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	<title>calcio Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 02 Oct 2026 14:05:44 +0000</lastBuildDate>
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	<title>calcio Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il sogno dell&#8217;Amedspor: far parlare curdo al campionato turco</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/il-sogno-dellamedspor-far-parlare-curdo-al-campionato-turco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 14:05:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928154308834_4c0a14f5d68bd3a71f7145c6945abc54.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928154308834_4c0a14f5d68bd3a71f7145c6945abc54.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928154308834_4c0a14f5d68bd3a71f7145c6945abc54-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928154308834_4c0a14f5d68bd3a71f7145c6945abc54-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928154308834_4c0a14f5d68bd3a71f7145c6945abc54-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928154308834_4c0a14f5d68bd3a71f7145c6945abc54-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928154308834_4c0a14f5d68bd3a71f7145c6945abc54-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Al primo posto in Turchia si trova una neopromossa che rappresenta la principale città curda nel Paese, Diyarbakir. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-sogno-dellamedspor-far-parlare-curdo-al-campionato-turco.html">Il sogno dell&#8217;Amedspor: far parlare curdo al campionato turco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928154308834_4c0a14f5d68bd3a71f7145c6945abc54.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928154308834_4c0a14f5d68bd3a71f7145c6945abc54.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928154308834_4c0a14f5d68bd3a71f7145c6945abc54-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928154308834_4c0a14f5d68bd3a71f7145c6945abc54-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928154308834_4c0a14f5d68bd3a71f7145c6945abc54-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928154308834_4c0a14f5d68bd3a71f7145c6945abc54-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260928154308834_4c0a14f5d68bd3a71f7145c6945abc54-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Prima della pausa per le nazionali, c&#8217;è stata una sfida che ha acceso molti riflettori sulla <strong>Super Lig turca</strong>. Non si tratta di uno dei derby di Istanbul, capitale economica del Paese che da tempo costituisce il perno attorno cui ruota il campionato locale. Al contrario, la partita è stata giocata nel <strong>profondo Sud-Est del Paese</strong>. Lì dove l&#8217;Anatolia inizia ad abbracciare più da vicino il Medio Oriente e dove la popolazione, nella maggioranza dei casi, parla curdo. A <strong>Diyarbakir</strong>, città da oltre mezzo milione di abitanti che rappresenta il <strong>centro nevralgico, culturale ed economico dei curdi di Turchia</strong>, la locale squadra dell&#8217;<strong>Amedspor </strong>ha battuto il Besiktas, una delle grandi di Istanbul e del campionato turco. Con questa vittoria la formazione di casa, da neopromossa nella massima serie, è adesso <strong>in testa con 13 punti</strong>. Una favola quindi, un po&#8217; come il mai dimenticato Chievo in Serie A nel 2002. Ma c&#8217;è molto di più: in Turchia spesso le squadre aggiungono la desinenza &#8220;<em>Spor</em>&#8221; al nome della località da cui provengono, Amedspor dunque indica la provenienza da Amed. <strong>E Amed altro non è che il nome in curdo di Diyarbakir</strong>, <a href="https://www.lemonde.fr/sport/article/2026/09/24/en-turquie-le-club-d-amedspor-porte-etendard-de-l-identite-kurde-et-barometre-malgre-lui-des-relations-avec-ankara_6781498_3242.html?">dunque la squadra e il suo tifoso hanno una dimensione culturale e sociale che va ben oltre l&#8217;aspetto prettamente calcistico. </a></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Amed SF - Beşiktaş - Highlights/Özet | Trendyol Süper Lig - 2026/27" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/cAP3UtO8s4w?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_cAP3UtO8s4w");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">Un nome, un&#8217;appartenenza</h2>



<p>Nel 2014 la squadra ha da poco terminato il suo secondo campionato consecutivo nella terza serie turca. La sua denominazione in quel momento è diversa e corrisponde a quella di <strong>Diyarbakir Belediyespor</strong>, attribuito alla società nel 1990 quando la proprietà è passata in mano alle autorità comunali. Proprio l&#8217;acquisizione da parte del comune, ha cambiato per la prima volta la storia del club: fondato nel 1972 con un altro nome, quello di <strong>Melikahmet Turanspor</strong>, per molto tempo ha navigato nelle serie dilettantistiche. Il calcio che conta a Diyarbakir è arrivato con il Diyarbakirspor, in grado negli anni Settanta di approdare nella massima serie e di rimanerci per diverse stagioni. Nel 2010 si è avuta l&#8217;ultima apparizione in Super Lig dei &#8220;cugini&#8221; dell&#8217;Amed, caduti successivamente in disgrazia per via di difficoltà economiche e da allora mai più riemersi. Ed ecco, per l&#8217;appunto, che si arriva al 2014: ora che il Belediyespor, con la sua presenza in terza serie, è la prima squadra della città forse serve <strong>un nome in grado di cementificare meglio l&#8217;identità e attrarre più tifosi</strong>. Questo è il ragionamento fatto dai soci del club nell&#8217;estate di quell&#8217;anno, quando per l&#8217;appunto per la prima volta nel logo è apparsa la scritta Amedspor.</p>



<p>Il riferimento al nome curdo di Diyarbakir, in una fase in cui il governo di Ankara risulta profondamente impegnato in operazioni contro il Pkk e ogni mese dispiega nel Sud-Est della Turchia migliaia di soldati, <strong>non è subito stato digerito dalla federazione calcistica turca</strong>. Sono arrivate, così come spiegato dall&#8217;attuale presidente dell&#8217;Amedspor, l&#8217;avvocato <strong>Nahit Eren</strong>, pressioni sia dai vertici calcistici che da quelli politici. Tuttavia, il tira e molla con le istituzioni è stato poi vinto dalla società e da allora il club non ha più cambiato nome. Il progetto sportivo nel corso degli anni si è poi rivelato solido e la squadra ha iniziato a diventare un <strong>riferimento per i tifosi curdi</strong>. Pur non avendo la stessa tradizione del primo club cittadino, seppur già caduto nelle serie inferiori nella fase di consolidamento dell&#8217;Amedspor, il club ha costruito il suo seguito e in qualche modo la popolazione curda ha iniziato a vedere nei colori verde-rosso della squadra un riferimento che è diventato prima calcistico e poi culturale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La cavalcata fino alla testa del campionato</h2>



<p>Una mano d&#8217;aiuto, indirettamente e paradossalmente, è arrivata proprio dal governo. <a href="https://www.aa.com.tr/en/turkey/turkish-pm-inaugurates-new-istanbul-football-stadium/136418?">Nel 2014 il presidente turco Erdogan ha varato una legge per l&#8217;ammodernamento e la costruzione di stadi in tutto il Paese</a>. Un provvedimento frutto non solo della passione del leader turco per il calcio, ma anche dalla <strong>consapevolezza dell&#8217;importanza sociale e politica del mondo del pallone all&#8217;interno del Paese.</strong> La legge ha consentito un po&#8217; ovunque alle amministrazioni locali di usufruire di finanziamenti diretti o collegati alla <strong>Toki</strong>, l&#8217;Agenzia Statale per l&#8217;edilizia abitativa. Anche a Diyarbakir  il comune si è mosso per l&#8217;approvazione di un progetto per un nuovo stadio, moderno e da almeno 30.000 posti. I lavori hanno permesso nel 2018 alla città di avere la sua nuova arena,<strong> trasformata dall&#8217;Amedspor nel proprio fortino di casa</strong>. È proprio qui che il club curdo ha costruito la sua scalata, culminata nel 2024 con la storica promozione nella seconda serie e nella scorsa primavera con l&#8217;approdo in Super Lig. </p>



<p>C&#8217;è chi parla adesso di &#8220;nazionale curda&#8221;, in modo però improprio. La filosofia della società è senza dubbio quella di contribuire a creare un riferimento per i tifosi curdi, oltre che incentivare i talenti locali, ma la squadra è composta da calciatori provenienti da più parti della Turchia e dall&#8217;estero. Anzi, buona parte dei 16 acquisti fatti in estate per potenziare la rosa risultano stranieri. I tifosi italiani riconoscono ad esempio <strong>Gift Orban</strong>, lo scorso anno al Verona e quest&#8217;anno già autore di diverse reti, tra cui la prima siglata contro il Besiktas di Vincenzo Italiano. C&#8217;è il difensore kosovaro <strong>Lumbardh Dellova</strong>, il trequartista israeliano <strong>Dia Saba</strong>, il centrale scozzese <strong>David Bates</strong>. Il vero eroe dei tifosi al momento è l&#8217;attaccante senegalese <strong>Mbaye Diagne</strong>, capocannoniere la scorsa stagione. Più che la lingua parlata in campo, ai tifosi interessa quella parlata in tribuna: qui si può parlare curdo senza il timore di essere guardati con dispetto o con sospetto. Il primo posto attuale permette di sognare, anche se comunque in tanti hanno le idee chiare su un punto: prima di tutto occorre mettere in cascina i punti salvezza.</p>



<p>Fonti: </p>



<p><a href="https://www.lemonde.fr/sport/article/2026/09/24/en-turquie-le-club-d-amedspor-porte-etendard-de-l-identite-kurde-et-barometre-malgre-lui-des-relations-avec-ankara_6781498_3242.html?">https://www.lemonde.fr/sport/article/2026/09/24/en-turquie-le-club-d-amedspor-porte-etendard-de-l-identite-kurde-et-barometre-malgre-lui-des-relations-avec-ankara_6781498_3242.html?</a></p>



<p><a href="https://beinsports.com.tr/takim/amedspor/istatistikler?">https://beinsports.com.tr/takim/amedspor/istatistikler?</a></p>



