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	<title>Guerra in Ucraina Archives - InsideOver</title>
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	<title>Guerra in Ucraina Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Gas americano per l’Ucraina: la Grecia diventa l’hub dell’energia anti-Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/gas-americano-per-lucraina-la-grecia-diventa-lhub-dellenergia-anti-mosca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 12:50:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Gnl]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[TurkStream pipeline]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1438" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-1024x767.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-768x575.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-1536x1150.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-2048x1533.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Kiev stringe un accordo con Atene per la fornitura di GNL Usa tramite un nuovo gasdotto che potrebbe mettere all'angolo Ankara.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/gas-americano-per-lucraina-la-grecia-diventa-lhub-dellenergia-anti-mosca.html">Gas americano per l’Ucraina: la Grecia diventa l’hub dell’energia anti-Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1438" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-1024x767.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-768x575.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-1536x1150.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220325152912684_0364786660cf7ef351960645ac54a179-2048x1533.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La<strong> Russia</strong> conquista terreno in <strong>Ucraina</strong> e Kiev non perde tempo per mettere in sicurezza il suo futuro energetico guardando oltreoceano. Tra infrastrutture bombardate e approvvigionamenti a rischio, gli ucraini si sono premurati di firmare un accordo per la <strong>fornitura di <a href="https://it.insideover.com/energia/il-gas-americano-conquista-lucraina.html">gas naturale americano</a></strong> nell’arco dei prossimi tre lustri, e a dargli una mano ci sarebbe un attore che finora non si è mai esibito da protagonista sul palcoscenico energetico del Vecchio Continente: <a href="https://it.insideover.com/energia/il-gas-americano-per-lucraina-sbarca-in-grecia-un-altro-segno-della-dipendenza-europea.html">la Grecia</a>.&nbsp; Tale scenario può ribilanciare gli equilibri e finire per rischiare di rompere le uova nel paniere a chi ha sempre garantito ai Paesi europei l’accesso alle risorse naturali.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le prospettive di Kiev tra guerra e GNL Made in USA&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2>



<p>Mentre gli <a href="https://it.insideover.com/guerra/sconfitte-inchieste-lo-tsunami-che-sta-devastando-lucraina.html">scandali di corruzione</a> travolgono i fedelissimi di Zelensky, la compagnia statale <strong>Naftogaz</strong> ha stretto un accordo con la greca Atlantic-See LNG Trade SA che permetterà a Kiev&nbsp; una fornitura costante e continua di gas statunitense fino al 2050. L’oro blu, dopo aver solcato le acque dell’Atlantico ed essere approdato lungo le coste elleniche, <strong>sarà rigassificato e poi trasportato più a Nord per riscaldare le case degli ucraini</strong>. Il gasdotto che fungerebbe da trait d’union&nbsp; dal Mediterraneo alle steppe centro-orientali dell’Europa dovrebbe essere il “<strong><a href="https://energiaoltre.it/ecco-come-il-corridoio-verticale-delleuropa-sud-orientale-rimodellera-il-transito-del-gas/">Corridoio Verticale</a></strong>” su cui stanno investendo nazioni dell’Est e del Sud del nostro continente. Il fine è di <strong>unire i segmenti infrastrutturali tra Grecia, Bulgaria, Romania, Moldavia e Ucraina nel segno dell’indipendenza energetica dal Cremlino</strong>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Per Kiev, il progetto è da intendersi come una strategia volta a non farla apparire come un attore passivo nelle decisioni relative al proprio avvenire, come è parsa negli ultimi mesi sullo sfondo delle trattative tra Washington e Mosca. Da un lato, ciò consente al Paese di divenire un tassello importante nel puzzle delle catene di approvvigionamento a cui vuole dare forma l’Unione Europea; dall’altro dà modo di <strong>irrobustire l’ossatura energetica tramite centrali elettriche più moderne,</strong> impianti di stoccaggio più efficienti e infrastrutture più resistenti.&nbsp;</p>



<p>A condire il tutto, Naftogaz si è mossa anche sul fronte a Nord di Kiev tendendo una mano alla <strong>polacca Orlen</strong> per l’importazione di altro gas americano, pari a un volume di 300 milioni di metri cubi.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Atene: l’alfiere energetico contro Mosca&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2>



