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	<title>Uss Bonhomme Richard Archives - InsideOver</title>
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	<title>Uss Bonhomme Richard Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;incendio sulla Uss Bonhomme Richard è di origine dolosa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lincendio-sulla-uss-bonhomme-richard-e-di-origine-dolosa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2021 12:27:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Uss Bonhomme Richard]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1261" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Bonhomme-Richard-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Bonhomme-Richard-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Bonhomme-Richard-la-presse-300x197.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Bonhomme-Richard-la-presse-1024x672.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Bonhomme-Richard-la-presse-768x504.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Bonhomme-Richard-la-presse-1536x1009.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Bonhomme-Richard-la-presse-2048x1345.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A luglio dell&#8217;anno scorso un furioso incendio ha avvolto la Uss Bonhomme Richard, una nave da assalto anfibio (Lhd-6) della Marina degli Stati Uniti, mentre si trovava nel porto di San Diego per dei lavori di ristrutturazione e rimodernamento. Le fiamme, che hanno imperversato per giorni, hanno provocato danni talmente gravi all’unità navale che la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/lincendio-sulla-uss-bonhomme-richard-e-di-origine-dolosa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lincendio-sulla-uss-bonhomme-richard-e-di-origine-dolosa.html">L&#8217;incendio sulla Uss Bonhomme Richard è di origine dolosa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1261" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Bonhomme-Richard-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Bonhomme-Richard-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Bonhomme-Richard-la-presse-300x197.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Bonhomme-Richard-la-presse-1024x672.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Bonhomme-Richard-la-presse-768x504.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Bonhomme-Richard-la-presse-1536x1009.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Bonhomme-Richard-la-presse-2048x1345.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>A luglio dell&#8217;anno scorso <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/incendio-mette-fuori-servizio-nave-assalto-anfibio-usa-1877045.html" target="_blank" rel="noopener">un furioso incendio ha avvolto la <strong>Uss Bonhomme Richard</strong></a>, una nave da assalto anfibio (Lhd-6) della Marina degli <strong>Stati Uniti</strong>, mentre si trovava nel porto di San Diego per dei lavori di ristrutturazione e rimodernamento.</p>
<p>Le fiamme, che hanno imperversato per giorni, hanno provocato danni talmente gravi all’unità navale che <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-bonhomme-richard-sara-demolita.html" target="_blank" rel="noopener">la <strong>U.S. Navy</strong> ne ha deciso la demolizione</a>. Fortunatamente non ci sono state vittime o feriti tra il personale marittimo e gli operai presenti a bordo: al momento dell’incidente per via della natura dei lavori, non era infatti presente l’equipaggio al completo, forte di circa 1000 marinai, ma vi si trovavano solo 160 uomini, il che ha permesso di limitare il numero di feriti e soprattutto di evitare perdite umane.</p>
<p>Per mesi la commissione di inchiesta ha cercato di capire le <strong>cause dell&#8217;incendio</strong>, il cui punto di partenza era stato individuato in un magazzino di vernici e solventi situato nel cuore della nave, e inizialmente si pensava ad un cortocircuito elettrico che avrebbe appiccato il fuoco al materiale infiammabile custodito senza le dovute cautele.</p>
<p>Questa settimana arrivano invece importanti novità che ribaltano questa possibilità, indicando una <strong>matrice di origine dolosa</strong>. Come riporta <a href="https://news.usni.org/2021/08/04/search-warrant-gives-new-details-into-navys-case-against-bonhomme-richard-sailor-charged-with-arson" target="_blank" rel="noopener"><em>Usni News</em></a>, è stata emessa una richiesta di mandato di perquisizione federale all&#8217;indirizzo di un marinaio, che è stato ufficialmente accusato, la scorsa settimana, di aver appiccato l&#8217;incendio che ha devastato la nave d&#8217;assalto anfibio. L&#8217;uomo, identificato in <strong>Ryan Sawyer Mays</strong>, un graduato di 20 anni, è stato accusato il 29 luglio scorso di incendio doloso e di aver messo a rischio la nave.</p>
