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	<title>IOR Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 13 May 2026 04:47:53 +0000</lastBuildDate>
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	<title>IOR Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Santi e trasparenti bilanci: che cosa raccontano i conti in salute dello Ior</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/santi-e-trasparenti-bilanci-che-cosa-raccontano-i-conti-in-salute-dello-ior.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Besana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 04:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[IOR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/vaticano.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="vaticano" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/vaticano.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/vaticano-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/vaticano-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/vaticano-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/vaticano-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/vaticano-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Uscita dalla "zona grigia", la banca vaticana pubblica con trasparenza un bilancio che parla di conti in ordine e investimenti azzeccati. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/santi-e-trasparenti-bilanci-che-cosa-raccontano-i-conti-in-salute-dello-ior.html">Santi e trasparenti bilanci: che cosa raccontano i conti in salute dello Ior</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/vaticano.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="vaticano" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/vaticano.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/vaticano-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/vaticano-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/vaticano-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/vaticano-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/vaticano-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se c’è un luogo al mondo dove ci si aspetterebbe conti silenziosi e numeri sussurrati, quello è il Vaticano. E invece, una volta l’anno, lo IOR, la cosiddetta “banca vaticana”, apre i registri e mette tutto nero su bianco. Il <a href="https://www.ior.va/contenuti/comunicati-stampa-2026/bilancio-2025/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bilancio 2025</a> è uno dei documenti che forse meglio racconta <strong>la storia di un’istituzione che oggi naviga con bussola stabile e una solidità finanziaria che farebbe invidia a molte banche commerciali.</strong> Nel bilancio d’esercizio approvato al 31 dicembre 2025 c’è infatti un dato che spicca subito, cioè l’utile netto, che a fine dell’anno scorso ammontava a 51 milioni di euro, un risultato in forte crescita rispetto all’anno precedente e il migliore dell’ultimo decennio. Scendendo nel dettaglio, una parte rilevante dei ricavi esplicitati nel documento arriva dal cosiddetto margine di interesse, che è la differenza tra gli interessi incassati sugli investimenti e quelli riconosciuti ai clienti sui depositi.</p>



<p>Nel 2025 questo margine è aumentato, <strong>segno che lo IOR è riuscito a impiegare le risorse in modo più efficiente</strong>. Accanto a questo c’è il margine commissionale, che deriva dai servizi offerti alla clientela, come la gestione dei patrimoni e la custodia dei titoli, e che è rimasto stabile, indicando una base di attività consolidata. Mettendo insieme questi elementi si ottiene il margine di intermediazione, una sorta di indicatore generale della “vita operativa” della banca: anche questo è cresciuto in modo significativo, confermando che l’Istituto nel suo complesso funziona meglio rispetto all’anno precedente. </p>



