<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Arma nucleare Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/arma-nucleare/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/arma-nucleare</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 04 Jun 2026 22:35:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Arma nucleare Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/arma-nucleare</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Come cambia l&#8217;impronta militare USA in Europa: meno forze convenzionali, più deterrenza nucleare</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/come-cambia-limpronta-militare-usa-in-europa-meno-forze-convenzionali-piu-deterrenza-nucleare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 22:35:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Arma nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Nuclear deterrence]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=519415</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack-1024x687.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti intendono diminuire le forze convenzionali in Europa ma aumentano la capacità di deterrenza nucleare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/come-cambia-limpronta-militare-usa-in-europa-meno-forze-convenzionali-piu-deterrenza-nucleare.html">Come cambia l&#8217;impronta militare USA in Europa: meno forze convenzionali, più deterrenza nucleare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack-1024x687.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> ridurranno gli assetti militari che mettono a disposizione delle Forze Permanenti della <strong>NATO </strong>(<em>NATO&#8217;s Standing Forces</em>), tra cui aerei da combattimento, aerei per il rifornimento in volo, mezzi navali e droni. Secondo quanto trapelato in via non ufficiale, Washington avrebbe chiesto alle controparti europee di potenziare queste capacità e il messaggio sarebbe stato trasmesso dal comandante statunitense in Europa, il generale dell&#8217;U.S. Air Force <strong>Alexus Grynkewich</strong>. Al momento non è ancora chiaro quando queste capacità verranno ridotte, ma le nazioni della NATO sono state avvertite che tali riduzioni sono effettivamente in arrivo. </p>



<p>Le prime indiscrezioni in tal senso ci sono giunte <a href="https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/us-plans-cut-strategic-bombers-warships-available-nato-crisis-spiegel-reports-2026-05-26/">alla fine di maggio</a>, quando la presidenza USA aveva riferito che gli Stati Uniti puntavano a fornire agli alleati europei dell&#8217;Alleanza solo la metà dei bombardieri strategici rispetto al passato. Secondo le medesime indiscrezioni riportate dal quotidiano tedesco <em>Der Spiegel</em>, anche il numero di cacciabombardieri USA sarebbe destinato a diminuire di un terzo, mentre la U.S. Navy intenderebbe ridurre il numero di cacciatorpediniere per il teatro europeo e anche non fornire più sottomarini. La stessa riduzione riguarderebbe i droni da ricognizione e attacco.</p>



<p>Il comandatne Grynkewich, pochi giorni prima, a seguito dell&#8217;annuncio presidenziale del ritiro di 5mila soldati dalla Germania – poi reindirizzati in Polonia dopo <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-usa-fermano-il-dispiegamento-di-4-000-soldati-in-polonia-ma-ritirarli-da-italia-o-germania-e-piu-complicato.html">dichiarazioni contraddittorie</a> – <a href="https://www.dw.com/en/us-troop-withdrawal-from-europe-to-take-years-general/a-77221778">aveva sottolineato</a> che il ritiro delle forze USA dall&#8217;Europa avrebbe richiesto “<strong>diversi anni</strong>” ma che questa decisione era stata presa in considerazione del “rafforzamento del pilastro europeo dell&#8217;Alleanza”, e che gli Stati Uniti avrebbero comunque fornito “solo quelle capacità critiche che gli alleati non sono ancora in grado di offrire”.</p>



<p>Le aerocisterne USA, insieme ai droni da ricognizione e agli stessi cacciatorpediniere di classe Arleigh Burke, sono assetti preziosi per l&#8217;Alleanza perché esprimono capacità che gli alleati europei della NATO stanno cominciando a implementare solo da poco: dalle pagine di <em><a href="https://it.insideover.com/difesa/vogliamo-una-difesa-comune-europea-ecco-quello-che-ancora-ci-manca.html">InsideOver</a>,</em> per quanto riguarda l&#8217;Europa, abbiamo sempre sottolineato come mancassero un adeguato numero di assetti per il rifornimento in volo, il trasporto strategico e l&#8217;attività ISR strategica. I cacciatorpediniere USA, col loro sistema Aegis imbarcato, sono un pilastro della difesa antimissile europea e hanno il pregio di poter essere schierati in posizione avanzata a seconda della tipologia di minaccia. In questo periodo, <strong>sono poche le marine militari europee in grado di esprimere la stessa capacità</strong> e occorre spingere verso un maggior <em>procurement </em>di unità in grado di avere <strong>compiti BMD</strong> (<em>Ballistic Missile Defense</em>) e relativi missili capaci di intercettare i vettori in arrivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma l&#8217;Europa non è del tutto impreparata</h2>



