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	<title>Marina ucraina Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 21 Jul 2023 12:24:37 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Marina ucraina Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La nave &#8220;segreta&#8221; di Kiev: che fine ha fatto l&#8217;ammiraglia Ivan Mazepa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-nave-segreta-di-kiev-che-fine-ha-fatto-lammiraglia-ivan-mazepa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Marina ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1001" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/corvetta-ivan-mazepa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/corvetta-ivan-mazepa.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/corvetta-ivan-mazepa-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/corvetta-ivan-mazepa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/corvetta-ivan-mazepa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/corvetta-ivan-mazepa-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Del tutto inadeguata a difendere l’immensa linea costiera del paese, la flotta di superficie Ucraina è stata distrutta nelle primissime fasi del conflitto. Attualmente essa sta tuttavia rinascendo nei porti turchi, con l’obbiettivo di venire impiegata per porre in essere azioni offensive a danno della Marina russa </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-nave-segreta-di-kiev-che-fine-ha-fatto-lammiraglia-ivan-mazepa.html">La nave &#8220;segreta&#8221; di Kiev: che fine ha fatto l&#8217;ammiraglia Ivan Mazepa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1001" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/corvetta-ivan-mazepa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/corvetta-ivan-mazepa.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/corvetta-ivan-mazepa-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/corvetta-ivan-mazepa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/corvetta-ivan-mazepa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/corvetta-ivan-mazepa-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La riforma della <strong>marina militare ucraina</strong>, fortemente accelerata dopo il 2018, ha visto nella <strong>Turchia</strong> il proprio principale sponsor. Istanbul ha infatti preso in carico la costruzione della nuova nave ammiraglia della marina di Kiev, la <strong>corvetta Ivan Mazepa</strong>. Questa imbarcazione, varata nel mese di ottobre dello scorso anno, potrebbe svolgere un rilevante ruolo nell’ambito della battaglia ancora in corso per il controllo del <strong>Mar Nero</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il progetto della Ivan Mazepa</h2>



<p>Negli ultimi anni l’Ucraina ha adottato una politica estera finalizzata alla costruzione di iniziative&nbsp;<strong>minilaterali&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>bilaterali</strong>, formate da un ridotto numero di attori caratterizzati da profonde convergenze di interessi con Kiev. Tali iniziative risultavano finalizzate a garantire un supporto economico e militare&nbsp;immediato<strong>&nbsp;</strong>al paese, di fronte alla temporanea impossibilità di aderire alla Nato, motivata dall’occupazione russa della Penisola della Crimea e di alcune zone del Donbass. Una delle più importanti iniziative bilaterali di Kiev è stata rappresentata dall’avvio del forum<em>&nbsp;</em><a href="https://www.atlanticcouncil.org/blogs/ukrainealert/strong-ukraine-turkey-partnership-holds-the-key-to-black-sea-security/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Quadriga</em></a><em>,&nbsp;</em>una serie di incontri quadrilaterali tra le due nazioni, comprendenti i rispettivi ministri degli esteri e della difesa.</p>



<p>La Turchia ha giocato un ruolo chiave nella ricostruzione della marina militare ucraina, quasi interamente distrutta a seguito della prima invasione operata nel 2014. Di fronte alle evidenti difficoltà tecniche di Kiev nel costruire nuove <strong>navi da guerra</strong>, il governo ucraino ha impostato una strategia finalizzata sull’iniziale acquisto di imbarcazioni dall’estero, per poi trasferire gradualmente la produzione nei cantieri ucraini. Tale strategia è stata pienamente perseguita nell’ambito dei successivi&nbsp;<a href="https://defence--ua-com.translate.goog/weapon_and_tech/stav_vidomij_plan_pobudovi_turetskih_korvetiv_klasu_ada_dlja_ukrajini-2846.html?_x_tr_sl=uk&amp;_x_tr_tl=it&amp;_x_tr_hl=it&amp;_x_tr_pto=sc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accordi</a> siglati tra Kiev e Ankara relativo alla costruzione di nuove corvette classe&nbsp;<em>Ada</em>&nbsp;per la marina ucraina. In particolare il contratto firmato dalle due nazioni prevedeva la costruzione di due corvette, delle quali la prima, alla quale venne assegnato il nome dell’Etmano ucraino “Ivan Mazepa”, sarebbe stata costruita per quattro quinti, in Turchia e il restante 20% nel cantiere navale “Okean” di Mykolayv, mentre nel lungo termine la produzione sarebbe stata interamente spostata in Ucraina.</p>



