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	<title>Daria Dugina Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 May 2023 07:00:38 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Daria Dugina Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Cosa sappiamo del gruppo che ha rivendicato l’attentato a Prilepin</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-del-gruppo-che-ha-rivendicato-lattentato-a-prilepin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 May 2023 07:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1241" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfwoThQI7nicOl9Kf5b_ANSA-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfwoThQI7nicOl9Kf5b_ANSA-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfwoThQI7nicOl9Kf5b_ANSA-scaled-600x388.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfwoThQI7nicOl9Kf5b_ANSA-300x194.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfwoThQI7nicOl9Kf5b_ANSA-1024x662.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfwoThQI7nicOl9Kf5b_ANSA-768x497.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfwoThQI7nicOl9Kf5b_ANSA-1536x993.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfwoThQI7nicOl9Kf5b_ANSA-2048x1324.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si fanno chiamare "Partigiani della Crimea", aka "Atesh", i combattenti che hanno rivendicato l'attentato allo scrittore Zakhar Prilepin.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-del-gruppo-che-ha-rivendicato-lattentato-a-prilepin.html">Cosa sappiamo del gruppo che ha rivendicato l’attentato a Prilepin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1241" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfwoThQI7nicOl9Kf5b_ANSA-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfwoThQI7nicOl9Kf5b_ANSA-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfwoThQI7nicOl9Kf5b_ANSA-scaled-600x388.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfwoThQI7nicOl9Kf5b_ANSA-300x194.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfwoThQI7nicOl9Kf5b_ANSA-1024x662.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfwoThQI7nicOl9Kf5b_ANSA-768x497.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfwoThQI7nicOl9Kf5b_ANSA-1536x993.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfwoThQI7nicOl9Kf5b_ANSA-2048x1324.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;attentato allo scrittore russo <strong>Zakhar Prilepin</strong>, il terzo in poco più di otto mesi, fa ripiombare in Russia lo spettro dei nemici interni. Prilepin, uno degli intellettuali a sostegno dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, è sopravvissuto all&#8217;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/dugin-malofeev-tatarsky-detonatore-comune-colpire-ideologi-2146370.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">attentato</a> che però non ha risparmiato la sua guardia del corpo. Immediatamente dopo l&#8217;accaduto, gli inquirenti hanno annunciato che un uomo di nome <strong>Alexander Permyakov</strong> avrebbe confessato di essere l&#8217;autore materiale dell&#8217;attentato, realizzato con un ordigno piazzato sulla strada che lo scrittore avrebbe dovuto percorrere, a circa 400 km da Mosca. </p>



<p>Dalla Russia l&#8217;accusa arriva diretta nei confronti di Kiev che restituisce la ricostruzione al mittente. Da oltre confine il consigliere <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mykhailo-podolyak-luomo-della-guerra-ombra-dellucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mykhailo Podolyak</a> getta nuovamente ombre sul Cremlino, accusando Mosca di essere dietro l&#8217;attentato ad un altro uomo del &#8220;<strong>clan di Putin</strong>&#8220;, al fine di reprimere il dissenso fra i più accesi sostenitori dell&#8217;invasione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Atesh, partigiani di Crimea</h2>



<p>Un copione quasi abituale, ormai, che riporta la memoria ai recentissimi eventi che hanno visto prima la morte di <a href="https://it.insideover.com/guerra/chi-vuole-aleksandr-dugin-morto-e-perche.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Darya Dugina</a> e poi quella di <a href="https://it.insideover.com/guerra/chi-sono-blogger-militari-russi-criticare-cremlino-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladen Tatarsky</a>. Modalità simili, indagini efficienti, colpevole immediatamente trovato, lo scambio di accuse tra Kiev e Mosca. Anche questa volta, però, la consueta sceneggiatura è stata &#8220;bucata&#8221; da una rivendicazione: l&#8217;agenzia <em>Ria Novosti</em> ha infatti riportato notizia di un sedicente <strong>gruppo partigiano</strong> della Crimea, <strong>Atesh</strong>, che si sarebbe assunto la responsabilità dell&#8217;attentato. L&#8217;organizzazione afferma di essersi messa sulle tracce dello scrittore all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, ovvero quando si è diffusa la notizia del suo arruolamento nella Guardia nazionale. Il gruppo, come spesso è accaduto, ha fatto dei social uno strumento potente: <a href="https://t.me/atesh_ua" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Atesh è presente su Telegram</a>, infatti, con più di 36mila iscritti. </p>