<p>La partita non si gioca solo nell’Europa centro-orientale, ma è molto più strategica nelle acque calde del Mediterraneo. La Grecia, mettendo a disposizione i suoi terminali, non si fa semplicemente artefice di una partnership economica transfrontaliera, ma demiurgo di uno scenario geopolitico potenzialmente dirompente dopo essere stata additata come il ventre molla d’Europa per anni. Il premier <strong>Kyriakos Mitsotakis</strong> non ha perso tempo a far sapere che Atene sarà un <strong>nuovo hub di alimentazione energetica</strong>, sostituendo ogni metro cubo proveniente da Mosca.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Dietro le dichiarazioni con cui si punta il dito contro l’Orso russo, il messaggio sarebbe destinato a un altro attore euroasiatico: la <strong>Turchia</strong>. I greci temono che Ankara possa interferire nei piani energetici prossimi al battesimo e che abbia un grande interesse a non tagliare i ponti con la Russia. La Turchia ospita parte delle tubature del gasdotto <a href="https://it.insideover.com/energia/turchia-giocando-sul-gas-russo-lequilibrista-erdogan-si-siede-al-tavolo-dei-grandi.html">TurkStream </a>per il trasporto dell’oro blu di Mosca fino alla regione della Tracia Orientale per poi raggiungere i territori europei ed è un’infrastruttura che ha consentito ai turchi di essere tra i principali responsabili delle forniture di gas ai consumatori europei. Il Governo di Tayyip Erdogan non ha fatto mistero di fare dell’Anatolia un<strong> hub energetico grazie alle importazioni di gas da Nord e attraverso l’esplorazione di giacimenti domestici per approvvigionare i vicini di casa occidentali</strong>. A dare manforte ci sono la Slovacchia e l’Ungheria impegnate nel fare il controcanto rispetto al resto dell’Ue, in quanto il gas a stelle e strisce risulterebbe molto più costoso per le loro aziende e la loro produzione energetica.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Atene, intanto, incassa il plauso del segretario Usa all’Energia <strong>Chris Wright</strong> e a riprova del nuovo sodalizio greco-americano spunta una nuova collaborazione aziendale tra <strong>due colossi energetici operanti sulle due sponde dell’Atlantico</strong>. La statunitense ExxonMobi, insieme alla greca HelleniQEnergy e a Energean, inizierà le attività esplorative nel Blocco 2 del Mar Ionio, dando luogo a una delle operazioni di lavorazione delle risorse naturali più memorabili da oltre quarant’anni.</p>



<p>Un quadro simile dimostra come il futuro del Vecchio Continente non passa più dal raggiungimento di una pace che metta a tacere le armi sui campi di battaglia, ma anche dai terminali di rigassificazione e dai corridoi logistici che permettono a tutti noi di scaldarci e di far funzionare la nostra economia.&nbsp;</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Lo Stato della (Dis)Unione: cosa ha detto Trump al Congresso</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lo-stato-della-disunione-cosa-ha-detto-trump-al-congresso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 06:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Anche senza la solennità formale di un discorso sullo Stato dell’Unione, l&#8217;intervento di Donald Trump al Congresso ha rappresentato un manifesto ideologico denso di accenti nazionalisti, marcato da un’incisiva critica alle politiche progressiste e da una netta riaffermazione della dottrina dell’“America First”. Il discorso &#8220;elettorale&#8221; di Trump Fin dalle prime parole, Trump ha tracciato una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/lo-stato-della-disunione-cosa-ha-detto-trump-al-congresso.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lo-stato-della-disunione-cosa-ha-detto-trump-al-congresso.html">Lo Stato della (Dis)Unione: cosa ha detto Trump al Congresso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Anche senza la solennità formale di un <strong>discorso sullo Stato dell’Unione</strong>, l&#8217;intervento di <strong>Donald Trump </strong>al Congresso ha rappresentato un manifesto ideologico denso di accenti nazionalisti, marcato da un’incisiva critica alle politiche progressiste e da una netta riaffermazione della dottrina dell’“<em>America First</em>”. </p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="President Trump Addresses Joint Session of Congress, March 4, 2025" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/XkFKNkAEzQ8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_XkFKNkAEzQ8");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">Il discorso &#8220;elettorale&#8221; di Trump</h2>