<p>L’equipaggio selezionato per la Ivan Mazepa è stato <strong>addestrato</strong> su navi turche appartenenti all’omonima classe. La nave è stata ufficialmente varata alla presenza della First Lady ucraina Olena Zelenska il 2 ottobre 2022.&nbsp;In virtù dell’invasione russa dell’Ucraina, si è deciso di ultimare interamente la costruzione della nave in Turchia, a dispetto di quanto affermato nei termini del contratto. Inoltre in virtù dell’autoaffondamento della fregata&nbsp;<strong>Hetman Sahaidachny</strong>, precedente nave ammiraglia della flotta di Kiev, la Ivan Mazepa sarà chiamata a svolgere in futuro tale ruolo.&nbsp;Attualmente la nave sta ultimando il processo di costruzione e di installazione dei sistemi d’arma, svolgendo contestualmente i relativi test marittimi. La Turchia ha altresì&nbsp;<a href="https://www-defenceturk-net.translate.goog/malezya-savunma-bakanindan-lms-batch-2-programi-icin-turkiyeye-ziyaret?_x_tr_sl=tr&amp;_x_tr_tl=it&amp;_x_tr_hl=it&amp;_x_tr_pto=sc">avviato</a>&nbsp;il taglio dell’acciaio per la costruzione della seconda corvetta, indicando come la costruzione della nuova marina ucraina rappresenti un progetto che andrà avanti nel lungo termine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda tecnica</h2>



<p>La corvetta Ivan Mazepa appartiene alla classe&nbsp;Ada. Le imbarcazioni Ada sono state sviluppate dalla Turchia a partire dai primi anni Duemila, al fine di dotare la marina di Ankara di una nave avente contemporaneamente capacità di condurre operazioni anti sommergibili e di pattugliamento del litorale costiero. Le corvette presentano al contempo un armamento piuttosto rilevante, nonché caratteristiche&nbsp;<strong>stealth</strong>. La Ivan Mazepa è alimentata da una turbina a gas e due propulsori a diesel, i quali consentono il raggiungimento di una velocità massima di 29 nodi, l’autonomia della nave risulta piuttosto rilevante, quantificata attorno alle 3.500 miglia nautiche. </p>



<p>Attualmente alcune informazioni circa le specifiche dell’imbarcazione non sono state ancora rese pubbliche, tuttavia&nbsp;<a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2022/10/turkish-shipyard-launches-hetman-ivan-mazepa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono noti</a>&nbsp;quelli che probabilmente saranno i sistemi d’arma montati su di essa. In particolare sembra che la corvetta sarà equipaggiata con un cannone anti nave Oto-Melara di fabbricazione italiana, un secondo cannone Aselsan Gokdeniz, due sistemi di difesa ravvicinata Aselsan Stemp, un sistema di difesa aerea Vl Mica-M, due siluri Mu90 e soprattutto ben otto missili anti nave&nbsp;<strong>Harpoon</strong>. La Ivan Mazepa è altresì in grado di trasportare un elicottero S-70B Seahawk.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="684" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/nave-ucraina-corvetta-1024x684.jpeg" alt="" class="wp-image-404334" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/nave-ucraina-corvetta-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/nave-ucraina-corvetta-600x401.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/nave-ucraina-corvetta-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/nave-ucraina-corvetta-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/nave-ucraina-corvetta.jpeg 1041w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La corvetta Ivan Mazepa durante il varo tecnico in Turchia nell&#8217;ottobre 2022. Foto: Governo Ucraino.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il possibile ruolo nel conflitto</h2>



<p>Il recente <a href="https://it.insideover.com/economia/saltano-gli-accordi-del-grano-torna-la-guerra-psicologica-della-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ritiro</a> della Federazione russa dall’accordo sull’export di grano siglato lo scorso anno ha nuovamente riacceso le <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-e-la-sfida-per-il-mar-nero-ecco-i-tre-scenari-del-cremlino.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tensioni nel Mar Nero</a>. Tuttavia, è fortemente improbabile che la Ivan Mazepa possa giocare nel breve periodo un ruolo decisivo nel cambiare gli equilibri dello scontro navale in corso, o nel proteggere l’export di grano ucraino. Il comandante della Marina Ucraina&nbsp;<em>Olekii Neizhpapa</em>&nbsp;ha infatti dichiarato che la nave dovrebbe entrare in servizio&nbsp;<a href="https://mil.in.ua/en/news/hetman-ivan-mazepa-corvette-will-become-part-of-the-ukrainian-navy-in-2024/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">entro</a>&nbsp;il&nbsp;<strong>2024</strong>. Date le scarse probabilità che il conflitto termini entro quest’anno, come riconosciuto dallo stesso generale Zaluzhny, è tuttavia probabile che essa verrà ugualmente impiegata contro le forze russe.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Ad ogni modo un singolo sistema d’arma non può assolutamente costituire un&nbsp;<em>game changer.&nbsp;</em>L’impatto di ognuno di essi sul conflitto è dato dalla sua corretta integrazione con altri sistemi, nonché dal suo corretto utilizzo modulato sulle proprie funzionalità. L’entrata in servizio della corvetta rappresenterà anzitutto un&nbsp;<strong>peso logistico</strong>&nbsp;non irrilevante per le forze di Kiev, le quali dovranno assicurarne il costante rifornimento e manutenzione, inoltre la Ivan Mazepa diventerà naturalmente il&nbsp;<strong>bersaglio principale</strong>&nbsp;delle forze navali russe, pertanto essa necessiterà di essere costantemente spostata.&nbsp;</p>



