Stati Uniti e la designazione di PCC e Comando Vermelho come organizzazioni terroristiche. </p>



<p>Peraltro lo scorso 2 ottobre, l&#8217;amministrazione Trump ha sospeso improvvisamente tutti i servizi consolari in Brasile citando generiche «questioni di sicurezza», decisione interpretata dalle autorità e dall&#8217;intelligence brasiliane come un tentativo di generare instabilità alla vigilia delle elezioni.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa c&#8217;è in gioco: risorse, alleanze e un continente in bilico</h2>



<p>L&#8217;interesse delle potenze internazionali e dell&#8217;estrema destra globale per l&#8217;esito elettorale brasiliano è strettamente legato al peso economico, ecologico e minerario del colosso sudamericano nell&#8217;emisfero occidentale. Il Brasile è il paese più grande dell’America Latina e rappresenta <strong>uno snodo cruciale per l&#8217;economia globale</strong>, detenendo il 60% del bioma amazzonico, il 12% delle risorse mondiali di acqua dolce, il 23% delle riserve mondiali di terre rare e oltre 17,5 miliardi di barili di petrolio.</p>



<p>Il voto brasiliano si inserisce in un&#8217;onda lunga: dopo la Colombia con <strong>Abelardo De la Espriella</strong> e il Perù&nbsp;con <strong>Keiko Fujimori,</strong> la destra aveva già vinto in Argentina, Bolivia, Cile, Ecuador e Honduras. Molti di questi governi hanno rinsaldato la cooperazione militare con gli Stati Uniti, che restano molto presenti in Venezuela.</p>



<p>«Il popolo dovrà scegliere tra rafforzare il sistema democratico o la barbarie, tra sviluppo o arretratezza», ha affermato Lula dopo la pubblicazione dei risultati. Bolsonaro resta, tuttavia, il favorito. Bisognerà attendere altri venti giorni per sapere se il gigante latinoamericano si arrenderà all’<strong>ondata ultraconservatrice che sta travolgendo la regione</strong>. «I bolsonaristi si preparino perché li sconfiggeremo» è stata la promessa del leader del Partido dos Trabalhadores.&nbsp;</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-jacobin-revista wp-block-embed-jacobin-revista"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="XwJt4wVP0W"><a href="https://jacobinlat.com/2026/09/la-batalla-por-brasil/">La batalla por Brasil</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;La batalla por Brasil&#8221; &#8212; Jacobin Revista" src="https://jacobinlat.com/2026/09/la-batalla-por-brasil/embed/#?secret=DvsMmO2vKS#?secret=XwJt4wVP0W" data-secret="XwJt4wVP0W" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-amado-mundo wp-block-embed-amado-mundo"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="KIhRPV6qcK"><a href="https://amadomundo.com/o-que-faz-a-eleicao-deste-domingo-especial/">Eleições 2026: entre Lula 4 e Bolsonaro 2, o país olha no espelho e decide quem deseja ser</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Eleições 2026: entre Lula 4 e Bolsonaro 2, o país olha no espelho e decide quem deseja ser&#8221; &#8212; Amado Mundo" src="https://amadomundo.com/o-que-faz-a-eleicao-deste-domingo-especial/embed/#?secret=xzZ494HLxb#?secret=KIhRPV6qcK" data-secret="KIhRPV6qcK" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-jacobin-revista wp-block-embed-jacobin-revista"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="3DnLNIXuiO"><a href="https://jacobinlat.com/2026/10/la-injerencia-de-ee-uu-en-brasil-puede-decidir-el-futuro-de-america-latina/">La injerencia de EE. UU. en Brasil y su dramático impacto regional</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;La injerencia de EE. UU. en Brasil y su dramático impacto regional&#8221; &#8212; Jacobin Revista" src="https://jacobinlat.com/2026/10/la-injerencia-de-ee-uu-en-brasil-puede-decidir-el-futuro-de-america-latina/embed/#?secret=W6Nmf6g4j6#?secret=3DnLNIXuiO" data-secret="3DnLNIXuiO" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p><a href="https://www.correiobraziliense.com.br/brasil/2026/10/7514660-eleicoes-de-2026-tem-recorde-de-abstencoes-em-numeros-absolutos.html">https://www.correiobraziliense.com.br/brasil/2026/10/7514660-eleicoes-de-2026-tem-recorde-de-abstencoes-em-numeros-absolutos.html</a></p>



<p><a href="https://datafolha.folha.uol.com.br/eleicoes/2026/10/no-1o-turno-lula-pt-lidera-com-45-dos-validos-e-flavio-bolsonaro-pl-tem-40.shtml">https://datafolha.folha.uol.com.br/eleicoes/2026/10/no-1o-turno-lula-pt-lidera-com-45-dos-validos-e-flavio-bolsonaro-pl-tem-40.shtml</a></p>



<p><a href="https://elpais.com/america/2026-10-05/bolsonaro-vence-a-lula-en-primera-vuelta-y-acaricia-el-retorno-de-la-ultraderecha-al-poder-en-brasil.html">https://elpais.com/america/2026-10-05/bolsonaro-vence-a-lula-en-primera-vuelta-y-acaricia-el-retorno-de-la-ultraderecha-al-poder-en-brasil.html</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/brasile-spaccato-secondo-turno-ombra-stati-uniti.html">Brasile: Lula-Bolsonaro, il Paese spaccato va al secondo turno all&#8217;ombra degli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Se gli Usa diventano il super-Stato canaglia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/se-gli-usa-diventano-il-super-stato-canaglia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 23:45:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=530778</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli interessi americani prima dell'ordine internazionale. Questa è l'unica morale della Casa Bianca nella sua attuale politica. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/se-gli-usa-diventano-il-super-stato-canaglia.html">Se gli Usa diventano il super-Stato canaglia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/trump-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si ha spesso la sensazione che Donald Trump, alla bella età di 80 anni, sia più svelto e &#8220;moderno&#8221; della gran parte dei suoi critici. Siamo tutti troppo concentrati sulle baggianate narcisistiche e autocelebrative che ci spingono a giudicarlo un vecchio coglione o un pazzerello di quelli da barzelletta, con la mano nella falda del cappotto e un cappelluccio di carta che gli fanno credere di essere Napoleone. Soprattutto, tendiamo a pensare che si muova a casaccio,<strong> un giorno sul melo e l&#8217;altro sul pero</strong>, senza un piano o un&#8217;idea coerente. Dovremmo, per il nostro bene, cambiare atteggiamento.</p>



<p>Proviamo a dare un&#8217;occhiata al quadro generale. Trump e la sua amministrazione hanno dichiarato che l&#8217;emisfero occidentale è cosa degli Usa, un loro dominio. Ed è esattamente quanto sta avvenendo. <strong>Javier Milei</strong> è diventato presidente dell&#8217;Argentina nel 2023, cioè prima che Trump rientrasse alla Casa Bianca nel 2025. Ma nell&#8217;ottobre del 2025 la vittoria della maggioranza di Milei nelle elezioni parlamentari è stata grandemente favorita dal prestito Usa di 20 miliardi di dollari, arrivato puntuale in un momento di forte crisi per il presidente-istrione. Poi c&#8217;è stato il Venezuela: con la scusa della lotta al narcotraffico è stato abbattuto l&#8217;autocrate <strong>Nicolas Maduro</strong> lasciando intatto il suo regime, che dietro la facciata della presidente ad interim <strong>Delcy Rodriguez</strong> si è di buon grado allineato ai desideri dei nuovi padroni. Così il Venezuela ha &#8220;liberamente&#8221; deciso di passare un quinto della sue riserve petrolifere al controllo degli Usa e, se non fosse bastato, ha anche trasferito 312 tonnellate d&#8217;oro dalla Bank of England alla Federal Reserve Usa. Il resto mancia.</p>



<p>Più di recente l&#8217;amministrazione Usa ha lavorato per far vincere <strong>Abelardo de la Espriella</strong> in Colombia, aggiungendo un altro tassello al proprio dominio. <strong>E ora tenta il colpo grosso con il Brasile</strong>, dove la rielezione di Lula (sarebbe il quarto mandato) è messa fortemente a rischio dalla spinta pro-<strong>Flavio Bolsonaro</strong>, finanziata addirittura da una fondazione vicina al vice-presidente J.D. Vance. Bolsonaro che, nella sua campagna elettorale, già preannuncia accordi particolari con gli Usa sugli ambitissimi minerali delle terre rare. Se a questo aggiungiamo El Salvador (presidente <strong>Nayib Bukele</strong>), l&#8217;Ecuador (<strong>Daniel Noboa</strong>), la Bolivia (<strong>Rodrigo Paz</strong>), il Cile (<strong>José Antonio Kast</strong>) e il Perù (<strong>Keiko Fujimori</strong>). Un tappeto di governi di destra che, con l&#8217;eventuale caduta di Lula, offrirebbe alla Casa Bianca il monopolio sul continente e soprattutto sulle sue risorse. Le presenze aliene, soprattutto quella della Cina, verrebbero eliminate. Cuba diventerebbe un boccone facile facile. Molte questioni su Panama, soprattutto quelle relative alla gestione dei porti e del canale, sono già state regolate a favore degli Usa. E al Canada si penserà con calma, tra sanzioni e velate interferenze nella sua politica interna.</p>



<p>Con l&#8217;Europa abbiamo visto come va. Paghiamo gas e petrolio tre volte tanto perché prima gli Usa hanno collaborato con gli ucraini a far saltare il gasdotto Nord Stream e poi si sono inventati la guerra contro l&#8217;Iran. In più, ora paghiamo anche le armi americane per poter sostenere l&#8217;Ucraina. Una trappola perfetta, neanche Vladimir Putin e Donald Trump si fossero messi d&#8217;accordo.  Tanto più che ora anche gli Usa, appunto dopo la Russia, minacciano di bloccare l&#8217;export di diesel.In più, sempre per mantenere l&#8217;analogia, siamo molto preoccupati per i tentativi, ibridi o no, del Cremlino di dividere l&#8217;Europa. E quelli di Trump, che festeggia per la vittoria dell&#8217;AfD in Germania, minaccia di ritirare le truppe Usa del contingente Nato dall&#8217;Europa e intanto briga per sistemarle, a pagamento peraltro, nei Paesi più amici come la Polonia?</p>



