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	<title>Carrefour Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 25 Jul 2025 12:38:48 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Carrefour Archives - InsideOver</title>
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		<title>NewPrinces rileva Carrefour Italia: continua l&#8217;anno ruggente dell&#8217;alimentare italiano</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/newprinces-rileva-carrefour-italia-continua-lanno-ruggente-dellalimentare-italiano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 12:36:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Carrefour]]></category>
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		<category><![CDATA[NewPrinces]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="844" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025072511250937_656ba975e47e9cf722cfa5528b97614c-e1753447105652.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025072511250937_656ba975e47e9cf722cfa5528b97614c-e1753447105652.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025072511250937_656ba975e47e9cf722cfa5528b97614c-e1753447105652-600x264.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025072511250937_656ba975e47e9cf722cfa5528b97614c-e1753447105652-300x132.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025072511250937_656ba975e47e9cf722cfa5528b97614c-e1753447105652-1024x450.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025072511250937_656ba975e47e9cf722cfa5528b97614c-e1753447105652-768x338.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025072511250937_656ba975e47e9cf722cfa5528b97614c-e1753447105652-1536x675.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>NewPrinces rileva Carrefour Italia: continua l'anno ruggente dell'alimentare italiano. L'azienda segue Ferrero e Caffo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/newprinces-rileva-carrefour-italia-continua-lanno-ruggente-dellalimentare-italiano.html">NewPrinces rileva Carrefour Italia: continua l&#8217;anno ruggente dell&#8217;alimentare italiano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="844" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025072511250937_656ba975e47e9cf722cfa5528b97614c-e1753447105652.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025072511250937_656ba975e47e9cf722cfa5528b97614c-e1753447105652.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025072511250937_656ba975e47e9cf722cfa5528b97614c-e1753447105652-600x264.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025072511250937_656ba975e47e9cf722cfa5528b97614c-e1753447105652-300x132.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025072511250937_656ba975e47e9cf722cfa5528b97614c-e1753447105652-1024x450.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025072511250937_656ba975e47e9cf722cfa5528b97614c-e1753447105652-768x338.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025072511250937_656ba975e47e9cf722cfa5528b97614c-e1753447105652-1536x675.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 2025 è l&#8217;<strong>anno ruggente del settore alimentare italiano</strong>: lo conferma la recente manovra di <strong>NewPrinces</strong>, il player reggiano che produce latte e derivati, prodotti da forno, panificati e pasta, nato come spin-off del gruppo Parmalat e controllato dall&#8217;imprenditore <strong>Angelo Mastrolia</strong>, che ha ufficializzato di aver rilevato l&#8217;intera rete di <a href="https://it.insideover.com/economia/la-francia-ferma-la-scalata-a-carrefour-in-nome-della-sovranita-alimentare.html">Carrefour Italia</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La scalata di NewPrinces, una svolta industriale</h2>



<p>Il colosso francese della <strong>grande distribuzione organizzata</strong> da tempo prevedeva l&#8217;uscita dalla Penisola nel quadro di una ristrutturazione globale delle sue attività e la novità è che <strong>a scendere in campo è un&#8217;azienda italiana</strong> desiderosa di espandere il suo attivo diventando un attore trasversale, capace di integrare il possesso di linee di prodotti con quello di <strong><a href="https://www.true-news.it/economy/il-risiko-europeo-della-gdo-e-litalia-frenata-dai-campanilismi">reti di distribuzione</a></strong>. </p>



