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	<title>sbu Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
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	<title>sbu Archives - InsideOver</title>
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		<title>Francesco Ferrante: da Spider Web a Midnight Hummer, così l&#8217;intelligence sceglie gli obiettivi militari</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/francesco-ferrante-da-spider-web-a-midnight-hummer-cosi-lintelligence-sceglie-gli-obiettivi-militari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 06:14:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="750" height="373" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135.webp 750w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135-600x298.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135-300x149.webp 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<p>Pianificatore con vasta esperienza operativa sul campo, Francesco Ferrante analizza aspettative e risultati in Ucraina e in Iran.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/francesco-ferrante-da-spider-web-a-midnight-hummer-cosi-lintelligence-sceglie-gli-obiettivi-militari.html">Francesco Ferrante: da Spider Web a Midnight Hummer, così l&#8217;intelligence sceglie gli obiettivi militari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="750" height="373" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135.webp 750w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135-600x298.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135-300x149.webp 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<p>Le azioni militari degne di nota alle quali stiamo assistendo, nell&#8217;acuirsi dei conflitti attivi che stanno sfruttando, sempre più frequentemente, la combinazione di <strong>nuovi elementi tecnologici</strong> come risorsa essenziale per la pianificazione e il successo di operazione che attingono alle <strong>rodate tattiche del sabotaggio</strong>, devono sempre porci di fronte a una serie di riflessioni: quale è il loro reale impatto nello scenario bellico? E quanta &#8220;<em>intelligence</em>&#8221; c&#8217;è dietro a queste nuove &#8220;<em>operazioni combinate</em>&#8220;? Abbiamo intervistato <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=uuk2xxos8n8">Francesco Ferrante</a></strong>, che è stato un ufficiale dell&#8217;<strong>Esercito Italiano</strong> con una lunga esperienza operativa e di pianificazione interforze, ha partecipato a numerose missioni operative in teatri complessi, tra i quali Iraq, Afghanistan, Libia, Libano, Bosnia, Repubblica Centrafricana, Burkina Faso e Mozambico, e ci risponde da Doha, dove continua a insegnare <strong>pianificazione operativa</strong> e <strong>targeting</strong> date le grandi competenze strategiche e analitiche.</p>



<p><strong>Dottor Ferrante, in un suo recente contributo ha dichiarato che è “difficile sopravvalutare la natura teatrale dell’ultima operazione di droni ucraina all’interno del territorio russo, denominata Spider Web &#8211; l’operazione condotta dell’intelligence ucraino (Sbu), contro obiettivi russi &#8211; e che il “vantaggio strategico della Russia rimane intatto”. Ma l’obiettivo dell’operazione è stato raggiunto?</strong></p>



<p>&#8220;Quando si parla di obietivi, in ambito militare, si deve sempre tenere a mente il “livello” di pertinenza relativo agli obiettivi stessi. Questo perché la Nato, come del resto ogni singolo Stato nella sua individualità,&nbsp; ha un tipo di struttura organizzativa “multistrato”. Mi spiego un po’ meglio usando proprio l’esempio Nato. Esiste un<strong> livello strategico-politico</strong> (che è il livello dei decisori politici, rappresentato dal North Atltantic Council); sotto di esso c’è il <strong>livello strategico-militare</strong> (per quanto attiene le operazioni Nato, esso è rappresentato da Shape /Allied Command Operations, a Mons, Belgio); poi quello operativo rappresentato da 3 diversi Joint Force Command (rispettivamente Napoli, Brunsumm e Norfolk); e in ultimo, il&nbsp; <strong>livello “tattico”</strong>, che noi chiamiamo Component Commands, ovvero sia quei comandi responsabili delle operazioni nel loro specifico dominio (Land Component Command ad Izmir, Turchia – Air Component Command, a Reimstein, Germania, Maritime Component Command in Gran Bretagna e il <strong>Special Operations Component Command</strong> in Belgio). Proprio questi ultimi sono i comandi addetti a “<em>gestire</em>” gli specifici assetti nel loro rispettivo <strong>dominio di competenza</strong>. <br><br>Questa premessa è necessaria per cercare di capire meglio quali possano essere stati gli effettivi obiettivi ucraini perseguiti con l’<a href="https://it.insideover.com/guerra/george-beebe-quincy-institute-con-loperazione-spider-web-lucraina-preme-sugli-usa.html">Operazione Spider Web</a>. Per i livelli tattici e operativo, quel tipo di operazione non ha un senso, così come <strong>non porta ad alcun tipo di vantaggio</strong> per chi sta combattendo in Ucraina. Da pianificatore, non intravedo alcun tipo di obiettivo operativo logico ottenibile nell’attaccare la triade nucleare russa. Gli unici ipotizzabili obiettivi conseguiti con Spider Web, che sono in grado di intravedere, facendo tuttavia qualche fatica nel cercarne di logici/sensati,&nbsp; sono di tipo strategico-politico. Obiettivi, in buona sostanza, più volti ad <strong>&#8220;<em>ïnfluenzare</em>&#8221; la percezione dei russi e degli occidentali</strong> circa il conflitto in corso, che volti a creare i presupposti per un qualche tipo di vantaggio reale su terra, mare, aria o cyber lungo tutta la linea del fronte o nelle retrovie. Queste considerazioni, insieme ad altri fattori, non ultimo il modus operandi, rinforzano <strong>la mia convinzione che gli ucraini siano stati aiutati </strong>nella pianificazione e condotta dell’operazione da attori appartenenti a uno o più Paesi della Nato&#8221;.</p>



<p><strong>Perché è convinto che qualcuno abbia aiutato gli uomini di Kiev?</strong></p>