<p>Al netto di ciò, essa rappresenterà certamente un importante asset per le forze armate ucraine. Nell’articolo&nbsp;<em>Prepardness for Naval War,&nbsp;</em>Alfred Mahan, uno dei principali teorici del controllo marittimo, riteneva che la difesa navale dovesse essere dotata di capacità&nbsp;<strong>offensive</strong>, costituite da navi leggere e veloci in&nbsp;grado di ostacolare le manovre nemiche e favorire il lavoro delle difese costiere situate a terra. La&nbsp;<a href="https://navy.mil.gov.ua/en/strategiya-vijskovo-morskyh-syl-zbrojnyh-syl-ukrayiny-2035/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">strategia navale ucraina</a> varata nel 2019, è risultata in parte ispirata a tale assunto. In&nbsp;particolare&nbsp;il pilastro centrale del documento risulta essere la creazione di una flotta “leggera e veloce mosquito”, integrata con una possente difesa costiera incentrata sui missili anti nave <strong>Neptune</strong>. A tal proposito, una corvetta pesantemente armata e dotate al contempo di una elevata velocità e di una bassa tracciabilità, quale la Ivan Mazepa, costituisce un sistema d’arma altamente funzionale ad una simile strategia. In particolare essa risulta grado&nbsp;di eseguire&nbsp;rapidissimi&nbsp;attacchi&nbsp;<strong>mordi e fuggi</strong>&nbsp;(eventualmente coordinati con droni navali), contro la flotta russa, la quale a&nbsp;seguito della pesante sconfitta subita presso l’Isola dei Serpenti è rimasta largamente bloccata nella base di Sebastopoli. La rinascita della flotta di superficie Ucraina non si verificherà in tempo per avere un ruolo nella presente crisi derivante dal ritiro russo dall’accordo sul grano, dove invece le&nbsp;<a href="https://carnegieendowment.org/politika/90225">leve negoziali</a>&nbsp;turche sono dotate di un peso decisamente maggiore, ma nel lungo termine potrà rappresentare un significativo incremento delle capacità combattive di Kiev.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La guerra asimmetrica nel Mar Nero</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-asimmetrica-nel-mar-nero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2022 14:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra asimmetrica]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Nero]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In una analisi del 2017 del Center for International Maritime Security, a firma di Jason Y. Osuga, si poteva leggere che uno degli obiettivi della Marina ucraina (e dell&#8217;Occidente in qualità di partner) doveva essere quello di costruire una forza navale asimmetrica in grado di fronteggiare un possibile attacco russo nel Mar d&#8217;Azov. L&#8217;intuizione nasceva &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-asimmetrica-nel-mar-nero.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221111150001470_6bccdd650b951c80fcdc7a5122059884-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In una <a href="https://cimsec.org/building-asymmetric-ukrainian-naval-force-defend-sea-azov-pt-1/">analisi del 2017 del <em>Center for International Maritime Security</em></a>, a firma di Jason Y. Osuga, si poteva leggere che uno degli obiettivi della Marina ucraina (e dell&#8217;Occidente in qualità di partner) doveva essere quello di costruire una <strong>forza navale asimmetrica</strong> in grado di fronteggiare un possibile attacco russo nel Mar d&#8217;Azov. </p>



<p>L&#8217;intuizione nasceva dalla constatazione che le forze russe e quelle ucraine, per quanto riguarda la componente navale, fossero all&#8217;epoca significativamente impari. La <strong>Flotta russa del Mar Nero</strong>, insieme a quelle di altri settori che potevano unirsi a essa in caso di attacco, era evidentemente più forte e più preparata rispetto alla Marina ucraina, pesantemente indebolita dopo la caduta della Crimea, e considerata obsoleta e sottofinanziata. Per questo, l&#8217;incapacità di colmare la differenza con la forza navale di Mosca doveva essere &#8211; a detta di questa analisi &#8211; il volano per Kiev per sviluppare una Marina asimmetrica la cui &#8220;spina dorsale&#8221; doveva essere &#8220;una flotta considerevole di piccole motovedette, navi missilistiche e posamine&#8221;. In pratica, quello che ha fatto l&#8217;<strong>Iran</strong> dalla fine degli Anni Ottanta costruendo una flotta di navi estremamente piccole che, nella tipica formazione dello sciame, riescono a essere molto pericolose sia per il traffico mercantile che, soprattutto, in caso di guerra con un nemico più forte a livello convenzionale. </p>



<p>L&#8217;Ucraina, che <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2022/10/analysis-ukraine-strikes-with-kamikaze-usvs-russian-bases-are-not-safe-anymore/">come ricorda <em>Naval News</em></a><em> </em>già durante gli anni partenariato con la <strong>Nato </strong>aveva assorbito le tattiche e le dottrine tipiche delle Marine occidentale, con l&#8217;invasione russa si è dimostrata estremamente recettiva sul punto, tanto da avere di fatto ricostruito una flotta da zero impostandola proprio sulla logica della guerra asimmetrica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia navale di Kiev</h2>



<p>Questa strategia di Kiev si fonda su diverse direttrici. In primo luogo, l&#8217;Ucraina, grazie al sostengo angloamericano, ha saputo blindare tutta la difesa costiera dalla foce del Dnepr fino a Odessa. Già solo grazie a questa mossa, le forze del Paese invaso hanno potuto allontanare la flotta russa negandole il controllo del mare e facendolo capire con il colpo di immagine più duro: quello dell&#8217;incrociatore <em>Moskva</em>. </p>



