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	<title>Credit Suisse Archives - InsideOver</title>
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	<title>Credit Suisse Archives - InsideOver</title>
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		<title>Le sirene Usa tentano Ubs: lascerà davvero la Svizzera?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/le-sirene-usa-tentano-ubs-lascera-davvero-la-svizzera.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 15:15:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Credit Suisse]]></category>
		<category><![CDATA[Ubs]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per settimane sono stati solo rumors, ma ora la prospettiva di un trasferimento della sede centrale di Ubs, la maggiore banca svizzera, negli Stati Uniti appare più di una semplice ipotesi di studio. Il dialogo tra Bessent e il presidente di Ubs Nei giorni in cui Berna e Washington trovavano un accordo per l&#8217;abbassamento al &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/le-sirene-usa-tentano-ubs-lascera-davvero-la-svizzera.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per settimane sono stati solo rumors, ma ora la prospettiva di un trasferimento <a href="https://it.insideover.com/economia/la-svizzera-stringe-le-redini-del-controllo-e-ora-ubs-valuta-laddio-a-zurigo.html">della sede centrale di Ubs,</a> la maggiore banca svizzera, negli Stati Uniti appare più di una semplice ipotesi di studio. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dialogo tra Bessent e il presidente di Ubs</h2>



<p>Nei giorni in cui Berna e Washington trovavano un accordo per l&#8217;abbassamento al 15% dei dazi imposti dagli Usa alla Svizzera, inizialmente posti al 39% principalmente per la disputa per l&#8217;oro raffinato dal Paese alpino, il presidente di Ubs Colm Kelleher ha incontrato privatamente il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, per discutere delle possibilità dello spostamento dell&#8217;istituto. Il top management di Ubs da tempo si dichara pressato dalle crescenti richieste delle autorità elvetiche. </p>



<p><strong>La Svizzera, infatti, chiede a Ubs un rafforzamento del suo patrimonio </strong>per completare il processo di rafforzamento della banca dopo che nel 2023 proprio il governo di Berna spinse politicamente e finanziariamente, di concerto con la Banca centrale elvetica, per forzare l&#8217;incorporazione di <strong>Credit Suisse</strong>, prossima al fallimento, nella sua rivale. La manovra fu politicamente facilitata da una vasta iniezione di capitale e dalla scelta governativa di <strong>azzerare le obbligazioni <a href="https://www.money.it/ubs-credit-suisse-il-caso-at1-che-scuote-la-finanza-svizzera">permanenti AT1 di Credit Suisse,</a></strong> subordinando i titolari di queste ultime ai possessori di quote del gruppo nella lista del soddisfacimento, per consentire a Ubs di acquisire la concorrente per <strong>poco più di 3 miliardi di dollari.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Le prospettive strategiche di Ubs</h2>



<p>Ora, con diverse cause legali che hanno messo in dubbio questa possibilità e con un&#8217;incorporazione in completamento, Ubs è richiesta di <strong>alzare il suo patrimonio di 26 miliardi di dollari, una cifra che imporrebbe al Ceo Sergio Ermotti</strong> e al top management di ridimensionare nei prossimi anni la distribuzione dei dividendi generati dall&#8217;attività operativa. Fumo negli occhi per Ubs, che si sta muovendo per cercare alternative e strumenti di pressione. </p>



<p>La possibilità di spostare il quartier generale oltre Atlantico, dopo un dialogo con l&#8217;amministrazione Trump, è stata ipotizzata. Del resto dopo anni in cui i regolatori americani hanno guardato con diffidenza agli attori finanziari stranieri desiderosi di ricollocarsi negli Usa, &#8220;l&#8217;amministrazione Trump si è mostrata più aperta all&#8217;idea di attrarre istituti finanziari europei&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/fc270cb0-a7ad-4fc9-823f-c76c4e352034">nota il Financial Times,</a> e Ubs <strong>è potenzialmente attratta dalle politiche pro-business e di deregulation</strong> promosse da Bessent , che lavora per ridurre le regole su capitalizzazione e liquidità da mantenere in deposito per incentivare l&#8217;ingresso di istituti nel Paese, mentre le <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-i-profitti-in-crescita-delle-banche-usa-sono-un-assist-per-donald-trump.html">banche d&#8217;affari americane macinano utili imponenti.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;America First bancario di Trump e Bessent</h2>



