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	<title>Elon musk Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 19 Aug 2026 14:05:23 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Elon musk Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Fedorov sfida Zelensky, in Ucraina è tornata la politica</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/fedorov-sfida-zelensky-in-ucraina-e-tornata-la-politica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 14:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1291" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4-1024x689.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4-1536x1033.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4-600x403.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'ex ministro della Difesa non si rassegna al siluramento attacca con decisione Zelensky e il suo sistema di potere. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/fedorov-sfida-zelensky-in-ucraina-e-tornata-la-politica.html">Fedorov sfida Zelensky, in Ucraina è tornata la politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1291" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4-1024x689.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4-1536x1033.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4-600x403.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ci è capitato di scrivere in queste pagine che, in un Paese normale, <strong>Volodymyr Zelensky </strong>sarebbe già stato cacciato da tempo. Quando i tuoi amici e addirittura soci si rivelano dei lestofanti, i ministri vengono cacciati o spinti alle dimissioni, uno dopo l&#8217;alto, perché coinvolti in casi di corruzione e, soprattutto, quando gli uomini che lavorano a più stretto contatto con te (prima il capo dell&#8217;amministrazione presidenziale <strong>Andrij Jermak</strong> e stamattina la vice-capa della stessa amministrazione, <strong>Irina Mudraya</strong>, per le solite questioni di affari illeciti e speculazioni edilizie, in questo caso per circa 4 milioni di dollari) sono falciati dagli organismi anti-corruzione, la tua responsabilità personale e politica è evidente. Ma l&#8217;Ucraina, tra rivolgimenti interni, secessionismi, guerre, invasioni e crisi di ogni tipo, almeno dal 2014 non è un Paese normale. E d&#8217;altra parte nemmeno Zelensky, <strong>come ben sappiamo dalla sua irruzione sulla scena nell&#8217;inverno del 2018</strong>, è un presidente normale. E comunque, <strong>oltre che dalla propria innata capacità manovriera</strong> di, Zelensky è stato fin qui protetto da due fattori che s&#8217;intrecciano: l&#8217;appoggio incondizionato dell&#8217;Europa, che finora ha versato oltre 200 miliardi in aiuti militari, umanitari e finanziari (del cui impiego e della cui distribuzione, di fatto, Zelensky è l&#8217;unico garante) e in lui trova il perfetto interprete della linea intransigente nei confronti della Russia e di qualunque trattativa; e la conseguente convinzione degli ucraini che in tempo di guerra <strong>nessun altro saprebbe condurre il Paese con la sua stessa decisione.</strong></p>



<p>Gli stessi sondaggi che, nel tempo, hanno confermato la fiducia degli ucraini in Zelensky come comandante supremo, con la stessa costanza hanno ribadito che Zelensky difficilmente sarebbe la loro prima scelta per il governo di un&#8217;Ucraina finalmente in pace. L&#8217;attuale presidente viene regolarmente superato, per esempio, da una figura come quella di <strong>Valeryj Zaluzhny,</strong>i  l&#8217;ex comandante in capo delle forze armate ucraine proprio da Zelensky silurato nel febbraio del 2024. Personaggio molto stimato ma ancora tutto da misurare come politico. All&#8217;improvviso, però, la sfida si è fatta assai più complicata. <strong>Nell&#8217;ultimo giro di giostra di nomine </strong>fatte per rimediare agli scandali e conservare un certo equilibrio dei poteri il sempre accorto Zelensky ha commesso un errore. Ha sottovalutato la portata della rimozione di <strong>Mychaylo Fedorov,</strong> 35 anni, ministro della Difesa e vice-premier.</p>



<p>In particolare Zelensky non ha calcolato tre elementi. Uno: la determinazione di Fedorov nel difendere, anche pubblicamente, la propria dignità e i risultati del proprio lavoro, al punto da rifiutare con clamore le diverse &#8220;sistemazioni&#8221; riparatorie che gli venivano offerte. Due: la popolarità di Fedorov. Dal giorno della sua rimozione, in tutte le grandi città ucraine si sono succedute manifestazioni di protesta. E stamattina, mentre il Parlamento ratificava la nomina di <strong>Yevhen Khmara</strong> a nuovo ministro della Difesa, <strong>in piazza c&#8217;era una folla che inneggiava a Fedorov.</strong> Terzo e più importante: Zelensky non poteva immaginare che Fedorov avrebbe trasformato il proprio licenziamento in una contesa politica.</p>



<p>Appena uscito dal Ministero, infatti, Fedorov ha aperto un proprio canale YouTube su cui nelle scorse ore <strong>ha postato un lungo video</strong> che contiene una vera sfida. Fedorov attacca i nervi più scoperti di Zelensky, che come presidente è scaduto da oltre due anni. Dicendo chiaro e tondo che non si può andare avanti così. &#8220;Dobbiamo rispondere a una domanda fondamentale: come dovrebbe funzionare lo Stato se la guerra si protraesse per anni? E poi: se la guerra continuasse per un altro anno, due, tre, la Russia potrebbe davvero rivendicare il diritto di decidere quando gli ucraini potranno eleggere nuovamente il proprio governo? Sono convinto che non possa. <strong>La democrazia non può essere tenuta in ostaggio dalla Russia.</strong> Combattiamo proprio perché vogliamo rimanere uno Stato europeo libero. Pertanto, dobbiamo trovare un meccanismo legale, sicuro e realistico che permetta all&#8217;Ucraina di ripristinare un processo democratico completo anche nel contesto di una guerra prolungata&#8221;.</p>



<p>Fedorov ha inoltre sollevato la questione delle nomine governative, della corruzione e dell&#8217;accentramento in circoli ristretti di tutte le decisioni fondamentali: &#8220;Le persone non possono vivere indefinitamente in uno Stato in cui non capiscono perché vengono prese certe decisioni, perché alcune riforme vanno avanti mentre altre vengono bloccate. Perché le decisioni necessarie oggi in prima linea impiegano mesi a passare da un gabinetto all&#8217;altro. Ed è particolarmente pericoloso quando la società percepisce che il criterio principale per la nomina di una persona non è la sua professionalità, non i suoi risultati e non la sua capacità di cambiare il Paese, ma la sua lealtà personale al sistema. Uno Stato moderno non può funzionare in questo modo. E soprattutto non un Paese che sta combattendo una guerra per la propria sopravvivenza. <strong>Dobbiamo parlare anche di corruzione. </strong>Non perché sia ​​una parola popolare, ma perché in tempo di guerra la corruzione assume un significato completamente diverso. In tempo di pace, il denaro rubato significa strade, ospedali o scuole peggiori. <strong>In tempo di guerra, il denaro rubato può significare un drone non acquistato, munizioni mai arrivate,</strong> un sistema di guerra elettronica inesistente, un veicolo non utilizzato per evacuare i feriti, tecnologia che avrebbe potuto essere messa in produzione ma non lo è stata. Pertanto, la corruzione in tempo di guerra non è solo un problema finanziario; è una questione di capacità di sopravvivenza e di vittoria&#8221;.</p>



<p>Più diretto di così l&#8217;attacco a Zelensky personalmente e al suo sistema di potere (compreso un Parlamento che non fa altro che mettere il timbro ai desideri di Zelensky) non poteva essere. Anche perché Fedorov parla di un sistema &#8220;vecchio&#8221; che &#8220;teme il cambiamento&#8221;. Mentre invece occorre ristabilire &#8220;la fiducia tra i cittadini e lo Stato&#8221;. Infine: <strong>&#8220;L&#8217;Ucraina ha bisogno di un principio molto semplice: il potere deve significare responsabilità. Se hai ricevuto l&#8217;autorità, sii responsabile dei risultati. </strong>Se hai ricevuto un bilancio, dimostra cosa hai realizzato. Se hai ottenuto una posizione, spiega quali risultati hai conseguito. Le persone possono sopravvivere a momenti estremamente difficili; gli ucraini lo hanno già dimostrato. Ma c&#8217;è una cosa che è molto difficile da sopportare indefinitamente: il senso di ingiustizia&#8221;. </p>



<p>Scarsa trasparenza, corruzione che danneggia la resistenza alla Russia, nomine dettate dalla sola fedeltà al capo e non dalla competenza, attaccamento al potere, inefficienza. Più che una critica, di fatto un manifesto. La sortita di Fedorov è per Zelensky particolarmente insidiosa per diverse ragioni. Gli ucraini attribuiscono all&#8217;ex ministro, forse con un eccesso di stima visto che è rimasto in carica meno di un anno, tutto il merito per la svolta degli attacchi con i droni, che hanno portato l&#8217;impatto della guerra in profondità dentro la Russia. <strong>E soprattutto gli riconoscono di aver provato ad applicare idee nuove,</strong> tali da alleggerire almeno in parte il peso che grava sulla popolazione: riforma del reclutamento (la brutalità delle pattuglie è uno dei temi più forti), maggiore impiego delle tecnologie per risparmiare umani, arruolamento più ampio di mercenari, esercito di professionisti. Ma queste sono anche le doti che gli vengono riconosciute all&#8217;estero, in particolare negli Usa. Fedorov è l&#8217;uomo dei contatti con le <em>big tech </em>a stelle e strisce, quello che parla direttamente con <strong>Elon Musk</strong> e che da lui ha ottenuto per l&#8217;Ucraina l&#8217;uso della rete satellitare Star Link e la sua chiusura ai russi. </p>



<p>Fedorov potrebbe quindi diventare il nuovo Zelensky, l&#8217;uomo di cui si fidano i Paesi che sostengono lo sforzo bellico dell&#8217;Ucraina e che gli ucraini considerano pari alla sfida di guidare il Paese in guerra? È ancora presto per dirlo. Una cosa però è certa: per merito suo la politica è tornata in Ucraina. </p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Per la biografia di Zelensky: https://it.insideover.com/politica/fulvio-scaglione-tutto-cio-che-avreste-voluto-sapere-su-zelenskyj-e-non-avete-mai-osato-chiedere.html</p>



<p>Per le manovre di Zelensky: https://it.insideover.com/politica/cambiare-tutti-per-non-cambiare-nulla-il-senso-di-zelensky-per-gli-equilibri-del-potere.html</p>



<p>Per il messaggio su You Tube di Fedorov: https://youtu.be/QGFTuUxZB54?si=2CiEtQgfnE1hV_SF</p>



<p>Per Zelensky leader bellico: https://it.insideover.com/politica/ucraina-2022-2026-zelensky-il-presidente-della-guerra.html</p>



<p>Per le ultime nomine di Zelensky: https://it.insideover.com/politica/zelensky-ha-scelto-tutto-il-potere-ai-militari.html</p>



