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	<title>California Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 30 Oct 2025 15:56:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>California Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>California in guerra contro i sacchetti finti riciclabili: così lo Stato sfida l’industria della plastica</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/economia-circolare/california-causa-produttori-sacchetti-plastica-riciclabili.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 15:56:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/bags-2147910_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sacchetti di plastica (foto Pixabay)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/bags-2147910_1280.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/bags-2147910_1280-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/bags-2147910_1280-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/bags-2147910_1280-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/bags-2147910_1280-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La California fa causa a tre grandi produttori di sacchetti di plastica per false dichiarazioni di riciclabilità e greenwashing.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/economia-circolare/california-causa-produttori-sacchetti-plastica-riciclabili.html">California in guerra contro i sacchetti finti riciclabili: così lo Stato sfida l’industria della plastica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/bags-2147910_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sacchetti di plastica (foto Pixabay)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/bags-2147910_1280.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/bags-2147910_1280-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/bags-2147910_1280-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/bags-2147910_1280-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/bags-2147910_1280-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Lo Stato della California ha aperto un nuovo capitolo nella sua lunga battaglia contro l’inquinamento da plastica, <a href="https://www.reuters.com/sustainability/climate-energy/california-takes-action-against-plastic-bag-makers-over-recycling-claims-2025-10-17/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">annunciando una causa legale contro tre dei principali produttori di sacchetti per la spesa</a> — <strong>Novolex Holdings LLC, Inteplast Group Corp. e Mettler Packaging LLC</strong> — con l’accusa di aver violato le norme ambientali dello Stato <strong>dichiarando falsamente che i loro prodotti fossero riciclabili.</strong> L’azione, promossa dal procuratore generale Rob Bonta, si basa sul <em>California Environmental Marketing Claims Act</em> e su altre leggi che vietano la pubblicità ingannevole e la concorrenza sleale.</p>



<p>Parallelamente, quattro altre aziende — <strong>Revolution Sustainable Solutions, Metro Poly Corp., PreZero US Packaging e Advance Polybag, Inc.</strong> — hanno accettato un accordo extragiudiziale con il governo californiano, impegnandosi a cessare la vendita dei loro sacchetti nello Stato e a versare <strong>1,8 milioni di dollari</strong> di sanzioni. L’inchiesta, durata quasi tre anni, ha rivelato che molti produttori <strong>etichettavano i propri sacchetti come “riciclabili”</strong> pur sapendo che, nella pratica, le infrastrutture californiane di riciclaggio non erano in grado di trattarli.</p>



<p>Secondo quanto riportato dai documenti depositati, tali <strong>pratiche avrebbero ingannato milioni di consumatori </strong>e ostacolato gli sforzi ambientali dello Stato, contribuendo all’accumulo di rifiuti in discariche e corsi d’acqua. Bonta ha affermato che nessuna impresa è al di sopra della legge, sottolineando la necessità di “ristabilire la fiducia pubblica” in un settore dove la sostenibilità è spesso usata come leva di marketing piuttosto che come impegno concreto.</p>



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https://twitter.com/ReutersLegal/status/1979276479742513596
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<h2 class="wp-block-heading">Il contesto legislativo e il tema del “riciclabile”</h2>



<p>Alla base dell’azione legale c’è la legge <strong>SB 270</strong>, emanata nel 2014 ed entrata in vigore due anni dopo, che vieta i sacchetti di plastica monouso nei principali punti vendita e consente solo l’uso di borse più spesse e riutilizzabili <strong>a condizione che contengano almeno il 40% di materiale riciclato</strong> e siano effettivamente “riciclabili nello Stato”.  Questo requisito implica l’esistenza di impianti capaci di processare il materiale e di mercati attivi per il suo riutilizzo. Nonostante ciò, le indagini di <em>CalRecycle</em> e della <em>Statewide Commission on Recycling Markets</em> hanno evidenziato una realtà ben diversa: su 69 impianti di riciclaggio censiti,<strong> solo due dichiaravano di accettare i sacchetti di plastica</strong>, senza poter garantire che venissero realmente riciclati.</p>



<p>Di fatto, la maggior parte delle strutture non dispone delle tecnologie per trattare questi materiali, che finiscono per intasare i macchinari e compromettere l’intero processo di smistamento. Secondo i dati presentati in tribunale, <strong>meno del 5% dei sacchetti di plastica monouso in California viene effettivamente riciclato</strong>, mentre il resto viene incenerito o disperso nell’ambiente. Queste evidenze contraddicono apertamente le autocertificazioni dei produttori, che avevano assicurato la piena conformità alla normativa statale.</p>



<p>Il procuratore generale Rob Bonta considera difatti questa discrepanza una forma di <strong>greenwashing sistemico</strong>, un inganno che sfrutta il linguaggio ecologico per mascherare la realtà di una produzione inquinante. L’obiettivo della causa non è solo sanzionare le aziende coinvolte, ma anche riaffermare un principio: dichiarare un prodotto “riciclabile” senza prove concrete <strong>equivale a una frode nei confronti dei consumatori.</strong></p>



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<h2 class="wp-block-heading">Il peso ambientale e la strategia legale</h2>



<p>La questione dei sacchetti <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-lasia-e-lepicentro-globale-dellinquinamento-della-plastica.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">di plastica</a>, apparentemente marginale, riflette un problema ambientale molto più vasto: dalla metà del secolo scorso, la produzione globale di plastica è passata da <strong>1,5 milioni di tonnellate annue a oltre 300 milioni</strong>, e negli Stati Uniti solo il <strong>6%</strong> dei rifiuti plastici viene riciclato. Il resto finisce in discarica, negli oceani o disperso nell’atmosfera sotto forma di microplastiche. Secondo gli esperti consultati dallo Stato, i sacchetti rappresentano <strong>una delle principali fonti di inquinamento visivo e biologico</strong>: si frammentano in particelle minuscole che contaminano l’acqua potabile, il suolo e perfino l’organismo umano.</p>



<p>La denuncia del procuratore generale punta <strong>su cinque argomentazioni legali</strong>: distribuzione illecita, pubblicità ingannevole, autocertificazioni false, marketing ambientale fuorviante e pratiche commerciali sleali. Il governo statale chiede un’ingiunzione per vietare la vendita di sacchetti non conformi, la restituzione dei profitti ottenuti e sanzioni civili per milioni di dollari.</p>



<p>Gli accordi già raggiunti con alcune aziende dimostrano che <a href="https://it.insideover.com/politica/la-california-in-fiamme-perche-trump-se-la-prende-con-un-pesciolino.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la California</a> punta ad un impatto sistemico, più che punitivo: l’obiettivo è <strong>forzare l’industria ad abbandonare definitivamente i prodotti in plastica non riciclabile</strong>, sostituendoli con alternative compostabili o in bioplastica certificata. Questa linea di rigore segue altre iniziative analoghe, tra cui la causa intentata contro ExxonMobil nel 2024, con accuse simili di <strong>pubblicità ingannevole sulle pratiche di riciclaggio.</strong></p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Attorney General Bonta Makes Announcement on Legal Action Related to Plastic Bags" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/P9cOz-FD5QU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_P9cOz-FD5QU");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">Una nuova fase della responsabilità ambientale</h2>