<p><a href="https://www.aa.com.tr/en/turkey/turkish-pm-inaugurates-new-istanbul-football-stadium/136418?">https://www.aa.com.tr/en/turkey/turkish-pm-inaugurates-new-istanbul-football-stadium/136418?</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-sogno-dellamedspor-far-parlare-curdo-al-campionato-turco.html">Il sogno dell&#8217;Amedspor: far parlare curdo al campionato turco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il generale Mladic e la Stella Rossa: l&#8217;intreccio tra nazionalismo e ultras nei Balcani</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/l-intreccio-tra-le-nazionalismo-e-ultras-nei-balcani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 04:46:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Balcani]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=528026</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260831160106419_5bc54b3399f655e6ca07ed3db56cd645.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260831160106419_5bc54b3399f655e6ca07ed3db56cd645.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260831160106419_5bc54b3399f655e6ca07ed3db56cd645-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260831160106419_5bc54b3399f655e6ca07ed3db56cd645-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260831160106419_5bc54b3399f655e6ca07ed3db56cd645-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260831160106419_5bc54b3399f655e6ca07ed3db56cd645-1536x1019.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260831160106419_5bc54b3399f655e6ca07ed3db56cd645-600x398.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La morte di Ratko Mladic ha messo nuovamente in evidenza lo stretto legame tra il tifo organizzato e i gruppi nazionalisti nei Balcani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/l-intreccio-tra-le-nazionalismo-e-ultras-nei-balcani.html">Il generale Mladic e la Stella Rossa: l&#8217;intreccio tra nazionalismo e ultras nei Balcani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260831160106419_5bc54b3399f655e6ca07ed3db56cd645.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260831160106419_5bc54b3399f655e6ca07ed3db56cd645.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260831160106419_5bc54b3399f655e6ca07ed3db56cd645-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260831160106419_5bc54b3399f655e6ca07ed3db56cd645-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260831160106419_5bc54b3399f655e6ca07ed3db56cd645-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260831160106419_5bc54b3399f655e6ca07ed3db56cd645-1536x1019.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260831160106419_5bc54b3399f655e6ca07ed3db56cd645-600x398.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Come prevedibile, <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-ratko-mladic-il-macellaio-di-bosnia.html">la morte di Ratko Mladic </a>ha spaccato l&#8217;opinione pubblica serba. Da una parte coloro che, leggendo anche le sentenze della Corte Penale Internazionale, considerano l&#8217;ex generale della repubblica serba di Bosnia come un militare spietato e senza scrupoli. Dall&#8217;altra, però, c&#8217;è chi lo vede ancora oggi come vero e proprio eroe e difensore dell&#8217;identità serba. Il governo, dal canto suo, non sembra avere dubbi da che parte stare: <strong>Belgrado ha infatti annunciato funerali solenni</strong> per il cosiddetto &#8220;macellaio di Sebrenica&#8221;. A spiccare è stata anche la presa di posizione di una categoria in Serbia molto importante, sia a livello sociale che politico, quella degli ultras. Nel giorno della morte di Mladic, la squadra della <strong>Stella Rossa di Belgrado</strong> è stata impegnata in Cechia contro il Viktoria Plzen per i preliminari di Europa League. <strong>Qui i tifosi hanno intonato cori in onore del generale serbo </strong>e la stessa società sui social ha tributato un saluto &#8220;solenne&#8221;. Un episodio che dimostra come in Serbia, ma non solo, vige uno stretto rapporto tra le curve e le frange più estreme della politica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli episodi in Serbia</h2>



<p>Il caso legato a Mladic è soltanto l&#8217;ultimo di una lunga serie. Se si parla di tifosi serbi, la mente non può non andare alla <strong>sera del 12 ottobre 2010</strong>. In quell&#8217;occasione, durante la gara ospitata al Ferraris di Genova tra la nostra nazionale e quella serba, i tifosi ospiti hanno lanciato bombe carta e fumogeni. Protagonista in quell&#8217;occasione è stato soprattutto il tifoso Ivan, soprannominato poi &#8220;<strong>Ivan il terribile</strong>&#8220;, il quale con il volto travisato da un passamontagna e armato di fumogeni ha di fatto guidato l&#8217;intera curva serba durante i disordini. Pochi giorni prima dei fatti di Genova, a Belgrado gli stessi tifosi sono stati protagonisti dei violenti scontri inscenati durante il <strong>gay pride organizzato nella capitale serba</strong>. In quell&#8217;occasione, gli ultras hanno agito da vero e proprio braccio armato dei movimenti più oltranzisti e nazionalisti e non si è certo trattato di un primo precedente.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="586" height="421" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-27-at-23.11.55-1.jpeg" alt="" class="wp-image-528037" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-27-at-23.11.55-1.jpeg 586w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-27-at-23.11.55-1-300x216.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 586px) 100vw, 586px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il tributo su X della Stella Rossa al generale Mladic, con la raffigurazione degli striscioni portati dai tifosi in Cechia</em></figcaption></figure>



<p>I gruppi del tifo organizzato più noti sono quelli della <strong>Stella Rossa</strong>, la squadra più iconica del calcio serbo per via della vittoria della Coppa dei Campioni del 1991, così come dell&#8217;altra grande di Belgrado: il <strong>Partizan</strong>. Una rivalità, la loro, tra le più accese d&#8217;Europa e non solo. <strong>Tutto nasce dagli anni della ex Jugoslavia</strong>: la Stella Rossa in quel periodo era la squadra più &#8220;serba&#8221; della capitale, il Partizan invece ha sempre puntato su una dimensione jugoslava raccogliendo talenti da tutto il Paese. Quest&#8217;ultimo aspetto non deve trarre in inganno: anche la tifoseria bianconera ha caratteri nazionalisti. <strong>Vale nel calcio, così come nel basket</strong>: per anni, non a caso, presidente onorario della sezione cestistica del Partizan è stato l&#8217;ex presidente della Repubblica Serba di Bosnia, il nazionalista <strong>Milorad Dodik</strong>.</p>



<p><strong>Calcio e basket sono i due fronti in cui le due tifoserie si fronteggiano e, al tempo stesso, dove continuano ad avere grazie alle loro azioni un importante peso politico</strong>. Non si tratta soltanto di scontri con la polizia o cori inneggianti ai criminali di guerra degli anni Novanta. Al contrario, è <strong>una fitta rete dove si intrecciano nazionalismo e protezione politica</strong>. Anche perché la retorica nazionalista durante la fase di dissoluzione della Jugoslavia, ha fatto proseliti negli stadi e da allora molti gruppi continuano ad avere una forte presa su alcuni ambienti della società serba. Non occorre a tal proposito dimenticare che tra gli ultras, specie tra quelli più anziani, <strong>non mancano reduci delle guerre di oltre 30 anni fa.</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Riots Erupt at Serbia Gay Pride Parade" width="500" height="375" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/IBoCNKrG96A?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_IBoCNKrG96A");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">Un problema che riguarda tutti i Balcani</h2>



<p>Sarebbe però sbagliato considerare come esclusivamente serbo il problema degli ultras estremisti. In tutti i Balcani, dalla Croazia alla Macedonia del Nord, passando per la stessa Bosnia e anche per la Bulgaria (seppur con una genesi diversa in quest&#8217;ultimo caso), il copione è lo stesso: <strong>le curve sono espressione delle frange più nazionaliste delle società</strong>. Un fenomeno che ha a che fare con <strong>l&#8217;eredità delle guerre balcaniche di fine secolo</strong>: oggi quei conflitti rappresentano ancora ferite aperte <strong>e i più oltranzisti vedono negli stadi e nei palasport il terreno fertile per dare fondo al proprio senso di rivalsa. </strong></p>



<p>Questo perché il calcio e il basket hanno <strong>una rilevanza sociale notevole in tutta l&#8217;area dell&#8217;ex Jugoslavia</strong>. Lo si nota ad esempio andando allo <strong>stadio Maksimir di Zagabria</strong>, lì dove è esposta una targa in memoria degli scontri del 13 maggio 1990 durante l<strong>a partita tra Dinamo Zagabria e Stella Rossa</strong>. Per molti croati, è proprio quell&#8217;episodio ad aver dato vita alle istanze indipendentiste e ad aver aperto la stagione delle rivendicazioni contro Belgrado.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Maksimir chaos: dramatic version" width="500" height="375" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/Fy_5TVXNWdc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_Fy_5TVXNWdc");</script>
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<p>Da qui si può comprendere come <strong>il nazionalismo di oggi negli stadi sia erede di quello sviluppatosi negli anni Ottanta e Novanta</strong>, quando la Jugoslavia è entrata nella spirale della violenza che porterà alla sua tragica dissoluzione. Nelle curve si è iniziato a esprimere il proprio scontento e da lì sono partiti i cori di odio e rivalsa verso le fazioni opposte. <strong>Dagli stadi e dai palasport, in tanti sono poi passati alle trincee e ai combattimenti all&#8217;interno dei vari gruppi paramilitari</strong>. Una volta finita la guerra, molti di quei gruppi non si sono dissolti realmente ma hanno continuato ad operare nelle curve. Oggi, grazie anche per l&#8217;appunto a un sentimento nazionalista mai domo dentro le società balcaniche, quelle fazioni sono ancora forti. Tanto che la politica, di ogni colore, non solo fa fatica a smantellarli ma <strong>sembra quasi non volersene disfare</strong>. Avere ultras armati e pronti agli scontri anche fuori dagli stadi, potrebbe far comodo specialmente in una fase in cui non tutte le questioni tra i Paesi balcanici sono rientrate. Le curve quindi rischiano di rappresentare il bacino principale del nazionalismo nella regione per ancora molto tempo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/l-intreccio-tra-le-nazionalismo-e-ultras-nei-balcani.html">Il generale Mladic e la Stella Rossa: l&#8217;intreccio tra nazionalismo e ultras nei Balcani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Da Affori al Cesena in Europa, con Pippo Marchioro scompare un altro tassello di un calcio che non c&#8217;è più</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/pippo-marchioro-da-affori-al-cesena-in-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 07:10:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1270" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/congerdesign-football-pitch-4994688.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/congerdesign-football-pitch-4994688.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/congerdesign-football-pitch-4994688-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/congerdesign-football-pitch-4994688-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/congerdesign-football-pitch-4994688-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/congerdesign-football-pitch-4994688-1536x1016.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/congerdesign-football-pitch-4994688-600x397.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Con Marchioro scompare un altro tassello di un calcio che non c'è più. Il lungo sodalizio con Osvaldo Bagnoli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/pippo-marchioro-da-affori-al-cesena-in-europa.html">Da Affori al Cesena in Europa, con Pippo Marchioro scompare un altro tassello di un calcio che non c&#8217;è più</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1270" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/congerdesign-football-pitch-4994688.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/congerdesign-football-pitch-4994688.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/congerdesign-football-pitch-4994688-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/congerdesign-football-pitch-4994688-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/congerdesign-football-pitch-4994688-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/congerdesign-football-pitch-4994688-1536x1016.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/congerdesign-football-pitch-4994688-600x397.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Afforese di nascita, cesenate di adozione, si è spento ieri a 90 anni, nella città dei Tre Papi, un altro protagonista del calcio di ieri, un gentiluomo della provincia, <strong>Pippo (Giuseppe) Marchioro.</strong> A poche settimane dalla morte di <strong>Osvaldo Bagnoli </strong>e a pochi giorni da quella di <a href="https://it.insideover.com/societa/laddio-al-piscinin-franco-baresi-il-capitano-eterno-che-aveva-il-milan-nel-cuore.html" type="post" id="524924">Franco Baresi</a>, viene a mancare un altro rappresentante del calcio italiano che fu. Soprattutto, di Marchioro è da sottolineare la vicinanza, geografica, sociale e nell&#8217;interpretazione dello sport all&#8217;amico e collega Bagnoli. Entrambi sono emblemi di un&#8217;epoca in cui si poteva ascendere a ruoli rilevanti nel calcio anche proveniendo da esperienze sociali umili.</p>