<p>Per il sostegno a Fedorov: https://t.me/letteradamosca/37703</p>



<p>Per il video di Fedorov: https://youtu.be/QGFTuUxZB54?si=UcEAG5Vvwpa9U1u9</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Il cervello è il nuovo campo di battaglia, collegare mente e macchina è l&#8217;obiettivo</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/il-cervello-e-il-nuovo-campo-di-battaglia-collegare-mente-e-macchina-e-lobiettivo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 04:32:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="612" height="329" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-2207060489-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-2207060489-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-2207060489-612x612-1-300x161.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-2207060489-612x612-1-600x323.jpg 600w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>Stati Uniti, Cina e Silicon Valley investono miliardi nella conquista dell’ultima frontiera: collegare mente e macchina.</p>
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<p>Per secoli il potere si è misurato attraverso il controllo delle risorse fisiche: terre, energia, rotte commerciali, materie prime. Nel XXI secolo la competizione strategica si è spostata prima sui dati, poi sugli algoritmi e infine sull’intelligenza artificiale. Ora il nuovo terreno della rivalità globale potrebbe essere ancora più delicato: il <strong>cervello umano</strong>. Le neuroscienze sono entrate nella partita geopolitica. Interfacce cervello-computer (<em>Brain-Computer Interface</em>, BCI), stimolazione neurale, neuroprotesi e sistemi di intelligenza artificiale capaci di interpretare segnali cerebrali stanno trasformando quello che fino a pochi anni fa sembrava un territorio confinato alla fantascienza in un settore industriale e scientifico strategico.</p>



<p>La posta in gioco non è soltanto medica. Le applicazioni più immediate riguardano pazienti con paralisi, malattie neurodegenerative o lesioni neurologiche. Ma attorno a queste tecnologie si sta sviluppando una competizione molto più ampia: chi controllerà le infrastrutture, i brevetti e <strong>soprattutto i dati generati dal cervello</strong> potrà ottenere un vantaggio economico e strategico paragonabile a quello conquistato dai leader dell’intelligenza artificiale. È la nuova corsa allo spazio, ma con un confine molto più vicino: la mente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Usa, 3 miliardi di dollari per capire e collegare il cervello</h2>



<p>Washington ha iniziato a considerare la neurotecnologia un settore strategico già più di un decennio fa. Nel 2013 l’amministrazione Obama lanciò la <strong><em>BRAIN Initiative (Brain Research Through Advancing Innovative Neurotechnologies)</em></strong>, un gigantesco programma federale destinato ad accelerare lo studio del cervello attraverso strumenti avanzati di imaging, intelligenza artificiale, neuroscienze computazionali e tecnologie di interfaccia neurale. Dal 2014 il programma ha investito <strong>oltre 3 miliardi di dollari</strong> finanziando più di <strong>1.300 progetti di ricerca</strong>.</p>



<p>Il finanziamento annuale resta imponente: il budget della <em>BRAIN Initiative</em> del <em>National Institutes of Health</em> è stato di <strong>402 milioni di dollari nel 2024</strong> e di <strong>321 milioni nel 2025</strong>, con fondi distribuiti attraverso diversi istituti NIH e il programma <em>21st Century Cures Act</em>. Ma la ricerca americana non si limita alla medicina.</p>



<p>La DARPA, l’agenzia del Pentagono responsabile dei programmi tecnologici avanzati, da anni finanzia progetti sulle interfacce neurali con un interesse evidente anche per le applicazioni militari: migliorare la comunicazione uomo-macchina, sviluppare sistemi di assistenza cognitiva e studiare nuove modalità di interazione con dispositivi complessi. Tra i programmi più noti figurano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>NESD (<em>Neural Engineering System Design)</em></strong>, dedicato allo sviluppo di interfacce ad alta risoluzione tra cervello e computer;</li>



<li><strong>N3 (<em>Next-Generation Nonsurgical Neurotechnology</em>)</strong>, orientato verso sistemi neurali meno invasivi;</li>



<li>programmi sulla memoria e sulla riabilitazione neurologica.</li>
</ul>



<p>Il punto centrale è che il cervello sta diventando una nuova infrastruttura tecnologica. Come Internet ha trasformato la comunicazione e l’intelligenza artificiale sta trasformando il lavoro, le neurotecnologie potrebbero cambiare il rapporto tra essere umano e macchina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Musk, Bezos, Gates e la nuova industria neurale</h2>



<p>Se la ricerca pubblica ha aperto la strada, il capitale privato sta accelerando la corsa. Il nome più famoso è naturalmente quello di <strong>Elon Musk</strong>. Con <strong>Neuralink</strong>, fondata nel 2016, il fondatore di Tesla e SpaceX ha portato il tema delle interfacce neurali al centro dell’attenzione globale. L’obiettivo dichiarato dell’azienda è sviluppare un impianto cerebrale capace di permettere al cervello umano di comunicare direttamente con computer e dispositivi digitali. La prima applicazione riguarda pazienti con gravi disabilità motorie. Nel 2025 Neuralink ha raccolto <strong>650 milioni di dollari</strong> in un nuovo round di finanziamento, con una valutazione indicata intorno ai <strong>9 miliardi di dollari</strong> prima dell’operazione. </p>



<p>Il dispositivo dell’azienda utilizza un piccolo impianto inserito nel cervello attraverso una procedura chirurgica robotizzata. L’obiettivo iniziale è consentire ai pazienti di controllare cursori, computer e dispositivi digitali attraverso l’attività neurale. Ma Musk guarda oltre la medicina. La sua visione strategica è legata al <strong>rapporto tra esseri umani e intelligenza artificiale</strong>: secondo il miliardario americano, una connessione più diretta tra cervello e macchina potrebbe diventare una risposta alla crescita dei sistemi di IA avanzata.</p>



<p>Neuralink però non è sola. Uno dei principali concorrenti è <strong>Synchron</strong>, società nata in Australia e poi sviluppatasi negli Stati Uniti, che ha scelto una strada tecnologica diversa: il suo dispositivo, chiamato Stentrode, viene inserito attraverso i vasi sanguigni, evitando un intervento diretto sul tessuto cerebrale. Synchron ha attirato investimenti da alcuni dei più importanti nomi della tecnologia mondiale. Tra i finanziatori figurano fondi collegati a <strong>Jeff Bezos</strong> e <strong>Bill Gates</strong>, oltre a società di venture capital specializzate nel settore biotech. </p>



<p>Anche altri investitori della Silicon Valley hanno puntato sul settore. Il caso delle neurotecnologie segue lo stesso schema già visto con l’intelligenza artificiale: grandi capitali privati, università d’eccellenza e startup che cercano di trasformare una scoperta scientifica in una piattaforma commerciale globale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Cina prepara la controffensiva</h2>



<p>La vera sfida geopolitica, però, è quella tra Washington e Pechino. La Cina ha inserito le interfacce cervello-computer tra le tecnologie emergenti considerate strategiche, con un approccio fortemente coordinato tra governo, università e industria. Pechino punta a costruire una filiera autonoma che comprenda chip neurali, materiali avanzati, algoritmi di decodifica e applicazioni cliniche.</p>



<p><strong>Un piano nazionale cinese sulle BCI punta a sviluppare una filiera competitiva</strong> e a raggiungere una maggiore maturità industriale entro il 2030. Secondo una recente analisi del panorama clinico cinese delle BCI, il Paese ha registrato una rapida crescita degli studi clinici: sono stati analizzati <strong>134 trial clinici</strong>, con una forte concentrazione nei poli tecnologici di Guangdong, Shanghai e Jiangsu. La strategia cinese segue un modello già sperimentato in altri settori: batterie, veicoli elettrici, pannelli solari e telecomunicazioni. Lo Stato identifica un settore chiave, finanzia la ricerca, coordina università e aziende e punta a conquistare quote del mercato globale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo petrolio saranno i dati cerebrali</h2>



<p>La questione più delicata riguarda forse il patrimonio più prezioso prodotto dalle neurotecnologie: i <strong>dati</strong>. Un’interfaccia cervello-computer non raccoglie semplicemente informazioni personali come uno smartphone. Registra segnali direttamente collegati all’attività neuronale.</p>



<p>Oggi queste informazioni vengono utilizzate soprattutto per controllare dispositivi o ricostruire funzioni perse. Ma il loro potenziale futuro apre interrogativi enormi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>chi possiede i dati neurali?</li>



<li>chi può conservarli?</li>



<li>possono essere utilizzati commercialmente?</li>



<li>quali protezioni servono contro violazioni informatiche?</li>
</ul>



<p>La comunità scientifica internazionale ha iniziato a parlare di <strong>neurodiritti</strong>, cioè nuovi principi giuridici destinati a proteggere autonomia mentale, privacy cognitiva e libertà individuale. Il rischio è che il cervello diventi la prossima grande frontiera dello sfruttamento dei dati. Dopo aver trasformato i comportamenti digitali in una risorsa economica, il capitalismo tecnologico potrebbe entrare in una fase ancora più profonda: l’analisi e l’elaborazione dei segnali biologici.</p>



<p>La rivoluzione delle neuroscienze non implica che domani sarà possibile leggere liberamente i pensieri o controllare la mente umana a distanza. Molte delle promesse più radicali restano ancora lontane e richiedono risultati scientifici che non sono stati raggiunti. <strong>Ma la competizione industriale è già iniziata. </strong>Gli Stati Uniti hanno una leadership consolidata nella ricerca e nel capitale privato. La Cina sta costruendo una strategia nazionale per colmare il divario. La Silicon Valley vede nelle neurotecnologie il possibile prossimo mercato da centinaia di miliardi di dollari.</p>



<p>Il cervello umano potrebbe diventare ciò che furono il petrolio nel Novecento e i dati nel primo ventennio del Duemila: una risorsa strategica attorno alla quale si costruiscono potere, ricchezza e influenza.</p>
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		<title>Cinesi che cambiano il mondo &#8211; Lei Jun, il game changer dell&#8217;automotive cinese</title>
		<link>https://it.insideover.com/auto/cinesi-che-cambiano-il-mondo-lei-jun-il-game-changer-dellautomotive-cinese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:07:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[Auto elettrica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260727135138905_73c346ba9c4849b057dcb767599724b1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260727135138905_73c346ba9c4849b057dcb767599724b1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260727135138905_73c346ba9c4849b057dcb767599724b1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260727135138905_73c346ba9c4849b057dcb767599724b1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260727135138905_73c346ba9c4849b057dcb767599724b1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260727135138905_73c346ba9c4849b057dcb767599724b1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260727135138905_73c346ba9c4849b057dcb767599724b1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lei Jun, fondatore di Xiaomi, è uno dei principali protagonisti della rivoluzione globale delle auto elettriche cinesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/auto/cinesi-che-cambiano-il-mondo-lei-jun-il-game-changer-dellautomotive-cinese.html">Cinesi che cambiano il mondo &#8211; Lei Jun, il game changer dell&#8217;automotive cinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260727135138905_73c346ba9c4849b057dcb767599724b1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260727135138905_73c346ba9c4849b057dcb767599724b1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260727135138905_73c346ba9c4849b057dcb767599724b1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260727135138905_73c346ba9c4849b057dcb767599724b1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260727135138905_73c346ba9c4849b057dcb767599724b1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260727135138905_73c346ba9c4849b057dcb767599724b1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260727135138905_73c346ba9c4849b057dcb767599724b1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È difficile etichettare <strong>Lei Jun</strong>. Fino a qualche anno fa era noto per essere soprannominato lo “<strong>Steve Jobs della Cina</strong>”, perché parlavi di lui e subito venivano in mente gli <strong>smartphone </strong>realizzati dalla sua azienda <strong>Xiaomi</strong>, degli alter ego di Apple molto più economici degli iPhone ma dotati di caratteristiche hi-tech pregevoli. </p>