<p>In secondo luogo, la Marina ucraina ha saputo dotarsi di droni estremamente avanzati che sono risultati letali specialmente nell&#8217;<strong>ultimo attacco alla Crimea</strong>, quello avvenuto a Sebastopoli a fine ottobre. <a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/droni-ucraini-sorprendono-mosca-mare.html">Questi mezzi senza equipaggio</a>, dalla forma di un barchino che ricorda quelli utilizzati dai cartelli dei narcos, sono stati in grado di eludere le difese della flotta del Mar Nero e colpire nel cuore della Marina russa del Mar Nero. Un attacco che secondo quanto riportato da Andrea Mucedola su <em><a href="https://www.difesaonline.it/mondo-militare/ocean4future/attacco-asimmetrico-sebastopoli-unaltra-giornata-nera-la-marina-russa">Difesaonline</a></em>, dovrebbe essere avvenuto con circa 16 droni, di cui nove aerei e sette di superficie. Di questi mezzi, quelli di superficie sono una novità del panorama del Mar Nero che si era materializzata già nelle settimane precedenti, quando un drone dello stesso tipo era apparso al largo della Crimea ed era stato catturato dalle forze russe.</p>



<p>Infine, non va dimenticato nemmeno un altro fattore non certo secondario delle operazioni di guerra simmetrica: quello della information war e, collegata ad essa, della guerra psicologica. I danni compiuti dalla Marina ucraina con i vari attacchi nel Mar Nero, non solo quello di Sebastopoli di fine ottobre, sono infatti estremamente rilevanti. Dall&#8217;affondamento del <em><strong>Moskva </strong></em>ai droni di Sebastopoli, dalla riconquista dell&#8217;isola dei Serpenti fino all&#8217;affondamento di diverse navi utilizzando anche <strong>droni Bayraktar</strong>, fino alla negazione completa del controllo del mare davanti alle coste ucraine: tutti questi elementi hanno avuto un impatto molto rilevante sull&#8217;immagine della guerra russa in Ucraina. </p>



<p>Anche superiore rispetto al valore in sé del teatro operativo. Gli attacchi ucraini sul fronte navale stanno mettendo in luce tutte le difficoltà tradizionali della Marina russa, e, oltre a mostrare le gravi lacune dell&#8217;intelligence di Mosca, confermano come la guerra asimmetrica sia uno strumento fondamentale che può quasi rovesciare le sorti di un conflitto in cui le forze in campo appaiono decisamente impari ai blocchi di partenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-asimmetrica-nel-mar-nero.html">La guerra asimmetrica nel Mar Nero</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il giallo del barchino ritrovato sulla costa della Crimea. Nuova arma in mano a Kiev?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-giallo-del-barchino-ritrovato-sulla-costa-della-crimea-nuova-arma-in-mano-a-kiev.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2022 13:12:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
		<category><![CDATA[drone]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Marina ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1078" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYD09lXuTC8GJqeStkWA_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Grano Ucraina nave cargo (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYD09lXuTC8GJqeStkWA_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYD09lXuTC8GJqeStkWA_ANSA-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYD09lXuTC8GJqeStkWA_ANSA-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYD09lXuTC8GJqeStkWA_ANSA-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYD09lXuTC8GJqeStkWA_ANSA-1536x862.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYD09lXuTC8GJqeStkWA_ANSA-2048x1149.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYD09lXuTC8GJqeStkWA_ANSA-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il fronte del Mar Nero non è più considerato centrale nelle cronache della guerra in Ucraina. Rispetto al periodo della centrale del conflitto, quando le forze di Mosca hanno perso l&#8217;incrociatore Moskva e altre navi, quando si paventava un presunto sbarco anfibio a Odessa e quando l&#8217;Isola dei Serpenti si era trasformata nel teatro di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-giallo-del-barchino-ritrovato-sulla-costa-della-crimea-nuova-arma-in-mano-a-kiev.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1078" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYD09lXuTC8GJqeStkWA_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Grano Ucraina nave cargo (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYD09lXuTC8GJqeStkWA_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYD09lXuTC8GJqeStkWA_ANSA-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYD09lXuTC8GJqeStkWA_ANSA-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYD09lXuTC8GJqeStkWA_ANSA-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYD09lXuTC8GJqeStkWA_ANSA-1536x862.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYD09lXuTC8GJqeStkWA_ANSA-2048x1149.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYD09lXuTC8GJqeStkWA_ANSA-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il fronte del Mar Nero non è più considerato centrale nelle cronache della guerra in Ucraina. Rispetto al periodo della centrale del conflitto, quando le forze di Mosca hanno perso l&#8217;incrociatore <em>Moskva </em>e altre navi, quando si paventava un presunto sbarco anfibio a Odessa e quando l&#8217;Isola dei Serpenti si era trasformata nel teatro di una cruenta battaglia, il <strong>Mar Nero</strong> è stato da diverso tempo messo da parte alla luce delle due controffensive ucraine: quella dell&#8217;est e quella del sud. Lo specchio d&#8217;acqua a sud dell&#8217;Ucraina sembrava dunque per il momento uscito dai radar, e questo per due ragioni: da una parte il consolidamento russo in Crimea e a est della penisola, dall&#8217;altro il rafforzamento delle difese costiere ucraine (tra <strong>missile Neptune</strong> e rifornimenti angloamericani) che ha di fatto paralizzato ogni mossa russa non lontano dalla terraferma.</p>