<p>La manovra di Mastrolia è ambiziosa e prevede di mobilitare circa un miliardo di euro. La casa madre di Carrefour investirà 237,5 milioni di euro come contributo di solidarietà per accelerare l&#8217;alienazione dell&#8217;asset. <strong>NewPrinces investirà 200 milioni di euro al momento della chiusura dell&#8217;affare</strong> per aggiornare il brand, potenziare la logistica e mantenere i livelli occupazionali, che porteranno il gruppo a 18mila addetti (primo operatore food in Italia). Di 437,5 milioni di euro gli investimenti previsti per un rafforzamento del gruppo oggetto dell&#8217;acquisizione, che con 3,7 miliardi di euro di fatturato al 31 dicembre 2024 più che raddoppierà il giro d&#8217;affari della società reggiana, che<strong> prevede di aggirarsi sui 7 miliardi nel 2026.</strong></p>



<p>A livello industriale, l&#8217;operazione segna un ulteriore consolidamento di due dinamiche: i gruppi legati al settore alimentare italiano intendono fare <strong>economie di scala dopo aver interiorizzato dentro il loro business</strong> anni di rincari delle materie prime, di aumenti dei costi energetici, di inflazione andati di pari passo, però, con una sostanziale riqualificazione delle priorità operative oggi orientate, principalmente, all&#8217;integrazione e all&#8217;efficienza di costo. </p>



<p>Per NewPrinces, che controlla marchi di diverse centrali del latte ed è famosa in Italia soprattutto per i biscotti per bambini Plasmon, questo significa <strong>mutare radicalmente natura: da azienda di produzione a gruppo integrato sul settore dei servizi e dell&#8217;industria alimentare</strong>. Una maturità che va nella direzione del trend di consolidamento industriale europeo che anche rapporti strategici come quello di Mario Draghi sulla competitività del Vecchio Continente perorano. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;anno ruggente dei campioni dell&#8217;alimentare</h2>



<p>Del resto, i campioni italiani dell&#8217;alimentare investono e <strong>espandono le prospettive delle aziende tricolori con attenzione e postura strategica</strong>. Di poche settimane fa, ad esempio, la notizia della maxi-operazione americana di Ferrero, che investirà 3,1 miliardi di dollari per rilevare la divisione nordamericana con Kellogg&#8217;s. Il produttore della Nutella diverrà la &#8220;regina&#8221; delle colazioni rilevando marchi come Corn Flakes, Special K e Rice Krispies, amplificando il suo ruolo di campione mondiale dell&#8217;industria dolciaria. Come NewPrinces, anche questa operazione vede un gruppo a guida e capitali italiani scalare un brand straniero con <strong>importanti ambizione di integrazione</strong>. Un segno importante della consapevolezza che anche quello del food &amp; beverage è un settore industriale da trattare come tale, oltre ogni trinceramento localista o puritanesimo sui prodotti.</p>



<p>A suo modo, è un ritorno dell&#8217;Italia come protagonista anche la scelta di <a href="https://it.insideover.com/economia/da-vibo-valentia-al-mondo-caffo-acquista-cinzano-e-consolida-il-made-in-italy.html">Caffo, società calabrese titolare del celebre Amaro del Capo,</a> di acquisire <strong>Cinzano dal gruppo Campari, soggetto economico olandese</strong>. Si parla, dunque, di un protagonismo di mercato, di capitale e di integrazione. E di un dinamismo che passa per i brand ma si espande fino ai servizi, alla rete, all&#8217;industria a trecentosessanta gradi. Un capitalismo dinamico e ambizioso che ha in NewPrinces, desiderosa di mutare pelle e di muoversi verso una nuova taglia industriale, il suo apice. </p>



<p>L&#8217;integrazione si estende anche ad altri campi: <strong>Dac, azienda bresciana con sede a Flero</strong> divenuta leader nel campo della distribuzione per hotel, ristoranti e catering (Ho.Re.Ca), sta espandendo il suo business in tutta Italia integrando realtà come <strong><a href="https://www.giornaledibrescia.it/economia/flero-economia-dac-sardegna-acquisisce-gruppo-alimentare-sardo-h69mus63">Gruppo Alimentare Sardo</a></strong> e la barese<a href="https://www.largoconsumo.info/-/il-gruppo-dac-si-rafforza-nel-mezzogiorno-con-erredi/1.0"> <strong>Erredi, società attive nel food service,</strong></a> in un giro d&#8217;affari che ha portato <strong>il bilancio 2024-2025, concluso il 30 giugno, a presentare un fatturato oltre il miliardo di euro</strong>. Il fermento dell&#8217;anno ruggente del settore crea affari e consolidamenti. Dunque sicurezza economica in un contesto in cui meno attori, più concentrati, più dinamici e più solidi, potranno trasmettere al mercato economie di scala e relativi guadagni d&#8217;efficienza. Ai consumatori, poi, l&#8217;ultima parola per decidere degli effetti sulla qualità di queste operazioni.</p>