<p>Il mandato, richiesto dal <em>Naval Criminal Investigative Service</em> (Ncis) e emesso il 3 settembre 2020 da un giudice federale di San Diego, ha richiesto anche l&#8217;accesso agli account di posta elettronica e al cellulare di Mays che gli investigatori ritengono contenere prove di presunti crimini.</p>
<p>Mays risultava essere tra i 177 uomini assegnati a Bonhomme Richard che sono stati interrogati dalla commissione d&#8217;inchiesta come testimoni iniziali.</p>
<p>La testimonianza di un altro marinaio, assegnato a compiti di coperta, sembra inchiodare Mays: ha riferito agli investigatori di aver visto “un uomo dalla pelle chiara che indossava tute pulite, una maschera per il viso, che trasportava un secchio d&#8217;argento/metallo con entrambe le mani davanti al corpo scendere nello stiva inferiore” la mattina del 12 luglio 2020. Il marinaio, in seguito, ha anche detto agli investigatori di averlo visto nell&#8217;area<em> Lower V</em>, appena a prua del centro nave, dove era stato osservato fuoriuscire il fumo per la prima volta.</p>
<p>L&#8217;incendio è scoppiato mentre la nave stava effettuando dei <strong>lavori di modernizzazione</strong> del valore di 249 milioni di dollari che includevano aggiornamenti per poter operare con gli<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html" target="_blank" rel="noopener"><strong> F-35B Lightning II</strong></a>. Il fuoco, che si è rapidamente diffuso ed è divampato per cinque giorni, ha danneggiato 470 dei 1400 locali dell&#8217;unità da assalto anfibio rendendola così non conveniente da riparare, pertanto è stata ritirata dal servizio per essere demolita.</p>
<p>Un avvocato della difesa civile che rappresenta Mays ha detto che il marinaio si professa innocente. La U.S. Navy già alla fine dell&#8217;anno scorso sospettava di Mays, avendolo messo “in confinamento preventivo” presso il <em>Consolidated Military Brig</em> della Miramar Marine Corps Air Station di San Diego. Il marinaio è stato rilasciato dopo circa tre mesi, ma non era stato accusato di alcun presunto crimine e ha continuato a prestare servizio regolarmente.</p>
<p>La decisione di smantellare la nave è stata presa in considerazione del fatto che il suo ripristino totale sarebbe costato tra i <strong>2,5 e i 3,2 miliardi di dollari</strong> e avrebbe impiegati dai cinque ai sette anni, talmente è stata danneggiata dall&#8217;incendio, mentre la sua demolizione costerà all&#8217;U.S. Navy “solo” 30 milioni per una durata compresa tra i sei mesi e un anno.</p>
<p>In un periodo di <strong>razionalizzazione di risorse</strong> e profondo ridimensionamento della forza dell&#8217;U.S. Navy, il Servizio navale non poteva che decidere per la demolizione della Bonhomme Richard, pur considerando la menomazione – non indifferente – della sua capacità di proiezione di forza. I lavori di adeguamento per l&#8217;imbarco degli F-35B erano fondamentali per poter adeguarsi alla nuova dottrina navale, che prevede una “diffusione” del potere aeronavale su unità più piccole rispetto alle superportaerei, in modo da poter distribuirsi in piccole task force ed effettuare operazioni anfibie di “controbolla” nell&#8217;area dell&#8217;Indopacifico, dove stanno nascendo diverse zone di interdizione marittima (<strong>A2/Ad</strong>) cinesi.</p>
<p>Stante il fatto che le nuove unità classe America, previste in 11 esemplari in totale, non sono ancora entrate in servizio ad eccezion fatta delle prime due (la America e la Tripoli), i Marines dispongono di 9 unità tipo Lhd (7 Wasp) e Lha (le America) per effettuare questo tipo di missione. I Marines infatti si stanno infatti “<a href="https://it.insideover.com/guerra/i-marines-cambiano-pelle-per-stare-al-passo-della-cina.html" target="_blank" rel="noopener">ridimensionando</a>” tornando agli albori, e cioè abbandonando gli assetti “pesanti” (come le unità corazzate) per poter avere una capacità <em>expeditionary</em> più agile, ed in questo senso le unità portaeromobili classe Wasp e America sono fondamentali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La perdita della Uss Bonhomme Richard costerà caro alla Us Navy</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-perdita-della-uss-bonhomme-richard-costera-caro-alla-us-navy.