<p>Portare oltre Atlantico la <a href="https://companiesmarketcap.com/banks/largest-banks-by-market-cap/">prima banca di Svizzera,</a> seconda nell&#8217;Europa continentale dopo Santander e ventunesima al mondo per capitalizzazione sarebbe indubbiamente una mossa senza precedenti da parte delle autorità Usa. <strong>La competizione oggi si gioca tanto sull&#8217;attrattività delle condizioni di mercato</strong> quanto sul potere contrattuale dei Paesi, e non solo del sistema finanziario. </p>



<p>Ubs può agire come attore &#8220;geoeconomico&#8221; a sé, e questo mostra anche una fase di transizione del sistema bancario elvetico ora concentrato in un unico grande attore, divenuto talmente influente da poter valutare se aderire o meno alla regolamentazione che proprio chi ha favorito la sua espansione vuole promuovere. E Trump e Bessent guardano alla finestra, sperando che l&#8217;agenda pro-business diventi una sirena allettante per fare di Ubs un simbolo della strategia America First del governo a stelle e strisce.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></em></strong></p>
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		<title>La Svizzera stringe le redini del controllo e ora Ubs valuta l&#8217;addio a Zurigo</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-svizzera-stringe-le-redini-del-controllo-e-ora-ubs-valuta-laddio-a-zurigo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 08:48:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Credit Suisse]]></category>
		<category><![CDATA[Ubs]]></category>
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<p>La Svizzera stringe le redini del controllo e ora Ubs valuta l'addio a Zurigo. Ma sarà molto difficile concretizzarlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-svizzera-stringe-le-redini-del-controllo-e-ora-ubs-valuta-laddio-a-zurigo.html">La Svizzera stringe le redini del controllo e ora Ubs valuta l&#8217;addio a Zurigo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915155940556_a4c0e42433c170ea88703d866b6f33bf-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Ubs</strong> potrebbe lasciare in futuro la sua <strong>storica sede di Zurigo</strong>. Le indiscrezioni si rincorrono da diversi mesi, ma negli ultimi giorni è diventato tambureggiante il vociare attorno all&#8217;ipotesi che la storica istituzione elvetica, con alle spalle 162 anni di storia, possa valutare un cambio di bandiera dopo che il governo di Berna si è detto pronto a introdurre severe prescrizioni sul capitale del gruppo in risposta all&#8217;espansione conosciuta col <strong>processo di<a href="https://it.insideover.com/economia/terremoto-in-credit-suisse-perche-il-colosso-elvetico-traballa.html"> incorporazione dello scomparso Credit Suisse.</a></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché il governo svizzero scontenta Ubs</h2>



<p>Nel 2023 il collasso della storica rivale di Ubs potrò il governo elvetico a programmare l&#8217;incorporazione dei due giganti finanziari del Paese. Sostanzialmente, <strong>Ubs liquidò per soli 3 miliardi di franchi svizzeri </strong>(3,2 miliardi di dollari) gli azionisti del Credit Suisse e ottenne dal governo di Berna una linea di credito di 9 miliardi <a href="https://www.wsj.com/articles/ubs-offers-1-billion-to-take-over-credit-suisse-bfac51fa">per coprire le perdite scoperte della pericolante banca concorrente</a>, oltre che una maxi-iniezione di liquidità da 104 miliardi.</p>