<p>Fin dalle prime parole, Trump ha tracciato una <strong>linea di divisione netta</strong>, definendo il suo predecessore come il peggior presidente della storia e accusando i Democratici di essere così avari nei riconoscimenti da negargli persino un applauso di circostanza. Nel rivendicare quelli che ha definito “straordinari successi” all’inizio del suo secondo mandato, ha persino accostato il proprio operato a quello di George Washington, il primo presidente degli Stati Uniti. Il presidente è entrato in aula con molto da dire. Il suo discorso ha battuto il record di lunghezza al Congresso nella storia recente, con poco meno di <strong>un&#8217;ora e 40 minuti</strong>. È stato anche uno dei più partigiani, con quasi nessuno dei consueti appelli all&#8217;unità.</p>



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<p>Dall’aula, la reazione è stata quella di un <strong>Paese profondamente spaccato</strong>: i Repubblicani si sono alzati in piedi applaudendo, mentre i Democratici sono rimasti in silenzio, interrotto solo da proteste sporadiche. L’unico momento di consenso bipartisan si è verificato quando Trump ha annunciato che l’Ucraina intende riavviare i negoziati di pace. Trump ha anche calcato la mano sulle battaglie culturali, riaffermando la sua opposizione alle<em> affermative actions</em>, ai programmi per la diversità e ai diritti delle persone transgender. <strong>Più un comizio elettorale che a un intervento istituzionale</strong>.<br>In una scena senza precedenti e simbolo della politica sempre più conflittuale, il deputato democratico <strong>Al Green</strong>, del Texas, si è alzato gridando contro Trump e puntando il bastone verso di lui. Quando il Presidente della Camera, il repubblicano <strong>Mike Johnson</strong>, ha chiesto che si sedesse, Green si è rifiutato, costringendo alla sua rimozione dall’aula. Trump non ha cercato di stemperare il clima di tensione. Anzi, ha definito i Democratici una causa persa, dichiarando: &#8220;<em>Non c’è assolutamente nulla che io possa dire per renderli felici</em>&#8220;.<br>Per illustrare il suo punto, Trump ha utilizzato gli ospiti presenti nel <strong>palco della first lady</strong>, tra cui atlete, genitori di bambini assassinati da immigrati clandestini e una madre la cui figlia, secondo Trump, era stata &#8220;segretamente sottoposta a transizione sociale&#8221; a scuola. Alla senatrice <strong>Elissa Slotkin </strong>del Michigan che ha presentato la replica dei democratici, è stato assegnato uno dei compiti più ingrati della politica. È stata breve e concisa. Ha aperto accusando Trump (e, in modo mirato, Musk) di aver adottato un approccio &#8220;sconsiderato&#8221; e &#8220;caotico&#8221; alla riforma del governo federale. Denunciando i rimproveri dello Studio Ovale nei confronti di Zelensky, ha affermato che <strong>Ronald Reagan si starebbe “<em>rigirando nella tomba</em>”</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le parole usate da Trump</h2>



<p>Sebbene l’allocuzione abbia toccato tematiche di rilevanza interna, è sul fronte della politica estera che il Presidente ha delineato un indirizzo di forte discontinuità rispetto all’amministrazione precedente, suggerendo una postura più assertiva, transazionale e unilaterale negli equilibri geopolitici globali.<br>Ma poiché le parole sono importanti, diamo uno sguardo approfondito al linguaggio adottato, alle implicazioni semantiche e al substrato strategico che si cela dietro le dichiarazioni di martedì sera. Uno degli elementi più distintivi dell’oratoria trumpiana è l’uso mirato del linguaggio come strumento di polarizzazione. Le sue scelte lessicali, spesso taglienti e perentorie, sono orientate a consolidare un’identità antagonistica, volta a definire con nettezza sia gli “<strong>amici</strong>” sia i “<strong>nemici</strong>” della sua visione politica. “Azione implacabile”, “Sprechi incontrollati”, “Reciprocità commerciale”, “Nemici della libertà” sono state le espressioni cardine del suo primo discorso ufficiale al Congresso: l’’eloquio di Trump si conferma <strong>essenziale ma martellante</strong>, mirato a generare opposizioni nette e <strong>narrazioni manichee</strong>. Si tratta di un linguaggio studiato per rafforzare l’identificazione dei suoi sostenitori e catalizzare il dissenso verso i suoi avversari.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://images.axios.com/PT9aDFW-S5W6tP9i9m6EcGwO-5M=/2025/03/05/1741148829588.jpg" alt=""/></figure>



