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	<title>Portaerei Harry Truman Archives - InsideOver</title>
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	<title>Portaerei Harry Truman Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La Russia attende l&#8217;arrivo del &#8220;generale inverno&#8221; per invadere l&#8217;Ucraina?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-russia-attende-larrivo-del-generale-inverno-per-invadere-lucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2021 09:27:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Portaerei Harry Truman]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211231102559461_e982e6bd2f7dfd7d531fe4006d6697d9-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211231102559461_e982e6bd2f7dfd7d531fe4006d6697d9-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211231102559461_e982e6bd2f7dfd7d531fe4006d6697d9-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211231102559461_e982e6bd2f7dfd7d531fe4006d6697d9-1024x675.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211231102559461_e982e6bd2f7dfd7d531fe4006d6697d9-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211231102559461_e982e6bd2f7dfd7d531fe4006d6697d9-1536x1013.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211231102559461_e982e6bd2f7dfd7d531fe4006d6697d9-2048x1350.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Сезонна заморозка (sezonna zamorozka). In ucraino è il “congelamento stagionale”. Con la stagione invernale che avanza inesorabile, il terreno delle pianure dell&#8217;Ucraina congela, compattando il fango formatosi nei mesi autunnali, ed è questo fenomeno naturale che potrebbero aspettare i russi per procedere ad un&#8217;eventuale invasione. Il fango è infatti un nemico naturale di qualsiasi campagna &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-attende-larrivo-del-generale-inverno-per-invadere-lucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-attende-larrivo-del-generale-inverno-per-invadere-lucraina.html">La Russia attende l&#8217;arrivo del &#8220;generale inverno&#8221; per invadere l&#8217;Ucraina?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211231102559461_e982e6bd2f7dfd7d531fe4006d6697d9-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211231102559461_e982e6bd2f7dfd7d531fe4006d6697d9-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211231102559461_e982e6bd2f7dfd7d531fe4006d6697d9-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211231102559461_e982e6bd2f7dfd7d531fe4006d6697d9-1024x675.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211231102559461_e982e6bd2f7dfd7d531fe4006d6697d9-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211231102559461_e982e6bd2f7dfd7d531fe4006d6697d9-1536x1013.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211231102559461_e982e6bd2f7dfd7d531fe4006d6697d9-2048x1350.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><em>Сезонна заморозка</em> (sezonna zamorozka). In ucraino è il “congelamento stagionale”. Con la stagione invernale che avanza inesorabile, il terreno delle pianure dell&#8217;<strong>Ucraina</strong> congela, compattando il fango formatosi nei mesi autunnali, ed è questo fenomeno naturale che potrebbero aspettare i russi per procedere ad un&#8217;eventuale invasione.</p>
<p>Il fango è infatti un nemico naturale di qualsiasi campagna di terra: lo sapeva Napoleone, trovatocisi in mezzo a Waterloo, e lo sapevano i tedeschi, che lo hanno incontrato durante l&#8217;invasione dell&#8217;Unione Sovietica nel secondo conflitto mondiale. I campi ucraini, che d&#8217;estate si imbiondiscono di grano, in autunno diventano un terribile pantano che blocca uomini e anche mezzi: impossibile avanzare rapidamente, anche nell&#8217;era delle operazioni “<a href="https://it.insideover.com/difesa/ecco-come-la-marina-militare-si-prepara-per-le-sfide-del-futuro.html" target="_blank" rel="noopener">multidominio</a>”, quindi il vantaggio tattico passa nelle mani di chi si sta difendendo.</p>