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		<item>
		<title>La battaglia geopolitica francese per la grande distribuzione europea</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-geopolitica-francese-per-la-grande-distribuzione-europea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Oct 2021 04:01:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Carrefour]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="995" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/supermercto-francia-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/supermercto-francia-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/supermercto-francia-300x155.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/supermercto-francia-1024x531.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/supermercto-francia-768x398.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/supermercto-francia-1536x796.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/supermercto-francia-2048x1061.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Carrefour e Auchan, le grandi reti di distribuzione francesi, fanno nuovamente parlare di sé per via del sempiterno tentativo di fusione, periodicamente strombazzato ma puntualmente incompiuto. Un’ipotesi che in questo momento è più una sfida dei potentati economici che politici: anzi, a dire il vero, la fusione alla vigilia delle elezioni potrebbe essere un boomerang &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-geopolitica-francese-per-la-grande-distribuzione-europea.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="995" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/supermercto-francia-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/supermercto-francia-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/supermercto-francia-300x155.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/supermercto-francia-1024x531.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/supermercto-francia-768x398.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/supermercto-francia-1536x796.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/supermercto-francia-2048x1061.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Carrefour</strong> e <strong>Auchan</strong>, le grandi reti di distribuzione francesi, fanno nuovamente parlare di sé per via del sempiterno tentativo di fusione, periodicamente strombazzato ma puntualmente incompiuto. Un’ipotesi che in questo momento è più una sfida dei potentati economici che politici: anzi, a dire il vero, la fusione alla vigilia delle elezioni potrebbe essere un boomerang per Macron a causa della probabile emorragia di posti di lavoro.</p>
<p>Secondo fonti autorevoli Auchan avrebbe offerto a Carrefour 21,50 euro per azione, ovvero 16,8 miliardi di euro (19,4 miliardi di dollari), per avviare la fusione: questo il sogno del CEO di Carrefour <strong>Alexandre Bompard</strong>. Le trattative, avviate già alcuni mesi fa, sono andate complicandosi ed è saltata definitivamente ogni ipotesi di negoziato. Queste discussioni, iniziate in primavera su una possibile fusione tra Carrefour e la famiglia Mulliez, proprietaria di Auchan, hanno esaminato diverse ipotesi, che vanno da una fusione ad alta intensità di capitale a scambi di asset o partnership tecnologiche, riferiscono le fonti.</p>
<h2>Il fallimento della fusione</h2>
<p>L’ipotesi di una <strong>Walmart europea</strong>, dunque, sfuma. Carrefour, nel gennaio di quest’anno, aveva perso un’altra grossa occasione, rinunciando a discutere l&#8217;integrazione con la canadese <strong>Alimentation Couche-Tard</strong>. In quel caso, però, a mettersi di traverso fu il governo francese, che storse il naso all’idea di vedere l&#8217;ingresso di un marchio straniero in uno dei suoi gruppi più blasonati.</p>
