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	<title>rifugiati ucraini Archives - InsideOver</title>
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	<title>rifugiati ucraini Archives - InsideOver</title>
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		<title>Cosa nasconde l&#8217;accoglienza di migranti ucraini in Giappone</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosa-cela-accoglienza-migranti-ucraini-giappone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2022 05:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Flussi migratori]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati ucraini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1311" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sfollati ucraini a Tokyo" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-1024x699.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-768x525.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-1536x1049.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-2048x1399.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Giappone è tra i Paesi con più restrizioni sull’accoglienza migranti, spesso ha manifestato la sua avversione ai rifugiati. Dall’inizio della guerra, però, sono stati accolti un gran numero di ucraini, più di 1300, offrendo servizi sociali e supporto per integrarsi meglio. Apparentemente, potrebbe sembrare uno spiraglio di luce in merito alle restrizioni del Paese. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-cela-accoglienza-migranti-ucraini-giappone.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1311" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sfollati ucraini a Tokyo" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-1024x699.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-768x525.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-1536x1049.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-2048x1399.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il Giappone è tra i Paesi con più restrizioni sull’<strong>accoglienza migranti</strong>, spesso ha manifestato la sua avversione ai rifugiati. Dall’inizio della guerra, però, sono stati accolti un gran numero di ucraini, più di 1300, offrendo servizi sociali e supporto per integrarsi meglio. Apparentemente, potrebbe sembrare uno spiraglio di luce in merito alle restrizioni del Paese.</p>
<p>Il primo ministro giapponese <strong>Fumio Kishida</strong> ha annunciato ufficialmente il cambiamento il 2 marzo e da quel momento Tokyo ha accolto ucraini a partire da chi aveva amici o familiari in Giappone. Sono state fornite indennità, supporto per la salute mentale, corsi di lingue e alloggi per aiutare i nuovi arrivati. Il 13 aprile, invece, veniva dato agli ucraini lo status di “quasi rifugiati”. Questo perché, per il Giappone, chi evacua a causa di conflitti internazionali non rientra nella <a href="https://www.nippon.com/en/news/yjj2022041300508/">definizione di rifugiati</a> stabilita dalla Convenzione delle Nazioni Unite. In effetti, nell’articolo 1 viene stabilita la condizione di rifugiato per “chiunque nel giustificato timore d’essere perseguitato per ragioni di razza, religione, cittadinanza, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per opinioni politiche, si trova fuori dello Stato di cui possiede la cittadinanza […] oppure chiunque […] non può o, per il timore sopra indicato, non vuole ritornarvi”. Il governo definisce in modo estremamente restrittivo i “rifugiati”, etichettando gli ucraini come &#8220;hinanmin&#8221;, ovvero “<a href="https://www.japantimes.co.jp/news/2022/03/10/national/ukrainian-refugees-evacuees-japan/">sfollati</a>” (letteralmente &#8220;persone che sono state evacuate).</p>
<p>Le leggi per l’accettazione dei rifugiati in Giappone sono state promulgate nel 1982. Da allora, secondo l’agenzia per l’immigrazione, sono state accettate 915 persone su 87.892 delle richiedenti. Lo scorso anno è stato concesso lo status di rifugiati a 74 richiedenti. La <strong>Japan Association for Refugees</strong> si occupa di dare sostegno a chi richiede lo status di rifugiato nel Paese; un gran numero di loro proviene dall’Africa e difficilmente ottengono ciò che desiderano. Durante il 2021 sono state accettate come rifugiati solo sei persone in fuga dall’Africa, ma ad alcuni manca ancora lo status di residente, che permetterebbe loro di trovare lavoro e alloggio. Ciò dimostra solo quanto siano difficili le condizioni anche di chi è riuscito ad entrare nel paese.</p>