<h2>L&#8217;alleato più prezioso di Mosca</h2>
<p>Mosca, quindi, potrebbe attendere l&#8217;arrivo del suo alleato più prezioso per attaccare l&#8217;Ucraina: quel “<strong>generale inverno</strong>” che l&#8217;ha salvata molte volte nel corso della storia.</p>
<p>Tra la metà di gennaio e quella di febbraio – ondate di caldo anomalo permettendo – si apre una finestra di gelo che trasformerà il fango delle pianure ucraine in un suolo duro e compatto, adatto a sostenere l&#8217;avanzata di Mbt (Main Battle Tank), mezzi corazzati e fanteria meccanizzata.</p>
<p>La tempistica cade, forse non a caso, proprio con il termine delle <strong>trattative diplomatiche</strong> che si terranno il mese prossimo per cercare di arrivare a una soluzione della crisi: il 10 gennaio ci saranno i colloqui bilaterali tra Mosca e Washington, il 12 il summit tra Russia e Nato mentre il 13 quello con l&#8217;Osce (Organization for Security and Co-operation in Europe).</p>
<h2>La porta occidentale per la Russia</h2>
<p>La retorica di Mosca, nonostante il mantenimento dei canali diplomatici con l&#8217;Occidente, non è cambiata: il Cremlino avvisa che se l&#8217;Alleanza Atlantica e gli Stati Uniti continueranno nella loro linea, sarà costretta a prendere “misure tecnico-militari adeguate” e “reagirà con durezza”.</p>
<p>Del resto la Russia ha sempre avuto un linguaggio politico “da fine &#8216;800” e non ci si può aspettare altro da una nazione che non fa molto affidamento sul <em>soft power</em>, soprattutto se confrontato con quello cinese, davanti al quale letteralmente svanisce.</p>
<p>La Russia, a buon diritto, si sente accerchiata: il presidente Vladimir Putin ha detto, recentemente, che non ha più spazio in cui “ritirarsi”, e conseguentemente non può tollerare l&#8217;ingresso effettivo dell&#8217;Ucraina nella Nato. Più che una questione di missili (che ci sono già in Romania e presto ci saranno in Polonia) si tratta di una questione puramente strategica: Kiev, insieme a Minsk, rappresenta la porta di ingresso per il cuore pulsante del Paese.</p>
<p>La Russia, e così l&#8217;Ucraina e la Bielorussia, non ha significative barriere geografiche per fermare o rallentare un&#8217;invasione, e nel <strong>Bassopiano Sarmatico</strong> sono situati i suoi centri industriali, culturali e demografici. L&#8217;unica possibilità che ha il Cremlino di “sentirsi sicura” è avere, ai suoi confini occidentali, Paesi amici che può in qualche modo controllare per aumentare la distanza tra sé e i suoi avversari. Per questo Alexander Lukashenko è un male necessario per il Cremlino, mentre un&#8217;Ucraina in orbita occidentale è inaccettabile, ancora più che vedere la Georgia finire nella Nato.</p>
<h2>I due schieramenti si studiano</h2>
<p>Mosca, a differenza della scorsa primavera, sembra fare sul serio: ai confini ucraini continua a esserci un grande numero di uomini e mezzi, nonostante il <a href="https://it.insideover.com/politica/si-inasprisce-la-tensione-tra-russia-e-occidente-per-la-questione-ucraina.html" target="_blank" rel="noopener">recente ritiro di circa 10mila uomini</a> dalla parte più a sud del Distretto Meridionale. Si è trattato della classica <a href="https://it.insideover.com/difesa/qual-e-il-rischio-di-un-conflitto-per-lucraina.html" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>maskirovka</em> </strong></a>russa: spostare truppe in continuazione per creare confusione nell&#8217;avversario.</p>
<p>La <a href="https://twitter.com/pmakela1/status/1475900027734220809" target="_blank" rel="noopener">ricognizione satellitare</a> ha mostrato che nei porti del Mar Nero sono ancora ormeggiate le unità da assalto anfibio fatte giungere dal Mar Caspio a metà dello scorso aprile per <a href="https://www.facebook.com/page/1932929146987925/search/?q=esercitazione%20anfibia%20russia" target="_blank" rel="noopener">un&#8217;importante esercitazione</a>. Tutto sembra sospeso, come se l&#8217;orso russo stesse trattenendo il fiato prima di compiere il grande balzo.</p>