<p>Oggi sarebbe riduttivo associare Mr. Lei soltanto ai telefoni. Già, perché nel 2021 questo cervellone cinese dotato di un eccellente fiuto imprenditoriale ha deciso di fare un passo avanti senza precedenti entrando nel mercato delle <strong>auto elettriche</strong>. Non con una nuova start-up ma sempre con Xiaomi, integrando il <strong><em>know how</em> tecnologico</strong> maneggiato dalla stessa con l&#8217;economia di scala della Cina, e intercettando il boom degli <em>Electric Vehicle</em> gestito dal governo.</p>



<p>L&#8217;uomo degli smartphone che tanto assomigliava a Steve Jobs si è dunque trasformato in una specie di <strong>Elon Musk cinese</strong>. Mentre Xiaomi, con un fatturato di quasi <strong>60 miliardi di dollari</strong> nel 2025 (+ 25% su base annua), è diventato un vero e proprio colosso globale. </p>



<p>Che cosa sappiamo di Lei June? Classe 1969, originario della provincia dello Hubei, Cina centrale, ha conseguito una laurea in informatica a Wuhan per poi trasferirsi a Pechino nei primi anni &#8217;90. Qui ha iniziato la sua carriera professionale entrando in Kingsoft, una società di software con sede nel quartiere di Zhongguancun, definito “la <strong>Silicon Valley cinese</strong>”, fino a diventarne amministratore delegato. Il genio era libero di operare nel suo habitat naturale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_2025040118241124_96185c5550031a00a754df648416a97e-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-463242" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_2025040118241124_96185c5550031a00a754df648416a97e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_2025040118241124_96185c5550031a00a754df648416a97e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_2025040118241124_96185c5550031a00a754df648416a97e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_2025040118241124_96185c5550031a00a754df648416a97e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_2025040118241124_96185c5550031a00a754df648416a97e-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_2025040118241124_96185c5550031a00a754df648416a97e.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Steve Jobs + Elon Musk: il genio di Lei Jun</h2>



<p>All&#8217;alba del nuovo millennio Lei Jun ha co-fondato <strong>Joyo.com</strong>, una piattaforma di commercio elettronico che nel 2004 sarebbe stata acquisita da Amazon. La svolta decisiva sarebbe però arrivata nel <strong>2010 </strong>con la fondazione di Xiaomi, azienda destinata a stravolgere il mercato degli smartphone. </p>



<p><strong>Nel 2013 ha distribuito 18,7 milioni di dispositivi, triplicati nel giro di un anno e aumentati di nove volte in un decennio.</strong> Il risultato? La creatura di Jun è adesso la terza produttrice mondiale di cellulari dietro ai mostri sacri Apple e Samsung. &#8220;Il mio obiettivo è trasformare Xiaomi in un marchio nazionale in Cina, influenzare l&#8217;intero settore industriale cinese e portare benefici a tutti nel mondo&#8221;, dichiarava qualche anno fa il dirigente a <em>Forbes</em>.</p>



<p>Missione più che riuscita, visto che Xiaomi è riuscita a consolidare una dinamica fanbase sul fronte della telefonia mobile, ma anche a espandersi nel settore delle <strong>smart Tv,</strong> dei <strong>tablet</strong>, degli apparecchi<strong> per la casa</strong> e per la <strong>salute</strong>, e, soprattutto, delle automobili. </p>



<p>Agli occhi del governo cinese, Xiaomi <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/smartphone-supercar-e-chip-la-cinese-xiaomi-sogna-in-grande.html">ha assunto i connotati</a> di una <strong>piattaforma industriale strategica</strong>, in linea con le ambizioni a lungo termine del Paese di ridurre la dipendenza dalla tecnologia occidentale e dominare settori emergenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521183103285_e518fbeac04eb9546ed317c8b5fff8e7-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-470861" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521183103285_e518fbeac04eb9546ed317c8b5fff8e7-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521183103285_e518fbeac04eb9546ed317c8b5fff8e7-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521183103285_e518fbeac04eb9546ed317c8b5fff8e7-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521183103285_e518fbeac04eb9546ed317c8b5fff8e7-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521183103285_e518fbeac04eb9546ed317c8b5fff8e7-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521183103285_e518fbeac04eb9546ed317c8b5fff8e7.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La rivoluzione delle auto elettriche</h2>



<p>Nel 2021, come detto, Lei ha annunciato l&#8217;ingresso nel mercato delle auto elettriche e Xiaomi sarebbe presto diventata una regina del settore. Ma come ha fatto un&#8217;azienda nata per realizzare smartphone e tablet a non esser schiacciata dalla concorrenza di competitor ben più <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/prezzi-bassi-tecnologia-alta-lindustria-cinese-dellauto-elettrica-alla-conquista-del-mondo.html">rodati come BYD e Geely</a>? </p>



<p>Per capire la rivoluzione automobilistica di Jun bisogna partire dalla sua particolare concezione nei confronti delle auto, considerate di fatto dei &#8220;<strong>terminali intelligenti mobili</strong>&#8220;, ovvero estensioni dei sistemi operativi di consumo più che semplici mezzi di trasporto. </p>



<p>Quando, nel 2023, Xiaomi ha presentato la <strong>berlina elettrica SU7</strong>, <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/xiaomi-su7-lussuosa-come-una-porsche-elettrica-come-la-tesla-ma-a-30mila-euro.html">gli esperti sono rimasti sorpresi </a>sia dal prezzo sia dalla sofisticatezza dell&#8217;ecosistema software che circondava il veicolo. L&#8217;auto, infatti, si integrava alla perfezione con l&#8217;hardware più ampio di Xiaomi, consentendo un&#8217;interazione totale tra telefoni, dispositivi domestici e sistemi automobilistici. </p>



<p>Interessante, inoltre, notare il modus operandi adottato dall&#8217;azienda: per quanto riguarda la SU7, Xiaomi ha sfruttato la sua esperienza in <strong>software</strong>, <strong>hardware </strong>e <strong>intelligenza artificiale</strong> per sviluppare il motore e l&#8217;architettura interna dell&#8217;auto, affidando invece la produzione delle vetture <strong>BAIC (Beijing Automotive Industry Holding ) </strong>e la tecnologia delle <strong>batterie </strong>ad altri fornitori nazionali. La prova del nove per Jun? Rendere le auto di Xiaomi un fenomeno globale come i suoi smartphone.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="638" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504205210456_0304a184c444d6becd994ebfa5697db8-1024x638.jpg" alt="" class="wp-image-468194" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504205210456_0304a184c444d6becd994ebfa5697db8-1024x638.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504205210456_0304a184c444d6becd994ebfa5697db8-600x374.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504205210456_0304a184c444d6becd994ebfa5697db8-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504205210456_0304a184c444d6becd994ebfa5697db8-768x479.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504205210456_0304a184c444d6becd994ebfa5697db8-1536x958.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504205210456_0304a184c444d6becd994ebfa5697db8.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Ucraina: perché Zelensky ha scelto il vecchio generale Syrsky e silurato il giovane ministro Fedorov</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-perche-zelensky-ha-scelto-il-vecchio-generale-syrsky-e-silurato-il-giovane-ministro-fedorov.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 04:59:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=523614</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1155" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-1024x616.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-768x462.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-1536x924.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-600x361.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La strategia dei droni va bene. Ma a che cosa servirebbe se i russi dovessero conquistare il Donbass, dove ancora avanzano? </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1155" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-1024x616.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-768x462.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-1536x924.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-600x361.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Ucraina, e non certo per causa sua, ha poche certezze. Una è il metodo di <strong>Volodymyr Zelensky </strong>per gestire il potere e mantenersi al centro di tutti i giochi, costi quel che costi. Adesso tutti commentano l&#8217;ultimo giro di giostra al governo: via dopo solo un anno la prima ministra <strong>Julija Svyrydenko</strong>, ottima tecnocrate (come ministra dello Sviluppo economico e del commercio trattò la questione delle terre rare con il ministro Usa del Tesoro, <strong>Scott Bessent,</strong> che la colmò di complimenti) ma figura politicamente inesistente; al suo posto <strong>Serhiy Koretskyi</strong>, 48 anni, un manager con una lunga carriera nelle aziende statali dell&#8217;energia (l&#8217;ultima Naftogaz, prima Ukrnafta e Ukrtatnafta); e per chiudere con il botto via il ministro della Difesa <strong>Mychajlo Fedorov,</strong> l&#8217;enfant prodige della politica ucraina, a 35 anni già due volte ministro e vice-premier. Con risvolti collaterali non proprio leggeri: il ministro degli Interni <strong>Ihor Klymenko</strong> che rifiuta di passare alla Difesa (non sono mica scemo, deve aver pensato) e Fedorov che non si rassegna a uscire di scena in silenzio e lancia messaggi alle migliaia di ucraini che sono scesi in piazza per protestare contro la sua rimozione. </p>



<p>Come dicevamo, è il metodo Zelensky. Quelli che adesso fanno gli occhioni stupiti dimenticano che nel 2019, appena eletto presidente, Zelensky nominò un governo di giovani tecnocrati guidato da da Oleksij Hončaruk, 35 anni, il più giovane premier nella storia del Paese, per licenziali tutti pochi mesi dopo, mettendo al posto di Hončaruk <strong>Denis Šmyhal</strong>, anche lui un manager del settore energetico, rimasto poi in carica fino al 2025. Dimenticano che, prima dell&#8217;invasione russa, Zelensky cambiò quattro ministri della Difesa e cinque ministri della Sanità (c&#8217;era il Covid), che di ministri della Difesa ne ha cambiati quattro in questi ultimi quattro anni (c&#8217;è la guerra), che i siluramenti illustri non si contano: da quello di <strong>Dmytro Razumkov, </strong>capo della sua campagna elettorale del 2019, poi presidente del Parlamento e infine spregevole paria, ai capi dell&#8217;SBU (servizio di sicurezza) <strong>Ivan Bakanov</strong> (suo amico d&#8217;infanzia, nominato a sorpresa dopo l&#8217;elezione) e <strong>Vasil Maljuk</strong>, fino al generale Valerij Zalužnyj, comandante in capo delle forze armate ucraine, nel 2024 dimissionato e mandato a svernare come finto ambasciatore a Londra.</p>