<p>&#8220;L’Operazione Spider Web non può essere unicamente farina del sacco ucraino per tutta una serie di motivi militari, logistici, tecnologici e geopolitici. Il <strong>primo fattore</strong> che mi viene in mente è la sua complessità tecnologica e operativa. Operazioni come questa, che comprendono incursioni coordinate, cyber-attacchi, sabotaggi a infrastrutture critiche e attacchi in profondità dentro il territorio russo, richiedono capacità tecnologiche avanzate, incluse:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Intelligence</strong> in tempo reale (satelliti, segnali elettronici, intercettazioni)</li>



<li><strong>mezzi</strong> per la guerra elettronica e cyber,</li>



<li><strong>logistica</strong> per infiltrare e mantenere in azione gruppi speciali in territorio ostile</li>
</ul>



<p>L’Ucraina, sebbene altamente capace e resiliente, non dispone autonomamente di tutte queste capacità — soprattutto in profondità nel territorio russo.</p>



<p>Il secondo fattore è legato al <strong>supporto d’intelligence occidentale</strong>. È noto che Stati Uniti, Regno Unito, Polonia e altri Paesi Nato forniscono <strong>supporto in tempo reale</strong> all’Ucraina. Stiamo parlando di <strong>Sigint </strong>(intelligence elettronica), <strong>Imint</strong> (intelligence da immagini satellitari), supporto cyber (attraverso strumenti della Nsa, Gchq, ecc.), tracciamento di High Value Target e High Pay-Off Target, in breve <strong>target militari</strong> di alta priorità. Questo tipo di operazioni richiede integrazione stretta tra i pianificatori militari ucraini e fonti Nato. Da soli, gli ucraini non potrebbero mai portare avanti un’operazione così sofisticata in Russia.</p>



<p>Un altro fattore è l<strong>&#8216;addestramento e know-how occidentale</strong>. Non è un segreto che dalla guerra in Crimea del 2014 in poi, le<strong> forze speciali ucraine </strong>sono state<strong> </strong>addestrate in modo sistematico da Regno Unito, Stati Uniti e Canada. Alcuni operatori ucraini hanno ricevuto formazione avanzata in Inghilterra per quanto riguarda, ad esempio, ambienti marittimi e urbani, per operazioni non convenzionali e da dietro le linee nemiche. Tutto è ben documentato e facilmente reperibile in rete. Se <em>SpiderWeb</em> ha implicato sabotaggi, attentati mirati e incursioni coordinate in profondità, <strong>questa firma operativa rispecchia il know-how occidentale</strong>, in particolare quello britannico. A questo fattore si possono collegare le capacità logistiche “<strong>nell’ombra</strong>”. Per operazioni complesse servono <strong>reti logistiche clandestine</strong>, possibilmente basi di appoggio in Paesi terzi (ad esempio Georgia, Estonia, Kazakhistan, etc.), capacità di esfiltrazione. L’Ucraina ha mezzi limitati per costruire una tale infrastruttura da sola: è probabile che ci sia<strong> supporto di intelligence e logistica</strong> da parte di Paesi alleati&#8221;.</p>



<p><strong>E tutto questo è plausibile e privo di conseguenze?</strong></p>



<p>&#8220;<strong>Interesse strategico e “plausibile deniability”,</strong> nella nostra lingua &#8220;negabilità plausibile&#8221;, riguarda una questione delicata quanto interessante. L’Occidente ha evidenti interessi strategici nel danneggiare le capacità russe — anche sul suolo russo — ma <strong>senza coinvolgimento ufficiale</strong>. Appoggiando l’Ucraina e “<em>rimanendo nascosti</em>”, il Regno Unito o altri attori possono così &#8220;<em>testare</em>&#8221; capacità avanzate e valutare/testare/misurare quale possa essere la risposta russa, il tutto restando nella&nbsp; “<strong>zona grigia</strong>” sotto il livello di guerra aperta. Questo spiega anche perché operazioni sofisticate come <em>SpiderWeb</em> potrebbero essere ufficialmente <strong>Made in Kiev </strong>ma con cervello e muscoli occidentali dietro le quinte.</p>



<p>Ci sono dei<strong> precedenti storici </strong>e <strong>pattern già noti</strong>. Alcuni attacchi in Crimea e Belgorod, tra il 2022 e 2024, sono stati condotti da unità con<strong> equipaggiamento occidentale. </strong>Le azioni dei gruppi partigiani russi anti-Cremlino, come la <em>Legione Libertà della Russia</em>, sono state molto probabilmente coordinate da intelligence occidentali, secondo vari analisti. E se <em>SpiderWeb</em> segue lo stesso schema, è improbabile che sia un progetto “puro” ucraino. In estrema sintesi, è difficile per me credere che un’operazione simile&nbsp;sia stata interamente pianificata e condotta dalle sole forze ucraine, senza supporto straniero. Le impronte operative, l’impatto strategico, la sofisticazione tecnica e la logistica rimandano a un coinvolgimento significativo &#8211; anche se <strong>non dichiarato</strong> &#8211; da parte di potenze come Regno Unito, Stati Uniti o altri partner Nato&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0-1024x512.jpg" alt="" class="wp-image-476155" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0-1024x512.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0-600x300.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0-1536x768.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Immagine satellitare dei bombardieri strategici russi distrutti dall&#8217;attacco condotto dall&#8217;Sbu nell&#8217;Operazione Spider Web</em></figcaption></figure>



<p><strong>A fronte tutto questo, crede che la reazione/azione dei russi proseguirà?</strong></p>