<p>Negli ultimi giorni, qualcosa è cambiato rispetto a questo &#8220;silenzio&#8221; marittimo, con alcuni episodi che hanno riportato al centro anche questo specchio d&#8217;acqua così importante a livello strategico eppure spesso sottovalutato. Innanzitutto la controffensiva ucraina a sud, fermata a Kherson, ha comunque prodotto degli attacchi e dei sabotaggi che sono giunti anche nel cuore della <strong>Crimea</strong>. In secondo luogo, di recente sono giunte notizie di uno spostamento dei sottomarini classe Kilo russi dalla base di Sebastopoli a quella di Novorossijsk, decisamente più lontana rispetto alla linea del fronte. Infine, notizia di pochi giorni fa, sui social media russi hanno iniziato a circolare <a href="https://twitter.com/UKikaski/status/1572617974586183680/photo/1">le foto di un misterioso barchino</a> catturato dalle forze armate di Mosca proprio non lontano dalla base di Sebastopoli, bastione della Flotta del Mar Nero.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Quick and dirty take on the USV found today near Sevastopol.  It looks like a homemade anti-ship weapon most likely built and deployed by UA.<a href="https://twitter.com/hashtag/UkraineRussiaWar?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#UkraineRussiaWar</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/RussiaUkraineWar?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#RussiaUkraineWar</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/OSINT?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#OSINT</a><a href="https://twitter.com/hashtag/Fellas?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Fellas</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/NAFO?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#NAFO</a> <a href="https://t.co/ItCqZSoaHk">pic.twitter.com/ItCqZSoaHk</a></p>&mdash; OSINT (Uri) 🇺🇸 🇨🇦 🇬🇧 🇺🇦 🇮🇱 (@UKikaski) <a href="https://twitter.com/UKikaski/status/1572617974586183680?ref_src=twsrc%5Etfw">September 21, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;imbarcazione è quella che in gergo viene chiamata con l&#8217;acronimo inglese <strong>USV </strong>(<em>unmanned surface vessel</em>, ovvero nave di superficie senza equipaggio. Un drone di superficie, come già visto in altre forze armate ma che fino a questo momento non appariva come un&#8217;arma nelle mani della Marina di Kiev. L&#8217;unità è stata rinvenuta su una spiaggia non lontana dall&#8217;ingresso del porto di Sebastopoli: un&#8217;area pertanto più che monitorata dalla flotta russa. E questo è già un elemento che fa riflettere sulle capacità delle forze ucraine nel penetrare una rete di controllo come quella della Flotta del Mar Nero. Gli esperti hanno provato a dare alcune indicazioni riguardo le capacità di questo USV alla luce delle foto mostrate proprio dai militari russi. </p>



<p>Secondo le prime analisi, ovviamente solo da remoto, il barchino ha un motore entrobordo e, osservando le fotografie, è possibile individuare quantomeno una fotocamera, puntatore laser e diversi sensori in varie parti dell&#8217;imbarcazione. <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2022/09/ukraines-new-weapon-to-strike-russian-navy-in-sevastopol/">Secondo H. I. Sutton</a>, lo scopo della barca potrebbe essere quello del classico &#8220;drone kamikaze&#8221; lanciato contro una nave, un barchino esplosivo che per alcuni esperti ricalca quanto già fatto di recente dagli <strong>Houthi</strong> <strong>nel Mar Rosso</strong>. Sutton non esclude nemmeno che i sensori possano essere l&#8217;indizio per un barchino non esplosivo quanto realizzato allo scopo di speronare le navi nemiche. Certezze non ne esistono, in questo caso, e il fatto che i russi abbiano dichiarato di aver fatto esplodere l&#8217;imbarcazione a largo esclude che possano esservi ulteriori possibilità di studiare questo misterioso modello di USV a meno di utilizzo di altri prototipi identici.</p>