<p>Un&#8217;opera di ingegneria finanziaria che stravolse molti equilibri tradizionali, primo fra tutti <strong>il trend che vedeva i possessori di quote di un gruppo subordinati</strong> nell&#8217;ordine dei creditori da soddisfare, proprio per la scelta di essersi assunti un rischio d&#8217;impresa, e che servì alla Svizzera per preservare il proprio ruolo di centro europeo degli investimenti. Da allora, Berna convive con un colosso senza concorrenti parigrado in patria a cui ha di recente chiesto <strong>importanti prescrizioni</strong>.</p>



<p>La Svizzera ha operato chiedendo a Ubs di rafforzare il suo patrimonio di circa 26 miliardi di dollari, mettendo in conto capitale il valore delle sue divisioni estere, così da poter consolidare la sua struttura dopo l&#8217;incorporazione della rivale. Il ministro delle finanze <strong>Karin Keller-Sutter</strong>, che quest&#8217;anno ricopre la carica di capo di Stato a rotazione, ha dichiarato di voler concedere dai sei agli otto anni a Ubs per conformarsi alla normativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ubs verso gli Usa?</h2>



<p>Ad oggi <strong>la banca di Zurigo è il ventesimo istituto al mondo</strong> per capitalizzazione, vale quasi 130 miliardi di dollari ed è, poco sopra Unicredit,<a href="https://it.insideover.com/economia/santander-unicredit-intesa-bbva-le-banche-piu-solide-deuropa-vengono-dal-mediterraneo.html"> la seconda banca dell&#8217;Europa continentale per valore dopo Banco Santander</a>. La proposta del governo svizzero imporrebbe di patrimonializzare, e non distribuire come dividendi, buona parte degli utili dei prossimi anni. Ragion per cui il management guidato dal Ceo ticinese <strong>Sergio Ermotti</strong> ha iniziato a guardarsi attorno. Esiste l&#8217;ipotesi Londra, ma anche quella del &#8220;sogno americano&#8221;. Il <em>New York Post</em> ha dato conto di incontri tra i manager di Ubs e funzionari dell&#8217;amministrazione di Donald Trump.</p>



<p>&#8220;L&#8217;amministrazione Trump sta offrendo la deregolamentazione come esca&#8221;, scrive <a href="https://www.mitrade.com/insights/news/live-news/article-3-1121127-20250915">Mitrade Insights, aggiungendo</a> che &#8220;Ubs sta valutando potenziali accordi con banche americane di medie dimensioni. PNC Financial, con sede a Pittsburgh, è un&#8217;opzione, con una valutazione di 79 miliardi di dollari. Un&#8217;altra possibilità è la Bank of New York, con un valore di circa 74 miliardi di dollari. Ciò che rende la situazione interessante è che UBS può fare qualcosa che anche un colosso come <a href="https://it.insideover.com/economia/il-calciomercato-della-finanza-la-campagna-acquisti-di-citigroup-per-sfidare-jpmorgan.html">JPMorgan</a> Chase non può: <strong>realizzare una grande acquisizione</strong> senza inciampare nel limite dei depositi negli Stati Uniti&#8221;, dato che per legge nessuna banca può superare <strong>il 10% del controllo sui depositi totali negli States.</strong> Insomma, sono offerte praterie di mercato molto più vaste di quelle percorribili non solo tra le montagne svizzere ma anche nel resto del Vecchio Continente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dazi, mercato, geopolitica</h2>



<p>Uno sguardo malizioso potrebbe collegare il dialogo Ubs-amministrazione Trump, che il Tesoro Usa guidato da Scott Bessent non ha confermato né smentito alla testata di New York, al <strong>duro colpo dei </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/dazi-anche-sulloro-lenigma-dietro-la-guerra-commerciale-tra-usa-e-svizzera.html"><strong>dazi al 39% imposti da Washington a Berna</strong> nel quadro della partita globale per l&#8217;oro</a> e alla parallela volontà del governo americano di costruire un <a href="https://it.insideover.com/economia/il-capitalismo-nazionalista-di-trump-e-bessent-e-il-sogno-di-un-fondo-sovrano-usa.html">&#8220;fondo sovrano&#8221;</a> a stelle e strisce, attirando con la leva dei dazi e delle regole allentate multinazionali straniere per aumentare il montante finanziario interno al Paese. Gli Usa si possono permettere il &#8220;<strong>capitalismo nazionalista</strong>&#8221; molto più della Svizzera.</p>