<p>Sulla nota app di messaggistica si descrive come un &#8220;movimento militare di ucraini e tartari in Crimea&#8221;. Il canale è stato creato lo scorso 25 settembre in riferimento alla mobilitazione di migliaia di cittadini della Crimea: &#8220;I nostri fratelli non sono riusciti a sfuggire alla mobilitazione violenta&#8221;, si legge nel primo post del gruppo, che dichiara di agire al fine di proteggere l&#8217;Ucraina e gli ucraini. Sulle prima battute il movimento sembra abbia scelto il tradizionale metodo dei <strong>sabotaggi</strong>, inizialmente rivolto ai magazzini di stoccaggio di armi e rifornimenti nemici. Accanto a questo, l&#8217;<strong>incitamento all&#8217;arruolamento</strong>: nei primi post, infatti, si possono notare numerose foto provenienti da sedicenti arruolati che mostrano il proprio passaporto e dei biglietti recanti l&#8217;hashtag &#8220;atesh&#8221; in cirillico. Gli adepti prestano anche un <strong>giuramento rituale</strong> che reca le parole&#8221; Giuro sul mio sangue e sulla mia anima di essere fedele alle idee e agli ideali del movimento Ates, di combattere per lo stato ucraino, contro tutti i nemici&#8230;&#8221;. Negli stessi post sono poi ritratti alcuni semplici strumenti di propaganda come QRcode e bigliettini sparsi qui e lì per fare proseliti: le città individuate sarebbero <strong>Simferopoli</strong> e <strong>Feodosia</strong>, entrambe in Crimea.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/gruppo-atesh-crimea-1024x576.jpeg" alt="" class="wp-image-394742" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/gruppo-atesh-crimea-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/gruppo-atesh-crimea-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/gruppo-atesh-crimea-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/gruppo-atesh-crimea-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/gruppo-atesh-crimea-334x188.jpeg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/gruppo-atesh-crimea.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Un auto vandalizzata dai partigiani di Atesh in Siberia.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Dai sabotaggi agli attentati</h2>



<p>Stando ai social, il gruppo avrebbe messo a segno <strong>numerosi obiettivi</strong>. Nel novembre del 2022 avrebbero ucciso 30 soldati russi nell&#8217;ospedale di Sinferopoli; un mese più tardi il gruppo avrebbe rivendicato l&#8217;incendio appiccato all&#8217;accampamento russo in quel di Sovietske, villaggio nella municipalità di Yalta. E ancora, nel gennaio scorso, alcuni membri di Atesh avrebbero ucci due membri della Guardia nazionale russa. Dallo scorso febbraio, le operazioni di sabotaggio si sarebbero trasformate in veri e propri attentati: il 10 febbraio scorso Atesh avrebbe rivendicato l&#8217;autobomba che avrebbe ucciso due soldati russi e feritone altri due nella zona occupata di Nova Kakhovka, nell&#8217;oblast di <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-kherson-spiegata.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kherson</a>. Un mese più tardi, nella stessa area il gruppo ha attribuito a sè l&#8217;attentato che ha provocato la morte del vicecapo della locale amministrazione militare. Lo scorso mese, mentre, l&#8217;attentato a Prilepin prendeva presumibilmente forma, il gruppo si è attribuito l&#8217;uccisione di due occupanti nel villaggio di Velyky Kopani, sempre nell&#8217;oblast di Kherson, e quello ad un posto di blocco della Guardia nazionale russa vicino Oleshky, una delle città più antiche dell&#8217;Ucraina, sempre situata nell&#8217;oblast di Kherson.</p>



