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	<title>Yitzhak Rabin Archives - InsideOver</title>
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	<title>Yitzhak Rabin Archives - InsideOver</title>
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		<title>Rabin, trent&#8217;anni dopo: chi ieri l&#8217;ha ucciso oggi governa Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/rabin-trentanni-dopo-chi-ieri-lha-ucciso-oggi-governa-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 09:18:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi di Oslo]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bill_Clinton_Yitzhak_Rabin_Yasser_Arafat_at_the_White_House_1993-09-13.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bill_Clinton_Yitzhak_Rabin_Yasser_Arafat_at_the_White_House_1993-09-13.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bill_Clinton_Yitzhak_Rabin_Yasser_Arafat_at_the_White_House_1993-09-13-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bill_Clinton_Yitzhak_Rabin_Yasser_Arafat_at_the_White_House_1993-09-13-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bill_Clinton_Yitzhak_Rabin_Yasser_Arafat_at_the_White_House_1993-09-13-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bill_Clinton_Yitzhak_Rabin_Yasser_Arafat_at_the_White_House_1993-09-13-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Gli eredi ideologici di Ygal Amir, l'assassino di Rabin, oggi governano Israele, cioè uno degli apparati miiitari più forti del mondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/rabin-trentanni-dopo-chi-ieri-lha-ucciso-oggi-governa-israele.html">Rabin, trent&#8217;anni dopo: chi ieri l&#8217;ha ucciso oggi governa Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bill_Clinton_Yitzhak_Rabin_Yasser_Arafat_at_the_White_House_1993-09-13.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bill_Clinton_Yitzhak_Rabin_Yasser_Arafat_at_the_White_House_1993-09-13.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bill_Clinton_Yitzhak_Rabin_Yasser_Arafat_at_the_White_House_1993-09-13-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bill_Clinton_Yitzhak_Rabin_Yasser_Arafat_at_the_White_House_1993-09-13-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bill_Clinton_Yitzhak_Rabin_Yasser_Arafat_at_the_White_House_1993-09-13-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bill_Clinton_Yitzhak_Rabin_Yasser_Arafat_at_the_White_House_1993-09-13-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Trent&#8217;anni fa, il 4 novembre 1995, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-era-yitzhak-rabin.html"><strong>Yitzhak Rabin</strong>,</a> primo ministro d&#8217;Israele, firmatario degli storici <strong>Accordi di Oslo con Yasser Arafat </strong>nel 1993 e Premio Nobel per la Pace assieme al leader dell&#8217;Organizzazione per la Liberazione della Palestina e al ministro degli Esteri Shimon Peres l&#8217;anno successivo, veniva assassinato dall&#8217;estremista di destra<strong> Yigal Amir</strong> durante una manifestazione a Tel Aviv. Significativamente, l&#8217;evento a cui Rabin stava partecipando nella Piazza dei Re d&#8217;Israele oggi a lui intitolata era intitolato &#8220;Si alla Pace, no alla guerra&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;omicidio Rabin, spartiacque per Israele</h2>



<p>L&#8217;uccisione del leader del <strong>Partito Laburista Israeliano,</strong> premier dal 1974 al 1977 e dal 1992 alla morte, cambiò Israele. La cambiò perché privò lo Stato Ebraico di un leader pragmatico e di buon senso, frenando in partenza l&#8217;applicazione degli Accordi di Oslo. Ne impattò sulla politica perché al voto del 1996 un Partito Laburista in confusione perse contro i conservatori del Likud, che portarono al potere per la prima volta <strong>Benjamin Netanyahu</strong>. E, soprattutto, la cambiò perché mostrò l&#8217;esistenza di un substrato identitario, ultra-nazionalista e settario nella cultura politica israeliana che negli anni ha preso sempre più potere. </p>