<p>Di certo, quanto scoperto sulle coste della Crimea rappresenta un segnale interessante per l&#8217;evoluzione del conflitto ucraino. L&#8217;esistenza di un&#8217;imbarcazione senza pilota non è esattamente sorprendente, visto che <a href="https://www.forbes.com/sites/davidhambling/2022/09/22/mystery-vessel-may-be-new-ukrainian-attack-drone/?sh=49d8d1577a77">alcuni siti specialisti avevano già riportato</a> ad aprile una dichiarazione del portavoce della Difesa, John Kirby, che aveva confermato l&#8217;esistenza di questo tipo di rifornimenti nel pacchetto da 800 milioni di dollari a sostegno di Kiev. Il Pentagono da tempo studia e produce questo tipo di unità che sono sostanzialmente la declinazione navale di quei droni aerei ormai divenuti centrali in qualsiasi conflitto moderno. E la dinamica del conflitto russo-ucraino, con una flotta chiaramente preponderante da combattere e una Marina, quella ucraina, sicuramente meno preparata e con molti meno mezzi a disposizione, rappresenta un perfetto esempio di come applicare questo tipo di imbarcazioni. Il loro pilotaggio da remoto, l&#8217;assenza di uomini che rischiano la vita, e la capacità di colpire in profondità fino al cuore della flotta russa conferma l&#8217;importanza di questo di armamenti. E questo potrebbe spiegare appunto <a href="https://twitter.com/DefenceHQ/status/1572085839370539010?ref_src=twsrc%5Etfw&amp;quot">quello che rileva l&#8217;intelligence del Regno Unito</a>: l&#8217;allontanamento dei <strong>sottomarini russi</strong> da Sebastopoli per timore di attacchi da parte delle forze armate ucraine. La Crimea non è più considerata una fortezza al sicuro da un&#8217;eventuale controffensiva di Kiev. E i droni navali, come già visto per quelli aerei, potrebbero risultare decisivi per attaccare la Flotta russa del Mar Nero. Uno scenario da non sottovalutare visti i recenti episodi sia sulla terraferma (esplosioni e sabotaggi) sia in mare.</p>