<p>Un altro capitolo fondamentale riguarda la raccolta complessiva, cioè l’insieme di conti correnti, depositi, gestioni patrimoniali e titoli custoditi per conto dei clienti. In questo caso, <strong>il volume arriva fino a 5,9 miliardi di euro; una cifra enorme se si pensa che lo IOR non opera come una banca tradizionale aperta al pubblico,</strong> ma serve soprattutto congregazioni religiose e enti legati alla Santa Sede. Ancora più importante, per capire la solidità dell’Istituto è il patrimonio netto, che ha superato gli 815 milioni di euro. Questo valore rappresenta, in sostanza, il “cuscinetto” di sicurezza a disposizione dell’istituto, il quale può servirsi di queste risorse proprie che servono ad assorbire eventuali perdite future. Collegato a questo c’è il Tier 1 ratio, un indice tecnico che misura il rapporto tra il capitale di migliore qualità e le attività rischiose.</p>



<p>Con un valore che sfiora il 72%, lo IOR si colloca, anche su questo fronte, su livelli di robustezza rarissimi nel panorama finanziario internazionale, ben oltre i requisiti minimi richiesti alle banche (<a href="https://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/tier-capitale-banche164.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">che si attestano attorno al 7%)</a>. Come viene gestita quindi questa ricchezza? Il bilancio ci dice che, oltre alle Opere di religione e carità, u<strong>na parte significativa degli utili dello IOR vengono distribuiti sotto forma di dividendo al Santo Padre</strong>, che riceverà nello specifico 24,3 milioni di euro. In un contesto laico questa voce suonerebbe come la remunerazione di un azionista, ma è lo stesso IOR a mettere nero su bianco che la Chiesa non mira tecnicamente a massimizzare i profitti fini a sé stessi, ma a posizionare invece la finanza al servizio di una missione più ampia di cui il Papa è chiaramente il principale abilitatore.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Finita la &#8220;cultura del segreto&#8221;</h2>



<p>Dietro una sfilata di numeri impeccabili, però, il bilancio 2025 dello IOR&nbsp;potrebbe raccontare&nbsp;anche un’altra storia, fatta&nbsp;soprattutto&nbsp;di passaggi di testimone&nbsp;ma anche di&nbsp;cicatrici del passato.&nbsp;Il 2025, infatti, non è solo l’anno dell’utile record e del dividendo più generoso mai destinato al Papa, ma&nbsp;<a href="https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/ior-l-ex-presidente-de-franssu-chiusa-l-era-dell-istituto-come-paradiso-fiscale/ar-AA22WfBf?ocid=finance-verthp-feeds" target="_blank" rel="noreferrer noopener">segna anche la fine della lunga missione di Jean‑Baptiste de Franssu</a>, presidente dello IOR per dodici anni. Un mandato iniziato&nbsp;nel 2014&nbsp;con&nbsp;<a href="https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2014/07/10/news/ior-de-franssu-piu-aiuto-ai-poveri-e-piu-trasparenza-1.35732040/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’obiettivo di rendere lo IOR effettivamente uguale a qualunque altro istituto&nbsp;bancario</a>, proprio mentre l’ente&nbsp;usciva da una delle fasi più oscure della sua storia.&nbsp;Quando de Franssu&nbsp;arriva allo IOR, i profitti erano persino più alti di oggi, ma maturavano,&nbsp;<a href="https://www.huffingtonpost.it/blog/2026/05/11/news/balzano_i_conti_dello_ior_fine_missione_per_de_franssu_la_banca_vaticana_non_e_piu_un_paradiso_fiscale-21890644/?utm_source=dlvr.it&amp;utm_medium=twitter" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come lui stesso ha ammesso</a>,&nbsp;in una “zona grigia” della finanza internazionale, se non addirittura oltre la linea rossa. Tra il 2004 e il 2014, secondo quanto ricostruito&nbsp;in alcune inchieste, l’Istituto sarebbe stato “saccheggiato” di circa 150 milioni di euro, tra mala gestione, appropriazioni indebite e pratiche opache.&nbsp;<a href="https://askanews.it/old/op.php?file=%2Fcronaca%2F2022%2F07%2F22%2Fcresta-sulle-svendite-dello-ior-condannato-in-via-definitiva-lex-presidente-top10_20220722_163220%2F" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L’ex presidente Angelo Caloia è stato condannato per appropriazione indebita a danno dello IOR</a>, così come&nbsp;<a href="https://www.acistampa.com/story/18943/confermata-in-appello-la-condanna-di-mala-gestio-per-due-dirigenti-dello-ior-18943" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’ex direttore generale Paolo Cipriani e il suo vice Massimo Tulli</a>.&nbsp;</p>



