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	<title>Amy Klobuchar Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sun, 01 Mar 2020 14:43:26 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Amy Klobuchar Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La madre di tutte le battaglie: gli Stati del &#8220;Super Tuesday&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-madre-di-tutte-le-battaglie-gli-stati-del-super-tuesday.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2020 07:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni negli Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni primarie negli Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
		<category><![CDATA[Super Tuesday]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Candidati-democratici.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Candidati democratici (LaPresse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Candidati-democratici.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Candidati-democratici-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Candidati-democratici-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Candidati-democratici-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Martedì 3 marzo sarà già, inaspettatamente, il giorno del giudizio per molti candidati che sperano di ottenere la nomination democratica per la corsa alla presidenza degli Stati Uniti. Nella corsa di avvicinamento ai primi caucus in Iowa sembrava profilarsi una situazione incerta, con candidati di diverso profilo e orientamento politico concordi nel ritenere non decisive &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-madre-di-tutte-le-battaglie-gli-stati-del-super-tuesday.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Candidati-democratici.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Candidati democratici (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Candidati-democratici.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Candidati-democratici-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Candidati-democratici-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Candidati-democratici-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Martedì 3 marzo sarà già, inaspettatamente, il giorno del giudizio per molti candidati che sperano di ottenere la nomination democratica per la corsa alla presidenza degli Stati Uniti. Nella corsa di avvicinamento ai primi caucus in Iowa <a href="https://www.insideover.com/politics/where-we-stand-after-the-latest-democratic-debate.html">sembrava profilarsi una situazione incerta</a>, con candidati di diverso profilo e orientamento politico concordi nel ritenere <a href="https://it.insideover.com/politica/i-dem-aspettano-il-super-tuesday.html">non decisive le prime schermaglie elettorali</a> e, di fatto, decisi a ritenere il voto di 14 diversi Stati nella giornata del &#8220;Super Tuesday&#8221; il vero inizio della gara elettorale.</p>
<p><iframe style="border: none;" title="delegati dem" src="https://e.infogram.com/3de1ea68-7eb6-4401-91b5-2bc9259949df?src=embed" width="100%" height="500" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Le prime settimane hanno cambiato tutte le carte in tavola. <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-bernie-sanders.html">Bernie Sanders</a> </strong>si è rapidamente profilato come il favorito a sorpresa della corsa, risultando il più <a href="https://it.insideover.com/politica/sanders-punta-sullamerica-profonda-e-lui-lanti-trump.html">solido e trasversale dei candidati</a> e, contrariamente alle attese, la corsa del 3 marzo avrà dunque un favorito da battere. La capacità di compattare un blocco sociale trasversale, radicato sia nelle fasce economicamente più svantaggiate che tra i giovani e gli studenti, ha permesso all&#8217;anziano senatore del Vermont di staccare notevolmente <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-joe-biden.html">Joe Biden</a>, </strong>che è apparso troppo radicato alla sua posizione centrista, e di respingere i primi assalti di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pete-buttigieg.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pete Buttigieg</strong></a>, il giovane ex sindaco di South Bend che si presenta <a href="https://it.insideover.com/politica/il-metodo-mckinsey-la-tecnocrazia-secondo-buttigieg.html">con un&#8217;agenda tecnocratica</a>. Mina vagante <strong>Michael Bloomberg</strong>, <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-michael-bloomberg.html">l&#8217;ex sindaco di New York</a> che farà il suo debutto nel Super Tuesday e mira a assistere al tracollo di Biden per arrivare in testa tra l&#8217;elettorato moderato, soprattutto urbano, e diventare il polarizzatore degli anti Sanders.</p>