<p>Dall&#8217;altro lato della barricata <a href="https://it.insideover.com/guerra/laltro-fronte-cosa-sta-facendo-la-nato-ai-suoi-confini-orientali.html" target="_blank" rel="noopener">la Nato sta prendendo provvedimenti</a> più per cercare di rassicurare i suoi membri più orientali che per difendere l&#8217;Ucraina: la <strong>Vjtf</strong> (Very High Readiness Joint Task Force) ha ricevuto l’ordine di essere pronta a entrare in azione entro cinque giorni dall’inizio della mobilitazione invece dei sette normalmente richiesti, ma il nuovo grado di prontezza operativa riguarda specificamente le tempistiche in cui i servizi di emergenza devono essere pronti per l’evacuazione con aerei o elicotteri, quindi non si tratta di mobilitare truppe per portarle in teatro di crisi.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/USNavy?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#USNavy</a> Nimitz-class aircraft carrier USS Harry S. Truman (CVN-75) in Souda bay Naval Support Activity near <a href="https://twitter.com/hashtag/Chania?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Chania</a> in <a href="https://twitter.com/hashtag/Crete?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Crete</a>. <a href="https://t.co/y6Jl2hikim">pic.twitter.com/y6Jl2hikim</a></p>
<p>&mdash; AegeanHawk (@AegeanHawk) <a href="https://twitter.com/AegeanHawk/status/1476498448664956933?ref_src=twsrc%5Etfw">December 30, 2021</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>L&#8217;Alleanza però vigila e continua a tenere alta la guardia: un velivolo <strong>E-8C</strong> da ricognizione radar è apparso il 27 dicembre nei cieli dell&#8217;est dell&#8217;Ucraina. Non possiamo dire con certezza se questa sia stata la prima missione di questo velivolo nell&#8217;area, ed è possibile che ne abbia già effettuate, ma sicuramente è la prima negli ultimi tempi, soprattutto da quando le attuali tensioni con la Russia sono aumentate. L&#8217;E-8C è un aereo da ricognizione particolare: a differenza degli RC-135, le cui missioni ai confini con la Russia sono ormai all&#8217;ordine del giorno, è dotato di sensori attivi (radar ad apertura sintetica) ed è quindi capace di scovare gli assetti avversari nel suo raggio d&#8217;azione (circa 250 chilometri). La rotta dell&#8217;E-8, insieme alla portata del radar, fa capire che ha dato uno sguardo attento alla Crimea, al Donbass e a una porzione del settore nord del confine ucraino.</p>
<p>Il giorno successivo, il 28, il Csg (Carrier Strike Group) della portaerei <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sulla-portaerei-truman.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Uss Truman</strong></a> ha ricevuto l&#8217;<a href="https://news.usni.org/2021/12/28/secdef-orders-u-s-carrier-uss-harry-s-truman-to-stay-in-mediterranean-to-reassure-allies" target="_blank" rel="noopener">ordine</a> di restare nel <strong>Mediterraneo</strong>, invece di procedere verso la zona di operazioni della Quinta Flotta attraversando il Canale di Suez. Ufficialmente la decisione è stata presa per “rassicurare gli alleati”, ma il posizionamento attuale della Truman a Creta – <a href="https://twitter.com/AegeanHawk/status/1476498448664956933" target="_blank" rel="noopener">nella mattinata del 30 è entrata nella Baia di Suda</a> – fa pensare più alla volontà di tenerla il più possibile “vicino al fronte” nel malaugurato caso ce ne fosse bisogno. <a href="https://twitter.com/mhmiranusa/status/1476230154376691716" target="_blank" rel="noopener">Sino al 29</a>, invece, nel porto atlantico spagnolo di <strong>Rota</strong> erano ormeggiati 4 cacciatorpediniere classe Arleigh Burke e un incrociatore classe Ticonderoga (sicuramente quest&#8217;ultimo facente parte della scorta della Truman), che potrebbero in breve tempo far rotta per il Mediterraneo Orientale.</p>