<p>&#8220;Mosca ha di fatto già reagito intensificando gli attacchi missilistici sul territorio ucraino. I russi stanno continuando ad avanzare lungo tutta la linea del fronte, mantenendo sotto forte pressione diverse zone del fronte. Non si tratta più di<strong> una questione di rappresaglia</strong> sul campo di battaglia.<strong> </strong>Quando uno Stato con capacità nucleare vede la sua <strong>posizione</strong> <strong>deterrente presa di mira</strong>, l&#8217;escalation diventa un<strong> imperativo politico</strong>. Putin ha ancora diverse carte da giocare, e la<em> risposta</em>&nbsp;più intelligente è stata puntare a dare un duro attacco missilistico nelle susseguenti 96 ore, mirando ad infrastrutture critiche di Kiev&#8221;.</p>



<p><strong>Ma questo può &#8220;bastare&#8221; a calmare gli animi dei falchi in Russia?&nbsp;I nuovi raid e le nuove manovre indicano una tendenza differente</strong>&#8230;</p>



<p>&#8220;Nessuno può dare una risposta credibile, seria e precisa a questa domanda, ad eccezion fatta della leadership al Cremlino. Tuttavia, molti, incluso il sottoscritto, si aspettavano una risposta ancora più “esemplare” da parte di Mosca. La ritorsione potrebbe arrivare con <strong>tempistiche e modalità diverse da quelle che immaginiamo</strong> in Occidente. Non faccio il &#8220;<em>tifo</em>&#8221; per questo, ovviamente. Ma a mio modesto parere, l&#8217;Ucraina ha oltrepassato un<strong> limite pericoloso</strong>. La stessa cerchia ristretta di <strong>Donald Trump</strong> aveva avvertito: &#8220;<em>Dopo l&#8217;attacco agli aeroporti russi, Kiev non è più un alleato, ma un attore imprevedibile</em>&#8220;.</p>



<p>Le dichiarazioni di generali e consiglieri americani suonano come una &#8220;macchia &#8221; per il presidente Zelensky. <strong>L&#8217;attacco agli aeroporti russi è stato una vittoria tattica per l&#8217;Ucraina, ma un fallimento strategico</strong>, almeno agli occhi della cerchia ristretta del leader americano Donald Trump. La retorica statunitense stessa era cambiata radicalmente. Kiev non è più un alleato per gli Usa, ma una potenziale minaccia alla sicurezza globale. Tra coloro che sono convinti che Kiev abbia <strong>commesso un errore</strong> e non abbia messo a rischio solo se stessa c&#8217;è anche il generale in pensione dell&#8217;aeronautica militare statunitense Blaine Holt. In diretta sul canale televisivo <em>Newsmax,</em> aveva sottolineato che l&#8217;attacco dei droni ucraini agli aeroporti in Russia ha colpito i bombardieri strategici coperti dal Trattato di riduzione delle armi strategiche del 2010. Il generale è sicuro che nessuno al comando militare russo creda che <strong>Kiev abbia agito senza l&#8217;aiuto dell&#8217;Occidente</strong>.<br><br>Le dichiarazioni di <strong>Holt non sono un caso isolato</strong>. In precedenza, l&#8217;ex consigliere di Trump <strong>Michael Flynn, Steve</strong> <strong>Bannon</strong> e il Rappresentante Speciale degli Stati Uniti per l&#8217;Ucraina Keith Kellogg avevano parlato di una <strong>brusca escalation</strong> e di <strong>&#8220;imperdonabile autoiniziativa di Kiev&#8221;</strong>. Flynn considera la possibilità che Washington non fosse stata avvisata dell&#8217;imminente attacco. &#8220;<em>Se è vero che il nostro presidente non è stato consultato e informato, allora non si tratta solo di una violazione del protocollo. È un insulto geopolitico. Se l&#8217;Ucraina è disposta a colpire con conseguenze strategiche senza avvisare la Casa Bianca, non siamo più alleati con problemi di coordinamento: siamo rivali</em>&#8220;. Il contesto teso è rafforzato da un recente articolo del<em> New York Times</em> che, citando l&#8217;entourage di Trump, sostiene che il presidente degli Stati Uniti definisce il capo del regime di Kiev, <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, &#8220;un &#8220;badmen&#8221; che sta spingendo per una &#8220;guerra nucleare&#8221;. Tutto questo è una &#8220;macchia nera&#8221; diretta su Kiev. Gli Stati Uniti non perdoneranno nessuno che possa trascinarli in un&#8217;escalation nucleare, soprattutto a loro insaputa&#8221;.</p>



<p><strong>Nonostante l&#8217;ammassarsi di truppe russe attorno alla città di Sumy, e il proseguire dei raid su tutta l&#8217;Ucraina che potrebbero purtroppo avvalorare quanto appena detto e temuto, passiamo all&#8217;altro &#8220;fronte caldo&#8221;. Trova che ci siano delle analogie tra l’operazione Spider Web e la fase dell’operazione Rising Lion condotta dal Mossad in Iran?</strong></p>



<p>&#8220;Sì, ovviamente. Entrambe segnano una <strong>evoluzione della guerra asimmetrica</strong> moderna e ci sono diverse interessanti analogie tra&nbsp;l&#8217;operazione Spider Web&nbsp;condotta dall&#8217;Sbu e la parte dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/siti-nucleari-scienziati-ufficiali-dei-pasdaran-tutti-i-bersagli-delloperazione-leone-sorgente.html">operazione Rising Lion </a>affidata al <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-messaggio-spettrale-del-mossad-per-intimorire-i-generali-iraniani.html">Mossad</a>. A cominciare dalle <strong>infiltrazioni pazienti e clandestine</strong>: droni acquisiti (assemblati?) sul luogo e basi pre-posizionate dentro i due Paesi oggetto degli attacchi. Un altro elemento, conseguenza logica del primo, è principalmente l’<strong>uso di droni commerciali a basso costo</strong> per l’effetto sorpresa e per neutralizzare asset altamente strategici. Un terzo elemento comune è rappresentato dall<strong>’</strong>innovazione in termini di tattica e procedure: attacchi chirurgici su infrastrutture critiche <strong>senza ricorrere a forze convenzionali</strong> pesanti.</p>



