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	<title>Euromissili Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 27 Sep 2025 16:22:02 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Euromissili Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Ecco perché gli Usa cercano un nuovo missile ad alta precisione</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-gli-usa-cercano-un-nuovo-missile-ad-alta-precisione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2020 15:37:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Euromissili]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="835" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missile Stati Uniti" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527-300x131.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527-768x334.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527-1024x445.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti, sempre a caccia di nuove tecnologie per essere all&#8217;avanguardia nel settore degli armamenti, promettono di essere pronti a schierare un nuovo missile ad alta precisione sviluppato da Lockheed Martin. Il Precision Strike Missile o abbreviato Prsm, è stato testato con successo presso un poligono adibito in New Mexico, e questo secondo risultato positivo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-gli-usa-cercano-un-nuovo-missile-ad-alta-precisione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-gli-usa-cercano-un-nuovo-missile-ad-alta-precisione.html">Ecco perché gli Usa cercano un nuovo missile ad alta precisione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="835" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missile Stati Uniti" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527-300x131.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527-768x334.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527-1024x445.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Gli Stati Uniti, sempre a caccia di nuove tecnologie per essere all&#8217;avanguardia nel settore degli armamenti, promettono di essere pronti a schierare un <a href="https://www.lockheedmartin.com/en-us/products/precision-strike-missile.html">nuovo missile</a> ad alta precisione sviluppato da <strong>Lockheed Martin</strong>. Il <a href="https://www.army-technology.com/news/lockheed-martin-prsm-missile/"><strong>Precision Strike Missile</strong></a> o abbreviato Prsm, è stato testato con successo presso un poligono adibito in New Mexico, e questo secondo risultato positivo lascia ipotizzare una prosecuzione del programma, e il debutto nell&#8217;arsenale Usa una nuova arma letale che però <a href="https://it.insideover.com/guerra/trattato-inf-mosca-la-nato-missili-polonia-minaccia.html">rispetterebbe il trattato Inf</a>.</p>
<p>Secondo i funzionari, il missile sviluppato e testato da Lockheed ha rispettato l&#8217;obiettivo richiesto dalla sue specifiche, &#8220;esibendo una guida adeguata in volo e colpendo un punto bersaglio come previsto&#8221;. Il secondo prototipo del Prsm ha infatti centrato il suo bersaglio &#8211; posto a 180 chilometri di distanza &#8211; conducendo un volo perfetto e mostrando la sua altissima precisione. Secondo le dichiarazione rilasciate da Lockheed Martin, &#8220;questa tipologia di test più breve rispetto a quella precedente, ma includeva un profilo di volo più impegnativo nonostante la distanza più breve&#8221;. Il raggio operativo del missile in questione vanterebbe infatti una portata di almeno <strong>499+ </strong><b>chilometri</b>, ossia quella di uno Srbm (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/SRBM">Short-range ballistic missile</a>). Sebbene la portata massima non sia stata resa nota, e dunque potrebbe inserirlo anche in un&#8217;altra categoria di missile balistico. L&#8217;obiettivo di questo missile sarebbe quello di modernizzare la linea di <a href="https://missilethreat.csis.org/missile/atacms/">missili balistici tattici Mgm-140</a>, o Atacms. L&#8217;altro candidato, sistema sviluppato da Raytheon, è noto come <a href="https://www.raytheon.com/capabilities/products/deepstrike_long_range_precision_fires">DeepStrike</a>.</p>
<p>Definito &#8220;missile di precisione a lungo raggio di prossima generazione&#8221;, il PrSM è un&#8217;arma da superficie a superficie compatibile con i lanciarazzi ad alta mobilità Mlrs M270 e <a href="https://www.army-technology.com/projects/himars/">Himars</a>, ossia sistemi di <strong>artiglieria mobile</strong> standard basati su mezzi cingolati o ruotati che possono spostare a discreta velocità (60-70 km/h) una batteria di missili balistici sul campo di battaglia. Questa combinazione offre capacità avanzate per attaccare e neutralizzare bersagli &#8220;usando fuochi indiretti lanciati da missili per oltre 499 chilometri&#8221;, illustra l&#8217;azienda produttrice, conferenza un raggio d&#8217;azione maggiore alle precedenti armi della stessa categoria e aumentando la loro letalità, soprattutto nel &#8220;supporto delle operazioni multi-dominio&#8221;. L&#8217;obiettivo del <strong>Pentagono</strong> è quello di riuscire a mettere in campo un nuovo sistema &#8211; sia quello di Lockheed o quello di Raytheon &#8211; entro il <strong>2023</strong>.</p>