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2020 22:30:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Uss Bonhomme Richard]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="844" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Incendio-nave-Usa-Us-Navy-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="San Diego, incendio sulla nave USS Bonhomme Richard della Marina militare degli Stati Uniti" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Incendio-nave-Usa-Us-Navy-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Incendio-nave-Usa-Us-Navy-La-Presse-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Incendio-nave-Usa-Us-Navy-La-Presse-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Incendio-nave-Usa-Us-Navy-La-Presse-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Incendio-nave-Usa-Us-Navy-La-Presse-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Nella giornata di domenica 12 luglio, poco prima di mezzogiorno ora della costa orientale degli Stati Uniti, un incendio è scoppiato a bordo della nave da assalto anfibio Uss Bonhomme Richard (Lhd-6) mentre era ormeggiata nel porto di San Diego. L&#8217;unità della classe Wasp era in porto per dei normali lavori di manutenzione e modernizzazione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-perdita-della-uss-bonhomme-richard-costera-caro-alla-us-navy.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-perdita-della-uss-bonhomme-richard-costera-caro-alla-us-navy.html">La perdita della Uss Bonhomme Richard costerà caro alla Us Navy</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="844" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Incendio-nave-Usa-Us-Navy-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="San Diego, incendio sulla nave USS Bonhomme Richard della Marina militare degli Stati Uniti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Incendio-nave-Usa-Us-Navy-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Incendio-nave-Usa-Us-Navy-La-Presse-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Incendio-nave-Usa-Us-Navy-La-Presse-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Incendio-nave-Usa-Us-Navy-La-Presse-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Incendio-nave-Usa-Us-Navy-La-Presse-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Nella giornata di domenica <strong>12 luglio</strong>, poco prima di mezzogiorno ora della costa orientale degli Stati Uniti, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/incendio-mette-fuori-servizio-nave-assalto-anfibio-usa-1877045.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un incendio è scoppiato a bordo della nave da assalto anfibio</a> <strong>Uss Bonhomme Richard</strong> (Lhd-6) mentre era ormeggiata nel porto di <strong>San Diego</strong>.</p>
<p>L&#8217;unità della <strong>classe Wasp</strong> era in porto per dei normali lavori di manutenzione e modernizzazione programmati da tempo (era prossima al termine di due anni di cantiere) quando improvvisamente, a causa di un&#8217;esplosione registrata alle ore 11:30, è divampato un incendio che è subito apparso incontrollabile.</p>
<p>In quel momento a bordo, fortunatamente e per via della natura dei lavori, non era presente l&#8217;equipaggio al completo, forte di circa 1000 marinai, ma si trovavano solo 160 uomini, il che ha permesso di limitare il numero di feriti e soprattutto di evitare perdite umane.</p>
<p><a href="https://www.cpf.navy.mil/news.aspx/130677?fbclid=IwAR3ziGAcv-gupQ10Egak7W9XR23_enDvVSh_T0Gm_SRWaWF-yjz5ip_Ktfc" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ad oggi</a> infatti risultano 63 persone (40 marinai e 23 civili) che hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere per ferite fortunatamente non gravi.</p>
<p>Sono invece <strong>gravi le condizioni dell&#8217;unità navale</strong>. Dalle immagini che ci sono pervenute dal personale coinvolto nello spegnimento dell&#8217;incendio si può notare che il calore delle fiamme ha letteralmente aperto dei buchi nel cielo delle sovrastrutture dell&#8217;isola facendo crollare i tralicci che reggono le antenne radar e di comunicazione, mentre gli hangar interni sono totalmente distrutti. Anche il ponte di volo appare danneggiato dalle fiamme.</p>
<p>La nave ha smesso di bruciare da poche ore secondo quanto affermato dalle autorità della Us Navy: il contrammiraglio Philip Sobeck, comandante del Expeditionary Strike Group 3, <a href="https://www.cpf.navy.mil/news.aspx/130677?fbclid=IwAR3R5DjYtXJteULYg7rex4u_KKX8bu1Sel1m4KW0VOUqLhuPFA767T1ivOE" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha riferito ieri in una conferenza stampa</a> che le fiamme, dopo quattro giorni di lotta indefessa del personale antincendio, sono state spente e che le sale macchine sono integre e non ci sono danni ai serbatoi di carburante.</p>
<p>Le tonnellate d&#8217;acqua che le sono state riversate addosso dai mezzi marittimi antincendio e dagli elicotteri &#8211; l&#8217;Helicopter Sea Combat Squadron (Hsc) 3 ha condotto più di 1500 lanci per raffreddare la sovrastruttura e il ponte di volo &#8211; hanno provocato perfino l&#8217;inclinazione della nave a dritta rispetto all&#8217;asse di rollio, ma senza conseguenze riguardanti la sua stabilità.</p>