<p>Lo scomparso Marchioro iniziò la sua carriera come attaccante nelle giovanili del Milan ma non debuttò mai in prima squadra, quantunque ne avesse fatto parte per la stagione &#8217;57-&#8217;58. <strong>La sua carriera da giocatore si dispiegò tra serie B e serie C</strong>: fu protagonista di due nobili decadute quali la Pro Patria e la Pro Vercelli. Le buone prestazioni gli valsero la chiamata del Varese con cui fu protagonista della risalita dalla C1 alla A e poi del Catanzaro, che trascinò nella storica finale di Coppa Italia, in cui segnò anche un gol, persa contro la Fiorentina nella stagione 1965-1966.</p>



<p><strong>Iniziò la sua carriera di allenatore come vice del Barone Liedholm al Monza dal &#8217;68 al &#8217;70 </strong>per poi spostarsi in Piemonte, dove alla guida di un&#8217;altra nobile, l&#8217;Alessandra, vinse la prima edizione della Coppa Italia semiprofessionisti del 1973. Questo trionfo gli valse la chiamata del Como, portando in due stagioni i lariani in Serie A. Proprio al Como ritrovò, come vice, una sua vecchia conoscenza, quello <strong><a href="https://it.insideover.com/societa/osvaldo-bagnoli-il-figlio-della-bovisa-che-porto-verona-in-cima-allitalia-del-calcio.html" type="post" id="523610">Osvaldo Bagnoli</a></strong> nato nel vicino quartiere della Bovisa e compagno di squadra ai tempi del Milan.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cesena, la sua patria d&#8217;adozione</h2>



<p>Tra i due fu sempre forte il sodalizio umano e professionale tanto che, quando Marchioro passò al Cesena, a subentrargli fu proprio il Bagnoli. L&#8217;anno in Serie A alla guida dei <strong>Cavallucci Marini lo rese noto al grande calcio, poiché portò i &#8220;Burdel&#8221; alla prima e unica storica qualificazione in Coppa Uefa</strong>. Nella stagione successiva si spostò sotto la Madonnina, sponda rossonera. La deludente esperienza durò meno di un anno e decise di ripartire dalla serie B: Cesena, Como e poi C con Ancona, Prato e infine Barletta, portando la compagine della Disfida alla prima promozione in B della loro storia. Vogliamo ricordare anche una parentesi a Foggia dove mise in difficoltà allo Zeccheria niente meno che il Real Madrid in una amichevole. Dopodiché fu sempre il calcio emiliano di provincia a vederlo protagonista, allenando per 6 stagioni la Reggiana dal 1988 al 1994.</p>



<p>Fu lui l&#8217;artefice della scalata che portò la squadra della <strong>Città del Tricolore dalla serie C1 alla serie A</strong>, conquistando anche una salvezza insperata battendo il Milan degli invincibili 1-0 a San Siro con un gol di Esposito, sancendo la retrocessione, non senza polemiche, dei corregionali di Piacenza che pareggiando con il Parma 0-0 il giorno precedente, si videro costretti alla serie cadetta. Fu una giornata del tutto particolare perché il Piacenza aveva sfidato il Parma che andava in finale di Coppa delle Coppe, mentre la Reggiana incontrò il Milan, che schierò molte riserve e che avrebbe giocato di lì a poco la finale di Coppa dei Campioni contro il Barcellona. A completare il tutto aggiungiamo che la Coppa Uefa di quell&#8217;anno fu vinta dall&#8217;Inter che, alla penultima giornata, perse proprio contro la Regia.</p>



<p>La stagione successiva, con una rosa meno competitiva, Marchioro venne esonerato andando poi ad allenare il Genoa su suggerimento proprio di Bagnoli, il quale consigliò al presidente Spinelli di ingaggiare l&#8217;afforese al posto dell&#8217;esonerato professor Scoglio alla decima giornata. <strong>Era quella del 1994-1995 la prima stagione dei tre punti a vittoria per il calcio italiano</strong> ma non riuscì a salvare i Grifoni che retrocedettero insieme a Reggiana, Brescia e Foggia. Poi andò ancora a Cesena, ormai sua patria d&#8217;adozione. Fu questa l&#8217;ultima esperienza di rilievo come allenatore di un altro esponente di quel calcio operaio che appare proveniente da un altro tempo: lo stesso Marchioro in una intervista aveva dichiarato che la sua famiglia, i suoi genitori erano separati, era molto povera, tanto che il Milan <a href="https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/24-04-2025/pippo-marchioro-intervista-sulla-panchina-del-milan-durai-poco-ma-rivera-era-con-me.shtml">aveva aiutato</a> sia lui che Bagnoli anche con i pasti. Un calcio figlio di una scuola che ha contribuito in maniera decisiva a rendere il <strong>campionato italiano tra i più difficili e arcigni del mondo.</strong></p>



<p>Fonte foto: Pixabay</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/pippo-marchioro-da-affori-al-cesena-in-europa.html">Da Affori al Cesena in Europa, con Pippo Marchioro scompare un altro tassello di un calcio che non c&#8217;è più</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Uefa contro Fifa, il calcio va alla guerra dei mondi. E l&#8217;Europa per una volta è unita</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/uefa-contro-fifa-il-calcio-va-alla-guerra-dei-mondi-e-leuropa-per-una-volta-e-unita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 08:32:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Fifa]]></category>
		<category><![CDATA[Uefa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731080050834_99fd2aefbf354802341b2c43fa8bc4ee.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731080050834_99fd2aefbf354802341b2c43fa8bc4ee.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731080050834_99fd2aefbf354802341b2c43fa8bc4ee-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731080050834_99fd2aefbf354802341b2c43fa8bc4ee-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731080050834_99fd2aefbf354802341b2c43fa8bc4ee-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731080050834_99fd2aefbf354802341b2c43fa8bc4ee-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731080050834_99fd2aefbf354802341b2c43fa8bc4ee-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un modello di sovranità europea: almeno nel calcio, che sportivamente divide tifosi e popolazioni, l&#8217;Europa è unita e oppone un barrage all&#8217;ipotesi che possa concretizzarsi la discussa proposta attribuita alla Fifa di Gianni Infantino e che porterebbe all&#8217;apertura delle attività legate al Mondiale di calcio a investitori privati, come si è discusso nei giorni scorsi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/uefa-contro-fifa-il-calcio-va-alla-guerra-dei-mondi-e-leuropa-per-una-volta-e-unita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/uefa-contro-fifa-il-calcio-va-alla-guerra-dei-mondi-e-leuropa-per-una-volta-e-unita.html">Uefa contro Fifa, il calcio va alla guerra dei mondi. E l&#8217;Europa per una volta è unita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731080050834_99fd2aefbf354802341b2c43fa8bc4ee.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731080050834_99fd2aefbf354802341b2c43fa8bc4ee.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731080050834_99fd2aefbf354802341b2c43fa8bc4ee-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731080050834_99fd2aefbf354802341b2c43fa8bc4ee-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731080050834_99fd2aefbf354802341b2c43fa8bc4ee-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731080050834_99fd2aefbf354802341b2c43fa8bc4ee-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260731080050834_99fd2aefbf354802341b2c43fa8bc4ee-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un modello di <strong>sovranità europea</strong>: almeno nel calcio, che sportivamente divide tifosi e popolazioni, l&#8217;Europa è unita e oppone un <em>barrage</em> all&#8217;ipotesi che possa concretizzarsi la discussa proposta attribuita alla Fifa di <strong>Gianni Infantino</strong> e che porterebbe all&#8217;apertura  <a href="https://it.insideover.com/economia/lo-scoop-del-ft-infantino-vuole-aprire-la-fifa-ai-privati-e-in-pista-ce-il-fratello-di-kushner.html" type="post" id="524694">delle attività legate al Mondiale di calcio a investitori privati, come si è discusso nei giorni scorsi sulla scorta di un&#8217;esclusiva del Financial Times</a>. Le 55 federazioni della Uefa, l&#8217;organo che governa il calcio europeo, si sono opposte alla proposta che prevedrebbe l&#8217;ingresso di una cordata <strong>guidata dal finanziere Joshua Kushner,</strong> fratello di Jared, genero del presidente Usa Donald Trump che è il patrono politico per eccellenza di Infantino, <a href="https://www.theguardian.com/football/2026/jul/30/fifa-sales-pitch-revealed-more-tournaments-debt-womens-game-omitted">in un veicolo da 20 miliardi di dollari per commercializzare le attività della Fifa. </a></p>



<p>Da Nyon è giunta perentoria la minaccia: <a href="https://www.theguardian.com/football/2026/jul/30/uefa-agrees-to-boycott-fifa-competitions-if-world-cup-sell-off-plans-proceed">la Uefa <strong>boicotterà le competizioni Fifa</strong> se</a> il piano-Infantino procederà. Un colpo durissimo per il leader del calcio globale, che di recente ha rivendicato come un successo il boom di ricavi del Mondiale Usa-Canada-Messico conclusosi il 19 luglio scorso, anche nella prospettiva di un <strong>progetto di rielezione che a marzo lo vedrà in cerca di un quarto mandato.</strong> E, del resto, Infantino deve registrare anche l&#8217;uscita delle 41 federazioni della Concacaf del Centro e Nord America, ivi comprese quelle dei tre Paesi ospitanti l&#8217;ultima rassegna iridata, che <a href="https://www.forbes.com/sites/zacharyfolk/2026/07/30/fifa-crisis-live-updates-kushner-backed-deal-in-peril-as-concacaf-rejects-plan/?streamIndex=0">si sono dette preoccupate del progetto.</a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Ceferin contro Infantino</h2>



<p><strong>Aleksander Ceferin</strong>, il presidente sloveno della Uefa, è da tempo ai ferri corti con Infantino. La Uefa ha di recente distanziato le sue posizioni da quelle dell&#8217;organo di Zurigo sul caso di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/trump-chiede-la-fifa-obbedisce-il-caso-balogun-fa-discutere-al-mondiale.html" type="post" id="522333">Folarin Balogun</a></strong>, il calciatore statunitense la cui squalifica prima dell&#8217;ottavo perso col Belgio al recente Mondiale fu di fatto sospesa dalla Fifa in una decisione senza precedenti, definita da Nyon come il passaggio di una rischiosa <a href="https://www.theguardian.com/football/2026/jul/06/belgium-appeal-fifa-lifting-folarin-balogun-red-card-ban-last-16-us-world-cup">&#8220;linea rossa&#8221;</a>, lasciando intendere di ritenerla una concessione unilaterale alle aspettative di Trump. <a href="https://sports.yahoo.com/articles/why-uefa-president-aleksander-ceferin-233000377.html">Ceferin ha peraltro saltato anche la <strong>finale vinta dalla Spagna contro l&#8217;Argentina,</strong></a> e ora con questo smarcamento il solco si amplia. Del resto, alla Uefa non è la prima volta che progetti del genere vengono affrontati: nel 2021, la Uefa affrontò con risolutezza il tentativo di diversi club di creare una <strong>Superlega autonoma</strong>, al fine di innalzare i profitti e le entrate del sistema-calcio continentale.</p>