<p></p>
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		<title>L&#8217;Ucraina pronta a schierare missili per difendersi dalla Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-missili-antinave-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2019 13:28:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Mar d'Azov]]></category>
		<category><![CDATA[Marina ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="3500" height="2334" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1395744792-ucraina-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1395744792-ucraina-1.jpg 3500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1395744792-ucraina-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1395744792-ucraina-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1395744792-ucraina-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 3500px) 100vw, 3500px" /></p>
<p>L&#8217;Ucraina vuole rinforzare le sue difese costiere e schierare dei nuovi missili anti-nave per difendersi dalla Marina militare russa che minacci le rotte mercantili seguite dalle navi di Kiev, soggette ad un blocco navale de facto che ha portato all&#8217;incidente nel Mar d&#8217;Azov. I missili che Kiev intende schierare sono stato rinominati &#8220;Nettuno&#8221; &#8211; e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-missili-antinave-russia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="3500" height="2334" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1395744792-ucraina-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1395744792-ucraina-1.jpg 3500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1395744792-ucraina-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1395744792-ucraina-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1395744792-ucraina-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 3500px) 100vw, 3500px" /></p><p>L&#8217;<strong>Ucraina</strong> vuole rinforzare le sue difese costiere e schierare dei nuovi <strong>missili anti-nave</strong> per difendersi dalla Marina militare russa che minacci le rotte mercantili seguite dalle navi di Kiev, soggette ad un blocco navale <em>de facto</em> che ha portato all&#8217;<strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/tensione-nel-mar-dazov-la-marina-russa-apre-il-fuoco/">incidente nel Mar d&#8217;Azov</a></strong>. I missili che Kiev intende schierare sono stato rinominati &#8220;Nettuno&#8221; &#8211; e sono un miglioramento di missili di produzione russa &#8211; ma alcuni analisti non sono convinti della fattibilità del programma. Per non parlare delle conseguenze che potrebbe provocare il loro impiego su un bersaglio navale russo.</p>
<p>A distanza di tre mesi dallo scontro navale che ha visto tre unità della Marina militare ucraina attaccate e sequestrate da navi da guerra della Marina e della Guardia Costiera russe, Kiev ha lanciato un programma per schierare un missile anti-nave che funga da deterrente e possa difendere le navi ucraine da ulteriori aggressioni, o quanto meno scoraggiare le navi da guerra di Mosca dal protrarle per dissanguare l&#8217;economia dell&#8217;ex Stato satellite. </p>
<p></p>
<p>Il piano di Kiev è quello di sviluppare una versione migliorata del<strong> missile Kh-35 </strong>russo, implementandolo con alcune modifiche e sfruttando le componenti in suo possesso. Secondo le fonti ucraine, una prima versione di questo missile anti-nave sarebbe già stata testata con successo nel 2016. A questo programma dovrebbe affiancarsi lo sviluppo di un nuovo sistema di difesa missilistico costiero.</p>
<p>Nel campo degli armamenti l&#8217;Ucraina sta ancora soffrendo la rottura con l&#8217;ex alleato sovietico. &#8220;Mentre il Kh-35 e i suoi predecessori sono stati creati con il contributo su vasta scala dell&#8217;URSS, adesso l&#8217;Ucraina deve investire in nuovi processi produttivi potenzialmente meno efficienti e nel contempo riutilizzare le componenti dell&#8217;era sovietica il più possibile. Questo sarà fondamentale per il programma &#8220;Nettuno&#8221;, dato che la sua propulsione si baserà su un derivato del motore Trdd-50 dell&#8217;era sovietica&#8221;, hanno dichiarato gli esperti di Kiev. </p>
<p></p>
<p>Lo sviluppo del <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.military-today.com/missiles/kh_35.htm">missile anti-nave Kh-35</a> risale infatti all&#8217;era sovietica, quale omologo di armi occidentali quali de1l&#8217;<em>Exocet</em> e l&#8217;<em>Harpoon</em> americano. Progettato nel 1977, venne testato per la prima volta 1985, ma l&#8217;operatività fu raggiunta solo nel 1991, quando l&#8217;Unione Sovietica era destinata a crollare e il collasso dell&#8217;economia non permise la messa in produzione. Verrà adottato dalla <strong>Marina russa</strong> solo nel 2003. Armato di una testata di frammentazione ad alta esplosività da 145 kg. È stato progettato per perforare orizzontalmente attraverso le paratie e gli scomparti prima di esplodere all&#8217;interno della nave. Una volta lanciato è guidato da un radar homing che lo conduce al bersaglio facendolo volare a 10-15 metri dalla superficie marina ad una velocità di 1.000 km/h.</p>
<p>Il confronto avvenuto nel Mar d&#8217;Azov ha dimostrato <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-marina-ucraina-decimata-puo-contare-solo-sulla-nato/">il completo squilibro delle forze in campo</a>, mettendo all&#8217;attenzione del mondo la totale incapacità della flotta da guerra ucraina di contrastare la solo Flotta del Mar Nero della Marina russa, che sarebbe capace, con la sola componente sottomarina di affondare in poche ore l&#8217;intera componente navale ucraina.</p>
<p></p>
<p>Per questo motivo Kiev ha invocato, e continua ad invocare l&#8217;aiuto dell&#8217;Occidente, e l&#8217;invio di navi da guerra della Nato nel tratto di mare conteso &#8211; lo stretto di Kerch e il Mar d&#8217;Azov &#8211; oltre che la fornitura di armi &#8220;all&#8217;avanguardia&#8221; da parte degli Stati Uniti. Che però si è fermata alla <a href="http://www.occhidellaguerra.it/lavvertimento-di-mosca-le-armi-usa-in-ucraina-possono-innescare-un-escalation/">vendita del sistema missilistico anticarro Javelin</a>.</p>
<p>Nonostante lo scetticismo di molti analisti, l&#8217;Ucraina potrebbe davvero sviluppare e schierare il missile anti-nave &#8220;Nettuno&#8221; per difendere le sue rotto commerciali. Il problema rimarrebbe come impiegarlo. Le conseguenza dell&#8217;affondamento di una nave da guerra di Mosca nel Mar d&#8217;Azov significherebbero probabilmente l&#8217;invasione della Crimea.</p>