<p>Non c&#8217;è bisogno di parlare del Medio Oriente. L&#8217;appoggio incondizionato a Israele, sancito dall&#8217;ultima fornitura di potenziale esplosivo superiore a quello di Hiroshima, serve a tenere in soggezione, con la minaccia o la pratica della guerra, l&#8217;intera regione, facendo anche qui pagare il prezzo agli alleati. <strong>Lo scontro con l&#8217;Iran e l crisi di Hormuz sono costati molto agli Usa</strong> ma ancor più ai loro tradizionali alleati: al di là dei colpi inferti dai droni e dai missili iraniani, il Qatar ha visto ridursi di quasi il 90% le esportazioni di gas liquefatto e<strong> l&#8217;Arabia Saudita è impegolata in uno scontro con gli Houthi dello Yemen </strong>che l&#8217;attaccano alla giugulare energetica. Gli Usa ci guadagnano e in ogni caso hanno trasferito un pezzo notevole della loro macchina bellica in uno dei tratti di mare fondamenta.i per il commercio mondiale. Non è un caso, e non è nemmeno troppo pretestuoso, che Trump voglia ribattezzare lo Stretto di Hormuz col proprio nome: gli Usa sono lì per restarci. Perché quello a cui stiamo assistendo è un attacco generalizzato alle risorse mondiali, e quelle energetiche sono solo le prime nel mirino. Trump un piano ce l&#8217;ha, eccome.</p>



<p>A tutto questo, pur sommariamente descritto, dobbiamo aggiungere l&#8217;offensiva e le rappresaglie contro le maggiori istituzioni internazionali: dall&#8217;Onu (Trump ha ordinato il ritiro da 60 organizzazioni e agenzie, di cui circa la metà legate alla Nazioni Unite) <strong>alla Corte Penale Internazionale</strong>, dalla Ue alla Nato, nulla che possa fare ombra agli Atti Uniti è stato risparmiato. D&#8217;altra parte qualche giorno fa il segretario di Stato <strong>Marco Rubio</strong> lo ha detto chiaramente: &#8220;Non metteremo mai l&#8217;ordine internazionale al di sopra degli interessi degli Stati Uniti&#8221;. La conclusione è facile e inevitabile: tra tanti Stati-canaglia, <strong>si aggira per il mondo un super-Stato canaglia</strong> dotato di armi atomiche, dell&#8217;esercito più potente del mondo e dell&#8217;apparato tecnologico di gran lunga più sviluppato. Per i cui dirigenti il mondo può anche bruciare purché ciò convenga al loro Paese. Che si chiama Stati Uniti d&#8217;America.  </p>



<p></p>



<p></p>



<p>Riferimenti</p>



<p>Per la dottrina Monroe: https://it.insideover.com/politica/panama-groenlandia-ma-se-credete-che-siano-solo-farneticazioni-di-trump.html</p>



<p>Per la Colombia: https://it.insideover.com/tag/elezioni-in-colombia</p>



<p>Per il Brasile: https://it.insideover.com/politica/lula-o-bolsonaro-brasile-al-voto-con-lombra-dellingerenza-usa.html</p>



<p>Per Panama: https://formiche.net/2026/08/panama-cina-canale-ck-hutchinson-stati-uniti/</p>



<p>Per Trump e il Canada: https://www.corriere.ca/lultima-provocazione-di-trump-il-canada-si-sta-autodistruggendo/</p>



<p>Per Trump e le truppe Nato: https://it.insideover.com/difesa/via-le-truppe-usa-dalleuropa-dellest-piu-un-grande-bluff-che-un-grande-gioco.html</p>



<p>Per Trump e Israele: https://it.insideover.com/guerra/tre-volte-hiroshima-trump-prepara-40-000-bombe-per-netanyahu-maxi-vendita-da-28-miliardi-di-dollari.html</p>



<p>Per il costo della guerra contro l&#8217;Iran: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/09/19/il-costo-della-guerra-in-iran-supera-le-stime-del-pentagono-oltre-45-miliardi_4d7cef8c-59f8-4f7c-ab77-c72acb884175.html</p>



<p>I guadagni Usa su gas e petrolio: https://www.corriere.it/economia/finanza/26_marzo_12/quanto-guadagnano-gli-usa-se-il-petrolio-sale-e-anche-il-gas-i-conti-della-guerra-e-cosa-cambia-per-l-europa-32200586-2128-43ec-8fab-233eca5c7xlk.shtml</p>



<p>Per Usa e Corte penale internazionale: https://www.rainews.it/articoli/2026/08/gli-usa-sanzionano-la-presidente-della-corte-penale-internazionale-ira-di-tokyo-c8e7e4a6-102a-4799-992b-c663aec7dd71.html</p>



<p>Per la dichiarazione di Rubio: https://t.me/letteradamosca/38487</p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/se-gli-usa-diventano-il-super-stato-canaglia.html">Se gli Usa diventano il super-Stato canaglia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lula o Bolsonaro? Brasile al voto con l&#8217;ombra dell&#8217;ingerenza USA</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lula-o-bolsonaro-brasile-al-voto-con-lombra-dellingerenza-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 08:24:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=530539</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924071701126_2198046fe19a02a8e92ab9c4acba98e9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924071701126_2198046fe19a02a8e92ab9c4acba98e9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924071701126_2198046fe19a02a8e92ab9c4acba98e9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924071701126_2198046fe19a02a8e92ab9c4acba98e9-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924071701126_2198046fe19a02a8e92ab9c4acba98e9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924071701126_2198046fe19a02a8e92ab9c4acba98e9-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924071701126_2198046fe19a02a8e92ab9c4acba98e9-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il prossimo 4 ottobre 158 milioni di brasiliani sceglieranno tra Lula e Bolsonaro. Documenti trapelati rivelano un piano per cedere le terre rare agli USA e finanziamenti legati a J.D. Vance, mentre l'intelligence brasiliana segnala un rischio "critico" di ingerenza di Washington.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lula-o-bolsonaro-brasile-al-voto-con-lombra-dellingerenza-usa.html">Lula o Bolsonaro? Brasile al voto con l&#8217;ombra dell&#8217;ingerenza USA</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924071701126_2198046fe19a02a8e92ab9c4acba98e9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924071701126_2198046fe19a02a8e92ab9c4acba98e9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924071701126_2198046fe19a02a8e92ab9c4acba98e9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924071701126_2198046fe19a02a8e92ab9c4acba98e9-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924071701126_2198046fe19a02a8e92ab9c4acba98e9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924071701126_2198046fe19a02a8e92ab9c4acba98e9-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924071701126_2198046fe19a02a8e92ab9c4acba98e9-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Paese più grande e più popoloso dell’America Latina affronterà tra pochi giorni il primo turno di <strong>un appuntamento elettorale destinato a produrre un impatto significativo nell’intera regione.</strong> Il prossimo 4 ottobre, infatti, più di 158 milioni di brasiliani dovranno scegliere tra l&#8217;attuale presidente <strong>Luiz Inácio Lula da Silva </strong>— che punta al suo quarto mandato — e il senatore <strong>Flávio Bolsonaro</strong>, <strong>figlio dell&#8217;ex presidente Jair Bolsonaro</strong>, in carcere per il tentato golpe orchestrato contro lo stesso Lula. Due candidati la cui contrapposta postura ideologica si manifesta anche nel diverso modo di relazionarsi al potente vicino del Nord, gli Stati Uniti. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=J1TYxRvy_9c">Come ha sottolineato la giornalista Inna Afinogenova</a>, direttrice di Canal Red America Latina, «Lula non si trova di fronte solo a un candidato con una visione di Paese completamente diversa: ha davanti tutto <strong>un ecosistema di poteri articolati dall&#8217;interno e dall&#8217;esterno </strong>— poteri economici che usano i dazi come arma, poteri mediatici che fabbricano narrazioni, poteri algoritmici che modellano le percezioni e una macchina internazionale decisa a favorire la sua sconfitta». Il gigante latinoamericano, dunque, è alla vigilia di <strong>una competizione elettorale estremamente serrata </strong>che lo vede diviso in due blocchi polarizzati e consolidati, con il rischio di un livello di interferenze «critico» da parte di Washington, secondo quanto segnalato dalla stessa intelligence brasiliana.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><em>Prosperity Partnership, </em></strong><strong>il piano per cedere le terre rare agli Stati Uniti</strong></h2>



<p>«Il Brasile non sta nel cortile di nessuno. La nostra sovranità e la nostra democrazia appartengono al popolo brasiliano e nessuno deciderà il nostro destino al posto nostro», ha ribadito Lula appena pochi giorni fa, durante il suo <strong>discorso di apertura dell&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite</strong>. Parole che intendono riaffermare la sovranità nazionale contro ogni mira del potente vicino nordamericano e rimarcare contestualmente la distanza con il suo diretto avversario nell’agone elettorale.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="pt" dir="ltr">O Brasil não cabe no quintal de ninguém. Nossa soberania e nossa democracia pertencem ao povo brasileiro e ninguém decidirá o nosso destino por nós. <a href="https://t.co/VZA5NeKMrZ">pic.twitter.com/VZA5NeKMrZ</a></p>&mdash; Lula (@LulaOficial) <a href="https://x.com/LulaOficial/status/2102554228552298711?ref_src=twsrc%5Etfw">September 23, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;opposizione bolsonarista starebbe infatti lavorando a un&#8217;integrazione radicale con l&#8217;apparato industriale e di difesa degli Stati Uniti. È quello che emerge da un documento di 22 pagine — la cui esistenza è stata rivelata dal  <a href="https://amadomundo-com.translate.goog/documento-eua-terras-raras-governo-flavio-bolsonaro/?_x_tr_sl=pt&amp;_x_tr_tl=es&amp;_x_tr_hl=es-419&amp;_x_tr_pto=wapp">sito Amado Mundo</a> — intitolato <em>Prosperity Partnership</em> ed elaborato lo scorso marzo da <strong>André Marinho</strong>, alleato di Bolsonaro e candidato governatore di Rio de Janeiro. Si tratta di un piano che dettaglia la strategia per una partnership mineraria tra Brasile e Stati Uniti sotto un eventuale governo Bolsonaro e che è focalizzato sull&#8217;estrazione<strong>di terre rare e minerali critici nel Paese latinoamericano da parte di Washington. </strong>La proposta suggerisce che la nazione sudamericana potrebbe diventare un hub fondamentale per le catene di approvvigionamento occidentali <strong>nei settori strategici della difesa e dell&#8217;intelligenza artificiale, </strong>allineandosi nettamente con gli interessi americani per contrastare l&#8217;egemonia della Cina.Tra i vantaggi per il Brasile ci sarebbero l’avanzamento «nella catena del valore», l&#8217;attrazione di «capitale occidentale di lungo termine», la creazione di posti di lavoro «altamente qualificati» nell&#8217;industria e una maggiore influenza geopolitica.</p>