<p>La lista potrebbe essere molto più lunga e passare per procuratori generali, giudici della Corte costituzionale e pezzi grossi assortiti. Ma ci siamo capiti. Mentre invece bisogna intendersi un po&#8217; meglio su quest&#8217;ultima serie di cambi al vertice, che peraltro arriva poco dopo il repulisti realizzato dalle agenzie anti-corruzione che hanno spazzato via, con l&#8217;Operazione Midas, il folto gruppo di corrotti che estorcevano denaro agli appaltatori dell&#8217;agenzia statale Energoatom e che comprendevano amici cari di Zelensky, due ministri in carica, un ex vice-premier, diversi alti burocrati e soprattutto quell&#8217;<strong>Andrij Jermak</strong> che era il braccio destro (capo dell&#8217;amministrazione presidenziale) di Zelensky e l&#8217;uomo dei contatti con Washington, tanto da essere da molti considerato il &#8220;presidente ombra&#8221; dell&#8217;Ucraina. </p>



<p><strong>Questi ultimi cambi, si diceva, hanno una logica. </strong>Che non sta certo in una presunta paura di Zelensky di perdere il potere. Oggi Zelensky è intoccabile: per gli ucraini, che lo considerano l&#8217;unico possibile leader della resistenza (finita quella, probabilmente lo spareranno sulla Luna); e per i Paesi che appoggiano l&#8217;Ucraina in chiave anti-russa. L&#8217;Unione Europea, poi, gli mangia in mano: un prestito di 90 miliardi euro pronta cassa, progetti comuni per costruire missili, la riduzione del diritto alla protezione per i rifugiati ucraini, bene accolti da noi se dicono di scappare davanti ai russi ma respinti e consegnati ai distretti militari se dicono che nn vogliono andare in guerra. I dieci punti sulla lotta alla corruzione, concordati nel gennaio 2025 con Marta Los, commissario Ue all&#8217;Allargamento? Di fatto dimenticati.</p>



<p>Il punto non sta qui. Sta, invece, nella situazione militare, che da noi viene raccontata come se fosse una telenovela di quarant&#8217;anni fa, tipo <em>La schiava Isaura</em> con il buono-buono, il cattivo-cattivissimo e la fanciulla innocente in mezzo. <strong>Ora è di moda dire che il giovane Fedorov ha rovesciato le sorti della guerra con la strategia dei droni e dei missili. </strong>È evidente che la nuova postura ucraina ha colpito duro sulle infrastrutture della Russia, che oggi raffina il 20% della benzina e il 40% del diesel in meno di prima. Ma Fedorov ha studiato management, non è uno stratega militare. La sua vera dote strategica sono i contatti con le aziende tecnologiche americane, a cominciare da Star Link di <strong>Elon Musk </strong>per finire con Palantir di <strong>Peter Thiel,</strong> che nell&#8217;offensiva dei droni sono decisive perché forniscono l&#8217;intelligence, la localizzazione dei bersagli, le rotte per i voli, la disposizione delle difese antiaeree russe, insomma tutto ciò che porta un missile o un drone sul bersaglio. Il resto è quasi solo meccanica.</p>



<p>Se Zelensky, a un certo punto della rissa tra Fedorov e il generale <strong>Aleksandr Syrsky,</strong> comandante delle forze armate ucraine dal siluramento di Zalushny, ha scelto Syrsky, militare cresciuto alla vecchia scuola sovietica, la ragione sta nel Donbass. Perché lì, a dispetto di quel che si legge da noi, i russi continuano ad avanzare e Zelensky ha bisogno che Syrsky continui a resistere, anche a costo di sacrificare molti uomini (vedi provvedimento sui rifugiati della Ue): a che ti serve far salire il prezzo della benzina in Russia se poi perdi la regione di Donetsk? E questa non è l&#8217;unica ragione se, dovendo proprio scegliere, Zelensky ha scelto il vecchio generale e non il giovane tecnocrate. Anche perché proprio questo gli chiede l&#8217;Europa: rallentare il più possibile i russi mentre Germania, Francia, Polonia e compagnia provvedono a rifornire i loro arsenali.</p>



<p>Seconda ragione: Syrsky è il perfetto rappresentante del mondo che gravita intorno al ministero della Difesa e che è fatto non solo dell&#8217;eroismo al fronte ma <strong>anche di ruberie, complicità, privilegi, cricche e camarille. </strong>Perché, altrimenti, diversi ministri della Difesa (per non parlare di grappoli di vice-ministri) si sarebbero avvicendati, sempre inseguiti dallo sgradevole profumo dello scandalo? È un mondo opaco su cui si sono riversati quasi di colpo centinaia di miliardi di aiuti finanziari e militari, una manna dal cielo che ha ovviamente scatenato fin troppi appetiti. Gli stessi americani, nel tempo, hanno inviato diverse missioni di controllo, dovendo alla fine concludere che non poche armi né pochi soldi erano spariti verso tasche sconosciute. <strong>Ma è anche il mondo che deve garantire la resistenza dell&#8217;Ucraina e con cui Zelensky non può permettersi di entrare in urto.</strong></p>



<p>Questo per Fedorov. Ma una ragione analoga, ovvero la situazione militare, ha regolato anche l&#8217;elevazione del manager dell&#8217;energia Koretskyj al rango di primo ministro. Della difficoltà della Russia abbiamo detto. Ma qualche settimana fa Vladimir Putin ha detto che la risposta della Russia ai colpi ucraini &#8220;sarà speculare&#8221;. E infatti i russi hanno cominciato a colpire, oltre a tutto ciò che già colpivano prima, le infrastrutture portuali e le navi mercantili ucraine (e guarda un po&#8217;, il prezzo del grano è su livelli record perché <a href="https://www.corriere.it/off-the-record-giuseppe-sarcina/26_luglio_17/cereali-russia-ucraina-italia-8d682f25-01a0-4f2f-86f0-dd43a48f1xlk.shtml">le forniture russe e ucraine scarseggiano)</a> e soprattutto <strong>stanno radendo al suolo decine e decine di stazioni di servizio in tutta l&#8217;Ucraina,</strong> per rendere almeno in parte la pariglia rispetto alle incursioni contro le loro raffinerie. Se a questo aggiungiamo gli ormai tradizionali bombardamenti sulle centrali elettriche, capiamo subito che o la Russia va al tappeto entro l&#8217;estate (ipotesi suggestiva ma non molto credibile) o per l&#8217;Ucraina quello 2026-2027 sarà un altro inverno di buio e freddo. E Korestskyj, che come top manager di Naftogaz ha gestito l&#8217;inverno scorso), può essere l&#8217;uomo giusto al posto giusto.</p>



<p>Ma le riflessioni su Fedorov e Korestkyj, se corrette, ci fanno capire un&#8217;altra cosa. Zelensky è troppo informato e intelligente per credere alla propaganda dei suoi spin doctor. Sa che le cose non vanno così bene come riesce a far scrivere ai media occidentali. che è durissima. E si premunisce.</p>



<p>P.S.: ultimo scambio  tra Russia e Ucraina di corpi dei soldati caduti, il 16 luglio. All&#8217;Ucraina sono stati restituiti 501 corpi, alla Russia 31. </p>



<p></p>



<p>  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-perche-zelensky-ha-scelto-il-vecchio-generale-syrsky-e-silurato-il-giovane-ministro-fedorov.html">Ucraina: perché Zelensky ha scelto il vecchio generale Syrsky e silurato il giovane ministro Fedorov</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il grande giorno di SpaceX a Wall Street, aspettando OpenAI e Anthropic: le mega-Ipo cambiano la finanza</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-grande-giorno-di-spacex-a-wall-street-aspettando-openai-e-anthropic-le-mega-ipo-cambiano-la-finanza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 04:32:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
		<category><![CDATA[SpaceX]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1298" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905153445439_e434e474c0bb836820e089b2b7dc4b04.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905153445439_e434e474c0bb836820e089b2b7dc4b04.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905153445439_e434e474c0bb836820e089b2b7dc4b04-600x406.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905153445439_e434e474c0bb836820e089b2b7dc4b04-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905153445439_e434e474c0bb836820e089b2b7dc4b04-1024x692.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905153445439_e434e474c0bb836820e089b2b7dc4b04-768x519.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905153445439_e434e474c0bb836820e089b2b7dc4b04-1536x1038.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>SpaceX mira a raccogliere oltre 80 miliardi di dollari, complessivamente le tre Ipo potrebbero garantirne almeno 200.  </p>
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<p>L&#8217;inizio della <strong>quotazione a Wall Street di <a href="https://it.insideover.com/spazio/spacex-marcia-su-wall-street-e-paperone-musk-sul-suo-primo-quadrilione-di-dollari.html" type="post" id="517979">SpaceX</a></strong>, l&#8217;azienda di servizi spaziali e intelligenza artificiale di <strong>Elon Musk</strong> oggi classificata come maggiore compagnia non presente in Borsa al mondo, apre oggi la stagione delle mega-Ipo (<em>Initial public offering,</em> offerte pubbliche iniziali, ndr) con cui <strong>i giganti della tecnologia Usa</strong> sbarcheranno nella Borsa per antonomasia. A Musk faranno seguito i dioscuri dell&#8217;IA, <strong>Sam Altman e Dario Amodei, </strong>pronti a quotare OpenAI e Anthropic. Si prevede una rivoluzione copernicana nella Borsa americana: complessivamente, SpaceX aggiungerà quasi <strong>1.800 miliardi di dollari di capitalizzazione alla Borsa Usa</strong> e altrettanto faranno, sommate, le due compagnie sulla breccia nella corsa all&#8217;intelligenza artificiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutto pronto per le mega-Ipo</h2>



<p><strong>SpaceX mira a raccogliere oltre 80 miliardi di dollari,</strong> complessivamente le tre Ipo potrebbero <strong>garantirne almeno 200</strong>. Facendo dei paragoni, è come se a Wall Street Musk e in futuro Altman e Amodei mirino a far entrare l&#8217;<strong>equivalente di tre listini di Piazza Affari</strong> (solo SpaceX la sopravanzerebbe del 50%) raccogliendo dagli investitori <a href="https://companiesmarketcap.com/italy/largest-companies-in-italy-by-market-cap/">l&#8217;equivalente del valore, sommato, di <strong>Unicredit e Eni</strong></a>. Il giorno più lungo è quello di oggi. Musk contro tutti, ma con molti alle sue spalle: nella finanza internazionale, nonostante molti scetticismi di facciata, il dilemma non è stato <strong>se entrare o meno nell&#8217;Ipo di SpaceX</strong> ma <strong>con che forza e con quante risorse</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;euforia di Wall Street</h2>