<p>Per decenni lo IOR aveva&nbsp;in effetti&nbsp;operato dentro una “cultura del segreto”, come ha commentato&nbsp;testualmente&nbsp;lo stesso De Franssu,&nbsp;alimentata&nbsp;soprattutto&nbsp;dal contesto geopolitico della Guerra Fredda. De Franssu, come viene riportato in un&nbsp;<a href="https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/ior-l-ex-presidente-de-franssu-chiusa-l-era-dell-istituto-come-paradiso-fiscale/ar-AA22WfBf?ocid=finance-verthp-feeds" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo de Il Messaggero</a>,&nbsp;ricorda&nbsp;inoltre&nbsp;come l’istituto fosse stato usato in passato per trasferire denaro&nbsp;verso Paesi ostili alla Chiesa, aggirando controlli e restrizioni&nbsp;(il più famoso di questi casi è forse il&nbsp;<a href="https://askanews.it/old/op.php?file=%2Fcronaca%2F2022%2F07%2F22%2Fcresta-sulle-svendite-dello-ior-condannato-in-via-definitiva-lex-presidente-top10_20220722_163220%2F" target="_blank" rel="noreferrer noopener">finanziamento di Giovanni Paolo II di Solidarnosc in Polonia con fondi vaticani</a>&nbsp;per&nbsp;contribuire alla caduta del muro di Berlino).&nbsp;È un’eredità pesantissima, che spiega perché&nbsp;a inizio aprile di quest’anno, quando&nbsp;De Franssu consegna le chiavi a François Pauly,&nbsp;il&nbsp;<a href="https://www.policymakermag.it/italia/ior-via-de-franssu-dentro-pauly-chi-e-il-nuovo-presidente-del-consiglio-di-sovrintendenza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuovo presidente del Consiglio di Sovrintendenza dello IOR</a>,&nbsp;ci tiene a sottolineare che sta lasciando&nbsp;un’Istituzione che, parole sue, “<a href="https://www.farodiroma.it/lo-ior-registra-un-utile-record-e-invia-un-dividendo-da-243-milioni-a-papa-leone-chiusa-lera-del-paradiso-fiscale-letizia-lucarelli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non è più un paradiso fiscale</a>”, ma una banca con regole chiare e controlli stringenti.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>A completare il quadro dei risultati finanziari dello IOR c’è un tassello meno noto al grande pubblico ma molto indicativo della direzione strategica intrapresa dall’Istituto. Si tratta della creazione di indici azionari propri, sviluppati in collaborazione con Morningstar, ovvero il <a href="https://investire.biz/analisi-previsioni-ricerche/indici-di-borsa/ior-cosa-sono-come-funzionano-nuovi-indici-azionari-morningstar" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Morningstar IOR Eurozone Catholic Principles</em> e <em>Morningstar IOR US Catholic Principles</em></a>. Non sono prodotti finanziari in cui investire direttamente, ma <em>benchmark</em>, cioè parametri di riferimento che servono per misurare come va un investimento e per verificare se chi gestisce un patrimonio sta ottenendo risultati coerenti con il mercato di riferimento. <strong>Qui, però, il mercato viene prima “filtrato” sulla base di criteri morali ben precisi. </strong>Gli indici IOR, infatti, si ispirano alla dottrina sociale della Chiesa cattolica dando vita a panieri di <strong>circa cinquanta società a media e grande capitalizzazione, negli Stati Uniti e nell’Eurozona, che rappresentano la parte considerata compatibile con una specifica visione morale dell’economia.</strong> Restano fuori, per esempio, le imprese coinvolte nella produzione di armi, nella pornografia, nel gioco d’azzardo, nelle dipendenze, nelle attività sanitarie considerate contrarie alla tutela della vita, così come i gruppi legati al carbone, ad attività energetiche ad alto impatto ambientale o a produzioni significative di tabacco e alcol.</p>