<p>Il memorandum —&nbsp;che, secondo quanto sostiene il suo autore, non sarebbe stato presentato a nessuna autorità americana — è stato redatto il 19 marzo di quest&#8217;anno, circa due settimane prima che lo stesso Marinho viaggiasse negli Stati Uniti per incontrare <strong>J.D. Vance.</strong> Sette settimane dopo, a maggio, è toccato allo stesso Bolsonaro recarsi a Washington per un colloquio con il vicepresidente americano e con <strong>Donald Trump</strong>. Ma le sinergie con l’amministrazione americana non si sarebbero limitate solo a questo.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il denaro di Vance su Bolsonaro, «il più grande scandalo di queste elezioni»</strong></h2>



<p><strong>Renan Santos,</strong> candidato presidenziale del partito <em>Missão</em>, ha denunciato che <strong>Rockbridge Network</strong> —&nbsp;organizzazione politica e rete di donatori conservatori americani, fondata nel 2019 da Vance insieme all&#8217;editore conservatore <strong>Chris Buskirk </strong>e legata alla Silicon Valley —&nbsp;starebbe supportando economicamente la campagna di Bolsonaro. Finanziamento che, <a href="https://apublica-org.translate.goog/2026/09/financiamento-de-grupo-ligado-a-j-d-vance-pode-ser-maior-escandalo-da-eleicao/?_x_tr_sl=pt&amp;_x_tr_tl=es&amp;_x_tr_hl=es-419&amp;_x_tr_pto=wapp">secondo la giornalista Natalia Viana</a>,&nbsp;«potrebbe rappresentare il più grande scandalo di queste elezioni», dato che l&#8217;ingresso di fondi internazionali nelle campagne elettorali in Brasile è assolutamente vietato. </p>



<p>Il trasferimento diretto di risorse finanziarie da parte di una potenza straniera sarebbe peraltro solo l’anello mancante —&nbsp;ed evidentemente il più grave —&nbsp;del piano di interferenze statunitensi nelle elezioni brasiliane <a href="https://oglobo.globo.com/politica/eleicoes-2026/noticia/2026/09/19/relatorio-da-abin-enviado-a-governo-e-tse-aponta-risco-de-interferencia-dos-eua-nas-eleicoes.ghtml">denunciato dall&#8217;Agenzia Brasiliana di Intelligence (ABIN)</a> e che comprenderebbe anche l’adozione di misure coercitive, come l&#8217;imposizione di dazi del 25% sulle esportazioni del paese e la designazione di gruppi criminali locali —&nbsp;il Primeiro Comando da Capital (PCC) e il Comando Vermelho (CV) — come organizzazioni terroristiche. Mosse interpretate da alcuni analisti come strumenti per favorire la narrazione elettorale di Bolsonaro.&nbsp;</p>



<p>Tentativi di condizionamento simili si sarebbero verificati anche in altri paesi della regione. Un caso su tutti quello della Colombia, <a href="https://abcnoticias.mx/global/2026/9/2/petro-advierte-mexico-brasil-de-algoritmos-que-podrian-alterar-sus-elecciones-288647.html#google_vignette">come ha denunciato più volte Gustavo Petro</a> in riferimento all’appuntamento elettorale dello scorso giugno in cui ha trionfato <strong>Abelardo De la Espriella</strong>, il candidato gradito a Washington e Tel Aviv. L’ex presidente colombiano di recente ha messo in guardia sul fatto che quanto accaduto nel suo paese potrebbe ripetersi nelle prossime elezioni generali in Brasile o in quelle di medio termine in Messico. E quanto emerge dalle ultime rivelazioni della stampa sembrerebbe dargli ragione.</p>



<p><a href="https://www.youtube.com/live/XXLY7biBCG0">Gli ultimi sondaggi</a> non hanno subito variazioni sostanziali e delineano un testa a testa tra Lula e Bolsonaro. Si prevede un finale al cardiopalma in cui la scelta tra i due candidati sarà in definitiva quella tra un progetto di autonomia strategica e un modello di integrazione subordinata agli interessi nordamericani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lula-o-bolsonaro-brasile-al-voto-con-lombra-dellingerenza-usa.html">Lula o Bolsonaro? Brasile al voto con l&#8217;ombra dell&#8217;ingerenza USA</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fernando Cerimedo e la conquista dell&#8217;America Latina: ora nel mirino c&#8217;è il Messico di Claudia Sheinbaum</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/fernando-cerimedo-piano-destabilizzazione-america-latina-messico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=528523</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo l'arresto di Fernando Cerimedo per l'agguato alla sua ex compagna, emerge l'esistenza di una rete transnazionale legata a Brad Parscale, consulente MAGA e del governo israeliano. Dalla Bolivia alla Colombia, la macchina di Cerimedo e del suo socio, Javier Negre, avrebbe puntato anche al Messico di Sheinbaum.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/fernando-cerimedo-piano-destabilizzazione-america-latina-messico.html">Fernando Cerimedo e la conquista dell&#8217;America Latina: ora nel mirino c&#8217;è il Messico di Claudia Sheinbaum</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>«Grazie a <strong>Brad Parscale </strong>per aver creduto in me in ogni momento e per avermi dato la sua tecnologia». A pronunciare queste parole, durante un evento di gala tenutosi lo scorso febbraio nella residenza di Donald Trump a Mar-a-Lago, è stato l’argentino <strong>Fernando Cerimedo</strong> —&nbsp;fondatore del media argentino <em>La Derecha Diario</em> e dell’agenzia di marketing digitale <em>Numen</em> —&nbsp;che ha così reso manifesto il suo legame con Parscale, il “guru digitale” artefice dell&#8217;ascesa della destra radicale e del movimento MAGA negli Stati Uniti e <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/brad-parscale-lo-stratega-che-lavora-per-israele-e-contro-i-negoziati-con-liran.html">consulente del governo israeliano.</a> In seguito all’arresto di Cerimedo <strong>per il presunto tentato omicidio della sua ex compagna</strong>, sono emersi elementi che comproverebbero il suo ruolo all’interno di <strong>una rete transnazionale dedicata alla manipolazione elettorale, alla disinformazione e alla destabilizzazione politica della regione latinoamericana</strong>, un complesso ecosistema all’interno del quale Parscale è una figura chiave e che è parte del più ampio piano statunitense di dominio della regione, coerente con la recente formulazione della Dottrina Donroe.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il caso Cerimedo: dal tentato femminicidio a una vicenda continentale</strong></h2>



<p>Cerimedo, consulente politico e stratega di marketing digitale —&nbsp;come si definisce —, ex consigliere di <strong>Javier Milei </strong>e <strong>Jair Bolsonaro</strong> tra gli altri, è stato accusato di essere il mandante dell’agguato alla sua ex compagna, <strong>l’avvocata e attivista Nadia Beller</strong>, avvenuto, per mano di due sicari, lo scorso 17 agosto a Santa Cruz de la Sierra. La donna ha sporto denuncia contro l’argentino, sostenendo di essere stata presa di mira perché sapeva troppe cose e doveva, dunque, essere messa a tacere. Beller ha formulato affermazioni molto gravi sull’influenza politica e sulle presunte attività economiche del suo ex partner, dichiarando che quest’ultimo sarebbe un agente della CIA. Inoltre, l’attivista boliviana —&nbsp;<a href="https://elpais.com/america/2026-08-26/la-fiscalia-boliviana-abre-una-tercera-investigacion-contra-cerimedo-por-supuestos-vinculos-con-el-narcotrafico.html">secondo quanto riportato da El País</a> —&nbsp;ha denunciato<strong>una rete di corruzione </strong>legata a benzina, gasolio, oro e assicurazioni, che a suo dire includeva il presidente Paz, sua moglie Vivian Urquidi e lo stesso Cerimedo. <a href="http://www.clarin.com/politica/nadia-beller-hospital-fernando-cerimedo-quiso-matar-podia-contar-sabia_0_qHRxCR6NFA.html">Intervistata dal quotidiano argentino Clarín</a> mentre si trovava ancora nella clinica Las Américas di Santa Cruz de la Sierra, Beller ha affermato che l’esperto di marketing politico le avrebbe anche parlato della <strong>più grande <em>bot farm</em> dell’America Latina, situata a Buenos Aires</strong>, precisando che ne esistono anche altre&nbsp;che operano nella regione, analoghe alla fabbrica di disinformazione <strong>operante a favore del governo israeliano e gestita da Parscale </strong>negli Stati Uniti.</p>



<p>Non è, dunque, un caso che la polizia boliviana abbia rinvenuto nell’abitazione di Cerimedo proprio una fabbrica di bot e migliaia di dollari in contanti. Nei suoi confronti è scattata anche <strong>un’indagine per arricchimento illecito e per traffico di droga.</strong></p>



<p>In Argentina, la giustizia ha ordinato il congelamento generale dei suoi beni e di quelli della sua società Numen per <strong>un debito insoluto di circa 90.000 dollari con il Banco Galicia,</strong> mentre in Colombia l&#8217;ex presidente <strong>Gustavo Petro </strong>ha chiesto un&#8217;indagine formale sulla base delle informazioni estratte dal telefono di Cerimedo, ipotizzando che la sua rete abbia utilizzato circa <strong>due milioni di profili falsi gestiti da Miami per manipolare le elezioni presidenziali colombiane dello scorso giugno 2026, terminate con la vittoria di Abelardo De la Espriella, </strong>il candidato gradito a Stati Uniti e Israele<strong>.</strong></p>



<p>Così, quello che in principio sembrava essere un tentato femminicidio si è convertito in altro: <strong>una vicenda di respiro continentale</strong> con al centro la figura di quello che <a href="https://nuso.org/articulo/cerimedo-derecha-america-latina/">Soledad Vallejos ha definito</a> «l&#8217;incantatore di serpenti della nuova destra latinoamericana».&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dai falsi titoli accademici a consulente di Milei</strong></h2>



<p>La giornalista argentina nel ritratto che fa dell’“uomo MAGA in America Latina” —&nbsp;<a href="https://www.economist.com/the-americas/2025/12/09/magas-man-in-latam">come lo ha definito il quotidiano britannico <em>The Economist</em></a>&nbsp; — ricorda che «il nome di Cerimedo è legato alla sconfitta del <strong>progetto costituzionale in Cile nel plebiscito del 2022</strong>, all&#8217;<strong>ascesa dell&#8217;attuale presidente argentino Javier Milei </strong>e, più recentemente, a quella dei suoi omologhi <strong>Rodrigo Paz Pereira in Bolivia e Nasry Asfura in Honduras</strong>».&nbsp;</p>