<p><strong>Non è illegittimo dire che i figli della cultura politica</strong> che portò all&#8217;uccisione di Rabin oggi governano Israele: partiti come <strong>Potere Ebraico, guidato dal Ministro per la Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir,</strong> affondano le loro radici nell&#8217;etno-nazionalismo alimentato dal rifiuto della pace con i palestinesi. Ha ben scritto l&#8217;analista geopolitico <strong>Amedeo Maddaluno su X:</strong> trent&#8217;anni dopo il delitto Rabin &#8220;gli eredi ideologici di chi lo assassinò governano Israele e quindi uno dei maggiori apparati tecnologico/militari e di intelligence della Storia umana&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">30 anni fa l&#39;assassinio di Rabin. Oggi gli eredi ideologici di chi lo assassinò governano Israele e quindi uno dei maggiori apparati tecnologico/militari e di intelligence della Storia umana. Possiamo girarci attorno bendati, ma sta tutto qui.<a href="https://t.co/H6HRpqKBqb">https://t.co/H6HRpqKBqb</a></p>&mdash; Amedeo Maddaluno (@AmedeoMaddaluno) <a href="https://twitter.com/AmedeoMaddaluno/status/1985624765130830054?ref_src=twsrc%5Etfw">November 4, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/israele-1994-2024-ieri-il-nobel-per-la-pace-a-rabin-oggi-i-supporter-del-suo-assassino-al-governo.html">Quella di Ben-Gvir e Rabin</a> è una storia che si incrocia tra dramma e politica. Poco prima del suo assassinio, nell’ottobre 1995 i telegiornali israeliani ripresero una manifestazione di giovani<a href="https://www.washingtonpost.com/world/2022/10/27/israel-election-ben-gvir-netanyahu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> militanti nazionalisti</a>&nbsp;aventi a capo un&nbsp;<strong>attivista che appariva caldo e durissimo negli attacchi al capo di governo</strong>. Quel giovane era <a href="https://x.com/DamianoDiSimine/status/1963945103661183082/photo/2">Ben-Gvir, che mostrava orgogliosamente l&#8217;emblema della Cadillac di Rabin</a> e affermò che lui e i suoi compagni di viaggio erano giunti “alla sua automobile” e presto “sarebbero giunti anche a lui”. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Rabin, trent&#8217;anni dopo, ha perso</h2>



<p>Trent&#8217;anni dopo, hanno vinto Amir e Ben-Gvir, hanno vinto i sostenitori del terrorista <strong>Baruch Goldstein</strong> che nel 1994 uccise a colpi d&#8217;arma da fuoco 29 palestinesi nella Grotta dei Patriarchi a Hebron provando per primo ad avvelenare i pozzi scavati da Rabin, Arafat e Shimon Peres. <strong>Ha perso Rabin</strong>, accusato di fatto dopo il 7 ottobre 2023 anche da Netanyahu di aver aperto le porte al disastro nei rapporti israelo-palestinesi con gli Accordi di Oslo, e sostanzialmente Israele ha perso sé stessa.</p>



<p>Nel suo ultimo discorso, Rabin ricordò che il suo governo &#8221; ha scelto di dare una possibilità alla pace, una pace che risolverà la maggior parte dei problemi di Israele. […] La via della pace è preferibile alla via della guerra&#8221;. Parole importanti, detto da chi <strong>pacifista non era mai stato: militare per 27 anni,</strong> capo di Stato maggiore durante la vittoriosa Guerra dei Sei giorni del 1967, ministro della Difesa dal 1984 al 1990, a lungo definito &#8220;Mister Sicurezza&#8221; (titolo, ironia della sorte, poi autoassegnatosi da Netanyahu), Rabin ha contribuito a rendere le armi di Israele più forti e solide. <strong>Da signore della guerra volle farsi tessitore di pace pensando che le guerre infinite</strong> avrebbero finito per <strong>logorare e consumare Israele</strong>, facendo perdere allo Stato Ebraico l&#8217;originale identità politica e istituzionale. I fatti gli hanno dato ragione. I fenomeni morbosi della politica, però, hanno voluto diversamente per la traiettoria del suo costrutto diplomatico.</p>