<p>Le modalità del gruppo rimandano a quelle dei <a href="https://it.insideover.com/guerra/cose-lesercito-nazionale-repubblicano-che-rivendica-lattentato-a-dugin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rospartizan</a>, meglio noti come Esercito nazionale repubblicano responsabili dell&#8217;attentato Dugin e presumibilmente di quello a Tatarsky, dettaglio che scagionò Darya Trepova la presunta attentatrice. Autobombe, sabotaggi, attacchi dinamitardi di vario genere: stessi modi e stesso tipo di comunicazione. Questi gruppi ormai, vanno a costituire una pedina ulteriore all&#8217;interno di tutte le componenti sul teatro di guerra: al di là del loro grado di autonomia o meno da eventuali <em>patron</em> è abbastanza chiaro il loro obiettivo: non una semplice eliminazione simbolica del partito della guerra e dei suoi ideologi, ma la rimozione del cordone sanitario giustificazionista che tiene ancora in piedi (e presumibilmente, in vita) Putin e la sua cerchia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-del-gruppo-che-ha-rivendicato-lattentato-a-prilepin.html">Cosa sappiamo del gruppo che ha rivendicato l’attentato a Prilepin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Perché gli Usa si smarcano dalle responsabilità per l&#8217;assassinio di Darya Dugina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-gli-usa-si-smarcano-dalle-responsabilita-per-lassassinio-di-darya-dugina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2022 12:42:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1410" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006143951675_00e0551f41a286b5ebd422a83d32303f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006143951675_00e0551f41a286b5ebd422a83d32303f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006143951675_00e0551f41a286b5ebd422a83d32303f-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006143951675_00e0551f41a286b5ebd422a83d32303f-1024x752.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006143951675_00e0551f41a286b5ebd422a83d32303f-768x564.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006143951675_00e0551f41a286b5ebd422a83d32303f-1536x1128.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006143951675_00e0551f41a286b5ebd422a83d32303f-2048x1504.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La sera del 20 agosto scorso, Darya Dugina, figlia del filosofo e politologo russo Alexander Dugin, è stata uccisa in un attentato mentre era alla guida della sua autovettura nei pressi di Mosca. L’esplosione è stata molto probabilmente causata da una carica posizionata al di sotto del veicolo, e gli investigatori russi hanno individuato in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-gli-usa-si-smarcano-dalle-responsabilita-per-lassassinio-di-darya-dugina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-gli-usa-si-smarcano-dalle-responsabilita-per-lassassinio-di-darya-dugina.html">Perché gli Usa si smarcano dalle responsabilità per l&#8217;assassinio di Darya Dugina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1410" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006143951675_00e0551f41a286b5ebd422a83d32303f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006143951675_00e0551f41a286b5ebd422a83d32303f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006143951675_00e0551f41a286b5ebd422a83d32303f-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006143951675_00e0551f41a286b5ebd422a83d32303f-1024x752.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006143951675_00e0551f41a286b5ebd422a83d32303f-768x564.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006143951675_00e0551f41a286b5ebd422a83d32303f-1536x1128.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006143951675_00e0551f41a286b5ebd422a83d32303f-2048x1504.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La sera del 20 agosto scorso, <strong>Darya Dugina</strong>, figlia del filosofo e politologo russo Alexander Dugin, è stata uccisa in un attentato mentre era alla guida della sua autovettura nei pressi di Mosca. L’esplosione è stata molto probabilmente causata da una carica posizionata al di sotto del veicolo, e gli investigatori russi hanno individuato in agenti ucraini gli esecutori materiali dell&#8217;attentato. </p>