<p>La decisione statunitense non ci coglie però del tutto impreparati e, in previsione di un ritiro che richiederà “parecchi anni” e non sarà totale, le prospettive non sono così fosche per la difesa del continente europeo. Del resto gli Stati Uniti erano stati oltremodo chiari già sei mesi fa: a dicembre 2025 funzionari del Pentagono <a href="https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/us-sets-2027-deadline-europe-led-nato-defense-officials-say-2025-12-05/">avevano affermato</a> che l&#8217;Europa doveva assumere la maggior parte delle capacità di difesa convenzionale della NATO, <strong>dall&#8217;intelligence ai missili, entro il 2027.</strong> Una tempistica oltremodo stretta, pronunciata per accelerare le lungaggini decisionali e burocratiche europee, che è sembrata irrealistica da questa parte dell&#8217;Atlantico.</p>



<p>Se con una mano tolgono, gli Stati Uniti, con l&#8217;altra, hanno avviato colloqui per <strong>aumentare la deterrenza nucleare in Europa</strong> rafforzando la presenza di ordigni nucleari non strategici su suolo europeo. Sebbene non si sappia esattamente dove verranno schierate le nuove “nucleari tattiche” e se davvero saranno schierate, ci sono indizi che <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-bombe-nucleari-tattiche-tornano-in-regno-unito.html">portano al Regno Unito</a>, dove gli USA nel 2023 <a href="https://fas.org/publication/increasing-evidence-that-the-us-air-forces-nuclear-mission-may-be-returning-to-uk-soil/">avevano stanziato fondi</a> e avviato lavori di ampliamento per la base di Lakenheath. <strong>Anche la Polonia ha più volte richiesto di partecipare al nuclear sharing NATO </strong>all&#8217;amministrazione Biden, ma questa ha sempre rifiutato temendo l&#8217;aumento della tensione con la Russia, pertanto Varsavia potrebbe essere il secondo candidato per l&#8217;ampliamento del nucleare non strategico europeo.</p>



<p>Questa possibile scelta statunitense, per ora non ancora ufficializzata, risponde forse ai timori europei per il prossimo disimpegno USA dal continente col progettato ritiro di una parte delle forze convenzionali, ma soprattutto è un segnale di volontà di <strong>bilanciamento dello squilibrio</strong> determinato con la decisione russa di dispiegare ordigni nucleari non strategici in Bielorussia, avvenuta nel 2023. <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2025/12/19/lukashenko-russian-nuclear-capable-oreshnik-missiles-now-in-belarus/">A dicembre 2025</a>, lo stesso presidente bielorusso <strong>Alexander Lukashenko</strong> aveva affermato che anche il missile balistico a raggio intermedio Oreshnik, con capacità nucleare, era stato schierato dai russi in forma permanente in Bielorussia.</p>



<p>L&#8217;arsenale nucleare della Russia <a href="https://thebulletin.org/premium/2026-05/russian-nuclear-weapons-2026/">è costituito</a> da circa 4.600 testate di cui 2.600 sono destinate alla sua triade strategica (bombardieri, sottomarini, missili balistici intercontinentali) e <strong>fino a 2.000 sono testate destinate alle armi nucleari di teatro</strong>, comunemente dette tattiche. La <strong>NATO </strong>ha in Europa <strong>tra le 100 e le 180 bombe nucleari tattiche</strong> a caduta libera tipo B-61, divise in basi in Germania, Belgio, Olanda, Italia e Turchia, tutti Paesi che utilizzano per il momento piattaforme di sgancio diverse. La Germania, infatti, in attesa delle consegne dei primi F-35A recentemente ordinati, usa ancora il Panavia Tornado, mentre Belgio, Turchia e Olanda l’F-16. </p>