<p>Un report cinese (EstremaRatioNews) ha coniato il termine <strong>“<em>Parasitic Warfare</em>”</strong>, descrivendo operazioni in cui opponent systems civili/infrastrutturali vengono convertiti, dalle <strong>spie</strong>, in piattaforme di attacco: in <strong>Spider Web</strong> i camion civili sono stati trasformati in lanciatori di droni all’interno della Russia; in <strong>Rising Lion</strong> è stato invece utilizzato un network di agenti Mossad per infiltrare droni e armi all’interno dell’Iran. Alcuni analisti suggeriscono che gli israeliani abbiano fatto loro il modello “<em>infiltrazione + attacco a distanza</em>” sperimentato con successo da Spider Web. Io credo invece che l’attacco israeliano sia stato pre-pianificato molto <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/dietro-loperazione-impossibile-mossad-iran-profili-uomini-2497734.html">tempo addietro</a>&#8220;.&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="465" height="372" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/1350.jpg" alt="" class="wp-image-475590" style="width:639px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/1350.jpg 465w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/1350-300x240.jpg 300w" sizes="(max-width: 465px) 100vw, 465px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Commando del Mossad arma sistemi di precisione per colpire obiettivi sul territorio iraniano</em></figcaption></figure>
</div>


<p><strong>Per lei gli obiettivi strategici iraniani e la loro rete di difesa aerea sono stati sufficientemente compromessi dagli attacchi israeliani?</strong></p>



<p>&#8220;Dipende cosa si intende con “<em>obiettivi strategici iraniani</em>”. Se, cioè, questi obiettivi includono lo sviluppo del nucleare e/o di un&#8217;<strong>arma nucleare</strong>. Ma cominciamo dalla difesa aerea. Nel corso dell&#8217;attacco preventivo condotto nella notte tra il 12 e il 13 giugno, l’Israeli Air Force ha cercato la <strong>soppressione sistemica</strong> e il <strong>degradamento delle capacità di difesa aerea iraniane</strong>, conseguendo largamente una certa superiorità aerea operativa sull’intero teatro. Secondo quanto avevano riferito proprio i vertici militari israeliani, le fasi iniziali dell’operazione <em>Rising Lion</em> hanno previsto l&#8217;impiego coordinato di circa <strong>200 velivoli da combattimento</strong> che hanno condotto simultaneamente <strong>oltre 330 sortite </strong>su più di <strong>100 target ad alta valenza strategica ed operativa</strong>, dislocati in profondità sul territorio iraniano.</p>



<p>I target ingaggiati includevano: il <strong>complesso di arricchimento dell’uranio</strong> di <strong>Natanz</strong>, postazioni di comando e controllo delle forze armate iraniane, <strong>batterie radar a lungo raggio</strong> integrate nel sistema Iads, e <strong>lanciatori SAM</strong> appartenenti a piattaforme Sa5, Sa15 e sistemi autoctoni Bavar373.</p>



<p>L&#8217;operazione è stata coordinata tramite personale presente su suolo iraniano&nbsp;ma anche tramite l’attacco asimmetrico ad infrastrutture critiche di cui abbiamo parlato prima. L’intera manovra ha evidenziato un elevato livello di sincronizzazione tra asset per ciò che concerne l&#8217;<strong>Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione</strong> (Isr), piattaforme letali e assetti <strong>Elettronic Warfare</strong> (Ew), garantendo il degrado delle capacità di reazione e la proiezione di potenza a lungo raggio con profondità operativa&#8221;.</p>



<p><strong>Da veterano &#8220;operativo&#8221; sta descrivendo un&#8217;operazione di &#8220;successo&#8221;..</strong></p>



<p>&#8220;Secondo il mio parere, è molto probabile che la difesa aerea iraniana abbia subito un &#8220;bel colpo&#8221;. Ciò viene confermato anche dal quantitativo di <em>Full Motion Video</em>, <em>Weapon System Video</em> e<em> Cockpit Video </em>reso pubblico dall’Idf. Nessuno lascia volare i propri assetti aerei volentieri se la difesa aerea ostile non è considerevolmente degradata. Sparare numeri nel tentativo di <strong>quantificare in termini statistici il livello </strong>di quanto alcuni dei Target Set siano stati azzerati o degradati<strong> è compito difficile e richiede tempo</strong>. Chi ha gli strumenti e i sensori per stilare un’analisi precisa e dettagliata possibile, in genera <strong>lavora per i Governi interessati</strong>. Ne consegue che molte di quelle informazioni rimarranno senza dubbio classificate . C’è comunque un ultimo fattore da considerare:&nbsp;molti dei sistemi di lancio e i missili balistici iraniani vengono tenuti al riparo all’interno di tunnel scavati per anni all’interno delle montagne.&nbsp;</p>



<p>Per quanto riguarda il discorso dei siti iraniani usati per lo sviluppo della capacità nucleare, è diverso. Per <strong>Natanz, </strong>gli attacchi hanno molto probabilmente causato una <strong>significativa battuta d&#8217;arresto</strong> alla capacità dell&#8217;Iran di condurre attività di arricchimento in quello specifico sito.</p>



<p>Fino a prima dell’attacco statunitense su<strong> Fordow, </strong>dalle immagini in alta definizione acquisibili su Web (Maxar, Planet Lab), c’era evidenza di soli danni di lieve entità all&#8217;esterno del sito. Come sappiamo Fordow ospita un importante impianto per l’arricchimento dell’uranio.&nbsp;</p>