<p>All’interno dei benchmark trovano&nbsp;però&nbsp;spazio grandi multinazionali ben note, soprattutto nel&nbsp;settore&nbsp;tecnologico&nbsp;come&nbsp;Meta&nbsp;Platforms, Amazon, Tesla&nbsp;e&nbsp;SAP.&nbsp;Dietro la costruzione di questi indici potrebbe celarsi&nbsp;quindi una prospettiva di medio periodo&nbsp;in cui&nbsp;l’infrastruttura&nbsp;esistente diventi pronta&nbsp;all’uso per eventuali strumenti finanziari futuri costruiti esplicitamente su principi cattolici. Letti insieme al bilancio record, questi indici&nbsp;ci mandano forse dei segnali&nbsp;di un’istituzione che, dopo aver chiuso la stagione delle emergenze, prova a giocare un ruolo più propositivo, contribuendo&nbsp;a ridefinirne i parametri.&nbsp;È in questo contesto che il cambio al vertice assume&nbsp;perciò&nbsp;un significato che va oltre la semplice scadenza del mandato. Formalmente, la fine dell’incarico di de Franssu&nbsp;rientra nella normale alternanza prevista dalla governance, ma sostanzialmente&nbsp;potrebbe anche rappresentare&nbsp;un passaggio di fase&nbsp;dall’epoca del risanamento e della “bonifica” a quella del consolidamento e della gestione ordinaria di una banca che ormai si muove a pieno titolo nel sistema finanziario internazionale.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/santi-e-trasparenti-bilanci-che-cosa-raccontano-i-conti-in-salute-dello-ior.html">Santi e trasparenti bilanci: che cosa raccontano i conti in salute dello Ior</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tutto il potere allo Ior: perché il Papa &#8220;blinda&#8221; le finanze del Vaticano</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/tutto-il-potere-allo-ior-perche-il-papa-blinda-le-finanze-del-vaticano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Sep 2022 06:31:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IOR]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Sede]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La centralizzazione delle finanze del Vaticano sotto il controllo dell&#8217;Istituto per le opere religiose (Ior) decisa da Papa Francesco è una notizia importante per un&#8217;ampia serie di ragioni. La rivoluzione della trasparenza In primo luogo, perché culmine di una rivoluzione della trasparenza promossa da papa Francesco negli ultimi anni, dopo esser stata avviata da Benedetto XVI sul &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/tutto-il-potere-allo-ior-perche-il-papa-blinda-le-finanze-del-vaticano.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/tutto-il-potere-allo-ior-perche-il-papa-blinda-le-finanze-del-vaticano.html">Tutto il potere allo Ior: perché il Papa &#8220;blinda&#8221; le finanze del Vaticano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La centralizzazione delle finanze del Vaticano sotto il controllo dell&#8217;<strong>Istituto per le opere religiose (Ior) </strong>decisa da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/francesco-il-papa-venuto-dalla-periferia-che-sogna-il-multipolarismo.html" target="_blank" rel="noopener">Papa Francesco</a> è una notizia importante per un&#8217;ampia serie di ragioni.</p>
<h2>La rivoluzione della trasparenza</h2>
<p>In primo luogo, perché culmine di una <strong>rivoluzione della trasparenza </strong>promossa da papa Francesco negli ultimi anni, dopo esser stata avviata da <a href="https://it.insideover.com/schede/religioni/benedetto-xvi-il-papa-teologo.html" target="_blank" rel="noopener">Benedetto XVI</a> sul finire del suo pontificato, per adeguare a standard gestionali più alti il governo delle finanze vaticane.</p>