<p>Prima di emergere come figura di rilievo nella politica regionale, questo personaggio opaco —&nbsp; nato in Argentina nel 1981 — ha avuto <strong>una traiettoria segnata da insuccessi, truffe, problemi legali e falsi titoli accademici.</strong> Millantava, tra le altre cose, lauree e master a Harvard — dove asserisce di aver conosciuto Eduardo Bolsonaro — e al MIT, addestramenti militari con i Navy Seals, un dottorato a Phoenix e persino <strong>un ruolo di consulente per l&#8217;amministrazione di Barack Obama alla Casa Bianca</strong>. Nessuna di queste istituzioni possiede registri del suo passaggio.</p>



<p>Dopo l&#8217;esordio come docente digitale nel 2018, Cerimedo ha registrato il dominio di <em>La Derecha Diario</em> e ha fondato l&#8217;agenzia Numen, piattaforme che si sono presto trasformate in <strong>fucine per noti influencer della destra argentina.</strong> Con Numen ha prestato servizi di marketing sia per la coalizione di centrodestra di <strong>Mauricio Macri</strong> sia, pragmaticamente, per amministrazioni peroniste come quella de La Matanza, il distretto più popoloso della provincia di Buenos Aires. Dal 2021 si è legato a <strong>Milei</strong>, diventando il secondo donatore individuale della sua campagna presidenziale nel 2023 con 28 milioni di pesos —&nbsp;una cifra ritenuta sproporzionata rispetto ai redditi dichiarati dalle sue società —&nbsp;e agendo come intermediario per <a href="https://www.youtube.com/watch?v=HHBF8GSzEVM&amp;t=5s"><strong>la celebre intervista con Tucker Carlson</strong></a>, prima che i suoi accessi ufficiali alla Casa Rosada si interrompessero bruscamente a metà del 2024.</p>



<p>Cerimedo, <a href="https://www.resumenlatinoamericano.org/2026/08/24/nuestramerica-al-desnudo-las-redes-de-cerimedo-para-expandir-la-ultraderecha-en-america-latina-desde-miami-y-washington/">secondo il Cubadebate Media Observatory</a>, ha costruito una base aziendale a Miami —&nbsp;una rete mediatica transnazionale il cui centro operativo si trovava negli Stati Uniti — e ha beneficiato dei suoi legami privilegiati con le principali strutture di potere dell&#8217;amministrazione Trump, in particolare con Marco Rubio, grazie al ruolo decisivo dell&#8217;argentino-americano Damián Merlo. Obiettivo: <strong>screditare le forze progressiste e ottenere trionfi elettorali in America Latina ricorrendo frequentemente alla frode.</strong> Ma non mancano legami nemmeno con un controverso personaggio europeo: Javier Negre.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La rete Cerimedo-Negre punta al Messico</strong></h2>



<p>«Festeggio con il mio socio @FerCerimedo_ok un anno di vittorie elettorali e di crescita esponenziale @laderechadiario. Come sapete, Bolivia, Ecuador, Argentina, Honduras e Cile sono stati vinti dalla destra, e i media hanno giocato un ruolo fondamentale. Inviamo i nostri saluti a @Claudiashein affinché possa avere una nostra foto insieme per la sua conferenza stampa mattutina». <a href="https://x.com/javiernegre10/status/2005003636569768348">Sono le parole contenute in un post su X </a>pubblicato lo scorso dicembre sul profilo del socio di Cerimedo, lo spagnolo <strong>Javier Negre</strong>, con cui veniva di fatto indirizzato un messaggio alla <strong>presidente messicana Claudia Sheinbaum</strong>, proiettando un’ombra sulle prossime elezioni statali che si terranno nel Paese latinoamericano, come peraltro paventato dalla stessa Beller nelle sue dichiarazioni. Il giornalista di Marbella —&nbsp;con una complessa storia giudiziaria legata alla diffusione di falsità quando lavorava per <em>El Mundo</em>, vicende per le quali nel luglio 2019 è stato condannato in Spagna — è proprietario del conglomerato spagnolo Right News Media e del Grupo EDA, vicino al partito di estrema destra Vox, e&nbsp;ha acquistato nell’agosto del 2024 il 50% di <em>La Derecha Diario.</em></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">Celebrando con mi socio <a href="https://x.com/FerCerimedo_ok?ref_src=twsrc%5Etfw">@FerCerimedo_ok</a> un año de victorias electorales y de crecimiento brutal de <a href="https://x.com/laderechadiario?ref_src=twsrc%5Etfw">@laderechadiario</a>. Ya saben que Bolivia, Ecuador, Argentina, Honduras y Chile fueron conquistadas por la derecha y el papel del medio fue fundamental. Le mandamos un saludo a… <a href="https://t.co/84dLFXMkE0">pic.twitter.com/84dLFXMkE0</a></p>&mdash; Javier Negre (@javiernegre10) <a href="https://x.com/javiernegre10/status/2005003636569768348?ref_src=twsrc%5Etfw">December 27, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>All&#8217;interno dell&#8217;ecosistema guidato dalle tecnologie di microsegmentazione di Parscale, Cerimedo e Negre si occupano della costruzione e dell&#8217;amplificazione mediatica. Un modello la cui espansione in Messico è potuta avvenire grazie alla stretta relazione politica e mediatica dei due con <strong>il magnate messicano Ricardo Salinas Pliego, </strong><a href="https://www.diario-red.com/articulo/medios/negre-salinas-pliego-batalla-mediatica-mexico/20260824100000074926.html">deciso a lanciare una &#8220;battaglia culturale&#8221; contro la sinistra e il governo di Sheinbaum</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Petro: «Così nasce il tecnofascismo»</strong></h2>



<p>Secondo diversi analisti, la <em>maquinaria</em> di Brad Parscale è progettata per sopravvivere alla caduta dei suoi singoli operatori. Anche se Cerimedo dovesse rimanere fuori gioco a causa dei suoi procedimenti penali, l&#8217;infrastruttura tecnologica e le reti di lobby rimangono intatte, <strong>pronte a essere messe al servizio del miglior offerente della destra radicale.</strong> Oltre al piano statunitense volto a ristabilire la propria sfera d’influenza in America Latina — con un ruolo chiave giocato da Tel Aviv —, quello che si profila dalle vicende che stanno travolgendo il Sud America sembre essere una dinamica di respiro ben più ampio —&nbsp;e con potenziali ramificazioni ovunque —&nbsp;messa in luce da Gustavo Petro. <a href="https://www.jornada.com.mx/noticia/2026/09/03/politica/gustavo-petro-alerta-de-la-llegada-del-hiperfascismo-tecnosumision-y-control-policial">In una recente intervista rilasciata al quotidiano La Jornada</a>, l’ex presidente colombiano, commentando l’ultimo appuntamento elettorale nel suo Paese e il ruolo di Cerimedo e Negre all’interno di esso, ha sottolineato che «non è un caso solo colombiano, è una questione che tende a diventare globale e che è diretta da un centro di potere privato, anch&#8217;esso di scala mondiale, i cui proprietari sono multimiliardari, padroni dell&#8217;intelligenza artificiale e delle reti. Così affiora il tecnofascismo, l&#8217;iperfascismo».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti:</h2>



<p><a href="https://nuso.org/articulo/cerimedo-derecha-america-latina">https://nuso.org/articulo/cerimedo-derecha-america-latina</a></p>



<p><a href="https://www.economist.com/the-americas/2025/12/09/magas-man-in-latam">https://www.economist.com/the-americas/2025/12/09/magas-man-in-latam</a></p>



<p><a href="https://www.diario-red.com/articulo/america-latina/gustavo-petro-pide-investigar-cerimedo-negre-anular-eleccion-colombia-comprueba-manipulacion-electoral/20260829034021075262.html">https://www.diario-red.com/articulo/america-latina/gustavo-petro-pide-investigar-cerimedo-negre-anular-eleccion-colombia-comprueba-manipulacion-electoral/20260829034021075262.html</a></p>



<p><a href="https://www.diario-red.com/articulo/america-latina/cia-derecha-diario-historia-fernando-cerimedo/20260819042826074742.html">https://www.diario-red.com/articulo/america-latina/cia-derecha-diario-historia-fernando-cerimedo/20260819042826074742.html</a></p>



<p><a href="https://elpais.com/america/2026-08-26/la-fiscalia-boliviana-abre-una-tercera-investigacion-contra-cerimedo-por-supuestos-vinculos-con-el-narcotrafico.html">https://elpais.com/america/2026-08-26/la-fiscalia-boliviana-abre-una-tercera-investigacion-contra-cerimedo-por-supuestos-vinculos-con-el-narcotrafico.html</a></p>



<p><a href="https://www.diario-red.com/articulo/medios/negre-salinas-pliego-batalla-mediatica-mexico/20260824100000074926.html">https://www.diario-red.com/articulo/medios/negre-salinas-pliego-batalla-mediatica-mexico/20260824100000074926.html</a></p>



<p><a href="https://www.jornada.com.mx/noticia/2026/09/03/politica/gustavo-petro-alerta-de-la-llegada-del-hiperfascismo-tecnosumision-y-control-policial">https://www.jornada.com.mx/noticia/2026/09/03/politica/gustavo-petro-alerta-de-la-llegada-del-hiperfascismo-tecnosumision-y-control-policial</a></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-resumen-latinoamericano wp-block-embed-resumen-latinoamericano"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="uvkmHsREnw"><a href="https://www.resumenlatinoamericano.org/2026/08/24/nuestramerica-al-desnudo-las-redes-de-cerimedo-para-expandir-la-ultraderecha-en-america-latina-desde-miami-y-washington/">Nuestramérica. Al desnudo, las redes de Cerimedo para expandir la ultraderecha en América Latina desde Miami y Washington</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="«Nuestramérica. Al desnudo, las redes de Cerimedo para expandir la ultraderecha en América Latina desde Miami y Washington» — Resumen Latinoamericano" src="https://www.resumenlatinoamericano.org/2026/08/24/nuestramerica-al-desnudo-las-redes-de-cerimedo-para-expandir-la-ultraderecha-en-america-latina-desde-miami-y-washington/embed/#?secret=Mur0pmi0Ov#?secret=uvkmHsREnw" data-secret="uvkmHsREnw" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/fernando-cerimedo-piano-destabilizzazione-america-latina-messico.html">Fernando Cerimedo e la conquista dell&#8217;America Latina: ora nel mirino c&#8217;è il Messico di Claudia Sheinbaum</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Brasile, il dilemma di Lula: sviluppo (e più inquinamento) o ambiente (e meno risorse)</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/brasile-il-dilemma-di-lula-sviluppo-e-piu-inquinamento-o-ambiente-e-meno-risorse.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2024 16:10:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=437541</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Brasile" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo il liberi tutti di Bolsonaro, Lula ha ripreso a difendere l'Amazzonia. Ma non senza ambiguità: petrolio e allevamento rendono. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/brasile-il-dilemma-di-lula-sviluppo-e-piu-inquinamento-o-ambiente-e-meno-risorse.html">Brasile, il dilemma di Lula: sviluppo (e più inquinamento) o ambiente (e meno risorse)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Brasile" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240925001150167_4051a76a8fb86b12f6746455a12a341c-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il presidente brasiliano <strong>Luiz Inácio Lula da Silva</strong> e il suo predecessore, <strong>Jair Bolsonaro</strong>, hanno politiche ambientali che più diverse non potrebbero sembrare. Il secondo, campione di un liberismo individualista e insofferente allo Stato, definiva il riscaldamento globale una &#8220;cospirazione marxista&#8221; e ha fatto scempio di ogni protezione ambientale, consentendo il disboscamento dell&#8217;Amazzonia e l’esplorazione petrolifera. Il socialista Lula, al contrario, ha rafforzato quelle restrizioni, riducendo la deforestazione dell’Amazzonia del 68% nel 2023 e finanziando iniziative di conservazione. </p>