<p>Nonostante il Giappone abbia le politiche più restrittive nei confronti di rifugiati e richiedenti asilo, la risposta nei confronti degli ucraini è stata rapida, tanto da poter rappresentare un modello per futuri conflitti e crisi umanitarie. Il presidente del consiglio dell’Associazione giapponese per i rifugiati, <strong>Eri Ishikawa,</strong> sostiene che l’attuale situazione possa rappresentare un punto di svolta per l’accettazione dei rifugiati in futuro. “Ci auguriamo che il governo tenga in considerazione l’accresciuto interesse del pubblico ad accettare i rifugiati e che proceda rapidamente a una revisione fondamentale dell’intero sistema”.</p>
<p>Il grande sostegno manifestato nei confronti della popolazione ucraina, però, è stata oggetto di non pochi <strong>dubbi</strong> riguardo la sua natura. In passato, infatti, l’interesse e la risposta da parte di Tokyo non sono state altrettanto calorose; lo dimostrano le mancate attenzioni durante le crisi che hanno provocato deflusso di rifugiati, come in seguito al <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-causa-caduta-kabul.html">ritiro delle truppe statunitensi</a> in Afghanistan. È solo in questa particolare e circoscritta occasione che il Giappone ha aggirato le rigide regole e le motivazioni sono da ricercare nel passato.</p>
<h2>Le ragioni dell&#8217;apertura giapponese</h2>
<p>L’Ucraina è stato il paese a cui il Giappone si è rivolto in seguito al disastro nucleare di <strong>Fukhushima</strong> del 2011, appellandosi alla sua grande esperienza nel montaggio delle radiazioni. Questo potrebbe essere un punto di partenza dell’analisi delle motivazioni che stanno spingendo al sostegno della popolazione ucraina.</p>
<p>In secondo luogo, ci sarebbe l’attenzione del governo giapponese alle azioni della Russia nella regione indo-pacifica. Nel 2014, quando la Russia ha annesso la Crimea. In quell’occasione il governo giapponese seguì la politica delle sanzioni occidentali, che però vennero considerate insufficienti. L&#8217;approccio fu cauto per evitare di compromettere i <a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/il-giappone-scopre-le-sue-carte-nella-guerra-ucraina-33902">rapporti</a> con Mosca, nella speranza di risolvere la questione sul <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-il-coinvolgimento-del-giappone-in-ucraina-potrebbe-aprire-un-nuovo-fronte-asiatico.html">possesso delle isole Curili</a> meridionali occupate sul finire della Seconda guerra mondiale dalla Russia e rivendicate da Tokyo. Il Cremlino ha infatti definito le relazioni bilaterali tra Mosca e Tokyo &#8220;al punto più basso possibile&#8221; in seguito all’aumento delle tensioni sulla guerra in Ucraina e della disputa sulle isole Curili, che il Giappone chiama &#8220;i territori settentrionali&#8221;.</p>
<p>Prima che le tensioni si concretizzassero nella guerra, Tokyo aveva già cominciato trattative con <strong>Joe Biden</strong>, sostenendo che avrebbe cooperato in caso di crisi e che avrebbe messo a disposizione parte delle proprie forniture di gas naturale liquefatto per i paesi europei dipendenti dal gas russo. Anche in merito alle sanzioni, il governo giapponese ha dimostrato una prontezza inaspettata e in linea con gli altri paesi occidentali. La politica giapponese è dunque passata da una cauta azione per raffreddare le tensioni con la Russia ad affermare che atti ignobili come l’invasione in corso dovranno essere severamente puniti.</p>
<p>Ad alimentare la posizione c’è poi la presenza militare russa, insieme a navi cinesi, nei mari che circondano il Giappone. Difatti, anche i rapporti tra Giappone e Cina sono tesi: in primis per il possesso delle isole Senkaku-Diaoyu, che sono sotto l’autorità giapponese e rivendicate dalla Cina, ma anche sul futuro di Taiwan, che il Giappone non vorrebbe cedere a Pechino. È probabile che Tokyo percepisca la violenza dell’esercito russo come un precedente da tenere sotto controllo, che potrebbe avere conseguenze al di là dei confini dell’Europa orientale.</p>
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		<title>REPORTAGE &#124; Bandiere bianche</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/bandiere-bianche</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Mar 2022 13:14:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati ucraini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/copertina-video-YouTube-Thumbnail-2-4.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/copertina-video-YouTube-Thumbnail-2-4.