<p>Il dibattito sul futuro di Ubs è aperto: da un lato, le spinte di mercato potrebbero far propendere la banca di Zurigo ad assaporare l&#8217;idea del cambio di bandiera. Dall&#8217;altro, è pur vero che le richieste di consolidamenti patrimoniali del governo elvetico sono decisamente inferiori alle spese sostenute per favorire l&#8217;integrazione tra i due campioni e dettate da una postura prudenziale per prevenire l&#8217;evitarsi di casi del genere in futuro.</p>



<p>Un&#8217;America dalle molte istituzioni finanziarie farebbe lo stesso per Ubs se fosse in crisi in un futuro? <strong>La chiave per il futuro svizzero della banca più grande del Paese</strong> forse sta nella risposta a questa domanda, in un contesto economico-finanziario in cui al contempo gli Stati intervengono per evitare contagi sistemici nei propri settori strategici e competono sulla scia della promessa continua favorevoli condizioni fiscali e operative agli attori produttivi dei Paesi terzi.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></em></strong></p>



<p>oli condizioni fiscali e operative agli attori produttivi dei Paesi terzi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-svizzera-stringe-le-redini-del-controllo-e-ora-ubs-valuta-laddio-a-zurigo.html">La Svizzera stringe le redini del controllo e ora Ubs valuta l&#8217;addio a Zurigo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Terremoto in Credit Suisse: perché il colosso elvetico traballa</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/terremoto-in-credit-suisse-perche-il-colosso-elvetico-traballa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2021 17:23:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Credit Suisse]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Credit-Suisse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Credit-Suisse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Credit-Suisse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Credit-Suisse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Credit-Suisse-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Credit-Suisse-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Credit-Suisse-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Credit Suisse è in pieno caos. Il gigante svizzero della finanza, che maneggia oltre 900 miliardi di dollari di asset, ha annunciato nella giornata del 6 aprile di aver sollevato dall&#8217;incarico due importanti figure apicali, il ceo dell&#8217;investment banking Brian Chin e la chief risk officer Lara Warner, dopo che l&#8217;istituto elvetico è stato travolto dalla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/terremoto-in-credit-suisse-perche-il-colosso-elvetico-traballa.html">[...]</a></p>
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<p>Archegos, fondo hedge che negli scorsi giorni ha operato disinvestimenti per oltre 30 miliardi di dollari, è stato definito dagli analisti come l&#8217;ennesima &#8220;<strong>balena spiaggiata&#8221; </strong>del mercato finanziario e il suo direttore, <strong>Bill Hwang</strong>, un nativo coreano ex allievo del celebre trader <strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Julian_Robertson">Julian Robertson</a></strong>, ha operato una proficua raccolta capitali tra diverse banche (contattata l&#8217;una all&#8217;insaputa dell&#8217;altra) siglando generalmente delle operazioni asimmetriche come i <em>total return swap</em> (Trs) in cui, se un dato titolo sale, le banche pagano l’investitore e, in caso contrario, sono da esse rimborsate. Raccolta fondi poi diretta verso azioni ben mirate nel settore media e comunicazione. &#8220;La meccanica delle operazioni è semplice<strong>:</strong> fare sparire il flottante di mercato delle azioni coinvolte, in modo da creare uno <em>squeeze</em>, cioè uno strappo al rialzo delle quotazioni&#8221;, <a href="https://phastidio.net/2021/04/02/lennesima-balena-spiaggia-le-banche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha scritto Mario Seminerio sul blog <em>Phastidio</em>.</a> Delle cinque banche coinvolte <strong>Credit Suisse</strong> è rimasta, assieme a Nomura, la più penalizzata dal veloce disinvestimento di Archegos dopo la caduta di un vero e proprio &#8220;schema Ponzi&#8221; da cui ha subito una perdita da 4,7 miliardi di dollari.</p>