<p>&#8220;Questi debutti rappresentano la più concentrata ondata di capitali dai tempi della bolla delle dot-com&#8221; a fine Anni Novanta, e la potenza di fuoco dei tre gruppi potrebbe far sì che &#8220;gli investitori impazziscano&#8221;, <a href="https://fortune.com/2026/06/07/ai-ipo-short-case-openai-anthropic-spacex-chakravorti-tufts/">nota Fortune.</a> <strong>Musk dà il calcio d&#8217;inizio: SpaceX</strong> vuole presentarsi come la compagnia egemone nel settore dei lanci spaziali e della strutturazione dell&#8217;accesso americano alle orbite, da Starlink ai data center orbitanti vende <strong>al tempo stesso un&#8217;infrastruttura tecnologica, un sogno di esplorazione e un progetto di sicurezza nazionale</strong>, mentre al contempo avendo incluso xAI i prospetti ricordano che secondo gli scenari sarà proprio l&#8217;intelligenza artificiale a <strong>trainare il suo business. Ad oggi, valutata 1.250 miliardi</strong> da compagnia privata, SpaceX capitalizza <strong>92 volte i suoi ricavi</strong> e la sua quotazione si baserà su una scommessa chiara: vedere se l&#8217;<strong>IA farà realizzare i prospetti di una crescita esponenziale da qui a dieci anni,</strong> ciò che Musk usa come base per giustificare uno sbarco in borsa anomalo. </p>



<p>L&#8217;uomo più ricco del mondo mira a portare SpaceX in Borsa pur mantenendo l&#8217;80% dei diritti di voto e a saldare il suo controllo con il piano di remunerazione miliardario di <strong>Tesla</strong> per ampliare la filiera delle aziende da lui controllate e diventare il primo personaggio nella storia a <strong>sfondare quota 1.000 miliardi di dollari di patrimonio</strong>. Chi comprerà SpaceX farà un atto finanziario ma anche un voto: accetterà che siano veri i prospetti di Goldman Sachs, secondo cui l&#8217;IA darà a SpaceX ricavi centuplicati, a 322 miliardi di dollari, entro il 2030. Oppure guarderà ancora più in la con in mente un dato: 3.400 miliardi di dollari. A tanto Morgan Stanley, che assieme alla concorrente è tra le istituzioni attive per sottoscrivere l&#8217;Ipo, nota il Financial Times, prevede ammonteranno i ricavi nel 2040. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Euforia e incertezza</h2>



<p>Dei risultati concreti, <a href="https://www.ft.com/content/70fa49e3-1014-4412-890f-c7fe91497db9?syn-25a6b1a6=1">nota il Ft, sono incoraggianti in tal senso:</a> &#8220;I recenti accordi per il noleggio di capacità di calcolo ad Anthropic e Google per un totale di 24 miliardi di dollari all&#8217;anno sottolineano il valore dell&#8217;infrastruttura terrestre esistente di SpaceX&#8221;. Chi ha fatto comunque un affare è proprio Google: comprò per 1 miliardo di dollari l&#8217;8% di SpaceX nel 2015 e ora ne detiene il 6,11%: anche se l&#8217;Ipo dovesse diluirne la quota, stime di valutazioni della partecipazione capace di arrivare a 100-105 <a href="https://www.bitget.com/news/detail/12560605453830">miliardi di dollari sono tutto fuorché esagerate.</a> Questo dà l&#8217;idea dell&#8217;euforia che attende lo sbarco dell&#8217;astronave-madre di Starlink e Starship a Wall Street. <strong>Seguiranno le boutique dell&#8217;IA</strong> per trasformare radicalmente i rapporti di forza in borsa. E anche le prospettive con cui il mercato agirà.</p>



<p>Finora la Borsa ha premiato i vincitori della corsa all&#8217;IA, i costruttori di hardware, valorizzandone il boom di attività nel breve periodo per la costruzione di data center e potenza di calcolo. Ora si prevede arrivino i signori degli algoritmi, dei linguaggi di IA e delle tecnologie di frontiera, per i quali la valutazione è prospettica, calcolata sul fatto che si prevede l&#8217;IA trasformerà l&#8217;economia globale e la produttività in forma radicale. Da un <strong>rally che cavalca il presente a aspettative lunghe</strong> per una borsa che vuole crescere senza limiti. Da dove arriverà il denaro per le mega-IPO? Nuovi investitori si affacceranno o i capitali ruoteranno seguendo il nuovo <strong>paradigma finanziario? E se così farà, chi &#8220;perderà&#8221;</strong> capitalizzazione in un mercato per molti sopravvalutato? Su che parametri saranno valutati i campioni dell&#8217;IA oltre che sui fatturati e i flussi di cassa per sostenere queste capitalizzazioni? Sarà euforia o bolla? C&#8217;è addirittura chi teme che <a href="https://www.useluminix.com/reports/industry-analysis/are-concerns-that-the-space-x-openai-and-anthropic-ipos-will-create-selling">SpaceX, OpenAI e Anthropic possano <strong>prosciugare i mercati</strong></a> esaurendone le disponibilità. Viviamo un momento trasformativo della finanza mondiale. La sensazione è che il 12 giugno 2026 sarà una data spartiacque. Il decollo di SpaceX verso Wall Street sarà quello della borsa verso una nuova era? Lo capiremo presto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-grande-giorno-di-spacex-a-wall-street-aspettando-openai-e-anthropic-le-mega-ipo-cambiano-la-finanza.html">Il grande giorno di SpaceX a Wall Street, aspettando OpenAI e Anthropic: le mega-Ipo cambiano la finanza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>SpaceX marcia su Wall Street e Paperone Musk sul suo primo quadrilione di dollari</title>
		<link>https://it.insideover.com/spazio/spacex-marcia-su-wall-street-e-paperone-musk-sul-suo-primo-quadrilione-di-dollari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 08:22:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spazio]]></category>
		<category><![CDATA[SpaceX]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1320" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-1536x1056.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-600x413.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 12 giugno su SpaceX la più grande offerta pubblica d'acquisto della storia: Musk punta a raccogliere almeno 75 miliardi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spazio/spacex-marcia-su-wall-street-e-paperone-musk-sul-suo-primo-quadrilione-di-dollari.html">SpaceX marcia su Wall Street e Paperone Musk sul suo primo quadrilione di dollari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1320" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-1536x1056.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/spacex-MUSK-600x413.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La sconfitta in tribunale contro <strong>Sam Altman e OpenAI</strong> non ha distratto <strong>Elon Musk dal vero, grande obiettivo</strong> del suo impero finanziario, tecnologico e industriale del 2026: lo sbarco di <strong>SpaceX a Wall Street</strong>. L&#8217;azienda di Musk titolare del servizio Starlink per la connessione dell&#8217;Internet via satellite, capace di rendere l&#8217;America nuovamente autonoma nell&#8217;accesso alle orbite coi <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/starship-cosi-il-super-razzo-di-elon-musk-puo-cambiare-la-geopolitica-della-corsa-allo-spazio.html" type="post" id="446251">lanciatori Falcon e fautrice del progetto di navicella <strong>Starship</strong></a> dovrebbe entrare in Borsa il prossimo 12 giugno, per quella che si prevede sarà la più grande <strong>offerta pubblica d&#8217;acquisto (Ipo)</strong> della storia. Musk mira a portare SpaceX a una valutazione di 1.750 miliardi di dollari raccogliendo sul mercato <strong>almeno 75 miliardi</strong>. E in tutti i corridoi della finanza internazionale la domanda non sembra più essere se unirsi o meno all&#8217;Ipo, ma quanto puntare per una corsa che appare senza precedenti.</p>



<p>Del resto, questa è la forza di Musk: una forza narrativa, trainante, capace di presentare le opportunità come frontiere infinite. C&#8217;è molta concretezza in tali sottostanti, soprattutto per le prospettive della Space Economy di domani, e Musk sta riuscendo a presentare il suo conglomerato come quello che <strong>sovrapporrà i propri destini e quelli di un intero sistema</strong>. Del resto, il progetto strategico è chiaro e strutturato. SpaceX ha all&#8217;interno la <strong>divisione spaziale per l&#8217;esplorazione di frontiera del cosmo,</strong> l&#8217;Internet via satellite e il know-how per essere un appaltatore di servizi fondamentali per lo sviluppo spaziale americano, e non solo, e la sicurezza nazionale. La sua divisione di intelligenza artificiale, xAI, non si pone problemi di azioni &#8220;per il bene dell&#8217;umanità&#8221;, <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-perde-la-causa-contro-altman-per-openai-la-strada-verso-wall-street-ora-e-libera.html" type="post" id="517610">che Musk aveva rinfacciato ad Altman</a></strong> di aver dimenticato, e brucia cassa per sviluppare algoritmi sempre più importanti e strutturati. In prospettiva, SpaceX è destinata a sommarsi a Tesla, l&#8217;altro gioiello della corona di Musk, per <strong>diventare parte di un complesso tecnologico-industriale sempre più orientato a robotica, settori di frontiera, innovazione combinata alla sicurezza nazionale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un uomo solo al comando</h2>



<p>La stessa Tesla, del resto, virerà nei prossimi anni dall&#8217;essere azienda di auto elettriche a gruppo che punterà anche sulla produzione di robot umanoidi. Quei robot umanoidi che, è facile supporlo, potrebbero essere ben spendibili nei progetti sistemici che SpaceX, nel prospetto di ben 200mila parole pubblicato per preparare l&#8217;Ipo, ha dichiarato di avere in programma: attività strutturate di trasporto di passeggeri sulla Luna e Marte con navicelle dalla tratta quasi regolare; avviamento dell&#8217;esplorazione a fini minerari degli asteroidi per ovviare alla carenza di risorse strategiche sulla Terra; alimentazione di data center orbitanti, i Colossus, che Anthropic pare abbia già prenotato per 15 miliardi di dollari l&#8217;anno. In mezzo, dopo l&#8217;approvazione del maxi-piano retributivo per Musk, la corsa dell&#8217;uomo più ricco del mondo a diventare il primo quadrilionario della storia se l&#8217;Ipo avrà successo, <a href="https://www.ft.com/content/a59be3cf-eee2-4b10-9c86-b6e4dc0dbbdb?syn-25a6b1a6=1">nota il <em>Financial Times</em>,</a> che sottolinea peraltro <strong>la prospettiva di una crescente concentrazione di potere e influenza in mano a Musk</strong>. </p>