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		<title>7 ottobre 2023, dalle stragi di Hamas al genocidio di Netanyahu, la cicatrice del secolo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/7-ottobre-2023-dalle-stragi-di-hamas-al-genocidio-di-netanyahu-la-cicatrice-del-secolo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 21:37:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/israele.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Palestina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/israele.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/israele-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/israele-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/israele-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Il 7 ottobre del 2023 comincia nel 1994, quando si apre la lunga stagione delle interazioni tra Hamas e Benjamin Netanyahu.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/7-ottobre-2023-dalle-stragi-di-hamas-al-genocidio-di-netanyahu-la-cicatrice-del-secolo.html">7 ottobre 2023, dalle stragi di Hamas al genocidio di Netanyahu, la cicatrice del secolo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/israele.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Palestina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/israele.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/israele-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/israele-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/israele-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Il 7 ottobre del 2023, il giorno in cui i terroristi di Hamas hanno massacrato 1,200 israeliani, in realtà dura da trent&#8217;anni. Da quel 1994 in cui, in seguito e a causa degli Accordi di Oslo dell&#8217;anno prima, comincia a succedere quanto segue. <strong>Hamas scatena una serie di sanguinosi attentati suicidi in Israele</strong>: autobomba contro un autobus a Afula, 9 morti e 40 feriti; 6 aprile, bomba su un autobus in sosta, 6 morti e 35 feriti; 19 ottobre, autobomba contro un autobus nel centro di Tel Aviv, 23 morti e 50 feriti. E poi ancora: 22 gen 1995, a Netanya due terroristi suicidi si fanno esplodere e uccidono 21 persone, 60 i feriti; 24 luglio, nel centro di Tel Aviv, un terrorista si fa esplodere a bordo di un autobus, 7 morti, 30 feriti; 21 agosto, a Ramat Eshkol un kamikaze palestinese si fa esplodere su un autobus, 5 morti e 100 feriti. Arriviamo al 1995, il 4 novembre: durante una manifestazione a sostegno degli Accordi di Oslo, a Tel Aviv, il premier <strong>Yitzhak Rabin</strong>, che aveva firmato con Yasser Arafat gli Accordi di Oslo ed era per questo bersagliato da una vera campagna d&#8217;odio da parte dell&#8217;ultradestra e del partito Likud, la cui opposizione in Parlamento era guidata dal 1993 da <strong>Benyamin Netanyahu</strong>. </p>



<p>A uccidere Rabin è <strong>Ygal Amir</strong>, un colono estremista che negava la possibilità di qualunque trattativa con i palestinesi, considerata un cedimento e, ancor più, un peccato rispetto alla Terra di Israele. Di fatto, <strong>Amir era l&#8217;antesignano dei vari Ben Gvir e Smotrich con cui ora governa Netanyahu.</strong> Dopo l&#8217;omicidio, anche a causa della scomparsa di un leader carismatico come Rabin, il sostegno per gli Accordi di Oslo comincia a calare. Il resto lo fa Hamas con altri attentati: 25 febbraio 1996, due attentati a Gerusalemme e Ascalona con 28 morti; 3 marzo, un kamikaze palestinese fa esplodere una bomba su un autobus nel centro di Gerusalemme, 19 morti; 4 marzo, esplosione all&#8217;ingresso del centro commerciale Dizengoff, a Tel Aviv: 13 morti, 130 feriti. Non per caso, quindi, il 29 maggio di quell&#8217;anno Netanyahu vince le elezioni e diventa il più giovane primo ministro nella storia di Israele.</p>