<p>Restando all&#8217;interno della portata massima dichiarata &#8211; almeno sulla carta &#8211; e conformandosi così alle specifiche del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_INF">Trattato sulle forze nucleari a portata intermedia</a> ratificato nel 1987, questa nuova arma, nonostante la sua letalità, potrebbe rappresentare una base importante per fare un passo indietro sulla cancellazione dell&#8217;Inf. Nonostante gli <strong>Stati Uniti siano usciti dal Trattato </strong>nell&#8217;agosto 2019 a causa della presupposta violazione da parte della Russia &#8211; che avrebbe schierato batterie di missili da crociera 9M729 Novator che potrebbero colpire tranquillamente Berlino &#8211; e il Cremlino abbia in seguito fatto lo stesso &#8211; accusando Washington di aver schierato pericolose batterie &#8220;Aegis Shore” in Polonia, capaci di lanciare missili da crociera Tomahawk nella configurazione <a href="https://missilethreat.csis.org/missile/tomahawk/">Tlam-N </a>(dunque con testata una <strong>testata termonucleare da 15 kilotoni</strong>) &#8211; questo &#8220;escamotage&#8221; consentirebbe alla Casa Bianca una soluzione per avere in prima linea un&#8217;arma &#8220;nuova ed efficace&#8221; e di smobilitare le armi che preoccupano Mosca. Dando al <strong>Cremlino</strong> uno spunto per cercare una soluzione compatibile e &#8220;rivalutare&#8221; un accordo storico che ha mantenuto a lungo la pace tra i due blocchi antagonisti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Putin pronto ad uscire dal trattato Inf. Ecco cosa sta cambiando</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/punti-pronto-uscire-trattato-inf.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2019 15:06:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Euromissili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1352" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9676041.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9676041.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9676041-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9676041-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9676041-1024x721.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Vladimir Putin è pronto ad uscire dal Trattato sulle Forze Nucleari a medio raggio dopo l&#8217;annuncio del ritiro avanzato da Washington negli scorsi mesi. Il presidente russo ha presentato ieri alla Duma un disegno di legge per la sospensione del trattato sul disarmo nucleare siglato nel 1987. Dopo oltre trent&#8217;anni potrebbero tornare gli euromissili, innalzando la tensione tra &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/punti-pronto-uscire-trattato-inf.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/punti-pronto-uscire-trattato-inf.html">Putin pronto ad uscire dal trattato Inf. Ecco cosa sta cambiando</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1352" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9676041.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9676041.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9676041-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9676041-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9676041-1024x721.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Vladimir Putin è pronto ad uscire dal <strong>Trattato sulle Forze Nucleari a medio raggio </strong>dopo l&#8217;annuncio del ritiro avanzato da Washington negli scorsi mesi. Il presidente russo ha presentato ieri alla Duma un disegno di legge per la sospensione del trattato sul disarmo nucleare siglato nel 1987. Dopo oltre trent&#8217;anni potrebbero tornare gli <strong>euromissili</strong>, innalzando la tensione tra le due superpotenze che non vogliono ammettere di aver violato, forse reciprocamente, i termini di un trattato ponderato proprio per cancellare la minaccia di quella &#8220;risposta flessibile&#8221; che i missili a medio raggio rappresentavano e potrebbero tornare a rappresentare.</p>
<p>Il portavoce della camera bassa, Vyacheslav Volodin, ha riportato ai media la notizia che &#8220;Il presidente russo Vladimir Putin ha presentato alla Duma di Stato una bozza di legge federale sulla sospensione da parte della Russia del trattato sovietico-statunitense sull&#8217;eliminazione dei missili a raggio intermedio e più corto&#8221;. A riportarlo è stata anche l&#8217;agenzia <a href="http://tass.com/politics/1060778"><em>Tass</em></a>.</p>
<p>Il destino dell&#8217;<em>Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty</em> siglato tra Mosca e Stati Uniti sembra essere giunto a un punto di non ritorno. Dopo l&#8217;annuncio di Washington, che a febbraio aveva dichiarato la decisione di un ritiro unilaterale dal trattato dopo esser venuta a conoscenza dei test missilistici che i russi hanno condotto con i missili da crociera <strong>9M729 Novator</strong> &#8211; in violazione del trattato che vieta vettori con gittata compresa tra 500 e 5.500 chilometri &#8211; anche Mosca &#8211; preoccupata dall&#8217;installazione delle batterie di <strong>lanciatori modulari Mk-41</strong> ristabilite in Polonia &#8211; ha dichiarato di essere pronta a rompere definitivamente il trattato. I lanciatori Mk-41 sarebbero infatti capaci di lanciare dalle loro celle multiple anche<strong> missili da crociera Tomahawk</strong>  nella configurazione <a href="https://missilethreat.csis.org/missile/tomahawk/">Tlam-N</a>, armati dunque con testata una testata termonucleare da 15 kilotoni.</p>
<p>Secondo gli Stati Uniti <a href="https://it.insideover.com/guerra/trattato-inf-mosca-la-nato-missili-polonia-minaccia.html">i missili ristabiliti in Polonia</a> nell&#8217;assetto “Aegis Shore” vanno considerati come una piattaforma prettamente difensiva e non offensiva, e si attendevano il ritiro delle batteri di missili russi &#8220;Novator&#8221; che con la loro portata potrebbero tranquillamente colpire basi Nato in tutta Europa. Secondo la versione del Cremlino però questi test missilistici non rappresenterebbero realmente una minaccia per l&#8217;Alleanza Atlantica. Altresì Mosca ha definito i missili americani una minaccia per la Russia, accusando gli Stati Uniti di essere loro i veri responsabili dalla cessazione del trattato entrato in vigore il 1° giugno del 1988, con il fine di &#8220;mettere al bando i missili raggio intermedio (1.000-5.500 chilometri) e il raggio più corto (500-1.000 chilometri)&#8221; schierati da Stati Uniti e Unione Sovietica (allora). Gli obblighi previsti dal trattato vennero soddisfatti entro il giugno del 1991, quando l&#8217;Unione Sovietica disimpegnò 1.846 missili e gli Stati Uniti 846.</p>