<p><strong>L&#8217;organizzazione tenne il punto e non se ne fece nulla,</strong> anche se nella riforma della Champions League poi andata in essere si può leggere un tentativo di rispondere alle istanze di molti club di richiedere margini crescenti e possibilità di espansione economica, favorendo ad esempio gli incontri tra club di primo piano già nelle fasi iniziali della competizione. Ieri come oggi, però, si nota una divergenza di visione tra le diverse filosofie di governo dello <strong>sport più popolare al mondo, con la Fifa che sembra ragionare guardando ai grandi modelli delle leghe americane</strong> creatrici di profitti e margini notevoli, dalla Nba alla Nfl, e la Uefa che rimane legata a una <strong>logica tradizionale fondata sulla relazione tra le federazioni nazionali</strong> che, del resto, competono tra loro per l&#8217;attrattività dei talenti, per le quote di mercato dei diritti televisivi, per le prospettive di crescita. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Calcio, l&#8217;Europa al centro del mondo</h2>



<p>Del resto, anche economicamente, l&#8217;Europa è il più importante motore per il calcio internazionale. Bastano alcune cifre. <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/15-miliardi-di-motivi-per-volersi-bene-la-fifa-ricoperta-doro-e-lasse-trump-infantino.html" type="post" id="523856">La Fifa ha rivendicato che il ciclo mondiale 2023-2026</a> ha generato 15 miliardi di dollari di ricavi,</strong> pari a poco più di 13 miliardi di euro. Un valore chiaramente condizionato dall&#8217;unicità della rassegna iridata, ma che anche contando l&#8217;attenzione globale del torneo, espanso a 48 squadre su iniziativa di Infantino, è ridotto rispetto al flusso di risorse che ogni anno generano le leghe europee. Una recente analisi di Deloitte, commentata da Reuters, calcola in <a href="https://www.reuters.com/sports/soccer/european-football-revenue-breaks-40-billion-growth-is-slowing-says-deloitte-2026-07-07/#:~:text=PREMIER%20LEAGUE%20GENERATES%20HIGHEST%20REVENUE,billion%20mark%20for%202025%2D26.">40,2 miliardi di euro il giro d&#8217;affari </a>generato nel calcio europeo nella stagione 2024-2025, 9 dei quali solo dalla Premier League inglese, lega-regina. </p>



<p><strong>L&#8217;Europa resta il perno del sistema-calcio come palcoscenico competitivo,</strong> come centro di <strong>sviluppo delle carriere dei migliori campioni</strong>, come base di tifosi stabile e come giro d&#8217;affari, e lo stop al piano unilaterale della Fifa è anche il frutto della certezza delle federazioni di poter trovare ascolto alle loro preoccupazioni. <strong>Cinque degli ultimi sei mondiali sono andati a selezioni europee</strong> e così tutte le edizioni della Coppa del Mondo per Club dal 2007 a oggi, eccezion fatta per il 2012. Le partite, anche in Nord America, si sono giocate a orari pensati, in larga misura, per l&#8217;accessibilità al pubblico europeo, con anche la finale trasmessa in prima serata nel fuso orario del cuore del Vecchio Continente. Non c&#8217;è calcio senza Europa. La Uefa lo ribadisce. C&#8217;è ancora qualcosa in cui il Vecchio Continente è al centro del mondo, e il mondo del pallone è uno di questi sistemi. Resta poco altro in cui proiettare egemonia da parte di questa vecchia Europa. Ma sicuramente l&#8217;<strong>azione corale della Uefa è un&#8217;utile lezione anche per altri, ben più decisivi mondi: se l&#8217;Europa si muove unita,</strong> ha la possibilità di <strong>far sentire la propria voce</strong>. Dovremmo iniziare a ricordarcelo più spesso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/uefa-contro-fifa-il-calcio-va-alla-guerra-dei-mondi-e-leuropa-per-una-volta-e-unita.html">Uefa contro Fifa, il calcio va alla guerra dei mondi. E l&#8217;Europa per una volta è unita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Cina snobba la Fifa: al posto dell&#8217;Asean Cup un torneo amichevole con Palestina e Corea del Nord</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/la-cina-snobba-la-fifa-al-posto-dellasean-cup-un-torneo-amichevole-con-palestina-e-corea-del-nord.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 04:22:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Fifa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728181115776_5a71399dbdcbedad0bf717e1e100c4bb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728181115776_5a71399dbdcbedad0bf717e1e100c4bb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728181115776_5a71399dbdcbedad0bf717e1e100c4bb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728181115776_5a71399dbdcbedad0bf717e1e100c4bb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728181115776_5a71399dbdcbedad0bf717e1e100c4bb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728181115776_5a71399dbdcbedad0bf717e1e100c4bb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728181115776_5a71399dbdcbedad0bf717e1e100c4bb-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina ha rinunciato alla nuova Fifa Asean Cup 2026 per concentrarsi sulla preparazione a Coppa d’Asia e qualificazioni mondiali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/la-cina-snobba-la-fifa-al-posto-dellasean-cup-un-torneo-amichevole-con-palestina-e-corea-del-nord.html">La Cina snobba la Fifa: al posto dell&#8217;Asean Cup un torneo amichevole con Palestina e Corea del Nord</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728181115776_5a71399dbdcbedad0bf717e1e100c4bb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728181115776_5a71399dbdcbedad0bf717e1e100c4bb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728181115776_5a71399dbdcbedad0bf717e1e100c4bb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728181115776_5a71399dbdcbedad0bf717e1e100c4bb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728181115776_5a71399dbdcbedad0bf717e1e100c4bb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728181115776_5a71399dbdcbedad0bf717e1e100c4bb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260728181115776_5a71399dbdcbedad0bf717e1e100c4bb-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>nazionale cinese di calcio </strong>ha deciso di non partecipare alla nuova competizione organizzata dalla Fifa, l&#8217;<strong>Asean Cup</strong>, preferendo invece concentrarsi su gare amichevoli in vista della ben più allettante <strong>Coppa d&#8217;Asia</strong> (il corrispettivo dei nostri Europei) e delle qualificazioni per i <strong>Mondiali del 2030</strong>. Nei giorni in cui si terrà l&#8217;evento, un evento regionale inedito in programma tra settembre e ottobre, e che coinvolgerà una decina di team, la Cina sarà impegnata ad affrontare <strong>Uzbekistan</strong>, <strong>Corea del Nord</strong>, <strong>Tagikistan </strong>e <strong>Palestina </strong>in un mini torneo che andrà in scena in quel di Chongqing. </p>



<p>A prima vista potrebbe trattarsi di una notizia irrilevante; coinvolgendo Pechino e la <strong>Fifa </strong>assume invece una certa rilevanza. In primis perché, con la sua scelta, la nazionale cinese ha inviato un chiaro messaggio alla Federazione internazionale che gestisce il gioco del pallone: non tutti sono interessati alle sempre più numerose competizioni create dal nulla soltanto per attirare <strong>sponsor </strong>e movimentare ingenti <strong>giri di denaro</strong>. </p>



<p>E poi perché, invitando Corea del Nord e Palestina, il gigante asiatico sta dicendo al mondo intero che non ha alcun timore di coinvolgere sportivamente Paesi ostracizzati dalla comunità internazionale. Per intenderci: un po&#8217; quello che dovrebbe fare la Fifa, molto più <a href="https://it.insideover.com/politica/il-mondiale-negli-usa-no-grazie-in-europa-crescono-le-voci-per-il-boicottaggio.html">interessata a incassare</a> quattrini <a href="https://it.insideover.com/societa/territori-palestinesi-cosi-fifa-e-uefa-legittimano-le-squadre-degli-insediamenti-israeliani-illegali.html">che non unire i popoli</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="677" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114104303545_9551d50d7a6cf075b16a759da833b5e0-1024x677.jpg" alt="" class="wp-image-452436" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114104303545_9551d50d7a6cf075b16a759da833b5e0-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114104303545_9551d50d7a6cf075b16a759da833b5e0-600x397.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114104303545_9551d50d7a6cf075b16a759da833b5e0-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114104303545_9551d50d7a6cf075b16a759da833b5e0-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114104303545_9551d50d7a6cf075b16a759da833b5e0-1536x1015.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114104303545_9551d50d7a6cf075b16a759da833b5e0.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo torneo asiatico della Fifa</h2>



<p>Si sentiva per caso il bisogno di un&#8217;Asean Cup? Molto probabilmente no. Eppure la Fifa ha creato il torneo. E lo ha fatto sia per fondare una competizione regionale ufficiale giocata nelle cosiddette “<strong>finestre Fifa</strong>”, ovvero periodi del calendario in cui le squadre di club sono obbligate a lasciare partire i propri giocatori convocati dalle nazionali, sia ovviamente per rafforzare la propria presenza nel <strong>Sud Est Asiatico</strong>, un mercato potenzialmente enorme per sponsor, tv e tifosi, e soprattutto in continua crescita. </p>



<p>&#8220;Il torneo non solo avrà un forte impatto sul Sud Est Asiatico, ma contribuirà anche a dare lustro alla regione sulla mappa calcistica mondiale&#8221;, ha dichiarato il presidente della Fifa, <strong>Gianni Infantino</strong>, convinto che questa coppa darà nuova linfa al calcio regionale e simboleggerà la solidarietà dell&#8217;Asean attraverso lo sport. </p>



<p>Nel momento in cui scriviamo si sta tenendo l&#8217;<strong>Asean Hyundai Cup</strong>, un evento biennale regionale organizzato dalla <strong>Federazione calcistica dell&#8217;Asean (AFF)</strong>, evidentemente non altrettanto ricco e pieno di hype. L&#8217;Asean Cup avrebbe dovuto coinvolgere Thailandia, Vietnam, Indonesia, Filippine, Malesia e Singapore, oltre a India, Hong Kong, Cina, Myanmar, Cambogia, Laos, Brunei e Timor Est. Abbiamo usato il condizionale perché, come detto, la Cina darà forfait.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="in" dir="ltr">FIFA mengumumkan penganjuran kejohanan baharu dikenali sebagai Piala ASEAN FIFA, dengan edisi sulung dijadual berlangsung dari September hingga Oktober 2026.<a href="https://t.co/xR7MmCcqjJ">https://t.co/xR7MmCcqjJ</a><a href="https://x.com/hashtag/FIFAASEANCup2026?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#FIFAASEANCup2026</a> <a href="https://x.com/hashtag/FIFA?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#FIFA</a> <a href="https://x.com/hashtag/HarimauMalaya?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#HarimauMalaya</a> <a href="https://x.com/hashtag/FlashSukan?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#FlashSukan</a> <a href="https://t.co/NYadtn03JP">pic.twitter.com/NYadtn03JP</a></p>&mdash; Flash Sukan (@FlashSukan) <a href="https://x.com/FlashSukan/status/2034759818897236039?ref_src=twsrc%5Etfw">March 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">La mossa della Cina</h2>