<p>Le sorti di Netayahu e quelle di Hamas sono intrecciate da sempre. Ed è ormai noto, grazie anche alle inchieste dei media israeliani, che <strong>il premier dello Stato ebraico ha concretamente collaborato a sostenere e rafforzare il movimento radicale </strong>(si veda<a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-netanyahu-ha-finanziato-hamas-per-affondare-i-due-stati.html"> qui</a> e<a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/11/05/soldi-ad-hamas-col-benestare-di-netanyahu-il-ruolo-del-qatar-tra-il-sostegno-agli-islamisti-e-la-volonta-di-tenere-buoni-rapporti-con-gli-usa/7343349/"> qui</a>) fondato nel 1987 dallo sceicco Ahmad Yassin, provvedendo anche a canalizzare i milioni in arrivo dal Qatar per garantirsi che mai e poi mai l&#8217;unità tra palestinesi sarebbe confluita verso l&#8217;obiettivo di uno Stato indipendente. <em>Simul stabunt vel simul cadent</em>, se cade l&#8217;uno cade l&#8217;altro. Lo dimostra l&#8217;infinita quantità di dubbi e di ombre che circondano <strong>l&#8217;esitante (eufemismo) reazione israeliana all&#8217;attacco terroristico del 7 ottobre 2023</strong> (si veda <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/roberto-iannuzzi-israele-e-il-7-ottobre-troppi-punti-oscuri.html">qui</a> e il dettagliato articolo di Roberto Vivaldelli). E anche, per venire all&#8217;atroce anniversario di quel giorno, l&#8217;ambiguissima reazione di Netanyahu al <a href="https://www.bbc.com/news/articles/c70155nked7o">Piano Trump per la pace a Gaza</a>: sorrisi e consensi a Trump in inglese e davanti alle telecamere americane, promesse di non ritirarsi mai da Gaza in ebraico e di fronte ai media di Israele.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;anniversario e il Piano Trump</h2>



<p>L&#8217;anniversario del 7 ottobre coincide, forse non per caso, con la presentazione del Piano Trump. Piaccia o no il presidente Usa, e fatti salvi i molti aspetti discutibili del piano, <strong>la sua iniziativa resta l&#8217;unica mirata a interrompere le stragi a Gaza, obiettivo che in questo momento deve essere prioritario.</strong> E anche l&#8217;unica che può interrompere <strong>la trentennale coincidenza di fatto, e non solo, tra gli obiettivi di Hamas e quelli di Netanyahu e dell&#8217;ultradestra</strong> israeliana, tra il fondamentalismo islamico del movimento palestinese e il suprematismo bianco dei seguaci di Smotrich e Ben Gvir. Non ultimo, quella di Trump è l&#8217;unica iniziativa che può <strong>riportare a casa viva una parte degli ostaggi</strong> sopravvissuti alle brutalità di questi due anni, risultato che certo non era contemplato nelle azioni di Netanyahu. Il tutto di fronte all&#8217;ignavia di un&#8217;Europa che alla fin fine, salvando forse solo la Spagna di <strong>Pedro Sanchez</strong> e qualche tardivo ripensamento francese e inglese, si è riconosciuta nelle indegne parole del cancelliere tedesco <strong>Friedrich Merz</strong>: &#8220;Israele sta facendo il lavoro sporco per noi&#8221;.</p>



<p>Il 7 ottobre 2023, con tutto ciò che ne è seguito, a partire dal progetto genocida del Governo Netanyahu, è una data destinata a segnare il secolo, come l&#8217;11 settembre 2001. Ci ha detto che l&#8217;Occidente, a parole così legato all&#8217;idea dell&#8217;autodeterminazione dei popoli e ostile ai progetti di genocidio quando in tali situazioni trova una convenienza politica (si veda il caso del Kosovo, per fare un solo esempio), è diventato totalmente indifferente se gli stessi fenomeni riguardano il popolo palestinese: che <strong>in pace subisce l&#8217;occupazione violenta di Israele attraverso gli insediamenti</strong> illegali, e <strong>in guerra subisce la potenza militare combinata di Israele, degli Usa e degli Stati europei </strong>che in questi due anni non hanno smesso di rifornire, in un modo o nell&#8217;altro, le forze armate dello Stato ebraico. Non c&#8217;è stato attentato, intifada, sollevazione o guerra che non abbia peggiorato la situazione dei palestinesi. Vogliamo davvero credere che Hamas non se ne sia mai accorto? Meno sanguinosamente ma non meno drammaticamente, non c&#8217;è stato periodo di pace di cui Israele non abbia approfittato per impadronirsi di altre terre palestinesi. Ma noi tutti abbiamo fatto finta di non accorgercene.</p>