<p>Dopo la dichiarazione della scelta di Putin di presentare questo disegno di legge &#8211; che una volta approvato rappresenterebbe la definitiva rottura dell&#8217;accordo bilaterale &#8211; il portavoce della Duma ha concluso aggiungendo che &#8220;il presidente ha il potere di prendere una decisione per riattivare l&#8217;operazione del trattato&#8221;. Questo dovrebbe prevedere però un passo indietro del <strong>Pentagono</strong> e della Casa Bianca sui loro lanciatori modulari schierati in Polonia, affinché già da questa estate lo spettro del ritorno degli euromissili non ricominci ad &#8220;aggirarsi&#8221; per l&#8217;Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/punti-pronto-uscire-trattato-inf.html">Putin pronto ad uscire dal trattato Inf. Ecco cosa sta cambiando</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trattato Inf, Mosca contro la Nato:  i missili in Polonia sono una minaccia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/trattato-inf-mosca-la-nato-missili-polonia-minaccia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2019 20:54:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Euromissili]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Inf]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/GETTY_20181111171528_27744475-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/GETTY_20181111171528_27744475-1.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/GETTY_20181111171528_27744475-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/GETTY_20181111171528_27744475-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/GETTY_20181111171528_27744475-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il Cremlino accusa l&#8217;Alleanza Atlantica di essere la prima responsabile della rottura del Trattato sulle Forze Nucleari a medio raggio (Inf). I lanciatori modulari Mk-41 che il &#8220;blocco atlantico&#8221; intente ristabilire in Polonia sono considerati una &#8220;minaccia&#8221; dalla Russia. Questo si traduce in una violazione del trattato ratificato a Washington nel lontano 1987 dal presidente americano Ronald Reagan e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/trattato-inf-mosca-la-nato-missili-polonia-minaccia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/trattato-inf-mosca-la-nato-missili-polonia-minaccia.html">Trattato Inf, Mosca contro la Nato:  i missili in Polonia sono una minaccia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/GETTY_20181111171528_27744475-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/GETTY_20181111171528_27744475-1.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/GETTY_20181111171528_27744475-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/GETTY_20181111171528_27744475-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/GETTY_20181111171528_27744475-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il Cremlino accusa l&#8217;Alleanza Atlantica di essere la prima responsabile della rottura del <strong>Trattato sulle Forze Nucleari a medio raggio</strong> (Inf). I lanciatori modulari Mk-41 che il &#8220;blocco atlantico&#8221; intente ristabilire in Polonia sono considerati una &#8220;minaccia&#8221; dalla Russia. Questo si traduce in una violazione del trattato ratificato a Washington nel lontano 1987 dal presidente americano Ronald Reagan e dal segretario dell&#8217;Unione Sovietica Michail Gorbačëv: trattato che portò allo smantellamento degli euromissili. Così l&#8217;Europa torna il nuovo terreno di scontro della<strong> deterrenza nucleare globale.</strong></p>
<p>Il ministero degli Esteri russo si è espresso chiaramente riguardo l&#8217;annuncio dell&#8217;intenzione della Nato di ristabilire dei lanciatori di missili strategici in Europa: &#8220;Purtroppo, gli stati membri dell&#8217;Alleanza hanno dimostrato di non essere pronti per un dialogo sostanziale sui <strong>missili Mk-41</strong>installati in Romania e progettati per essere dislocati analogamente anche in Polonia il prossimo anno, quale violazione del Trattato Inf&#8221;; si legge nella nota emessa dal ministero. &#8220;Questi sistemi fanno parte delle difese missilistiche della Nato, quindi l&#8217;Alleanza è direttamente responsabile della rottura del Trattato&#8221;, prosegue nella nota <b>Sergej Lavrov,</b>ministro degli affari Esteri russo.</p>

<p>Secondo quanto riportato in maniera altisonante dall&#8217;agenzia di stampa russa <em>Tass</em>, la Nato si è &#8220;completamente conformata alla politica americana&#8221; per sospendere il sistema internazionale di controllo degli armamenti. Il Cremlino sarebbe stato messo a conoscenza della decisione prima di ricevere una notifica formale da parte di Washington, attore principale nella decisione di sospendere il tratto che avevo posto fine alla vicenda degli<em> euromissili</em>:portando allo smantellamento delle batterie di missili Ss-20 sovietici e dei missili americani Irbm Pershing-2 e Bgm-109 Tomahawk schierati in Europa.</p>
<p>&#8220;Questa non è una sorpresa per la Russia&#8221; ha sottolineato il Cremlino, che durante <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/incontro-trump-putin-annullato-salta-confronto-assetto-mondiale/">l&#8217;incontro al vertice</a> che si sarebbe dovuto svolgere a margine del G20 di Buonos Aires, intendeva affrontare la questione in maniera ufficiosa per tastare il terreno. Ora i diplomatici russi si annunciano preoccupati per la rottura del trattato, dichiarando che la scelta &#8220;comporterà gravi conseguenze, di una portata più vasta, per l&#8217;intero appartato della sicurezza europea&#8221;. In seconda battuta, l&#8217;accusa è infatti rivolta agli Stati Uniti, alludendo agli interessi di Washington, che prediligono la &#8220;cieca politica della supremazia militare&#8221; a dispetto della preservazione del controllo internazionale sulle armi, sul disarmo e sulla non proliferazione&#8221;.</p>

<p>Il dispiegamento di questa classe di missili è considerato da Mosca una &#8220;minaccia&#8221;, ma in vero i <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.lockheedmartin.com/content/dam/lockheed-martin/rms/documents/naval-launchers-and-munitions/MK41_VLS_factsheet.pdf">lanciatori verticali modulari a fuoco rapido  Mk-41</a> nell&#8217;assetto &#8220;Aegis Shore&#8221; vanno considerati come una piattaforma difensiva e non offensiva. Nonostante possano lanciare dalle loro celle multiple anche<strong> missili da crociera Tomahawk</strong>  nella configurazione <a href="https://missilethreat.csis.org/missile/tomahawk/">Tlam-N</a>, con una <strong>testata termonucleare da 15 kilotoni. </strong></p>