<p>Con tutta la tranquillità del mondo la Cina ha &#8220;<strong>snobbato</strong>&#8221; l&#8217;ultima invenzione di Infantino, una mossa che spingerà presumibilmente la Fifa a invitare altre nazionali. </p>



<p>L&#8217;Asean Cup 2026 ha un montepremi totale fino a <strong>4 milioni di dollari</strong>, inclusi 1 milione di dollari per la squadra vincitrice, 300.000 dollari per la seconda classificata e 125.000 dollari di compensi per ciascuna squadra partecipante. </p>



<p>I media cinesi hanno scritto che la loro nazionale si è &#8220;mostrata piuttosto proattiva nella preparazione alla Coppa d&#8217;Asia&#8221;, affrontando squadre che ritiene possano &#8220;aiutarla ad adattarsi a uno stile di gioco più internazionale e squadre&#8221; e che &#8220;hanno uno stile di gioco simile a quello delle avversarie che incontrerà nel torneo in programma in Arabia Saudita&#8221; nel 2027. </p>



<p>Lo scorso marzo la Cina ha comunque preso parte alla <strong>Fifa Series 2026</strong> in Australia, battendo Curacao, al suo debutto ai Mondiali, per 2-0, prima di subire una pesante sconfitta con lo stesso risultato contro il Camerun. A giugno i cinesi hanno battuto Singapore per 2-1 e pareggiato 0-0 con la Thailandia. Nella Coppa d&#8217;Asia sono stati inseriti nel Gruppo C, dove affronteranno Iran, Siria e Kirghizistan, un sorteggio che il commissario tecnico <strong>Shao Jiayi</strong> ha definito difficile. Per quanto riguarda il Mondiale, la Cina <a href="https://it.insideover.com/societa/usa-1-cina-0-perche-il-calcio-americano-ha-spiccato-il-volo-e-quello-cinese-no.html">si è qualificata al torneo solo una volta</a> nel lontano 2002.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇨🇳 CHINA WITHDRAW FROM FIFA ASEAN CUP 2026<br><br>❌ China have officially decided not to participate in the inaugural FIFA ASEAN Cup 2026 this September.<br><br>🌏 FIFA is now actively inviting non-ASEAN nations to replace China in the tournament.<a href="https://x.com/hashtag/FIFAASEANCup2026?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#FIFAASEANCup2026</a> <a href="https://x.com/hashtag/ASEANFootball?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ASEANFootball</a> <a href="https://t.co/6R9zOyQJ0f">pic.twitter.com/6R9zOyQJ0f</a></p>&mdash; ASEAN FOOTBALL (@theaseanball) <a href="https://x.com/theaseanball/status/2081952788771172655?ref_src=twsrc%5Etfw">July 28, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/la-cina-snobba-la-fifa-al-posto-dellasean-cup-un-torneo-amichevole-con-palestina-e-corea-del-nord.html">La Cina snobba la Fifa: al posto dell&#8217;Asean Cup un torneo amichevole con Palestina e Corea del Nord</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Osvaldo Bagnoli, il figlio della Bovisa che portò Verona in cima all&#8217;Italia del calcio</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/osvaldo-bagnoli-il-figlio-della-bovisa-che-porto-verona-in-cima-allitalia-del-calcio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:20:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=523610</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026071718175827_7da93bd175d90b99c1a3ae03fa2de4ae.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026071718175827_7da93bd175d90b99c1a3ae03fa2de4ae.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026071718175827_7da93bd175d90b99c1a3ae03fa2de4ae-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026071718175827_7da93bd175d90b99c1a3ae03fa2de4ae-1024x675.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026071718175827_7da93bd175d90b99c1a3ae03fa2de4ae-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026071718175827_7da93bd175d90b99c1a3ae03fa2de4ae-1536x1013.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026071718175827_7da93bd175d90b99c1a3ae03fa2de4ae-600x396.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Osvaldo Bagnoli è morto oggi a 91 anni. Era stato l&#8217;allenatore dell&#8217;Hellas Verona che conquistò lo storico scudetto del 1985. Fu il punto più alto di una carriera all&#8217;insegna di un altro calcio. Un calcio di altri tempi, un calcio ruvido. Un calcio fatto di scarpe bullonate quello frequentato dal Bagnoli giocatore, il giovane della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/osvaldo-bagnoli-il-figlio-della-bovisa-che-porto-verona-in-cima-allitalia-del-calcio.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/osvaldo-bagnoli-il-figlio-della-bovisa-che-porto-verona-in-cima-allitalia-del-calcio.html">Osvaldo Bagnoli, il figlio della Bovisa che portò Verona in cima all&#8217;Italia del calcio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026071718175827_7da93bd175d90b99c1a3ae03fa2de4ae.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026071718175827_7da93bd175d90b99c1a3ae03fa2de4ae.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026071718175827_7da93bd175d90b99c1a3ae03fa2de4ae-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026071718175827_7da93bd175d90b99c1a3ae03fa2de4ae-1024x675.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026071718175827_7da93bd175d90b99c1a3ae03fa2de4ae-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026071718175827_7da93bd175d90b99c1a3ae03fa2de4ae-1536x1013.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026071718175827_7da93bd175d90b99c1a3ae03fa2de4ae-600x396.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Osvaldo Bagnoli </strong>è morto oggi a 91 anni. Era stato l&#8217;allenatore dell&#8217;Hellas Verona che conquistò lo storico scudetto del 1985. Fu il punto più alto di una carriera all&#8217;insegna di un altro calcio. Un calcio di altri tempi, un calcio ruvido. Un calcio fatto di scarpe bullonate quello frequentato dal Bagnoli giocatore, il giovane della Bovisa che impressionò gli osservatori del Milan che lo portarono in rossonero dall&#8217;Ausonia nel 1955. Era il Milan di Nordhal, Schiaffino e Liedholm. Non fu titolare ma fu un eccellente rincalzo, tanto che nel suo ruolo di ala destra fu un vero protagonista della seconda<strong> Coppa Latina vinta dal Diavolo</strong> contro l&#8217;Atletico Bilbao nel 1957 segnando sia in finale contro i baschi che in semifinale contro i lusitani del Benefica. Milita poi molto in serie b tra Verona, Catanzaro e SPAL (con cui ottiene promozione in massima serie e due salvezze) per poi chiudere in C con Udinese prima e Verbania poi, società nella quale inizia ad allenare come vice a 38 anni. 9 anni dopo, sulla panchina del Rimini, porta i romagnoli a una salvezza che, a detta dell&#8217;allenatore meneghino, fu un vero capolavoro. Ma il meglio, come spesso accade, doveva ancora venire.</p>



<p>Nel 1981 approdò a Verona alla corte di Celestino Guidotti, costruendo una squadra via via sempre più solida. Con gli scaligeri ottenne la promozione in Serie A nel campionato 1981-1982; nella stagione successiva raggiunse il quarto posto in campionato e arrivò alla finale di Coppa Italia contro la Vecchia Signora. E per poco non la vinse. I bianconeri ribaltarono il 2 a 0 subito al Bentegodi con un 3 a 0 ai tempi supplementari. L&#8217;anno seguente sfiorò nuovamente il Trofeo perdendo in finale contro la Roma del Barone Nils Liedholm. Curiosità, sia la Juventus che la Roma erano guidate ai suoi ex compagni di squadra al Milan Trapattoni (che però era nelle giovanili) e Liedholm. <strong>Fu però nella stagione 1984/85 che Bagnoli concretizzò l&#8217;impresa: </strong>vinse infatti lo scudetto con il Verona, il primo e unico della storia dei gialloblù, restando in testa dalla seconda all&#8217;ultima giornata. Lo vinse con una squadra che lui costruì nel corso degli anni con i giocatori rifiutati, se così si può dire, dalle altre compagini più blasonate della massima serie italiana, quali: Fanna, Tricella, Galderisi, Marangon, Garella, cui si aggiunsero i due stranieri Hans Peter Briegel e Preben Elkjaer Larsen. L&#8217;esperienza fu poi in calando, raggiungendo come massimo risultato i quarti di finale della Coppa Uefa 87/88, dove venne eliminato dai tedeschi del Werder Brema.</p>



<p>Gli exploit internazionali di quello che per tutti era diventato il mago della Bovisa, non si fermarono però in quella occasione. Infatti, al termine della stagione 89/90, con il Verona in dissesto finanziario, appena retrocesso e in pieno dissidio con la dirigenza, Bagnoli lasciò la città dei della Scala per accasarsi all&#8217;ombra della Lanterna, sponda rossoblù. Avendo a disposizione un ottimo materiale umano, composto da giocatori come Braglia, Branco, Torrente, Skuhravy e Pato Aguilera, riuscì in due anni a centrare <strong>un clamoroso quarto posto nella stagione 90/91 e una semifinale di Coppa Uefa nel 91/92,</strong> arrendendosi solamente all&#8217;Ajax, che poi vinse in finale il Torino di Mondonico, dopo aver superato nientemeno che il <strong>Liverpool ad Anfield.</strong> Ciò gli valse la chiamata dell&#8217;Inter. Furono stagioni strane quelle con i nerazzurri. Il campionato era dominato dai cugini rossoneri guidati da Fabio Capello e nella prima stagione dovette &#8220;accontentarsi&#8221;, della seconda piazza. Poteva fare affidamento su buonissimi giocatori quali Sosa, Sammer, Berti, Zenga, Manicone, Shalimov e Schillaci… Senza contare il <strong>cobra Darko Pancev</strong>, che però in Italia si trasformò in ramarro tanto fu deludente il suo rendimento. Il secondo anno invece fu più travagliato e venne esonerato malgrado un buon cammino in Coppa Uefa e un sesto posto in campionato. Gli subentrò, per la chiusura del campionato, Giampiero Marini, che si salvò per un solo punto ma che conquistò la Coppa Uefa contro il Salisburgo, la seconda per la compagine nerazzurra, dopo quella del 1991 vinta con Trapattoni in panchina. Gli anni sotto la Madonnina furono iconici anche per le celebri frasi dette dall&#8217;allenatore cresciuto in Bovisa:</p>