<p>Sembra quindi che tutti i pezzi siano stati sistemati sulla scacchiera in attesa dell&#8217;esito delle trattative diplomatiche: è difficile fare previsioni sul loro esito, ma possiamo dire che se Mosca deciderà per l&#8217;invasione, un segnale in tal senso sarà l&#8217;uscita in mare della Flotta del Mar Nero.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La portaerei Truman entra nel Mediterraneo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-portaerei-truman-entra-nel-mediterraneo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2019 12:18:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Marina militare americana (Us Navy)]]></category>
		<category><![CDATA[Portaerei Harry Truman]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1310" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_2115352.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_2115352.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_2115352-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_2115352-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_2115352-1024x698.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La portaerei americana Uss Harry Truman (Cvn-75) è entrata nella zona di operazioni della Sesta Flotta. In queste ore ha infatti varcato la soglia dello Stretto di Gibilterra ed è entrata nel Mediterraneo dove effettuerà alcune operazioni a supporto della sicurezza marittima a fianco degli alleati per poi dirigersi verso il Golfo Persico, per prendere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-portaerei-truman-entra-nel-mediterraneo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1310" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_2115352.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_2115352.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_2115352-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_2115352-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_2115352-1024x698.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La portaerei americana <strong>Uss Harry Truman</strong> (Cvn-75) è entrata nella zona di operazioni della <strong>Sesta Flotta</strong>. In queste ore ha infatti varcato la soglia dello Stretto di Gibilterra ed è entrata nel <strong>Mediterraneo</strong> dove effettuerà alcune <a href="https://www.navy.mil/submit/display.asp?story_id=111563&amp;fbclid=IwAR1uxXEslWG1iZayvRDcSUmgUIN_U9Gw1_Bn5cWOvqL0giFogWZIAR7YbB0" target="_blank" rel="noopener">operazioni a supporto della sicurezza marittima a fianco degli alleati</a> per poi dirigersi verso il <strong>Golfo Persico</strong>, per prendere il posto della portaerei <strong>Abraham Lincoln</strong> (Cvn-72) in seno alla Quinta Flotta.</p>
<p>La <strong>Us Navy</strong> non ha reso nota la composizione della scorta che sta accompagnando la portaerei nel suo viaggio verso il Golfo Persico passando per il Mediterraneo, ma sappiamo che la Squadriglia Cacciatorpediniere 28, composta dai cacciatorpediniere <strong>classe Arleigh Burke</strong> Uss Lassen (Ddg-82), Uss Farragut (Ddg-99), e Uss Forrest Sherman (Ddg-98), che hanno già fatto parte in precedenza del Csg (Carrier Strike Group) della Truman sono in questo momento di scorta alla Lincoln nel Golfo unitamente all&#8217;incrociatore <strong>classe Ticonderoga</strong> Uss Normandy (Cg-60).</p>
<h2>Il gruppo di volo della Truman</h2>