<p>A preoccupare la Nato sono infatti le batterie di missili da crociera 9M729 Novator, che a causa del loro dislocamento e della loro gittata potrebbero colpire obiettivi fissi di rilievo dislocati in Germania. Il consiglio Atlantico ha infatti annunciato che<strong> il sostegno dell&#8217;Alleanza agli Stati Uniti è inamovibile</strong> : &#8220;A meno che la Russia non onori i suoi obblighi del trattato Inf attraverso la distruzione verificabile di tutti i suoi 9M729, ritornando così alla piena e verificabile conformità prima che il ritiro degli Stati Uniti entri in vigore tra sei mesi&#8221;, rigirando alla Russia la responsabilità esclusiva della rottura del trattato.</p>

<p>Contestualmente all&#8217;emissione della nota formale che precede l&#8217;uscita degli Stati Uniti dal Trattato Inf, il Pentagono ha dichiarato di non avere intenzione di dispiegare missili o sistemi di armamenti nucleari in Europa dopo aver abbandonato ufficialmente il trattato. Tuttavia secondo il segretario di Stato americano<strong> Mike Pompeo</strong>: &#8220;La Russia ha violato impunemente il trattato sulle forze nucleari a intervallo intermedio per molto tempo, sviluppando segretamente e mettendo in campo un sistema missilistico proibito che rappresenta una minaccia diretta per i nostri alleati e le truppe all&#8217;estero&#8221;.  <strong>Donald Trump</strong> ha confermato con messaggi social la vicinanza agli alleati europei affermando che non solo gli Stati Uniti devono tenere fede ad un trattato che per 30 anni ha garantito la distensione tra le due super potenze. L&#8217;esortazione mossa nei confronti di Mosca è quella di impiegare gli ultimi 6 mesi di tempo a rendere verificabile lo smantellamento dei missili  Novator in conformità con quanto accordato nel trattato.</p>
<p>Questo rimpallo di responsabilità per l&#8217;imminente e definitiva rottura del trattato sulle forze nucleari a medio raggio sta riportando alla mente di tutto il Vecchio Continente<strong> le tensioni della Guerra Fredda</strong> e i giorni grigi della deterrenza nucleare. Quando le batterie di missili erano puntata le une contro le altre in attesa di quell&#8217;imminente scontro che non ci fu mai. C&#8217;è tempo fino all&#8217;estate per un&#8217;inversione di rotta auspicabile, che riveda la Casa Bianca e il Cremlino al tavolo delle decisioni per ritirare i loro nuovi euromissili. In caso contrario, ci aspetterà un agosto più caldo del solito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/trattato-inf-mosca-la-nato-missili-polonia-minaccia.html">Trattato Inf, Mosca contro la Nato:  i missili in Polonia sono una minaccia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Incontro tra Trump e Putin annullato:  salta confronto su assetto mondiale</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/incontro-trump-putin-annullato-salta-confronto-assetto-mondiale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 21:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Euromissili]]></category>
		<category><![CDATA[g20]]></category>
		<category><![CDATA[Mar d'Azov]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716190819_26896361.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716190819_26896361.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716190819_26896361-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716190819_26896361-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716190819_26896361-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L&#8217;incontro al vertice tra il presidente americano Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin non ci sarà. Le dichiarazioni riguardo l&#8217;annullamento dell&#8217;incontro tra i due leader mondiali a Buenos Aires che si sarebbe tenuto a margine del G20 è un segnale che non fa altro che aumentare le tensioni internazionali scaturite dalla crisi ucraina. Ma &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/incontro-trump-putin-annullato-salta-confronto-assetto-mondiale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716190819_26896361.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716190819_26896361.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716190819_26896361-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716190819_26896361-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716190819_26896361-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>L&#8217;incontro al vertice tra il presidente americano <strong>Donald Trump</strong> e il presidente russo <strong>Vladimir Putin</strong> non ci sarà. Le dichiarazioni riguardo l&#8217;annullamento dell&#8217;incontro tra i due leader mondiali a Buenos Aires che si sarebbe tenuto a margine del G20 è un segnale che non fa altro che aumentare le <strong>tensioni internazionali</strong> scaturite dalla crisi ucraina. Ma non è detta l&#8217;ultima parola: lo stesso avvenne per il vertice programmato tra il presidente americano e il leader nordcoreano Kim Jong-Un. Fino all&#8217;ultimo momento non si aveva alcuna certezza sull&#8217;incontro, che poi si tenne e portò ottimi risultati di distensione</p>

<p>Al centro del summit di portata globale non ci sarebbero state solo le tensioni in Ucraina scaturite dall&#8217;incidente navale nel Mar d&#8217;Azov, causa di una possibile escalation nell&#8217;Europa orientale, ma la discussione sull&#8217;architettura strategica internazionale di questo nuovo secolo, affrontata a tavolino dalle due super potenze della Guerra Fredda. Come riporta Giuseppe D&#8217;Amato su <em>Il Messaggero</em>, al centro del summit ci sarebbe l&#8217;inclusione della <strong>potenza cinese</strong> in ascesa mondiale nei trattati di disarmo. Questo retroscena sembrerebbe ipotizzare l&#8217;intenzione da parte degli Stati Uniti di uscire dall&#8217;Inf &#8211;<b><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.state.gov/t/avc/trty/102360.htm">trattato sulle forze nucleari a medio raggio</a></b>&#8211; ratificato da Regan e Gorbačëv nel 1987, e la necessità da parte di Mosca di mantenere, invece, lo &#8220;<strong>status-quo</strong>&#8220;.</p>