<p>&#8220;Ruben Sosa di tattica el capìss nient, ma se continua a fare gol, mi sta benissimo!&#8221; Oppure, esasperato dall&#8217;inconcludenza del ramarro: &#8220;Dite che con Pancev bisogna avere pazienza perché è macedone? Sarà… ma io sono della Bovisa e non sono mica un pirla.&#8221; E a 59 anni decise di ritirarsi dal mondo del calcio. Come ebbe a dire nel 2006 in un&#8217;intervista al Corriere della Sera: &#8220;<strong>Probabilmente ero arrivato al capolinea.</strong> Certe cose non le sopportavo più […] Ad esempio i giovani: pretendevano tanto e davano poco. E se un insegnante non sopporta più i suoi allievi è meglio che smetta.&#8221; Non poteva che essere così, del resto, per il figlio di Aristide, operaio cremonese della Fargas di Novate Milanese, cresciuto nel quartiere operaio della Bovisa e lui stesso lavoratore in fabbrica (faceva il tornitore quando iniziò a giocare con i rossoneri ma lavorava fin dai 14 anni, prima in una fabbrica di cinture per pantaloni e poi come garzone in una di sanitari) fino ai 20 anni, ossia al suo debutto con il Milan. Schivo, concreto, poco retorico, legato ai valori del lavoro, stava diventando un pesce fuor d&#8217;acqua in un calcio sempre meno sport e sempre più business. Verona, Genova e soprattutto la tua Bovisa lo ricorderanno col sorriso</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/osvaldo-bagnoli-il-figlio-della-bovisa-che-porto-verona-in-cima-allitalia-del-calcio.html">Osvaldo Bagnoli, il figlio della Bovisa che portò Verona in cima all&#8217;Italia del calcio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Usa 1, Cina 0: perché il calcio americano ha spiccato il volo e quello cinese no</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/usa-1-cina-0-perche-il-calcio-americano-ha-spiccato-il-volo-e-quello-cinese-no.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 05:05:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Mondiali di calcio]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1060" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026062515394748_88ce43551e0b4fde4e3a56bd8afda6b5-e1782457814783.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026062515394748_88ce43551e0b4fde4e3a56bd8afda6b5-e1782457814783.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026062515394748_88ce43551e0b4fde4e3a56bd8afda6b5-e1782457814783-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026062515394748_88ce43551e0b4fde4e3a56bd8afda6b5-e1782457814783-1024x565.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026062515394748_88ce43551e0b4fde4e3a56bd8afda6b5-e1782457814783-768x424.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026062515394748_88ce43551e0b4fde4e3a56bd8afda6b5-e1782457814783-1536x848.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026062515394748_88ce43551e0b4fde4e3a56bd8afda6b5-e1782457814783-600x331.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nonostante le ambizioni di Xi Jinping, la Cina resta lontana dall'élite del calcio mondiale mentre gli Usa consolidano la loro crescita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/usa-1-cina-0-perche-il-calcio-americano-ha-spiccato-il-volo-e-quello-cinese-no.html">Usa 1, Cina 0: perché il calcio americano ha spiccato il volo e quello cinese no</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1060" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026062515394748_88ce43551e0b4fde4e3a56bd8afda6b5-e1782457814783.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026062515394748_88ce43551e0b4fde4e3a56bd8afda6b5-e1782457814783.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026062515394748_88ce43551e0b4fde4e3a56bd8afda6b5-e1782457814783-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026062515394748_88ce43551e0b4fde4e3a56bd8afda6b5-e1782457814783-1024x565.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026062515394748_88ce43551e0b4fde4e3a56bd8afda6b5-e1782457814783-768x424.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026062515394748_88ce43551e0b4fde4e3a56bd8afda6b5-e1782457814783-1536x848.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026062515394748_88ce43551e0b4fde4e3a56bd8afda6b5-e1782457814783-600x331.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il tempo stringe. La <strong>Cina </strong>dovrebbe diventare una <strong>superpotenza calcistica mondiale</strong> entro il <strong>2050 </strong>e una delle <strong>migliori Nazionali asiatiche</strong> entro il <strong>2030</strong>, almeno secondo la strategia lanciata da Pechino nel 2015. In quello stesso anno, infatti, durante una visita a Manchester, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html">Xi Jinping</a> &#8211; immortalato in un selfie accanto all&#8217;allora premier britannico David Cameron e all&#8217;ex attaccante del Manchester City Sergio Aguero &#8211; fece una doppia promessa del genere. </p>



<p>Era, del resto, il periodo del <strong>boom calcistico cinese</strong>, quando le squadre del massimo campionato d&#8217;oltre Muraglia, la <strong>Chinese Super League</strong>, spendevano decine e decine di milioni di dollari per acquistare alcuni tra i migliori talenti sulla piazza europea. Sembrava che i cinesi potessero tutto e che, ancor più delle monarchie del Golfo, fossero in procinto di fagocitare il calcio europeo.</p>



<p>In quel preciso momento la Cina occupava l&#8217;81esima posizione nel ranking Fifa; oggi è scivolata al 91esimo posto schiacciata tra Zambia e Bahrein. Quel che è forse più deprimente per i tifosi cinesi è che la loro Nazionale ha partecipato una sola volta alla <strong>Coppa del Mondo</strong> &#8211; nel 2002, uscendo alla fase a gironi senza segnare neppure un gol &#8211; mentre altre esordienti asiatiche come Georgia e Uzbekistan hanno appena strappato il pass per partecipare al <a href="https://it.insideover.com/politica/il-mondiale-negli-usa-no-grazie-in-europa-crescono-le-voci-per-il-boicottaggio.html">torneo in programma in Usa, Messico e Canada.</a></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Xi Jinping visits Manchester City FC" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/M-Q-M3B46oI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_M-Q-M3B46oI");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">Il flop calcistico cinese e l&#8217;ascesa statunitense</h2>



<p>Fino a qualche decennio fa andare a giocare nel campionato calcistico degli <strong>Usa </strong>equivaleva ad accettare un prepensionamento dorato: bassa qualità di gioco, scarsa rivalità ma enormi guadagni grazie a sponsor e marketing. Non è più così, visto che i club del Paese ospitano star mondiali ancora in hype &#8211; come Leo Messi – e tanti giovani promettenti: gli stessi che hanno reso temibile la nazionale degli <strong>Stati Uniti</strong>, co-organizzatrice degli attuali Mondiali. </p>



<p>Certo, gli americani hanno partecipato <strong>12 volte</strong> alla fase finale dei Mondiali con magre soddisfazioni ma alla fine sono comunque riusciti a trasformare – seppur in maniera artificiale – l&#8217;interesse per il pallone in un business ricchissimo. La stessa cosa non è invece riuscita alla Cina. All&#8217;ombra della Città Proibita questo sport riscuote un enorme successo presso la popolazione locale (1,4 miliardi di persone) ma non è ancora in grado di partorire giocatori e squadre competitive a livello internazionale. </p>



<p>Il risultato? L&#8217;assenza della Cina dai Mondiali. Un&#8217;assenza che diventa imbarazzante considerando che Xi Jinping ha più volte dichiarato di avere tre sogni calcistici nel cassetto: che la Cina si qualifichi per un Mondiale, che lo ospiti e che lo vinca.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916152417307_d80341f1d38a77eaf54a26c81120a3b8-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-436472" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916152417307_d80341f1d38a77eaf54a26c81120a3b8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916152417307_d80341f1d38a77eaf54a26c81120a3b8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916152417307_d80341f1d38a77eaf54a26c81120a3b8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916152417307_d80341f1d38a77eaf54a26c81120a3b8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916152417307_d80341f1d38a77eaf54a26c81120a3b8-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916152417307_d80341f1d38a77eaf54a26c81120a3b8.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Pallone sgonfiato</h2>



<p>Fin qui Xi non ha realizzato nessuno dei tre desideri sopra riportati. I miliardi spesi dai club – sponsorizzati da grandi aziende nazionali &#8211; per alimentare il campionato, la lotta alla corruzione, i rimpasti dei presidenti delle varie federazioni calcistiche: niente di tutto questo ha avuto gli effetti sperati. </p>



<p>Perché<a href="https://it.insideover.com/societa/la-fine-del-sogno-calcistico-cinese.html"> il pallone del Dragone è ancora sgonfio</a>? Tante le spiegazioni. C&#8217;è chi parla di elevate <strong>pressioni accademiche</strong> che impediscono ai giovani di emergere e chi sottolinea la <strong>mancanza di opportunità</strong> per i ragazzi nel calcio. Altri puntano il dito contro la <strong>dilagante corruzione</strong> che nel recente passato ha infestato il movimento. </p>



<p>In ogni caso, l&#8217;aspetto più curioso coincide con l&#8217;apparente incapacità cinese di risolvere questi problemi. A maggior ragione se il calcio, come abbiamo visto, è una priorità del suo stesso leader. </p>



<p>Xi potrebbe aver quasi perso le speranze. Il presidente cinese, infatti, non ha resistito alla tentazione di lanciare una frecciatina alla nazionale maschile. Durante una visita a una startup di robotica di Shanghai lo scorso anno, Xi ha osservato i robot all&#8217;avanguardia in movimento, poi ha scherzato con gli ingegneri: &#8220;Possiamo far entrare dei robot nella squadra?&#8221;. </p>



<p>Per la cronaca, nessun giocatore dell&#8217;attuale nazionale cinese milita in un club straniero. Al contrario, solo otto membri della squadra statunitense giocano nella <strong>Major League Soccer</strong>, il massimo campionato statunitense.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260625154226972_5ad607228d644624082e24157e0aeceb-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-521433" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260625154226972_5ad607228d644624082e24157e0aeceb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260625154226972_5ad607228d644624082e24157e0aeceb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260625154226972_5ad607228d644624082e24157e0aeceb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260625154226972_5ad607228d644624082e24157e0aeceb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260625154226972_5ad607228d644624082e24157e0aeceb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260625154226972_5ad607228d644624082e24157e0aeceb.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Il Mondiale c&#8217;è, l&#8217;Italia no: è questa l&#8217;unica triste verità</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/il-mondiale-ce-l-italia-no-e-questa-l-unica-triste-verita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 04:44:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Mondiali di calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="mondiale" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/mondiale-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Inutile girarci intorno: anche se in nord America la kermesse è partita all'insegna delle polemiche, il mondiale c'è. A mancare è l'Italia</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-mondiale-ce-l-italia-no-e-questa-l-unica-triste-verita.html">Il Mondiale c&#8217;è, l&#8217;Italia no: è questa l&#8217;unica triste verità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>L&#8217;Italia calcistica si era illusa di aver trovato la giusta consolazione: <a href="https://it.insideover.com/politica/mondiale-usa-2026-limportante-e-non-partecipare.html/amp">la pessima immagine dei mondiali del 2026</a>, tra problemi organizzativi e problemi politici dell&#8217;immediata vigilia, hanno fatto pensare che, tutto sommato, la terza mancata qualificazione consecutiva a una rassegna iridata non rappresentava necessariamente un dramma. Andando così a <strong>ridimensionare parzialmente la delusione per la nuova assenza degli azzurri</strong>. Così non è stato: quando il torneo è partito,<strong> la palla rotonda ha fatto di nuovo la sua magia</strong>. Tutti a rincorrerla, chi sul campo con i piedi e chi da dietro lo schermo con gli occhi. Il fatto sportivo ha ripreso il sopravvento e a noi italiani non resta che la rassegnazione a un&#8217;amara verità: <strong>il mondiale esiste e, purtroppo, ancora una volta lo si sta guardando da semplici spettatori. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fascino dell&#8217;Azteca, le prime sorprese: nonostante tutto, il Mondiale c&#8217;è</h2>