<p><a href="https://www.nytimes.com/2025/10/17/us/california-plastic-bags-unrecylable-settlement-lawsuit.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La battaglia legale</a> si inserisce in una strategia più articolata mediante la quale la California intende ridefinire il concetto di responsabilità ambientale delle imprese: non si tratta più solo di controllare le emissioni o gestire i rifiuti, ma di <strong>verificare la veridicità delle dichiarazioni ambientali</strong>. Secondo gli esperti di diritto ambientale, questo caso determina il passaggio da una regolazione del danno <strong>ad un controllo della comunicazione</strong>, dove termini come “riciclabile” o “sostenibile” devono essere sostenuti da prove tecniche verificabili.</p>



<p>L’esempio californiano potrebbe avere effetti a catena anche in altri Stati, dove i procuratori generali stanno già monitorando pratiche di marketing ambientale ritenute fuorvianti. Si apre così <strong>una nuova stagione per la lotta al greenwashing</strong>, che obbligherà le imprese a fondare le proprie campagne “verdi” su basi scientifiche e legali solide.</p>



<p>Gli analisti, inoltre, ritengono che la California stia ridefinendo i confini tra libertà d’impresa e tutela ambientale, ponendo le fondamenta <strong>per un modello normativo più stringente</strong> e replicabile su scala nazionale. In questo senso, il caso dei sacchetti “riciclabili” non è solo una vertenza locale, ma <strong>un test cruciale per il futuro della trasparenza ecologica negli Stati Uniti</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/economia-circolare/california-causa-produttori-sacchetti-plastica-riciclabili.html">California in guerra contro i sacchetti finti riciclabili: così lo Stato sfida l’industria della plastica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gavin Newsom, l&#8217;astro nascente dem che dalla California promette lotta dura contro Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gavin-newsom-lastro-nascente-dem-che-dalla-california-promette-lotta-dura-contro-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 11:46:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni USA 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Gavin-Newsom.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Gavin-Newsom.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Gavin-Newsom-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Gavin-Newsom-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Gavin-Newsom-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Gavin-Newsom-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Gavin-Newsom-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il governatore Gavin Newsom vuole sfidare Trump con i ricorsi legali contro l'applicazione delle sue politiche in California.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gavin-newsom-lastro-nascente-dem-che-dalla-california-promette-lotta-dura-contro-trump.html">Gavin Newsom, l&#8217;astro nascente dem che dalla California promette lotta dura contro Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Gavin-Newsom.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Gavin-Newsom.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Gavin-Newsom-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Gavin-Newsom-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Gavin-Newsom-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Gavin-Newsom-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Gavin-Newsom-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se pensate che lo scontro politico che ha infuocato l’America in questi lunghi mesi di campagna elettorale si sia spento con l’<a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-kamala-harris-travolta-dalla-valanga-di-trump.html">elezione di Donald Trump e la sconfitta di Kamala Harris</a>, vi sbagliate e anche di tanto. Il governatore democratico della California, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-gavin-newsom-il-governatore-della-california.html">Gavin Newsom</a>, non ha atteso nemmeno 48 ore dalla vittoria del <em>tycoon</em> per annunciare la<strong> convocazione di una sessione straordinaria</strong> dei legislatori del <em>Golden State </em>per <strong>arginare e fare ricorso per vie legali contro le politiche conservatrici </strong>che la prossima amministrazione Trump si appresterà a implementare. In una nota che è stata diffusa in modo capillare dai media statunitensi, Newsom ha dichiarato che “le libertà a cui teniamo in California sono sotto attacco e non resteremo con le mani in mano&#8221;, mentre esponenti del suo entourage hanno fatto trapelare che il tentativo del governatore è quello di rendere “a prova di Trump” le leggi progressiste della California in materia di aborto, immigrazione e lotta al cambiamento climatico. </p>



<p>Newsom &#8211; numero uno dello Stato del Sole dal 2019 dopo essere stato vice governatore per nove anni e sindaco di San Francisco per otto &#8211; e il <strong>procuratore generale</strong> <strong>Rob Bonta</strong> avevano già dato del filo da torcere a Trump durante la sua prima amministrazione avviando una sfilza lunghissima di cause legali contro il Governo federale, tanto da indurre parte dell’opinione pubblica californiana  a pensare che il braccio di ferro fosse più pretestuoso che realmente finalizzato a tutelare i diritti e le prerogative della cittadinanza. Pretesti o azioni mosse da sani principi che fossero, sta di fatto che nel giro di poco tempo Newsom è diventato un <strong>astro nascente del Partito Democratico,</strong> dopo aver fatto dello Stato della costa occidentale il fortino più liberal<em> </em>del Paese e  aver intessuto legami molto stretti con la cuspide dei democratici (non a caso, il governatore vanta un legame di parentela con l’ex potentissima Speaker della Camera dei rappresentanti, <strong>Nancy Pelosi</strong>). </p>



<p>La prima grande diatriba con Trump, Newsom la ebbe ai tempi della pandemia in quanto fu tra i primi a promuovere le chiusure e a limitare gli spostamenti dei cittadini, tanto da suscitare la reazione irritata dell’allora inquilino della Casa Bianca che si era sempre dimostrato riluttante a promuovere la politica dei lockdown<em>.</em> Dopo il ribaltamento nel 2022 da parte della  Corte Suprema della <strong>sentenza Roe v. Wade</strong> che sanciva la legittimità costituzionale del diritto all’aborto, Newson si è lanciato nell’impresa di promuovere degli spot pubblicitari pro abortisti negli Stati a maggioranza repubblicana, per sensibilizzare il pubblico sui diritti riproduttivi delle donne al cospetto di leggi volte a restringere l’interruzione volontaria di gravidanza, scontrandosi in un acceso dibattito con il governatore della Florida <strong>Ron De Santis</strong>, trasmesso su Fox News.</p>



<p>Attenzione, però, perché la considerazione che hanno i progressisti che vivono al di fuori dello Stato del Sole è diversa da quella che hanno i suoi abitanti. Secondo un <a href="https://www.latimes.com/politics/story/2023-11-07/new-poll-finds-california-voters-disapprove-newsom-performance-governor">sondaggio pubblicato dal <em>Los Angeles Times</em></a><em>, </em>il 49% dei californiani disapprova l’operato del governatore per questioni che hanno a che fare con la quotidianità e il tenore di vita. Le metropoli come Los Angeles e San Francisco, negli ultimi tempi, hanno registrato dei<strong> picchi di delinquenza</strong> rispetto ai quali i cittadini hanno chiesto l’applicazione di pene e misure più severe per reprimere il crimine. A tal proposito, Newsom si è limitato a parlare di percezioni errate da parte degli abitanti come riportato dal <em><a href="https://www.sfchronicle.com/opinion/emilyhoeven/article/newsom-trump-democratic-party-19893871.php">San Francisco Chronicle</a></em>.&nbsp;</p>