<p>Ora il Cremlino, che si trova invischiato nel prodromo di una crisi internazionale nel suo &#8220;cortile di casa&#8221;, di fronte ad un suo ex-alleato oggi spalleggiato dalla Nato, avrebbe perso l&#8217;occasione di vederci chiaro in un incontro diretto. Sullo sfondo infatti la crisi del <strong>Mar d&#8217;Azov</strong> potrebbe aver spinto il presidente Trump a cancellare, almeno sulla carta, il vertice: come segnale nei confronti del presidente russo che è stato dipinto dal dimissionario Poroshenko come uno &#8220;Zar&#8221; che vuole &#8220;occupare militarmente&#8221; il mare indispensabile per l&#8217;economia dell&#8217;Ucraina, che considera una sua &#8220;colonia&#8221;.</p>

<p>“Sulla base del fatto che le nave e i marinai non sono stati riconsegnati all’Ucraina dalla Russia, ho deciso che sarà meglio per tutte le parti coinvolte cancellare l’incontro“. Ha scritto Donald Trump su Twitter mentre si imbarcava sull&#8217;aereo presidenziale.</p>
<p>In tema di missili, non balistici, Mosca ha già inviato in Crimea il quarto battaglione di S-400 per blindare lo spazio aereo &#8211; in caso di escalation &#8211; da qualsiasi velivolo che non sia dalla parte al Cremlino. Compresi i jet e gli aerei spia della <strong>Nato</strong>. Questa mossa preventiva non ha fatto altro che tendere i rapporti con l&#8217;Alleanza Atlantica che, preoccupata dalle mire espansionistiche di Mosca, teme che la crisi nella regione se non risolta attraverso un rapido processo diplomatico potrebbe portare ad una escalation e ad una possibile invasione dell&#8217;Ucraina che finirebbe per coinvolgerla. Per quanto la Nato abbia già sconfessato l&#8217;intenzione di<strong> militarizzare il Mar d&#8217;Azov</strong>, la decisione da parte del Cremlino di sequestrare, non rilasciare, anzi detenere in carcere a Mosca i 25 membri dell&#8217;equipaggio delle 3 navi ucraine catturate la scorsa settimana, non fa che innalzare il livello dello scontro con Kiev, che potrebbe a sua volta mettere in atto ulteriori provocazioni rivolte alla Russia: per ottenere quello che molti analisti reputano essere un &#8220;pretesto&#8221; per ricevere la protezione e il supporto dell&#8217;Occidente e innalzare la fiducia in un altro <a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/morire-il-mare-di-azov-21668?fbclid=IwAR31pkqhxlYUPAWdpDux1SdZUNislelJtvGnqzi_T8TIQJI1itKJmKz7Uzg">governo Poroshenko</a>.</p>
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		<title>La nuova realtà strategica Usa  dopo lo strappo sul trattato Inf</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-nuova-realta-strategica-dopo-lo-strappo-di-trump-sul-trattato-inf.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2018 09:06:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Euromissili]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="4500" height="3000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8364503.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8364503.jpg 4500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8364503-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8364503-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8364503-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4500px) 100vw, 4500px" /></p>
<p>Il ritiro dall&#8217;Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty (Inf) siglato nel 1987 da Stati Uniti e Unione Sovietica decretato nei giorni scorsi dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e preparato sottobanco dal consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, che lo ha comunicato a Vladimir Putin nel corso della sua recente visita al Cremlino, rappresenta una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-realta-strategica-dopo-lo-strappo-di-trump-sul-trattato-inf.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-realta-strategica-dopo-lo-strappo-di-trump-sul-trattato-inf.html">La nuova realtà strategica Usa  dopo lo strappo sul trattato Inf</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="4500" height="3000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8364503.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8364503.jpg 4500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8364503-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8364503-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8364503-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4500px) 100vw, 4500px" /></p><p>Il ritiro dall&#8217;Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty (Inf) siglato nel 1987 da <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Unione Sovietica</strong> decretato nei giorni scorsi dal presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump</strong> e preparato sottobanco dal consigliere per la sicurezza nazionale<strong> John Bolton</strong>, che <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.independent.co.uk/news/world/europe/us-russia-arms-control-treaty-john-bolton-moscow-putin-trump-inf-a8598426.html" target="_blank">lo ha comunicato a Vladimir Putin nel corso della sua recente visita al Cremlino</a>, rappresenta una decisione cruciale che porta la contrapposizione tra Stati Uniti e Russia a un nuovo stadio, a un ulteriore livello di guardia. Nonostante <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/trump-ha-invitato-putin-casa-bianca-1593050.html" target="_blank">l&#8217;invito a Putin</a> per una visita alla Casa Bianca nel 2019, Trump rischia di avvelenare irreparabilmente i rapporti con Mosca stralciando l&#8217;accordo concluso da Reagan e Gorbaciov che, per la prima volta nella storia, eliminava un&#8217;intera classe di armi balistiche (i missili a medio raggio con una portata compresa tra i 500 e i 5mila chilometri) dagli arsenali dei due rivali.</p>
<p>Ma non solo: l&#8217;incertezza e i rischi legati a una nuova corsa alle armi potrebbero trasformare in un disordine ingovernabile quella che Bolton ha definito una &#8220;nuova realtà strategica&#8221; ritenuta essere la causa scatenante dello strappo di Washington. Bolton ha infatti argomentato che l&#8217;Inf avrebbe perso di effettività in quanto &#8220;trattato bilaterale in un mondo multipolare&#8221; sotto il profilo missilistico. Ma Iran, Corea del Nord e Cina non sono coinvolte in un accordo di scenario che, nelle intenzioni dei firmatari, riguardava l&#8217;Europa, principale terreno di confronto nell&#8217;era della Guerra Fredda. </p>