<p>I successivi <strong>attacchi lanciati dagli Stati Uniti</strong> nell&#8217;<strong>Operazione Midnight Hammer</strong> il 23 giugno, seguiti il giorno dopo da ulteriori attacchi israeliani, hanno molto probabilmente <strong>compromesso in modo significativo le capacità di conversione dell&#8217;uranio</strong>, di produzione di combustibile per reattori e di lavorazione dell&#8217;uranio arricchito dell&#8217;Iran in quel sito.</p>



<p>Occorre però <strong>giudicare con cautela</strong>: il semplice fatto che americani e israeliani abbiano voluto re-ingaggiare lo stesso sito diverse volte, evidenzia l’<strong>assoluta<a href="https://it.insideover.com/guerra/lintelligence-usa-sui-danni-inflitti-al-programma-nucleare-iraniano.html"> mancanza di dati incontrovertibili</a> </strong>per stilare una valutazione attendibile sulla funzionalità del<em> target</em>. Nessun analista BDA, acronimo di Battle Damage Assessment, il ruolo tecnico che si occupa proprio di questa parte essenziale della missione, suggerirebbe ad un decisore di <strong>re-ingaggiare un target</strong>, a meno che non diventi evidente di non aver alcun elemento/informazione/sensore utile a valutare che tutto sia andato come pianificato&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="582" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-15.56.30-1024x582.jpg" alt="" class="wp-image-476165" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-15.56.30-1024x582.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-15.56.30-600x341.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-15.56.30-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-15.56.30-768x436.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-15.56.30.jpg 1306w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Uno degli obiettivi iraniani selezionati dal Mossad durante l&#8217;Operazione Rising Lion</em></figcaption></figure>



<p><strong>Come esperto di procedure di &#8220;targeting</strong>&#8221; <strong>gli obiettivi selezionati dagli americani in Iran nell’operazione Midnight Hammer sono stati raggiunti e compromessi?</strong></p>



<p>&#8220;Se l’operazione americana mirava alla distruzione sistemica delle capacità nucleari iraniane colpendo i tre siti Fordow, Natanz e Isfahan la risposta è &#8220;<strong>No</strong>&#8220;. <strong>Natanz e Isfahan</strong> presentano entrambe danni alle strutture, ma mancano evidenze circa la distruzione totale delle centrifughe, spostate prudentemente in anticipo. Per quanto per ora emerso, e scevro dalla propaganda dell’uno o dell’altro, è molto probabile che il programma iraniano abbia incassato un altro &#8220;brutto colpo&#8221;. Quello senza dubbio. </p>



<p>Ma anche la<strong> <a href="https://it.insideover.com/guerra/lintelligence-usa-sui-danni-inflitti-al-programma-nucleare-iraniano.html">Defence Intelligence Agency</a></strong> ha immediatamente corretto il tiro, stimando in mesi, non anni come inizialmente riportato, la “<em>tempistica di recupero</em>” del programma nucleare iraniano nel suo complesso. Ripeto, stimare e quantizzare questo degrado in termini percentuali, è<strong> impresa impossibile</strong> ora, anche ai più esperti degli analisti.&nbsp;A meno che, qualcuno non abbia “<strong>risorse/fonti</strong>” giudicate attendibili all’<strong>interno dell’Iran</strong>&#8230;&#8221;.</p>



<p><strong>Se non lo sono stati, si attenderebbe “altri attacchi” da parte dei bombardieri americani, o possiamo concludere che d’ora in poi ci saranno solo “telefonate”?</strong></p>



<p>&#8220;Dal punto di vista militare, un <strong>secondo attacco</strong> è del tutto fattibile: lo avranno già pianificato come <strong>opzione di continuità operativa</strong>. Da pianificatore, posso dire con matematica certezza che i planner statunitensi terranno in piedi, e miglioreranno, in base agli eventi recenti, i <em>contingency plans</em> (piani di contingenza) sviluppati per l’Iran. Si tratta poi di capire, dal mio punto di vista, come evolveranno alcuni fattori&#8221;.</p>



<p><strong>Quali sono i fattori che ci avvicinano o allontano da questa opzione?</strong></p>



<p>&#8220;Principalmente 3. Quanto entusiasmo politico ci sia nel farsi ritirare dentro la questione iraniana dagli israeliani;&nbsp;se&nbsp;gli iraniani veramente hanno intenzioni di sviluppare e dotarsi di un’arma nucleare, e in ultimo, ad essere molto attenti circa l’attendibilità di una informazione come questa. In entrambi gli scenari, la volontà politico-strategica e intelligence giocheranno un ruolo chiave&#8221;.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293-1024x576.webp" alt="" class="wp-image-476178" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293-600x338.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293.webp 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Immagini satellitari del sito nucleare iraniano di Fordow con evidenziati i possibili punti d&#8217;impatto delle bombe Mop</em></figcaption></figure>
</div>