<p><strong>Non si sa ancora la causa</strong> che ha scatenato il devastante incendio: la Us Navy rende noto che probabilmente ha avuto origine da forniture per ufficio e da altri oggetti che si trovavano nell&#8217;hangar sottostante il ponte di volo, dove vengono stipati i veicoli e gli aeromobili.</p>
<p>Il contrammiraglio Sobeck è ottimista in merito alla sorte della nave, che ritiene sia recuperabile, ma che sia definitivamente persa oppure no, per la <strong>Us Navy</strong> la sua messa <strong>fuori servizio</strong> rappresenta un problema molto serio.</p>
<p>La Bonhomme Richard era, come detto, al termine di lunghi lavori di modernizzazione frutto di un contratto del valore di 218 milioni di dollari con la General Dynamics National Steel and Shipbuilding stipulato nel 2018. La General Dynamics avrebbe dovuto portare gli standard della nave a quelli delle unità più moderne per poter operare con gli <strong>F-35B</strong>, la versione Stovl (Short Take Off Vertical Landing) del <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">caccia di quinta generazione della Lockheed Martin.</a></p>
<p>Il piano della Us Navy, infatti, è quello di avere costantemente nel settore dell&#8217;Indo-Pacifico degli assetti navali in grado di operare con gli F-35.</p>
<p>Come riportato da <a href="https://www.defensenews.com/naval/2020/07/13/the-bonhomme-richard-fire-deals-a-blow-to-the-navys-designs-in-the-indo-pacific/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Defense News</em></a> il modello di dispiegamento delle forze della Marina Usa si basa sulla presenza avanzata permanente in settori vitali, come l&#8217;<strong>Indo-Pacifico</strong> e il Medio Oriente. A tale scopo, la Us Navy ha bisogno di navi sufficienti il che significa averne una in servizio per supportare il dispiegamento avanzato, una in riserva con un elevato grado di prontezza in caso di emergenza, una in manutenzione e una in fase di preparazione preliminare.</p>
<p>In altre parole, idealmente, la Marina Usa avrebbe bisogno di <strong>almeno quattro navi</strong> per averne una sempre in servizio. Con lavori di revisione e modernizzazione più lunghi, però, come quelli per poter imbarcare i caccia F-35B, potrebbero essere necessarie cinque navi.</p>
<p>Attualmente risulta che <strong>solo la metà</strong> delle 10 navi d&#8217;assalto anfibio in dotazione all&#8217;Us Navy è in grado di operare con gli F-35B, inoltre i <strong>Marines</strong> stanno cercando di <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-marines-cambiano-pelle-per-stare-al-passo-della-cina.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ridurre le loro basi terrestri</a>, puntando tutto sulla capacità delle navi da assalto di questo tipo. Quindi la perdita della Bonhomme Richard influirà senz&#8217;altro negativamente sulla capacità della Marina Usa di dispiegare gli F-35 in un teatro indipendentemente dalla possibilità di operare da basi terrestri, quindi dovendo ricorrere all&#8217;appoggio di Paesi alleati o amici.</p>
<p>L&#8217;unità poi, nonostante sia datata, aveva ancora un&#8217;aspettativa di vita operativa di altri 8/10 anni, e in attesa che la nuova unità classe America (<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/USS_Tripoli_(LHA-7)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la Tripoli Lha-7</a>) diventi pienamente operativa resterà un “buco” di due anni difficilmente riempibile. La Us Navy per ovviare a questo problema potrebbe impiegare le rimanenti navi d&#8217;assalto anfibio in turni operativi più lunghi, andando però a incidere sull&#8217;efficienza di uomini e mezzi così <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-stati-uniti-sono-a-corto-di-bombardieri-strategici.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come avviene per i bombardieri e i velivoli dell&#8217;Usaf</a>, o potrebbe recuperare dalla riserva una Lha della <strong>classe Tarawa</strong>, ma che necessiterebbe di ulteriori lavori di ammodernamento.</p>
<p>Potrebbe sembrare una questione da poco per una potenza come gli Stati Uniti, ma in un periodo di recessione economica e soprattutto con il <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-stati-uniti-verso-lindo-pacific-deterrence-initiative.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fronte dell&#8217;Indo-Pacifico</a> sempre più caldo per via dell&#8217;attività militare cinese, la perdita della Bonhomme Richard rappresenta un vero grattacapo per il Pentagono.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-perdita-della-uss-bonhomme-richard-costera-caro-alla-us-navy.html">La perdita della Uss Bonhomme Richard costerà caro alla Us Navy</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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