<p><a href="https://tass.com/society/1496687" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Per l&#8217;Fsb</a>, l&#8217;agenzia di sicurezza interna russa, l&#8217;autore sarebbe stato una cittadina ucraina identificata come Natalia Vovk, fuggita poi in Estonia, appartenente ai <strong>servizi segreti di Kiev</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La posizione russa sull&#8217;attentato </h2>



<p>Secondo la ricostruzione dei russi, la Vovk era arrivata in Russia il 23 luglio 2022, insieme alla figlia Sofya Shaban, ed il giorno dell&#8217;attentato hanno partecipato al festival letterario e musicale Tradition, dove la Dugina era presente come ospite d&#8217;onore.</p>



<p>La rapidissima attribuzione all&#8217;Ucraina della responsabilità dell&#8217;assassinio della figlia di Dugin &#8211; il quale <a href="https://www.insideover.com/war/the-ukraine-war-a-perspective-from-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non ha alcun tipo di ruolo nella direzione politica del Cremlino</a> al contrario di quanto si afferma &#8211; aveva destato sospetti sulla sua <strong>pretestuosità</strong>, anche considerando il livello delle <strong>propaganda interna</strong> russa che da mesi, <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-chi-e-timofey-sergeytsev-il-giornalista-russo-che-vuole-denazificare-gli-ucraini.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">anzi da anni</a>, accusa falsamente Kiev di ogni nefandezza: da un presunto nazismo delle sue istituzioni sino alla volontà di dotarsi di armamento nucleare – mai dimostrata – o della presenza di laboratori di armi biologiche, la cui esistenza non è ancora stata provata. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La versione degli Stati Uniti</h2>



<p>La conferma indiretta della paternità ucraina è arrivata però, in modo inaspettato, dagli Stati Uniti: nella serata di mercoledì 5 ottobre, infatti, l&#8217;intelligence Usa <a href="https://www.nytimes.com/2022/10/05/us/politics/ukraine-russia-dugina-assassination.html?smid=tw-nytimes&amp;smtyp=cur" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha rilasciato una dichiarazione</a> in cui afferma che dietro l&#8217;omicidio della Dugina ci sia il governo di Kiev, precisando che Washington “<strong>non ha preso parte</strong> all&#8217;attacco, né fornendo informazioni né altre forme di assistenza”, ma soprattutto sottolineando che i servizi statunitensi non erano a conoscenza dell&#8217;operazione e <strong>si sarebbero opposti</strong> se fossero stati consultati.</p>



<p>Gli Stati Uniti si sono quindi smarcati nettamente da possibili corresponsabilità nell&#8217;assassinio della figlia di Dugin, ma risulta particolarmente interessante la parte finale della dichiarazione dell&#8217;intelligence. </p>



<p>Perché, infatti, Washington ha sentito il bisogno di specificare che, qualora fossero stati avvisati della volontà di Kiev di procedere all&#8217;attentato, si sarebbero opposti? </p>



<p>Per cominciare escludiamo subito una prima possibilità di spiegazione: quanto accaduto non ha quasi nulla a che vedere con l&#8217;agitazione dello <strong>spettro atomico</strong> da parte di Mosca. Sebbene lo Stato maggiore russo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quanto-e-reale-il-pericolo-di-unescalation-nucleare-nel-conflitto-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">preveda la possibilità di usare armi nucleari tattiche</a> – e anche, limitatamente, strategiche – per risolvere un conflitto convenzionale come quello ucraino, l&#8217;attivazione di questo meccanismo non è scontata e immediatamente consequenziale, ma procede per gradi, e ha molto a che vedere con il contesto politico russo, quindi con la linea tenuta dalla leadership del Cremlino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli obiettivi di Mosca</h2>