<p><strong><em>Lo spionaggio e il ruolo svolto dall’intelligence sono sempre stati elementi affascinanti quanto decisivi per gli equilibri regionali e globali. Conoscere, analizzare, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei processi della diplomazia e nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa e dello Spionaggio, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<title>Sabotaggio Nord Stream: la barca del mistero e i complici da scoprire</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/sabotaggio-nord-stream-la-barca-del-mistero-e-i-complici-da-scoprire.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2024 09:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Central Intellicence Agency (Cia)]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Baltico]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Stream 2]]></category>
		<category><![CDATA[sabotaggio]]></category>
		<category><![CDATA[sbu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1408" height="792" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda.jpeg 1408w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1408px) 100vw, 1408px" /></p>
<p>L'Andromeda, ovvero la barca a vela servita per colpire il gasdotto Nord  Stream, e le tesi controverse sugli ispiratori dell'attentato.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1408" height="792" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda.jpeg 1408w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1408px) 100vw, 1408px" /></p>
<p>Mentre teorici del complotto e <em>debunker </em>concentrano la massima attenzione sull&#8217;affondamento dello yacht a vela <a href="https://it.insideover.com/cronaca/tempeste-naufragi-e-cyberspionaggio-gli-ingredienti-del-complotto.html">Bayesian</a>, colato a picco al largo della Sicilia, un&#8217;altra barca a vela impiegata come piattaforma <em>civetta</em> per portare a termine una compromettente operazione nera<strong> </strong>torna al centro della cronaca internazionale. Parliamo della <strong>barca a vela <a href="https://www.wsj.com/articles/nord-stream-sabotage-probe-turns-to-clues-inside-poland-4ed20422?mod=article_inline">Andromeda</a></strong>, impiegata per condurre, il 26 settembre del 2022, il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream, infrastruttura strategica che nelle profondità del Mar Baltico trasportava<strong> gas</strong> proveniente dalla<strong> Russia</strong> <strong>all&#8217;Europa occidentale</strong> attraverso la <strong>Germania</strong>.</p>



<p>È stato il <em><a href="https://www.wsj.com/world/europe/nord-stream-pipeline-explosion-real-story-da24839c">Wall Street Journal</a></em> a squarciare il velo che ha celato a lungo il misterioso sabotaggio dei gasdotti NordStream. Facendo emergere nuove informazioni e indiscrezioni titolando &#8220;<em>A Drunken Evening, a Rented Yacht: The Real Story of the Nord Stream Pipeline Sabotage</em>&#8220;, definendo il sabotaggio come &#8220;uno degli atti di sabotaggio più audaci della storia moderna&#8221; condotto &#8211; secondo quanto sostenuto dalla ricostruzione &#8211; <strong>contro gli ordini </strong>del presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong> e superando, anzi, ignorando completamente le<a href="https://it.insideover.com/guerra/guerre-di-spie-a-est-i-dieci-anni-della-cia-in-supporto-allucraina.html"> linee rosse tracciate dalla CIA</a>. Il <strong>servizio d&#8217;intelligence estero</strong> degli Stati Uniti che insieme allo spionaggio britannico ha sempre &#8220;suggerito&#8221; una linea d&#8217;azione agli omologhi di Kiev. Minacciando una rottura dei rapporti se le azioni ucraine avessero &#8220;superato&#8221; i limiti determinati dagli equilibri imposti da Washington.</p>



<p>Secondo quanto riportato già in passato, infatti, la <strong>CIA</strong> ha sempre avvertito il governo ucraino di &#8220;<strong><a href="https://www.wsj.com/articles/u-s-warned-ukraine-not-to-attack-nord-stream-7777939b">non attaccare</a> i gasdotti Nord Stream</strong>&#8221; dopo aver ottenuto &#8220;informazioni dettagliate su un complotto ucraino per distruggere una principale connessione energetica tra Russia ed Europa&#8221;. Questo sebbene sia difficile credere che non sia stata la stessa CIA, in passato, ad &#8220;addestrare&#8221; gli specialisti ucraini dell&#8217;<strong>SBU</strong> (Servizio di sicurezza dell&#8217;Ucraina) e del <strong>GUR</strong> (Direttorato principale dell&#8217;intelligence del Ministero della difesa dell&#8217;Ucraina) a familiarizzare con un determinato tipo di operazioni coperte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una notte di ebrezza e uno yacht a vela</h2>



<p>Secondo la ricostruzione proposta dal WSJ, che ha reperito e incrociato diverse fonti che coincidono con quanto emerso dall’<a href="https://www.spiegel.de/politik/nord-stream-ukrainischer-spezialkraefte-kommandeur-soll-in-nord-stream-sprengung-verwickelt-sein-a-2599a3c3-81aa-4498-9ea5-fdd326a43610">indagine </a>condotta dai tedeschi che già in passato attribuirono l&#8217;azione a &#8220;sabotatori ucraini a bordo di una barca noleggiata in Polonia&#8221;, a pianificare l&#8217;operazione fu l&#8217;ex comandante delle Forze armate ucraine, generale <strong>Valery Zaluzhny</strong>, poi rimosso dal suo incarico e attuale ambasciatore presso la sede diplomatica ucraina di Londra. Seconda principale sostenitrice dello sforzo bellico ucraino per arginare all&#8217;invasione russa. Per il Journal &#8220;l’operazione è costata circa 300 mila dollari (messi a disposizione da <em>privati</em>) e ha visto l’impiego di un<strong> piccolo yacht noleggiato</strong> in Polonia &#8211; l&#8217;Andromeda, un Bavaria C50 da quindici metri &#8211; e un equipaggio di sei membri, tra cui sommozzatori <em>civili </em>addestrati&#8221;. Nel <em>team</em> di sabotatori, era presenta una donna per rafforzare la copertura di un &#8220;gruppo di amici in crociera di piacere&#8221; sul Baltico. Qualcosa che ricorda, in un certo senso, l&#8217;<strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/guerra-sporca-churchill-e-storia-vera-dietro-film-2351109.html">Operazione Postmaster</a></strong> condotta dal SOE nel secondo conflitto mondiale.</p>



<p>Un ufficiale coinvolto nell’operazione avrebbe rivelato: <em>“Tutto è nato da una notte di forti sbronze e dalla ferrea determinazione di una manciata di persone che hanno avuto il coraggio di rischiare la vita per il loro Paese”.</em></p>