<p>Trump ha dato voce alla crescente frustrazione degli americani per <strong>l’aumento del costo della vita</strong>, soffermandosi in particolare sull’impennata dei <strong>prezzi delle uova</strong>, ma attribuendo la responsabilità non all’epidemia di influenza aviaria, bensì a <strong>Joe Biden</strong>: “<em>Joe Biden ha permesso che il prezzo delle uova andasse fuori controllo – e stiamo lavorando duramente per riportarlo giù</em>”. Eppure, secondo la Segretaria all’Agricoltura Brooke Rollins, l’aumento dei prezzi è dovuto principalmente all’abbattimento di oltre 166 milioni di volatili per arginare la diffusione dell’influenza aviaria. <br>Non è mancata una <strong>sviolinata su Mr Doge</strong>: Trump ha riservato parole di grande apprezzamento per <strong>Elon Musk</strong>, incaricato dal Presidente di riformare la pubblica amministrazione federale. I Democratici, dal canto loro, hanno cercato di smontare in tempo reale alcune delle affermazioni di Trump gridando “falso” in aula. Musk, presente in galleria, si è alzato in piedi ricevendo un’ovazione dai Repubblicani, mentre i Democratici hanno esposto cartelli con la scritta “<strong><em>Musk ruba</em></strong>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La dura sterzata in politica estera</h2>



<p>Il discorso del Presidente ha tracciato le linee guida di una <strong>politica estera </strong>improntata a una ridefinizione delle priorità strategiche, con un accento sulla sovranità economica, la deterrenza militare e la ridefinizione delle alleanze tradizionali. Il denominatore comune è un approccio meno diplomatico e più pragmatico, incentrato sulla tutela esclusiva degli interessi statunitensi.<br>Uno dei punti più incisivi dell’intervento è stato senza dubbio l’annuncio dell’introduzione della <strong>strategia dei dazi</strong>: il Presidente ha ribadito il suo sostegno ai dazi commerciali, nonostante i timori per un’escalation delle tensioni con i partner economici. “<em>I dazi servono a rendere l’America di nuovo ricca e grande. Sta succedendo e succederà rapidamente. Ci sarà qualche piccolo scossone, ma va bene così</em>”. Intanto, il Messico ha già annunciato <strong>tariffe di ritorsione</strong>, che il Presidente <strong>Claudia Sheinbaum</strong> ufficializzerà domenica. Anche il Primo Ministro canadese <strong>Justin Trudeau</strong> ha attaccato la politica protezionista di Trump, definendola “<em>una decisione molto stupida</em>”. Trump ha poi presentato un’idea controversa: una sorta di “<strong>green card di lusso</strong>”, che permetterebbe agli stranieri più facoltosi di ottenere una via preferenziale per la cittadinanza americana: “<em>Consentiremo alle persone di maggior successo, in grado di creare lavoro, di acquistare un percorso per diventare cittadini americani. È come la green card, ma migliore e più sofisticata</em>”. Non sono mancate, ovviamente, le bordate su Panama e Groenlandia, che terranno probabilmente banco per i prossimi quattro anni. </p>



<p>Nonostante la baruffa allo Studio Ovale con presidente ucraino, Trump ha concluso il suo discorso leggendo una lettera ricevuta proprio da <strong>Volodymyr Zelenskyy</strong>: &#8220;<em>La lettera afferma che l’Ucraina è pronta a sedersi al tavolo dei negoziati il prima possibile per avvicinare la pace duratura. Nessuno vuole la pace più degli ucraini… Il mio team e io siamo pronti a lavorare sotto la forte leadership del Presidente Trump per ottenere una pace che duri.</em> <em>Apprezzo il fatto che abbia inviato questa lettera</em>&#8220;, ha detto, senza specificare a quando il prossimo round con Zelensky mentre monta un&#8217;ambigua <em>bromance </em>con <strong>Vladimir Putin</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lo-stato-della-disunione-cosa-ha-detto-trump-al-congresso.html">Lo Stato della (Dis)Unione: cosa ha detto Trump al Congresso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Un sommergibile atomico russo a Cuba, tremano Pippo, Pluto e Paperino</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/un-sommergibile-atomico-russo-a-cuba-tremano-pippo-pluto-e-paperino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 05:12:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1253" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cuba" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-600x392.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-1536x1002.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una nave da guerra e un sottomarino nucleare sbarcano a l'Avana e Washington si preoccupa. Cosa può succedere adesso?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1253" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cuba" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-600x392.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-1536x1002.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Novanta miglia</strong>. Questa è la distanza tra Key West-la punta più meridionale accessibile in Florida- e l&#8217;isola di <strong>Cuba</strong>. Novanta maledettissime miglia che sono valse prima una &#8220;splendida piccola guerra&#8221;, nel 1898 , e poi tredici giorni di terrore (nel 1962)  seguiti da sessant&#8217;anni di tensioni.</p>