<p><a href="https://www.vatican.va/content/francesco/it/events/event.dir.html/content/vaticanevents/it/2022/8/23/rescriptum.html" target="_blank" rel="noopener">Il rescritto </a>con cui il 23 agosto scorso Bergoglio ha imposto il trasferimento entro il 30 settembre di tutti gli asset finanziari liquidi o no dalle istituzioni vaticane allo Ior è il dito. La Luna sono gli anni di lavoro sotterraneo avviato da alti prelati come <strong><a href="https://it.insideover.com/religioni/il-significato-politico-del-ritorno-del-cardinale-pell.html" target="_blank" rel="noopener">George Pell</a> </strong>e dal C6,  il team di sei porporati (i cardinali Óscar A. Rodríguez Maradiaga, Reinhard Marx, Sean Patrick O’Malley, Oswald Gracias, Pietro Parolin, Giuseppe Bertello, a cui si sono aggiunti il segretario del Consiglio, monsignor Marcello Semeraro, e il segretario aggiunto, monsignor Marco Mellino) preposto a un’incisiva riforma delle finanze e della Curia; sono gli interventi incisivi fatti durante i pontificati di Benedetto XVI e Francesco coinvolgendo anche consulenti esterni, come l&#8217;ex presidente di Deloitte Italia <strong>Libero Milone</strong>, tra i massimi esperti europei di revisione contabile, al quale nel 2015 il Papa affidò un audit senza precedenti, centrato sulla necessità di supervisionare e ispezionare le attività contabili di 120 enti del Vaticano.</p>
<p>Milone si è dimesso su pressioni curiali nel 2017 &#8211; pare &#8211; dopo aver scoperto i problemi gestionali legati al controverso affare del <strong>palazzo di Londra </strong>che vedeva l&#8217;Obolo di San Pietro socio in affari del finanziere<strong> Raffaele Mincione </strong>risoltosi in un drastico danneggiamento delle finanze vaticane.</p>
<h2>Lo Ior e la nuova gerarchia</h2>
<p>In secondo luogo, papa Francesco impone oggi una <strong>gerarchia effettiva alle finanze </strong>della Santa Sede. Svolta decisiva per adeguarsi nel migliore dei modi alle prescrittive richieste dell&#8217;antiriciclaggio internazionale e per gestire un &#8220;portafoglio&#8221; di attività di circa due miliardi di euro. Il trasferimento delle risorse allo Ior è effettivo nelle stesse settimane in cui entra in vigore il <strong><a href="https://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwiwqNHr3fX5AhXzgv0HHUQdCbsQFnoECAMQAQ&amp;url=https%3A%2F%2Fpress.vatican.va%2Fcontent%2Fsalastampa%2Fit%2Fbollettino%2Fpubblico%2F2022%2F07%2F19%2F0542%2F01099.html&amp;usg=AOvVaw2OsVj78fkDoom_ptqxnJRJ" target="_blank" rel="noopener">Documento di politica di investimenti della Santa Sede e dello Stato Città del Vaticano</a>,</strong> approvato a luglio e che sarà valido per cinque anni, con cui la Santa Sede vuole uniformare i suoi investimenti alla <strong>Dottrina sociale della Chiesa</strong>, evitare l&#8217;<strong>arrivismo finanziario</strong> di partner e gestori spregiudicati di fondi intenti a sfruttare i legami col Vaticano per facili profitti, denunciando nella prassi la <strong>speculazione</strong> che tutti gli ultimi pontefici hanno bollato come controproducente e sviluppando attività che tutelino, si legge nel documento, &#8220;il valore reale del patrimonio netto della Santa Sede, generando un rendimento sufficiente a contribuire in modo sostenibile al finanziamento delle sue attività&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/vaticano-portafoglio-2-miliardi-via-stretta-etica-finanze-AEYFDUnB" target="_blank" rel="noopener"><em>Il Sole 24 Ore </em></a>ha indicato queste regole decisamente restrittive e bisognose di una supervisione concreta: &#8220;Sono esclusi i Paesi delle &#8216;black list&#8217;, <strong>nessuno short selling</strong> o <a href="https://it.insideover.com/economia/come-il-trading-ultraveloce-lavora-sfruttando-la-volatilita.html" target="_blank" rel="noopener">high frequency trading</a> (compreso l&#8217;intraday), e naturalmente niente future e options, a meno che non siano effettivamente per copertura. I settori al bando sono: <strong>pornografia</strong> e <strong>prostituzione</strong>, <strong>gioco d&#8217;azzardo</strong>, <strong>armi</strong>, <strong>centri