<p>Le fonti del WSJ hanno dichiarato che inizialmente il presidente ucraino Zelensky aveva &#8220;<strong>approvato il piano</strong>&#8220;, privando ogni concessione quando la CIA, <a href="https://it.insideover.com/economia/parla-erik-andersson-nord-stream-gli-usa-non-potevano-non-sapere-e-la-polonia.html">venuta a conoscenza</a> della pianificazione, aveva <em>suggerito </em>di rinunciare. Una decisione che venne ignorata dal generale Zaluzhny, il quale, contro ogni direttiva, avrebbe dato &#8220;il via all’operazione&#8221; coinvolgendo ufficiali delle Forze speciali ucraine che avevano maturato esperienza nella pianificazione e conduzione di &#8220;<strong>missione segrete rischiose</strong>&#8220;.</p>



<p>Così, sempre secondo la ricostruzione proposta, un ufficiale che aveva rapporti che l&#8217;SBU e dipendeva direttamente al generale Viktor Hanushchak, il quale rispondeva al succitato capo di stato maggiore della Difesa ucraina, generale Zaluzhny, avrebbe comandato l&#8217;operazione sotto la copertura di una crociera a bordo dell&#8217;Andromeda, affidandosi al supporto logistico gestito dal colonnello Roman Chervinsky.</p>



<p>I sabotatori, una volta dotati dello yacht di 15 metri, di false identità e di attrezzature subacquee per operare in profondità elevate, si sarebbero quindi spinti in prossimità del gasdotto per immergersi e minare le condutture posate a oltre 60 metri di profondità con una composto altamente esplosivo che avrebbe provocando danni rilevanti all&#8217;<em>asset </em>energetico russo. Ignorando o non considerando il <strong>danno economico</strong> che si sarebbe imposto sull&#8217;Europa e non solo su Mosca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;incognita della Polonia </h2>



<p>Come riporta Gianadrea Gaiani di <em>Analisi Difesa</em>, secondo l&#8217;ex vertice dell&#8217;<strong>intelligence tedesca</strong> August Hanning questo “atto terroristico di Stato” non poteva essere un’iniziativa privata mossa da esclusivamente da un gruppo di sabotatori ucraini finanziati da privati e supportati da un apparato d&#8217;intelligence deviato che ha ignorato gli ordini di Zelensky arginato dalla CIA. “<em>Come hanno dimostrato i risultati dell’indagine, qui ha agito una squadra ucraina. Tuttavia, il sabotaggio sarebbe stato possibile solo con il supporto da terra e a giudicare dalla mappa le forze speciali polacche erano chiaramente coinvolte”</em>, ha riferito l&#8217;ex vertice del <strong>Bundesnachrichtendienst</strong> o <em>Servizio federale di intelligence</em> abbreviato con la sigla BND. È indubbio che ora la Germania, seriamente colpita dal sabotaggio del NordStream, dovrà prendere una &#8220;decisione&#8221; rispetto alla sua postura nei confronti dell&#8217;Ucraina che sta sostenendo con aiuti e armamenti dall&#8217;inizio del conflitto con la Russia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una certezza e ancora qualche segreto</h2>



<p>Le rivelazioni di <em>Wall Street Journal</em>, insieme alle inchieste condotte dal <em>Der Spiegel</em> e dalle indagini delle autorità tedesche, confermano in parte quanto concluso dall’<a href="https://www.analisidifesa.it/2023/02/rivelazioni-giornalistiche-attribuiscono-agli-stati-uniti-lattacco-ai-gasdotti-nord-stream/">inchiesta giornalistica </a>condotta dal premio Pulitzer<strong> Seymour Hersh</strong>, che venne &#8220;ridicolizzato&#8221; dai <em>debunker </em>nostrani in preda a quell&#8217;ondata di mitomania fanatica che per un certo periodo aveva permeato la stampa occidentale che aveva immediatamente incolpato Mosca. Riabilitando le sue conclusioni basate su &#8220;fonti d’intelligence statunitensi&#8221; che lo avevano edotto già nel 2022 sulla possibilità che dietro il sabotaggio ci fossero &#8220;gli Stati Uniti con il supporto di alcuni alleati in Europa&#8221;.</p>



<p>Henning, Hersh, e molti analisti militari fecero presente già nel 2022 come &#8220;un sabotaggio&#8221; di quella portata non potesse essere opera di un gruppo di &#8220;improvvisati&#8221; e che solo un ristretto numero di forze speciali di Marina potevano ambire a tanto, previo il supporto logistico di un apparato d&#8217;intelligence dalle <a href="https://it.insideover.com/guerra/tutti-i-misteri-che-aleggiano-sul-nord-stream.html">elevate capacità</a>. </p>