<p>E sono proprio quei <em>thirteen days</em> che hanno scatenato un florilegio di letteratura di strategia e una sequela di film di spionaggio (compresa un&#8217;imbarazzante pellicola con <strong>Kevin Costner</strong> del 2000). Sta di fatto che, ogni qual volta si muove foglia in quel di Cuba, lo spauracchio del &#8217;62 torna ad agitare i sogni della Casa Bianca.</p>



<p>Proprio come in queste ore, a causa della <strong>fregata russa Admiral Gorshkov </strong>e del <strong>sottomarino a propulsione nucleare Kazan</strong>, accompagnati da un rimorchiatore e da una nave che trasporta carburante, giunti ​​a Cuba-e dunque ben visibili- per una visita di cinque giorni. Curiosi, pescatori, turisti e polizia si sono precipitati presso il lungomare Malecon dell&#8217;Avana per accogliere gli ospiti, come fosse arrivato il circo in città. Ospiti speciali che hanno meritato 21 salve di cannone da parte cubana, prima di darsi ai selfie con lo sfondo delle fortezze dello storico porto.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The Russian Ministry of Defense has published a video displaying the arrival of the missile submarine cruiser Kazan and the frigate Admiral Gorshkov in Havana, Cuba. <a href="https://t.co/cAJPD9Q30b">pic.twitter.com/cAJPD9Q30b</a></p>&mdash; Insider Corner (@insiderscorner) <a href="https://twitter.com/insiderscorner/status/1800942892862812539?ref_src=twsrc%5Etfw">June 12, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Cos&#8217;è questa storia, dunque? Proprio da queste colonne, un anno e mezzo fa, osservavamo l&#8217;annuncio in pompa magna di Mosca del <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/putin-vara-la-gorshkov-le-tre-possibili-rotte.html">varo della Gorshkov</a></strong>: <strong>Vladimir Putin</strong> aveva preso parte alla cerimonia in videoconferenza, assicurando che la fregata sarebbe stata in grado di proteggere in modo affidabile la sicurezza del Paese. L’ammiraglio Gorshkov avrebbe intrapreso, secondo le veline del Cremlino, un lungo viaggio attraverso gli oceani Atlantico e Indiano, oltre che nel Mar Mediterraneo. Allo stesso tempo, avrebbe funto da nave scuola per migliorare l’utilizzo dei missili ipersonici, i famigerati <strong><em>Zirkon</em></strong>. Con una gittata tra 400 e 1.000 chilometri, gli <em>Zirkon </em>possono volare a una velocità di 9.800 km/h (Mach 8) eludendo i sistemi di difesa. Finora, soltanto la Russia dispone di questi vettori; negli Usa, infatti, sono ancora in fase sperimentale.</p>



<p>Mettere in mare un nave come la Gorshkov ha un preciso significato per Mosca. Oltre ai missili da crociera, le fregate della classe Admiral Gorshkov sono armate con un cannone principale da 130 mm, una versione navalizzata del sistema missilistico terra-aria S-350 chiamato <em>Redut</em>, sistemi d’arma ravvicinati <em>Palash</em> e siluri. La Marina russa dispone attualmente di tre di queste navi da guerra, con altre sette in  allestimento. Se la Gorshkov è effettivamente salpata vuol dire che funziona davvero, visto che in passato i russi non hanno fatto mistero dei problemi nati durante la fase di sviluppo. Per mesi, dunque, si è cercato di capire quale direzione avrebbe preso la fregata, ma soprattutto se avesse l&#8217;ardire di superare le colonne d&#8217;Ercole, al contrario però. </p>