<p>Per la banca di Zurigo il caos Archegos non è stato l&#8217;unico evento negativo<a href="https://www.ilsole24ore.com/art/momento-nero-credit-suisse-l-affare-archegos-la-voragine-greensill-ADyoZ1TB" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> di un 2021 da dimenticare.</a> La crisi è iniziata a poche settimane di distanza dal crac di Greensill, fondo d&#8217;investimento leader mondiale della supply chain finance fallito di recente di cui Credit Suisse era partner e advisor. L&#8217;amministratore delegato del gruppo, <strong>Thomas Gottstein, </strong>in carica dal 14 febbraio 2020, ha spinto per la sostituzione dei due super-manager su cui è ricaduta la principale responsabilità e l&#8217;onere del duplice fallimento, che segnala i rischi di una fase complessa in cui soprattutto oltre Atlantico la liquidità facile e l&#8217;euforia spingono verso operazione spericolate, ma deve fare i conti con una banca che si trova di fronte a elevate problematiche sistemiche. <a href="https://www.milanofinanza.it/news/credit-suisse-con-archegos-persi-4-7-mld-stop-ai-dividendi-e-rimpasto-nel-management-202104060904525112" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Milano Finanza, </em>non a caso, ricorda che</a> a partire da inizio marzo  la banca svizzera ha lasciato per strada oltre il 22% della sua capitalizzazione, a testimonianza di una crescente sfiducia di mercato nei suoi confronti.</p>
<p>Negli ultimi anni <strong>Credit Suisse </strong>e il suo top management si sono trovati di fronte più volte a questioni di elevata rilevanza e a problematiche e ambiguità di primaria grandezza che ne hanno messo alla prova la tenuta e hanno provocato problemi di natura reputazionale. <a href="https://it.insideover.com/economia/la-spy-story-che-agita-la-finanza-svizzera.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nell&#8217;ottobre 2019 il</a> Chief operating officer di Credit Suisse, <strong>Pierre Olivier Bouee</strong>, il quale si è dimesso dopo aver ammesso di aver assoldato un team professionale incaricato di pedinare e spiare l’ex top manager <strong>Iqbal Khan</strong>, ex numero uno della <strong>gestione patrimoniale </strong>del gruppo passato a Ubs dopo forti dissidi con l&#8217;ex ceo di Credit Suisse, il franco-ivoriano <strong>Tidjane Thiam, </strong>temendo un&#8217;offensiva della banca rivale e connazionale verso il suo portafoglio clienti. Nel 2020 la banca è stata invece colta in imbarazzo dal default di due importanti clienti coinvolti in truffe e malversazioni, <a href="https://www.classxhsilkroad.it/news/azienda-agricoltura/salta-luckin-coffee-la-truffa-dell-uomo-che-ha-sfidato-starbucks-202007011034448241" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la &#8220;rivale&#8221; cinese di Starbucks, Luckin Coffee,</a> e la piattaforma tedesca dei pagamenti <strong>Wirecard</strong><a href="https://www.ft.com/content/c10d0b81-f2ef-48c3-8e9c-17419f4af21b" target="_blank" rel="noopener noreferrer">. Inoltre, sottolinea il <em>Financial Times, </em></a>Credit Suisse &#8220;rischia un danno da 680 milioni di dollari per cause legate a dei mutui cartolarizzati dell&#8217;era della crisi dei subprime&#8221; e ha dovuto recentemente cancellare &#8220;450 milioni di dollari di investimenti nel fondo York Capital&#8221; dal suo bilancio.</p>