<p>Il sistema contemporaneo del capitalismo tecnologico-industriale e finanziario premia, sostanzialmente, queste concentrazioni di influenza e potere nel contesto in cui sono funzionali a vasti disegni egemonici, come quello statunitense per il controllo delle orbite in una fase di acuta <strong>competizione geopolitica con rivali del calibro di Russia e Cina</strong>. Ben più che nella politica, è proprio in questi settori dove diventa appaltatore di <strong>processi inerenti nel profondo la sicurezza nazionale che Musk appare decisivo</strong> per l&#8217;amministrazione di Donald Trump, gli Usa e la loro proiezione globale e&#8230;spaziale. In tal senso, l&#8217;Ipo di SpaceX certifica la nuova fase di una corsa allo spazio competitiva ed egemonica, che gli Usa vogliono dominare dalla prima fila. E la scommessa di Musk è che l&#8217;interesse economico della finanza globale per la sua corsa a Wall Street finanzi queste ambizioni.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spazio/spacex-marcia-su-wall-street-e-paperone-musk-sul-suo-primo-quadrilione-di-dollari.html">SpaceX marcia su Wall Street e Paperone Musk sul suo primo quadrilione di dollari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Musk perde la causa contro Altman, per OpenAI la strada verso Wall Street ora è libera</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/musk-perde-la-causa-contro-altman-per-openai-la-strada-verso-wall-street-ora-e-libera.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 07:34:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713151321884_08163b91b2287c410580c97aaf927140.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713151321884_08163b91b2287c410580c97aaf927140.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713151321884_08163b91b2287c410580c97aaf927140-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713151321884_08163b91b2287c410580c97aaf927140-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713151321884_08163b91b2287c410580c97aaf927140-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713151321884_08163b91b2287c410580c97aaf927140-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713151321884_08163b91b2287c410580c97aaf927140-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Musk chiedeva 134 miliardi di risarcimento per la trasformazione di OpenAI in entità a fini di lucro. Ma il giudice gli ha dato torto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-perde-la-causa-contro-altman-per-openai-la-strada-verso-wall-street-ora-e-libera.html">Musk perde la causa contro Altman, per OpenAI la strada verso Wall Street ora è libera</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713151321884_08163b91b2287c410580c97aaf927140.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713151321884_08163b91b2287c410580c97aaf927140.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713151321884_08163b91b2287c410580c97aaf927140-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713151321884_08163b91b2287c410580c97aaf927140-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713151321884_08163b91b2287c410580c97aaf927140-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713151321884_08163b91b2287c410580c97aaf927140-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713151321884_08163b91b2287c410580c97aaf927140-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Elon Musk </strong>non ce l&#8217;ha fatta a <strong>vincere la maxi-causa contro l&#8217;arcinemico Sam Altman, patron di OpenAI,</strong> in una partita giudiziaria che avrebbe potuto segnare i destini della madre di ChatGpt e della sua corsa verso Wall Street. Sostanzialmente, l&#8217;uomo più ricco del mondo, che nel decennio scorso fu tra i capofila dei finanziatori del laboratorio di San Francisco che iniziò a far marciare il mondo dell&#8217;intelligenza artificiale generativa, contestava all&#8217;ex amico e partner il fatto di aver <strong>tradito la missione originaria di OpenAI, orientando gradualmente verso il profitto</strong> e non verso l&#8217;autodichiarata missione del &#8220;bene dell&#8217;umanità&#8221; il percorso di ChatGpt.</p>



<p>La giudice Yvonne Gonzalez Rogers ha respinto la richiesta di Musk di un risarcimento da 134 miliardi di dollari archiviando il procedimento, che coinvolgeva anche Microsoft, principale sponsor dell&#8217;ascesa di Sam Altman e di OpenAI, che hanno avviato un graduale percorso verso la trasformazione in <strong>entità a fini di lucro, </strong>dapprima con la scelta del principio dei profitti calmierati (<em>capped profits)</em> e poi con la via verso la quotazione in Borsa, che però il battibecco col patron di Tesla e SpaceX ha frenato.</p>



<p>&#8220;Le prove presentate dagli avvocati di Musk si sono concentrate sul periodo in cui lavorava per OpenAI, che era ben al di fuori del termine di prescrizione di quattro anni per le sue richieste&#8221;<a href="https://www.ft.com/content/cfc4de0d-0c45-42ee-843d-c2abf7638733?syn-25a6b1a6=1">, nota il <em>Financial Times,</em></a> aggiungendo che &#8220;la  giuria di Oakland ha respinto l&#8217;idea che Musk non fosse a conoscenza del passaggio di OpenAI verso una struttura a scopo di lucro prima del 2022&#8221;, quando Microsoft e <strong>Satya Nadella, </strong>annunciando il maxi-investimento da 10 miliardi di dollari operativo nel gennaio successivo, il terzo dal 2019, aprirono la strada alla fase odierna del decollo di ChatGpt e dei sistemi ad esso collegati. Sistemi, questi, che hanno avuto un potenziale trasformativo per l&#8217;economia globale, facendo decollare la fase attuale della corsa ai grandi investimenti in conto capitale, allo sviluppo della potenza di calcolo, all&#8217;innovazione di frontiera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il traguardo di Wall Street</h2>



<p>Altman è stato il protagonista del <strong>Progetto Stargate dell&#8217;amministrazione Usa di Donald Trump</strong> e ha subito la rimonta di altri attori strategici: da un lato <strong>Gemini, la creatura di Google,</strong> che può contare su un consolidato retroterra fatto di ricavi strutturati dal business tradizionale e dalla capacità di Alphabet di <strong>fagocitare nell&#8217;Ia il contesto tradizionale del modello operativo fondato su ricerca e pubblicità</strong>. Dall&#8217;altro <strong>Claude, il prodotto di Anthropic di Dario Amodei,</strong> che ha provato a togliere a Altman la fiaccola della narrazione dell&#8217;Ia promossa per il bene dell&#8217;umanità, arrivando di recente a interrogarsi se l&#8217;architettura Ia <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/palantir-e-anthropic-lia-e-la-lezione-mai-appresa-della-hybris.html" type="post" id="514706">su cui peraltro si è fino a poco tempo fa affidato nientemeno che il Pentagono possa o meno definirsi &#8220;figlia di Dio&#8221;.</a> </p>



<p>In tal senso, ora si aprirà una nuova partita: quale sarà la prima, grande azienda <em>AI-native</em> a sbarcare a Wall Street? Il derby Amodei-Altman si riapre, ma sullo sfondo Musk è ancora attivo. L&#8217;uomo più ricco del mondo ha fatto causa per avere OpenAI aperta e <em>open-source</em>, senza obiettivi di profitto. Ma con l&#8217;IA, a sua volta, vuole fare soldi a palate. L&#8217;entrata in Borsa di SpaceX prevede il futuro processo di convergenza con xAI e altri gruppi per consolidare un player del <strong>sistema innovativo, tecnologico ed industriale capace di giocare la partita con i grandi del settore</strong>. Il bene dell&#8217;umanità, per i tecno-oligarchi, è in fin dei conti in primis il loro.</p>
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		<title>Russia, le meravigliose avventure di papà Musk</title>
		<link>https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/russia-le-meravigliose-avventure-di-papa-musk.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 12:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Newsletter di InsideOver]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/errol-musk.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Errol Musk" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/errol-musk.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/errol-musk-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/errol-musk-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/errol-musk-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/errol-musk-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/errol-musk-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Errol Musk, ottantenne padre dell'uomo più ricco del mondo, si è trasferito in Russia. Dove le sue avventure divertono molto. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/errol-musk.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Errol Musk" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/errol-musk.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/errol-musk-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/errol-musk-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/errol-musk-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/errol-musk-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/errol-musk-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno dei personaggi con cui i russi si divertono molto è Errol Musk, 80 anni, padre del celeberimmo Elon, l&#8217;uomo più ricco del mondo, il genio di Tesla e dei missili che vanno e vengono dallo spazio. Errol è arrivato in Russia l&#8217;anno scorso per partecipare a un convegno di nazionalisti, con la speranza di <strong>convincere il Cremlino a offrire un rifugio sicuro agli Afrikaans bianchi </strong>del Sudafrica, che lui (come Donald Trump) ritiene perseguitati. Non ha ottenuto molto però si è trovato bene e si è fermato, cercando di adattarsi il più possibile agli usi e costumi locali. E sono proprio i suoi exploit di apprendista russo a divertire i russi veri. </p>



<p>Prima <strong>ha partecipato alla liturgia di Pasqua nella cattedrale moscovita di Cristo Salvatore.</strong> Queste sono funzioni complesse e lunghissime, che si seguono in piedi. Insomma, oltre alla fede ci vuole pure il fisico. Errol non ce l&#8217;ha e così, unica persona in tutta la cattedrale, è stato piazzato su una sedia, per di più posta di fronte ad alcune delle icone più famose e venerate di Russia. La sua faccia stanca e annoiata è stata una gioia per i fotografi e le Tv. Secondo exploit: gli <em>shashliki.</em> Sono gli spiedini da fare sulla griglia, ila più classico rito sociale della primavera russa. Anche Errol Musk si è cimentato negli <em>shashliki,</em> generando un racconto esilarante del giornale di Akademgorodok, la cittadella della scienza e degli scienziati a una ventina di chilometri da Novosibirsk. </p>



<p><strong>Se vuoi approfondire le avventure di Errol Musk in Russia e, naturalmente, tutti gli altri temi della realtà della Russia e dei Paesi vicini, non perderti Inside Russia, la newsletter di InsideOver che arriva puntuale ogni giovedì. Averla è facile: basta abbonarsi e diventare uno di noi. Avrai notizie sempre nuove e approfondite e diventerai un sostenitore del giornalismo indipendente. <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Fallo subito, abbonati!</a></strong></p>
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		<title>Russia-Ucraina, Usa-Iran, Indo-Pacifico. L&#8217;ambasciatore Talò: &#8220;I conflitti e le tensioni sono interconnessi&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/russia-ucraina-usa-iran-indo-pacifico-lambasciatore-talo-i-conflitti-e-le-tensioni-sono-interconnessi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 06:04:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1437" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260315175512802_37de5f61e1529aaa51d1ce20487c6a19-e1773594098229.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260315175512802_37de5f61e1529aaa51d1ce20487c6a19-e1773594098229.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260315175512802_37de5f61e1529aaa51d1ce20487c6a19-e1773594098229.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260315175512802_37de5f61e1529aaa51d1ce20487c6a19-e1773594098229.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260315175512802_37de5f61e1529aaa51d1ce20487c6a19-e1773594098229.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260315175512802_37de5f61e1529aaa51d1ce20487c6a19-e1773594098229.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260315175512802_37de5f61e1529aaa51d1ce20487c6a19-e1773594098229.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Ucraina, l'Iran e, in prospettiva, l'Indo-Pacifico sono le principali, ma non uniche, aree calde di un mondo in confusione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-ucraina-usa-iran-indo-pacifico-lambasciatore-talo-i-conflitti-e-le-tensioni-sono-interconnessi.html">Russia-Ucraina, Usa-Iran, Indo-Pacifico. L&#8217;ambasciatore Talò: &#8220;I conflitti e le tensioni sono interconnessi&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1437" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260315175512802_37de5f61e1529aaa51d1ce20487c6a19-e1773594098229.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260315175512802_37de5f61e1529aaa51d1ce20487c6a19-e1773594098229.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260315175512802_37de5f61e1529aaa51d1ce20487c6a19-e1773594098229.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260315175512802_37de5f61e1529aaa51d1ce20487c6a19-e1773594098229.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260315175512802_37de5f61e1529aaa51d1ce20487c6a19-e1773594098229.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260315175512802_37de5f61e1529aaa51d1ce20487c6a19-e1773594098229.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260315175512802_37de5f61e1529aaa51d1ce20487c6a19-e1773594098229.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I conflitti globali si aprono mentre quelli in corso sono ben lontani dal trovare una soluzione, le tensioni si moltiplicano, le dinamiche geopolitiche prospettano un&#8217;entropia crescente nel sistema-mondo: <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-alliran-il-blocco-di-hormuz-e-lattivismo-di-putin.html">l&#8217;Ucraina, l&#8217;Iran </a>e, in prospettiva, l&#8217;Indo-Pacifico</strong> sono le principali, ma non uniche, aree calde di un contesto in cui le crisi creano effetti che si propagano a ritmi esponenziali. Per tracciare una rotta in un mare agitato <em>InsideOver</em> dialoga con <strong>l&#8217;ambasciatore Francesco Maria Talò,</strong> diplomatico di lungo corso e attento osservatore del sistema globale.</p>