<p>Lungo il tragitto verso Cuba il sottomarino Kazan e la Gorshkov hanno <strong>testato il lancio di missili ad alta precisione </strong>contro finti obiettivi nemici, si legge in una nota di Mosca. Accanto a ciò, è stato condotto un addestramento per respingere un attacco aereo, fa sapere la Difesa russa. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">🌊Il Ministero della Difesa russo ha pubblicato un video dell&#39;arrivo dell&#39;incrociatore sottomarino missilistico Kazan e della fregata Admiral Gorshkov nel porto cubano dell&#39;Avana. <a href="https://t.co/dmnA4nb3xu">pic.twitter.com/dmnA4nb3xu</a></p>&mdash; Roberto Avventura (@RobertoAvventu2) <a href="https://twitter.com/RobertoAvventu2/status/1801325219338141909?ref_src=twsrc%5Etfw">June 13, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Ciò significa che, in potenza, Mosca potrebbe colpire <strong>Key West</strong>, volendo essere sparagnina. Oppure, <strong>Orlando</strong>, mirando a Topolino, Pippo e Pluto. Una strage potenziale di famiglie e bambini, nel cuore del consumismo imperialista. Ma anche <strong>Montgomery</strong> e <strong>New Orleans</strong>, esattamente a 1000 km in linea d&#8217;aria da l&#8217;Avana. Ma Cuba è corsa a rassicurare il cortile: si tratta di scambio di cortesie, e il naviglio russo nell&#8217;area viaggia totalmente disarmato. Sinistro, però, sapere che l&#8217;arrivo delle navi russe a Cuba ha coinciso anche con colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, e il suo omologo cubano, Bruno Rodríguez, durante il quale il capo della diplomazia russa ha lodato la posizione &#8220;<em>obiettiva e coerente</em>&#8221; di Cuba sul <strong>conflitto in Ucraina</strong> ed ha assicurato che Mosca &#8220;<em>continuerà a portare assistenza umanitaria ai nostri amici cubani, per quanto riguarda i disastri naturali, le infezioni da Covid e gli effetti chiaramente negativi causati dall&#8217;embargo imposto dagli Stati Uniti</em>&#8220;, secondo quanto riferisce la Tass.</p>



<p>Da Washington, a scanso di equivoci, un <strong>sottomarino statunitense a propulsione nucleare è arrivato a Cuba</strong>, ha dichiarato il Pentagono. &#8220;<em>Il sottomarino d&#8217;attacco veloce &#8216;USS Helenà è a Guantanamo Bay, Cuba, come parte di una visita portuale di routine</em>&#8220;, ha detto il Comando meridionale degli Stati Uniti in un messaggio sui social media, riferendosi alla base navale statunitense sull&#8217;isola. &#8220;<em>La posizione e il transito della nave sono stati pianificati in anticipo</em>&#8220;, ha aggiunto. Le forze armate statunitensi affermano di monitorare attentamente la presenza delle navi russe, ma che non rappresentano una minaccia diretta. </p>



<p><strong>Il segnale tuttavia è pessimo</strong>, e il riecheggiare alla crisi di Cuba risulta fuorviante nella teoria e nella pratica. Innanzitutto perché <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-questa-non-e-una-crisi-di-cuba.html">questa guerra non è fredda</a></strong>: la <em>cold war</em> basò la sua intera trama sulla volontà di non arrivare al conflitto guerreggiato. La guerra in Ucraina è agli antipodi di questo concetto. <em>Last but not least</em>, la crisi di Cuba si concluse grazie a <strong>un passo indietro</strong>. Lo scontro attuale non prevede passi indietro, anzi: è un continuo superare linee rosse, sdoganando argomenti tabù come l&#8217;uso delle armi atomiche.</p>



<p>Mosca sa quanto ancora riecheggi la &#8220;sindrome de l&#8217;Avana&#8221; nelle stanze del potere di Washington. E in quel braccio di mare, ove sessant&#8217;anni fa sarebbe potuto succedere di tutto. Anche una bagnarola, purché dotata del vessillo di Sant&#8217;Andrea, farebbe accapponare la pelle alle teste d&#8217;uovo del Dipartimento di Stato e del Pentagono. La minaccia, ci ha insegnato Kenneth Waltz, funziona nella misura in cui siamo pronti a crederci.</p>