<p><strong>Gottstein, </strong>ad della banca, si trova ora di fronte alla necessità di coniugare due necessità complementari ma che possono coesistere solo con un lavoro delicato e preciso. Da un lato, preservare la presenza nei suoi depositi di una fascia ampia di clienti ricchi e facoltosi che si affidano alle sue attività di risparmio gestito ricostruendo l&#8217;affidabilità del suo nome; dall&#8217;altro, partecipare alla partita classica delle b<strong>anche di investimento, </strong>fondamentale per cercare redditività in tempi di bassi tassi d&#8217;interesse e elevata incertezza, senza subire pressioni per assumersi una quota di rischio ingiustificata da parte di elementi del top management.</p>
<p><a href="https://www.bloomberg.com/opinion/articles/2021-03-30/archegos-and-greensill-credit-suisse-s-horrible-year-is-just-starting" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Un dualismo che contraddistingue buona parte dell&#8217;alta finanza europea</a> in una fase in cui buona parte delle tentazioni vengono da oltre Atlantico, <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-lesplosione-della-bolla-di-wall-street-puo-travolgere-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dal mercato americano:</a> nel 2021 dunque assieme alla reputazione Credit Suisse <a href="https://www.bloomberg.com/opinion/articles/2021-03-30/archegos-and-greensill-credit-suisse-s-horrible-year-is-just-starting" target="_blank" rel="noopener noreferrer">metterà in gioco la stessa credibilità della finanza elvetica, a lungo oasi di stabilità nelle buriane borsistiche globali.</a> Dal 30 aprile sarà coadiuvato dal nuovo presidente Antonio Horta-Osorio, che attualmente è il direttore del gruppo Lloyds Bank e prenderà il posto di <strong>Urs Rohner</strong> che si ritirerà dopo aver raggiunto il limite di dodici anni alla presidenza di Credit Suisse. Un cambio di governance in cui si inserisce un rimpasto importante ai vertici della sezione della banca d&#8217;investimento dopo una fase di grave debolezza finanziaria: a testimonianza del fatto che anche nell&#8217;alta finanza il primo obiettivo da conseguire per qualsiasi amministratore che voglia fare un lavoro performante è quello di saldare una <strong>base fiduciaria solida </strong>e inscalfibile per preservare l&#8217;immagine della banca da scandali e attività spericolate.</p>
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		<title>La spy story che agita la finanza svizzera</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-spy-story-che-agita-la-finanza-svizzera.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2019 08:36:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Credit Suisse]]></category>
		<category><![CDATA[Ubs]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=232081</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Logo-Ubs.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Logo Ubs (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Logo-Ubs.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Logo-Ubs-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Logo-Ubs-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Logo-Ubs-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;è del torbido nella finanza svizzera, e questa volta non si parla di temi sulle regole del sistema elvetico, ma di una vera e propria storia di spionaggio che riguarda due colossi bancari e dell&#8217;intermediazione del Paese, Ubs e Credit Suisse. Al centro dell&#8217;intrigo Iqbal Khan, ex numero uno della gestione patrimoniale di Credit Suisse di recente passato all&#8217;importante rivale connazionale. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-spy-story-che-agita-la-finanza-svizzera.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Logo-Ubs.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Logo Ubs (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Logo-Ubs.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Logo-Ubs-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Logo-Ubs-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Logo-Ubs-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>C&#8217;è del torbido nella finanza svizzera, e questa volta non si parla di temi sulle regole del sistema elvetico, ma di una vera e propria <strong>storia di spionaggio </strong>che riguarda due colossi bancari e dell&#8217;intermediazione del Paese, <strong>Ubs </strong>e<strong> Credit Suisse</strong>.</p>