<p>Così, l&#8217;incontro-scontro finale tra Hamas e i suprematisti bianchi israeliani, che ha nel 7 ottobre la sua data simbolo, ci parla dei palestinesi, dello Stato di Israele, del Medio Oriente, degli Stati Uniti. <strong>Ma parla tanto anche di noi europei</strong>: delle nostre attuali vigliaccherie e della perduta capacità, che pure avevamo, di essere un faro di moralità nel mondo.  </p>



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		<title>Israele: annette la Cisgiordania a colpi di legge ma tutti fanno finta di niente</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/israele-annette-la-cisgiordania-a-colpi-di-legge-ma-tutti-fanno-finta-di-niente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Jonathan Piccinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2025 09:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/cisgiordania.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cisgiordania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/cisgiordania.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/cisgiordania-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/cisgiordania-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/cisgiordania-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p> Il Parlamento di Israele ha trasferito la registrazione delle terre nell’Area C della Cisgiordania al ministero della Giustizia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/cisgiordania.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cisgiordania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/cisgiordania.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/cisgiordania-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/cisgiordania-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/cisgiordania-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Come riportano <a href="https://www.timesofisrael.com/security-cabinet-said-to-secretly-okay-establishment-of-22-new-west-bank-settlements/">il Times of Israel</a> e <a href="https://www.middleeasteye.net/news/israel-take-full-control-land-registry-area-c-annexation?utm_source=chatgpt.com">Middle East Eye</a>, il 13 maggio 2025 il gabinetto israeliano ha approvato una decisione storica e altamente contestata: trasferire la piena autorità sulla registrazione delle terre nell’Area C della Cisgiordania occupata dal Comando Militare al Ministero della Giustizia israeliano. Questo cambiamento assegna il controllo delle pratiche fondiarie direttamente al Governo civile israeliano, sottraendole al dominio militare finora responsabile nei territori occupati.</p>



<p>Mentre gli occhi del mondo sono puntata al genocidio a Gaza, la leadership israeliana continua il suo piano di pulizia etnica e occupazione della Cisgiordania nonostante gli scontri diplomatici con l’UE ed altre diplomazie <a href="https://www.theguardian.com/world/2025/may/21/israeli-troops-fire-warning-shots-25-diplomats-visiting-occupied-west-bank">per i recenti avvenimenti di Jenin</a> in cui 25 rappresentanti statali sono stati prossimi a dei colpi da sparo da parte dell’IDF.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La divisione della Cisgiordania secondo Oslo.</strong></h2>



<p>La spartizione della cisgiordania nelle tre aree A-B-C è figlia del processo che ha portato agli accordi di Oslo negli anni Novanta tra l’OLP allora guidata da <strong>Yasser Arafat</strong> e <strong>Yitzhak Rabin</strong>, PM Israeliano laburista (per un approfondimento su Oslo <a href="https://open.spotify.com/show/4TK1UpqNOTyEwaKwrnq164?si=043f29b7edde479f">qui</a> il podcast di Anna Maria Selini per AltreEconomia). Come riporta Ilan Pappe, storico israeliano ne <em>La Storia della Palestina Moderna</em>: “<em>Il documento specificava: ritiro israeliano da Gaza e Gerico, con graduale trasferimento di alcune funzioni amministrative da Israele all’OLP, e il ritiro definitivo degli israeliani da tutte le città e i centri abitati palestinesi</em>”</p>



<p>Ai sensi dell’articolo 31, comma 7-8, <a href="https://web.archive.org/web/20021115180646/http://knesset.gov.il/process/docs/heskemb_eng.htm">dell’accordo del 1995</a>:</p>



<p><em>7. Nessuna delle due parti avvierà o intraprenderà alcuna iniziativa che modifichi lo status della Cisgiordania e della Striscia di Gaza in attesa dell&#8217;esito dei negoziati sullo status permanente.</em></p>