<p>Ma Mosca dice di non preoccuparsi. E Washington giura di non essere preoccupata. <em>Tutto va ben, madama la marchesa</em>&#8230;O forse no.</p>
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		<title>Rischio approvvigionamenti: l&#8217;allarme dell&#8217;esercito americano</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/rischio-approvvigionamenti-lallarme-dellesercito-americano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi all&#039;Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Pentagono]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Cecchino-americano-durante-una-esercitazione-con-lesercito-filippino-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Cecchino-americano-durante-una-esercitazione-con-lesercito-filippino-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Cecchino-americano-durante-una-esercitazione-con-lesercito-filippino-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Cecchino-americano-durante-una-esercitazione-con-lesercito-filippino-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Cecchino-americano-durante-una-esercitazione-con-lesercito-filippino-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Cecchino-americano-durante-una-esercitazione-con-lesercito-filippino-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Cecchino-americano-durante-una-esercitazione-con-lesercito-filippino-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Cecchino-americano-durante-una-esercitazione-con-lesercito-filippino-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Washington ha un timore: la criticità della filiera di approvvigionamento militare è sempre più palese. E può frenare gli appalti</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/rischio-approvvigionamenti-lallarme-dellesercito-americano.html">Rischio approvvigionamenti: l&#8217;allarme dell&#8217;esercito americano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Cecchino-americano-durante-una-esercitazione-con-lesercito-filippino-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Cecchino-americano-durante-una-esercitazione-con-lesercito-filippino-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Cecchino-americano-durante-una-esercitazione-con-lesercito-filippino-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Cecchino-americano-durante-una-esercitazione-con-lesercito-filippino-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Cecchino-americano-durante-una-esercitazione-con-lesercito-filippino-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Cecchino-americano-durante-una-esercitazione-con-lesercito-filippino-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Cecchino-americano-durante-una-esercitazione-con-lesercito-filippino-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Cecchino-americano-durante-una-esercitazione-con-lesercito-filippino-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Washington ha un timore: la fragilità della filiera di approvvigionamento militare è sempre più palese. C&#8217;entra la <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/ucraina-riforme-militari-addio-era-sovietica.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">corsa americana</a></strong> ad armare l&#8217;Ucraina dopo <strong>l&#8217;invasione russa</strong>, ma il problema ha radici più profonde, nella sfida del governo della logistica e delle reti di fornitura delle forze armate Usa.</p>



<p>Il 24 febbraio 2022, giorno dell&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina, il Dipartimento della Difesa <a href="https://media.defense.gov/2022/Feb/24/2002944158/-1/-1/1/DOD-EO-14017-REPORT-SECURING-DEFENSE-CRITICAL-SUPPLY-CHAINS.PDF" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha pubblicato un documento indicativo in tal senso</a> sottolineando che il Pentagono non aveva contezza di circa <strong>il 97% dei fornitori</strong> del suo sistema logistico. Non controllato direttamente tramite le forniture di primo livello. </p>



<p>Il Dipartimento della Difesa ha indicato quattro vie maestre di sviluppo della resilienza dell&#8217;industria della Difesa: in primo luogo, l&#8217;internalizzazione del massimo numero di processi nel territorio nazionale. In secondo luogo, l&#8217;interoperabilità tra le agenzie e gli apparati per forniture capaci di creare <strong>economie di scala</strong>; in terzo luogo, la creazione di alleanze e processi comuni con i Paesi partner della Nato e dell&#8217;Occidente, compensando la presenza di settori in cui l&#8217;<em>onshoring </em>non è possibili con l&#8217;<em>ally-shoring</em> e l&#8217;interconnessione delle catene del valore; infine, l&#8217;inserimento del piano di rilancio della Difesa in un più complesso disegno industriale.  </p>