<p>I timori di Washington per l&#8217;ascesa missilistica cinese</p>
<p>Il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://mwi.usma.edu/president-trumps-2019-defense-budget-really-rank-historically/" target="_blank">Defence Policy Review</a> e la prima strategia di sicurezza nazionale <em>made in Trump </em>identificavano la Cina, assieme alla Russia, come un potenziale avversario alla supremazia statunitense e un concorrente agguerrito per il primato nel campo della tecnologia militare. Esempi come la corsa alle armi ipersoniche, che <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/armi-ipersoniche-usa-cina/" target="_blank">vede gli Stati Uniti inseguire Pechino</a>, corroborati dalla notevole <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/terre-rare-cina/">dipendenza della difesa statunitense</a> dalla componentistica prodotta con materiali cinesi, potrebbero aver portato Trump e i suoi collaboratori, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.washingtonpost.com/opinions/why-dropping-the-inf-treaty-is-a-terrible-idea/2018/10/26/c03553ec-d929-11e8-a10f-b51546b10756_story.html?noredirect=on&amp;utm_term=.45073056f814" target="_blank">come ipotizza il </a><em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.washingtonpost.com/opinions/why-dropping-the-inf-treaty-is-a-terrible-idea/2018/10/26/c03553ec-d929-11e8-a10f-b51546b10756_story.html?noredirect=on&amp;utm_term=.45073056f814" target="_blank">Washington Post</a>, </em>a lanciare indirettamente una sfida a Pechino affinché si unisca a Usa e Russia in nuovi negoziati che cristallizzino uno <em>status quo </em>favorevole a Washington.</p>
<p>Pepe Escobar ha invece analizzato in termini più scuri, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.atimes.com/article/who-profits-from-the-end-of-the-inf-treaty/?utm_source=The%20Daily%20Report&amp;utm_campaign=144a6c187b-EMAIL_CAMPAIGN_2018_10_25_11_30&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=0_1f8bca137f-144a6c187b-31601677&amp;fbclid=IwAR2UOCcloZ2UT-RfT7WIsc6JkuiD2-sMmL_6-xMQ-xLsmlDcWgbF3OGygPY" target="_blank">sull&#8217;</a><em><a href="http://www.atimes.com/article/who-profits-from-the-end-of-the-inf-treaty/?utm_source=The%20Daily%20Report&amp;utm_campaign=144a6c187b-EMAIL_CAMPAIGN_2018_10_25_11_30&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=0_1f8bca137f-144a6c187b-31601677&amp;fbclid=IwAR2UOCcloZ2UT-RfT7WIsc6JkuiD2-sMmL_6-xMQ-xLsmlDcWgbF3OGygPY" target="_blank">Asia Times,</a> </em>le prospettive motivanti la decisione di Trump. Il crescente trasferimento alla Cina di tecnologia missilistica russa erode su i fronti con entrambi i rivali la superiorità relativa di Washington in campo militare. In questo contesto, con Bolton nella stanza dei bottoni potrebbe essere tornato alla Casa Bianca &#8220;il pericolo supremo (…) l&#8217;ossessione neoconservatrice che gli Stati Uniti possano prevalere in una guerra nucleare tattica, localizzata e &#8220;limitata&#8221; contro la Russia&#8221; o contro la Cina stessa, ma non affrontare congiuntamente entrambi i rivali.</p>
<p>Trump vuole che la Nato si ricompatti sotto la guida Usa?</p>
<p>Oltre alla questione cinese, nella &#8220;nuova realtà strategica&#8221; teorizzata da Bolton potrebbe rientrare una volontà statunitense di utilizzare l&#8217;abolizione del Inf, focalizzato sullo scenario europeo, come strumento per ricompattare, volenti o nolenti che siano, gli alleati della Nato dietro le insegne a stelle e strisce.</p>
<p>Stracciare l&#8217;Inf significa, infatti, riportare l&#8217;Europa nel mirino dei missili russi e, complice uno stato di tensione permanente che cozza con le priorità strategiche di Mosca e dei Paesi del Vecchio Continente, costringerla a prescindere, nuovamente, dall&#8217;ombrello missilistico americano. Come ha sottolineato il Generale Vincenzo Camporini su <em>Formiche, </em>&#8220;Trump ha teorizzato ed adottato consapevolmente lo strumento della imprevedibilità che, se può fornire un vantaggio negoziale nei rapporti economico-finanziari e in quelli tra entità non statuali e private, porta inevitabilmente al caos nelle relazioni internazionali&#8221;. E questo l&#8217;Europa fatica ancora a capirlo.</p>
<p>Risulta fin troppo facile identificare il Paese che potrebbe ospitare i nuovi &#8220;euromissili&#8221;: la Polonia, governata dall&#8217;esecutivo più filo-atlantico dell&#8217;Europa contemporanea, visitata un mese fa da Trump che ha ricevuto l&#8217;impegno di Varsavia a ospitare nuove basi a stelle e strisce. Andrzej Duda, Presidente polacco, ha dichiarato nell&#8217;occasione: &#8220;Intendiamo ospitare le truppe statunitensi e siamo pronti a preparare le infrastrutture e a finanziare i preparativi per accogliere gli americani&#8221;. </p>

<p>Come ulteriore <strong>strumento di dissuasione contro le mire russe in Europa</strong>, Varsavia ha inoltre deciso di dotarsi di un proprio sistema di difesa missilistico, siglando un accordo da 4,5 miliardi di Euro nel novembre 2017 per l&#8217;acquisto di otto batterie di missili Patriot da posizionare entro il 2025. E potrebbe, in futuro, essere sede di un rinnovato deterrente militare. Specie se anche nel caso Inf i Paesi europei si dimostreranno, nuovamente, incapaci di contrapporre a Washington una linea politica netta e favorevole alla distensione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-realta-strategica-dopo-lo-strappo-di-trump-sul-trattato-inf.html">La nuova realtà strategica Usa  dopo lo strappo sul trattato Inf</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Sale la tensione tra Nato e Russia:  sono pronti a tornare gli euromissili?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/al-vertice-nato-si-parla-di-russia-e-trattato-inf-torneranno-gli-euromissili.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2018 07:26:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Euromissili]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Inf]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_7702239.