<p><a href="https://www.vox.com/2020/2/5/21113779/2020-presidential-delegate-tracker">1.344 dei 3.979 delegati della Democratic National Conventio</a>n che sceglierà il candidato alla Casa Bianca saranno in palio nelle contese del tre marzo, che riguarderanno Stati molto diversi tra loro: Alabama, Arkansas, California, Colorado, Maine, Massachusetts, Minnesota, North Carolina, Oklahoma, Tennessee, Texas, Utah, Vermont, Virginia. Uno spaccato dell&#8217;America in cui si possono riassumere le molte anime dei democratici e, al tempo stesso, la complessità del processo che porterà all&#8217;emersione dello sfidante di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener">Donald Trump</a> all&#8217;interno di un partito lacerato dai conflitti tra la sua ala sinistra e l&#8217;<strong>establishment</strong>.</p>
<h2>California, il bersaglio più ambito</h2>
<p>Con 415 delegati, la <strong>California </strong>è senza ombra di dubbio il bersaglio più importante della corsa elettorale alla nomination. Il Golden State porterà in dote al vincitore nella sua corsa interna la consacrazione a ruolo di favorito: Stato democratico per eccellenza e <a href="https://it.insideover.com/politica/tra-california-e-trump-ora-e-scontro-sulla-pena-di-morte.html">roccaforte dell&#8217;anti-trumpismo</a>, la California sta conoscendo un&#8217;evoluzione in senso sempre più multiculturale del suo elettorato che potrebbe penalizzare chi è percepito come un candidato eccessivamente sgradito o, al contrario, difficilmente in grado di slegarsi dalla dipendenza da un unico gruppo etnico o sociale. Questo è ad esempio il caso di Joe Biden, che è in testa nelle regioni molto popolate da afroamericani ma fatica a imporsi su un preciso blocco sociale.</p>
<p>ll recente risultato del <strong>Nevada </strong>rafforza la tendenza indicata dai sondaggi che vede in Sanders il favorito per la conquista della California, con percentuali di voti superiori ampiamente al 25% dei consensi: &#8220;il Nevada è uno stato etnicamente diversificato e Sanders ha fatto bene tra una vasta gamma di gruppi demografici, tra cui il 53% degli ispanici e il 27% degli afroamericani. Questo è un elettorato abbastanza buono per Sanders: elettorato giovane, classe operaia, sindacalizzato, fortemente ispanico&#8221;, commenta la <a href="https://www.facebook.com/pg/elezioniusa/posts/?ref=page_internal">pagina Facebook di informazione &#8220;Elezioni USA 2020&#8221;.</a> Uno scenario analogo potrebbe essere quello più plausibile nel melting pot californiano.</p>
<h2>Le primarie dem nell&#8217;America profonda</h2>
<p>Il senatore del Vermont, stando alle previsioni di FiveThirtyEight, conduce la corsa anche nell&#8217;America profonda, negli Stati a tradizione repubblicana in cui i democratici andranno a competere nel Super Tuesday.</p>
<p>Il <strong>Texas </strong>è caratterizzato da un contesto etnico-sociale e da un&#8217;ampiezza demografica tale da essere uno Stato complesso e caleidoscopico come la California. L&#8217;ideale perché la capacità di compattamento di Sanders possa radicarsi.</p>
<p>Situazione molto polverizzata, invece, in Stati come <strong>Tennessee, Alabama e Arkansas, </strong>sbancati a larga maggioranza da Trump nel 2016. Nel cuore conservatore dell&#8217;America il partito dell&#8217;asinello si scompone sulle linee di faglia da cui è attraversato: centri urbani contro periferia, contee rurali contro contee più sviluppate, in maniera analoga a quanto accaduto tra Trump e Hillary Clinton nelle presidenziali del 2016. <strong>Joe Biden </strong>può sfruttare in Alabama il suo maggior ascendente sulla comunità afro-americana, mentre negli altri Stati i toni anti-establishment di Sanders possono far più presa su una popolazione complementare alla solida roccaforte tradizionalista, ostile al governo centrale e vicina alle confesisoni evangeliche che sostiene i repubblicani.</p>