<p><a href="https://warontherocks.com/2023/06/in-the-dark-how-the-pentagons-limited-supplier-visibility-risks-u-s-national-security/?__s=95kdbzdhkv6l012u7c8j"><em>War on the Rocks</em> </a>ricorda che &#8220;la fragilità della catena di approvvigionamento del Dipartimento della Difesa non è un problema nuovo. Oltre cinque anni fa, un <a href="https://www.gao.gov/products/gao-17-768">rapporto del Government Accountability Office</a> ha evidenziato che mancavano le informazioni necessarie per gestire efficacemente i rischi della catena di approvvigionamento nel settore della difesa&#8221; e si è reso palese il processo di grande dipendenza di Washington da materiali critici e metalli rari di vario tipo.</p>



<p>In quest&#8217;ottica, &#8220;la maggior parte dell&#8217;attenzione sulla gestione della supply chain e sulla gestione del rischio della supply chain avviene&#8221; oggigiorno &#8220;attraverso la lente della logistica&#8221;. Il Pentagono, in altre parole, delega alle aziende e ai loro subappaltanti la verifica dei procedimenti di controllo qualità dei componenti e della sicurezza &#8220;geopolitica&#8221; insita. Questo porta a esiti paradossali come la presenza di componenti cinesi formalmente vietati in ogni caccia F-35 americano o l&#8217;assenza, fino a pochi mesi fa, di una strategia della Difesa Usa sul <strong>decisivo settore dei chip.</strong></p>



<p>Il tema è diventato di grande attinenza politica dopo che a gennaio il &#8220;falco&#8221; repubblicano <strong>Mike Gallagher, </strong>presidente del Comitato della Camera dei Rappresentanti sul Partito Comunista Cinese, <a href="https://www.foreignaffairs.com/united-states/americas-looming-munitions-crisis">ha posto in evidenza la sfida </a>che la crisi degli approvvigionamenti può comportare alla sicurezza della deterrenza Usa verso Paesi come la Cina. Agli Stati Uniti serve una strategia integrata per potenziare il controllo del Pentagono sulla sfida degli approvvigionamenti, per evitare che una qualsiasi crisi in un punto della catena del valore possa mettere a rischio la struttura stessa di programmi decisivi per gli armamenti americani.</p>



<p>A ciò si aggiunge la complessa sfida delle forniture all&#8217;Ucraina. Boeing, Rayethon, Lockheed Martin, Northrop Grumman e General Dynamics, i primi cinque appaltatori del Pentagono, sono stati chiamati in campo per commissionare la produzione di Javelin, Himars e tutto il resto dell&#8217;armamentario a stelle e strisce destinato a Kiev. Il risultato? Una deviazione di risorse dai programmi già avviati, in passato già condizionati dal Covid, e uno stress alle catene produttive. </p>



<p><a href="https://ig.ft.com/us-defence-industry/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dovendo fornire all&#8217;Ucraina armi pronte a essere utilizzate e a ciclo continuo, nota il <em>Financial Times,</em> le aziende </a>&#8220;hanno adottato un sistema snello di produzione &#8211; una strategia di consegna just-in-time favorita dall&#8217;industria automobilistica basata sul non avere molti pezzi di ricambio in inventario &#8211; al fine di risparmiare denaro in un sistema di produzione ad alta intensità di capitale&#8221; e accelerare la strutturazione dei programmi in sinergia con i subappaltatori. Processi che, chiaramente, vanno poco di pari passo con la dedica delle catene di produzione alla priorità ucraina, fonte di ulteriore destrutturazione.</p>



<p>Il sistema è dunque complesso e parcellizzato. E nelle forze armate Usa emerge il pensiero che Washington potrebbe non essere in grado di sostenere un alleato, come Taiwan, in caso di guerra aperta in un contesto di crisi ucraina ancora aperta. E la percezione della vulnerabilità di un sistema tanto ipertrofico, alimentato dalla <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/spesa-militare-globale-stelle-usa-dominio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">spesa militare </a></strong>più vasto del mondo, da essere ingovernabile. Le forze armate Usa si ripropongono di poter vincere ogni guerra, a ogni latitudine, per mare, terra e cielo. Sapranno vincere anche quella contro loro stesse e anni di scarsa organizzazione del <em>procurement</em>? La risposta a questa domanda sarà cruciale per la primazia geopolitica americana.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-5.jpg" alt="" class="wp-image-397196" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-5.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-5-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-5-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-5-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/rischio-approvvigionamenti-lallarme-dellesercito-americano.html">Rischio approvvigionamenti: l&#8217;allarme dell&#8217;esercito americano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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