<p>Per quanto riguarda l’economia, Newsom si vanta del Pil californiano che fa del <em>Golden State</em> la quinta economia più competitiva del mondo. Ma è proprio in California che si ha <strong>il più alto tasso di povertà</strong> della federazione e un’<strong>ipertassazione</strong> che sta sollecitando abitanti e aziende a trasferirsi in altri Stati, per lo più a guida repubblicana come il Texas e la Florida. Nonostante questo quadro, Newsom sembra più determinato che mai a portare avanti le politiche green<em> </em>che saranno un ulteriore salasso per il ceto medio già stretto nella morsa dell’inflazione. </p>



<p>Indubbiamente, il progetto di di stanziare cospicui fondi di denaro pubblico al Dipartimento di giustizia californiano e di intessere una rete di alleanze con i colleghi governatori e i procuratori generali degli Stati blu per contrastare in tribunale le riforme trumpiane, proietta Newsom nell’arena in cui i democratici si sfideranno per individuare tra loro un nuovo alfiere, proprio adesso che sono costretti ad ammainare la loro bandiera dalla più prestigiosa istituzione, la Casa Bianca. Potrebbe essere Newsom, date le circostanze? Certamente il governatore gode della fiducia dell’establishment del partito dell’asinello, ma secondo intellettuali e studiosi di scienza politica, in una futura competizione elettorale con la controparte repubblicana, Newsom incontrerebbe troppi ostacoli a causa di un’<a href="https://it.insideover.com/politica/trump-e-kamala-realismo-e-buon-senso-vs-idealismo-e-follia.html">agenda troppo liberal e intrisa di cultura woke</a> che per molti non starebbe giovando alla California, e l’epilogo sarebbe lo stesso di Kamala Harris. Proprio su questo tema, i democratici dovrebbero fare una profonda riflessione sulla perdita di empatia con la classe operaia e media che oggi vota repubblicano, indipendentemente se sarà Newsom il loro portabandiera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gavin-newsom-lastro-nascente-dem-che-dalla-california-promette-lotta-dura-contro-trump.html">Gavin Newsom, l&#8217;astro nascente dem che dalla California promette lotta dura contro Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tempesta in California, i missili di Kim e il massacro di migranti etiopi: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/tempesta-in-california-i-missili-di-kim-e-il-massacro-di-migranti-etiopi-cose-successo-oggi-nel-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lo Nostro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Aug 2023 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Missili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYoWkXvlEhBTRHBRehZn_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYoWkXvlEhBTRHBRehZn_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYoWkXvlEhBTRHBRehZn_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYoWkXvlEhBTRHBRehZn_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYoWkXvlEhBTRHBRehZn_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYoWkXvlEhBTRHBRehZn_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYoWkXvlEhBTRHBRehZn_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYoWkXvlEhBTRHBRehZn_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La California alle prese con la tempesta tropicale "Hilary" e il leader nordcoreano Kim Jong-Un mostra i muscoli agli Usa: ecco le cinque notizie del giorno</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tempesta-in-california-i-missili-di-kim-e-il-massacro-di-migranti-etiopi-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">Tempesta in California, i missili di Kim e il massacro di migranti etiopi: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYoWkXvlEhBTRHBRehZn_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYoWkXvlEhBTRHBRehZn_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYoWkXvlEhBTRHBRehZn_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYoWkXvlEhBTRHBRehZn_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYoWkXvlEhBTRHBRehZn_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYoWkXvlEhBTRHBRehZn_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYoWkXvlEhBTRHBRehZn_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYoWkXvlEhBTRHBRehZn_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La California nella morsa del maltempo (e dei terremoti), Kim Jong-Un sfida gli Usa e Seul con un nuovo test missilistico. La denuncia di Human Rights Watch contro la strage di migranti per mano delle guardie di frontiera saudite. E poi i due militari Usa arrestati in Germania per l&#8217;omicidio di un 28enne e infine l&#8217;ultima inchiesta sulle forniture militari cinesi alla Russia di Vladimir Putin: <strong>ecco le cinque notizie del giorno</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Hilary&#8221; e il terremoto mettono la California in ginocchio</h2>



<p>La tempesta tropicale &#8220;<strong>Hilary</strong>&#8221; è arrivata in <strong>California</strong>. La fascia meridionale dello Stato Usa occidentale è stata colpita da quella che nelle ultime ore è stata declassata a ciclone post-tropicale con forti piogge, inondazioni e venti fino a 60 km/h. Dopo aver investito il sud della California (a Los Angeles sono state chiuse le scuole per tutta la giornata di lunedì), &#8220;Hilary&#8221; è in viaggio ora verso Oregon, Nevada e Idaho. Ma nella notte italiana il Golden State è stato anche teatro di un <strong>terremoto</strong> di magnitudo 5.1 con epicentro a Ojai, vicino a Santa Barbara. La scossa, seguita da una decina di altre di assestamento, si è sentita anche a Los Angeles, distante un centinaio di km da dove si è originato il sisma. Il presidente Usa Joe Biden ha promesso al governatore dello Stato Gavin Newsom aiuti da parte del governo federale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida di Kim agli Usa: nuovi test missilistici</h2>



<p>La <strong>Corea del Nord</strong> ha svolto un&#8217;esercitazione navale in occasione della visita del leader <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kim-jong-un.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kim Jong-Un</a> su un pattugliatore da dove sono stati lanciati diversi missili da crociera strategici, secondo quanto riferisce l&#8217;agenzia di stampa Kcna. La prova di forza di Pyongyang, rivendicata come un successo &#8220;senza neanche un errore&#8221;, sarebbe &#8220;esagerata&#8221; e &#8220;differente dai fatti&#8221;, sostiene l&#8217;esercito sudcoreano. Quello di Kim è un messaggio alla sempre più stretta alleanza militare tra Seul e Washington, in particolare dopo il vertice trilaterale di venerdì scorso a Camp David tra il presidente Usa Joe Biden, il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol e il premier giapponese Fumio Kishida. &#8220;Le operazioni del Nord miravano a riconfermare le funzioni di combattimento navali e le caratteristiche del suo sistema missilistico per rendere i marinai esperti nello svolgimento della missione di attacco in una guerra reale&#8221;, si legge nel dispaccio dell&#8217;agenzia Kcna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un report di Hrw sui migranti etiopi inchioda l&#8217;Arabia Saudita</h2>