<p>Ambasciatore d&#8217;Italia in Israele dal 2012 al 2017, Rappresentante Permanente d’Italia presso il Consiglio Atlantico dal 2019 al 2022, consigliere diplomatico di Palazzo Chigi dal 2022 al 2023, <strong>Talò è dall&#8217;aprile 2025 inviato speciale del nostro Paese per il Corridoio India-Medio Oriente-Europa (Imec)</strong>, importante iniziativa di connettività geoeconomica e di saldatura geopolitica che avrà nella giornata di martedì un appuntamento-chiave. con il Forum IMEC <em>Developing an Indo-Mediterranean Perspective through the IMEC Network</em>, promosso dal Ministero degli Esteri italiano, che si terrà a Trieste, città chiave per il progetto, in parallelo con le celebrazioni per il trentennale dell&#8217;Iniziativa Centro Europea (Ince).</p>



<p><strong>Ambasciatore, il sistema globale si fa sempre più articolato e complesso. Che scenari futuri saranno prodotti da tali trend?</strong></p>



<p>&#8220;Non solo è diventato difficile prevedere il futuro, ma spesso persino comprendere il presente. Le crisi che attraversano il sistema internazionale non sono fenomeni improvvisi: sono piuttosto accelerazioni di dinamiche che esistevano da tempo e che oggi emergono con maggiore evidenza. Credo che il portato principale di questa epoca siano la definitiva interconnessione tra i teatri e l’entropia che li contraddistingue. Per decenni abbiamo ragionato come se il mondo fosse diviso in teatri separati: l’Europa orientale, il Medio Oriente, l’Asia-Pacifico … A questa visione schematica si accompagna troppo spesso una divisione del lavoro in compartimenti stagni: un ufficio ignora deliberatamente ciò che fa il proprio vicino. Oggi questa visione non regge più. I conflitti e le tensioni sono interconnessi. La guerra tra Russia e Ucraina non può essere letta senza guardare al Medio Oriente, dove le crisi hanno trovato un nuovo epicentro nel Golfo, né senza osservare ciò che accade in Asia, tra Taiwan, la penisola coreana e il Mar Cinese Meridionale&#8221;.</p>



<p><strong>Il “teatro”, insomma, sta diventando globale?</strong></p>



<p>&#8220;Esiste ormai una rete di collegamenti strategici che intreccia potenza militare, economia, energia ed altri temi. Gli intrecci settoriali si collegano a quelli geografici. Russia e Cina cooperano strettamente; le catene di approvvigionamento energetico e militare collegano attori che fino a pochi anni fa sembravano lontani. Soldati nordcoreani combattono in Ucraina, tecnologie critiche cinesi raggiungono l’Iran, e da lì partono droni diretti verso il fronte ucraino. Persino le Americhe entrano in questa dinamica, con temi come Venezuela o Groenlandia che assumono una dimensione strategica più ampia, dalle rotte all’energia e i minerali critici.</p>



<p>Tutte queste partite si giocano contemporaneamente. Non siamo più nell’epoca ordinata e bipolare della Guerra fredda, della quale peraltro non dobbiamo avere nostalgia, né in quella (mai esistita) che qualcuno aveva immaginato come un mondo unipolare dopo il 1989. Siamo entrati in una fase diversa: potremmo definirla quasi un’era “quantistica” della geopolitica, caratterizzata da intrecci, sovrapposizioni e dinamiche non lineari. Un sistema magmatico, in cui gli strumenti analitici del passato funzionano sempre meno. E viene da pensare che più che i politologi chi possa comprenderlo al meglio sono i fisici dei sistemi complessi&#8221;.</p>



<p><strong>Si parla spesso di ritorno della politica di potenza, in questo contesto così entropico…</strong></p>



<p>&#8220;In questo contesto la politica e la dimensione strategica tornano centrali. Il diritto internazionale resta fondamentale, ma la competizione tra potenze torna a essere una componente strutturale delle relazioni internazionali. Anche l’innovazione tecnologica e il ruolo delle grandi piattaforme digitali entrano nel gioco geopolitico: figure come <strong>Peter Thiel </strong>o <strong>Elon Musk </strong>testimoniano come la dimensione tecnologica sia ormai inseparabile da quella politico-strategica e possa assumere anche un connotato ideologico. Non siamo dunque davanti a un semplice periodo di cambiamento. Siamo di fronte a un cambiamento epocale&#8221;.</p>



<p><strong>Quali scenari esemplificano al meglio questi trend, a suo avviso?</strong></p>



<p>&#8220;Due temi lo dimostrano con particolare chiarezza: la guerra in Ucraina e il ruolo dell’Iran. Se il conflitto russo-ucraino dovesse concludersi con la percezione di una concessione alle pretese russe, e se Mosca riuscisse a diffondere la narrativa infondata di una propria vittoria — nonostante i costi enormi e il fallimento strategico dell’invasione — le conseguenze si vedrebbero soprattutto in Asia. Si rafforzerebbe l’idea che l’Occidente non sia più disposto a difendere con determinazione i propri interessi. Una percezione che si è già affacciata dopo il ritiro dall’Afghanistan nel 2021 e che ha contribuito a creare il contesto che ha portato all’invasione del febbraio 2022&#8221;.</p>



<p><strong>Qual è la sua visione sull’attuale conflitto in Iran, paragonabile ormai a una vera e propria “Terza guerra del Golfo” per le sue ramificazioni regionali?</strong></p>



<p>&#8220;L’Iran rappresenta un altro grande fattore di incertezza. Il futuro del Paese potrebbe muoversi lungo più scenari: un compromesso difficile con l’Occidente, una stabilizzazione del regime su nuovi (e probabilmente precari) equilibri oppure un cambiamento interno. Ma perché quest’ultimo si realizzi servono almeno tre condizioni, tutte necessarie ma nessuna sufficiente da sola: in primo luogo una forte pressione esterna che indebolisca l’apparato repressivo (adesso la stiamo vedendo, ma occorre perseveranza); il secondo elemento è una chiara volontà popolare di cambiamento (sembra esistere, ma deve essere alimentata da un fattore interno che incoraggi il popolo impaurito); infine il terzo fattore dovrebbe essere una figura interna e soprattutto un forza dotata di mezzi militari capace di rompere gli equilibri del sistema — una sorta di “Badoglio iraniano” con alle spalle almeno un pezzo di apparato militare. Vedremo nei prossimi giorni se emergerà questo terzo elemento, mi pare che la strategia israelo-americana ne tenga conto. Se l’Iran dovesse trasformarsi profondamente, le conseguenze geopolitiche sarebbero straordinarie. Parliamo di un Paese con enormi risorse energetiche, una posizione strategica tra Medio Oriente (ma preferisco parlare di Asia Occidentale), Asia centrale ed Asia meridionale e, soprattutto, un forte potenziale demografico non solo nei numeri (quasi cento milioni di abitanti con una grande diaspora in Occidente), ma in particolare per il livello culturale. Un Iran integrato nel sistema occidentale cambierebbe completamente gli equilibri regionali e potrebbe diventare un interlocutore principale dell’Occidente&#8221;.</p>



<p><strong>Allo stesso tempo, altri attori stanno costruendo connessioni sempre più profonde con la regione oggi oggetto del conflitto. In particolare, che ruolo può avere l’India?&nbsp;</strong></p>



<p>&#8220;L’India è ormai fortemente integrata con il Golfo: ben dieci milioni di lavoratori indiani vivono negli Stati della regione, sono indispensabili per quelle economie e generano grandi flussi di rimesse, mentre i collegamenti economici e logistici crescono rapidamente. Basti pensare che tra India ed Emirati Arabi Uniti ci sono circa mille voli alla settimana e che la presenza sciita in terra indiana indiana (quasi 40 milioni di fedeli) rappresenta un ulteriore fattore di connessione. In questo scenario, anche le materie prime e i minerali critici diventano un elemento centrale della competizione globale, soprattutto in vista della triplice transizione energetica, digitale e industriale in atto. Oggi molte di queste filiere sono dominate dalla Cina che, diversamente dall’Occidente, ha adottato politiche lungimiranti. Per questo diventa essenziale costruire nuove reti di cooperazione tra Paesi affidabili, capaci di creare catene del valore più resilienti&#8221;.</p>



<p><strong>Lo scenario che lei ha delineato parla di un mondo interconnesso e competitivo. La globalizzazione per come la conosciamo non esiste più?</strong></p>



<p>&#8220;La globalizzazione non si disinventa ma non sarà quella che abbiamo conosciuto negli ultimi trent’anni. Si muoverà piuttosto verso reti di Paesi affini connessi da filiere industriali, accesso alle materie prime e rapporti di fiducia strategica. In questo quadro, accordi come quello tra Unione Europea e India — che coinvolgerebbe un mercato di quasi due miliardi di persone — o quello con il Mercosur assumono un valore fondamentale: servono a evitare una frattura rigida tra blocchi contrapposti, tra BRICS e Occidente, e a costruire invece architetture economiche concrete&#8221;.</p>



<p><strong>Nuove progettualità per una maggiore resilienza e più alternative negli sbocchi ai mercati globali…</strong></p>