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/copertina-video-YouTube-Thumbnail-2-4-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/copertina-video-YouTube-Thumbnail-2-4-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/copertina-video-YouTube-Thumbnail-2-4-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/copertina-video-YouTube-Thumbnail-2-4-334x188.png 334w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>L’evacuazione di massa scatta ad ovest. Un corridoio è stato aperto verso Bilogorodka, la Torre bianca, anche se l’artiglieria martella tutt’attorno. Le automobili con i civili in fuga sventolano la bandiera o drappi bianchi, come in tutte le guerre, ma la colonna di auto verso la capitale ricorda da vicino l’esplosione della guerra etnica in Bosnia. Qualcuno lega stracci bianchi alle maniglie delle portiere e agli specchietti. Molti dei civili in fuga usano una fascia bianca, come quella dei soldati russi, pur di scappare dall’inferno. Gli autobus gialli con la croce rossa stanno caricando un migliaio di persone scappate da Gostomel, Bucha, Vorzel e Irpin. Anziani, donne, bambini dietro i vetri appannati con i volti tirati o il nodo in gola sono l’immagine di un popolo tremante sotto le cannonate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/bandiere-bianche">REPORTAGE | Bandiere bianche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/copertina-video-YouTube-Thumbnail-2-4.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/copertina-video-YouTube-Thumbnail-2-4.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/copertina-video-YouTube-Thumbnail-2-4-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/copertina-video-YouTube-Thumbnail-2-4-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/copertina-video-YouTube-Thumbnail-2-4-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/copertina-video-YouTube-Thumbnail-2-4-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>L’evacuazione di massa scatta ad ovest. Un corridoio è stato aperto verso Bilogorodka, la Torre bianca, anche se l’artiglieria martella tutt’attorno. Le automobili con i civili in fuga sventolano la bandiera o drappi bianchi, come in tutte le guerre, ma la colonna di auto verso la capitale ricorda da vicino l’esplosione della guerra etnica in Bosnia. Qualcuno lega stracci bianchi alle maniglie delle portiere e agli specchietti. Molti dei civili in fuga usano una fascia bianca, come quella dei soldati russi, pur di scappare dall’inferno. Gli autobus gialli con la croce rossa stanno caricando un migliaio di persone scappate da Gostomel, Bucha, Vorzel e Irpin. Anziani, donne, bambini dietro i vetri appannati con i volti tirati o il nodo in gola sono l’immagine di un popolo tremante sotto le cannonate.</p>
<p>Clicca <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/la-guerra-di-putin-allucraina/fuoco-nei-sobborghi-e-bombe-a-intermittenza-per-lultima-battaglia.html">QUI</a> per il reportage completo</p>
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		<title>L’esodo dei disperati: così si fugge da Kiev</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/guerra/la-guerra-di-putin-allucraina/lesodo-dei-disperati-cosi-si-fugge-da-kiev.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Mar 2022 09:06:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Profughi]]></category>
		<category><![CDATA[Rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati ucraini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/WhatsApp-Image-2022-03-05-at-16.06.30.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/WhatsApp-Image-2022-03-05-at-16.06.30.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/WhatsApp-Image-2022-03-05-at-16.06.30-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/WhatsApp-Image-2022-03-05-at-16.06.30-768x576.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Kiev. Il rombo del cannone è sempre più vicino alla periferia di Kiev. Le artiglierie russa e ucraina si fronteggiano a un passo dalla capitale. Una colonna russa è entrata a Irpin, sobborgo della capitale, dove il 70% della popolazione vive nei rifugi sottoterra. I carri armati sono a 10 chilometri dalle prime case della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/la-guerra-di-putin-allucraina/lesodo-dei-disperati-cosi-si-fugge-da-kiev.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/la-guerra-di-putin-allucraina/lesodo-dei-disperati-cosi-si-fugge-da-kiev.html">L’esodo dei disperati: così si fugge da Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/WhatsApp-Image-2022-03-05-at-16.06.30.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/WhatsApp-Image-2022-03-05-at-16.06.30.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/WhatsApp-Image-2022-03-05-at-16.06.30-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/WhatsApp-Image-2022-03-05-at-16.06.30-768x576.