<p>Il quadro descritto è drammatico: centinaia di <strong>migranti etiopi</strong> presi di mira con armi di piccolo calibro o esplosivi e uccisi dalle guardie di frontiera saudite. È la <a href="https://www.hrw.org/report/2023/08/21/they-fired-us-rain/saudi-arabian-mass-killings-ethiopian-migrants-yemen-saudi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">denuncia</a>, pubblicata oggi, dall&#8217;Ong Human Rights Watch, che mette sotto accusa la polizia del governo saudita per quella che è stata definita una &#8220;campagna mirata&#8221; che se perpetrata sistematicamente dal governo di Riad si configurerebbe come un crimine contro l&#8217;umanità. Hrw ha ricostruito l&#8217;epopea dei migranti, tra cui anche donne e bambini, finiti sotto il tiro delle guardie saudite alla frontiera tra <strong>Arabia Saudita</strong> e <strong>Yemen</strong> a partire da marzo del 2022. Il ministero degli Esteri tedesco si è detto &#8220;preoccupato&#8221; per le rivelazioni contenute nell&#8217;inchiesta degli attivisti per i diritti umani. &#8220;Il governo tedesco dialoga regolarmente con l&#8217;Arabia Saudita, anche su questioni relative ai diritti umani&#8221;, ha detto un portavoce della diplomazia di Berlino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuova grana per l&#8217;esercito Usa: arrestati per omicidio due soldati di stanza in Germania</h2>



<p>Due <strong>soldati</strong> appartenenti all&#8217;<strong>esercito statunitense</strong> sono stati arrestati per un omicidio avvenuto sabato scorso a Wittlich, in Germania, durante una festa cittadina in un luna park. I militari, di 25 e 26 anni, avrebbero ucciso un 28enne dopo una rissa per poi fuggire dalla scena del crimine insieme a due donne. Il procedimento, aperto dalla procura di Treviri e indagato dall&#8217;agenzia investigativa della base aerea americana di Spangdahlem, è già passato in mano alla giustizia Usa, dove verranno processati i due accusati di aver accoltellato la vittima, che lavorava in una società si sicurezza privata. Non è la prima volta che dei soldati statunitensi finiscono nei guai con la giustizia straniera. In Italia, l&#8217;anno scorso Julia Bravo, una militare della base di Aviano, ha investito e ucciso, mentre era alla guida in stato di ebbrezza, un ragazzino di 15 anni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Quelle aziende cinesi che riforniscono l&#8217;esercito dello Zar</h2>



<p>Elicotteri, droni, ma anche mirini e materie prime per l&#8217;industria bellica. È questo l&#8217;elenco, qui enunciato sinteticamente, delle <strong>forniture</strong> <strong>militari</strong> garantite dalla <strong>Cina</strong> alla <strong>Russia</strong>, secondo una nuova inchiesta del quotidiano britannico Telegraph. Le aziende russe importerebbero pezzi fondamentali per la costruzione di lanciamissili, veicoli corazzati e bombardieri strategici, con decine di migliaia di ordini in più dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina. Pechino, sostiene l&#8217;indagine del giornale inglese, si avvarrebbe della cosiddetta tecnologia duale, una dicitura che dal punto di vista legale consentirebbe al governo cinese di scambiare merce a uso civile con la Federazione russa nel pieno rispetto delle sanzioni internazionali contro Mosca. La tecnologia duale tuttavia è duale perché può essere impiegata anche per scopi militari, un cavillo sfruttato dalla Russia anche con altri Paesi. Il commercio tra la Repubblica popolare cinese e il regime di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin</a> supererà i 200 miliardi di dollari quest&#8217;anno, un nuovo primato tra le due nazioni. </p>
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		<title>Non solo Svb: tutti i flop del modello California</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/non-solo-svb-tutti-i-flop-del-modello-california.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Apr 2023 05:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Silicon Valley]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1117" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331160727231_e397821e7986106b8ba1332eeb6ae199-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331160727231_e397821e7986106b8ba1332eeb6ae199-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331160727231_e397821e7986106b8ba1332eeb6ae199-300x175.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331160727231_e397821e7986106b8ba1332eeb6ae199-1024x596.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331160727231_e397821e7986106b8ba1332eeb6ae199-768x447.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331160727231_e397821e7986106b8ba1332eeb6ae199-1536x894.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230331160727231_e397821e7986106b8ba1332eeb6ae199-2048x1191.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La California è per molti osservatori degli Stati Uniti il &#8220;paradiso&#8221; liberal, terra di diritti, sviluppo, innovazione, creazione del futuro. Il Golden State, primo per popolazione negli Stati Uniti, a novembre complice la crisi energetica della Germania e i venti recessivi su Berlino ha superato quest&#8217;ultima come Pil e, presa singolarmente, sarebbe la quarta economia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/non-solo-svb-tutti-i-flop-del-modello-california.html">[...]</a></p>
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<p>La <strong>California</strong> è per molti osservatori degli Stati Uniti il &#8220;paradiso&#8221; liberal, terra di diritti, sviluppo, innovazione, creazione del futuro. Il Golden State, primo per popolazione negli Stati Uniti, a novembre complice la <a href="https://it.insideover.com/energia/la-germania-al-centro-della-crisi-energetica-minaccia-la-stabilita-europea.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">crisi energetica della Germania</a> e i venti recessivi su Berlino ha superato quest&#8217;ultima come Pil e, presa singolarmente, <a href="https://www.bloomberg.com/opinion/articles/2022-10-24/california-poised-to-overtake-germany-as-world-s-no-4-economy" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sarebbe la <strong>quarta economia della Terra</strong> dopo il resto degli Usa, la Cina e il Giappone.</a> Ma il modello costruito dal sistema guidato con forza dal <strong>Partito Democratico</strong>, che a Sacramento ha costruito una delle sue roccaforti, ha diversi punti oscuri e problematici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La fine dell&#8217;El Dorado tecnologico</h2>



<p>Politiche malcongegnate, fallimenti operativi, disuguaglianze: dietro la Silicon Valley, dietro i colossi dell&#8217;industria tecnologica e le altre punte d&#8217;eccellenza della California, come l&#8217;industria della Difesa, dietro Hollywood e Beverly Hills c&#8217;è uno Stato che soffre per diverse tensioni interne e le conseguenze di politiche che hanno spesso preferito il <strong>centro</strong> rispetto alla periferia.</p>



<p>Il fallimento di <strong>Silicon Valley Bank</strong> ha recentemente mostrato il vero volto di tante situazioni che si celano dietro l&#8217;El Dorado tech della California. Un mondo in cui lo sviluppo tecnologico, avviato nel passato con il sostegno di iniziative pubbliche quali i fondi della Darpa del Pentagono, è oggi trainato dai fondi di <strong>venture capital</strong> che subordinano la promozione dell&#8217;innovazione a una spietata lotta per la visibilità e la raccolta fondi tra gli start-upper, gli innovatori e i creativi. Arrivata a valle di una fase di normalizzazione del Big Tech californiano, <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-crisi-di-big-tech-e-una-slavina-ma-non-la-fine-di-una-bolla.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">segnata da utili in calo e ondate di licenziamenti, la crisi di Svb</a> ha segnato la fine della lunga euforia industriale e finanziaria che la Silicon Valley ha cavalcato nell&#8217;era del quantitative easing globale.</p>