<p>&#8220;Si, e un esempio emblematico è il progetto del corridoio India–Medio Oriente–Europa (IMEC), lanciato nel 2023. Più che un semplice corridoio logistico, l’idea è quella di una rete di connessioni capace di diversificare le rotte commerciali globali e ridurre dipendenze strategiche. Non deve essere visto come un’alternativa al Canale di Suez, ma come un’opzione in più, una nuova infrastruttura di resilienza del sistema globale.</p>



<p>In questa visione l’Italia può giocare un ruolo importante. Trieste, ad esempio, può essere il vertice settentrionale dell’IMEC ed ha un potenziale notevole perché rappresenterà una piattaforma naturale di connessione tra l’Indo-Pacifico, il Mar Nero, il Baltico e il Mediterraneo. Il 17 marzo a Trieste ricorderemo che la città giuliana non è solo un porto, ma il perno tra il gruppo continentale dei Paesi dell’Europa centrale (con l’INCE che celebra trent’anni di storia) e i grandi spazi oceanici verso l’Indopacifico che oggi costituisce il cuore dell’economia mondiale. L’Italia si aggancia all’Indopacifico attraverso la nuova visione dell’Indomediterraneo, che supera il vecchio concetto di Mediterraneo allargato e giustifica invece l’approccio di un Mediterraneo con una prospettiva globale.</p>



<p>Il mondo che abbiamo davanti è più complesso e più intrecciato di quello che eravamo abituati a conoscere. Capirlo richiede nuovi strumenti, nuove categorie e soprattutto la consapevolezza che le dinamiche globali non si muovono più in linee rette, ma in una rete sempre più fitta di interdipendenze. E occorre sfruttare tutte le occasioni a nostra disposizione per governarle e affrontarle al meglio. L’obiettivo è diventare più indipendenti in un contesto di interdipendenze.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-ucraina-usa-iran-indo-pacifico-lambasciatore-talo-i-conflitti-e-le-tensioni-sono-interconnessi.html">Russia-Ucraina, Usa-Iran, Indo-Pacifico. L&#8217;ambasciatore Talò: &#8220;I conflitti e le tensioni sono interconnessi&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Michael Burry all&#8217;attacco di Palantir, la &#8220;grande scommessa&#8221; contro Alex Karp</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/michael-burry-allattacco-di-palantir-la-grande-scommessa-contro-alex-karp.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 05:57:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Palantir]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/michael-burry.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/michael-burry.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/michael-burry-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/michael-burry-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/michael-burry-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/michael-burry-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/michael-burry-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/michael-burry-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Michael Burry all'attacco di Palantir, la "grande scommessa" contro Alex Karp. Il finanziere: il gruppo è sopravvalutato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/michael-burry-allattacco-di-palantir-la-grande-scommessa-contro-alex-karp.html">Michael Burry all&#8217;attacco di Palantir, la &#8220;grande scommessa&#8221; contro Alex Karp</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/michael-burry.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/michael-burry.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/michael-burry-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/michael-burry-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/michael-burry-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/michael-burry-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/michael-burry-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/michael-burry-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p><strong>Michael Burry</strong> va all&#8217;attacco e questa volta punta <strong>Palantir, l&#8217;azienda del data mining e dell&#8217;IA applicata alla sicurezza</strong> che si muove nella linea d&#8217;ombra tra impresa, innovazione tecnologica spinta e apparati strategici americani (e non solo).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il finanziere de &#8220;La Grande Scommessa&#8221; mira Palantir</h2>



<p>Il finanziere celebre per aver previsto la crisi del 2008, la cui storia è stata immortalata dal film <em>La grande scommessa,</em> ha criticato il colosso <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/alex-karp-il-manager-guerriero-che-con-palantir-difende-la-supremazia-delloccidente.html">guidato dal Ceo-guerriero <strong>Alex Karp, fiero sostenitore </strong></a><strong>della necessità di promuovere con la sua azienda la causa dell&#8217;Occidente geopolitico,</strong> e co-fondato da <a href="https://it.insideover.com/politica/il-ritorno-di-peter-thiel-il-conservatore-della-silicon-valley.html"><strong>Peter Thiel,</strong> venture capitalist di punta</a> vicino al mondo dell&#8217;attuale amministrazione Usa di Donald Trump. Burry, tramite il suo blog <strong><em>Cassandra Unchained,</em> ha sostanzialmente tolto molti elementi</strong> dall&#8217;immagine di Palantir, a metà tra il sulfureo e il mitico, che ne hanno costruito la controversa immagine, nutrita anche dal nome che richiama alle &#8220;pietre veggenti&#8221; de <em>Il Signore degli Anelli</em>.</p>



<p>Per Burry, in sostanza, il colosso di Karp e Thiel non è un campione dell&#8217;Intelligenza Artificiale, ma sostanzialmente una <strong>società di consulenza e un provider di un&#8217;infrastruttura di programmazione strategica</strong> dello sviluppo tecnologico di sistemi di analisi dati e di sicurezza il cui ruolo, però, potrà essere in futuro rimpiazzato da altre aziende.</p>



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<p><strong>Geopolitica e finanza sono settori sempre più interconnessi. Andrea Muratore li racconta in “Follow the Money”, il nuovo corso on demand di “InsideOver”.&nbsp;</strong></p>



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<p><a href="https://it.insideover.com/follow-the-money-iscriviti-anteprima-gratuita">Follow the money, come finanza e geopolitica si influenzano: iscriviti all’anteprima gratuita</a></p>
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<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="434" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1024x434.jpg" alt="" class="wp-image-501655" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1024x434.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-768x325.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1536x651.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-600x254.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784.jpg 1851w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<p><a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">“Follow the Money”: come finanza e geopolitica si influenzano</a></p>
</blockquote>



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<h2 class="wp-block-heading">Le critiche di Burry a Karp</h2>



<p>Secondo Burry, Karp è riuscito nel capolavoro di agire &#8220;come se Palantir fosse un&#8217;intelligenza artificiale&#8221; dopo che l&#8217;esplosione di ChatGpt ha reso i linguaggi generativi dominanti nel 2022-2023.<strong> Per Burry, Palantir sarebbe dunque trainata</strong> solo da quella che definisce la &#8220;<strong>spacconeria</strong>&#8221; di Karp, paragonato a Donald Trump, che sarebbe riuscito a ben inserire nel quadro del sistema di sicurezza nazionale americana e a presentare con un&#8217;aura di insostituibilità le sue tecnologie. </p>



<p>Il finanziere, che pochi mesi fa ha criticato la <a href="https://it.insideover.com/economia/il-finanziere-della-grande-scommessa-contro-tesla-e-sopravvalutata.html">presunta sopravvalutazione di Tesla di Elon Musk</a>, indubbiamente nuota controcorrente: <a href="https://it.insideover.com/economia/palantir-la-nuova-misteriosa-arma-di-trump.html">Palantir</a> è una società la cui capitalizzazione è più che quadruplicata dal Covid-19 in avanti ed è stata scelta da molte società (anche europee, come Airbus), da apparati strategici negli Usa e non solo (dall&#8217;intelligence francese, ad esempio) e, di recente, dal <strong><em>National Health System</em> britannico </strong>per importanti <a href="https://www.thetimes.com/us/business-us/article/big-short-michael-burry-claims-emperor-palantir-has-no-clothes-z9zpt00s6">progetti legati all&#8217;infrastruttura digitale</a> e al management di dati sensibili per l&#8217;analisi previsionale e il <em>decision-making</em>. I recenti conti sul trimestre finale del 2025 hanno visto<a href="https://www.wsj.com/business/earnings/ppalantir-earnings-q4-2025-pltr-stock-791cbd24"> l&#8217;azienda segnare un nuovo record, con 1,41 miliardi di dollari di ricavi</a>, una crescita annuale del 56% (quasi 4,5 miliardi) e previsioni di un balzo del 61% nel 2026 con <a href="https://it.tradingview.com/news/gurufocus%3A8955e5b61094b%3A0-palantir-targets-61-growth-in-2026-as-u-s-sales-surge-93/">cash flow positivo a sostenere investimenti e ambizioni.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Burry scommette sul crollo di Palantir</h2>



<p>Burry, però, ritiene che <strong>questi successi siano lo specchio di una presunta, percepita insostituibilità di Palantir</strong> in molti settori che potrebbe, in prospettiva, venire meno. Lo nota il <em>Telegraph</em>, commentando le scommesse di Burry sul titolo del gruppo di Karp: per lo storico titolare di Scion Asset Management, Palantir &#8220;alla fine raggiungerà un valore inferiore ai 100 miliardi di dollari&#8221;, valore che la testata britannica ricorda rappresentare &#8220;meno di un terzo della sua attuale valutazione di mercato, pari a 307 miliardi di dollari, in calo rispetto al picco di 491 miliardi di dollari registrato a novembre&#8221;. <a href="https://www.telegraph.co.uk/business/2026/02/13/nhs-palantir-suffer-200bn-wipeout-says-big-short-investor/">Burry, prosegue il Telegraph, </a>&#8220;ha calcolato che il valore equo delle azioni sarebbe di circa <strong>46 dollari, il che significherebbe un calo del 64% rispetto al prezzo di chiusura di 129 dollari</strong>&#8221; di fine settimana scorsa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le rendite incerte nell&#8217;era IA</h2>



<p>Burry ritiene che Palantir sia sopravvalutata come un&#8217;altra, grande azienda, Nvidia, la regina del mercato dell&#8217;IA, sottolineando che entrambi hanno provato a standardizzare un vantaggio competitivo che però in futuro potrà essere reso scalabile dai concorrenti e gradualmente eroso. Inoltre, afferma che nell&#8217;era IA non esistano <strong>rendite di posizione certe. Del resto,</strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/software-assicurazioni-real-estate-logistica-quando-lia-travolge-interi-settori-di-borsa.html"><strong> gli spostamenti magmatici</strong> indotti da nuove start-up in diversi settori</a> borsistici negli ultimi giorni parlano chiaro. Burry sfida il mito di Palantir, creato al confine tra sicurezza nazionale, tecnologia, innovazione,<a href="https://it.insideover.com/economia/il-capitalismo-nazionalista-di-trump-e-bessent-e-il-sogno-di-un-fondo-sovrano-usa.html"> capitalismo nazionalista dell&#8217;era Trump</a>. Come reagirà il sistema Karp-Thiel? Come il popolo degli investitori che spesso guarda a Cassandra Unchained come a un punto di riferimento? La situazione futura sarà un termometro sull&#8217;evoluzione del sistema tecnologico e finanziario Usa al limite tra euforia e bolle.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/michael-burry-allattacco-di-palantir-la-grande-scommessa-contro-alex-karp.html">Michael Burry all&#8217;attacco di Palantir, la &#8220;grande scommessa&#8221; contro Alex Karp</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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