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		<title>La Marina ucraina decimata può contare solo sulla Nato</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-marina-ucraina-decimata-puo-contare-solo-sulla-nato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 06:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Nero]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<category><![CDATA[Stretto di Kerch]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8543530.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8543530.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8543530-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8543530-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8543530-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8216;incidente tra le due forze navali nel Mar Nero, provocato da quella che Mosca ritiene essere stata una premeditata violazione delle proprie acque territoriali da parte di Kiev, riporta alla cronaca una verità inequivocabile: la Marina ucraina non potrebbe mai competere con la forza navale russa senza l&#8217;appoggio della Nato. &#8220;L&#8217;Ucraina era, è e sarà uno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-marina-ucraina-decimata-puo-contare-solo-sulla-nato.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8543530.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8543530.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8543530-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8543530-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8543530-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L<a href="http://www.occhidellaguerra.it/tensione-nel-mar-dazov-la-marina-russa-apre-il-fuoco/">&#8216;incidente tra le due forze navali</a> nel Mar Nero, provocato da quella che Mosca ritiene essere stata una premeditata <strong>violazione delle proprie acque territoriali</strong> da parte di Kiev, riporta alla cronaca una verità inequivocabile: la Marina ucraina non potrebbe mai competere con la forza navale russa senza l&#8217;appoggio della <strong>Nato</strong>.</p>
<p>&#8220;L&#8217;Ucraina era, è e sarà uno stato marittimo&#8221; hanno dichiarato in passato i vertici di Kiev consci del fatto il Pil del paese si basa per un quarto sulle regioni che hanno accesso al Mar Nero e al Mar d&#8217;Avoz (collegati dallo stretto di Kerch), e che gli <strong>interessi economici</strong> e quelli di natura militare-strategica, fondamentali per la nazione, devono essere difesi da una flotta adeguata. Nonostante questa ferma consapevolezza però, il conflitto mai terminato con la Russia, che ha innescato una trasformazione &#8220;necessaria&#8221; nelle Forze armate ucraine, che hanno forgiato una forza combattente terrestre più efficiente e meglio armata (grazie alle forniture statunitensi) divenendo il secondo esercito permanente più numeroso in Europa, la Marina Militare Ucraina è da ritenersi proprio <strong>il punto più debole</strong> delle forze armate di Kiev. In uno scontro con la flotta russa verrebbe annientata in meno di un giorno.</p>
<p>La flotta di Kiev</p>
<p>Un tempo orgoglio della nazione, la <strong>Forza Navale Ucraina</strong> è stata la principale vittima del conflitto che si è concluso nel 2014 con la vittoria russa e l&#8217;annessione della penisola di <strong>Crimea</strong>. Conflitto che ha visto il sequestro di circa il <strong>70% della forza navale</strong>, che è stata costretta a trasferire la sua base operativa da Sebastopoli a Odessa. Città portuale dalla quale era partito il convoglio attaccato e sequestrato dalla formazione navale di Mosca questa domenica. Kiev si ritrova così ad aver perso tre quarti delle sue capacità navali e gran parte dei suoi porti e delle sue istallazioni.</p>
<p>Quelle che molti attori dell&#8217;informazione e della disinformazione starebbero descrivendo come delle &#8220;bagnarole armate&#8221;, sono di fatto due piccole motovedette di appena 20 metri classe <strong>Gurza-M</strong> &#8211; il<em>P175 Berdyansk </em>e<em>P176 Nikopol</em> . Unità armate con due pezzi d&#8217;artiglieria a prua e a poppa, e un rimorchiatore di tonnellaggio di poco superiore, armato con alcune mitragliatrici brandeggiabili calibro 12,7. Unità simili costituiscono il grosso della marina di Kiev nella strategia della &#8220;<em>mosquito fleet</em>&#8220;.</p>
<p>Gli effetti della sconfitta si sono dimostrati devastanti, portando la Marina di Kiev a ridursi a sei-settemila effettivi, che possono contare soltanto su <strong>11 navi da guerra</strong> completamente operative &#8211; tra cui una sola fregata, alcune corvette e alcune navi da sbarco -, una flotta di pattugliatori costieri e navi ausiliare e appena 10 velivoli. A queste si sono unite recentemente due pattugliatori, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/sale-la-tensione-nel-mar-dazov-lucraina-riceve-navi-guerra-usa/">classe <em>Island</em></a> , ceduti dalla Guardia costiera degli <strong>Stati Uniti</strong>. L&#8217;unico sottomarino in forza alla Marina di Kiev, un sommergibile di produzione sovietica Zaporizhzhia, classe Foxtrot, si è autoconsegnato alla Flotta Russa del Mar Nero nel marzo 2014 a seguito dell&#8217;occupazione russa della Crimea. </p>
<p>Il rafforzamento nella Flotta del Mar Nero</p>
<p> Su questi dati è evidente come la Marina ucraina nel Mar Nero e nel Mar D&#8217;Azov non potrebbe competere nemmeno con la sola<strong> Flotta del Mar Nero</strong>, che ha in linea più di 40 vascelli da guerra di vario genere tra incrociatori, fregate, corvette lanciamissili, e sottomarini d&#8217;attacco classe Lada e classe Kilo. La forza aera di Marina comprende inoltre elicotteri d&#8217;attacco Ka-52, bombardieri Su-24 e Su-25, caccia Su-27SM e Su-30, numerosi aerei e elicotteri da trasporto e per la lotta antisommergibile (nonostante l&#8217;assenza di una minaccia sottomarina &#8220;regionale&#8221;). Al termine del conflitto infatti, la Russia già forte della sua flotta nella regione, che è stata gradualmente rinforzata da ulteriori componenti aeronavali, ha voluto migliore ulteriormente le sue capacità, aumentando le componenti da sbarco e di fanteria di marina &#8211; in caso d&#8217;invasione &#8211; e modernizzando le basi e le unità, sia della flotta di superficie che di quella sottomarina. </p>
<p>Il ruolo della Nato</p>
<p>Per questi motivi solo l&#8217;<strong>Alleanza Atlantica</strong> , che ha condannando duramente l&#8217;incidente terminato con il sequestro di tre navi militari ucraine compresi i 24 membri dell&#8217;equipaggio, potrebbe intervenire in difesa nel caso di un&#8217;escalation, o come garante della salvaguardia delle rotte marittime battute dell&#8217;Ucraina. Recentemente le esercitazioni multilaterali &#8220;Sea Breeze&#8221;, manovre congiunte che hanno coinvolto le forze di oltre 19 paesi Nato svolte sia nel 2017 che nel 2018, hanno dimostrato come l&#8217;Alleanza potrebbe <a href="http://www.occhidellaguerra.it/perche-russia-ucraina-azov/">&#8220;intervenire&#8221;</a> per contrastare <strong>attività potenzialmente ostili nel Mar Nero</strong>. Ma questo intervento delicato, anche in una missione di pattugliamento per il controllo della corretta applicazione delle leggi marittime internazionali, potrebbe accrescere le tensioni e portare ad un conflitto con la Russia, che reclama la propria autorità sulle sue acque territoriali e difficilmente sopporterebbe di buon grado un intervento della Nato nella regione.</p>
<p>Nel frattempo le acquee a ridosso dello stretto di Kerch continuano a riscaldarsi, aerei da combattimento sorvolano a bassa quota la zona, il presidente Poroshenko che ha invocato o ottenuto la proclamazione della <strong>legge marziale</strong>, e le qualcuno dice che se non rilasciati, gli equipaggi di Kiev sono pronti ad autoaffondarsi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-marina-ucraina-decimata-puo-contare-solo-sulla-nato.html">La Marina ucraina decimata può contare solo sulla Nato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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