<p>Da Berkeley, California, viene anche la società che ha contribuito al più grande crollo finanziario prima dell&#8217;attuale fase di crisi, Ftx, il colosso dell&#8217;autoproclamato <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/dai-miliardi-carcere-parabola-spericolata-re-delle-2095497.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;re delle criptovalute&#8221; <strong>Sam Bankman-Fried</strong> </a>fallito con un buco miliardario a fine 2022 e affondato in parallelo all&#8217;arresto del suo ex uomo di riferimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La &#8220;Valle Oscura&#8221; tra bolla immobiliare e disuguaglianze</h2>



<p>In quest&#8217;ottica, la corsa del Pil e delle quotazioni finanziarie che ha portato <strong>Apple, Microsoft, Alphabet e Meta</strong> a sfiorare il valore delle economie di interi Stati in borsa prima della flessione di fine 2022 ha creato a cascata enormi distorsioni su due fronti: il mercato immobiliare e le disuguaglianze.</p>



<p>La California rischia di essere l&#8217;epicentro della <strong>bolla immobiliare</strong> prossima ventura, che sulla scia del riazlo dei tassi e della fuga di capitali erratici in cerca di valore può colpire la tenuta di città come Los Angeles e, soprattutto, San Francisco. 3,8 milioni di abitazioni è il &#8220;deficit&#8221; che i residenti in California hanno rispetto alle reali necessità: in pratica, servirebbero 3,8 milioni di case per permettere a tutti i cittadini che vivono nel Golden State di sfuggire al precariato abitativo, alla vita stipati in alloggi di fortuna, all&#8217;assenza di <a href="https://www.ocregister.com/2022/11/22/housing-shortage-worst-in-california-is-moving-to-americas-heartland">prospettive per l&#8217;acquisto di una residenza.</a> &#8220;La carenza di alloggi&#8221;, <a href="https://calmatters.org/commentary/2023/01/california-housing-shortage-triggers-cycle-of-despair/">nota <em>CalMatters,</em> </a>&#8220;si traduce in alti prezzi delle case e affitti. Poiché questi costi, in particolare gli affitti, gravano particolarmente sui cittadini che si trovano nei gradini più bassi della scala economica, si arriva una situazione che vede la California&#8221;, locomotiva economica d&#8217;America, avere &#8220;il&nbsp;<a href="https://www.census.gov/content/dam/Census/library/publications/2022/demo/p60-277.pdf">più alto tasso di povertà di qualsiasi stato</a>, il 13,2%&#8221;, rapportando i dati degli Usa alla parità di potere d&#8217;acquisto.</p>



<p><a href="https://www.micronesiazine.com/anna-wiener-la-valle-oscura/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La politologa <strong>Anna Wiener</strong> ha scritto nel suo libro <em>La Valle Oscura</em></a> di come l&#8217;intreccio tra Big Tech, finanza dei venture capital e dei fondi di real estate e grande attrattività del mercato californiano abbia stravolto le città nel Golden State. La Wiener parla della trappola di un sistema che presenta &#8220;spazi di lavoro disegnati come appartamenti e appartamenti disegnati come spazi di lavoro”, in cui i giovani e rampanti imprenditori digitali e i manager delle Big Tech spiazzano i cittadini storici nelle città come San Francisco e in cui la gentrificazione degli spazi storici delle metropoli si accompagna a un aumento del divario tra i sommersi e i salvati di questo modello.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il flop della California &#8220;green&#8221;</h2>



<p><em>Last but not least</em>, c&#8217;è il problema energetico. La California è da decenni all&#8217;avanguardia economica, finanziaria, tecnologica e industriale negli States per progettazione e sviluppo della transizione energetica e della spinta verso la sostenibilità. Ma il combinato disposto tra le fragilità della rete, l&#8217;eccessiva accelerazione politica sulla svolta &#8220;verde&#8221; e la persistente <strong>siccità nello Stato</strong> sta colpendo duramente l&#8217;ambientalismo ideologico della Sinistra californiana. </p>



<p>Tra il 2021 e il 2022 ondate di cali di tensione, blackout e crisi nelle reti hanno accompagnato le estati torride della California, Stato che con le ultime amministrazioni democratiche ha anticipato al 2045, rispetto al 2050, i target di neutralità climatica. Ma, <a href="https://www.politico.com/news/2022/09/23/californias-lofty-climate-goals-clash-with-reality-00058466" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ricorda <em>Politico</em>,</a> &#8220;le recenti decisioni della California di&nbsp;<a href="https://www.politico.com/news/2022/09/01/california-lawmakers-vote-to-extend-life-of-states-last-nuclear-plant-00054452" target="_blank" rel="noreferrer noopener">posticipare la chiusura della sua ultima centrale nucleare</a>&nbsp;e di&nbsp;<a href="https://www.politico.com/news/2022/08/04/california-fossil-fuel-power-grid-00047829" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prolungare la vita di alcuni impianti alimentati a gas naturale evidenziano</a>&nbsp;ciò che funzionari ed esperti dicono da tempo&#8221;. </p>