<p>Eppure, nonostante questi progressi di facciata, su Lula incombe una forza più potente dell&#8217;etica ambientalista: <a href="https://it.insideover.com/ambiente/lamazzonia-brucia-come-non-mai-ma-lula-vuole-costruirci-unautostrada.html">il pragmatismo politico</a>. Il Presidente dei lavoratori sembra infatti determinato più che mai a usare i vecchi, cari combustibili fossili per portare il Brasile fuori dalle secche della stagnazione, renderlo una potenza geopolitica credibile e soprattutto tenersi stretto il proletariato nazionale, affinché non ricaschi verso il bolsonarismo autoritario una seconda volta.</p>



<p>Il principale indicatore di questa ipocrisia sono i progetti di esplorazione petrolifera e sviluppi infrastrutturali che minacciano l’Amazzonia. Il suo tentativo di bilanciare sostenibilità e sviluppo, diventando un punto di riferimento delle sinistra anti-capitaliste, soprattutto in vista del COP30 che si terrà in Brasile nel 2025, rischia di schiantarsi e di far rivalutare la rozzezza di Bolsonaro. <strong>Come è possibile tutto ciò, si è chiesto il politologo Bernardo Jurema </strong>su <em>New Left Review</em> (un outlet progressista che ha sempre sostenuto Lula). <strong>Le risposte possibili sono almeno due.</strong></p>



<p>La prima è che <strong>il destino del Brasile è legato indissolubilmente alla sua industria petrolifera</strong>. La scoperta dell&#8217;oro nero, e la fondazione di Petrobras nel 1953, sono diventati simboli della sovranità energetica di un Paese storicamente poverissimo. Durante i primi governi di Lula (2003-2016), la produzione petrolifera è aumentata esponenzialmente, con priorità data allo sviluppo industriale piuttosto che alle preoccupazioni ambientali. Questo ha portato a megaprogetti infrastrutturali come la diga di Belo Monte, dal forte impatto ecologico e sociale. L&#8217;espansione dell&#8217;industria della carne e il disboscamento sono stati ulteriori risultati di questa politica estrattivista.</p>



<p>La seconda ragione dell&#8217;ambigua retorica ecologista sta nella<strong> dipendenza dello sviluppo economico dai combustibili fossili.</strong> Lula<strong> </strong>sembra intimamente convinto che l&#8217;industria petrolifera sia lo strumento principale di giustizia economica per le popolazioni dell&#8217;Amazzonia, nonostante che gli impatti negativi di incidenti petroliferi e migrazioni indotte dall&#8217;esplorazione siano evidenti. L&#8217;Agenzia ambientale brasiliana ha già respinto le richieste di nuove esplorazioni, ma Petrobras continua a spingere il Governo per nuove concessioni.</p>



<p>Pù in generale, Lula sembra consapevole del fatto che<strong> dietro la maschera ambientalista talvolta si può nascondere un movimento elitista e autoritario</strong>. Le pressioni occidentali riguardo agli incendi nella foresta pluviale in Brasile, durante le devastazioni del periodo di Bolsonaro, hanno aperto a domande scomode. Ricche nazionali occidentali privilegiate criticano spesso il Brasile per voler usare le proprie risorse a modo suo, arrivando a invocare persino interventi esterni per salvare l’Amazzonia. Ma questo atteggiamento occulta la dipendenza dell&#8217;Europa dalla produzione di carne bovina in Brasile, e il fatto che spesso l&#8217;Occidente <em>esternalizza</em> l&#8217;inquinamento, facendo produrre sporco, mutilare l&#8217;ambiente e contaminare le nazioni meno sviluppate.</p>



<p>Non è necessario essere fan del presidente brasiliano Jair Bolsonaro per provare disagio di fronte all’<strong>indignazione occidentale</strong> verso la sua politica sulla foresta pluviale. Gli incendi non sono un evento apocalittico senza precedenti, come affermano alcuni, e la NASA stessa ha riportato che l&#8217;attività complessiva degli incendi in Amazzonia è &#8220;leggermente inferiore alla media quest&#8217;anno&#8221;. Tuttavia, i critici del Brasile ignorano tali dati e sostengono che il Paese stia distruggendo il pianeta.</p>



<p>Dietro a questa retorica ambientalista, sembrano dire sia Lula che Bolsonaro, si riflette <strong>l&#8217;idea che il mondo in via di sviluppo non possa industrializzarsi e modernizzarsi come ha fatto l&#8217;Occidente</strong>, cioè seguendo le proprie strade brutali, altrimenti il pianeta sarebbe in pericolo. Lo dicono in modo diverso, ovviamente: Lula concedendo una base di verità all&#8217;allarmismo degli scienziati mentre Bolsonaro lo negava totalmente. Ma il risultato sembra essere una dolorosa presa d&#8217;atto della realtà.</p>



<p>Così il Governo brasiliano, sotto pressione dall&#8217;industria agroalimentare e da Petrobras, fatica a implementare politiche climatiche più ambiziose. Nonostante le condizioni favorevoli per la transizione energetica, Petrobras continua a dedicare la maggior parte dei suoi investimenti ai combustibili fossili. Lula rischia di trovarsi in una situazione insostenibile tra la retorica di sviluppo sostenibile e la realtà di un&#8217;economia che deve competere con altri giganti non occidentali in crescita impetuosa, come Indonesia, Vietnam e Nigeria.</p>



<p>La sfida del socialismo di Lula, un socialismo fin troppo novecentesco, starà nell&#8217;escogitare un compromesso tra il mantenimento di una democrazia inclusiva, che comprenda anche classi povere che non ne vogliono sapere di accelerazioni <em>green</em>, e una crisi climatica incombente, che potrebbe rendere le vaste aree dove vivono quei poveri inabitabili nei prossimi decenni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/brasile-il-dilemma-di-lula-sviluppo-e-piu-inquinamento-o-ambiente-e-meno-risorse.html">Brasile, il dilemma di Lula: sviluppo (e più inquinamento) o ambiente (e meno risorse)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Amazzonia brucia come non mai ma Lula vuole costruirci un&#8217;autostrada</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/lamazzonia-brucia-come-non-mai-ma-lula-vuole-costruirci-unautostrada.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 12:28:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Amazzonia]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=436423</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Foresta Amazzonica sta vivendo una delle crisi ambientali più gravi degli ultimi decenni. Più di 40.000 gli incendi segnalati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/lamazzonia-brucia-come-non-mai-ma-lula-vuole-costruirci-unautostrada.html">L&#8217;Amazzonia brucia come non mai ma Lula vuole costruirci un&#8217;autostrada</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Foresta Amazzonica </strong>sta vivendo una delle crisi ambientali più gravi degli ultimi decenni. Tra agosto e settembre, più di <strong>40.000 incendi</strong> sono stati segnalati, il numero più alto degli ultimi 19 anni. Questi roghi non solo devastano uno degli ecosistemi più ricchi del pianeta, ma producono anche conseguenze nefaste per il Brasile e l’intero globo. I fumi derivanti dagli incendi hanno percorso migliaia di chilometri, riducendo drasticamente la qualità dell’aria nel Sud del Brasile e causando la chiusura di scuole in diverse regioni. Questo fenomeno solleva domande pressanti sulle sue <strong>cause</strong>, sia naturali che antropiche, e sulle conseguenze a lungo termine per l&#8217;ambiente e le popolazioni locali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;impatto del cambiamento climatico</h2>



<p>Anche se le attività umane giocano un ruolo predominante, è importante riconoscere che alcuni <strong>fenomeni naturali </strong>contribuiscono alla propagazione degli incendi. Il cambiamento climatico, causato in gran parte dall&#8217;inquinamento e dalle emissioni di gas serra, ha intensificato le condizioni di <strong>siccità </strong>in molte parti dell’Amazzonia. Le stagioni secche stanno diventando sempre più lunghe e severe, rendendo la foresta più vulnerabile agli incendi. In condizioni normali, l&#8217;Amazzonia è una foresta pluviale che, grazie all’umidità costante, ha una <strong>naturale resistenza al fuoco</strong>. Tuttavia, negli ultimi anni, il riscaldamento globale ha portato a un significativo calo delle precipitazioni in alcune regioni, aumentando il rischio di incendi. Inoltre, la perdita di copertura forestale, che impedisce la normale produzione di vapore acqueo attraverso la traspirazione delle piante, ha un effetto a catena che aggrava ulteriormente la siccità.</p>



<p>Inoltre, il Nord del Brasile e la regione amazzonica stanno ancora affrontando gli effetti della grave crisi idrica del 2023, causata dal fenomeno di <strong>El Niño</strong>, che ha provocato un aumento della temperatura media di oltre 0,8 gradi in tutto il bacino amazzonico.</p>



<p>Sebbene gli incendi possano talvolta essere innescati da fenomeni naturali, come fulmini, la scala e la frequenza degli incendi attuali sono sproporzionati rispetto a quelli storici, indicando che la maggior parte dei roghi ha<strong> origini umane.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Deforestazione e attività agricole</h2>



<p>La principale causa degli incendi nella Foresta Amazzonica è antropica, legata in gran parte alle pratiche di deforestazione e all&#8217;uso del fuoco per aprire nuove aree agricole e allevamenti. Gli agricoltori e gli allevatori bruciano regolarmente ampie porzioni di foresta per ottenere terreni coltivabili, una pratica conosciuta come &#8220;<strong>taglia e brucia</strong>&#8220;. Questi incendi, spesso incontrollati, si diffondono rapidamente, distruggendo vaste aree di foresta primaria.</p>