<p>Tutto sembrava essere partito per il verso giusto tra il gruppo del nord in pessime condizioni, appesantito dalla condizione dei suoi ipermercati, e quello di Alexandre Bompard, sedotto dall&#8217;idea di accedere ai marchi non alimentari della galassia Mulliez e far dimenticare il dossier Couche-Tard al governo francese. Secondo quanto riportato da <a href="https://www.lefigaro.fr/societes/carrefour-renonce-a-se-rapprocher-d-auchan-20211009"><em>Le Figaro</em></a>, la famiglia Mulliez, tramite Barthélémy Guislain, si era circondata fin dall&#8217;inizio delle trattative di consulenti della banca d&#8217;affari Lazard e dello studio legale Gottlieb per concludere l&#8217;operazione. Carrefour, dal canto suo, aveva commissionato alle banche d&#8217;affari Morgan Stanley e D&#8217;Angeline &amp; CO.</p>
<p>Ma è stato solo a settembre che gli scambi si sono intensificati. A quel punto non si trattava più di una fusione ma di un&#8217;offerta per acquistare Auchan da Carrefour. Secondo <em>Les Echos</em>, la famiglia Moulin, maggiore azionista di Carrefour, ha sottolineato una serie di difficoltà nella stima del valore del patrimonio di un gruppo familiare non quotato e ha chiesto mercoledì un&#8217;offerta pubblica di acquisto di 22 euro per azione, interamente in contanti, sottolinea ancora <em>Le Figaro</em>. Senza nemmeno attendere la risposta di Auchan, giovedì Alexandre Bompard ha finalmente posto fine alle discussioni, ritenendo l&#8217;operazione &#8220;troppo complicata&#8221;.</p>
<h2>Cos’è il “modello Walmart”</h2>
<p>Tanto sognato dai colossi francesi, il <a href="https://www.walmart.com/">modello Walmart</a> sembra essere l’ispirazione per tutti i gruppi che ambiscono a divenire leader della grande distribuzione. È questo l’archetipo che i gruppi francesi inseguono e che sognano al fine di perseguire questo tipo di egemonia europea. Ma di cosa si tratta esattamente?</p>
<p>Walmart gestisce oltre 10.000 unità di vendita al dettaglio sotto numerosi banner in un numero crescente di paesi e ha molti siti web di e-commerce. Ha impiegati e associati in tutto il mondo, con oltre un milione di questi residenti negli Stati Uniti. Si tratta di una storia familiare, quella dei Walton, che in 70 anni hanno costruito un vero impero. Walmart US È il segmento più grande dell&#8217;organizzazione. Gestisce tutti i negozi nei 50 stati degli Stati Uniti, Washington D.C. e Porto Rico. Questo segmento controlla diversi aspetti delle necessità quotidiane di un individuo: drogheria, salute, intrattenimento, abbigliamento, casa e anche servizi. Insieme ai servizi finanziari, il modello di business di Walmart offre vaglia, carte prepagate, bonifici e pagamenti di bollette. Walmart fornisce l&#8217;accesso fisico ai clienti sotto forma di tre formati di negozi principali: supercenter, discount e altri formati di negozi di piccole dimensioni. L&#8217;accesso digitale a Walmart U.S. offre, invece, una gamma di prodotti e servizi per i clienti tramite siti Web di e-commerce e applicazioni mobili.</p>
<p>L&#8217;azienda ha sempre mantenuto la sua esigenza di avere <strong>prezzi bassi</strong> per poter essere alla portata di tutti. Il gruppo è stato in grado di mantenere la sua posizione al vertice, nonostante la strategia dei prezzi, grazie a una continua attenzione ai fornitori incasellati in una delle più grandi catene di approvvigionamento al mondo.</p>
<p>Ma i prezzi bassi non sono l’unico credo nella strategia di Walmart: fra questi l’idea di aprire ai servizi come la salute e il benessere, l’assortimento competitivo, l’ossessione per la <em>customer satisfaction</em> (hanno una delle politiche di soddisfatti o rimborsati migliori al mondo) in ognuno dei 11389 negozi in tutto il mondo. Ciò dimostra che le strategie a supporto dell&#8217;azienda stanno lavorando in armonia per raggiungere i ricavi e fornire alti rendimenti su tutti i soldi e il duro lavoro investito. Tutti gli sforzi aiutano il modello di business di Walmart a sviluppare, aprire e gestire unità nella giusta posizione e a fornire un&#8217;esperienza omnicanale incentrata interamente sul cliente.</p>
<p>Carrefour lascia così cadere il suo terzo tentativo di accordo in tre anni: tuttavia, potrebbe non essere tutto perduto. Grandi sforzi sono già stati compiuti e, complice qualche alleggerimento anti-trust, prima o poi Parigi potrebbe intestarsi l&#8217;egemonia europea nel settore. Gli economisti sono pronti a scommetterci: accadrà.</p>