<p>Parliamo di Stati dove, in ogni caso, il vincitore democratico delle primarie difficilmente prevarrà a novembre: in ogni modo, il test in questi Stati è egualmente fondamentale perchè permetterà di capire chi nel partito detiene maggiore elasticità per potersi confrontare con Trump nel rapporto tra le varie anime dell&#8217;America in quegli Stati elettoralmente in bilico, dal Michigan alla Florida.</p>
<h2>La costa Est, feudo democratico</h2>
<p><strong>Massachusetts, Vermont e Virginia, </strong>Stati dell&#8217;Est a forte tradizione democratica, e il <strong>Minnesota </strong>saranno invece contese in un certo senso più &#8220;tradizionali&#8221;, in cui più conteranno programmi, prese di posizione e radicamento territoriale dei singoli contendenti. Non a caso nell&#8217;ultimo di questi quattro Stati è data in testa la senatrice &#8220;di casa&#8221; <strong>Amy Klobuchar, </strong>contendente di secondo piano e di minor peso, i cui delegati potrebbero però tornare utili ai concorrenti nel caso in cui in estate si arrivasse a una convention contesa. Scontata la vittoria massiccia di Sanders in Vermont, tra <strong>Boston e Richmond, </strong>invece, Bloomberg e Buttigieg possono giocarsi carte importanti.</p>
<p><iframe id="datawrapper-chart-486f9" style="width: 0; min-width: 100% !important; border: none;" title="Le primarie dem Stato per Stato" src="//datawrapper.dwcdn.net/486f9/1/" height="500" frameborder="0" scrolling="no" aria-label="USA states choropleth map"></iframe><script type="text/javascript">!function(){"use strict";window.addEventListener("message",function(a){if(void 0!==a.data["datawrapper-height"])for(var e in a.data["datawrapper-height"]){var t=document.getElementById("datawrapper-chart-"+e)||document.querySelector("iframe[src*='"+e+"']");t&&(t.style.height=a.data["datawrapper-height"][e]+"px")}})}(); </script><br />
Di fronte a un elettorato mediamente più urbanizzato e simile all&#8217;idealtipo dell&#8217;elettore democratico di middle class, gli Stati dell&#8217;Est potranno dar indicazioni su quale dei candidati centristi potrebbe rappresentare un oppositore credibile a Sanders e contendergli sul campo la conquista diretta della nomination. Sanders sta emergendo perchè capace di navigare in direzione contraria alla tendenza democratica a cavalcare il particolarismo della società americana, non ragionando in termini di minoranze da aggregare ma di coalizioni da costruire, come detto, con spirito trasversale e con un programma politico-economico inclusivo, che va dalla promessa di una sanità pubblica universale alla sfida ai monopoli finanziari.</p>
<p>Il <strong>Super Tuesday sarà dunque già decisivo, </strong>e punirà chi pensava di fare dell&#8217;affollamento al centro un asset per emergere: tra Biden, Buttigieg e Bloomberg qualcuno è già di troppo, e il voto dei quattordici Stati di marzo rischia di vedere il più debole tra i tre costretto a dare forfait. Una posizione delicata, in particolar modo, per l&#8217;ex sindaco di New York che inaugura con gran sfoggio di risorse la sua corsa alla presidenza dopo che nel mare democratico le prime, impetuose correnti si erano già mosse.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-madre-di-tutte-le-battaglie-gli-stati-del-super-tuesday.html">La madre di tutte le battaglie: gli Stati del &#8220;Super Tuesday&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Quelle accuse di maltrattamenti mosse ad Amy Klobuchar</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/quelle-accuse-maltrattamenti-mosse-ad-amy-klobuchar.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Calogero Migliore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 16:32:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni-americane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1396" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_8565257.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_8565257.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_8565257-300x218.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_8565257-768x559.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_8565257-1024x745.