<p>Anche l’Italia ha in servizio per la missione nucleare il Tornado in attesa che i nostri F-35A, insieme a quelli di Belgio e Olanda, vengano certificati per la missione nucleare. Il <em>nuclear sharing</em> NATO viene gestito dall’Alleanza con un meccanismo cosiddetto “<strong>a doppia chiave</strong>” tra Stati Uniti, unici detentori del deterrente nucleare tattico condiviso, e il Paese ospitante: sostanzialmente, l’utilizzo in combattimento delle bombe nucleari viene stabilito congiuntamente tra gli USA e il Paese che ospita le atomiche e mette a disposizione la piattaforma di sgancio, e nessuno dei due può decidere in autonomia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/come-cambia-limpronta-militare-usa-in-europa-meno-forze-convenzionali-piu-deterrenza-nucleare.html">Come cambia l&#8217;impronta militare USA in Europa: meno forze convenzionali, più deterrenza nucleare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trump offre le sue atomiche all&#8217;Europa e tenta il divide et impera contro le proposte di Macron</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/trump-offre-le-sue-atomiche-alleuropa-e-tenta-il-divide-et-impera-contro-le-proposte-di-macron.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:57:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Arma nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[f-35]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=519334</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Usa spingono per potenziare la loro presenza in termini di armi di distruzione di massa nel Vecchio Continente.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/trump-offre-le-sue-atomiche-alleuropa-e-tenta-il-divide-et-impera-contro-le-proposte-di-macron.html">Trump offre le sue atomiche all&#8217;Europa e tenta il divide et impera contro le proposte di Macron</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un vero e proprio &#8220;divide et impera&#8221; nucleare: dopo che la <strong>Francia di Emmanuel Macron</strong> ha alzato la posta sulla possibilità di offrire all&#8217;Europa una capacità di deterrenza atomica fondata sull&#8217;arsenale di Parigi e <a href="https://www.reuters.com/world/norway-will-come-under-frances-nuclear-umbrella-says-pm-stoere-2026-05-27/">nove Paesi, da ultima la Norvegia</a>, hanno annunciato il loro interessamento per questa prospettiva, gli Usa spingono per potenziare la loro presenza in termini di armi di distruzione di massa nel Vecchio Continente. Una presa di posizione coerente con la nuova, aggressiva <em>National Security Strategy </em>di <strong>Donald Trump</strong>, la cui amministrazione è la più interventista del post-Guerra Fredda, che fa della supremazia nucleare americana un perno della difesa della leadership statunitense nei teatri di riferimento.</p>



<p>In tal senso, in un clima di competizione attivo con i rivali di Washington, con la guerra in Ucraina che non cessa e con la distensione con la Russia che non prende piede, e mentre il riarmo europeo è agli inizi, gli Usa starebbero, secondo funzionari consultati dal <em>Financial Times,</em> lavorando per estendere ad altri Paesi, oltre ai sei già aderenti, <strong>la rete di accordi che permettono alla superpotenza d&#8217;oltre Atlantico di schierare le proprie forze nucleari in Europa</strong>. La Polonia, in particolare, dopo essersi detta favorevole al confronto con la Francia per il &#8220;nuclear sharing&#8221;, è interessata alla possibilità, e l&#8217;ex partito di governo Diritto e Giustizia, che esprime il capo dello Stato <strong>Karol Nawrocki</strong>, per bocca dell&#8217;ex presidente Andrzej Duda ha chiesto a Washington di aprire all&#8217;ingresso nel cielo polacco dei caccia F-35 e degli altri vettori aerei del deterrente statunitense.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Francia e le sue 300 testate</h2>



<p>Italia, Belgio, Regno Unito, Turchia, Olanda e Germania aderiscono oggi al programma di condivisione nucleare degli Usa. Trump evidentemente ha accelerato dopo che l&#8217;iniziativa francese ha iniziato ad avere successo: nella visione di Macron, <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2026/06/01/norway-becomes-ninth-country-to-sign-up-for-french-nuclear-deterrence-as-trust-in-us-falters/">nota Defense News, l&#8217;accordo di deterrenza</a> &#8220;promette di collegare le minacce esistenziali agli alleati europei a una risposta nucleare francese, anche se gli Stati Uniti dovessero ritirarsi. Tutti i poteri decisionali e il controllo sulle armi nucleari resteranno a Parigi. La Francia, di fatto, agirebbe come potenza protettrice dell&#8217;Europa&#8221;. Stati come la Germania hanno firmato protocolli d&#8217;intesa con Parigi, la cui <a href="https://it.insideover.com/difesa/macron-rilancia-la-francia-nucleare-un-messaggio-a-putin-e-alleuropa.html" type="post" id="416239">visione si basa sulla cosiddetta <strong>teoria del controvalore. </strong></a><strong>Per la Francia, infatti, non serve un arsenale da migliaia di testate</strong> ma uno sufficientemente grande da rendere possibile la reazione al primo attacco di una potenza rivale, si pensi alla Russia, in maniera tale da rendere sconsigliabile qualsiasi attacco. L&#8217;idea è di fornire la garanzia delle circa 300 testate francesi all&#8217;intera Europa.</p>