<p>Nel 2023, la pressione della deforestazione è aumentata in modo allarmante, alimentata da una combinazione di interessi economici e politiche permissive. Il Brasile è uno dei maggiori produttori mondiali di soia e carne bovina, e l&#8217;Amazzonia rappresenta una riserva di terra fertile ambita per l&#8217;espansione di queste attività. La domanda globale di questi prodotti ha incentivato l&#8217;espansione agricola <strong>illegale </strong>e la distruzione di terreni protetti, portando a una spirale di distruzione ambientale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo delle politiche governative</h2>



<p>Le politiche del Governo brasiliano hanno avuto un ruolo cruciale nell&#8217;aggravare la crisi. Durante il mandato dell’ex presidente <strong>Jair Bolsonaro</strong>, il Brasile ha assistito a un significativo allentamento delle normative ambientali. Bolsonaro ha apertamente sostenuto lo<strong> sviluppo economico </strong>dell&#8217;Amazzonia, privilegiando le attività estrattive e agricole rispetto alla protezione ambientale. Questo approccio ha portato a una drastica riduzione delle ispezioni e dei controlli contro la deforestazione illegale e gli incendi, facendo aumentare il tasso di deforestazione nell’Amazzonia.  I finanziamenti per gli enti responsabili della protezione dell&#8217;Amazzonia, come l&#8217;Istituto Brasiliano per l’Ambiente (IBAMA), sono stati tagliati, e molte riserve indigene sono state aperte alla speculazione agricola e mineraria.</p>



<p>Questo ha incoraggiato coltivatori illegali, minatori e allevatori a sfruttare la debolezza delle istituzioni ambientali per espandere le proprie attività, spesso a scapito delle comunità locali e dei popoli indigeni che vivono nella foresta. L&#8217;indebolimento delle normative ha creato una sorta di &#8220;terra di nessuno&#8221; in cui la legge è scarsamente applicata e dove l&#8217;Amazzonia è diventata una risorsa economica da sfruttare senza freni. Nel 2023, con la vittoria di <strong>Luiz Inácio Lula da Silva</strong>, sono state intraprese alcune azioni per cercare di arginare il fenomeno della deforestazione e degli incendi, ma la strada verso la piena protezione dell’Amazzonia è ancora lunga e complessa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le conseguenze ambientali e globali</h2>



<p>Le conseguenze degli incendi nella Foresta Amazzonica sono devastanti, non solo per il Brasile, ma per il pianeta intero. Non a caso definita il <strong>polmone verde del mondo</strong>, l’Amazzonia è un ecosistema cruciale per il bilancio climatico globale, agendo come un serbatoio naturale di carbonio. Le sue foreste immagazzinano miliardi di tonnellate di CO2, e la loro distruzione non solo libera enormi quantità di carbonio nell&#8217;atmosfera, ma riduce anche la capacità della Terra di assorbire le emissioni future.</p>



<p>La <strong>perdita di biodiversità </strong>è un altro impatto devastante. La Foresta Amazzonica ospita circa il 10% delle specie viventi del mondo. Gli incendi distruggono habitat vitali per animali, piante e microrganismi, molti dei quali non esistono in nessun&#8217;altra parte del pianeta. Molte specie sono già a rischio di estinzione, e la distruzione dei loro habitat accelera questo processo, minacciando di destabilizzare ulteriormente l&#8217;ecosistema globale.</p>



<p>Gli incendi hanno anche gravi conseguenze sociali. Le comunità indigene che vivono nella foresta e che dipendono dalle sue risorse per la loro sopravvivenza vedono i loro territori distrutti e i loro mezzi di sussistenza messi a repentaglio. La distruzione delle foreste, oltre a privare queste popolazioni del loro ambiente naturale, le espone a conflitti con i coloni e gli imprenditori agricoli che invadono le loro terre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intanto, Lula pensa all’autostrada</h2>



<p>Invece di rimediare a un problema che riguarda tutto il mondo, Lula è impegnato a fare promesse sul completamento di un’<strong>autostrada</strong> nell’Amazzonia brasiliana. Il 10 settembre ha infatti <a href="https://www.cnnbrasil.com.br/politica/em-visita-ao-amazonas-lula-diz-que-entregara-br-319-de-forma-definitiva/">annunciato</a> che il suo Governo riuscirà nella costruzione della <strong>BR-319</strong>, un’autostrada che attraversa una parte della foresta amazzonica. </p>



<p>L’autostrada collegherà la capitale <strong>Manaus</strong> con <strong>Porto Velho</strong>, capitale dello Stato di Rondônia, vicino al confine con la Bolivia, e sarà lunga 900 chilometri. Fu tracciata per la prima volta negli anni Settanta durante la dittatura brasiliana e successivamente abbandonata, favorendo la ricrescita della foresta in quel tratto. Al momento solo alcune zone sono asfaltate ed utilizzate, mentre 400 chilometri sono inutilizzabili soprattutto durante la stagione delle piogge.</p>



<p>Secondo la comunità scientifica il progetto della BR-319, sostenuto anche dall&#8217;ex presidente Jair Bolsonaro, <strong>favorirà la deforestazione</strong>, motivo per cui ha causato diverse proteste da parte degli ambientalisti e delle comunità locali.</p>



<p>Tutto questo accade in piena <strong>crisi idrica</strong> per il Paese. È vero, la siccità comporta l’abbassamento del livello dei fiumi, complicando i trasporti fluviali molto usati per spostare merci e persone. La BR-319 diventerebbe una valida alternativa, motivo per cui il progetto è apprezzato da molti politici e comunità locali, ma renderebbe più accessibili zone della foresta amazzonica che finora non avevano subito deforestazioni illegali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/lamazzonia-brucia-come-non-mai-ma-lula-vuole-costruirci-unautostrada.html">L&#8217;Amazzonia brucia come non mai ma Lula vuole costruirci un&#8217;autostrada</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Isis torna a colpre, l&#8217;accordo Usa-Taiwan fa infuriare Pechino e l&#8217;Ecowas che prende tempo sul Niger: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/senza-categoria/lisis-torna-a-colpre-laccordo-usa-taiwan-fa-infuriare-pechino-e-lecowas-che-prende-tempo-sul-niger-cose-successo-oggi-nel-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Aug 2023 16:41:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Colpo di stato in Niger]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[taiwan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=406470</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1229" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-scaled-600x384.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-1024x655.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-768x491.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-1536x983.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-2048x1310.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Washington e Taipei firmano un accordo commerciale e Pechino non è felice. A Raqqa muoio 10 soldati in un attacco dell&#8217;Isis. In Brasile si apre il vertice per l&#8217;Amazzonia a cui partecipano altri sette Paesi. Non cessano gli incendi in Portogallo che portano il Paese tra i protagonisti dell&#8217;estate più calda e incandescente. Gli eventi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/lisis-torna-a-colpre-laccordo-usa-taiwan-fa-infuriare-pechino-e-lecowas-che-prende-tempo-sul-niger-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/lisis-torna-a-colpre-laccordo-usa-taiwan-fa-infuriare-pechino-e-lecowas-che-prende-tempo-sul-niger-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">L&#8217;Isis torna a colpre, l&#8217;accordo Usa-Taiwan fa infuriare Pechino e l&#8217;Ecowas che prende tempo sul Niger: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1229" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-scaled-600x384.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-1024x655.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-768x491.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-1536x983.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230808183821659_9acaf5d38630efc769eec7857aac9820-2048x1310.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Washington e Taipei firmano un accordo commerciale e Pechino non è felice. A Raqqa muoio 10 soldati in un attacco dell&#8217;Isis. In Brasile si apre il vertice per l&#8217;Amazzonia a cui partecipano altri sette Paesi. Non cessano gli incendi in Portogallo che portano il Paese tra i protagonisti dell&#8217;estate più calda e incandescente. Gli eventi in Niger si susseguono alla velocità della luce in un vortice di caos e timore che preannuncia un&#8217;imminente guerra.<strong> Ecco le cinque notizie del giorno </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;accordo Usa-Taiwan che fa infuriare la Cina</h2>



<p>È stato appena firmato parte di un accordo commerciale tra <strong>Taiwan</strong> e gli <strong>Stati Uniti</strong>. L’accordo prevede l’intensificazione della cooperazione dell’isola con Washington malgrado il disappunti cinese e rientra nel <strong>21st Century Usa-Taiwan Initiative</strong>. È stato il presidente americano Joe Biden ad annunciarne la firma e Taipei ha descritto il patto come il più completo tra le due parti dal 1979 ovvero da quando gli Usa stabilirono le prime relazioni diplomatiche con Pechino. </p>



<p>Il fine ultimo dell’accordo, come indicato dal testo, è quello di “rafforzare e sviluppare le relazioni economiche tra Usa e Taiwan” per un reciproco vantaggio. Nei prossimi mesi vi saranno negoziati su lavoro, commercio digitale e ambiente tra le due parti. La <strong>Cina</strong> non ha tardato a rispondere dichiarando che Washington “ha dato un segnale sbagliato alle forze separatiste di Taiwan”. Pechino ha espresso tutto il suo disappunto già nel mese di giugno, in previsione di una futura firma.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In Siria muoiono 10 soldati per mano dell’Isis</h2>



<p>Nella cittadina di Maadan Ateeq, nella campagna a est di <strong>Raqqa</strong>, ex capitale del sedicente califfato in Siria, un attentato terroristico ha provocato dieci morti tra le file delle forze armate siriane e sei feriti. È l’Ong inglese, Osservatorio siriano per i diritti umani, a riferirlo. Secondo quest’ultimo alcune tra le persone ferite si trovano in gravi condizioni. Gli uomini dell’<strong>Isis</strong> hanno attaccato le postazioni dell’esercito siriano colpendo veicoli militari, posti di blocco e soffermandovisi per qualche ora prima di ripartire. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Niger ignora l&#8217;ultimatum ma l&#8217;Ecowas prende tempo</h2>



<p>Gli eventi si susseguono velocemente in <strong>Niger</strong>. Oggi i golpisti hanno nominato primo ministro l’ex ministro delle finanze <strong>Ali Mahaman Lamine Zeine</strong> e comandante della Guardia presidenziale il tenente colonnello Habibou Assoumane. Alcuni rinforzi sono stati spostati a Niamey in vista di un possibile intervento militare straniero. Ieri sera un convoglio di circa 40 camion è entrato nella capitale per portare le truppe verso i confini caldi per prepararsi a una “possibile battaglia” come riferito dalla <em>Cnn</em>.</p>