<p>E cioè rendono palese &#8220;il fatto che lo stato con gli obiettivi energetici più ambiziosi è lontano dal raggiungerli&#8221;, perché &#8220;le energie rinnovabili hanno fornito il 36% della fornitura di energia dello Stato&#8221; nel 2022, una quota ben lontana da rendere possibile, in una generazione, toccare il 100% nonostante risulti una punta di assoluta eccellenza. In nome della quale, però, il governatore Gavin Newsom non può permettersi di sacrificare l&#8217;economia e lo sviluppo di uno Stato intero. Già poco attento, in passato, a proteggere gli scartati di un modello di sviluppo tanto importante per l&#8217;economia globale quanto, spesso, lontano dai modelli di inclusione di cui si fa spesso vanto.</p>
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		<title>Alcatraz: 60 anni dopo la chiusura dell&#8217;isola-carcere</title>
		<link>https://it.insideover.com/gallery/alcatraz-60-anni-dopo-la-chiusura-dellisola-carcere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Mar 2023 15:40:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Carceri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09346-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09346-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p><p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/gallery/alcatraz-60-anni-dopo-la-chiusura-dellisola-carcere.html">Alcatraz: 60 anni dopo la chiusura dell&#8217;isola-carcere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>I fantasmi Alcatraz: 60 anni dalla chiusura dell&#8217;isola-carcere</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/storia/i-fantasmi-alcatraz-60-anni-dalla-chiusura-dellisola-carcere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Mar 2023 10:14:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Carceri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09339-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09339-scaled.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09339-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09339-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09339-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09339-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09339-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Dalla baia di San Francisco, groviglio di correnti mortali dove si incontrano e scontrano i fiumi della California e le fredde acque del Pacifico, si può scorgere, oltre la nebbia leggera, una luce distante. Segnala a chi è di passaggio la posizione di una piccola isola di pietra arenaria che ancora oggi custodisce la memoria &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/storia/i-fantasmi-alcatraz-60-anni-dalla-chiusura-dellisola-carcere.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09339-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09339-scaled.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09339-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09339-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09339-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09339-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09339-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><div
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                        Storia
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                        21.03.2023
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                    I fantasmi Alcatraz: 60 anni dalla chiusura dell&#8217;isola-carcere
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                        Dalla baia di San Francisco, groviglio di correnti mortali dove si incontrano e scontrano i fiumi della California e le fredde acque del Pacifico, si può scorgere, oltre la nebbia leggera, una luce distante. Segnala a chi è di passaggio&#8230;
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<p>Dalla baia di San Francisco, groviglio di correnti mortali dove si incontrano e scontrano i fiumi della California e le fredde acque del Pacifico, si può scorgere, oltre la nebbia leggera, una luce distante. Segnala a chi è di passaggio la posizione di una piccola isola di pietra arenaria che ancora oggi custodisce la memoria di quello che è stato il carcere di massima sicurezza più famoso del mondo: l’istituto penitenziario di Alcatraz, che oggi conta 60 anni dalla chiusura dei battenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09232-scaled.jpg" alt="" class="wp-image-388900" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09232-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09232-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09232-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09232-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09232-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09232-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>



<p>Quel nome spigoloso, <strong>Alcatraz</strong>, quasi ostile, duro come la vita di chi ne è stato ospite dai tempi della guerra di Secessione americana &#8211; quando hanno iniziato a soprannominarlo semplicemente <em>The Rock</em>, la roccia &#8211; si deve, secondo alcuni, al cartografo spagnolo Juan Manuel Diaz. Fu il primo ad usarlo quando segnò su una carta della baia il profilo dell’<em>Isla de los Alcatraces</em>, i <strong>pellicani</strong> bruni che vi nidificavano un tempo, prima che la dinamite ne spianasse i rilievi rendendola adeguata all’istallazione di una fortificazione militare a metà del XVIII secolo. Secondo altri, sarebbe stato un capitano della Reale marina britannica, un tale Frederick Beechey, a renderlo noto dopo un’ispezione della baia ancora sotto il controllo delle autorità messicane, nel 1825.&nbsp;Fatto sta che tutti nel mondo conoscono l&#8217;isola di Alcatraz, prigione inespugnabile nell&#8217;immaginario&nbsp;<em>collettivo</em>.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Da avamposto strategico a confino per traditori </h2>



<p>Acquistata dal governatore della California John C. Fremont senza formale consenso dal Governo Federale &#8211; che reputava già di sua proprietà un’isola che perciò non aveva nessuna ragione d’esser pagata &#8211; quella roccia avvolta dall&#8217;acqua mai calda accolse come prima struttura un faro, utile a segnalare la presenza di un ostacolo alla navigazione, per poi diventare fortificazione militare in <strong>posizione strategica</strong> per la difesa &#8220;triangolare&#8221; dell’intera baia che, nel caso in cui dei vascelli avversari fossero riusciti a violare il Golden Gate, doveva consentire ad una batteria di cannoni di bersagliarli con una potenza di fuoco addizionale: posta nel mezzo rispetto alle fortezze costiere che torreggiavano all’imbocco della baia.</p>


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</div>


<p>Fu solo in seguito allo scoppio della Guerra di Secessione americana che The Rock iniziò a prestarsi a luogo di detenzione per <strong>prigionieri di guerra</strong> dell’Esercito confederato e per coloro che erano stati marchiati dal crimine del tradimento. Uomini da tenere confinati in un luogo da cui era impossibile evadere.</p>



<p>Dal 1907 l’isola di Alcatraz venne adibita ufficialmente a carcere militare. Fu così convertita parte della vecchia “cittadella” militare &#8211; che originariamente accoglieva i prigionieri nelle cantine &#8211; nella struttura carceraria che ancora oggi si scorge dai moli di San Francisco. In seguito ad un allargamento che le permise di accogliere oltre 300 prigionieri, la <em>Western U.S.&nbsp;Military Prison</em> – ossia la prigione militare&nbsp;dell’Ovest degli Stati Uniti – diventò<em> </em>il penitenziario federale dove trasferire i detenuti più problematici d&#8217;America, privandoli d&#8217;ogni possibilità di fuggire tra limiti strutturali e geografici. Tra questi il più noto sarà <strong>Alphonse &#8220;Al&#8221; Capone</strong>, il più famoso gangster della storia, ma vengono annoverati tra le personalità d&#8217;eccezione criminali con soprannomi da cinema come il rapinatore &#8220;Machine gun&#8221; Kelly Barnes e Alvin &#8220;Creepy&#8221; Karpis, nemico pubblico n°1 dell&#8217;FBI prima di essere catturato e accompagnato personalmente da <strong>J. Edgar Hoover</strong> ad Alcatraz nel 1936.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alcatraz, tra fuggitivi e conti da pagare</h2>



<p>Nei 29 anni in cui Alcatraz, isola del diavolo d’America e scoglio di redenzione per criminali complicati, ospitò la prigione federale, furono <strong>1.576 detenuti</strong> che trascorsero anni e anni in attesa di riottenere la libertà perduta. Un &#8220;soggiorno&#8221; senza poter comunicare tra loro né poter parlare con chi gli faceva visita &#8211; solo una volta al mese &#8211; di ciò che accadeva nel “mondo esterno”. A quanto si dice, pare che “non sapessero nemmeno che si stesse combattendo la Seconda guerra mondiale”.</p>



<p>Sebbene fuggire da Alcatraz fosse considerato impossibile, i tentativi di evasione non mancarono. I secondini ne registrarono quattordici, che coinvolsero un totale di 36 prigionieri. Il primo risale al 27 aprile 1936, quando uno detenuto tentò di fuggire scavalcando una recinzione e venne freddato dalle guardie per non essersi fermato agli avvertimenti. Il secondo tentativo di evasione, registrato il 16 dicembre 1937, viene considerato come il primo presunto tentativo riuscito. Due detenuti, Theodore Cole e Raph Roe, impiegando degli pneumatici come galleggianti di una zattera improvvisata, lasciarono l’isola senza mai fare ritorno. I loro corpi non vennero mai ritrovati e considerati “dispersi e probabilmente annegati” come furono considerati anni dopo anche Frank Morris e i due fratelli Anglin: celebri protagonisti dell’evasione registrata l’<a href="https://www.nytimes.com/slideshow/2012/06/09/us/20120610_alcatraz.html?searchResultPosition=8">11 giugno del 1962</a> che ispirerà il film cult “<a href="https://www.fbi.gov/history/famous-cases/alcatraz-escape">Fuga da Alcatraz</a>”. Gli altri tentativi di evasione si conclusero con cinque detenuti uccisi, due annegati e ventitré catturati.</p>