<p>Al centro dell&#8217;intrigo <strong>Iqbal Khan</strong>, ex numero uno della <strong>gestione patrimoniale di Credit Suisse </strong>di recente passato all&#8217;importante rivale connazionale. Il manager svizzero di origine pakistana ha annunciato il suo futuro sbarco in Ubs in estate ed ha in seguito denunciato a più riprese alla polizia di Zurigo di sentirsi seguito e pedinato in continuazione dopo aver preso la decisione.</p>
<p>Nel mirino è finito il Chief operating officer di Credit Suisse, Pierre Olivier Bouee, il quale si è dimesso dopo aver ammesso di aver agito spontaneamente ordinando di pedinare e spiare l’ex top manager. Dimissioni immediate anche per il responsabile della sicurezza Remo Boccali. Un&#8217;indagine commissionata da Credit Suisse allo studio legale <strong>Homburger data al 29 agosto l&#8217;inizio dell&#8217;operazione.</strong> Dagli Stati Uniti è già dato in arrivo in Svizzera <strong>James Walker, </strong>ex direttore della filiale a stelle e strisce, per sostituire Bouee come Coo e nel Cda di Credit Suisse.</p>
<p>La notizia mette allo scoperto il nervo dei rapporti tesi tra Khan e il suo ex dirigente principale, l&#8217;amministratore delegato di Credit Suisse <strong>Tidjane Thiam</strong>. <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/pedinamenti-gelosie-e-rivalita-scontro-senza-fine-due-banchieri-svizzeri-ACcUTTn" target="_blank" rel="noopener"><em>Il Sole 24 Ore </em>ha ricostruit</a>o le dinamiche dello scontro personale e professionale tra Khan e il franco-ivoriano Thiam, che non è stato sfiorato dalle indagini della polizia di Zurigo ma nelle scorse settimane ha raccomandato azioni incisive volte a proteggere il portafoglio clienti e le azioni di Credit Suisse da una possibile offensiva di Ubs dopo l&#8217;arruolamento di Khan.</p>
<p>Secondo voci raccolte dai media elvetici e riportate dal <em>Sole, </em>all&#8217;origine dei dissapori tra i due supermanager &#8220;<b>ci sarebbe anche un elemento femminile</b>. La tensione accumulata avrebbe portato a uno scontro verbale durante una cena nel gennaio scorso, quando Khan avrebbe affrontato duramente la fidanzata di Thiam, rea a quanto pare di aver piantato alberi che toglievano la vista del lago di Zurigo. I due top manager, sempre secondo le voci, sarebbero quasi venuti alle mani&#8221;.</p>
<p>La vicenda Credit Suisse-Ubs rivela l&#8217;importanza della raccolta informativa nel moderno processo finanziario. Va di moda la narrazione dell&#8217;automatizzazione sfrenata dei processi, della finanza digitalizzata, dell&#8217;intelligenza artificiale ma anche ai livelli più alti lo scambio nel settore è un <strong>processo umano in cui centrali sono le relazioni e l&#8217;affidabilità. </strong>Elevata, per Khan, al punto tale da portare Credit Suisse a considerare il suo addio una vera e propria minaccia all&#8217;attività operativa. A cui nel top management due figure hanno pensato di agire autonomamente oltre i confini del lecito.</p>
<p>La vicenda ha avuto, secondo fonti non confermate, una coda noir. Il <em>Wall Street Journal, </em>citando come fonte un avvocato di Zurigo, ha parlato del suicidio di un consulente ingaggiato da Credit Suisse per organizzare il pedinamento di Khan. <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-09-30/credit-suisse-contractor-in-khan-spying-case-dies-of-suicide">Anche Bloomberg ha riportato una voce</a> che appare più di un&#8217;indiscrezione e che, se ricevesse un avallo pubblico che per ora è completamente assente, aprirebbe a nuovi scenari e a nuovi dubbi sui reali moventi del pedinamento di Khan.</p>
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