<p>Scadeva domenica l’ultimatum lanciato dai Paesi dell’<strong>Ecowas</strong> in cui si esortava la giunta golpista a rilasciare il presidente eletto Bazoum e a ripristinare la democrazia. L’ultimatum è dunque stato ignorato e ora i Paesi dell’Ecowas dovrebbero incontrarsi giovedì ad Abuja per confrontarsi sulle azioni da intraprendere in ordine al colpo di Stato in Niger.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Si apre in Brasile il vertice per l’Amazzonia contro la deforestazione e il cambiamento climatico</h2>



<p>In Brasile si è aperto oggi il <strong>vertice per l’Amazzonia</strong> a cui hanno partecipato altri sette Paesi, Bolivia, Ecuador, Colombia, Venezuela, Perù, Guyana e Suriname. Dopo 45 anni torna nuovamente la grande riunione dei Paesi sudamericani col fine di combattere la deforestazione e i cambiamenti climatici che stanno modificando e devastando l’Amazzonia, la più grande foresta tropicale del mondo. La sede del vertice è Belem, capitale del Parà, lo stato brasiliano con il più alto tasso di deforestazione. </p>



<p>&#8220;Credo che il mondo debba guardare a questo vertice a Belem come a una pietra miliare: ho partecipato a molti vertici e molte volte si fanno tante parole, si approvano documenti e poi non succede niente. Questo incontro è la prima grande opportunità per mostrare al mondo quello che vogliamo fare&#8221;. Così, in un&#8217;intervista alla Bbc,<strong> Luiz Inácio Lula da Silva</strong> descrive l’incontrò di oggi. Lula, alla presidenza dopo <strong>Jair Bolsonaro</strong>, ha fatto scendere del 66% il tasso di deforestazione rispetto ai dati del luglio 2022, incamminandosi quindi verso l’obiettivo “zero deforestazione” entro il 2030.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Portogallo brucia</h2>



<p>Il Portogallo sta vivendo una gravissima ondata di incendi. Si trovano vicino a <strong>Odemira</strong>, a sud della capitale Lisbona e si stanno piano piano spostando verso il sud, nell’<strong>Algarve</strong>. Sono stati dispiegati 1.000 vigili del fuoco e 16 aerei con un bilancio di 1.400 sfollati, 7.000 ettari bruciati e nove vigili del fuoco feriti. Ad aggravare la situazione e a far presagire il peggio è l’imminente ondata di caldo che arriverà nella prossima settimana e che supererà i 44 gradi. l sindaco di Odemira, <strong>Helder Guerreiro</strong>, ha definito la situazione &#8220;critica, difficile e complessa&#8221;, mentre <strong>Jose Ribeiro</strong>, comandante della Protezione Civile, ha riconosciuto che c&#8217;è &#8220;molto lavoro&#8221; da fare per riportare l&#8217;incendio sotto controllo. La disastrosa situazione in Portogallo si somma a quella degli altri Paesi mediterranei &#8211; Grecia e Italia  &#8211; ai quali il caldo e le azioni piromani non hanno fatto sconti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/lisis-torna-a-colpre-laccordo-usa-taiwan-fa-infuriare-pechino-e-lecowas-che-prende-tempo-sul-niger-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">L&#8217;Isis torna a colpre, l&#8217;accordo Usa-Taiwan fa infuriare Pechino e l&#8217;Ecowas che prende tempo sul Niger: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Brasile scoppia il caso di Anderson Torres, l&#8217;ex ministro di Bolsonaro arrestato</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/brasile-scoppia-caso-anderson-torres-ex-ministro-giustizia-bolsonaro-arrestato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2023 14:08:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Proteste in Brasile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=380303</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="brasile" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il primo arresto di peso del post-8 gennaio in Brasile è quello di Anderson Torres, ex ministro della Giustizia del governo Bolsonaro. Torres, che si trovava in Florida come l&#8217;ex capo dello Stato nei primi giorni dell&#8217;anno, è stato arrestato a Brasilia al suo rientro dagli Stati Uniti. Secondo quanto riportano i media brasiliani, l&#8217;ex &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/brasile-scoppia-caso-anderson-torres-ex-ministro-giustizia-bolsonaro-arrestato.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/brasile-scoppia-caso-anderson-torres-ex-ministro-giustizia-bolsonaro-arrestato.html">In Brasile scoppia il caso di Anderson Torres, l&#8217;ex ministro di Bolsonaro arrestato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="brasile" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150424947_7757548d5790e2566eeaa4a57eef58af-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il primo arresto di peso del post-8 gennaio in Brasile è quello di <strong>Anderson Torres</strong>, ex ministro della Giustizia del governo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/jair-bolsonaro-brasile.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bolsonaro.</a> Torres, che si trovava in Florida come l&#8217;ex capo dello Stato nei primi giorni dell&#8217;anno, è stato arrestato a Brasilia al suo rientro dagli Stati Uniti. Secondo quanto riportano i media brasiliani, l&#8217;ex guardasigilli brasiliano si è consegnato volontariamente alle autorità per evitare che il suo successore, Flavio Dino, ne chiedesse l&#8217;estradizione a Washington.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le accuse di negligenza a Torres</h2>



<p>Torres, ex agente federale ed ex capo della polizia dello Stato nordico del Roraima, era stato silurato dalla Corte Suprema di Brasilia dal suo attuale ruolo di segretario alla sicurezza del Distretto Federale Brasiliano dopo <a href="https://it.insideover.com/politica/da-brasilia-a-washington-la-democrazia-che-non-soddisfa-piu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;assalto dei sostenitori di Bolsonaro alla Piazza dei Tre Poteri della capitale verdeoro</a>. In tale posizione era stato nominato a dicembre, a poche settimane dalla sconfitta contro<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-sindacato-la-presidenza-la-sfida-a-bolsonaro-tutte-le-battaglie-di-lula.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Lula</a> dell&#8217;ex Presidente. L&#8217;alleato giudiziario di Bolsonaro era tornato ufficialmente il 2 gennaio a servire sotto il governatore, oggi sospeso, <strong>Ibaneis</strong> <strong>Rocha</strong>, nel ruolo già ricoperto tra il 2019 e il 2021, prima di venire chiamato a gestire il minstero della Giustizia, posizione cruciale in una fase in cui le accuse di corruzione e le inchieste sul Covid tormentavano l&#8217;inquilino del Planalto tra il marzo 2021 e lo scorso 31 dicembre. </p>



<p>L&#8217;accusa formale a Torres è quella di <strong>negligenza </strong>e<strong> omissione politica </strong>di fronte all&#8217;incedere degli assalitori dell&#8217;8 gennaio. Il suo arresto è stato definito &#8220;inevitabile&#8221; dal capogruppo della maggioranza presidenziale che sostiene il neo-presidente Lula al Senato, l&#8217;ecologista Randolfe Rodrigues. Bolsonarista convinto, Torres non avrebbe fatto nulla, secondo le accuse, per disperdere le turme di sostenitori dell&#8217;ex presidente che da settimane invocavano a gran voce fuori dalle caserme l&#8217;intervento dell&#8217;esercito contro la transizione democratica. E al contempo sarebbe partito per le <strong>vacanze a Orlando</strong>, nella stessa zona dove si trovava Bolsonaro, senza dare istruzioni chiare a chi si trovava a gestire l&#8217;ordine pubblico nella capitale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="764" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150538888_fd06aa22d0087d4b1ace9f5eef7bb1f5-1024x764.jpg" alt="brasile" class="wp-image-380333" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150538888_fd06aa22d0087d4b1ace9f5eef7bb1f5-1024x764.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150538888_fd06aa22d0087d4b1ace9f5eef7bb1f5-300x224.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150538888_fd06aa22d0087d4b1ace9f5eef7bb1f5-768x573.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150538888_fd06aa22d0087d4b1ace9f5eef7bb1f5-1536x1146.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150538888_fd06aa22d0087d4b1ace9f5eef7bb1f5-2048x1527.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114150538888_fd06aa22d0087d4b1ace9f5eef7bb1f5-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>L&#8217;ex presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, in una foto dall&#8217;ospedale di Orlando, negli Stati Uniti, dove è stato ricoverato in seguito a dolori addominali. Foto: Ansa.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;affondo del presidente della Corte Suprema</h2>



<p>Assieme a Fabio Augusto Vieira, ex comandante della polizia militare di Brasilia, Torres è stato colpito da un mandato d&#8217;arresto e da un&#8217;inchiesta avallata dal presidente della Corte Suprema <strong>Alexandre de Moraes</strong>. Rocha è invece sotto indagine della Corte Suprema ma non risulta destinatario di mandati di arresto. </p>



<p>&#8220;<em>In un momento così delicato per la democrazia brasiliana, in cui si verificano quotidianamente atti antidemocratici, con l&#8217;occupazione di spazi militari in tutto il Paese e a Brasilia, non è possibile invocare l&#8217;ignoranza o l&#8217;incompetenza per un&#8217;<strong>omissione dolosa</strong> e criminale</em>&#8220;, ha dichiarato De Moraes.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Torres preparava un golpe pro-Bolsonaro?</h2>



<p>Ad aggravare la posizione di Torres potrebbe essere però quanto scoperto dalla polizia federale nella sua casa di Brasilia. Secondo quanto riportano i media, nella casa dell&#8217;ex Ministro arrestato sarebbe stata trovata la bozza di un possibile<strong> decreto d&#8217;emergenza</strong> per permettere a Bolsonaro di sospendere la transizione presidenziale con Lula prima dell&#8217;avvicendamento al potere l&#8217;1 gennaio scorso. Il documento si sarebbe incentrato sulla possibilità di invocare lo stato di difesa, previsto dall&#8217;articolo 136 della costituzione, in caso di sommosse e tumulti. </p>



<p>L&#8217;articolo 136, tra i più estremi della Costituzione presidenzialista del Brasile, garantisce al Planalto di invocare per sé, in fasi emergenziali, <strong>poteri d&#8217;eccezione</strong> per &#8220;<em>ripristinare tempestivamente l&#8217;ordine pubblico o la quiete sociale minacciati da grave e imminente dissesto istituzionale</em>&#8220;. In particolare, il decreto avrebbe consentito di <strong>esautorare</strong> il Tribunale Supremo Elettorale incaricato di certificare l&#8217;esito delle elezioni e di sospendere il processo di ratifica del voto. Avrebbe poi fatto seguito la creazione di una commissione guidata da Bolsonaro per gestire l&#8217;indagine sul voto.</p>