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<p>La particolare locazione del penitenziario, un tempo considerata strategica e vantaggiosamente isolata, finì per rendere eccessivamente oneroso il mantenimento dei detenuti nel carcere che Mark Twain descriveva come&nbsp; “<em>freddo come l&#8217;inverno, anche nei mesi estivi</em>”. Inviare acqua, viveri e altri generi di prima necessità sull’isola non era vantaggioso per casse dello Stato che ormai poteva ovviare a quei costosi limiti geografici con nuove strutture più sorvegliate. Per tali ragioni, il&nbsp;21 marzo del 1963 il procuratore general&nbsp;Robert Kennedy ordinò la chiusura del carcere di Alcatraz al Bureau of Prisons con grande dispiacere del capo dell’FBI J. Edgar Hoover, acerrimo nemico della famiglia Kennedy.&nbsp;</p>



<p>Da quel giorno Alcatraz rimase abbandonata e tornò ad essere uno scoglio silenzioso, sferzato dal vento freddo. Lo calpestano solo i gabbiani e&nbsp;i cormorani che passeggiano sui loro piedi palmati, tra il cemento armato e la ruggine che si accumula sulle sbarre che per tanto tempo hanno tenuto gli uomini fuori dal mondo, e adesso tengono il mondo al di fuori.</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09260-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-388935" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09260-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09260-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09260-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09260-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09260-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09260-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">L’Occupazione di Alcatraz</h2>



<p>Il 20 novembre 1969 l’isola venne occupata da settantotto nativi americani, per la maggior parte studenti di origine indiana della UCLA, che si stabilirono nel penitenziario abbandonato come atto dimostrativo incitato da <strong>Richard Oakes</strong>, attivista nativo che intendeva rivendicare l’isola un tempo riserva di caccia e pesca degli indiani Moqui Hopi. La rivendicazione si basava sul <strong>Trattato di Fort Laramie </strong>del 1868, che prevedeva la restituzione di territori federali in disuso agli Indiani d’America. Altri tentativi di occupazioni dimostrativa erano stati registrati il 9 marzo 1964 e il 9 novembre 1969.</p>



<p>Il desiderio e obiettivo finale dell’occupazione, che aveva chiamato a raccolta rappresentanze di cinquanta tribù ancestrali dell’America continentale, era trasformare l&#8217;isola in un centro per gli studi sui nativi americani e l’ecologia. Ma nel costo dei diciotto mesi di occupazione, la perdita di una leadership e una serie di incidenti – compreso un incendio che danneggiò il faro di segnalazione e l’abitazione del guardiano preposto alla sua funzione – portò allo sgombero. Su ordine dell’amministrazione Nixon, le forze speciali della polizia di San Francisco, coadiuvate da alcuni U.S. Marshall e da agenti dell’FBI, portarono via di forza gli ultimi manifestanti il 10 giugno del 1971.&nbsp;</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Uno scrigno del passato per visitatori moderni</h2>



<p>Oggi, tra i freddi blocchi di celle allineate, dove un tempo risuonavano i passi pesanti delle guardie e i rintocchi dei loro vecchi manganelli sulle sbarre che trattenevano gli inquieti ospiti del governo Federale, passeggiano le scarpe da ginnastica dei turisti che possono respirare l&#8217;aria umida e drammatica di quegli spazi angusti e ormai vuoti, che sanno ancora far correre i brividi sulla pelle di vuole conoscere la vera storia di Alcatraz. Affascinante e leggendario confino di violenti, fuggiaschi e gangster di tempi che sembrano appartenere quasi a un&#8217;altra era geologica.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09324-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-388938" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09324-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09324-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09324-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09324-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09324-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/DSC09324-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p>Dal 1973 l&#8217;isola e ciò che resta del penitenziario federale che l&#8217;ha resa leggenda sono aperti al pubblico, e attirano visitatori da tutto il mondo ma anche gli abitanti della baia di San Francisco. Loro che da sempre hanno guardato con sinistra fascinazione a The Rock e ai suoi misteri, finalmente hanno potuto vedere con i loro occhi quel che ne resta. Il <a href="https://www.nytimes.com/1973/10/27/archives/alcatraz-now-empty-silent-and-desolate-is-opened-to-the-public-a.html?searchResultPosition=82">resoconto</a> di un inviato del <em>New York Times</em>, primo tra i primi a sbarcare sull&#8217;isola dei pellicani e dei detenuti più isolati d&#8217;America, narra di curiosi che nella brezza del mattino si aggiravano nel silenzio &#8220;vuoto e desolato, rotto solo dalle voci sommesse&#8221; di chi non avrebbe mai perso occasione di visitare la più famosa prigione del mondo. Descrivendolo come uno dei luoghi &#8220;più opprimenti e&nbsp; claustrofobici&#8221; che avesse mai visto. Al tempo già si vendevano al prezzo di pochi dollari t-shirt con su scritto &#8220;Alcatraz Swim Team&#8221; o &#8220;Vacationing at Alcatraz&#8221;. Per qualcuno paccottiglia irrispettosa del dramma morale che si è consumato in quegli spazi ancora spettrali. Per qualcun altro un semplice modo di far sbarcare il lunario ai negozianti di souvenir, per divertire i turisti stranieri che arrivano con la pelle arrossata dal sole e la macchina fotografica pronta a immortalare l&#8217;architettura carceraria che racchiude nella sue evidente decadenza un&#8217;inspiegabile e algida bellezza.&nbsp;</p>



<p>Esseri liberi che rimangono assorti di fronte alle rocce grigie, culmine di inaccessibili dirupi. Mentre i gabbiani si librano nel vento, alcuni cercano di misurare a occhio la distanza che li divide dalla costa, immaginandosi pronti ad evadere dalla vecchia fortezza divenuta prigione, come fossero protagonisti di nuove trame che traggono e ritraggono spunto dal Conte di Montecristo, da Papillon e da Escape from Alcatraz appunto. E quando le navi di passaggio segnalano il loro transito con fischi e sirene, e il vento fischia tra le mura scrostate, e i gabbiani si posano, magari si domandano: chissà se è vero che ce l&#8217;hanno fatta quei brutti ceffi di Morris e dei fratelli Anglin? Se davvero hanno raggiunto il Brasile come dicono, sulle ali della libertà. O se invece è solo una leggenda. </p>