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Amy Klobuchar è partita in sordina: i media se ne stanno occupando poco. Di sicuro meno rispetto a quanto si interessino a Bernie Sanders o Joe Biden, che non sembra sicuro di voler partecipare alla corsa. Ma la candidata dei Democratici alle primarie, la terza donna in ordine di arrivo stando ad alcuni pronostici (prima &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/quelle-accuse-maltrattamenti-mosse-ad-amy-klobuchar.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/quelle-accuse-maltrattamenti-mosse-ad-amy-klobuchar.html">Quelle accuse di maltrattamenti mosse ad Amy Klobuchar</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1396" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_8565257.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_8565257.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_8565257-300x218.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_8565257-768x559.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_8565257-1024x745.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Amy Klobuchar</strong> è partita in sordina: i media se ne stanno occupando poco. Di sicuro meno rispetto a quanto si interessino a Bernie Sanders o <strong>Joe Biden</strong>, che non sembra sicuro di voler partecipare alla corsa. Ma la candidata dei <strong>Democratici</strong> alle primarie, la terza donna in ordine di arrivo stando ad alcuni pronostici (prima di lei dovrebbero tagliare il traguardo almeno Kamala Harris ed Elizabeth Warren), rischia di far parlare di sé per una vicenda non le farebbe troppo onore.</p>
<p>La Klobuchar è stata infatti accusata di non comportarsi bene, per usare un eufemismo, nei confronti dei suoi<strong> portaborse</strong>. Anche se, dovendo essere precisi, va detto che ci si riferisce a episodi che avrebbero fatto la loro comparsa già dieci anni fa. La politica americana ha abituato a questa prassi: indagare su vita, morte e miracoli di chi aspira a divenire presidente degli <strong>Stati Uniti d&#8217;America</strong>. Quasi nessuno ne è uscito indenne. Quasi tutti hanno qualcosa da farsi rimproverare. A riportare i dettagli di questa storia, tra gli altri, è stato <em>il Corriere della Sera</em>.</p>

<p>La Klobuchar è costretta a difendersi da una narrativa che la immortala, per esempio, mentre <strong>lancia oggetti</strong> contro coloro che collaborano alla sua causa. Sono tutti dei piccoli flash, ma nel complesso viene fuori l&#8217;immagine di una donna non troppo incline al dialogo e al bon ton. Il tratto comportamentale in oggetto è stato messo in evidenza da buona parte dei media americani. La domanda che segue, quella che potrebbero farsi gli elettori, riguarda la sua personalità: un politico che prescrive ai membri del suo staff di mettersi a lavare le posate, anche se questo non rientra tra le loro mansioni, può rappresentare tutti i cittadini degli <strong>States</strong>?</p>
<p>A stupire, poi, sono alcuni virgolettati attraverso cui l&#8217;esponente dell&#8217;<strong>Asinello</strong> usa etichettare le persone cui decide, di volta in volta, di affidare buona parte della sua carriera politica. La senatrice dovrebbe ritirarsi dopo alcune fasi della turnata interna. Può ottenere qualche buon risultato finché lo spazio al <strong>centro</strong> della scacchiera non verrà occupato da un Bill De Blasio o da un Joe Biden. Sono loro i centristi che i finanziatori sembrerebbero attendere con ansia.</p>

<p><strong>Howard Schultz</strong>, l&#8217;ex Ceo di Starbucks che sta ventilando l&#8217;ipotesi di correre da indipendente, ha chiesto ai Dem di candidare un moderato: questa è la condizione posta per farsi da parte. Neppure il mondo dell&#8217;imprenditoria, insomma, sembra ritenere possibile un&#8217;affermazione della pasionaria del <strong>Midwest.</strong></p>
<p>Sarebbero gli uomini, questo sostiene la difesa mediatica, ad aver mosso guerra contro la candidatura della senatrice. Siamo, insomma, dalle parti del &#8220;sessismo&#8221;, come specificato sul quotidiano citato, che costituirebbe la causa scatenante di questa improvvisa incrinatura. Ma le scene segnalate si basano sui racconti dei protagonisti. Come quella in cui la Klobuchar dichiara di essere disposta a sostituire i suoi collaboratori con alcune bottiglie d&#8217;acqua.</p>

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