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		<title>La Francia ferma la scalata a Carrefour in nome della sovranità alimentare</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-francia-ferma-la-scalata-a-carrefour-in-nome-della-sovranita-alimentare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 11:44:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Carrefour]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emmanuel Macrone Bruno Le Maire" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Carrefour resterà francese, e a dirlo è il governo di Parigi che ha ritenuto strategico il mantenimento della proprietà transalpina sul colosso della grande distribuzione. Il ministro dell&#8217;Economia Bruno Le Maire, infatti, ha ha segnalato la propria opposizione a un&#8217;integrazione tra il gruppo Carrefour e la canadese Couche-Tard. &#8220;Non siamo favorevoli a questa operazione, lo diciamo con molto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-francia-ferma-la-scalata-a-carrefour-in-nome-della-sovranita-alimentare.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-francia-ferma-la-scalata-a-carrefour-in-nome-della-sovranita-alimentare.html">La Francia ferma la scalata a Carrefour in nome della sovranità alimentare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emmanuel Macrone Bruno Le Maire" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p><strong>Carrefour </strong>resterà francese, e a dirlo è il governo di Parigi che ha ritenuto strategico il mantenimento della proprietà transalpina sul colosso della grande distribuzione. <a href="https://www.reuters.com/article/us-france-lemaire-carrefour/foreign-takeover-of-carrefour-a-major-difficulty-for-govt-says-le-maire-idUSKBN29J16M" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il ministro dell&#8217;Economia <strong>Bruno Le Maire, </strong>infatti,</a> ha ha segnalato la propria opposizione a un&#8217;integrazione tra il gruppo Carrefour e la canadese Couche-Tard. &#8220;Non siamo favorevoli a questa operazione, lo diciamo con molto rispetto per Couche-Tard e per Carrefour&#8221;, ha detto Le Maire interpellato da Bfmtv-Rmc. L&#8217;operatore canadese aveva fatto un&#8217;offerta da <strong>16 miliardi di euro </strong>per rilevare il gruppo francese, che ha realizzato nel 2019 un fatturato di circa 80 miliardi di euro e un utile superiore al miliardo, avente tra i suoi maggiori investitori alcuni dei nomi più importanti del capitalismo francese: <a href="https://www.marketscreener.com/quote/stock/CARREFOUR-4626/company/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gli <strong>Arnault, </strong>padroni di Lvmh, e i <strong>Moulin, </strong></a>proprietari delle Gallerie Lafayette, sono tra questi.</p>
<p>Per Le Maire il gruppo della grande distribuzione è strategico e va tutelato in nome della <strong>sovranità alimentare </strong>del Paese. Che ha portato il governo a porre <em>de facto </em>il veto sulla scia di un <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cose-il-golden-power-e-come-funziona.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>golden power </strong></a>&#8220;morale&#8221; e della contrarietà all&#8217;operazione. Le Maire si é dunque opposto per tutelare i cittadini francesi dal rischio che portare i poteri decisionali sugli ipermercati Carrefour fuori dal Paese possa mettere a rischio la certezza degli approvvigionamenti in una fase in cui la logistica alimentare è assurta a settore strategico, specie durante le critiche fasi di chiusura dei sistemi economici legate alla pandemia di coronavirus.</p>
<p>Carrefour, un autentico gigante con diffusione globale, è anche il primo datore di lavoro privato in Francia, essendo circa 85mila le persone assunte nelle migliaia di supermercati sparsi per tutto il territorio dell&#8217;Esagono. La sua rilevanza strategica per la sicurezza alimentare dei francesi è risultata particolarmente evidente durante l&#8217;ora più buia della pandemia. Il gruppo, tra marzo e maggio, ha poi lanciato iniziative solidali contro l&#8217;emergenza povertà, annunciato il taglio dei dividendi agli azionisti e fatto uno sforzo operativo e logistico per mantenere attive le filiere. In cui, per garantire un migliore tracciamento e una gestione più trasparente agli occhi dei consumatori, Carrefour si aiuta da tempo con le <strong>tecnologie </strong>più avanzate, <a href="https://it.insideover.com/economia/dallintelligenza-artificiale-alla-blockchain-le-nuove-frontiere-delleconomia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">avendo sperimentato anzitempo l&#8217;utilizzo della <strong>blockchain </strong></a>come strumento ideale.</p>