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                                    Davide Bartoccini
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                                    Federica Carrozza
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/storia/i-fantasmi-alcatraz-60-anni-dalla-chiusura-dellisola-carcere.html">I fantasmi Alcatraz: 60 anni dalla chiusura dell&#8217;isola-carcere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Lo schianto di Svb: come è esplosa la &#8220;banca del tech&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/lo-schianto-di-svb-come-e-esplosa-la-banca-del-tech.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Mar 2023 13:50:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Silicon Valley]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230312144522265_6c23f593398584c9853796bfbb6de8f3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230312144522265_6c23f593398584c9853796bfbb6de8f3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230312144522265_6c23f593398584c9853796bfbb6de8f3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230312144522265_6c23f593398584c9853796bfbb6de8f3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230312144522265_6c23f593398584c9853796bfbb6de8f3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230312144522265_6c23f593398584c9853796bfbb6de8f3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230312144522265_6c23f593398584c9853796bfbb6de8f3-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quello di Silicon Valley Bank (Svb) è stato il crac di un istituto finanziario di maggior portata dai tempi di Lehmann Brothers nel 2008, tanto da portare molti analisti a preoccuparsi temendo che gli spettri della Grande Recessione siano prossimi a tornare sull&#8217;economia Usa e globale. Nulla di tutto questo ad oggi sembra all&#8217;orizzonte ma &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/lo-schianto-di-svb-come-e-esplosa-la-banca-del-tech.html">[...]</a></p>
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<p>Quello di <strong>Silicon Valley Bank (Svb)</strong> è stato il crac di un istituto finanziario di maggior portata dai tempi di Lehmann Brothers nel 2008, tanto da portare molti analisti a preoccuparsi temendo che gli spettri della Grande Recessione siano prossimi a tornare sull&#8217;economia Usa e globale. Nulla di tutto questo ad oggi sembra all&#8217;orizzonte ma l&#8217;esplosione di Svb, pochi giorni dopo il default di un bond Blackstone garantito dall&#8217;immobiliare in Finlandia, torna a far spirare venti recessivi e di crisi sul sistema finanziario globale. E ci permette di capire come una larga parte della finanza debba, per evitare di saltare in aria, smettere di pensare di vivere ancora nella fase del <strong>denaro facile</strong> aperto dal lungo decennio di quantitative easing.</p>



<p>Svb, quarant&#8217;anni dopo la sua nascita, è collassata perché è venuto meno il terreno sotto i piedi all&#8217;istituto che viveva della corsa alla crescita infinita dei fondi di <strong>venture capital</strong> che alimentava la nascita di start-up tecnologiche nella Silicon Valley. E non a caso a travolgere l&#8217;istituto è stata una <strong>crisi di fiducia</strong> consumatasi tra fine febbraio e inizio marzo. Svb ha visto polverizzato il valore delle sue azioni dal fatto che i limiti ai prelievi di denaro hanno messo in difficoltà a lungo le imprese correntiste o partecipate dalla banca; il valore delle azioni è sceso da 44 a 7 miliardi di dollari complessivi prima del redde rationem del 9-10 marzo scorso. &#8220;I clienti hanno avviato richieste di prelievi per 42 miliardi di dollari in un solo giorno – un quarto dei depositi totali della banca – e Svb non era in grado di soddisfare le richieste&#8221;, ha <a href="https://www.ft.com/content/b556badb-8e98-42fa-b88e-6e7e0ca758b8">scritto il <em>Financial Times</em></a> sulla giornata del 9 marzo. Il giorno successivo &#8220;la Federal Deposit Insurance Corporation – il regolatore bancario statunitense che garantisce depositi fino a 250.000 dollari – ha visitato la sede della banca a Santa Clara, in California, dichiarandola insolvente e prendendo il controllo. La corsa è stata così rapida che le sue casse sono state prosciugate per intero&#8221;.</p>



<p>La sedicesima banca per capitalizzazione degli Stati Uniti viveva sull&#8217;assunzione che i suoi investimenti e i suoi depositi si sarebbero autoalimentati in un continuo <strong>sviluppo dimensionale</strong>. Con una clientela principalmente corporate, fondata da start-up innovative che andavano dalla blockchain all&#8217;intelligenza artificiale desiderose di attrarre investitori, la soglia di 250.000 dollari di deposito garantito minimo è risultata inefficiente per imprese che consumavano milioni di dollari di risorse ogni mese. Svb è diventata negli anni dei bassi tassi un ibrido tra una banca di raccolta e un fondo di venture capital. Attraeva i depositi delle start-up che aveva finanziato all&#8217;inizio, investiva in titoli di Stato e in fondi di venture capital, sperava nei tassi nulli e nel denaro facile per alimentare il suo business. Ha scommesso sull&#8217;euforia della fase dei soldi sulle montagne russe che in California è durata fino alla pandemia. Ma col rialzo dei tassi deciso dalla Fed ha subito danni su tre fronti: meno investimenti per start-up, più rischio dai titoli di Stato detenuti, meno spazio per il venture capital nei nuovi attori emergenti.</p>



<p><a href="https://twitter.com/SVB_Financial/status/1631332572025303042">Greg Becker, Ceo di Svb, una settimana prima del crack</a>, all&#8217;Upfront Summit di Los Angeles, indicava nel suo istituto &#8220;il miglior partner finanziario nei momenti più difficili&#8221; per le start-up innovative. </p>



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<p>La rapidità del crollo della settimana dopo mostra quanto un modello di business superato dai tempi possa trasformarsi in un edificio marcio pronto a cadere al primo vento contrario. Non c&#8217;è stata una causa scatenante del tracollo di Svb, solo una serie di vendite allo scoperto di azioni e di richieste di rimborso dopo che a Wall Street era trapelata la notizia che la banca californiana stava perdendo molto sulle attività a lungo termine e necessitava di un&#8217;iniezione di capitale da oltre 2 miliardi di dollari. La banca del big tech, la finanziatrice di avventure imprenditoriali, la &#8220;madre&#8221; delle start-up messa in ginocchio dai venti avversi dei tassi alti e del riflusso del quantitative easing: ciò che si aspettavano in molti si è materializzato ed è crollata l&#8217;ipocrisia che vedeva lo status quo fatto di denaro facile e investimenti a cascata proseguire.</p>



<p>Il risultato è stato uno schianto senza precedenti nei modi ma ancora troppo limitato per dar vita a un <strong>effetto contagio</strong>. Il grande insegnamento del caso Svb è la conferma di quanto si era già compreso con il crollo delle azioni e <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-crisi-di-big-tech-e-una-slavina-ma-non-la-fine-di-una-bolla.html">i licenziamenti a catena delle big tech californiane</a>: la Silicon Valley ha perso la sua &#8220;verginità&#8221; ed è esposta a tensioni e scossoni economici. Tremori e sommovimenti intestini che alimentano i timori di crisi recessive e segnalano che l&#8217;epoca della crescita infinita e (quasi) sempre garantita del business e delle imprese tecnologiche finanziate  con il capitale di rischio si è chiusa. Forse per sempre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/lo-schianto-di-svb-come-e-esplosa-la-banca-del-tech.html">Lo schianto di Svb: come è esplosa la &#8220;banca del tech&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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