<p>Giovedì scorso, a poche ore dall&#8217;inizio della partita inaugurale tra Messico e Sudafrica, la maggioranza degli abitanti del Bel Paese era senza dubbio disinteressata al mondiale. Un atteggiamento però in comune con quello di buona parte del pubblico internazionale, almeno in Europa. Le immagini dei controlli minuziosi e invasivi ad alcuni giocatori scesi dai bus per raggiungere il loro ritiro, le notizie dell&#8217;interrogatorio di 7 ore al calciatore iracheno<strong>Aymen Hussein</strong>, il respingimento alla frontiera dell&#8217;arbitro somalo<strong>Omar Artan</strong>, sono stati tutti elementi che hanno <strong>tenuto il calcio giocato lontano dal mondiale</strong>. A questo occorre aggiungere il discorso legato alla <strong>guerra in Medio Oriente</strong>, al quasi paradosso legato alla presenza della nazionale iraniana, alle varie notizie negative di questi ultimi mesi. Poi però, quando davanti a ottantamila spettatori all&#8217;interno dell&#8217;iconico <strong>stadio Azteca</strong> si è avuto il primo fischio d&#8217;inizio, la situazione è iniziata a cambiare.</p>



<p><strong>L&#8217;interesse verso la kermesse non solo è tornato protagonista, ma è di fatto virato subito verso i calciatori in campo</strong>. Merito forse dello stesso Azteca, uno dei pochi stadi &#8220;vintage&#8221; della rassegna di quest&#8217;anno e per questo anche il più iconico di tutti. Rivedere una partita del mondiale lì dove si è giocata la semifinale Italia-Germania del 1970, definita la partita del secolo, e dove Maradona ha prima segnato di mano e poi con la sua famosa cavalcata in Argentina-Inghilterra nel 1986, <strong>ha come permesso alla kermesse di fare i conti con la sua storia</strong>. E ha fatto capire al pubblico internazionale che, alla fine,<strong> un mondiale è sempre un mondiale</strong>. La sorpresa della vittoria dell&#8217;Australia sulla Turchia, il gioco espresso in Brasile &#8211; Marocco, la curiosità di vedere in campo Curacao e Haiti, oltre che le altre nazionali che ancora devono esordire, costituiscono tutti elementi ed episodi che hanno rimesso il torneo più ambito al mondo al centro della scena. </p>



<h2 class="wp-block-heading">A mancare è l&#8217;Italia</h2>



<p>Quello in Nord-America per lungo tempo, e per distacco, probabilmente sarà il mondiale più discusso e discutibile per i motivi sopra richiamati. <strong>Questo però non sembra oggi rompere &#8220;l&#8217;incantesimo&#8221; attorno la manifestazione</strong>. Si parla delle squadre, dei possibili accoppiamenti nelle fasi a eliminazione diretta, dei possibili nuovi talenti. Lo si fa all&#8217;estero e lo si anche in Italia. Lì dove, per l&#8217;appunto, <strong>non resta che richiamare nuovamente il rammarico per non essere presenti</strong>. La cruda e nuda verità, è che l&#8217;assenza della nazionale altro non è che<strong>un duro colpo per il movimento</strong>, per i tifosi e per il senso di attaccamento alla maglia. Perché il mondiale nel nostro Paese verrà sempre visto, pur se da non partecipanti. Le attenuanti legate all&#8217;aver giocato in trasferta la partita decisiva per la qualificazione, sono cadute subito dopo il fischio finale della sfida in Bosnia. La consolazione relativa al fatto di non essere presenti in un mondiale con più polemiche che squadre (nonostante l&#8217;aumento di queste ultime alla soglia di 48), è precipitata subito dopo le prime partite.</p>



<p>Anzi, proprio guardando la prestazione della sfida della Bosnia contro il Canada il rimpianto non ha fatto altro che aumentare. La nostra nazionale, di fatto, a marzo ha sofferto per 120 minuti contro una squadra che a Toronto ha pensato soltanto a difendersi e poco più. <strong>L&#8217;Italia manca al mondiale e il mondiale manca all&#8217;Italia</strong>: occorre ammetterlo per provare, ancora una volta, a ripartire e a ritornare nel novero delle squadre qualificate. Anche per evitare di sentire nuovamente gli sfottò di leader e dirigenti della Fifa, così come accaduto nei giorni scorsi. </p>
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		<title>In Portogallo Davide batte ancora Golia: la favola della Torreense e della sua Coppa</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/in-portogallo-davide-batte-ancora-golia-la-favola-della-torreense-e-della-sua-coppa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 14:06:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132508841_0c2093a924924ddf791d7a1e4533562a-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Torreense è una squadra di B che è riuscita però a vincere la coppa di Portogallo e andrà adesso a giocare in Europa.</p>
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<p>All&#8217;inizio della stagione, dalle parti di <strong>Torres Vedras</strong> si sognava il ritorno nella massima serie portoghese. Da qui, in questa cittadina incastonata sulle colline poco più a Nord di Lisbona, la <strong>Primeira Liga </strong>manca da 34 stagioni. L&#8217;anno sembrava quello giusto: la <strong>Torreense</strong>, questo il nome della squadra locale, si è arrampicata fino al terzo posto della serie B portoghese e ha avuto la possibilità di giocarsi l&#8217;accesso in Primeira nello spareggio con il Casa Pia. Qualcosa però è andato storto e il sogno è sfumato. Ma a Torres Vedras sembrano quasi non essersene accorti, perché in realtà un titolo la propria squadra l&#8217;ha portato a casa. E non si tratta di un titolo qualunque: con il successo contro lo Sporting Lisbona il 24 maggio scorso, <strong>la Torreense ha clamorosamente vinto la Coppa di Portogallo</strong>. Per la prima volta, una squadra fuori dalla massima serie è riuscita ad alzare la <strong>Taça</strong>, con la possibilità adesso di partecipare anche all&#8217;Europa League. <strong>La Primeira può anche attendere, perché la storia in questo angolo di Portogallo è già arrivata. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Una boccata d&#8217;ossigeno per il campionato lusitano </h2>



<p>In molti, anche tra i tifosi dello Sporting, hanno più o meno segretamente tifato per la Torreense. O, per meglio dire, per l&#8217;impresa che la squadra rossoblu si è ritrovata a portata di mano quando l&#8217;attaccante maliano <strong>Zohi</strong>, con un leggero tocco di testa da calcio d&#8217;angolo, ha portato in vantaggio la squadra di Torres Vedras. All&#8217;<strong>Estadio National di Jamor</strong>, monumento del calcio portoghese costruito negli anni Quaranta e da anni sede della finale della coppa nazionale, in molti hanno iniziato a gridare al <strong>miracolo</strong>. Un miracolo che per l&#8217;intero movimento lusitano potrebbe voler dire molto. <strong>Da sempre il campionato è appannaggio solo delle tre big storiche</strong>: Benfica, Sporting Lisbona e Porto. Per trovare nell&#8217;albo d&#8217;oro una squadra diversa dalle tre citate, occorre risalire alla vittoria del Boavista del 2001. L&#8217;altro precedente è addirittura del 1946, quando a trionfare è stato il Belenenses.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132523474_ecdc3f808733b11c15f0d81da16d7425-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-519042" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132523474_ecdc3f808733b11c15f0d81da16d7425-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132523474_ecdc3f808733b11c15f0d81da16d7425-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132523474_ecdc3f808733b11c15f0d81da16d7425-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132523474_ecdc3f808733b11c15f0d81da16d7425-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132523474_ecdc3f808733b11c15f0d81da16d7425-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260601132523474_ecdc3f808733b11c15f0d81da16d7425.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;esultanza dei tifosi della Torreense</em></figcaption></figure>



<p>Un dominio del genere è specchio anche della conformazione sociale ed economica del Paese, il quale non ha mai avuto un terzo polo oltre Lisbona e Porto. Nel calcio, non poteva forse andare diversamente.<strong>Ma uno strapotere di questa portata è stato progressivamente visto come un ostacolo alla crescita del movimento</strong>. Il rischio sempre più evidente è quello di rendere il campionato portoghese interessante solo in occasione degli scontri diretti tra le tre big, circostanza dannosa per i diritti televisivi, per l&#8217;attenzione internazionale e per la tenuta delle squadre meno attrezzate. Avere una storia particolare da scrivere e raccontare, in poche parole, è stato visto il 24 maggio scorso come un <strong>toccasana</strong> per tutti. </p>



<p>Lo Sporting per la verità, non ha fatto nulla per abdicare al successo dello scorso anno e cedere il passo. Anzi, il pareggio del colombiano <strong>Suarez</strong> al 54&#8242; minuto ha dato l&#8217;impressione della fine della favola per la Torreense. Ma dopo sono arrivati, implacabili e imprevedibili, i supplementari. E qui il destino ha emesso la sua sentenza:<strong> l&#8217;Estadio National doveva diventare quel giorno palcoscenico di un pezzo particolare della storia del calcio portoghese</strong>. Al minuto 113 infatti, il capoverdiano <strong>Stopira</strong> (prossimo a partire per i mondiali in America) su calcio di rigore ha segnato il gol del primo storico titolo della Torreense. Festa in tribuna, tripudio nella cittadina poco lontana di Torres Vedras. <strong>Per una volta, in Portogallo Davide ha avuto la meglio su Golia </strong>e a tutti (o quasi) è andata bene così.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una coppa che è davvero nazionale </h2>