<p>Attualmente il <strong>gruppo di volo</strong> della portaerei Truman è costituito da 9 stormi (7 ad ala fissa e due ad ala rotante). In particolare il VFA-11 &#8211; Strike Fighter Squadron &#8211; <em>&#8220;Red Rippers&#8221;</em>, il VFA-211 <em>&#8220;Checkmates&#8221;</em> e il VFA-81 <em>&#8220;Sunliners&#8221;</em> e normalmente di stanza alla Nas (Naval Air Station) di Oceana (Virginia), dal VFA-136 <em>&#8220;Knighthawks&#8221;</em> di base alla Nas di Lemoore (California) operanti con il <strong>F/A-18 &#8220;Super Hornet&#8221;</strong>, dal VAQ-137 &#8211; Electronic Attack Squadron &#8211; <em>&#8220;Rooks&#8221;</em> di base alla Nas di Whidbey Island (Washington) utilizzante gli <strong>EA-18G &#8220;Growler&#8221;</strong> da guerra elettronica, dal VAW-126 &#8211; Carrier Airborne Early Warning Squadron &#8211; <em>&#8220;Seahawks&#8221;</em> che utilizza i velivoli da scoperta <strong>E-2D &#8220;Hawkeye&#8221;</strong> di stanza a Norfolk (Virginia) e dal VRC-40 &#8211; Fleet Logistics Support Squadron &#8211; <em>&#8220;Rawhides&#8221;</em> anch&#8217;esso basato sulla Nas di Norfolk utilizzante i velivoli da trasporto <strong>C-2 &#8220;Greyhound&#8221;</strong>.</p>
<p>La componente ad ala rotante è data dal HSC-11 &#8211; Helicopter Sea Combat Squadron &#8211; <em>&#8220;Dragon Slayers&#8221;</em> di base sempre a Norfolk con gli elicotteri <strong>MH-60S &#8220;Seahawk&#8221;</strong> con compiti Sar (Search and Rescue) e antisuperficie e dal HSM-72 &#8211; Helicopter Maritime Strike Squadron &#8211; <em>&#8220;Proud Warriors&#8221;</em> di base alla Nas di Jacksonville (Florida) che utilizza gli <strong>MH-60R</strong> con compiti antisom e antisuperficie.</p>
<h2>Il ritorno in mare della Truman</h2>
<p>La portaerei Truman, salpata da Norfolk una prima volta lo scorso <strong>5 luglio</strong>, ha dovuto interrompere le manovre di certificazione propedeutiche al dispiegamento operativo, definite <strong>Computex</strong> (Composite Training Unit Exercise), il 5 agosto a causa di <a href="https://news.usni.org/2019/08/31/uss-harry-s-truman-suffers-major-electrical-malfunction-raising-questions-about-upcoming-deployment" target="_blank" rel="noopener">un guasto importante al sistema di distribuzione elettrica</a> della nave che ne aveva messo in dubbio la possibilità di essere rapidamente dispiegata in sostituzione della Lincoln nella Quinta Flotta.</p>
<p>&#8220;La Uss Harry Truman è andata incontro ad un guasto elettrico al sistema di distribuzione che ha richiesto un&#8217;analisi approfondita e riparazioni. Il personale della nave sta lavorando a stretto contatto coi tecnici dell&#8217;arsenale di Norfolk per determinare le cause del problema. La sicurezza dell&#8217;equipaggio e del reattore non è stata intaccata&#8221; sono state le parole, in occasione del rientro in porto della portaerei, del portavoce del Comando della Flotta capitano Scott Miller.</p>
<p>Il guasto è sicuramente stato importante o di difficile determinazione, in quanto ha richiesto circa <strong>tre mesi di riparazioni</strong>. La Truman, infatti, ha potuto <a href="https://www.military.com/daily-news/2019/11/12/carrier-truman-fixed-readying-deploy-lincoln-awaits-relief-middle-east.html" target="_blank" rel="noopener">riprendere il mare soltanto il 18 novembre</a>, tuttavia il Comando della Flotta non ha visto la necessità di continuare le operazioni di Computex decidendo per il pressoché immediato impiego operativo della portaerei dopo pochi giorni di prove in mare.</p>
<h2>Il Mediterraneo crocevia degli interessi strategici</h2>
<p>È la <strong>seconda volta</strong> in due anni che la Truman entra in Mediterraneo per effettuare operazioni in seno alla Sesta Flotta. L&#8217;anno scorso, il 27 aprile, la portaerei era ricomparsa nei nostri mari ed era rimasta una presenza costante sino al 28 giugno, quando è ritransitata da Gibilterra diretta prima verso il Golfo di Biscaglia per poi fare rotta verso Norfolk dove è arrivata il 21 luglio.</p>