<p>Un <strong>golpe</strong> in piena regola, dunque, che però non si può dire necessariamente avallato dallo stesso Bolsonaro, le cui responsabilità appaiono ad oggi più morali e politiche che penali. A meno che non escano, nelle prossime settimane, ulteriori elementi probanti capaci di far virare le indagini contro lo stesso ex Presidente. Del resto, la stessa scoperta del documento non può non essere considerata la <strong>pistola fumante</strong> per l&#8217;avallo di un colpo di stato a opera di Torres o per un processo politico consolidato negli apparati dello Stato profondo brasiliano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il contrappasso del bolsonarismo</h2>



<p>Quel che è certo è il fatto che il bolsonarismo, nato anche grazie allo tsunami giudiziario che ha colpito Lula e il Partito dei Lavoratori tra il 2016 e il 2018 e dalla rivolta politica contro l&#8217;establishment politico della sinistra verdeoro, sta vedendo il <strong>contraccolpo del suo giustizialismo</strong>. Non dimentichiamo che il primo Ministro della Giustizia di Bolsonaro fu <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/sergio-moro-bolsonaro.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sergio Moro</a>, </strong>&#8220;inquisitore&#8221; giudiziario di Lula e padre di Lava Jato, la &#8220;Mani Pulite&#8221; brasiliane. Moro si è dimesso per la gestione disastrosa del Covid in Brasile nell&#8217;aprile 2020, venendo sostituito dall&#8217;ex giudica Andre Mendoça, eletto nel 2021 alla Corte Suprema e sostituito da Torres. Questi si è iscritto nel 2021 al Partito Social-Liberale di cui allora Bolsonaro faceva parte e che nel 2022 è confluito nella coalizione <em>Uniao Brasil</em>. </p>



<p>Nel frattempo, Bolsonaro si è unito al Partito Liberale (che nel 2018 alle presidenziali sosteneva Gerardo Alckmin, attuale vice di Lula), non venendo seguito da Torres. Il quale è parte di una formazione che dopo la vittoria presidenziale di Lula è stata cooptata come forza moderata a partecipare al governo con ben tre ministeri affidati a suoi esponenti: Comunicazioni, Turismo e Integrazione Regionale. </p>



<p><em>Uniao</em> non sarà organicamente nella <strong>maggioranza di Sinistra</strong>, ma da componente di centro-destra del governo voterà assieme a Lula e ai suoi i provvedimenti di comune interesse in Parlamento. Ragion per cui ad oggi il bolsonarista Torres si trova formalmente in una formazione che dialoga e ha impostato una politica della &#8220;non sfiducia&#8221; verso Lula dopo aver ospitato per anni, in una sua componente, l&#8217;ex Presidente fuggito negli Usa. </p>



<p>Una situazione grottesca che dà un&#8217;idea del <strong>caos politico</strong> che esiste in Brasile e della determinazione dello stesso governo di risolvere con tenacia e risolutezza la questione. Soprattutto con l&#8217;obiettivo di superare nel minor tempo possibile il trauma dell&#8217;8 gennaio e governare con chiarezza per il futuro del Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/brasile-scoppia-caso-anderson-torres-ex-ministro-giustizia-bolsonaro-arrestato.html">In Brasile scoppia il caso di Anderson Torres, l&#8217;ex ministro di Bolsonaro arrestato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Brasile, l&#8217;onda lunga dei fatti dell&#8217;8 gennaio: i rischi per Bolsonaro, la sfida di Lula</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/brasile-londa-lunga-dei-fatti-dell8-gennaio-i-rischi-per-bolsonaro-la-sfida-di-lula.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2023 18:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=380253</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;assalto brasiliano dello scorso 8 gennaio ha lasciato in eredità strascichi polemici sul fronte politico e istituzionale e un aumento della tensione interna al gigante latinoamericano. Il presidente , tornato al potere da poco più di una settimana, va all&#8217;attacco contro il predecessore Jair Bolsonaro; questi respinge le accuse e rivendica la sua estraneità ai &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/brasile-londa-lunga-dei-fatti-dell8-gennaio-i-rischi-per-bolsonaro-la-sfida-di-lula.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/brasile-londa-lunga-dei-fatti-dell8-gennaio-i-rischi-per-bolsonaro-la-sfida-di-lula.html">Brasile, l&#8217;onda lunga dei fatti dell&#8217;8 gennaio: i rischi per Bolsonaro, la sfida di Lula</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYWh_jFv2byFn5uWcudG_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;assalto brasiliano dello scorso 8 gennaio ha lasciato in eredità strascichi polemici sul fronte politico e istituzionale e un aumento della tensione interna al gigante latinoamericano. Il presidente  , tornato al potere da poco più di una settimana, va all&#8217;attacco contro il predecessore <strong>Jair Bolsonaro</strong>; questi respinge le accuse e rivendica la sua estraneità ai fatti di Brasilia compiuto dai suoi sostenitori. </p>



<p>Senza, però, andare oltre una condanna formale e non sostanziale di quanto avvenuto. A oggi Bolsonaro non è indagato dalla magistratura brasiliana per il suo ruolo da  &#8220;piromane&#8221; di cui Lula lo ha accusato. Ma la rete di suoi sostenitori e simpatizzanti appare sempre più sotto assedio. </p>



<p>Il ministro della Giustizia brasiliano <strong>Flavio Dino</strong> ha reso noto nella giornata del 10 gennaio che la Polizia federale ha già identificato cento persone in dieci Stati federali del Paese come possibili finanziatori dei movimenti bolsonaristi che hanno contestato l&#8217;esito delle elezioni di ottobre e sono ad oggi accusate di aver fomentato sul campo un vero e proprio tentativo di colpo di Stato.  Con le accuse che mirano a coinvolgere lo stesso ex presidente.</p>



<p>Tesi, questa, respinta al mittente da Bolsonaro e dai suoi, anche se diversi governatori del Partito Liberale di cui l&#8217;ex capo dello Stato fa parte hanno usato parole durissime verso gli assalti di Brasilia. Bolsonaro nel frattempo si trova negli Stati Uniti, a Orlando, dove l&#8217;11 gennaio è stato ricoverato per un riacutizzarsi di un dolore all&#8217;addome causato da una dura occlusione intestinale. Onda lunga dell&#8217;attentato subito nel 2018, dice lui. Mossa tattica per uscire dalla mischia politica, risponde la sinistra.</p>



<p>Cosa rischia oggi il Presidente non riconfermato nel 2022? È difficile dirlo. In primo luogo, bisognerà capire se la Camera e il Senato promuoveranno una <strong>procedura di indagine</strong> sul modello di quanto fatto negli Usa per i fatti di Capitol Hill. Questo servirà a accertare le possibili responsabilità politiche di Bolsonaro e delle sue dichiarazioni incendiarie, ma non avrà almeno per ora effetto su eventuali addebiti penali verso l&#8217;ex presidente.</p>



<p>L&#8217;idea però è che il Partito Liberale arrivi a dare il via libera, da prima forza parlamentare, a processare quello che è il suo uomo simbolo, cioè di fatto sé stesso è però difficile da considerarsi come fattibile. Ma la volontà della destra di separare i propri destini da quelli dell&#8217;ex presidente potrebbe portare al rischio di una <strong>delegittimazione</strong> per Bolsonaro a pochi mesi dal voto in cui ha sfiorato, per un soffio, la rielezione. Segnando la fine della sua carriera politica.</p>



<p>Al contempo, nota <em>Agenzia Nova</em>, &#8220;La Corte suprema del Brasile ha disposto ieri i primi arresti di funzionari di alto livello ritenuti responsabili degli assalti sferrati domenica alle sedi di esecutivo, legislativo e giudiziario, a Brasilia. I provvedimenti firmati dal giudice Alexander de Moraes riguardano <strong>Anderson Torres</strong>, ex ministro della Pubblica sicurezza nel Distretto federale ed ex ministro della Giustizia nel governo di Jair Bolsonaro, e di <strong>Fabio Augusto Vieira</strong>, capo della polizia. cittadina&#8221; di Brasilia.</p>



<p>Per i 1.500 arrestati complessivi gli addebiti penali rischiano di essere gravissimi, configurandosi per loro i frati di terrorismo ed eversione. Sono partiti attivamente gli interrogatori degli arrestati, compiuti sia dalla polizia militare che dall&#8217;esercito. Le <strong>forze armate</strong> si sono mantenute nelle caserme e non hanno in alcun modo assecondato i sovversivi, teppisti per Bolsonaro, golpisti per Lula. </p>



<p>&#8220;L’esercito non ha mostrato volontà golpiste. Un colpo di stato non si può fare senza l’appoggio del potere militare&#8221;, ha dichiarato il politologo Carlo Cauti a <em>In Terris</em>. Questo, &#8220;nonostante l’esercito abbia dimostrato in passato di non apprezzare molto Lula, sia per i suoi trascorsi di corruzione, sia per la volontà del Partito dei lavoratori di introdurre nei curricula delle accademie militari brasiliane questioni politiche, un’ideologizzazione come è stato fatto in Venezuela, per trasformare l’esercito da un organo di stato a un organo politico&#8221;. </p>



<p>Secondo fonti del governo di Lula rilanciate da <em>O Globo</em>, i vertici militari sarebbero stati raggiunti dagli emissari di Lula, che si trovava a <strong>San Paolo</strong>, nei loro uffici di Brasilia in novanta minuti dagli assalti per dialogare sulla risposta alla crisi. Questa tempestività mostra come, comunque nella presidenza esistesse il timore di un degenero della situazione. </p>



<p>E Lula ha dichiarato di ritenere che ci fossero tra i militari molti simpatizzanti del presunto golpe. Sfida a tutto campo per la <strong>democrazia brasiliana</strong> che nel frattempo ha portato a un repulisti ai vertici degli apparati di sicurezza. Sono segnalati diversi casi di sostituzioni di ufficiali di fascia intermedia e di blocchi di conti esteri ai sospettati. Però il tema di fondo pare essere quello della lealtà al potere politico delle forze armate. Mai prone all&#8217;ipotesi di sacrificare in nome di un Bolsonaro più tollerato che apprezzato la loro credibilità, al netto delle tensioni con Lula. Il quale oggi non deve cadere nell&#8217;illusione di pensare che il flop dei manifestanti di domenica lo renda, automaticamente, <strong>padrone del Paese</strong>. E dovrà ricucire con tutto il Paese, compresi i bolsonaristi della classe media che temono il ritorno della Sinistra al potere pur disapprovando i metodi più estremi. Pena dei rischi per la democrazia verdeoro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/brasile-londa-lunga-dei-fatti-dell8-gennaio-i-rischi-per-bolsonaro-la-sfida-di-lula.html">Brasile, l&#8217;onda lunga dei fatti dell&#8217;8 gennaio: i rischi per Bolsonaro, la sfida di Lula</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 56/775 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-11-07 11:51:03 by W3 Total Cache
-->