<p>Occorre al contempo sottolineare che la vittoria della Torreense non è stata figlia del caso. La squadra vincitrice della Taça, è arrivata in finale senza affrontare squadre della massima divisione. Circostanza che da un lato fa intuire che dietro il successo c&#8217;è stato anche un tabellone piuttosto agevole. Ma, dall&#8217;altro lato,<strong> fa vedere quanto la Coppa di Portogallo sia realmente nazionale</strong>. Tra le quattro semifinaliste di questa edizione, solo due erano della Primeira. Mentre oltre alla Torreense rappresentante della seconda divisione, a giocarsi l&#8217;accesso in finale c&#8217;era anche una squadra della terza divisione. Negli altri anni, la situazione non è stata diversa:<strong>ai quarti di finale e alle semifinali, nel tabellone è stato spesso possibile osservare la presenza di formazioni non legate alla massima serie</strong>. Era solo questione di tempo quindi prima che una squadra di B potesse giocarsi concretamente la conquista del trofeo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="pt" dir="ltr">🚨 Torreense licencia Estádio do Algarve na Liga Europa e não jogará  em Torres Vedras caso suba à Primeira Liga:<br><br>&quot;Aconteça o que acontecer, vamos jogar e vamos desfrutar. O estádio que licenciámos foi o do Algarve, pela lotação.<br><br>Podemos fazer uma alteração, foi o mais simples… <a href="https://t.co/hxYODrEhnF">pic.twitter.com/hxYODrEhnF</a></p>&mdash; Cabine Desportiva (@CabineSport) <a href="https://x.com/CabineSport/status/2059043631466758646?ref_src=twsrc%5Etfw">May 25, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il merito va a una formula che in qualche modo contribuisce a rimescolare le carte nel corso del torneo. Le squadre di A, in particolare, entrano tutte assieme già a ottobre ai trentaduesimi di finale e non c&#8217;è alcuna differenza tra formazioni qualificate per l&#8217;Europa e le altre. Inoltre, <strong>le squadre della massima serie devono conquistarsi la qualificazione al turno successivo giocando in trasferta</strong>. Nel proseguo del tabellone, non ci sono poi teste di serie e questo in qualche modo riequilibra i valori in campo: può capitare che una squadra di Primeira debba giocare in trasferta con un&#8217;altra della massima serie, mentre una formazione di Serie B debba vedersela con una della serie inferiore o della stessa serie. Da qui, la possibilità per una squadra meno attrezzata di arrivare fino in fondo. Come accaduto alla Torreense quest&#8217;anno, ma anche al <strong>Beira Mar </strong>nel 1999, al <strong>Vitoria Setubal</strong> nel 2005, all&#8217;<strong>Accademica</strong> nel 2012, al <strong>Desportivo Aves</strong> nel 2018: tutte formazioni lontane dalla possibilità di giocarsi il titolo nazionale ma in grado tuttavia di rendere l&#8217;albo d&#8217;oro della Taça molto più variegato rispetto al campionato. </p>
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		<title>Cosa c&#8217;è alla base del caos sul derby romano</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/cosa-c-e-alla-base-del-caos-sul-derby-romano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 11:46:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518121018456_e041e20e69530e44154b5b237db5ef84.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518121018456_e041e20e69530e44154b5b237db5ef84.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518121018456_e041e20e69530e44154b5b237db5ef84-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518121018456_e041e20e69530e44154b5b237db5ef84-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518121018456_e041e20e69530e44154b5b237db5ef84-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518121018456_e041e20e69530e44154b5b237db5ef84-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518121018456_e041e20e69530e44154b5b237db5ef84-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518121018456_e041e20e69530e44154b5b237db5ef84-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un'ennesima telenovela generata da superficialità organizzativa e problemi strutturali: così il calcio italiano esce ancora ridimensionato. Ma la figuraccia rischia di avere conseguenze anche a livello internazionale. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/cosa-c-e-alla-base-del-caos-sul-derby-romano.html">Cosa c&#8217;è alla base del caos sul derby romano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518121018456_e041e20e69530e44154b5b237db5ef84.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518121018456_e041e20e69530e44154b5b237db5ef84.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518121018456_e041e20e69530e44154b5b237db5ef84-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518121018456_e041e20e69530e44154b5b237db5ef84-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518121018456_e041e20e69530e44154b5b237db5ef84-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518121018456_e041e20e69530e44154b5b237db5ef84-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518121018456_e041e20e69530e44154b5b237db5ef84-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518121018456_e041e20e69530e44154b5b237db5ef84-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;è un&#8217;immagine, risalente al giorno in cui la Lazio il 14 maggio del 2000 ha conquistato il suo secondo scudetto, che ancora oggi è nei ricordi di molti tifosi biancocelesti: c&#8217;è un commosso<strong> Gianpiero Galeazzi</strong>, giornalista noto anche per la sua fede laziale, che scende di corsa le scale del campo centrale del Foro Italico per dirigersi a piedi verso l&#8217;Olimpico e celebrare la vittoria del campionato della sua squadra. Quel giorno Galeazzi non era lì per caso: nel centrale, <strong>si stava disputando la finale tra Magnus Norman e Gustavo Kuerten per gli Internazionali d&#8217;Italia</strong>. Il video, rapportato all&#8217;attualità odierna, dimostra una cosa:<strong> la convivenza tra calcio e tennis nell&#8217;area del Foro Italico c&#8217;è sempre stata e non ci sono mai stati particolari problemi</strong>. La contiguità tra gli impianti tennistici più importanti del nostro Paese e l&#8217;Olimpico, non ha mai creato conflitto tra i calendari del torneo di tennis e la Serie A. I problemi legati al recente derby tra Roma e Lazio, sorti per via della coincidenza tra il giorno della partita e quello della finale degli internazionali, sono quindi figli unicamente dei nostri giorni. <strong>E denotano specifiche responsabilità e specifici problemi che il nostro Paese farebbe bene ad affrontare il prima possibile. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;incredibile superficialità con cui si è scelto il giorno del derby</h2>



<p>C&#8217;è un aspetto, almeno leggendo alcuni commenti in giro per il web, che forse non è stato ancora ben compreso: il torneo di tennis di Roma non è un fatto che riguarda unicamente la capitale. Viene ospitato sì al Foro Italico, ma ha un rilevanza internazionale. La dicitura &#8220;Internazionali d&#8217;Italia&#8221; dovrebbe pur dire qualcosa. Le gare che si svolgono al Foro Italico, tradizionalmente a maggio, mettono in palio coppe e punti per le classifiche dei circuiti internazionali del tennis. Questo implica due semplici ma fondamentali considerazioni. In primis, <strong>quella romana altro non è che una tappa della lunga stagione tennistica ed è quindi un appuntamento per l&#8217;appunto internazionale</strong>, seguito in buona parte dei Paesi del globo. In secondo luogo, proprio per questo motivo,<strong> i calendari vengono stilati con mesi di anticipo e sono noti già prima dell&#8217;inizio di una nuova stagione. </strong></p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="festa SCUDETTO 1999-2000 dopo LAZIO-Reggina con Galeazzi allo Stadio Olimpico di Roma - 14 mag 2000" width="500" height="375" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/apE734f1NzU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_apE734f1NzU");</script>
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<p>Chi ha redatto i calendari di Serie A, poteva (e doveva) prevedere quindi <strong>una sovrapposizione poco opportuna tra un derby capitolino e un appuntamento di una kermesse internazionale</strong>. Negli anni precedenti si è sempre cercato di inserire in calendario, nella settimana degli Internazionali, partite di campionato di più facile gestione. La sfida del 2000 sopra accennata, ad esempio, riguardava un Lazio &#8211; Reggina che, pur coincidendo poi con la festa scudetto dei tifosi biancocelesti, non prevedeva l&#8217;afflusso massiccio di supporters ospiti a Roma. Far giocare un derby romano a pochi passi dal centrale di tennis e nel giorno della finalissima, ha voluto significare<strong> uno sforzo logistico non indifferente per forze dell&#8217;ordine e addetti ai lavori</strong>. Alla fine, dopo batti e ribatti, <a href="https://www.ilmessaggero.it/roma/flaminio/derby_roma_lazio_oggi_sinner_foro_italico_strade_chiuse_mappa_orario-9536925.html">è stato trovato il compromesso del fischio d&#8217;inizio a mezzogiorno</a>. Ma la brutta figura è rimasta, specialmente da parte di chi gestisce il calcio italiano. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un problema strutturale</h2>



<p>Occorre però evidenziare un ulteriore problema, forse sottovalutato, di cui Roma e gli apparati sportivi italiani devono farsi carico in previsione futura: <strong>quello delle strutture</strong>. La querelle sul derby e sulla sua sovrapposizione con gli internazionali di tennis, si è creata anche perché al di fuori del Foro Italico la capitale, escludendo i palasport, non ha altri impianti idonei. <strong>Questo genera una commistione di importanti eventi in un&#8217;area piuttosto ristretta</strong>, come accaduto domenica. Il problema è che Roma, rispetto ad altre città europee, <strong>rappresenta un&#8217;anomalia</strong>: pur avendo due squadre nella massima categoria e tante altre nelle serie inferiori, la capitale continua ad avere un solo stadio dove poter giocare la Serie A. A <strong>Barcellona</strong>, l&#8217;Olimpico Montjuic viene usato per eventi extra sportivi, per l&#8217;atletica leggera e solo in casi eccezionali dai principali club della città catalana: il Barcellona gioca al Camp Nou (dopo due anni in esilio al Montjuic per i lavori di ristrutturazione del proprio impianto), l&#8217;Espanyol a El Prat. Ad <strong>Atene</strong>, oramai l&#8217;Olimpico che ha ospitato i Giochi del 2004 viene usato solo per le sfide di cartello: l&#8217;Aek due anni fa ha traslocato in un proprio stadio di proprietà, il Panatinaikos sta ultimando i lavori per la propria struttura. </p>



<p><strong>Se Roma fosse stata al passo delle altre metropoli del Vecchio Continente, non ci sarebbero stati grossi problemi</strong>. Il derby si sarebbe giocato in uno stadio dedicato al calcio di proprietà di una delle due squadre, senza patemi organizzativi al Foro Italico. <strong>Occorre dire che quello strutturale è un problema non riguardante solo la capitale, bensì l&#8217;intero nostro Paese</strong>. A febbraio, in occasione della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali, anche <strong>Milano</strong> ha avuto lo stesso problema: l&#8217;unico stadio idoneo era San Siro, l&#8217;unico in cui in città si può giocare la Serie A. Per cui, Inter e Milan hanno dovuto cercare sedi alternative o chiedere la rimodulazione dei calendari. Ne è nata un&#8217;altra stucchevole telenovela che per mesi ha fatto discutere gli ambienti sportivi italiani: quella cioè della disputa della sfida tra Milan e Como addirittura in Australia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una figuraccia che potrebbe costare caro</h2>



<p>Il problema è che Roma ha gli occhi puntati addosso. <strong>Da tempo si discute della possibilità di far tornare in Italia le Olimpiadi estive</strong>, visto che l&#8217;unico precedente risale al 1960. Ovviamente, il Cio punterebbe molto sulla capitale vista l&#8217;esperienza di oltre mezzo secolo fa e il richiamo turistico della città. Ci si è andati vicini per i giochi del 2004, con Roma battuta in finale da Atene per l&#8217;assegnazione, sembrava fatta per il 2024 ma le autorità hanno poi deciso di abbandonare la corsa per scelte politiche ed economiche. Dopo l&#8217;ottima organizzazione delle Olimpiadi Invernali a Milano e Cortina nello scorso febbraio, <strong>si è iniziato a parlare di una candidatura di Roma per il 2036</strong>. Il tutto ovviamente se al Cio non si sono accorti della figuraccia legata al derby. Perché se nella sede di Losanna qualcuno ha preso appunti sulle difficoltà della capitale nel far coincidere due eventi in contemporanea, in tanti potrebbero iniziare a porsi molte domande sull&#8217;opportunità di riportare i cinque cerchi sulle sponde del Tevere. </p>



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