<p>Attualmente Mosca ha dimostrato, con l&#8217;ordine di <strong>mobilitazione parziale</strong> dei riservisti, di procedere a piccoli passi verso l&#8217;escalation: le forze raccolte verranno impiegate nel conflitto per il controllo del territorio, in modo da liberare da questo impegno gravoso i reparti di punta composti per buona parte da soldati professionisti. Il problema, infatti, è la soppressione dell&#8217;<strong>attività partigiana</strong>, che è particolarmente intensa e ha avuto un ruolo fondamentale nel successo della controffensiva ucraina che ha portato alla liberazione dell&#8217;<em>oblast</em> di Kharkiv e del cedimento parziale del fronte nell&#8217;area di Kherson in queste ultime ore. </p>



<p>Secondariamente, ma non meno importante, se da un lato ci sono personaggi politici russi che caldeggiano l&#8217;uso del nucleare tattico come il comandante ceceno <strong>Ramzan Kadyrov</strong> e lo stesso <strong>Dmitrij Medvedev</strong>, attuale vicepresidente del consiglio di sicurezza della Federazione, dall&#8217;altro il presidente <strong>Vladimir Putin</strong> ha dimostrato di essere molto più cauto nelle minacce nucleari, nonostante gli ultimi proclami, non mobilitando né elevando l&#8217;allerta delle unità preposte allo scopo. </p>



<p>Anche le preoccupazioni diffuse dalla stampa per il <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/treno-russo-kit-nucleare-non-preparazione-confronto-atomico-2072411.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">treno russo trasportante “kit nucleare”</a> si rivelano <strong>infondate</strong>: data la natura dei mezzi in questione, si tratta quasi certamente dello spostamento di ulteriori veicoli blindati da combattimento verso l&#8217;Ucraina per sopperire alle perdite subite durante il conflitto.</p>



<p>Che significato attribuire, allora, al messaggio statunitense? </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segnale Usa alla Russa</h2>



<p>Molto probabilmente si tratta di un piccolo <strong>segnale di<em> de-escalation</em></strong> lanciato alla Russia: in questo modo Washington ha fatto capire che non avalla le operazioni belliche, o similari, in territorio russo, rispondendo così alle minacce di ritorsione di Mosca in caso contrario. </p>



<p>Un&#8217;ulteriore prova a sostegno di questa tesi è la <strong>linea</strong> tenuta finora dalla Casa Bianca sull&#8217;invio di armamenti missilistici a lungo raggio all&#8217;Ucraina: sebbene il Congresso Usa, qualche mese fa, si sia detto favorevole con parere bipartisan alla possibilità di <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-congresso-usa-sostiene-linvio-degli-atacms-per-gli-himars-ucraini.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fornire i missili Atacms</a> per i Mlrs (<em>Multiple Launch Rockest System</em>) tipo <strong>M-142 Himars</strong> ucraini, l&#8217;esecutivo statunitense si è sempre opposto. </p>



<p>Il messaggio dell&#8217;intelligence Usa può anche avere un&#8217;<strong>ulteriore chiave di lettura</strong>: probabilmente, ma qui la percentuale di certezza è bassa, Washington ha voluto redarguire il governo di Kiev, che recentemente ha affermato di non essere disposto a trattare finché alla guida del Cremlino ci sarà il presidente Putin. Si tratta di una dichiarazione molto forte, e parimenti aleatoria, che esula dal codice della diplomazia che anche in guerra prevede che le parti belligeranti “si parlino”. </p>



<p>Soprattutto la dichiarazione può facilmente venire letta come un <strong>invito al cambio di regime</strong> al Cremlino, fattore altamente destabilizzante e condizione principale per l&#8217;innesco di una definitiva <em>escalation </em>del conflitto. </p>



<p>La comunicazione dell&#8217;intelligence statunitense quindi la leggiamo come un piccolo segnale di rassicurazione per Mosca, anche se Washington resta fermamente coinvolta nel proseguimento dell&#8217;assistenza militare e del sostegno politico a Kiev affinché impegni la Russia in un conflitto logorante per le proprie risorse.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-gli-usa-si-smarcano-dalle-responsabilita-per-lassassinio-di-darya-dugina.html">Perché gli Usa si smarcano dalle responsabilità per l&#8217;assassinio di Darya Dugina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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