sanitari pro-aborto</strong>, aziende che producono <strong>contracettivi</strong> e/o lavorano con <strong>cellule staminali embrionali</strong>. Settori non esclusi ma da evitare: oltre a attività petrolifera anche il nucleare e bevande alcoliche. Come metodi di investimento sono da privilegiare fondi comuni e Etf, da evitare acquisti diretti di azioni e bond&#8221;, ritenuti invece in passato il metodo d&#8217;azione preferito in campo vaticano. Per governare una svolta simile serve una gerarchia precisa, e il potere dato allo Ior, depurato dopo anni di problematiche gestionali, non è casuale. Lo Ior non è una banca ma un&#8217;<strong>istituzione di custodia di asset finanziari</strong>, qualcosa a metà tra un fondo di garanzia e un ente regolatore. Dal luglio 2014, alla sua guida, l&#8217;economista e banchiere francese <b>Jean-Baptiste Douville de Franssu </b>(classe 1963) ha dato applicazione alle direttive papali e ora si può definire lo Ior estremamente sviluppato in ordine di <em>compliance</em> e credibilità per gli standard internazionali. Dunque pronto alla sfida dell&#8217;amministrazione.</p>
<h2>Leggere i segni dei tempi</h2>
<p>Terzo punto che spiega la ragione della centralizzazione è, in questo contesto, il timore per l&#8217;effetto contagio che una prossima <strong>crisi internazionale</strong>, in un contesto fragile sotto diversi punti di vista, potrebbe generare, arrivando fino all&#8217;Oltretevere. Già durante la <strong>pandemia di Covid-19 </strong>i<a href="https://it.insideover.com/economia/anche-il-vaticano-fa-i-conti-con-la-recessione-economica.html" target="_blank" rel="noopener">l Vaticano fu costretto a tagli di bilancio e a una vera e propria austerità</a> per ovviare alle svalutazioni imposte dalla crisi, ai minori ingressi finanziari da oboli e beneficienza, dal crollo degli afflussi turistici a San Pietro e negli altri luoghi sotto la sovranità della Santa Sede. Ora si vuole giocare d&#8217;anticipo.</p>
<p>Ed è a dir poco rivoluzionario il fatto che a governare questa svolta sarà lo Ior. Per decenni associato a un&#8217;istituzione sulfurea, custode di complotti e giochi di potere lontani dall&#8217;insegnamento della Chiesa. E coinvolto in problematiche storie che hanno segnato la storia d&#8217;Italia, come le avventure dei &#8220;banchieri di Dio&#8221; <strong>Roberto Calvi </strong>e <strong>Michele Sindona</strong>, e d&#8217;Europa, come la discutibile gestione di <strong>monsignor Paul Marcinkus</strong> ha ricordato. L&#8217;era in cui per lo Ior poteva, per negligenza, transitare di tutto, dai fondi di Cosa Nostra a quelli di trafficanti d&#8217;armi e Stati-canaglia, è finito per sempre. Adeguarsi all&#8217;era globalizzata significa anche evitare di farsi travolgere dal caos in settori che governano l&#8217;ordine globale come la finanza. Specie in tempi duri ove si prepara una grande incertezza. Anche questo significa <a href="https://it.insideover.com/religioni/da-paolo-vi-a-francesco-la-battaglia-della-chiesa-contro-gli-eccessi-del-capitalismo.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>leggere i segni dei tempi</strong></a>. Obiettivo di una Chiesa post-conciliare che ora con la trasparenza e la centralizzazione delle finanze mira a resistere alla grande tempesta dell&#8217;era della <strong>guerra in Ucraina</strong> e della minaccia di una <a href="https://it.insideover.com/economia/verso-una-nuova-recessione-europea.html" target="_blank" rel="noopener">nuova recessione attivata dalla crisi energetica e dall&#8217;inflazione dirompente.</a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/tutto-il-potere-allo-ior-perche-il-papa-blinda-le-finanze-del-vaticano.html">Tutto il potere allo Ior: perché il Papa &#8220;blinda&#8221; le finanze del Vaticano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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