<p>Quest&#8217;anno abbiamo avuto modo di vedere anche <a href="https://it.insideover.com/guerra/due-portaerei-usa-nel-mediterraneo-e-un-messaggio-alla-russia.html" target="_blank" rel="noopener">lo schieramento di ben due portaerei</a> &#8211; sebbene per breve tempo &#8211; nel Mediterraneo, evento che non capitava dal 2016 quando la Uss Eisenhower (Cvn-69) e proprio la Uss Truman erano state schierate simultaneamente. Ad aprile nel Mediterraneo centrale stavano incrociando la <strong>Uss Abraham Lincoln</strong> e la <strong>Uss John Stennis</strong> (Cvn-74) per effettuare operazioni combinate in modo da potenziare &#8220;la prontezza al combattimento e l’interoperabilità con alleati chiave e partner&#8221;.</p>
<p>Queste operazioni però, rappresentavano anche un chiaro messaggio politico: come ha fatto sapere il comando del Csg 12 della Lincoln in quella occasione, le manovre in quella porzione di Mediterraneo prospiciente la Libia erano un chiaro segnale alla Russia e alla sua politica di espansione verso questo importante bacino di mare. Gli Stati Uniti non intendono infatti abdicare dal proprio ruolo di gendarmi della politica internazionale e tanto meno in un teatro così delicato come quello del Mediterraneo, sempre più crocevia di interessi strategici globali come ben evidenziato anche dall’attività cinese nell’area.</p>
<h2>Troppe poche portaerei attive</h2>
<p>Quanto successo alla Truman, però, evidenzia un problema non da poco per la Us Navy e per la politica estera di Washington: gli Stati Uniti <strong>soffrono la carenza di portaerei</strong> in grado di pattugliare i mari del mondo. In questo momento sono <strong>solo quattro</strong> le unità navali di questo tipo in grado di essere operative: oltre alle già citate Truman e Lincoln, si annoverano la Theodore Roosevelt (Cvn-71) in fase Computex al largo della California e la Uss Nimitz (Cvn-68) che incrocia sempre nelle acque &#8220;casalinghe&#8221; della costa occidentale.</p>
<p>La Eisenhower (Cvn-69) è all&#8217;arsenale di Norfolk dopo una difficile manutenzione durata 18 mesi, la Carl Vinson (Cvn-70) è entrata in cantiere a Puget Sound per un ciclo di lavori della durata di 15 mesi lo scorso 28 febbraio, la George Washington (Cvn-73) sarà ancora fuori linea per altri 2 anni essendo entrata in cantiere nel 2017 per lavori della durata di 4 anni (Rcoh &#8211; Refueling and Complex Overhaul), la John Stennis (Cvn-74) è in porto a Norfolk ed in attesa del Rcoh, la Ronald Reagan (Cvn-76) è in porto a Yokosuka anch&#8217;essa per lavori, la George Bush (Cvn-77) è in cantiere a Norfolk per lavori di Dpia (Drydock Planned Incremental Availability) che, invece dei canonici 10 mesi, dureranno circa 28 a causa della troppo carico di lavoro del cantiere navale, infine la Gerald Ford (Cvn-78) è sempre a Norfolk alle prese con i test di certificazione.</p>
<p>Gli Stati Uniti quindi possono attualmente disporre di sole <strong>quattro unità su 11</strong> (10 se consideriamo che la Ford è l&#8217;ultima nata di una nuova classe di unità). Un po&#8217; poche per poter soddisfare le esigenze di Washington che è impegnata su diversi fronti caldi, tra cui quello estremo orientale, e la frettolosa rimessa in servizio della Truman dopo la riparazione del guasto elettrico è indicativa dell&#8217;emergenza che si trova ad affrontare.</p>
<p>Questa emergenza, nata dalla necessità di avere uno strumento di <strong>proiezione di forza</strong> a lunghissimo raggio sempre a disposizione, certifica però che la portaerei è ancora il fulcro del potere &#8211; non solo navale &#8211; di una nazione, nonostante ultimamente, soprattutto oltre Atlantico, si <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-portaerei-sono-ancora-le-regine-dei-mari.html" target="_blank" rel="noopener">cominci a chiedersi se davvero non sia giunto il momento di &#8220;mandarle in pensione&#8221;</a> a fronte delle nuove minacce date dai missili ipersonici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-portaerei-truman-entra-nel-mediterraneo.html">La portaerei Truman entra nel Mediterraneo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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