<p><em>8. Le due Parti considerano la Cisgiordania e la Striscia di Gaza un&#8217;unica unità territoriale, la cui integrità e il cui status saranno preservati durante il periodo transitorio.</em></p>



<p>Ai sensi dell’articolo 11 nasce la divisione delle terre nelle zone A-B-C che sarebbero divenute, con la transizione dei poteri da parte di Tel Aviv a Ramallah, territorio sotto il controllo dell’OLP, per cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>i territori della Zona A sarebbero di autonomia limitata palestinese;</li>



<li>i territori della Zona B sarebbero responsabilità civile palestinese;</li>



<li>i territori della Zona C sarebbero responsabilità israeliana.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.aljazeera.com/wp-content/uploads/2023/09/INTERACTIVE-Occupied-West-Bank-Palestine-Areas-A-B-C-1694588444.png?w=770&amp;resize=770%2C770&amp;quality=80" alt=""/></figure>



<p>Dal 1995 ciò che avviene è cosa nota: Oslo muore sotto gli attentati da parte della destra messianica israeliana che “produrrà” l’attuale potere in Israele incarnato da Netanyahu, in particolare per la presenza politica dei coloni che a novembre 1995 assassineranno il PM Yitzhak Rabin. Successivamente alla “morte di Oslo”, Tel Aviv attraverso l’architettura, la legislazione interna e la sempre più massiccia presenza dei coloni militarizzati, come riporta Eyal Weizman in “Spaziocidio”, ha annesso territori sempre più ampi all’interno della Cisgiordania, <a href="https://www.bbc.com/news/world-middle-east-52756427">arrivando alla situazione attuale</a>:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.aljazeera.com/wp-content/uploads/2024/09/INTERACTIVE-Occupied-West-Bank-Area-A-B-C-5-Palestine-1726465625.png?w=770&amp;resize=770%2C962&amp;quality=80" alt=""/></figure>



<p><strong>Ma ciò è legale secondo il diritto internazionale?</strong><br><br>La risposta breve è no. La risposta lunga l’ha fornita la Corte Internazionale di Giustizia in un recente parere consultivo. Ai sensi dell’articolo 96 della Carta dell’ONU:</p>



<p><em>(1)</em> <em>L’Assemblea Generale od il Consiglio di Sicurezza possono chiedere alla Corte Internazionale di Giustizia un parere consultivo su qualunque questione giuridica.</em></p>



<p>I pareri consultivi non hanno un valore giuridico vincolante, ma hanno un valore politico fondamentale in quanto sono la massima espressione della situazione vigente nel diritto internazionale.</p>



<p>Il 30 dicembre 2022, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione A/RES/77/247 in cui chiedeva alla Corte Internazionale di Giustizia un parare consultivo su quali fossero&nbsp;</p>



<p><em>le conseguenze legali derivanti dalla continua violazione da parte di Israele del diritto del popolo palestinese all&#8217;autodeterminazione, dalla sua prolungata occupazione, insediamento e annessione del territorio palestinese occupato dal 1967, comprese le misure volte ad alterare la composizione demografica, il carattere e lo status della Città Santa di Gerusalemme, e dall&#8217;adozione di leggi e misure discriminatorie correlate.</em></p>



<p>Tra i voti contrari a questa risoluzioni vi erano Canada, Germania, Ungheria, Israele, Regno Unito e Stati Uniti.</p>



<p>Con il parere del 19 giugno 2024, in particolare nel paragrafo:&nbsp;</p>



<p><em>155 &#8211; La Corte ribadisce che gli insediamenti israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, e il regime ad essi associato, sono stati istituiti e vengono mantenuti in violazione del diritto internazionale.</em></p>



<p><em>265 &#8211; La Corte ha ritenuto che le politiche e le pratiche di Israele di cui alla domanda violano il diritto internazionale. Il mantenimento di tali politiche e pratiche costituisce un atto illecito di carattere continuativo che comporta la responsabilità internazionale di Israele.</em></p>