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_7702239.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_7702239-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_7702239-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_7702239-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A Bruxelles è cominciato il vertice tra i ministri della Difesa dei Paesi membri della Nato e all&#8217;ordine del giorno, tra i vari argomenti, spicca la discussione sul Trattato Inf concernente le forze nucleari a raggio medio ed intermedio. L&#8217;esigenza di una discussione tra i massimi esponenti della Difesa dell’Alleanza Atlantica sul trattato siglato nel &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/al-vertice-nato-si-parla-di-russia-e-trattato-inf-torneranno-gli-euromissili.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/al-vertice-nato-si-parla-di-russia-e-trattato-inf-torneranno-gli-euromissili.html">Sale la tensione tra Nato e Russia:  sono pronti a tornare gli euromissili?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_7702239.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_7702239.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_7702239-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_7702239-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_7702239-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>A Bruxelles è cominciato il vertice tra i ministri della Difesa dei Paesi membri della <strong>Nato</strong> e all&#8217;ordine del giorno, tra i vari argomenti, spicca la discussione sul <strong>Trattato Inf</strong> concernente le forze nucleari a raggio medio ed intermedio.</p>
<p>L&#8217;esigenza di una discussione tra i massimi esponenti della Difesa dell’Alleanza Atlantica sul trattato siglato nel lontano 1987 nasce da alcune evidenti violazioni perpetrate dalla controparte russa nel corso degli ultimi anni. Violazioni che, però, a detta di Mosca, sono state solo una risposta alle mosse occidentali.</p>
<p>Cosa dice il trattato?</p>
<p>Il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.state.gov/t/avc/trty/102360.htm" target="_blank">Trattato Inf</a> (Intermediate-range Nuclear Forces Treaty) è stato siglato l’8 dicembre del 1987 dal presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan e dal Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista dell&#8217;<strong>Unione Sovietica</strong> Mikhail Gorbachev a Washington.</p>
<p>Divenuto operativo il primo giugno dell’anno successivo, esso prevedeva che entrambe le parti provvedessero a distruggere tutti i<strong> missili balistici e da crociera </strong>basati a terra con un raggio d’azione compreso tra i 500 ed i 5500 chilometri e i loro sistemi di lancio (lanciatori di qualsiasi tipo e strutture ed equipaggiamento di supporto) entro tre anni dall&#8217;entrata in vigore.</p>
<p>Per capire bene la portata del trattato e le conseguenze che esso ha avuto e sta avendo sulla strategia della difesa in Europa, è bene fare alcune precisazioni.</p>
<p>Innanzitutto il trattato <strong>non elimina in toto i missili da crociera</strong>, ma solo quelli basati a terra. Quindi i sistemi navali o aviolanciabili, come ad esempio il neonato missile ipersonico russo <em>Kinzhal</em> o i ben noti missili Tomahawk americani lanciabili da unità navali, non rientrano nelle clausole del trattato.</p>
<p>Per quanto riguarda i missili balistici a raggio intermedio, tipo gli <strong>SS-20 Saber</strong> il cui dispiegamento nell’Europa dell’Est è stato la causa scatenante dell’escalation militare avvenuta nei primi anni ’80 che prende il nome di “crisi degli euromissili”, il Trattato Inf proibisce ad entrambe le parti il possesso, non solo il dispiegamento in Europa, di tali sistemi missilistici. Pertanto anche lo sviluppo di tecnologie missilistiche di questo tipo è proibito.</p>
<p>Qualora un sistema di lancio basato a terra possa essere rapidamente abilitato a utilizzare missili da crociera con raggio d’azione compreso tra i 500 ed i 5500 chilometri, questo rientrerebbe comunque nelle clausole restrittive del trattato e pertanto risulterebbe porsi in violazione dello stesso.</p>
<p>Entrando in vigore il trattato ha così eliminato dagli arsenali delle due superpotenze tutta una serie di sistemi <strong>Glbm</strong> (Ground Launched Ballistic Missile) e <strong>Glcm</strong> (Ground Launched Cruise Missile). Essi a quel tempo erano costituiti da:</p>
<p>Per gli Stati Uniti:</p>
<p> Mgm-31B Pershing II Bgm-109G Gryphon (ovvero i Tomahawk “terrestri” che erano stati dispiegati anche a Comiso) Mgm-31A Pershing IA</p>
<p>Per l’Unione Sovietica:</p>
<p> Rsd-10 Pioneer (SS-20 Saber in Codice Nato)R-12 Dvina (SS-4 Sandal)R-14 Chusovaya (SS-5 Skean)Otr-22 Temp-S (SS-12/22 Scaleboard)Otr-23 Oka (SS-23 Spider)Le accuse americane</p>
<p>Gli Stati Uniti accusano la <strong>Russia</strong> di avere infranto il Trattato Inf in merito al dispiegamento nell’Oblast di Kaliningrad del missile da crociera <strong>9M729</strong> (SS-C-8 in codice Nato) lanciabile da una variante della piattaforma mobile del <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-missile-iskander-la-spada-di-damocle-sulla-testa-della-nato/" target="_blank">sistema Iskander</a>, la N, che molto probabilmente è un adattamento della K che utilizza i missili da crociera 9M728.</p>
<p>Il missile è una variante del missile navale <strong>3M-14 Biryuza</strong> (SS-N-30A), a sua volta appartenente alla famiglia del ben noto <strong>Kalibr</strong> (3M-54) utilizzati entrambi durante la campagna siriana.</p>
<p>Secondo le stime occidentali avrebbe una gittata massima che cadrebbe tra i 500 ed i 5mila chilometri e avendo anch&#8217;esso, come il 9M728, <strong>capacità atomica</strong>, violerebbe quindi le clausole del Trattato. Non si sa molto del missile fabbricato dalla Novator ma a quanto sembra è dotato di motore a propellente solido e presumibilmente utilizza un sistema di guida inerziale con sensori doppler e correzione della navigazione tramite collegamento satellitare alla rete Glonass e Gps. La guida terminale potrebbe essere radar attiva, cosa che gli darebbe un’alta precisione con un Cep (Circular Error Probable) paragonabile a quello del missile 9M728, ovvero compreso tra i 5 ed i 10 metri.</p>