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><p>Kiev. Il rombo del cannone è sempre più vicino alla periferia di Kiev. Le artiglierie russa e ucraina si fronteggiano a un passo dalla capitale. Una colonna russa è entrata a Irpin, sobborgo della capitale, dove il 70% della popolazione vive nei rifugi sottoterra. I carri armati sono a 10 chilometri dalle prime case della capitale. «Preferiamo morire combattendo, che vivere da prigionieri sotto l&#8217;occupazione russa» tuona Danilo Brusov, portavoce del partito di estrema destra Corpo nazionale. Il battaglione Azov è la sua costola armata. «Questo è un centro di addestramento e reclutamento &#8211; spiega in tenuta da combattimento &#8211; Accettiamo volontari da tutto il mondo, ma devono avere esperienza». Venerdì sul fronte di Bucha sfondato dai carri armati di Mosca è caduto il primo straniero dell&#8217;Azov, il bielorusso Ilya «Litvin».</p>
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Kiev, l&#039;assalto ai Treni" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/OxlvDg_v-ys?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p>Al ponte prima di Irpin fatto saltare in aria per rallentare l&#8217;avanzata, i civili in fuga hanno preso d&#8217;assalto la passerella per passare il fiume. I granitici poliziotti dei corpi speciali con le uniformi nere caricano i civili su autobus gialli per l&#8217;evacuazione e li scortano fino alla stazione centrale di Kiev. La paura provoca il caos e la fuga si trasforma in assalto ai treni. La situazione è degenerata nelle ultime 48 ore. Alla gente di Kiev che vuole scappare si sommano gli sfollati dei sobborghi conquistati dai russi. Il piano superiore della stazione, avvolto dalle vetrate, da dove scendono le scale verso i binari è stracolmo di umanità in fuga.</p>
<p>La tensione è alle stelle ed esplodono di continuo diverbi fra i disgraziati. Quando l&#8217;altoparlante annuncia l&#8217;arrivo di un treno verso Ovest, la salvezza, una massa di persone comincia a correre verso il binario nel caos totale. La signora anziana che si appoggia sul bastone rischia di venire travolta o di cadere dalle scale. Mi guarda con le lacrime agli occhi senza dire niente. Nella calca le offro il braccio per farla scendere incolume, gradino per gradino, fino al binario. Il treno blu è arrivato, ma deve scaricare viveri e acqua per la città minacciata dai russi. La massa umana si divide in grosse colonne davanti alla porta dei vagoni. Tutti urlano o imprecano temendo di restare a terra. La Croce russa ucraina distribuisce bottigliette d&#8217;acqua e con una catena umana porta i rifornimenti fuori dalla stazione. Quando suona la sirena pochi scappano, ma l&#8217;ululato dell&#8217;allarme aereo rende la scena simile alla fuga dai grandi assedi della seconda guerra mondiale.</p>
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<a href="https://it.insideover.com/project/ucraina-in-fiamme.html?_ga=2.60162158.2144288465.1645442780-1430708240.1599038771"><strong>SOSTIENI IL REPORTAGE</strong></a></p></blockquote>
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<p>Una famiglia di Irpin con i vestiti sporchi dopo giorni e notti passati nei bunker è disperata: «Non vogliono farci salire, ma guarda le schegge delle bombe cadute nel nostro giardino» e mostrano le distruzioni sui telefonini. Olga, una signora con il volto scavato dalle rughe, chiede con rabbia «perché la Nato non ha chiuso i cieli?». La no fly zone, che porterebbe dritta alla terza guerra mondiale.<br />
Quando le porte dei vagoni si aprono per far salire i passeggeri parte l&#8217;assalto. Mamme con i bambini in braccio, anziani, ragazzini con lo zaino di scuola spingono e urlano per conquistare la salvezza. Un responsabile delle ferrovie con pettorina arancione e megafono intima: «Prima le donne e i bambini». Le scene più strazianti sono quelle degli uomini che vengono ad accompagnare la famiglia, ma non partono nonostante l&#8217;arrivo dei russi. Il papà che spinge la figlia nella calca con gli occhi lucidi. Anton ha al suo fianco la moglie e la bambina piccola: «L&#8217;importante è che loro vadano in Polonia o in Germania. Io resto e non ho timore. I russi devono avere paura».</p>
<p>Su uno dei vagoni tirano dentro di forza qualcuno che non riesce a camminare e quando si chiudono le porte perché il treno è stracolmo chi rimane a terra batte i pugni, piange, si dispera, ma non c&#8217;è nulla da fare. Se non prendere d&#8217;assalto il prossimo treno. Alona scappa con il cane: «Ho paura, ma vi prego aiutate l&#8217;Ucraina salvateci dai russi».</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/la-guerra-di-putin-allucraina/lesodo-dei-disperati-cosi-si-fugge-da-kiev.html">L’esodo dei disperati: così si fugge da Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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