<p><em>266 &#8211; La Corte ha inoltre ritenuto che la presenza continuata di Israele nel Territorio Palestinese Occupato sia illegale.</em></p>



<p><em>267 &#8211; Per quanto riguarda la conclusione della Corte secondo cui la presenza continuata di Israele nel Territorio Palestinese Occupato è illegale, la Corte ritiene che tale presenza costituisca un atto illecito che comporta la sua responsabilità internazionale. Si tratta di un atto illecito di carattere continuativo, causato dalle violazioni da parte di Israele, attraverso le sue politiche e pratiche, del divieto di acquisizione di territorio con la forza e del diritto all&#8217;autodeterminazione del popolo palestinese. Di conseguenza, Israele ha l&#8217;obbligo di porre fine alla sua presenza nel Territorio Palestinese Occupato il più rapidamente possibile.</em></p>



<p><em>268 &#8211; La Corte osserva inoltre che, per quanto riguarda le politiche e le pratiche di Israele che sono state ritenute illecite, Israele ha l&#8217;obbligo di porre fine a tali atti illeciti. A tale riguardo, Israele deve cessare immediatamente ogni nuova attività di insediamento. Israele ha inoltre l&#8217;obbligo di abrogare tutte le leggi e le misure che creano o mantengono la situazione illecita, comprese quelle che discriminano il popolo palestinese nel Territorio Palestinese Occupato, nonché tutte le misure volte a modificare la composizione demografica di qualsiasi parte del territorio.</em></p>



<p>La Corte Internazionale di Giustizia non ha posto solo degli obblighi ad Israele, ma anche agli altri stati che fanno parte delle Nazioni Unite. Sempre secondo il parere:</p>



<p><em>275 &#8211; Per quanto riguarda il diritto all&#8217;autodeterminazione, la Corte ritiene che, sebbene spetti all&#8217;Assemblea generale e al Consiglio di sicurezza pronunciarsi sulle modalità necessarie per garantire la fine della presenza illegale di Israele nel Territorio palestinese occupato e la piena realizzazione del diritto del popolo palestinese all&#8217;autodeterminazione, tutti gli Stati devono cooperare con le Nazioni Unite affinché tali modalità diventino effettive.</em></p>



<p>Ciò vale sia per il diritto all’autodeterminazione dei palestinesi che per l’occupazione illegale da parte di Tel Aviv della West Bank, Gaza e Gerusalemme Est (il parere consultivo completo <a href="https://www.icj-cij.org/sites/default/files/case-related/186/186-20240719-adv-01-00-en.pdf">qui</a>).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché ciò avviene?</strong></h2>



<p>L’annessione dei territori della Cisgiordania fa parte del sogno della <strong>Grande Israele</strong>, di cui Smotrich (attuale Ministro delle finanze israeliano) <a href="https://www.youtube.com/watch?v=9XZFDqOieA4">già parlava a marzo 2023</a>.</p>



<p>La Grande Israele è la terra che secondo i testi abramitici sarebbe stata donata da Dio nei confronti dei discendenti d’Abramo, che oggi consisterebbe nei territori degli stati (in parte o in totalità) della Palestina, d’Israele, del Libano, dell’Egitto, della Siria e dell’Iraq.</p>



<p>Affinché ciò possa accadere, Tel Aviv usa due mezzi: gli strumenti “legali” e la questione della “sicurezza” dei coloni (di cui abbiamo già parlato <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-governo-israeliano-spinge-il-ritorno-dei-coloni-nel-nord-con-fondi-economici.html">qui</a>).</p>



<p>Il sogno della Grande Israele è la benzina fondamentale dei partiti di estrema destra supremasista israeliana, che hanno sdoganato quelli che erano i veli di copertura del sionismo: un progetto di colonialismo nei confronti dell’Asia Occidentale e dei suoi popoli.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-annette-la-cisgiordania-a-colpi-di-legge-ma-tutti-fanno-finta-di-niente.html">Israele: annette la Cisgiordania a colpi di legge ma tutti fanno finta di niente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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