<p>La Russia avrebbe dispiegato già <strong>due battaglioni</strong> di questo sistema d’arma, come riportato da fonti americane lo scorso anno: il primo nella zona del poligono di <strong>Kasputin Yar</strong> il secondo in un’altra regione del Paese, che potrebbe essere più occidentale se non addirittura in quella di Kaliningrad.</p>
<p>Le accuse americane di violazione del trattato sono però precedenti al 2017. Già il <strong>29 luglio del 2014</strong> il capo ufficio stampa della Casa Bianca Josh Earnest aveva rilasciato una dichiarazione che accusava la Russia di aver violato il Trattato Inf dopo che l’intelligence aveva raccolto informazioni a riguardo. Accusa che è stata ufficializzata sei mesi dopo che, in via riservata, Washington aveva informato gli alleati della Nato del programma di test del nuovo missile russo (in opera sin dal 2008) che violava l’accordo.</p>
<p>Le accuse russe</p>
<p>La Russia sostiene che lo sviluppo ed il dispiegamento del missile 9M729 sia la risposta ad una <strong>prima violazione del Trattato Inf da parte americana</strong>.</p>
<p>Secondo Mosca, infatti, Washington avrebbe violato gli accordi schierando in Europa un sistema di lancio per missili facilmente riconvertibile all’utilizzo di Glcm.</p>

<p>Si tratta del <strong>Vls</strong> (Vertical Launch System) <strong>Mk 41</strong> che va ad equipaggiare l’<strong>Aegis Ashore</strong>, ovvero il sistema antimissile americano che è stato dispiegato in Romania e che presto sarà operativo anche in Polonia.</p>
<p>Il Mk 41 nella sua versione navale, infatti, è in grado di lanciare i missili da crociera <strong>Bgm-109 Tomahawk</strong> oltre che i missili <strong>Standard</strong> adibiti anche all’intercettazione dei vettori balistici e da crociera avversari (come il Rim-156 SM-2, Rim-161 SM-3 e Rim-174 SM-6). Questo sistema è montato sugli <strong>incrociatori classe Ticonderoga</strong> e sui <strong>cacciatorpediniere classe Arleigh Burke</strong> della Marina Americana ed equipaggia anche fregate e caccia delle marine di Germania, Corea del Sud, Turchia, Giappone, Australia, Canada, Danimarca, Olanda, Norvegia, Spagna, Nuova Zelanda e Tailandia.</p>
<p>La possibilità di lanciare da terra i missili Tomahawk dal complesso Aegis Ashore, rappresenterebbe quindi, grazie alla loro <strong>gittata compresa tra i 1250 ed i 2500 chilometri</strong> a seconda della versione, una prima e aperta violazione del Trattato Inf secondo la Russia.</p>
<p>Chi ha ragione?</p>
<p>Stabilire un confine netto tra la ragione ed il torto in questi casi è sempre difficile a causa sia dell’<strong>opinabilità delle accuse</strong> sia dell’<strong>incertezza di fondo</strong> che regna sull’utilizzo di <strong>sistemi d’arma versatili</strong> come possono essere l’Iskander russo o l’Aegis Ashore americano.</p>
<p>Quello che possiamo fare è fornire un’analisi tecnica tenendo conto delle possibilità intrinseche di entrambi i sistemi per poter dare al lettore una propria idea che vada al di là della propaganda di entrambe le parti.</p>
<p>Se è pur vero che il <strong>Vls Mk 41 dell’Aegis Ashore non è stato mai testato con i missili Tomahawk</strong> e non ha, come ha riferito lo stesso <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://thediplomat.com/2018/02/russias-objections-to-japans-aegis-ashore-decision/" target="_blank">ex vice segretario per la politica del Dipartimento della Difesa americano Brian McKeon</a> “elementi essenziali per lanciare un missile da attacco terrestre” come software, hardware di controllo del fuoco ed equipaggiamento di supporto non essendo stato progettato per questo scopo, è anche vero che il sistema, venendo utilizzato in ambito navale anche per il lancio dei missili da crociera, <strong>potrebbe essere rapidamente convertito</strong> per il loro impiego.</p>
<p>A riprova di questa possibilità portiamo il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.thedrive.com/the-war-zone/10057/japan-may-buy-tomahawks-for-retaliatory-strikes-on-north-korean-missile-sites" target="_blank">caso giapponese</a>. Nel corso della <a href="http://www.occhidellaguerra.it/rapporti-giappone-la-corea-kim-jong-un/" target="_blank">crisi nordcoreana</a> a Tokyo si ventilava l’ipotesi di dotarsi di Tomahawk per effettuare un attacco di rappresaglia sulla Corea del Nord in caso di attacco missilistico.</p>
<p>In questo caso i Tomahawk sarebbero stati in prima istanza montati sui <strong>cacciatorpediniere Aegis</strong> della flotta nipponica<strong> classe Atago e Kongo</strong>. Entrambe le classi di navi sono infatti dotate, come accennato prima, dei <strong>sistemi Vls Mk 41</strong> ma, per rispettare gli strettissimi vincoli costituzionali nipponici, privati della capacità di lanciare armamenti offensivi come i Tomahawk.</p>
<p>Pertanto se il Giappone aveva preso in considerazione questa soluzione, al netto delle considerazioni di diritto costituzionale nipponico, <strong>è ragionevole presumere che il sistema Mk 41 possa essere ricondizionato per lanciare i Tomahawk in tempi ragionevoli</strong>, fattore che spiega i timori russi.</p>
<p>Allo stesso modo però, la possibile riconversione di un sistema di lancio &#8211; vera o presunta &#8211; <strong>non giustifica una palese violazione del Trattato Inf con lo sviluppo di un nuovo missile da crociera</strong> come il 9M729 russo.</p>

<p>Quello che però ci sentiamo di dire, senza timori di essere tacciati di partigianeria, è che il dispiegamento in Europa del sistema antimissile Aegis nel quadro della difesa Bmd successivo all’<strong>uscita unilaterale degli Stati Uniti dall’accordo sui sistemi Abm</strong> (Anti Ballistic Missile) nel 2001 ha causato una concatenazione di eventi che hanno portato all’attuale situazione di crisi che potrebbe essere ulteriormente esacerbata se, a Bruxelles, nelle prossime ore si deciderà di stracciare il trattato Inf e di ritornare agli “euromissili” lanciando così – questa volta apertamente – una nuova corsa agli armamenti che ci vedrà direttamente coinvolti.  </p>
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