<p>Il gruppo di <strong>Boulogne-Billancourt</strong>, poi, ha un notevole potere di proiezione economica al di fuori della Francia. Carrefour gestisce infatti 12.300 negozi di diversi formati  in una trentina di Paesi e genera metà del suo fatturato al di fuori del territorio nazionale. Rappresentando dunque uno dei classici esempi di proiezione del c<strong>apitalismo nazionale </strong>francese sulla scia dell&#8217;avanzata delle multinazionali transalpine.</p>
<p>La riflessione di Le Maire e la chiusura a un gruppo legato a una regione &#8220;amica&#8221; della Francia nel contesto canadese, il Quebec, la dice lunga sulle future rotte della competizione economica e strategica nell&#8217;era post-pandemia. In cui il vecchio motto secondo cui &#8220;se tutto é strategico, nulla é strategico&#8221; inizia a andare in crisi. Ci spieghiamo meglio: tradizionalmente, il perimetro della <em>moral suasion </em>politica contro operazioni di acquisto da parte di attori stranieri di aziende nazionali era limitato a una serie di settori ritenuti di indispensabile importanza.</p>
<p><a href="https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2020/07/08/stato-minimo-mercato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Settori come</a><strong> l’energia, le telecomunicazioni, la difesa, <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-lindustria-aerospaziale-italiana-e-un-punto-di-forza.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l’aerospazio</a>, </strong>ad esempio. A cui si sono gradualmente aggiunti anche quelli della componentistica, dei semiconduttori, della tecnologia più avanzata e, sulla scia della pandemia, un&#8217;altra serie di comparti. Biomedicale e farmaceutico, ovviamente, sono stati i primi. Ma il mare in tempesta del mondo colpito dal Covid-19 ha fatto perdere alle nazioni diversi punti di riferimento, facendo sì che anche settori legati ai bisogni apparentemente più elementari come quello della distribuzione organizzata e dell&#8217;alimentare acquisissero una centralità, per così dire, &#8220;geopolitica&#8221;.</p>
<p>La Francia, Paese in cui il &#8220;confine&#8221; tra operato pubblico nell&#8217;economia e interesse dei settori privati è sfumato e gli attori principali del capitalismo nazionale contribuiscono alla strategia nazionale, si pone una volta di più come precursore di queste nuove tendenze. La visione politica degli equilibri internazionali del capitalismo propria di Parigi ha fatto sì che Le Maire e il governo francese non derogassero da principi espletati in ambiti tradizionalmente più strategici anche quando una transazione poteva coinvolgere un gruppo come <strong>Carrefour</strong>.</p>
<p>Su questo ragionamento è bene che anche il governo italiano inizi a riflettere, specie qualora in futuro dovessero riproporsi alle nostre porte gli attori transalpini che a più riprese hanno fatto shopping nel nostro Paese non disdegnando le filiere agroalimentari: <strong>Lactalis, </strong>il gruppo che controlla Parmalat, è l&#8217;azienda più nota, ma non l&#8217;unica. &#8220;I francesi&#8221;,<a href="https://www.momentoitalia.it/acquisizioni-ecco-tutte-quelle-francesi-in-italia-dallalimentare-alla-moda/70751/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> ha scritto in un report Coldiretti,</a> &#8220;sono presenti nella Fattoria Scaldasole, nella cantina Biondi Santi ma anche la Orzo Bimbo è stata acquisita dalla francese Nutrition&amp;Santè S.A.&#8221;, che è nella catena di distribuzione Gs con Carrefour. &#8220;E nello zucchero italiano c’è la mano francese su Eridania ed oggi 4 pacchi di zucchero su 5 consumati in Italia secondo la Coldiretti sono stranieri&#8221;: ricordare questi dati di fatto è importante per capire come la lungimiranza delle mosse di Parigi stia nel sostanziale adeguamento al motto &#8220;fai negli altri Paesi quello che non vorresti venisse fatto nel tuo&#8221;. Un principio che si condensa in un concetto: saper fare veramente politica economica. Perchè prima della prosperità, lo ricordava già Adam Smith, viene la <strong>sicurezza</strong>. E oggi, dal campo sanitario a quello alimentare, non c&#8217;è nulla di più della sicurezza da tutelare per un sistema-Paese.</p>
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