<p>Attualmente mancano ancora dei dettagli essenziali sul sabotaggio del gasdotto Nordstream, nonostante sia stata fatta luce sull&#8217;operazione nella sua audace complessità. Come per ogni operazione segreta della storia, è questione di tempo. La verità, come il gas rilasciato dall&#8217;esplosione immortalato dai pattugliatori marittimi per giorni, presto o tardi verrà <em>a galla</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/sabotaggio-nord-stream-la-barca-del-mistero-e-i-complici-da-scoprire.html">Sabotaggio Nord Stream: la barca del mistero e i complici da scoprire</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Budanov, la volpe ucraina che fa infuriare l&#8217;orso russo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/budanov-la-volpe-ucraina-che-fa-infuriare-lorso-russo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2024 11:19:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="813" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-600x407.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-1024x694.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-768x520.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Kyrylo Budanov, capo dell'intelligence militare, è il nuovo uomo forte nella cerchia di Zelensky. Le operazioni segrete contro la Russia e il dominio dei servizi segreti. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/budanov-la-volpe-ucraina-che-fa-infuriare-lorso-russo.html">Budanov, la volpe ucraina che fa infuriare l&#8217;orso russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Per rispondere alla crescenti difficoltà della guerra, e anche per placare le proprie personali ossessioni, il presidente ucraino <strong>Zelensky</strong> ha man mano <a href="https://it.insideover.com/politica/zelensky-scioglie-il-cerchio-magico-via-anche-lultimo-amico.html">eliminato tutti coloro che erano con lui dalla prima ora</a>. Al suo fianco, dei vecchi amici e colleghi dell&#8217;epoca della televisione grazie a lui diventati alti funzionari e ministri, resta solo <strong>Andrej Jermak</strong>, l&#8217;ex avvocato specializzato in diritto d&#8217;autore e produttore di B movies che dal 2020 è il capo dell&#8217;amministrazione presidenziale, vera eminenza grigia del potere zelenskiano. Le voci da Kiev dicono che è stato proprio Jermak uno dei principali fautori del siluramento del generale <strong>Valerij Zaluzhny</strong>, già comandante in capo delle truppe ucraine, l&#8217;eroe nazionale colpevole di eccesso di popolarità, mandato a fare la muffa come ambasciatore a Londra.</p>



<p>ll continuo movimento ai vertici (solo alla difesa sono cambiati due ministri e una decina di vice-ministri) ha portato alla ribalta uomini nuovi. E il primo tra loro è indubbiamente <strong>Kyrylo Budanov</strong>, 38 anni, dal 5 agosto del 2020 capo dell&#8217;<em>intelligence</em> militare ucraina. Nato a Kiev e laureato presso l&#8217;Accademia militare di Odessa, Budanov, che oggi ha il grado di tenente generale, è da sempre nei ranghi delle forze speciali dei servizi segreti militari e, secondo il <em>New York Times</em>, faceva parte dell&#8217;Unità 2245, un reparto segreto particolarmente addestrato della Cia. Dopo la rivoluzione di Maidan nel 2014 e la secessione delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk, Budanov ha combattuto a lungo nel Donbass ove sarebbe stato ripetutamente ferito. Nel 2016, avrebbe guidato un commando incaricato di  far saltare un aeroporto nella Crimea occupata dai russi. La pattuglia sarebbe stata intercettata e, dopo uno scontro a fuoco, costretta a ritirarsi in territorio ucraino. Budanov, ferito, sarebbe poi stato trasferito per le cure negli Usa al <em>Walter Reed Military Medical Centre, </em>più noto come Ospedale militare navale di Bethesda, nel Maryland, quello dove spesso vengono curati anche gli stessi presidenti Usa.</p>



<p>Come si vede, la vita dell&#8217;agente segreto Budanov è già avvolta nel mistero e nel mito, tanto che gli aedi gli attribuiscono il merito di aver schivato almeno dieci tentativi di ucciderlo. E a renderla ancor più misteriosa sono due episodi più recenti. Nel 2019 la sua auto fu oggetto di un attentato da parte di un kirghizo con passaporto russo che cercò di piazzarvi un ordigno esplosivo. La mina però scoppiò in anticipo e Budanov riuscì a scamparla. E nel novembre scorso sua moglie <strong>Marianna</strong> subì un tentativo di avvelenamento, ovviamente attribuito ai russi, da cui si riprese solo dopo lunghe cure in ospedale.</p>



<p>A portare ancora più in alto Budanov, però, oltre al coraggio personale, è stato lo svolgimento della guerra. Mentre le operazioni militari ucraine al fronte prendevano una china negativa, l&#8217;<em>intelligence</em> guidata da Budanov si distingueva per una lunga serie di operazioni che mettevano in imbarazzo i russi e galvanizzavano gli ucraini. Gli omicidi mirati di Daria Dugina e del blogger militare Vladen Tatarskij. Le bombe contro il Ponte di Crimea. I droni marini contro le navi russe nel Mar Nero. I droni aerei lanciati contro le raffinerie in territorio russo, anche a molte centinaia di chilometri dal confine. Le incursioni dei &#8220;partigiani&#8221; russi contro i piccoli centri vicini al confine con l&#8217;Ucraina. In tutte queste operazioni c&#8217;è, o si vuol vedere, la mano di Budanov.</p>



<p>La stessa mano cui i russi ora attribuiscono il massacro del Crocus City Hall di Mosca, con i suoi 143 morti. Non a caso <strong>Aleksandr Bortnikov, </strong>capo del controspionaggio russo (FSB), ha fatto proprio il nome di Budanov dopo l&#8217;attentato, allargando così il bersaglio che Budanov da tempo porta sulla schiena. Per parte sua, il giovane tenente generale ucraino risponde vivendo in una specie di perenne fuga, per non agevolare il compito dei servizi segreti russi che lo eliminerebbero più che volentieri.</p>



<p>L&#8217;ascesa della sua influenza presso Zelensky è piuttosto evidente e ha trovato conferma nell&#8217;ultimo giro di nomine. Uno dei suoi vice, <strong>Oleh Ivashenko</strong>, è stato scelto per diventare il nuovo capo dei servizi segreti esteri dell&#8217;Ucraina (SZRU), il che fa di Budanov il gran maestro dell&#8217;intera rete dello spionaggio ucraino, essendo l&#8217;SBU diretta dal generale <strong>Vasyl&#8217; Maljuk </strong>(anche lui sulla lista russa dei ricercati) soprattutto impegnata sul fronte interno, tra casi di corruzione e ipotesi di tradimento. Nell&#8217;eterno e micidiale gioco a rimpiattino delle spie, vedremo chi durerà più a lungo: se la volpe ucraina o l&#8217;orso russo.</p>



<p><strong>Fulvio Scaglione </strong></p>



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