<p>Nove adesioni non sono poche: e gli Usa, se confermato quanto riportato dal FT, stanno provando a riaffermare la propria primazia in Europa: &#8220;Le recenti decisioni dell&#8217;amministrazione Trump di annullare il previsto dispiegamento di importanti sistemi d&#8217;arma in Europa e di annunciare il ritiro di truppe, nell&#8217;ambito di una strategia volta a spostare maggiori risorse militari in Asia e in altre regioni, hanno allarmato alcuni alleati della Nato&#8221;, nota il Financial Times. <strong>La spinta atomica va in direzione opposta e mostra l&#8217;assertività dell&#8217;amministrazione Trump nel puntare su un rilancio della presenza militare americana. </strong>Inoltre, il potere simbolico della Bomba è tale da presentare una spinta al rilancio dell&#8217;arma nucleare come un proxy della volontà statunitense di non mollare alcuna zona d&#8217;influenza. America First in azione, dunque, mentre si prova a sedurre l&#8217;Europa sulla deterrenza e a sfidare l&#8217;iniziativa di Macron che un futuro presidente francese (anche se fosse <strong>Jordan Bardella,</strong> sovranista non trumpista) difficilmente rottamerà e potrebbe consolidare con crescente capitale politico. Il concetto è sempre quello: dividere l&#8217;Europa per poter mantenere negli Usa il boccino del comando. E con che mezzo farlo se non con l&#8217;arma per antonomasia e il suo fascino tutt&#8217;altro che discreto?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/trump-offre-le-sue-atomiche-alleuropa-e-tenta-il-divide-et-impera-contro-le-proposte-di-macron.html">Trump offre le sue atomiche all&#8217;Europa e tenta il divide et impera contro le proposte di Macron</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corea del Nord, la bomba come assicurazione del regime: una lezione per l&#8217;Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/corea-del-nord-la-bomba-come-assicurazione-del-regime-una-lezione-per-liran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 09:54:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Arma nucleare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=513818</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/corea-del-nord.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Corea del Nord" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/corea-del-nord.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/corea-del-nord-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/corea-del-nord-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/corea-del-nord-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/corea-del-nord-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/corea-del-nord-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nessuno ha mai ipotizzato un'operazione militare di regime change in Corea del Nord. Questo perché Kim Jong-un ha le capacità nucleari. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/corea-del-nord-la-bomba-come-assicurazione-del-regime-una-lezione-per-liran.html">Corea del Nord, la bomba come assicurazione del regime: una lezione per l&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/corea-del-nord.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Corea del Nord" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/corea-del-nord.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/corea-del-nord-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/corea-del-nord-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/corea-del-nord-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/corea-del-nord-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/corea-del-nord-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La fotografia scattata dall’<strong>Agenzia internazionale per l’energia atomica sulla Corea del Nord</strong> non riguarda soltanto l’Asia orientale. <strong>Riguarda, in modo indiretto ma potentissimo, anche il Medio Oriente.</strong> Perché mentre Pyongyang continua a rafforzare con ostinazione le proprie capacità nucleari, il messaggio strategico che trasmette al mondo è semplice: chi possiede una deterrenza atomica credibile rende infinitamente più costoso, e dunque più improbabile, un attacco militare diretto contro il proprio territorio. È questa la vera chiave politica del dossier nordcoreano. Non solo il numero delle testate, non solo gli impianti di Yongbyon o di Kangson, ma il valore politico-militare dell’arma nucleare come garanzia ultima di sopravvivenza del regime.</p>



<p>Da anni la Corea del Nord vive sotto sanzioni, isolamento, pressione diplomatica e minacce ricorrenti. Eppure <strong>nessuna potenza, nemmeno gli Stati Uniti, ha mai seriamente trasformato la minaccia in un’operazione militare </strong>su larga scala finalizzata al rovesciamento del potere di Pyongyang. Il motivo è evidente: la Corea del Nord, pur economicamente fragile, è militarmente in grado di infliggere danni devastanti e di trascinare l’intera regione in una spirale incontrollabile. La sua forza non sta nella prosperità, ma nella capacità di rendere inaccettabile il prezzo di una guerra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nucleare come scudo politico</h2>



<p>È qui che si apre il paragone più delicato e più istruttivo con l’Iran. Se Teheran avesse raggiunto una capacità nucleare equivalente, o comunque sufficientemente credibile, a quella nordcoreana, difficilmente si sarebbe potuto assistere a un conflitto aperto del genere di quello che ha travolto la regione. Una Repubblica islamica dotata di una deterrenza pienamente operativa avrebbe modificato in radice il calcolo strategico dei suoi avversari.<a href="https://it.insideover.com/difesa/shahab-ghadr-emad-ecco-i-missili-delliran-che-hanno-colpito-israele.html" type="post" id="438793"> Israele avrebbe dovuto confrontarsi non più con il rischio di una rappresaglia convenzionale</a> o asimmetrica, ma con la possibilità di una risposta esistenziale. Gli Stati Uniti, a loro volta, avrebbero dovuto misurare ogni passo con una soglia di rischio incomparabilmente più alta.</p>



<p><strong>La deterrenza nucleare non elimina i conflitti, ma ne cambia la natura. </strong>Li sposta sul terreno della pressione indiretta, della guerra economica, delle operazioni clandestine, del sabotaggio, della competizione tecnologica e dell’accerchiamento diplomatico. In altre parole: non porta la pace, ma impedisce più facilmente la guerra totale. La Corea del Nord ne è l’esempio più evidente. È un Paese povero, isolato, dipendente, ma intoccabile nel suo cuore strategico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’errore occidentale e il realismo asiatico</h2>



<p>Per anni l’Occidente ha letto il dossier nucleare soprattutto in chiave morale e giuridica, insistendo sulla non proliferazione come principio assoluto. Ma la storia recente dimostra che, nella percezione di molti regimi assediati o minacciati, l’arma atomica non è soltanto uno strumento di potenza: è una polizza di sopravvivenza. Pyongyang ha osservato la sorte dell’Iraq di Saddam Hussein e della Libia di Gheddafi, cioè di due regimi privi di deterrenza nucleare effettiva e abbattuti militarmente. Da quella lezione ha tratto una conclusione brutale: chi rinuncia alla bomba consegna il proprio destino agli altri; chi la possiede costringe gli altri a trattare.</p>



<p>L’Iran, invece, si è fermato per anni in una zona grigia: <strong>abbastanza avanzato da suscitare allarme, non abbastanza protetto da scoraggiare del tutto l’azione militare avversaria.</strong> È la posizione più pericolosa di tutte, perché alimenta la percezione di una minaccia imminente senza offrire ancora quella soglia di invulnerabilità politica che solo una deterrenza compiuta può garantire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli effetti economici e geoeconomici della deterrenza</h2>



<p>C’è poi una dimensione spesso trascurata. Una potenza nucleare, anche debole sul piano economico, altera l’intera geografia del rischio. Costringe i mercati, gli assicuratori, gli Stati vicini e le grandi catene logistiche a incorporare nei propri calcoli la possibilità di una crisi sistemica. Nel caso iraniano, una deterrenza atomica credibile avrebbe probabilmente congelato sul nascere l’ipotesi di una guerra aperta, ma <strong>avrebbe anche rafforzato il peso geoeconomico di Teheran sul Golfo,</strong> sulle rotte energetiche e sui prezzi mondiali degli idrocarburi. In sostanza, avrebbe trasformato l’Iran da problema regionale a perno strategico intoccabile.</p>



<p>La Corea del Nord, pur non avendo il controllo di uno stretto energetico decisivo come Hormuz, ha già prodotto un effetto simile in Asia nordorientale: obbliga Giappone, Corea del Sud, Stati Uniti e Cina a muoversi dentro una cornice di prudenza estrema. La sua bomba non genera benessere, ma produce potere negoziale. E il potere negoziale, in geopolitica, vale spesso più del prodotto interno lordo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una conclusione scomoda</h2>



<p>La vera notizia, dunque, non è solo che la Corea del Nord stia ampliando i propri impianti. La vera notizia è che continua a confermare, davanti agli occhi del mondo, la funzione decisiva della deterrenza nucleare come scudo finale dei regimi sotto pressione. È una lezione scomoda, perché contraddice molte narrazioni ufficiali sulla sicurezza internazionale. Ma è una lezione reale.</p>



<p>Ed è anche <strong>la chiave per capire perché la guerra contro l’Iran sia stata possibile in una certa forma e in un certo momento.</strong> Se Teheran avesse già posseduto una capacità nucleare assimilabile a quella nordcoreana, quella guerra avrebbe probabilmente lasciato il posto a un’altra forma di confronto: più lunga, più opaca, più economica, più clandestina, ma molto meno aperta. In questo senso Pyongyang non è un’anomalia asiatica. È il promemoria brutale di una verità strategica che il mondo preferirebbe non ammettere: nell’epoca della forza, la bomba resta ancora la più efficace garanzia contro la guerra di annientamento</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/corea-del-nord-la-bomba-come-assicurazione-del-regime-una-lezione-per-liran.html">Corea del Nord, la bomba come assicurazione del regime: una lezione per l&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 58/219 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-10-17 21:07:27 by W3 Total Cache
-->